Periodico trimestrale del Club Interassociativo Tuttapovo
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dicembre 2012
n. 4/2012 - 75° num. pub.
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In questo numero
Comitato Chiesa di Oltrecastello
GSA
Voci in accordo
Club Tuttapovo
Parrocchia
Scuola equiparata dell’infanzia
Un anno da ricordare.....................................4
Rassegna di canti natalizi a Povo...................5
Anno giubilare, per non dimenticare..............6
Al via il 31° anno........................................36
5x1000 scrivi 01445470220.......................38
Gruppo Ago E Filo
Una compagnia... per caso .........................39
Il giardino rinnovato....................................40
Sat Povo
Intitolazione a Mariachiara Conotter............42
Avis Povo
Notizie dal Consiglio...................................46
Auguri!.......................................................50
Casa dell’Arcobaleno
Il disco
Arci Paho
Il film
Gruppo sportivo Marzola
Personaggi
Circolo Acli
Il racconto
Arci Paho
L’angolo della poesia
Ago e filo per tessere la solidarietà................8
Grazie...........................................................8
24 ore di nuoto ............................................9
Tutti i modi per stare insieme......................10
Un percorso lungo 26 presepi......................12
In campo le ragazze....................................13
Due appuntamenti molto partecipanti..........15
15 opere esposte.........................................16
Bambini e arte: incontro di anime...............18
Scuola provinciale dell’infanzia
Spazio Circoscrizione
Mötley Crüe - Dr. Feelgood..........................51
I Ragazzi Stanno Bene.................................52
Mirco Furlani, “genio poèro” pluripremiato.. 53
La barba di Babbo Natale............................54
Nonna Renata, Rotter..................................55
Per addolcire anche la vita..........................56
Atletica Trento
Oltrecastello dimenticata?...........................58
Ancora sulle “cacche” dei cani.....................58
Interessi contrapposti..................................59
Circolo Pensionati e Anziani
Auguri a...
Ribalta internazionale per i nostri atleti.......22
Altro titolo Italiano nella corsa in montagna...24
Un efficace antidoto contro la solitudine......26
APSP “M. Grazioli”
Visita alla mostra “Abilmente”.....................27
Ctg
Vi aspettiamo alla Messa di Natale..............28
Sobborghi
10
Le ricette di Matilde
Comitato gemmellaggio Znojmo
Storia di un’amicizia verso il futuro.............20
6
Lettere al giornale
Erina Franceschini.......................................60
Angelo Maio e Maria Mucedola...................60
Norma Bonvecchio......................................60
Coscritti del ‘42!.........................................61
Coscritti del ‘36!.........................................61
Coscritti del ‘52!.........................................62
20
Festeggiato San Bernardo...........................29
Kaleidoscopio
Laboratorio M.A.M... che cos’è?..................35
39
Tuttapovo
Trimestrale di informazione a diffusione gratuita
Iscrizione al Tribunale di Trento n. 817 del 19.04.1994
Anno XIX - NP 75° - N. 4 - dicembre 2012
Redazione:
Paolo Giacomoni, Giancarlo Ianes, Stefano Ricci, Aldo Giongo,
Franco Zanuso, Antonio Bernabè, Renzo Dori, Carlo Nichelatti.
Editore proprietario “Club Interassociativo Tuttapovo”
Associazione di Promozione Sociale - Presidente: Carlo Nichelatti
sito: www.tuttapovo.it e-mail: [email protected]
Conto corrente per versamenti e/o offerte, coordinate IBan:
IT 33 D 08304 01810 0000 1007 7660
Partita IVA e codice fiscale: 01445470220
Redazione, amministrazione e recapito postale: c/o Carlo Nichelatti,
via Madonnina 22, 38123 Povo TN, tel./Fax 0461 811026
Hanno collaborato a questo numero:
Circoscrizione di Povo, Matilde Padroni, nonna Renata, Maria
Antonietta Rotter, Elena Franchi, Alessandro Degasperi, Franco
Giacomoni, Renata di Palma, Dario Conci, Emanuela Stablum, Lorenzo
Redi, don Dario, Anna Brochetta, Erica Ciresa, Martino Ciresa,
Elisa Bommassar, Ivo Plotegher, Giulia Bertotti, Oriana Maffei.
Direttore Responsabile: Paolo Giacomoni
Via Borino 39 - 38123 Povo (TN) - [email protected]
Stampa: Publistampa Arti grafiche – Pergine Valsugana (TN)
www.tuttapovo.it
In copertina:
Pantè sotto la neve di Alessandro Furlani
siamo su Facebook
amiciTuttapovo
di Tuttapovo- n. 4 - dicembre 2012
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■■Comitato Chiesa di Oltrecastello
L’attività non si ferma, stiamo già lavorando per il carnevale di domenica 10 febbraio
Un anno da ricordare
a cura del Comitato
S
iamo già arrivati alla fine dell’anno e possiamo
dire che è davvero volato. Anche le iniziative proposte dal Comitato Chiesa Oltrecastello si sono susseguite velocemente, intrecciandosi con quelle proposte per festeggiare il centenario della Chiesa parrocchiale, creando una buona continuità ed un pieno coinvolgimento.
Si è passati dal carnevale 2012 alla festa di San Pantaleone, per concludere il 13 dicembre con la festa
per i bambini che, siamo sicuri, accoglieranno con
gioia l’arrivo di Santa Lucia.
Cogliamo l’occasione per ringraziare tutte le persone di buona volontà che, singolarmente o facenti
parte di una associazione, hanno attivamente collaborato alla realizzazione delle iniziative proposte dal
Comitato e per porgere a tutti i più sentiti auguri per
Santa Lucia ad Oltrecastello
Santa Lucia ad Oltrecastello
un sereno Natale e un nuovo Anno ricco di bene.
Il Comitato non si ferma, anzi è già attivo nel
proporre nuove iniziative, pensavamo anche ad
un concerto nella piazza per aprire il nuovo anno
in armonia e poi sicuramente l’appuntamento più
atteso con il “Gran Carnevale” di domenica 10 febbraio 2013.
Vi terremo informati con cartelli e pubblicità
anche sul sito di Tuttapovo.
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Tuttapovo - n. 4 -dicembre 2012
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■■Voci in accordo
Il 15 dicembre 2012 alle 20.45 si esibiranno due gruppi nella chiesa parrocchiale
Rassegna di canti natalizi a Povo
di Dario Conci
urante l’arco dell’anno un’asDnostra
sociazione musicale come la
ha occasione di parteci-
Il coro Voci In Accordo a Salisburgo
pare a vari eventi, sia in veste di
organizzatore che in quella di
invitato.
Il mese di dicembre rimane comunque quello che ci vede coinvolti in misura maggiore, e non
solo in termini meramente numerici, ma anche dal punto di vista emozionale.
Il Natale, infatti, predispone
tutti noi ad avere un animo più
incline ad esaltare i valori spirituali ed in questo contesto la
musica riesce con maggior facilità a ricreare un clima che rafforzi la rappresentazione della natività, sublimandone l’immagine
mistica.
Tale assunto ci persuade ad
impegnarci, come ogni anno,
nell’organizzazione della Rassegna di canti natalizi, che si terrà
nella chiesa parrocchiale di Povo,
alle ore 20.45 del 15 dicembre.
Oltre a noi, del coro “Voci in Accordo”, si esibiranno i cori “Voci
e Colori” delle Sarche e “Fior di
Roccia” di Besagno di Mori; il primo eseguirà un repertorio ricco di canti spirituals, mentre il secondo proporrà canti popolari tradizionali; tutto questo nel
tentativo di soddisfare i vari gusti musicali del pubblico pre-
sente, che speriamo numeroso come nelle precedenti edizioni.
Un caro saluto ed un augurio per le prossime festività da tutti noi ed un arrivederci a presto.
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Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2012
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■■Parrocchia
Considerazioni sul cammino dell’anno centenario
Anno giubilare, per non dimenticare
di don Dario
on la S. Messa presieduta dall’arCmenica
civescovo mons. Luigi Bressan do7 ottobre si è concluso l’anno centenario delle celebrazioni della consacrazione della chiesa parrocchiale. L’avevamo aperto la notte di
Natale dello scorso anno. Nello scorrere dei mesi molte iniziative sono state messe in atto e la risposta è stata
generalmente bella e significativa, grazie anche alla generosa adesione da
parte di molti gruppi e associazioni
della comunità, ai quali va un sincero
ringraziamento.
Nel corso dell’ultima riunione del
consiglio pastorale, alla quale sono
stati invitati i rappresentati dei gruppi
e delle associazioni che avevano dato
la disponibilità alla collaborazione, si è
fatta una verifica di quanto l’anno giubilare ha offerto, mettendo in risalto i
molti aspetti positivi, senza tralasciare alcune considerazioni su
limiti e carenze registrate.
Un aspetto interessante, da molti messo in rilievo, è il fatto
che l’anno centenario ha permesso di creare rete di relazioni, di
incontri, di conoscenze che è bene non accantonare ma, al contrario, sarebbe utile coltivare ed approfondire. Il cammino di un
anno come questo non è da considerare come un evento “straordinario”, da inserire nell’album dei bei ricordi, ma può essere stimolo per mettere insieme forze diverse e complementari,
per creare occasioni di incontro, confronto e crescita per molti e per la comunità.
Desidero offrire una considerazione per me significativa, che
merita forse di essere valorizzata e portata avanti. Si tratta di
alcuni pensieri circa la giornata del sette ottobre e riguardano il tema della festa. Nel saluto all’arcivescovo due ragazzi, a
nome di tutti, hanno detto: “abbiamo pensato a questa giornata come ad una grande festa scandita da tanti momenti, con al
centro la celebrazione che Gesù stesso ha preparato per noi e
alla quale siamo invitati: l’Eucarestia”. È stata proprio una bella festa alla quale molti hanno dato un’adesione convinta e sincera. Mi è sembrato di cogliere, e l’eco dei giorni successivi ne è
stato una conferma, come quelle ore
ci hanno aiutato a respirare un’aria
vera di come dovrebbe essere la comunità cristiana nel contesto della comunità civile, segno cioè di una realtà viva, creativa, vivace ed accogliente. La simpatica e creativa coreografia
di accoglienza sulla scalinata ha dato il
via ad un giornata unica ma preziosa perché ci ha suggerito che
non esiste comunità se non dove c’è accoglienza e unità, tra generazioni diverse, dove ciascuno è unico, prezioso, importante.
È stata inoltre bella l’idea della “strada vivente” alla chiesa,
composta dalle cento comparse, che ha accompagnato il vescovo, i sacerdoti e la comunità tutta alla sua chiesa dove
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Tuttapovo - n. 4 -dicembre 2012
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l’Eucarestia ha creato di tutti un popolo solo, nella preghiera
e nella lode, nel dono a Maria delle molte centinaia di atti di
affidamento.
La grande “torta” vivente ci ha ricordato proprio come non
può mancare la festa nella vita di una comunità e come dalla festa il quotidiano attinge forza e vigore. È la stessa esperienza che si è vissuta al pranzo comunitario, allestito con la ormai
nota competenza dal comitato chiesa di Oltrecastello, e nelle
ore del pomeriggio che hanno visto il piazzale dell’oratorio animato e frequentato come poche volte, purtroppo, si vede nel
corso dell’anno. La presenza animata del vaso della fortuna, del
mercatino proposto dal gruppo ago e filo, la manovra messa in
atto dal corpo dei vigili del fuoco, la rappresentazione offerta
ai più piccoli e tanto altro non possono che essere esempio di
quanto è importante mettersi in campo per gli altri.
La celebrazione pomeridiana del rosario e la tradizionale processione anche quest’anno hanno visto una straordinaria presenza a ricordarci, ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, di come certi momenti siano fortemente sentiti dalla nostra gente.
Una festa quindi, come voleva essere nelle intenzioni fin da
quando si è iniziato a pensarla, che ci rimanda però al quotidiano, lì dove la festa celebrata va però vissuta. Lo ricordava,
e mi auguro ce lo continui a ricordare, il motto del centenario, che, sebbene sia stato rimosso dal portale di ingresso della
parrocchiale, è bene rimanga inciso nel cuore di ciascuno: “maestro, dove abiti? Venite e vedrete” - una comunità sulle strade dell’uomo.
Che la festa del 7 ottobre, che l’intero anno centenario, possano aiutare a creare comunità sul sagrato della chiesa e sulle
strade del quotidiano.
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Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2012
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■■Gruppo Ago E Filo - Circolo Oratorio Concordia - Parrocchia Di Povo
In occasione della festa del Rosario raccolti dei fondi dal “mercatino solidale”
Ago e filo per tessere la solidarietà
ome tutti gli anni il
CCircolo
gruppo Ago e Filo del
Oratorio, in occasione della Festa del Santo Rosario, ha allestito il
“mercatino solidale” nell’atrio del teatro Concordia.
È un impegno che dura
tutto l’anno per la preparazione dei lavori e prevede un incontro presso l’oratorio di tre volte al mese.
Tante però sono anche le persone che lavorano in casa e che
ci danno la possibilità di poter realizzare questo mercatino e sostenere così dei progetti di solidarietà.
Desideriamo ringraziare tutti coloro che ci hanno fatto visita nei tre giorni di apertura e hanno apprezzato i nostri lavori.
Anche quest’anno il gruppo Ago Filo ha collaborato con la
Sezione SAT, organizzando, nella serata del venerdì, un incontro con l’alpinista Mario Corradini il quale, oltre a farci vedere
delle splendide immagini di montagne, ci ha presentato il progetto a cui collabora.
Quest’anno sono stati raccolti euro 5.750.
Il ricavato quest’anno è stato devoluto a questi progetti:
;; Lima (Perù): aiuto per l’acquisto di locali di accoglienza a
donne di strada (referente mons. Adriano Tomasi);
;; Nepal: aiuto per la realizzazione di una scuola (referente l’alpinista Mario Corradini per l’associazione Ciao-Namastè);
;; Oratorio della Parrocchia di Povo.
Grazie a tutti !
■■Sat Povo
ciaonamaste.xoom.it). Non ero
Grazie
mai stato però a Povo.
La SAT di Povo, assieme al Gruppo
“Ago e Filo”, mi ha fornito l’opportunità di presentare, durante la festa del
S. Rosario, la mia conferenza dal titolo: Il Nepal e la sua gente ed il breve
video relativo all’inaugurazione della
scuola di Randepu.
Prima di tutto mi sento in dovere di
ringraziare per l’accoglienza e per la
simpatia di tutte le persone che si sono
prodigate per questa manifestazione.
Ma il mio grazie di cuore, e vi assicuro
anche della piccola comunità di Randepu, lo devo per la generosa e cospicua somma che con impegno e fatica
avete raccolto e devoluto.
Ritornerò a Randepu il prossimo
aprile (2013) per inaugurare il Punto
Medico adiacente alla scuola. Porterò
i vostri saluti. Farò presente che gente generosa di un sobborgo di Trento,
ha donato tanto per sostenere questo
progetto.
Con le immagini della mia conferenza e con il video di Randepu vi ho tra-
D
a diversi anni, in occasione della festività del S. Rosario, la Sezione SAT,
in collaborazione con il Gruppo “Ago e
Filo - Oratorio di Povo” invita un alpinista impegnato in iniziative di solidarietà a favore delle popolazioni povere
delle montagne del mondo.
Quest’anno il nostro ospite è stato
Mario Corradini, “cittadino del mondo” impegnato in un progetto solidale in Nepal a cui è andato un contributo di 2.000 euro. Di seguito la lettera di
Mario Corradini:
Carissimi,
da tanti anni propongo le mie conferenze in molti paesi del Trentino e
anche fuori regione. Dall’anno scorso
(2011) ho intensificato queste mie serate al fine di raccogliere fondi per sostenere il progetto: Scuola primaria a
Randepu. Anche per questo ho costituito l’associazione Ciao-namastè (sito:
8
Alcuni lavori del mercatino solidale
Tuttapovo - n. 4 -dicembre 2012
[email protected]
smesso emozioni vissute nel piccolo e
povero Nepal, stato asiatico chiuso tra
l’India ed il Tibet (Cina).
Sarebbe bello che qualcuno di voi si
recasse, con me e altre persone, a Randepu. Non solo potrete verificare quanto si è fatto e quanto ancora c’è da fare
in quel remoto villaggio dell’Himalaya,
ma sono certo che, come il sottoscritto,
riceverete in dono la cordialità di questa povera gente e rimarranno indelebili in voi le emozioni di aver vissuto
un’esperienza di viaggio e di solidarietà davvero unica.
Grazie, sperando di essere ancora
vostro ospite.
Mario Corradini
■■Avis Povo
Con le associazioni dei donatori una staffetta lunga un giorno in nome della solidarietà
24 ore di nuoto
di Giancarlo Ianes
edizione della 24 ore di nuoto “StaffetLnaleataquarta
della solidarietà” organizzata dall’Avis comudi Trento in collaborazione con l’Associazione
Nuotatori Trentini unitamente ad AIDO e ADMO
(donatori organi e midollo osseo) svoltasi lo scorso
ottobre presso la piscina di Gardolo, ha visto la nutrita partecipazione di un gruppo di simpatizzanti
avisini di Povo.
In nome della solidarietà 15 concorrenti, tra i
quali il campione del mondo di moutain bike master Silvano Ianes e coordinati da Nicola Zambon,
si sono ritrovati di buon mattino (ore 6.45) nel centro natatorio, alimentando la catena di staffettisti
iniziata alle 19 di sabato e conclusasi 24 ore dopo.
Così le bracciate dei donatori di Povo si sono
sommate alle centinaia di altri concorrenti rappresentando il secondo gruppo più numeroso presente, alle spalle della rappresentativa perginese.
Il consolidato appuntamento con la solidarietà
ha rappresentato un’opportunità per portare alla
ribalta i valori della donazione (sangue, midollo e organi) raggruppati nelle sigle AVIS, ADMO e AIDO.
Argomentando AVIS
ttività fisica, sana alimentazione e salute: presupposti per
A
una donazione responsabile (tratta dal periodico AVIS SOSdott.ssa Isabella Crocco medico trasfusionista)
«Parlare di donazione di sangue significa inevitabilmente parlare anche di stile di via. Nel tempo a tale riguardo si sono creati
dei falsi timori che è necessario sfatare per far comprendere che
il donatore di sangue è una persona del tutto normale che ha,
tuttavia scelto di seguire alcune semplici regole che sono valide
per chiunque desideri condurre uno stile di vita sano e una dieta
equilibrata. Lo stato di salute di una persona va di pari passo con
la sua alimentazione. Chiunque potrebbe essere un potenziale
donatore, seguendo alcune semplici regole, analizzate di seguito.
Dieta varia: non esistono alimenti che contengano da soli tutti
i principi nutritivi necessari al nostro fabbisogno calorico e nutrizionale, il quale dipende dall’età, dal sesso, dalla struttura corporea dell’individuo e dall’attività fisica svolta. Il consiglio più semplice e utile è di seguire una dieta varia che contenga tutti gli elementi nutrizionali di cui il nostro organismo ha bisogno in base
al fabbisogno calorico, ripartendo nella giusta quantità carboidrati, proteine e lipidi. A tal proposito, la dieta mediterranea ricca di tutte queste componenti e povera di grassi animali, può essere considerata insieme al consumo di frutta e verdura, un modello di sana alimentazione.
Buone abitudini: vi sono alcuni semplici accorgimenti che possono essere seguiti da persone di tutte le età, quali assumere al-
Alcuni componenti della rappresentativa di Povo
meno due litri di acqua al giorno, evitare l’eccessivo uso del sale
che può favorire l’insorgenza dell’ipertensione; utilizzare amidi al
posto degli zuccheri, condire le pietanze con olio extravergine di
oliva, evitando i grassi animali come il burro.
L’attività fisica e la donazione di sangue sono un binomio ideale. Mantenere una costante attività, insieme ad una corretta alimentazione, garantisce la salute del donatore e in uguale misura quella del ricevente. Il donatore può praticare attività sportiva
non agonistica nei giorni successivi alla donazione, considerando
che può essere presente una ridotta tolleranza agli sforzi a causa del ridotto apporto di ossigeno, inevitabile dopo la donazione
di sangue intero. Il recupero della parte liquida del sangue donato avviene già in sala ristoro con l’assunzione di una adeguata
quantità di bevande liquide.
Le considerazione che riguardano lo stile di vita del donatore,
ma anche tutta la popolazione, si possono riassumere in poche e
semplici parole: donare significa condurre uno stile di vita sano,
con un’alimentazione equilibrata e un’attività fisica costante e
adatta all’età dell’individuo.
Tutto ciò garantisce la qualità del sangue donato per il ricevente e previene l’insorgenza di patologie gravi del donatore.»
Agenda in breve
;; Partecipazione al Concorso “Se a Natale a Povo un presepe”.
;; Il gruppo presenterà il lavoro nello spazio gentilmente concesso dalla ditta Tendastil sul crocevia di Via Salè. Auspichiamo fin d’ora in una massiccia visita...
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Il direttivo Avis Povo augura a tutti i lettori di
Tuttapovo vivissimi Auguri di Liete Festività
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2012
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■■Casa dell’Arcobaleno
Tante iniziative anche in collaborazione con enti e associazioni del territorio
Tutti i modi per stare insieme
di Anna Brochetta
scoppiettante anche quest’anno
ILanizio
per le attività di Casa dell’Arcobaleno.
tradizionale festa di apertura ha avuto luogo il 28 settembre. Ospite d’onore il
mago Dado, che ha appassionato i numerosissimi bambini presenti con le sue magie e le sue divertenti battute.
Già nel mese di ottobre si possono
contare ben tre eventi di grande successo. Il Cake Design, la decorazione artistica di torte con la pasta di zucchero, è stato protagonista per la seconda stagione
consecutiva in ben due serate. Anche la
seconda edizione della Festa di Halloween del 31 ottobre ha confermato il gradimento da parte di molte famiglie.
Nel mese di novembre si è svolto un ciclo di 6 incontri a tema per papà da 0 a 3
anni dal titolo “Sono padre... e adesso?”. Il
percorso è stato realizzato grazie al contributo della Provincia Autonoma di Trento e con la collaborazione del Centro Informazione Maternità e Nascita di Trento, l’APS Mamme Insieme di Mattarello e la UISP Sportpertutti di Trento.
Dal mese di novembre, durante le aperture del lunedì mattina, è attivo il servizio di “accompagnamento all’allattamento”
in collaborazione con il Melograno di Trento.
Casa dell’Arcobaleno partecipa ormai da diversi anni al “Tavolo di lavoro 0/6”. Il tavolo vede la collaborazione con altre realtà presenti sul territorio: il Servizio attività Sociali del Polo Sociale Argentario - Povo - Villazzano, la Circoscrizione di Povo, il
Servizio Istruzione Infanzia e Sport - il Nido di Gabbiolo, la Scuola dell’Infanzia Equiparata di Povo e Villazzano, la Scuola dell’Infanzia Provinciale di Povo, il Nido d’Infanzia di Oltrecastello, la
Cooperativa Proges e il Punto Famiglie Ascolto e Promozione.
©
soluzioni creative
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Tuttapovo - n. 4 -dicembre 2012
[email protected]
Festa di apertura del 28 settembre
Festa di apertura del 28 settembre
Esso si propone di attivare gruppi di genitori nell’ambito di percorsi formativi e
di occasioni di incontro, che possano valorizzare le competenze genitoriali e facilitare lo scambio e il confronto tra le famiglie del nostro territorio impegnate a
crescere bambini nella fascia di età dagli
zero ai sei anni. Quest’anno si propone un
percorso per genitori sulla “Comunicazione efficace”, ossia su come imparare a comunicare meglio nella coppia e con i figli permettendoci di essere più competenti nel riconoscere i propri bisogni e di
chi ci sta vicino e riattivando le competenze che ciascuno possiede. I primi due
incontri si sono svolti nelle serate di martedì 20 novembre e sabato 1 dicembre, la
Serata Conclusiva si terrà martedì 11 diFesta di Halloween 31 ottobre
cembre dalle ore 20.30 alle ore 22.30 presso la Sala Circoscrizionale di Villazzano in via Villa. La partecipazione è gratuita.
Veniamo alle iniziative in programma da qui in avanti.
Anche quest’anno si parteciperà all’esposizione del Presepe
con un presepe allestito a cura delle mamme e dei bambini della Casa.
A questo proposito annunciamo che i soci si saluteranno prima delle vacanze di Natale giovedì 20 dicembre alle 16.30 con
la consueta “Festa di Natale”.
Durante le vacanze natalizie, nei giorni 27 e 28 dicembre 20122, 3 e 4 gennaio 2013 pur essendo interrotte le consuete aperture, la Casa resterà comunque a disposizione per ospitare le attività della cooperativa Kaleidoscopio per i bambini dai 3 ai 6 anni.
Festa di Halloween 31 ottobre
Per informazioni si può venire in sede il lunedì mattina oppure
rivolgersi direttamente a www.kaleidoscopio.coop. Sono
aperte le iscrizioni al corso di “Massaggio Neonatale” per i neoRicordiamo che, grazie all’aiuto di molte mamme volontarie,
nati. Sarà rivolto ai bambini dai 3 mesi in su e si terrà nelle gior- Casa Arcobaleno resterà aperta quest’anno con i seguenti orari:
nate del giovedì pomeriggio o sabato mattina. Permetterà al ge;; lunedì mattina dalle 9.00 alle 11.00
nitore di vivere un’esperienza di profondo contatto affettivo. Il
;; lunedì - mercoledì - venerdì pomeriggio dalle 16.00 alle
corso si attiverà al raggiungimento di massimo 5 iscritti e du18.00
rerà 4/5 incontri. Sarà svolto da Maddalena Tomasi diplomata
Le aperture si interromperanno durante le festività natalizie e
AIMI, per info e iscrizioni: [email protected] le giornate scolastiche di vacanza.
(tel. 349/1825346).
Venite a trovarci !
Infine, visto il successo dello scorso anno ed a seguito delle
Vi accoglierà un ambiente caldo e amichevole, i vostri bambinumerose richieste si è deciso di riprendere gli incontri di for- ni si divertiranno e la vostra famiglia troverà nuove occasioni di
mazione per genitori a cura dei volontari della Croce Rossa.
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Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2012
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■■Circolo Arci Paho - Circoscrizione di Povo - Tuttapovo
Tredicesima edizione di “Se a Povo a Natale un presepe”... per riscoprire il sobborgo
Un percorso lungo 26 presepi
di Aldo Giongo
a tredici anni proponiamo questo concorso, un’iniDgestivo
ziativa che unisce il momento più importante e sugdella fede cristiana, il Natale, all’espressione artistica delle famiglie e al piacere di visitare vie, piazze e
frazioni del nostro sobborgo. Vediamo qualche curiosità
sull’anno trascorso. Anche nel 2012 abbiamo avuto terremoti, alluvioni e guerre, il disastroso terremoto dell’Emilia ci ha colpito da vicino mentre in Siria, nell’Afganistan e in altre parti del mondo si continua a morire. Se
leggete queste righe, vuol dire che il calendario Maya è
stato male interpretato, visto che prevedeva la scomparsa della nostra specie il 21 dicembre di quest’anno.
Piochè siamo ancora vivi, parliamo del concorso. Anche
la tredicesima edizione di “Se a Povo a Natale un presepe” e organizzata dal circolo culturale Arci Paho con il
sostegno della circoscrizione di Povo, del Club interassociativo Tuttapovo, dell’Associazione Polacchi in Trentino e altri volenterosi. Quest’iniziativa, ormai conosciuta a livello cittadino e oltre, da l’occasione per fare quella visita al nostro
paese che non avete mai fatto o per ripeterla immergendovi nel
clima natalizio, visitare i presepi allestiti per voi in luoghi aperti
al pubblico ed esprimere il vostro insindacabile giudizio per premiare l’impegno dei nostri compaesani.
Come sempre i presepi, oltre al consueto numero, avranno
esposta una sigla d’identificazione che va riportata sulla scheda
di votazione, condizione indispensabile perché il voto sia valido. Un’altra condizione indispensabile perché la scheda sia accettata è l’obbligo di dare il voto ad almeno 19 dei presepi in
concorso. Queste norme sono necessarie per incentivarvi a visitare tutti i presepi e non solo quelli più vicini alla vostra zona
e un ulteriore motivo per spingervi a conoscere meglio tutte le
località del sobborgo e i loro abitanti.
Come sempre, compatibilmente con le disponibilità, distribuiremo più premi possibili, per i concorrenti ma anche per i
visitatori che decidono chi merita di vincere esprimendo il loro
voto con la scheda contenuta nell’allegato pieghevole. L’estrazione dei premi sarà affidata anche quest’anno alla dea bendata nella persona di una misteriosa e affascinante ragazza.
Ricordatevi che va scritta nella riga con il numero in verticale corrispondente al presepe la sigla identificativa nella casella corrispondente al voto, variabile da 1 a 5 punti che vorrete assegnare. Le schede votate devono essere ritagliate e inseri-
La capanna - chiesa di Oltrecastello 2011
te nell’apposita urna entro martedì 8 gennaio 2013, presso la rivendita di giornali e tabacchi di Maria Tiziana Pegoretti in via
della Resistenza a Povo o presso l’adiacente Pizza Rio. I presepi
saranno, come sempre, valutati anche dal punto di vista strettamente artistico da una giuria d’esperti d’arte. Saranno stilate tre graduatorie separate, una per i presepi allestiti da singoli,
una per i gruppi e una della giuria, di ogni lista saranno premiati
i primi 3 classificati. Siete tutti invitati alla grande festa conclusiva che si terrà presso il Centro Civico di Povo, sabato 12 gennaio 2013 alle ore 16.30. Durante il pomeriggio potrete assistere allo spettacolo offerto dagli amici dell’Associazione Polacchi
del Trentino che sarà seguito, come di consueto, dalla proiezione delle fotografie delle opere in concorso. Durante la festa verranno sorteggiati tra i votanti presenti dei bellissimi premi (se
volete partecipare all’estrazione dei premi riservati ai visitatori segnate il vostro nome e recapito nella scheda voto). Tutti i
concorrenti riceveranno un ricordo della manifestazione. La festa come sempre finirà con un ricco rinfresco.
Vi auguriamo una piacevole visita, e vi porgiamo i più sinceri
auguri di un felice Natale ed un meraviglioso anno nuovo.
Il Circolo Culturale ARCI/PAHO, la Circoscrizione di Povo, il
Club interassociativo TUTTAPOVO ringraziano per la collaborazione: l’edicola di Maria Tiziana Pegoretti, l’Associazione Polacchi in Trentino, la pizzeria Pizza Rio, i concorrenti i visitatori e le aziende che hanno contribuito alla premiazione.
Pollo allo spiedo
sabato al mercato di Povo
12
Tuttapovo - n. 4 -dicembre 2012
[email protected]
■■Gruppo sportivo Marzola
Iniziati i campionati tra alti e bassi ma con l’obiettivo di divertirsi e fare gruppo
In campo le ragazze della Scuola di Pallavolo
di Lorenzo Redi
i primi allenamenti, messe alle spalle
Sdi uperati
le prime amichevoli, le squadre della Scuola
Pallavolo Marzola hanno iniziato i rispettivi
campionati.
La prima squadra del Marzola Videoerre, che
partecipa al campionato di Serie C, archiviata nei
migliori dei modi la Coppa Trentino Alto Adige, ha faticato un po’ nelle prime tre partite portando a casa solo due punti, nell’altalenante partita esterna contro il Borgo. Alcune assenze importanti e l’aver incontrato due fra le favorite del
campionato, hanno frenato la corsa della giovanissima squadra allenata da Domenico Sassolino.
A gonfie vele l’Under 18 allenato da Fabrizio
Lorenz, che nelle prime due partite ha dominato
entrambi gli incontri, mettendo subito in chiaro che vuole riconfermarsi campione come nella scorsa stagione. A supporto delle ragazze di
Povo, tre atlete dell’Ata Battisti che sono il valore aggiunto di un gruppo già molto forte.
Punteggio pieno anche per la prima divisione
allenata da Santino Giaimo che fa del gruppo il
suo punto di forza. Nessuna atleta di spicco a disposizione per l’allenatore di Povo, ma un gruppo unito e compatto ad inseguire il risultato comune. È questo lo spirito giusto per ❯❯ pag. 14
Serie C
Under 13b
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Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2012
13
■■Circolo Acli
Under 15
2012 volge al termine e anche per noi delle
I lAcli
è tempo di verifica e di bilancio.
Nello scorso numero di Tuttapovo abbiamo documentato le iniziative svolte nel primo
semestre.
Nei mesi estivi sono state due le proposte
particolarmente apprezzate: la gita sociale al
passo S. Pellegrino ad inizio luglio e la festa al
Moronar assieme al Gruppo pensionati ed anziani ad agosto.
Ora ci preme accennare ai due momenti che
hanno caratterizzato l’attività più recente: la
castagnata sociale con la gradita e numerosa
presenza degli amici della cooperativa la Rete
di Trento (vedi fotografia nella pagina accanto) e la proiezione con dibattito del film sulla
storia di Franz Jagerstatter, il contadino contro
Hitler, obiettore e martire, la cui figura è stata
recentemente beatificata.
L’incontro è proseguito con un momento di
festa e di premiazione dei tre componenti che
hanno lasciato il circolo nell’ultimo rinnovo
della direzione, i signori Ciresa Ester, Giacomo-
Under 18
praticare questo sport.
La Suola di Pallavolo Under 16, orfana a malincuore di quattro delle sue atlete più importanti, rimane comunque una delle favorite per la vittoria finale nel campionato, che le ha viste partire con il piede giusto. La strada è molto lunga, ma il coinvolgimento delle sue atlete con le squadre maggiori non
può che portare comunque beneficio alla squadra.
L’Under 15 allenata da Alessandro Giongo è l’unica squadra a ritardare
l’esordio in campionato che inizierà a fine novembre. L’attività è comunque intensa con allenamenti congiunti con le altre squadre della Scuola di
Pallavolo.
L’Under 14 di Dianti e Bassi è partita subito alla grande, mettendo subito
in chiaro che la sfortunata finale dello scorso anno è stata solo una brutta
parentesi in un anno da incorniciare. La squadra è affiatata e rodata, sognare
il primato non è assolutamente vietato.
Bene anche le ragazze dell’Under 13 di Marco Gregori che hanno iniziato il
campionato vincendo i primi due incontri. Arrivare alle finali è un obiettivo,
senza dimenticare il coinvolgimento di tutte le atlete.
Le piccolissime Under 13 di Lorenzo Redi e Giorgio Battisti, affrontano il
primo anno di attività agonistica con l’intento di fare esperienza ed innamorarsi dello sport della palla che vola sempre con il sorriso sulle labbra.
Sempre in movimento, infine, le marzoline della Scuola di Pallavolo che seguite dall’inossidabile Giorgio Battisti popolano le palestre di Povo e dintorni, con entusiasmo e voglia di crescere. Sono loro il nostro futuro sono loro il
nostro polmone per l’attività che sarà negli anni a venire.
Buon campionato a tutti. W la Scuola..., ma solo quella di Pallavolo  !
❮❮ pag. 13
Castagnata con la Rete
Castagnata con la Rete
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14
Tuttapovo - n. 4 -dicembre 2012
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■■Circolo Acli
In attesa della assemblea annuale del 27 gennaio vi raccontiamo l’ultima attività svolta
Due appuntamenti molto partecipanti
a cura della direzione
Gita estiva al Passo S.Pellegrino
ni Luciano e Tomasi Francesco che hanno
però garantito ancora la loro vicinanza e
collaborazione.
Nel mese di dicembre, in collaborazione
con IPSIA (Istituto per lo sviluppo internazionale delle Acli) e all’interno del percorso provinciale “Geografia dal volto umano” organizziamo una serata di approfondimento sulla Libia e la sua situazione politica, geografica, storica e culturale.
Ricordiamo con largo anticipo che domenica 27 gennaio 2013 presso la sala
dell’ex centro civico a partire dalle 14.30 si
terrà l’assemblea annuale dei soci abbinata alla festa del tesseramento.
Prosegue l’attività di Patronato ogni lunedì alle 19 presso la sede di piazza Manci
e la gestione della casa al passo Cimirlo.
Festa d'estate presso il Moronar
Desideriamo esprimere a soci, simpatizzanti e ai lettori di Tuttapovo
i migliori auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
Riconoscimento ai membri usciti dal direttivo. Da sinistra:
Luciano Giacomoni, Francesco Tomasi, Gabriele Bertotti,
Ester Ciresa, Antonio Maule, Claudio Orsingher.
Castagnata con la Rete
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■■Arci Paho
Molto apprezzata la mostra organizzata durante la festa del S. Rosario
15 opere esposte, dalla pittura alla scultura
di Renata di Palma
l Circolo Culturale Arci Paho ha preICattolica
sentato la mostra d’arte dell’ Unione
Artisti Italiani in occasione
della festa del S. Rosario
Anche quest’anno, in occasione della festa del S. Rosario, unitamente ai
festeggiamenti per l’anniversario della
Parrocchia di Povo, il circolo Arci Paho
ha organizzato una mostra d’arte, invitando gli artisti dell’ UCAI, Unione
Cattolica Artisti Italiani, a esporre le
loro opere, ospitate con grande disponibilità nella sede della SAT.
Come già scrissi a settembre, lo spazio espositivo era un po’ limitato, ma
ciò non ha diminuito l’impatto sui visitatori, anzi l’allestimento è stato apprezzato dai numerosissimi curiosi e
appassionati che sono entrati ad ammirare le opere.
Dopo la gradita inaugurazione del
5 ottobre, la sede è stata aperta praticamente in modo continuativo, con
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4
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5
2
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7
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particolare affluenza sabato e domenica, quando si
sono svolti i festeggiamenti per l’anniversario della parrocchia, alla presenza del Vescovo Monsignor
Bressan, il quale, con nostra grande soddisfazione, ha
visitato la mostra apprezzando il livello artistico e lasciando la sua firma sul libro dei visitatori.
Dobbiamo ringraziare tutti gli artisti che si sono
resi disponibili con il proprio lavoro a partecipare e ad essere presenti nelle giornate di apertura, è stato un piacere per me e per molti conoscerli personalmente.
13
Didascalia: 1 Carlo Adolfo Fia, Le zigherane, Terracotta ceramizzata; 2 Licia Marampon Foches, Vedere l’altro, olio su tela; 3 Gino Bombonato, Trasfigurazione, Stiacciato su tavola; 4 Franco Lancetti, Rosmini, Ritratto a matita; 5 Carla Bertoldi, Trento, Tecnica mista; 6 Maurizio Frisinghelli, Battesimo di Gesù,
Terracotta e legno; 7 Marisa Brun, Il roveto ardente,
Custode del Corpo di Cristo, Terre fresate e tecnica mista; 8 Marco Arman, Il bambino con Maria sua
madre, Olio su tela; 9 Luigi
12
Bevilacqua, Fratres, Tempera all’uovo e alla cera;
10 Lula Tullia Fontana,
Madonna in trono, Tempera su tavola; 11 Sandro
Giordani, Trinità, Tempera all’uovo su tavola; 12
Mastro 7, Millesoli, Rame;
13 Marco Morelli, Il sogno
dell’annuncio, Bronzo; 14
Mirta Desimoni Lasta, Annunciazione, Acrilico su
tela; 15 Carla Caldonazzi,
Cristo, Tempera
8
6
3
15
14
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Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2012
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■■Arci Paho
Alunni in visita alla mostra armati di matita, gomma e foglio bianco... che succederà?
Bambini e arte: incontro di anime
di Renata di Palma
a classe IV B della Scuola Primaria Umberto Moggioli di Povo
LVenerdì
in visita alla mostra organizzata dall’ArciPaho
5 ottobre, calda mattinata d’ autunno, interno aula
della quarta b. Arrivo un po’ trafelata, come spesso mi accade, nella tensione di iniziare una nuova giornata a scuola. Nella mente il programma delle attività scolastiche da proporre,
nel corpo la stanchezza della settimana (e dell’età, penso un po’
preoccupata...), nel cuore il desiderio di lasciare qualche traccia
significativa per i miei alunni.
La sera prima abbiamo inaugurato, presso la sede della Sat, la
mostra organizzata in occasione della festa del S. Rosario, a cura
del Circolo ArciPaho, esponendo le opere degli artisti dell’Unione Cattolica Artisti Italiani (vedi pagine precedenti).
Presenza numerosa, apprezzamenti dei presenti, mia soddisfazione per questa piccola, ma importante mostra.
“Allora, ragazzi, prendete matita e
gomma, un blocco di fogli bianchi per
ciascuno, andiamo a visitare la mostra
ospitata nella sede della SAT.” Confusione e chiacchiere, come capita sempre quando c’è qualche novità. Ma alla
fine si esce, basta attraversare il piazzale
dell’Oratorio ed eccoci arrivati.
“Mi raccomando - dico prima di entrare - l’ambiente è piccolo (le “creature” sono venticinque!), muovetevi con
calma, senza urtare le griglie, osservate
attentamente le opere, scegliete quella che più vi piace e provate a disegnare
qualcosa, qualche schizzo, qualche particolare che vi colpisce.” Il chiasso è ancora notevole, speriamo bene...!
Guido i bambini all’osservazione, spiego le tecniche utilizzate, pongo qualche
domanda per assicurarmi che ci sia interesse. Ma poi, ecco che accade quello
che più desideravo: ognuno trova uno spazio, si sdraia per terra,
si accovaccia, con calma, si organizza e inizia: occhi che si spostano tra foglio e quadro, mani che si muovono incerte o già sicure, sguardi concentrati. “Maestra, posso farne un altro?” C’è
chi sceglie soggetti apparentemente più semplici, chi è incantato dai fiori di ciliegio e non finirebbe mai, chi si incaponisce nel
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Tuttapovo - n. 4 -dicembre 2012
riprodurre le opere più complesse.
Mi incanto ad osservarli, scatto qualche fotografia delle loro mani. Il momento è magico, non c’è che dire! Mezzora, è il tempo che ci è concesso, poi
l’incanto svanisce, a malincuore per tutti, è ora di tornare a scuola, suona la
campanella.
Incontro di anime. Anime di artisti
che da una vita esprimono il loro mondo interiore, la loro spiritualità, con tecniche e strumenti complessi e affascinanti. E
quelle di bambini, tali sono ancora, con una matita e qualche
tratto, che comprendono la Bellezza, il Sentimento, il Dolore, la
Fede, la Riconoscenza senza spiegazioni e parole.
Una piccola traccia forse anche oggi è rimasta.
[email protected]
Gita tra arte e gastronomia
Arcipaho - Comitato Gemellaggio Povo Znojmo - Associazione Polacchi In Trentino
Il circolo culturale Arci-Paho organizza una gita alla mostra
di Gianbattista Tiepolo a Villa Manin - Passariano ed
al prosciuttificio Il Camarin San Daniele del Friuli
Nuovi corsi per
tutti i gusti
Domenica 20 gennaio 2013
Partenza in prima
mattinata per dirigersi
direttamente a
Passariano, dove
troviamo la splendida
Villa Manin che, dal 7
dicembre, porterà in
mostra oltre 60 opere
di Giambattista Tiepolo.
Tra le opere esposte
anche la “Santa Tecla
libera Este dalla peste”,
il più grande dipinto di Tiepolo, proveniente dal duomo
di Este, in via di ristrutturazione. Al termine trasferimento a San
Daniele, la capitale del prosciutto crudo dove visiteremo uno storico
prosciuttificio e pranzeremo poi al suo interno: splendida esperienza.
Al termine possibilità di passeggiare liberamente tra le vie di Gemona
e San Daniele prima di iniziare il viaggio di rientro in Trentino.
Programma
Ore 6.00 - partenza con pullman da piazza Manci a Povo.
> visita guidata alla mostra di Gianbattista Tiepolo
> visita guidata al prosciuttificio
> breve visita a Gemona e San Daniele
Ore 18.00 - partenza per il ritorno
Ore 21.00 - circa arrivo a Trento.
Prenotazioni entro lunedì 14 gennaio presso la Rivendita giornali
e tabacchi di Maria Tiziana Pegoretti - via della Resistenza 19 - Povo
o tramite versamento sul conto IT 56 E 08304 01810 000010314677
cassa rurale di Trento. Per informazioni telefonare allo 0461 819947
(Aldo Giongo - passo Cimirlo 20 - [email protected])
Servizi compresi: - viaggio in pullman gran turismo - ingresso
alla mostra - visite guidate - pranzo - assicurazione.
Quote di partecipazione da versare all’iscrizione:
soci ARCI 2013 - € 65,00 - non soci - € 75,00
N.B. - la tessera 2013 si può prenotare
all’iscrizione alla gita (euro10,00).
N.B. - la gita verrà effettuata con un minimo di 26 persone,
in caso di annullamento la quota sarà restituita
C.C.C.
Cainelli Cagol Carmen
www.tuttapovo.it
Corso di Ballo
L’associazione dei Polacchi in Trentino in
collaborazione con il circolo ARCI
PAHO organizzano il corpo di
ballo tradizionale polacco e
danze del centro Europa. Chi
desidera inserirsi e ben accetto.
Per iscrizioni ed informazioni:
tel. 0461 922292
[email protected]
Il Circolo Arci Paho ed il Comitato
gemellaggio Povo - Znojmo,
visto il successo delle
precedenti edizioni,
ripropongono gli
incontri di danze
popolari a cura di
Liliana Dalsasso, 10 martedì
presso il centro civico dalle ore 20,30 alle
ore 22,00 a partire da martedì 5 marzo 2013.
Per iscrizioni ed informazioni: cell.
3285851876 - tel. 0461 811304
[email protected] tel.
Corsi di lingue
Visto il buon andamento dei corsi di lingue
è intenzione del circolo riproporre a fine
gennaio i corsi di lingue, inglese intermedio,
inglese base, spagnolo base e/o intermedio
e portoghese. Tutto è naturalmente
condizionato dal raggiungimento di
un numero minimo di iscritti.
Per tutti i corsi è richiesta la tessera ARCI
2013, costo 10,00 euro valida su tutto il
territorio nazionale con sconti e convenzioni.
Informazioni ed iscrizioni telefonando al
numero 0461 819947 - 3494468711 (Aldo
Giongo) [email protected].
Impresa pulizie
via Borino 45, Povo
Tel. 0461 810503
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2012
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■■Comitato gemmellaggio Znojmo
Le iniziative svolte durante l’anno culminate con una serata divulgativa sul gemellaggio
Storia di un’amicizia verso il futuro
di Aldo Giongo
il dodicesimo anno
Ptatoerconsecutivo
il Comigemellaggio ha or-
ganizzato la gita nella Repubblica Ceca in occasione della festa dell’Uva.
Il programma prevedeva anche un soggiorno
a Praga, la bellissima capitale della Repubblica
Ceca, che meritava un
giorno in più rispetto al
“solito” viaggio che è durato quindi 5 giorni (da
mercoledì 12 a domenica
16 settembre 2012). Accompagnati dalla nostra
amica di Znojmo Jana
Budinovà, indispensabi13 settembre 2012 - Praga i 33 partecipanti alla gita a Praga e Znojmo con la nostra amica Jana Budinovà
le “agente locale” nonché referente del comitato che ha organizzato tutta la trasfer- gruppo “Mosty” nella chiesa dei gesuiti.
ta, giovedì 13 abbiamo visitato, assistiti da una guida esperta,
Sabato mattina tutti in pullman per gli acquisti presso i grangran parte del centro storico di Praga. Venerdì mattina abbia- di centri commerciali della zona franca, tra i due confini, e nel
mo effettuato una gita in battello sul fiume Moldova che at- pomeriggio il momento più importante della Vinobrani (festa
traversa la città. Dopo il pranzo ci siamo messi in viaggio ver- dell’Uva): un appuntamento molto partecipato che da inizio
so Znojmo dove siamo arrivati giusto in tempo per assistere al alla vendemmia. Una festa in costume medioevale con corteo e
corteo in notturna della festa dell’Uva e una visita alla prima spettacoli sulla piazza centrale. Alle 18.00 la delegazione ufficiaedizione della festa della zucca, organizzata con i nostri musici- le è stata ricevuta al castello dal sindaco e le autorità nel ricesti e dall’arciere Ivan Gruber di Povo.
vimento di gala. La delegazione, priva dei rappresentanti della
In tarda serata la giornata si è conclusa con un concerto del circoscrizione, era composta dal presidente del comitato per il
Conferenza informativa “Storia di un’amicizia”
Conferenza informativa “Storia di un’amicizia”.
Aldo Giongo con Renato Tomasi
RESTAURI LIGNEI D’ARTE
CHIESA
S. GIOVANNI BATTISTA
VIGO DI FASSA (TN)
20
Tuttapovo - n. 4 -dicembre 2012
A POVO, DAL 1900
TELEFONO 0461 810015
[email protected]
CHIESA S. AGATA
COMMEZZADURA (TN)
I nostri musicisti, Roberto Grieco, Mauro Tecchioli e
Dimitri Kaiserman, animatori della festa della zucca
Il CD distribuito alla conferenza
e disponibile su richiesta
gemellaggio Aldo Giongo, da Silvano Anesi e Mariangela Sandri.
Grande successo per i nostri musicisti: Mauro Tecchioli, Dimitri Kaiserman e Roberto Grieco, che erano presenti anche
alla festa delle città gemellate di maggio e alla festa multietnica
a Povo. Un gruppo ormai parte integrante del nostro comitato al quale va il nostro ringraziamento per la disponibilità e per
l’impegno dimostrato, oltre che per le doti artistiche.
Alla Vinobrani era presente anche uno stand di prodotti tipici trentini allestito da un gruppo di amici di Villazzano guidato da Luca Grassi.
Quasi tutti i partecipanti al viaggio sono rimasti soddisfatti, al
punto che hanno proposto di ritrovarsi per una castagnata sabato 3 novembre, occasione per una piacevole serata di ricordi,
allegria, musica e organizzare progetti futuri.
L’ultima iniziativa realizzata quest’anno la conferenza informativa “Storia di un’amicizia”, considerata la scarsa conoscenza e consapevolezza sul perché e sull’importanza del gemellaggio per il futuro europeo dei nostri giovani, sia nelle istituzioni
sia nelle scuole e nella popolazione.
Il comitato gemellaggio e la Circoscrizione di Povo hanno prodotto un cd contenente una foto storia del gemellaggio, un opuscolo sui rapporti tra il Trentino e la Moravia attraverso i secoli intitolato “Le altre radici” ed il romanzo storico, scritto da Aldo Giongo e prodotto dal Circolo culturale
ARCI PAHO, “A Est dell’Impero” in tre lingue. Il cd è stato distribuito gratuitamente a tutti i presenti alla conferenza (per
chi lo desidera chiedere a Aldo Giongo tel. 0461 819947 [email protected]). Durante la serata è stato proiettato un filmato sulla città gemellata, illustrato dalla relatri-
Aldo Giongo, il sindaco di Znojmo e consorte al
ricevimento ufficiale, castello di Znojmo
ce di Znojmo Miroslava Havlikovà e dal presentatore della serata Aldo Giongo.
L’iniziativa è stata molto apprezzata dalle autorità presenti
che sono intervenute per portare il loro saluto. Ringraziamo oltre alla presidente della Circoscrizione Paola Moser e Michele
Dalba presidente della commissione cultura e gemellaggio che
hanno collaborato alla realizzazione della serata, l’assessore al
decentramento e ai gemellaggi del comune di Trento Renato
Tomasi.
Prossimamente è prevista una iniziativa simile, con la distribuzione di un opuscolo rivolto agli studenti, presso la scuola
media Pascoli, che sta organizzando lo scambio di ospitalità di
due classi di Znojmo a Trento e dei nostri ragazzi a Znojmo, iniziativa che si svolge a cadenza biennale.
www.tuttapovo.it
Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2012
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■■Atletica Trento
Dalle prove in pista a quelle in montagna, prestazioni ai vertici europei e olimpici
Ribalta internazionale per i nostri atleti
di Elena Franchi
Questo articolo doveva essere pubblicato sul numero scorso, ma
per un errore è rimasto nel cassetto. Lo pubblichiamo su questo
numero scusandoci con l’Atletica Trento e con i lettori.
bollente in tutti i sensi per gli aquilotti dell’AtletiUbertn’estate
ca Trento cmb, a cominciare dal giavellottista di Povo NorBonvecchio, capace di realizzare la sesta prestazione alltime, per proseguire con la sempre efficiente squadra di corsa
in montagna, e concludere con le imprese anche olimpiche di
due ex-aquilotti.
Partiamo da Bonvecchio. A inizio giugno il figlio di Sergio,
noto allenatore e forte ex-atleta, tira il giavellotto a 76.94 al Meeting di Lubjana, migliorandosi di 8 cm. Un mese dopo (stra)
vince la gara del giavellotto alla seconda prova del Solstizio: tira
l’attrezzo a 75.69, poco sotto il suo record regionale (76.86)due i lanci sopra i 75 metri. È per puro caso che gli sfugge l’oro ai
Campionati Italiani di Bressanone (7-8 luglio), dove tira l’attrezzo a 75.82, misura che vale il secondo posto dietro al fortunato Giacomo Puccini (vittoria con 76.42). L’acuto arriva a metà
agosto quando vince un meeting austriaco (Andorf) tirando il
giavellotto a 79.22, sesta prestazione italiana all-time, a ridosso di quegli 80 metri che ormai sembrano decisamente alla sua
portata. Il ragazzo di Povo si mostra sempre più convincente e
tutt’altro che adagiato sugli allori, dopo la prima convocazione
in azzurro in Coppa Europa proprio in questo 2012. Il preceden-
Squadra corsa in montagna maschile
Ricordo dei 50 anni di atleta di Mariagrazia Bertoldo-Gretter
Bonvecchio al meeting di Andorf, lancia il giavellotto a 79.22
te record era di 76.94; con la spallata di Andorf, Norbert ha anche ‘aggiornato’ il suo record regionale.
In tema di ex-aquilotti va segnalata la partecipazione agli Europei e soprattutto alle Olimpiadi di Yuri Floriani, ora in forza alle Fiamme Gialle. Qualificatosi per gli Europei con un tempo che vale anche il minimo olimpico (8’22, al Golden Gala di
Roma), Yuri ha fatto del suo meglio in una finale difficile da interpretare. Alle Olimpiadi di Londra Yuri è giunto tredicesimo,
dopo essere arrivato secondo in 8’29 in batteria. Dopo essere
entrato nella storia delle siepi entrando in finale olimpica, Yuri
Floriani ha difeso la maglia azzurra in una gara affollata di “mostri” sacri della specialità. Il trentino è riuscito a rimanere nel
gruppo dei medagliati per oltre metà gara, fatto che paradossalmente non lo ha favorito, perché i ritmi lenti di avvio hanno
reso ancora più scatenata la bagarre finale, mettendo in diffi-
SALONE
Immagine Donna
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Tuttapovo - n. 4 -dicembre 2012
[email protected]
POVO - OLTRECASTELLO - TEL. 0461342032
Orario:
martedì-giovedì: 8.30-12.00 / 14.30-19.00
mercoledì-venerdì-sabato: 8.30-16.30
Norbert Bonvecchio
Gruppo alla baita Moronar
coltà chi avrebbe corso più agevolmente sul ritmo, come il nostro. L’atleta allenato da Gianni Benedetti ha corso in un eloquente 8’40, tempo chiaramente appesantito da dinamiche di
competizione difficili da interpretare. Resta il fatto che Yuri è
riuscito, come pochi italiani, a entrare nella finale olimpica, dimostrando di avere ancora molto da dire nel futuro.
La convocazione agli Europei e quella olimpica sfuggono per
poco a Giordano Benedetti, anche lui ex-aquilotto ora finanziere. Il 17 luglio sigla il nuovo Pb sul doppio giro di pista: al Meeting di Lignano Sabbiadoro Benedetti si piazza 4. nella prova
vinta dal keniota Job Kinior (1:44.39), e migliora di 98 centesimi
il precedente Pb: il tempo, 1’45”34, lo porta a sfiorare la top ten
di sempre e lo proietta su scenari internazionali nel momento giusto, a 23 anni, quando non si è troppo giovani per gestire
la manifestazione piena del troppo talento né troppo “vecchi”
per raccogliere corrispondenti soddisfazioni. A fine agosto vince il meeting finlandese a Joensuu con 1’47”35, a inizio settembre giunge terzo al Palio della Quercia in 1’46’29.
La corsa in montagna è un settore dal quale i successi arrivano sempre. Assente nella prima delle tre prove del Campionato
Italiano assoluto di corsa in montagna, l’Atletica Trento cmb si
rifà nelle due prove seguenti, con il rientro alla grande di Francesca Iachemet, nona assoluta ad Adrara San Martino nella gara
vinta da Antonella Confortola. La Iachemet, che si è fermata a
dicembre e ha ripreso da poche settimane per un serio infortunio al piede, ha dimostrato cosa può fare la combinazione di
determinazione e tenacia, specie se si fa salita e si sale in sella a
una bici. Il suo piazzamento porta l’Atletica Trento cmb quarta
assoluta in Italia (classifica senior), alla guida della squadra formata da Cristina Tenaglia, Valeria Bonenti, e Giulia Colombo.
Buone nuove anche sul fronte maschile, con una squadra giovane, e di belle speranze: formata da Andrea Debiasi, già azzurrino, Daniele Oss Cazzador, il capitano Antonio Molinari, Tommaso Caldonazzi. La società è decima. Bravo anche lo junior Davide Gadotti, tra gli under 20.
Ad agosto, nella seconda prova (Bolognano Monte Velo), la
stessa Iachemet è nona, Cristina Tenaglia sedicesima, Francesca
Badano ventiseiesima. Valeria Bonenti è quinta promessa, men-
Squadra corsa in montagna femminile
tre Nicoletta Celva è dodicesima MF 45. Daniela Bolza è 14. junior. Tra i ragazzi, terzo Mirko Tomasi e sesto Federico Dematté; quinta allieva Marina Pettinella. Le classifiche complessive
del Campionato Italiano assoluto di corsa in montagna su tre
prove segnano l’undicesima posizione della Iachemet, mentre
rimane fuori dalle migliori venti per poco Cristina Tenaglia, 23.
Il migliore tra gli aquilotti è Andrea Debiasi, 35., l’eterno Antonio Molinari 40. l’emergente Daniele Oss Cazzador, la rivelazione 2012. Nella stessa giornata sono stati assegnati anche i Titoli Regionali individuali, l’Atletica Trento cmb su sei titoli ne ha
vinti cinque con Francesca Iachemet e Antonio Molinari nella
categoria senior, nella categoria promesse con Valeria Bonenti
e Andrea Debiasi ed infine nella categoria juniores con Daniela
Bolza. Sempre nella corsa in montagna belle vittorie di Elektra
Bonvecchio nel circuito montagne Trentine.
Da sottolineare in ambito organizzativo l’ormai classica manifestazione del Gran Premio Estivo di mezzofondo che nelle
tre serate estive ha visto alla partenza circa 1700 atleti provenienti da tutta Italia.
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Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2012
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■■Atletica Trento
Norbert Bonvecchio eletto consigliere nel Comitato Fidal Trentino
Altro titolo Italiano nella corsa in montagna
di Elena Franchi
i avvia alla conclusione la stagione
STrento
2012 ma gli aquilotti dell’Atletica
cmb non tirano i remi in barca
e continuano e mietere successi. L’autunno ha portato ricche soddisfazioni
nel settore giovanile e in quello assoluto, a partire dalla trasferta settembrina in quel di Firenze dove 5 allievi
(under 18) hanno preso parte ai Campionati Italiani Allievi su Pista: 18° Victoria Frate nei 5000m di Marcia, 19°
Luca Grimaz nei 2000m Siepi, 21° Stefano Gius 110hs, 25° Beatrice Festi
nei 400m, 25° Lara Rizzoli nei 1500m.
Poche settimane dopo uno dei fiori all’occhiello del settore assoluto, il
“poero” Norbert Bonvecchio, ha ancora la concentrazione e la grinta per
tirare il giavellotto a 77.76, portando punti preziosi al Trentino all’Arge
Alp (22-23/09). Per sostenere la squadra disputa anche la gara del disco (7.
con 36.07). La sorella Elektra è 5. nei
3000m con un buon 10’36. Desiree
Michelon è seconda nell’asta.
Sul fronte della corsa in montagna va segnalato lo splendido argento ai Campionati Italiani Lunghe distanze di Corsa in Montagna (Carovilli, Isernia, 30 settembre) per Francesca Iachemet, che sul tracciato di 21
km di corsa in montagna si è piazzata seconda dietro alla Forestale Mariagrazia Roberti e davanti a Ilaria Bianchi. Per la Iachemet, un miglioramen-
Bonvecchio Norbert
Francesca Iachemet Vice camp. d’Italia
corsa in Montagna Lunghe distanze
to dopo il bronzo conquistato nell’edizione 2011 disputata sul Bondone e
una conferma del rientro ormai completato, dopo un infortunio che l’ha
fermata ai blocchi per quasi tutta la
stagione. Grazie al supporto di Elena
Franchi 5° classificata e Romana Verones 8°, la Iachemet porta alla vittoria
di squadra l’Atletica Trento cmb con
138 punti sugli 82 dell’Atletica Agnone. Romana Verones compie un capolavoro: ferma per infortunio fino a
giugno e allenatasi al rientro su sedute di una lunghezza massima di 12 km,
non solo chiude la prova, 21 km con
5 salite impegnative e altrettante discese, ma conquista anche l’argento
nella categoria Master B, laureandosi
vicecampionessa italiana. A lei anche
il merito di essersi ‘sacrificata’ per la
squadra accettando di presentarsi al
via in condizioni di allenamento non
sufficienti e dunque con la prospettiva di una vera e propria via crucis.
All’arrivo un pianto di commozione
e di liberazione riassume il significato della lunga carriera di Romana che
ha cominciato a militare come aquilotta 36 anni fa contribuendo a numerosissimi risultati oltre che individuali di società.
A inizio ottobre è la volta dei cadetti (under 16), impegnati ai Campionati Italiani Cadetti 2012: miglior piazzamento per Giulio Boccardi nel sal-
a Trento la frutta e la verdura “come ‘na volta”
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Tuttapovo - n. 4 -dicembre 2012
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Romana Verones e Elena Franchi
Squadra camp. Italia Lunghe distanze
Victoria Frate
to con l’asta; il personale di 3.75 gli è valso il 6° posto. Emanuele
Giuliani è 7° nel triplo con la misura di 12.71, misura agguantata con grinta per entrare in finale all’ultimo salto utile. Alessio
Moser raggiunge la finale B nei 100hs, siglando il nuovo PB poi
nella finalina con 14.36 che gli vale l’11° posto.
Il 14 ottobre l’allieva Victoria Frate arriva sesta alla gara di
marcia di 10 km di Villa di Serio. “Viky” è arrivata sesta assoluta
e terza allieva marciando per 10 km sotto i 6” al km e così chiudendo sotto l’ora, un muro tutt’altro che facile da sfondare. Il
tempo di 58’19” è la miglior prestazione stagionale regionale.
Il 21/10 torna in campo anche Francesca Iachemet, questa
volta in coppia con Lorenza Beatrici. Ai campionati Italiani, ottima la performance per questa staffetta ormai storica dell’At-
letica Trento cmb, già tre volte bronzo in passato. Le due aquilotte, la prima a corto di gare per ragioni professionali, la seconda ferma nella prima metà di stagione, giungono quinte italiane al Trofeo Vanoni.
Un anno di successi non poteva chiudersi che con un altro successo. Il 17 novembre Norbert Bonvecchio è stato eletto consigliere del Comitato Fidal Trentino per il quadriennio
2013-2016.
Norbert è stato il candidato più votato con ben 1858 preferenze, segno della stima di cui gode Norbert da parte di tutta l’atletica trentina, e uno stimolo in più per lui per questo
nuovo incarico che si va ad affiancare a quello di atleta (e di
lavoratore).
Infine, non possiamo dimenticare i 50 anni di atletica di Mariagrazia Bertoldo in Gretter, compiuti idealmente il
15 giugno, data in cui cade l’anniversario del suo primo allenamento al campo. Da allora Mariagrazia, oggi dirigente dell’Atletica Trento cmb, ha collezionato titoli tricolori e convocazioni in azzurro sugli 800m e sui 1500m e nella nazionale junior,
nonché nel cross delle Nazioni di Cambridge, per poi cominciare un’ altrettanto fortunata carriera di dirigente, segretaria
e allenatrice, a tutt’oggi la colonna portante dell’Atletica Trento cmb e una figura di riferimento per l’atletica regionale. A fe-
steggiarla, il 2 settembre alla Baita Moronar, atleti, tecnici, dirigenti, alla presenza del sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli, del
Presidente del Coni di Trento Giorgio Torgler, del presidente
della Fidal provinciale Giorgio Malfer, del consigliere Fidal nazionale Stefano Andreatta, del presidente di circoscrizione Paola Moser, del presidente del consiglio comunale Renato Pegoretti, e del vicepresidente della Cassa rurale Italo Stenico dove
il presidente Carlo Segatta ha fatto gli onori di casa: tutti partecipi al ricordo dei meravigliosi 50 anni di atleta di Mariagrazia Bertoldo-Gretter.
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■■Circolo Pensionati e Anziani
Non c’è un attimo di tregua, tante le occasioni per passare del tempo assieme
Un efficace antidoto contro la solitudine
a cura della direzione
costante aumento della popolaIchelzione
anziana ha imposto da qualanno un ripensamento delle politiche di protezione sociale e
un allargamento degli interventi
che non siano solo di natura sociosanitaria e assistenziale. Infatti, ormai una parte consistente di anziani chiede interventi di natura integrativa, di tempo libero, d’informazione e di divertimento in quanto
il processo d’invecchiamento non
è necessariamente un fenomeno a
somma negativa e in condizioni favorevoli può dar luogo a valore sociale aggiunto.
In questo quadro assumono un
ruolo sempre più strategico i Circoli pensionati e anziani come strumenti di partecipazione sul territorio delle persone della terza età come risorse attive. Non fa eccezione ovviamente il circolo di Povo che, anche nel corso del
2012, ha messo in piedi tutta una serie di attività e collaborazioni con altre realtà associative rendendosi protagonista attivo all’interno della comunità. Eventi e iniziative difficili da elencare ma che vanno dai tornei di tombola e briscola, alle collaborazioni con la Parrocchia (quest’anno per la festa della “Candelora” e il centenario della Chiesa), dagli appuntamenti mensili
con le feste di compleanno alle gite (nel 2012 a Valeggio sul
Mincio e a Riva del Garda), per arrivare ai quattro graditi pomeriggi con la proiezione di diapositive preparate da Franco Giacomoni, Franco Orempuller e Franco Parisi. E come tralasciare
il tradizionale e partecipato soggiorno marino a Cervia e gli appuntamenti culinari (pranzi natalizi e pasquali), veri momenti
di socialità e partecipazione? Per concludere, particolarmente
apprezzati, all’interno dei festeggiamenti per il centenario della
chiesa, sono stati i tre incontri pomeridiani con i bambini della scuola elementare con gli anziani protagonisti nel raccontare ai più piccoli giochi e usanze dei loro tempi. Il circolo anziani
nel corso dell’anno ha collaborato attivamente con altre associazioni e istituzioni locali quali Acli, Ana, Gsa, Casa di Riposo e
Comitato Chiesa di Oltrecastello.
PS: La direzione del circolo vuole approfittare del numero
natalizio di Tuttapovo per ringraziare la Cassa Rurale di Trento, la Famiglia Cooperativa, la Circoscrizione di Povo, il Circolo Acli, Fabrizio Trentini per le offerte e la sempre fattiva
collaborazione.
Tantissimi auguri di buone feste e ricordiamo
che è aperto il tesseramento 2013!
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■■APSP “M. Grazioli”
La più importante manifestazione italiana della creatività e dell’hobbistica
Visita alla mostra “Abilmente”
di Erica Ciresa, animatrice del Centro Servizi
la prima volta si è sperimentata un’interessante collaboPvizi,errazione
tra il Gruppo Sportivo Alpini di Povo e il Centro Sergestito dall’APSP “M.Grazioli”, per l’organizzazione della visita alla mostra dell’hobbistica ABILMENTE. Lo spirito che ha
animato l’organizzazione congiunta è stato quello di lavorare in
sinergia, per promuovere iniziative che facilitino il senso di comunità, come ben ricordava il responsabile del settore atletico
del GSA Franco Zanuso.
Quaranta signore hanno potuto partecipare alla più importante manifestazione italiana della creatività manuale e degli
hobby a Vicenza dove hanno attinto tante idee nuove e originali per realizzare dei manufatti per Natale, oltre ad acquistare
materiali e attrezzature. Si tratta di un evento che ha come tematica le abilità manuali e creative e che si rivolge in gran parte
ad un pubblico femminile, abitualmente desideroso di captare le novità del settore. La Mostra offre l’opportunità di seguire
dal vivo dimostrazioni pratiche e portare a casa numerose idee
per la realizzazione di regali personalizzati.
ABILMENTE è un appuntamento che si ripete due volte l’anno e richiama a Vicenza molte persone che si dilettano nella realizzazione casalinga di gioielli, ricami, accessori ecc. L’evento è
ancora più interessante e ricercato in un momento come quello attuale dove (anche a causa della crisi) si è riscoperto il piacere di creare piccoli oggetti da sé.
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■■Ctg
Per l’ultimo appuntamento dell’anno con panettone, vin brulé e tè caldo
Vi aspettiamo alla Messa di Natale
di Martino Ciresa
altro anno di attività si è conUstratoncluso,
un anno che si è dimopositivo sotto molti aspetti:
il Torneo delle Frazioni ci ha regalato diverse sere di divertimento in
compagnia, sia per i giocatori che
per le “tifoserie”, fedelissime nonostante il clima a volte non favorevole, in maggio i bambini (e non solo loro) si sono cimentati
allegramente nei disegni del Gio’ Madonnari e il bel tempo ha
caratterizzato tutti e tre i turni di campeggio, con una partecipazione alle feste dei genitori che non si vedeva da tempo.
Nonostante le difficoltà che un rinnovo del Direttivo porta con sé, quest’anno ci siamo impegnati nel non facile compito di coniugare tradizione e novità nella realizzazione delle varie attività che da anni il CTG propone, e i momenti di verifica che caratterizzano il periodo autunnale saranno uno spunto
importante per decidere se le scelte fatte si sono rivelate positive e cosa possiamo ancora migliorare durante il prossimo. Frutti di questa riflessione sono stati il turno di campeggio di prima
media di dieci giorni anziché di due settimane, riducendo gli
spostamenti richiesti ai genitori dei ragazzi partecipanti, e una
maggiore collaborazione con le altre realtà del paese, in parti-
colare nelle attività della festa del Rosario, nell’unione del Gio’
Madonnari con la conclusione delle catechesi, nell’animazione
della festa di S. Pantaleone a Oltrecastello e nelle proposte del
Centenario, come la serata con Mons. Bregantini.
Come sempre il Direttivo desidera ringraziare di cuore tutti
coloro che con il loro impegno hanno reso possibili le varie attività: animatori e cuochi nei campeggi, i giudici del Gio’ Madonnari e tutti coloro che ci hanno aiutato durante il Torneo
delle Frazioni e nei lavori di montaggio e smontaggio del campo a Bresimo, nonché anticipare che chiunque fosse interessato a partecipare
attivamente alle proposte del CTG
avrà occasione questa primavera di
farsi avanti grazie ad alcune serate che stiamo preparando, al fine di
rinfoltire e rinnovare le nostre forze, per dare nuova linfa ed energia al
gruppo, portare idee diverse con cui
confrontarsi e mettersi in gioco con
sempre maggiore entusiasmo.
Nel frattempo il prossimo e ultimo appuntamento di quest’anno
è per la messa di Natale, alla conclusione della quale prepareremo il
consueto rinfresco con panettone,
tè caldo e vin brulè per tutti.
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Tuttapovo - n. 4 -dicembre 2012
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■■Sobborghi
Come ogni anno, in agosto, presso la chiesetta al Cimirlo
Festeggiato San Bernardo
di Aldo Giongo
chiese e cappelle sparse nelle varie frazioni di Povo, alTdelleracunelerecenti
molto antiche e ricche di storia e visitate in occasione
manifestazioni per il centenario della chiesa parrocchiale, c’è anche la chiesa di San Bernardo al passo Cimirlo.
Questa chiesa, costruita a cura di un comitato chiesa intorno
alla metà degli anni 1970, è stata fortemente voluta dalla co-
munità locale che a quei tempi frequentava
il sobborgo prevalentemente in estate.
Anche quest’anno, come ogni anno, la
domenica più vicina al 20 agosto (giorno in
cui si celebra S. Bernardo) è stata organizzata una festa presso la chiesetta. La messa è stata officiata da don Dario Silvello con
la partecipazione dei ragazzi del Cimirlo e
tre graziose scout perginesi. Gli stessi ragazzi hanno poi organizzato un mercatino per
raccogliere fondi destinati alla gestione della chiesa mentre Sergio Cordin, presidente
del comitato chiesa, con Cesarina Visintainer e altri volenterosi della comunità hanno
preparato un ricco rinfresco per tutti.
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■■Redazionale della Famiglia Cooperaiva di Povo
Faremo la raccolta di prodotti per la mensa dei poveri dei Frati Cappuccini di Trento
In aiuto di chi sta peggio
di Merz Roberto, presidente
ari soci e clienti della Famiglia Cooperativa di Povo, è arrivaCNatale,
to il periodo più importante dell’anno, le festività del Santo
la ricorrenza di fine anno e l’inizio di uno nuovo.
Dicembre il mese in cui tutti ci sentiamo un po’ più buoni.
Atmosfere magiche, l’euforia delle Festività periodo di acquisti, regali, il piacere di donare, pensando anche a chi ha più bisogno di noi. Perciò le nostre Cooperative hanno in cantiere
molte proposte promozionali per tutto il mese di dicembre e
tanti prodotti particolari e innovativi, come per tradizione per
Natale.
Faremo la raccolta di prodotti da destinare alla mensa dei poveri dei Frati Cappuccini di Trento. Diventata ormai una tradizione che dura da anni con successo, grazie a tutti Voi che
partecipate.
Infine, attraverso le pagine di Tuttapovo, tutto il personale
della Famiglia Cooperativa, il Direttore, il CDA ed il Presidente
vogliono mandare a tutti Voi un augurio di Felicità, di Buon Natale e di un Bellissimo 2013.
Nella scelta del 5x1000 scrivi 01445470220
Ecco come abbiamo usato i vostri soldi!
a qualche anno i nostri affezioDtamente
nati lettori dimostrano concreil loro apprezzamento alla
gno alle attività (come i due concerti dell’associazione “Voci in accordo” a Pasqua e a ottobre 2012).
rivista indirizzando a favore di “TutConfidiamo che anche per il futapovo” le loro scelte del 5x1000.
turo i nostri lettori vogliano tenerI lettori sanno che l’importo comci in considerazione nella scelta del
plessivo che ne deriva viene intera5x1000 nel momento della dichiamente ripartito a favore delle Asrazione dei redditi.
sociazioni poère, affiliate al nostro
Il 5 per mille è la forma di finanClub Interassociativo, secondo le
ziamento per le associazioni di voUno dei quadri riprodotti
disposizioni del Regolamento.
lontariato senza scopo di lucro. QueNell’anno in corso,
sta norma consente al
considerata la particocontribuente di devollare rilevanza che rivevere, tramite la denunstiva per tutta la comucia dei redditi, il 5 per
nità la celebrazione del
mille dell’IRPEF a favo“Centenario della chiesa
re dell’associazione preparrocchiale”, Tuttaposcelta. Non è una tassa
vo ha impegnato buoin più, ma l’importo viena parte delle risorse del
ne detratto direttamente
5x1000 per la stampa e
dall’IRPEF.
la diffusione a tutte le
Tuttapovo ha aderiLa mostra in parrocchia
famiglie dell’inserto “Il
to anche nel 2013 a quesacro a Povo” allegato al
sta possibilità ed invinumero di giugno 2012 e per l’allestimento della mostra ta i propri lettori, al momento della compilazione del Mod.
che nello scorso mese di ottobre ha riproposto in copia a 730/2013, del Cud 2013 o dell’Unico 2013 di compilare l’apgrandezza originale alcune delle opere pittoriche di artisti posito spazio riservato alla donazione.
famosi (Fontebasso e Lampi) già di proprietà della nostra
Perciò il contribuente può effettuare la scelta in base alle
chiesa parrocchiale.
disposizioni previste per il tipo di dichiarazione dei redditi
Altri contributi sono stati assegnati a quattro Associa- che è tenuto a presentare scrivendo il codice fiscale di Tutzioni del sobborgo per l’acquisto di materiali o per soste- tapovo: 01445470220.
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■■Kaleidoscopio
Uno spazio dedicato ai ragazzi dove poter conoscere ed imparare
Laboratorio M.A.M... che cos’è?!?
di Elisa Bommassar
nel 2009 sul territorio di Povo il “Laboratorio M.A.M.”,
Ndie asce
uno spazio che offre la possibilità ai ragazzi delle scuole medi svolgere i compiti in spazi adeguati, individualmente o
ne e di reciprocità che ha permesso di valorizzare il volontariato come risorsa competente nel rispondere al bisogno di sostegno e accompagnamento allo studio dei ragazzi preadolescenti.
Anche quest’anno verrà riproposta l’iniziativa ai ragazzi delle scuole medie a partire dal mese di novembre 2012, in particolare nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14.30
alle 16.30
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in piccoli gruppi, e di avere un accompagnamento allo studio
da parte di giovani tutor volontari per favorire e facilitare la ricerca di un metodo efficace. Il percorso ha l’obiettivo di facilitare la voglia e la passione di conoscere e imparare (Motivazione), la capacità di organizzare il lavoro in modo autonomo
(Autonomia) e la costruzione di un personale metodo di studio
(Metodo).
Il laboratorio è condotto da educatori del centro giovani Spazio
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tor che affiancano e accompagnano i ragazzi iscritti nel loro percorso, creando un clima e una relazione di fiducia e collaborazione al fine
di offrire supporto e consulenza sia
nello studio che nei compiti scritti.
Durante il percorso si presta inoltre
attenzione a tutti quei fattori che
facilitano lo studio: il silenzio e l’ordine, il rispetto degli altri compagni, la possibilità di ritrovare di volta
in volta un proprio posto e accedere agli strumenti (vocabolari, cartine, atlanti, mappe concettuali, schemi riassuntivi, etc.). Parlando di numeri, i ragazzi finora coinvolti sono
stati circa 40, con una media di 17
iscritti all’anno; i volontari che si
sono resi disponibili e hanno deciso
di mettersi in gioco nel Laboratorio
risultano essere una ventina.
È questa una concreta esperienza
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■■GSA
L’attività è ripresa a tutto ritmo!
Al via il 31° anno
a cura del vice-presidente Plotegher Ivo
di nuovo tutti insieme per riprendere le nostre attività
Eto ccoci
ludico-ricreative e sportive, secondo il programma pubblicasullo scorso numero di Tuttapovo dove sono state elencate
tutte le attività proposte per il 2012-2013.
Domenica 23 settembre abbiamo iniziato assieme agli Alpini
dell’ANA POVO al “Moronar” dove, nell’ambito delle celebrazioni del centenario della chiesa parrocchiale di POVO, sono
stati chiamati a raccolta dal parroco Don Dario, tutti i chierichetti del decanato per una festa ed un lauto pranzo.
La bella giornata di sole ci ha aiutato a proseguire, nel pomeriggio, con la ormai classica “FESTA DEI BAMBINI”.
Festa di fine estate, che da alcuni anni è diventata una tradizione del G.S.A. dove sono invitati tutti i bambini, e non solo, a
giocare e cimentarsi in alcune abilità sia sportive che mentali.
Ne sono giunti più di un centinaio da tutta la città e da altre
località e questo ci ha resi orgogliosi e consapevoli di quanto sia
apprezzato il nostro “lavorare”.
Alla sera, a conclusione di tutti i giochi, eccoli tutti affamati
a sbafarsi le famose fortaie del “Fausto & C”; quindi due parole
del nuovo presidente Franco Zanuso che, fra l’altro, ha ringraziato il suo predecessore Italo Campregher per la sua disponibilità a continuare la sua presenza all’interno del nostro gruppo con l’ingrato compito di”cassiere” e quando era ormai notte, tutti a casa felici e contenti.
Neanche il tempo di riporre gli attrezzi che sono ripartite le
attività motorie che prevedono sia la ginnastica pre-sciistica
che quelle che ritemprano il nostro corpo dopo le oziose ferie.
Sono stai attivati vari corsi di ginnastica dolce, ginnastica antalgica, di fitness latino, di power g.a.g. (gambe,addominali e glutei) e di pilates, tai chi chuan e difesa personale. Le attività motorie si svolgono il mattino, nella pausa pranzo ed al pomeriggio-sera dopo il lavoro, nella palestra e nella accogliente Sala
Ginnica situata nel sottotetto del nuovo Centro Civico.
Particolare attenzione è stata posta anche ai corsi di “acqugym”, per coloro che hanno la necessità di fare movimento
36
Tuttapovo - n. 4 -dicembre 2012
con l’aiuto di 1,30 ml di acqua e minor sforzo sulle articolazioni. Queste attività sono svolte nella vasca terapeutica del Centro Servizi.
Siamo in molti a partecipare a tutte le attività motorie, ma
c’è ancora posto.
Per informazioni contattare Franco al 393 4800948.
Non abbiamo dimenticato gli amanti della coltre bianca e ricordiamo che stiamo per partire con i corsi di sci alpino e un
corso di sci di fondo. Confidiamo, naturalmente, nelle bizze del
tempo per avere abbondanti coltri di neve.
Abbiamo attivato convenzioni per avere sconti sui materiali
e sugli skipass, usufruibili solo con la presentazione della tessera GSA 2012-2013, con:
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Ulteriori informazioni e chiarimenti sono disponibili presso la
sede e saranno pubblicati sul sito www.gsa-povo.org.
Per l’attività ricreativa-culturale ricordiamo che avevamo
proposto 2 gite, una a Milano al Museo della Scienza e della
Tecnica il 30 settembre, ed una alla Fiera dell’Hobbistica “ABILMENTE AUTUNNO 2012” a Vicenza il 19 ottobre.
Tuttavia per la visita al Museo della Scienza e della Tecnica
non abbiamo avuto un sufficiente numero di adesioni e sarebbe
utile avere osservazioni in merito a tale mancato gradimento.
La visita alla Fiera di Vicenza, organizzata in collaborazione
con il Centro Servizi di Povo, è stata veramente apprezzata da
ben 41 signore che alle 7.30 del mattino assieme a Franco Zanu-
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Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2012
37
so son partite con il pullman della Signori Si Parte. La visita alla
Fiera dell’Hobbistica “ABILMENTE AUTUNNO 2012” è stata veramente una gradita sorpresa (vedi pag. 27).
Per le ulteriori gite, sia di un giorno che quelle specifiche per
gli appassionati dello sci, vi invitiamo a consultare il nostro pieghevole ed il numero scorso di “Tuttapovo”.
Particolare attenzione quest’anno si è voluta porre a quella
dei “sette giorni”. La nostra proposta si orienta sulla visita della stupenda OLANDA nel periodo in cui i tulipani e gli altri fiori colorano la terra dei mulini a vento, e cioè alla fine di maggio
e primi di giugno.
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Tuttapovo - n. 4 -dicembre 2012
Vi invitiamo caldamente a parlarne con noi sia negli orari
di segreteria che durante lo svolgimento delle nostre attività,
esprimendo pareri e proposte.
Riusciremo a capire meglio l’apprezzamento per questa specifica proposta.
Sono già partiti i “Grandi balli del GSA”.
Ottima è stata la presenza dei soci al ballo della “CASTAGNATA” del 27 ottobre, infatti è già in cantiere la “FESTA D’AUTUNNO” del 24 novembre, ma non dimentichiamo di certo il
“GRAN BALLO DI CAPODANNO” dove sicuramente registreremo il classico pienone.
[email protected]
■■Scuola equiparata dell’infanzia “suor Angelina Lorenzini”
Dal 2007 in scena uno spettacolo per il divertimento dei piccoli
Una compagnia... per caso
a cura di alcuni genitori della compagnia
ono passati sei anni da quanSalcuni
do, rispondendo all’invito di
genitori, un gruppo di
mamme e papà hanno iniziato
a frequentare la scuola equiparata dell’infanzia di Povo, ora intitolata a suor Angelina Lorenzini, dando così vita all’esperienza della “Compagnia per Caso”.
Questo eterogeneo gruppo di
adulti, grazie alla passione di
molti ed al sostegno della scuola tutta (a partire dal presidente
Giorgio Battisti che ha sempre manifestato la sua soddisfazione
nel vedere la scuola viva anche fuori degli orari canonici in cui
ospita bambini, insegnanti e personale ausiliario) è riuscito a
mettere in scena ogni anno un nuovo spettacolo per i bambini.
Così al primo spettacolo Favolando realizzato nel 2007, sono
l
seguiti negli anni successivi: Pennellino e Melaverde (2008), dietro uno; La principessa e il drago (2009); Il tesoro del Capitano
Morgan (2010); La gabbianella e
il gatto (2011) ed Alladin (2012).
Grazie alla collaborazione con
l’Oratorio di Povo fin dall’esordio
gli spettacoli sono stati inoltre replicati in occasione della festa di
Santa Lucia e così anche il prossimo 12 dicembre si potrà trascorrere un simpatico pomeriggio con la “Compagnia per Caso” ed i giovani dell’Oratorio per
la visione delle avventure di Alladin presso il teatro Concordia.
Grande è sempre stata la soddisfazione dei membri del gruppo, che si sono alternati all’interno della compagnia nel corso
degli anni, per il divertimento nel calcare le scene ❯❯ pag. 41
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Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2012
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■■Scuola dell’infanzia equiparata “suor Angelina Lorenzini”
Una bella novità per i bambini della nostra scuola
Il giardino rinnovato
di Giulia Bertotti
l rientro dalle vacanze estive, nei primi giorni di settembre,
A
bambini ed insegnanti della scuola equiparata hanno trovato una bella sorpresa: parte dello spazio esterno all’edificio
è stata interessata da consistenti lavori, che hanno permesso
di rendere fruibile una zona fino ad ora chiusa e non utilizzata.
Oltre a questo, sul lato sud, verso la strada, è stato ricavato
uno spazio adeguato alla sosta dello scuolabus, per permettere
la salita e la discesa dal mezzo in condizioni di sicurezza. È stato creato anche un parcheggio riservato alle persone disabili ed
una zona per il carico e lo scarico delle merci. Ma ciò che riguarda di più i bambini è lo spazio ricavato sull’intero lato est della scuola, come si diceva all’inizio: una lunga striscia di terreno,
che collega la zona antistante con il retro dell’edificio: sono state eliminate tutte le strutture non adatte ai bambini; è stato realizzato un prato con alcune piante, tra le quali un bellissimo
corbezzolo; parte della pavimentazione è costituita da un per-
corso tattile, fatto di materiali diversi (legno, ciottoli, erba...).
Una zona presenta poi una pavimentazione a piastre di materiale morbido, che si presta alla creazione di un laboratorio
all’aperto. Ma la caratteristica più evidente è un lungo muro, sinuoso e dipinto di azzurro, che si snoda lungo tutto il giardino,
dandogli quasi l’aspetto di un labirinto, nel quale si aprono passaggi, oblò, finestrelle, che offrono ai piccoli l’opportunità di divertirsi e di fare tante scoperte.
Gli spazi esterni non sono un “di più” rispetto all’edificio scolastico, ma ne fanno parte integrante e rappresentano anche un
aspetto importante del progetto educativo. Essi sono un luogo
amato dai bambini e permettono loro di compiere una molteplicità di esperienze insostituibili.
In giardino essi possono infatti dare libero sfogo al loro in-
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Tuttapovo - n. 4 -dicembre 2012
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contenibile bisogno di movimento, imparando a conoscere meglio
le loro possibilità e ad organizzarsi
nello spazio; possono stare a contatto con alcuni elementi naturali, che sollecitano la loro curiosità
e lo spirito di osservazione; possono sperimentare il fascino del gioco in gruppo, variando il proprio
ruolo all’interno di esso.
Per queste e per molte altre ragioni ancora, poter disporre di
spazi esterni
pensati per i bambini è un sicuro arricchimento dell’offerta formativa della scuola. Proprio a partire dalla presenza di questo
nuovo elemento nella realtà scolastica, le insegnanti hanno deciso di dedicare durante l’anno scolastico una particolare at-
tenzione al mondo della natura, utilizzando i materiali che essa
ci offre come stimoli per nuove scoperte e per apprendimenti
significativi.
Questi interventi hanno comportato un consistente impegno
da parte della scuola, anche in termini organizzativi, perché tutti i
lavori sono stati effettuati nel periodo di chiusura estiva, in modo
che tutto fosse pronto al momento della ripresa dell’attività educativa. I bambini e le insegnanti sono perciò riconoscenti nei
confronti delle persone che si sono prodigate perché la nostra
scuola potesse essere ancora più bella e più funzionale, attraverso la realizzazione di questi nuovi spazi.
a beneficio e dei piccoli spettatori, ma ancor
più grande la gioia dovuta alla consapevolezza di essere
riusciti a creare una duratura rete di relazioni.
La mia avventura con la “Compagnia per Caso” iniziò
cinque anni fa. Dopo aver portato il mio bambino alla
scuola materna trovai un cartello appeso fuori della porta d’entrata che attirò la mia attenzione. Un gruppo di
genitori cercava nuove “leve” per organizzare uno spettacolo di fine anno per i bambini frequentanti la scuola
equiparata dell’infanzia di Povo. Incuriosita dall’iniziativa,
risposi all’invito e da quel momento anch’io iniziai a far
parte della Compagnia. Ricordo ancora la sera che partecipai alla prima riunione. Mi ero trasferita a Povo da un
paio d’anni e non conoscevo quasi nessuno! Alcuni genitori sì, li avevo incrociati fuori della scuola o passeggiando in giro per il paese. Altri li conoscevo di vista, ma non
sapevo i loro nomi … Sono passati ormai cinque anni e la
Compagnia mi ha dato l’opportunità di conoscere molte mamme e papà con cui ho creato legami d’amicizia,
condividendo con loro momenti molto belli nel realizzare questi spettacoli. Ci siamo messi in gioco impegnando
con entusiasmo un po’ del nostro tempo libero per offrire ai bambini un simpatico omaggio di fine anno scolastico. Insieme ci siamo emozionati, abbiamo riso, abbiamo
fatto gruppo creando occasioni d’incontro durante l’anno per
festeggiare la riuscita dello spettacolo o anche semplicemente
per trovarsi a fare quattro chiacchiere insieme da ormai buoni
amici. Dal primo anno siamo cresciuti molto e nel caso in cui
qualcuno avesse l’intenzione di fare questa esperienza, il gruppo è sempre aperto ai nuovi arrivi …“provare per credere”!
Se qualcuno si è incuriosito e vuole avere altre informazioni a riguardo della compagnia può visitare il sito della scuola
equiparata dell’infanzia suor Angelina Lorenzini www.scuolainfanziapovo.it alla sezione Fotografie/Area Genitori o contattarci all’indirizzo [email protected].
Tutte le mamme ed i papà che compongono la compagnia
ora aspettano con curiosità l’inizio 2013, per conoscere i nuovi
genitori che vorranno entrare a far parte del gruppo e prendere così il posto di quelli, che ormai diventati grandi sono andati avanti per “frequentare” la scuola primaria. A presto … ciao!
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Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2012
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■■Scuola provinciale dell’infanzia di Povo
Per non dimenticare la sua fantasia, la sua ricchezza d’animo e il suo amore per tutti
Intitolazione a Mariachiara Conotter
di Oriana Maffei
mattinata di sabato 24 novembre si è svolta la festa ufNle diella
ficiale per l’Intitolazione della scuola dell’infanzia ProvinciaPovo alla cara maestra Mariachiara Conotter, prematuramente scomparsa il 29 novembre del 2010. Tale evento luttuoso ha colpito in modo indelebile non solo la famiglia della maestra, ma l’intera collettività intorno alla maestra stessa come
le comunità di Povo, Villazzano, Melta di Gardolo che hanno
avuto il piacere e l’onore di condividere con lei momenti di vita.
Il Comitato di gestione della scuola vuole esprimere un grazie a quanti hanno partecipato e contribuito all’organizzazione della giornata e un grazie a Paolo Castelli, assessore all’istruzione del comune di Trento, per l’interesse ed il sostegno dimostrato e per aver condiviso il tema dell’intitolazione alla maestra Mariachiara Conotter.
Una colorata ed accattivante targa, realizzata dalla ceramista Rosanna Rossi con la collaborazione di Matteo Boato, è stata apposta e scoperta nella cerimonia che ha visto la presenza,
oltre che dell’Assessor Castelli, della Presidente della Circoscrizione di Povo Paola Moser, della coordinatrice pedagogica Ruth
Maria Stankowsky e tanti genitori, nonni, zii e bambini.
Il cammino intrapreso dal Comitato, affinché questo importante momento potesse realizzarsi, ha voluto toccare ogni forma di sensibilizzazione.
Attraverso le moltissime testimonianze, con la raccolta delle
tante tracce materiali, umane ed intellettuali lasciate dalla maestra, l’intitolazione della scuola a Mariachiara Conotter è stata vista e compresa come scelta coerente con un ideale lavoro
di recupero di valori.
Per i bambini che frequentano e soprattutto per quelli che
frequenteranno questa scuola e per i loro genitori che condividono gioie e speranze dei figli, intitolare rappresenta un’occasione per ricordare nel tempo la sfortunata maestra.
Mariachiara Conotter è stata un’autentica scoperta per tutti coloro che hanno avuto modo di relazionarsi con lei ed ha lasciato un’eredità che a tutt’oggi permea le pareti di quelle scuole che l’hanno vista lavorare, che a detta di tutti ne ispira ancora oggi il percorso educativo.
Mariachiara considerava l’educazione dei bambini una missione sacra; i nostri figli tra qualche anno saranno i giovani che
rappresentano il nostro futuro e tutto quanto riguarda una
loro corretta formazione costituisce un patrimonio prezioso
per il nostro Paese.
Ci interessa sottolineare come per lei avesse una primaria importanza lo sviluppo e la considerazione della personalità e del
rispetto del fanciullo, considerato come persona con la stessa
pienezza dei diritti dell’adulto.
Il rispetto è stato proprio il punto centrale del suo atteggiamento verso i bambini, e la sua costante preoccupazione è stata quella di non calpestarne mai i diritti, di trattarli con la dignità che si deve ad ogni essere umano.
Mariachiara non ci ha offerto regole precise, né ricette pronte, né certezze, né verità assolute. Per lei la pedagogia è stata
una continua ricerca, una continua scoperta, un continuo ripensamento. Ogni bambino è un caso a sé, non è etichettabile
in categorie, ma è un universo da capire, da amare, da rispettare.
Il messaggio della straordinarietà di Mariachiara sta nel quo-
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1960t2010
®
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Tuttapovo - n. 4 -dicembre 2012
[email protected]
°
tidiano, in ogni suo gesto umano. Riscoprire la dimensione della semplicità per raggiungere lo star bene di ogni bambino; il
saper ascoltare tramite semplici ma efficaci gesti difficilmente
misurabili ma che formano e fanno ricordare una persona per
la vita.
Poter leggere scuola dell’infanzia “Mariachiara Conotter”, è
un significato educativo per noi stessi.
Mariachiara ci ha insegnato che educare non è solo una professione, ma significa fede e dedizione. In questi anni dove stanno venendo a mancare valori veri come affetti, amicizia e punti di riferimento non a rischio siamo orgogliosi di poter dare un
segno tangibile dell’impronta lasciata dalla maestra alla scuola. Per il futuro dei nostri bambini. Per ricordare a tutti (genitori, nonni, insegnanti e tutte le figure che ruotano attorno
alla scuola stessa) quanto faticoso ma importante sia il ruolo
di educatore.
Mariachiara ha dedicato tutta la sua intelligenza, il suo amore, la sua attività a favore dell’infanzia, a favore della scuola
dell’infanzia provinciale di Povo, nata insieme a lei.
Dedicare la scuola a Lei significa per noi che il nome prescelto con l’esempio da esso evocato ispiri sempre nell’attività degli
educatori, non solo sinceri sentimenti di rispetto e di solidarietà verso il suo lavoro svolto, ma pure la consapevolezza feconda
di quei valori spirituali i quali, in collaborazione con la famiglia,
sin dall’infanzia debbono illuminare la nostra esistenza.
Mariachiara, voler attribuire il tuo nome alla scuola che hai
creato e frequentato per molti anni, non è un premio, né un regalo, né una consolazione; è un riconoscimento a te, per la ricchezza che ci hai donato. Quindi intendiamo testimoniare solidarietà e vicinanza alla famiglia, alle insegnanti ma soprattutto alla scuola stessa, attraverso un atto che, per quanto non in
grado di restituirla all’affetto dei suoi cari o dei bambini ai quali insegnava, quanto meno sia idoneo ad eternarne il ricordo in
modo che la memoria sopravviva.
Tante le iniziative realizzate per questa mirabile festa. Una
mostra allestita all’ingresso della scuola accoglie i visitatori. Si
possono vedere fotografie, un ritratto, alcuni oggetti della maestra, frasi rappresentative colte dalle testimonianze lungo tut-
to il corridoio che porta all’ultima stanza nella quale viene proiettato un video ricordo sulla maestra.
Nel totale rispetto degli ideali e dei valori di Mariachiara, l’evento vede al centro dell’attenzione proprio i bambini.
Grazie ai suggerimenti di Vincenzo Barba, tramite l’Associazione Danzare la Pace con la quale la maestra in passato aveva collaborato, è stato realizzato un suggestivo balletto che
ha coinvolto anche gli adulti presenti. Un vero movimento di
vita, un movimento naturale connesso all’emozione e denso
di significati.
Questa parte si è conclusa con un momento molto toccante: un dono simbolico a Mariachiara. Sono stati realizzati nei
giorni precedenti alla festa dai bambini dei girasoli con l’argilla grazie alla disponibilità delle mamme Cristina Rizzato e Rosa
Salvaterra. Mentre i generosi Alpini di Povo preparavano le castagne, il folto pubblico intervenuto per l’occasione ha ascoltato con molto affetto e con sentita partecipazione la lettura di alcune testimonianze che le colleghe ed alcuni bambini
hanno dedicato a Mariachiara ed alla famiglia. Un esteso e lunghissimo applauso ha accompagnato la scopertura della targa,
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Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2012
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realizzata dalla ceramista Rosanna Rossi in collaborazione con
Matteo Boato, che ha ufficialmente scritto il nome di “Mariachiara Conotter” alla Scuola che a tutt’oggi non lo aveva ancora trovato.
Testimonianze
Affetto e stima per rendere vivo e presente il suo messaggio
“Perché non ci siamo conosciute prima?” mi dice con la sua
voce sussurrata, poche settimane prima della sua partenza.
Sentiamo entrambe che questo tempo ci è stato donato,
dobbiamo usarlo al meglio, senza fretta. La sua mano nella mia,
ci guardiamo negli occhi a lungo, intensamente, scoprendo un
modo nuovo e insolito per noi di parlare senza parole.
E allora si intrecciano i racconti. Parliamo di scuola, di bambini, di progetti, di esperienze di vita, di sogni e della morte. Ma anche della collana che indosso e dei profumi colorati dell’autunno.
Molte esperienze si travasano da un cuore all’altro.
È una gioia profonda, condivisa che si ripete ogni volta. Diventiamo sempre più brave nel dilatare i momenti in cui stiamo insieme.
“Come stai oggi?” le chiedo.
“Mi sento nell’immenso! Un immenso che non ha colore. Ma
ho una certezza: io ci sto, io ci sono”.
Chiara tiene accanto a sé un libro di preghiere, i Vespri, da
cui trae grande serenità. Inventiamo un gioco: apro a caso una
pagina e leggo. Lei ascolta. E sorride, quando io mi arrabbio di
fronte ad un Dio severo, che castiga il suo Popolo. E quasi mi
accarezza, quando le dico che al contrario mi piace l’immagine di quel Dio che si rapporta all’uomo come Padre premuroso e accogliente.
Da lei imparo a vivere il presente con pienezza, malgrado il
dolore; tenendo tra le mani ciò che la vita ci ha dato, senza porle domande.
La filosofia delle piccole cose alla ricerca di ciò che è essenziale ci accomuna.
Ho incrociato i miei passi con quelli di Mariachiara pochi
anni fa, quando la mia nipotina me l’ha presentata come una
delle sue maestre della Scuola d’Infanzia. Ho percepito subito
la sua carica umana, che la portava a capire i suoi piccoli allievi,
ad affiancarli nel loro processo di crescita con leggerezza, senza
imporre modelli preconfezionati, nel rispetto dell’autonomia
44
Tuttapovo - n. 4 -dicembre 2012
e della valorizzazione di ogni diversità. Il sorriso nei suoi occhi
trasmetteva sicurezza.
In lei era presente una grande energia creativa, che la portava ad elaborare proposte stimolanti per far emergere da ogni
bambino le sue potenzialità, decisa a percorrere sentieri nuovi, anche difficili, spinta dal desiderio di portare semi fertili nei
loro giardini interiori.
Quando le ho parlato di Mario Lodi, apprezzato scrittore e
grandissimo maestro, lei subito ha accarezzato l’idea di coinvolgerlo. Ne ha parlato ai bambini, alle compagne di lavoro. Mettendo insieme forze e idee, sono stati costruiti i materiali da inviargli. Si è creato così un bell’intreccio tra la forza espressiva
del mondo infantile e la saggezza attenta e vivace dell’anziano
pedagogista.
Uno degli ultimi giorni di Mariachiara a scuola, credo, saranno legati al profumo del pane, che i bambini hanno preparato in un’atmosfera magica, in cui la scoperta della lievitazione,
della trasformazione della materia, del valore del gesto umano
è avvenuta mettendo in azione tutte le possibilità dei sensi e la
capacità di stupore e di meraviglia tipica della loro età.
L’azione della maestra Mariachiara nella vita dei bambini e
nella loro formazione ha agito come il lievito di quel pane impastato insieme.
Alla maestra Mariachiara
Un ricordo
Amava i fiori, l’orto e la terra. Ai bambini insegnava come si
posa un seme nella buchetta scavata; erano meravigliati e nello
[email protected]
stesso tempo timorosi. Sembrava quasi intuissero dalle spiegazioni di Mariachiara come si nasce, infine la vita.
Era orgogliosa del proprio lavoro e preparata e nel medesimo
tempo entusiasta; contagiava chi gli stava vicino. Accogliente e
severa non si lasciava prendere per i fondelli né dai bambini, né
dai loro genitori.
Lascia un grande ricordo.
Nonno Ezio - ortolano con due nipoti (ora di 8
e 11 anni) seguiti dalla maestra Mariachiara.
In ricordo di Mariachiara
Ho conosciuto Mariachiara alla festa dell’accoglienza per i bambini, che stavano per iniziare la scuola materna.
A pelle ho avvertito un feeling particolare con lei. Ho perce-
pito quanto equilibrio, quanta armonia, quanta competenza e
passione trasparissero dai suoi gesti e dalle sue parole.
A scuola Mariachiara era nel suo elemento, traeva gioia dal suo lavoro, dal rapporto con i suoi piccoli compagni
d’avventura.
Ritengo che Isabel, mia figlia, sia stata davvero fortunata, perché ha incontrato una maestra così stimolante nelle proposte,
così attenta alle sue esigenze ed ai suoi bisogni, così disponibile
ad ascoltare qualsiasi idea da parte dei bambini.
In lei ho visto coniugate la solidità della pietra e la lievità della farfalla.
È triste accettare la sua perdita, ma i suoi insegnamenti hanno messo radici, che porteranno frutti nelle persone che l’hanno conosciuta.
Rossella Medeghini
Dicembre 2010
Nel ricordo di Mariachiara
Abbiamo accompagnato
con il pensiero
la cara amica,
in un mondo pieno di luce;
dove ci invita a portare avanti
le nostre idee,
il suo amore per i bambini.
Mario Lodi
Nel 2009 Mariachiara aveva avviato con Mario Lodi, sensibile scrittore per bambini, una fertile corrispondenza.
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Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2012
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■■Spazio Circoscrizione
Notizie dal Consiglio
La Presidente informa
di Paola Moser
consiglio Circoscrizionale nella seduta di lunedì 22 ottobre
Itil2012
ha condiviso tutta una serie di documenti che sono stapresentati, e chi si ritiene interessante vengano messi a conoscenza in maniera integrale per dare un idea del lavoro svolto.
1.”Verso il Piano Sociale
di ambito 2013”
Documento elaborato con il contributo di idee e alcune raccomandazioni dalle Circoscrizioni afferenti al Polo sociale 5,
Povo, Villazzano e Argentario.
Le Circoscrizioni afferenti al Polo Sociale n. 5 (Argentario,
Povo, Villazzano) hanno elaborato le linee qui esposte, relative
al nuovo Piano Sociale di Ambito 2013 durante le sedute delle rispettive Commissioni Politiche Sociali, accompagnate da ripetuti incontri dei Presidenti delle stesse e dei Presidenti delle
Circoscrizioni. In premessa era stata letta la relazione del Polo
sociale 5 per il 2011 (“Vicini al cittadino e alla comunità”), apprezzata per la chiarezza espositiva e, soprattutto, per il lavoro
svolto dagli operatori sul territorio; inoltre erano state incontrate la responsabile del Polo 5 e la referente del Piano presso il
Comune di Trento.
Condivisione dell’idea guida del nuovo Piano
Le Circoscrizioni condividono l’idea guida intorno a cui si intende costruire il nuovo Piano (“La città come comunità di relazioni”) e i valori di riferimento: solidarietà e partecipazione,
corresponsabilità e condivisione. Solidarietà tanto più necessaria, in quanto fra cedimento del welfare e sgretolamento della famiglia tradizionale, la persona finisce in solitudine fino a
rappresentare un problema sociale. Le Circoscrizioni fanno loro
questi riferimenti con la raccomandazione che la prevedibile contrazione delle risorse finanziarie non abbia a intaccarli,
ché anzi proprio in questa fase la solidarietà e la partecipazione
sembrano fattori essenziali di sostegno al benessere della Città
e delle sue persone.
Comunità, interazione, integrazione
Le Circoscrizioni condividono anche l’idea che la Città, i suoi
quartieri e la popolazione che li abita siano intesi come comunità. Ritengono opportune politiche urbanistiche generali e di
spesa ordinaria come quella per la manutenzione dei beni pubblici, volte ad accrescere e mantenere adeguatamente gli spazi fisici, i luoghi, i gruppi e le associazioni che favoriscano lo sviluppo di sentimenti di appartenenza in un tessuto di socialità,
incontro, cooperazione e solidarietà. A questo aggiungono la
raccomandazione che non si lasci spazio alcuno a fraintendere la “comunità” come luogo chiuso, “terra del noi e del nostro”
contro “terra degli altri”; resti piuttosto luogo aperto agli incontri, alle migrazioni del nostro tempo, all’intesa fra diverse cultu-
46
Tuttapovo - n. 4 -dicembre 2012
re. Sono condivise politiche di interazione e sostegno e stimolo
all’integrazione, specie alle generazioni di culture esterne all’Europa, ma nate nel nostro comunitario.
L’anello debole
Dalla relazione citata e dalla descrizione delle responsabili del
Polo 5 si evince che, con le dovute eccezioni, a pesare nella Collina Est non sono tanto le difficoltà economiche -pur presenti e in aumento, sebbene non come in altri quartieri della Città; quanto la difficoltà delle relazioni nella famiglia fra coniuge e
coniuge, fra genitori e figli, fra generazioni giovanissime, adulte
e anziane. La fragilità della famiglia -delle famiglie- pare emergenza primaria. La famiglia infatti, se finora faceva da sostegno
alle sue fragilità interne -agli anziani, agli adolescenti, alle malattie, con le sue varie capacità di cura- è diventata essa stessa
l’oggetto del sostegno. La difficoltà tocca la generazione di mezzo, frequentemente schiacciata dai compiti di cura verso il bas-
[email protected]
so e verso l’alto, e peraltro sempre più incline a separazioni, divisioni, tensioni da tribunale. Tocca fortemente l’età giovanile,
con le sue difficoltà di comunicazione e dialogo, realizzazione
di sé, orientamento al futuro di una “età più incerta di sempre”.
Tocca gli anziani per le conseguenze dell’invecchiamento con il
progressivo diradarsi dell’autosufficienza. La famiglia dunque
come primaria cellula della società, che occorre sostenere nella convinzione che la sua difficoltà diventi in breve difficoltà
dell’intera società, anche nelle forme impreviste e forse imprevedibili che viene assumendo.
Famiglia, famiglie
“Famiglia”, infatti, è ormai parola plurale. Perché accanto alla
famiglia tradizionale -unione di due genitori, maschio e femmina, sancita da un patto matrimoniale codificato, e poi figli, nonni- si stanno formando altre modalità di incontro e aggregazione di tipo familiare. Famiglia allargata, famiglia aperta, famiglia
monogenitoriale; unioni e famiglie di fatto, unioni omosessuali, adozioni, rappresentano una realtà che, indipendentemente
dal giudizio che ciascuno ne dà, non si può ignorare. Varietà di
famiglie che significa varietà di relazioni, modi di abitare e spostarsi, modi di crescere i figli. Il Piano sociale per il futuro prossimo dovrà inserire un apposito capitolo di attenzione a questo
fenomeno, certamente non così diffuso qualche anno fa, quando fu fondato il Piano precedente, ma oggi comunque bisognoso di attenzioni.
Raccomandazioni per il nuovo Piano:
politiche a sostegno della famiglia
La famiglia, nelle sue diverse componenti e generazioni, in
quanto anello debole, sarà uno dei luoghi su cui il nuovo Piano
sociale dovrà portare il suo accento. Le raccomandazioni si riferiscono ai seguenti punti:
incentivi al formarsi di nuove famiglie. Il punto riguarda il mondo
dei giovani, maschi e femmine che faticano a emanciparsi dalla famiglia di origine, a metter su casa autonomamente, a crearsi un propria indipendenza. Tocca le tematiche del lavoro; le
politiche della casa; la disponibilità di servizi per la famiglia giovanissima (dai nidi, alle scuole materne a tutto il resto). Riguarda servizi il cui livello può dirsi oggi anche buono, e che occorre non abbassare nel contesto di crisi finanziaria attuale, attribuendole primarietà di spesa: la famiglia giovane è il nucleo più
vivo della società e la sua forza futura.
sostegno alla coppia familiare, considerata la sua alta vulnerabilità, di cui sono un segnale eloquente le separazioni anche dolorose in costante e forte crescita, con il corollario di sofferenze
per i figli anche piccoli. Il Polo sociale, con iniziative di formazione, incoraggiamento e sostegno, può giocare un ruolo non secondario di sostegno alla conservazione e al rinforzo dei legami
familiari: perciò si raccomanda che, nel nuovo Piano di ambito,
esso sia messo nella condizione di esercitare al meglio questo
compito di prevenzione e sostegno.
accompagnamento della famiglia giovane continuando gli investimenti nei servizi per l’infanzia (nidi ecc.), con l’ampliamento dei
servizi scolastici aggiuntivi, come doposcuola, servizi compiti
ecc., anche organizzando e valorizzando forme di volontariato educativo, d’intesa con gli Istituti scolastici dell’ambito. Sostegno anche finanziario, ove occorra, creando le condizioni anche le famiglie più deboli possano tenersi in casa il figlio, anche
in caso di difficoltà forti,,senza ricorrere a contenitori esterni;
la manutenzione, e per quanto possibile il miglioramento, delle reti di servizi esistenti, dai trasporti pubblici, alle modalità di
contatto con l’amministrazione, dalla semplificazione burocratica, e un uso consistenze dell’informatica nelle comunicazioni.
Una rete efficiente, infatti, restituisce tempo al cittadino e alla
persona che può dedicarsi con maggiore attenzione alle relazioni, alla famiglia; a quel “darsi tempo” la cui mancanza oggi sembra uno dei fattori di sgretolamento della socialità.
sostegno ai giovani, nell’età del loro formarsi e dell’orientarsi verso la vita adulta. Nel Piano sociale potrebbero essere comprese
iniziative per incentivare l’impiego dei giovani, nel periodo estivo ma non solo, in lavori utili e significativi per il loro orientamento professionale e verso la vita sociale. Un buon punto di riferimento potrebbero essere le numerose associazioni che li organizzano; sostenendole, magari mettendo a loro disposizione
infrastrutture, se non mezzi finanziari, con lo scopo che possano vivere una vita rigogliosa attirando nuove generazioni;
accompagnamento delle coppie familiari ove intercorra la separazione: attivando con il Polo sociale servizio di accompagnamento al “separarsi bene”, per quanto sia possibile, con una particolarmente al benessere dei figli, che abbiano a soffrire il meno
possibile da questa contingenza.
A supporto di queste politiche, il Piano di ambito il cui primo
orientamento è verso la corresponsabilizzazione di tutti i cittadini nel benessere comune, potrebbe prevedere misure ispirate a:
flessibilità delle istituzioni pubbliche nell’erogazione dei servizi a supporto della famiglia e della persona, in primo luogo del
Polo sociale, affinché sappiano adeguarsi velocemente e in maniera personalizzata ai bisogni mutevoli, particolari di ciascuno
nella realtà complessa attuale:
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strutturare la partecipazione attiva dei giovani, ma non solo. Per
esempio mettendo a disposizione una “macchina organizzativa” che, con servizi ad hoc (consulenza, assicurazioni, ecc.), supporti le associazioni e le persone nel loro “rendersi utili” per il
bene comune. In tempi di crisi diventa sempre più strategico
valorizzare le competenze e le capacità organizzative esistenti
sul territorio che si rendono disponibili a costo zero. Insegnanti in pensione, imbianchini, amanti del verde, solo per fare alcuni esempi, possono mettere a disposizione passione e competenza per dare vita a organizzazioni di protezione sociale. Il
concetto “Adotta un bene comune” espresso dall’ O. d. G del
Comune di Trento deve trovare una sua declinazione sul piano sociale, assicurativo e organizzativo. Occorre valorizzare la
voglia di partecipazione e di responsabilità consolidata in tanti
anni di autonomia trentina. Necessita attuare quel dettato previsto dall’art. 118 della nostra Costituzione e dal D.Lgs. n. 267
del 2000 che recita: “I Comuni e le province svolgono le proprie
funzioni anche attraverso le attività che possono essere adeguatamente esercitate dalla autonoma iniziativa dei cittadini e
delle loro formazioni sociali”. mantenere le reti di volontariato
esistenti sul nostro territorio, rendendole sempre più efficienti. Per esempio con l’offrire formazione e consulenza; con l’indicare possibili luoghi di intervento (“Adotta un bene comune”)
in cui possano essere attivate iniziative concrete, sicché la responsabilizzazione e il coinvolgimento di tutti possa sostenere
i livelli di benessere sociale cui ci siamo abituati in un tempo in
cui, per il calo delle risorse, le disponibilità finanziarie pubbliche
debbano essere concentrate su emergenze più gravi; eccetera.
Sollecitare e sostenere la sinergia fra servizi presenti sul territorio: è infatti possibile che alcune agenzie o istituzioni deputato
a un determinato compito (ad esempio una RSA), nell’esercizio
del suo mandato possa offrire un servizio supplementare riferito alla sua mission, sebbene non strettamente al suo mandato (la RSA nel bando per l’assegnazione del servizio ristorazione
obbliga il concorrente all’assunzione di un lavoratore debole,
favorendo una risposta a questa tipologia di problemi);
ascolto: si ritiene utile che il Polo sociale e la stessa Circoscrizione ascoltino le associazioni volontariato, tempo libero, cultura, sport, assistenza, del territorio con due finalità: conoscere
la comunità da vicino, attraverso le sue persone più impegnate;
creare legami di collaborazione e sinergia;
informazione: potrebbe essere utile, a supporto di tutte le iniziative in essere e future un vademecum informativo circoscrizionale, in cui siano raccolte tutte le informazioni utili ai cittadini per conoscere i servizi del territorio e quelli centrale, i referenti degli stessi, gli indirizzi, le caratteristiche; l’elenco delle as-
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sociazioni presenti sul territorio e ogni altra notizia riguardante
le opportunità della città offre affinché ciascuno possa esercitare al meglio il suo diritto-dovere di cittadinanza.
2. “Progetti della comunità per lo
sviluppo del territorio di Povo”
Il consiglio circoscrizionale ha affidato alla commissione Territorio e Ambiente il compito di delineare in un documento le
criticità e gli ambiti di futuro intervento. L’incarico nasce in seguito alla presentazione da parte dei due partiti di maggioranza, Unione per il Trentino e Partito Democratico, di due ipotesi progettuali per il territorio di Povo. Entrambi i progetti sono
stati presentati attraverso la modalità dell’ assemblea pubblica per dare la possibilità alle persone residenti di partecipare e
apportare idee e suggerimenti. Il gruppo del Partito Democratico ha presentato:”Verso una comunità aperta integrata e sostenibile: una proposta di sviluppo per il sobborgo di Povo”. Il
gruppo dell’Unione per il Trentino ha presentato:”Una proposta urbanistica per la Povo del futuro.” “Povo comunità sostenibile”. La commissione ha studiato i due progetti avvalendosi
anche della presenza dei tecnici esterni alla commissione stessa che facevano parte del gruppo di lavoro dei partiti. L’obiettivo con cui si è lavorato è stato focalizzare i luoghi del sobborgo dove si concentrano le criticità viabilistiche e/o organizzative e dare una priorità alle zone di intervento. Una specifica ulteriore è necessaria per quanto riguarda il problema maggiore
della circoscrizione di Povo: la realizzazione in tempi brevi di
una mobilità alternativa che colleghi Povo e la zona universitaria alla città. Il Consiglio Circoscrizionale ha chiesto di attivare
e in seguito partecipare ad un tavolo di lavoro che metta in relazione Provincia, Comune e Università per cercare e poi sostenere fattivamente soluzioni adeguate. Questo tema infatti richiede la compartecipazione di enti competenti sia dal punto
di vista progettuale che finanziario. A tutt’oggi questo lavoro
non ha ancora avuto un riscontro ufficiale e non sono pervenuti dati elaborati, sollecitiamo che tali risultati vengano inviati
ufficialmente al consiglio circoscrizionale. Tutto ciò premesso:
• Il Consiglio Circoscrizionale chiede all’amministrazione Comunale che si fissino dei tempi certi di collaborazione e
propone di attivarsi per avere almeno tre incontri all’anno,
dove si possa discutere e proseguire nella ricerca di soluzioni adeguate. In questa situazione di grosso disagio per
la comunità, si inserisce anche il tema dei parcheggi, poiché la nostra circoscrizione vive una continua carenza di posti auto, non tanto perché essi siano insufficienti. Non vogliamo nuovi parcheggi ma si chiede una soluzione con una
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mobilità integrata, anche perché il trasporto pubblico risulta essere inadeguato sia dal punto di vista delle frequenze
sia dal punto di vista dei “carichi”. Non è la prima volta che
la circoscrizione sottolinea questa inadeguatezza! Per ciò
che attiene alle scelte in capo solo alla circoscrizione il Consiglio si è soffermata principalmente su tre punti che rientrano a pieno titolo nelle priorità di bilancio:
• Riqualificazione e messa in sicurezza, attraverso un progetto unitario:
a specifici interventi di sicurezza dell’asse viario di via della
Resistenza e via Dallafior anche mediante la moderazione della velocità.
b del sagrato della Chiesa
c della piazza Manci,
d del comparto dell’ex Centro Civico.
La Circoscrizione ha discusso con i tecnici del comune la possibilità di creare una gincane all’altezza dell’attraversamento
pedonale di fronte alla chiesa e di creare una situazione di maggior sicurezza alla fermata dell’autobus n 5 di fronte al Centro
anziani come da studio di fattibilità già predisposto.
a Permangono difficoltà negli attraversamenti pedonali di
fronte alla scuola materna “Lorenzini” e in piazza Manci e Mesiano.
b La riqualificazione, o per meglio dire, la sistemazione
esterna che renda decoroso il sagrato della chiesa rimane
a tutt’oggi un punto trascurato.
c Elaborazione di un progetto unitario per la piazza Manci
che preveda l’ auspicabile istituzione di una ZTL.
d Come è noto la richiesta di spazi da parte della scuola elementare e di chi usufruisce della palestra è da sempre
nell’agenda del consiglio circoscrizionale. Lo spostamento degli uffici della circoscrizione, della biblioteca e della sala consiglio nel nuovo centro civico aprono possibilità di interventi di riprogettazione. A questo proposito
attiene anche la discussione dell’accesso alla scuola elementare, che si dimostra essere pericoloso per i bambini, siano essi accompagnati a piedi, con il piedibus o con
l’automobile.
Oltre a questi appena elencati, altri argomenti meritano di
essere studiati. Il primo riguarda la situazione della scuola secondaria di primo grado “Pascoli”. In attesa di conoscere dagli uffici comunali come si intende procedere alla “razionalizzazione” degli spazi interni, la commissione ribadisce la mancanza di sicurezza nelle vie di accesso alla scuola. Possiamo individuare due situazioni delicate: una riguarda la pericolosità della
strettoia di Gabbiolo e dell’omonima via priva di marciapiede
fino all’entrata del cancello della scuola, l’altra riguarda lo spazio insufficiente per la “salita discesa” con i pulmini o con le
auto private.
L’ultima analisi riguarda la necessità di rendere più sicuro l’incrocio del Salè, soprattutto ora che attorno alla proprietà Mattivi è stata sistemata una recinzione che diminuisce ancora di
più la visibilità per chi scende verso sud lungo via Salè e deve
svoltare a sinistra verso il centro abitato.
In attesa del cambio di destinazione d’uso nel PRG e conseguentemente il progetto di una nuova rotatoria, potrebbe essere interessante verificare con i tecnici del Comune la possibilità
di sistemare un “dosso centrale” all’incrocio utilizzando l’apposita segnaletica di rotatoria in modo da garantire sia il normale
percorso di tutti gli autobus che la sicurezza l’incrocio. In questo senso il consiglio circoscrizionale ha inserito al punto
5 delle priorità di bilancio la richiesta così come riportata: “realizzazione del ponte sul rio Salè che metta in comunicazione
Via dei Rivi con Via Salè, evitando le tre curve a 90° e costruzione di un rondò (dalle dimensioni il più ridotte possibile) di collegamento presso il lato sud della lottizzazione “Mattivi” per
gestire il traffico automobilistico e la sicurezza dei pedoni e che
tenga conto del percorso ciclopedonale.”
3. “Situazione di emergenza
del trasporto pubblico e
problematiche di accesso alle
strutture universitarie”
Il consiglio circoscrizionale, facendosi interprete dei bisogni
e delle istanze della comunità di Povo, da anni e in diverse sedi
sta segnalando che il piano di sviluppo dell’Università di Trento
e della fondazione Bruno Kessler porta e porterà ancor più, una
volta a regime, per inciso entro i prossimi 6 mesi, grandi flussi
di persone ad accedere al nostro sobborgo in orari concentrati e con ricadute critiche sulla viabilità, sul servizio di trasporto
pubblico e sui parcheggi a disposizione della comunità.
In particolare i due partiti di maggioranza, anche attraverso delle assemblee pubbliche e con il coinvolgimento di esperti, hanno individuato delle soluzioni tecniche per un collegamento alternativo con la città moderno razionale e sostenibile.
Ad oggi però non é ancora dato sapere quando si potranno avere risposte concrete ai bisogni della nostra gente e
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dell’Università.
Ad aggravare la situazione è giunta la decisione di ridurre il
trasporto pubblico a causa dei tagli sul bilancio comunale.
Anche se la riduzione di corse non riguarda direttamente il
nostro sobborgo vanno evidenziati i disagi complessivi che si
sono verificati per Il sistema di trasporto pubblico degli studenti in collina, evidenziati recentemente anche dalla stampa e dagli stessi fruitori degli spazi universitari, che dovrebbero viceversa essere agevolati al massimo nell’accedere con semplicità, economicità e praticità a strutture tanto importanti per la
nostra Città.
Tutto ciò premesso, il Consiglio circoscrizionale chiede alla
Giunta Comunale, in sintonia con i Piani provinciali e d’intesa con la Giunta provinciale, l’Università e la Fondazione Bruno Kessler:
Che sia data la massima priorità possibile alla soluzione dei
problemi di mobilità delle strutture universitarie che incidono
su Povo.
Che le corse di trasporto pubblico a favore degli studenti da
e verso Povo non siano ridotte ma potenziate in attesa di soluzioni strutturali, se possibile prendendo nota anche di una serie
di suggerimenti per interventi nel breve termine quali maggiore comunicazione sull’uso alternativo del treno ed alcuni interventi per la sicurezza delle fermate.
Che i soggetti del tavolo di lavoro costituito appositamente
nel novembre 2011 sulla mobilità da e per Povo intervengano
in un prossimo Consiglio Circoscrizionale per aggiornare la situazione e per far conoscere le risposte che si intendono dare a
breve rispetto a questa problematica.
4. “Tutela dei beni pubblici e
dispositivi di presidio del territorio”
Documento presentato dal Gruppo dell’Unione per Trento e
condiviso dal Consiglio circoscrizionale.
La circoscrizione di Povo ha in diverse occasioni segnalato al-
cune criticità sul tema della sicurezza dei cittadini e del rispetto
della cosa pubblica. Nello specifico un ordine del giorno approvato da questo Consiglio nel gennaio 2010 auspicava iniziative
di prevenzione e di qualificazione del presidio del territorio urbano e dei sobborghi, con particolare attenzione alle cause più
profonde di disagio, in alcune fasce di popolazione, che si manifesta a volte con episodi di vandalismo. Consapevoli che queste sono ancora oggi le azioni da perseguire con forza desideriamo nel contempo chiedere che i nostri cittadini siano protetti con azioni di ordine pubblico che ne tutelino la tranquillità,
i diritti elementari e le proprietà, pubbliche e private, da danni
anche rilevanti. Preso atto che il comune sta implementando
sistemi di monitoraggio attivo di luoghi pubblici con particolari problemi di sicurezza con telecamere e presidi di ordine pubblico, anche a seguito di gravi episodi registrati recentemente,
chiediamo che in questi luoghi possa essere ricompreso anche
il parcheggio-parco giochi del Salè.
Nel contempo chiediamo che nel quadro della revisione delle
politiche sociali attuabile con il nuovo Piano si verifichi la possibilità di attuare su Povo, in tempi rapidi, iniziative pilota rivolte
in particolare ai giovani, con riferimento anche all’educazione
civica e al rispetto della cosa pubblica.
Auguri!
prossime festività sono occasione preziosa per riflettere su
Lmareequanto
è stato fatto quest’anno e su ciò che si può programper il prossimo.
È stato un anno impegnativo e lo sarà ancora di più il 2013,
per tutta la comunità ed ancor più per chi è impegnato
politicamente.
È sempre difficile dare risposte ai concittadini, perché ogni richiesta ha una sua urgenza e importanza e mai viene presa in
maniera superficiale.
Sono momenti difficili, nei quali è importante lavorare tutti
assieme per mantenere al meglio quanto abbiamo e preservarlo il più possibile mettendo in campo tutta una serie di iniziative che fino a qualche anno fa sembravano impensabili.
L’ attuale crisi e la nuova gestione amministrativa impongono a tutti maggiore sobrietà in qualsiasi ambito, ma allo stesso
tempo bisogna reagire con uno stimolo nuovo che dovrà essere
maggiormente improntato al volontariato, all’impegno personale e comunitario per superare le difficoltà economiche e sociali che conseguono a tutto questo.
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L’augurio che porgo a tutti e a me stessa in prima persona è
che ognuno possa fare qualcosa di importante per gli altri: armiamoci di buona volontà e rinnovato senso civico per affrontare il futuro in serenità.
Accendiamo una luce nel cuore di chi ci sta vicino, soprattutto delle persone tristi, magari regalando un sorriso sincero agli
amici e donando un abbraccio caloroso a chi vogliamo bene.
Le luci di queste feste siano per tutti un impulso di gioia e felicità con cui contagiare chi ci sta vicino ed illuminare la strada
delle persone meno felici e fortunate di noi.
La Presidente della Circoscrizione
Paola Moser
Auguri per un Felice Anno Nuovo dai consiglieri circoscrizionali: Bertotti Gabriele, Bombace Stefano, Bonvecchio
Camillo,Broll Nadia, Casetti Sergio, Dalba Michele, Franceschini Camillo, Gasperetti Marco, Inchiostri Viviana, Maule Chiara, Pedrini Martino, Pianesi Luca, Tomasi Elisabetta, Vertemati Marisa
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■■Il disco
1989, Elektra Records
Mötley Crüe - Dr. Feelgood
a cura di Paolo Giacomoni
e il 1990, sono usciti una valanga di dischi capolaTnomiravoroilche1980
in ambito heavy metal. Agli amanti del genere i primi
vengono in mente sono naturalmente gruppi come
Guns n’ Roses, Ac/Dc, Metallica, Iron Maiden tutti in qualche
modo “eredi” e discendenti dei vecchi “zietti”: Black Sabbath,
Deep Purple, Led Zeppelin, Uriah Heep. Gli americani Mötley
Crüe in questo contesto hanno rappresentato una meteora caratterizzata dagli eccessi tipici del genere (sesso, droga e rock &
roll), il tutto elevato all’ennesima potenza.
Nonostante Pamela Anderson (allora moglie del batterista
Tommy Lee!), i quattro Mötley non erano però un gruppo tutto “gossip” e niente arrosto, presi singolarmente non saranno
stati dei fenomeni di tecnica, ma il produttore Bob Rock (quello
dei primi Metallica!), riuscì però a spremere il meglio da ognuno di loro:
Vince Neil aveva un’ugola mica da ridere, Mick Mars sulla chitarra sapeva pestare bene e Nikki Sixx e Tommy Lee, forse quelli tecnicamente meno dotati, avevano comunque carisma e “look”
da vendere. Sommate tutti questi fattori, ed ecco lavori del calibro di “Dr. Feelgood”, album uscito nel 1989 e dopo il quale, purtroppo, iniziò la crisi senza fine
dei nostri, letteralmente scoppiati a causa di rivalità e tensioni interne: basti pensare che Tommy
Lee e Vince Neil ancora oggi impediscono la reunion caldeggiata da Nikki Sixx pur di non trovarsi faccia a faccia (ma forse è meglio così!).
Questo “Dr. Feelgood” rappresenta il punto più alto raggiunto
dalla band, la title track è un pugno in pieno volto, il brano più
rappresentativo “Kickstart my Heart” è un vero concentrato di
potenza allo stato puro. Impossibile non lasciarsi trascinare dal
susseguirsi di pezzi uno più bello dell’altro come “Party Songs”,
“Same ol’ Situation” e “She Goes Down”, classici dell’hard rock
made in America, oppure della più rilassata “Don’t Go Away
Mad” che ci mostra il lato più malinconico e romantico dei
Mötley Crüe, fino ad arrivare
alle ballate, (riascoltandole oggi
forse un po’ patetiche e sicuramente “ruffiane” anche all’epoca), come “Without you” o la nostalgica e ironica “Time for change”. Un sound potente e roccioso
come non lo era mai stato nei dischi precedenti, in un lavoro che
vede anche l’inedita collaborazione ai cori di artisti del calibro
di Bon Jovi, Steven Tyler, Cheap
Trick e tanti altri.
Un album divertente, di sano
orecchiabilissimo rock come purtroppo oggi pochi sanno ancora
fare, assolutamente da avere per
chi ascolta heavy metal in tutte le
sue molteplici forme!
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■■Il film
La famiglia, l’amore e il terzo in una famiglia non tradizionale
I Ragazzi Stanno Bene
a cura di Alessandro Degasperi
n film sulla famiglia, non convenzionale. Joni (Mia WaUcoppia
sikowska) e Laser (Josh Hutcherson) sono i due figli di una
lesbica di mezza età, Nic (Annette Bening) e Jules (Julianne Moore). Tutto pare procedere nel migliore dei modi. I due
ragazzi crescono bene, presentano i problemi tipici della loro
età ma senza particolari drammi. Joni è una ragazza ubbidiente, dedita allo studio e attratta da un amico al quale non riesce
a confidare i suoi sentimenti. Laser è un ragazzo che preoccupa
le sue due madri per la frequentazione di un amico delinquentello ma in generale è a posto.
Nic e Jules, di loro, sono molto
innamorate.
Come detto, tutto bene. La
svolta la si ha quando i due ragazzi decidono di fare richiesta
per conoscere il loro padre biologico. Entrambi, infatti, sono stati concepiti attraverso la donazione fatta da uno stesso uomo,
Paul. Questi è un dongiovanni
che gestisce un ristorante biologico alla periferia di Los Angeles. Il primo incontro, molto imbarazzato, avviene tra Paul, Joni
e Laser all’insaputa delle madri.
Nasce così un bel rapporto tra
i tre. Quando ciò viene a conoscenza di Nic e Jules, queste non
possono che aprire le porte della loro famiglia a Paul non senza
delle preoccupazioni. Nic di tipo
maschile, di rivalità, Jules di tipo
femminile, di attrazione. La com-
parsa di Paul sulla scena determina degli sconvolgimenti nella
vita di tutti andando a minacciare l’equilibrio raggiunto e mantenuto fino a quel momento. Ciò che la regista Lisa Cholodenko
ci mostra non è la diversità di questa famiglia. Non vuole fare
un esperimento sociale e psicologico per addentrarsi in quelle che potrebbero essere le conseguenze di un’impostazione altra rispetto a quella tradizionale. Espone, invece, la normalità di
una coppia innamorata e la normalità di un incidente di percorso nel quale incappano molte altre coppie, quello del terzo che
la minaccia. È proprio la normalità che si respira in questa vicenda ciò che colpisce. Ci vengono
aperte le porte di casa di una famiglia come molte altre nelle sue
dinamiche, nelle fragilità e nelle caratteristiche dei protagonisti, senza nascondere o negare la
peculiarità delle presenza di due
madri.
Pare che siano i due ragazzi quelli che vivono meglio la situazione. Sono Nic e Jules che si
preoccupano, a volte eccessivamente, di quanto succede loro in
rapporto ai ragazzi andando a interpretare e proiettare i loro timori. Ad esempio, il fatto di pensare che Laser sia gay per la sua
frequentazione, preoccupandosi più della sua sessualità che del
carattere delinquenziale dell’amico. Rimandando all’inizio, un
film sull’amore, convenzionale.
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■■Personaggi
Ha sviluppato una tecnica che analizza con precisione le immagini satellitari
Mirco Furlani, “genio poèro” pluripremiato
di Paolo Giacomoni
na laurea da 110 e lode in Ingegneria delle TelecomunicaUboratorio
zioni presso l’Università di Trento, un’esperienza presso il laIPL dell’Università di Valencia in Spagna e per finire
una tesi di laurea che ha conquistato il prestigioso premio nazionale “Eugenio Zilioli” per la miglior tesi di laurea specialistica
in telerilevamento.
Mirco Furlani di Povo (anzi di Sprè!), classe 1986 è la classica dimostrazione di eccellenza nel pur desolante panorama
italiano dei finanziamenti a università e ricerca. Un “cervello”
(non ancora in fuga!), che ha incentrato il suo lavoro sul telerilevamento sviluppando tecniche e algoritmi per la classificazione semiautomatica di immagini digitali acquisite da satellite, utili ad esempio ad identificare in maniera precisa una specifica e singola classe di copertura del suolo (acqua, area urbana, vegetazione).
“Un’altra applicazione interessante - ci dice Mirco - è quella legata al controllo del territorio e al monitoraggio ambientale da satellite per analizzare le dinamiche della superficie terrestre. Avendo a disposizione immagini relative a una certa area
acquisite da satellite in istanti differenti - prosegue il ricercatore
- si riescono a rilevare eventuali
cambiamenti avvenuti sulla superficie terrestre, come trasformazioni territoriali superficiali
in seguito ad incendi, valanghe,
frane terremoti ed allagamenti o
allo scioglimento dei ghiacciai e
al disboscamento”.
Per mezzo di questa nuova
tecnica si riesce per esempio a
eseguire un’analisi estremamente precisa dell’area coinvolta da
calamità naturale con lo scopo
di fare una prima stima dei danni, ma anche di fornire supporto
alla Protezione Civile nella pianificazione degli interventi una volta che il disastro ambientale è
avvenuto, fornendo una frequente osservazione dell’evoluzione del fenomeno.
La ricerca di Mirco Furlani, presentata tra l’altro anche al
Centro Congressi Internazionale di Monaco in luglio al simposio IEEE IGARSS, il convegno scientifico internazionale più pre-
stigioso nel settore del telerilevamento e premiata appunto
lo scorso 6 novembre al Centro
Congressi della Fiera di Vicenza
è in grado di raggiungere un’accuratezza di classificazione significativamente più elevata rispetto ai metodi tradizionali e con
tempi di elaborazione pressoché
identici.
Un’altra interessante applicazione, aggiungiamo noi, potrebbe (dovrebbe!), interessare l’ente pubblico visto che con queste
nuove modalità di telerilevamento è possibile controllare con
precisione l’abusivismo edilizio e la presenza di discariche illegali a cielo aperto. In attesa di qualche incoraggiante segnale in
questo senso, non ci rimane che fare i complimenti a Mirco Furlani per questo importante riconoscimento frutto, immaginiamo, di grande impegno e passione.
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■■Il racconto
La barba di Babbo Natale
di Stefano ricci
giorno Filippo era tornato a casa
Q uel
tutto rabbuiato: scuro in volto e con
lo sguardo pensieroso e serio. Camilla lo
conosceva bene. Sapeva che, se non voleva ricevere qualche insolente rispostaccia dal fratello, doveva lasciarlo bollire
nel suo brodo. Ma ben presto la curiosità ebbe il sopravvento: “Pippo - lo chiamò - che t’è successo?” Immancabilmente, come aveva previsto, la risposta che
ricevette fu un grugnito a bocca chiusa.
Camilla lasciò passare qualche altro minuto e poi, avvicinandosi fino quasi a
sfiorarlo, tornò alla carica: “Perché sei triste, Pippo. Dimmelo!” Filippo allontanò
la sorella con una manata e disse: “Non
sono triste. Lasciami in pace!” Quella scaramuccia andò avanti per un bel pezzetto, finché l’ostinazione della bambina ne
ebbe ragione. All’ultimo affondo, Filippo
sbottò: “Babbo Natale non esiste! Contenta ora?” A quell’affermazione così perentoria, Camilla rimase di sasso e subito
si pentì d’aver insistito tanto: la notizia
che aveva ricevuto era proprio di quelle
orribili! “Come, Babbo Natale non esiste
- pensava fra sé e sé - e lui come ha fatto a scoprirlo?” Avrebbe voluto indagare
ancora di più, ma temeva un’altra rispostaccia e aveva soprattutto paura di una
inequivocabile conferma. Ma il dubbio
la arrovellava, ormai doveva scoprire la
verità. Tornò alla carica quando Filippo
sembrava aver smaltito quell’aria corrucciata e tenebrosa: “Ti prego Pippo, dimmi com’è andata...” Filippo era arrivato al
punto in cui, pur non avendo digerito la
delusione cocente, aveva elaborato tutte
le informazioni e non vedeva l’ora di renderne partecipe qualcuno, non foss’altro che per condividere la propria pena:
“Sono andato ad aiutare mamma per la
spesa, giù al centro commerciale, maledetta quella volta! - cominciò finalmente
a raccontare con tono concitato - C’era
una confusione infernale e una marea di
bambini che si spingevano verso i giocattoli... Proprio là in fondo, sai, nell’angolo tra il Lego e le Barbie - un posto che
Camilla conosceva bene! - c’era Babbo
Natale in persona, nel suo abito rosso e
bianco, attorniato da un nugolo di moc-
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ciosi! Bene, mi son fatto largo finché non gli sono arrivato a tiro e
quando finalmente mi ha preso
sulle ginocchia per chiedermi cosa
volessi, io... che Gesù mi perdoni...
“ “Cosa hai fatto Pippo, dimmi su,
svelto...” “Beh, io... gli ho tirato la
barba!” Tra i due bambini cadde
il gelo e per alcuni lunghi minuti
nessuno proferì parola. Poi Camilla
prese il coraggio a due mani e chiese titubante: “E allora...?” “Allora
era finta - sbottò Filippo - capisci?
Finta, finta, di bambagia: Babbo
Natale non è vero, è tutta un’invenzione
per vendere giocattoli!” Dicendo queste
cose Filippo si mise quasi a piangere ma,
per non farsi vedere dalla sorellina, deglutì a forza il nodo che gli si era formato
in gola e si richiuse di nuovo nel proprio
mutismo. Non c’è che dire: era proprio
una gran brutta notizia. Ma Camilla non
ci poteva credere, sentiva in cuor suo che
doveva esserci un’altra spiegazione.
Qualche giorno dopo quel pensiero,
seppure ben presente nella sua testolina, aveva lasciato posto alle diverse attività svolte all’asilo per preparare la festa di Natale come si conviene. I bambini,
sotto la direzione attenta delle maestre,
stavano confezionando addobbi, fabbricando un nuovo Presepe e preparando i
famosi biscotti di nonna Evelina... quando la maestra Letizia annunciò che quel
pomeriggio ci sarebbe stata una sorpresa: “Una visita davvero inaspettata!” Camilla amava le sorprese e, contemporaneamente, bruciava di curiosità. Chi sarebbe venuto a trovarli? Forse il Direttore come l’anno scorso, con le caramelle?
Ma non sarebbe stata poi questa gran
sorpresa! Forse il Sindaco con una lettera
per i genitori... il prossimo anno ci sono
le elezioni! O forse sarebbe venuto qualcuno a prendere quelle scatole di pasta e
riso che le mamme avevano ammassato
in dispensa. Mah! Camilla non stava più
nella pelle e non sarebbe riuscita a chiudere occhio durante l’usuale riposino del
dopo pranzo.
Così, verso le 4, non appena il Sole si fu
nascosto dietro le montagne e vennero
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accese le luci nelle aule, Camilla si mise in
piedi su una seggiola, di vedetta alla finestra per essere la prima a scorgere l’ospite
misterioso. Ma non vide nessuno. Si scosse solo al suono della campanella: c’era l’adunata in sala lettura. Sbirciò ancora nel
vuoto del giardino, un po’ delusa e un po’
contenta che finalmente l’attesa fosse finita. Arrivò tardi nella sala lettura e tutti
i bambini davanti le impedirono di vedere chi stesse seduto sulla poltrona riservata
agli ospiti di riguardo. Riuscì a sentire solo
le sue parole: “Buona sera bambini - disse
una vociona bassa e cavernosa - era da tanto che mancavo da queste parti! Ma - quasi a volersi scusare - ho tanti posti da visitare e poi... mi sono fatto un po’ più lento anch’io!” Piano, piano Camilla si stava
facendo largo tra i suoi compagni insolitamente taciturni. Spingi di qua, spingi di là,
alzati sulla punta dei piedi, intrufolati tra
Giulia e Michele... avvicinandosi cominciò
a sentire uno strano odore che avrebbe definito come un misto tra quello della neve
(sai, quando fa proprio quel freddo secco
che ti congela la punta del naso), quello
del burro che si sente quando lo zio Antonio lavora la panna grassa e quello del muschio, sì proprio come quello del Presepio!
Finalmente Camilla riuscì a raggiungere la
prima fila e lì le venne un colpo: sulla poltrona degli ospiti illustri c’era seduto Babbo Natale... o comunque uno vestito come
lui! “Ma almeno questo - pensava Camilla
- non sta tra il Lego e le Barbie e non distribuisce giocattoli e dolciumi. E poi, a ben
vedere, sembra quasi un poveraccio, quasi
un... vecchio barbone!” Quel “vecchio” do-
veva aver notato l’inquietudine della bambina e, dopo aver fatto scendere Sofia dalle
sue ginocchia, si rivolse proprio a lei: “E tu
chi sei piccola?” “Camilla - rispose d’istinto senza alcuna timidezza - la sorella di Filippo! - aggiunse quasi a voler mettere le
mani avanti - e mio fratello mi ha detto che
tu hai la barba finta...” “Oh, linguaccia che
non sei altro” pensò tra sé e sé. Ma ormai
le era scappato dalla bocca e quell’omone
la stava guardando alquanto perplesso. “E
tu cosa dici - la apostrofò con una certa severità - che è vera o finta? Vuoi provare?” E
dicendo queste ultime parole si avvicinò a
portata della mano di Camilla. I due volti
adesso erano così vicini che la bambina poteva scorgere dentro le pupille di quell’omone pagliuzze dorate come gli addobbi
sul grande albero. E anche quell’odore misto di muschio, neve e burro era più intenso. Camilla, quasi senza accorgersene, stava allungando la manina verso quella barba ispida e bianca; la toccò, strinse le dita
e diede un leggero strappetto: “Più forte tuonò il vecchio, facendo sobbalzare tutti non vorrai mica rimanere col dubbio. Coraggio!” Come risvegliata da un certo torpore, Camilla tirò con maggior decisione:
“Oh, questo sì che è un tiro - sghignazzò
Babbo Natale - e adesso, Camilla sorella
di Filippo, chi dici che io sia?” Camilla era
troppo agitata per rispondere e allora fu
il vecchio che cercò di spiegare quel turbamento: “Vedi piccola, barba o non barba, vera o finta... soltanto tu puoi decidere se Babbo Natale esiste o è un’invenzione
per far vendere balocchi - si lisciò la barba
ben salda sul suo volto rugoso, quasi a voler radunare i pensieri e proseguì - Io non vi
ho portato giocattoli, né dolciumi, anzi: ho
mangiato i vostri buoni biscotti e sono qui
a chiedervi di aiutarmi per portare del cibo
a bambini meno fortunati di voi. - si schiarì la voce borbottando tra i baffi e proseguì - Babbo Natale è un’idea di speranza,
sta a te... sta a voi continuare a farla vivere. Se volete!” Camilla era rimasta immobile, quasi impietrita e stringeva forte il pugno della mano destra.
Quella sera, a casa, sarebbe andata dritta,
dritta da suo fratello e aprendogli quel pugno sotto il naso, gli avrebbe detto con fare
di sfida: “To’, questo è un pelo della barba
di Babbo Natale!”
Le belle della notte
Le belle della notte sono fiori
che s’aprono
quando ogni altro fior si chiude.
Le belle della notte sono donne,
che si offrono
per la strada, seminude.
Le belle della notte sono sogni
che vengono
a trovarti mentre dormi
e, quando ti rideresti, son di fumo
evanescenti
simulacri informi.
Maria Antonietta Rotter
Dietro le finestre.
Le città pullulanti son di vita,
il verde le circonda ed abbellisce.
Qualcosa all’occhio non sarà gradita,
l’una ti allieta ed altra ti ferisce.
Le finestre che vedi illuminate
da schermo fanno a umanità raccolta,
chiuse d’inverno aperte nell’estate,
spente nel sonno che la gente ha accolta.
Dietro quei vetri quanto affanno o gioia,
tanto calore o freddo a intirizzire
e malanni, o dolori o solo noia.
Lì dietro si può nascere o morire.
Ricchezze favolose o grande inedia,
mense imbandite o solo lo squallore.
Per consolarsi c’è la gente media
che si accontenta ed ha felice il cuore.
Tu guardi il tutto e fai un ragionamento,
oppure ascolti e non sai che dire,
analizzi momento per momento
ma, a dar sentenze, ci pensa l’avvenire!!
Nonna Renata
■■L’angolo della poesia
La vecchia barca
Una vecchia barca sulla spiaggia
giaceva capovolta nella sabbia.
Pareva una grossa tartaruga
che volesse lasciare il bagnasciuga,
ma l’onda nemmeno sfiorare la poteva
quando alla scogliera si infrangeva.
Se il vento poi tentava una carezza
con l’alito gentile della brezza,
uscivan dal fasciame lunghi gemiti
ad accompagnar del legno bassi fremiti.
Lontana da quel mare che consola,
era la vecchia barca ancor più sola.
Sotto la luce fredda della luna
era la vecchia barca ancor più bruna.
Maria Antonietta Rotter
La sedia vuota
Un’altra sedia vuota al nostro desco:
un commensale che non tornerà.
Non spezzeren più insieme il pane fresco
e il vino nuovo non lo gusterà.
Anno per anno qualcheduno manca:
vuoto è il suo posto alla tovaglia bianca.
Lo so: è invitato ad un ben più alto desco,
ma a non provare pena non ci riesco.
Il cuore mio per lui è pieno di doglia:
dal ramo s’è staccata un’altra foglia.
Maria Antonietta Rotter
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■■Le ricette di Matilde
Consigli e suggerimenti per le vostre preparazioni delle imminenti festività
Per addolcire anche la vita...
a cura di Matilde Padroni
I biscotti della nonna
Ingredienti: 300 gr di farina bianca, 125
gr di burro, 100 gr di zucchero, 100 gr
di uvetta, 50 gr di pinoli, 1 uovo, latte,
lievito.
Ammollate l’uvetta in acqua tiepida.
In una ciotola mettete il burro morbido
a pezzetti, amalgamatevi la farina, l’uovo, lo zucchero e mescolate il tutto con un
cucchiaio di legno, ammorbidendo l’impasto
con 2-3 cucchiaiate di latte. Alla fine unite un cucchiaino di lievito e incorporate l’uvetta ammollata, ben
strizzata e i pinoli. Ricavate dall’impasto delle palline delle dimensioni di una grossa noce e appoggiatele, leggermente distanziate una dall’altra, sulla placca imburrata e infarinata. Nel
forno per 20 minuti a 180 gradi: sono ottimi!
Crostata con frutta secca
Preparate la pasta frolla con: 250 gr di farina, 150 gr di burro,
100 gr di zucchero, 2 tuorli, scorzetta d’arancia, sale.
Procedimento: strofinate tra le mani il burro a pezzetti e la farina, fino a ottenere un mucchietto di briciole; fate quindi una
“fontana” e mettete al centro gli altri ingredienti (la scorzetta
d’arancia grattugiata deve essere non trattata). Dopo aver impastato il tutto con le dita, avvolgete l’impasto in pellicola trasparente e fatelo riposare in frigo per mezz’ora. Per comodità potete usare anche la pasta frolla surgelata. Stendete quindi l’impasto in uno stampo da crostata cospargendolo con: 100
gr di albicocche secche, 100 gr di prugne secche denocciolate
(il tutto tagliato a dadini) e 30 gr di pinoli. Versatevi sopra una
farcia così preparata: si montano in una ciotola 1 uovo intero, 2
tuorli, 60 gr di zucchero, 1 cucchiaio di miele e un pizzico di sale
fino a ottenere un composto gonfio e spumoso; vi si incorporano quindi: 80 gr di farina setacciata, 40 gr di burro fuso freddo,
il succo di un’arancia e la scorza grattugiata delle stessa. Cuocete il dolce in forno a 190 gradi per circa 40 minuti. La superficie
risulterà un po’ scura; non preoccupatevi è tipico di questo dolce anche per la presenza del miele.
Budinetti di pandoro e ricotta
Dosi per 4 persone: 2 fette di pandoro, 2 tuorli d’uovo, 200 gr
di ricotta, 40 gr di zucchero, 40 gr di uva passa, 1 mela, cannella, brandy.
Tagliate il pandoro a sottili fettine. In una ciotola montate i
tuorli con lo zucchero, unitevi la ricotta e mezzo bicchiere di
brandy (o di rum). Tagliate la mela a fettine, prendete 4 stampini da sufflè (o 4 cocottine che possono andare in formo) e procedete quindi alla preparazione dei budinetti: sul fondo fettine di pandoro, poi uno strato di crema alla ricotta, quindi fettine di mela; procedete con l’uva passa (fatta ammollare in precedenza in acqua calda e poi strizzata bene). Profumate con
un pizzico di cannella. Fate un altro strato di pandoro e di cre-
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ma. Infornate a 200 gradi per circa 20 minuti
e servite subito.
Dolce di pere e panettone, alla cannella.
Ingredienti: 200 gr di fette di panettone, 2 pere Williams, 2 grosse uova, 100
gr di farina, 50 gr di burro, 80 gr di zucchero, una bustina di vanillina, cannella
in polvere.
Lavate le pere e affettatele senza sbucciarle. Tagliate il panettone a fette sottili possibilmente di dimensioni analoghe alle pere. Disponete la farina a fontana sulla spianatoia e aggiungete nel
mezzo 50 gr di zucchero, la bustina di vanillina, il burro freddo
tagliato a tocchetti e 1 cucchiaino di cannella. Sbriciolate rapidamente il tutto con la punta delle dita, amalgamandolo senza impastarlo. Foderate una tortiera per crostate con carta da
forno e disponetevi, accavallandole e alternandole, le fette di
pera e quelle di panettone. Versatevi quindi sopra le uova sbattute con lo zucchero rimasto e il composto sbriciolato preparato in precedenza. Infornate a 190 gradi per circa 20 minuti e
servite tiepido.
Crostata di marmellata e lamponi
Preparate la pasta frolla con: 150 gr di farina, 150 gr di burro
morbido, 150 gr di zucchero, 150 gr di mandorle tritate, 1 uovo,
1 bustina di vanillina, 1 cucchiaio di rum, 1 pizzico di sale.
Fate riposare in frigorifero per mezz’ora quindi stendetela
con il mattarello e, con parte di essa, rivestite uno stampo per
crostate (ideali quelli di porcellana). Spalmate la pasta con marmellata di lamponi, copritela con una griglia di striscioline utilizzando la pasta rimasta ed infornate a 180 gradi per 45 minuti.
“Bonbon” di frutta secca
Dosi per circa 24 bonbon. Tritate finemente 150 gr di fichi secchi con 60 gr di mandorle, 30 gr di nocciole e 30 gr di arachidi
(tutte private della pelle); riducete a scaglie 60 gr di cioccolato fondente, fatelo sciogliere a bagnomaria quindi unitelo alla
frutta secca. Aggiungete 2 cucchiaiate di zucchero a velo, il succo di mezzo limone, mezzo bicchiere di brandy o di rum e infine
1 albume montato a neve. Profumate il tutto con mezzo cucchiaino di cannella, poi fate riposare in frigo per circa 10 minuti.
Formate con il composto delle palline che disporrete in pirottini di carta colorati. Una variante? Sostituite i fichi e le mandorle
con un eguale peso di prugne e albicocche secche.
Crostata alla crema cotta
Preparate delle pasta frolla lavorando insieme 250 gr di farina,
150 gr di burro, 100 gr di zucchero, 2 tuorli e un pizzico di sale.
Preparate la crema pasticcera con 500 gr di latte, 45 gr di farina, 150 gr di zucchero, 4 tuorli e buccia di limone grattugiata
(solo la parte gialla). Stendete la frolla e con circa 2/3 rivestite
lo stampo per crostate imburrato e infarinato. Riempite la crostata con la crema raffreddata. Con la restante pasta prepara-
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te delle strisce e disponetele a rete sul
dolce. Guarnite (negli spazi tra le strisce), con le ciliegine candite e cuocete
nel forno a 190 gradi per circa 50 minuti.
Spolverizzate con zucchero a velo.
Amaretti morbidi
Tritate finemente, con il tritatutto elettrico, 500 gr di mandorle dolci e 50 gr
di mandorle amare, che avrete precedentemente sbucciato. Unitevi 300 gr
di zucchero a velo mescolato con una
bustina di lievito in polvere, montate a
neve ben ferma 4 albumi e uniteli con
delicatezza alle mandorle. Quando avrete ottenuto un composto sodo, dividetelo in porzioni come palline da ping-pong. Passatele in altro zucchero a velo e cuocete in forno a circa 190 gradi per 12-15 minuti. Vi raccomando di utilizzare sulla teglia la
carta da forno altrimenti si attaccano.
Mousse all’arancia
Ingredienti: 350 gr di latte, 300 gr di panna da montare, 120 gr
di zucchero, 1 bicchierino di “Grand Marnier” (liquore che si
trova in cooperativa), 25 gr di farina bianca, 4 tuorli, 1 arancia.
Lavorate i 4 tuorli con lo zucchero e la farina. Stemperate il
composto con il latte tiepido, versato a filo, quindi portate la
crema su fuoco moderatissimo e, sempre mescolando per evitare grumi, fatela sobbollire per 3-4 minuti circa; toglietela e
aromatizzatela con il liquore e con la buccia d’arancia (solo la
parte gialla), accuratamente lavata e grattugiata. Fate raffreddare la crema quindi incorporatevi la panna montata fermissima. Ricordatevi di mescolare delicatamente “sempre”, dico
“sempre”, dal basso verso l’alto. Distribuite in coppette e guarnite a piacere con scagliette di cioccolato o con ciliegine candite e con biscottini tipo “lingue di gatto”.
Salsa per panettone
Mettete a marinare per una notte 300 gr di frutti di bosco misti
con 300 gr di zucchero e un bicchierino di “Grand Marnier”. Al
momento di servire, schiacciate con una piccola frusta la frutta,
senza toglierla dalla marinata; mescolate il composto per ottenere una salsina densa che verserete in una ciotola adeguata da
portare in tavola. Ogni commensale ne prenderà a volontà per
condire la propria fetta di panettone. Quest’ultimo può essere proposto al naturale, cioè così come si presenta appena tolto dalla confezione, oppure si può tagliare a fette spesse 1,5 cm,
che vanno passate a tostare brevemente nel forno caldissimo.
Torta al cioccolato
Ingredienti: 350 gr di mandorle sbucciate e pelate, 250 gr di zucchero, 250 gr di burro, 200 gr di farina bianca, 100 gr di cacao
amaro, 5 uova, vanillina, sale.
Ponete il burro, morbido e a pezzetti, in una ciotola e lavoratelo con lo zucchero utilizzando il cucchiaio di legno o lo sbattitore elettrico, fino a quando risulterà una crema soffice e ben
gonfia. Allora unite all’impasto i tuorli delle uova (tenete da
parte gli albumi), incorporandone uno per volta e non unendo
il successivo fintantoché il precedente non sarà stato amalgamato. Quando il composto risulterà perfettamente omogeneo,
aggiungete la farina fatta cadere da un setaccino insieme con il
cacao, una bustina di vanillina e una di lievito. Per ultimo incorporate anche le mandorle tagliuzzate grossolanamente. Montate gli albumi a neve ben ferma, con un pizzico di sale quindi
incorporateli delicatamente al composto di cacao. Imburrate e
infarinate una tortiera a cerniera mobile (diametro cm.28), quindi versatevi il
composto e cuocete a 170 gradi per circa un’ora. Una volta fredda cospargetela di zucchero a velo.
Formella di mele e pere
Ingredienti per 4 persone: 250 gr di
mele, 250 gr di pere, 50 gr di gherigli di
noce, 60 gr di burro, 80 gr di farina, 180
gr di latte, 3 uova, 1 cucchiaino di noce
moscata, 1 di cannella, mezza bustina di
vanillina, 2 cucchiai di zucchero di canna, zucchero a velo.
Sbucciate mele e pere, eliminate il torsolo e tagliatele a fettine sottili, poi aggiungete le noci spezzettate, la cannella, la noce
moscata e mescolate bene. In una padella fate fondere il burro
quindi unite la frutta e cuocete a fiamma bassa per 10 minuti.
Foderate con carta da forno una teglia quadrata e distribuitevi sopra la frutta. Frullate insieme le uova sbattute, la farina, lo
zucchero, il latte e la vanillina e versate quindi il composto ottenuto sopra alla frutta. Mettete la teglia in forno a 180 gradi per
circa 30 minuti (il dolce dovrà risultare bello gonfio). Una volta
tiepido cospargetelo di zucchero a velo.
E, per finire... i drink delle feste!!
Chill
Questo è il drink che si prepara direttamente nella flute, nella quale si versano, nell’ordine: 20 ml di Gin, 10 ml di sciroppo
di lamponi, 1 lampone, che scende sul fondo e... tanto spumante ghiacciato fino a colmare il bicchiere che si guarnisce con
un secondo lampone, infilato sull’orlo. Si serve subito, mentre
il “perlage” è ancora intatto. Da gustare preferibilmente prima
di cena.
Golden Rhine
L’ingrediente principale di questo cocktail - aperitivo è il kirsch,
liquore chiaro alla ciliegia prodotto con i noccioli di questo
frutto. Per preparare il Golden Rhine bisogna disporre di uno
shaker nel quale si mettono alcuni cubetti di ghiaccio, 20 gr di
kirsch, 10 gr di gin, 20 gr di Cointreu, 5 gr di succo d’arancia e 5
gr di succo di limone. Si agita a lungo quindi si versa il cocktail
nel bicchiere, filtrandolo. Si guarnisce con spicchi di limone e
foglioline di menta. Si serve preferibilmente in bicchieri a coppa
o a tulipano come quelli che si usano per il Martini.
Frozen Raspberry Margarita
Ispirandosi al Messico questo cocktail ha tra i suoi ingredienti la Tequila, distillato ottenuto dal “Pulque”, una birra ricavata dall’agave. Si prepara nel frullatore con 30 gr di lamponi, 20
gr di ghiaccio tritato, 20 gr di succo di limone, 20 gr di Tequila
e 10 gr di Cointreu. Frullate tutto per 30 secondi quindi versate
il drink in un bicchiere a coppa con l’orlo “brinato”, cioè inumidito con uno spicchio di limone e passato nello zucchero. Questo cocktail è uno “short drink”, gradevolmente secco che si gusta preferibilmente come aperitivo.
E per fine anno un cocktail robusto, adatto a una lunga serata
in compagnia di amici: dalla Scozia lo Scotch Sunset
Il cocktail si prepara nello shaker nel quale si agitano rigorosamente 30 gr di scotch whisky, 30 gr di succo di limone filtrato e 20 gr di liquore alla pesca. Versate il drink in un doppio bicchiere da cocktail, colmo di ghiaccio, guarnendo a piacere con
fettine di limone o con foglioline di menta e con ciliegine candite, il tutto infilzato su di uno stecchino.
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Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2012
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■■Sobborghi
Oltrecastello dimenticata?
di Paolo Giacomoni
a prolungata chiusura, dell’unico bar della frazione, ha rafforLmento”
zato pesantemente l’impressione di abbandono e “spopolache da qualche tempo riguarda Oltrecastello. Solo una
sensazione, visto che si sta parlando della zona più popolosa e
giovane della circoscrizione, con un attivissimo comitato che
nel corso dell’anno mette insieme eventi molto partecipati (su
tutti la sagra di San Pantaleone di fine luglio), con il più grande parco pubblico attrezzato della collina frequentatissimo nei
mesi estivi, una chiesa, una bella piazza e un ampio parcheggio. A parte gli appuntamenti importanti ma episodici, è però
quel senso di indifferenza della pubblica amministrazione che
infastidisce ormai da tempo i residenti. Ci sono voluti ben cinque anni per rinnovare e mettere in sicurezza i giochi del parco; dopo l’inaugurazione in pompa magna della nuova piazza
nel 2007, la manutenzione della stessa (con il pretesto di un
contenzioso con la ditta vincitrice dell’appalto) è stata completamente trascurata. La palizzata precariamente realizzata sulla
“terra armata” verso la tenuta Pompeati è divelta da due anni
e costituisce ormai un pericolo per veicoli e residenti, la pavi-
mentazione in porfido è dissestata, i tombini ostruiti, la pulizia
del parco sommaria con rami secchi pericolanti, le piante dalle aree private circostanti invadono la carreggiata ben oltre le
misure consentite. Una situazione, segnalata (inutilmente) più
volte, oggetto di continue richieste da parte dei residenti e della
circoscrizione. Speriamo solo che, come spesso accade, non serva l’incidente per arrivare finalmente a una soluzione!
■■Lettere al giornale
Ancora sulle “cacche” dei cani
di Diego Bonvecchio
gregio Direttore, mi chiamo Diego Bonvecchio e volevo seEciapiedi
gnalare la situazione insostenibile in cui sono ridotti i mardi Povo. Io abito in via alla Cascata e regolarmente con
i miei figli mia moglie e il cane mi reco a piedi in paese e mi rendo conto che i cigli delle strade e i marciapiedi sono colmi di
deiezioni di cani. La popolazione si lamenta e ha perfettamente ragione. Questa mattina in 600 metri di strada percorsa ho
contato 17 defecate tra cui 9 fresche! Io da quando ho il cane
non ho mai e dico mai lasciato in terra nulla, non perché sono
bravo, ma soprattutto per un senso civico che, devo dire la verità, giorno dopo giorno trovo sempre meno anche su queste
piccole cose. Molti ritengono che il problema sia dovuto allo
scarseggiare dei cestini (in via alla cascata neanche uno), ma secondo me non è questo il problema. Come mi faccio io un km a
piedi con la “cacca” nel sacchetto se lo possono fare anche tutti
gli altri. Altri dicono che il problema sia la carenza dei sacchetti forniti dal comune (inesatto perché i sacchetti ci sono quasi sempre). Sulla storia dei sacchetti ci sarebbe da spendere un
bel po’ di tempo in quanto ritengo che una persona civile dovrebbe provvedere di propria tasca anche nella rimozione delle
deiezioni: io compero i sacchetti biodegradabili fatti apposta e
li trovo molto più pratici dei sacchetti paletta forniti dal comu-
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Tuttapovo - n. 4 -dicembre 2012
ne che costano sicuramente di più. La soluzione è che
bisognerebbe prendere provvedimenti seri contro questi pochi sudicioni. Un controllo superiore da parte dei vigili di quartiere non sarebbe male, magari
con qualche sanzione si riuscirebbe a far passare la voglia a questi sporcaccioni. La circoscrizione di Povo credeva che facendo
l’area per cani il problema si sarebbe quantomeno diradato ma
secondo me in realtà è aumentato esponenzialmente. L’area
cani (chiamata area lager) non viene utilizzata da nessuno perché come già descritto abbondantemente è totalmente inadatta. Tengo a precisare che un’area per cani non serve per portarci il cane a defecare (come credono i nostri consiglieri circoscrizionali), ma in realtà per far socializzare i “pelosi”, per dare loro
libero sfogo e perché no anche a fare conoscenza tra proprietari: a Povo tutto ciò non è possibile! Il resto del paese da quanto
sento, versa nelle stesse condizioni. Il problema in definitiva è
che si va sempre a penalizzare la maggior parte dei possessori di
cani corretti e civili e anche chi cani non ne ha. Pronto a qualsiasi replica e a chiarimento porgo i miei saluti.
Lamentele non nuove già più volte segnalate su
[email protected]
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■■Lettere al giornale
Interessi contrapposti
di Matteo Visintainer
rologo: Ho qui fra la punta delle dita e la tastiera un episoPqualcosa
dio naif, francamente paesano, spiritoso ed emblematico,
mi dice che val la pena raccontarlo, scriverò poche
righe quasi certo che saranno divertenti.
Premessa: comincio dalla fine ‘che le conseguenze prossime
e banali di un gesto parlano di più di tante prediche e ci liberano subito (me e voi) dal pericolo della noiosissima storiella
con morale finale. Dunque partiamo dal fondo:
Epilogo: sabato 17 novembre ore 8.25 antimeridiane qualcuno a Povo sparge un po’ di sale sul marciapiede sotto casa,
“e che sarà mai?” - dice un passante - “È la prima notte che il
termometro va vicino a zero (forse neanche sotto), c’è appena appena un pochino di brina sui tetti, e il sole già la scioglie...”. Che cosa spinge questo solerte cittadino a spargere
del sale?
Antefatto: Ore 7.10 stesso giorno, sveglio me stesso e i miei
bambini: colazione, lavare i denti, vestiti, cartella e poi a piedi verso la scuola (bello vivere “in centro” vicino alla piazza). Appena fuori dalla porta di casa pochi passi e c’è una
piccola zona bagnata che si allunga verso un tombino, sulla grata è rimasta ancora un po’ di schiuma: qualcuno ha lavato il marciapiede con secchio e detergente. Sabato mattina, di buon ora, un altro cittadino ha pulito i cubetti di porfido in via Madonnina. Cos’è? Sproporzionato senso civico?
Eccesso d’igene? Il mio figlio più piccolo è curioso e vorrebbe toccare alcune piccole bolle di sapone, allora intervengo:
“No, NON toccare!”. Poi spiego, “stanotte i clienti del Bar (ai
piccoli le cose vanno dette con parole adeguate) hanno fatto
per l’ennesima volta la pipì sul muro di casa nostra, proprio
nell’angolo sotto il poggiolo della porta accanto. Perciò stamattina prima di andare al lavoro qualcuno dei vicini è sceso
ed ha ripulito il selciato. Hai capito?” Paolo fa cenno di sì, ma
si vede che non è convinto, i piccoli fanno domande semplici, però vogliono risposte esaurienti: “Ma, Papà, il Bar non ha
un bagno? Perché non lo usano?” È ovvio che lo chieda: “Sì, ci
dev’essere un bagno dentro, almeno credo, non so... senti andiamo che si fa tardi.”
Intermezzo ironico: In 15 minuti sono già di ritorno alla
porta, mentre cerco le chiavi nelle tasche della giacca vedo
un’auto che gira l’angolo e imbocca via Madonnina, è un
mezzo dei vigili urbani, alla guida c’è un pubblico ufficiale in
divisa. L’uomo rallenta e s<i ferma davanti alla zona bagna-
ta, è proprio accanto a me, gli leggo sulla faccia quelle alcune
domande: anche lui si sta chiedendo “e che sarà mai? Incongruo senso civico?” Figurarsi se perdo l’occasione di agevolare un vigile nell’esercizio delle sue funzioni, mi avvicino subito e cortesemente gli faccio un cenno, lui abbassa il cristallo,
e così posso raccontargli quello che sapete già.
Non c’è dubbio che i nostri vigili urbani sappiano essere
all’occorrenza diplomatici e assertivi, sono stati preparati riguardo alle modalità per invitare i cittadini alla calma e alla
concertazione, il primo dei valori è online anche sul sito del
comune: ascoltiamo le persone e le loro richieste. Da cui discende l’esordio rassicurante “Si, mi stavo appunto interrogando sulle ragioni di questa piccola zona umida...”; però attenzione! La seconda regola dice: dare a chiunque le informazioni precise indicando i comportamenti corretti da seguire.
Quindi non lasciarsi coinvolgere, prendere le giuste distanze
(anche dall’evidenza se occorre): “guardi, pulire il marciapiede è stata una buona idea, però attenzione che quest’inverno
potrebbero esserci delle difficoltà per via del ghiaccio. Vede,
direi che questo vostro è un caso di interessi contrapposti...”
Domanda finale: Capita a tutti di perdere l’occasione per
dare una risposta pronta, a chi non è successo di trovare le
parole adatte solo a riunione ormai finita? I pensieri si fanno
chiari mentre stai scendendo le scale, ma è tardi per esprimerli. Stavolta, sarà forse per via della divisa, io verbalizzo
così: “se fosse necessario metteremo del sale”.
Con imbarazzante lentezza il finestrino della Panda si chiude, mentre arriva il saluto del rappresentante delle forze
dell’ordine, che ingrana la prima e se ne va. Abbasso lo sguardo sul marciapiede, noto che la schiuma non c’è più e arrivano le parole che avrei voluto avere prima “mi perdoni se la
contraddico, non si tratta affatto di interessi contrapposti,
forse sarebbe più semplice e giusto non orinare sui muri, ed è
questo il comportamento che lei deve sollecitare.”
Il politicamente corretto di questi giorni è snervante, dare
alle cose il loro nome è diventato fuori moda, come lo sono
anche l’assunzione di responsabilità, o il dire semplicemente:
“io la penso così”.
Come promesso niente morale, sarebbe noioso e scontato. Invece solo una domandina: considerate questo un caso
di “Interessi contrapposti” o più semplicemente una faccenda “de sporcazoni che pisa sul per el mur”?
Tuttapovo, evidentemente però senza grossi risultati
visto che a quanto pare permane un senso civico alquanto discutibile da parte di qualche padrone di cani. Auspicabile, anche se
difficilmente applicabile, l’aumento della vigilanza, ma il rimedio
migliore sarebbe forse anche una maggiore attenzione da parte di tutti i residenti che, quando notano questo tipo di atteggiamenti da parte dei padroni dei “quattro zampe”, oltre all’oppor-
tuna segnalazione alle autorità, potrebbero, tanto per restare in
tema, “smerdare” almeno verbalmente il menefreghista di turno. Per finire una buona notizia rispetto all’area cani: il comune
ha finalmente rimediato, almeno parzialmente, a quanto denunciato anche da Tuttapovo. In attesa anche di un po’ d’ombra, è
stata eliminata la pavimentazione in cemento con la posa di un
manto in sabbia e installata una panchina a lato dell’area. (pg)
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Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2012
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■■Auguri a...
Erina Franceschini
Norma Bonvecchio
Ciao bisnonna! Per festeggiare i 92 anni della nostra mamma,
nonna e…, Erina Franceschini è arrivata Marta, ad accompagnare la sorellina Nina che, assieme a Sara e Pietro, si fanno coccolare dalla loro bisnonna.
Angelo Maio e Maria Mucedola
Lo scorso 15 novembre hanno festeggiato il loro 50° anniversario di matrimonio insieme a figli, nipoti e al fratello Giuseppe e
Anna. E proprio “Bepino” Mucedola, ormai da decenni “poèro”
di adozione (anche se dall’accento non si direbbe!), ci ha pregato di rinnovare gli auguri alla sorella dalle pagine di Tuttapovo.
B
ALDESSARI
ATTONERIE
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Tuttapovo - n. 4 -dicembre 2012
Cara Norma,
come vedi è arrivato
questo giorno sospirato,
un traguardo eccezionale
per una festa assai speciale.
La tua storia è interessante,
molto ricca e appassionante
e tutto quanto è cominciato
dentro al secolo passato.
Quante cose son cambiate,
belle e brutte son passate
da quel giorno ormai lontano
in cui apristi gli occhi piano piano.
In cent’anni tanti incontri, tanti eventi
che han portato a gran fermenti
giorni dispari poi pari
ma tu viaggi come una Ferrari.
A quel tempo con gli amici
Si correva a piedi o in bici
Oggi invece, con sgomento,
voli a Tokyo in un momento!
Ma a te nulla spaventa
prosegui imperterrita sempre contenta
perché l’esperienza è un bene importante
Che ti sostiene in ogni istante.
Spicca sempre sul tuo bel viso
una luce ardente e un sorriso,
una parola buona ce l’hai per tutti
piccoli, grandi, belli e brutti.
Siamo orgogliosi ed è per noi un vanto
in questo giorno esserti accanto
e tutti insieme emozionati
festeggiam con gioia i cent’anni ormai scoccati!
www.lattoneriebaldessari.com
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Loc. Ciré
Tel. 0461 509055
Via degli Artigiani, 3
Fax 0461 515697
38057 Pergine Valsugana
cell. 347 5336716
[email protected]
Coscritti del ‘36!
Settantasei anni portati con invidiabile spavalderia! Lo scorso 2 ottobre al Rifugio Bindesi di Villazzano, si sono ritrovati come ogni anno i coscritti di
Povo della classe ‘36 per festeggiare degnamente il
loro settantesimo compleanno. Complimenti per la
splendida forma!
Coscritti del ‘42!
Anche i coscritti del 1942 hanno festeggiato in compagnia i 70 anni nel ristorante hotel Madruzzo.
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Tuttapovo - n. 4 - dicembre 2012
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■■Auguri a...
Coscritti del ‘52!
I Coscritti nati a Povo nell’anno 1952 si sono ritrovati sabato 13 e domenica 14 ottobre per festeggiare assieme i
loro primi sessant’anni.
Il coscritto don Lodovico ha celebrare la S. Messa. Ha ricordato gli amici che non ci sono più: Adriana, Giordano,
Carlo, Sergio, Natalina e con le sue parole ha trasmesso
una grande serenità. Lo si ringrazia con tutto il cuore dalle pagine di Tuttapovo.
Il coscritto Franco, attivo volontario della sezione SAT di
Povo, ha invece messo a disposizione la sede dove in allegria si è brindato e ricordato i tempi passati. Con grande
amicizia lo si ringrazia della disponibilità.
La domenica, come di consueto nelle ricorrenze decennali, trasferta al lago d’Iseo con visita al Santuario della Ma-
donna della Ceriola che si trova sulla sommità dell’isola
di Monte Isola. Pranzo in un bel ristorante in riva al lago.
Ritorno con sosta a Limone. Il tempo è stato magnanimo
e la compagnia unita. Si ringrazia Giuseppe Ciurletti, unico coscritto che non ha frequentato con tutti gli altri le
scuole di Povo, che si è prestato con grande entusiasmo
a fare da cicerone.
Sessant’anni e non li dimostrano: l’allegria, la gioia, l’amicizia, lo stupore della scoperta non li abbandona.
Rita e Maria Pia che si sono prestate per l’organizzazione
di questo ritrovo si augurano che si possa creare presto
un’altra occasione e invitano quanti nati nel 1952 che risiedono a Povo a parteciparvi.
LATTONERIE
CAGOL
di p.ind. Cristian Cagol & C. S.n.c.
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Tuttapovo - n. 4 -dicembre 2012
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