Catone
il
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MENSILE DI INFORMAZIONE DELLA CITTA’ DI MONTE PORZIO CATONE
NUMERO 1 ANNO 4
INTERVI14 febbra-
AGATA CHIUSANO:
l’arte perPENSARE
NUOVO
Gennaio-Febbraio 2008
distribuzione gratuita
gennaio febbraio n.1 anno 4
parlaBUGLIA
Primo
piano
Primo
2007-2008 piano
piccoli città dei
T I ragazzi
GIORNALIST
scuola... cronaca
GEOMETRICA
giovani sociale
ANZIANI
Differenziata ambiente
Porta aPORTA
Agata Chiusano cultura
sulCATONE
REVOLUTION
spazio
aperto
rallyCASTELLI sport
piccoliANNUNCI servizi
giorno
perGIORNO calendario
il
Catone
direttore responsabile
Paola Bolaffio
grafica
Marco Morici
Lorenzo Vanzo
Daniela Zannetti
Stampa:
in prima di copertina
HomoEcologico di Marco Morici
stabilimento
v. ardeatina 786
redazione:
00178 ROMA
via Zanardelli, 6
00040 Monte Porzio Catone
Dalum Papir
tel. 06.943.400.43
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ass. pro. soc. “il Refuso”
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Ogni collaborazione è da intendersi
a titolo gratuito.
Foto e articoli non
verranno restituiti.
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Ernesto Stacchiola
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edito dal Comune
di Monte Porzio Catone
registrazione n.19 del 27.9.05
del Tribunale di Velletri
chiuso in tipografia il 21.1.2008
Tutti i diritti sono riservati. Vietata la
riproduzione anche parziale.
IL CATONE E’ IN VIA ZANARDELLI 6
SIAMO
DIVERSI
ell’anno che si apre con
le barricate sui rifiuti,
Monte Porzio è pronta
alla partenza del nuovo sistema
di raccolta differenziata Porta a
Porta. Sottrarrà all’inceneritore
di Colleferro la sua immondizia.
Alleggerirà, anche se poco, l’aria
che respiriamo tutti. Darà il suo
picoolo contributo alla comunità
laziale. Non solo quella monteporziana.
Nell’anno in cui le discariche
straripano, in cui politici ed
aziende, commissari e governatori sono sotto il tiro dei media,
più che della gente reale, la
nostra piccola città dei Castelli
inverte la tendenza e si attrezza
per ridurre, riusare, riciclare, e
forse pure risparmiare.
In piazza, il 20 gennaio, i monteporziani erano scesi non per
protestare. Bella giornata di
sole. Messa, aperitivo, carrozzine all’aria aperta. Ecocity, la
onlus incaricata da Provincia e
Comune di condurre la campagna di comunicazione per il
Porta a Porta, aveva allestito un
punto informativo per spiegare
cosa accade dal 14 febbraio. In
fila, ordinati, interessati, tutti
già al corrente della “rivoluzione” imminente. Tutti, davvero
nessuno escluso, d’accordo sulla
necessità di questo passo.
Nessuno seriamente preoccupato dei disagi possibili. Nessuno
che si è voltato dall’altra parte
con fastidio. Nessuno a brontolare. Solo domande, per non
sbagliare. Bella domenica.
Sarà l’effetto delle barricate.
Sarà che l’aver visto i roghi
napoletani, le montagne di
immondizia nelle strade, le sommosse popolari, i camion straripanti di rifiuti, le polemiche, le
inchieste giudiziarie, le dichiarazioni ufficiali, l’esercito, il collasso di una regione, ha fatto
impressione. Ha smosso le
coscienze. Ma sarà forse pure
che Monte Porzio, al lavoro da
due anni per preparare questa
“partenza”, una coscienza ce
l’aveva già.
N
PAOLA BOLAFFIO
A questo numero hanno collaborato: Bianca Attiani, Valentina Belgrado,
Agata Chiusano, David De Angelis, Hélène Duval, Francesca Martinelli,
Lorenzo Mirotti, Marco Morici, Ilaria Romano, Caterina Stacchiola, Ernesto
Stacchiola, Lorenzo Vanzo, Daniela Zannetti
PRIMOpiano
Intervista con Roberto Buglia
Voglio completare il mio programma
3
Un voto per il 2007.
Sufficiente?
Buono?
Ottimo? “Direi che un
Distinto se lo merita”.
Il giudizio è di Roberto Buglia,
primo cittadino di Monte
Porzio, con il quale (nelle
pagine seguenti) il Catone
ripercorre a ritroso l’anno
appena concluso.
“Anno difficile - continua il
sindaco - ma nel quale si è
realizzato parecchio e che ha
gettato le basi a tante altre
buone cose per la nostra città. Il 2007, per me, oltre ad aver portato già
i suoi risultati, è pure il dignitosissimo preludio all’anno in cui si vedranno importanti tappe del progetto partito 3 a e mezzo fa, sulle quelle linee
guida che i cittadini hanno votato e poi condiviso”.
Mi viene in mente il nuovo centro anziani, il grande successo di
pubblico e di critica che ha riscosso il festival di Etnica, l’edizione
della mostra internazionale delle Orchidee (un quotidiano ha
scritto addirittura che è stata méta di visita di 108 mila persone).
Mi viene in mente il nostro stesso giornale, che continua a crescere, e il nuovo servizio Sms Informa, gratuito per tutti i cittadini...
“La lista è ben più lunga. Comprende anche tante cose che si vedono di
meno, ma non sono meno importanti. Sì, davvero, il 2007 non è stato
male. Abbiamo lavorato tanto, mi creda. Sapevo che l’impegno sarebbe
stato grande, e lo sto onorando con tutte le energie”.
Per quanto ne so, posso crederci: mi è capitato più di una volta di
vedere la luce del suo ufficio ancora accesa alle 10 di sera; così
come tutti ormai danno per scontato di trovarla già al lavoro alle
8.30 di mattina. Ma risultati veri, di quelli che la gente riconosce
come tali?
“Direi che non son pochi. Abbiamo fatto grandi passi nel programma. Ci
sono stati anche parecchi intoppi, ma sono da mettere nel conto.
L’importante è riuscire a portare a termine ciò che si è iniziato”.
E vorrebbe essere lei stesso, immagino, a portarle a termine.. Bè,
sì, ovviamente. Conto di farlo. Mi pare logico che sia io stesso a concludere le cose a cui ho dedicato tanto tempo, tanto lavoro e tanto impegno”.
Opere nel programma di 3 anni e mezzo fa, o altro?
Opere in programma, che sono state imbastite e che, per forza maggiore, avranno tempi più lunghi per essere realizzate, ed altre, che sono
risultate necesarie durante il mandato, che seguo personalmente e che mi
pare ovvio voler completare.
Questo significa che sta avanzando una nuova candidatura a sindaco, a scadenza del mandato?
Sicuramente si. Il mandato di un sindaco non dura 5, ma 10 anni, com’è
avvenuto per tutti i sindaci che conosciamo. D'altronde la mia giunta ha
raggiunto tutti gli obiettivi, ha lavorato bene, con professionalità. La Città
è cresciuta, i servizi sono migliorati, si è avviato un concreto percorso di
sburocratizzazione, di snellimento procedurale, di ammodernamento
informatico, si punta sull’efficenza di ogni singolo, dall’ultimo impiegato
fino al sindaco stesso...Ci sono tutti i presupposti per una riconferma”.
(...continua alle pagg 4 e 5)
4
PRIMOpiano
2007
Qualche soddisfazione, qualche delusione, quale successo e qualche
intoppo. Il 2007 è stato anno di difficoltà economiche familiari, locali e
nazionali, tempo di protesta, legittima o strumentale, sana, qualunquista, o anche pilotata. Contro i politici della Casta, privilegi e privilegiati, contro i catastrofismi ambientali, contro gli immigrati romeni/rom,
contro i privilegi delle mamme su quelli dei papà (daddy's pride) e
pure viceversa; contro gli inceneritori, contro le discariche, contro le
eco-mafie, gli eco-furbetti, gli eco-fighetti; contro i magistrati, contro
il garantismo, contro i forcaioli, contro la pena di morte, contro le
amnistie; contro la politica e l'antipolitica; contro gli aumenti, le manovre, gli accordi e i disaccordi. Contro tutto, anche contro l'essere contro. Anno di "nuovi" partiti, o di nuovi nomi di partiti, adottati da grandi partiti politici italiani per unirsi (o, chissà, forse, come si legge su un
noto settimanale di satira, "per non farsi riconoscere"). Anno catalogato dall’Eurispes come quello del precipizio di consensi per la chiesa
ed i partiti e dell’arrivo in vetta alla classifica delle associazioni volontarie e delle forze dell’Ordine. Anno chiuso con quelle barricate sui
rifiuti che danno il benvenuto pure al nuovo. Anno di problemi, per le
piccole pubbliche amministrazioni, penalizzate sempre di più dalle
finanziarie.
Il primo cittadino monteporziano sembra riuscire a sorridere. Riesce,
nonostante - per esempio - la delusione per i bandi della piscina andati deserti, a non lamentarsi: "Il 2007 è andato piuttosto bene", dichiara. Già, ma la piscina... "E' un obiettivo al quale non intendiamo
minimamente rinunciare". Sindaco, facciamo una lista delle cose
fatte. "Nonostante i cordoni stretti, siamo riusciti a portare avanti
molto del programma. Siamo alla vigilia della raccolta differenziata
Porta a Porta, novità assoluta nel panorama locale che ci porterà a
percentuali di Rd da far invidia alle città del nord. Abbiamo trovato la
soluzione al problema del centro anziani, con i nuovi locali del
Piazza Grande. Abbiamo dato il via al Bilancio Partecipato, altra
novità democratica nel panorama locale...". Lista lunga... "Bè sì. Le
manifestazioni, per esempio, sono andate magnificamente. Etnica è
stato un grande successo, e le Orchidee oggi ci portano persino a
Tokyo. Poi Sant'Antonino e il Giro del Tuscolo, il decennale dei
Presepi, con quello magnifico di sabbia e con la pubbblicazione del
libro monografico, e l'Albero dalla Val di Rabbi, i concerti, i libri, la
cultura, la musica e la nostra scuola che vanta tra i docenti anche la
grande Giovanna Marini. Siamo riusciti persino fare teatro, pur non
avendo un teatro". Ancora? “Ancora. Non è finita qui....
PRIMOpiano
2008
5
...Sul fronte del sociale l'opera è stata grande e difficile: dobbiamo
davvero ringraziare l'infaticabile assessore Toccini per il lavoro
fatto...". Lavori: "Abbiamo fatto tutto ciò che potevamo: allargamento e riqualificazione archeologica di via Cappellette, Cimitero, manto
stradale via Costagrande, collettore zona Romoli-Costagrande, pannelli solari al centro sportivo, marciapiede di via Roma, nuovo
parco-collina dell'infanzia in via Frascati antica... Sono pronti i
progetti per il nuovo asilo nido, per il parco-parcheggio, per la
nuova palestra (imminente il bando provinciale)... Entro il 2008, è
prevista la sistemazione di via del Cimitero e di via dei Tinelloni, il
completamento della scuola di via Primo Maggio con un impianto
sperimentale di riscaldamento geotermico, l'impianto fognario
della zona Palocci/Pontegrande, della zona B.P Giustiniani/San
Romualdo/via del Tuscolo e di via dell'Osservatorio/Monte Ciuffo.
Prevista per subito, la recinzione di piazza Borghese, così i bambni
della scuola torneranno a fare ricreazione fuori". Ottimismo in
barba alla sventura anche sul tema "caldo" della piscina:
"Quest'anno, in un modo o nell'altro, ce la dobbiamo fare".
Proseguiamo nella lista: "Abbiamo acquistato i locali del Collegio
Inglese, nel 2007. Abbiamo distribuito 80 compostiere ed altre ne
abbiamo richieste alla Provincia, ché i nostri concittadini ne vogliono
di più. Stiamo lavorando al regolamento edilizio solarizzato, mettiamo pannelli fotovoltaici per l'illuminazione di via
dell'Osservatorio, altri sono in arrivo per via Frascati Colonna dalla
Provincia, via Romoli avrà tutta l'attenzione che merita. A fine anno
siamo divenuti sede ufficiale del Centro Regionale per
l'Educazione e l'Informazione ambientale... abbiamo - lo dico
con orgoglio - commissionato e portato a termine il restauro dei
quadri della via Crucis... Abbiamo informatizzato il Comune,
facendo grandi passi in tema di agilità, efficienza e trasparenza, al
punto che hanno citato il nostro esempio in un master alla Bocconi di
Milano... la nostra ludoteca è scuola per ludotecari... il nostro nido
continua ad essere è tra i migliori del territorio, le nostre associazioni sono attive, preziose, propositive... Abbiamo un sito internet
nuovo, un giornale al suo anno n.4, un servizio di informazioni SMS
gratuito....Tra breve avremo, grazie al bilancio partecipato, anche
un centro giovani gestito dai giovani...". Conferma, dunque:
Monte Porzio licenzia il 2007 con un distinto? "Sì, insomma,
davvero, non ci possiamo lamentare. Ripeto. Il 2007 è stato un ottimo preludio per un 2008 decisivo su tanti fronti".
PB
6
PRIMOpiano
l’anno CATONE
L’anno 3 de Il Catone è stato anno di crescita. In
termini di copie, in termini di consensi, in termini
di sponsor. il 2007 è l’anno in cui sulle pagine del
nostro mensile cominciano a comparire grandi
firme, è l’anno in cui si comincia a raccogliere pubblicità anche fuori zona, è l’anno in cui il nostro
giornale finisce nelle mani e sulle scrivanie di molti
personaggi pubblici che lo apprezzano.
Si apre, l’anno 3, con il resoconto della premiazione della prima edizione di Giornalisti nell’Erba e si
chiude con la notizia di una giuria d’eccezione che
valuterà gli elaborati della seconda edizione.
Sfogliando le pagine della collezione annuale, ci
piace rivedere i numeri con le puntate dei racconti di Tullio Berlenghi (Alberto e Mohammed), di
Daniele Giubilo (Gabbianò) e Mario Tozzi
(“Conosco un posto...”), quelle con le considerazioni di Gaetano Savatteri e Paolo Fallai; quella
con l’intervista a Giovanni Bollea sul mare; quelle
con le puntate di inchiesta giornalistica “...tanto
finisce tutto in discarica” a cura di “Città dei
Ragazzi” come quelle che presentano lo speciale
sul gemellaggio che i ragazzi stessi andranno a
presentare in Francia alle televisioni provenzali.
Ci piace riguardare le fotografie del Catone in
mano a Lilli Gruber, a Sergio Staino, a Vincino, a
Piero Ottone, a Claudio Sabelli Fioretti, a Vincino,
a Bruno Bozzetto e a David Silverman, Giobbe
Covatta, a Giovanni Bollea, a Ezio Mauro, a Vittorio
Sgarbi e Marco Travaglio, al vicedirettore de La
Stampa Vittorio Sabatin e a Caterpillar, sui banchi
di Più Libri-Più Liberi e pure in mano a Gianni
Alemanno. Insomma ha girellato parecchio, per
essere un “giornalino”. Abbastanza, comunque, da
esser preso in considerazione da uno sponsor
d’eccezione, Sky, che ha consentito in novembre il
passaggio a 10 mila copie, distribuite per 9 comuni e finito nelle tasche (è la sua forza!) di tanti
nuovi lettori.
Ma la cosa che ci è piaciuta più di tutte, del 2007
catoniano, è che in redazione sono arrivate nuove
forze giovani, fresche, piene di idee, voglia di fare
e numeri per fare bene: Ilaria Romano, Marco
Morici, Lorenzo Vanzo, David De Angelis. Grazie.
PRIMOpiano
Porta a Porta parte il
14FEBBRAIO
7
14 febbraio 2008: via i cassonetti stradali. La festa degli innamorati a
Monte Porzio segna infatti l'inizio della Raccolta Differenziata Porta a Porta
(PaP), nuovo servizio di raccolta domiciliarizzata dei rifiuti differenziati. Un
progetto che Monte Porzio Catone ha fatto proprio partecipando al bando
di finanziamento dei Progetti Pilota per la Raccolta Differenziata dei rifiuti solidi urbani indetto dalla Provincia di Roma. Il 20 gennaio, in Biblioteca,
un incontro per ripassare insieme le novità: il sindaco Roberto Buglia, il
direttore della società gestore del servizio ASP Spa, Demetrio De Stefano,
e Daniela Zannetti, presidente di Osservatorio Ambientale-Ecocity onlus
che cura la comunicazione del Porta a Porta rispondono alle domande dei
cittadini. Dal 14 febbraio i monteporziani delle zone urbane (il 66% della
popolazione, sul 40% del territorio comunale) conferiranno i loro rifiuti
differenziati in appositi contenitori da esporre a bordo strada in giorni prefissati per il ritiro da parte del personale ASP. 5 le frazioni da separare:
umido/organico (scarti vegetali e alimentari), carta e cartone, imballaggi
in plastica e metallo, vetro, rifiuto indifferenziato (tutto quel che non rientra nelle categorie precedenti, ad eccezione di rifiuti speciali e ingombranti). Ciascuna frazione (a parte il vetro, ritirato porta a porta alle attività
commerciali e conferito nelle vecchie campane dalle utenze domestiche)
andrà raccolta in contenitori e sacchi contraddistinti da colori diversi, che
saranno ritirati secondo un calendario comunicato con ampio anticipo.
Nei prossimi giorni operatori ed ecovolontari distribuiranno alle famiglie e
alle attività delle aree coinvolte uno “starter kit” con l’equipaggiamento
per il nuovo sistema: contenitori e sacchi, un opuscolo di istruzioni e l'indispensabile ecocalendario con i giorni di ritiro. Gli "assenti" troveranno
un avviso con le indicazioni per ritirare il kit di persona. In questo modo
per il 14 febbraio tutti avranno a disposizione l'attrezzatura necessaria. E
le zone non servite dal porta a porta? Continueranno ad usare i cassonetti stradali, “ma l’obiettivo - precisa il sindaco Buglia - è quello di includere presto tutta Monte Porzio nel PaP”. Anche perché “la normativa in
vigore obbliga tutti i Comuni a raggiungere elevate percentuali di raccolta differenziata. E i dati evidenziano che il PaP è il metodo di conferimento dei rifiuti che più di ogni altro garantisce questo risultato”. Monte
Porzio, che con l’attuale sistema a campane stradali differenzia circa il 6%
dei rifiuti prodotti, potrà raggiungere un obiettivo superiore al 50% di differenziata nel primo anno di sperimentazione. E i costi del PaP? “Sono
superiori a quelli della raccolta stradale - dice De Stefano - perché col PaP
si impiega più personale”. Per questo la Provincia copre gli extracosti del
primo anno di attivazione. “Quando il sistema sarà a regime - continua l’aumentato costo sarà compensato dal risparmio sui costi di conferimento in discarica e dal ricavo per l’avvio delle materie al riciclo.” Spazio alle
domande: dove vanno i pannolini? Nell’indifferenziato. I sacchi per le
varie frazioni vanno acquistati? No, verranno forniti gratuitamente
dall’ASP. Rifiuti ingombranti o speciali e potature? Vanno al centro di raccolta comunale, in via Sant’Antonino n.2, con nuovi orari. Per domande
e segnalazioni i cittadini potranno rivolgersi all’ecosportello presso
l’URP comunale; orari: lun-mer-ven dalle 9.30 alle 12.30 e mar-gio
dalle 15.30 alle 17. Attivo anche il numero verde 069428323.
Prossimi appuntamenti con la cittadinanza: 31 gennaio, incontro pubblico in Aula Consiliare dall 16.30 alle 20 (presentazione del PaP agli pperatori del commercio non produttori di organico). 4 febbraio: incontro
pubblico in Aula Consiliare dall 16.30 alle 20: presentazione del Pap agli
operatori commerciali produttori di organico. 16 febbraio: incontro pubblico presso Biblitoeca Comunale, Palazzo Borghese alle 17.30: presentazione del Pap, Case history. Ospite dell’incontro (iniziativa partecipata
con Altern@tivamente) il professor Gianni Tamino, come assessore
all'ambiente della Provincia di Padova nel '95 ha promosso la raccolta differenziata. Membro del comitato nazionale per la biosicurezza e le biotecnologie nel '99 - 2001, è stato presidente della commissione nazionale
per l'agricoltura sostenibile ('99 - 2001)
ILARIA ROMANO
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PRIMOpiano
Al via i PROGETTIdelBP
Maria Teresa Frezza è cittadina entusiasta. “Monte Porzio è un posto
delizioso, ci si vive proprio bene. La gente è accogliente, gentile e
piena di buona volontà. Il Comune è amministrato da politici illuminati, brave persone, che sanno ascoltare e che rendono questa cittadina ancora migliore”. Questo dice la signora Frezza il 19 dicembre in aula consiliare, senza esitazioni, senza mostrare timore d’essere smentita. E’ stata convocata dal sindaco e dal direttore generale per le congratulazioni ufficiali: il suo è uno dei quattro progetti promossi nel Bilancio Partecipato 2008. La signora Frezza è
una degli ospiti della casa albergo Inpdap, animalista militante,
polso di ferro contro chi abbandona cani e gatti, donna energica nel
sollecitare situazioni stimolanti per anziani e meno anziani.
Propone, per il settore ambiente e verde pubblico, un progetto
per la risocializzazione degli animali abbandonati e per il sostegno
di coloro che abbiano deciso di adottarli. Il tutto a Monte Porzio,
ovviamente, e nell’area già tradizionalmente legata agli amici a
quattro zampe, quella tra il parcheggio e il cimitero. Seduta accanto a lei, la signora Maria Grazia Polidore, accompagnata da Sandro
Ercolani, secondo firmatario del progetto “vincitore” per l’area cultura. Insieme spiegano che è loro intenzione sollecitare la nascita
di una sorta di circuito virtuoso libero, aperto, in cui i partecipanti,
da reperire soprattutto nelle aree sociali svantaggiate, possano partecipare a laboratori artistici (disegno, pittura, ceramica, altri materiali), musicali (educazione musicale, approccio musicale a chitarra
e flauto e primi rudimenti) e letterari (scrittura creativa, narrativa e
poesia contemporanea, educazione teatrale), creare cultura, insomma. Ancora a fianco, Sandra Santoro, presidente del gruppo operativo Aism Castelli, vincitrice per l’area servizi sociali con un progetto, “Noi e lo sport”, di educazione al movimento per persone
affetti da sclerosi multipla. La signora Santoro, attivissima “malata”
(come lei stessa si presenta), ha già una sede per i corsi, la palestra della scuola media, gli insegnanti qualificati pronti a mettersi al
lavoro. Tocca solo mettere a punto qualche dettaglio, minime
attrezzature, giorni e orari. Quanto al progetto per l’area Giovani,
Daniele Brandolini, 22 anni, referente dell’associazione Sostanze
(nata a Monte Porzio per volontà di una ventina di ragazzi castellani, gli stessi che la scorsa estate hanno organizzato il prefestival di
Etnica e che poi hanno gestito i punti ristoro per tutta la manifestazione,vedi pag. 21), sfodera un bel sorriso e con piglio determinato
spiega che il centro giovani, così come lo vedono loro, sarà punto di
riferimento dall’adolescenza in poi, per divertirsi ed imparare, per
dibattere e approfondire, per fare cinema, teatro e fotografia,
musicarTerapia, computer, musica elettronca, video, fino ai compiti
di scuola con l’aiuto di ragazzi più grandi. Grandi propositi.
Un’avventura, “speriamo di farcela”, dicono i quattro “vincitori”.
“No, non speriamo: ce la dobbiamo fare. E’ una promessa alla città
che dobbiamo mantenere”, conclude il sindaco, dando appuntamento “tecnico” al 29 gennaio per la verifica e la messa a punto dei dettagli progettuali.
PRIMOpiano
MPC aTOKYO
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Monte Porzio a Tokyo, unico espositore rappresentante dell’Europa insieme all’olandese
Gerrit Karremans, alla più grande ed importante esposizione mondiale di orchidee. Il prestigioso Japan Gran Prix International Orchid
Festival ha infatti invitato il Comune castellano
delle orchidee, all’edizione 2008 che si svolgerà dal 23 febbraio al 2 marzo a Tokyo.
240 espositori provenienti da 23 paesi del
mondo, mezzo milione di visitatori ogni anno
nello stadio coperto del baseball della capitale giapponese, 9 giorni di
esposizione più due di allestimento, più di centomila piante in mostra,
premi eccezionali (quest’anno una Mercedes, coppe e medaglie in oro):
questi i numeri del Japan Gran Prix, evento planetario per gli orchidofili
d’ogni dove.
Monte Porzio ha ricevuto l’invito ufficiale da Yoshiharu Fukuhara, presidente del comitato organizzatore: all’espositore Comune Monte Porzio
Catone, referente Gianni Ferretti (il direttore artistico di Orchidee in
Centro), viene riservato uno stand nella zona centrale dello stadio. Una
sorta di posto d’onore, dove mettere in mostra le immagini di Monte
Porzio, dei Castelli Romani, gli scorci migliori della Provincia di Roma, di
Roma stessa; dove promuovere le risorse e le bellezze, la natura e la cultura e pure, non da ultima, la prossima, 13°a, edizione dell’internazionale Orchidee in centrO. Il tutto insieme alle magnifiche orchidee presentate dal partner Karremans, il floricoltore olandese (con azienda floricola in
Toscana) che ha creato l’Orchidea Raffaella, delicata, straordinaria, che
aiuta la ricerca di terapie per l’osteoporosi e che lo scorso anno era “ospite” alla mostra monteporziana.
Ci hanno offerto uno stand 10x 4 in una posizione fantastica, sulla mappa
del percorso - spiega Ferretti - in cui allestiremo un fondo fatto a L con
pannelli autoportanti componibili e struttura in alluminio leggera, su cui
campeggeranno le stampe digitali (grafica affidata a Franco Mascioli)
delle immagini delle nostre terre. Al centro dello stand, oltre alle piante, vi saranno altri
pannelli più piccoli
(85-90 cm altri 2 m)
sfalzati tra loro, che
riporteranno
altre
immagini. Inoltre, stiamo contattando i produttori dei vini castellani, in modo da portare esempi tangibili
delle nostre ricchezze”.
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CITTA’deiRAGAZZI
P I A Z Z A deiBAMBINI
laP
Comune, Scuola, Genitori, tutti intorno a un tavolo per trovare una soluzione al problema della ricreazione dei bambini della primaria
G.Carducci/Don Milani: si farà una recinzione in ferro battuto, nello stile
della balaustra che protegge il lato esterno della piazza in modo da consentire una continuità d’arredo urbano, intorno alla zona antistante la
scuola, con due cancelli, uno sulla parte frontale, un altro più piccolo,
sul lato di via IV Novembre. Il 20 dicembre, in aula consiliare, c’erano
il sindaco Roberto Buglia, il vice sindaco/assessore ai lavori pubblici
Piero Giusberti, il dirigente Scolastico Giuseppe Gobbi, l'insegnante d'inglese Antonio Presta, ed alcuni genitori della scuola Primaria (Maria
Cristina Pandolfi, Giovanna Volpato, Manuela Nepi e Basilio Esposito) in
rappresentanza dei comitati spontanei che sono nati dopo la decisione
del dirigente scolastico di non consentire l’uscita dei bambini. “Lo scopo
della riunione era quello di trovare una soluzione per la ricreazione scrive Basilio Esposito, in una relazione distribuita ai genitori - Il Sindaco
ha esposto la soluzione proposta dal Comune: si tratta di una recinzione della parte antistante il portone d'ingresso della scuola. Saranno presenti due cancelli, uno laterale ed uno centrale di fronte al portone della
scuola. Il costo dell'opera e' di circa 6000 euro che il Comune conta di
reperire velocemente” per poter iniziare e concludere entro la fine gennaio i lavori. “Si è discusso anche del fatto che la zona recintata sara'
chiusa solo durante l'orario scolastico. Durante il resto del tempo rimarrà aperta permettendo così alla cittadinanza (bambini e adulti) di usufruirne. Sarà cura del Comune di provvedere alla pulizia giornaliera dell'area, in particolare la mattina prima dell'ingresso in aula degli alunni”.
Infine, “il Sindaco - conclude Esposito - ha anche esposto un piano a
più lungo termine: si tratta del possibile utilizzo a scopi ricreativi (ma
non solamente) della terrazza sopra la scuola. Il Comune sta portando
avanti uno studio per l'utilizzo di quest'area che comprenda la messa a
norma delle scale che vi portano e la messa in sicurezza della terrazza.
Il tutto avra' un costo notevole ma il sindaco ritiene comunque importante studiare questa possibilità come ulteriore soluzione”. Tutti d’accordo. Si procede. Ai bimbi, buona ricreazione.
Ariccia ha il suo Consiglio dei Giovani, in rappresentanza dei cittadini
dai 15 ai 25 anni. La popolazione dei ragazzi ha scelto i suoi rappresentanti. Due liste, Idee per la Città e Domani insieme ai giovani. 44 candidati di cui 20 eletti (Andrea Moretti, Germano Marucci, Benedetta
Abatini, Stefano Ghignati, Roberto Percoco, Loris Clemente, Alessandro
Paglia, Alberto Fini, Alessandro Busco, Giulia Ricca, Sara Liberati,
Gabriele Tiano, Marco Barbetta, Martina Aglietti, Ivan Camagna, Enrico
Tata, Flavio Giorgi, Matteo Paganucci, Alessio Ranucci, Laura Basili). Alle
urne si sono recati 369 ragazzi, il 16,6 % degli aventi diritto. Una percentuale bassina anche rispetto al disincantato mondo adulto. Nella
media, invece, il dato donne/uomini: 5 consigliere contro 15. Quota rosa
anche per loro?
CITTA’deiRAGAZZI
GIORNALISTInell’erba
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Prorogati i termini per la consegna dei materiali per
Giornalisti nell’Erba. I ragazzi dai 5 ai 18 anni che intendono partecipare al concorso giornalistico ambientalista
dovranno far pervenire gli elaborati (articoli, disegni,
foto, poesie, racconti, reportage, inchieste, filmati...) entro il 31 gennaio. Il materiale verrà poi inviato alla giuria (Mario Tozzi, Claudio
Farnetani, Tullio Berlenghi, Paolo Fallai, Armando Guidoni, Francesco
Giubilo) che selezionerà i vincitori. A fine febbraio, la premiazione.
unBUCO nelPIANETA
Noi, inquinando la natura, abbiamo formato il buco dell'ozono. Il buco
dell'ozono si è formato al polo Sud. Verso il 2000 era piuttosto grande e nel 2006 si era ancora ingrandito. Alcuni scienziati australiani hanno
dichiarato di avere delle buone ragioni per credere che il si possa richiudere solo a patto che tutte le nazioni siano davvero d'accordo a ridurre i clorofluorocarburi. Ma perché l'ozono viene distrutto prevalentemente sul polo Sud? Questa è una delle domande che si fanno in molti.
La spiegazione di questo fenomeno non è affatto semplice, infatti è valsa
il premio Nobel per la chimica ai suoi scopritori (1995 -Paul Crutzen,
Mario Molina e Sherry Rowland): si tratta di una combinazione di fenomeni fisici, chimici e metereologici (la colpa principale sono le correnti
ad anello che spirano nella stratosfera attorno al polo Sud durante l'inverno australe: con la loro velocità che può raggiungere i 400 Km/ h
impediscono il rifornimento di ozono "fresco " permettendo così il formarsi del "Buco nell'Ozono").
Persino il sole si vergogna a sorgere in un pianeta così sporco e bucato. Facciamo in modo che il
sole sorrida davanti il nostro pianeta. Imparate
e insegnate ai vostri figli a non buttare troppa spazzatura indifferenziata che va a finire nelle
discariche ma soprattutto negli inceneritori: quei
fumi sono veleno per l'atmosfera. Veleno anche
quello che esce dalle automobili. Veleno quello
delle fabbriche. Proprio per colpa dell'inquinamento si è formato il buco dell'ozono quindi evitiamo di ingrandire, cerchiamo tutti di fare di tutto per rimpicciolirlo. Purtroppo non tutta la
gente la pensa così. Cerchiamo di convincerla. Come saprete l'atmosfera è suddivisa in quattro strati: la Termosfera è la zona più calda, e
può raggiungere i 1200° C; la Mesosfera è la zona in cui i meteoriti vengono distrutti; la Stratosfera si estende tra i 12 e i 40 Km sopra la
superficie terrestre. E' qui che si trova l'ozono, un gas che ci protegge
dai raggi ultravioletti del sole che, altrimenti, sarebbero nocivi per i viventi. Nella Stratosfera volano gli aeroplani; la Troposfera è lo strato più vicino al suolo: qui si formano il vento,le nuvole e i fenomeni atmosferici.
BIANCA ATTIANI, FRANCESCA MARTINELLI, CATERINA STACCHIOLA
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CITTA’deiRAGAZZI
FORGIO
FORGIO. Così si chiama, quasi fosse coniato in
linguaggio sms. La presentazione del Forum
delle aggregazioni giovanili della Provincia di
Roma è stato a Frascati, il 19 gennaio scorso,
allo Spazio Zip, convocato da Pina Rozzo, vice
presidente della Provincia nonché titolare dell’assessorato alle politiche giovanili, appunto.
Serata di performance teatrali, concerti,
installazioni, video proiezioni ed esposizioni
voluti ed organizzati dai nodi territoriali della
rete del Forum. Il forum è stato concepito
dallo stesso assessorato come strumento di partecipazione per i
ragazzi e come organo che riunisce tutte le aggregazioni giovanili del
territorio. Tavolo di discussione per confrontarsi, per mettere in rete
esperienze e competenze, delineare gli indirizzi programmatici in
ambito socioculturale e valutare i progetti proposti dai singoli coordinamenti. Rozzo, insieme all’assessore competente del Comune di
Roma, Jean Leonard Touadì, ha dato il via ad un dibattito sull’esperienza del Forum stesso. Poi, le proposte dei vari “nodi”, a partire proprio da quello di Castelli Romani, con Victoria, performance di teatrodanza di Simona Senzacqua a cura dell'Associazione Culturale
Setteteste. Installazione di Igor Renzetti. A cura del nodo
Flaminia/Alta Valle del Tevere, invece, Performance dal vivo di percussioni. Il nodo Litorale Sud ha proposto il concerto degli Iguana Club,
mentre Tiburtina Sud/Tivoli/Monti Lepini, “Time Performance” di Elvira
Frosini. A cura del nodo Litorale Nord/Zona dei Laghi, "Transgression",
estratto dallo spettacolo con la regia e la coreografia di Loredana
Parrella e Performance musicale di Leonardo Milani. Inoltre video,
estemporanee ed esposizioni tematiche e lounge bar. (www.forgio.it)
CONFERENZAcomica
Spettacolo teatrale, ovvero conferenza comica, sulla figura del clown
e più precisamente sulla sua anima. Si legge nelle note di regia di
Emmanuel Gallot La Vallée: “Cogito ergo sum diceva Cartesio, il clown
scavalca questa frontiera. Infatti che cosa cogito? La bolletta del telefono? Ergo ben poco! Sentendo il limite del pensiero, il clown attraversa,
veloce come una freccia di fuoco, incerto come il passo di un bambino la
frontiera tra il sapere e il non sapere. Nella fragranza del azzurro mattino esso ha girato la chiave d'oro: non cogito, sum ridens perso nell'infinito dell'essere”. La via del Clown è una proposta di Sipario Aperto:
sabato 26 gennaio al Teatro di Villa Sora (Frascati)
CARRI eMASCHERE
Carri allegorici, polenta, riffa, botti,
falò, sfilate con la banda, fuochi
d’artificio, messa e processione.
Festeggiamenti esplosivi, per S.
Antonio Abate, il 17, 18 e 29 gennaio a Monte Compatri, con il
patrocinio del Comune, della
Comunità Montana e della Provincia.
Dai vicoli del borgo alla piazza centrale, una successione di eventi
dalle 8 di mattina alle 8 di sera.
A Genzano intanto si prepara la grande festa per la premiazione
del Concorso per Maschere. Categorie in gara, maschere individuali bambini; individuali adulti; a gruppi di bambini; a gruppi di
adulti. I migliori riceverranno il premio, istituito dal Comune di
Genzano, in piazza T. Frasconi, il 3 febbraio, alle 17.
CRONACA
QUATTROaule...
e geotermia
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La direzione scolastica preme: i suoi numeri parlano di probabile aumento della popolazione scolastica. Si chiedono nuovi spazi. Il 13 dicembre,
in consiglio comunale, il sindaco risponde che “questa amministrazione
ha dimostrato più volte e seriamente di avere a cuore scuola e bambini, con le ristrutturazioni e la messa a norma di tutti gli edifici, per esempio. Ora con la soluzione per la ricreazione in piazza. Ancora una volta
è pronta ad intervenire. Ma si dovrebbe contenere il numero degli iscritti alla sola popolazione scolastica, finché non siamo pronti a dare spazio
a tutti. I risultati di questa poltiica si vedranno nel tempo. Intanto,
comunque, si spera che l’iter per far partire i lavori di ampliamento di
via 1° Maggio si concluda entro il 2008. Abbiamo ottenuto un grande
contributo dalla Regione. Ma non è andata come speravamo: si tratta di
finanziamenti compartecipati. Ovvero, il Comune dovrà contribuire per
il 20%, una cifra che attualmente non abbiamo. Questi lavori però sono
necessari, e in qualche modo dobbiamo trovarli, perché daranno alla
scuola di via Primo Maggio 4 nuove grandi aule, di 50, 60 metri quadri
ognuna, una mensa in più per evitare il doppio turno, grandi bagni, scala
ed ascensore, ripostigli e magazzini. Già questa
mi pare una buona risposta all'emergenza
scuola”.
Il tutto, poi, con una novità assoluta: la realizzazione di un impianto di riscaldamento
geotermico. Per questo intervento, infatti,
Monte Porzio ha ottenuto un finanziamento da
parte dell’assessorato all’Ambiente della
Regione retto da Filiberto Zaratti al fine di predisporre una indagine energetica degli edifici
comunali e uno studio preliminare per l’applicazione dell’energia geotermica a bassa entalpia. L’Ufficio Lavori Pubblici
del Comune, “capitanato” da Vincenzo Adami, è già al lavoro. Il 24 gennaio ha un primo incontro con gli esperti di energie alternative. Nel frattempo ha avviato le procedure per l’approvazione dai vari enti, del progetto per via Primo Maggio. Enti che non sono pochi. La tappa Asl è già
quasi conclusa, con una lieve modifica di un’aula giudicata troppo lunga.
Partita la richiesta, si “attende l’autorizzazione dell’ufficio tecnico comunale in tema di legge paesaggistica, parere che va confermato dal ministero. Il progetto inoltre può essere soggetto a modifiche anche da parte
dei vigili del fuoco. In fase di progetto esecutivo, c’è da superare vincoli sismici, idrogeologici, pareri del Parco...L’urgenza monteporziana, a
conti fatti, è nelle mani di 6 enti.
La Regione Lazio rende noto che, dal 14 dicembre, sono entrati in servizio nuovi mezzi rotabili per i pendolari, a completamento della
fornitura di materiale a Trenitalia, cofinanziata dalla Regione. Si tratta di tre vetture a doppio piano e due semi pilota a doppio piano, già
in circolazione sulle linee Roma-Civitavecchia, Roma-Cassino e RomaNettuno, dove c’era maggiore necessità di mezzi in appoggio.
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Vino, Cinema eMUSEI
CRONACA
Vino e Cinema al Museo. Connubio pensato dall’Istituzione comunale
Area delle Muse di Monte Porzio per aderire alla campagna “Porte Aperte
alle Tradizioni Italiane”, promossa dal ministero dei Beni e Attività culturali. Il 20 gennaio scorso, dunque, insieme all’apertura straordinaria di
tutti gli spazi espositivi italiani, Monte Porzio ha offerto, nel suo Museo
Diffuso, l’iniziativa dal titolo Vino e Cinema, degustazioni di vini accompagnate dalla proiezione di immagini tratte da celebri film nei quali il
tema conduttore è il vino. L'idea degli organizzatori è stata quella di
“presentare una panoramica il più possibile dinamica ed eterogenea
della cultura enologica, ricavata estrapolando da film di registi noti le
scene in cui la presenza del vino è centrale. E’ interessante osservare
come ognuno di loro a suo modo rimane affascinato da un'aspetto piuttosto che un altro. L'occhio spazia dalla dimensione edonistica legata
alla sensualità e alla voluttà, a quella più strettamente tecnica della sua
coltivazione e produzione, o ancora alla raffinata pratica dell'abbinamento dei vitigni pregiati come alla degustazione di profumi e sapori
ricercati e alla sfera affettiva del legame con la terra e con le tradizioni
che si tramandano da padre in figlio”.
grandTOUR in sei TAPPE
Sempre Musei, sempre Incontri nella campagna
romana, per ripercorrere quel Grand Tour che era
meta formativa imprescindibile di giovani rampolli dell’aristocrazia, di artisti, intellettuali, letterati di tutta
Europa. E ancora: il mito del museo all’aperto, “le
vestigia del più autorevole passato del mondo con la
ricchezza dei suoi siti archeologici ed il lascito ancora
palpitante del Rinascimento” (come dicono l’assessore
provinciale al Turismo Patrizia Ninci e l’assessore provinciale alla Cultura Vincenzo Vita): questa, invece,
l’idea del ciclo di incontri dedicati ai fatti della storia, ai luoghi ed ai protagonisti del Grand Tour. Un viaggio in ordine cronologico, dal 496 a.C.
al 1944, accompagnato dalla prestigiosa voce di sei grandi nomi e nella
cornice evocativa dei luoghi dove i fatti acaddero, “con lo scopo - spiega Giuseppe De Righi, presidente della Comunità Montana partner dell’iniziativa con il Sistema Museale Museumgrandtour, la Provincia e la
Regione - di aiutare a comprendere come si è formato e a cosa è dovuto il peculiare carattere del territorio, la sua antropizzazione, l’interezza
del suo essere”. Il visitatore del terzo millennio parte quindi per un
nuovo Grand Tour in sei tappe in alcuni dei musei principali del Sistema,
scelti perché legati al tema dell’incontro. Eccole (alle 10.30):
18 gennaio, alle Scuderie Aldobrandini di Frascati, Fausto Zevi ha
parlato della battaglia del Lago Regillo del 496 a.C., che ha segnato il
consolidamento definitivo dell’egemonia di Toma sull’area albana e che
ancora oggi divide gli esperti sulla sua possibile localizzazione.
9 febbraio, all’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata: Filippo
Coarelli parla di Cicerone e il suo Tusculanum, ovvero delle
molte e suggestive ipotesi che nel tempo si sono fatte sulla localizzazione della villa del gran retore.
23 febbraio, Palazzo Barberini a Palestrina: il tema trattato da
Maurizio Calvesi è 1499: Francesco Colonna, signore di
Palestrina.
29 marzo, Palazzo Rospigliosi, Zagarolo: Claudio Strinati parla
de La fuga di Caravaggio nella Campagna Romana.
19 aprile, Palazzo Comunale, Velletri. Due relatori. Cesare De
Seta che affronta I viaggi di Goethe in Italia e la tappa del
Grand Tour nei Colli Albani (1786-1790). E Susanna Pasquali,
invece, parla de L’Antico e i disegni di architettura nei viaggiatori del Grand Tour.
10 maggio, Palazzo Doria Pamphili, Valmontone: Umberto
Gentiloni Silveri affronta l’ultima parte, 2 giugno 1944: arrivano i liberatori alleati ma Valmontone è distrutta.
CRONACA
dieta
COMUNITARIA
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Tagli, diete, razionalizzazione dei costi
della politica. “Tutto giusto, sacrosanto, Ma a me pare che poi alla fine dei
conti, le uniche a pagare siano le
comunità montane”. Opinione di Fabio
Bartoli, vicepresidente dell’XI, quella
dei Castelli Romani che convoca i giornalisti per discutere sull’incerto “Anno
che verrà”. Giuseppe De Righi, presidente, auspica un criterio meritocratico al posto di quello esclusivamente
geografico. Un criterio che salverebbe
senza dubbio il destino della nostra
CM: “Siamo stati i primi a fare tagli. Ci
siamo resi conto della necessità di una
razionalizzazione ben prima delle giuste discussioni sui costi della politica.
La nostra Cm , poi, investe sul territorio risorse (5 milioni lo scorso anno) che vanno ben oltre quelle concesse
dal fondo nazionale (967 mila), il che significa che riusciamo a prendere
contributi da privati, da banche, dall’europa, ovunque. Contributi che sul
territorio quanto meno si raddopiano, visto che operiamo sempre in regime di cofinanziamento”.
Tira aria d’ottimismo, comunque. Lo stesso assessore regionale agli Enti
Locali Daniele Fichera che, secondo la Finanziaria approvata a fine dicembre, avrà il compito di prendere una decisione sul destino delle comunità
montane laziali entro i prossimi sei mesi, anticipa contenuti che fanno ben
sperare per la XI: “Il riordino passerà attraverso una consistente riduzione
del numero dei rappresentanti, l’eliminazione delle sovrapposizioni e l’accorpamento di alcuni enti”. A rischio la Cm di Tolfa, con due soli comuni;
probabile l’accorpamento di quelle, 3, della zona dei Lepini; possibile la
riduzione a 15 Cm contro le 22 attuali, in vista di un risparmio di un milione di euro l’anno, secondo i calcoli dell’assessore Fichera. Ma la nostra
dovrebbe salvarsi, anche se con tagli in termini di numero di amministratori e costi per le indennità. “Abbiamo programmi in corso che sarebbe
davvero un peccato abbandonare. Primo tra tutti, proprio il lavoro di coordinamento, di coesione tra i comuni, di visione metropoltana, nell’ottica di
una competizione globale che, anche solo in termini di risorse, non consente più visioni campanilistiche”. Poi? “Poi tutto il programma oggettivo: il
distretto agroalimentare delle eccellenze in via di approvazione regionale,
grande opportunità per i Castelli, lo sportello unico del Catasto, al quale
hanno aderito tutti i comuni senza nessuna esitazione, il Parco
Archeologico del Tuscolo, le grandi opere (Fosso di Pentima Stalla, bonifica di Pian Quintino, collettore Valle Latina e Valle Nord-Est), il Piano di sviluppo socio-economico 2008-2012 che offre sostegno alle amminsitrazioni
comunali e agli operatori locali per migliorare i servizi, il Piano Operativo
Annuale, la solidarietà internazionale, l’Orizzonte europeo, le Attività di
Sistema...”.
PB
Il CdA dell'Ater Provincia di Roma ha approvato il piano per la ripartizione degli interventi di nuova costruzione e di completamento
degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica sovvenzionata.
L'importo del finanziamento della Regione è di € 21.000.000 in tre
anni. L'Ater ha programmato la costruzione di nuovi alloggi e interventi di completamento nei Comuni di Anguillara, Artena, Bracciano,
Castelgandolfo, Colleferro, Gallicano, Guidonia, Ladispoli, Monte Porzio
Catone, Olevano, Pomezia, Riano, Rocca di Papa, Trevignano,
Vallinfreda, Valmontone, Vicovaro, Velletri. I criteri per la localizzazione delle costruzioni sono stati quelli relativi alle richieste dei Comuni,
alla disponibilità delle aree, ai piani di zona, ai PRG approvati e in base
alle zone ad alta "tensione abitativa". I lavori iniziano entro 13 mesi
dalla pubblicazione regionale delle localizzazioni. “Grazie all'intervento della Regione e alla sensibilità di Marrazzo, l'Ater - dice il presidente Romolo Rea - dà risposte concrete all'emergenza abitativa”.
16
CRONACA
il2007 deiCARABINIERI
Dalla Regione Carabinieri del Lazio, ed in particolare dalla Compagnia di Frascati, competente per il territorio castellano, il bilancio
delle attività preventive e repressive svolte
nel 2007. Un bilancio “positivo”, dal punto di
vista del lavoro svolto. Pochi discorsi: i carabinieri non possono rilasciare interviste. Forniscono per iscritto i numeri delle loro attività, così che
ognuno possa leggerli ed interpretarli. I numeri rivelano, come il comunicato che li accompagna, la mole dell’impegno “a tutela delle numerose località che ricadono all'interno del vasto territorio di competenza
lungo l'asse prenestino e Tuscolano tra la Capitale e la Provincia di
Roma”.“L'anno 2007 - si legge - è stato caratterizzato da un incremento del numero di pattuglie garantite nel quotidiano controllo del territorio, che ha superato le 11.000 unità, consentendo così il controllo di
56.000 persone e circa 48.000 tra autoveicoli e motocicli”. Quanto alla
repressione dei reati, il bilancio rivela “600 persone arrestate, di cui più
della metà stranieri, e quasi un migliaio di persone denunciate”.
PATTUGLIE
DROGA
11.000
unità Cc
70 arresti
56.000
persone
80 pers. den. 80 segn. 6 kg seq.
FURTI
156 arresti 126 pers.den.
RAPINE
40 arresti
scoperti
OMICIDI
TRUFFE
ARMI
INTERV.
SOCCORSO
CONTRAVV.
STRADA
STRANIERI
SIC. CANT.
EDILI
TOTALE
9 risolti
con arresti
560
1500
48.000
veicoli
16 pers.den.
50 pers. den.
37 pers.den.
285.000
euro
80 espulsioni
12 imprend
denunciati
600 arresti 1000 pers.den
400 muniz
400 punti
patente
CRONACA
benARRIVATO COMANDANTE
17
Giovanni Federici, “Gianni, sin da quando ero bambino”, 58 anni, romano,
moglie, un figlio laureato. Uomo colto,
preparato, laureato a sua volta, in giurisprudenza, docente di diritto penale,
procedura penale e infortunistica stradale alla Scuola Professionale del Corpo
della Polizia Municipale di Roma, esperienza di operativo e coordinamento
dell’attività giudiziaria all’VIII gruppo
PM di Roma, sorriso aperto, eloquio
sciolto ed efficace, occhiale storto, idee
chiare e diritte. E’ lui il nuovo
Comandante dei Vigili di Monte Porzio.
Insediato l’11 gennaio, Federici sta
“studiando”, “per conoscere il sistema
usato finora e pensare all’organzzazione futura”. Il giorno dopo l’insediamento, era già in piazza Borghese alle 8 di mattina a gestire “il rodeo”
tra mamme, bambini, pulmini e autobus Cotral. Preoccupato? “Sarei
folle se non lo fossi. Ma sono anche fiducioso. In ogni situazione c’è sempre un margine di miglioramento. E meno male che è così. Il margine a
crescere è limite ma anche vantaggio. L’obiettivo? La struttura deve
essere efficace ed efficente, punto di riferimento della cittadinanza, a
porte aperte. La Polizia Municipale non va contro, ma incontro alle esigenze. Che sono tante e sono uguali a quelle di una grande città, anche
se le risorse umane per prevenire e preservare il rispetto delle norme
sono ridotte all’osso. Non crede che sia più difficile mantenere rigore in tema di discrezionalità, in una città piccola in cui tutti si
conoscono? “E’ il nostro ruolo. La sanzione è il risarcimento di un
danno alla collettività e alle sue regole. No, davvero, se dovessi scoprire che un rapporto personale si sposta su questioni di interesse, romperei il rapporto, perché si rivelerebbe non sincero. E i rapporti con i politici? “Non devo rispondere alla politica, non devo essere gestito o condizionato da nessuno. Devo rispondere alla legge, alla mia integrità
morale, all’onestà, alla competenza, alla professionalità”. Prevenzione o
repressione? Il nostro lavoro dovrebbe essere preventivo. Sono le contingenze, i numeri del personale a disposizione, a metterci nella condizione di non poter fare altro che reprimere. Nuovi arrivi? Anche
con tutte le migliori intenzioni, non credo che i bilanci attuali
dell’Amministrazione consentano assunzioni”. Allora, forse, ausiliari o stagisti... “Sarebbe già molto. I primi sul territorio fungono
da deterrente; i secondi, in ufficio, consentono ai vigili di occuparsi
di altre cose che oggi devono necessariamente tralasciare”.
L’accoglienza riservata al nuovo Comandante? Ottima. Monte
Porzio è un gioiello, in tutti i sensi. Nessuna diffidenza? Non me
l’hanno dimostrata. Ma chi non è diffidente nei confronti del nuovo?
Si dice che nei primi sette secondi si ha un’impressione che dura 7
anni. Mi dica adesso lei che impressione ha avuto del nuovo comandante!”. Un uomo a cui piacciono le sfide, che parla guardando negli
occhi l’interlocutore, sicuro di sé ma disposto a mettersi in discussione, che frequenta il Diritto come filosofia di vita. Sbaglierò?
PAOLA BOLAFFIO
Ricca raccolta di giocattoli per la
Befana dell’Istituto San Giuseppe di
Rocca di Papa. La Protezione Civile ha
fatto incetta, il 5 gennaio, di regali dei
bambini ai bambini. Una gioia grande,
per gli ospiti dell’Istituto, che hanno
riempito di giochi una intera grande
stanza. MPC03 continua la raccolta:
destinatari, stavolta, i bimbi di famiglie in difficoltà.
18
CRONACA
Il presidente della Provincia Enrico
Gasbarra all’inaugurazione dell’opera di allargamento del cavalcaferrovia di via Fontana Candida a Monte
Porzio: “La caparbietà della giunta
provinciale, degli assessori Ambrosi
e Urilli, ha consentito la realizzazione di questo intervento necessario
ad un bacino di utenza di circa 100
mila persone, se si considerano i pendolari di Monte Porzio, Frascati,
Colonna, Montecompatri e gli utenti e i commercianti delle centinaia di
attività disseminate lungo la Casilina”. Un intervento che si attendeva
da 20 anni e a cui lo stesso Gasbarra ha dato il via operativo nell’aprile scorso. Dopo essere riusciti a rimuovere 2000 metri cubi di immondizia e gli ostacoli posti dalle Ferrovie (hanno dovuto interrompere la
tratta “solo per 2 ore a notte per 5 notti, tempo accelerato necessario
al varo travi”, come rivela Alfonso Cherubini, direttore dei lavori), è
stato aperto al transito con la benedizione di don Pierguido, parroco di
Monte Porzio, e la soddisfazione di tutti, Provincia, Comune, Impresa,
Utenti. Mentre Gasbarra invoca “senso di saggezza dei politici locali nell’intervenire nella vita quotidiana dei cittadini”, mentre l’assessore alla
Viabilità della Provincia Pietro
Ambrosi ricorda alla stampa gli
altri 3 cavancavia inaugurati sulla
Roma-Napoli negli ultimi mesi e il
“collega” Sergio Urilli prende
spunto dalla memoria del “signor
Trento che mi chiedeva un ponte
più largo per passare con il suo
trattore”, Buglia coglie l’occasione
per ricordare alla Provincia il prossimo appuntamento in programma, quello per la posa della prima
pietra della nuova Palestra.
CRONACA
2008
laRIVOLUZIONE
19
Prosegue il viaggio del Catone nei Centri
per l'Impiego della Provincia di Roma. Al
telefono con la redazione, Licia Lanciotti,
responsabile del CPI di Frascati. La intervistiamo alla vigilia della "rivoluzione telematica"
che riguarda le comunicazioni delle aziende a
Centri per l'Impiego e uffici INPS e INAIL. "Dal
1° marzo tutte le comunicazioni riguardanti
assunzioni, cessazioni, licenziamenti, trasformazioni del rapporto di lavoro andranno effettuate obbligatoriamente on-line, come previsto
dal Decreto Interministeriale n. 299 del 27
dicembre 2007." La Provincia di Roma, in collegamento con il Ministero del Lavoro, ha predisposto il programma SAOL,
Servizi Aziendali On-Line: le aziende dovranno accreditarsi (modulistica online su www.informaservizi.it) presso i CPI per ricevere id e password di accesso al sistema. Con una sola comunicazione telematica ottempereranno quindi
a tutti gli obblighi di comunicazione del rapporto di lavoro previsti dalla normativa. "Si parte in regime transitorio già dall'11 gennaio - spiega Licia
Lanciotti - per consentire alle aziende di adeguarsi progressivamente al nuovo
sistema e risolvere eventuali criticità della fase di passaggio." Una rivoluzione:
difficoltà? “Ci vorrà un periodo per andare a regime e affrontare le complicazioni. Ma abbiamo sostenuto molte sfide, le abbiamo affrontate degnamente,
non siamo preoccupati”. Il CPI di Frascati: 15 unità di personale a Frascati, 4
nella sede periferica di Marino; target variegato e bacino di utenza che si
estende, per alcuni servizi, fino a Marino e Ciampino. Presso il Centro è attivo
uno sportello BIC Lazio che orienta gli aspiranti imprenditori sulla possibilità di
accesso a finanziamenti o agevolazioni. Frascati dispone anche di un Centro
Servizi Immigrati, frequentato da stranieri dell'area castellana. "La vicinanza
della Questura - spiega Licia Lanciotti - è per molti versi un vantaggio, scoraggia però gli stranieri irregolari che potrebbero volersi rivolgere ai nostri servizi per capire, ad esempio, come sanare situazioni di lavoro nero". Iniziative
rivolte specialmente alle donne? "No, perché l'utenza femminile non è particolarmente presente". E quali tipologie di aziende usufruiscono dei servizi del
CPI? "Le più varie, - spiega. - Si va da piccole e medie imprese dell'artigianato e del commercio ad aziende speciali comunali". C'è un settore che assume
di più? "Se una grande azienda assume numericamente di più, le attività artigiane sono più numerose sul territorio e offrono diverse tipologie contrattuali". E le società di collocamento privato? "Nella zona non ce ne sono molte. Non
parlerei di concorrenza, ma di convivenza collaborativa". Licia Lanciotti conclude sottolineando come i servizi dei CPI non si riassumano nel "trovare lavoro": "Il nostro operato è molto diversificato e, accanto ai compiti istituzionali,
comprende attività che sfumano nel sociale, come rendersi conto dei problemi di varie tipologie di utenza e saper sostenere chi, magari, ha soprattutto
bisogno di ascolto. Inoltre -chi si rivolge a noi ha necessità di un supporto per
orientarsi nel mondo del lavoro e spendere la propria professionalità”. Ci sono
esempi che meriterebbero di essere implementati. Come il progetto provinciale rivolto ai disabili, svolto per 2 anni, fino al 2007, con la Cooperativa
Capodarco, che prevedeva "la stesura di un bilancio di competenze per ogni
utente con disabilità, attraverso incontri con operatori specializzati. Obiettivo,
individuare e valorizzare le risorse di ciascuno, capacità e i limiti, in un'ottica
di empowerment della persona: un modo diverso di affrontare la disabilità dal
punto di vista lavorativo".
(l’inchiesta continua sul prossimo n.)
ILARIA ROMANO
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SOCIALE
ANZIANI, viaggi&danze
Carnevale in gita e poi a cena, danzando. Il Centro ricreativo per la III
età di Monte Porzio, che ha in corso la campagna tesseramento 2008
(fino al 31 marzo) ha una serie di proposte per i più adulti della città. A
partire dalle cene danzanti previste per giovedì e martedì grasso, con
musica dal vivo, balli di coppia e di gruppo: “Abbiamo affidato la cena
ad un catering - spiega Amarillide Annibali, presidente del centro anziani - Verrà servito primo, secondo, contorni, frappe e castagnole”.
Nel calendario delle proposte, anche una gita a Fano e al Castello di
Gradara. Un viaggetto di tre giorni, dal 19 al 21, dal 26 al 28 , dal 2 al
4 febbraio, a scelta. “Il programma - illustra Amarillide - prevede per il
primo giorno, arrivo a Pesaro in hotel a tre stelle, cocktail di benvenuto
e pranzo. Poi, passeggiata in centro, shopping, cena e infine tutti insieme a ballare il liscio con l’orchestra al Dancing di Svignano sul
Rubiconde. Secondo giorno, visita ad Urbino e al suo Palazzo Ducale,
pomeriggio a Fano per la sfilata dei carri allegorici. Il terzo giorno, invece, visita alla Rocca di Gradara, celebre scenario della storia d’amore di
Paolo e Francesca e degli intrighi della famiglia Borgia. Rientro per il
pranzo e poi, ritorno a casa”. Dopo le feste e i balli, l’annuale pellegrinaggio penitenziale alla Madonna di Fatima di San Vittorino, previsto per
il 2 marzo. Il tutto va prenotato allo 06.94340052.
25 Gennaio, ore 20.30. Al Circolo “Antichi Sapori” dell’Arci di Ariccia,
"Cena al buio". Ovvero: cena in un locale completamente oscurato;
persone vedenti e non vedenti insieme allo stesso tavolo. Abbandonata
all'entrata della sala ogni fonte di luce, per i convenuti inizia un percorso che li porterà a vivere un'esperienza decisamente particolare, una
piccola avventura in cui si intrecciano la riscoperta degli altri sensi gusto ed olfatto in primis - e la caduta di quelle barriere psicologiche
che spesso inibiscono i rapporti tra le persone. L’ esperimento è promosso dall’Osservatorio Giovanile di Ariccia.
SOCIALE
CENTROgiovani
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Giovani per i Giovani.
L’assessore alle Politiche
Sociali di Monte Porzio,
Laura Toccini, aveva a cuore
questo progetto dall’inizio
del mandato. Ora lo può realizzare con l’aiuto dei migliori “addetti ai lavori” sul mercato: i ragazzi stessi.
Funzionerà. Nessun dubbio.
Perché è condiviso già in
partenza. Perché la proposta presentata al Bilancio Partecipato, complementare alla caparbietà dell’assessore, nasce dai ragazzi. In particolare
da un gruppo di ragazzi che ai Castelli vanno forti: quelli dell’associazione Sostanze, nata da un nucleo di monteporziani e castellani con “l’intento comune di realizzare le nostre passioni, musica, arte, multimedialità, espressione di gioventù moderna, pop art, globalità”, come spiega
Daniele Brandolini, 22 anni, viso aperto, occhi limpidi, sorriso autentico.
Partiamo dall’inizio. Racconta un po’ di Sostanze, che ha fatto?
“Feste, musica, arte. Raggruppiamo ragazzi dei Castelli ma anche di
tutta Roma. A Etnica sono venuti a migliaia, da ovunque. Cosa facciamo? Creiamo musica con i programmi moderni, setdj, drum machine,
poi visual art, cerchiamo di crescere in modo globale, senza preconcetti, senza discriminazioni. Abbiamo fatto feste nei casali, nelle vigne, nel
bosco, nei centri sociali di Roma e Provincia. Abbiamo partecipato alla
Street di Roma dell’anno scorso, abbiamo suonato al Farenheit a
Frascati, allo Zumpapub a Marino... E la politica? “Niente politica. La
nostra associazione è apolitica”. Per far sentire la voce dei giovani
castellani? “Bé si in un certo senso, anche se non ci piace essere classificati, essere stretti in un contesto, anche fosse solo geografico, troppo definito. E l’idea di proporvi per il Centro? “Non solo per dare il
nostro appoggio ai ragazzi che hanno bisogno di stimoli di crescita in un
territorio, quello dei Castelli, che finora non ha offerto molto ad adolescenti e giovani. E’ una fase che noi abbiamo vissuto. Che stiamo vivendo oggi con un approccio propositivo. L’intento è quello di condividere,
proporre ed ascoltare proposte, imparare ciò che vorremmo fare domani, dalla musica al computer, dal design, all’arte, come comunicazione e
come esempio di vita”. Mica poco “... e alla base, il rispetto nei confronti di ogni persona e ogni pensiero...”. Ok. Frena. Parliamo del
Centro. Una festa per inaugurare? “Sììì, musica, maxi schermo, giochi multimediali... occasione per esporre il progetto nelle sue linee operative. Il primo passo, essenziale, è quello di cercare il coinvolgimento. Capire gli altri per poterli, e poterci, proiettare in un contesto più
vasto, che vada oltre i confini, rispettando i tempi di crescita di ognuno,
con divertimento assicurato. Poi? Computer, hip hop, cineforum, djambé, graffiti, gite archeo, musicarterapia, globalità dei linguaggi...tutto
per inglobare la realtà dei ragazzi di Monte Porzio all’interno della
Globalità del mondo”.
PB
22
AMBIENTE
VADEMECUM... dei rifiuti
a cura di Ecocity - Coordinamento
Campagna Comunicazione Raccolta Differenziata PaP
AMBIENTE
IN PIAZZA... per imparare
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Piazza Porzio Catone, 20 gennaio.
Primo appuntamento con l’ecosportello per le informazioni sulla raccolta differenziata porta a porta. Due contenitori carrellati per carta e organico; dietro, quattro operatori di Osservatorio
Ambientale-Ecocity onlus; davanti,
cittadine e cittadini, da soli, in coppia,
a gruppi: una fila disciplinata, curiosa
e attenta. Cosa va dove, come usare i
sacchetti e i bidoncini per l’organico,
dove collocare i contenitori carrellati:
le domande più frequenti. Ma anche:
bisogna che ci impegniamo tutti insieme. “E’ importante fare appello al
senso civico di tutti - dice Roberto. Abito in centro, davanti ai cassonetti,
e spero che i contenitori personalizzati risolvano il problema della pulizia dei
bidoni, e anche che ci sia responsabilità da parte di tutti, senza abbandono di rifiuti.” “Secondo me - gli fa eco
Gaetano - sono importanti i controlli: per consigliare, all’inizio, ma anche
per controllare il rispetto delle regole.” Fate già la differenziata? “Sì,”
rispondono. “La novità è la separazione dell’organico, ma non credo che
sarà un problema,” dice Gaetano. “Noi differenziamo i rifiuti e li portiamo
alle campane - dicono Mario e Marisa - Ora sarà più comodo. Non ci
preoccupa la cadenza della raccolta, siamo già organizzati”. “Anche perché ora - interviene Marie - se troviamo le campane piene i rifiuti li teniamo a casa per lo stesso tempo. Mi auguro che gli sforzi dei cittadini siano
premiati da una filiera di raccolta e riciclo efficace e conto sulla sensibilità della scuola: i cittadini di domani possono dare il buon esempio anche
ai genitori.” “E’ una bella iniziativa - annuisce Paola. Differenzia già, e
pensa che ci si debba familiarizzare con le date di raccolta. “La differenziata è una necessità per il futuro - dice Luminita - e in fondo il riciclaggio risponde al principio della fisica: nulla si distrugge, tutto si trasforma.
E’ primario porsi il problema del risparmio di energia e risorse, anche per
chi verrà dopo di noi”. Buona volontà, senso civico, abitudine ed educazione alla separazione dei rifiuti... “Ci vorrà un po’, perché la gente si abitui, ma poi differenziare diventerà automatico. Del resto è una pratica
che giova alla comunità,” assicura Mario, capo scout: la sua città natale, in Trentino, fa il porta a porta da anni. I monteporziani in coda all’ecosportello toccano la questione-rifiuti. Si parla di Campania (“Un minimo
di solidarietà è indispensabile”, secondo Paola) e di saturazione delle
discariche, di cosa fare e di impatto delle scelte individuali. E’ quasi ora
di pranzo. L’ecosportello si sposta alla Biblioteca Comunale per l’incontro
pomeridiano. Chiediamo il parere dei commercianti. “Positivo - dice
Roberto, che gestisce un negozio di abbigliamento. - Si fa in tutta
Europa, perché non da noi? L’importante è che i cittadini si abituino e che
i ritiri siano puntuali.” Vincenzo, barista, è impaziente di provare il
nuovo sistema. Lo stesso dice Lanfranco. In un incontro organizzato da
Osservatorio Ambientale-Ecocity, il direttivo dell’Ascom MPC ha espresso apprezzamento e condivisione per questa scelta. Domande e qualche
perplessità sulla collocazione dei contenitori e sulla periodicità del ritiro,
ad esempio, dell’organico per attività che ne producono grosse quantità.
Un prossimo incontro con i tecnici dell’ASP risponderà a questi dubbi. La
parola agli operatori: “Sono venuti in tanti - dice Daniela Zannetti,
presidente di Osservatorio Ambientale-Ecocity, che coordina la campagna di comunicazione del Porta a Porta - dopo aver ricevuto le lettere
informative nei giorni scorsi.” “I cittadini - nota Eleonora Cerulli, operatrice - chiedono soprattutto che l’impegno sia condiviso”. “C’è disponibilità e voglia di provare,” aggiungono i colleghi Lorenzo Vanzo ed
Hélène Duval. Del resto è una “prima volta”, e le segnalazioni degli
utenti saranno importanti per adattare il servizio alle esigenze del territorio.
ILARIA ROMANO
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AMBIENTE
a parità di tempo:
Tutti contro. Da capodanno, quando è cominciata a circolare la notizia che
Marrazzo aveva autorizzato il progetto per l’inceneritore di Roncigliano
(Albano), si è scatenata una protesta a 360 gradi. Non solo quella dei cittadini delle zone limitrofe (il 16 gennaio, per esempio, folla convocata dal
coordinamento rifiuti a piazza S. Pietro, sotto il palazzo Comunale,
(nonostante la piogga). Non solo quella delle associazioni ambientaliste,
o dei Verdi castellani. Il fronte del no ha acquisito voci ovunque, anche
quella dei giovani forzisti, che usano parole non dissimili da quelle del
Verde Assessore Regionale Filiberto Zaratti. Il quale, in sintonia con il
Ministro, Verde, all’Ambiente Pecoraro Scanio, rema contro ogni nuovo
impianto di incenerimento e punta ad una raccolta differenziata spinta,
unico sistema per uscire dalle emergenze. Chi lo vuole, allora? Alcune
parti politiche ne ritengono scontata la necessità: inutile illudersi, senza
nuovi impianti di “termovalorizzazione” - dicono - si finirà come in
Campania.
Non è vero, risponde Zaratti, che si è schierato contro il piano rifiuti di
Marrazzo (suffragato dai dubbi manifestati dallo stesso ministero che
però ha approvato il piano) e contro l’inceneritore di Albano “perché non
serve”: “La Regione Lazio ha stanziato altri 175 milioni di euro per spingere la raccolta differenziata. La strada è una: il porta a porta. Con questo sistema i risultati si vedono in sei mesi: si riduce alla metà il quantitativo di Cdr da smaltire e non serve potenziare gli impianti di incenermento.
Lo stesso Ministro osserva che la produzione di Cdr è sovrastimata. Come
dire, appunto, che se si spinge il Porta a Porta, non c’è bisogno di nuovi
inceneritori. Piuttosto bisogna investire in campagne per il compostaggio
e in un piano serio di riconversione degli impianti attuali. Colleferro, San
Vittore, Malagrotta possono essere riconvertiti in impianti di trattamento
meccanico biologico, come si fa a Sidney, a Ottawa... dove viene recuperato un ulteriore 70% di Cdr ed il restante 30% è biostabilizzato, non
inquinante, e può andare quindi anche in discarica senza far danni”.
D’altro canto in Australia la legge non permette la costruzione di termovalorizzatori.
Stesso suggerimento arriva dai Giovani di Forza Italia di Albano, che,
pur prendendo le distanze ufficiali dal popolo del no, citano esempi di trattamento Bio-meccanico in Germania e relazioni di Federico Valerio, direttore del dipartimento di chimica ambientale del’Istituto Nazionale per la
Ricerca sul Cancro di Genova per affermare che “l’Italia è l’unico paese
europeo a devolvere sovvenzioni statali ai gestori di inceneritori-gassificatori”.
Stefano Montanari, direttore scientifico Nanodiagnostics di Modena.
esperto di nanopatologie, malattie legate alle micro e nanoparticelle, è
semplice e chiaro quando dice che “gli inceneritori sono quanto di inutile
e dannoso si possa immaginare. Per un elementare motivo: nulla si
distrugge. Se si brucia una tonnellata di rifiuti, si ottiene una tonnellata
di prodotto molto più tossico. I filtri? Una presa in giro anche quelli che
vengono promossi come in grado di bloccare il 99 per cento di scorie. Non
è vero nulla. Fermano il 99 per cento di una piccola parte di ciò che esce,
ossia le polveri primarie. Tutto il resto va per l’aria e ripiomba in terra. E
ovviamente pure ciò che resta nel filtro, torna in circolazione: nulla si
distrugge”. Li chiamano termovalorizzatori, però. “Termovalorizzatore è
una parola vietata dalla Comunità europea”.
Dal WWF Castelli, linea di evidenziatore su un “controsenso logico e
ambientale”. Fabio Papa dichiara: “Il Sindaco di Albano nel consiglio straordinario ha dichiarato di non volere il gassificatore, ma ha aggiunto che
il ciclo dei rifiuti si deve chiudere con gli inceneritori. Un controsenso pauroso. Grave che non si pensi ad un serio programma di raccolta differenziata porta a porta, che sarebbe un passo decisivo verso la soluzione del
problema”.
AMBIENTE
inceneritori o...?
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Già, il sindaco. Che dice il sindaco di Albano? C’è ancora, nel sito del
Comune, un comunicato stampa del 2003, quando i quotidiani davano
notizia di “una presunta localizzazione di un termovalorizzatore a ridosso
del confine comunale di Albano”. Il sindaco in quell’occasione dichiarava:
“non permetteremo in nessun modo che l’eventuale termovalorizzatore
venga posizionato a ridosso di un’area del Comune di Albano che tanto
ha subito in questi ultimi 20 anni”. Questo, nel 2003. Oggi il sindaco
Marco Mattei “ribadisce la sua contrarietà ad impianti sovradimensionati
per Albano”. Precisa, però, che “se era nostra intenzione realizzare il gassificatore, il Comune avrebbe già avviato l’istruttoria, invece non è così.
Quei progetti sono fermi. Il nostro obiettivo è prima di tutto quello di evitare la realizzazione del settimo invaso alla discarica di Roncigliano, che
dovrà chiudere. Se il gassificatore si farà, sarà solo perché Marrazzo avrà
firmato l’ordinanza». Secondo Andrea Tupac Mollica, coordinatore dei
Verdi Castelli e membro del coordinamento contro l’inceneritore, le cose
non stanno proprio così: «Il progetto del gassificatore è stato presentato
dalla Pontina Ambiente al Comune di Albano circa un anno fa e l’amministrazione ha già varato una variante urbanistica trasformando i terreni
destinati all’impianto da agricoli in industriali. L’intenzione sembra chiara,
anche se il Sindaco continua ad assumere posizioni a dir poco ambigue.
La verità è che si sta cercando di far avviare un iter procedurale entro
marzo, per non far scadere i finanziamenti del Cip6».
Secondo Il Giornale la responsabilità è anche dei sindaci castellani, i
quali sarebbero d’accordo a caldeggiare “un gassificatore «autarchico»,
in grado cioè di bruciare l’immondizia dei 10 Comuni che attualmente
conferiscono a Roncigliano. Nessun impianto a servizio della Capitale
dunque. Questa la parola d’ordine”.
Ma è al Lazio che serve: almeno così dice il capogruppo Sdi alla
Pisana, Giuseppe Celli: “Che il Lazio abbia assoluta necessità di almeno
un altro impianto di termovalorizzazione è sotto gli occhi di tutti, ma va
fatto a Roma senza pesare su altri comuni, meno che mai su quelli già
compromessi dalla presenza di siti inquinanti. Il potenziamento della raccolta differenziata per la riduzione a monte dei rifiuti è una strategia di
enorme importanza, sulla quale è giusto investire, ma il raggiungimento
in pochi anni della quota 60%, quando siamo fermi al 12, è un obiettivo
inverosimile. Un quarto impianto di trattamento è quindi indispensabile,
ma deve rispondere a due requisiti: essere realizzato privilegiando progetti ad alta innovazione tecnologica, ed essere gestito dall'Ama”. Ma se
la realizzazione di un impianto richiede almeno tre anni, forse si può pensare ad investimenti più sani, come l’incremento della raccolta differenziata. Su questo - CIP6, sovvenzioni, aziende - si accendono ancora di più
i toni della discussione. Dal WWF Lazio, a Sinistra Critica, dai giovani forzisti ai Verdi, ai semplici cittadini, le dichiarazioni sono dure.
Una per tutte quella di Raniero Maggini, presidente WWF Lazio:
“Amministrazione, Sindacati ed Aziende, sono tutti pronti a rischiare di
cadere nel procurato allarme pur di giustificare il quarto impianto di termodistruzione, all’insegna del pericolo Campania. Nulla che risponda ad
un serio investimento su prevenzione e raccolta differenziata porta a
porta. Insomma l’importante non è la salute del territorio e dei cittadini,
ma gli equilibri di bilancio delle aziende. I Sindacati sono pronti allo sciopero se non verrà confermato il quarto impianto e le conseguenti sovvenzioni del CIP6”. La protesta non si placa. In attesa del 25 febbraio, quando la Regione renderà noti gli esiti della valutazione di impatto ambientale sul gassificatore per il quale la VIA era stata chiesta il 30 novembre,
Fabio Papa del WWF Casteli Romani chiede al sindaco Mattei “di cominciare a pensare ad un progetto serio di differenziazione, visto che i cittadini non vogliono gli inceneritori ma sono ben disposti a portare avanti la
raccolta porta a porta”.
PB
L’ARTE PER ESSERE E PENSARE
di AGATA CHIUSANO
In un gennaio, che apre il nuovo
anno lasciando senza fiato, con la
netta sensazione di essere una
figura del quadro La Zattera della
Medusa (1819) di Géricault, grande rappresentazione simbolica pittorica dello sfascio in cui la Francia
versava dopo il malgoverno napoleonico, viene immediata l'idea di
come l'uomo, e quindi l'artista,
racconta l'emergenza. Il quadro
prende spunto da un fatto di cronaca accaduto nel 1816: l'affondamento
della
nave
francese
Medusa a causa dell'imperizia del
giovane e raccomandato comandante, che era fornito anche di
carte nautiche non aggiornate.
Alcuni occupanti della nave si rifugiarono su una zattera che rimase
abbandonata alle onde del mare
per due settimane. Solo una quindicina di uomini, su 150, fu tratta
in salvo, dopo che su quella zattera
era avvenuto di tutto. E' interessante paragonare questa forma
di rappresentazione della sofferenza umana, determinata da
una catastrofe, con l'immediatezza delle immagini televisive che
siamo sempre più abituati a vedere. In questi anni, tra gommoni e
carrette del mare, città assediate
dai rifiuti, ghiacciai che si sciolgono,
siccità, foreste che bruciano, abbiamo costruito una sorta di assuefazione ai drammi che sembrano
non contenere più sofferenza
nella loro ripetitiva rappresentazione mediatica. Ma come si può
restare indifferenti di fronte all'
allarme della terra, intesa come
pianeta, ambiente ed umanità. Se
le immagini reali, per un meccanismo di autodifesa del subconscio
non colpiscono più, è meglio usare
linguaggi e forme simbolici, storie
altre che con una operazione di
analisi e volontà personale, useremo come strumenti di verifica del
nostro quotidiano (ad esempio
come fu l'opera di Géricault).
Quindi vi propongo una recensione
che per qualcuno suonerà
come un eco generazionale, per altri una simbolica
assonanza con gli eventi
che hanno caratterizzato
le ultime settimane ... gli
ultimi dieci anni... mi riferisco all'emergenza rifiuti. Il suolo, la terra che
urla, che si lamenta, che
parla, che accusa di delitti
che per troppo tempo si
sono voluti occultare.
Come è moderna questa trama,
vero? Ed è anche in questa veste
che si può leggere una nuova e
particolare edizione dell'Antologia
di Spoon River (1914-15) di
Edgar Lee Masters, realizzata dal
videoartista
Alessandro
Amaducci per le edizioni Kaplan.
In originale l'Antologia è una raccolta di epitaffi che un viandante raccoglie o ascolta passando per la
collina, ove tutti dormono, della
città di Spoon River. Il grande affresco dalle fosche tinte rappresenta
anche lo spirito del proprio tempo.
Spesso l'arte segna, interpreta e
racconta i segnali e le inquietudini
che caratterizzano un epoca e quelli furono gli anni in cui il mondo
stava per affacciarsi alla gora della
prima guerra mondiale. La raccolta
racconta e cataloga praticamente
tutte le categorie e i mestieri
umani, mostrandoli nella crudezza
della loro umanità, una sorta di
wunderkammer di un mondo che si
avvia all’estinzione. In Italia, la diffusione dell'Antologia ebbe vita
complicata. Durante il ventennio
fascista la letteratura americana
era osteggiata dal regime, in particolare le opere che esprimevano
idee libertarie al limite del nichilismo. Cesare Pavese aveva una
copia dell'originale che diede a
Fernanda Pivano che se ne innamorò immediatamente e volle tradurre, e con uno stratagemma riuscirono a pubblicarla, facendolo
diventare un libro simbolo della
resistenza. Tra le molte versioni che
l'antologia ha ispirato, ne cito due:
quella musicale Non al denaro, non
all'amore né al cielo (1971) di
Fabrizio De André, e quella fotografica di William Willingghton realizzata nei veri luoghi dell'Antologia.
Dato che è sempre stato un libro
carico di valori simbolici e plus
valenze, oggi non suona tanto
come una forzatura rileggerlo pensando a Pianura ed Acerra. (...)
(...) Un viandante ascolta le storie
che una collina accoglie nelle sue
viscere. Questo, il pretesto letterario che dà il via all'Antologia di
Spoon River, libro emblematico e
generazionale, simbolo anche di un
periodo che dava importanza alla
memoria, alle persone, alle loro
vicende. Una potente narrazione di
memorie dal sottosuolo, che ha
avuto tra i suoi predecessori antenati celebri come Dante e Omero. E
che nell'attualità può trovare una
sua traslitterazione, purtroppo non
solo letteraria, nel libro Gomorra
(Mondadori 2006) di R. Saviano. Ma
l'edizione a cui mi riferisco è l'interessante operazione editoriale in cui
il testo è venduto con il dvd contenete l'opera di
Alessandro
Amaducci, uno dei più prolifici e
geniali videoartisti italiani. Che ha
sperimentato le possibilità dell'immagine elettronica e digitale diventando anche apprezzato critico e
teorico. Nell'imponente opera,
costata quattro anni di lavorazione,
Amaducci compone un diorama
dell’estensione dell'immagine digitale, del suo spazio ed anche della
sua fisicità. Infatti l'immagine digitale dà la possibilità di una profondità dimensionale che la rende un
oggetto fisico in un altro oggetto,
quale il televisore, una sorta di
matrioska. È uno di quei lavori per
cui vale la pena sedersi in poltrona,
abbassare le luci, lasciare liberi
mente e cuore per ascoltare, vedere il racconto che parte da una città.
Una città immersa nella notte e
persa nel tempo in cui gli abitanti,
ricchi dei loro misteri, hanno l'infinito da scrutare, senza più mete da
raggiungere o sogni irrealizzati che
frustrano, viventi nella loro non esistenza di istanti immutabili e rinnegati, scagliano le loro invettive
amare ed appassionate, tracce reali
ma mai (o non ancora) comprese
dal visitatore. Questa è l'atmosfera
in cui si dipana il racconto visivo che
Amaducci intreccia e scioglie sulle
righe delle liriche di Lee Masters.
Orientarsi nell'universo parallelo di
un'opera d'arte comporta già un
distacco dalla realtà quotidiana e
dalle sue certezze e dai suoi, seppur
fragili, punti di riferimento, ma il
disorientamento
e la paura di inoltrarsi in un ordine precostituito
ed ignoto diviene
assolutamente
destabilizzante
ed inquietante se
la tematica dell'opera concerne
il grande mistero della vita, ed
espone la metafisica esistenziale
come statuto di normalità. In
Spoon River non può entrare il visitatore che non accetti di non cadere in volo libero senza rete di protezione: la mediazione e la rassicurazione tanto care al mondo della
materia vengono bandite dal regno
eterno, e colui che vuole varcare
quelle porte dovrà confrontarsi con
le verità da cui fugge. E' raro in un
epoca troppo spaventata di non
essere corretta e sotto tono che
venga offerta la possibilità di
immergersi nella visionarietà dell'ignoto, e forte diviene il richiamo a
Füssli; non ci sono alternative per
entrare in Spoon River: Non si può
che lasciarsi sedurre accogliendo i
lampi adrenalinici che squarciano le
tenebre che ci avvolgono.
I nostri occhi divengono porte di
comunicazione e la prima a penetrarvi è la mano della vita che sparge pulviscolo, cenere di materia, ma
non per questo inerte o lontana dall'essere, anzi essenza prima ed
immutabile, prima ed unica vera
radice della vita, nostra particella
primaria dimenticata, ma realtà
inconfutabile da cui si proviene e si
giunge, punto di congiunzione dell'intero ciclo della vita. E la sua forza
viene sparsa- seminata sulla nostra
coscienza terrestre, sempre troppo
persa nelle mutazioni e nelle derive
emotive per riuscire a confrontarsi
con una visione globale ed armonica. Alla disperata ricerca di un equilibrio che annulli qualunque smottamento, ma non può essere, la vita,
gli eventi, premono ai confini estremi dell'individuo spingendolo in una
corsa folle, annullatrice d'ogni dettaglio e d'ogni presa di coscienza, finché il travolgente svolgersi degli
eventi implodono, e i non-protagonisti della propria storia-vita restano
eternamente fissati agli istanti traumatici della loro esistenza. E sono
questi istanti, oramai, non più modificabili che sono le tracce dei personaggi di Spoon River, che raccontano in prima persona quello squarcio
nel loro percorso in cui sono sprofondati e non da cui non sono stati
più in grado di uscire. (...continua
sul pross. n.)
AGATA CHIUSANO
28
CULTURA
CAFFE’ inVERSI
"Pensa. Ne sei capace. Sopratutto non
devi fuggire nel sonno - dimenticare i dettagli - ignorare i problemi - costruire barriere fra te e il mondo e le allegre ragazze brillanti - ti prego, pensa, svegliati. Credi in
qualche forza benefica al di fuori del tuo io
limitato. Signore, signore, signore: dove
sei? Ti voglio, ho bisogno di te: di credere in
te e nell'amore e nell'umanità...". Sylvia
Plath, straordinaria poetessa bostoniana,
morta suicida a 31 anni, annota queste parole sul diario a 22 anni.
Pochi fronzoli, male di vivere (“...forse non sarò mai felice.. ma stasera sono felice. Mi basta la casa vuota, un caldo, vago senso di stanchezza fisica...” - luglio 1950), la Plath incanta. Così è lei, la sua poesia, a far
da richiamo per il Caffé Letteraio dell’11 gennaio scorso, all’Enoteca
Novecento. A proporla, introdurla, leggerla era Maria Grazia Polidore. Sala
strapiena: Monte Porzio e dintorni hanno sete di ascoltare, parlare, capire
insieme. Prossimo appuntamento, il 25 gennaio alle 16.45, per un caffé sul
tema di “Cosmo e Caos nell’Ulisse di Joyce”, insieme a Donatella Luppi,
autrice, tra l’altro, del saggio “Epica ed esperienza nell’Ulisse”.
vince “MARMO”
Silvia Bre, con la raccolta Marmo (Einaudi Editore),
si è aggiudicata la 47esima edizione del Premio
Nazionale di Poesia Frascati, sezione “Antonio
Seccareccia”. La Bre era in finale con Dante Maffìa
che concorreva con Al macero dell’invisibile
(Passigli) e Pietro Spataro con Cercando una città
(Manni Editore): i tre poeti avevano “sbaragliato”
170 altri autori in concorso rappresentativi del panorama letterario italiano. Bre, nata a Bergamo ma
romana da molti anni, ha pubblicato poesie raccolte
nei libri I riposi (Rotundo 1990), Le barricate misteriose (Einaudi 2001), Sempre perdendosi
(Nottetempo 2006); per gli Oscar Mondadori, una traduzione del
Canzoniere di Louise Labè (2000). Silvia Bre così commenta: “Le serate del Premio Nazionale di Poesia Frascati sono sempre speciali.
Quest’anno ho avuto il piacere di entrare a far parte dello storico albo
dei Premiati, una considerazione che mi onora e della quale cercherò di
essere all’altezza”. Nelo Risi, premio “Italo Alighiero Chiusano” alla carriera, poeta, scrittore e regista cinematografico, presente alla cerimonia, ha ringraziato i ragazzi. Il meccanismo della votazione finale ha
infatti tenuto conto anche del verdetto degli studenti degli Istituti superiori di Frascati e di quelli della Facoltà di Lettere di Tor Vergata, che
hanno affiancato la giuria dei critici nella valutazione delle opere e
incontrato in tre specifici incontri i finalisti.
2008 - Anno del Dialogo Interculturale
2008, Anno Europeo del Dialogo Interculturale (AEDI l'acronimo
italiano, EYID quello inglese): anno speciale, promosso dalla
Commissione europea per far conoscere, apprezzare e valorizzare il
vantaggio unico rappresentato dalla diversità culturale europea. In
un'Europa allargata, sempre più variegata sotto il profilo linguistico, culturale, religioso, il dialogo interculturale svolge un ruolo sempre più
importante. L'Aedi/Eyid e i suoi ambasciatori eccellenti (fra cui Charles
Aznavour e Paulo Coelho, Agnieszka Holland e Marjane Satrapi...) promuovono la consapevolezza dell'importanza del dialogo interculturale.
L'Anno comprende alcuni grandi progetti europei, un progetto nazionale in ogni Stato, ed un programma Partner per mobilitare la società civile. L'Italia partecipa con "Mosaico": Insieme per i colori d'Europa. IR
CULTURA
Gramsci, tra passato e futuro
29
Sulla figura di Antonio Gramsci, si è detto e scritto molto. Certo, un approccio adolescenziale alla sua storia e al suo triste epilogo appare altresì fondamentale. Ecco che, dunque, questo secondo incontro monteporziano
(terzo, se si considera quello di presentazione al progetto), inserito entro la
rassegna "I giovani tra passato e futuro", appare, appunto, funzionale a
questo fine. Lo stesso Gramsci, a proposito della sua epoca acerba, era solito ricordare: "Sono stato abituato dalla vita isolata, che ho vissuto fino dalla
fanciullezza, a nascondere i miei stati d'animo dietro una maschera di
durezza o dietro un sorriso ironico. Ciò mi ha fatto male, per molto tempo:
per molto tempo i miei rapporti con gli altri furono un qualcosa di enormemente complicato". Ebbene, oltre a un intento culturale, di questi incontri,
condotti da docenti, critici, storici etc. - ma più che coadiuvati dagli studenti del Liceo Classico Cicerone di Frascati, che si frappongono ai loro interventi - è da apprezzarsi una certa volontà aggregativa (che eluderebbe,
giustappunto, il disagio gramsciano, da chi lo avvertiva, consapevolmente
riconosciuto). Di seguito, il programma dettagliato della serata: Dal
Biennio Rosso alla Resistenza: “A scuola dalla classe operaia”.
Lezione di storia: Battista Santhià, compagno di Gramsci, protagonista del
biennio rosso, racconta (videotestimonianza raccolta da Gianni Amico e
Giorgio Baratta (30')). Dialogo di Gramsci con una sua ombra: Clara Murtas
interpreta testi di Antonio Gramsci e Tania Schucht accompagnata da
Giorgio Baratta e da Riccardo Lai al contrabbasso. Immagini di Tina
Modotti. Uomini in carne ed ossa: conversazione di Giorgio Baratta,
Presidente dell'International Gramsci Society (IGS). (1° febbraio, ore 17,
Collegio Inglese, via Cavour 6, Monte Porzio.
Il successivo incontro è il 22 febbraio. Titolo, "Niente è più difficile che
crescere". La guerra partigiana, 1943-45. Intervengono la cantautrice
Giovanna Marini, i giovani del Liceo Cicerone. Conduce lo storico Alessandro
Portelli. Tutta l’iniziativa è promossa da Amici di Kainos, Arcoballeno
Rotante, XI Comunità Montana, Comune Monte Porzio Catone.
30
CULTURA
teatroC
nuoviTEATRI
Storie di Scorie”, Premio Nazionale
Legambiente 2005, spettacolo di e con
Ulderico Pesce, vuole ricostruire l’avvento dell’industria nucleare italiana, modalità tecniche
e pericoli di una centrale atomica. E’ la storia
di Nicola, figlio di un contadino del
Metapontino, che ha lavorato come addetto
alle pulizie nel deposito nucleare della Trisaia
di Rotondella (MT) dove negli anni ’60 arrivarono 84 barre di uranio radioattivo provenienti dagli USA delle quali, 64 sono
ancora conservate nel deposito lucano, altre riprocessate, altre ancora sono
conservate nel deposito nucleare della Casaccia, a 25 chilometri a nord-est di
Roma. Nicola, avendo scoperto illeciti da parte dell’Enea è stato licenziato.
Partito volontario per la Bosnia, dove respira polvere di proiettile all’uranio, si
ammala, torna in Italia dove fa domanda alle Poste. Viene assunto come postino a Saluggia (VC). La piccola casa che ha preso in affitto è sulla Dora Baltea,
la finestra si affaccia proprio sul deposito nucleare del luogo. Nel novembre
2003 torna in Lucania per partecipare alla protesta contro il decreto 314 emanato dal Governo, secondo il quale a Scanzano Jonico, paese dove è nato e
dove suo padre ha un’azienda agricola, dovrà nascere il deposito unico di scorie nucleari italiane. Nicola sarà tra gli organizzatori della protesta contro il
decreto e comincerà ad informare la popolazione sul pericolo del deposito
nucleare della Trisaia di Rotondella dove ha lavorato anni prima e nel contempo denuncerà la situazione di alto rischio in cui vivono oggi i depositi nucleari
di Latina, della Casaccia di Roma, di Caorso ecc.
A Monte Porzio Catone, il 10 febbraio, in occasione della partenza della
Raccolta Differenziata Porta a Porta.
al via laRASSEGNAteatrale delJOYCE
Il 26 gennaio, il sipario si apre su un nuovo palcoscenico dei Castelli Romani.
Sono pochi gli spazi castellani che possono accogliere gli spettacoli teatrali.
Dopo il civico di Rocca di Papa, da poco inaugurato, benvenuto alll’Auditorium
del James Joyce di Aricca, 300 posti a gradinate, ottimo spazio culturale per il
territorio. La stagione delle “rassegne teatrali del Joyce” si apre con “Li
Romani in Russia”, di Elia Marcelli, spettacolo per non dimenticare e non
lasciare che si dimentichi il passato. Per febbraio, in calendario le esplosive
"Storie di scorie" di e con Ulderico Pesce. Risate, scherzi, beffe, ma anche
denuncia e stimolo alla messa in discussione di noi stessi. Per marzo, in scena
Plauto. Con l' "Aulularia" si ritrovano le maschere della commedia attica di
Giancarlo Sammartano: spettacolo di sapore aristofanesco, di comicità immediata ma anche di suspense nelle angosciose domande che il personaggio pone
a se stesso, e a noi: "dove vado, dove sono, chi sono?". Ancora a marzo,
"Avec le temps... Dalida", lvita, canzoni, universo al femminile, interpretato
da Letizia Gorga. Infine, Grazia Scuccimarra (ad aprile) propone una sua
radiografia del nostro modo di essere giovani negli
anni '60, un classico del teatro comico contemporaneo che coinvolge con lucidità, per l'esilarante
parallelismo con la realtà dei giovani dei giorni
nostri.
"Le Rassegne teatrali del Joyce": direzione artistica
di Tomaso Thellung, direzione organizzativa di
Marie-Paule Starquit. L’Auditorium del James Joyce
è in via De Gasperi, 20 ad Ariccia.
Il Teatro Civico di Rocca di Papa, inaugurato a settembre scorso
con la direzione artistica di Enzo De Angelis, ha in programma due
appuntamenti proposti da ATCL. Il 9 febbraio alle 21, lo spettacolo di
Leo Muscato "Romeo e Giulietta nati sotto contraria stella", da
Shakespeare. Il 16 febbraio, invece, in scena La donna mancina,
di Adriana Martino. Prosegue intanto il Corso laboratorio condotto da
Salvatore Marino, Alberto Querini e Francesca Tomassoni.
CULTURAmusica
BACALOV a torVERGATA
31
A tutta musica, dal grande
Bacalov che regala una storia
del Tango, al raggae del
Barcode, passando dal cembalo
di
Bach
a
palazzo
Annibaldeschi,
proseguendo
con la “ricerca del ballo perduto”, con Roma Brass Quintet a
Tor Vergata. Il 2008 del pubblico castellano si è aperto con
ottime premesse. Grande evento, il 16 gennaio all’Auditorium
Ennio Morricone dell’Università di Tor Vergata: “Storia del tango”,
ovvero musica di Cervantes, Albeniz, Castro, Strawinky, Gardel, Bacalov,
Piazzolla, eseguita dall’Orchestra di Roma Sinfonietta con la direzione, e l’interpretazione al pianoforte, di Luis Bacalov, uno dei più grandi pianisti e
compositori argentini di oggi. “Tango story - ha spiegato il maestro Bacalov
all’Adnkronos - è un percorso di 120 anni di grande musica che in qualche
modo creano una storia non nel senso narrativo, ma nell’esposizione di stimeni che portano alla contemporaneità del tango. Mi piacerebbe che il
pubblico, alla fine della 'storia', avesse la percezione di aver scoperto
il tango non soltanto come una musica d'ascolto, ma come un'esperienza di vita".
Sempre a Tor Vergata, in programma il 13 febbraio alle 18 (auditorium
Morricone della Facoltà di Lettere), il concerto di Roma Brass Quintet sul
tema “Alla ricerca del ballo perduto”.
Prosegue intanto a Montecompatri, Palazzo Annibaldeschi, la stagione
cembalistica proposta dall’associazione Karl Jenkins. Dopo l’interpretazione di Elisabetta Ferri (concerti-trascrizione di J.S.Bach), il 6° concerto, sempre J.S.Bach, è previsto il 16 febbraio alle 18.30 con
Francesco Cera, uno dei migliori interpreti italiani di musica antica,
con Marco Serino al violino.
Sempre in tema di musica, da segnalare anche l’attività del Barcode
Live Music a Frascati. L’11 gennaio ha proposto una frizzantissima
Raggae Castle Night, con Live Raggae Band + 3 Sounds. Open Act
by Easy Roots, Dancehall con Masta Fire, Gal Dem Crew. Psk outta Baba Boom
Time ai controlli.
Infine, Universo Jazz Parte I: concerto con interpreti tutti giovanissimi,
meno di 17 anni, alle Scuderie Aldobrandini il 20 gennaio. All’evento,
promosso dall’assessorato alla Cultura di Frascati e realizzato
dall’Associazione Note Blu di Grottaferrata, gli interpreti si sono esibiti
come solisti e in formazioni cameristiche, dal duo fino al quintetto, dal
coro gospel tutto al femminile per finire all’orchestra di sassofoni. La
manifestazione era arricchita da proiezioni multimediali e ricostruzioni
storiche, per permettere allo spettatore di entrare nel mondo del jazz,
dalle sue origini afro-americana fino all’era dello swing.
32
CULTURA
libriC
Bibliodiversità
e librerie ideali
Una legge in via di approvazione e già finanziata, quella
per l'editoria libraria della
Regione Lazio. Lo hanno
annunciato lo scorso dicembre a "Più libri, più liberi",
fiera della piccola e media
editoria, il presidente della
Regione Piero Marrazzo e
l'assessore regionale alla
Cultura, Spettacolo e Sport
Giulia Rodano. La legge, a cui
si lavora da un anno, intende
promuovere sia la lettura che il libro in quanto prodotto, intervenendo
sull'intera filiera editoriale. Il nuovo strumento legislativo, che coinvolge
anche l'assessorato regionale alle PMI (l'editoria nel Lazio è caratterizzata dalla piccola e media impresa con circa 450 attività e 2500 addetti al
settore), si basa su alcuni punti fondamentali: l'ampliamento dell'accesso al credito ai piccoli e medi editori e librai, l'istituzione di consorzi di
scopo che permettano ai loro partecipanti di ottenere finanziamenti pubblici e la costruzione di una rete di collegamento diretto tra il sistema
delle biblioteche e le realtà editoriali del territorio. Prevista inoltre l'istituzione di una Consulta regionale del libro, strumento operativo per mettere in pratica le politiche di promozione previste dalla legge. La proposta, ora all'esame del Consiglio Regionale, è “già finanziata - ha precisato Giulia Rodano al convegno 'Una Regione che legge' - perché inserita nel bilancio come legge in via di approvazione”. Si tratta di un provvedimento "nato per rispondere a un problema generale che riguarda i prodotti culturali che, in quanto tali, sono sul mercato ma non sono prodotti di mercato”. La normativa nazionale (n. 62/2001) si dedica a tutte le
forme di editoria e intende per prodotto editoriale quello "realizzato su
supporto cartaceo, ivi compreso il libro". Ma non evidenzia la sua specificità.
Il Catone ha chiesto ai librai locali cosa ne pensano. "Se ne parla da
molto tempo - dice Alberto Collacchi, titolare della storica Libreria
'Cavour' di Frascati, oggi punto Mondadori - e spero che venga approvata, ma credo che si possa fare poco se continua a mancare una legge
nazionale sull'editoria libraria". Fabrizio Mastrofrancesco, titolare della
libreria e videoteca 'Film One' di Monte Porzio, vorrebbe più iniziative a
promuovere la lettura, particolarmente tra i giovani. Massimo Arena, titolare dal 2004 di 'Il Libro Parlante' di Marino, apprezza l'iniziativa ma
concorda sulla necessità di una specifica normativa nazionale che regoli
anzitutto la vendita del libro "per garantire pari opportunità di accesso al
mercato e alla distribuzione anche ai piccoli editori che non possono permettersi campagne promozionali". Bibliodiversità, insomma, come possibilità di accesso diversificato alla cultura. In molti guardano alla Francia,
dove da anni esiste una legge sul prezzo fisso dei libri e il tasso di sconto non può superare il 5% , eppure si legge e si tutela la pluralità dell'editoria. Nella promozione della lettura e dell'editoria di qualità, un ruolo
chiave ha il libraio: non solo commerciante ma operatore culturale, che
in una libreria ideale - e, fortunatamente, in molte reali - è "informato
sui fatti" e in grado di dialogare coi clienti e di proporre a ciascuno, in
base alle rispettive preferenze di lettura, una selezione della migliore
produzione editoriale.
ILARIA ROMANO
Annalisa Marinelli, architetto, scrive sulla vivibilità delle città. Il suo
libro, presentato il 19 gennaio dall’Associazione Punto a Capo di Marino,
è spunto di riflessioni sulla qualità della vita in Italia come in Europa.
“Etica della cura e del progetto” si basa sull’esperienza autobiografica dell’autrice a Stoccolma, città esempio. Il diario di una mammaarchitetto, racconto del luogo dove la genitorialità ha pieno diritto di cittadinanza e che torna ad essere luogo di opportuntià per chiunque.
CULTURAlibri
DIALOGHI
33
E' stato presentato il 20 dicembre scorso nella
biblioteca comunale di Monte Porzio il libro Una
filosofia per la postmodernità (Aracne ed.,
2007), conversazione filosofica tra Pietro
Ciaravolo e Giuseppe Cantarano. A discuterne
con gli autori, Aldo Meccariello, Eriberto Ricottini,
e l'assessore alla Cultura di MPC Renato Santia.
Il volume è un vibrante dialogo sulle categorie a lungo discusse, decostruite e ricostituite - di
Moderno e Postmoderno, cercando di esplorarne
alcuni territori rimasti in ombra. Come la dimensione naturale dell'individuo. O come l'artificio metafisico del logos, svelato nel suo carattere
puramente "segnico". Come la questione della libertà, fatta coincidere
con la "spontaneità" propria della Natura.
Dal confronto tra Postmoderno (Ciaravolo) e Moderno (Cantarano) riemerge l'autentica vocazione ontologica della filosofia. L'auspicio degli
autori è che la filosofia torni ad essere una "pratica", reincorporandosi
nella nostra vita e ristabilendo la sua originaria relazione vitale con la
Natura, punto di ri-partenza del Moderno. Nella consapevolezza che una
filosofia per la postmodernità non potrà che essere una biofilosofia.
Pietro Ciaravolo è presidente del Centro per la Filosofia Italiana, fondatore della rivista di filosofia "Il Contributo" e autore, fra gli altri libri, di
Nietzsche eracliteo (Roma, 1983), Homo natura (Cosenza, 1989),
Individualità (Roma, 1981), Gesù di Nazareth (Roma, 1994), Nota introduttiva per una lettura critica della filosofia (Roma, 1997).
Giuseppe Cantarano è segretario del Centro per la Filosofia Italiana e
ricercatore presso il Centro Studi e Iniziative per la Riforma dello Stato
(CRS). Tra i suoi ultimi libri ricordiamo: Immagini del nulla. La filosofia italiana contemporanea (Milano, 1998), L'antipolitica. Viaggio
nell'Italia del disincanto (Roma, 2000), La comunità impolitica
IR
(Troina, 2003).
“Tommaso, un cammino per l’eternità”
(Il Filo 2007) Giorgio, lo psicologo. Tommaso,
il paziente. Un dialogo terapeutico che diviene intenso e che penetra dentro i singhiozzi di
un animo candido, chiuso in sè stesso e tormentato dalla quotidianità capitalistica, dal
totalitarismo imperante che soffoca i buoni
sentimenti e la fiducia nel prossimo o ne
mette in pericolo direttamente il titolare.
Linguaggio diretto, amare confessioni, serrata narrazione, nel libro di Antonio Pisicchio,
esordiente romano che abita e lavora a
Zagarolo.
l’editoreMANCINI
Ha festeggiato il decennale della sua casa editrice, Avverbi Edizioni,
pochi giorni prima. Il 31 dicembre, Riccardo Mancini, 56 anni, ricoverato all’ospedale di Frascati per un malore, è morto lasciando un
grande vuoto tra amici e colleghi. Giornalista professionista, Mancini
ha legato il suo nome, oltre alla sua attività di presidente del Cicap
(Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale), proprio alla piccola ma significativa impresa editoriale nata nel
1997 con l’intento di promuovere “la diffusione della cultura scientifica e razionale”: “Cosa ci rende diversi? Il coraggio di affrontare
argomenti considerati tabù, la coerenza, la ricerca di prove inconfutabili, il costante obiettivo di scindere scienza e credenza, la
voglia di indagare. Tutto questo senza assumere un atteggiamento
rigido o di preclusione”.
34
CULTURA
giornalisti perCASA
Facciamo un giornale. Facciamolo per
imparare a grandi linee come si fa.
Facciamolo per avere una “scusa” per
intervistare le fonti della storia, della
memoria, della cultura della nostra città.
Facciamolo per allenarci a comunicare in
modo agile, sintetico, chiaro, efficace.
Facciamolo per avvicinare gli oggetti ed i
soggetti della nostra stessa tradizione. Così
nasce l’idea di “Giornalisti per Casa”,
progetto dell’associazione Il Refuso accolto
dalla Comunità Montana tra le azioni innovative cofinanziate. Nasce appunto dall’intento di coinvolgere i cittadini stessi di
tre comuni del territorio Castelli
Romani/Monti Prenestini in una sorta di
laboratorio giornalistico itinerante che
parte da Zagarolo a fine gennaio e prosegue a Monte Porzio Catone e a Rocca Priora nei prossimi mesi.
Il Laboratorio mira ad una promozione dell'integrazione, allo sviluppo
delle capacità di comunicazione e al rafforzamento dell' integrazione tra i
giovani e le altre generazioni seguendo il filo conduttore della cultura
locale. Utilizzando il linguaggio giornalistico, vorrebbe dare il via ad una
sorta di circuito virtuoso che porti alla conoscenza del territorio, delle sue
risorse culturali, dei suoi beni storici ma anche delle reti e delle associazioni che ne costituiscono il tessuto socio-culturale fondamentale.
La prima parte, che riguarda Zagarolo, è dunque al via. Appuntamento,
il 24 gennaio “In Redazione” a Palazzo Rospigliosi, sede della
Biblioteca comunale (il Sistema Bibliotecario Prenestino, infatti, è partner
dell’iniziativa): i ragazzi della scuola media dell’Istituto Comprensivo
incontreranno professionisti del giornalismo (il direttore de Il Catone
Paola Bolaffio e il direttore di Controluce Armando Guidoni) per un primo
approccio alle tecniche dell’informazione giornalistica locale. Il 29, secondo incontro, “Intervista con...” le fonti, ovvero, il presidente stesso
della Comunità Montana Giuseppe De Righi, i presidenti dei Centri
Anziani, il direttore del Museo del Giocattolo, il direttore Sistema
Bibliotecario. E poi scrittori, musicisti, responsabili di associazioni quali
"Amici della vite e del Vino", "Amici di Zagarolo", custodi di memorie storiche. Il 5 di febbraio, “Si fa il giornale”: i ragazzi elaboreranno insieme
agli esperti di giornalismo, grafica, impaginazione, il menabò per il "giornale" speciale che verrà poi pubblicato con le loro firme.
Il secondo laboratorio è previsto a Monte Porzio Catone. Terza tappa,
HELENE DUVAL
Rocca Priora.
A Palazzo Chigi, mostra sul barocco romano
A Palazzo Chigi (Ariccia), in mostra fino al 10 febbraio la Collezione Lemme,
prezioso dono dell’aprile 2006 di dipinti del '600 e '700 romano, raccolti da
Fabrizio e Fiammetta Lemme con la consulenza di insigni studiosi quali
Federico Zeri, Italo Faldi e Giuliano Briganti, a Palazzo Chigi. I 126 quadri, a
cui si aggiungono un dipinto del Baciccio e uno dell’allievo Odassi, sono stati
già esposti al Louvre nel 1998, al Palazzo Reale di Milano e a Palazzo Barberini
di Roma. Parte integrante della collezione, che permette di ripercorrere la pittura romana tra barocco e neoclassicismo, sono i bozzetti e i modelli per pale
d’altare e cicli decorativi di chiese e palazzi romani, come il bozzetto del
Borgognone per Sant'Andrea al Quirinale, quello di Ludovico Gimignani per la
pala dell'Assunta di Ariccia (chiese berniniane) o quello di Ermenegildo
Costantini per Palazzo Borghese. La Collezione Lemme" , conclusa la mostra
in cui le opere sono disposte secondo criteri didattici per scuole pittoriche,
andrà ad impreziosire il "Museo del Barocco" e i suoi dipinti verranno collocati
a quadreria, sul tipo dei cabinets d'amateurs e delle disposizioni delle case
patrizie. (orari: dal martedì alla domenica 10-19; chiuso lunedì. Info:
06/9330053 [email protected])
CULTURAlibri
fresco,contemporaneo:MACRO
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Era ora. Gli spazi espositivi inaugurati dall'organizzazione MACRO ormai qualche
anno fa, fanno sentire il loro peso. Artisti
contemporanei che periodicamente vengono invitati ad esporre nelle due sedi, la principale su via Emilia Romagna, a Roma. l’altra nell'ex mattatoio di Testaccio, fanno
respirare aria fresca alla capitale, regalando
uno spazio relativamente grande per questi
eventi, con futuri progetti di ampliamento della struttura. Due artisti
espongono dal 17 novembre al 3 febbraio nella sede principale, ed
entrambi meritano di essere visti. Al primo piano Avish Khebrehzadeh,
iraniana, si presenta con due video incentrati sul rapporto uomo-animale vissuto in uno spazio totalmente onirico, in cui la favola va ad intrecciarsi al sogno, al visionario, dove ogni relazione può nascere come
morire senza alcuna spiegazione né avvertimento,ed il fluire della drammaturgia inspiegabile è occasione di gioia, angoscia, rinascita della
coscienza o semplice abbandono alla visione. Al secondo piano Giuseppe
Gallo ci fa percorrere parte della sua storia artistica iniziando dai primi
meravigliosi disegni, tra l'informale, l'astrattismo e il post-moderno, che
sorprendono per come abbiano anticipato parte dell'estetica oggi in
voga, fino alle opere più recenti, quali "prismi" o "femmina atroce". Gallo
studia come architetto, ed un’eco si avverte in qualche lavoro, ma l'opera spaziale-scultorea è capace di trasformasi in pura grafica artistica, per
sublimarsi in frammenti ripetuti che ricordano il miglior Andy Wharol,
però qui al posto delle lattine si gioca con le foglie, ed il tutto è dipinto
dal pennello. Bella la mostra, bello lo spazio che diventerà ancora più
ampio nel 2008. Andate al Macro, senza interrogarvi troppo su quello
che credete di non comprendere, l'arte contemporanea è anche abbanMARCO MORICI
donarsi.
36
SPORT
matteoZITELLI: il mioRUGBY
Matteo Zitelli, nato a Frascati 18
anni fa, è giocatore di rugby di
rilievo nazionale.
Come hai iniziato la tua carriera rugbistica?
A 6 anni, con il Frascati.
Fino a quanti anni hai giocato
con il Frascati?
Fino all’età di 16 anni e poi mi
sono trasferito alla Capitolina.
Cos’è la Capitolina?
Una società che ha la struttura
rugbistica a Roma.
Quali sono state in questi
anni le tue più grandi soddisfazioni?
Aver giocato per 4 anni con la
nazionale juniores di rugby.
Essere stato
premiato quale
miglior 3a linea al torneo Milani
(Rovigo).
Cos’è una 3a linea? E’ l’ultimo uomo del pacchetto di mischia.
Qual’è stata a livello nazionale la partita più importante?
Per me quella più bella è stata contro l’Inghilterra.
Matteo, qual è il tuo sogno? Arrivare a giocare con una squadra
di Super 10 e in nazionale maggiore.
Cosa significa super 10? Nel Super 10 giocano le migliori 10
squadre italiane.
In questo momento in quale giochi? Sto giocando con la prima
LM
squadra del Frascati che milita in serie B.
ASD, calcio e giornalismo
“La Scuola Calcio ha un nuovo responsabile”, spiega Antonio
Primavera, Responsabile di tutto il settore Calcio dell’Asd Monte
Porzio. “ Si tratta di Fabio Panno, tesserato Fgci, allenatore dei portieri juniores dell’Asd. Per gli allievi classe 2000-2001, è invece
Mauro Marra, mentre Massimo Pralini si occupa dei ragazzi del ‘98,
Umberto Martini di quelli del ‘97, Leonardo Orlandi di quelli del ‘96,
Maurizio Luciani di quelli del ‘95, e Luigi Gentile degli “anziani” del
‘94”.
Altra novità, per l’Asd Monte Porzio, è la nascita di un bollettino ufficiale a distribuzione gratuita presso gli utenti dell’associazione. Il
Catone si congratula con i vertici dell’Asd per la decisione di arricchire con il loro contributo la pluralità dell’informazione, anche fosse
solo in tema di sport.
SPORT
Tappe storiche per il 12°RALLY
37
Partirà da Frascati il 12°
Rally della Provincia di
Roma
e
dei
Castelli
Romani, rally importante
nel calendario nazionale
della Coppa Italia (primo
appuntamento stagionale del
Challenge 7° zona ). Il rally
sarà composto da 13 prove
speciali su un percorso globale di km 307,28. Di sicuro interesse sarà la disputa
della spettacolare prova di frascati, sabato 26 gennaio che farà da
prologo alla gara del 27 gennaio.
La prima giornata, la partenza della gara sarà alle 15,31 con arrivo
alle 15,57: quattro prove del Tuscolo, finoa San Cesareo. Mentre
domenica 27 gennaio, partenza alle 7.31, sempre da Frascati, con
arrivo alle 17.30, sempre a Frascati, dove verranno effettuate le
premiazioni. “Novità di quest’anno - spiegano i responsabili della
Pormogest, società organizzatrice del rally - è la tappa di San Vito
Romano, tappa storica degli anni Sessanta, ripresa in occasione
della 12a edizione, e la spettacolare prova di Frascati-Tuscolo che
fa da prologo alla manifestazione”.
La domenica si corrono altre 12 prove speciali: Cave-Rocca di Cave di
Km. 5,33 – Caprinica di Km. 5,50 – Bellegra-Olevano Romano di Km. 5,32
e S. Vito Romano di Km. 4,85 con tripla ripetizione di ognuna.
Tra i partecipanti castellani, certi i nomi di Testa, Fidanza, Liani, De
Cecco, Rendina, dei fratelli Monti ed Oscar Sorci.
Nell’attesa di questo grande evento, il Catone ha incontrato Alberto
Panzironi, monteporziano, rallista d’eccezione.
A quanti Rally hai partecipato? Tanti, partecipo dal 1995.
Vinti? Circa una ventina. Nel 1997 ho vinto il trofeo “ Drive Lazio”,
11 gare.
Chi è il tuo compagno d’avventura? Il navigatore Alessio De
Nicola.
La macchina? Siamo ancora indecisi tra Opel e Peugeot (questo
alla data dell’intervista ndr).
Quanti sono i piloti in una competizione? Circa 80. Quest’anno
però mancherà Angelo Proietti: è impegnato in Spagna per le prove
della sua Porsche.
Da chi venite sponsorizzati? Da piccole aziende, tra queste, una
scuderia di Rieti.
LORENZO MIROTTI - LORENZO VANZO
38
APERTO
spazioA
rivisitazione&RESTAURO
Tre fenomeni complessi in architettura vanno a coincidere in un intervento estremamente delicato operato in Germania. Siamo a Colonia,
l'architetto si chiama Zumthor. La questione è la seguente: si è trattato
di progettare un museo al disopra di alcune rovine di una chiesa gotica
andata distrutta nei bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Accade che l'architetto in questione affronti il problema con una scelta
coraggiosa, inglobare completamente le antiche mura dell'edificio nel
nuovo museo, modellando tutto il volume con una trama di piccole pietre il cui disegno, nel taglio, è stato studiato per anni e realizzato interamente a mano, andando a configurare la chiesa come un elegante
ricamo che si adegua efficacemente alla pietra antica. Al di là del progetto, più o meno discutibile- in architettura si trova sempre da ridirela sorpresa è nel coraggio delle amministrazioni locali che hanno scelto
di andare a rivalutare una antica rovina rendendola nuovamente funzionale, senza distruggere l'identità del luogo. Questo intervento dimostra
come l'archeologia possa tranquillamente convivere con la contemporaneità, ricreando in un luogo dove non era più in uso la frequentazione
sociale un punto funzionale, di incontro, segnale di memoria proprio perché vivibile nuovamente. In Italia dovremmo essere i primi nel mondo
in ambito di riqualificazione dei centri storici, ma basta vedere le polemiche su ogni intervento realizzato negli ultimi anni a Roma per capire
come non solo le amministrazioni siano poco attente ma che l'opinione
pubblica spesso rimane distaccata da tali scelte. Basta pensare a cosa
accadrebbe se qualcuno provasse a rendere accessibile l'antico teatro
romano del Tuscolo, rendendolo fruibile alle compagnie teatrali con
impianti tecnici,biglietteria, camerini e quanto altro, o come potrebbe
convivere benissimo una biblioteca nell'abbandonata area dei giardini
medicei a Roma, accanto ai binari della stazione termini. Credo fortemente che salvaguardare significhi anche avere il coraggio di tornare a
far vivere le nostre archeologie e non averle passivamente accanto come
reliquie, una reliquia prima o poi si dimentica, un luogo funzionale diffiMM
cilmente.
I rumorosi festeggiamenti di capodanno, come ogni anno, hanno portato disagi al mondo animale. Molti randagi frastornati sono stati investiti e molti cani sono scappati dalle loro case perché impauriti e disorientati. Segnaliamo che al Canile di Pomezia sono arrivati tanti cani
feriti tra cui alcuni con collare. Contiamo sulla collaborazione di tutti voi
per la diffusione di questa notizia nella speranza che i padroni li vengano a cercare o qualcuno si offra per adottarli. Circa 500 cani attendono invano ogni giorno, fate il 2008 sia un anno migliore e sereno
anche per loro. Ass.Volontari Cinofili Marilù (onlus) - Canile Tre Querce
- Pomezia (aperto solo la mattina e chiuso la domenica). Catture provenienti da Pomezia, Ardea, Torvaianica, Tor San Lorenzo, Anzio,
Nettuno, Albano, Velletri, Lariano, Fonte Nuova, Riano e Fiano romano
- tel. 339-4371121 www.cinofilimarilu.it [email protected]
APERTO
spazioA
ERASMUSyREVOLUCION
Mi è capitato
di andare a
trovare
a
Siviglia una
amica universitaria,
che
come tantissimi studenti
europei
ha
scelto di dedicare un anno
della sua vita
assaggiando
un
pezzo
d'Europa. Ho vissuto ospite da lei
una immersione completa e condensata sia di quella che è la città
sia della vita da studente
Erasmus. A Siviglia ogni tre passi
c'è un santo, ma la religiosità cristiana viene mescolata con un
sapore speziale, arabo, in cui il
simbolo estetico o mistico trova
ripetizione continua nella grafia
come nella scultura, come nell'architettura. A Siviglia si gira in bicicletta, con piste adeguate colorate
di verde che percorrono tutta la
città, attraversando il fiume, passando intorno alla cattedral,
costeggiando i giardini dell'alcazar,
inebriandosi degli odori dei vari
bar di tapas, chocolates y churros
e scoprendo i notturni circoli sociali in cui si possono vedere gratuitamente spettacoli di flamenco
popolare. Mi sono complimentato
con studenti spagnoli per la qualità del design urbano della città,
39
che è veramente
a
misura d'uomo, leggero,
funzionale e
curato
nei
dettagli; ma
mentre dicevo
questo
scorgevo in
loro un lieve
sorriso interrogativo che
mi domandava "ma tu non vieni da Roma?".
Difficile spiegare perché da noi la
qualità urbana non vada di moda.
Mi fanno notare che come in tutte
le cose c'è il rovescio della medaglia, ovvero che in buone riorganizzazioni urbane dietro c'è una
forte speculazione edilizia, che
uccide
l'identità
cittadina.
L'argomento è complesso ma ci
interessa e mi faccio raccontare
alcuni esempi. Morale della favola:
tutto il mondo è paese. Però a fine
serata mi scopro ricco e mi accorgo che per la prima volta mi sono
sentito europeo. Forse la nascita
faticosa della nostra comunità,
come insieme di culture e non solo
monetaria, sta prendendo corpo
proprio dalle nuove generazioni
che vivono il contatto con altre
realtà anche grazie a progetti
come Erasmus. Insomma, abbiamo fatto l'Europa, ora facciamo gli
Europei.
MARCO MORICI
Una dolce dalmata pura è arrivata da Ardea a gennaio in canile con una
zampa fratturata, soffriva troppo e l'abbiamo fatta operare d'urgenza.
L’intervento è andato bene ma sarebbe il caso di evitare che tornasse
subito in canile. Abbiamo sostenuto le spese operatorie. Cerchiamo
adozione affidabile o stallo in attesa di affido definitivo. Associazione
Marilù Volontari Cinofili - tel. 339-4371121
APERTO
spazioA
inBREVE
41
La nostra attivissima Zzi’ Marple, al secolo Maria Fiorelli, dopo aver
seguito le tracce di Cristoforo Colombo in quel di Monte Porzio e ricostruito il tutto per le pagine de Il Catone di dicembre, ha inviato la pubblicazione in Vaticano. Il Cardinal Angelo Comastri, Vicario Generale di
Sua Santità, le ha risposto con una lettera di ringraziamento “per la
documentazione preziosa che mi ha fatto avere e che ho letto con
molto interesse”. Fiorelli, ricordando le parole di suo padre Osea, aveva
fornito dettagli a favore dell’ipotesi che vede Colombo figlio di
Innocenzo VIII, il quale finanzia la sua spedizione per le “Indie”.
Foibe, martiri dimenticati. In occasione delle celebrazioni della
giornata del ricordo 2008, la Regione Lazio, l’associazione nazionale Dalmata e E-nvent, con la colalborazione del comitato scientifico
presieduto dallo storico Luigi Papo, propongono, attraverso inediti
documenti, filmati d’epoca e testimonianze originali, la ricostruzione di un capitolo della storia del nostro paese per troppo tempo
oscurato. A Roma, Rifiugio Antiareo, Palazzo degli uffici di Eur Spa
a piazzale K.Adenauer 8, dal 1° al 24 febbraio.
Prof. Botteri
Per la rassegna letteraria “Inediti in Biblioteca” a cura di Maria
Luisa Spaziani, si terrà a Roma il 23 gennaio, alle 17.30, nella
Bibloteca della Camera dei Deputati, il terzo incontro/seminario,
questa volta sul tema de “Il romanzo del verso libero, l’avventurosa nascita del ritmo della poesia moderna”. Relatori Maria Luisa
Spaziani, Elio Pecora. Per partecipare, inviare prenotazione per email a [email protected] o fax 06/45434097 indicando il
numero delle persone che intendono partecipare. Necessario documento d’identità all’ingresso e per gli uomini, la cravatta.
Universitas Montaliana
42
- da ROMA a ROCCA PRIORA -
5.00 (l/v) - 6.00 (l/s) - 6.25 (l/s) 6.45 (l/s) - 7.00 (l/s) - 7.30 (l/s) 8.00 (l/s) - 8.30 (l/s) - 9.00 (l/s) 9.45 (l/s) - 10.20 (l/s) - 11.00
(l/v) - 11.20 (l/s) - 11.50 (l/v) 12.00 (l/s) - 12.10 (l/s) - 12.50
(l/s) - 13.00 (l/v) - 13.20 (l/s) 13.30 (l/v) - 13.45 (l/s) - 14.10
(l/s) - 14.30 (bu-frs) - 14.30 (l/s)
- 14.50 (l/v) - 15.20 (l/s) - 15.50
(l/s) - 16.20 (l/s) - 16.50 (l/s) 17.20 (l/s) - 17.45 (l/v) - 18.15
(l/s) - 18.50 (l/s) - 19.15 (l/s) 19.40 (l/s) - 20.20 (l/s) - 21.00
(l/s) - 21.45 (l/s) - 22.50 (l/s)
DOMENICA E FEST. : 7.00 - 8.30 10.00 - 11.30 - 13.00 - 14.30 16.00 - 17.30 - 18.15 - 19.00 19.45 - 20.30 - 21.10 - 22.00 -
22.30
bus
SERVIZI
- da ROCCA PRIORA a ROMA -
5.00 (l/s) - 5.30 (l/s) - 5.50
(l/s) - 6.10 (l/s) - 6.30 (l/s) 6.45 (l/s) - 6.55 (l/s) - 7.05
(l/s) - 7.25 (l/v) - 7.30 (s) - 7.50
(l/s) - 8.00 (l/s) - 8.35 (l/s) 9.00 (l/s) - 9.30 (l/s) - 10.30
(l/s) - 11.30 (l/s) - 12.20 (l/s) 12.45 (l/s) - 13.30 (l/s) - 13.30
(l/s - bu) - 14.00 (l/s) - 14.30
(l/s bu) - 14.45 (l/s) - 15.10
(l/s) - 15.25 (l/s) - 16.10 (l/s) 17.00 (l/s) - 17.50 (l/s) - 18.45
(l/v) - 19.30 (l/s bu) - 20.00
(l/s) - 21.30 (l/s)
DOMENICA E FESTIVI: 6.00 7.00 - 8.00 - 8.45 - 9.30 10.30 - 12.00 - 13.30 - 15.00 16.30 - 17.30 (da Frs) - 18.00
- 19.00 - 20.00 - 21.00 - 21.30
l/s = Si effettua dal lunedì al sabato - l/v = Si effettua dal lunedì al venerdì - f = Si effettua
nei festivi frs = Frascati gf = Grottaferrata bu = Buero, no MPC
tempo di percorrenza: 40 minuti circa l’intera corsa - per MPC circa 20’
- da COLONNA a FRASCATI -
7.20 (L/S) - 7.30 (L/S) - 9.00* - 11.00 (L/S) - 13.30 (L/S) - 14.05 (S) 14.30 (L/S) - 14.40 (L/V) - 15.40 (L/V) - 17.00 (L/S) - 17.30* - 19.00
(L/S) - 20.30 (L/S).
* solo domenica e festivi
- da FRASCATI a COLONNA -
6.30 (L/S) - 6.40 (L/S) - 8.30 * - 10.30 (L/S) - 13.00 (L/S) - 13.40 (L/S)
- 13.50 (L/V) - 13.55 (L/V) - 14.10 (S) - 14.15 (S) - 14.55 (L/V) - 16.30
(L/S) - 17.00 * - 18.20 (L/S) - 20.00 (L/S).
* solo domenica e festivi
- METRO - da ROMA LAZIALI a PANTANO
dal lunedì al venerdì, dalle 05.29 ogni 4 minuti fino alle 22.27
sabato dalle 05.27 ogni 8 minuti fino alle 22.20
domenica e festivi dalle 05.20 ogni 8 minuti fino alle 22.20
- METRO - da PANTANO a ROMA LAZIALI
dal lunedì al venerdì, dalle 05.20 ogni 6 minuti fino alle 22.25
sabato dalle 05.20 ogni 8 minuti fino alle 22.20
domenica e festivi dalle 05.20 ogni 8 minuti fino alle 22.20
Il Catone non è responsabile di variazioni degli orari o delle corse mancate.
43
bus
SERVIZI
linea monteporziana
P.Borghese - Valle Verde
Valle Verde - piazza Borghese
P.Borghese - Cimitero
Cimitero - P. Borghese
Fontana Candida - P. Borghese
P. Borghese - Fontana Candida
P.Borghese - P.Borghese
6.50-7.30-8.35-11.55-13.35-14.35
15.35-16.35-17.30-18.30-19.30
7.05-7.45-8.55-12.10-13.55-14.55
15.55-16.55-17.55-18.55-19.55
8.00-9.25-12.25-19.10
8.10-9.45-12.35-19.15
8.20-10.15-10.45-15.10-16.10-17.10
8.30-10.30-11.00-15.25-16.20-17.15
11.30
11.15-18.00
9.45-12.45-13.00-15.05-17.05
P.Borghese - P.Borghese
12.45-13.00-15.20
P.Borghese - P.Borghese
17.15
P. Borghese - Colle Mattia
Colle Mattia - P. Borghese
(costagrande, 2 giugno, 2 settembre, Romoli, p.Trieste)
(p.Trieste, Posta, Trieste, costagrande, 2 settembre, Romoli, Trieste)
(costagrande, 2 giugno, 2 settembre, Romoli, v.Roma, Cimitero)
P.Borghese - P.Borghese
(costagrande, 2 settembre, Romoli)
P.Borghese - Pratone
(p.Borghese, via Roma, p.Trieste, Posta, Pratone)
Pratone - P.Borghese
(Pratone, Posta, p.Trieste, via Roma, p.Borghese)
19.00-19.15
14.15 - 14.25
14.25 - 14.35
NUOVISSIMA LINEA PER IL LICEO TOUSCHECK
DI GROTTAFERRATA: il comune di MPC l’ha attivata a partire dal
19 novembre. Il bus parte alle 7.50 da piazza Borghese
Linea speciale studenti
p. Borghese - p. Borghese
7.50 - 11.15 - 13.00 - 14.10
(via Frascati - Sacram - via Frasc.-Colonna - Pilozzo - V.Verde - p.Borghese)
Bus da Cocciano a Tor Vergata
6.45 - 8.30 - 11.30 - 14.00 - 15.00 - 16.25
da via La Malfa a Policlinico di Tor Vergata - Passa a p. Marconi
10’ dopo la partenza e da stazione Fs di T. Vergata dopo 20’
Ritorno: 7.15 - 9.00 - 12.00 - 14.30 - 15.30 - 16.55
(passa da Stazione Tor Vergata dopo 15’, da p. Marconi dopo 20’)
Da Cocciano via La Malfa a Stazione Tor Vergata:
6.05 - 6.45 - 8.30 - 11.30 - 14.00 - 15.00 - 16.25
Ritorno: 6.20 - 7.30 - 9.15 - 12.15 - 14.45 - 15.45 - 17.10
Il Polo Museale della Città (Museo della Città, Museo del Vino, Area
archeologica Barco Borghese) è aperto ogni venerdì, sabato e domenica (9-13/15-19). Il Barco è accessibile solo con la guida. Per prenotazioni
Tel. 06.943.41.031 ([email protected]) e Frascati
Point 0694015378 - e-mail: [email protected]
44
SERVIZI
treni
COLLE MATTIA - ROMA TERMINI
05,28 - 06,13* - 06,41 - 07,10° 07,18 - 07,49 - 08,04 solo fest. 08,53 - 10,54*- 12,10 - 14,08* 15,10 - 16,17* - 16,55* - 17,36°
- 18,10 - 19,11 - 19,37° - 20,0920,36° - 21,10* - 21.50° 22,06* - 23,11
ROMA TERMINI - COLLE MATTIA
05.25 - 08,20* - 09,20 - 10,20*
- 12,20 - 12,47 solo fest - 13,20
- 14,20 - 15,00°- 15,20* - 16,20
- 17,00° - 17,20 - 18,00° - 18,20
- 19,00° - 19,20 - 20,25* - 21,20*
- 22,20*
Turni b enz
i nai
FRASCATI - ROMA TERMINI
05,10 - 06,26 - 07,30 - 08,29*
- 09,29 - 10,34*° - 12,29* 13,49 - 14,29* - 15,29 16,29* - 17,29 - 18,29* 19,29 - 20,29* - 21,29 22,29°
ROMA TERMINI - FRASCATI
03,38°° - 05,46 - 06,32 07,33* - 08,42 - 09,52* 11,52* - 12,52 - 13,52* 14,52 -15,52*- 16,52 - 17,52*
-18,52- 19,52* - 20,52 - 21,52
*anche festivo/ °cambio Ciampino
°°part. Rm Tib e cambio Ciampino
* anche festivo
° no il sabato
Domenica 20 gennaio
Domenica 27 gennaio
dalle ore 07.00 alle ore 12.30
dalle ore 15.30 alle ore 19.00
Berardinelli, piazza Trieste
Calcioli, Maremmana Inferiore
Domenica 3 febbraio
Verardi, via Fontana Candida
Domenica 17 febbraio
Calcioli, Maremmana Inferiore
Domenica 2 marzo
Berardinelli, piazza Trieste
Domenica 10 febbraio
Domenica 24 febbraio
Subrizi
Costanzo
Mairo
Berardinelli, piazza Trieste
Verardi, via Fontana Candida
farmacie
Piazza Borghese, 3
Monte Porzio Catone
06-9449010
Casilina km 23,400
Laghetto
06-9476192
Via Frascati, 19
Monte Porzio Catone
Comunale P.za M. Mastrofini, 25
Montecompatri
06-9485030
Tuscolana Km 27,900
Rocca Priora
06-9406451
Califano
P.za V. Emanuele 6
Colonna
06-9438023
Via degli Olmi, 77
Rocca Priora
Biblioteca
Comunale
lun-mer-gio-ven
9.00 13.30
lun-mar-gio
15.00 19.15
06-9449657
06-9447238
Giannini
Polinari
UFFICI
COMUNALI
dal lun. al ven.
8.30 - 12.30
mar. - gio. anche
15.30 - 17.30
06-9470006
LUDOTECA COMUNALE
L’Orologio Matto
associazione Una Città per Tutti
dai 3 ai 12 anni
lunedì - martedì - giovedì
dalle 16 alle 19
mercoledì “spazio genitori”
su appuntamento
328.908.80.10-06.9449405
via Costagrande 18/c
45
SERVIZI
numeriUTILI
URP - ufficio relazioni con il pubblico
Centralino Comune Monte Porzio Catone
Ufficio Tecnico - Città di MPC
Polizia Municipale - Città di MPC
Museo della Città
Ritiro rifiuti ingombranti
Asilo Nido
Scuola Materna
Scuola Elementare
Scuola Media
Istituto Comprensivo
Osservatorio Astronomico
Biblioteca
Ludoteca
Guardia Medica
Centro Anziani
Museo Diffuso del Vino
Protezione Civile
Ufficio Postale
Carabinieri
Parrocchia
Consultorio familiare
Croce Rossa Italiana MPC - Ambulanza
Enel - Segnalazione guasti
Italgas - Guasti e Dispersioni
Consorzio Acquedotto Doganella - C. A. D.
Commissariato di PS di Frascati
Vigili del Fuoco - Distaccamento di Frascati
Agenzia delle Entrate di Frascati
Centro per l'Impiego
Policlinico “Tor Vergata”
Giudice di Pace - sede di Frascati
XI Comunità Montana
Cinema Multisala “Politeama” - Frascati
Cinema Multisala “Supercinema”
Trasporti Tribioli - Frascati
CO.TRA.L.
Taxi ed Autonoleggio
Scuola di Musica Iseo Ilari
06-9428323
06-9428310/20
06-9428327/28
06-9428336/43
06-94341031
06-9428351
06-9448852
06-9447184
06-9447487-06-9448918
06-9449282
06-9449282 - 06-9447479
06-9428641 - 06-9448315
06-9447528
328-9088010/ 06. 9449405
06-9334049/39/61
06-94340052
06-9434102
3472779690
06-9449086/96
06-9449002
06-9449049
06-9448380
06-9447388
800.900.800
800.900.999
06-9420555-06-9428683
06-9428671
06-9420000
06-9401931
06-9420036
06-20901-800.986.868
06-94015270
06-9470944
06-9401705-06-9420479
06-9420193
06-9420211
800-150008
06-9448520-3476985780
06.9428333
Consultorio Monte Porzio C. via IV Novembre, 6 - tel.06.9448380
Vaccinazioni
Ostetricia
Pediatra
per appuntamento
Ven. 9.00/12.00
Lun: 9.00/12.30
Mer: 9.00/12.30
Gio: 11.30/13.30
Uff. San.
Ginecologo
Psicologo
per appuntamento
Lun:09.00/12.30
Ven:10.30/12.30
Lun: 9.30/12.30
Mer:13.30/15.00
Mer: 9.30/12.30
Il CAAF, centro assistenza fiscale (modello isee, dichiarazione dei redditi, 730, pensioni, invalidità,...) è aperto a Monte Porzio il giovedì pomeriggio (dalle 15.00 alle 18.00) presso l’URP in via Roma. A Frascati, è
aperto tutti i giorni. Per info e appuntamenti, telefonare al 06.941.76.84
46
calendario
GENNAIO
fino al 10 febbraio
Museo del Barocco romano. La collezione Lemme
Palazzo Chigi - P.zza di Corte 14 - Ariccia
23
24
25
26
fino al 5 febbraio
I Volti del Carnevale - mostra fotografica
Museo dell’Infiorata - P.zza Don Fabrizi - Genzano
ore 18
Jazz
Auditorium Morricone - Fac. Lettere - Univ. Tor Vergata
ore 9.30
In redazione - 1° incontro di Giornalisti per casa
Palazzo Rospigliosi - Zagarolo
ore 17
Conoscere i Castelli Romani - con Raimondo Del Nero
Aula Consiliare - P.zza Marconi - Frascati
ore 16.45
Caffé letterario - Cosmo e Caos nell’Ulisse di Joyce
Enoteca Novecento - V. Matteotti - Monte Porzio C.
ore 20.30
Dispetto amoroso - di Molière
Teatro Alba Radians - Borgo Garibaldi 6-8 - Albano
26 e 27
Rally dei Castelli Romani e Provincia di Roma - 12ª ediz.
Frascati
29
2
3
5
7
La via del clown
Teatro Villa Sora - Frascati
Li Romani in Russia, di Elia Marcelli
Teatro del Joyce, via De Gasperi 20 - Ariccia
ore 10.30
Intervista con... 2° incontro Giornalisti per casa
Palazzo Rospigliosi - Zagarolo
ore 21.00
A due voci - Pagine della Momoria
con Michele Placido, Federica Vincenti
e Davide Cavuti Group
Teatro Tor Bella Monaca - Roma
ore 17.00
Bambini in libreria
Libreria "Il Libro Parlante" - Via F. Rosselli 10 - Marino
ore 17.00
Premiazione concorso per Maschere - 1ª ediz.
Piazza Tommaso Frasconi - Genzano di Roma
5 febbraio
Si fa il giornale - 3° incontro Giornalisti per casa
Palazzo Rospigliosi - Zagarolo
ore 22.00
Roy Young (soul)
Stazione Birra - Via Placanica, 172 - Morena (Ciampino)
FEBBRAIO
47
ore 10.30
Cicerone e il suo Tusculanum - con Filippo Coarelli
Incontri nella Campagna Romana - storia del Gran Tour
Abbazia di San Nilo - Grottaferrata
ore 21
Romeo e Giulietta di Leo Muscato
Teatro Civico - Rocca di Papa
10 febbraio
Storie di Scorie - di e con Ulderico Pesce
Monte Porzio Catone
12, 13, 14 ore 21
Gastone di Ettore Petrolini
con Massimo Venturiello e Tosca
Teatro Tor Bella Monaca - Roma
ore 18.00
Roma Brass Quintet, Alla ricerca del ballo perduto
Auditorium Morricone - Fac. Lettere - Univ. Tor Vergata
14 febbraio
Parte la Raccolta Differenziata Porta a Porta a MPC
Monte Porzio Catone
ore 20.45
Storie di Scorie - di e con Ulderico Pesce
Teatro del Joyce, via De Gasperi 20 - Ariccia
9
10
12
13
14
16
ore 21
La donna mancina di Adriana Martino.
Teatro Civico - Rocca di Papa
ore 18.30
Bach - con Francesco Cera e MArco Serino
Palazzo Annibaldeschi - Monte Compatri
ore 22.00
Amy Coleman (blues)
Stazione Birra - Via Placanica 172 - Morena (Ciampino)
ore 18.00
Bach e Vivaldi
Auditorium Morricone - Fac. Lettere - Univ. Tor Vergata
ore 17.00
Niente è più difficile che crescere.
La guerra partigiana - 1943-45 (I giovani tra passato...)
Collegio Inglese - Via Cavour, 6 - Monte Porzio Catone
ore 17.00
Le Foibe e l'Istria a sessant'anni dai fatti
Sala Conferenze - Via del Grottino - Grottaferrata
ore 18.00
Ravel, Schoenberg, Strawinsky
Auditorium Morricone Fac. Lettere - Univ. Tor Vergata
Il Catone non è responsabile per eventuali cambiamenti nelle date e negli orari degli
appuntamenti segnalati. Le informazioni pubblicate sono state riportate sulla base di
quanto a conoscenza della redazione prima della chiusura delle pagine in tipografia.
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