NORMATIVE CHE REGOLARIZZANO
L’INSTALLAZIONE DI UN GENERATORE A
COMBUSTIBILE SOLIDO
Rev.1
14/07/11
Opuscolo dedicato alle normative per una corretta installazione
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1.0 INSTALLAZIONE
1.1. Raccomandazioni per l’installazione
A causa dei frequenti incidenti causati dal cattivo funzionamento delle canne fumarie nelle abitazioni civili,
è stato realizzato questo capitolo in collaborazione con Assocosma (associazione fumisti/spazzacamini e addetti al
settore) in modo da facilitare l’installatore nella realizzazione di un impianto atto all’evacuazione dei fumi secondo le
normative vigenti.
- Norma marchio Direttiva CE 89/106 D.P.R. 246 riguardo l’esclusivo utilizzo di materiale certificato CE;
- UNI 10683/05 per installazione di un focolare a Biomassa;
- UNI/TS 11278 riguardo la scelta di materiale (solitamente per stufe a pellet deve essere V2)
- UNI 10845 (norma ripresa dalle normative sul gas) per l’intubaggio con relativo controllo del cavedio (materiale
utilizzato, stato di usura,ect.) e distanze di sicurezza da mantenere da materiali combustibili;
- UNI 7129/08 (norma per camini in depressione ripresa dalle normative sul gas) relativa al tipo, all’altezza e al
posizionamento di un comignolo;
- UNI/EN 1443 relativa all’installazione, avente i requisiti minimi essenziali al camino (seguita dalla compilazione della
targa fumi da applicare al camino stesso).
Installazioni ammesse
I caminetti, le stufe e i barbecue non possono essere installati in locali in cui sono presenti e funzionanti apparecchi a
gas tipo A e di tipo B ( per la classificazione vedere UNI 10642 e UNI 7129 ).
E’ vietata l’installazione in locali ad uso cucina se sono presenti:
- condotti di ventilazione di tipo collettivo;
- elettroventilatori/aspiratori collegati con l’esterno e/o apparecchiature che possano mettere in depressione il locale.
ESTRATTO NORMATIVA UNI/EN 1443
Verifica di compatibilità dell’impianto
La verifica di compatibilità dell’impianto precede ogni altra operazione di montaggio o posa in opera.
Le pareti adiacenti laterali e posteriore e il piano d’appoggio a pavimento devono essere realizzate in materiale non
combustibile e non sensibile al calore.
E’ ammessa l’installazione in adiacenza a materiali combustibili o sensibili al calore purché sia interposta idonea protezione in materiale isolante e non combustibile e tale possibilità sia prevista dalle istruzioni fornite dal costruttore.
Quando non sono disponibili né reperibili le istruzioni di installazione, l’installatore dovrà mettere in sicurezza l’apparecchio e sarà responsabile della messa in opera.
L’installazione deve essere preceduta dalla verifica del posizionamento della stufa, canna fumaria o terminali di scarico degli apparecchi alla stregua di:
- Divieti di installazione
- Distanze legali
- Limitazioni disposte da regolamenti amministrativi locali o prescrizioni particolari delle autorità.
- Limitazioni convenzionali derivanti da regolamento di condominio, servitù o contratti.
L’installatore deve verificare, a seguito di sopraluogo nel locale d’installazione:
- il tipo di apparecchio;
- la compatibilità del locale d’installazione con l’apparecchio espressa dal volume minimo di installazione indicato dal
costruttore;
- le indicazioni del costruttore del generatore di calore circa i requisiti del sistema di evacuazione dei fumi richiesti per
il non funzionamento del generatore;
- la sezione interna del sistema di evacuazione fumi, i materiali di cui è composto, l’omogeneità della sezione,
l’assenza di ostruzioni;
- l’altezza e lo sviluppo verticale del camino;
- l’esistenza e l’idoneità del comignolo;
- la possibilità di realizzare prese d’aria esterne e le dimensioni di quelle esistenti.
L’impianto di scarico fumi completo deve essere fornito ed installato nel rispetto delle normative vigenti emanate dagli
organismi di normalizzazione e comunque essere realizzato “alla regola d’arte“.
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Presa d’aria:
Serve ad alimentare il focolare e ad integrare aria nell’ambiente, deve essere presa direttamente dall’esterno (non da
altre camere, garage,ect), deve avere una sezione uguale o superiore ad un quarto della sezione della canna fumaria
con minimo di 200cmq e comunque seguire sempre le indicazioni del costruttore o del progettista. Verificare inoltre
che la posizione di foratura della parete consenta il prelievo d’aria pulita, facendo attenzione che non recuperi scarichi
nocivi (gas radon, ect.).
Canale da fumo e raccordi:
Per gli apparecchi generatori di calore muniti di elettroventilatore per l’espulsione dei fumi dovranno essere seguite le
istruzioni di installazione del costruttore per quanto concerne la lunghezza massima ed il numero di curve dei canali
da fumo.
Nel caso in cui non vengano indicati valori massimi, dovranno essere applicate le seguenti prescrizioni:
- I tratti orizzontali devono avere una pendenza minima del 3% verso l’alto (consigliate curve da 45°)
- La lunghezza del tratto orizzontale deve essere minima e comunque non superiore a 3 metri
- Il numero di cambi di direzione compreso quello per effetto dell’impiego di elemento a “T” non deve essere superiore
a 4 metri.
- La sezione deve essere di diametro costante e uguale dall’uscita del focolare fino al raccordo nella canna fumaria.
- E’ vietato l’uso di tubi metallici flessibili ed in fibro cemento, inoltre devono garantire la tenuta in pressione
In ogni caso i canali da fumo devono essere a tenuta dai prodotti della combustione e dalle condense, nonchè
coibentati se passano all’esterno del locale d’installazione.
Non è ammesso il montaggio di dispositivi di regolazione manuale del tiraggio sugli apparecchi a tiraggio forzato.
Canna fumaria:
- Deve essere realizzata con materiali idonei per garantire la resistenza alle normali sollecitazioni meccaniche,
chimiche ed avere una corretta coibetazione al fine di evitare la formazione di condensa, quindi essere termicamente
isolata (norma prodotto canna fumaria UNI 1856 |1|2 e norma materiali utilizzati UNI/TS 11278)
- Essere priva di strozzature lungo la sua lunghezza.
- Essere correttamente distanziata mediante intercapedine d’aria e isolata da materiali infiammabili.
- I cambiamenti di direzione devono essere al massimo di 45°.
- la canna fumaria interna all’abitazione deve essere comunque coibentata e può essere inserita in un cavedio purchè
rispetti le normative relative all’intubatura (UNI 10845).
- Il canale da fumo va collegato alla canna fumaria mediante un raccordo a “T” avente una camera di raccolta
ispezionabile per il residuo di combustione e soprattutto per la raccolta della condensa.
Targa fumi:
Fornita insieme alla canna fumaria, questa ne identifica :
- Il costruttore;
- Il marchio CE;
- designazione del prodotto secondo la normativa UNI 1856(xx)
Inoltre vi è una parte da compilare lasciata all’installatore il quale certifica l’idoneità della canna fumaria al prodotto
(stufa) installato, norma di installazione EN 1443.
Ultime due cifre
dell’anno in cui la marcatura
è stata apposta
Numero di
identificazione
Numero del certificato
EN 1856/1-2 T400 N1 D v2 l50050 G(30)
T400
100
N1
D
3
30
Mario Bianchi Via Rossi 24 Calcinate (BG)
27/07/2011
Designazione
dichiarata dal
fabbricante
G(30)
Sezione compilata
dall’installatore
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Legenda:
T: Indica la classe di temperatura (T80 - T200 - etc.);
N/P/H: Indica la classe di pressione (N-->negativa - P--> Positiva - H-->Alta pressione; “x”--> indica la perdita
ammessa dove 1 è la più ristrettiva);
D/W: Indica la classe di resistenza alla condensa (D-->per uso a secco - W-->per uso a umido);
V: Classe di resistenza alle corrosioni (V1-->combustibili gassosi; V2-->combustibili liquidi; V3-->combustibili solidi;
Vm--> prova non eseguita);
LX/X: Indica il tipo di materiale utilizzato e lo spessore epresso in centesimi di millimetro (es: L50050 indica
L50-->acciaio inox AISI 316 e 050-->spessore 0,5mm);
G/O: Indica la classe di resistenza all’incendio degli incombusti (G-->SI; O-->NO) ed il valore in parentesi indica la
distanza da materiali combustibili.
Pertanto la targa da compilare rispettando le richieste per una stufa a pellet sarà:
Designazione EN 1443:
T400
N1
D
3
G(xx)
Comignolo (UNI 7129/08):
- La sezione di uscita fumi deve essere il doppio del diametro del camino;
- Essere conformato in modo da impedire penetrazione di acqua o neve;
- Essere costruito in modo che in caso di vento venga ugualmente
assicurata l’uscita fumi (cappello antivento)
- Funzionare come aspiratore statico favorendo la dispersione dei fumi
- la quota di sbocco si misura tra il manto di copertura inferiore e il punto
inferiore della sezione uscita fumi in atmosfera, al di fuori della zona di
reflusso per evitare contro pressioni;
- Essere costruito sempre a distanza da antenne o parabole, non deve
essere mai usato come supporto;
Distanze di dicurezza per una corretta installazione del comignolo:
Le stufe a pellet hanno il sistema fumario operante con pressione negativa (vedi lato sx del tetto),
nella parte marcata in azzurro si verifica la condizione di reflusso, pertanto il comignolo deve evaquare
i fumi sopra questa zona.
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E’ vietato lo scarico diretto o qualsiasi altra forma di scarico non prevista dalle normative sin ora
menzionate.
Collaudo e messa in servizio
La messa in esercizio deve essere preceduta dal collaudo che prevede la verifica di funzionamento dei seguenti elementi:
- collegamento al sistema di evacuazione fumi;
- collegamento a eventuali prese d’aria esterne;
- collegamenti elettrici ed idraulici;
- controllo che tutti i materiali per la costruzione del canale da fumo, canna fumaria, comignolo, siano a norma ed
idonei all’uso (evaquazione fumi di una stufa a cobustibile solido).
Per gli apparecchi generatori di calore ad alimentazione meccanica il collaudo dovrà avvenire seguendo le
istruzioni del costruttore.
Il collaudo è positivo solo quando tutte le fasi di funzionamento saranno completate senza che siano state
rilevate anomalie.
Documentazione complementare e informazioni all’utente
Ad installazione conclusa, l’installatore deve consegnare all’utilizzatore:
- il libretto d’uso e manutenzione dell’apparecchio fornito dal costruttore;
- la documentazione tecnica degli accessori impiegati e soggetti a manutenzione;
- la documentazione dell’avvenuta installazione;
La documentazione utile ai fini delle responsabilità dell’installatore deve comprendere:
- descrizione dettagliata (anche fotografica) della presenza di altri generatori di calore;
- dichiarazione di conformità dell’impianto alla regola dell’arte (D.M. 37/08);
- descrizione di massima, o schema, o documentazione fotografica delle modifiche impiantistiche effettuate, qualora
sia stato necessario intervenire durante l’installazione;
- L’utilizzo di materiale certificato con il marchio CE (89/106 D.P.R. 246);
- eventuali indicazioni rilevanti ai fini della garanzia;
- la data e la sottoscrizione dell’installatore;
L’installatore deve farsi rilasciare ricevuta della documentazione consegnata e conservarla unitamente alla
documentazione tecnica relativa all’installazione effettuata.
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DICHIARAZIONE Dl CONFORMITÀ DELL’IMPIANTO ALLA REGOLA D’ARTE
Conforme all.I di cui all’art. 7 del DM 37 del 22 gennaio 2008
n. 20
Il sottoscritto ___________________________________ titolare o legale rappresentante dell’impresa ___________ (ragione sociale)___________
operante nel settore artigianale con sede in ______________________________________ comune ___________________________ prov. ( ___ )
tel. _______________________________ p.iva _______________________________________
□ iscritta nel registro delle imprese (DPR 7/12/95 n.581 della CCIAA di TV n. xxx
□ iscritta all’albo Provinciale delle Imprese Artigiane (L. 8.8.1985, n.443) di TV n. xx
esecutrice dell’impianto (descrizione schematica, disegno del progetto):_________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________
inteso come:
□ nuovo impianto
□ trasformazione
□manutenzione straordinaria
□ altro(1) ................................................................
□ ampliamento
Commissionato da__________________________________ installato nei locali siti nel comune di ____________________________ prov. ( ___ )
via_____________________________________ piano ____interno, di proprietà di ________(nome, cognome o ragione sociale e indirizzo)______
in edificio adibito ad uso: □ industriale □ civile □ commercio □ altri usi
DICHIARA
sotto la propria personale responsabilità, che l’impianto è stato realizzato in modo conforme alla regola dell’arte,
secondo quanto previsto dall’art.6, tenuto conto delle condizioni di esercizio e degli usi a cui è destinato l’edificio, avendo in particolare:
□ rispettato il progetto redatto ai sensi dell’art.5 da(2) .........................................................................................................................
□ seguito la norma tecnica applicabile all’impiego(3) UNI10683/05 UNI10845 UNI/TS11278 UNI/EN1443 UNI7129/08
□ installato componenti e materiali adatti al luogo di installazione (art.5 e 6)
□ controllato l’impianto ai fini della sicurezza e della funzionalità con esito positivo, avendo eseguito le verifiche
richieste dalle norme e dalle disposizioni di legge.
Allegati obbligatori:
□ progetto ai sensi degli articoli 5 o 7(4)
□ relazione con tipologie dei materiali utilizzati(5)
□ schema di impianto realizzato(6)
□ riferimento a dichiarazioni di conformità precedenti o parziali, già esistenti(7):
imp.esecutrice ............................................................................. data ...........
□ copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali
□ attestazione di conformità per impianto realizzato con materiali o sistemi non normalizzati(8).
Allegati facoltativi : Documentazione Fotografica. Libretto uso e manutenzione del camino , la Targa Fumi e libretto generatore, conformità isolante,
analisi di combustione, prova di tiraggio,ventilazione locale e verifica CO e prova di tenuta camino
DECLINA
ogni responsabilità per sinistri a persone o a cose derivanti da manomissione dell’impianto da parte di terzi ovvero da carenze di manutenzione o
riparazione(9) .
Data ___________________ Il responsabile tecnico __________________________
Il dichiarante ____________________________
AVVERTENZE PER IL COMMITTENTE: responsabilità del committente o del proprietario,art.8(10)
Il sottoscritto _________________________________________ committente dei lavori/proprietario dell’immobile dichiara di aver ricevuto n° _____
copie della presente corredata degli allegati indicati.
Data _______________________
Firma _____________________
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LEGENDA RELATIVA ALLA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ IMPIANTO
1. Come esempio nel caso di impianti a gas, con “altro” si può intendere la sostituzione di un apparecchio installato in
modo fisso.
2. Indicare: nome, cognome, qualifica ed (quando ne ricorre l’obbligo ai sensi dell’art.5, comma 2) estremi di iscrizione
al relativo Albo professionale del tecnico che ha redatto il progetto.
3. Citare la/le norme tecniche e di legge, distinguendo fra quelle riferite alla progettazione, alla esecuzione e
alle verifiche.
4. Qualora l’impianto eseguito su progetto sia variato in opera, il progetto presentato alla fine dei lavori deve
comprendere le varianti realizzate in corso di opera. Fa parte del progetto la citazione della pratica prevenzione
incendi (ove richiesta).
5. Per i prodotti soggetti a norme, la relazione deve contenere la dichiarazione completa di rispondenza alle stesse
ove esistente, con riferimento a marchi, certificati di prova, ecc., rilasciati da iscritti autorizzati.
Per gli altri prodotti (da elencare) il firmatario deve dichiarare che trattasi di materiali, prodotti e componenti conformi a
quanto previsto dagli articoli 5 e 6. La relazione deve dichiarare l’idoneità rispetto all’ambiente di installazione.
Quando rilevante ai fini del buon funzionamento dell’impianto, si devono fornire indicazioni sul numero o
caratteristiche degli apparecchi installati o installabili (ad esempio per il gas: 1) numero, tipo e potenza degli
apparecchi; 2) caratteristiche dei componenti del sistema di ventilazione dei locali; 3) caratteristiche del sistema
scarico dei prodotti della combustione; 4) indicazione sul collegamento elettrico degli apparecchi, ove previsto).
6. Per schema dell’impianto realizzato si intende la descrizione dell’opera come eseguita (si fa semplice rinvio al
progetto quando questo è stato redatto da un professionista abilitato e non sono state apportate varianti in corso
d’opera). Nel caso di trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria, l’intervento deve essere inquadrato,
se possibile, nello schema dell’impianto presistente. Lo schema citerà la pratica prevenzione incendi (ove richiesto).
7. I riferimenti sono costituiti dal nome dell’impresa esecutrice e dalla data della dichiarazione. Per gli impianti o parti
di impianti costruiti prima dell’entrata in vigore del presente decreto, il riferimento a dichiarazioni di conformità può
essere sostituito dal rinvio a dichiarazioni di rispondenza (art.7, comma 6). Nel caso che parte dell’impianto sia
predisposto da altra impresa (ad esempio: ventilazione e scarico fumi negli impianti a gas), la dichiarazione deve
riportare gli analoghi riferimenti per dette parti.
8. Se nell’impianto risultano incorporati dei prodotti o sistemi legittimamente utilizzati per il medesimo impiego in un
altro Stato membro dell’Unione europea o che sia parte contraente dell’Accordo sullo Spazio economico europeo, per
i quali non esistono norme tecniche di prodotto o di installazione, la dichiarazione di conformità deve essere corredata
con il progetto redatto e sottoscritto da un ingegnere iscritto all’albo professionale secondo la specifica competenza
tecnica richiesta, che attesta di avere eseguito l’analisi dei rischi connessi con l’impiego del prodotto o sistema
produttivo, di avere prescritto e fatto adottare tutti gli accorgimenti necessari per raggiungere livelli di sicurezza
equivalente a quelli garantiti degli impianti eseguiti secondo la regola dell’arte e di avere sorvegliato la corretta
esecuzione delle fasi di installazione dell’impianto nel rispetto di tutti gli eventuali disciplinari tecnici predisposti dal
fabbricante del sistema o del prodotto.
9. Esempio: eventuali certificati dei risultati delle verifiche eseguite sull’impianto prima della messa in esercizio o
trattamenti di pulizia, disinfezione, ecc.
10. Al termine dei lavori l’impresa installatrice è tenuta a rilasciare al committente la dichiarazione di conformità degli
impianti nel rispetto delle norme di cui all’art.7. Il committente o il proprietario è tenuto ad affidare i lavori di installazione, trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all’art.1 ad imprese abilitate ai sensi
dell’art.3.
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1.2. Esempi di installazione di una stufa a pellet
Protezione dalla pioggia
Questo tipo di installazione (Vedi Fig.1) necessita di
canna fumaria coibentata nonostante tutto il condotto
venga montato all’interno dell’abitazione. Inoltre la
struttura deve essere inserita in un cavedio
opportunamente ventilato.
Nella parte inferiore della canna fumaria è presente
un coperchio di ispezione opportunamente isolato da
vento e pioggia.
Cavedio
Canna fumaria coibentata
E’ sconsigliato installare come primo pezzo iniziale
una curva a 90°, in quanto la cenere ostruirebbe in
poco tempo il passaggio dei fumi, causando problemi
al tiraggio della stufa. (Vedi Fig. 2)
NO
Raccordo a T per condensa
Griglia per passaggio aria
nel cavedio con apertura per
ispezione in canna fumaria
Fig.1
Cenere depositata nella
curva a 90°
Fig.2
Protezione dalla pioggia
Canna fumaria coibentata
Canale da Fumo:
utilizzo di tubo non
coibentato
Raccordo a T
Camera di raccolta
ceneri di combustione
+ tappo condensa
Raccordo a T per condensa
Fig.3
Questo tipo di installazione (Vedi Fig.3) non
necessita di canna fumaria coibentata per il tratto
interno dell’abitazione, mentre per il tratto posto
all’esterno è obbligatorio utilizzare una tubazione
coibentata. Nella parte inferiore della canna fumaria
all’interno della casa è stato montato un raccordo di
tipo “T” con tappo di ispezione; esternamente ne è
stato montato un’altro, in modo che il tratto esterno
sia ispezionabile.
E’ sconsigliato installare due curve a 90°, in quanto
la cenere ostruirebbe in poco tempo il passaggio dei
fumi, causando problemi al tiraggio della stufa. (Vedi
Fig. 2)
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Opuscolo dedicato alle normative per una corretta installazione
Pag.9
Protezione dalla pioggia
Canna fumaria coibentata
Questo tipo di installazione (Vedi Fig.4) necessita di
canna fumaria coibentata, in quanto tutto il condotto
fumi è stato montato all’esterno dell’abitazione.
Nella parte inferiore della canna fumaria, è stato
montato un raccordo di tipo “T” con tappo di ispezione.
E’ sconsigliato installare come primo pezzo iniziale
una curva a 90°, in quanto la cenere ostruirebbe in
poco tempo il passaggio dei fumi, causando problemi
al tiraggio della stufa. (Vedi Fig.2)
Raccordo a T con
scarico condensa e
camera di raccolta
Fig.4
Protezione dalla pioggia
Lastra di copertura
Lamiera in acciaio a tenuta stagna
ione
d’ispez
CANNA FUMARIA INTERNA
Botola
Questo tipo di installazione (Vedi Fig.5) non
necessita di canna fumaria coibentata, in
quanto parte del condotto fumi è stato montato all’interno dell’abitazione, e parte è situata
all’interno di una canna fumaria già esistente.
Nella parte inferiore della stufa è stato montato
un raccordo di tipo “T” con tappo di ispezione
come internamente alla canna fumaria.
E’ sconsigliato installare come primo pezzo
iniziale una curva a 90°, in quanto la cenere
ostruirebbe in poco tempo il passaggio dei
fumi, causando problemi al tiraggio della stufa.
(Vedi Fig.2)
Raccordo a T con camera
di raccolta e per condensa
Fig.5
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Pag.10
Protezione dalla pioggia
3 mt
za 3 - 5
Penden
2 - 3 mt
max
Botola
%
ione
d’ispez
Altezza superiore a 4 mt
Raccordo a T per condensa
CANNA FUMARIA INTERNA
Max 2 -
Fig.6
Questo tipo di installazione (Vedi Fig.6) necessità di un tratto orizzontale per collegarsi ad una canna fumaria già
esistente. Rispettare le pendenze indicate in figura, in modo da ridurre il deposito della cenere nel tratto di tubo
orizzontale. Nella parte inferiore della canna fumaria è stato montato un raccordo di tipo “T” con tappo di ispezione,
così come all’imbocco della canna fumaria.
E’ sconsigliato installare come pezzo iniziale una curva a 90°, in quanto la cenere ostruirebbe in poco tempo il
passaggio dei fumi, causando problemi al tiraggio della stufa. (Vedi Fig.2)
E’ obbligatorio l’utilizzo di tubazioni a tenuta stagna con guarnizioni siliconiche.
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1.3. Esempi di installazione di un inserto a pellet
Protezione dalla pioggia
Canna fumaria
In questo tipo di installazione possiamo notare
l’utilizzo del raccordo, che consente di collegare
l’inserto con la canna fumaria (c.d. inserimento a
‘baionetta’).
E’ consigliato intubare la canna fumaria per
ragioni di siurezza e per un corretto
funzionamento. (Fig.7)
Tubo
Si raccomanda di far combaciare perfettamente
l’inserto con il raccordo, in modo che non ci siano
fuoriuscite di fumo durante la fase di lavoro.
Raccordo a T
con tabbo
raccolta cenere
ispezionebile
Esploso raccordo a T
Fig.7
Protezione dalla pioggia
Canna fumaria
Qui notiamo la possibilità di scorrimento
dell’inserto, solo da effettuare a stufa spenta
per caricare il pellet, o per controlli periodici.
(Fig.8)
Tubo
Assolutamente vietato estrarre la stufa
durante la fase di lavoro, i fumi potrebbero
disperdersi nell’ambiente.
Fig.8
Ravelli srl
Via Kupfer, 31 - 25036 Palazzolo sull’Oglio / BS - ITALY
Tel. +39.030.7402939
Fax. +39.030.7301758
Internet : www.ravelligroup.it
E-mail : [email protected]
La Ditta Ravelli srl non si assume alcuna responsabilità per eventuali errori del presente
opuscolo e si ritiene libera di variare senza preavviso le caratteristiche dei propri prodotti.
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