allegato 1)
Il
Consiglio
Comunale
inizia
alle
ore
18.30
con
l’appello svolto dal Segretario Generale.
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio :
Buonasera a tutti. Iniziamo con l’appello.
DOTT. DIEGO FODERINI - Segretario Generale:
Fabbri Marco, Bellini Roberto, Righetti Alberto, Bosic
Alessio,
Modonesi
Michele,
Taddei
Alessio,
Bellotti
Robert, Calderone Mariano Enrico, Farinelli Arianna,
Senni Samuele, Morese Consiglia, Pierotti Alessandro,
Mezzogori Franco, Michetti Davide, Bellini Gabriele, Di
Munno Antonio, Cavallari Fabio.
Assenti n. 5: Bosic Alessio, Taddei Alessio, Pierotti
Alessandro,
Michetti
Davide,
Bellini
Gabriele.
Presenti: n. 12 Consiglieri compreso il Sindaco.
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio :
Nominiamo gli scrutatori.
Farinelli Arianna - Consigliere Movimento 5 Stelle
Comune di Comacchio
Consiglio del 02.04.2013
1
Calderone Mariano E. – Capogruppo Movimento 5 Stelle
Cavallari Fabio – Centrosinistra per Comacchio
PUNTO N. 1 all’O.d.G.:
“TARES – Art. 14 del Decreto Legge
06 dicembre 2011,
n. 201, convertito con modif icazione della legge n. 22
dicembre 2011 n. 214, nella f orma di cui al successivo
comma 29 – Applicazione della tarif f a, avente natura
corrispettiva, a copertura dei costi del servizio gestione
rif iuti
urbani –
Determinazione
Approvazione
della
relativo
maggiorazione
a
Regolamento
copertura
–
dei
costi relativi ai servizi indivisibili per l’anno 2013”.
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio :
Cedo la parola al Sindaco.
MARCO FABBRI – Sindaco:
Grazie Presidente. Buonasera a tutti. Come anticipato
nel corso della Commissione Consiliare competente,
abbiamo
invitato
qui
oggi
il
Direttore
di
Area,
l’Ingegnere Alessandri, che ci relazionerà, anche con
l’ausilio del videoproiettore - quindi poi mi sposterò
perché altrimenti copro tutta la presentazione - ci
relazionerà
sul
tema
della
TARES.
Com’è
noto
2
l’introduzione
di
questa
nuova
tassa
sui
rifiuti
è
avvenuta ad opera dell’art. 14 del cosiddetto Decreto
SALVA ITALIA,
che
è
stato
convertito
nella
Legge
n. 214/2011, che prevede per l’appunto l’entrata in
vigore dal 1° gennaio scorso di questa nuova tassa. Il
piano finanziario relativo alla TARES viene approvato
dall’ATERSIR, che è questa nuova Agenzia Regionale
che è andata a sostituire tutte le ATO provinciali. E
quindi
rispetto
alla
determinazione
del
Piano
Finanziario questo Consiglio Comunale non ha alcuna
competenza,
si
è
determinare
quale
qui
invece
forma
dovrà
questa
sera
assumere
per
questa
TARES, perché come è noto la normativa prevede che i
Consigli Comunali possono deliberare per la TARES
cosiddetta “Tributo” o la TARES “Corrispettivo”.
Per – diciamo - deliberare TARES Corrispettivo ci sono
tutta una serie di paletti che poi l’Ingegner Alessandri
andrà a descrivere in maniera molto, molto analitica.
La proposta che andiamo a proporre questa sera è
proprio di deliberare la TARES Corrispettivo con delle
grosse consapevolezze, cioè i cittadini per il 2013 si
troveranno
a
pagare
delle
maggiorazioni.
Delle
3
maggiorazioni dovute a una tassazione forzata dello
Stato nei confronti dei Comuni, perché si prevede che
uno 0,30 al metro quadro sull’80% della superficie
calpestabile degli immobili debba essere introitata dal
Comune per poi essere riversata integralmente allo
Stato. A questo 0,30, che deve coprire i cosiddetti
servizi indivisibili, gli Enti Locali possono deliberare un
ulteriore aumento di uno 0,10, fino quindi allo 0,40.
Noi
-
poi
successivamente
presenteremo
anche
il
Bilancio di Previsione 2013 - abbiamo deciso di non
applicare
questa
ulteriore
maggiorazione,
con
la
consapevolezza però che in ogni caso, visto che la
TARES dovrà andare a coprire in maniera integrale
tutti costi relativi alla gestione e allo smaltimento dei
rifiuti
-
attualmente
non
eravamo
lontani
dalla
copertura totale - ma con questa ulteriore tassazione,
forzata l’ho definita poco fa, cioè pari allo 0,30 al metro
quadro, è evidente come una abitazione di 100 metri
quadri si troverà a pagare 30,00 euro in più all’anno.
Quindi rispetto a questo tema poi sarà l’Ingegnere
Alessandri a parlare in maniera dettagliata. Volevo fare
una seconda precisazione. Una seconda precisazione
4
che è legata alla modalità di raccolta dei rifiuti. Uno
dei
nostri
punti
inseriti
nel
programma
elettorale,
votato dai nostri lettori lo scorso anno, era appunto
quello di avviare finalmente una raccolta differenziata
spinta su tutto il territorio e con questo progetto,
nell’arco di un anno - un anno e mezzo, si arriverà alla
copertura totale - seppur con mille difficoltà perché
sappiamo che questo territorio poi ha delle peculiarità:
ha tante seconde case, ha gli stabilimenti balneari,
quindi le difficoltà qui sono doppie rispetto ad altre
realtà - però insomma puntiamo ad arrivare, in tempi
molto,
molto
raccolta
brevi
ad
differenziata,
una
copertura
partendo
già
nel
totale
breve
della
con
alcune frazioni che più sono simili al territorio su cui
Area, devo dire già da qualche anno, ha iniziato una
raccolta spinta che ha portato a dei risultati davvero
eccellenti.
Quello che mi preme sottolineare è che il passaggio ad
una raccolta differenziata di quel tipo costituisce un
passaggio
culturale
per
tutti
noi
cittadini.
Un
passaggio culturale perché, ad oggi, purtroppo abbiamo
dei cattivi comportamenti che si riflettono poi sulla
nostra
realtà
e
sul
turismo
di
questa
città.
Cito
5
soltanto
alcuni
casi
banali,
però
ci
sono
delle
situazioni anche rispetto al centro storico in cui già c’è
una
raccolta
comunque
di
questo
tipo,
in
cui
i
cittadini, nonostante ci siano delle regole ferree per
mettere poi fuori a determinate ore i rifiuti, tendono
poi a non farlo e a sgarrare rispetto a queste regole.
Naturalmente per un Comune turistico come il nostro
poi si rispecchia in termini di offerta. Lo stesso vale
anche per altre situazioni lungo il territorio, cioè ci
sono servizi che Area, tramite Brodolini, offre anche già
porta a porta, come la raccolta dei rifiuti ingombranti e
ci
troviamo
puntualmente
con
il
gestore
a
dover
recuperare dei rifiuti abbandonati magari nel Mezzano
o in altre località, quando sarebbe sufficiente una
semplice
chiamata
per
poter,
senza
alcuna
fatica,
vedersi recuperare i rifiuti a casa. Tutto questo anche
per dirvi cosa? Che gli stessi nostri turisti già alle
strutture ricettive chiedono, ancor prima di venire a
soggiornare
territorio
Questo
delle
se
i
sono
quindi
sono
modalità
perché
nordeuropei,
decenni,
qui,
stati
di
turisti,
abituati
molto
a
spesso
avviati
raccolta
sul
differenziata.
soprattutto
casa
–
loro
nostro
a
europei,
farla
da
e questo c’è stato
6
riferito - i turisti, questa tipologia, questa nicchia di
turisti, che non è tanto una nicchia ma insomma è una
grossa
fetta
dei
flussi
che
giungono
qui
da
noi,
rinuncia a venire a soggiornare in questi posti per
andare
altrove.
Fatta
questa
piccola
introduzione
quindi chiedo all’Ingegnere Alessandri di accomodarsi
per fare la presentazione. Grazie.
ING. ALESSANDRI – Direttore di Area:
Non
mi
dilungo
trattato
in
materia
della
introdotta
sulle
maniera
dal
questioni
che
assolutamente
TARES
in
quanto
Parlamento
nel
il
Sindaco
esaustiva
norma
2011.
di
ha
sulla
legge
Incentro
l’intervento sulla questione della trasformazione del
servizio di raccolta dei rifiuti sul territorio comunale al
fine di rendere questo servizio il più efficiente, il più
efficace possibile e contemporaneamente determinare
quella modalità di raccolta puntuale che viene richiesta
appunto
al
comma
29.
Dico
questo
perché
nelle
simulazioni che abbiamo fatto, nella trasformazione di
una tariffa che viene applicata in tutti i Comuni di
Area, nei 17 Comuni più il Comune di Comacchio, come
TIA, la trasformazione di questa tariffa in un tributo
7
comporta un impatto notevole sotto l’aspetto economico
per le utenze non domestiche, ma anche, in maniera
marginale,
diciamo
meno
impattante,
sulle
utenze
domestiche. Quindi la scelta di seguire il percorso della
TARES Corrispettivo è un percorso virtuoso sia sotto
l’aspetto
di
l’aspetto
di
carattere
ambientale
carattere
ma
economico,
anche
tenendo
sotto
conto
appunto di questo passaggio.
Il
percorso
momento
è
che
un
tendiamo
percorso
a
per
sviluppare
la
in
questo
trasformazione
del
servizio di raccolta in tutto il territorio comunale di
Comacchio. Tenete conto che questi sono i dati di
partenza sui quali noi ragioniamo, ragioniamo circa su
una produzione pro-capite di rifiuti in Provincia di
Ferrara che vale circa 727 chili di rifiuti all’anno, con
una produzione nel bacino di Area di circa 635 chili.
Questo è dovuto anche al fatto che, come vedete, la
produzione
dell’Emilia-Romagna
rispetto
alla
produzione italiana è una produzione elevata per il
grado di assimilazione che la Regione Emilia-Romagna
applica
in
tutto
il
territorio
regionale,
cioè
la
captazione dei rifiuti provenienti anche dalle utenze
non domestiche all’interno del circuito di raccolta dei
8
rifiuti
urbani,
e
questo
naturalmente
aumenta
la
produzione pro-capite, perché, appunto, la produzione
pro-capite non è nient’altro se non la divisione tra i
chili di rifiuti raccolti in un determinato territorio
diviso il numero degli abitanti in quel territorio. Ma i
rifiuti prodotti nel territorio sono sia quelli prodotti
dalle
famiglie
sia
quelli
prodotti
dalle
aziende
in
termini di assimilazione.
Quello che vedete è la quantità di tipologie di rifiuti
che tutti i giorni noi ci troviamo a dover gestire come
famiglie e come utenze non domestiche. Qui ce ne sono
un po’, ma considerate che la quantità di rifiuti che noi
trattiamo
in
termini
tipologie.
Se
vogliamo
di
distribuzione
raggruppare
è
circa
queste
250
tipologie
nelle tre grandi macro aree, questa è la distribuzione
che
abbiamo
provengono
oggi
da
nella
produzione
un’utenza
di
domestica
rifiuti
che
di
tipo
tradizionale: 40% rifiuti umidi – la parte marrone, 40%
imballaggi e solamente il 20% rifiuto non riciclabile.
Questi sono i principi su cui noi abbiamo strutturato il
progetto
di
raccolta
anche
per
il
territorio
di
Comacchio. Un progetto che vede come primo obiettivo
la riduzione della produzione di rifiuti all’origine, poi il
9
riuso degli oggetti, la raccolta differenziata, il riciclo di
materie,
soluzione
il
recupero
residuale
di
energia
finale
lo
e
solamente
smaltimento.
come
Queste
regole, le regole delle cinque R, è la struttura della
Direttiva
Comunitaria
Rifiuti.
La
struttura
della
Direttiva Comunitaria Rifiuti dalla, diciamo, situazione
più
virtuosa
alla
situazione
meno
virtuosa
è
esattamente questa.
Quello che vedete è il metodo di raccolta attuale, che è
basato su contenitori stradali. In questo momento la
raccolta differenziata è circa del 43% con una quantità
effettiva avviata al recupero del 41%, il che vuol dire
che abbiamo un 2% di rifiuti che, anche se raccolti
separatamente,
non
possono
essere
né
riciclati
né
recuperati e vengono purtroppo smaltiti nel circuito
dell’indifferenziato. Entro l’anno scorso tutti in Italia
dovevamo arrivare almeno al 65% di materiale avviati
ad effettivo recupero.
Che cosa proponiamo di fare al Consiglio Comunale? Il
territorio
del
Comune
di
Comacchio
lo
possiamo
dividere essenzialmente in tre grandi macro-comparti
urbani: le frazioni, comprese alcune parti delle località
balneari abitate con continuità, Comacchio centro e i
10
Lidi. E per ciascun territorio ci sono delle peculiarità e,
diciamo, delle organizzazioni di raccolta che possono
essere naturalmente diverse l’una dall’altra e dettate
appunto dalla natura e dalla variabilità delle presenze.
- La prima fase del nostro progetto è quella di
incentrarci, come diceva il Sindaco, sulle frazioni
del territorio comunale e quindi la proposta è
questa: a partire dal mese di luglio del 2013,
quindi fra qualche mese, introdurre a Volania,
San
Giuseppe
e
Vaccolino…
per
quest’ultima
località è in corso un contatto anche col Comune
di
Lagosanto
per
poter
inserire
la
parte
amministrativamente dipendente dal Comune di
Lagosanto
in
questo
diciamo
progetto
-
noi
l’abbiamo già inserita, si tratta di circa 95 utenze
domestiche della frazione di Vaccolino e di cinque
o sette utenze non domestiche, che dovrebbero
essere integrate nel sistema di raccolta che viene
previsto in questo tipo di progetto. Tenendo conto
che però il progetto che vi stiamo presentando è
esattamente una duplicazione del progetto che a
Lagosanto andrà in attivazione nel prossimo anno,
11
nel 2014, si tratta di un’accelerazione per quanto
riguarda Vaccolino.
-
Successivamente
incentrarci
sulla
zona
del
quartiere di Raibosola, di Porto Garibaldi e Lido
Estensi, nella zona non turistica.
-
Poi l’espansione del progetto al capoluogo.
-
E poi naturalmente come ultima fase di analisi,
come
diceva
il
Sindaco
prima,
il
comparto
turistico dei sette Lidi per la parte sicuramente
più difficile, più complessa da questo punto di
vista.
Il progetto prevede essenzialmente questo:
-
Eliminazione
di
tutti
i
contenitori
stradali
e
mantenimento delle sole campane del vetro, con
potenziamento
servizi
e
domiciliari
comunque
di
con
raccolta,
sia
garanzia
per
dei
quanto
riguarda gli ingombranti sia per quanto riguarda
le grandi produzioni.
-
Il progetto prevede la sostituzione del cassonetto
fucsia con raccolte mirate sia per le case singole
sia per i condomini e le attività. In questo caso
nel cassonetto fucsia, che è il cassonetto per la
raccolta
differenziata
multi-materiale,
c’è
la
12
sostituzione del servizio con una raccolta carta cartone e una raccolta plastica - latine, separata.
-
La
raccolta
dell’organico
che
viene
divisa
in
raccolta proprio della frazione organica prodotta
dalle cucine e dalle mense, sia per le case singole
sia per i condomini e le attività, e invece la
raccolta
dei
residui
vegetali
e
delle
piccole
potature.
-
L’indifferenziato.
-
La campana stradale del vetro che resta campana
stradale del vetro.
-
Le
attivazioni
delle
raccolte
ingombranti
e
potature ramaglie.
Per quanto riguarda il progetto Lidi turistici stiamo
approfondendo, e quest’anno lo faremo, una serie di
analisi sulla fruizione del nostro ambito territoriale, e
quindi
case
residence,
presenza
per
hotel,
per
vacanze,
pensioni
valutare
e
quelli
villaggi,
anche
che
la
appartamenti,
frequenza
sono
in
di
questo
momento i picchi del fine settimana che rendono non
idonea la previsione di una organizzazione del servizio
così come abbiamo pensato invece per le zone non
turistiche.
13
Il
progetto
è
un
progetto
che
comporterà
nell’anno in corso tutta una serie di
comparto
turistico
conferimenti
e
le
per
verifiche del
monitorare
tipologie
appunto
appunto
maggiormente
i
utilizzate,
anche in relazione alle tempistiche di utilizzo di questi
contenitori, anche per rendere la programmazione più
mirata e precisa. L’obiettivo che ci poniamo è il 75% di
raccolta
differenziata,
recupero.
Attualmente
attivo
questo
differenziata
avviata
nei
servizio
avviata
al
naturalmente
Comuni
la
dove
proiezione
recupero
e
già
di
pari
al
al
oggi
è
raccolta
78%.
I
Comuni sono quelli rossi, Copparo è partito a metà
dell’anno scorso, quindi lo consideriamo un Comune
ancora in itinere, sono 45.000 gli utenti che in questo
momento sono serviti da un sistema di raccolta di
questo tipo. Dal 1 luglio riparte il servizio assieme a
Volania, Vaccolino e San Giuseppe il servizio anche su
Voghera
e
Masitorello
e
dal
1°
dicembre
su
Portomaggiore. Quindi arriveremo ad avere coperti 11
Comuni più una quota parte del servizio di Comacchio.
Questa
è
la
distribuzione
dei
dati
di
raccolta
col
sistema porta a porta, cioè quello che raccogliamo
fisicamente dal servizio di raccolta porta a porta, diviso
14
nella torta. Qui non sono previste le distribuzioni del
vetro, ingombranti, abiti perché in realtà fanno parte di
un’altra categorizzazione.
Come vedete, la parte preponderante della produzione
di una famiglia e di un’utenza domestica è relativo alla
frazione umida, circa il 50% è frazione umida, circa il
25% è frazione secca (carta e cartone, plastica e latine)
e
sulla
raccolta
stradale
circa
il
27%,
in
questo
momento, è non riciclabile.
La modalità che utilizzeremo è quella prevista per i
cittadini di Area, che è quella che ci consente poi di
determinare appunto la modalità di misurazione della
produzione
di
rifiuto
per
singola
utenza.
La
distribuzione prevede un eco-calendario, con tutti i
giorni e le modalità di raccolta, e poi diverse tipologie
di contenitori o rigidi o a perdere, a seconda della
tipologia di raccolta.
Abbiamo previsto, per quanto riguarda la gestione del
verde, visto che la gestione del verde per Comacchio è
una
gestione
carrellati
da
importante,
di
240
assieme
litri,
utilizzare
i
anche
contenitori
ai
sacchi
recuperati e riconsegnabili, per quanto riguarda questo
tipo di modalità di raccolta.
15
Per
quanto
riguarda
normalmente
consegnati
alle
i
le
utenze
contenitori
utenze
non
non
domestiche,
domestiche
rigidi.
Per
vengono
utenze
non
domestiche che hanno una produzione – diciamo minimale
di
alcune
tipologie
di
rifiuto
sono
consegnabili anche contenitori a perdere, come per
esempio i sacchi grigi o i sacchi gialli per la raccolta
del rifiuto non riciclabile o degli imballaggi in materiale
plastico e lattine.
Questo è un tipico eco-calendario dei nostri Comuni,
questo è il calendario di Berra. Normalmente vengono…
Berra, per esempio, è suddiviso in due zone, a seconda
della via in cui un cittadino abita, nel calendario: zona
1 e zona 2, ci sono le giornate di raccolta, con le icone
delle singole raccolte, per le singole giornate.
Come vedete il servizio si svolge su sei giorni, in questo
caso, come potete vedere, anche lunedì 26 dicembre,
pure essendo una giornata festiva, il servizio viene
fatto perché tutti i lunedì in zona 1 c’è la raccolta della
frazione organica.
Il servizio non viene reso semplicemente nelle giornate
domenicali, non viene reso quando c’è una giornata di
sciopero. Per tutte le altre giornate - a meno che, ecco,
16
non ci siano 50 cm di neve in strada, per cui i mezzi
fanno fatica ad uscire - il servizio viene reso in maniera
continuativa.
Questo è il tipico opuscolo che viene consegnato a tutti
i nostri cittadini e a tutte le utenze non domestiche con
le modalità di raccolta, le frequenze. Questo è, come
ribadisco, quello di Berra. Le frequenze saranno molto
simili, abbiamo previsto per il Comune, per la partenza
e per lo start up nelle tre frazioni di Comacchio che
invece di raccolta bisettimanale della frazione umida di
fare una raccolta trisettimanale della frazione umida
visto che andiamo anche verso il periodo estivo, quindi
per dare maggiore capacità di conferimento alle utenze
sia domestiche che non domestiche.
Ci sono delle regole abbastanza rigide, come diceva il
Sindaco, anche perché per un rapporto molto stretto
tra le aziende, l’Amministrazione e il proprio territorio,
ecco, non si possono conferire dentro ai contenitori per
il
servizio
pubblico
questi
rifiuti
che
sono
rifiuti
speciali. Rifiuti speciali non assimilati agli urbani e
che sono quelli che ogni tanto, magari ogni tanto,
spesso,
ritroviamo oggi
oppure
in
alcune
dentro i
case,
come
cassonetti
diceva
il
stradali
Sindaco,
17
abbandonati
in
alcune
parti
del
territorio.
Faccio
riferimento principalmente ai rifiuti dei cantieri edili o
ai rifiuti provenienti da attività agricola.
L’importanza di alcuni elementi molto veloci per quanto
riguarda la riduzione della produzione di rifiuti: una
cosa che siamo fortemente sollecitando in tutti i nostri
territori, ha ricevuto un’ottima risposta dei cittadini
alle utenze che hanno questa tipologia di capacità, è il
compostaggio
domestico,
un
processo
naturale
che
consente di limitare all’origine la produzione di rifiuti.
Il compostaggio domestico è la trasformazione degli
scarti della cucina e degli scarti da giardino in compost
che
può
essere
utilizzato
direttamente
nel
proprio
giardino.
Oggi abbiamo su 40.000 utenze attive nei 17 Comuni
circa 2.600 utenti che praticano questa tipologia di
recupero. Considerate che per esempio il Comune di
Berra, che è un Comune che ha sostenuto in maniera
molto efficace il passaggio a questo tipo di sistema, ha
600
utenze
su
2.400
utenze
domestiche
e
non
domestiche sul territorio che gestiscono questo tipo di
sistema. È un sistema che è molto semplice da gestire
che
prevede
anche
un
riconoscimento
in
termini
18
economici che sono previsti nel Regolamento, che poi vi
illustro velocemente.
Abbiamo anche altre tipologie di raccolte; ricordo a
tutti l’utilizzo del centro comunale di raccolta di via
Marina,
dove
possiamo
ricevere
tutta
una
serie
di
materiali e di rifiuti, anche pericolosi se provenienti da
utenze domestiche, ma comunque tutta una serie di
rifiuti possono essere avviati direttamente al centro di
via Marina e, per quanto riguarda le grandi quantità di
sfalci e potature presso la piattaforma della cooperativa
Brodolini, sull’Acciaioli.
Da questo punto di vista il progetto prevede tutta una
serie di incontri con i cittadini, con le utenze non
domestiche, con i portatori di interesse, con i soggetti
che naturalmente saranno interessati da questo tipo di
percorso,
un
progetto
parallelo
che
interesserà
le
scuole, è un percorso sul quale i cittadini di Vaccolino,
San Giuseppe e Volania diventeranno i referenti nostri
per misurare la produzione di rifiuto. Noi ci attendiamo
una diminuzione dell’ordine del 40% di produzione di
rifiuti, cioè passare dai 630 chili ad abitante all’anno
sicuramente al di sotto dei 400 chili di rifiuti prodotti
pro-capite all’anno.
19
Questo sistema è un sistema idoneo a determinare la
possibilità di applicare la TARES nella forma di TARES
Corrispettivo.
Io ho preparato una slide tanto per spiegare un po’
velocemente che cosa succede ad un’utenza domestica,
ad
un’utenza
non
domestica
nel
passaggio
TARES
Corrispettivo – TARES Tributo.
A sinistra, cioè la prima parte, questa parte sopra è
relativa ad una utenza domestica di due persone su
100 m². Io ho fatto il calcolo sulla base del Piano
Finanziario approvato da ATERSIR nel dicembre del
2012. Vi devo dire che questo non è l’ultimo Piano
Finanziario perché ATERSIR nel frattempo ha integrato
i piani finanziari con un fondo di solidarietà, che è
previsto
da
l’Emergenza
una
disposizione
Terremoto,
e
che
del
Commissario
serve
a
garantire
per
la
copertura dei costi dei servizi di raccolta rifiuti nei
territori che sono stati colpiti dal sisma del maggio
dell’anno scorso. La previsione è una previsione di 5
milioni di euro di fondo, di cui 3 milioni di euro sul
2013 e 2 milioni di euro sul 2014. E quindi questi 3
milioni di euro sono distribuiti da parte di ATERSIR su
tutta le gestioni di tutta la Regione Emilia-Romagna, in
20
maniera proporzionale al peso del Piano Finanziario. Io
di questa parte non ne ho tenuto conto, partiamo di
circa
lo
0,5%
normalmente,
del
però
valore
dal
del
punto
Piano
di
vista
Finanziario
di
questa
simulazione, diciamo, non ha nessun tipo di interesse,
nel senso che si carica da una e dall’altra parte in
maniera abbastanza proporzionale.
Vi volevo fare vedere qual era l’impatto della TARES
Corrispettivo rispetto alla TIA dell’anno scorso per una
utenza
di
100
corrispettivo.
m²
L’anno
e
due
scorso
famiglie:
questa
281,02
utenza
il
pagava
278,52. Se invece si applicasse la tassa vedete c’è un
leggero incremento perché il problema della tassa è
dovuto a questo aspetto: l’IVA indetraibile che viene
caricata
sulla
fattura
che
Area
S.p.A.
dovrebbe
emettere nei confronti del Comune, che diventa, per
quanto riguarda - lo faccio vedere qua sotto perché lo
scritto - per gli Enti Locali, siccome sono utenti finali e
non possono scaricare l’IVA pagata (per il Comune l’IVA
resta un costo al pari dei cittadini). Quindi per il
Comune l’impatto dell’IVA, che va caricata su un Piano
Finanziario della TARES Tributo, fa sì che l’Addizionale
Provinciale che si deve comunque pagare, sia nell’un
21
caso che nell’altro, diventi un onere maggiore, di poco,
ma maggiore.
Ma se vediamo qual è l’impatto della TARES Tributo per
un’utenza non domestica: io ho preso il bar da 100 m²,
la differenza è questa perché qui c’è il problema del
recupero
dell’IVA,
importantissima,
differenza
tra
che
perché
la
per
il
vale
TARES
bar
naturalmente
131,00
Tributo
e
euro
la
e
è
la
TARES
Corrispettivo è 137,68. L’anno scorso il bar pagava
1.359,00
euro
1.376,00
euro.
e
quest’anno
Questi
dovrebbe
impatti
pagare
circa
naturalmente
sono
garantiti in una logica di continuità con il sistema
TARES Corrispettivo – TIA Corrispettivo. Per questo
motivo il Regolamento che vi è stato sottoposto e che vi
è stato proposto in allegato al progetto di delibera è un
Regolamento che ricalca esattamente il Regolamento
TIA, ma per un mio errore personale, io ho commesso
proprio fisicamente un errore personale - perché capita
sempre quando si fanno i copia incolla, purtroppo è
capitato - vado a prendere la parte che ho errato nella
stesura ed è questa: se voi aveste davanti… adesso io
non ho portato il Regolamento TIA del Comune di
Comacchio, queste tre voci: la voce a), la voce b) e la
22
voce
c)
dell’allegato
esattamente
quelle
1
previste
al
Regolamento,
per
il
sono
Regolamento
del
Comune di Comacchio. Nella copia che voi avete invece,
voi avete la lettera a), la lettera b) e la lettera c)
relativamente ai 17 Comuni. Che cosa cambia tra il
Comune di Comacchio e i 17 Comuni? Cambia che nel
Comune
di
domestiche
Comacchio
non
l’impatto
residenti,
quindi
delle
non
utenze
stabilmente
attive, diventano la maggioranza. Voi considerate che,
per
quanto
riguarda
il
vostro
territorio,
voi
avete
10.000 utenze domestiche residenti e 29.000 utenze
domestiche non residenti. Quindi la non applicazione
di questa modalità di distribuzione comporterebbe un
carico per le utenze domestiche residenti superiore a
quelle dell’anno scorso per la TIA. L’idea invece che noi
abbiamo, nell’applicazione del Regolamento, é quella di
mantenere
domestiche
invariato
residenti
il
carico,
sia
quello
sia
per
che
le
utenze
vede
utenze
domestiche non residenti, e per far questo dobbiamo
applicare naturalmente gli stessi principi distributivi
che erano previsti nel Regolamento TIA. Il Regolamento
TIA prevede appunto queste tre lettere - quindi io vi
chiedo scusa, ma vi ho trasmesso un documento che
23
prende nella a), nella b) e nella c) tre testi che sono
diversi da quelli che in realtà si dovrebbero applicare,
che sono esattamente questi.
Per quanto riguarda la modalità con la quale questo
servizio
viene
effettivamente
misurato,
l’allegata
attestazione che vi abbiamo trasmesso - e che è quella
che abbiamo utilizzato anche per i Comuni di Area prevede
la
contatore.
trasformazione
Quindi
il
del
sacco
sacco
grigio,
grigio
che
in
serve
un
per
conferire il rifiuto indifferenziato, diventa il contatore,
il contatore per ciascuna utenza domestica ed anche
per le utenze non domestiche non dotate di contenitori
rigidi
-
possono
avete
visto
ricevere
che
sia
le
i
utenze
contenitori
non
domestiche
rigidi,
sia
i
contenitori a perdere - il sacco grigio diventa appunto
la modalità con la quale il sistema viene misurato.
Questo
perché
nella
linea
guida
del
Ministero
dell’Economia e delle Finanze - che è stata utilizzata
come
strumento
per
valutare
la
condizione
di
applicabilità appunto della TARES Corrispettivo anche
nel Comune di Comacchio - gli elementi caratteristici
previsti appunto sulle linee guida per l’applicazione
della
TARES
Corrispettivo
prevedono
che
la
24
misurazione possa essere fatta attraverso il volume del
rifiuto
indifferenziato
conferito
a
pubblico
servizio,
attraverso quindi una misurazione del solo volume del
rifiuto indifferenziato, tenuto conto della - diciamo tendenza
della
quantità
di
normativa
raccolta
a
garantire
differenziata
una
migliore
e
secondo
l’applicazione del D.P.R. 158/99 per quanto riguarda
appunto
la
distribuzione
dei
costi
sulle
utenze
domestiche, utenze non domestiche, parte fissa e parte
variabile.
Questo è il quadro. Quindi con questo quadro, che
prevede per il Comune di Comacchio un passaggio
graduale da un sistema di raccolta stradale ad un
sistema di raccolta più performante, porta a porta,
abbandonando
il
vecchio
sistema
di
raccolta
a
cassonetti - naturalmente garantendo a tutti cittadini
una
corretta
e
capillare
informazione,
una
distribuzione capillare dei nostri sacchi (che servono
appunto come misurazione) la modalità di effettuazione
di questo servizio - noi rientriamo a tutti gli effetti
nelle caratteristiche previste dalla normativa, che a
questo punto ci garantiscono un mantenimento di un
sistema tariffario in luogo di un sistema tributario più
25
conveniente, sia per le utenze domestiche sia per le
utenze non domestiche. Io adesso sono a disposizione
del Consiglio per tutte le domande che vorrà rivolgere.
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio:
Grazie Ingegnere. Prendendo atto dell’errore materiale
segnalato dall’Ingegner Alessandri, relativo all’allegato
1 dell’allegato 3, pertanto rispetto alla documentazione
trasmessa ai punti 1. a), b) e c), devono intendersi
sostituiti nel testo sottoposto a votazione con quelli
indicati dall’Ingegnere, dichiaro aperta la discussione.
Ci sono interventi? Prego Consigliere Calderone.
Calderone Mariano E. – Capogruppo Movimento 5 Stelle:
Grazie
Presidente.
informata
la
Vorrei
cittadinanza
chiedere,
di
come
visto
viene
che
viene
fatta
la
raccolta, e visto che noi abbiamo il problema che in
estate abbiamo una grande affluenza, come verranno
informati poi gli eventuali cittadini, le persone che
arriveranno per l’estate e abiteranno nel periodo estivo
dalle nostre parti. Grazie.
26
ING. ALESSANDRI – Direttore di Area:
Allora,
per
quanto
riguarda
quest’anno,
il
sistema
consente di mantenere per una quota parte di territorio
comunale ancora il vecchio modello. Cioè, in questo
momento, avremo sul territorio comunale un sistema
misto. Per il territorio di Volania, San Giuseppe e
Vaccolino: sistema di raccolta porta a porta spinto, con
l’eliminazione
di
circa
300
contenitori.
Abbiamo
perimetrato, anche in accordo con Brodolini, le aree,
quindi
abbiamo
ricomprensibili
determinato
all’interno
quali
diciamo
del
aree
siano
comparto
da
servire col sistema porta a porta, e lì elimineremo i
contenitori e chiederemo ai cittadini naturalmente di
non trasmigrare i rifiuti in altri contenitori - questa
sarà
una
delle
richieste
che
dobbiamo
fare
semplicemente per poterli misurare in maniera corretta
e quindi offrire il miglior servizio alla cittadinanza e
all’utenza non domestica.
In questa fase, proprio perché ci troviamo di fronte ad
un territorio molto vicino a quello stabilmente abitato e
quindi con flussi turistici molto bassi - quindi l’utenza
non
residente
di
queste
tre
frazioni
è
abbastanza
limitata - in questa parte di territorio - diciamo -
27
l’applicazione di una trasmigrazione da un modello
stradale ad un modello porta a porta non dovrebbe
comportare difficoltà diverse da quelle che abbiamo
incontrato
dei
nostri
Comuni,
che
abbiamo
già
trasmigrato. Per la parte di territorio, naturalmente
comunale,
modello
per il quale comunque viene attivato il
di
misurazione
puntuale
attraverso
la
consegna di sacchi - quindi i sacchi che sono stati
consegnati per il centro storico resteranno consegnati e
il centro storico avrà la sua dotazione di sacchi - per le
1.000 utenze del centro storico nulla cambia in questa
prima fase; per le altre utenze ci sarà una distribuzione
di
sacchi,
naturalmente
in
relazione
appunto
della
TARES Corrispettivo, nella logica che sia nel sistema di
raccolta stradale, sia nel sistema di raccolta porta a
porta, la misurazione può avvenire esattamente nello
stesso
modo,
semplicemente
il
cittadino
invece
di
depositare il rifiuto fuori alla porta di casa per una
raccolta puntuale, lo depositerà nei contenitori idonei
che
sono
comunque
garantiti
sul
territorio.
Quindi
avremo una distribuzione capillare da parte nostra,
quindi
attraverso
i
nostri
operatori
o
operatori
di
Brodolini, contemporaneamente con ciascuna utenza
28
individuata.
verranno
Quindi
nominativamente
individuate
e
gli
verrà
le
utenze
consegnata
la
dotazione standard prevista, a seconda del numero di
componenti,
residenti
dal
che,
Regolamento.
come
Per
abbiamo
le
visto,
utenze
sono
le
non
più
rilevanti, la strada è quella di dare informazione nei
confronti dei soggetti che affittano o comunque hanno
a disposizione questo tipo di disponibilità. Poi siccome
le utenze non residenti non sono aperte con continuità,
quindi ci troviamo in difficoltà, la strada è quella di
tenere aperta una postazione nostra che sarà o quella
di via dei Govi, o quella di San Giuseppe o quella di
Porto Garibaldi, a seconda delle giornate di apertura,
con
contenitori
a
disposizione
delle
utenze
non
domestiche nella modalità prevista dal Regolamento.
Considerate
che
stabilmente
attive
le
utenze
hanno
non
diritto
domestiche
di
ricevere
non
una
quantità di sacchi che è pari al 25% della categoria due
utenti. Questa è la logica che viene garantita. Quindi il
non residente dovrà purtroppo farsi carico di passare
da noi per ritirare sacchetti. I sacchetti… naturalmente
noi gli daremo l’informativa, gli daremo spiegazioni, gli
faremo capire qual è la modalità di consegna dei rifiuti
29
nella sua specifica collocazione. Questo per quanto
riguarda l’attuale situazione, poi per quanto riguarda
la situazione delle utenze turistiche, lì ci sarà un
progetto specifico “Comacchio turistica”, perché questo
è un progetto che non può essere messo sovrapposto al
nostro
progetto
di
gestione
di
un
territorio
che
è
vissuto 365 giorni all’anno da una strutturazione di
presenze che è stabile. Lì, con il modello che si sta
avanzando in questo momento, dobbiamo studiare delle
modalità diverse per approcciare appunto la modalità
di fruizione delle zone turistiche ed anche la modalità
con la quale le zone turistiche producono determinate
tipologie di rifiuti. Uno dei casi di studio che però
sfrutteremo da quest’anno è quello che ricordava il
Sindaco, cioè, i campeggi, le zone, i camping che ci
hanno
fatto
una
richiesta
specifica
di
introdurre
modalità di raccolta molto più, diciamo, performanti da
questo punto di vista. Noi, assieme ai nostri colleghi di
CADF per la parte acqua, quindi risparmio sulla parte
acqua, noi stiamo progettando un percorso che vada
verso il miglioramento della qualità del servizio offerto
al villeggiante che permane nei camping o nei residence
con, diciamo, una strutturazione del servizio molto
30
simile a quella che abbiamo nei territori dove possiamo
avere
delle
raccolte
probabilmente
molto
riusciremo
ad
spinte.
Lì
la
alzarla
facendo
qualità
perno
anche sull’attività interna dei camping, quindi con uno
sviluppo di questo tipo.
Il quadro è questo. Sicuramente è un quadro molto
complesso, però voglio dire è un quadro che si affronta
tranquillamente in un percorso non immediato, perché
qui la formazione e l’informazione la fanno da padroni,
nel senso che qui non si può mettere in campo una
struttura
di
questo
tipo
senza
fare
una
fortissima
informazione e avere poi dai cittadini e dalle utenze
non domestiche tutti i feedback di ritorno, perché oggi
noi progettiamo un sistema che è molto simile, anzi è
totalmente simile a quello dei nostri 17 Comuni, ma
potrebbero
territorio,
esserci
proprio
necessità
per
la
specifiche
specificità
del
per
questo
territorio,
insomma.
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio:
Grazie Ingegnere. Cedo la parola al consigliere Bellini
Roberto.
31
ROBERTO BELLINI – Consigliere Movimento 5 Stelle:
Buonasera. Volevo chiedere: prima ha parlato di una
misurazione
dei
rifiuti
a
seconda
di
quanti
sacchi
verranno raccolti. Allora prima ha fatto vedere anche
una tabella dove si parlava della variazione del tributo,
insomma
di
quello
che
un’utenza
domestica
dovrà
pagare. Io mi chiedo: ma se uno, non so, avrà in
dotazione, faccio un esempio adesso, non so quanti
saranno, 20 sacchetti e nel periodo ipotetico nel quale
ne
deve
consumare
20
ne
consuma
10,
comunque
quella parte là, se ha un appartamento di 100 m² la
paga comunque.
Quindi come varia, cioè per una famiglia, come varia il
fatto di usare meno sacchetti possibile?
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio:
Grazie Consigliere. Prego Ingegnere.
ING. ALESSANDRI – Direttore di Area:
Il
sistema
è
un
sistema
che
prevede
la
predeterminazione di una soglia di virtuosità da parte
dell’utenza.
La
determinazione
di
questa
soglia
di
virtuosità consente a tutti noi, che partecipiamo ad un
32
sistema di questo tipo, con misuratore alla consegna quindi
non con misuratore nel momento in cui io
usufruisco
consegno
del
il
servizio,
materiale
ma
al
semplicemente
servizio
-
di
quando
non
essere
considerati evasori, tra virgolette, del servizio.
Come funziona quindi il sistema? Il sistema funziona in
questa
maniera:
cioè
è
un
sistema
intanto
che
è
adottato in almeno altre… qualche centinaio di Comuni
in Italia, che hanno raggiunto livelli importanti, parlo,
non so, del consorzio Priula, dei nostri colleghi di
Treviso, del consorzio dei Navigli, cioè territori nei
quali
la
quantità
di
rifiuti
raccolta
in
maniera
differenziata da circa 5 o 6 anni è diventata una
strutturazione importante. Cioè, parliamo di territori
dove la produzione dei rifiuti indifferenziati arriva a
circa 50, 45 - 50 chili ad abitante all’anno, quindi
veramente un livello assolutamente importante.
Il sistema ha funzionato così: abbiamo determinato la
soglia
di
produzione
l’abbiamo
determinata
condizioni
medie
tra
di
una
famiglia
sulla
tutti
i
virtuosa
base
delle
Comuni
che
e
migliori
oggi
noi
abbiamo porta a porta, perché lì abbiamo la certezza di
avere
un
sistema
che
non
è
stato
drogato,
tra
33
virgolette, da flussi di quei rifiuti che vi facevo vedere
prima, che nei contenitori stradali, purtroppo in alcuni
casi compaiono - parlo dei rifiuti per esempio dei
cantieri edili. Quindi per evitare di essere drogati da
una situazione di questo tipo, e quindi incorrere in
errori,
Comuni.
abbiamo
Il
dato
preso
il
virtuoso
dato
dei
virtuoso
Comuni
dei
dice
nostri
che
un
abitante di un Comune che ha un servizio di questo
tipo produce circa 90 chili di rifiuto all’anno. Quindi il
dato di partenza attuale è per noi 90 chili di rifiuto
all’anno, che facendo un calcolo proprio volumetrico
del sacchetto da 80 litri, riempito all’85% - perché
naturalmente il riempimento non è totale - con un peso
specifico medio del rifiuto, che noi abbiamo, che è di
circa 0,07 chili per litro, ogni sacchetto pesa per noi
circa 4,76 chili. Vuol dire che noi con venti sacchetti
abbiamo la certezza che il nostro cittadino, che abita
da
solo
in
casa,
riesce
a
gestirsi
tutta
la
sua
produzione. Lei mi dice correttamente: “Bene ma se
questo ne adopera di meno…”, se ne adopera di meno,
non ci sono in questo momento degli strumenti di
applicazione della virtuosità, nel senso che se produce
meno avrà più sacchetti – diciamo - così per anno
34
successivo. Ma dove sta il vantaggio di un modello di
questo tipo che un soggetto che produce rifiuti in
maniera corretta, quindi ne produce di meno, godrà del
vantaggio che tutti i cittadini che sfrutteranno di più
rispetto alla media questo tipo di servizio - perché è
una delle cose che vi verrà chiesta nella delibera di
approvazione delle tariffe è quella di determinare qual è
il
corrispettivo
per
il
supero
della
soglia
dei
20
sacchetti. Cioè se io poi, invece di consumarne 20 ne
devo consumare 30, questi 10 in più quanto costano?
Costano 10. Questi 10 a favore di chi vanno? Vanno a
favore della tariffa di igiene ambientale delle utenze
domestiche e non domestiche, che si sono comportate
bene e che non hanno consumato il volume di sacchi. E
allora dove sta poi il gioco tra le parti e tra i territori?
È quello di abbassare via via questa soglia. Se oggi la
soglia di produzione dei nostri territori è 90 chili e
quelli dei territori di Ponte nelle Alpi è 45 chili vuol
dire che c’è un franco, un delta di circa 45 chili che,
nell’arco dei prossimi cinque o sei anni, noi dobbiamo
stringere. Quindi vorrà dire che quest’anno l’utenza
avrà 20 sacchi, il prossimo anno l’utenza ne avrà 18, e
sarà sempre così in relazione ai miglioramenti della
35
produzione,
per
cui
le
utenze
virtuose
riceveranno
sempre più vantaggio nei confronti delle utenze non
virtuose,
che
naturalmente
possono
scegliere
se
continuare a pagare - e quindi una sorta di dazio
ambientale
-
o
se
anche
loro
migliorarsi
e
quindi
ridurre la quantità di rifiuto indifferenziato.
Questa è la prima parte del progetto: misurazione del
rifiuto indifferenziato.
Poi c’è la parte importante, che è quello relativo alla
prima R, cioè: misurazione di tutti i rifiuti. Perché voi,
correttamente, usate l’acqua del rubinetto, ma pensate
a
quanto
è
il
rifiuto
plastico
che
si
produce
semplicemente utilizzando le bottiglie. Quindi anche
sulla
parte
di
raccolta
differenziata
bisognerà
incominciare ad avere una sorta di attenzione sulla
produzione di rifiuti che pur vanno al recupero, ma che
per il loro recupero hanno un costo sia ambientale che
economico.
Quindi, la fase due è quella di intervenire anche sulla
misurazione
delle
frazioni
raccolte
in
maniera
differenziata e premiare ancora di più, per esempio, i
cittadini che usano l’acqua del rubinetto, che non
usano quindi bottiglie di plastica, che fanno più uso di
36
materiale che non re-immettono nel mercato perché si
autocompostano. Per esempio tantissima gente utilizza
del materiale che è facilmente compostabile e questo
vantaggio, in questa prima fase, noi non riusciamo a
darglielo,
perché
non
riusciamo
a
misurare
tutto,
siccome è molto complessa la cosa. Quindi ci siamo
incentrati
oggi
sul
ridurre
la
quantità
di
rifiuto
indifferenziato che viene conferito al pubblico servizio e
premiare i cittadini e le utenze non domestiche che ben
si comportano attraverso – diciamo - il pagamento da
parte
dell’utenza
domestica
e
non
domestica
non
virtuosa e quindi la scontistica riportata a favore di
questi
cittadini
virtuosi;
naturalmente
oggi
sperimentale,
non
è
in
il
cui
determinato
materia
virtuosismo
in
maniera
puntuale,
perché
chiaramente, partendo oggi su un sistema che andrà in
regime
domani,
sarebbe
stata,
possibile.
domani
mattina
questa
in questo momento,
Questo
è
stato
il
cosa
non
immediatamente
modello
che
è
stato
utilizzato da parte di tutti i nostri Comuni in questo
momento.
37
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio:
Grazie Ingegnere. Chiedo a tutti i Consiglieri di cercare
di
mantenere
interessa
tutto
alta
il
l’attenzione
territorio.
per
Cedo
questa
la
cosa,
parola
al
Consigliere Righetti.
ALBERTO RIGHETTI - Consigliere Movimento 5 Stelle:
Buonasera.
Io
non
mi
preoccupo
per
niente
dei
campeggi, o degli alberghi, perché immagino che il
soggetto di riferimento poi sarà il soggetto che gestisce
l’albergo o il campeggio. A me preoccupa, perché la
conosco come realtà, il discorso delle locazioni degli
appartamenti. Purtroppo la stagione - la vivo sulla mia
pelle, perché ho un’agenzia immobiliare - si riduce a
periodi molto, molto brevi. Quindi io mi chiedo: quando
affitto o si affitta un appartamento per un week-end ad
un nucleo familiare, è ovvio che quando quella famiglia
lascia la casa non si può lasciare quel sacchetto,
quindi il consumo di sacchetti in questo caso diventa
molto più importante, ecco. A quel punto, cosa pensate
di fare: di istruire e rifornire di centinaia di sacchetti
le agenzie immobiliari o comportarvi in una maniera
diversa?
38
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio:
Grazie. Prego Ingegnere.
ING. ALESSANDRI – Direttore di Area:
Guardi,
la
zona
turistica
diventa
sicuramente
un
problema, nel senso che trattare il territorio turistico
come trattare Vaccolino diventa molto complicato. Una
delle
operazioni
che
si
possono
fare
è
quella
di
utilizzare, per alcune parti, per alcuni comparti urbani
ed
edilizi,
contenitori
invece
che
rigidi,
contenitori
quindi
a
con
perdere,
dei
volumetrie
predeterminate. Mi riferisco principalmente a bidoni,
maxi-bidoni che naturalmente possono essere esposti
con una determinata frequenza da parte dell’utenza, in
questo caso non da parte dell’utenza che fruisce di
questa tipologia di raccolta in maniera, diciamo, non
continuativa. Mi riferisco al fatto per esempio che, in
alcune situazioni, le utenze anche dei non residenti
sono aperte per esempio dal venerdì alla domenica.
Oggi con i contenitori stradali questa cosa è risolvibile,
nel senso che sul contenitore stradale la scelta che
stiamo puntando di fare, anche qui in accordo con
l’Amministrazione, è di misurare appunto le presenze
39
turistiche e di frequentizzare la raccolta dei rifiuti
principalmente
nei
momenti
in
cui
c’è
il
turista,
diradandola nei periodi nei quali il turista non c’è. Mi
riferisco per esempio al fatto che noi - ma i dati che
riceviamo in questo momento il lunedì… il martedì, il
mercoledì e il giovedì - abbiamo una produzione di
rifiuti molto bassa, pur mantenendo d’estate la stessa
identica
sabato
frequenza
e
che
domenica.
manteniamo
Dobbiamo
per
pensare
il
venerdì,
di
rivedere
questa tipologia di raccolta perché noi al sabato, alla
domenica ed anche al venerdì abbiamo delle punte di
produzione di rifiuti che meritano di essere trattati con
sistemi diversi, che non sono quelli della ordinarietà,
ma di andare verso modalità di raccolta molto più
centrate. In questa fase quindi, nel momento in cui
l’agenzia avrà i suoi contenitori a perdere, la scelta che
può fare è questa: il contenitore grigio da 80 litri
diventa il misuratore, ma dentro al sacchetto grigio io
posso introdurre 10, 5, 4, 1, 2 sacchi neri. Perché
ricordatevi
che
il
principio
del
sacco
grigio
è
un
principio di determinazione di volume disponibile per la
consegna,
ma
non
è
la
modalità
con
la
quale
io
conservo i rifiuti. Quindi io posso conservare i rifiuti -
40
e questo capita per esempio per le utenze che hanno
bambini o persone anziane, per le quali è prevista per
esempio
questo
la
fornitura
motivo.
contenitore
ma
aggiuntiva
Quindi
il
dentro
questo
di
sacco
sacchi
grigio
proprio
diventa
contenitore
ci
il
sono
diversi contenitori giornalieri - o a seconda anche della
tipologia di rifiuto che uno produce - che servono
semplicemente come diciamo sub-contenitori. Il sacco
grigio lo dobbiamo vedere come misuratore. Allora in
questa
fase
qual’è
la
soluzione?
Intanto
capire
se
l’utenza è un’utenza non residente o è un’utenza attiva
ma continuativa. Per esempio ci sono delle persone che
hanno l’utenza aperta per più di 183 giorni, per cui la
quantità di sacchi per questa utenza è una quantità
ordinaria. È chiaro invece che se l’utenza è un utenza
non stabilmente attiva e quindi ha una quantità di
sacchi veramente marginale, perché parliamo di - mi
sembra adesso di ricordare che siano o 10 o 20 sacchi
– è vero che questa si limita ad un determinato periodo
temporale molto stretto; però se uno ha, come dice lei,
un cambio settimanale di presenze, dovrebbe buttare
un
sacco
da
assolutamente
80
litri
ogni
incomprensibile.
settimana.
Bisogna
Questo
trovare
è
in
41
questo
caso,
non
tanto
oggi
che
abbiamo
una
situazione diciamo in transizione, ma sicuramente nel
modello di misurazione... Ed è per questo che noi
stiamo cercando di misurare la presenza turistica sul
territorio di Comacchio per capire, per esempio, da
quando a quando questa turistica si concreta e in che
maniera si concreta, in termini proprio di produzione di
rifiuti. E in questo caso ci vengono in aiuto i nostri
colleghi di CADF che ci danno per esempio le punte di
prelievo
dell’acqua
e
quindi
noi
sappiamo
effettivamente quando, in quali giornate abbiamo le
maggiori presenze sia da un punto di vista di diciamo
sui lidi, ma anche su altre tipologie diciamo di utenze.
E questo ci serve per migliorare quel servizio che, come
avete visto, è il servizio più difficile.
In
questa
prima
fase
noi
incentriamo
l’attenzione
prevalentemente sulla parte non turistica e quindi sulle
frazioni, dando però possibilità alle utenze, come quelle
che ha lei a disposizione, di incominciare questo tipo di
percorso,
che
è
un
percorso
che
poi
andrà
generalizzato. E che in questo momento è un percorso
che vede ancora, diciamo, sfruttabile sistema di tipo
tradizionale, mitigato con l’aspetto della misurazione, e
42
che però deve essere comunque portato a regime in una
fase
abbastanza
stretta
di
tempo,
in
accordo
naturalmente con tutti quelli che sono i soggetti che
gravitano su questo mondo. Perché, voglio dire, qui
organizzare un servizio raccolta a Comacchio non è
come organizzarlo a Milano Marittima, proprio per la
tipologia di utenza che qui c’è e che non c’è a Milano
Marittima, che non c’è probabilmente, che ne so, a
Porto Ercole, che non c’è a Canicattì. Cioè Comacchio
ha una tipologia di utenza, per i Lidi, che è di un certo
tipo e noi dobbiamo sfruttare, da un punto di vista
organizzativo,
problema.
questa
Quindi
fattispecie
e
risolvere
in questa fase ci
questo
sarà un forte,
diciamo, rapporto con voi che siete il nostro referente
nei confronti di tutto il mondo del turismo che viene e
gravita su questo territorio, perché ci diate una serie di
informazioni
che
a
noi
servono
per
misurare
e
progettare il sistema che sarà quello a regime. Perché
quello che noi vorremmo avere è comunque un sistema
non dotato di cassonetti, o comunque non di quei
cassonetti
che
oggi
abbiamo
a
disposizione
sul
territorio. Che può essere un sistema misto quindi un
sistema che può andare su cassonetti e contenitori
43
rigidi ma anche su contenitori a perdere, specialmente
per comparti urbani che potrebbero essere gestiti come
micro-aree. Butto lì: se c’è una zona di, diciamo, tipo
condominiale, sia verticale che orizzontale, quelle zone
di
tipo
condominiale
si
possono
gestire
con
dei
contenitori condominiali. Quindi c’è un responsabile
del
condominio
che
gestisce
quel
comparto,
dieci,
cinque, venti, trenta famiglie si gestiscono tutte. Ecco
che le case singole possono essere gestite in un certo
modo e le case e le strutture di questo tipo, ricettive in
questo
modo,
possono
essere
invece
sfruttate
in
un’altra maniera. Poi, come dico, qui dobbiamo trovare
diverse soluzioni ottimali che mettano assieme tutte le
diverse esigenze - perché lo ricordo, nei sistemi di
raccolta porta a porta non c’è nessuno che può essere
abbandonato. Cioè non è che posso dire a qualcuno:
“Porta il tuo rifiuto…”, no, no, io devo a ciascuno dire
che cosa deve fare, quindi a tutti deve essere garantito
un servizio di raccolta mirato e puntuale. Questo ha diciamo - il grande vantaggio di essere misurabile e
produrre una riduzione drastica della produzione di
rifiuti,
in
prima
battuta;
in
seconda
battuta
però
comporta uno sforzo organizzativo assolutamente molto
44
più ampio, molto più forte ed anche un rapporto tra
l’utenza e il servizio molto più stretto, perché è chiaro
che se io sono già passato a fare il servizio di raccolta
non posso avere i
contenitori
fuori, dietro che mi
comportano il fatto di dover raddoppiare i giri, come
adesso ricordava il Sindaco che succede magari nel
centro storico, che magari voi vedete più spesso di me.
Questo è per esempio una delle cose che va proprio
garantita
da
parte
dei
cittadini
e
delle
utenze,
il
rispetto delle fasce di esposizione. Su questa materia io
ho bisogno di un confronto con voi, nel senso che io
oggi non ho una soluzione pronta da dirvi: “Questo è”,
vi
chiedo
anche
la
vostra
disponibilità
perché
un
progetto così complesso su una zona turistica non
l’hanno affrontato in tanti in Italia.
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio:
Grazie
Ingegnere.
Ci
sono
altri
interventi?
Prego
Consigliere Righetti.
ALBERTO RIGHETTI - Consigliere Movimento 5 Stelle:
Questo non è un suggerimento. Io ricordo… vabbè, son
stato in montagna, come tutti, durante l’inverno e ai
45
turisti venivano date le chiavi elettroniche per aprire i
bidoni. Non voglio dire che questa potrebbe essere una
delle
soluzioni,
però
è
chiaro
che
se
si
lasciano
contenitori grandi aperti a disposizione dei turisti, è
ovvio che anche il residente poi me li va a usare, quindi
bisognerebbe
insomma…
sì,
serve
un
confronto
e
parlarne bene. Tutto qua. Grazie.
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio:
Grazie Consigliere. Prego Consigliere Morese.
CONSIGLIA MORESE - Consigliere Movimento 5 Stelle:
Grazie Presidente. Per quanto riguarda le scuole, prima
parlava di progetti: si può sapere qualcosa in più, come
verranno…
che
cosa
verrà
consegnato
alle
scuole?
Come verranno poi raccolti? Perché ad esempio noi al
Polo Scolastico del Lido degli Estensi - lavoro in una
scuola dell’infanzia - viene portato dall’addetta alla
cucina tutto l’organico, perché noi produciamo molto
organico, carta e plastica. Grazie.
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio:
Grazie Consigliere. Prego Ingegnere.
46
ING. ALESSANDRI – Direttore di Area:
Il progetto Quadrifoglio, che lei conoscerà sicuramente
perché un progetto che va avanti da dieci anni, è un
progetto di integrazione della comunicazione che fa la
nostra
struttura,
la
Dottoressa
Schincaglia,
Mirna
Schincaglia che è quella che si occupa appunto di
questo progetto, e prevede l’inclusione delle scuole
dell’infanzia e delle scuole primarie in un progetto che
è quello - diciamo - di utilizzare i bambini come veicolo
informativo nei confronti delle famiglie. Quindi, l’idea è
quella di giocare con i rifiuti e cercare poi di far
passare il messaggio attraverso i ragazzi, affinché poi i
genitori e nonni diventino essi stessi degli strumenti
corretti di utilizzo. Per quanto riguarda le scuole, le
utenze
non
domestiche
-
qui
adesso
parliamo
di
Vaccolino, San Giuseppe e Volania - le utenze non
domestiche,
quali
le
scuole,
saranno
dotate
di
contenitori specifici, per cui le scuole che hanno la
mensa saranno dotate di contenitori per la raccolta
dell’organico, per la raccolta della plastica, le lattine,
contenitori
per
la
carta
e
cartone,
contenitori
per
l’indifferenziato e contenitori, in alcuni casi, piccoli,
per i piccoli sfalci, i piccoli giardini, se questo non è un
47
servizio che viene, quasi sempre, appaltato all’esterno.
Il progetto prevede in questa fase che questi rifiuti che
vengono raccolti Volania, San Giuseppe e Vaccolino,
non vengano avviati con le stesse modalità con cui
vengono avviati i rifiuti raccolti da cassonetto, ma
vengono misurati, da parte di Brodolini e da parte
nostra,
in
un
percorso
proprio
parallelo
a
quello
attuale. Noi abbiamo bisogno di capire, oggi, se, come
io credo, il territorio delle nostre tre frazioni è un
territorio omologo al territorio dei Comuni che hanno
già questo tipo di servizio, e offrire, in questo caso alle
scuole, percorsi didattici e di collaborazione che siano
gli stessi che abbiamo utilizzato per le nostre scuole
nei
Comuni
dove
abbiamo
transitato
il
sistema da
stradale a porta a porta. Dove abbiamo fatto questo
abbiamo creato proprio un percorso, nelle scuole, con
giochi, animazioni… è un percorso anche che dura
diversi mesi, in collaborazione con le insegnanti e con
le Direzioni Didattiche - adesso non si chiamano più
Direzioni Didattiche, me l’hanno insegnato già 20 volte
ma io sono… ho i capelli bianchi e per me resta ancora
Direzione
Didattica
-
insomma
con
un
progetto
specifico trasversale, con tanti ragazzi e tante scuole
48
impegnate.
Per
cui
il
progetto
viene
sicuramente
replicato qui, vi verranno dati i contenitori. Una delle
cose che, diciamo, si studiano normalmente con le
Amministrazioni, per esempio nella fruizione dei pasti a
scuola, è quello di usare meno materiale usa e getta e
più sistemi che possano essere diciamo recuperabili, o
comunque riutilizzabili (quindi meno piatti di plastica,
meno posate di plastica, meno bicchieri di plastica, più
bicchieri di vetro), in modo tale da poter incentivare
questo tipo di sistema e comunque in ogni caso, anche
a scuola, si fa la raccolta differenziata spinta come a
casa. Per cui i bambini a scuola fanno esattamente
quello che fanno a casa, né di più né di meno, anzi di
più, perché poi a casa devono essere loro i facilitatori
di questo tipo di percorso. Questo è un progetto che vi
verrà
presentato.
Stiamo
discutendo
con
l’Amministrazione quando incontrare gli stakeholder,
quando incontrare le persone che saranno portatori di
interessi, tra cui l’Amministrazione Comunale con una,
diciamo, una presentazione più mirata rispetto a quella
che vi ho fatto stasera, molto veloce. I cittadini delle
tre realtà,
le utenze non domestiche,
le scuole, il
mondo dell’imprenditoria, in modo da tale da dare tutte
49
le informazioni del caso e ricevere, naturalmente, da
questi anche tutta una serie di informazioni, perché,
come dico, la progettazione è stata fatta puntando sul
fatto che le tre frazioni di Comacchio siano esattamente
nelle stesse identiche condizioni in cui si trovano gli
altri territori serviti da Area.
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio:
Grazie
Ingegnere.
Ci
sono
altri
interventi?
Prego
Consigliere Cavallari.
FABIO CAVALLARI – Centrosinistra per Comacchio:
Buonasera. Cerco in poche parole di esprimere un po’
di
dubbi,
un
po’
di
perplessità,
che
credo
che
comunque siano venute fuori, sia pure in modo molto
vicino
a
quelle
che
sono
le
proprie
conoscenze,
il
proprio lavoro, le proprie attività, ho cercato di fare
questi minuti un pensiero un pochino più… così, di
ampie vedute di quello che è il nostro territorio, di
quello che è la gente che vive 365 giorni all’anno il
nostro territorio, e anche di chi la vive solamente per
periodi limitati. Sicuramente è un discorso che prima o
poi
andava
affrontato
e
questa
è
giusto
che
sia
50
l’occasione di affrontare un problema, che è quello dei
rifiuti, sicuramente importante e ancora di più per un
Comune
come
quello
di
Comacchio,
che
ha
le
peculiarità di cui abbiamo parlato prima. É quindi un
progetto
che
logicamente,
soprattutto
in
una
fase
iniziale, ha bisogno anche di quelle che sono, diciamo
tra virgolette, delle prove, delle sperimentazioni, ma
che secondo me, almeno per quello che ho sentito, ringrazio l’Ingegnere per le spiegazioni che ha dato,
però non so - e questo lo domando anche i miei colleghi
Consiglieri
ed
anche
all’Amministrazione
-
se
nei
minuti della presentazione dell’Ingegnere o durante le
domande fatte non c’era comunque qualche punto di
domanda, ecco, che girava nella testa - di come alcune
cose possano effettivamente, qui da noi, funzionare o
come possono essere le modalità per farle funzionare.
Perché almeno io, così, su alcuni aspetti che sono stati
così spiegati, qualche dubbio l’ho avuto, sicuramente
parliamo di istruzione, di insegnamento, di partire con
le nuove generazioni e cercare di spiegare alle persone
il più possibile come funziona, ecco, tutto questo. Però,
secondo
me,
non
ci
sono
due cose che comunque
almeno in una fase iniziale, dovrebbero essere due
51
aspetti da valutare, perché sicuramente, come dicevo
prima, le peculiarità che ci sono in questo Comune non
sono sicuramente quelle che sono al Comune di Berra,
perché comunque quello che abbiamo visto qui ci sono
troppe differenziazioni, qui il territorio è così variegato
che, secondo me, andrebbe fatta per una cosa del
genere un’analisi comunque iniziale un pochino più
approfondita,
ecco.
Prendere
il
modello,
comunque
utilizzato, magari anche già testato e che ha magari
anche
una
valenza,
e
quindi
che
ha
ottenuto
dei
risultati positivi, prenderlo, spostarlo qui e dire poi
“proviamo e vediamo se effettivamente funziona” oppure
poi avremo i feedback e vedremo di aggiustare un po’ la
cosa, perché già tutti sappiamo, e lo vediamo, quello
che abbiamo qui nel nostro territorio e le cose che
capitano,
sia
in
quello
che
è
il
domestico
e
non
domestico, di chi vive tutto l’anno qui, e quello che è il
domestico
e
non
domestico
di
quello
che
sono
le
persone che vengono qui in villeggiatura, o di chi ha le
attività solo per la stagione. Questi sono primi dubbi
che
mi
vengono
perché,
dal
mio
punto
di
vista,
mancano, almeno in una fase iniziale, due aspetti: uno
che è quello dell’incentivazione a prendere questo tipo
52
progetto in maniera forte - e quello che diceva il collega
Righetti prima, del fatto comunque del personalizzare
un rifiuto, quindi che il rifiuto abbia un nome e un
cognome può essere, o comunque sarebbe da valutare
dal
mio
punto
di
vista,
un
modo
per
incentivare
comunque chi fa della differenziazione del rifiuto un
suo modo di vivere quotidianamente - e l’altra è quella
del come si voglia intervenire nei casi non ci sia da
parte della popolazione l’utilizzo, diciamo, di questo
strumento
parlato;
nel
si
Certamente
modo
è
ci
corretto.
parlato
sarà
tutta
Di
solo
una
questo
non
si
è
dell’insegnamento.
parte
dedicata
alla
spiegazione, anche nella maniera più precisa possibile,
però manca comunque anche quella parte che, in molte
parti esiste. Per esempio, sentivo prima ad esempio
Navigli, ci sono alcune zone dove comunque c’è, a
campione o con varie modalità, anche una sorta di
controllo e di verifica che effettivamente venga fatto
uso
appropriato
per
esempio
di
quello
che
sono
i
sacchetti, di quello che sono i bidoni e così via. Perché
altrimenti, così, il primo pensiero che viene “Se io sono
bravo - prendetemi questa cosa così, con leggerezza se io sono quello che vengo misurato su quel tipo di
53
sacchetto
e
comportarmi
io
so
già,
o
diversamente
comunque
se
vado
ho
oltre,
modo
io
di
quel
sacchetto non lo andrò mai a mettere nel deposito dove
sono controllato”. Questa dovrebbe essere la normale…
la civiltà… senza dubbio, però purtroppo sappiamo già
bene,
insomma
è
nascondersi
dietro
un
dito
se
pensiamo che domani, partendo con questo tipo di
progetto, queste cose non avvengano. È per quello che,
secondo me, mancano in maniera molto forte e palese
questi due aspetti della incentivazione e comunque del
controllo e della repressione di casi che vadano fuori,
insomma, dall’utilizzo corretto di questo strumento.
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio:
Grazie Consigliere. Prego Ingegnere Alessandri.
ING. ALESSANDRI – Direttore di Area:
Io concordo sul fatto che questo sia uno strumento
perfettibile, nel senso che se voi vedete per esempio le
linee guida del Ministero che sono 64 pagine, di queste
64 pagine, 62 pagine sono dedicate alla TARES Tributo
e 2 pagine sono dedicate alla TARES Corrispettivo e
questo rispecchia anche la proporzione in Italia di
54
quanti Comuni sono avanti nel progetto e nel processo
di applicazione di strumenti di questo tipo e quanti
Comuni invece oggi continuano ad applicare sistemi di
tipo
tributario
per
la
distribuzione…
non
c’è
mica
bisogno di arrivare tanto lontano, basta arrivare a
Bologna:
Bologna è un Comune della nostra Regione
che applica ancora la TARSU, quindi non è passata
neppure a TIA 1. Dico che le modalità con le quali si
possono attivare, diciamo, modelli di premialità sono
tanti,
nel
senso
che
quasi
tutte
le
realtà
hanno
utilizzato strumenti di premialità, anche variegati. Una
cosa hanno sicuramente utilizzato tutti ed è quella
soglia,
che
dicevo
prima
con
il
Consigliere,
di
caratteristiche di non elusività. Questo è un sistema
sicuramente che nei territori dove la presenza turistica,
o comunque la presenza di continuità, è marginale,
hanno già avuto un buon test, cioè non l’abbiamo fatto
solamente noi il test, ma lo hanno fatto tutti i nostri
colleghi
che
vivono
in
territori
non
a
vocazione
turistica. Poi, se andiamo in alcune parti del territorio
nazionale, anche nei territori a vocazione turistica, per
esempio quelli che hanno pochi flussi, penso alle zone
montane, durante l’inverno, per esempio lì, una cosa
55
che
diceva
il
divulgata…
Consigliere
quella
con
le
prima
tessere
che
non
è
stata
magnetiche,
no?,
utilizzare strumenti di misurazione attraverso l’utilizzo
di tessere magnetiche che ti consentono di accedere a
parti di impianto protetti, chiusi e misurati. È un
sistema per esempio, che hanno usato i nostri colleghi
di
Novara.
A
Novara
hanno
creato
delle
strutture
all’interno della città dove l’accesso è su contenitori di
grandi dimensioni, quindi i camion li continuano ad
utilizzare,
quelli
grandi,
però
quando
tu
entri,
ti
riconosci, cioè ti fai riconoscere che sei tu che entri.
Quindi
strumenti
sicuramente
da
sicuramente perfettibili, strumenti
ottimizzare.
Tenete
conto
che
un
percorso di questo tipo parte proprio da Vaccolino, da
San
Giuseppe
e
da
Volania,
perché
quelli
sono
i
territori – diciamo - ad impatto variabile minore, non
nullo ma sicuramente minore. Ed è anche per quello
che dobbiamo chiedere a quei cittadini di avere un
comportamento… non tanto per sanzionare, ma per
misurare,
d’accordo
con
loro,
quella
che
è
la
produzione di un cittadino che abiterà, che ne so, a
Raibosola o a Comacchio centro. Perché presumo che la
produzione di rifiuto non sia diverso da uno che abita a
56
Volania. Ed anche per tarare correttamente un servizio
in questo territorio. Perché farlo oggi, lei mi dice, senza
aver
fatto
una
prova
molto
spinta?
Perché
c’è
la
necessità anche di accelerare su questo aspetto, in
questo
momento,
carattere
domestiche
per
economico
e
non
tutelare
nei
anche
confronti
domestiche.
gli
aspetti
delle
Cioè
non
di
utenze
possiamo
dimenticare che non possiamo abbandonare il concetto
di
qualità
del
servizio,
ma
anche
quantità
di
corrispettivo nei confronti delle utenze domestiche e
non
domestiche
che,
nel
caso
di
TARES
Tributo,
diventerebbe, in alcuni casi, veramente insostenibile.
Perché si parla gli aumenti importanti da questo punto
di vista.
E l’altro aspetto è che in una logica di questo tipo si
riescono a creare, secondo noi, una serie di buoni
comportamenti
reciproci
ed
fomentare
sorta
collegialità
una
di
anche,
diciamo,
che
a
abbiamo
riscontrato in molti territori.
Poi abbiamo riscontrato quello che lei mi dice, nel
senso che c’è qualcuno che non accetta questo tipo di
servizio e che lo contrasta. Allora lì ci sono diverse
modalità di affrontare il problema: la prima è quella di
57
andare e cercare di capire quali sono le difficoltà che
questa persona può avere nell’accettare o meno questo
tipo
di
servizio,
sino
a
far
intervenire
le
Forze
dell’ordine, fino ad un modello sanzionatorio. Adesso
noi credo che di sanzioni ne avremo applicate meno
delle
dita
di
una
mano
nei
confronti
dei
cattivi
comportamenti, però è anche vero che di fronte ad un
sistema di questo tipo sarete chiamati a deliberare
probabilmente
una
regolamentazione
anche
sanzionatoria, che già oggi c’è, perché le sanzioni per
l’abbandono di rifiuti ci sono nel 152 e c’è qualcuno
che le ha prese dalla Polizia Provinciale, dall’ARPA, dai
NOE e dalla Forestale. E quando fai abbandono di
rifiuti non pericolosi, la sanzione minima che ti capita
in
questi
casi
sono
600,00
euro.
Se
invece
sei
un’utenza non domestica e ti trovano a fare della roba
non corretta, la sanzione arriva a 2.500,00 o 3.600,00
euro, con la confisca del mezzo, in questi casi. Quindi i
sistemi sanzionatori ci sono e le Forze dell’ordine li
stanno applicando anche su questi territori. Magari
non
sono
divulgati,
perché
non
li
fa
la
Polizia
Municipale e quindi non vengono a conoscenza, ma vi
garantisco che aziende e utenze non domestiche sono
58
state colpite da provvedimenti sanzionatori. Resta il
fatto che comunque un sistema regolamentato prevede
un modello di accettazione formale e sostanziale e
anche
un
modello
sanzionatorio.
di
Diciamo
accettazione
da
questo
anche
punto
di
di
tipo
vista
è
questo quello che vi verrà proposto. Non è in questa
delibera, stiamo cercando anche di armonizzare, in
accordo
con
ATERSIR,
questo
modello,
perché
oltretutto questa sovrapposizione normativa non riesce
a far capire se la sanzione sia - diciamo - a carico
dell’Agenzia Regionale, se sia a carico del Consiglio
Comunale, cioè ci sono sovrapposizioni
in
questo
momento
ci
pochino,
un
po’
in
ATERSIR
ci
dà
qualche
lasciano
difficoltà,
normative che
sinceramente
diciamo
informazione
così,
e
un
perché
altre
ne
arrivano. Però sono d’accordo con lei, nel senso che
questo è un sistema che va sicuramente perfezionato e,
lo dico, va perfezionato proprio in questo territorio,
perché questo è un territorio specifico e non c’è niente
che si può paracadutare se non la fase di partenza per
quelle frazioni, ma vi ho già detto anche che la fase di
partenza di queste frazioni qui va comunque misurata
in
maniera
diversa
sicuramente
rispetto
a
Berra,
59
sicuramente rispetto a Rho, sicuramente rispetto a
Migliarino,
ma
sicuramente
rispetto
a
Lagosanto,
perché ci sono delle peculiarità che sono tipiche del
territorio del Comune di Comacchio. Allora un progetto
di
questo
tipo,
molto
complesso,
che
si
innesta
oltretutto su un sistema oggi di raccolta strutturato da
dieci anni a questa parte (perché questo sistema di
raccolta che voi oggi utilizzate è un sistema che ormai
sono 10-12 anni che è strutturato in maniera forte in
questo modello). Quindi anche la ristrutturazione di
modelli
di
questo
tipo,
che
qui
prevede
5.000
contenitori quasi per la raccolta dei rifiuti (trasformare
in un sistema che di contenitori ne vedrà presenti, che
ne so, 250 perché saranno le campane del vetro e
qualche contenitore per gli abiti, voglio dire), diventa
veramente una trasformazione importante. Non si può
fare una trasformazione di questo tipo su un territorio
che
vale
esattamente
quello
di
Area,
perché
noi
abbiamo 40.000 utenze e qui ne abbiamo 40.000 però,
di queste 40.000, 29.000 sono non residenti. Cioè,
quello che diceva il Consigliere prima è essenziale, cioè
bisogna capire che qui ci troviamo di fronte ad un
modello diverso. È un modello che va approfondito
60
sicuramente con un esame intanto puntuale sulla parte
residenziale stabile, poi sulla parte residenziale non
stabile,
sulla
parte
turistica,
bisogna
fare
degli
approfondimenti molto, ma molto importanti, perché
oltretutto bisognerà capire quali investimenti fare, sia
in termini di infrastrutture, sia in termini di dotazioni.
Non bisogna buttare via i soldi pubblici da questo
punto di vista, questo è un altro degli aspetti: cioè
prima di fare degli investimenti bisogna che facciamo
una cosa molto ponderata. Mentre gli investimenti di
questo
tipo,
per
gestire
le
1.700
utenze
delle
tre
frazioni, sono investimenti sicuramente importanti, ma
che comunque rientrano nella fattispecie di un servizio
di questo tipo. Quindi, uno degli aspetti sui quali noi
stiamo ragionando è di non dare via assolutamente
nulla mentre si fanno questi passaggi, perché si rischia
veramente
di
fare
degli
investimenti
che
non
sono
produttivi né dal punto di vista economico, ma neanche
da un punto di vista gestionale. Comunque concordo
con lei che alcune di queste questioni vanno affrontate
in
maniera
molto
riapprofondite
in
approfondita
termini
di
e
vanno
Consiglio
comunque
Comunale,
o
comunque di Amministrazione.
61
ROBERT BELLOTTI – Presidente del Consiglio:
Grazie Ingegnere. Ci sono altri interventi?
Allora
diamo
lettura
dei
tre
punti
che
sono
stati
erroneamente spediti questi giorni ai Consiglieri.
Quindi
leggiamo
i
tre
punti
dell’allegato
1
e
dell’allegato 3:
1) Riduzione utenze non stabilmente attive:
a) per le utenze domestiche non stabilmente
attive di cui all’art. 12, comma 1, e/o non
residenti
di
cui
all’art.
11,
comma
5,
il
numero degli occupanti viene fissato dalla
Tabella Classe di Superficie:
m2
COMPONENTI
da 0 a 20
1
da 21 a 35
2
da 36 a 55
3
da 56 a 65
4
da 66 a 80
5
da 81 e oltre
6
62
b) per le utenze domestiche non stabilmente
attive
di
cui
all’art.
12,
comma
1,
il
presupposto necessario per il riconoscimento
di tale agevolazione è che l’abitazione non
sia data in locazione o in comodato. Tale
riduzione è da rinnovare annualmente, per
tali utenze è prevista la riduzione della parte
variabile della tariffa pari al 25%.
c) Per
i
locali
e
le
aree
delle
utenze
non
domestiche, adibiti ad attività stagionali e
periodiche, di cui all’art. 12, comma 2, e
pertanto occupati o detenuti in modo non
continuativo ma ricorrente per un periodo
complessivo,
nel
superiore
sei
a
autorizzazione
corso
mesi,
d’esercizio
dell’anno,
risultante
non
dalla
dell’attività,
il
coefficiente della parte variabile è ridotto del
70%.
Ci sono dichiarazioni di voto dei Gruppi consiliari?
Quindi votiamo.
Ringraziamo
l’Ingegnere
Alessandri
per
la
cortese
relazione. Arrivederci.
63
Chiedo al Consiglio di effettuare una pausa fino alle
nove
di
stasera
illustrazione
della
per
poter
poi
presentazione
procedere
del
Bilancio
alla
di
Previsione 2013. Se nessuno ha problemi ci vediamo
alle nove, grazie.
La seduta viene sospesa.
64
Scarica

allegato 1) Il Consiglio Comunale inizia alle ore 18.30