Clinica delle Malattie Infettive e Tropicali
Clinica Metabolica
Direttore: Prof. Roberto Esposito
Via del Pozzo, 71 - 41100 Modena
L’esercizio fisico
nel trattamento delle alterazioni morfologiche
della lipodistrofia
L’esercizio fisico nel trattamento
delle alterazioni morfologiche della lipodistrofia.
La lipodistrofia ha evidenti conseguenze sul vissuto dell’immagine corporea delle persone con infezione da HIV.
Il trattamento delle alterazioni morfologiche della lipodistrofia non è un percorso finalizzato a un risultato estetico derivante da un capriccio narcisistico, ma un tentativo di ricostruire un’armonia con il proprio corpo, che
comunque è stato “violato” in primo luogo da HIV e, successivamente, dai farmaci.
In questa prospettiva, un risultato estetico talora anche minimo, può in realtà essere percepito con grande soddisfazione dai pazienti, se vengono attivamente coinvolti in questo trattamento.
Bisogna scoraggiare chi si illude di risolvere i problemi legati alla lipodistrofia recandosi da un chirurgo plastico che trasformerà il corpo. Il presupposto del trattamento è che il paziente sia il vero attore del cambiamento,
attraverso la propria costanza e il proprio impegno nella dieta, nell’esercizio fisico e, se necessario, attraverso
interventi chirurgici, ma soprattutto attraverso un percorso psicologico che farà riprendere contatto con un
corpo che comunque muta.
Come misurare i cambiamenti
Il trattamento delle alterazioni morfologiche di tipo lipoatrofico o di tipo lipoipertrofico presuppone che sia possibile misurare queste condizioni per valutarne la gravità e il loro cambiamento nel tempo. Le misurazioni antropometriche sono di difficile standardizzazione, vista l’elevata variabilità della distribuzione del tessuto adiposo
interindividuale, tra razze, e intraindividuale, con il progredire dell’età. La lipodistrofia, inoltre, comporta un’alterata distribuzione del tessuto adiposo più che cambiamenti assoluti del rapporto tra massa magra e massa
grassa nell’individuo. Per questi motivi gli strumenti antropometrici più comunemente utilizzati per la valutazione dei lipoaccumuli sono il rapporto tra il volume del tessuto adiposo intraviscerale VAT- visceral adipose tissue - e quello sottocutaneo SAT– subcutaneous adipose tissue - misurati con indagine TC o RNM in corrispondenza della 4° vertebra lombare, o la misurazione ecografica dei lipoaccomuli sottocutanei come la gobba
di bufalo. Per la valutazione della lipoatrofia del volto o degli arti sono comunemente usate la misura alle guance degli spessori di derma e sottocute, rilevati con ecografia e la mineralometria ossea (DEXA) in corrispondenza della coscia per valutare il rapporto tra massa grassa e massa magra.
Queste misurazioni sono finalizzate esclusivamente alla ricerca. Riteniamo, pertanto, utile proporre strumenti
meno precisi, ma non meno utili, per aiutare la persona affetta da lipodistrofia a percepire i propri cambiamenti dell’immagine corporea.
1. Gli strumenti antropometrici basati sulla misurazione delle circonferenze sono sicuramente più grossolani,
ma hanno il pregio di essere di facile esecuzione e possono essere eseguiti autonomamente dal paziente con
un semplice metro da sarta. I più utilizzati sono la circonferenze della vita (misurata a livello ombelicale), la circonferenza dei fianchi (misurata a livello pubico), la circonferenza delle cosce (misurata in un punto a metà
strada tra la radice della coscia e il ginocchio) e la circonferenza delle braccia (misurata in un punto a metà
strada tra la spalla e il gomito).
2. Uno strumento qualitativo, ma di facile utilizzo è il confronto tra fotografie del paziente nel tempo.
3. Personalmente, però, riteniamo che la gravità delle alterazioni morfologiche debba essere valutata non tanto
in base a una valutazione antropometrica, quanto, piuttosto, sul piano psicologico, in tutti quegli atteggiamenti di autolimitazione della vita sociale (“non vado più in piscina, non vado più in discoteca, non metto più le
gonne”, ecc.) che denotano una vera sofferenza interiore e possono portare progressivamente all’isolamento.
Nel nostro centro è in corso di validazione uno strumento autocompilativo finalizzato alla misurazione della gravità della lipodistrofia in funzione dello stress psicologico che essa determina nella vita delle persone affette
(Questionario “Assessement of Body Change and Distress”, ABCD).
Il trattamento delle alterazioni morfologiche prevede i seguenti interventi:
1. modifiche del regime terapeutico antiretrovirale
2. chirurgia plastica
3. dieta
4. attività fisica
Rimandiamo ad altre trattazioni gli obiettivi e i metodi degli switching di terapia antiretrovirale, la terapia dietetica e il trattamento chirurgico delle alterazioni morfologiche. Ci si limita a ricordare che non esiste
una correzione chirurgica della lipoatrofia agli arti, così come oggi è ancora difficilmente proponibile quella ai glutei. In tali situazioni cliniche è possibile posizionare protesi solide di silicone,
ma, considerando la facilità di traumatismi in questa regione corporea, continuamente sollecitata in posizione
seduta e le alterazioni distrofiche della cute dei soggetti con lipoatrofia, il rischio di mobilizzazione della protesi sarebbe elevato, pertanto l’intervento non è consigliabile. Il trattamento fondamentale di queste condizioni
morbose è quindi la terapia fisica.
L’attività fisica sia aerobica che di resistenza è ben tollerata dalle persone con infezione da HIV, bisogna infatti ricordare che nella lipodistrofia il tessuto muscolare è del tutto integro. L’attività fisica può “modellare” il volume e la massa muscolare.
Nei casi di lipoatrofia agli arti l’obiettivo dell’attività fisica è di ricostruire con il tessuto muscolare la perdita di
volume degli arti che deriva dalla scomparsa del tessuto adiposo. In queste circostanze il preparatore atletico
può quindi dare indicazioni di attività motoria finalizzata a ricostruire i volumi di tessuto adiposo perso con il
progredire della lipoatrofia (ad esempio ai glutei o agli arti) ipertrofizzando la muscolatura corrispondente.
Parimenti, adeguati esercizi sui muscoli addominali permettono di “contenere” meglio il fenomeno di lipoaccumulo intra-addminale evitando l’aspetto globoso dell’addome.
Nei casi di lipoipertrofia, l’esercizio fisico può essere finalizzato a diminuire l’accumulo adiposo. Inoltre, il potenziamento dei muscoli addominali può risultare in un miglior contenimento tessuto adiposo intraviscerale.
Studi recenti mostrano che programmi standardizzati di esercizi fisici possono contribuire nel trattamento dei
lipoaccumuli sottocutanei o intra-addominali. Nel soggetti con lipoatrofia il rischio di ulteriore deplezione del tessuto adiposo sottocutaneo legato all’attività fisica probabilmente non accelera in maniera significativa la lipoatrofia, fenomeno peraltro progressivo in queste condizioni cliniche.
Il presente opuscolo si propone di fornire una guida generale alla persona con lipodistrofia che intenda contrastare la lipodistrofia attraverso l’esercizio fisico. Il manuale indica in
dettaglio un programma di preparazione atletica che si articola in circa 14 settimane e prevede poi un programma di mantenimento.
• Il protocollo 1 è propedeutico ad allenare il fisico all’attività fisica in palestra. Può essere omesso o abbreviato in persone che frequentino già abitualmente una palestra.
• Il protocollo 2 in particolare offre molto spazio agli esercizi che permettano l’incremento delle masse muscolari (ipertrofia). Come regola generale viene data precedenza agli esercizi di forza finalizzati all’ipertrofia
muscolare, piuttosto che agli esercizi aerobi che porterebbero ad un consumo del tessuto adiposo sottocutaneo.
• Il protocollo 3 permette di mantenere i risultati raggiunti.
Ogni programma necessita di una personalizzazione (ad esempio la valutazione del peso dei carichi) che deve essere eseguita direttamente in palestra dall’istruttore, in funzione dell’età, del peso e del livello
di allenamento del soggetto.
Le schede non contengono alcuna allusione all’infezione da HIV e possono essere mostrate all’istruttore di
una palestra per chiedere aiuto nella loro interpretazione e nel verificare l’esattezza degli esercizi che si svolgono.
Ad ogni programma è stato allegata una tabella di misurazione dei risultati raggiunti che può essere
autocompilata.
• Si suggerisce di eseguire le valutazioni antropometriche al termine di ogni settimana di allenamento.
• All’inizio e al termine di ogni programma è utile eseguire il questionario ABCD e le valutazioni fotografiche.
Protocollo 1 - Scheda di autovalutazione iniziale
Valutazione iniziale
• Ha mai notato modificazioni del corpo in una o più delle seguenti regioni da quando ha iniziato la terapia antivirale o comunque negli ultimi anni?
La preghiamo di rispondere sì, oppure no e di indicare l’entità:
“L” lieve, “M” moderato, “S” Severa;
Se il questionario riguarda visite successive alla prima, indicare anche se c’e’ stato miglioramento rispetto alla
visita precedente:
‘Si’ Miglioramento; ‘No’ Nessun miglioramento, ‘P’ Peggioramento.
Modificazioni
Corporee
Entità
Miglioramento
rispetto visita
precedente*
1
Collo Taurino
Si
No
L
M
S
Si
No
P
2
Gobba di Bufalo
Si
No
L
M
S
Si
No
P
3
Riduzione di Grasso delle Guance
Si
No
L
M
S
Si
No
P
4
Riduzione di Grasso delle Braccia
Si
No
L
M
S
Si
No
P
5
Riduzione di Grasso dei Glutei
Si
No
L
M
S
Si
No
P
6
Riduzione di Grasso delle Gambe
Si
No
L
M
S
Si
No
P
7
Accumulo di Grasso Addominale
Si
No
L
M
S
Si
No
P
8
Accumulo di Grasso al Seno
Si
No
L
M
S
Si
No
P
9
Accumulo di Grasso nella Regione Sacrale
Si
No
L
M
S
Si
No
P
10
Secchezza della pelle
Si
No
L
M
S
Si
No
P
11
Secchezza delle labbra
12
Accumulo circoscritto di grasso
sottocute (Lipomi)
Si
No
L
M
S
Si
No
P
Dilatazione delle vene superficiali
delle braccia
Si
No
L
M
S
Si
No
P
Dilatazione delle vene superficiali
delle gambe
Si
No
L
M
S
Si
No
P
13
14
* Da NON compilare a Visita 1
Questionario n°2
Valutazione dei cambiamenti corporei e del disagio nei soggetti con infezione da hiv
ISTRUZIONI: Queste domande hanno lo scopo di farci capire meglio come ti senti da quando hai iniziato la
terapia antiretrovirale. Ricorda che non esistono risposte esatte o sbagliate a queste domande.
Molte persone con infezione da HIV hanno notato cambiamenti nel loro corpo.
Hai mai notato alcuni dei seguenti cambiamenti da quando hai iniziato ad assumere i farmaci per l’infezione da HIV?
SCEGLI TRA SI’ E NO
1.
Aumento della circonferenza della vita o della cintura?
Si
No
2.
Hai dovuto acquistare maglie, camice o reggiseni più grandi,
perchè il tuo petto/seno è diventato più grosso?
Si
No
3.
Le tue guance sono diventate più incavate (perdita di grasso al viso)?
Si
No
4.
Hai perso il grasso dei glutei?
Si
No
5.
Hai perso grasso alle braccia e/o alle gambe?
Si
No
6.
Hai notato più grasso dietro il tuo collo?
Si
No
Se hai risposto “No” a TUTTE le domande, il questionario è terminato.
Se hai risposto “Sì” ad almeno una domanda, rispondi alla domanda n° 7 e poi vai alla
pagina seguente.
7.
Complessivamente,
quanto sei soddisfatto/a
dell’aspetto del tuo corpo
in questo momento?
Molto
soddisfatto/a
Soddisfatto/a
Né si né no
Insoddisfatto/a
molto
insoddisfatto/a
8. Nelle ultime 4 settimane, i cambiamenti del mio corpo mi hanno…
(Scegli per ogni affermazione tra le seguenti possibilità)
Sempre Spesso
a. …fatto sentire frustrato/a perché I vestiti non mi vanno più bene.
b. …fatto spendere più soldi di quanto non avrei voluto fare
per comprare vestiti.
c. …reso/a così sconvolto/a da non poter controllare il mio corpo.
d. …reso/a meno fiducioso/a in me stesso/a.
e. …reso/a indeciso/a su come mangiare correttamente.
f. …reso/a indeciso/a su quanta attività fisica fare.
g. …fatto provare sconforto o dolore.
h. …fatto sentire imbarazzato/a per il mio aspetto.
i. …fatto sentire preoccupato/a che la mia infezione da HIV
stia peggiorando.
l. …fatto sentire preoccupato/a che la gente possa pensare
che sono malato/a.
m. …fatto aver paura di morire.
n. …fatto temere che gli altri possano scoprire che ho l’HIV.
o. …fatto evitare di stare in mezzo alla gente.
p. …fatto sentire meno attraente per gli altri.
q. …fatto sentire solo/a e emarginato/a.
r. …fatto sentire depresso/a.
s. …fatto disprezzare il mio aspetto.
t. …fatto evitare contatti intimi o sessuali.
u. …fatto pensare di cambiare la mia terapia per l’HIV.
v. …fatto pensare di non prendere la terapia per l’HIV.
Ogni
tanto
Quasi
mai
Mai
Protocollo 1 “Allenamento”
Il programma di allenamento denominato protocollo 1 si rivolge a coloro che non hanno mai praticato attività
fisica o l’hanno svolta in forma discontinua ed irregolare.
La caratteristica di questo programma di lavoro è di abituare, con gradualità, la muscolatura dell’organismo all’esercizio attraverso i sovraccarichi, ponendo le basi per lo sviluppo delle abilità di base per accedere successivamente ai protocolli seguenti.
L’obiettivo è di allenare in modo uniforme ed armonico tutta la muscolatura del corpo. Il metodo adottato è quello delle serie a ripetizioni costanti, ovvero mantenere il carico della stessa entità per tutta la durata delle serie.
Con questo tipo di allenamento si inducono miglioramenti sia delle masse muscolari che
della tonicità del muscolo.
Gli esercizi elencati vanno svolti tutti durante la singola sessione di allenamento, mantenendo la progressione
numerica indicata (esercizio 1, 2, 3...) ed attenendosi ai tempi di recupero indicati.
La progressione dell’allenamento all’interno del protocollo 1 si articola in sei settimane e va organizzata come
segue:
1° settimana = 3 sedute \ settimana (es. lunedì, mercoledì, venerdì)
2° settimana = 3 sedute \ settimana (es. lunedì, mercoledì, venerdì)
3° settimana = 3 sedute \ settimana (es. lunedì, mercoledì, venerdì)
4° settimana = 4 sedute \ settimana (es. lunedì, martedì, giovedì, venerdì)
5° settimana = 4 sedute \ settimana (es. lunedì, martedì, giovedì, venerdì)
6° settimana = 4 sedute \ settimana (es. lunedì, martedì, giovedì, venerdì)
Si evidenzia come il piano d’allenamento si suddivida in due cicli: il primo di tre settimane in cui vengono svolte tre sedute settimanali, il secondo, anch’esso della durata di tre settimane, in cui le sedute passano a quattro e, dovendo mantenere una distribuzione settimanale uniforme, i giorni d’allenamento si modificano. La distribuzione dei giorni d’allenamento è un parametro da osservare scrupolosamente, in quanto solo in questo
modo riusciamo a dare i giusti tempi di carico e recupero alla muscolatura e consentire ad essa di reagire positivamente agli stimoli dell’allenamento. Dunque un errore da evitare è, ad esempio, di concentrare le sedute
d’allenamento tutte all’inizio o alla fine della settimana. In quest’ottica qualora si perdessero delle giornate d’allenamento, invece di cercare di recuperarle in maniera disordinata, è preferibile mantenere il normale schema,
eventualmente recuperando le sessioni perse con una settimana aggiuntiva (una 7° settimana) d’allenamento.
La durata di questo programma è valutata indicativamente in sei settimane, durante le quali devono essere
svolti 21 allenamenti; nel caso in cui alla fine delle sei settimane il numero degli allenamenti sia inferiore allo
85% del totale (ovvero inferiore a 17) sarà opportuno inserire la 7° settimana integrativa che avrà la funzione
di recupero delle sedute perse.
Protocollo 1 - scheda: principianti
Es. 1 - Cyclette
Es. 2 - Pressa orizz. seduta
Pedalata a resistenza variabile
Estensione arti inferiori
Serie
1
Rip.
min
10
%
Rec.
Serie
3
Rip.
12
kg
%
Rec.
Note: equilibrio respiratorio
Es. 3 - Leg extension
Es. 4 - Leg curl
Estensione della gamba sulla coscia
Flessione delle gamba sulle coscie
Serie
3
Rip.
10
kg
%
Rec.
1
Serie
4
Rip.
12
kg
%
Rec.
1
Es. 5 - Abductor machine
Es. 6 - Calf machine seduta
Adduzione delle ginocchia piegate
Sollevamento sugli avampiedi
Serie
3
Rip.
12
kg
%
Rec.
1
Serie
3
Rip.
15
kg
Es. 7 - Lat machine
Es. 8 - Lat machine
Trazioni avanti
Trazioni dietro
Serie
2
Rip.
12
kg
%
Rec.
1
Serie
3
Rip.
12
kg
%
Rec.
1
%
Rec.
1
Es. 9 - Bilancere e panca orizz. (2)
Es. 10 - Bilancere e panca orizz.
Distensioni braccia su panca orizz.
Distensione verticale braccia
Serie
4
Rip.
12
kg
%
Rec.
1
Serie
3
Rip.
12
kg
%
Es. 11 - Corpo libero
Es. 12 - Panca orizzontale
Flessioni ginocchia contro il petto
Crunch
Serie
5
Rip.
20
kg
%
Rec.
1
Serie
5
Rip.
20
kg
%
Rec.
1
Rec.
1
Diario del Protocollo 1
Data
Cfr vita
Crf Fianchi
Crf braccio
Crf coscia
Peso
1° settimana
Lu
Me
Ve
2° settimana
Lu
Me
Ve
3° settimana
Lu
Me
Ve
4° settimana
Lu
Ma
Gi
Ve
5° settimana
Lu
Ma
Gi
Ve
6° settimana
Lu
Ma
Gi
Ve
7° settimana (recupero)
Lu
Ma
Gi
Ve
• Si suggerisce di eseguire le valutazioni antropometriche al termine di ogni settimana di allenamento.
• All’inizio e al termine del programma è utile eseguire il questionario ABCD e le valutazioni fotografiche.
• Occorre chiedere al preparatore atletico della palestra di stabilire il carico di pesi delle varie macchine per rimanere in equilibrio respiratorio.
Protocollo 1
Scheda di autovalutazione alla 6a settimana
Valutazione iniziale
• Ha mai notato modificazioni del corpo in una o più delle seguenti regioni da quando ha iniziato la terapia antivirale o comunque negli ultimi anni?
La preghiamo di rispondere sì, oppure no e di indicare l’entità:
“L” lieve, “M” moderato, “S” Severa;
Se il questionario riguarda visite successive alla prima, indicare anche se c’e’ stato miglioramento rispetto alla
visita precedente:
‘Si’ Miglioramento; ‘No’ Nessun miglioramento, ‘P’ Peggioramento.
Modificazioni
Corporee
Entità
Miglioramento
rispetto visita
precedente*
1
Collo Taurino
Si
No
L
M
S
Si
No
P
2
Gobba di Bufalo
Si
No
L
M
S
Si
No
P
3
Riduzione di Grasso delle Guance
Si
No
L
M
S
Si
No
P
4
Riduzione di Grasso delle Braccia
Si
No
L
M
S
Si
No
P
5
Riduzione di Grasso dei Glutei
Si
No
L
M
S
Si
No
P
6
Riduzione di Grasso delle Gambe
Si
No
L
M
S
Si
No
P
7
Accumulo di Grasso Addominale
Si
No
L
M
S
Si
No
P
8
Accumulo di Grasso al Seno
Si
No
L
M
S
Si
No
P
9
Accumulo di Grasso nella Regione Sacrale
Si
No
L
M
S
Si
No
P
10
Secchezza della pelle
Si
No
L
M
S
Si
No
P
11
Secchezza delle labbra
12
Accumulo circoscritto di grasso
sottocute (Lipomi)
Si
No
L
M
S
Si
No
P
Dilatazione delle vene superficiali
delle braccia
Si
No
L
M
S
Si
No
P
Dilatazione delle vene superficiali
delle gambe
Si
No
L
M
S
Si
No
P
13
14
* Da NON compilare a Visita 1
Questionario n°2
Valutazione dei cambiamenti corporei e del disagio nei soggetti con infezione da hiv
ISTRUZIONI: Queste domande hanno lo scopo di farci capire meglio come ti senti da quando hai iniziato la
terapia antiretrovirale. Ricorda che non esistono risposte esatte o sbagliate a queste domande.
Molte persone con infezione da HIV hanno notato cambiamenti nel loro corpo.
Hai mai notato alcuni dei seguenti cambiamenti da quando hai iniziato ad assumere i farmaci per l’infezione da HIV?
SCEGLI TRA SI’ E NO
1.
Aumento della circonferenza della vita o della cintura?
Si
No
2.
Hai dovuto acquistare maglie, camice o reggiseni più grandi,
perchè il tuo petto/seno è diventato più grosso?
Si
No
3.
Le tue guance sono diventate più incavate (perdita di grasso al viso)?
Si
No
4.
Hai perso il grasso dei glutei?
Si
No
5.
Hai perso grasso alle braccia e/o alle gambe?
Si
No
6.
Hai notato più grasso dietro il tuo collo?
Si
No
Se hai risposto “No” a TUTTE le domande, il questionario è terminato.
Se hai risposto “Sì” ad almeno una domanda, rispondi alla domanda n° 7 e poi vai alla
pagina seguente.
7.
Complessivamente,
quanto sei soddisfatto/a
dell’aspetto del tuo corpo
in questo momento?
Molto
soddisfatto/a
Soddisfatto/a
Né si né no
Insoddisfatto/a
molto
insoddisfatto/a
8. Nelle ultime 4 settimane, i cambiamenti del mio corpo mi hanno…
(Scegli per ogni affermazione tra le seguenti possibilità)
Sempre Spesso
a. …fatto sentire frustrato/a perché I vestiti non mi vanno più bene.
b. …fatto spendere più soldi di quanto non avrei voluto fare
per comprare vestiti.
c. …reso/a così sconvolto/a da non poter controllare il mio corpo.
d. …reso/a meno fiducioso/a in me stesso/a.
e. …reso/a indeciso/a su come mangiare correttamente.
f. …reso/a indeciso/a su quanta attività fisica fare.
g. …fatto provare sconforto o dolore.
h. …fatto sentire imbarazzato/a per il mio aspetto.
i. …fatto sentire preoccupato/a che la mia infezione da HIV
stia peggiorando.
l. …fatto sentire preoccupato/a che la gente possa pensare
che sono malato/a.
m. …fatto aver paura di morire.
n. …fatto temere che gli altri possano scoprire che ho l’HIV.
o. …fatto evitare di stare in mezzo alla gente.
p. …fatto sentire meno attraente per gli altri.
q. …fatto sentire solo/a e emarginato/a.
r. …fatto sentire depresso/a.
s. …fatto disprezzare il mio aspetto.
t. …fatto evitare contatti intimi o sessuali.
u. …fatto pensare di cambiare la mia terapia per l’HIV.
v. …fatto pensare di non prendere la terapia per l’HIV.
Ogni
tanto
Quasi
mai
Mai
Protocollo 2 - Allenamento a “sistema piramidale”
Terminata la prima fase d’allenamento, contraddistinta dagli esercizi del protocollo 1, siamo pronti per passare
al protocollo 2, che, ovviamente, presenta un grado di difficoltà un poco superiore. In realtà, se la fase relativa
al protocollo 1 è stata svolta con criterio e continuità, il passaggio si rivelerà dolce, ma non per questo privo di
benefici per l’organismo in toto.
Rispetto alla prima fase, le novità non riguardano tanto la struttura e la successione degli esercizi, quanto il
metodo con cui devono essere affrontati. Ovviamente la differenza nella metodologia comporta un differente
effetto finale, un diverso adattamento dell’organismo all’esercizio fisico.
Infatti, rispetto al lavoro di carattere generale e di base del protocollo 1, l’obiettivo prioritario in questo
caso è l’incremento delle misure muscolari (ipertrofia) grazie ad una metodica di allenamento denominata “sistema piramidale”.
Questo sistema, previsto in alcuni esercizi denominati “fondamentali”, consiste nell’incrementare il carico sull’attrezzo ad ogni serie successiva (nota sul programma: carico incrementale), mentre in altri (esercizi denominati “complementari”) il carico rimane invariato (nota sul programma: carico costante).
Se in un determinato esercizio trovo scritto 3x12-10-8, significa che su quell’attrezzo dovrò eseguire tre serie
di cui la prima da 12 ripetizioni ad esempio con 20 kg, la seconda da 10 ripetizioni con 25 kg e l’ultima da 8
ripetizioni con 30 kg; naturalmente l’incremento del carico mi è permesso e facilitato dal fatto che devo eseguire meno ripetizioni (prima 12 poi 10 ed infine solo 8)
Le regole relative alla successione degli esercizi elencati durante la singola sessione d’allenamento e al mantenimento della progressione numerica indicata (esercizio 1, 2, 3...) sono le stesse della fase precedente.
La progressione dell’allenamento all’interno del protocollo 2 si articola in otto settimane, con due cicli di quattro settimane uniformi, e va organizzata come segue:
primo ciclo
Le sedute sono tre alla settimana per permettere all’organismo un adeguato adattamento al nuovo programma
di lavoro un poco più intenso del precedente.
1° settimana = 3 sedute \ settimana (es. lunedì, mercoledì, venerdì)
2° settimana = 3 sedute \ settimana (es. lunedì, mercoledì, venerdì)
3° settimana = 3 sedute \ settimana (es. lunedì, mercoledì, venerdì)
4° settimana = 3 sedute \ settimana (es. lunedì, mercoledì, venerdì)
secondo ciclo
Gli allenamenti settimanali passano a quattro con una nuova distribuzione settimanale: Dopo le prime quattro
settimane si presume terminato il periodo d’adattamento e si può cominciare ad intensificare il numero delle
sedute.
5° settimana = 4 sedute \ settimana (es. lunedì, martedì, giovedì, venerdì)
6° settimana = 4 sedute \ settimana (es. lunedì, martedì, giovedì, venerdì)
7° settimana = 4 sedute \ settimana (es. lunedì, martedì, giovedì, venerdì)
8° settimana = 4 sedute \ settimana (es. lunedì, martedì, giovedì, venerdì)
Osservazioni
•Si suggerisce di eseguire le valutazioni antropometriche al termine di ogni settimana di allenamento.
• All’inizio e al termine del programma è utile eseguire il questionario ABCD e le valutazioni fotografiche.
• Occorre chiedere al preparatore atletico della palestra di stabilire il carico di pesi delle varie macchine per
rimanere in equilibrio respiratorio.
Protocollo 2 - scheda: rafforzamento
Es. 1 - Cyclette
Es. 2 - Leg extension
Pedalata a resistenza variabile
Estensione della gamba sulla coscia
Serie
1
Rip.
min
10
%
Note: equilibrio respiratorio
Rip.
kg
%
12
10
8
Note: carico incrementale
Es. 3 - Pressa orizz. seduta
Es. 4 - Abductor machine (1)
Estensione arti inferiori
Adduzione ginocchia piegate
Serie
3
Rip.
kg
%
12
10
8
Note: carico incrementale
Rec.
Rec.
1
Serie
3
Serie
3
Rip.
15
kg
%
Rec.
1
Rec.
1
Note: carico costante
Es. 5 - Abductor machine
Es. 6 - Calf machine seduta
Adduzione delle ginocchia piegate
Sollevamento sugli avampiedi
Serie
4
Rip.
10
kg
%
Rec.
1
Serie
3
Rip.
15
kg
%
Rec.
1
Rip.
kg
%
12
10
8
Note: carico incrementale
Rec.
1
Note: carico costante
Note: carico costante
Es. 7 - Pulley machine
Es. 8 - Lat machine
Estensione tronco e flessione braccia
Trazioni dietro
Serie
3
Rip.
kg
%
12
10
8
Note: carico incrementale
Rec.
1
Serie
3
Es. 9 - Bilancere e panca orizz. (2)
Es. 10 - Lat machine
Distensioni braccia su panca orizz.
Trazioni dietro
Serie
3
Rip.
kg
%
12
10
8
Note: carico incrementale
Rec.
1
Serie
3
Rip.
kg
%
12
10
8
Note: carico incrementale
Es. 11 - Corpo libero
Es. 12 - Panca orizzontale
Flessioni ginocchia contro il petto
Crunch
Serie
4
Rip.
20
kg
%
Rec.
1
Serie
5
Rip.
15
kg
%
Rec.
1
Rec.
1
Diario del Protocollo 2
Data
Cfr vita
Crf Fianchi
Crf braccio
Crf coscia
Peso
1° ciclo
1° settimana
Lu
Me
Ve
2° settimana
Lu
Me
Ve
3° settimana
Lu
Me
Ve
4° settimana
Lu
Ma
Gi
Ve
2° ciclo
5° settimana
Lu
Ma
Gi
Ve
6° settimana
Lu
Ma
Gi
Ve
7° settimana (recupero)
Lu
Ma
Gi
Ve
8° settimana
Lu
Ma
Gi
Ve
• Si suggerisce di eseguire le valutazioni antropometriche al termine di ogni settimana di allenamento.
• All’inizio e al termine del programma è utile eseguire il questionario ABCD e le valutazioni fotografiche.
• Occorre chiedere al preparatore atletico della palestra di stabilire il carico di pesi delle varie macchine per rimanere in equilibrio respiratorio.
Protocollo 2
Scheda di autovalutazione alla 8a settimana
Valutazione iniziale
• Ha mai notato modificazioni del corpo in una o più delle seguenti regioni da quando ha iniziato la terapia antivirale o comunque negli ultimi anni?
La preghiamo di rispondere sì, oppure no e di indicare l’entità:
“L” lieve, “M” moderato, “S” Severa;
Se il questionario riguarda visite successive alla prima, indicare anche se c’e’ stato miglioramento rispetto alla
visita precedente:
‘Si’ Miglioramento; ‘No’ Nessun miglioramento, ‘P’ Peggioramento.
Modificazioni
Corporee
Entità
Miglioramento
rispetto visita
precedente*
1
Collo Taurino
Si
No
L
M
S
Si
No
P
2
Gobba di Bufalo
Si
No
L
M
S
Si
No
P
3
Riduzione di Grasso delle Guance
Si
No
L
M
S
Si
No
P
4
Riduzione di Grasso delle Braccia
Si
No
L
M
S
Si
No
P
5
Riduzione di Grasso dei Glutei
Si
No
L
M
S
Si
No
P
6
Riduzione di Grasso delle Gambe
Si
No
L
M
S
Si
No
P
7
Accumulo di Grasso Addominale
Si
No
L
M
S
Si
No
P
8
Accumulo di Grasso al Seno
Si
No
L
M
S
Si
No
P
9
Accumulo di Grasso nella Regione Sacrale
Si
No
L
M
S
Si
No
P
10
Secchezza della pelle
Si
No
L
M
S
Si
No
P
11
Secchezza delle labbra
12
Accumulo circoscritto di grasso
sottocute (Lipomi)
Si
No
L
M
S
Si
No
P
Dilatazione delle vene superficiali
delle braccia
Si
No
L
M
S
Si
No
P
Dilatazione delle vene superficiali
delle gambe
Si
No
L
M
S
Si
No
P
13
14
* Da NON compilare a Visita 1
Questionario n°2
Valutazione dei cambiamenti corporei e del disagio nei soggetti con infezione da hiv
ISTRUZIONI: Queste domande hanno lo scopo di farci capire meglio come ti senti da quando hai iniziato la
terapia antiretrovirale. Ricorda che non esistono risposte esatte o sbagliate a queste domande.
Molte persone con infezione da HIV hanno notato cambiamenti nel loro corpo.
Hai mai notato alcuni dei seguenti cambiamenti da quando hai iniziato ad assumere i farmaci per l’infezione da HIV?
SCEGLI TRA SI’ E NO
1.
Aumento della circonferenza della vita o della cintura?
Si
No
2.
Hai dovuto acquistare maglie, camice o reggiseni più grandi,
perchè il tuo petto/seno è diventato più grosso?
Si
No
3.
Le tue guance sono diventate più incavate (perdita di grasso al viso)?
Si
No
4.
Hai perso il grasso dei glutei?
Si
No
5.
Hai perso grasso alle braccia e/o alle gambe?
Si
No
6.
Hai notato più grasso dietro il tuo collo?
Si
No
Se hai risposto “No” a TUTTE le domande, il questionario è terminato.
Se hai risposto “Sì” ad almeno una domanda, rispondi alla domanda n° 7 e poi vai alla
pagina seguente.
7.
Complessivamente,
quanto sei soddisfatto/a
dell’aspetto del tuo corpo
in questo momento?
Molto
soddisfatto/a
Soddisfatto/a
Né si né no
Insoddisfatto/a
molto
insoddisfatto/a
8. Nelle ultime 4 settimane, i cambiamenti del mio corpo mi hanno…
(Scegli per ogni affermazione tra le seguenti possibilità)
Sempre Spesso
a. …fatto sentire frustrato/a perché I vestiti non mi vanno più bene.
b. …fatto spendere più soldi di quanto non avrei voluto fare
per comprare vestiti.
c. …reso/a così sconvolto/a da non poter controllare il mio corpo.
d. …reso/a meno fiducioso/a in me stesso/a.
e. …reso/a indeciso/a su come mangiare correttamente.
f. …reso/a indeciso/a su quanta attività fisica fare.
g. …fatto provare sconforto o dolore.
h. …fatto sentire imbarazzato/a per il mio aspetto.
i. …fatto sentire preoccupato/a che la mia infezione da HIV
stia peggiorando.
l. …fatto sentire preoccupato/a che la gente possa pensare
che sono malato/a.
m. …fatto aver paura di morire.
n. …fatto temere che gli altri possano scoprire che ho l’HIV.
o. …fatto evitare di stare in mezzo alla gente.
p. …fatto sentire meno attraente per gli altri.
q. …fatto sentire solo/a e emarginato/a.
r. …fatto sentire depresso/a.
s. …fatto disprezzare il mio aspetto.
t. …fatto evitare contatti intimi o sessuali.
u. …fatto pensare di cambiare la mia terapia per l’HIV.
v. …fatto pensare di non prendere la terapia per l’HIV.
Ogni
tanto
Quasi
mai
Mai
Protocollo 3 - “mantenimento e cardiofitness”
Si arriva così, mediamente dopo 14 settimane (3 mesi e mezzo circa) all’ultimo protocollo in cui agli esercizi
con i pesi si affiancano con regolarità quelli denominati di “cardiofitness”, finalizzati a produrre miglioramenti a
livello del sistema cardiorespiratorio e metabolico. Potremmo definire questo protocollo come quello definitivo,
di mantenimento e stabilizzazione dei risultati precedentemente conseguiti.
E’ a questo punto che possiamo dire che l’allenamento diventa veramente completo in quanto produce benefici sia sulla struttura muscolare (la carrozzeria della nostra ipotetica macchina) sia a livello cardiorespiratorio
(il motore).
Rispetto ai protocolli precedenti mutano sia la forma che la sostanza; l’allenamento si sviluppa in una continua
alternanza tra esercizi aerobici e di forza e per questo viene denominato dal punto di vista tecnico”cross training”, cioè allenamento incrociato.
L’obiettivo è quindi duplice: da una parte migliorare la salute dell’apparato cardiovascolare e respiratorio con
evidenti vantaggi sulla sensazione di benessere fisico, e proseguire e confermare il miglioramento delle forme
muscolari, in particolare di arti superiori ed inferiori.
Per quello che riguarda lo sviluppo del programma, la progressione d’allenamento prevede la successione
regolare di blocchi di quattro settimane, nelle quali le prime tre sono costituite da 3-4 sedute \ settimana e la
quarta viene definita di recupero in quanto ospita solamente due sedute.
Quindi ipotizzando un ciclo di dodici settimane lo si può riassumere in questo modo
1° settimana = 4 allenamenti
2° settimana = 4 allenamenti
3° settimana = 4 allenamenti
4° settimana = 2 allenamenti (settimana di recupero)
5° settimana = 4 allenamenti
6° settimana = 4 allenamenti
7° settimana = 4 allenamenti
8° settimana = 2 allenamenti (settimana di recupero)
9° settimana = 4 allenamenti
10° settimana = 4 allenamenti
11 settimana = 4 allenamenti
12 settimana = 2 allenamenti (settimana di recupero)
...... e così a proseguire
Protocollo 3 - scheda: cross training
Es. 1 - Cyclette
Es. 2 - Pulley machine bassa
Pedalata a resistenza variabile
Flessioni delle braccia e arretramento
del busto
Serie Rip.
kg
%
Rec.
3
8
1
Serie
1
Rip.
min
10
%
Rec.
Es. 3 - Treadmill
Es. 4 - Bilancere e panca orizz.
Corsa su treadmill a resistenza
variabile
Serie Rip. min
%
Rec.
1
8
Distensioni braccia su panca orizz.
Es. 5 - Stepper
Es. 6 - Bilancere e panca orizz.
Estensioni alternate arti inferiori
a resistenza variabile
Serie Rip. min
%
Rec.
1
10
Distensione lenta braccia
Es. 7 - Vogatore
Es. 8 - Lat machine
Estensioni gambe e tronco, trazioni
braccia a resistenza variabile
Serie Rip. min
%
Rec.
1
5
Trazioni avanti
Es. 9 - Treadmill
Es. 10 - Lat machine
Corsa su treadmill a resistenza
variabile
Serie Rip. min
%
Rec.
1
10
Crunch
Es. 11 - Corpo libero
Es. 12 - Corpo libero
Sit up
Flessioni ginocchia contro il petto
Serie
3
Rip.
15
kg
%
Rec.
1
Serie
3
Serie
3
Serie
3
Serie
4
Serie
4
Rip.
8
Rip.
8
Rip.
8
Rip.
20
Rip.
20
kg
kg
kg
kg
kg
%
Rec.
1
%
Rec.
1
%
Rec.
1
%
Rec.
1
%
Rec.
1
Diario del Protocollo 3
Data
Cfr vita
Crf Fianchi
Crf braccio
Crf coscia
Peso
1° settimana
Lu
Me
Ve
2° settimana
Lu
Me
Ve
3° settimana
Lu
Me
Ve
4° settimana (recupero)
Ma
Gi
5° settimana
Lu
Ma
Gi
Ve
6° settimana
Lu
Ma
Gi
Ve
7° settimana
Lu
Ma
Gi
Ve
8° settimana (recupero)
Ma
Gi
• Si suggerisce di eseguire le valutazioni antropometriche al termine di ogni settimana di allenamento.
• All’inizio e al termine del programma è utile eseguire il questionario ABCD e le valutazioni fotografiche.
• Occorre chiedere al preparatore atletico della palestra di stabilire il carico di pesi delle varie macchine per rimanere in equilibrio respiratorio.
Protocollo 3
Scheda di autovalutazione alla 12a settimana
Valutazione iniziale
• Ha mai notato modificazioni del corpo in una o più delle seguenti regioni da quando ha iniziato la terapia antivirale o comunque negli ultimi anni?
La preghiamo di rispondere sì, oppure no e di indicare l’entità:
“L” lieve, “M” moderato, “S” Severa;
Se il questionario riguarda visite successive alla prima, indicare anche se c’e’ stato miglioramento rispetto alla
visita precedente:
‘Si’ Miglioramento; ‘No’ Nessun miglioramento, ‘P’ Peggioramento.
Modificazioni
Corporee
Entità
Miglioramento
rispetto visita
precedente*
1
Collo Taurino
Si
No
L
M
S
Si
No
P
2
Gobba di Bufalo
Si
No
L
M
S
Si
No
P
3
Riduzione di Grasso delle Guance
Si
No
L
M
S
Si
No
P
4
Riduzione di Grasso delle Braccia
Si
No
L
M
S
Si
No
P
5
Riduzione di Grasso dei Glutei
Si
No
L
M
S
Si
No
P
6
Riduzione di Grasso delle Gambe
Si
No
L
M
S
Si
No
P
7
Accumulo di Grasso Addominale
Si
No
L
M
S
Si
No
P
8
Accumulo di Grasso al Seno
Si
No
L
M
S
Si
No
P
9
Accumulo di Grasso nella Regione Sacrale
Si
No
L
M
S
Si
No
P
10
Secchezza della pelle
Si
No
L
M
S
Si
No
P
11
Secchezza delle labbra
12
Accumulo circoscritto di grasso
sottocute (Lipomi)
Si
No
L
M
S
Si
No
P
Dilatazione delle vene superficiali
delle braccia
Si
No
L
M
S
Si
No
P
Dilatazione delle vene superficiali
delle gambe
Si
No
L
M
S
Si
No
P
13
14
* Da NON compilare a Visita 1
Questionario n°2
Valutazione dei cambiamenti corporei e del disagio nei soggetti con infezione da hiv
ISTRUZIONI: Queste domande hanno lo scopo di farci capire meglio come ti senti da quando hai iniziato la
terapia antiretrovirale. Ricorda che non esistono risposte esatte o sbagliate a queste domande.
Molte persone con infezione da HIV hanno notato cambiamenti nel loro corpo.
Hai mai notato alcuni dei seguenti cambiamenti da quando hai iniziato ad assumere i farmaci per l’infezione da HIV?
SCEGLI TRA SI’ E NO
1.
Aumento della circonferenza della vita o della cintura?
Si
No
2.
Hai dovuto acquistare maglie, camice o reggiseni più grandi,
perchè il tuo petto/seno è diventato più grosso?
Si
No
3.
Le tue guance sono diventate più incavate (perdita di grasso al viso)?
Si
No
4.
Hai perso il grasso dei glutei?
Si
No
5.
Hai perso grasso alle braccia e/o alle gambe?
Si
No
6.
Hai notato più grasso dietro il tuo collo?
Si
No
Se hai risposto “No” a TUTTE le domande, il questionario è terminato.
Se hai risposto “Sì” ad almeno una domanda, rispondi alla domanda n° 7 e poi vai alla
pagina seguente.
7.
Complessivamente,
quanto sei soddisfatto/a
dell’aspetto del tuo corpo
in questo momento?
Molto
soddisfatto/a
Soddisfatto/a
Né si né no
Insoddisfatto/a
molto
insoddisfatto/a
8. Nelle ultime 4 settimane, i cambiamenti del mio corpo mi hanno…
(Scegli per ogni affermazione tra le seguenti possibilità)
Sempre Spesso
a. …fatto sentire frustrato/a perché I vestiti non mi vanno più bene.
b. …fatto spendere più soldi di quanto non avrei voluto fare
per comprare vestiti.
c. …reso/a così sconvolto/a da non poter controllare il mio corpo.
d. …reso/a meno fiducioso/a in me stesso/a.
e. …reso/a indeciso/a su come mangiare correttamente.
f. …reso/a indeciso/a su quanta attività fisica fare.
g. …fatto provare sconforto o dolore.
h. …fatto sentire imbarazzato/a per il mio aspetto.
i. …fatto sentire preoccupato/a che la mia infezione da HIV
stia peggiorando.
l. …fatto sentire preoccupato/a che la gente possa pensare
che sono malato/a.
m. …fatto aver paura di morire.
n. …fatto temere che gli altri possano scoprire che ho l’HIV.
o. …fatto evitare di stare in mezzo alla gente.
p. …fatto sentire meno attraente per gli altri.
q. …fatto sentire solo/a e emarginato/a.
r. …fatto sentire depresso/a.
s. …fatto disprezzare il mio aspetto.
t. …fatto evitare contatti intimi o sessuali.
u. …fatto pensare di cambiare la mia terapia per l’HIV.
v. …fatto pensare di non prendere la terapia per l’HIV.
Ogni
tanto
Quasi
mai
Mai
Protocollo di stretching - I seguenti esercizi sono consigliati prima di ogni allenamento
Es. 1 - Stazione eretta
Es. 2 - Stazione eretta
Stiramento deltoide posteriore
Stiramento deltoide ant. e pettorales
Serie
2
Rip.
sec
30
%
Rec.
Serie
2
Rip.
sec
30
%
Es. 3 - Corpo libero
Es. 4 - Stazione eretta
Stiramento deltoide ant. e gran dorsale
Stiramento gran dorsale
Serie
2
Rip.
sec
30
%
Rec.
Serie
2
Rip.
sec
30
%
Rec.
Rec.
Es. 5 - Corpo libero
Es. 6 - Decubito supino
Stiramento pettorali e gran dorsale
Stiramento dorsali e paravertebrali
Serie
2
Rip.
sec
30
%
Rec.
Serie
2
Rip.
sec
30
%
Rec.
Es. 7 - Stazione seduta
Es. 8 - Decubito supino
Torsioni del tronco
Torsione tratto lombare della colonna
simmetrico
Serie Rip. sec
%
Rec.
2
30
Serie
2
Rip.
sec
30
%
Rec.
Es. 9 - Decubito supino
Es. 10 - Corpo libero
Stiramento glutei e quadricipiti
Stiramento adduttori del decubito
supino
Serie Rip. sec
%
Rec.
2
30
Serie
2
Rip.
sec
30
%
Rec.
Es. 11 - Stazione seduta
Es. 12 - Stazione eretta
Stiramento glutei e bicipiti femorali
Stiramento tricipite surale
Serie
2
Rip.
sec
30
%
Rec.
Serie
2
Rip.
sec
30
%
Rec.
Il presente opuscolo è stato curato ad opera degli operatori
della Clinica Metabolica dell’Azienda Policlinico di Modena.
In particolare hanno collaborato:
Dr. Giovanni Guaraldi (infettivologo)
Dr.ssa Gabriella Orlando (medico specializzando)
Dr.ssa Silvana Sartini (fisiatra)
Prof. Costantino Bertucelli (Fisioterapista e Preparatore atletico)
Un ringraziamento particolare viene dato al Prof. Costantino Bertucelli
che ha sviluppato con grande competenza ed esperienza il programma di attività fisica
che viene proposto in questo modello di trattamento.
[email protected]
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L`esercizio fisico nella lipodistrofia