LA NOTIZ I A
Anno 36 - N. 26
Direttore Editoriale
Tosca Bonaldo
Pelletteria Anna
Sabato 27 Novembre 2010
Via Garibaldi,99 - Tel. 095 902655 -Lentini
Lumini davanti ai negozi per simboleggiare
l’atmosfera da cimitero alla vigilia di Natale
Scoppia la protesta dei commercianti di via Garibaldi contro l’amministrazione comunale
Atmosfera da cimitero nella
centralissima via Garibaldi per
un’originale e clamorosa protesta dei negozianti contro l’amministrazione comunale per non
avere programmato alcuna
manifestazione o iniziativa per
addobbare la città nelle festività
natalizie. Tutti i negozianti
hanno posto di fronte ai loro
esercizi lumini alla stregua di
come avviene nel cimitero.
L’atmosfera è veramente tetra e
si registrano anche positive
risposte da parte dei cittadini
che sono solidali con gli esercenti. La decisione di questa
forma di protesta è stata presa
all’unanimità nel corso dell’assemblea dell’associazione che
riunisce tutti i commercianti ed i
negozianti della via Garibaldi.
L’amministrazione comunale è
stata colta di sorpresa e non ha
potuto rispondere adeguatamente alle legittime aspettative degli
interessati. D’altra parte i commercianti fanno presente che un
maggiore attenzione del comune
per rendere festosa la città
potrebbe invogliare i cittadini ad
una più assidua frequenza dei
negozi e conseguentemente ad
un possibile incremento degli
affari, considerata anche l’evidente crisi economica che attanaglia il paese. L’intento,ovviamente, dell’associazione commercianti è ora quello di costringere l’amministrazione comu-
di Nello La Fata
Nella zona ÔSantuzziÕ nuova apertura
nale ad intervenire con iniziative di qualsiasi genere per rendere le festività natalizie come
un’occasione di piacere e di
socializzazione. “Non è concepibile - affermano i commercianti di via Garibaldi - che ci
sia letteralmente un mortorio
anche quest’anno perché anche
in passato si sono registrate
forme di inammissibile disinteresse del comune. Peraltro, in
passato ci siamo anche auto tas-
Sigonella, i servizi a Catania
la spazzatura a Lentini
di Francesca Guglielmino
Oggi parliamo di Sigonella, la città
militare che, come pochissimi cittadini sanno, giace sul territorio lentinese.Chi legge i giornali sa che la cronaca riguardante Sigonella è posizionata nella pagina dedicata a Catania.
Allora vi chiedo: come facciamo a
vantarci di cose che non abbiamo
quando ciò che è nostro non appartiene veramente a noi? Siamo sempre
pronti a giudicare e puntare il dito
contro chi sbaglia perché è sempre
più semplice. Ma infondo se non
abbiamo queste informazioni non è
colpa nostra. Avendo una zona militare sul proprio territorio comporterebbe non poche agevolazioni, che
non sto qui ad elencare per motivi di
spazio. Sarà anche vero che molte
cose non ci vengo comunicate da chi
di dovere, ma è anche vero che
Sigonella negli anni è sempre stata li
e mai nessuno ci ha fatto caso forse
perché troppo impegnati su altri fronti. Non potremmo mai avere le basi di
un futuro solido se non sistemiamo
anche il passato. Questo non è un
riprovero per chi non sapeva ma una
sfida per chi ne è a conoscenza, affinchè riesca a riportare ciò che è nostro
dove dovrebbe stare.
Ora che ci penso non posso chiedere
l’impossibile. Allora sfido chi è a
conoscenza di tali informazioni a
condividere con gli altri. In fondo
anche questo è senso patriottico!
Essere lentinesi significa anche questo. Questa città non cambierà mai se
non si contribuisce alla sua ricostruzione....
sati per pagare complessini
musicali che potessero rallegrare l’ambiente”.
E non si dimentichi che mancano completamente le luci di
addobbo delle vie principali del
paese. Per ultimo ma non ultimo
i negozianti hanno spento le
insegne dei propri esercizi e
continueranno a tenerle spente
fino a quando non si muoverà
qualcosa.
(n.l.f.)
Fiori d’arancio per
Alessandro Fazio
e Mirella Breci
di
VALLE Antonella
Via Gramsci, 35 - Carlentini (SR)
Cell. 339 8740198
Lentini
Cedono due pilastri
alla ‘Cassa Mutua’
Ai novelli sposi gli auguri
vivissimo della redazione
de La Notizia
E’ nato Agostino Tuccio
Augusta - il
18/10/2010 ore
11:05 è arrivato
Agostino, primogenito di Saverio
Tuccio e Giusy Romano
Pag. 4
Madonna dello Scoglio
S. Domenica di Placanica (RC)
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2
IN PRIMO PIANO
Per le prossime elezioni comunali troppi candidati a sindaco, senza infamia e senza lode, sono
emanazione di partiti che li manovrerebbero a loro piacimento a discapito dell’interesse pubblico
L’avv. D’Amico pronto a scendere in
campo per fare uscire Lentini dal coma
Per le prossime elezioni comunali
troppi candidati a sindaco, senza
infamia e senza lode, sono emanazione di partiti che li manovrerebbero a loro piacimento a discapito dell’interesse pubblico L’avvocato
Angelo D’Amico unico sindaco
possibile per governare il paese
dopo decenni di disastro civile causato dai giochi dei politicanti nostrani Imbrogliare è ritenuto da alcuni
un’arte e da altri una scienza ma per
i politicanti nostrani di Lentini e di
Carlentini è l’unica ragione della
loro sopravvivenza sociale. C’è
però una differenza casuale. A
Carlentini i cittadini, anche per la
loro stessa incapacità di far valere i
propri diritti, dovranno, ancora per
due anni e mezzo, essere in balia di
pubblici amministratori (sindaco,
assessori, consiglieri comunali e circoscrizionali) che (s)governano in
modo tenebroso. ALentini invece si
voterà nella ormai prossima primavera per il nuovo sindaco ed il
nuovo consiglio comunale e c’è
quindi la possibilità che i cittadini
decidano di farsi amministrare da
persone che, contestualmente e contemporaneamente, siano decisa-
mente e solamente intenzionati al
buon governo della cosa
pubblica.Da anni e da decenni il
paese di Lentini è stato ed è alla
mercé di pubblici amministratori
che sono stati succubi dei giochi
politici dei partiti e dei politicanti
nostrani, e tutto ciò senza distinzione di destra o di centro o di sinistra
o vittime di situazioni di incompatibilità o di mozioni di sfiducia o di
altri ricatti politici.
Ora la situazione è definitivamente
precipitata ed è subentrata in tutti la
piena consapevolezza che il prossimo sindaco sia una persona che non
abbia interessi o altri impegni istituzionali fuori comune, che sia competente e deciso, che conosca il
paese. E con tutta evidenza si fa giustamente il nome dell’avvocato
Angelo D’Amico che certamente
non teme niente e nessuno e tanto
meno i giochi politici. In passato
l’avvocato D’Amico si è candidato
alla carica di sindaco ma i cittadini
hanno commesso l’errore di non
votarlo anche per il mancato appoggio dei partiti che, come detto,
hanno nei suoi confronti un timore
reverenziale. Ed il risultato è stato la
mancanza di governo della cosa
pubblica sotto ogni aspetto. A chi
dovesse avere riserve mentali infondate e fanciullesche su questo professionista per la sua attività, ricordiamo la frase che lo stesso avv.
D’Amico ha detto nelle campagne
elettorali “Io difendo il reo e non il
reato”: a buon intenditore poche
parole perché i fatti gli danno ragione.D’altra parte, in più occasioni
l’avv. D’Amico, per la sua affermata professionalità, ha espresso la sua
assoluta mancanza di mire politiche
e quindi il comune avrebbe un sindaco sempre presente in loco. L’avv.
D’Amico, per la sua conoscenza
dell’ambiente cittadino, potrà assolutamente garantire le condizioni
ottimali per avviare uno sviluppo
economico e sociale del paese. I
nominativi di probabili candidati a
sindaco sono decisamente inconsistenti perché sarebbero una diretta
emanazione dei partiti che li manovrerebbero a loro piacimento e si
ricadrebbe nella nullità amministrativa che ha caratterizzato lìattività
politico-amministrativa del paese.
Se si ha a cuore veramente l’interesse della collettività e se bisogna
anteporre l’altruismo al personalismo, i partiti politici, tutti i partiti
politici, dovrebbero unitariamente
presentare l’avv. D’Amico come
sindaco anche perché è notorio che
egli soltanto può mettere ordine laddove alligna il disordine.
Certamente con un tale sindaco i
partiti non eserciterebbero lo strapotere che hanno esercitato ed ancora
esercitano. Ed allora diventa ancor
più veemente la posizione di un sindaco che vada avanti per la sua strada. Da un sindaco di tal genere i cittadini che chiedono i loro diritti non
avrebbero nulla da temere. E,
aggiungiamo, nessun consigliere
comunale si permetterebbe di presentare una mozione di sfiducia per
capriccio o per gioco politico
Paolo Di Giorgio
I FILI DELLA MEMORIA Giorgia Gentile, una scrittrice
L’ultimo libro di Cirino Gula
E’uscito nelle librerie l’ultimo libro del
compianto prof. Cirino Gula, scomparso prematuramente nel 2005, dopo una
folgorante malattia. “I Fili della
Memoria” questo il titolo dell’opera
pubblicata postuma, a cura di Elena
Pisano e Salvatore Iannitto e con la prefazione di Sebastiano
Maggio, per i tipi della
Cuecm di Catania. Il corposo volume, frutto di un
approfondito studio del territorio, compie un magnifico percorso nelle tradizioni,
nei costumi e nei modi di
dire di Lentini, una città che,
chi lo conosceva lo sa
benissimo, lui amava profondamente. Il libro era
rimasto per lungo tempo nel cassetto
ma lui, come si legge nell’introduzione
a cura di Elena Pisano, “di tanto in tanto
ricordava a se stesso, e lo ribadiva ad
alta voce rivolgendosi ai presenti: haiu
‘a stampari ‘u libbru.... ma quel
momento non veniva mai”.
L’indimenticato prof. Cirino Gula fu
ordinario di Italiano e Storia a Lentini.
Nel 1991 fece l’inventario delle opere
d’arte contenute nella Chiesa del
Carmine, danneggiata nel terremoto
del 1990. Nel 1992 individuò un
Ipogeo romano in contrada Castellana
di Lentini, partecipò con l’Archeoclub
di Lentini ai lavori di ripulitura, sotto la
direzione della Sopraintendenza di
Siracusa e ne diresse il rilievo. Pubblicò
inoltre nel 1992 “I luoghi della memoria” - toponimi e immagini a Lentini
dal XV al XIX secolo” (Ediprint Siracusa), un viaggio nelle tradizioni
della città attraverso i quartieri e i toponimi. Nello stesso anno realizzò “l’im-
magine del sublime”, una mostra sull’arte rupestre nel territorio di Lentini e
l’anno successivo la mostra sul terremoto del 1693, in occasione delle celebrazioni del trecentesimo anniversario.
Nel 1995 pubblicò il volume “Storia di
Leontinoi - dalla preistoria all’occupazione romana”, primo
volume di una storia criticamente fondata sulla Città di
Lentini, edito dalla Cuecm
di Catania. Nel 1997 ideò il
“Castrum Fest”, la festa
medievale che molti ricorderanno e che lui diresse
magistralmente per più
anni, portando a Lentini e
nel quartiere attorno al vecchio castello medievale un
grande interesse. Si diede vita ad una
manifestazione che in pochi anni
assunse caratteri di grande festa popolare e di sicuro richiamo turistico, di cui
oggi rimane forte il rammarico che
Lentini, dopo la sua scomparsa, non
abbia
saputo
mantenerla.
Successivamente fu ispettore onorario
della Soprintendenza ai Beni culturali e
nel 2003 si impegnò in un’opera di
valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale di Lentini. Tanto fece
insomma per la sua città.
Silvia Amore
La Notizia
Settimanale
Tel./Fax 095 945371
e-mail:
[email protected]
quindicenne alla ribalta
Giorgia Gentile, studentessa
del liceo classico e scrittrice
lentinese appena quindicenne,
presenta ai lettori la sua
seconda
opera
“Luna
Naytinghel” con un linguaggio originale e coinvolgente.
L’opera ha ricevuto il riconoscimento del premio letterario
per la narrativa “Maria
Messina” edizione 2010 in
quel di Mistretta classificandosi al primo posto.
Con questa seconda opera
continua
la
saga
dei
Naytinghel e l’avventura di
Luna in un mondo magico.
Il primo volume di questa
saga, pubblicato nel 2009, è
stato premiato, per la sezione
giovani, al concorso giornalistico-letterario nazionale “Più
a sud di Tunisi” in quel di
Portopalo di Capopassero.
L’opera, romanzo-fantasy, è
edito dalla casa editrice
KIMERIK in Patti.
Tosca Bonaldo
Sede: Via Michele
Amari,1
96016 Lentini (SR)
Reg. Trib. di SR
n.6/75
del 19/09/1975
Direttore Editoriale
Tosca Bonaldo
Stampa:
Tip. Omar Scolari
Via C. Colombo,13-15
Tel. 095/905772
Lentini (SR)
Direttore responsabile
Sebastiano La Fata
LA NOTIZIA
Sabato 27 Novembre 2010
*
In breve
Conferenza “Università in
cammino: dalla formazione al
lavoro”. Oggi, alle ore 18.00
Aula Magna del IV Istituto
Comprensivo Via Federico di
Svevia - Lentini
Relatori:Prof. Francesco Basile
Preside Facoltà di Medicina e
Chirurgia - Università di
Catania; Prof. Avv. Vincenzo Di
CataldoPreside Facoltà di
Giurisprudenza - Università di
Catania;Prof. Enrico Iachello
Preside Facoltà di Lettere Università di Catania.
Buon compleanno
al “grande“
Filadelfo Privitelli
Nostro padre compie 80 anni
sabato 27 novembre 2010. Vorremmo trovare delle parole inedite per fare gli auguri ad un
uomo unico, speciale, di classe,
che solo con lo sguardo ti apre
alla vita. Non è un personaggio
famoso da gossip, non fa share
né audience, è soltanto un “
eroe “ straordinario tra i papà
delle nuove generazioni, un
Maestro di coerenza e di integrità, un esempio vivente di
amore coniugale e familiare, di
solidarietà e di rispetto per l’altro. Sa chiudere la pagina buia
del dolore e si affanna a ricercare nel librone della vita le emozioni, la gioia,la serenità,
l’amore eterno.
E’ il padre di Rita e di Lucio , ai
quali ha insegnato ad amare la
vita, a lottare per realizzare i
loro sogni, ad essere determinati e consapevoli delle scelte, a
diventare due professionisti.
Auguri per quel sorriso che ti
farà star bene, per ogni sogno
che vorrai realizzare, per ogni
speranza che ti scalderà il
cuore.
Rita e Lucio Privitelli
Due pubblicazioni interessanti
Due pubblicazioni che riguardano la città
di Lentini. Una è “Olim Cathedralis. La
Chiesa Madre di Lentini” di Raffaele
Iannitto pubblicata per i tipi della casa
editrice Istina in Siracusa. Il libro è una
raccolta di belle fotografie su ogni angolo della Chiesa Madre, L’altra pubblicazione è un opuscolo dedicato al cane
Gaetano trovato morto il 22/gennaio/2010 dal titolo “Gaetano, il cane dei
lentinesi. L’opuscolo è stato curato dall’associazione animalista PACE.
Stampa di: Editoria - Giornali - Libri - Modulistica - Manifesti 70 X 100 Volantini- Depliants - Locandine F. 35x50-A3- Banner- Partecipazioni
matrimonio - Bigliettini per ogni tipo di cerimonie Calendari-Registri Rilegature Tesi di Laurea- Cartoline - Biglietti da visita - Blocchetti su carta
autocopiante -Buste a colori-Timbri in gomma Automatici - FustellazioneServizio Fax - Fotocopie a Colori e B/N - Stampati Elettorali
LA NOTIZIA
Sabato 27 Novembre 2010
Carlentini
3
Consigli comunale e circoscrizionali Tanti proclami ma niente
inutili,inefficienti e dispendiosi
Finalmente, lentamente ma
costantemente, subentra nei cittadini di Carlentini la convinzione che gli attuali consiglio
comunale e consigli circoscrizionali di Carlentini-Nord e di
Pedagaggi siano inutili, inefficienti e
dispendiosi. Anzi si
sta radicando la certezza che i consiglieri comunali e i consiglieri circoscrizionali abbiano soltanto
captato la buona fede
degli elettori per
assicurarsi una sedia
e percepire indennità
a qualsiasi titolo.
La naturale conseguenza di tale stato
di apatia amministrativa e di nullità politica può e deve essere soltanto che tutti se ne vadano subito a casa e che i consiglieri attuali non si ripresentino
alle prossime elezioni comunali
o che comunque nessuno li voti
più. Se poi, casualmente, qualcuno dovesse sentirsi toccato in
qualche modo da codeste consi-
di Paolo Di Giorgio
derazioni, egli potrà replicare
ma troverà pane per i suoi denti,
come suole dirsi, perché i fatti e
gli atti sono quelli che sono.
I consigli circoscrizionali sono
stati e sono assolutamente inca-
paci di rappresentare le esigenze delle rispettive comunità e
non incidono neanche minimamente sulle decisioni dell’amministrazione centrale.
Il consiglio comunale dovrebbe
determinare l’indirizzo politicoamministrativo del comune ma
su ciò non ha nessuna idea. I
consiglieri si conformano su
tutto ciò che dice il sindaco e
perciò sono tranquilli e politicamente irresponsabili. Le cose
che interessano lo sviluppo
socio-economico,
come ad esempio il
campo da golf o gli
insediamenti di grandi centri commerciali,
sono dovute all’iniziativa di privati o
avvengono per forza
di inerzia. Il consiglio
comunale dovrebbe
istituzionalmente
effettuare una dettagliata analisi della
spesa pubblica del
comune in termini di
correttezza e di congruità amministrativa
ma i consiglieri neanche non ne sanno niente.
Riconducendo il medesimo
discorso sulla giunta comunale,
anche gli assessori sono tranquilli nella loro apatia ma almeno sono stati scelti dal sindaco
che li può comandare senza
colpo ferire.
che sistematicamente il giudice
di pace annulla per errori degli
agenti verbalizzanti.La sezione
di polizia ambientale letteralmente rovista nei sacchetti della
spazzatura sparsi nelle strade per
avere un indizio sui responsabili
delle violazioni; cose dell’altro
mondo!In ultimo ma non per
ultimo, recentemente il consiglio
comunale ha deliberato la rinegoziazione dei debiti con la
Cassa Depositi e Prestiti senza il
previo parere del collegio dei
revisori dei conti. Nessun funzionario, o meglio pseudo-funzionario, presente o assente in
consiglio, ha sollevato l’eccezione: che grande competenza! E si
potrebbe continuare all’infinito.
Non si sa chi comanda negli
uffici e non si sa se c’è al comune uno che capisca bene le leggi:
peggio di così !
(p.d.g.)
si riscontra il vergognoso stato
di degrado nel quale si trova la
segnaletica stradale nel centro
urbano di Carlentini e nelle circoscrizioni di Pedagaggi e di
Carlentini-Nord, il tutto nell’assoluto disinteresse e nella totale
insipienza dell’amministrazione
comunale.
I cartelli stradali sono vecchi,
arrugginiti, sbiaditi dal tempo,
accartocciati su sé stessi, caduti
in terra, ricoperti da sacchetti
utilizzati per i rifiuti (?), nascosti da cartelloni pubblicitari
abusivi e da impalcature realizzati alla meno peggio. E poi
sono scarabocchiati con pennarelli dai vandali che agiscono
impunemente anche in queste
cose approfittando della mancanza di ogni efficace forma di
vigilanza delle forze dell’ordine. E poi ancora c’è la segnaletica stradale inutile perché
manifestamente non funzionale.
Per non parlare della inesistente
segnaletica orizzontale e delle
strisce pedonali realizzate in
modo irrazionale e non correttamente visibili nonostante si sia
voluto copiare ( rectius: scimmiottare ) l’operato dell’amministrazione
comunale
di
Francofonte che ha realizzato
bene i passaggi pedonali colorati.
Ci vorrebbe un serio piano di
investimenti per la segnaletica
e, conseguentemente, per la
fatti sulla cartellonistica
pubblicitaria abusiva
L’amministrazione comunale di
Carlentini pare abbia capito il
danno ambientale provocato
dalla cartellonistica pubblicitaria abusiva, un degradante fenomeno segnalata dai cittadini più
attenti e da sempre stigmatizzato dal nostro giornale.
L’amministrazione comunale
ha proclamato interventi per
reprimere il fenomeno e per
controllare gli effettivi pagamenti
della
pubblicità.
Ma, come sempre avviene nei
comuni nei quali si amministra
soltanto per fare piacere alla
gente, non si riscontrano reali
interventi se è vero come è
vero, per esempio, che nella
centralissima piazza Diaz perfino le impalcature edilizie sono
coperte da pubblicità abusiva
senza che nessun amministratore o addirittura la stessa polizia
municipale faccia qualcosa.
Per non parlare poi della illegittima abitudine di molti negozianti o commercianti di porre
cartelloni sulla strada o sui marciapiedi per pubblicizzare la
merce occupando abusivamente
suolo pubblico.Tutto si vede ma
si preferisce, come detto, fare
piacere alla gente che fa quello
che vuole: meglio anarchia che
ordine. E d’altra parte non si
può pretendere razionalità da
una amministrazione comunale
che ha speso soldi pubblici per
sistemare nelle strade di ingresso al paese quegli stupidi e ridicoli segnali “Carlentini, città di
carlo V”.
Incompetenza ed errori, gli L’amministrazione comunale non ci fa caso! Spazzatura, erbacce, cani randagi
Un paese
uffici comunali allo sbando Segnaletica stradale disastrosa abbandonato
Ci si segnala ed obiettivamente
Il comune continua ad essere
aggredito letteralmente da debiti
e da spese per cause perse ed i
responsabili sono pseudo-funzionari preposti alle aree organizzative che spesso si caratterizzano per la loro ignoranza in
diritto provocando danni e disservizi.Gli uffici tecnici sbagliano le procedure per le espropriazioni e per le concessioni edilizie e di fabbricazione in generale. Gli uffici finanziari si sono
letteralmente persi in contenziosi con i cittadini per errate procedure di accertamento e di riscossione di tributi di competenza
comunale.Gli affari generali
sono impelagati in contenzioso
con il personale per ignoranza
della procedura civile e perché
incredibilmente non si sa discriminare la giurisdizione. La polizia municipale accerta contravvenzioni al codice della strada
L’amministrazione ha proclamato e conclamato che in paese
c’è ordine e pulizia. Di fatto
però le strade, le piazze ed i luoghi pubblici, particolarmente
nella
circoscrizione
di
Carlentini-Nord sono intaccati
da spazzatura, da erbacce. E poi
ci sono i cani randagi nonostante ci si è vantati che il fenomeno del randagismo era sotto
controllo. E poi, ciliegina sulla
torta, da tempo in piazza Carlo
Alberto Dalla Chiesa c’è una
pista di pattinaggio che è
abbandonato con tutte le strutture in legno divelte e ciò costituisce un pericolo per i bambini;l’obbrobrio è ampiamente
visibile ma il comune non interviene.
E’ facile amministrare la cosa
pubblica lasciando che le cose
vadano alla malora.
(p.d.g.)
sicurezza stradale. La legge prevede che una parte dei proventi
dalle contravvenzioni al codice
della strada sia impiegata
appunto per la sicurezza stradale ma amministratori e tecnici
comunali non capiscono che il
caos nella segnaletica stradale è
causa di incidenti. E così anche
in questa contingenza il paese
di Carlentini rimane sempre a
livello di inciviltà ed arretratezza.
(p.d.g.)
Attualità
4
LA NOTIZIA
SI CONCLUDE L’EPOCADELLA“CASSAMUTUA”
Sabato 27 Novembre 2010
Il vecchio INAM di Lentini non è stato soppresso con l’introduzione della L. 833/78
ma col pensionamento di due pilastri della “Cassa Mutua”: Turi Basile e Santo Zocco
Va in pensione Turi Basile, da
decenni in servizio presso il
Distretto Sanitario di Lentini in
piazza Aldo Moro.
Basile è più conosciuto come
“l’amico di tutti”, perché ha sempre dimostrato una spontanea e
cordialissima disponibilità verso
tutte le persone che hanno avuto
l’esigenza di rivolgersi ai servizi
sanitari. Il suo spirito di solidarietà
si è manifestato tanto più umanitario quanto più grande lo stato di
bisogno degli utenti.
E’ stato sempre un punto di riferimento importante sia per i colleghi
che per i cittadini che lo hanno
conosciuto ed apprezzato nel
corso della sua lunga carriera, quarant’anni.
Se è vero che il lavoro nobilita
l’uomo, il nostro amico è certamente un blasonato. Apprendista
barbiere presso una sala di via
Conte Alaimo, a soli sette anni
sapeva radere la barba ai clienti ed
a quattordici gestiva con responsabilità il negozio, luogo di ritrovo
non solo per barba e capelli ma per
conversazione fra amici.
La sua attività nella pubblica
amministrazione ha avuto inizio
negli anni Settanta presso il
Dispensario Antitubercolare di
Siracusa, ed è continuata nella
USL n. 28, poi accorpata alla
AUSL 8 di Siracusa, oggi denominata
Azienda
Sanitaria
Provinciale. Turi Basile, lo possiamo dire senza tema di smentita, è
uno dei pilastri di questa importante struttura sanitaria della quale
ne ha seguito anche le trasformazioni come consigliere comunale
della Democrazia Cristiana. La
sua umanità nei rapporti con la
gente è stata messa alla prova
dalle difficoltà della vita che lo
hanno coinvolto, quale la perdita
prematura del caro genero Luigi
Mezzapesa a cui Turi era particolarmente legato. In quel momento
si è assunto il gravoso onere di
seguire la crescita dei due nipoti e
quotidianamente assolve a tale
compito con generosità e grande
senso di responsabilità, senza mai
trascurare gli altri suoi cari. Il
dolore che ha portato nel cuore,
però, non lo ha mai fatto pesare su
chi gli è stato a fianco, ha affrontato e superato i momenti difficili
sempre con garbo e grande forza
d’animo. Il suo volto sempre sorridente e il suo spirito sempre gioioso hanno recato quotidianamen-
te allegria e serenità nell’ambiente
lavorativo, che per Turi rappresenta la sua seconda casa. I suoi più
affezionati compagni di lavoro,
quelli della Farmacia Territoriale,
reclamano la sua presenza anche
ora che è giunto il momento del
pensionamento e non possono, né
vogliono, fare a meno della sua
bontà e della sua simpatia. In effetti di Turi Basile ce n’e’ uno solo.
Le sue naturali versatilità e disponibilità fanno del nostro amico un
punto di riferimento, un affetto
fraterno che continuerà assolutamente ad essere coltivato dai colleghi anche col cessato obbligo
della timbratura del badge.
Francofonte
Va in pensione un
pilastro
d e l l a
“Cassa
Mutua”:
S a n t o
Zocco.
Santino
inizia la
sua attività lavorativa come
dipendente
del
polo chimico industriale di Augusta per
poi passare alla U.S.L n.28 di
Lentini nel gennaio 1979.
Impiegato come messo, ha
svolto le sue mansioni distinguendosi per l’abnegazione, per
l’educazione e per la disponibilità nei confronti del personale
e soprattutto verso l’utenza.
L’attività lavorativa è stata per
lui non solo il modo di sostentamento, ma soprattutto il luogo
dove ha cercato di ricavarsi uno
spazio nel contesto del quale
difficilmente poteva essere
sostituito. E’ riuscito a fare del
suo lavoro il proprio prestigio.
Con quarant’anni di lavoro, a
novembre 2010 arriva la collocazione “forzata” a riposo per
raggiunti limiti di servizio. Ma
nonostante ciò lo si vede, a tutt’oggi, nel suo ufficio e lungo i
corridoi del poliambulatorio
per aiutare i colleghi di lavoro
nel passaggio delle consegne.
Zocco, sempre gentile, cordiale
e signorile, è stato per tantissimi anni un’istituzione nel
poliambulatorio di Lentini.
Ai colleghi di lavoro mancheranno i suoi modi dirigenziali, i
gesti abitudinari, il suo ordine,
le manie igieniste, i suoi pesci
in vaschetta accuditi routinariamente ogni mattina.
Per quest’anno, ha promesso la
sua presenza in ufficio per l’allestimento del presepe, come
d’abitudine. Ma.... chi ne conterà ogni mattina le pecore, col
patema che ne sia stata rubata
qualcuna?
In molti rimpiangeremo la sua
presenza dietro la vetrata d’ingresso e le sue informazioni
sempre precise. I familiari,
invece, avranno finalmente la
possibilità di beneficiare della
sua libertà ritrovata, forse!
Il Distretto della dispersione scolastica
di Silvia Lucia Sampugnaro
Il triangolo è nel mirino per abbandono scolastico, Francofonte si
“elegge” tristemente capofila e la
Regione Siciliana offre risorse per
riportare tra i banchi gli studenti
delle secondarie di primo grado.
Le scuole, collocate in AEP (Aree
di Educazione Prioritarie), le così
dette aree “difficili” che radicano
la loro attività didattica in contesti
territoriali di disagio infanto/giovanile, avranno a disposizione entro
il 2013 fino a 300.000,00 euro per
fronteggiare la Dispersione
Scolastica. Questa la decisione
unanime dell’Assessorato e del
Dipartimento Regionale dell’istruzione e della Formazione
Professionale della Regione
Siciliana. Si tratta di un programma operativo, reso attivo grazie ad
un fondo sociale europeo che si
propone, attraverso la realizzazione di progetti integrati, di fronteggiare l’abbandono scolastico precoce, innalzare le competenze
disciplinari di base, favorire la crescita di una coscienza in tema di
legalità interiore, di quella legata
alla comunità d’appartenenza ed
infine, ma non meno importante,
favorire abilità relazionali e prosociali nel rispetto delle regole e nel
pieno del vivere civile. L’importo
massimo di finanziamento fa riferimento ad ogni progetto, di durata
triennale, presentato da una rete di
scuole, con una capofila portavoce,
che abbia come linea d’intervento
una seria azione educativa attraverso fasi mirate a limitare l’insuccesso scolastico degli studenti
minori di 14 anni. Studi
dell’OCSE (2007) hanno evidenziato come l’elemento territoriale
sia determinante per comprendere
fenomeni come quello della
Dispersione Scolastica. A rispondere puntuali all’appello, tra tutti
gli Istituti Primari e Secondari di
Primo grado della provincia di
Siracusa, sono alcune scuole del
triangolo
Lentini-CarlentiniFrancofonte, individuatesi come
destinatarie naturali di questo
finanziamento specifico per aree a
rischio di devianza educativa e
sociale. Primo fra tutti il I° Istituto
Comprensivo “E.Fermi” di
Francofonte.
Il territorio del distretto è stato
attentamente mappato e si sono
analizzati i dati con riferimento alle
scuole primarie e secondarie in un
arco di tempo che va dall’anno
scolastico 2005-2006 al 20092010. La radiografia sociale del
contesto scolastico locale emersa
preoccupa non poco tutti i soggetti
coinvolti, dai dirigenti agli insegnanti, dai genitori al personale
ATA. I numeri parlano chiaro: tra i
non ammessi, gli abbandoni e i ritiri formalizzati la dispersione scolastica del nostro territorio è già salita al 27%. Percentuale preoccupante se si pensa al futuro di questi
giovani. La dispersione descrive il
nostro territorio e purtroppo ce ne
consegna una fotografia non proprio luminosa.
Le scuole faticano a dialogare con
le famiglie, si sforzano di collaborare con gli Enti Locali e chiedono
aiuto disperato ai centri sociali e ai
volontari, spesso laureati, che lavorano a stretto contatto con le scuole al fine di reintegrare gli studenti
“dispersi”. Il programma operativo
regionale tende a fornire strumenti
per realizzare azioni che vedranno
luce solo se tutti gli attori del comparto scolastico saranno in grado
di lavorare insieme. Si devono
pensare le attività scolastiche ed
extrascolastiche appositamente per
gli studenti, la scuola deve apprendere a dialogare col territorio e
smetterla di intonare lodi alla propria autoreferenzialità.
Creare sinergia tra chi propone formazione e chi ne è beneficiario
darà valore aggiunto all’insegnamento e lo qualificherà, all’interno
del territorio, come una chiara strategia a favore dello sviluppo e
della legalità. Auguriamo buon
lavoro a tutti.
Panificio - Alimentari
“S. Francesco”
di La Rocca Giuseppe Mario
B r i o ch e s p e r l e g r a n i t e
Cell. 334 3850524
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La Notizia Sabato 26 Nov. 2010