Dipartimento Medicine Specialistiche
Direttore: dr. Giovanni Q.Villani
PNEUMOLOGIA
CENTRO PNEUMOTISIOLOGICO
Direttore:dr. Cosimo Franco
Coordinatore Infermieristico: Sgorbati Valeria
Opuscolo informativo per pazienti affetti da TBC e contatti
La prevenzione del contagio
DEFINIZIONE DI TUBERCOLOSI
La tubercolosi è una malattia infettiva infiammatoria,causata dal bacillo di KOCH che si può
combattere
grazie ad antibiotici specifici. E' una malattia con forte rilevanza sociale perciò è soggetta a notifica
obbligatoria.
CONTAGIO
Il contagio avviene attraverso l' inalazione di piccolissime goccioline contenenti il bacillo
tubercolare, espulse da un individuo ammalato,quando parla, tossisce, starnutisce o canta. La
resistenza individuale alla TBC
dipende dallo stato di salute, dalle condizioni di vita del soggetto e da fattori genetici. Non tutti i
pazienti affetti da TBC sono contagiosi, cioè in grado di trasmettere la malattia agli altri.
COME SI DISTRUGGE IL BACILLO DI KOCH
Il bacillo di Koch è un bacillo a lenta moltiplicazione, sensibile al calore, alla luce, all'essiccamento
ed ai raggi ultravioletti.
CONTATTI IN CHEMIOPROFILASSI
La chemioterapia preventiva antitubercolare o detta comunemente “Chemioprofilassi” viene
consigliata alle
persone cutipositive alla tubercolina quando si ipotizza che,in conseguenza di una avvenuta
infezione
tubercolare, possono essere rimasti in quella sede dei bacilli LATENTI : per cosi dire
“DORMIENTI”. Essi a
distanza di tempo,a causa di un indebolimento dell' organismo, nel 5-10% dei casi,potrebbero
riattivarsi e dare origine a una malattia tubercolare. La chemioprofilassi consiste nell'assunzione di
un farmaco specifico per un periodo di (6) sei mesi in associazione alla vitamina B6.
E ' importante non consumare alcolici (vino,birra,alcool…) per tutto il periodo della cura. Prima dell'
inizio della terapia e ogni (2) due mesi vengono effettuati esami di laboratorio per verificare il buon
funzionamento del fegato e del rene. Se compaiono disturbi quali: nausea,vomito,vertigini turbe
della visione,avvisare subito il nostro servizio e/o il proprio medico curante; se i disturbi sono
intensi sospendere
immediatamente il farmaco. Inoltre è importante presentarsi puntualmente ai controlli bimestrali
stabiliti.
NORME PER EVITARE LA DIFFUSIONE DELLA MALATTIA
PAZIENTE
Il malato deve:
coprire naso e bocca con un fazzoletto di carta, quando tossisce e/o starnutisce;
eliminare il fazzoletto direttamente nell' immondizia;
lavare le mani con acqua e sapone dopo ogni operazione contaminante;
indossare la mascherina quando viene a contatto con altre persone.
CONTATTI
Indossare mascherina protettiva apposita (filtrante facciale-FFP2).
Utilizzare materiale monouso guanti di protezione per la manipolazione di secrezioni aeree
(escreato, catarro,sputo).
Lavare le mani dopo aver rimosso i guanti ed il filtrante facciale
PULIZIA ED ELIMINAZIONE DEI RIFIUTI
Aprire, ogni 2 ore e per 10 minuti le finestre, favorire il cambio dell' aria.
Eseguire quotidianamente la pulizia degli arredi e del locale che ospita il malato. Utilizzare
preferibilmente prodotto a base di ipoclorito di sodio (es: Amuchina-Candeggina).
Esporre al sole,se possibile,il materiale non lavabile (tappeti,coperte,vestiario…).
Trattare la biancheria senza particolari precauzioni. Dove è possibile lavare separatamente,
utilizzare acqua molto calda e far asciugare al sole.
Eliminare direttamente nel contenitore dei rifiuti guanti, filtrante facciale ed altro materiale
contaminato
Visitatori: limitare le visite da parte dei parenti ed amici; è comunque sempre necessario indossare
il filtrante e al termine della visita lavare accuratamente le mani
Il paziente contagioso viene ricoverato in una stanza dotata di un sistema di aerazione forzata che
provvede ad un ricambio efficace dell' aria per ridurre il rischio di contagio.
L'isolamento del paziente affetto da TBC si rende necessario fino a quando persiste il rischio di
infettività.
Assistente Sanitario: Roberto Maffi
Assistente Sanitaria: Lucia Schiavi
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