PUBBLICAZIONI
Vengono segnalate, in ordine alfabetico per autore o curatore o
parola-chiave (messi in evidenza in grassetto), quelle contenenti
materiali conservati nell’AP della BCLu e strettamente collegate a
Prezzolini, Flaiano, Ceronetti, Chiesa ecc. Le pubblicazioni seguite
dalle sigle dei vari Fondi includono documenti presi dai Fondi stessi.
ANTONIO GILI, Un uomo d’altri tempi: la vicenda umana di Mario
Agliati, estr. dalla rivista “Cenobio”, Lugano, a. LXI, n. 2, aprilegiugno 2012, pp. 43-50
[Si tratta del testo rivisto e ampliato del discorso tenuto da A. Gili alla
Biblioteca cantonale di Lugano il 12 giugno 2012: vedi “Cartevive”,
n. 48, giugno 2012, p. 141.]
GLORIA MANGHETTI, “L’Antipatico” 1959-1960, estr. da
“Almanacco”, Fiesole (Firenze), n. 1, 2007, pp. [147]-161
[A p. 152 è riprodotto un Ritratto di Flaiano di Mino Maccari.]
[L’Austria degli anni Trenta dinanzi all’Europa, Atti del convegno
internazionale – Napoli-Salerno-Taurasi (Avellino), 5-8 giugno 2007
– pubblicati nel 2012 esclusivamente in traduzione tedesca: vedi, sotto
Das Österreich der dreißiger Jahre und seine Stellung in Europa, qui
alle pp. 124-126, l’indicazione esatta.]
Materiali immagini parole per Nanni Balestrini, “Resine”, Savona, a.
XXXII, n. 132/133, 2°-3° trimestre 2012 (€ 14,00)
[Editoriale di PIER LUIGI FERRO; Testi inediti e collage di Nanni
Balestrini: NANNI BALESTRINI, Il ragazzo con la pistola d’oro; Si
muovevano dolcemente nella danza; Roxy Bar; Neri 2011;
Qualcosapertutti (Collage degli anni ’60). Versi pseudolasse
acrosticollage per Nanni Balestrini: GIULIA NICCOLAI, N. B.; ROSARIA
LO RUSSO, Rinata; GIOVANNI FONTANA, Questioni di tagli; EUGENIO
MONTALE, Acrosticollage per Nanni Balestrini; JEAN-JACQUES VITON,
Dans un vent mince. Scritti critici: PIER LUIGI FERRO, Osservazioni sul
113
volo del primo Balestrini; NIVA LORENZINI, Una carpetta azzurra nel
Fondo Anceschi; FRANCESCO MUZZIOLI, Le macchinazioni del testo;
STEFANIA STEFANELLI, «Ma noi facciamone un’altra»: sul linguaggio
poetico di Balestrini; ANGELO GUGLIELMI, Il pissoir di Balestrini.
Oralità e narratività da Tristano a Liberamilano; UMBERTO ECO, La
violenza illustrante; ALBERTO ARBASINO, Impegno, disimpegno,
Balestrini; RENATO BARILLI, Quelle trecentomila voci in piazza a
Milano, un anno fa; FRANCO BERARDI BIFO, Una testa calda dal cuore
freddo; GIAIRO DAGHINI, Per Nanni Balestrini; FRANCESCO LEONETTI,
Appunti critici per Balestrini; TOMMASO OTTONIERI, IV Tempi per
Nanni; ANTONIO LORETO, Il ciclo, la copia, il cinema, la critica: C
come Tristano; PAOLO BERTETTO, Tristanoil, la generazione
dell’infinito; Immagini da Tristanoil: RAFFAELLA PERNA, Nanni
Balestrini, per un’arte del dissenso; MANUELA MANFREDINI, Affinità e
divergenze tra Sanguineti e Balestrini. La Premessa a L’Opera di
Pechino; ADA TOSATTI, La Signorina Richmond, poesia in movimento;
CLAUDIO PANELLA, Le «meravigliose stagioni»: l’attività editoriale di
Balestrini negli anni ’60 e ’70 e l’esperienza dell’Ar&a.]
ITALO CALVINO, Sono nato in America… Interviste 1951-1985, a
cura di Luca Baranelli, introduzione di Mario Barenghi, Milano,
Arnoldo Mondadori Editore, La Rosa, 2012 (€ 25,00)
[Raccolta di risposte a inchieste e interviste a Calvino di: Guido
Almansi, Lorenzo Arruga, Andrea Barbato, Alfredo Barberis, Ernesto
Battaglia, Piero Bianucci, Carlo Bo, Pierre Boncenne, Claude
Bonnefoy, Nicole Boulanger, Ferdinando Camon, Luciano Caprile,
Gian Antonio Cibotto, Maria Corti, Costanzo Costantini, Claude
Couffon, Maria Craipeau, Inìsero Cremaschi, Raffaele Crovi, Paola
Dècina Lombardi, Christian Delacampagne, Giuseppe Del Colle,
Daniele Del Giudice, Walter Della Monica, Roberto de Monticelli,
Marco d’Eramo, Philippe Di Meo, Giorgio Fanti, Salvatore Maria
Fares, Jean-André Fieschi, Enrico Filippini, Luca Fontana, Paul
Fournel, Mario Fusco, Jean A. Gili, Giovanna Grassi, Ruggero Guarini,
Helene Harth, Burkhart Kroeber, Mauro Lami, Pier Francesco Listri,
Gregory L. Lucente, Enzo Maizza, Claudio Marabini, Constance
Markey, Pier Giorgio Martellini, Paolo Mauri, Patrick Mauriès,
Giuseppe Mazzaglia, Mario Miccinesi, Giorgio Montefoschi, Giulio
114
Nascimbeni, Michele Neri, Claude Ollier, Michel Orcel, Nico Orengo,
Maria Luigia Pace, Franco Palmieri, Alcide Paolini, Jean-Baptiste Para,
Sandra Petrignani, Maurizio Porro, Paolo Pozzesi, Ivo Prandin,
Fabrizia Ramondino, Gaetano Rando, Ludovica Ripa di Meana, Ugo
Rubeo, Francesca Salvemini, Madeleine Santschi, Ferdinando Scianna,
Enzo Siciliano, Alberto Sinigaglia, Paolo Spriano, Alexander Stille,
Mario Tamponi, Renzo Tian, Lietta Tornabuoni, Bernardo Valli,
Ferdinando Virdia, Françoise Wagener, Ulrich Wyss.]
GIORGIO VEZZANI, “quellodelcantastorie”. Appunti per la storia di
una rivista: Il Cantastorie, 1963-2011, con contributi di Teresa Bianchi,
Monica Boni, Gian Paolo Borghi, Maristella Campolunghi, Francesco
Guccini, Tiziana Oppizzi, Claudio Piccoli, disegni di Giuliano Piazza, 2
voll., Reggio Emilia, Associazione culturale Il Treppo, Quaderni del
Cantastorie n. 2-3, 2012 [con doppio CD Cantastorie in Emilia e
Romagna, a cura di Gian Paolo Borghi e Giorgio Vezzani] (€ 15,00)
[Il vol. I, pp. 101-165, riporta, a cura di Tiziana Oppizzi e Claudio
Piccoli, l’indice generale 1963-2011 della rivista “Il Cantastorie”. I
testi delle registrazioni contenute nel doppio CD sono pubblicati nel
vol. II, pp. 6-65.]
ANTONIO CASTRONUOVO, Ombre del Novecento, Imola,
Editrice La Mandragora, Autografi n. 7, 2002 (€ 15,00)
[Il volume raccoglie 30 profili biografici e intellettuali del ‘900: Johann
Jakob Bachofen, Béla Bartók, Gottfried Benn, Cathy Berberian,
Alfredo Bortoluzzi, Bertolt Brecht, Cristina Campo, Guido Ceronetti
(cfr. dettaglio qui a p. 137), Martín Chambi, Emil Michel Cioran, Eric
Clapton, Alois Hába, Karl Kraus, Else Lasker-Schüler, Groucho Marx,
Francis Poulenc, Ezra Pound, Giuseppe Prezzolini (cfr. dettaglio qui a
p. 133), Sergio Quinzio, Maurice Ravel, Ottone Rosai, Valentine de
Saint-Point, Erik Satie, Manlio Sgalambro, Homer J. Simpson,
Germaine Tailleferre, Totò, Manara Valgimigli, Ludwig Wittgenstein,
Marguerite Yourcenar. Indice analitico dei nomi e delle opere.]
Per Maria Corti, “l’immaginazione”, San Cesario di Lecce, n. 270,
luglio-agosto 2012, pp. 1-13
115
[La sezione del fascicolo dedicata a Maria Corti a 10 anni dalla
scomparsa si compone dei seguenti testi: MARIA CORTI, C’è sale e
sale (1970), e Semiotica, cultura e critica letteraria. Il mondo come un
libro (1976); ROBERTO BARBOLINI, Sirena variabile; ROBERTO
CICALA, La rosa della sua maternità intellettuale ed editoriale;
GIUSEPPE CURONICI, Il dono nel commiato; ANNA GRAZIA D’ORIA, Il
Salento; ANTONIO ERRICO, L’Ora della finzione; CARLO FORMENTI,
Le riunioni del martedì; VINCENZO GUARRACINO, La Val d’Intelvi;
FRANCESCO PERMUNIAN, La risata di Maria; FOLCO PORTINARI, La
professoressa pavese; ANTONIO PRETE, L’amore della lingua;
ERMINIO RISSO, Interprete dei testi, interprete del mondo.]
Ettore Cozzani e “L’Eroica” nei documenti dell’Istituto Lombardo,
incontro di studio 31 maggio 2012, Milano, Istituto Lombardo
Accademia di Scienze e Lettere, Palazzo Brera, 2012 (s.i. prezzo)
[L’opuscolo, pubblicato in occasione di un incontro di studio dedicato a
Ettore Cozzani nel primo centenario dell’“Eroica” (1911-1944)
raccoglie i contributi di: FRANCESCO SPERA, L’intellettuale e lo
scrittore; DAVIDE COLOMBO, Cozzani tra Dante e Pascoli; ANTONELLO
NEGRI, “L’Eroica”, tra modernità e tradizione; MARTA SIRONI, Un
laboratorio per la xilografia italiana.]
[Ettore Cozzani], “La Riviera Ligure”, Genova, Fondazione Mario
Novaro, a.XXIII, n.1 (67/68), gennaio-agosto 2012
[Numero tutto dedicato al periodo “ligure” di Ettore Cozzani,
fondatore ed editore de “L’Eroica”, e ai rapporti con la sua terra
d’origine. Contributi di: VINCENZO CAPUTO, Cozzani letterato e
uomo; GABRIELLA CHIOMA, “L’Eroica”: presupposti culturali ed
eziogenesi; GERMANO BERINGHELI, “L’Eroica” e la xilografia; ROSA
ELISA GIANGOIA, Scrittori liguri negli anni liguri de “L’Eroica”;
ISABELLA TEDESCO VERGANO, Letture da Il Poema del mare; ELDA
BELSITO, Poeta cum Poeta. Ettore Cozzani custode del poetico
sodalizio tra Mario Novaro e Emilio Agostini; ANITA GINELLA, La
“Sagra dei Mille”; FRANCA GUELFI, 78 lettere a Mimmo Guelfi;
ETTORE COZZANI, L’anima nascosta di Genova.]
116
MARCELLO CURCI, Fatta e disfatta. L’identità nazionale
ricomposta in 150 romanzi e racconti dell’Italia fatta e da farsi, “La
Capitanata”, Foggia, a. XLIX, n. 26, dicembre 2011, pp. 167-198
[Sono citati, rispettivamente a p. 186 e a p. 190, anche Tempo di
uccidere di Ennio Flaiano e Materada di Fulvio Tomizza: vedi qui
indicazioni più precise rispettivamente a p. 134 e p. 139.]
Cose dell’altro mondo. Metamorfosi del fantastico nella letteratura
italiana del XX secolo. Atti della Giornata internazionale di studi
(Lubiana 29.10.2009), a cura di Patrizia Farinelli, Pisa, Edizioni ETS,
2012 (€ 18,00)
[Dopo Premessa e Introduzione della Curatrice, il volume offre gli
interventi di: FILIPPO SECCHIERI, Fantastico e realtà letteraria: un
discrimen necessario?; SREČKO FIŠER, Definire il fantastico, punto
interrogativo; TATJANA PERUŠKO, Fantastici mondi possibili; GIONA
TUCCINI, Il diavolo senza corna. Simbolo e codice del fantastico
papiniano; DUŠICA TODOROVIĆ, Sei personaggi in cerca d’autore: una
lettura fantastica; PATRIZIA FARINELLI, Miracoli bontempelliani: il
fantastico al filtro del Novecentismo; SNJEŽANA HUSIĆ, Alberto
Savinio e la storia metafisica di un mondo ordinario; SILVIA
CONTARINI, «Al modo degli Icebergs»: parodia del fantastico nel
Racconto d’autunno di Tommaso Landolfi; IRENA PROSENC ŠEGULA,
Quaestio de centauris: i racconti di Primo Levi tra fantastico e
fantascientifico; SANJA ROIĆ, Il fantastico istriano di Fulvio Tomizza;
TATJANA PERUŠKO, Il fantastico oggi: tra genere superato e scrittura
emblematica. Indice dei nomi.]
Dossier Lit(t)era Tour de Suisse, “Passim”, Bollettino dell’Archivio
svizzero di letteratura, Berna, n. 10, 2012 (giugno)
[Questo numero è particolarmente incentrato sulle diverse istituzioni in
Svizzera che si occupano di Fondi letterari del secolo XX. Ne sono
indicati qui di seguito 20 con testi riassuntivi di: HANS R. SCHNEIDER,
Dichter- und Stadtmuseum Liestal, con, tra gli altri, i Fondi di: Georg e
Emma Herwegh, Theodor Opitz, e Friedrich Wilhelm Rüstow, e parte di
quelli di Jonas Breitenstein, Josef Victor Widmann, Carl Spitteler, e
Hugo Marti; GELGIA CAVIEZEL, Robert Walser-Zentrum (Bern), con, tra
gli altri, i Fondi di: Robert Walser, Carl Seelig, e poi parte del Fondo
117
Friedrich Glauser / Max Müller, e Ossip Kalenter, Josef e Thomas
Halperin, e l’Archivio delle edizioni Steinberg (Steinberg Verlag); UELI
DILL, Öffentliche Bibliothek der Universität Basel, con, accanto ai Fondi
di Erasmo da Rotterdam, e Carl Friedrich Drollinger (in parte), quelli del
‘900 di: Hans Henny Jahnn, Jakob Schaffner, Felix Moeschlin, Emanuel
Stickelberger, Siegfried Lang, Carl Jakob Burckhardt, Rainer Brambach,
Werner Schmidli, Guido Bachmann, e Frank Geerk, e, in più, parte dei
Fondi di Marina Ivanovna Cvetaeva, e di Romain Rolland; URSUS
BRUNOLD, Staatsarchiv Graubünden (Chur), con, tra gli altri, i Fondi di:
Silvia Andrea (alias Johanna Gredig Garbald), Benedetg Caminada,
Flurin Candinas, Tumasch Dolf, Jon Guidon, Ludivic Hendry, Georg
Jost, Paul Juon, Giacun Hasper Muoth, Samuel Plattner, Florian Riffel,
Anna Wilhelmina Theobald, Christian Walkmeister; ANNELIES HÜSSY,
DENISE WITTWER, Burgerbibliothek Bern, con, tra gli altri, i Fondi di:
Alice e Ernst Balzli, Alice de Bary, Gertrud Burkhalter, Pierre César,
Emanuel Friedli, Ernst Kreidolf, Elisabeth Müller, Rudolf von Tavel,
Allville (pseud. di Hans Tribolet), Josef Viktor Widmann, Niklaus
Manuel, Albrecht von Haller, Jeremias Gotthelf; RUTH WÜST, Aargauer
Kantonsbibliothek (Aarau), con parte del Fondo Franz Wedekind, e la
Collezione Zurlauben; WOLFGANG GÖLDI, Kantonsbibliothek Vadiana
St. Gallen – nota per i diari e gli scritti del ‘700 di Ulrich Bräker –, con,
tra gli altri, i Fondi di: Hans Bänziger, Erker-Verlag (con autografi di
Friedrich Dürrenmatt, Max Frisch, Halidór Laxness, Ezra Pound,
Eugène Ionesco), Elisabeth Heck, Heimeran (archivio editoriale), Heinz
Helmerking, Frida Hilty-Gröbli, Martita Jöhr-Rohr (con corrispondenze
e manoscritti di Hermann Hesse, Nelly Sachs, Vera Bodmer), Josef
Hermann Kopf, Salcia Landmann, Ernst Otto Marti, Richard Blasius
Matzig, Maria Modena (pseud. di: Maria Kreis), Marcel Pfändler,
Ludwig Rohner, Karl Schölly, Eduard Stäuble, Max Thomann (con
materiali di Hermann Hesse), Georg Thürer, Henry Tschudy, Regina
Ullmann, Willy Werner; GABI HOLLENDER, Das Thomas-Mann-Archiv
der ETH Zürich; URSULA ZELLER, Zürcher James Joyce Stiftung;
MARGRIT UNSER, Max Frisch-Archiv (Zürich); GUNNAR DALVIT, Die
Handschriftenabteilung der Zentralbibliothek Zürich, con, tra gli altri, i
Fondi di: Gottfried Keller, Conrad Meyer, Elias Canetti, Albert
Ehrismann, Franz Fassbind, Rudolf Jakob Humm, Hans Mühlestein,
Albin Zollinger, Carl Seelig (in parte), edizioni Oprecht (con manoscritti
118
di Karl Kraus, Else Lasker-Schüler, e Thomas Mann); SYLVIE
BÉGUELIN, Bibliothèque de Neuchâtel, con, tra gli altri, i Fondi di: JeanJacques Rousseau, Isabelle de Charrière, Oscar Huguenin, Philippe
Godet, Edouard Rod, Marie-Nancy Vuille (alias André Gladès), Yvonne
Brémaud, Dorette Berthoud, Jean-Paul Zimmermann, Cilette Ofaire,
Willy Prestre, Charly Guyot, Henri Guillemin, Edith Boissonnas, Denis
de Rougemont, Frédéric Uhler, Marcel North, Jean-Pierre Porret, Gérard
Buchet, Jean-Paul Comtesse, Julien Dunilac, Pierre Chappuis, Monique
Laederach, éditions de La Baconnière, éditions Victor Attinger;
DANIELLE MINCIO, Bibliothèque cantonale et universitaire de Lausanne,
con, tra gli altri, i Fondi di: Charles-Ferdinand Ramuz, Charles-Albert
Cingria, Philippe Jaccottet, François Debluë, Charles-François Landry,
René Morax, Juste Olivier, Bridel, éditions Payot, Guilde du Livre,
Benjamin Constant, Paul Robert; STÉPHANE PÉTERMANN, Centre de
recherches sur les lettres romandes (Lausanne), con, tra gli altri, i Fondi
di: René Auberjonois, Charles-Albert Cingria, Edmond Gilliard, PierreLouis Matthey, Jean-Pierre Monnier, Gustave Roud, e Monique SaintHélier; DORIS JAKUBEC, Fondation Guy de Pourtalès [Etoy, Canton
Vaud]; FLAVIO BORDA D’AGUA, Institut et Musée Voltaire (Genève);
SYLVIANE MESSERLI, Fondation Martin Bodmer Cologny (Genève), con
i Fondi di: Felix Hoffmann, da un lato e, dall’altro, tra gli altri, autografi
di: C.-F. Ramuz, C.-A. Cingria, Maurice Zermatten, Charles Gos, RenéLouis Piachaud, G. de Pourtalès, Virgile Rossel, Henri Spiess, Edouard
Tavan, Robert de Traz, Francesco Chiesa, Eligio Pometta, Carl Spitteler,
Konrad Bänniger, Heinrich Federer, Robert Faesi, Adolf Frey, Martha
Geering, Alfred Huggenberger, Paul Kaegi, Albert Steffen, Otto Wirz,
Jean Marc Lovay, Friedrich Dürrenmatt; BARBARA ROTH-LOCHNER,
Bibliothèque de Genève, con, tra gli altri, i Fondi di: R. de Traz, Charles
Baudoin, Pierre Girard, Claude Aubert, Ella Maillart, Jean-Georges
Lossier, Georges Haldas, Nicolas Bouvier, Marcel Raymond, Jean
Rousset, Ferdinand de Saussure; DIANA RÜESCH, L’Archivio Prezzolini
della Biblioteca cantonale di Lugano, con, tra gli altri, i Fondi di:
Giuseppe Prezzolini, Ennio Flaiano, Guido Ceronetti, Fulvio Tomizza, e
poi Francesco Chiesa, Giovanni Bonalumi e Aline Valangin; MANUELA
MAFFONGELLI, Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino
(AARDT), [Melano], con, tra gli altri, i Fondi di: Maria CavalliniComisetti, Anna Gnesa, Vilma Casanova-Moro.]
119
L’Archivio Storico del Gabinetto Vieusseux. Inventario [1819-1984],
a cura di Caterina Del Vivo e Luisa Di Tolla, Firenze, Edizioni
Polistampa, 2011 (€ 38,00)
[Questo Inventario – strumento di ricerca dell’Archivio Storico del
Gabinetto G. P. Vieusseux che raccoglie le carte inerenti la storia
dell’istituto, la sua attività, le sue vicende, gli orientamenti editoriali,
culturali e politici – è preceduto da: Premessa di GLORIA MANGHETTI;
Presentazione di EMILIO CAPANNELLI; Introduzione di CATERINA DEL
VIVO, e da una Bibliografia essenziale sul Gabinetto G. P. Vieusseux.]
SALVATORE CINGARI, Antonio Gramsci, il trasformismo e l’Italia
della globalizzazione, “Italia contemporanea”, Istituto nazionale per la
storia del movimento di liberazione in Italia, Milano, n.266, marzo
2012, pp. [67]-79
Il nostro Gramsci. Antonio Gramsci a colloquio con i protagonisti della
storia d’Italia, a cura di Angelo d’Orsi, Roma, Viella libreria editrice,
collana La storia. Temi n. 23, 2011 (€ 30,00)
[Nell’ambito delle celebrazioni per i 70 anni dalla morte di Antonio
Gramsci, tra le molte iniziative nazionali e locali di vario genere, l’8 e il
9 novembre 2007 si svolsero, alla Fondazione Istituto piemontese A.
Gramsci di Torino, due giornate di studio ideate e coordinate dal prof.
Angelo d’Orsi dell’Università di Torino dal titolo Il nostro Gramsci.
L’incontro di studio era riservato a giovani studiosi, cui si chiedeva di
raccontare in pubblico il loro Gramsci, quello che maggiormente
suscita oggi l’attenzione e l'interesse di chi come loro affronta con
occhi nuovi e mente fresca questo pensatore e uomo politico. Di quel
convegno non furono pubblicati gli Atti. Questo volume – composto da
saggi critici di buona parte dei giovani partecipanti al convegno del
novembre 2007 (e già parzialmente segnalato nel n. 48 (giugno 2012)
di “Cartevive” a p. 120 per lo studio di Alessandro Maurini su
Prezzolini) – è stato pubblicato nel quadro delle celebrazioni del 150°
anniversario dell’Unità d’Italia. Esso è così strutturato: ANGELO
D’ORSI, Premessa, Abbreviazioni; ID., Antonio Gramsci: l’italiano;
PIETRO DANIEL OMODEO, Dante Alighieri: il «genio nazionale»;
LAURA MITAROTONDO, Francesco
Petrarca: l’intellettuale
cosmopolita; ID., Girolamo Savonarola: il «profeta disarmato»;
120
MICHELE FILIPPINI, Niccolò Machiavelli: la «grande politica»;
RENATO CAPUTO, Francesco Guicciardini: la cura del «particulare»;
PIETRO DANIEL OMODEO, Roberto Bellarmino: il grande inquisitore;
ALESSANDRO CARLUCCI, Giambattista Vico: la «filologia vivente»; ID.,
Alfredo Panzini: la faciloneria di un linguista; ROSALINDA RENDA,
Vincenzo Cuoco: gli insegnamenti della «rivoluzione passiva»; ID.,
Giuseppe Mazzini: l’ideologo irrealista; ELEONORA FORENZA, Ugo
Foscolo, icona della retorica nazionale; JOLE SILVIA IMBORNONE,
Alessandro Manzoni: paternalismo cattolico e «bonarietà ironica»; ID.,
Antonio Bresciani: il gesuita reazionario; ID., Giovanni Pascoli: casto
socialista e «colonialista di programma»; ID., Luigi Pirandello: un
«ardito di teatro»; DANILO RUGGIERI, Vincenzo Gioberti: il clericale
«giacobino»; ID., Antonio Salandra: un epigono della borghesia
liberale; DOMENICO MEZZINA, Carlo Cattaneo: il federalista
democratico; ID., Giovanni Verga: un freddo sguardo sul popolo; ID.,
Alfredo Oriani: l’intellettuale di provincia; GIANFRANCO RAGONA,
Giuseppe Garibaldi: un rivoluzionario al servizio dei moderati; ID.,
Achille Loria: pietà per la sua scienza; SALVATORE PRINZI, Camillo
Cavour: il «grande statista»; ALESSANDRO ERRICO, Giuseppe Verdi: il
«nazionale-popolare» in musica; VITO SANTORO, Francesco De
Sanctis: letterato e «uomo di Stato»; ID., Giovanni Papini:
«fabbricatore di luoghi comuni rovesciati»; ID., Mario Missiroli: il
brillante «misirizzi»; ID., Curzio Malaparte: il camaleonte snob;
MARCO ALBELTARO, Francesco Crispi: un giacobino «deteriore»;
GESUALDO MAFFIA, Carlo Pisacane: il capo militare rivoluzionario;
ANTONELLA AGOSTINO, Vittorio Emanuele II: l’idea del Risorgimento;
ID., Giosuè [sic, ma Giosue] Carducci: tradizione classica e germi
della reazione; ID., Gabriele D’Annunzio: un fenomeno sociale;
DUCCIO CHIAPELLO, Cesare Lombroso: salvare l’uomo, ma non la sua
«scienza»; GIOVANNA SAVANT, Giovanni Giolitti: un «Machiavelli in
sessantaquattresimo»; ID., Luigi Einaudi: dell’utopia liberale;
FRANCESCA CHIAROTTO, Antonio Labriola: scienziato del materialismo
storico; ID., Gaetano Mosca: un liberale dilettante; ID., Filippo
Tommaso Marinetti: un geniale pagliaccio; GIACOMO TARASCIO,
Giustino Fortunato: meridionalista conservatore, ma illuminato;
LUCIANA ALIAGA, Vilfredo Pareto: il più leale degli avversari;
LEONARDO POMPEO D’ALESSANDRO, Luigi Cadorna: da Caporetto al
121
caporettismo; ID., Benito Mussolini: il capopopolo; ALEXANDER
HÖBEL, Filippo Turati: il lorianismo in politica; ID., Giacinto Menotti
Serrati: l’onesto massimalista; CHIARA META, Benedetto Croce: la
sfida per l’egemonia; FRANCESCO ALTAMURA, Francesco Saverio
Nitti: il fallimento della classe politica liberale; ANTONIA LOVECCHIO,
Gaetano Salvemini: i limiti dell’antigiolittismo; YURI BRUNELLO,
Emma Gramatica: l’attrice-poetessa fuori del mercato; MANUELA
AUSILIO, Giovanni Gentile: «dignità dello spirito» e «gladiatorismo
gaglioffo»; ALESSANDRO MAURINI, Giuseppe Prezzolini: l’intellettuale
che non prende parte; LUDOVICO DE LUTIIS, Piero Gobetti: liberale,
ma rivoluzionario. Seguono: Dizionario biografico; Indice dei nomi;
Notizie sugli autori.]
ANNA MALERBA, Per Tonino Guerra. Amicizia d’intenti,
“l’immaginazione”, San Cesario di Lecce, n. 269, maggio-giugno
2012, pp. 22-23
PRIMO LEVI, Se questo è un uomo, Edizione commentata a cura di
Alberto Cavaglion, Indici a cura di Daniela Muraca, Torino, Einaudi,
Centro Internazionale di Studi Primo Levi, 2012 (€ 20,00)
C’era una volta il professore. L’identità del docente liceale e i
cambiamenti intervenuti negli ultimi decenni del secolo scorso, a cura
di Michela Maiocchi e Gianfranco Pescia, Liceo cantonale di
Lugano - Centro didattico cantonale, collana Scuola e territorio, 2012
(frs. 20,00)
[Pubblicato per il 160 anni del Liceo cantonale di Lugano, il volume è
stato presentato nell’Aula Magna dello stesso Liceo il 19 novembre
2012. Contiene i testi di: GIAMPAOLO CEREGHETTI, Presentazione;
FABIO CAMPONOVO, L’identità professionale del docente in una
scuola che cambia; MICHELA MAIOCCHI e GIANFRANCO PESCIA, Nota
al testo; GIANCARLO REGGI, Il mestiere di professore liceale, fra
tradizione e riforme; PAOLO FARINA e FABIO SOLDINI, L’esperienza
della direzione collegiale (1974-1990); LINA BERTOLA, «Ma soressa,
non abbiamo tempo per pensare…»; BIANCAMARIA TRAVI, Quanto
guadagnava Manzoni? Aveva ragione Leopardi?; LAURA DONATI, «A
scuola in pantaloni»; GIOVANNI ORELLI, «Tempo dell’orologio e
122
tempo della mente-cuore»; SILVANO GILARDONI, 1971-1974. Tre anni
della mia vita di insegnante; JOHN HODGSON, «Inglesi inaffidabili»;
ARMAND D’AURIA, Da Port-Saïd a Lugano: il piacere di insegnare;
ALESSANDRO LEPORI, Scuola e società civile; GIANFRANCO PESCIA,
«Il piacere di quasi vederLa durante la di Lei assenza». Ventisette
fotografie di luoghi e persone [: di questo contributo, cfr. in questo
numero di “Cartevive”, alle pp. 141-142, indicazioni più dettagliate];
MARCO LEIDI, Dal piccolo olimpo culturale alla ‘scuola di massa’:
studente e insegnante al Liceo di Lugano; GIOVANNI ZAMBONI,
Cinquant’anni dopo; LUIGI QUADRANTI, Pensieri sparsi sulla musica
nelle scuole e mia esperienza; ATHOS SIMONETTI, L’uomo
dell’ecologia e l’uomo della storia: trasformazioni dell’insegnamento
della geografia; ID., «Porzioni di storia della civiltà». Autori; Crediti
fotografici.]
DETLEF HOLZ [GIUSEPPE MARCENARO], Uomini italiani. Una
scelta di lettere, Torino, Nino Aragno Editore, 2012 (€ 12,00)
[Con lo stesso pseudonimo utilizzato da Walter Benjamin nel 1936 per
il suo Deutsche Menschen, apparso presso una piccola casa editrice
svizzera, la Vita Nova Verlag di Lucerna, G. Marcenaro pubblica,
dopo aver scorso, negli anni, vari epistolari, un’antologia di lettere in
italiano, dal 1760 al 1859, di uomini e donne ormai caduti nell’oblio.]
MICHEL VALENSI, Tradurre in francese le voci di Biagio Marin e
Pier Paolo Pasolini, “Testo a fronte”, Milano, a. 23°, n. 46, I semestre
2012, pp. 183-197
Mercanti, falsari e paladini del duce. I diari apocrifi di Mussolini, a
cura di Paolo Ferrari, “Italia contemporanea”, Milano, n. 265, IV
trimestre, dicembre 2011, pp. 611-655 (€ 22,50)
[Si compone di: PAOLO FERRARI, Il duce… vero o presunto. Intervista
a Mimmo Franzinelli; LUCIO CEVA, Il Discorso della Corona e i falsi
diari; NICOLE CICCOLO, Perizia grafico-grafologica; Appendice
documentaria.]
Per ricordare Bruno Nardi, a cura di Laura Simoni Varanini, Firenze,
Edizioni del Galluzzo per la Fondazione Ezio Franceschini, Carte e
123
carteggi. Gli archivi della Fondazione Ezio Franceschini n.15, 2010
(s.i. di prezzo)
[Dopo la Premessa di Maurizio Marchetti e Nicola Fantozzi e
l’Introduzione di Laura Simoni Varanini, il volume si divide in due
parti. Parte prima. Bruno Nardi a Pescia. Il carteggio con Giuseppe
Prezzolini. Atti dell’incontro di Pescia, del 11 maggio 2007 per la
presentazione del volume a cura di Laura Simoni Varanini (Sismel Edizioni del Galluzzo per la Fondazione Ezio Franceschini, Firenze
2005): GIANCARLO BRESCHI, Bruno Nardi secondo Laura Simoni
Varanini; GIOVANNI DE VIVO, Una testimonianza; PIERGIUSEPPE
SCARDIGLI, Il mio Bruno Nardi; AMLETO SPICCIANI, Bruno Nardi a
Pescia; Parte seconda. Documenti e studi per il profilo di Bruno
Nardi storico della filosofia: TULLIO GREGORY, Bruno Nardi, storico
della filosofia. Uno sguardo d’insieme. Relazione di chiusura al
Convegno di Pescia, 1984; CESARE VASOLI, Bruno Nardi studioso del
Rinascimento. Relazione al Convegno di Altopascio e intervento alla
Tavola Rotonda conclusiva, 1981; GIANFRANCO FIORAVANTI, Bruno
Nardi e l’Averroismo. Intervento al Convegno di Altopascio, 1981.
Indice dei nomi.]
Das Österreich der dreißiger Jahre und seine Stellung in Europa.
Materialien der internationalen Tagung in Neapel, Salerno und
Taurasi (5.-8. Juni 2007), Francesco Saverio Festa, Erich Fröschl,
Tommaso La Rocca, Luigi Parente, Giusi Zanasi (Hrsg.), [Übersetzung
aus dem Italienischen von Christine Stazio-Feindt und Klaus
Neundlinger], Frankfurt am Main, Peter Lang, 2012 [€ 82,10]
[Atti del convegno internazionale L’Austria degli anni Trenta dinanzi
all’Europa organizzato dall’Università L’Orientale di Napoli e
dall’Università di Salerno dal 5 all’8 giugno 2007, pubblicati unicamente
in traduzione tedesca. Contengono: Vorwort der Herausgeber; CHRISTIAN
BERLAKOVITS, Geleitwort; LUIGI PARENTE, Gründe für eine Tagung:
Eine Einführung. Geschichte: GERHARD BOTZ, Friedrich Heers
Österreich- und Europa-Identitäten. Zur Ideengeschichte der langen
Dreißigerjahre Österreichs (1933-1983); GÉRARD GRELLE, Entstehung
und Theorien der österreichischen Nation: Ernst Karl Winter und Alfred
Klahr; PETRA HERCZEG, Zwischen Aufklärung und Aufdeckung. Die
Bedeutung der Sozialreportage in der österreichischen Zwischenkriegszeit;
124
PIER LUIGI ORSI, Otto Bauer und die Russische Revolution; PAUL
PASTEUR, Der Ständestaat, ein autoritärer Staat wie die anderen oder ein
Modell?; MARGHERITA PLATANIA, Von der Pariser Kommune zur Wiener
Kommune; DEREK WEBER, Sonderfall Österreich. Warum die
österreichische Wirtschaftspolitik nach 1931 auf entschiedene Maßnahmen
zur Bekämpfung der ökonomischen Krise verzichtete und warum dieser
restriktive Kurs in eine Diktatur mündete. Literatur: GIUSI ZANASI,
Vorwort; JÜRGEN DOLL, Die Entwicklung eines demokratischen
Österreich-Bewusstseins im Wiener Kleinkunsttheater der dreißiger
Jahre; GABRIELLA D’ONGHIA, Karl Kraus: das Schweigen; PAOLA
GHERI, Mystizismus und “österreichische Eigenart” in Paula Ludwigs
“Dem dunklen Gott. Ein Jahresgedicht der Liebe”; FRANZ HAAS, Robert
Musil, die Politik und Der Mann ohne Eigenschaften; KARL MÜLLER,
Eine Zeit “ohne Ordnungsbegriffe”? Die literarische Antimoderne nach
1918 – ein Fallbeispiel: Hugo von Hoffmansthals Programmstück der
Salzburger Festspiele und die “Konservative Revolution”; ALESSANDRA
SCHININÀ, Zwischen Engagement und Ironie. Die “Ausnahme” Jura
Soyfer. Philosophie, Theorie, Kunst: LAURA BAZZICALUPO, Logik und
Wirklichkeit: Kelsen im Wien der Jahrhundertwende; ROBERTA
GIMIGLIANO, Sozialismus und Bürokratie. Ein Wiener Vortrag Max
Webers; ENRICA LISCIANI PETRINI, “Der Weg zur neuen Musik”; FLAVIA
MONCERI, Alfred Schütz und Felix Kaufmann: Von den
Geisteswissenschaften zu den Sozialwissenschaften; ALFRED PFABIGAN,
Das “Rote Wien” als architektonisches Manifest des Austromarxismus;
MICHELE RANCHETTI, Wittgensteins Schriften, Wittgensteins Absichten.
Auf der Suche nach einer neuen Auslegung; LUCA SCAFOGLIO, Kritische
Theorie und Judenfrage. Die Frankfurter Antisemitismus-Debatte (19381944); GRAZIELLA SPAMPINATO, Der nackte Geist. Die Stilkritik von Leo
Spitzer im Italien der dreißiger Jahre; GERALD STIEG, Die Macht des
Gegenbildes. Elias Canetti und Thomas Hobbes. Philosophie und Politik:
DARIO ANTISERI, Friedrich August von Hayek und die Aufgabe der
theoretischen Sozialwissenschaften; ERWIN BADER, Die österreichischen
Christlichsozialen in der Zwischenkriegszeit zwischen rechts und links;
RAIMONDO CUBEDDU, Die Entstehungsgeschichte des Austroliberalismus
im Wien der 30er Jahre; MARCELLA D’ABBIERO, Ein Weg in die Freiheit.
Der Austromarxismus und die Psychoanalyse; FRANCESCO SAVERIO
FESTA, Bourgeoisie, Sozialismus und Weltanschauung; TOMMASO LA
125
ROCCA, Die Religionsfrage im Austromarxismus; NICOLAO MERKER,
Was bleibt vom Austromarxismus?; ARNO MÜNSTER, Max Adler
zwischen Kant und Marx; SILVIA SINISCALCHI, Mitteleuropa in der
Geopolitik von Karl Haushofer; ANGELO MARIA VITALE, Das politische
Denken Ignaz Seipels zwischen Scholastik und Korporativismus.
Zeitzeugnisse: ERICH FRÖSCHL, Pepper & Salt für Österreichs
reaktionäre Nachkriegsgesellschaft. Ein Nachhall des Austromarxismus
in die Zweite Republik. Anmerkungen zu Hugo Peppers
Volksbildungsarbeit; THERESIA LAUBICHLER, Margarete Dostal: ein
Leben für Aufklärung und kritische Bildung als Vermächtnis einer
Kindheit und Jugend in der Zwischekriegszeit. Round-Table: Österreich
und Europa: Dario Antiseri, Giorgio Bouchard, Biagio De Giovanni,
Leonardo Paggi, Ugo Perone, Mario Tronti, Francesco Saverio Festa.
Personenregister; Autorinnen und Autoren; Fotonachweis.]
GENNARO CESARO, Tra le pieghe della biografia. Le occasioni
napoletane di Giovanni Papini: gli editori Ricciardi e Casella,
“Nuova Antologia”, a. 147°, fasc. 2263, luglio-settembre 2012, pp.
[366]-368
[Nell’articolo sono pubblicate 2 lettere inedite di Giovanni Papini: a
Riccardo Ricciardi del 30.03.1907, e a Gaspare Casella del 18.04.1930.]
CARLO PICCARDI, Dialogo tra campagna e città: la Radio della
Svizzera italiana all’origine (I), “Bollettino Storico della Svizzera
Italiana”, Bellinzona, Serie nona, vol. CXV, fasc. I, 2012, pp. 11-33
Le interviste impossibili. Ottantadue incontri d’autore messi in onda
da Radio Rai (1974-1975), Edizione integrale a cura di Lorenzo
Pavolini, Con una «Intervista sulle Interviste» a Andrea Camilleri,
Roma, Via Asiago 10 - Radio Rai e Donzelli editore - Twilight Music,
2006, con 2 CD (€ 55,00)
[Cofanetto contenente 1 volume (con 82 interviste) e 2 CD-audio (con 7
registrazioni originali). Il volume raccoglie i testi di: LORENZO PAVOLINI,
Introduzione; In souplesse. Intervista sulle Interviste impossibili a Andrea
Camilleri; L. P., Nota ai testi. Le interviste impossibili sono riportate nel
volume non in ordine cronologico di messa in onda ma di nascita dei
personaggi intervistati; noi qui invece le indichiamo in ordine alfabetico
126
degli intervistatori con, tra parentesi, i personaggi “incontrati”; un
asterisco posto dopo il nome dei personaggi sta a significare che in uno
dei 2 CD ne esiste la registrazione: Alberto Arbasino (17. Nerone; 65.
Ludwig II di Baviera; 69. Oscar Wilde; 70. Giovanni Pascoli; 72.
Giacomo Puccini; 74. Gabriele D’Annunzio); Maria Luisa Astaldi (37.
Jonathan Swift ); Maria Bellonci (33. Lucrezia Borgia); Italo Calvino (1.
l’uomo di Neanderthal*; 31. Montezuma.); Andrea Camilleri (3.
Stesicoro; 25. Federico II di Svevia); Fabio Carpi (7. Ippocrate; 12. Bruto;
47. Napoleone Bonaparte; 55. Gustave Flaubert; 82. Zelda Fitzgerald);
Carlo Castellaneta (46. Maximilien Robespierre; 80. Pablo Picasso);
Giulio Cattaneo (76. Vittorio Emanuele II); Guido Ceronetti (21. Attila*;
48. George Stephenson; 53. Pellegrino Artusi; 73. i fratelli Lumière; 77.
Jack lo Squartatore*); Oreste Del Buono (56. Fëdor Dostoevskij*; 61.
Leopold von Sacher-Masoch); Umberto Eco (4. Pitagora; 5. Muzio
Scevola; 8. Erostrato; 10. Attilio Regolo; 28. Beatrice*; 38. Pietro Micca;
39. Denis Diderot); Gaio Fratini (49. Silvio Pellico); Raffaele La Capria
(18. Tacito); Mario Landi (79. Mata Hari); Luigi Malerba (9. Epicuro; 16.
Plinio il Vecchio; 20. Eliogabalo); Giorgio Manganelli (2. Tutankhamon;
14. Fedro; 23. il Califfo di Baghdad; 24. re Desiderio; 26. Marco Polo;
34. Nostradamus; 40. Giacomo Casanova; 51 Charles Dickens; 66.
Edmondo De Amicis; 67. Antoni Gaudì; 68. Eusapia Paladino; 75.
Leopoldo Fregoli*); Paolo Portoghesi (35. Gian Lorenzo Bernini; 36.
Francesco Borromini); Giorgio Prosperi (50. Carlo Alberto; 62. Giovanni
Verga); Raul Radice (58 Francesco Giuseppe); Nelo Risi (43. Jean-Paul
Marat; 59. Lewis Carroll; 60. Giosue Carducci; 64. la signora Tolstoj);
Aldo Rosselli (81. David Herbert Lawrence); Renzo Rosso (22. Procopio
di Cesarea); Nello Saito (42. Rudolph Erich Raspe); Edoardo Sanguineti
(6. Socrate; 27. Francesca da Rimini*; 44. Vincenzo Monti; 71. Sigmund
Freud); Luigi Santucci (13. Cleopatra; 15. Ponzio Pilato; 30. Giovanna
d’Arco; 32. Niccolò Copernico; 45. Wolfgang Amadeus Mozart);
Leonardo Sciascia (63. Maria Sofia regina di Napoli); Vittorio Sermonti
(11. Giulio Cesare; 19. Marco Aurelio; 52. Otto von Bismarck ; 54.
Vittorio Emanuele II); Umberto Simonetta (29. Guglielmo Tell); Maria
Luisa Spaziani (41. Caterina di Russia); Luigi Squarzina (57. Dante
Gabriel Rossetti; 78. Linda Murri). Parte di queste interviste furono
pubblicate già nel 1975 presso l’editore Bompiani. Il CD 1 contiene: 1.
Italo Calvino incontra l’uomo di Neanderthal, voci di Paolo Bonacelli e
127
Vittorio Sermonti, regia di Vittorio Sermonti (25’14’’); 2. Guido
Ceronetti incontra Attila, voce di Carmelo Bene, Regia di Sandro Sequi
(21’30’’); 3. Edoardo Sanguineti incontra Francesca da Rimini, voce di
Laura Betti, regia di Andrea Camilleri (15’); 4. Umberto Eco incontra
Beatrice, voce di Isabella Del Bianco, regia di Andrea Camilleri
(16’36’’). Il CD 2 contiene: 5. Giorgio Manganelli incontra Fregoli, voce
di Paolo Poli, regia di Vittorio Sermonti (19’27’’); 6. Oreste Del Buono
incontra Dostoevskij, voce di Carmelo Bene, regia di Vittorio Sermonti
(22’13); 7. Guido Ceronetti incontra Jack lo Squartatore, voci di Carmelo
Bene, Adriana Asti e Maurizio Gueli, regia di Sandro Sequi (29’).]
ALBERTO SIGNORINI, Il socialismo come «volontà di potenza» nel
pensiero di Giuseppe Rensi, “Nuova Antologia”, Firenze, a. 147°,
fasc. 2263, luglio-settembre 2012, pp.[139]-154
Rainer Maria Rilke, [a cura di Franziska Kolp in collaborazione con
Benedikt Tremp], “Quarto”, rivista dell’Archivio Svizzero di
Letteratura, n.35, settembre 2012 (frs. 15,00)
[Numero monografico dedicato al poeta Rainer Maria Rilke, di cui
l’Archivio svizzero di letteratura custodisce un cospicuo fondo, il
cosiddetto Schweizerisches Rilke-Archiv, donato nel 1951 da Nanny
Wunderly-Volkart. A questo Fondo si è aggiunta a metà degli anni ’90
una seconda importante collezione Rilke, la collezione di Cornelius
Ouwehand. Editoriale di FRANZISKA KOLP; Leben heißt es und
genießen. Ein Gedicht des fünfzehnjährigen René Rilke; IRMGARD M.
WIRTZ, Zur lyrischen Gestalt von Rilkes Aufzeichnungen des Malte
Laurids Brigge; ERICH UNGLAUB, Ein Blick in diskrete Netzwerke:
Rilkes Adressen; THOMAS RICHTER, «in diesem allgemeinen Land». Zu
einer Äusserung Rilkes über sein Bild der Schweiz im Sommer 1919;
RÄTUS LUCK, Keineswegs nach der Schablone. Zu Rilkes Briefen und
Briefrhetorik; FRANZISKA KOLP, Das Schweizerische Rilke-Archiv;
AUGUST STAHL, «Genug, genug, mit allen Anthologieen». Rilke und die
«vaterländischen Titel» Fritz Adolf Hünichs; CHRISTINA VOGEL, «Sous
le charme de sa grâce». Rilke und Valéry begegnen und erinnern sich;
CURDIN EBNETER, Le souvenir de Rilke dans les écrits de Geneviève de
Monferrand; ANNA STÜSSI, «Und er betont denselben Wortlauf anders».
128
Hohl liest Rilke; RENZO CADUFF, «Un avvicinarsi alla perfezione».
Remo Fasani Traduttore di Rilke.]
CAMILLO SBARBARO, Lettere a Giorgio Caproni, 1956-1967, a
cura di Antonella Padovani Soldini, Genova, Edizioni San Marco dei
Giustiniani, Fondazione Giorgio e Lilli Devoto, Quaderni sbarbariani
n.5, 2010 (s.i. di prezzo)
[Le 48 missive di Sbarbaro e le 3 di Caproni sono conservate nel
Fondo Giorgio Caproni dell’Archivio Contemporaneo ‘Alessandro
Bonsanti’ del Gabinetto G. P. Vieusseux di Firenze, tranne 2 missive
di Caproni che provengono dall’archivio privato Adelina Donaver
Guerrini di Genova.]
VANNI SCHEIWILLER, Una lunga e burrascosa amicizia, “Nuova
Antologia”, a. 147°, fasc. 2262, aprile-giugno 2012, pp. 115-120
[Vengono riprodotti due testi rari di Vanni Scheiwiller per due
volumetti di Annalisa Cima, Tempo predatore, All’insegna del pesce
d’oro, 1997, e Poesie/Poems pubblicato nella collana Aquario,
All’insegna del pesce d’oro, 1999.]
Un Amabile Intenditore. Omaggio a Leonardo Sciascia. Ritratto e
testo di Giuseppe Quatriglio, Milano, Associazione Amici di
Leonardo Sciascia, cartella XVIII, 2012 [cartella fuori commercio,
esemplare 23 su 70]
[Questa cartella, pubblicata a cura di Francesco Izzo per l’Associazione
degli Amici di Leonardo Sciascia, include anche uno dei dieci scatti di
posa realizzati nel 1978 da Giuseppe Quatriglio a Palermo nella sede
della casa editrice Sellerio.]
“Todomodo”, Rivista internazionale di studi sciasciani, A Journal of
Sciascia Studies, Firenze, Leo S. Olschki Editore, Amici di Leonardo
Sciascia, a. II, 2012, con una incisione a tiratura limitata de L’albero
della civetta, ex libris opera di CARLA HORAT, VIII / X [€ 150,00]
[Il numero annuale della rivista fondata da Francesco Izzo è dedicato in
particolare a Il giorno della civetta. Questi i contributi: MARK CHU,
Editoriale. Del lavoro fatto e da fare. Rassegna/Review Essays.
Leonardo Sciascia Colloquia, II. 1961-2011 Mezzo secolo con Il giorno
129
della civetta: MARK CHU, Introduzione; RENATO ALBIERO, Apertura
dei lavori; CLAUDE AMBROISE, Il significante ‘modello’; PAOLO
SQUILLACIOTI, Storia di un’autocensura. La vicenda redazionale de Il
giorno della civetta; VALTER VECELLIO, Il giorno della civetta tra
cronaca e metafora; CLAUDE AMBROISE, Brevi riflessioni in margine
alla traduzione francese de Il giorno della civetta; LEONARDA
TRAPASSI, El día de la lechuza: percorsi traduttivi del romanzo; JOSEPH
FARRELL, Il sogno e l’incubo: Sciascia e il giallo anglofono; IVAN
PUPO, Il giorno della civetta a teatro; FRANCESCA CAPUTO, Silenzi e
dialoghi ne Il giorno della civetta; ANGELA BIANCA SAPONARI, La
realtà trasfigurata ne Il giorno della civetta di Damiano Damiani;
VELANIA LA MENDOLA, «Un libro che affronta un vivo, tragico
problema». Il giorno della civetta nelle carte Einaudi; MARCO
BELPOLITI, Cover story della Civetta; Il Dono/The Gift: GIORGIO
FORATTINI, [vignetta caricaturale con nota]; Letture/Readings:
MASSIMO MALUCELLI, Interpretare storie: (anche) quelle di Leonardo
Sciascia; Studi e Richerche/Studies and Research: ALBERTO GELMI,
Sollevare la verità alla superficie: un itinerario sciasciano; EUCLIDE
LO GIUDICE, In margine a Stendhal e la Sicilia; DAVIDE MESSINA,
Sciascia e la Sicilia come metafora continuata; ALESSIO PIRAS, Oltre la
cronaca: «L’affaire Moro» tra storia e letteratura; Persi e
Ritrovati/Lost & Found: LEONARDO SCIASCIA, L’«Ulisse» di Joyce;
DARAGH O’CONNELL, «Tizzone d’inferno»: Sciascia on Joyce;
VITTORIO FAGONE, Di Sciascia e dello scrivere per immagini.
Conversazione con Francesco Izzo; GIOVANNA LOMBARDO, Sciascia e
Nadeau. Di amicizia, agenti letterari e passioni mai spente;
ALBERTINA FONTANA, FRANCO TARONI, «…un’analisi così acuta»;
Contraddisse e si contraddisse/Discussions. Le porte del Duomo di
Orvieto: SALVATORE FERLITA, L’affaire Greco, ossia le porte
contestate del Duomo di Orvieto; ANTONELLA GRECO, Le Porte in
faccia; CLAUDIO GAMBA, Una scelta tecnica; Biblioteca Digitale
Sciascia (BiDiS): MARK CHU, Il progetto BiDiS: la visione, gli
obiettivi, le sfide; GIORGIO GUZZETTA, Ripensare Sciascia attraverso il
digitale: ipotesi di lavoro per il progetto BiDiS; IVAN PUPO, Quel che
resta de «L’Ora»; Iconografia/Iconography: GIOVANNA LOMBARDO,
La civetta illustrata. Divagazioni grafico-editoriali intorno alle
copertine de Il giorno della civetta; LAVINIA SPALANCA, L’occhio
130
rivelatore. Iconologia ed ermeneutica dello sguardo in Leonardo
Sciascia; Allegato/Supplements: CD-audiolibro LEONARDO SCIASCIA,
Il giorno della civetta, lettura di Massimo Malucelli, con due interventi
di Claude Ambroise.]
VITTORIO SERENI, Poesie, un’antologia per la scuola a cura di
Dante Isella e Clelia Martignoni, Luino, Edizioni Nastro & Nastro,
1993 (s.i. di prezzo)
RAFFAELLA CASTAGNOLA ROSSINI, Incontri di spiriti liberi.
Amicizie, relazioni professionali e iniziative editoriali di Silone in
Svizzera, Manduria-Bari-Roma, Piero Lacaita Editore, Società e
Cultura n. 36, 2004 (€ 15,00)
[Introduzione. Il gioco delle parti: immagini pubbliche e private;
Rapporti d’amicizia e di lavoro con l’editore Oprecht; Le recensioni di
Carl Seelig; Scambi d’opinione con Humm; Testimonianze ticinesi;
Utopia e realtà: l’avventura delle Nuove Edizioni di Capolago;
Un’edizione a puntate di “Pane e Vino”; Catalogo delle Nuove
Edizioni di Capolago. Bibliografia, Elenco dei Fondi. Indice dei nomi.]
GUIDO PEDROLI, Il socialismo nella Svizzera italiana (1880-1922),
introduzione di Romano Broggini, postfazione di Bruno Strozzi,
Locarno, Armando Dadò Editore, Il laboratorio n. 11, 2004 [frs. 24,00]
ARDENGO SOFFICI, L’Europa in Toscana, a cura di Luigi Cavallo,
Firenze, Edifir Edizioni Firenze, 2012 (€ 20,00)
[Catalogo della mostra tenuta al Museo Soffici di Poggio a Caiano dal
13 ottobre 2012 al 27 gennaio 2013. Il volume comprende anche i
contributi seguenti, con traduzione inglese per ognuno: LUIGI
CAVALLO, Ardengo Soffici. L’Europa in Toscana; MARIO RICHTER,
L’Europa in Toscana. La Francia dal Marzocco a Lacerba; MATTEO
BIANCHI, 1901-1905. Lo stile delle vignette parigine di Ardengo
Soffici; GIULIA BALLERINI, 1910. Soffici di nuovo a Parigi: «una
corsa attraverso il mondo dell’impressionismo»; MARCO MORETTI,
La campagna per Medardo Rosso; ELENA PONTIGGIA, 1913-1914.
L’Europa di Soffici; ORETTA NICOLINI, Nota biografica. In mostra.
Opere originali e documenti a stampa. Ingresso (1900-1905); Primo
131
movimento (1906-1910); Secondo movimento (1911-1912); Terzo
movimento (1913-1918 e oltre). LUIGI CORSETTI, Sunto bibliografico.]
«Un mondo di coscienza e di libertà». L’impegno di Giani Stuparich
(1891-1961), Mostra documentaria 16 dicembre 2010 - 31 gennaio
2011, [Quaderno a cura di Anna Storti e Elvio Guagnini], Trieste, “I
Quaderni dell’Archivio” 17, Tipografia Alabarda snc Trieste per conto
dell’Archivio e Centro di Documentazione della Cultura Regionale,
2010 (s.i. prezzo)
[La mostra, visibile nella Sala delle Esposizioni della Biblioteca
Statale di Trieste, era allestita da Gianni Cimador, Giusy Criscione,
Archimede Crozzoli, Maria Angela Fantini, Wautrand Fischer, Elvio
Guagnini, e Anna Storti. Questo Quaderno n. 17 contiene i testi di:
ELVIO GUAGNINI, Un’introduzione. Sull’eredità di Stuparich; ANNA
STORTI, Come lavorava Stuparich. Riflessioni su un titolo; GIUSY
CRISCIONE, Stuparich nonno; GIOVANNA STUPARICH CRISCIONE,
Stuparich insegnante – maestro di vita; FABIO TODERO, Della guerra
e della morte. Giani Stuparich scrittore della Grande Guerra;
RENATE LUNZER, L’Europa non realizzata di Giani Stuparich;
MARCELLA DE GREGORIIS, Una collaborazione dimenticata di
Stuparich alla radio, con la riproduzione dal dattiloscritto (2 cartelle e
qualche riga) di una delle “lettere da Trieste” scritte per la Rai: GIANI
STUPARICH, «(20 nov. 1951) / Lettera da Trieste»; GIANI STUPARICH,
La scuola è tradizione? (Una risposta): questo articolo del 1914 –
ritrovato tra le carte dello scrittore nell’Archivio e Centro di
Documentazione della Cultura Regionale presso l’Università di
Trieste – è risposta a uno precedente, di Scipio Slataper, uscito sulla
“Voce degli insegnanti” il 20 giugno 1914, col titolo La scuola è
tradizione, e non figura nelle bibliografie delle opere di Stuparich.]
CARLO MISSAGLIA, La vita errabonda del dandy che morì a
Capri, “L’Isola”, Periodico [in rete] di Capri e Anacapri, dell’isola e
delle costiere, Napoli, n. 51, maggio 2010
[Articolo su Giuseppe Vannicola, tratto da www.lisolaweb.com]
132
Nuovi libri, nuove edizioni, ristampe, vecchie e nuove
traduzioni e altro riguardante l’AP della BCLu
Fondo Prezzolini
GIOVANNI ANSALDO, Anni freddi. Diari 1946-1950, Bologna, Il
Mulino, Storia / memoria, 2003 (€ 26,00)
[Il volume riporta trascritti anche 4 pezzi epistolari dall’ancora inedito
carteggio Ansaldo-Prezzolini: ossia, integralmente, 1 lettera di
Ansaldo del 27.02.1949 a Prezzolini (n. 16 del fasc. Ansaldo, Fondo
Prezzolini), alle pp. 455-458, e, dalle Nuove accessioni del Fondo
Prezzolini, 3 lettere di Prezzolini a Ansaldo: un brano dalla lettera del
26.07.1948, a p. 236; un brano dalla lettera del 26.09.1949, a p. 352; e
per intero la lettera del 28.12.1949, alle pp. 394-396.]
Focus: Giuseppe Prezzolini, l’Antitaliano, “Terra Insubre”, a.XVII,
n.61, I trimestre 2012, pp.43-68
[PAOLO MATHLOUTHI, Prezzolini, testimone scomodo; ALESSANDRA
COLLA, Giuseppe Prezzolini: una vita di carta; PAOLO MATHLOUTHI,
Prezzolini, esule per vocazione; QUIRINO PRINCIPE, Cristo o
Machiavelli? Prezzolini tra religione e politica. Le immagini a
corredo dei testi provengono per la quasi totalità dalla Donazione
Giuliano Prezzolini del Fondo Prezzolini di Lugano.]
ANTONIO CASTRONUOVO, Il temperino dell’eutanasia. Giuseppe
Prezzolini, in ID., Ombre del Novecento, Imola, Editrice La
Mandragora, collana Autografi n. 7, 2002, pp. 91-96
SARA PALMOLELLA, Alberto Colini: il futurista maiolatese,
“L’Ippogrifo”, Jesi (Ancona), Giornalino del Liceo Classico V.
Emanuele II, a. 24, n.1, aprile 2008, p. 16 (in fotocopia)
[Lo scrittore futurista Alberto Colini (1881-1953) di Maiolati Spontini
(Ancona) – noto anche con lo pseudonimo di Fausto Contadino – visse
per un periodo a Fiesole e a Firenze entrando in contatto con i letterati
del tempo. Le sue prime frequentazioni iniziano con Boccioni e
arrivano fino a Benedetto Croce, passando per Gobetti, Papini, e
Prezzolini.]
133
SIMONA URSO, Margherita Sarfatti. Dal mito del Dux al mito
americano, Venezia, Marsilio Editori, Saggi, 2003 [€ 15,00]
[Proveniente dal nostro Fondo Prezzolini, nel volume figura, a p. 80,
parzialmente pubblicata, una lettera (n. 2) di Margherita Sarfatti a
Prezzolini del 20 marzo 1909. Altri 8 pezzi epistolari di M. Sarfatti a
Prezzolini, sempre dal fascicolo M. Sarfatti del FP sono citati: alle pp.
79-80 la lettera (n. 1) del 14 gennaio [non: febbraio] 1909; a p. 80 la
cartolina postale (n. 3) del 23 maggio 1910; a p. 81 la c. post. (n. 11)
del 10 [non: 12] febbraio 1912; a p. 82 la c. ill. (n. 15) del 3 [non 5]
maggio 1913 e la c. post. (n. 16) del 3 giugno 1913; a p. 85 la c. post.
(n. 18) del 31 luglio [non: agosto] 1913, la c. post. (n. 19) del 4 agosto
[non: senza data] 1913, e la lettera (n. 21) del 20 settembre 1913.]
Fondo Flaiano
MARCELLO CURCI, Il Paese critico in Fatta e disfatta. L’identità
nazionale ricomposta in 150 romanzi e racconti dell’Italia fatta e da
farsi, “La Capitanata”, Foggia, a. XLIX, n. 26, dicembre 2011, p. 186
[Di Ennio Flaiano è considerato il romanzo Tempo di uccidere.]
GINO RUOZZI, Ennio Flaiano, una verità personale, Roma, Carocci
editore, Sfere n. 75, 2012 (€ 25,00)
[Il volume – che contiene, oltre a Cronologia della vita e delle opere,
Bibliografia, e Indice dei nomi, i 10 capitoli: La società del caffè - La
forza del caso - Marziani e terrestri - Constatazioni disarmate - La
più darwiniana delle arti - Fondali di carta - L’impotente epigramma
- Metamorfosi e doppio - Mostri quotidiani - Un cronista – è stato
presentato anche a Lugano, grazie all’interessamento dell’avv. Mario
Postizzi e in collaborazione col Fondo Flaiano della Biblioteca
cantonale di Lugano, esattamente nel giorno del 40° anniversario della
scomparsa di Ennio Flaiano (1910-1972). Il 20 novembre 2012,
infatti, presso lo Spazio inBSI a Lugano in Via Magatti 2, introdotti da
Marco Baggiolini (presidente della Fondazione del Centenario della
Banca della Svizzera italiana), sono intervenuti Morando Morandini,
Anna Longoni, Carlo Ossola, e l’autore del libro, Gino Ruozzi. La
134
serata è stata alternata da letture di testi di Ennio Flaiano dalla viva
voce dell’attrice Paola Roman.]
Fondo Ceronetti
GUIDO CERONETTI, Aforisma, galligrafia d’orio, Osnago, Edizioni
Pulcino Elefante, 2011 (giugno), edizione 8310 [fuori commercio]
[Con un aforisma firmato da il Filosofo Ignoto, incipit: «Gli artisti
senza angoscia»; in copertina inciso un cuore umano.]
GUIDO CERONETTI, Aforisma, galligrafia d’orio, Osnago, Edizioni
Pulcino Elefante, 2011 (giugno), edizione 8311 [fuori commercio]
[Con un aforisma firmato da il Filosofo Ignoto, incipit: «È più facile
accettare»; in copertina incisa una lampadina.]
FILOSOFO IGNOTO, aforismi, disegno di John Giallo, Osnago,
Edizioni Pulcino Elefante, 2011 (settembre), edizione 8398 [fuori
commercio]
[Sono qui riuniti i due aforismi inclusi nei due librini sopracitati: «Gli
artisti senza angoscia» e «È più facile accettare».
IL
GUIDO CERONETTI, Galassia Ceronetti. Girolomoni, l’uomo che
sussurrava all’Alce Nero, “Mediterraneo dossier”, Isola del Piano
(Pesaro Urbino), n. 39, estate 2012, pp. 6-7
[Articolo in ricordo di Gino Girolomoni, nato nel 1946 e scomparso
improvvisamente il 16 marzo 2012, pubblicato su “La Stampa” del 28
marzo 2012 e qui ripreso. Praticamente l’intero numero di
“Mediterraneo dossier” è dedicato al fondatore di questa rivista di
agricoltura biologica e di cultura: Gino Girolomoni. Il passaggio di un
uomo straordinario, cui hanno trovato spazio, insieme a quello di
Guido Ceronetti, intercalati da testi dello stesso Gino Girolomoni, i
contributi di: Giovanni Battista Girolomoni, Wendell Berry (trad. da
Giannozzo Pucci), Michele Benetti, Daniele Garota, Piergiorgio
Cattani, Piero Stefani, Lucia Agati, Amici del Monastero di
Montebello (Gabriella Caramore e Fabrizio Ciampa, Padre Alberto
Simoni, Fiorenzo Fontana, Nino Santarelli, Franco Biagetti, Adriano
135
Ferroni, Maurizio Schoepflin, Carlo Balpin, Fabio Milana, Massimo e
Lara Iiritano, Luciano Benini, Vittorio e Rosanna Messori, Monastero
di Santa Maria delle Grazie di Sant’Angelo in Vado (Pesaro e
Urbino)), Amici della cooperativa Gino Girolomoni (Luigi Pierleoni,
Marco Bignardi, Francesca Severini, Natale Marcomini, Arturo De
Bortoli, Yasushi Nakamura, Toru Uchida, Koji Yokoyama, Akihiko
Tusji, Candida e Enzo, Fabio Banfo del Teatro dei Sensibili, Vinicio
Capossela), Dario Benetti, Ivo Bertaina, Maria Silvia Caffari, Fiorella
Corinaldesi. A corollario sono riportati gli articoli di cronaca di quei
giorni del 2012 intitolati alla scomparsa di Gino Girolomoni:
“Avvenire” (senza firma, 17 marzo), “Il Messaggero” (di Giorgio
Bernardini, 17 marzo), “Il Resto del Carlino” (di Davide Eusebi, 17
marzo), “Corriere Adriatico” (di Roberto Giungi, 19 marzo), “Il nuovo
amico” (di Giancarlo di Ludovico, 25 marzo), “il nuovo amico”, (di
Alberto Calavalle, 25 marzo), “La circolare” (Paolo Massobrio, aprile
2012).]
IL FILOSOFO IGNOTO,
L’Umorista [«L’umorista vero»], grafica di Orio
Galli, Osnago, Edizioni Pulcino Elefante, 2011 (ottobre), edizione
8421 [fuori commercio]
GUIDO CERONETTI, Attila* - George Stephenson - Pellegrino Artusi - i
fratelli Lumière - Jack lo Squartatore*, nel volume: Le interviste
impossibili. Ottantadue incontri d’autore messi in onda da Radio Rai
(1974-1975), edizione integrale a cura di Lorenzo Pavolini, con sette
registrazioni originali in due CD-Audio [cfr. indicazione qui di
seguito], Roma, Via Asiago 10 - Radio Rai e Donzelli editore Twilight Music, 2006 (vedi qui anche pp. 126-128)
[Più precisamente si tratta di: 21. Guido Ceronetti incontra Attila, pp.
168-176; 48. Guido Ceronetti incontra George Stephenson, pp. 390398; 53. Guido Ceronetti incontra Pellegrino Artusi, pp. 438-446; 73.
Guido Ceronetti incontra i fratelli Lumière, pp. 620-628; 77. Guido
Ceronetti incontra Jack lo Squartatore, pp. 654-662. Tutte dirette da
Mario Sequi, le 5 interviste impossibili di Guido Ceronetti realizzate
per l’omonima trasmissione andata in onda sul Secondo Programma di
Radio Rai nell’estate del 1974 e passata poi sul Programma Nazionale
nella primavera del 1975. L’incontro n. 21. andò in onda il 1. luglio
136
1974, con interpreti: Attila-Carmelo Bene; il barone-Domenico Perna;
la guardia-Maurizio Gueli), inaugurando il programma e dando il via
al 1° ciclo di trasmissioni, seguito il 4 luglio 1974 dall’incontro n. 73.,
con interpreti: Augusto Lumière-Mario Scaccia; Luigi LumièreAlfredo Bianchini; 1a voce-Edda Soligo; 2a voce-Claudio Guarino; 3a
voce-Evelina Gori; 4a voce-Vittorio Soncini), poi dall’incontro n. 77.
del 9 luglio 1974, con interpreti: il direttore del “Times”-Maurizio
Gueli; George Manganell / Jack lo Squartatore-Carmelo Bene; Lucy
Nevermore / Mary Jane Kelly-Adriana Asti; l’incontro n. 53. dell’11
luglio 1974, con interprete: Artusi-Mario Scaccia, e l’incontro n. 48. del
19 luglio 1974, con interpreti: Stephenson-Mario Scaccia; il
controllore-Maurizio Gueli.]
[Guido Ceronetti incontra Attila. Voce di Carmelo Bene. Regia di
Sandro Sequi (21’30’’) - Guido Ceronetti incontra Jack lo
Squartatore. Voci di Carmelo Bene, Adriana Asti e Maurizio Gueli.
Regia di Sandro Sequi (29’): registrazioni originali in due CD-audio
inclusi in una custodia facente parte del cofanetto descritto sopra e alle
pp. 126-128:] Le interviste impossibili. Sette registrazioni originali,
Roma, Via Asiago 10 - Radio Rai e Twilight Music, 2006, CD 1, n. 2
e CD 2, n. 7
[Le registrazioni originali sono conservate nell’audioteca di Radio Rai
e pubblicate da “Radio Scrigno” con il marchio “Via Asiago 10”. Il
loro riversamento e restauro è stato curato da “Twilight Music”.]
ANTONIO CASTRONUOVO, Elegia del sarcofobo. Guido
Ceronetti, in ID., Ombre del Novecento, Imola, Editrice La
Mandragora, Autografi n. 7, 2002, pp. 43-46
Guido Ceronetti e “cartevive”, in GIORGIO VEZZANI, “quellodelcantastorie”.
Appunti per la storia di una rivista: Il Cantastorie, 1963-2011, vol. II, Reggio
Emilia, Associazione culturale Il Treppo, Quaderni del Cantastorie n. 3, 2012,
pp. 96-97
[Elenco cronologico degli articoli di o su Guido Ceronetti apparsi in
“Cartevive” tra il 1995 e il 2011. Vedi qui a p. 115 l’indicazione
bibliografica dei 2 volumi di Giorgio Vezzani che ha chiuso la rivista
137
“Il Cantastorie” col n. 78 del 2011: cfr. “Cartevive” n. 48, giugno
2012, p. 130.]
Teatro dei Sensibili, fotografie di SANTE PREVARIN, 2 volumi, [Torino
2010: edizione rilegata fuori commercio]
[Sono 2 volumi fotografici (con in totale 75 scatti in bianco e nero e a
colori: 41 nel 1° volume, 34 nel 2° volume) stampati per i 40 anni di
Teatro dei Sensibili (1970-2010). Il Vol. 1° contiene, a p. [3], quale
presentazione, fotografia di un testo dattiloscritto di Guido Ceronetti
sottoforma di lettera, senza titolo, incipit: «Gentili Signore e Signori! /
... una fulminea, per il migliore effetto, presentazione in scena di
Sante Prevarin, fotografo-iconografo – succeduto a quanto già fecero
per più anni Mario Monge e Giovanna Galaverna, […]». Seguono:
Milano 2002, Piccolo Teatro (3 foto); Caraglio 2002 (8 foto); Teatro
Regio - Torino, 2003 (4 foto); Teatro Juvarra - Torino, 2003 (10
foto); Piccolo Teatro - Milano, 2003 (6 foto); il laboratorio - Cetona,
2004 (5 foto); Cetona 2006 (5 foto). Il Vol. 2° si apre con, a p. [3], la
fotografia di un ritratto a lapis di Guido Ceronetti di profilo eseguito
da Sante Prevarin nel 2007, e poi: Palazzo Ducale - Genova 2006 (2
foto); Teatro Gobetti, Torino 2004 (3 foto); Scatola Magica, Piccolo
Teatro, Milano 2006 (4 foto); Teatro Vittoria, Torino 2007 (2 foto);
Cavallerizza Reale, Torino 2009 (10 foto); Teatro Gobetti, Torino,
2011 (11 foto); Piazza Carignano - Festival dei disperati, Torino
2011 (2 foto). I ringraziamenti e la foto di un ritratto (Ceronetti, di
spalle, che cammina con l’inseparabile borsa sotto braccio) di Sante
Prevarin datata 2003 chiudono il volume.]
A Torino, dal 21 al 25 giugno 2011, ha avuto luogo il Festival dei
Disperati ideato dal Teatro dei Sensibili di Guido Ceronetti. La
rassegna, coordinata da Marina Ferla e Eleni Molos è stata realizzata
in collaborazione con la Fondazione del Teatro Stabile di Torino, il
Museo Nazionale del Cinema e il Festival delle Colline Torinesi.
Faceva parte della rassegna una serata «non destinata a ripetersi»,
Finale di Teatro (che evoca il beckettiano Finale di Partita), a cura
del Teatro dei Sensibili di Guido Ceronetti: essa si è svolta al Teatro
Gobetti di Torino, il 23 giugno 2011, con Guido Ceronetti e gli attori
Fabio Banfo (Dottor Astrov), Luca Mauceri (Baruk), Valeria Sacco
138
(Egeria), Eleni Molos (Dianira), Filippo Usellini (Nicolas); scene,
marionette e costumi di Laura Rossi (Aquilegia). Lo spettacolo ha
costituito per Guido Ceronetti un simbolico «addio al teatro».
Nell’ambito della manifestazione il Museo Nazionale del Cinema
aveva organizzato una significativa retrospettiva di grandi film (quali
Il grido di Antonioni, L’Angelo Sterminatore di Buñuel, Viale del
Tramonto di Billy Wilder, Mörder di Fritz Lang) incentrati sul tema
della disperazione umana fino al 25 giugno 2011, dal titolo Cinema e
disperazione. La rassegna è stata inaugurata il 21 giugno 2011, presso
la Sala Tre del Cinema Massimo, proprio da Guido Ceronetti che ha
presentato la proiezione di Dies irae (1943) di Carl Theodor Dreyer. Il
Festival dei Disperati prevedeva inoltre, il 24 giugno 2011, una
sezione dedicata al Teatro di Strada con l’esibizione a Torino, in
Piazza Carignano e nelle vie limitrofe, di gruppi e compagnie di artisti
di strada. Infine, il 25 giugno 2011, il Cinema Massimo di Torino ha
ospitato l’architetto Mario Botta sul tema Architettura e Spazi di
Disperazione.
Il 14 e il 15 luglio 2012 Guido Ceronetti ha partecipato col suo Teatro
dei Sensibili, al 25° Festival internazionale del Teatro di strada di
Certaldo (Firenze), il più grande festival italiano di spettacolo dal vivo.
A Torino il 31 agosto 2012 alle ore 19, nel quartiere San Salvario in
via Morgari, ha avuto luogo un incontro pubblico con Guido
Ceronetti. che ha incontrato soci e simpatizzanti del circolo torinese
della Decrescita Felice. Alla serata era presente anche il giornalista ed
esperto di risparmio energetico Maurizio Pallante.
Fondo Tomizza
MARCELLO CURCI, Generazione anni ’30. I grandi talenti in Fatta
e disfatta. L’identità nazionale ricomposta in 150 romanzi e racconti
dell’Italia fatta e da farsi, “La Capitanata”, Foggia, a. XLIX, n. 26,
dicembre 2011, p. 190
[Di Fulvio Tomizza è considerato il romanzo Materada.]
139
SANJA ROIĆ, Il fantastico istriano di Fulvio Tomizza, nel vol. Cose
dell’altro mondo. Metamorfosi del fantastico nella letteratura italiana
del XX secolo, Atti della Giornata internazionale di studi (Lubiana
29.10.2009), a cura di Patrizia Farinelli, Pisa, Edizioni ETS, 2012, pp.
[147]-158
Fondo Agliati
ANTONIO GILI, Un uomo d’altri tempi: la vicenda umana e
intellettuale di Mario Agliati, estr. da “Cenobio”, Lugano, a. LXI, n.
2, aprile-giugno 2012, pp. 43-50
Fondo Almansi
Lo scrittore e la tradizione. (1977), [intervista di GUIDO ALMANSI a
Italo Calvino nel vol. di:] ITALO CALVINO, Sono nato in America…
Interviste 1951-1985, a cura di Luca Baranelli, introduzione di Mario
Barenghi, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, La Rosa, 2012, pp.
[229]-245
[Il testo si basa sulla trascrizione dattiloscritta di Guido Almansi
dell’intervista a Italo Calvino (Parigi, marzo 1977), conservata nel
Fondo Almansi. L’intervista era stata pubblicata in inglese da Almansi
col titolo Italo Calvino talks to Guido Almansi sulla rivista “The New
Review”, Londra, a. IV, n. 39-40, giugno-luglio 1977, pp. 13-19.]
Fondo Alberti
ARNALDO ALBERTI, 18 Racconti, Balerna, Edizioni Ulivo, I
pedigreed, 2012 (frs 25,00)
[Presentato il 7 dicembre 2012 alla Biblioteca cantonale di Locarno
(da Dalmazio Ambrosioni e Giovanni Orelli, moderati da Edy
Bernasconi), il volume contiene: I. Racconti del presente: 1. Il
ferroviere; 2. Un tempo per vivere e un tempo per morire; 3. Truth; 4.
Storia di donne, d’ufficiali e di poliziotti; 5. Helvetia felix; 6. Turica
140
Altopiano; 7. Il padre e i briganti; 8. Una festa di città. II. Racconti
del passato: 9. Gli angeli reggicero; 10. Il marito di Agata; 11. Gli
occhi; 12. Un cristallo. III. Racconti senza tempo: 13. Così era; 14. Le
ceneri del Palacongressi; 15. Il segreto di Barbara; 16. GraziaRacconto di tre sere; 17. Sinfonia e luci; 18. La Pietà di
Michelangelo. Notizia.]
Fondo Candolfi
[Lettera di Ignazio Silone a Bixio Candolfi dell’8 marzo 1943
integralmente riprodotta nel vol. di:] RAFFAELLA CASTAGNOLA
ROSSINI, Incontri di spiriti liberi. Amicizie, relazioni professionali e
iniziative editoriali di Silone in Svizzera, Manduria-Bari-Roma, Piero
Lacaita Editore, Società e Cultura n. 36, 2004, pp. 58-59
Fondo Chiesa
GIANFRANCO PESCIA, «Il piacere di quasi vederLa durante la di Lei
assenza». Ventisette fotografie di luoghi e persone, nel vol. C’era una
volta il professore. L’identità del docente liceale e i cambiamenti
intervenuti negli ultimi decenni del secolo scorso, a cura di Michela
Maiocchi e Gianfranco Pescia, Liceo cantonale di Lugano - Centro
didattico cantonale, collana Scuola e territorio, 2012, pp. 101-129
[Le fotografie n. 3, 8, 14, alle pp. 105, 110, 116, ritraggono gruppi di
allievi liceali con Francesco Chiesa: nel 1904 per l’inaugurazione del
Palazzo degli Studi, nel 1947 per una maturità, nel 1963 per la
cerimonia di congedo da Silvio Sganzini. La foto n. 15 a p. 117 ritrae
Francesco Chiesa tra Brenno Galli e Silvio Sganzini per il centenario
del Liceo nel 1954. La foto n. 7 a p. 109 riproduce un monito del Rettore
(F. Chiesa) alle liceali, datato 7 giugno 1924, su carta intestata “Direzione
del Liceo e Ginnasio Cantonale in Lugano”, sull’abbigliamento da
indossare a scuola, evitando «certe fogge di vesti scarseggianti,
trasparenti, scollate, succinte, che la moda comporta ma che sono
inconciliabili con il buon ordine, con la serietà e con il decoro del
nostro istituto», facendo notare inoltre che «non tutti, nel nostro paese
141
accettano senza riserva il principio della coeducazione dei sessi» che
avrebbe un seguito «soltanto a patto che la presenza di allievi e di
allieve nella stessa scuola non dia luogo a inconvenienti e neppure a
semplici maldicenze». Le foto n. 3 e n.14 provengono dall’Archivio
del Liceo di Lugano 1, fondo fotografico non catalogato; la foto n. 8 è
di proprietà dell’avv. Franco Masoni; la foto n. 15 è contenuta in un
album fotografico donato dall’avv. Clementina Sganzini al Liceo nel
2012; la foto n.7 con la riproduzione del manoscritto di F. Chiesa è
tratta dalla p. [26] del volumetto di ROMANO AMERIO, Il Palazzo degli
Studi di Lugano 1904-1979, Lugano, Credito Svizzero, 1979.]
Fondo Filippini
[Notizie sul fasc. Ghilda del libro (Büchergilde Gutenberg) nella
Corrispondenza del Fondo Filippini nel vol. di:] RAFFAELLA
CASTAGNOLA ROSSINI, Incontri di spiriti liberi. Amicizie, relazioni
professionali e iniziative editoriali di Silone in Svizzera, ManduriaBari-Roma, Piero Lacaita Editore, Società e Cultura n. 36, 2004, pp.
117-118
Fondo Valangin
[2 lettere a Aline Valangin – entrambe in francese, con traduzione
italiana, una di Ignazio Silone del 3-4 aprile 1933, l’altra di Jakob Humm
del 26 aprile 1933 parz. trascritta – nel vol. di:] RAFFAELLA
CASTAGNOLA ROSSINI, Incontri di spiriti liberi. Amicizie, relazioni
professionali e iniziative editoriali di Silone in Svizzera, Manduria-BariRoma, Piero Lacaita Editore, Società e Cultura n. 36, 2004, p. 18 e p. 50
Fondo Zoppi
GIUSEPPE ZOPPI, Dove nascono i fiumi. Romanzo, Prefazione del
Prof. Renato Martinoni, Illustrazioni di Pierre Pedroli, Cavergno
142
(Canton Ticino, Svizzera), Edizioni La Genziana di Montagna Viva,
2012 [frs 38,00]
[Dopo le prime due presso Vallecchi (Firenze), nel 1949 e nel 1959,
questa è la terza edizione, curata da Germano Mattei, del romanzo di
Giuseppe Zoppi: un omaggio a 60 dalla scomparsa di Giuseppe Zoppi
(1896-1952). Il volume è corredato da una nutrita serie di immagini in
bianco e nero (35 fotografie) proveniente dal Fondo Zoppi di Lugano,
in particolare da 2 dei 3 raccoglitori con fotografie scattate da Edouard
Yung nel 1944 e nel 1945, ossia dall’Album fotografico I. («Sulla via
dell’Alpe», autunno 1944) e dall’Album fotografico III. («L’Alpe»,
23-24-25 agosto 1945). Nel volume figurano inoltre anche 3 documenti
sia dalla Corrispondenza G. Zoppi sia dalla cartella Recensioni. Nello
specifico, seguendo il numero delle pagine di questa terza edizione di
Dove nascono i fiumi, questi i 38 pezzi dal nostro Fondo Zoppi: a p.
[6] (a fianco del frontespizio), Sorgente a oltre 2000 metri a monte del
Corte Piatto di Brunescio: dove nascono i fiumi! (da Album
fotografico III. di Edouard Yung, foto n. 41); a p. 13 (a fianco della
prima pagina introduttiva del romanzo), riproduzione e trascrizione
del foglietto manoscritto autografo di G. Zoppi relativo al nome del
romanzo, che nel 1943 l’autore pensava di intitolare Come cantano i
fiumi (dal fasc. Recensioni 7.); a p. 288 (immediatamente dopo
l’ultima pagina del romanzo), la C’a di Zöpp «La casa nativa a
Broglio» col Pizzo Ruscada (dalle Foto sciolte, Foto Franz Schneider,
Lucerna); nel capitolo Biografia, a p. 292, Giuseppe Zoppi, mezzobusto
con cravatta a righe, alla Mostra dell’Artigianato ticinese, 1940
(dalle Foto sciolte, Foto Willy Tannaz, già Steinemann, Locarno); nel
capitolo Repertorio fotografico: p. 304, Broglio (da Album III., foto n.
1); p. 305, Cappella di Cima (da Album fotografico I. di Edouard
Yung, foto n. 3); p. 306, Monte di Rima, Oratorio Madonna della
Neve (da Album I., foto n. 4); p. 307, Dal portico dell’Oratorio di
Rima (da Album I., foto n. 7); p. 308, Monti di Rima (da Album I., foto
n. 9); p. 309, Monti di Rima, nucleo con casa di Zoppi (da Album I.,
foto n. 12 già apparsa nell’edizione in francese de Il Libro dell’Alpe,
1947, tra p. 96 e p. 97); p. 310, Monti di Rima, nucleo (da Album I.,
foto n. 15); p. 311, Córt con vista sul Monte di Rima (da Album III.,
foto n. 2); p. 312, Mortüsc / Mortusio con vista sulla Valle di Prato
(da Album I., foto n. 16); p. 313, Mött di Cristitt con vista sulla Valle
143
di Tomeo (da Album I., foto n. 17); p. 314, La Pila (da Album III., foto
n. 3); p. 315, Sasselli (da Album III., foto n. 6); p. 316, al Tásc’a (il
Corte Guidi) (da Album III., foto n. 7); p. 317, al Croadasc con vista
sulla Montada di Peccia verso Fusio (da Album I., foto n. 20); p. 318,
Vista dal Mött sulla conca dell’Alpe di Brunescio (da Album I., foto n.
22); p. 319, Cortino (da Album III., foto n. 15); p. 320, Corte Grande
di Brunescio (da Album III., foto n. 10); p. 321, Corte Grande di
Brunescio con cascine in primo piano (da Album III., foto n. 12); p.
322, Giuseppe Zoppi al Corte Grande di Brunescio (da Album III.,
foto n. 13); p. 323, Un imponente larice sovrasta il Corte Grande di
Brunescio (da Album III., foto n. 16); p. 324, Corte Piatto di
Brunescio con Giuseppe Zoppi che incontra il fratello alpigiano
Gioachimo Zoppi detto Chim (da Album III., foto n. 19); p. 325, Vista
dal Corte Piatto di Brunescio sulla valle e sulle montagne a est (dalle
Foto sciolte, foto n. 1 siglata H. S., 1949, intitolata «L’ALPE»); p. 326,
Corte Piatto di Brunescio con mucca (da Album III., foto n. 20); p.
327, Corte Piatto di Brunescio con mandria di mucche (da Album III.,
foto n. 24); p. 328, Giuseppe Zoppi e mucca al Corte Piatto di
Brunescio (da Album III., foto n. 25); p. 329, Corte Piatto di
Brunescio e mucche al pascolo (da Album III., foto n. 27); p. 330,
Corte Piatto di Brunescio (a monte il vallo paraneve) (da Album III.,
foto n. 31); p. 331, Giuseppe Zoppi al Corte Piatto di Brunescio
davanti a una cascina (da Album fotografico III., foto n. 32); p. 332,
Corte Piatto di Brunescio con vista sul fondo valle e montagne a est
(da Album III., foto n. 33); p. 333, Corte Campagna di Brunescio, con
in alto la bocchetta che scende all’Alpe di Soveneda in Val di Peccia
(da Album fotografico III., foto n. 38); p. 334, Corte Campagna di
Brunescio (da Album III., foto n. 39); p. 335, Giuseppe Zoppi al Corte
Campagna di Brunescio (da Album III., foto n. 40). Nella sezione
intitolata Documenti e rassegna stampa sono inoltre riprodotti e
trascritti 2 documenti sempre provenienti dal nostro Fondo Zoppi: alle
pp. 358-359, la lettera dattiloscritta, con firma autografa, di Enrico
Celio a Giuseppe Zoppi, da Berna, 11 settembre 1946, su carta
intestata “Il Capo del Dipartimento federale, delle poste e delle
ferrovie (dalla Corrispondenza G. Zoppi, fasc. E. Celio, n. 12); alle
pp. 360-363 la recensione di Ettore Allodoli, I Malavoglia sulle Alpi
elvetiche, “Giornale di Sicilia”, Palermo, 4 novembre 1950 (dal fasc.
144
Recensioni 7.). Altri materiali provengono dall’archivio privato
Giuseppe Zoppi a Gordevio e dall’Archivio di Stato di Bellinzona. Il
volume è stato presentato il 19 dicembre 2012 a Locarno, nell’Aula
Magna del Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI (Scuola
universitaria professionale della Svizzera italiana).]
Raccolta Fasani
RENZO CADUFF, «Un avvicinarsi alla perfezione». Remo Fasani
Traduttore di Rilke, “Quarto”, rivista dell’Archivio Svizzero di
Letteratura, Berna, n. 35, settembre 2012, pp. 88-94
Raccolta Galli
La Musica, galligrafia d’orio, Osnago, Edizioni Pulcino Elefante,
2011 (giugno), edizione 8312 [fuori commercio]
[Con un aforisma di Alessandro Manzoni.]
ORIO GALLI, K. K., [grafica di Orio Galli], Osnago, Edizioni Pulcino
Elefante, 2011 (settembre), edizione 8385 [fuori commercio]
[Con un aforisma di Karl Kraus.]
l’üsel, grafica di Orio Galli, Osnago, Edizioni Pulcino Elefante, 2011
(ottobre), edizione 8422 [fuori commercio]
[Con un detto popolare.]
Raccolta Lupinacci
GERARDO NICOLOSI, “Risorgimento liberale”. Il giornale del
nuovo liberalismo. Dalla caduta del fascismo alla Repubblica (19431948), Soveria Mannelli (Catanzaro), Rubbettino Editore, Storia
politica n. 30, 2012 (€ 18,00)
[Saggio storico su “Risorgimento liberale”, organo del Partito Liberale
Italiano diretto da Mario Pannunzio e poi da Manlio Lupinacci e Vittorio
145
Zincone, così articolato: Introduzione. 1. La nascita di “Risorgimento
liberale”: 1. «Un muto che riprende la parola dopo vent’anni». La stampa
italiana tra i 45 giorni e la liberazione di Roma; 2. Un giornale per il
Partito Liberale Italiano. L’asse Napoli-Roma-Torino e il ruolo di Leone
Cattani; 3. Natura e proprietà del giornale. Il rapporto con il PLI; 4.
Formula giornalistica e organizzazione. 2. Il PLI, Pannunzio e il passato
regime: 1. L’attualità del liberalismo; 2. Redattori e collaboratori; 3.
Considerazioni sull’aggregazione intellettuale di “Risorgimento liberale”
e sul passaggio attraverso il fascismo; 4. Il dopo Pannunzio. 3. Resistenza,
antitotalitarismo, neo-liberalismo: il dna di “Risorgimento liberale”: 1.
Ciellenismo liberale e guerra di liberazione; 2. Neo-liberalismo. 4.
L’organo di partito nell’arena della politica: 1. Le «storture» di Parri; 2. La
fiducia “condizionata” a De Gasperi; 3. Il giudizio sulla DC e il «dovere
dell’opposizione»; 4. «Si può restare al tavolo da gioco quando uno dei
giocatori bara?». L’attacco finale al tripartito; 5. Verso il IV Congresso
del PLI. Le due facce del moderatismo; 6. Il 18 aprile. L’avanguardia
“estrema” dell’anticomunismo e il «forward to the right» del Blocco
Nazionale; 7. Dall’analisi della sconfitta all’ultima vittoria di
“Risorgimento liberale”: l’arrivo di Einaudi al Quirinale. Epilogo; 8.
Conclusioni. Indice dei nomi.]
Tesi di laurea e di dottorato in corso…
Marta Bonfanti, Ricerca, studio analisi della figura di Lorenzo
Montano, [laurea magistrale], Università degli Studi di Milano,
Facoltà di Lettere e Filosofia, relatore prof. Alberto Cadioli. [FAng]
Francesca Bottero, Analisi di “Guerra del ’15 (dal taccuino di un
volontario)” di Giani Stuparich nelle varie fasi dal manoscritto alla
“Nuova Antologia” fino all’edizione Treves del 1931, [dottorato],
Università degli Studi di Genova, relatore prof. Franco Contorbia
Jessy Carton, Autori ai margini? Costruzione dell’ethos e discorso
sociale nella letteratura italiana del dopoguerra: Ennio Flaiano e
Goffredo Parise, Analisi dell’ethos dello “scrittore irregolare”,
146
prendendo come corpus gli articoli e i racconti di Flaiano e di Parise
apparsi su giornali e riviste. [dottorato], Università di Gent (Belgio),
relatrice prof.ssa Sabine Verhulst [FF]
Roberta Deambrosi, La genesi del romanzo di Anna Felder, Tra dove
piove e non piove (1972), [dottorato], Università di Zurigo, relatore
prof. Pietro De Marchi (FP, fasc. Hindermann)
Maja Đurđulov, Enrico Burich, [laurea], Università degli Studi di
Trieste, Filologia moderna, relatrice prof.ssa Anna Storti [FP]
Belinda Emili, Icone del femminile nei romanzi di Tomizza. Analisi
iconografica, spazio-temporale, psico-analitica e patemica delle
figure femminili che compaiono in La ragazza di Petrovia, La città di
Miriam, La finzione di Maria, L’ereditiera veneziana, Franziska, La
visitatrice, [laurea], Università di Macerata, Facoltà di Lettere e
Filosofia, relatore prof. Alfredo Luzi [FTom]
Cecilia Isella, L’avventura romanzesca e editoriale di Fulvio Tomizza.
Gestazione e fortuna dell’opera di F. Tomizza, [laurea magistrale],
Università degli Studi di Milano, relatore prof. Bruno Pischedda [FTom]
Gisella Maccarrone, La scuola nel Canton Ticino nel primo Novecento
e il modello della scuola serena di Maria Boschetti Alberti, [laurea
specialistica], Università di Catania, relatrice prof.ssa Maria
Tomarchio [FBA]
Sara Pesatori, Vittorio Sereni traduttore di William Carlos Williams:
un'edizione critica dei quaderni, [dottorato], University of Reading,
relatori prof.ri Daniela La Penna e Peter Robinson
… e concluse
GIULIA MARIA BASILE, Ennio Flaiano sceneggiatore: La dolce
vita, [laurea triennale], Università degli Studi di Milano, Facoltà di
Lettere e Filosofia, relatrice prof.ssa Giuliana Nuvoli, 2010-2011 [FF]
147
MONIKA SCHÜPBACH, L’assoluta necessità di scrivere. Alice
Ceresa (1923-2001), [dottorato], Università di Zurigo, Philosophische
Fakultät I, relatrice prof.ssa Tatiana Crivelli, correlatore prof. Clà
Riatsch, 2010-2011 [FVal]
SERENA TRINCHERO, Broom (1921-1924): una rivista d’arte e
letteratura tra Roma, Berlino e New York, [laurea magistrale],
Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Lettere e Filosofia,
relatrice prof. Alessandro Nigro, correlatrice prof.ssa Maria Grazia
Messina, 2010-2011 [FP]
Altri lavori in corso
John Ahern sta scrivendo un profilo biografico di Bruno Roselli,
fondatore del Dipartimento di Italiano del Vassar College
(Poughkeepsie, New York) [FP]
Tiziana Carena, nell’ambito delle attività del Centro Studi Piero
Gobetti di Torino, sta svolgendo una ricerca sul volume di Giuseppe
Prezzolini, Io credo [FP]
Sara Carini analizza la ricezione degli scrittori ispanoamericani in
Italia negli anni di direzione editoriale Mondadori di Elio Vittorini
[FV]
Ciano Giovannini sta effettuando ricerche ad ampio raggio su Maria
Poliakova per costruirne la biografia [FFil]
Giuseppe Mendicino si sta occupando della biografia di Mario
Rigoni Stern.
Francesco Mores, assegnista di ricerca presso la Scuola Normale
Superiore di Pisa, sta conducendo una ricerca dal titolo Aristide
Raimondi. Dal vocianesimo alla “Rivista di Milano” [FP]
148
Andrea Paganini sta per pubblicare, presso L’ora d’oro di Poschiavo,
un’edizione ampliata dell’antologia poetica di Piero Chiara Incantavi
(1a edizione: Poschiavo 1945) in occasione dei 100 anni della nascita
dello scrittore il 23 marzo 2013 [RChia, FdeH-Ch, FZ]
Marco Palmolella sta raccogliendo documenti su Alberto Colini per
ricostruirne la figura [FP]
Federico Silvestri, borsista all’Istituto italiano per gli studi storici di
Napoli sta conducendo ricerche su Louis Couturat a Napoli.
Simone Soldini sta lavorando a una mostra su Carrà paesista per il
Museo d’Arte di Mendrisio prevista per l’autunno 2013 [FP]
Sergio Sotgiu ha in atto uno studio sulla concezione della Storia nel
pensiero di Giuseppe Rensi [FP]
Wai Kai Lau sta scrivendo un libro che uscirà bilingue cinesefrancese (che avrà titolo, per ora provvisorio:《青年梁宗岱》 (Les années
de jeunesse de Liang Tsong Tai) sull’attività letteraria europea di
Liang Tsong Tai negli anni Venti. L’edizione del volume è prevista
presso Central Compilation & Traduction Press (Pechino) tra fine
2013 e inizio 2014. Nel 1931, dopo il suo rientro in Cina dall’Europa,
Liang Tsong Tai insegnò all’Università e pubblicò saggi letterari e
considerevoli traduzioni [FVal]
Ellen Zitani, University of South Florida (St. Petersburg), sta
lavorando alla ricerca sulla corrispondenza di Prezzolini nel corso
degli anni precedenti la conferenza per la ‘questione sessuale’
organizzata da “La Voce” [FP]
149
Manifestazioni
L’Archivio Famiglia Berneri - Aurelio Chessa della Biblioteca Panizzi
di Reggio Emilia, ha promosso, nel maggio 2011, sotto il titolo di
Pagine di Anarchia, un ciclo di incontri sulla storia dell’anarchismo,
presentando tre volumi: il 13 maggio 2011, gli Atti del convegno di
studi del 5 maggio 2007 intitolati Un libertario in Europa (vedi
indicazione bibliografica in “Cartevive”, n. 47, novembre 2011, pp.
161-162), con interventi di Giorgio Boccolari, Giampietro Berti,
Giorgio Sacchetti, e Carlo De Maria; il 20 maggio 2011, Memorie
d’una chiromante, romanzo inedito di Leda Rafanelli, con interventi
di Fiamma Chessa, Alberto Ciampi, Milva Maria Cappellini (curatrice
del volume), e Luca Scarlini; il 27 maggio 2011, Carteggi e scritti di
Giovanna Caleffi Berneri (segnalato a p. 162 in “Cartevive”, n.47,
novembre 2011), con interventi di Franco Melandri, Carlo De Maria,
Giampietro Berti, e Pietro Adamo. L’iniziativa si inserisce nell’attività
che l’Archivio stesso svolge come centro di documentazione sul
movimento anarchico e libertario e come punto di riferimento a livello
nazionale per gli studi e le ricerche sulla storia dell’anarchia e del
movimento operaio.
Il 27 settembre 2011 nell’Aula Magna dell’Università di Stoccolma
si è svolto un convegno internazionale dedicato ai Classici italiani in
Svezia. / Italienska 1900-talsförfattare i Sverige, con le seguenti
relazioni sul ‘900 italiano: ALBERTO ASOR ROSA, Leggere i classici
dopo Calvino; LUMINITZA BEIU-PALADI, Classici italiani in Svezia;
IGOR TCHEHOFF, Il caso Eco nel panorama degli anni 1980-2010;
MARINA ZANCAN, Scrittrici italiane del Novecento: il canone nella
prospettiva di genere; KARIN DAHL, Scrittrici italiane del Novecento
in Svezia; LAURA DI NICOLA, Oltre il confine nazionale. La
letteratura italiana all’estero; ALBERTO CADIOLI, L’editoria nella
“costruzione” dei classici del Novecento; LUISA FINOCCHI, Il ruolo
della mediazione editoriale. Le fonti.
Al raffinato poeta e intellettuale Sandro Sinigaglia – nato a Oleggio
Castello, frazione di Arona (Novara) nel 1921 e scomparso a Milano
nel 1990 – il Dipartimento di lingue e letteratura dell’Università di
150
Ginevra ha dedicato il 17 e 18 febbraio 2012 un convegno dal titolo
«Ô toutes mes Venises englouties». Sulla poesia di Sandro Sinigaglia.
Sandro Sinigaglia, laureato in estetica a Milano con una tesi sull’opera
di Italo Svevo, si occupò di una piccola industria meccanica
(fabbricava pezzi di precisione per orologi), fu poi insegnante al liceo,
indi redattore editoriale per Riccardo Ricciardi. Ha pubblicato le
raccolte poetiche Il flauto e la bricolla (Firenze, Sansoni, 1954), La
camena gurgandina (Einaudi 1979) e Versi dispersi e nugaci
(Scheiwiller 1990). Le tre raccolte, insieme ad alcune poesie disperse
e a un’ulteriore silloge inedita, pressoché definitiva, integralmente di
argomento erotico (Il regesto della rosa e altre vanterie) sono
confluite nell’edizione delle Poesie (Garzanti 1997) curata da Paola
Italia, con introduzione di Silvia Longhi. Questo il programma del
convegno: venerdì 17 febbraio (presieduto via via da: Fernando
Bandini, Franco Contorbia, Giorgio Bàrberi Squarotti, Silvia Longhi),
l’Apertura dei lavori di Sveva Frigerio, Francesca Latini e Emilio
Manzotti, e le relazioni di: PIETRO GIBELLINI, La tradizione di
Bordellesca; FRANCESCA LATINI, «Essere un Faldellin poetico» (da Il
regesto della rosa e altre vanterie); SVEVA FRIGERIO, «La cupola ho
veduto» (da Il flauto e la bricolla); EMILIO MANZOTTI, Lettura di
«Virgiliana» (dai Versi dispersi e nugaci); GUALBERTO ALVINO,
Sandro Sinigaglia. Tecnica e pathos; SILVIA LONGHI, Autoritratto in
nero; CARLO CARENA, Sandro Sinigaglia e la Resistenza; FRANCO
CONTORBIA, Tra Sandro e Trabucco; sabato 18 febbraio, presieduto
da Carlo Carena e poi da Pietro Gibellini: FRANCO ESPOSITO,
Sinigaglia privato; GIORGIO BÀRBERI SQUAROTTI, Sandro Sinigaglia.
Beffe e amore; PAOLA ITALIA, Le parole del poeta; FERNANDO
BANDINI, Sandro Sinigaglia tra i suoi poeti. Infine, Franco Esposito,
direttore di “Microprovincia” che ha ospitato in più occasioni articoli
su Sinigaglia, dedicandogli anche un numero monografico nel 1999,
pubblicherà gli Atti di questo convegno.
A 10 anni dalla scomparsa di Maria Corti, il 23 febbraio 2012
colleghi amici e allievi hanno organizzato un incontro per ricordarla
con testimonianze riflessioni critiche e immagini. La giornata Maria
Corti, ancora dialogando si è svolta presso l’Università di Pavia,
nell’Aula Foscoliana. Sono intervenuti: Stefano Agosti, Gian Luigi
151
Beccaria, Giancarlo Breschi, Vittorio Coletti, Maurizio Dardano,
Anna Grazia D’Oria, Maria Antonietta Grignani, Paolo Mauri, Bice
Mortara Garavelli, Silvano Nigro, Maria Grazia Rabiolo, Elisa
Romano, Cesare Segre, Angiolino Stella.
Dal 9 marzo al 30 ottobre 2012 si sono svolti, nell’ambito del ciclo
di iniziative dedicate a Croce filosofo europeo per il 60° anniversario
dalla morte (1952-2012). Storia d’Italia e pensiero civile seminari e
lezioni pubbliche svoltesi a Trento e patrocinate dall’Istituto Italiano
per gli Studi Storici di Napoli e promosse da: Università di Trento,
Universität Innsbruck, Centro Studi Universitario, Fondazione Museo
storico del Trentino, Accademia Roveretana degli Agiati,
Associazione culturale “Antonio Rosmini”. Il programma: L. BASILE,
Croce nella ricezione della sinistra italiana. Dall’antifascismo agli
anni Sessanta; MARIO QUARANTA, “La Critica” e “Leonardo”.
Croce e Vailati di fronte al pragmatismo; ALESSANDRO SAVORELLI,
Croce ed Hegel. Dialettica e Vita; G. FURNARI, Un’etica per la vita
civile: Benedetto Croce e la pratica della cultura; GIUSEPPE
CACCIATORE, Filosofia pratica e filosofia civile in Benedetto Croce.
EMMA GIAMMATTEI, La lingua laica di B. Croce; DAVIDE COLUSSI,
Croce e la tradizione linguistica nazionale; T. CODIGNOLA, Croce
editore; ANDREA BATTISTINI, Il barocco e la decadenza italiana;
ALFONSO MUSCI, Croce e la storia contemporanea; MICHELE
CILIBERTO, Lectio magistralis. Croce e Gentile; GIULIO GIORELLO,
CORRADO OCONE, La scienza negata? Croce e il pensiero scientifico;
ADRIANO GIANNOLA, Il Mezzogiorno al tempo di Croce.
Dal 22 al 30 aprile 2012 si è svolta a Gorizia, presso la Galleria
Mario Di Iorio, la mostra fotografica dal titolo: Il mio Carso. 100
anni, 100 immagini. Omaggio a Scipio Slataper, curata da Simone
Volpato in occasione dei 100 anni dalla pubblicazione dell’opera
autobiografica di S. Slataper (Trieste 1888 - Podgora 1915) nelle
edizioni de La Voce. L’Associazione Nadir Pro con la SVSB Editore
(Padova-Trieste) ha promosso un progetto fotografico-editoriale volto
a raccontare la biografia letteraria e umana del Carso: un luogo di
incontri di persone, di comunità, di anime, di lingue.
152
Il 26 aprile 2012 nella Biblioteca Comunale di Frattamaggiore
(Napoli), ha avuto luogo la presentazione di una mostra documentaria
e fotografica su vita e opere di uno dei cittadini più illustri di
Frattamaggiore, don Gennaro Auletta (1912-1981), per il centenario
della nascita. All’inaugurazione della mostra (visibile fino al 4 maggio
2012) hanno preso parte monsignor Alfonso D’Errico e Domenico
Palmieri direttore della Biblioteca, moderata da mons. Nicola
Giallaurito e Davide Marchese dell’Istituto di Studi Atellani.
Il 24 maggio 2012 a Varese, nell’ambito del Festival di cultura
economia musica e ambiente, si è tenuta, organizzata
dall’Associazione Culturale Terra Insubre, una conferenza dal titolo
“Et in Helvetia ego”: Giuseppe Prezzolini, percorsi d’esilio. Alla
serata hanno partecipato, introdotti da Paolo Mathlouthi, Alberto
Longatti (su Prezzolini ‘elzevirista’ a “La Provincia di Como” a fine
anni Venti, prima di recarsi negli Stati Uniti) e Romano Bracalini
(sugli anni svizzeri di Prezzolini e le ragioni di tale auto-esilio).
Il 31 maggio 2012, a Palazzo Brera (Milano) si è tenuto l’incontro di
studio organizzato dall’Istituto Lombardo Accademia di Scienze e
Lettere di Milano, dedicato alla figura di Ettore Cozzani per il primo
centenario della rivista “L’Eroica” (1911-1944). Per l’occasione è
stata allestita fino al 31 luglio 2012 a Palazzo Landriani una mostra in
cui sono state esposti una serie di xilografie pubblicate su “L’Eroica”,
una selezione di volumi dell’omonima casa editrice e alcune carte
dell’Archivio Cozzani, donato dai familiari all’Istituto Lombardo nel
1984.
L’attenzione della Fondazione Mondadori per il tema della
mediazione editoriale ha favorito la collaborazione con l’Università
degli Studi di Milano sul progetto, sostenuto dalla Fondazione
Cariplo, Arte e cultura russa a Milano e in Lombardia nel ’900: infatti
il 13 giugno 2012 presso la sede della Fondazione Mondadori il tema
Percorsi russi a Milano ha posto a confronto specialisti (Elda Garetto,
Sara Mazzucchelli, Andrea Tarabbia, Fausto Malcovati) e editor
(Anna Raffetto, Margherita Crepax, Daniela Di Sora).
153
L’amico nell’ombra. Funzionari editoriali ieri e oggi (ossia: Roberto
Bonchio, Gian Piero Brega, Giansiro Ferrata, Niccolò Gallo, Cesare
Garboli, Natalia Ginzburg, Luciano Mauri, Ervino Pocar, Domenico
Porzio) è stato il tema, promosso dalla Fondazione Mondadori, della
serata del 19 giugno 2012 a Milano presso la Casa della cultura alla
quale hanno preso parte Mariarosa Bricchi, Benedetta Centovalli e
Giancarlo Ferretti.
Il 6 luglio 2012 al Museo Soffici è stata presentata la ristampa
anastatica 2012 dei Primi principi di una estetica futurista (Vallecchi
1920) di Ardengo Soffici (vedi indicazione bibliografica in
“Cartevive”, n.48, giugno 2012, p. 115). Alla serata sono intervenuti
Angelo Formichella, Assessore alla Cultura del Cmune di Poggio a
Caiano (Prato), Marino Biondi dell’Università di Firenze e il critico
d’arte Lorenzo Giusti.
Il 27 e 28 settembre 2012 si sono tenute alla Residenza Il Palmerino
di Firenze due giornate di studio dedicate alla scrittrice Violet Paget
nota con lo pseudonimo di Vernon Lee dal titolo: Aspetti della
cultura cosmopolita nel salotto di Vernon Lee 1889-1935, in
collaborazione con l’Institut Français, The British Institute, Villa il
Palmerino, a cura di Serena Cenni, Sophie Geoffroy e Elisa Bizzotto.
Vernon Lee ha promosso uno stimolante salotto cosmopolita nella sua
villa di Firenze oltrepassando le frontiere dello spazio, muovendosi
con facilità in tutti gli ambienti, prima con la famiglia, poi da sola o
con gli amici. Obiettivo di queste giornate di studio: una riflessione
sull’importanza dell’amicizia e sui rilevanti legami che la scrittrice
inglese intrecciò con le personalità artistiche che frequentarono il
Palmerino. Il programma, il 27 settembre 2012, pomeriggio,
all’Auditorium dell’Institut Français: Violet Paget: documenti e
memorie presieduto da Cristina Acidini con le relazioni di SOPHIE
GEOFFROY, Les amis français de Vernon Lee, 1925-1935; GENEVIÈVE
NOUFFLARD, Miss Paget, André et Berthe Noufflard; AGNÈS
DELEFORGE, Miss Paget,“Portrait de famille”: les films inédit
d’André Noufflard. Il 28 settembre 2012, mattino, nella Sala
Ferragamo del British Institute: Le corrispondenze di Vernon Lee
presieduto da Sophie Geoffroy con le relazioni di PHYLLIS
154
MANNOCCHI, Vernon Lee’s Political Letters; MANDY GAGEL, The
Correspondences of Vernon Lee and H. G. Wells, 1904 -1914;
RICARDA GEROSA, The Letters of Vernon Lee and Maria Waser,
1903-1935; SHAFQUAT TOWHEED, Edith Wharton and Vernon Lee:
Ideas and Influences; RICHARD CAVE, The Bloomsbury Group,
Florence and Vernon Lee. Il 28 settembre, pomeriggio, nella Sala
degli Angeli di Villa Il Palmerino: Gli artisti e i viaggiatori nel salotto
di Vernon Lee presieduto da Serena Cenni con le relazioni di LAURA
DESIDERI, Artisti angloamericani al Gabinetto G. P. Vieusseux, 18731898; STEFANO-MARIA EVANGELISTA, Vernon Lee, Ouida e gli spazi
del cosmopolitismo fiorentino; SILVIO BALLONI, Telemaco Signorini,
Vernon Lee e John Singer Sargent: la pittura americana nella Firenze
dei Macchiaioli, 1880-1890; ELISA BIZZOTTO, ‘Miss Brown’ al
Palmerino: esteti e decadenti al cospetto di Vernon Lee; ALESSANDRO
FAMBRINI, ‘Sopra le Cascine è l’ultimo morente bagliore’: Rainer
Maria Rilke a Firenze. Il convegno si è concluso con una lettura di
Melissa Pritchard dal suo romanzo intitolato V e ispirato alla brillante
vita e ai racconti soprannaturali di Vernon Lee.
Al Museo Soffici di Poggio a Caiano, presso le Scuderie Medicee, si
è aperta il 13 ottobre 2012 (fino al 27 gennaio 2013) la mostra
Ardengo Soffici. L’Europa in Toscana, curata da Luigi Cavallo.
L’esposizione (il cui catalogo è qui indicato alle pp. 131-132)
comprende dipinti, disegni, sculture, libri e documenti che illustrano i
contributi che, grazie alla mediazione di Ardengo Soffici, dall’Europa
giunsero in Italia: opere di Picasso, Braque, Max Jacob, Rousseau,
Apollinaire, Léger, Alexandra Exter, Archipenko, Larionov,
Gončarova, Lipchitz, Medardo Rosso, Severini, Balla, Carrà,
Boccioni, Marinetti, de Chirico, Rosai, Magnelli, Primo Conti.
La mostra Il bello e il vero. Petrarca, Contini e Tallone tra filologia e
arte della stampa, a cura di Roberto Cicala e Maria Villano, è stata
inaugurata il 24 ottobre 2012 (aperta fino al 31 ottobre 2012)
all’Università Cattolica di Milano, aula Pio XI, con un convegno di
commemorazione di Gianfranco Contini nel centenario della nascita.
Vi hanno preso parte Giuseppe Frasso dell’Università Cattolica di
Milano, Rosanna Bettarini, allieva fiorentina di Contini curatrice
155
dell’edizione del Canzoniere petrarchesco nella “Nuova raccolta di
classici italiani annotati” (Einaudi 2005), e Carlo Carena. A Enrico
Tallone, infine, è stato affidato un ricordo del padre. L’esposizione
ricostruiva con edizioni numerate, autografi, lettere di Contini,
caratteri tipografici mobili originali, immagini d’archivio e bozze
corrette dell’edizione di Parigi del 1949 del Canzoniere di Petrarca il
sodalizio tra il filologo e lo stampatore Alberto Tallone.
A 20 anni dalla scomparsa di Gianni Brera (1919-1992), la
Fondazione Mondadori lo ha ricordato chiamando a raccolta presso
l’Acquario Civico di Milano, Sala Vitman, amici e studiosi per una
giornata di studi intitolata Storia di Gianni Brera, il 17 novembre
2012, in occasione del deposito delle carte, da parte degli eredi presso
la sopracitata Fondazione. Sono intervenuti, il mattino: FRANCO
CONTORBIA, Un espressionista lombardo tra guerra e Liberazione;
MASSIMO RAFFAELI, La poetica del catenaccio; MANUELA
MANFREDINI, Sulla lingua di Gianni Brera; Ma Brera…Ricordi e
testimonianze a cura di Ada Gigli Marchetti con Pilade del Buono,
Antonio D’Orrico, Gigi Garanzini, Gilberto Lonardi, Ottavio Missoni,
Gianni Mura, Giulio Signori; il pomeriggio: LUIGI SURDICH, Le prose
di romanzi; GIANFRANCA LAVEZZI, Fausto Coppi da Castellania, il
diavolo e Gianni Brera; GINO CERVI, Milano: una topografia
“braidense” (nel senso del Gioannbrerafucarlo); ANDREA AVETO,
Tra le carte. Nel corso della giornata sono stati proiettati fotografie e
filmati di Gianni Brera. Il riconoscimento del ruolo di Gianni Brera
nel panorama letterario novecentesco è andato consolidandosi col
trascorrere degli anni e la sua inconfondibile scrittura appassiona
lettori vecchi e nuovi. L’archivio, di cui un importante nucleo è stato
recuperato dalla casa di Monterosso al Mare prima dell’alluvione
dell’autunno 2011, è testimone della poliedrica attività dell’autore
pavese, con una consistente presenza di documenti personali,
fondamentali per ricostruirne a tutto tondo il percorso biografico, e
con una ricca sezione fotografica. Una volta completati il riordino e
l’inventariazione, l’archivio sarà aperto al pubblico e consentirà
un’inedita visione dall’interno del lavoro editoriale di Brera,
restituendo in chiaro la complessità di un’esperienza originalissima tra
giornalismo e letteratura.
156
Nell’ambito delle attività di valorizzazione del Fondo Antonio
Baldini, la Biblioteca comunale ‘Antonio Baldini’ di Santarcangelo
di Romagna ha organizzato il 22 novembre 2012 al Teatro
Supercinema, una serata commemorativa Ritratto di Antonio Baldini
nel 50° anniversario della scomparsa (1962-2012), con l’intervento di
M. Antonio Bazzocchi, Ritratto di A. Baldini, il concerto
dell’Ensemble strumental ‘Il concerto di Arianna’, Arcangelo Corelli
e Antonio Baldini, due romagnoli in Arcadia, e letture di Silvio
Castiglioni.
Il 29 novembre 2012 Alessandro Soldini e Fabrizio Panzera hanno
presentato, nella Sala del Consiglio Comunale di Gentilino (Canton
Ticino) il saggio di TIMOTEO MORRESI, Ferdinando Fontana. Uno
scapigliato in Collina d’Oro, Gentilino-Lugano, Quaderno della
Collina d’Oro n. 3, Edito dalla Fondazione Culturale di Collina d’Oro.
Frutto di una pluriennale ricerca, il Quaderno propone la figura di
Ferdinando Fontana, personalità dalle molteplici passioni che, fin da
giovanissimo, era entrato in contatto con la Scapigliatura milanese e
che dal 1898, all’epoca dei moti, si rifugiò a Montagnola dove visse
fino alla morte avvenuta nel 1919. Lo studio di T. Morresi affronta,
con dovizia di particolari e l’appoggio di numerosi documenti, i
diversi campi in cui F. Fontana fu attivo, non da ultimo sulla vita
politica ticinese a cavallo tra Otto e Novecento. In particolare sulla
figura di Demetrio Camuzzi, sindaco di Montagnola, deputato al Gran
Consiglio ticinese e al Consiglio nazionale e commissario di governo
del Cantone Ticino a Lugano, che svolse un ruolo fondamentale
nell’accoglienza dei rifugiati politici dell’epoca. A corredo della
serata, sono state lette anche alcune poesie in dialetto di F. Fontana.
Il grande filologo Gianfranco Contini è stato ricordato, nel centenario
della nascita, con un convegno internazionale dal titolo Gianfranco
Contini 1912-2012, 11-13 dicembre 2012, Pisa-Firenze. L’11
dicembre 2012, alla Scuola Normale Superiore di Pisa, Sala Azzurra,
titolo Il giovane Contini sviluppato da: CLAUDIO CIOCIOLA, Ritratto
del giovane Contini; MICHELE CILIBERTO, Ontologia del divenire:
identità/varianti; SERGIO DONADONI, Ricordi parigini; presieduta da
Luigi Blasucci la sessione con: FULVIO DE GIORGI, Rosmini e
157
rosminiani nel pensiero di Contini; MAURO MORETTI, L’esperienza
politica; DANIELE GIGLIOLI, Il sacrificio e lo stile; presieduta da
Alfredo Stussi la sessione con: LUCA SERIANNI, La lingua del giovane
Contini; MASSIMO FERRETTI, Per ‘un nostalgico della critica d’arte’.
Contini e il campo figurativo. Il 12 dicembre 2012, alla Fondazione
Ezio Franceschini - Archivio Gianfranco Contini di Firenze, Altana di
Palazzo Strozzi, titolo Contini e la cultura del Novecento, sessione
presieduta da Cesare Segre con le relazioni di: ROBERTO ANTONELLI,
Contini e la cultura europea; FRANCO CONTORBIA, Contini e la
cultura italiana; MARCO MANCINI, Contini e lo strutturalismo;
Attualità di Contini, sessione presieduta da Aldo Menichetti con le
relazioni di: LINO LEONARDI, Contini filologo, discussant: FRANCISCO
RICO; CLAUDIO GIUNTA, Contini e i classici: Dante, discussant:
PATRICK BOYDE; ARNALDO SOLDANI, Contini e i classici: Petrarca,
discussant: ROSANNA BETTARINI; ANDREA CORTELLESSA, Contini
critico militante, discussant: PIETRO GIBELLINI. Il 13 dicembre 2012,
al Gabinetto G. P. Vieusseux di Firenze, Sala Ferri di Palazzo Strozzi,
titolo Dialoghi di Contini, sessione presieduta da Gloria Manghetti
con: PAOLA ITALIA, Contini e Gadda; DOMENICO DE MARTINO,
Contini e Pasquali; MARGHERITA GHILARDI, Contini e De Robertis;
FRANCO ZABAGLI, Contini e Pasolini. L’inaugurazione della mostra
documentaria Scartafacci di Contini presentata da Giancarlo Breschi,
presso il Gabinetto G. P. Vieusseux a Palazzo Corsini Suarez, ha
chiuso il convegno.
La mostra Il bello e il vero da Milano è approdata a Domodossola alla
Biblioteca Civica Contini il 15 dicembre 2012 (fino al 6 gennaio
2013), poi, alla Biblioteca Universitaria di Friburgo (Svizzera) dal 13
al 18 maggio 2013. Per inaugurarla, una commemorazione di Contini
nel Teatro Galletti con Roberto Cicala e interventi di Mariano Cattrini,
Raffaele Fattalini, Velania La Mendola, Enrico Tallone, Maria
Villano.
158
Varie
Il lascito letterario di Franco Beltrametti
all’Archivio svizzero di letteratura di Berna
Franco Beltrametti (1937-1995) è nato a Locarno. Nel 1963 si laurea in
architettura al Politecnico di Zurigo, e poi intraprende una serie di viaggi
tra l’Europa, il Giappone e l’America e insegnerà architectural design alla
Kyoto University e al Cal Poly di San Luis Obispo in California. A partire
dal 1971 si stabilisce a Riva San Vitale e dal 1976 abbandona
definitivamente la professione d’architetto per vivere della sua arte. Le
sue raccolte di poesia e di narrativa includono Nadamas e Un altro
terremoto (1971), Quarantuno (1977), The Thoughts of Captain Alexis
(1987), Tutto questo (1991) e Choses qui voyagent (1995), con diverse
traduzioni. Ha esposto le sue opere artistiche anche a Kyoto, Parigi,
Zurigo e in Italia, mentre ha collaborato internazionalmente a riviste
poetiche come “Tam-Tam”, “Montagna Rossa”, “Paria”, “Cervo
Volante” e “Coyote’s Journal”.
Il Fondo Franco Beltrametti, acquisito nel 2012 dall’ASL di Berna,
comprende le opere letterarie e giornalistiche, i materiali di ricerca e le
recensioni. Parte importante del Fondo è la vasta corrispondenza con
scrittori e artisti di rilievo internazionale nel campo dell’arte concreta e
sperimentale. Particolarmente interessanti sono i Taccuini da considerare
una forma artistica tra la scrittura e la pittura. Tra i materiali d’archivio si
trovano inoltre una selezione di fotografie e di documenti sonori, e
esemplari dei libri e delle pubblicazioni di e su Franco Beltrametti.
Il Fondo di Luigi Crocenzi presso il Centro di
Ricerca e Archiviazione della Fotografia di Spilimbergo
L’archivio di Luigi Crocenzi (Montegranaro 1923 - Fermo 1984) –
composto di documenti, libri, riviste e fotografie – diede vita al Centro per
la Cultura nella Fotografia (CCF) di Fermo (Ascoli Piceno) grazie a mostre
fotografiche, inclusa la prima Biennale di Fotografia di Venezia. Nel 1995
fu poi acquistato dal Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia
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(CRAF) di Spilimbergo (Pordenone) e accolto accanto alla biblioteca del
CRAF a Lestans (Pordenone). La CRAF, nata nel 1987 grazie a Walter
Liva che l’ha avviata per gli studenti dei Corsi di fotografia, include una
biblioteca, in continuo aumento con oltre 8000 unità, comprendenti anche
numerosi periodici specializzati in fotografia, oltre a particolari altri fondi,
come, appunto, il Fondo Luigi Crocenzi.
La parte fotografica del Fondo Crocenzi conta quasi 3000 positivi
(Mario Giacomelli, Giuseppe Cavalli, Ugo Mulas, Piergiorgio Branzi,
Ferdinando Scianna, Nino Migliori, e altri) e diverse centinaia di negativi
(ad esempio la serie inedita sulle Borgate romane del 1947) più alcune
pellicole 16 mm. Le fotografie realizzate da Luigi Crocenzi riguardano i
suoi progetti di lavoro e la sua vita famigliare. Tra le prime, la serie
pressoché completa dei fotoracconti per “Il Politecnico” di Elio Vittorini:
Italia senza Tempo, Andiamo in processione, Occhio su Milano, Kafka
City. Le fotografie dei grandi fotografi che hanno collaborato con L.
Crocenzi o di cui egli ha organizzato le esposizioni sono poco più di 2500.
L’epistolario contiene alcune migliaia di lettere riguardanti i rapporti
intrattenuti da L. Crocenzi con poco più di 400 corrispondenti tra fotografi
e operatori in ambito fotografico, letterario, editoriale e culturale degli anni
’50-’70 del Novecento.
Il Fondo Crocenzi include libri e riviste relative a fotografia, cinema,
letteratura. Tra le riviste (circa 3000 testate) del Fondo Crocenzi figurano
“Il Corriere fotografico” (1929-58), “Diorama” (1954-56), “Epoca” (195067), “Europeo” (1952-71), “Ferrania” (1948-63), “Fotografare” (1968-71),
“Fotografia” (1948-61), “Fotonotiziario” (1956-66), “Foto Rivista” (195456), “La Gazzetta della fotografia” (1955-68), “L’illustrazione italiana”
(1951-1958), “Incom” (1958-65), “Life” (1943-54), “Omnibus” (1946-51),
“Le Ore” (1953-55), “Paris Match” (1950-66), “Pattuglia” (1950-51),
“Photo Magazine” (1957-65), “Photorama” ed. francese (1952-55) e ed.
italiana” (1956-57), “Picture Post” (1944-56), “Point de Vue - Images du
Monde” (1949-71), “Il Politecnico” (1946-47), “Popular Photography”
(1947-57) e ed. italiana (1957-81), “Il Progresso Fotografico” (1929-58),
“Rivista Fotografica Italiana” (1953-59), “Rocca” (1962-69), “Settimo
Giorno” (1950-59), “Signal” (anni ’40-1943), “Tempo” (1939-62), “Vie
Nuove” (1950-67), “Visto” (1954-60), “U.S. Camera” (1953-57).
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