Piazza Santa Sofia
Benevento
Singolarità e seduzione
“D'una città non godi delle sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua
domanda”.
Italo Calvino
Quando la bellezza di una città trova ampio spazio su cataloghi, riviste e altri mezzi
di comunicazione, può accadere che ci si accontenti dell’immagine di superficie.
Una specie di pellicola si stacca dal corpo vivo della città per andare incontro al
visitatore. Molte volte, però, quella confezione è poco permeabile alle emozioni ed
alla scoperta dei sensi. Una specie di bellezza preconfezionata ad uso e consumo di
tutti i turisti, indistintamente. Poco aperta all’interrogazione dei luoghi e alla ricerca
dell’inatteso.
Al contrario, la città di Benevento non consente che la propria essenza venga
afferrata ed impacchettata una volta per tutte. Sembra resistere, come spesso ha fatto
nella storia, a forme e tempi imposti, per custodire il proprio misterioso fascino, la
propria natura, orgogliosa ed ammaliante.
E’ città del Meridione, ma attraversandola ci si accorgerà di essere altrove, lontano
da alcuni luoghi comuni. Un altrove la cui esatta collocazione è quasi sostituita da
STORIA
Arco di Traiano
una psico-geografia. Disegnata da stratificazioni storiche. Abbozzata da linee di fuga
verso luoghi remoti, dove solo l’immaginazione sa approdare: punti di contatto tra
Nord (cultura longobarda) e Sud, tra Occidente ed Oriente (culti egizi). Illustrata
da luoghi di appartenenza di caratteri e sapori inalterati. Sfondo della storia
quotidiana di popolazioni caparbie alle prese con le forze di una natura a volte
ostile, e, ancora, scenario di leggende e rituali oscuri ed intriganti.
Linee di fuga e punti di contatto sapientemente reinterpretati nelle forme della
cultura e dell’arte contemporanea, nei segni archetipici delle avanguardie artistiche,
negli odori e nei sapori unici dei suoi ingredienti, nei mascheramenti e negli
svelamenti dei suoi abitanti.
Benevento Sannita
Benevento Romana
Fondazione e radice sannita
La fondazione di Benevento risale a tempi
remoti; si narra che la città debba le sue
origini all'eroe greco Diomede, sbarcato
in Italia dopo la distruzione e l'incendio di
Troia.
In realtà, la fondazione si dovrebbe agli
Osci prima ed ai Sanniti poi, popoli italici
originari del basso Lazio e della Campania
pre-romana.
Di origine greca è anche l'etimologia del
nome del capoluogo: il nome originario
della città è, infatti, “Maloeis” o
“Maloenton”, forse in omaggio ad Apollo
Maloeis, protettore delle greggi. Questo
nome fu successivamente rivisitato in
“Maleventum” dai Romani, per via della
fiera resistenza opposta dai Sanniti alla
loro avanzata militare.
Come capitale del popolo dei Sanniti,
valorosi guerrieri oltre che laboriosi
coltivatori di terre ed allevatori di
bestiame, resistette ben cento anni
all’avanzata del popolo romano, grazie a
leggendarie vittorie belliche, come quella,
famosissima, ottenuta alla Forche Caudine
nel 321 a.C.
Diverse testimonianze sono state
rinvenute negli scavi archeologici intorno
alla città ed alcune di queste sono
custodite nel Museo del Sannio.
E’ città del Meridione,
ma attraversandola ci si
accorgerà di essere
altrove, lontano da
alcuni luoghi comuni
Periodo romano
Faticosamente sottratta ai Sanniti dopo
anni di dure battaglie, divenne una delle
città più significative dell’Italia romana
dopo che i conquistatori vi fondarono
la loro colonia sul preesistente centro
sannitico.
All’indomani della vittoria definitiva
contro Pirro, re dell’Epiro, i vincitori
Romani cambiarono il nome della città
da “Maleventum” in “Beneventum”,
per celebrare l’esito glorioso della
guerra.
Benevento ha rivestito grande
importanza per l’Impero Romano,
soprattutto per la sua posizione
strategica, tappa obbligata sulla mitica
via Appia verso le coste della Puglia e
quindi verso l’Oriente. A ragione
proprio del suo valore strategico,
Benevento venne ornata dai romani di
splendidi monumenti. Tra gli altri,
anche il poeta Orazio non mancò di
annotare il suo passaggio per la città
definendola “Gemella di Roma
Imperiale”. Le tracce più importanti
che rimangono della dominazione
romana sono: l’Arco di Traiano, il Teatro
Romano, l’Arco del Sacramento, il Ponte
Leproso.
3
Rocca dei Rettori
Benevento Longobarda
Benevento Pontificia
Centro longobardo
I Longobardi, popolazione germanica
orientale, iniziarono nell’Alto
Medioevo la loro inarrestabile discesa
lungo la penisola italica.
Nel 571 fondarono a Benevento un
Ducato, di cui Arechi II fu il più
importante e conosciuto principe.
Protetto dalla sua potenza e dalla
posizione appartata, il ducato si
mantenne incolume davanti alla
minaccia dei Franchi e lo stesso Carlo
Magno fu costretto ad arrestarsi ai suoi
confini. Nel corso di cinque secoli, la
città vide il fiorire di attività culturali
ed accrebbe il suo prestigio fino a
diventare capitale della Langobardia
Minor.
Alla graduale integrazione dei
Longobardi con il tessuto socioculturale beneventano si devono,
probabilmente, alcuni dei tratti più
caratteristici della storia della città,
soprattutto in riferimento
all’affascinante leggenda delle Streghe.
I segni più rilevanti della presenza
longobarda in città sono rappresentati
dalla Chiesa e dal Chiostro di Santa
Sofia, dal Complesso di Sant’Ilario e
dalla Cinta Muraria.
Città pontificia
Nel 1077 Benevento entrò a far parte
dello Stato Pontificio.
Questa annessione rese la città una vera
e propria spina nel fianco dei
vicinissimi dominatori Normanni
prima e Svevi poi.
Benevento rimase fieramente papalina
anche quando il resto d’Italia fu unito
da Federico II al Sacro Romano
Impero. E fu proprio Federico II a
definire Benevento come “La pietra
dello scandalo del nostro regno” e a
minacciare i suoi abitanti ammonendo
che: “Possano essi perire per fame e
crepare in quella libertà pestifera da
loro stessi scelta”.
Benevento continuò ad essere città
pontificia fino all’Unità d’Italia; tracce
di questo periodo si ritrovano in
costruzioni e monumenti come la
Rocca dei Rettori Pontifici, il Duomo, la
Fontana con Statua di Papa Orsini.
5
Teatro Romano
MONUMENTI
Chiostro di Santa Sofia
Teatro Romano
Il grande teatro, di cui permane la cavea
ed il primo ordine delle gradinate, fu
commissionato dall’imperatore Adriano.
Originariamente aveva una capienza di
10.000 spettatori e vi si svolgevano
rappresentazioni comiche, tragiche e
farsesche. Edificio di grande rilievo nelle
città romane, testimonia il prestigio di
Benevento tra le città più influenti
dell’Impero.
Arco di Traiano
Fu eretto nel 114 d.C. per celebrare il
prolungamento della via Appia da
Benevento a Brindisi e per esaltare il
governo dell'“Optimus Princeps”.
I bassorilievi con cui è decorato
raccontano una serie di gesta
dell’imperatore Traiano: sia conquiste
militari (su una facciata), sia opere civili
(sull’altra facciata). Rappresenta il più
grande arco romano dopo quello di Tito:
ad esso fu riservato l’appellativo di
Port’Aurea, quando nel Medioevo fu
incorporato nella cinta muraria e divenne
l’ingresso principale alla città.
Ponte Leproso
Il romano Ponte Marmoreo risalente al
I secolo d.C. fu chiamato “Leproso” nel
Medioevo per la vicinanza ad un
lebbrosario. Conserva della tipica struttura
a dorso d’asino diversi elementi originari.
Restaurato sotto Settimio Severo e Marco
Aurelio Antonino, fu più volte
rimaneggiato nel corso dei secoli. Il ponte
costituiva l'attraversamento sul fiume
Sabato con il quale la via Appia arrivava in
città.
siti e architetture di interesse
Chiesa di Santa Sofia
Arco del Sacramento (Area archeologica)
La costruzione dell'arco è databile tra la
fine del I e l'inizio del II secolo. La
facciata si presenta oggi priva del
rivestimento marmoreo e delle statue
originariamente alloggiate nelle nicchie ai
lati delle fronti. Il restauro dell'arco e delle
strutture limitrofe hanno riportato alla
luce un complesso termale presente nella
zona, dove è stato recentemente
inaugurato un percorso archeologico
urbano.
12
Obelisco Egizio di Iside
L'obelisco di granito rosso fu collocato
nella posizione attuale, sul Corso
Garibaldi, nel 1872. L'obelisco è costituito
da 4 segmenti, riassemblati senza lacune
importanti: mancano soltanto piccole parti
della base e della piramide sommitale. Le
quattro facce sono coperte di geroglifici
nei quali si riconoscono il cartiglio di
Domiziano ed il nome di Lucilius Lupus,
fondatore del tempio dedicato ad Iside,
divinità egizia femminile.
Bue Apis
La scultura, in granito egiziano, fu trovata
nel 1629 fuori la città, oltre il fiume
Sabato, ed è considerata una
rappresentazione della divinità egizia Api,
sotto forma di bue, da mettere quindi in
relazione con il tempio ed i culti dedicati
ad Iside nel I secolo d.C. dall'imperatore
Domiziano.
Mura Longobarde
La cinta muraria di Benevento è una delle
principali vestigia longobarde della città e
costituisce un raro esempio di cinta
urbana alto-medievale ancora in discreto
stato di conservazione. La prima porzione
delle mura fu costruita fra i secoli VI e VII;
successivamente fu ampliata per volere di
Arechi II fino alle sponde del fiume
Sabato, includendo gli edifici romani
superstiti. Oltre a grossi blocchi di pietra
calcarea e tufacea, è costituita
essenzialmente da ciottoli di fiume legati a
malta, ma compaiono in modo piuttosto
irregolare laterizi e pietre squadrate di
spoglio, provenienti da edifici romani.
Chiesa di Sant’Ilario
La ex Chiesa di Sant'Ilario a Port'Aurea, di
costruzione longobarda (sec.VI/VII), si
trova in quello che costituiva il primo
tratto della via Traiana. Ha una semplice
pianta rettangolare, cui si aggiunge
un'abside semicircolare. Sull'edificio si
elevano due torrette di diversa altezza, con
tetto in tegole, sotto le quali si trovano
due cupole in asse che richiamano una
tipologia costruttiva orientale.
Chiesa di Santa Sofia
Di assoluto valore e originalità per l’epoca
(la fondazione risale al 762 d.C.) è la
pianta dell’edificio, che presenta un nucleo
esagonale circondato da un anello
decagonale; ai vertici sono collocate sei
grandi colonne collegate tra loro da archi
sui quali si sviluppa la cupola. Lo
splendore della chiesa è inoltre
testimoniato dai resti di affreschi nelle
absidi. Non meno importante è l’antico
monastero, di cui permane il chiostro con
il colonnato romanico, sede del Museo del
Sannio. Nel 2008 è stata candidata dal
Governo Italiano alla Lista del Patrimonio
Mondiale Unesco.
13
Hortus Conclusus
Port’Arsa
Port'Arsa, probabilmente sorta in epoca
tardo-romana, rappresenta l’ingresso
all’antico quartiere del Triggio. Era questa
la porta che conduceva verso la Via Appia
Antica, passando per il ponte Leproso.
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Rocca dei Rettori
Il castello di Benevento, meglio
conosciuto come Rocca dei Rettori,
domina le valli dei fiumi Sabato e Calore,
e le due antiche vie Appia e Traiana. Il sito
era già stato utilizzato come postazione
difensiva dai Sanniti ed in seguito i
Romani vi costruirono un edificio
termale, i cui resti possono ancora essere
visti nel giardino del castello. La Rocca
ricevette il nome attuale nel Medioevo
quando la città fu annessa allo Stato
Pontificio e, su iniziativa di Papa Giovanni
XII, diventò sede dei governatori per
conto del Papa, i cosiddetti Rettori.
Fontana di Papa Orsini
La fontana barocca fu eretta per volontà
dell'arcivescono Orsini nel 1705, al centro
della omonima piazza che per cinque
secoli aveva ospitato la Basilica di San
Bartolomeo (santo patrono della città),
crollata nel terremoto del 1688. La
fontana è sormontata da una statua
adornata da marmi policromi raffigurante
Papa Orsini, il quale in via eccezionale
rimase vescovo di Benevento anche dopo
la sua pontificazione.
Duomo
Il Duomo, consacrato in epoca longobarda
dal vescovo Davide (780 d.C.), nel XII
secolo fu ampliato e corredato di
campanile. Ne venne ricostruita la facciata
romanica, che divenne ancora più
imponente e composita, con la logica
dell’inserimento di materiali di spoglio
romani e longobardi. L’interno della
basilica, diviso in cinque navate, è stato
oggetto di scavi archeologici, mentre le
porte “Janua Major” sono state definite
come il maggior poema sacro raffigurato
nel Sud Italia. L’edificio è stato quasi
completamente ricostruito dopo la
Seconda Guerra mondiale a seguito dei
devastanti bombardamenti subiti nel 1943.
Hortus Conclusus
L'Hortus Conclusus sorge dove un tempo
esisteva l'orto del convento medievale dei
Padri Domenicani. Dal 1992 ospita
un'installazione permanente dell'artista
sannita Mimmo Paladino, uno dei
maggiori esponenti della
Transavanguardia. L'Hortus vuole essere
una sorta di galleria d'arte libera e
immersa nel verde. Le opere scultoree
dell'artista (il cavallo, il disco, gli elementi
legati all’acqua) convivono con resti
dell'epoca romana (pezzi di colonne, di
capitelli e di frontoni) creando un
contrasto che comunica la complessa
cultura del Sannio e nel suo enigma
rimane aperto ad innumerevoli
interpretazioni.
Palazzo Paolo V
E’ uno dei palazzi più belli della città e si
trova lungo Corso Garibaldi. Fu sede
municipale dal periodo di dominazione
pontificio fino agli ultimi decenni del
secolo scorso. La sua facciata è
dell’architettura classica manierista, dalle
linee severe ed imponenti. Attualmente
Palazzo Paolo V rappresenta una delle sedi
privilegiate per grandi mostre ed eventi
culturali.
17
Altri edifici di interesse
Basilica della Madonna delle Grazie
Chiesa dell’Annunziata
Chiesa di San Bartolomeo
Chiesa del Santissimo Salvatore
Chiesa di Santa Rita
Convento di San Domenico
Palazzo Collenea
Palazzo De Simone
Palazzo Mosti
Palazzo Terragnoli
Palazzo Pacca
Palazzo Leo
Ponte Vanvitelli
Vie, vicoli e piazze
Via Annunziata
Via Erik Mutarelli
Via Giovanni De Vita
Via Capitano Salvatore Rampone
Via Carlo Torre
Vico Noce
Vico Arechi
Vico Diomede
Piazza Arechi II (detta anche piazza Vari)
Piazza Matteotti (detta anche piazza Santa Sofia)
Piazza Roma
Piazza Piano di Corte
Piazza Dogana
Rione Triggio
Rione Trescene
Rione Fravola
Basilica Madonna delle Grazie
FOCUS
Raccontare Benevento attraverso i suoi miti e le sue leggende ha il
merito di regalarci un'immagine della città forse meno aderente ai
fatti, ma di sicuro più vicina alla sua vera anima.
Se la Storia regolare è costellata di alterne vicende che hanno visto
la città talvolta fieramente indipendente e talvolta assoggettata da
poteri più forti, le storie del folclore beneventano si susseguono con
salti meno bruschi.
Laddove la Storia procede per stratificazioni, le storie ed i luoghi
dell’immaginario, il più delle volte, si sviluppano in modo carsico
riaffiorando improvvisamente dal corso duro e roccioso degli eventi.
LUOGHI DELL’IMMAGINARIO
“La più famosa strega di questi tempi, forse ancora in circolazione,
è la Zucculara, che infesta il quartiere storico del Triggio. Si chiama
così perché corre per le stradine strette con dei grossi zoccoli, che fanno
un gran rumore sulle strade di pietra, bussa alle porte delle vecchie
case medievali, abitate per lo più da famiglie che sono lì da una vita.
Ma se vai ad aprire la porta, fuori non c'è nessuno, senti solo il
rumore dei suoi zoccoli e la sua risata che si spegne lentamente dietro
la sua ombra. Sono anni che si racconta di lei, ma in verità non si sa
se sia solo uno spirito femminile inquieto oppure una vecchia strega
ancora viva e vegeta. Gli avvistamenti della Zucculara, sono talmente
tanti, che è difficile credere che sia solo una leggenda. Non sembra che
ci siano episodi di sangue legati alla sua presenza, pare che si diverta
semplicemente a mettere paura alla gente.
”
Gladiatore Sannita
I guerrieri sanniti e il “Ver Sacrum”
Presso i Sanniti era invalso l’uso del “Ver Sacrum”,
rituale che obbligava un gruppo di giovani ad
abbandonare il villaggio per fondare una nuova
colonia.
La scelta del territorio destinato al nuovo
insediamento era affidata ad un animale, spesso un
cinghiale – emblema araldico della Città –
consacrato allo scopo.
I giovani Sanniti seguivano l’animale selvaggio
prescelto fin dove il suo fiuto lo portava a fermarsi:
quello sarebbe stato il sito della fondazione. Quali
giovani fossero destinati al “Ver Sacrum” e per quali
motivi fossero scelti non è chiaro, si sa solo che il
costume comportava anche violente lotte e perdite
di vite, continuazione di quei sacrifici umani
aborriti dagli autori latini ed attribuiti ai Sanniti,
considerati appunto primitivi.
I guerrieri sanniti
I culti egizi
Le streghe
La città metafisica
MITI E LEGGENDE
Popolo seminomade, i Sanniti risiedevano in piccoli
centri ed avevano tecniche di combattimento più
simili a quelle dei guerriglieri che a quelle degli
eserciti regolari. Usavano con grande abilità i loro
giavellotti, lanciandoli a grandi distanze e con
movimento rotatorio contro i nemici più
minacciosi, così come per cacciare gli animali.
Popolazione imparentata con gli Osci, era suddivisa
in tribù, ma sempre riunita in confederazione
(“Concordes in unum” è il motto dell’emblema
araldico cittadino), i Sanniti furono sempre
orgogliosi delle proprie radici, tanto che, come notò
con stizzita ammirazione Cicerone, non vollero mai
parlare in latino…
21
Riferimenti: Aree archeologiche, Museo del Sannio.
Museo del Sannio:
“La Danza delle Streghe”
Pericle Fazzini
Culti Egizi
Per avere un’idea dei riti pagani di origine
egizia che si diffusero nella città di
Benevento basta recarsi al Museo del
Sannio, collocato all’interno del Chiostro
di Santa Sofia, dove sono conservate
numerose testimonianze raccolte sul suolo
beneventano.
Una parte importante dei reperti
archeologici è quella che contiene le statue
provenienti dai templi dedicati
dall’imperatore Domiziano alla dea Iside,
che confermano l’esistenza sul territorio di
importanti luoghi di culto pagano.
L’azione di influenti senatori legati a
questo imperatore e l’importanza acquisita
dalla città fecero sì che accanto a Roma e
Pozzuoli, due grandi punti di contatto con
la religione egizia e quindi con l’Oriente,
fosse scelta proprio Benevento. Qui fu
creato un gigantesco santuario per
venerare la divinità egizia, di cui è
conservato gran parte del corredo
scultoreo, in parte proveniente
direttamente dall’Egitto.
Il culto di Iside era misterico, cioè veniva
celebrato da fedeli iniziati ai suoi misteri,
in segreto. Ebbe gran successo, perché
rispondeva alle esigenze spirituali che non
davano le religioni ufficiali e si diffuse
maggiormente nel bacino del
Mediterraneo. A Roma presto iniziò ad
essere visto con sospetto e a partire dal 64
a.C. fu represso con regolarità; tuttavia
Iside aveva talmente tanti seguaci che lo
stato non riuscì a debellarne il culto.
La divinità aveva due aspetti: Natura e
Luna; era la madre, la creatrice, la nutrice
di tutto, ed era anche la distruttrice. I
rituali prevedevano l’invocazione delle
forze della terra e del cielo, del potere
degli astri. In uno spirito orientale mistico
e vitale, avvenivano sacrifici notturni di
animali ed esseri umani: coloro che
partecipavano a questi riti sperimentavano
collettivamente prima dolorose emozioni e
poi la gioia della rinascita. Alcuni credono
che l’arcano delle streghe di Benevento
affondi le sue radici proprio qui. Un
serpente, che sappiamo essere caro ad Iside,
striscia nei secoli. Dopo settecento anni,
un sacerdote di nome Barbato accusa
pubblicamente i cittadini di superstizione e
di adorare un serpente di bronzo appeso ai
rami di un noce a circa 2 miglia dalla città,
dove probabilmente ebbe inizio la
leggenda.
Riferimenti: Obelisco di Iside, Bue Apis,
Museo del Sannio.
Leggenda delle Streghe
Se alcuni credono che affondi le radici nei
culti pagani dedicati alla divinità femminile
egizia, altre fonti antiche ci parlano di
particolari rituali longobardi precedenti
alla loro conversione al Cristianesimo.
Qui vi era l'immagine dell'albero sacro, di
provenienza germanica, presente anche
nelle religioni nordiche, celtiche e
soprattutto vichinghe. I Longobardi
usavano appendere ad un gigantesco noce
Museo del Sannio
Hortus Conclusus
delle pelli di pecora. I guerrieri che in
corsa su di un cavallo, voltando le spalle,
riuscivano a strappare un pezzo di pelle,
potevano guadagnarsi il favore degli dei.
Potrebbe verosimilmente essere che i due
culti si sono fusi insieme, creandone uno
nuovo: fatto sta che la leggenda delle
Streghe si trasmette da secoli ed è uno dei
luoghi dell’immaginario più fecondi di
suggestioni che questa terra possa offrire.
Una leggenda che dura da più di mille
anni e che colloca il Sannio al centro di
una geografia intrisa di misticismo e
magia. Infatti, pare che in un luogo preciso
nelle vicinanze della città si riunissero delle
creature femminili, che dal medioevo
iniziarono ad essere chiamate Streghe.
Secondo quanto riportato negli annali e
nei libri più segreti, Benevento viene
associata a Torino e Praga in un triangolo
esoterico che esercita ancora oggi
irresistibile curiosità e seduzione.
Infatti il nome del fiume Sabato, uno dei
due corsi d’acqua che attraversano la valle
in cui sorge la città, deriva proprio da
“Sabba”, la danza particolare che le streghe
tenevano sotto un albero di noce, proprio
sulle sponde del fiume, durante i loro
rituali. Si narra che questi rituali
prevedessero, oltre ai balli e ai canti,
banchetti e guarigioni con misteriose erbe,
il tutto segnato da un vitalismo libero e
sfrenato. Per la chiesa cristiana, con in testa
il vescovo Barbato, queste divennero il
nemico da perseguitare: le loro attività
furono definite blasfeme e fu detto che i
partecipanti al sabba si lasciavano andare al
cannibalismo e all’adorazione del diavolo.
Riferimenti: Ponte Leproso, fiume Sabato.
Città Metafisica
Nei giorni nostri la geografia
dell’immaginario di Benevento è stata
ridisegnata e, accanto a miti e leggende
che riaffiorano come fiumi carsici, si sta
diffondendo un’immagine di città
“metafisica”, che le opere e l’attività di
uno dei più grandi artisti contemporanei,
Mimmo Paladino, ha contribuito a creare.
Probabilmente questa rappresenta la
somma di tutti i riti ancestrali ed i segni
archetipici che abbiamo visto manifestarsi
durante i secoli, traslata in un orizzonte
contemporaneo fatto di un continuo
23
presente dilatato. A partire dall’Hortus
Conclusus e passando per diversi altri
luoghi, presenze ed atmosfere,
sedimentatesi nel corso della storia, si può
avere l’idea di entrare in uno scenario
senza tempo, che trascende le cose
concrete (il senso di “metafisica”).
Una città del silenzio in cui la cultura
dell’isolamento deriva da una dimensione
di comunicazione a singhiozzo quasi
voluta, a scandire dei tempi decelerati in
grado di salvaguardarla. Dove la silente
magia sembra quasi invitare il visitatore ad
andare oltre, a cercare la chiave per
accedere ai suoi segreti; interrogando i
luoghi con discrezione e cercando di
svelare l’intensa e nascosta bellezza che
riempie gli occhi, il cuore, la mente.
Riferimenti: piazze e vicoli, Hortus Conclusus.
Via Erik Mutarelli
CULTURA ARTE SCIENZA
Museo del Sannio
Raccoglie testimonianze storiche di tutte le epoche riguardanti il territorio
beneventano. Si articola in 4 dipartimenti: Archeologia, Medievalistica, Arte e
Storia. I primi tre trovano posto nel chiostro della Chiesa di Santa Sofia, l'ultimo
nel torrione della Rocca dei Rettori.
Biblioteca Capitolare
Di fondazione medioevale, conserva circa 500 volumi manoscritti. Tra questi anche
una serie di pergamene e codici liturgici in scrittura beneventana datati tra il’VIII
e il XIII secolo e ornati di miniature.
Musei
Biblioteche
Osservatorio astronomico
“Marsec”
Università
Conservatorio di musica
Teatri
Biblioteca Arcivescovile Pacca
Fu fondata il 10 gennaio 1753 dall’arcivescovo Francesco Pacca, è considerata tra
le più antiche d’Italia. Allo stato attuale comprende 30.000 volumi ed opuscoli,
293 manoscritti, 18 incunaboli, 1024 cinquecentine.
Museo d’arte contemporanea “Arcos”
Ubicato negli spazi sotterranei “ritrovati” del Palazzo della Prefettura di
Benevento, Arcos (Arte Contemporanea Sannio) è luogo di promozione della
cultura e della creatività contemporanee, ma anche laboratorio didattico, fabbrica
d'arte, punto di incontro e di ricerca.
Museo della tecnica e del lavoro in agricoltura “Musa”
Polo Museale della tecnica e del lavoro in Agricoltura, è una struttura che guarda
al recente passato ed all’identità culturale del territorio sannita. Sorge subito fuori
la città, in località Piano Cappelle, e consiste in un vero e proprio centro di
promozione culturale della storia dell’agricoltura e delle tecnologie agrarie, con
innovative modalità espositive che prevedono la ricostruzione realistica degli
ambienti di lavoro e della vita quotidiana.
“GeoBioLab”
Museo e laboratorio didattico dedicato alla geologia e alla biologia, strutturato in
differenti percorsi espositivi. Situato in contrada Pontecorvo, rappresenta una
struttura dove la divulgazione scientifica sposa un approccio più “spettacolare”,
grazie all’uso di dispositivi multimediali.
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Osservatorio Astronomico del Sannio
Tra i più grandi in Italia per capacità di ospitalità e ricettività, va ad arricchire
l’esiguo numero delle strutture già esistenti nel nostro Paese, dando così un nuovo
impulso alla divulgazione astronomica e scientifica a beneficio in particolare degli
studenti di ogni ordine e grado.
“Marsec”
Il Marsec (Mediterranean Agency for Remote Sensing and Environmental
Control) è un centro per il monitoraggio satellitare delle aree del Mediterraneo.
Esso opera a favore della tutela e della salvaguardia del territorio attraverso la
ricezione, l’elaborazione e l’archiviazione dei dati telerilevati da satellite.
Museo del Sannio:
sezione egizia
Università degli Studi del Sannio
L’Ateneo sannita è costituito dalle Facoltà di Economia, Ingegneria, Scienze
Matematiche Fisiche e Naturali e Scienze Economiche ed Aziendali. Si distingue
per un progetto culturale complesso caratterizzato per un verso da percorsi
formativi di forte specializzazione, tali da qualificarlo come sede di rilievo
nazionale per determinati ambiti disciplinari, e per l'altro, dal ruolo promozionale
nel processo di sviluppo del sistema economico e sociale della Campania, secondo
logiche di forte integrazione con il territorio.
Conservatorio statale di musica “Nicola Sala”
Istituito nell’anno accademico 1988 e intitolato al musicista sannita Nicola Sala
(1713-1801), il Conservatorio statale di musica di Benevento ha sede nello storico
Palazzo De Simone, costruito dal brillante architetto napoletano Filippo
Raguzzini, chiamato a Benevento dall’arcivescovo Vincenzo Maria Orsini
all’indomani del terremoto del 1702 per contribuire alla ricostruzione della città.
Con le proprie attività didattiche, di ricerca e produzione musicale, costituisce un
imprescindibile punto di riferimento per il mondo culturale sannita.
Teatri
Teatro Romano
Teatro Comunale “Vittorio Emmanuele”
Teatro “De Simone”
Teatro “San Nicola”
Teatro “Calandra”
Teatro “San Marco”
Teatro “Massimo”
Piccolo Teatro “Libertà”
Auditorium “Giovanni Paolo II”
EVENTI
Da quando, nel 1980, nacque il Festival “Città Spettacolo”, Benevento è riuscita a
ritagliarsi nel corso degli anni un ruolo di primo piano nel panorama culturale
nazionale, grazie ad una ricchissima programmazione annuale di iniziative ed
eventi. In particolare, le sue vie e piazze costituiscono delle vere e proprie
scenografie urbane per concerti, mostre e rappresentazioni teatrali.
Artisti di rilievo nazionale ed internazionale giungono in città da ogni parte
d’Italia e del mondo per riempire i numerosi teatri e luoghi espositivi, ma
soprattutto gli spazi all’aperto del centro storico.
Ce n’è davvero per tutti i gusti: dal teatro classico a quello contemporaneo,
dalla musica pop a quella sperimentale, dagli eventi dedicati ai bambini agli
appuntamenti sulle eccellenze enogastronomiche locali.
Benevento Città Spettacolo (settembre)
Creato nel 1980 da Ugo Gregoretti,
Benevento Città Spettacolo ha visto crescere
notevolmente, nel corso degli anni, le
proprie dimensioni, estendendo i propri
ambiti anche al di fuori delle consuete
strutture teatrali; in questo modo, gli angoli
più caratteristici del centro storico e luoghi
all’aperto di grande memoria storica sono
divenuti autentici palcoscenici naturali e poli
di attrazione per un pubblico che è divenuto
via via più numeroso, eterogeneo e
proveniente da diverse regioni e paesi.
Premio Strega (maggio)
Benevento ospita la prima tappa ufficiale del
Premio Strega, vale a dire la Presentazione
degli autori candidati al più importante
riconoscimento letterario italiano. Nato nel
1947, il suo nome è legato a quello della
famiglia Alberti, che proprio a Benevento
produce ormai da un secolo e mezzo il
celebre liquore 'Strega'.
Benevento Città Luce (novembre gennaio)
Percorsi notturni di luci suoni per
scoprire, con una speciale illuminazione
artistica, gli angoli più suggestivi della città.
Una visita guidata nel tempo e nello
spazio, tra gli scorci nascosti e le opere
architettoniche più rappresentative, per
svelare i segreti, le leggende e la storia del
capoluogo sannita.
Universo Teatro (ottobre)
Festival internazionale di teatro
universitario rivolto ai CUT (centri
universitari teatrali) degli Atenei di tutto il
mondo.
Riverberi d’Autore International Brass
Festival in South Italy (maggio - giugno)
Rassegna jazz incentrata sugli ottoni e
ambientata tra le piazze, le chiese, i locali, i
giardini e i cortili più suggestivi della città.
Natale Arcobaleno (dicembre - gennaio)
Appuntamento tradizionale che spazia
dalla musica all’arte presepiale, passando
per il teatro e le iniziative di beneficenza.
Colori Sonori (luglio)
Storica rassegna musicale intesa a
riscoprire e divulgare etnie e culture più o
meno lontane.
Obiettivo T (novembre - marzo)
Rassegna teatrale organizzata dalla Solot Compagnia Stabile di Benevento. Porta in
scena compagnie provenienti da numerose
realtà italiane proponendo anche incontri
con attori e registi e concerti live.
Sannio Opera Festival (maggio dicembre)
27
Festival annuale di musica classica, lirica e
sinfonica.
Palcoscenico Duemila (novembre aprile)
Rassegna teatrale nata nel 1987 e
organizzata dal Teatro Pubblico Campano
in collaborazione con l'Ente Teatrale
Italiano.
Il Paese dei Sogni (dicembre - marzo)
Rassegna di teatro per ragazzi che
coinvolge ogni anno le maggiori scuole
del genere e che si prefigge il compito di
avvicinare i più giovani al teatro.
Bab Festival (giugno)
Festival internazionale di burattini e
marionette nel centro storico.
BenTorrone (novembre)
Appuntamento prenatalizio dedicato al
torrone, dolce simbolo della tradizione
beneventana.
Le peculiarità gastronomiche della città iniziano dal dessert e,
nello specifico, dal torrone a base di miele, albume e nocciole,
specialità conosciuta già al tempo dei Romani (“Cupedia”), e
dal famoso liquore “Strega”, dedicato alle streghe di Benevento,
che viene preparato ancora secondo l’antica ricetta segreta con
70 erbe ed esportato in tutto il mondo. La cucina della
provincia è semplice e genuina, come da tradizioni contadine;
fra gli ingredienti più frequenti troviamo formaggi, insaccati,
carciofi, asparagi e altri ortaggi selvatici. Sulle tavole
beneventane esiste una grande familiarità con il consumo di
carni, tra cui, oltre a quelle di maiale, le carni d'agnello paesano
e la marchigiana del Sannio. Molto diffuse e apprezzate sono le
minestre e le zuppe: basti pensare alla minestra di cardone,
superbo piatto natalizio, basato su una verdura selvatica ed
arricchito con pinoli ed altri ingredienti; ai “ciceri e lavanelle",
piatto antichissimo cucinato con strisce di pasta e aromi che
esaltano il sapore dei ceci, un tempo alimento essenziale della
popolazione locale; e infine alla minestra maritata, un mix
molto saporito e tipico di verdura spontanea "sposata" al
maiale. Grande importanza ha per la tavola la lavorazione della
pasta casereccia, in varie foggie e misure; la pratica artigianale
della pasta risale a tempi antichissimi, come è rivelato da
documenti storici in cui sono citati i “maccaronari
beneventani", ed ancora oggi ci sono donne anziane maestre
nella lavorazione di tagliatelle, tagliolini, cavatelli, fusilli e simili.
Nella cucina popolare della tradizione, per condire era
privilegiato l'uso della sugna ("a‘ nzogna”) saporita e
sostanziosa, mentre l'ottimo olio d’oliva sannita era usato con
più parsimonia perché considerato una risorsa preziosa.
Oggi l’olio extra vergine d’oliva rappresenta una coltura
rilevante della provincia, insieme alla vite.
I vigorosi e profumati vini sanniti – in provincia risiede il 40%
dell’intera produzione regionale – le cui tipologie d.o.c. più
conosciute sono l’Aglianico, la Falanghina e la Coda di Volpe,
hanno ricevuto numerosi riconoscimenti e sono molto legati
alle peculiarità del territorio.
dolci
liquori
carni e salumi
minestre
paste
olii
vini
Ristoranti
“La Bercia”
“La Pignata”
“Prané”
“0824”
“Gino e Pina”
“Taverna Paradiso”
“Pascalucci”
“Rosso di Sera”
MANGIARE & BERE
Trattorie
“Nunzia”
“Cotton Club”
“La Pentolaccia”
Pizzerie
“Traiano”
“Rosso Pomodoro”
“Fratelli La Bufala”
“Al Vicoletto”
Wine Bar
“Picarossi”
“Versus”
“Frittole”
“Compagnia del Prosciutto”
Pub
“Taverna di Orazio”
“Alterego”
“Good Fellows”
“The Liffey”
“Harley Beer”
29
INTRATTENIMENTO
Diverse gallerie d’arte e librerie hanno aperto negli ultimi anni, rendendo più
interessanti e movimentate le passeggiate nella zona pedonale del centro storico, tra un
caffè ed un aperitivo. Anche la programmazione cinematografica si è arricchita di
multisala alla periferia della città, oltre agli storici cinema del centro. Sempre alle porte
della città è possibile anche trovare un bowling, molto frequentato da comitive di
giovanissimi.
La Villa Comunale al centro della città è l’ideale per una rilassante sosta, immersi nel
verde. Per lo shopping, lungo il Corso Garibaldi e nelle stradine collegate si trovano
diversi negozi di abbigliamento e botteghe artigianali dove è possibile trovare monili,
elementi d’arredo e design, tra cui le ceramiche provenienti dalle vicine San Lorenzello
e Cerreto Sannita. La domenica, inoltre, si svolge un interessante mercatino di
antiquariato all’aperto tra piazza Roma e via Traiano.
Gallerie d’arte
“Numen”
“Rosso Fenice”
“Pescatore”
Librerie
“Masone”
“Guida”
“Luidig”
“Fiorentino”
“Edicolé”
Cinema
“San Marco”
“Massimo”
Multisala “Gaveli”
Multisala “Torre Village”
& NOTTE
Locali
“Morgana”
Hotel De La Ville ***
“Opera Buffa”
“Alter Ego”
Albergo Della Corte ***
“Smile”
“31 Art Dinner Cocktail”
Antiche Terme
“Operà”
“African caffé Tongasoa”
Domus Traiani
“Fuego”
La villetta
“Mojhito Art”
Strutture ricettive
“Piccadilly 2”
Hotel Villa Traiano ****S
“Maraja”
Grand Hotel Italiano ****
“Raoné”
President Hotel ****
“Dejavu”
Hotel DG Garden ****
“Nine”
Bei Park Hotel ****
Le Stanze del Sogno
31
TRA LEGGENDE E ROMANZI:
IL LIQUORE STREGA
Oggi, il gruppo degli "Amici della Domenica" è composto da oltre
400 membri, che ogni anno selezionano i cinque finalisti ed
eleggono il vincitore del Premio.
Una storia fatta di passione e fede, sentita più che ragionata.
E così, da oltre sessant’anni, la famiglia Alberti segue con dedizione
l'organizzazione dell'evento insieme alla Fondazione Bellonci,
dimostrando di essere una delle aziende italiane più sensibili e
attente alle tematiche culturali.
FOCUS
Nel 1860, evocando un’antica leggenda che narra della città di
Benevento quale ritrovo di tutte le streghe del mondo, nasce, ad
opera della famiglia Alberti, il liquore Strega. Prodotto assolutamente
naturale, ottenuto dalla distillazione di circa 70 erbe e spezie
provenienti da ogni parte del globo, lo Strega è uno dei liquori che
vanta più imitazioni al mondo.
Dal 1947, Strega è anche il nome del più importante
riconoscimento letterario italiano. Alle radici del Premio Strega c'è
infatti una bellissima storia d'amicizia che vede coinvolti gli Alberti
fin dall'inizio, nella persona di Guido Alberti, industriale con la
passione per la recitazione e la letteratura e buon amico dei coniugi
Bellonci.
Il Premio Strega è nato, in effetti, nel secondo dopoguerra
all’interno del salotto letterario di Goffredo e Maria Bellonci, dove,
la domenica, si riunivano intellettuali del rango di De Filippo,
Pasolini, Moravia, Guttuso, Bontempelli, Piovene, Savinio.
INDICE/INDIRIZZARIO ALFABETICO
A
African Caffè Tongasoa - via De Julis, 18-20
Alterego, pub - via Manciotti, 16 - info:
www.myspace.com/alteregomusicpub
Al Vicoletto, ristorante, via S. Borgia 7
info: 0824 47424
Annunziata, via
Annunziata, chiesa della - via Annunziata
Antiche Terme, restaurant & rooms - via Bagni
info: www.anticheterme.net; 0824 21150
Arcos, museo di arte contemporanea - corso
Garibaldi, 1 - info: ww.artsanniocampania.it
0824 312465/21079
Arechi, vico
Arechi II, piazza
Arsa, porta
B
Bab, festival dei burattini - giugno, centro
storico e provincia - info: www.babfestival.it
Bei Park****, hotel - s.s. Appia km 255.00
info: www.beiparkhotel.it - 0824 360016
Benevento Città Spettacolo, festival di teatro settembre, nei teatri della città www.cittaspettacolo.it - 0824 25972/24700
BenTorrone, sagra di dolci natalizi - dicembre,
corso Garibaldi - ww.bentorrone.bn.it
0824 776756
Bibliomediateca Provinciale - c.so Garibaldi, 47
info: www.provincia.benevento.it
0824 21298
Biblioteca del Museo del Sannio - p.zza
Matteotti - info: www.culturacampaniarai.it
0824 21818
Bue Apis - via Torre della Catena
C
Calandra, auditorium - via Nicola Calandra, 12
- info: 0824 312975
Capitolare biblioteca - piazza Orsini, 27
Città Luce, percorsi storico-artistici dicembre/gennaio, centro storico www.cittaluce.it; 0824 1815777
Colori Sonori, rassegna world music - luglio,
centro storico - info: www.solot.it; 0824
47037/276021
Compagnia del prosciutto, wine bar - via
Arcivescovo Feuli, 15 - 328 1380885
Corte albergo della, hotel - piazza Piano di
Corte, 11 - info: 0824 54819
Cotton Club, trattoria - via G. De Vita, 16 349 3827226
D
De La Ville, hotel*** - c.da Piano Cappelle -
info: www.delaville.com - 0824 313787
Dejavù, wine bar - via Mario La Vipera, 27
De Simone, palazzo - p.zza Arechi II
(detta piazza Vari)
De Simone, teatro - via N. Franco, 18 - info:
0824 50212
De Vita Giovanni, via
DG Garden****, hotel - c.da San Chirico info: 0824 25331
Diomede, vico
Dogana, piazza
Domus Traiani, bed&breakfast - via Cupa Santa
Lucia, 7 - info: www.domustraiani.it
0824 1901213
Duomo - c.so Garibaldi
La Pentolaccia, trattoria - via B. Camerario, 23
- info: 0824 43931
La Pignata ristorante - via Torre della Catena, 24
- info: 0824 326182
La Villetta, bed&breakfast - via A.Segni, 16 info: www.beblavilletta.it; 0824 351268
Leo, palazzo - via Traiano
Leproso, ponte - s.s. Appia
Le Stanze del Sogno, bed&breakfast - piazza De
Martini, 3 / Via S. Bologna, 5 www.lestanzedelsogno.it - 338 4603359
Libertà, piccolo teatro - via Santa Colomba
Longobarde, mura - via Torre della Catena
Luidig, libreria - corso Garibaldi, 95 (palazzo
Collenea) - info: www.luidig.it: 0824 040474
E
Edicolé, libreria - via Torre della Catena, 25 M
(c/o galleria commerciale Malies) 0824 50656
M
Madonna delle Grazie, basilica - viale San
Lorenzo
Manfredi di Svevia, stele - via Lungocalore
Manfredi di Svevia
Marajà, wine bar - via C. Di Rende, 12/14
Marsec, centro monitoraggio satellitare - via
Perlingieri, 1 (Villa dei Papi) - info:
www.marsec.it
Masone, libreria - viale dei Rettori, 71/73 info: 0824 317109
Massimo, cinema teatro - via G.B. Perasso, info: 0824 316559
Matteotti, piazza
Mojhito Art, wine bar - via Mario La Vipera, 60
Morgana, wine bar - via Umberto I, 8
Mosti, palazzo - via Annunziata
Matteotti, piazza
35
Mutarelli Erik, via
Musa, museo della tecnica e del lavoro in
agricoltura - c.da Piano Cappelle - info:
www.provincia.benevento.it; 0824 303165
F
Fiorentino, libreria - via G. De Vita, 8 - info:
0824 43667
Fratelli La Bufala, pizzeria - piazza Piano di
Corte
Fravola, rione
Frittole, wine bar - via N. Franco
Fuego, wine bar - via Mario La Vipera, 3
G
Gaveli, cinema multisala - c.da Piano Cappelle
- info: www.gaveli.it - 0824 778413
Geobiolab, museo-laboratorio di geologia e
biologia - c.da Pontecorvo - info:
www.geobiolab.it - 0824 361385/21079
Gino e Pina, ristorante - via dell’Università info: www.ginoepina.it - 0824 24947
Good Fellows, pub pizzeria - via Port’Arsa info: www.goodfellowspub.it - 0824 29738
Guida, libreria - via F. Flora, 13 - 0824 315764
H
Hortus Conclusus - vico Noce
I
Il Paese dei Sogni
Iside, obelisco di - corso Garibaldi
Italiano, grand hotel**** - viale Principe di
Napoli - info: www.hotel-italiano.it;
0824 24111
L
La Bercia, ristorante - vico Santo Stefano, 6 info: www.labercia.it; 0824 28662
N
Natale Arcobaleno, eventi e solidarietà dicembre/gennaio, teatro Vittorio Emanuele
e chiese della città - info: 0824 772443
Nicola Sala, conservatorio statale di musica via M. La Vipera, 1 - info:
www.conservatorionicolasala.eu; 0824 21102
Nine, wine bar - vico Noce, 9
Noce, vico
Numen, galleria d’arte contemporanea - vico
Noce 20/22/33 - info: www.numen.it; 338
7503300
Nunzia, trattoria - via Annunziata, 152 – info:
0824 29431
INDICE/INDIRIZZARIO ALFABETICO
O
Obiettivo T, rassegna teatrale - novembre/marzo,
teatro Vittorio Emanuele, Mulino Pacifico info: www.solot.it; 0824 47037
Opera Buffa, music club - p.zza Arechi II
(detta Vari)
Orsini Papa, fontana di – p.zza Orsini
Osservatorio Astronomico del Sannio - c.da
Monte delle Guardie (Centro La Pace) - info:
www.osservatoriodelsannio.it; 0824 357024.
P
Pacca, Biblioteca Arcivescovile - piazza Orsini, 27
- info: 0824 323322
Pacca, Palazzo - corso Dante
Palcoscenico Duemila, rassegna teatrale novembre/marzo, nei teatri della città - info:
www.eptbenevento.it
Paolo V, palazzo - corso Garibaldi
Pascalucci, ristorante - via Iannassi,17 - info:
www.pascalucci.it; 0824 778400
Pescatore, galleria d’arte - via S.Pasquale, 36 www.magazzinipescatore.it; 0824 21864
Piano di Corte, piazza
Picarossi, wine bar - p.zza Piano di Corte - info:
348 2930961
Piccadilly 2, wine bar - via C di Rende, 20-22
Pranè, ristorante - via Port’Aurea, 6/8 - info: 393
0498844
Premio Strega, premio letterario - maggio, teatro
Vittorio Emanuele - info:
www.fondazionebellonci.it; www.strega.it
President Hotel **** - via Perasso, 1 - info:
www.hotelpresidentbenevento.it; 0824 316715
R
Rampone, via
Raoné, wine bar - via De Blasio, 3-11
Riverberi d’Autore, festival jazz - maggio/giugno,
centro storico - info: www.rvbfestival.it; 0824
42211
Rocca dei Rettori - p.zza IV Novembre
Roma, piazza
Romano, teatro - rione Triggio
Rossodisera, ristorante - c.da Mezzaricotta
(S. Nicola Manfredi) - 0824 778211
Rosso Fenice, galleria d’arte contemporanea - via
San Filippo, 41/43 - 0824 326270; info:
www.rossofenice.it
Rosso Pomodoro, pizzeria - c.da Torrepalazzo (c/o
Multisala Torrevillage) – info:
www.benevento.rossopomodoro.com; 876217
S
San Bartolomeo, chiesa di - corso Garibaldi
Sacramento, arco - via San Gaetano
San Domenico, convento di - p.zza Guerrazzi
San Marco, cinema - via Traiano - 0824 43101
Sannio, museo del - piazza Matteotti (detta piazza
Santa Sofia) - info: www.provincia.benevento.it;
0824 21818
Sannio Opera Festival, festival musica lirica maggio/dicembre, Teatro Romano - info:
www.eufoniarche.it; 0824 482034
San Nicola, teatro - via B. Camerario - info: 0824
47037
Santa Rita, chiesa di - via Annunziata
Santa Sofia, chiesa e chiostro - piazza Matteotti
(detta piazza Santa Sofia)
Sant’Ilario, chiesa - via San Pasquale
Smile Village, discoteca - c.da Olivola - info:
www.smilevillage.it; 0824 565875
Santissimo Salvatore, chiesa del - via S. Borgia
T
31 Art Dinner Cocktail - via Mario La Vipera, 44
Taverna di Orazio, pub - via San Pasquale, 8 info: 0824 25155
Taverna Paradiso, ristorante - via M. La Vipera, 33
- info: 0824 42914
Terragnoli, palazzo - c.so Garibaldi
The Liffey, irish pub - via S. Agostino - info: 0824
22012
Torrevillage, cinema multisala - c.da Torre Palazzo
- info: www.torrevillage.it; 0824 876586
Torre, via
Traiano, arco - via Traiano
Traiano, pizzeria trattoria - via Manciotti 48 info: 0824 25013
36
Trescene, rione
Triggio, rione
U
Università degli Studi del Sannio - p.zza
Guerrazzi, 1 - info: www.unisannio.it; 0824
305081
Universo Teatro, festival di teatro - ottobre, nei
teatri della città - info: www.universoteatro.it;
www.beneventocultura.it; 0824 47037/276021
V
Vanvitelli, ponte
Versus, wine bar - viale dei Rettori
Villa Traiano****, hotel - viale dei Rettori www.hotelvillatraiano.it; 0824 326241
Vittorio Emanuele, teatro comunale
c.so Garibaldi - 0824 24700
Z
“0824”, pizzeria ristorante - via Bosco Lucarelli
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