L’economia articolare in reumatologia
Dott. Tonino Mele
Fisioterapista - Pedagogista
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI
FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA
CORSO DI LAUREA IN FISIOTERAPIA
CENTRO MEDICO SANT’ANTONIO - Cagliari
L’economia articolare
definizione:
L’insieme di metodi e mezzi che
consentono, dall’esordio della
malattia reumatica, di ottimizzare il
movimento in relazione alle
modificazioni anatomo- funzionali.
ECONOMIA ARTICOLARE
si basa su:
Insieme di consigli finalizzati
all’apprendimento di gestualità corrette,
al suggerimento di soluzioni alternative a
quei movimenti e a quegli atteggiamenti
posturali che possono indurre lesioni di
ordine meccanico delle strutture
articolari, all’uso di ausili che consentano
di ottimizzare l’uso delle articolazioni e
del movimento residuo.
L’ECONOMIA ARTICOLARE
è una parte della chinesiterapia e trova la massima espressione
nella
Terapia occupazionale
Si pone come un processo che rende
nuovamente possibile l'equilibrio "individuo –
attività”
intaccato dall'evento patologico,
aiutando il soggetto ad adattarsi alla richiesta
dell'ambiente sociale, personale e domestico, ad
acquisire la padronanza dei vari compiti vitali,
aumentare la stima di sé, partecipando così alla
vita nel modo più significativo possibile.
IL TERAPISTA OCCUPAZIONALE
L'obiettivo principale è quello di ricondurre la
persona disabile, tenendo conto dell'età, della
gravità della malattia, della prognosi e del contesto
sociale in cui vive, ad una condizione di massima
autonomia, benessere ed indipendenza possibile.
L'Autonomia, per il terapista occupazionale, non è
solo aiutare la persona a muoversi, vestirsi o
mangiare da sola, ma anche metterla in grado di
scegliere, decidere della propria vita,
organizzarsi, rifiutare, assumersi responsabilità
e doveri, desiderare, avere interessi per sé.
Il mezzo elettivo del TERAPISTA è costituito dalle attività,
che possono essere di vita quotidiana, di svago, di
artigianato, di lavoro, di gioco... Esse non vengono mai
proposte a caso, ma sono attentamente valutate, scomposte,
graduate per rispondere ai bisogni e desideri del paziente.
Vengono inoltre utilizzate tecniche specifiche (di
rilassamento, per la facilitazione gestuale, di integrazione
senso - motoria...).
Nell'ambito dei propri compiti il terapista provvede alla
scelta, ideazione e realizzazione di protesi, ortesi, ausili e
attrezzature speciali, aiutando il paziente ad abituarsi al
loro uso mediante la partecipazione in attività reali e
individuando, qualora fosse necessario, eventuali
modificazioni dell'ambiente di vita ( casa, scuola, posto di
lavoro, comunità, istituto, ecc. ).
ECONOMIA ARTICOLARE
Scopo del progetto terapeutico è il
mantenimento di una buona qualità
della vita, nel rispetto del significato
di salute intesa non solo come
assenza di malattia, ma come stato di
benessere fisico, psichico e sociale
ECONOMIA ARTICOLARE
Finalità:
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Prevenire deformità articolari e deficit funzionali
Mantenere o recuperare la funzione articolare
Offrire una maggior autonomia gestuale
Facilitare le attività di vita quotidiana (AVQ)
Garantire il miglior inserimento nel contesto
ambientale, sociale e lavorativo a cui appartiene
ECONOMIA ARTICOLARE
valutazione del paziente:
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
Valutazione posturale
Esame muscolare
Esame articolare
Valutazione funzionale
ECONOMIA ARTICOLARE
valutazione dell’ambiente di
lavoro e domestico:
ƒ
ƒ
ƒ
Barriere architettoniche
Sicurezza domestica (rischio cadute)
Dotazione strumentale
ECONOMIA ARTICOLARE
Programma di lavoro
ƒ
Educazione posturale e gestuale
ƒ Rendere accessibile l’ambiente
domestico, scolastico o lavorativo con
apposite modifiche
ƒ Aumentare il livello di autonomia
articolare nelle AVQ
ƒ Utilizzare ortesi dinamiche e/o statiche
ECONOMIA ARTICOLARE
Educazione gestuale
Modificare il diametro o la forma degli
oggetti che si utilizzano
2. Evitare o correggere i movimenti di
compenso (le tecniche di presa)
3. Educazione gestuale per ridurre il carico
sulle singole articolazioni
1.
ECONOMIA ARTICOLARE
Le ortesi: Statiche e dinamiche
Strumenti applicati dall’esterno
(splint, tutori) per modificare o
favorire la funzionalità articolare
anche in relazione all’attività
muscolare, in grado di evolvere
rapidamente un deficit funzionale o
la presenza di dolore
ECONOMIA ARTICOLARE
Ortesi statiche e dinamiche
z Finalità:
ƒ
Ridurre dolore e flogosi
ƒ Stabilizzare l’articolazione per
ridurne le deformità
ƒ Prevenire gli stress articolari
ECONOMIA ARTICOLARE
Ortesi da riposo
Immobilizzano e stabilizzano totalmente
le articolazioni in posizione fisiologica per
il recupero o il mantenimento di una
funzione lesa o a rischio di lesione
ECONOMIA ARTICOLARE
Ortesi da riposo
Immobilizzano e stabilizzano
l’articolazione interessata
consentendo alle altre di muoversi
ECONOMIA ARTICOLARE
Ortesi dinamiche
Consentono di mantenere il trofismo dei
muscoli o la correzione di posture
errate tramite l’azione di molle e
tiranti.
ECONOMIA ARTICOLARE
Aumentare l’indipendenza nelle
AVQ
ƒ
Abbigliamento
esecuzione del gesto, abiti larghi e comodi,
fasce con velcro
ƒ
Igiene personale
ƒ
Alimentazione ed attività domestiche
manici lunghi e curvi, presa ingrandita
posate con manici ingrossati, bicchieri con gambo lungo e grosso, sbucciaverdura, tagliere con chiodini, coltello ad impugnatura verticale, rotella
da pizzaiolo, apri-barattoli
alternare attività/riposo, distribuzione settimanale, modifica impugnature,
secchi su basi a rotelle, pinze prensili a manico lungo, scopa-strofinaccio
ECONOMIA ARTICOLARE
AUSILI PER LA VITA QUOTIDIANA
Porta penna ad anello
Apri-barattoli
Lava piedi
ECONOMIA ARTICOLARE
AUSILI PER LA VITA QUOTIDIANA
ECONOMIA ARTICOLARE
Adattamento dell’ambiente
ƒ
Cucina
Posizione mobili ed elettrodomestici, piano di lavoro fra cottura e lavello,
maniglie e ante a presa grossa, rubinetti a leva, altezza ripiani, uso carrelli
ƒ
Bagno
Accesso alla vasca, maniglione a parete, seggiolino amovibile, tappetino
anti-sdrucciolo, doccia con seggiola a muro, telefono doccia su saliscendi,
WC ad altezza regolata con maniglioni a parete, telefono doccia per bidet
ƒ
Camera da letto
Letto ad altezza regolata, bordi laterali liberi, cinghia ai piedi del letto
ECONOMIA ARTICOLARE
Conclusioni
PROTOCOLLO INTEGRATO FRA PREVENZIONE E
TERAPIA
La presa di coscienza che un adeguato
movimento e l’insegnamento di posture
corrette hanno un ruolo nel prevenire o
rallentare deformità articolari, è alla base di
una metodologia preventivo-terapeutica detta
ECONOMIA ARTICOLARE
ECONOMIA ARTICOLARE
Conclusioni
Nel programma riabilitativo sono utilizzate
anche attività artistiche, artigianali,
ludiche anche come importante fonte di
stimoli che nasce dal contatto con i
materiali, dalla possibilità di toccare,
manipolare, fare delle cose che stimolino
gli interessi del soggetto ed inserite in
modo da favorire una percezione positiva
del se fisico
ECONOMIA ARTICOLARE
Conclusioni
Ogni persona è unica e differente dalle
altre; il risultato della terapia si ottiene se
coniuga la motivazione al fare con i mezzi
tecnici adeguati (ausili, recupero di
movimenti, di funzioni, di autonomia) e
l’informazione.
Scarica

L`economia articolare in reumatologia