Comune
Di
San Giuliano Milanese
Consiglio Comunale del 20 luglio 2006
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Trascrizione a cura di Giuliana Concina Editing
Sommario Ordine del giorno :
•
REVISORI
DEI
CONTI
AZIENDA
SPECIALE
SERVIZI
FARMACEUTICI E SOCIO SANITARI SAN GIULIANO MILANESE –
NOMINA - pag. 3
•
COMUNICAZIONE – pag. 5
•
REGOLAMENTO
PER
LA
GESTIONE
DELL’ASILO
NIDO
–
MODIFICA ALL’ART. 8, COMMA 4 – pag. 7
•
PIANO DIRITTO ALLO STUDIO 2006/2007 – APPROVAZIONE – pag.
27
•
ORDINE
DEL
GIORNO
PER
LA
DOTAZIONE
ORGANICA
DI
PERSONALE DOCENTE E NON NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
E NELLA SCUOLA PRIMARIA, (PRESENTATO DALLA GIUNTA
COMUNALE) – pag. 56
•
REGOLAMENTO
PER
COMUNALE
SULLA
PUBBLICHE
AFFISSIONI
L’APPLICAZIONE
PUBBLICITÀ
E
AL
IMPIANTI - INTEGRAZIONI – pag. 64
2
E
DEL
PIANO
DELL’IMPOSTA
DIRITTO
SULLE
GENERALE
DEGLI
Consiglio Comunale del 20.07.2006
Apertura di seduta
Presidente
Prego signor Segretario.
Segretario Generale – appello nominale
Punto n. 9)
REVISORI
DEI
CONTI
AZIENDA
SPECIALE
SERVIZI
FARMACEUTICI E SOCIO SANITARI SAN GIULIANO MILANESE –
NOMINA Presidente
Sono presenti 16 Consiglieri, pertanto l’assemblea è valida. Io direi di
passare subito al primo punto all’Ordine del giorno, che sarebbe il n. 9, parla
di Revisori dei conti Azienda Speciale Servizi Farmaceutici e Socio Sanitari
San Giuliano Milanese - Nomina. L’Assessore però non c’è, comunque sono
da rinnovare… se vuol parlare il Vice Sindaco a nome della Giunta, insomma
i tre membri della…
Assessore Bugada
Sì, buonasera a tutti. Si tratta del rinnovo delle cariche dei Revisori dei conti
all’interno dell’Azienda Sanitaria Farmacie, quindi è una votazione che
compete al Consiglio Comunale. Le candidature arrivate per tempo mi pare
che sia stato distribuito l’elenco, la Giunta non ha da aggiungere altro perché
è una elezione di competenza del Consiglio Comunale.
Presidente
Io volevo chiedere ai gruppi dell’Opposizione se sono già in grado di
esprimere una candidatura, se c’è stata una… perché due devono essere mi
pare di Maggioranza e uno dell’Opposizione. Io non voglio approfittare del
fatto che manchino alcuni gruppi, né mettere in imbarazzo nessuno, perché
nel caso non fossimo ancora pronti, potremmo anche rinviare più in là di
3
qualche minuto o quando… lei ha un’idea… ecco, non lo so, se no veramente
io comincerei col Regolamento per la gestione dell’asilo nido e poi
eventualmente passare alle votazioni. Vedo che c’è anche… che è arrivato il
Capogruppo del maggior gruppo dell’Opposizione… Consigliere Piraina,
approfitto subito, dovremmo cominciare a trattare la votazione dei Revisori
del conto... buonasera signor Sindaco, ora io… siccome eravamo appena in
16, ora siamo un po’ di più e il gruppo di Minoranza più ampio non era
rappresentato dal suo Capogruppo, volevo sapere siamo già pronti per poter
procedere alle votazioni? Se no io avrei cominciato con un altro punto, che
non voglio approfittare di niente e di nessuno voglio dire.
Volevo soltanto cominciare quanto prima in modo tale che si potesse…
perfetto, bene, allora trattiamo questo punto qui. Benissimo, grazie. Allora la
Maggioranza deve esprimere due nominativi, l’Opposizione uno. Si possono
votare soltanto due nominativi, non tre. Consigliere Pecora ho visto che lei
aveva la mano alzata, possiamo procedere? Prego Consigliere Pecora.
Consigliere Pecora
Sì, grazie Presidente. No, era perché intendevo formulare la… cioè dire che
noi abbiamo trovato l’accordo, avevamo le due espressioni dei due candidati
per la Maggioranza, se necessario declino anche i nomi, se no li votiamo.
Sono sostanzialmente la signora Della Rossa e il dottor Misericordia che noi
intendevamo…
(votazione a scrutinio segreto)
Presidente
Quindi il Consigliere Mauro Rossi prende il posto del Consigliere Granata
come scrutatore… per tutti, dia il nome…
Presidente
Allora do lettura… sì va bene, chiedo scusa, do lettura dell’esito delle
votazioni: Misericordia Pier Maria 17 voti, Della Rossa Rita 14 voti,
Garampazzi 5 voti. Pertanto i signori nominati diventano Revisori del conto
della ASSF.
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COMUNICAZIONE
Presidente
Prima di procedere con il punto 10, la Consigliere Ravara aveva chiesto di
fare un breve intervento a proposito di un fatto che riguarda l’intera
cittadinanza. Prego Consigliere Ravara.
Consigliere Ravara
Grazie Presidente. Beh, più che un intervento era di chiedere cortesemente al
Sindaco se ci voleva aggiornare e ragguagliare sull’articolo che è apparso
oggi sul “Cittadino” in merito alle problematiche AGI sulla Linea Arancio,
quindi siccome alcuni cittadini, penso un po’ tutti, hanno incominciato a
fermarci preoccupati, vorremmo capire esattamente come è la situazione.
Grazie.
Presidente
Prego signor Sindaco.
Sindaco
Sì, grazie. Qualche giorno fa, tre o quattro giorni fa, anche tenendo un
profilo
abbastanza
basso,
cioè
sembrava
una
lettera
di
circostanza,
l’Autoguidovie Italiane ha scritto al Comune di Milano, alla Regione
Lombardia, all’Agenzia per la mobilità urbana e ai Comuni di S. Donato e S.
Giuliano dicendo in maniera laconica, con una frase molto breve, dato che il
Comune di Milano ha delle pendenze molto forti dal punto di vista economico
con la nostra società e non essendo più la nostra società in grado di reggere
l’impatto derivante dall’eccessivo numero di chilometri eccetera eccetera,
comunicava ai Comuni di S. Donato e S. Giuliano che a far data dal 1° di
agosto, o meglio diciamo le ultime corse si concluderebbero il 31 di luglio,
l’Autoguidovie Italiane non gestirà più le linee con i Comuni suburbani di S.
Donato e S. Giuliano. Distinti saluti eccetera.
Ovviamente ci siamo subito interessati prima con Autoguidovie Italiane per
capire che cosa stesse accadendo, abbiamo anche mandato una comunicazione
ad Autoguidovie che comunque contrattualmente è impegnata con noi perché
il Comune di S. Giuliano eroga 240/250.000 euro all’anno di contributo per
la sua quota a parte per la Linea Arancio e quindi si profilerebbe in ogni caso
un’interruzione di pubblico servizio. Li abbiamo diffidati, oggi ci hanno
risposto che il servizio verrà protratto fino al 30 di settembre, quindi ancora
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per due mesi, nel frattempo abbiamo anche telefonato all’Assessore Croci del
Comune di Milano che ci ha invitati lunedì alle ore 15 in piazza Beccaria
presso il suo ufficio per cercare di capire come stanno le cose.
Mi hanno anticipato dal Comune di Milano che ci sono grossi problemi
finanziari per gestire tutta la partita, ma che comunque lunedì verranno
affrontati in quella sede.
Quindi diciamo che oggi rispetto agli articoli… ne era uscito uno anche che
faceva riferimento a delle dichiarazioni dell’Assessore Menichetti del
Comune di S. Donato ieri, mi pare, diciamo che rispetto all’ultima lettera ce
ne hanno mandato un’altra oggi le Autoguidovie Italiane con cui ci
comunicano che il servizio viene protratto anche per i mesi di agosto e di
settembre, abbiamo davanti due mesi per cercare di capire che cosa
succederà. Lunedì alle 15 abbiamo un incontro con l’Assessore Croci, dopo di
che ovviamente faremo sapere quale sarà stato l’esito. Grazie.
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Punto n. 10)
REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL’ASILO NIDO – MODIFICA
ALL’ART. 8, COMMA 4 Presidente
Grazie signor Sindaco. Passiamo al punto 10 del nostro Ordine del giorno che
recita: Regolamento per la gestione dell’asilo nido, modifica all’art. 8,
comma 4. La parola all’Assessore Bugada. Prego Assessore.
Assessore Bugada
Sì, di nuovo buonasera. Allora la richiesta di modifica di un Regolamento che
il Consiglio comunale ha provveduto a modificare solo nel novembre del
2003, quindi pochi anni or sono, dopo 20 anni di Regolamento che restava
non modificato, è dettato da un riscontro che l’Ufficio Educazione ha avuto
sugli ultimi tre anni dopo l’entrata in vigore del Regolamento di un fatto che
accade all’interno degli asili nido a far tempo dal mese di maggio. Quindi
negli ultimi tre anni, anno scolastico 2003-2004,2204-2005, 2005-2006, si è
verificato che nelle classi ultime dell’asilo nido, quelle per intenderci in
uscita verso la scuola dell’infanzia, alcune famiglie chiedono le dimissioni
del bambino, cioè il ritiro del bambino dal nido a far tempo dal mese di
maggio.
In particolare i numeri sono: 24 bambini ritirati nell’anno scolastico 20032004, 22 nel 2004-2005 e 27 nel 2005-2006, poi se avete bisogno vi do anche
lo spaccato per singoli plessi di asilo, diciamo che il dato più rilevante e
questo ho avuto modo di dirlo anche in Commissione Affari Istituzionali e
Commissione Cultura, è quello che riguarda il nido Piccolo principe di via
Fratelli Cervi dove le domande di dimissioni per quest’anno scolastico sono
15, quindi un consistente numero.
Cosa porta il fatto che la dimissione del bambino divenga effettiva nel mese
di maggio? C’è un altro articolo all’interno del Regolamento che dice che gli
inserimenti sono preclusi a far tempo dal 30 di aprile; questo significa che
con le dimissioni di 15 bambini noi non abbiamo la possibilità di inserirne
altrettanti perché le dimissioni avvengono dopo il 30 di aprile. La data del 30
di aprile, ve lo rammento, ancorché avendo votato il Regolamento alcuni
Consiglieri e lo rammento soprattutto per quelli nuovi, di nuova nomina, il 30
di aprile è stato fissato non come data a caso, ma perché dal punto di vista
pedagogico è inopportuno inserire bambini successivamente a quella data,
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perché ci si trova poi di fronte al periodo delle ferie e quindi il periodo di
inserimento, che dura circa 15 giorni-tre settimane, rischia poi di dover
essere ripetuto con ovviamente oneri. Quindi la situazione è stata sottoposta
alle commissioni consiliari competenti chiedendo di introdurre all’art. 8,
comma 4, un’aggiunta del cui tenore vi do lettura: qualora la dimissione
venga richiesta dalla famiglia in data da divenire effettiva successivamente al
1° maggio e quindi precludere l’inserimento di altri bambini durante l’anno
scolastico in corso, la famiglia è tenuta al pagamento a titolo di sanzione di
una somma di minimo euro 100 e massimo euro 400, a titolo di sanzione
perché non si tratta di un inadempimento, ma c’è la volontà di stigmatizzare
in sede di Regolamento un comportamento che preclude l’accesso a un
servizio pubblico ad altri incaricati.
La liquidazione della sanzione avverrà a cura dei competenti uffici comunali
tenendo conto del mese in cui la dimissione diverrà effettiva, in specie
diminuendo da maggio a luglio, questo in considerazione del fatto che la
dimissione di un bambino a maggio preclude l’inserimento di un bambino per
due mesi e mezzo, perché il termine dell’asilo nido è al 15 di luglio; se
invece la dimissione ovviamente viene chiesta a luglio, a quel punto, voglio
dire, diventerebbe… non si pregiudica l’inserimento.
La sanzione non verrà applicata alle famiglie le cui richieste di dimissioni
siano motivate da malattia del bambino ai sensi dell’art. 10 del presente
Regolamento, da trasferimento di lavoro e/o residenza e/o perdita di lavoro
da parte di uno dei genitori. Il fatto di richiedere la modifica del
Regolamento è dovuto alla ragione che le richieste di dimissioni non sono
assolutamente motivate da ragioni di salute o da altre motivazioni collegate a
quelle elencate nell’indicazione di modifica, ma di solito sono per periodo di
ferie, inizio delle ferie. Grazie.
Presidente
Grazie Assessore. È aperta la discussione. Ci sono interventi in merito?
Consigliere Bitetto.
Consigliere Bitetto
Ma, preso atto di quello che dichiarava l’Assessore, quindi è un dato
abbastanza preoccupante rispetto a un andamento e a un servizio molto
delicato, perché comunque se uno lo fa nei tempi utili, permette appunto un
discorso di inserimento, mi sembra giusta e corretta questa proposta.
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L’unica cosa che ritengo molto minimale, è quando si dice una sanzione di
100 euro, cioè da 100 a 400, così sono di solito le sanzioni. Visto che dopo
noi
tuteliamo là
dove
le
famiglie
hanno
un problema di salute, di
trasferimento, cioè quelle motivazioni che possono essere, secondo me il
discorso dei 100 euro è molto riduttivo, è troppo basso, proprio per far
riflettere le persone, non che vogliamo tenere per forza, voglio dire, i
bambini perché non li vogliamo mandare al mare o fare quello che il genitore
ritiene opportuno. Proporrei, se non osta diciamo nulla da quello che può
essere, anziché dai 100 ai 200, minimo dai 200 ai 400; mi sembra più
concreto per richiamare a riflettere a una responsabilità ai genitori, così. Poi
mi sembra proprio sulla parte della sanzione viene tutelato... mi sembra
articolato molto bene e così. Ecco, l’unica osservazione è sui dati che diceva
l’Assessore, certo che bisogna correre ai ripari rispetto a questa necessità,
grazie.
Presidente
Grazie Consigliere Bitetto. C’è qualche altro intervento? Non ci sono altri
interventi… Prego Consigliera Ravara.
Consigliera Ravara
Grazie Presidente. No, solo, stavamo facendo una riflessione in questo
momento. Allora qui noi diciamo, cioè si dice giustamente che i nuovi
inserimenti vengono effettuati solo e unicamente entro il 30 di aprile, quindi
entrano, diciamo, in contravvenzione tra virgolette, le persone… dei genitori
che ritirano i bambini dal 1° di maggio, però i tempi sono molto ..... perché
al 30 di aprile senz’altro non inseriamo altri… cioè quindi cioè secondo me
c’è una discordanza un po’ di tempi, o anticipiamo la scadenza, perché non
penso che si vada a inserire il bambino il 29 di aprile. Grazie.
Presidente
Grazie Consigliera Ravara. Ci sono altri interventi? Consigliere Licciardo
prego.
Consigliere Licciardo
Buonasera, a nome del Gruppo noi siamo d’accordo con questa cosa, come
l’Assessore ha spiegato in commissione la valenza pedagogica dell’ingresso
entro i due mesi dà modo a nuovi bambini di avere un percorso normale,
quindi diciamo che semplicemente io reputo le persone aventi della ragione,
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se uno indica un limite affinché non si possa avere la sanzione, secondo me è
utile per poter sistemare le cose.
Riguardo alla cifra, Consigliere Bitetto, ne abbiamo discusso un po’ tutti,
anche col signor Russo, col Consigliere Gerardo Russo e la cifra era stata un
po’ buttata lì, più che altro speriamo come spauracchio, perché lo scopo non
è tanto quello di raccogliere soldi in sostanza, però comunque io a nome del
Gruppo esprimo un parere positivo.
Presidente
Grazie Consigliere Licciardo. Altri interventi? Do la parola all’Assessore o
al Sindaco per la replica. Prego.
Assessore Bugada
Sì, ecco, riprendo un attimo l’osservazione del Consigliere Bitetto. In sede di
Commissione Consigliere, erano emerse due indicazioni, una che riguardava
il recupero degli esborsi vivi che il Comune sosteneva e si era pensato di
prendere a base quella che era la tariffa minima ISEE che è 140 euro al mese,
tenuto conto che sono due mesi e mezzo, si arrivava appunto ai famosi 400
euro.
Dall’altro lato avevo avuto modo di spiegarlo in una Commissione, mi pare,
Affari Istituzionali che non era tenuta sull’argomento, ma che a seguito di
una domanda che mi aveva fatto il Presidente… no, conferenza Capigruppo,
sì, a seguito di una domanda che mi era stata rivolta dal Presidente della
Commissione Affari Istituzionali, sul perché c’era questa oscillazione tra il
100 e il 400. L’indicazione del 100 è in applicazione alle famiglie che
chiedono le dimissioni per il mese di luglio, cioè l’ultimo periodo di tempo
che effettivamente, cioè chi mi chiede le dimissioni il 12 di luglio, fargli
pagare 400 euro effettivamente mi sembra una… 100 euro sembrava una cifra
che fosse anche un po’ più di simbolica ecco, quindi era collegato al mese di
riferimento, però in questo caso il Consiglio è sovrano, nel senso che la
Giunta chiedeva di stigmatizzare un comportamento laddove il Consiglio
ritenesse di aumentare il valore della sanzione, nulla osta per quanto riguarda
la Giunta.
Per quanto riguarda invece l’osservazione che faceva la Consigliera Ravara,
le dimissioni nell’articolo aggiunto dice: venga richiesto dalla famiglia in
data da divenire effettiva successivamente al 1° maggio. Se lei vede
l’articolo sopra, dice che le dimissioni divengono effettive 20 giorni dopo la
richiesta, quindi una dimissione per diventare effettiva il 1° di maggio
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significa che deve essere richiesta il 10 di aprile e quando viene indicato nel
Regolamento che l’inserimento come ultima data porta il 30 di aprile, il 30 di
aprile devono essere avvisate le famiglie, poi l’inserimento inizia da allora,
cioè dal 30 di aprile in poi. È che vengono utilizzati però i giorni, quindi i
primi 15 giorni di maggio e quindi si ha tutto il tempo in questi 20 giorni di
programmare gli inserimenti con le famiglie.
Presidente
Allora… Consigliere Piraina prego, poi… scusi un attimo, vorrei sapere dal
Consigliere Bitetto se formalizza la sua richiesta di emendamento o meno,
perché un conto è un elemento di aggiornamento, un conto è una richiesta
precisa, me la deve mettere per iscritto. Il Consigliere Piraina ha facoltà di
parlare, prego.
Consigliere Piraina
Grazie. Vediamo un po’ di chiarirla meglio questa situazione. Un conto è
l’istituto delle dimissioni, io comunico entro il 10 di aprile che non intendo
più mandare mio figlio all’asilo e rientro in questa fattispecie; un conto è che
io non comunico le dimissioni, ma semplicemente non mando mio figlio a
scuola, ad esempio nel mese di giugno, perché ho deciso che nel mese di
giugno vada a scuola; benissimo, nulla quaestio,
pago la rata che devo
pagare, la tariffa e siamo a posto. Quindi, escluso questo secondo aspetto che
mi dice: tu puoi benissimo non mandare tuo figlio all’asilo, purché non dai le
dimissioni, quindi rientriamo solamente nella prima fattispecie, cioè il
discorso del dimissionamento. Dimissionamento peraltro che mi sembra di
aver capito che è quasi sempre relativo al terzo anno di frequenza, all’ultimo
anno di frequenza perché chiaramente il primo anno… nessuno si dimette
perché se no perde il posto.
Questo è il ragionamento, Assessore, che ci aveva un po’ mosso, diciamo, in
Commissione, nel senso che noi rientriamo qui in una fattispecie di una
violazione al Regolamento tout court, perché eliminato il primo problema,
quello di mandare il figlio perché vado in ferie e quindi pago la rata, pago la
tassa che devo pagare la tariffa, rimane solamente un inadempimento a un
Regolamento, che come tale secondo me deve essere sanzionato, come avevo
detto in Commissione
e secondo me deve essere sanzionato in maniera
pesante, ma non in virtù del danno che può provocare, cioè voglio dire, o
questa
è
una
sanzione
come
dire
risarcitoria,
oppure
noi
dobbiamo
considerarla una sanzione afflittiva, rieducativa, non so se… Allora, se noi la
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consideriamo una sanzione risarcitoria, cioè tu devi risarcire sostanzialmente
il danno, diciamo così, economico a cui l’Amministrazione Comunale va
incontro per la tua violazione al Regolamento, è una questione e mi sembra
che la Giunta abbia indicato questo, cioè una funzione risarcitoria, tant’è che
la modula, dice: se tu me lo togli via a luglio ti faccio pagare 100 euro, se tu
me lo togli via a maggio, ti faccio pagare 200, se tu me lo togli ad aprile ti
faccio pagare 400-----. Noi in questo caso invece siamo per una sanzione
afflittiva, cioè nel senso che qui bisogna cominciare a ragionare in termini
precisi, cioè le regole si rispettano, punto e basta.
Ecco perché noi in commissione proponemmo, se si ricorda, la previsione di
una sanzione secca, dura, di 500 euro io avevo detto, peraltro era stato pure
verbalizzato mi sembra questa cosa, e questo mi sembra l’atteggiamento
corretto, perché altrimenti qui rischiamo di sviare, come dire, la filosofia che
lei stessa ha citato in Commissione, cioè che noi dovevamo andare verso una
--------, verso una questione educativa nel senso che il cittadino, l’utente,
deve capire che ha diritti e ha i doveri che gli competono appunto in
corrispondenza ai diritti che possiede.
Quindi noi siamo per una sanzione secca di 500 euro, quindi perché deve
essere una sanzione adeguata, perché deve essere una sanzione tale per cui
uno ci pensa, come dire, prima di violare il Regolamento. Se non gli interessa
aderire a questo Regolamento dell’Amministrazione Comunale, ha un’altra
soluzione, se ne va da altre parti, cioè non è che questo qui cambia il modo,
voglio dire, però le cose devono essere chiare. Certamente agli utenti di
questi servizi bisogna dirglielo con chiarezza, nel momento... gli fate firmare
una carta e gli dite: ueh, amico, le regole sono queste, allora se lo rispetti
tutto bene, se non lo rispetti, ti devi pigliare una sanzione di 500 euro.
Allora io sono per una sanzione afflittiva, perché secondo me questo è il
ragionamento su cui noi ragionavamo, messa così mi sembra che è una
sanzione che abbia più un senso di risarcimento, diciamo, di un danno
economico, patrimoniale. Perché dico afflittiva? Perché l’utente deve capire
che col suo comportamento danneggia gli altri, cioè non è che danneggia un
singolo, ma danneggia la collettività, cioè danneggia altre persone che magari
potrebbero avere bisogno.
Siccome non è che noi possiamo ragionare: sto bene io, stanno bene tutti, che
secondo me è sbagliato questo ragionamento, bisogna capire che, poiché si
sta in una collettività, poiché si sta in una comunità e si utilizza un servizio
pubblico, ecco questo servizio pubblico deve essere utilizzato come detto nei
crismi. Ecco perché noi siamo per una afflizione della pena e che sia una
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pena
anche
piuttosto,
come
dire,
pesante,
ovviamente
amministrativa,
pecuniaria, di 500 euro.
Se poi non è 500 vogliamo fare 400, siamo d’accordo non è che lì poi
facciamo la questione, però deve essere una sanzione, come dire, chiara e uno
ci pensa prima di, come dire, cercare di non rispettare quella norma.
Presidente
Prego Assessore, come replica vediamo di quagliare intorno a questo punto,
scusi un attimo… Consigliere Lupi ha facoltà di parlare, prego.
Consigliere Lupi
Ma, io ero presente nella Commissione e devo dire la verità che non sono
molto d’accordo con quello che dice il Consigliere Piraina, perché mi sembra
che alla fine la Commissione abbia deciso di applicare questo range da 100 a
400 tenendo presente forse tutti e due gli aspetti; tant’è che noi abbiamo
anche detto alla fine, c’è il verbale, che questo problema l’avremmo
monitorizzato per un anno e tra un anno alla fine dell’asilo nido del prossimo
anno avremmo visto se questo tipo di Regolamento, questa variazione all’art.
8 che tipo di esiti avrebbe dato, cioè se avrebbe contribuito a ridurre il
fenomeno. Cioè mi sembra che in Commissione si sia poi concluso e mi
sembra che l’aspetto sia della sanzione secca, che non è stata accettata ma
che comunque mi sembra che siano stati ampliati da 100 a 400 poi il range di
penalizzazione, appunto per venire incontro anche a questa…
E quindi secondo me, secondo il mio modesto parere deve essere una cosa che
non deve essere punitiva subito, deve essere educativa e nello stesso tempo
avere un aspetto anche abbastanza punitivo, nel senso che se uno lo fa in
deroga al fatto che si è letto il Regolamento, ma non gliene frega niente e
pensa solo a se, allora a questo punto chiaramente si prende i 400 euro di
sanzione, altrimenti se ne prende 100 se … e comunque secondo me, tra un
anno, potremo vedere se questo tipo di sanzione avrà un effetto positivo o
negativo. Grazie.
Presidente
Grazie
Consigliere
Lupi.
C’è
qualche
altro
intervento?
dichiariamo chiusa la discussione… aggiunga pure prego.
Consigliere Bitetto
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Bene,
allora
Ma io proprio, perché ho ascoltato i colleghi e mi sembra di aver capito che
la mia proposta va proprio in quella direzione, soprattutto maggiormente di
una riflessione verso quei genitori che con molta leggerezza magari dicono:
ma tanto ci perdo poco e chiudo, perché adesso io non ho presente il trend sui
25, sui 15, sui 20 di quelli che maggiormente si dimettono, il mio lavorare
sul minimo anche a fronte di un’esperienza di un anno, legittimo, sono
proprio per avere un quadro più completo, di avere come dire una sanzione
minimale un pochettino aumentata, tant’è che l’Assessore stesso richiamava e
diceva: vedete guarda abbiamo tenuto conto della questione dell’ISEE che la
retta minima è 140; infatti io ho detto 200, può essere anche i 150, ma
almeno porto via una mensilità, perché chi poi fa questo, comunque ha fatto
un danno, parlo adesso dell’essere assieme, dei tre anni che fanno i ragazzi in
sostanza, è questo il punto. C’è chi ha sempre la possibilità in più che dice:
tanto ho finito, ricomincio dall’altra parte, o perché c’ha il nonno, se lo porta
via e quant’altro, ma questo è importante anche per una programmazione
voglio dire rispetto a quella che può essere una continuità didattica in
sostanza. È come se dovessimo parlare di un Consiglio Comunale che magari
tanto non m’interessa e fossimo qui presenti in pochi. Invece se siamo in
tanti, anche se il punto può essere un po’ leggero, superficiale…
Era solo questo come elemento, proprio perché avevo riflettuto e l’avevo
chiesto anche al collega di questa roba. Un piccolo aumento, soprattutto sul
minimo, sul massimo non m’interessa perché comunque è già una buona
somma e quant’altro. Per cui Presidente, io mi rivolgo a tutto il Consiglio
Comunale, non è che ne devo fare un problema di chissà… voglio dire se
tante volte quando mettiamo delle attenzioni, farli prima a pagare tra un anno
o che funziona e via, però nel frattempo abbiamo fatto un momento di
collegamento un po’ più forte. Tutto qui.
Quindi lascio all’Amministrazione, all’Assessore, al Sindaco, nel senso che è
sempre il Consiglio Comunale che deve deliberare o non è che lo puoi fare di
Giunta .... una riflessione. Tutto qui il discorso. Grazie.
Presidente
Grazie Consigliere Bitetto. In effetti il problema è fare in modo che ci si
renda conto che si produce un danno alla collettività, non è che si voglia
infierire qualcuno ha esposto una cifra…
(Intervento fuori microfono)
Certo, certo, certo, ed
è un servizio estremamente importante per tutta la
Città, ma anche per altri che magari fuori di qui nella città che possono dire.
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Quindi è un servizio che non può essere dispensato, non può essere buttato
via. Ora certamente non bisognerà mandarli in galera, però adesso sarà
l’Amministrazione a valutare. Nel frattempo ha chiesto anche la parola il
Consigliere Boglioli, prego Consigliere Boglioli.... mi scusi, sto scherzando.
Consigliere Boglioli
Mi scusi il disturbo signor Presidente, non le voglio portar via tempo. Volevo
così aggiungere una breve riflessione rispetto al ragionamento che comunque
è già stato abbastanza secondo me corposo durante la Commissione e parto
proprio dal verbale che ho davanti e che è stato sottoscritto sia da me che dal
Consigliere Piraina. Cioè intanto la cosa importante, secondo me, da
sottolineare, è che proprio perché c’è questa mancanza di attenzione verso la
collettività, passa il discorso della sanzione. Su questo siamo tutti d’accordo,
perché condivido anch’io l’idea che poi pensando al Piano di diritto allo
studio, di cui discuteremo dopo, è vero essere una città educativa, ma i
cittadini devono essere anche educati e in questo caso se non lo sono devono
essere sanzionati.
Il discorso è sull’importo. Alla fine si era arrivati, guardando proprio il
verbale, su due tendenze, quella che il Consigliere Piraina diceva: 400-500
euro piuttosto che 70-75% della tariffa massima mensile.
Ora quello che ha aggiunto, secondo me, l’Assessore, che può essere
condiviso, è una mediazione, una mediazione da inserire nel corso di questo
primo anno dove verrà applicata la sanzione, dopo di che secondo me
possiamo ritornare in aula il prossimo anno e decidere se aumentare oppure
mantenere la stessa struttura.
Ecco, volevo aggiungere questo ragionamento. Grazie.
Presidente
Grazie Consigliere Boglioli. Consigliere Favetti, prego.
Consigliere Favetti
Sì, buonasera. Prima di tutto c’è da sottolineare che in Commissione ne
abbiamo parlato in maniera molto pacata e costruttiva e come al solito
succede nella Commissione... questo tipo di Commissione soprattutto. Per
quanto riguarda il mio indirizzo, rimane quello della Commissione, anch’io
ero per una sanzione fissa. Trovo un fattore nuovo e da un certo punto di
vista
potrebbe
essere
anche
interessante
il
diluire,
però
non
trovo
assolutamente quello portato dall’Assessore, quello del: a seconda della
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rinuncia venga portata da maggio a luglio. Però non trovo assolutamente
giusto partire dai 100 euro. Per me una sanzione è una sanzione, 100 euro
diciamo che non è che ballano a tutti in tasca ma più o meno uno che va
incontro a un discorso di questo genere, resta il fatto che… va già incontro…
potrebbe andare già andare incontro a una cosa, a un proposito di pagamento.
Il discorso è che viene dato, come è già stato detto da altri, un danno alla
collettività e il danno alla collettività è una cosa grave perché è ignoranza
prima di tutto, prima che inosservanza di quello che è il vivere comune, è
proprio ignoranza. E perciò, per me rimango dell’avviso e condivido quello
che ha detto il Consigliere Piraina, su una sanzione molto più dura, sui 400500 euro fissa, non più a prescindere da quando viene dato il diniego, viene
tolto il bambino dalla scuola. Grazie e buonasera.
Presidente
Altri interventi? Consigliere Gerardo Russo, prego.
Consigliere Russo Gerardo
Buonasera. Premesso che comunque il concetto era introdurre la sanzione per
regolamentare un po’ questo problema, e la mia posizione in Commissione
era sostanzialmente questa, poi le cifre voglio dire, le cifre sono discutibili,
sono 140 o 150 non cambia niente ... Credo che era interessante invece
riprendere, io me ne ero dimenticato, il ragionamento cioè che ha ricordato
Lupi. In Commissione effettivamente, adesso non mi ricordo, il verbale non
ce l’ho a portata di mano, però effettivamente è stato detto: un anno di
monitoraggio per capire un po’ di più vedere… non è richiamato da nessuna
parte, sicuramente non può essere richiamato nel Regolamento, ma nel
verbale di deliberazione al terzo punto finale si può scrivere che: tempo un
anno, la Commissione, il Consiglio Comunale, valutato gli elementi, fatte le
opportune verifiche, procederà eventualmente a confermare o ad adeguare.
Credo che si possa aggiungere nel verbale di deliberazione al terzo punto,
due righe, perché era comunque un orientamento della Commissione espresso
quasi… credo all’unanimità, no, dicevo nel verbale di deliberazione… la
deliberazione del punto, il Consiglio Comunale, credo che si possa fare
Segretario questo in un verbale per…
Presidente
Bene. Ci sono altri interventi? Allora dichiaro chiuso… Prego Consigliere
Bordoni.
16
Consigliere Bordoni
Sì, buonasera a tutti. Ma io credo che su questo aspetto avevo sollevato un
problema anche di quantificazione della sanzione, perché giustamente ci
devono essere dei diritti e dei doveri, uno nel momento in cui sceglie di
utilizzare il servizio pubblico non è che lo può usare a suo piacimento e non
può penalizzare altre famiglie, però ritengo che anche sulle sanzioni un
ragionamento dobbiamo farlo, perché qui forse alcune volte non teniamo
conto del reddito delle famiglie, cioè 400 euro per una famiglia, anche se
lavorano in due, se è un reddito normale... parliamo di 2.000-2.400 euro al
mese. Cioè 400 euro non sono sciocchezze, cioè secondo me alcune volte
dobbiamo anche tener conto dei parametri di un certo tipo, perché qui non è
che si va in base al reddito, qui prendi tanto o prendi poco paghi 400 euro e
da questo punto di vista io credo che forse un’attenzione va posta.
Dall’altro lato io l’ho detto prima, nel momento in cui si sceglie un servizio
pubblico, non è che uno a piacimento poi lo dismette, lo prendo e lo lascio, e
questo è sbagliato da un certo punto di vista ed è giusto che la pubblica
Amministrazione non penalizzi poi quelle famiglie che magari potevano
utilizzare il servizio, però teniamo anche conto che 400 euro su un reddito di
due lavoratori dipendenti è una sanzione più che pesante da un certo punto di
vista.
Certo a qualcuno può anche non interessare, ma 400 euro sono più del 20% di
un introito familiare in un mese, da un certo punto di vista. Per cui va bene
tutto, però non facciamo demagogia con i soldi delle famiglie ecco da questo
punto di vista, anche perché in Commissione poi è venuto fuori un
ragionamento estremamente delicato, per cui i settori extracomunitari che
usano l’asilo in un certo modo eccetera, anche qui secondo me è un problema
di rapporti e di cultura da un punto di vista dell’uso dei servizi pubblici. Per
cui nel momento in cui si utilizzano, vanno utilizzati nel modo migliore, ma
si tratta anche di far capire a queste persone in che modo e in che forme,
proprio perché, voglio dire, l’integrazione e il rapporto con altre culture deve
far capire che l’uso dei servizi pubblici non è così a piacimento, ma ha dei
costi, ha dei costi fissi eccetera, e da questo punto di vista siamo d’accordo.
Però su alcune cose non facciamo poi demagogia su rette che sono o su
sanzioni che sono veramente pesanti da un punto di vista economico delle
famiglie a reddito fisso, perché poi magari un libero professionista va a
pagare meno di un lavoratore dipendente.
17
Presidente
Grazie Consigliere Bordoni. Non ci sono altri interventi, solo un minuto se
no le faccio replicare poi dopo, perché mi interessa a questo punto sentire,
viste le varie opinioni, ma proprio un minuto, anche meno.
Consigliere Piraina
No, io dico, scusate, però dobbiamo capire di cosa si parla perché se no qui…
Cioè quando il vigile ferma uno per strada perché passa col rosso e gli fa la
multa, di 200 euro, non è che gli chiede: scusa, ma tu che reddito hai? Quindi
se sei povero paghi di meno e se sei ricco paghi di più. Hai violato una regola
e la paghi… Come non facciamo, Virginio, ma che ragionamento è?.. Ma che
ragionamento fai? Adesso quindi applichiamo le sanzioni a seconda del
reddito. Perché tu ammazzi uno, però sei povero, e va beh, invece
dell’ergastolo ti diamo cinque anni perché sei povero… Ma che ragionamento
è? Ma per favore… Questa è la solita giustizia proletaria che c’hai in testa
te… Ma pensa te…
Presidente
Ho commesso un grave errore, non avrei dovuto concedere queste forme di
discussione. Signori per cortesia, è inutile che si lagni… per cortesia, intanto
sentiamo, per piacere… la discussione è chiusa, sentiamo la proposta
dell’Amministrazione,
dopo
di
che
passiamo
alle
controdeduzioni,
ai
contropareri e poi alla dichiarazione di voto. Prego Assessore.
Assessore Bugada
Allora, il Consigliere Piraina era partito da una considerazione, diceva: due
sono i casi che si possono verificare, quello delle dimissioni o quello che uno
tiene a casa il bambino e paga ugualmente la retta. Ora se questo dovesse
accadere nei mesi ad esempio di luglio, chi tiene a casa il bambino senza
formulare la lettera di dimissioni paga 181 euro, quindi se fissiamo una
sanzione fissa a 500 euro, chi dà le dimissioni a luglio non darà più le
dimissioni, ma terrà a casa il bambino senza dare le dimissioni e pagherà i
181 euro.
Quindi il discorso di modulare la sanzione era collegato al fatto di rendere
comunque presente la sanzione, quindi fare sì che ci fosse una sanzione che
avesse senso sia nel mese di luglio, di giugno o di maggio. Detto questo,
18
ritengo che nel deliberato proposto a questo Consiglio sia bene esternato
quello che è il senso di questa modifica e che metteva in luce anche da ultimo
il Consigliere Bordoni, cioè l’utilizzo di un servizio pubblico, soprattutto
come quello che è l’asilo nido, che è ad alta richiesta, non può essere lasciato
all’arbitrio e nell’assoluta disponibilità degli utenti. Come d’altra parte ho
sentito, e di qui mi prendo l’impegno come amministratore, cioè la valenza
di questa sanzione sta nel fatto che sia conosciuta e conosciuta fin
dall’inizio, perché per essere efficace, per avere oltre che un effetto
repressivo, un effetto educativo, occorre che il Regolamento sia conosciuto e
che sia conosciuta questa sua modifica sin da settembre da parte di tutti, di
modo che possa agire come deterrente su comportamenti scorretti e quindi il
compito dell’Amministrazione sarà quello di renderla conosciuta questa
modifica a tutti.
Sulla proposta del Consigliere Gerardo Russo di inserire in delibera il
monitoraggio, lo vedrei più come impegno dell’Amministrazione a riferire a
questo Consiglio entro un anno, verificando anche la situazione dell’anno
prossimo, piuttosto che in delibera, perché se fosse inserito nel deliberato
che eventualmente nel caso di dissuasione verrebbe rivisto il Regolamento,
avrebbe
un
effetto
sicuramente
deterrente…
l’importante
usufruiscono
del
servizio
deterrente
secondo
che
me
non
è
si
per
che
è
l’anno,
arrivi
più
ma
alle
disposti
forse
non
famiglie
che
a
tollerare
un
atteggiamento che abbiamo visto, non è solo di quest’anno, è tre anni che è
monitorato il servizio, perché non è che vi è stato portato all’attenzione dopo
un anno che accade una situazione, è stato monitorato, si ripete.
Quindi io direi di lasciare il dettato della delibera nel senso che vi è stato
proposto, con l’impegno dell’Amministrazione a ritornare l’anno prossimo
alla metà di luglio a riferire i dati a questo Consiglio perché eventualmente…
ovviamente prima in sede di Commissione e quindi al Consiglio perché poi
decida.
Per quanto riguarda, proprio per le ragioni che ho esposto, che altrimenti la
sanzione sarebbe facilmente aggirabile con il pagamento della tariffa, la
proposta dell’Amministrazione è quella di al più portare da 200 a 400 euro la
sanzione applicata. Grazie.
Presidente
E non più da 100 a 400, ma 200 a 400. No, non è che si può, o lo fa o non lo
fa...
se
lei
ritiene
questo,
perché
poi
su
questo
controreplicare ed eventualmente poi a deliberare.
19
adesso
andremo
a
Bene, allora, è chiaro il concetto perché non viene recepito questo? La
delibera si modifica non da 100 a 400 ma 200 a 400. Questa è la posizione
dell’Amministrazione. Ci sono controrepliche? Consigliere Piraina, prego.
Consigliere Piraina
Ma a parte quello che ho detto prima che non sta in piedi, nel senso che
voglio dire una sanzione è una sanzione, punto e basta, cioè non c’entra il
reddito, le condizioni personali, la famiglia, non c’entra niente voglio dire
quella roba lì, quindi è un discorso assolutamente sviante, che non c’entra
con la discussione di questa sera.
Assessore io non sono convinto di questa cosa qui, cioè modulare da 200 a
400, ma le dico un motivo molto semplice, perché guardi, io le dico questo,
io capisco tutti i conti che lei ha fatto, 186 euro, però il fine di questa cosa
qua in realtà, immagino che sia anche l’interesse dell’Amministrazione, non è
quello di avere un risarcimento di un danno che è 16, 15, 20, che provocano
all’Amministrazione, non è quello il problema. Il problema non è che è un
problema pecuniario, è proprio un problema di rispetto degli altri, perché io
ricordo ad alcuni smemorati Consiglieri Comunali, che guardano solamente il
mondo da una parte, che ci sono, per comportamenti negligenti da parte di
taluni utenti, c’è gente che deve mandare il bambino nell’asilo nido privato,
dove paga il doppio delle tariffe che… e sono famiglie assolutamente
normali, che vivono con due stipendi normali, quindi non è che sono
imprenditori... sono due persone normali, perché forse gli imprenditori hanno
altri mezzi per i figli. Quindi ci sono persone normalissime, costrette per la
mancanza di spazi negli asili nido, a mandare i propri figli nei nidi privati
che, io come ho detto all’Assessore lo sa come la penso, e in assenza di
convenzionamento
pagare
delle
con
tariffe
l’Amministrazione
superiori
rispetto
Comunale,
a
quelle
ovviamente
che
fa
fanno
pagare
l’Amministrazione Comunale. Questo è il discorso.
Ecco perché io sono per una sanzione severa, ma non tanto perché
l’Amministrazione Comunale deve guadagnare 400 euro, a me quello che
interessa è un’altra cosa, io vorrei che non ci fosse nessuno che usasse questi
mezzucci per fare… questo è quello che voglio dire, che avesse rispetto per
la cosa pubblica, e secondo me rispetto per la cosa pubblica la si ha
solamente se andiamo a colpire le tasche di chi viola una determinata norma.
Perché è ora di finirla anche in questo Comune, qui c’è troppo lassismo su
tutte le cose, gente che butta le carte per terra, che lascia le cose per strada...
cioè qui bisogna intervenire con pesantezza, in maniera precisa, sanzionando
20
in maniera pesante chi viola anche le minime regole di convivenza civile.
Siccome questa è una regola di convivenza civile, io vorrei che questa
Amministrazione intraprendesse un percorso sicuro e deciso verso la
repressione di comportamenti che non sono accettabili, perché ledono, come
dire, la sfera dei diritti altrui e questo non va bene; come non va bene che
uno butta la carta per terra, o butta la spazzatura, o sporca, questi sono
comportamenti inammissibili, che devono essere sanzionati adeguatamente e
se noi andiamo a colpire la tasca del cittadino, vedrete che avremo degli
effetti. Se gli diamo lo zuccherino, o se facciamo i buonisti perché dobbiamo
essere sempre buoni a questo mondo, i poverini, sono tutti poveri, nei loro
confronti e allora non andiamo più a casa.
Quindi io invito l’Amministrazione a pigliare una decisione dura, anche
perché questa è una posizione che sta semplicemente in mezzo al guado,
sembra un risarcimento, però è afflittiva, cerchiamo di mettere insieme tutte
le anime. Io sono perché la Giunta si diriga verso una linea unica, chi sbaglia
paga, punto e basta e la sanzione deve essere adeguata all’errore che viene
commesso.
Presidente
Grazie Consigliere Piraina. Ci sono altre controrepliche? Non ci sono
controrepliche… Prego Consigliere Bordoni.
Consigliere Bordoni
Sì, io questo discorso del Consigliere Piraina lo condivido appieno, perché
finalmente in Italia dovremmo essere tutti così, cioè chi sbaglia paga, ma
pagano tutti secondo le proporzioni. Io ho letto che qualcuno ha pagato 1.800
euro a rate per avere evaso non so quanti… eh sì, Piraina, perché
poi…Piraina, Consigliere… no, no, no, perché poi è così, perché quando poi
si parla delle cose, è giusto che l’educazione inizi da chi governa, perché se
poi il problema è che devono pagare sempre gli altri perché è molto più
facile, è molto più facile sulle persone in cui si riesce a colpire perché non
hanno tutele, non si possono fare determinate cose, ed è vero, va bene tutto.
Però io credo che da un punto di vista del percorso, io l’ho detto prima, mi
sembra giusto e corretto che un servizio pubblico vada utilizzato al meglio;
ho posto solo un problema, di valutare attentamente che all’interno di quel
ragionamento ci sono situazioni economiche differenti. Punto.
Dopo di che sugli asili privati eccetera, forse ci si dimentica sempre che
l’asilo nido, per esempio, in molti programmi di governo non è mai stato un
21
elemento fondamentale, su cui dare impulso e dare anche alle famiglie magari
una possibilità di pagare anche meno. Perché poi anche questo, le politiche
per la famiglia, per tutelare la famiglia, per tutelare determinati redditi
eccetera, non è mai stato fatto. Allora non possiamo fare demagogia sempre e
ogni volta nel dire puniamo, facciamo pagare eccetera, quando poi a monte
non si educano le persone con i comportamenti, perché io credo che la
politica deve educare le persone ai comportamenti, partendo da chi fa
politica.
Allora la demagogia da questo punto di vista è tanta, facciamola pure, però io
credo che sotto questo aspetto noi dobbiamo anche ai nostri cittadini far
capire alcune cose, utilizziamo i servizi al meglio, però non sempre con
l’intento di: ti punisco perché tu sbagli, punto e basta. Valutiamo anche
rispetto alle possibilità economiche che uno ha, perché 400 euro di sanzione
per una famiglia che porta a casa 2.000-2.200 euro al mese di salario,
secondo me è un elemento pesante.
Era solo un appunto, dopo di che se riteniamo che questo è un elemento che
possa così migliorare l’utilizzo del servizio, per carità, va bene.
Presidente
Grazie Consigliere Bordoni. Altre dichiarazioni… dichiarazioni di voto? No,
siamo alle controrepliche, prego Consigliere Favetti.
Consigliere Favetti
Riprendo quello che ho detto prima, che per me è basilare infliggere una
sanzione
perché
uno
porta
il
bambino
all’asilo,
gli
viene
dato
un
Regolamento e gli viene detto di leggerlo, lo legge e ne condivide quelli che
sono i contenuti, li accetta, lascia il bambino, perciò prende un servizio dal
Comune, toglie un servizio ad altri eventualmente, la sanzione serve per
permettere ad altri di poter usufruire quello che è il servizio che viene a
mancare a quel bambino, ma soprattutto viene a insegnare, a colui a cui viene
inflitta la sanzione, che il suo comportamento è stato negativo e deleterio nei
confronti di quella che è la società. Il discorso è che se uno passa con il rosso
non è che si guarda quanti soldi ha in tasca, gli si fa pagare la multa, una
cosa del genere veniva … succedeva nell’83 in Spagna che ti facevano lo
sconto sulla multa, se la pagavi subito ti facevano il 20% di sconto; poi per
fortuna anche la Spagna si è evoluta e queste cose non le fanno più... per
fortuna.
22
Il discorso è che le sanzioni sono sanzioni, le attenuanti portano poi il nostro
ordinamento, la nostra società a quello che è, non diciamo l’anarchia, ma un
sistema un pochettino così, un buonismo diffuso; si vanno a vedere le
attenuanti: poverino, viveva in una condizione, va beh, va beh… Grazie.
Io non condivido assolutamente il discorso che ha fatto il Consigliere
Bordoni perché a me le attenuanti non sono mai piaciute, il discorso che se
uno compie un reato o uno che fa un’azione disdicevole nei confronti di
quella che è la comunità, il vivere sociale, non mi importa che sia ricco, sia
povero, il discorso è che le regole sono regole, uno che infrange le regole
deve essere punito, non ci sono cavoli, cioè il discorso… le attenuanti
portano che poi ci sono i cavilli, ci sono… le attenuanti ci sono già, noi
abbiamo già predisposto che se uno ha dei motivi seri per ritirare il bambino
da quello che è il servizio, gli viene contemplata la cosa… Ma il discorso di
non potere… ma invece il vedere che i 400 euro sono nocivi nei confronti di
un bilancio familiare... ma scusate un attimo, ma lui gli è stato dato un
Regolamento, noi in Commissione abbiamo detto che quando si porta
l’iscrizione verrà dato il Regolamento, verrà fatto notare proprio il discorso
di questa… l’esistenza di questa sanzione, in Commissione ne abbiamo
parlato. Cioè uomo avvisato è mezzo salvato, poi se lui vuole sbagliare...
signori mi dispiace, ma lui crea un danno, un danno, un danno, è quella la
cosa grave. Perciò uno che crea un danno deve pagare assolutamente.
Cioè io dico solamente una cosa, scusi Bordoni, il 25 e il 26, cioè fra sabato
e domenica, in piazza Italia sono state divelte le panchine in marmo, in
granito, quello che sono, sono state… adesso, adesso, ah, scusa sabato o
domenica scorsa, sabato o domenica scorsa sono state divelte… cioè uno che
becchi uno così, è vero potrà avere alle spalle una situazione familiare
complicata, potrà… cioè spero che non sia il figlio dell’avvocato o del notaio
che fa una cosa del genere, perché se no il padre è un povero pirla, cioè non è
riuscito a dare una educazione al figlio, però resta il fatto che se poverino ha
già una vita sfortunata e se la prende con le cose altrui, le cose di tutti, è
doppiamente sfortunato nella sua vita, ma non arriverà mai da nessuna parte.
Perciò bisogna sanzionarlo, perché se tu non lo prendi con le buone, con le
cattive gli fai imparare le cose, ma glielo dici prima. Qui lo si dice prima, c’è
un Regolamento, rispetta il Regolamento e non ti succede niente, se tu non
rispetti il Regolamento e porti via … e crei, e rechi un danno a quello che è il
vivere comune, caspita... tu devi pagare una sanzione.
Infatti in Commissione ero favorevole a una sanzione pesante, in modo tale
che la gente aprisse meglio gli occhi, si rendesse conto di quello che è il
23
danno, perché purtroppo la gente finché la roba è degli altri non se ne rende
conto, non gliene frega niente, ognuno cura il proprio orticello, ognuno si fa i
suoi interessi, l’egoismo bieco che c’è, è quello. E invece no, no, tu crei un
danno e devi pagare, è quello. Grazie.
Presidente
Grazie Consigliere Favetti. Ha chiesto la parola… lei non può parlare
Consigliere Mercanti…il Consigliere Granata… no, pardon Granata, no
Licciardo.
Consigliere Licciardo
Solo per esprimere…
Presidente
Non posso darle la parole perché la discussione è terminata, bisognava
intervenire prima, adesso abbiamo avuto la replica dell’Amministrazione,
siamo alle controrepliche. Ecco perché… Eh, la posta è andata ormai, quindi
il Consigliere Licciardo parla a nome del gruppo… mi dispiace, ha chiesto
infatti anche la Consigliera Ravara di parlare, non le ho potuto dare la parola.
Consigliere Licciardo continui pure, prego.
(Intervento fuori microfono)
Consigliere Licciardo
Scusate, solo perché siamo riusciti a buttare in polemica anche questa
discussione, il Consigliere Piraina ha ovviamente ragione, chi butta la carta,
chi va a fumare in corridoio, va sanzionato, porca miseria, però giustamente,
posso parlare?... Io non l’ho interrotta… Però giustamente, cioè evitiamo di
buttarla in polemica su una cosa del genere, avevamo discusso delle cifre e
tutti in Commissione tutti amici e perciò felici sul fatto di dire tutto sommato
siamo d’accordo su una cifra minima e una cifra massima, con la speranza
veramente quando ne discutevamo di dare solo un’indicazione al cittadino
che inizia a comprendere, a fare propria questa cosa, non trasformiamola
forse in una cosa più grossa di quella che è in realtà, perché io sono
d’accordo con lei, la cifra era già abbastanza alta... 400 euro. Quindi
insomma il Consigliere Piraina, ovviamente ho fatto la battuta sulla sigaretta
perché tutti facciamo milioni di infrazioni nella nostra vita. Buona sera.
Presidente
24
No, Consigliere Piraina… questa è un’infrazione Consigliere Piraina, al
Regolamento.
Chiedo scusa, ci sono altre controrepliche? Non ci sono altre controrepliche,
chiedo scusa, allora con la modifica da 200 minimo a 400 di massima, è
Consiglieri cambiata la delibera e che metto ai voti, chi è favorevole alzi la
mano la mano per cortesia… Pardon, chiedo scusa… Credevo che fosse
implicito nelle cose. Se ci sono dichiarazioni di voto? Ci sono dichiarazioni
di voto? Il Consigliere Gerardo Russo ha chiesto la parola per dichiarazione
di voto, ne ha facoltà, prego… Consigliere Gerardo Russo non si rivolga ai..
vada avanti.
Consigliere Russo Gerardo
La prossima volta se non ha tempo da perdere si presenti qui alle elezioni, è
contento magari quello che si presenta al posto suo e si fa eleggere, oppure se
lei deve fare come le commissioni, fino alle 18,15 ed esce alle 19 meno un
quarto, è meglio che non si in Commissione, perché non serve a nessuno
andare lì e dire buonasera e andarsene via e dici buongiorno. Ognuno dice
quello che vuole nei tempi consentiti in Consiglio Comunale. Ecco, io volevo
nella dichiarazione di voto rimarcare il voto favorevole del gruppo, ma
volevo anche dire, Assessore, non era tanto rimarcare ciò che ha detto anche
il Consigliere Lupi, se lo mettiamo nel deliberato poi dice ma sì, tanto l’anno
prossimo questi vanno a rivedere. Lei aveva detto, e poi l’ha ripetuto, che il
monitoraggio viene fatto da tre anni, però il monitoraggio fatto da tre anni
non ha portato dei numeri, perché non era in vigore la sanzione, quindi non
sappiamo che cosa avviene, avverrà con l’introduzione della sanzione.
Era tanto per prendere l’impegno ufficiale, io non voglio polemizzare, però
anche le cose che noi scriviamo ogni tanto bisogna ricordare, bisogna
ricordare è scaduta il 30 giugno la Commissione Viboldone, vogliamo
relazionare, è scaduta il 30 giugno la delibera sulla Genia, volete… le cose
scritte, gli uffici si dimenticano poi di predisporre gli atti, figuriamoci le
cose non scritte. Poi magari rischiamo di rincorrerle per… anche perché
l’informazione al cittadino non credo bisogna darsi la delibera, quando viene
qui a pagar la retta o negli albi degli asili presso i plessi, si affigge il nuovo
Regolamento per far prendere atto eccetera, quindi ecco…
Chiudo con una battuta, voto favorevole del gruppo... con una battuta:
sentivo il Consigliere Bordoni che si può anche eventualmente anche per chi
non paga le tasse, quindi per riprendere un po’ il ragionamento generale,
25
chiedere la rateizzazione, quindi io chiederei se era possibile introdurre la
sanzione a rate, voglio dire…
Presidente
Grazie Consigliere Gerardo Russo. Qualche altra dichiarazione di voto?
Chiedo scusa… Non ci sono dichiarazioni di voto, metto ai voti la delibera, il
punto 10 all’Ordine del giorno che dice, che recita: Regolamento per la
gestione dell’asilo nido, modifica dell’art. 8, comma 4. Chi è favorevole alzi
la mano per cortesia. 19. Chi è contrario? 3. Chi si astiene? Bordoni. Pertanto
con… manca un Consigliere, prego?... Consigliere Granata io non l’ho
contata nella… Allora 20 voti favorevoli, 3 contrari e 1 astenuto, il punto 10
all’Ordine del giorno è approvato.
26
Punto n. 11)
PIANO DIRITTO ALLO STUDIO 2006/2007 – APPROVAZIONE Presidente
Passiamo al punto 11 che recita: Piano diritto allo studio 2006/2007 Approvazione. Do la parola all’Assessore Bugada, prego.
Assessore Bugada
Allora, cercherò di essere breve, ecco… No, non così breve… Allora il Piano
di diritto allo studio anno 2006-2007, il quadro dell’offerta formativa per la
Città di S. Giuliano quest’anno, anche nell’allegato che è stato distribuito ai
Capigruppo e ai Consiglieri della Commissione Cultura, porta un’immagine
che è stata realizzata dagli studenti dell’Istituto comprensivo Fermi e che
reca una scritta che è la seguenti: non l’uomo ma gli uomini abitano questo
pianeta, la pluralità è la legge delle vita. Ecco, questa frase è anche quella
che guida il Piano di diritto allo studio e il quadro dell’offerta formativa
proposto questa sera all’approvazione del Consiglio Comunale.
Allora il Piano di diritto allo studio innanzitutto è inteso a garantire il diritto
all’istruzione senza alcuna discriminazione, non uno di meno. Il Comune,
l’abbiamo detto, lo stiamo dicendo ormai da diversi anni, ma in particolare da
quando si è affermata l’autonomia scolastica, si pone in relazione con le
scuole del territorio in maniera paritetica e quindi da semplice erogatore di
servizi e fondi diventa un partner progettuale ed entra a pieno titolo nel
sistema della formazione.
Il Piano di diritto allo studio che viene sottoposto all’approvazione del
Consiglio
territoriale,
Comunale
in
riguarda
particolare
complessivamente
scolastica,
l’offerta
professionale
e
di
formativa
educazione
permanente degli adulti. In particolare quest’anno l’attenzione sarà sulla
formazione professionale perché si vuole che l’ente
locale entri nella
programmazione
in particolare un
delle
politiche
su questo
fronte
e
investimento dell’Amministrazione sarà quello di studiare la fattibilità per
portare a S. Giuliano un altro istituto superiore, di scuola superiore con
caratteristica tecnica professionale.
Viene poi detto che l’Amministrazione Comunale in continuità con il passato
intende promuovere, coordinare e sostenere progetti dedicati ai bambini e ai
ragazzi volti allo sviluppo dell’autonomia, della socialità e del civismo
attraverso la valorizzazione della partecipazione attiva dei ragazzi, della
27
capacità degli adulti di ascoltarli nel rispetto e nel riconoscimento delle
specificità con cui essi si esprimono.
La sfida di quest’anno sarà l’elezione del primo Consiglio Comunale dei
bambini e delle bambine, che avverrà a dicembre e il confronto che poi si
chiede a noi adulti è quello di avere la capacità, di avere un organismo
costituito dai cittadini più piccoli, ma di sapere anche ascoltare quello che i
cittadini più piccoli poi ci diranno.
Le immagini che intermezzano la presentazione del Piano di diritto allo
studio sono tratte da un lavoro fatto sempre dall’Istituto comprensivo Fermi
trasversale tra i diversi ordini e gradi, materna, elementare e media, che
riguardava l’integrazione culturale che ha portato, nell’ambito della Città dei
ragazzi, alla realizzazione di uno spettacolo di tutti e tre gli ordini di scuola
e alla realizzazione anche di un libro di favole straniere, di popoli stranieri.
Come attuare il Piano di diritto allo studio? I principi che vengono chiamati
sono quelli della responsabilità e il metodo dell’integrazione, in particolare
mi preme mettere in evidenza che l’attuazione del Piano di diritto allo studio
comporta la connessione con altre politiche e con altre deleghe all’interno del
Comune, quindi non è solo l’Assessorato all’educazione che dà attuazione al
Piano di diritto allo studio, ma sono tutte le deleghe presenti all’interno
dell’Amministrazione che insieme operando in sinergia danno attuazione al
piano e al quadro dell’offerta formativa ed è un’azione che non è solo
territoriale locale, ma va oltre i confini comunali, mi basti qui richiamare il
Piano di zona.
La metodologia applicata per attuare il piano è la metodologia di rete che si
realizza adottando il principio di sussidiarietà nei rapporti esterni, quindi tra
Comune e scuola, Comune e associazioni, Comuni e altre agenzie educative e
il principio di intersettorialità nell’organizzazione interna. In questo caso mi
riferisco alla costituzione dei tavoli di lavoro sulla scuola che sono
partecipati
dai
servizi
comunali
che
si
occupano
di
scuola,
dall’Amministrazione, dalle scuole e dai rappresentanti delle famiglie.
Gli obiettivi programmatici del piano di diritto allo studio, il fine principale
è: uguaglianza di opportunità di accesso al sapere per ognuno e per tutto
l’arco della vita attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione
professionale, anche in integrazione fra di loro. Questo unico obiettivo
fondante il piano di diritto allo studio si declina poi in diverse finalità.
Allora, rimuovere innanzitutto gli ostacoli e garantire pari opportunità e
integrazione, prevenire il disagio e la dispersione scolastica, sostenere
l’autonomia scolastica delle scuole rendendo effettiva questa autonomia,
28
collaborare con le associazioni e le agenzie formative del territorio, sostenere
le azioni volte a incrementare l’offerta territoriale per le scuole dell’infanzia,
questo sarà oggetto anche del prossimo ordine del giorno che viene
sottoposto
al
Consiglio
comunale;
sappiamo
perché
ci
sono
state
comunicazioni e poi incontri all’interno delle Commissioni della conferenza
Capigruppo che sul territorio di S. Giuliano c’è il problema delle liste
d’attesa nella scuola dell’infanzia, l’opera dell’Amministrazione in questo
senso è volta a incrementare l’offerta formativa territoriale in questa
specifica classe di età, quindi per la scuola dell’infanzia.
In particolare verrà studiato un piano di fattibilità per la realizzazione di una
nuova scuola materna sul territorio di S. Giuliano oltre all’apertura di tre
nuove sezioni a far tempo già dall’anno prossimo.
Sostenere la formazione professionale, come dicevo prima, un’attenzione
particolare
in
questo
Piano
di
diritto
allo
studio
alla
formazione
professionale; l’ente locale vuol farsi promotore e parte protagonista
all’interno della declinazione delle politiche programmatiche in questo
campo e si intende attivare proprio per portare un altro indirizzo di
formazione tecnico professionale sul nostro territorio.
Sostegno alle scuole superiori, già dall’anno passato, ma in particolare da
quest’anno si intende coinvolgere sempre di più le scuole superiori del
territorio, in particolare l’istituto liceo linguistico e l’istituto Clerici, nelle
attività
culturali
ed
educative
presenti
sul
territorio,
coinvolgendole.
Promuovere all’interno delle scuole progetti di interesse collettivo finalizzati
al miglioramento della qualità della vita cittadina; mi riferisco in particolare
al Consiglio Comunale dei bambini e delle bambine e al progetto San
Giuliano on time, sempre un’immagine che fa parte del progetto dell’Istituto
comprensivo Fermi.
Gli interventi che va a realizzare il Piano di diritto allo studio sono interventi
funzionali tesi a garantire l’accesso al servizio scolastico e fra questi
abbiamo la mensa scolastica, il trasporto scolastico e la fornitura di libri.
Oltre a questi ovviamente ci sono le rimozioni delle barriere per quanto
riguarda l’accesso alle scuole dei disabili, l’integrazione degli alunni
stranieri e il comodato gratuito dei libri per la scuola secondaria di primo
grado.
Ci sono poi gli interventi funzionali tesi a garantire la qualità del servizio, la
piena integrazione di quelli che sono i piani dell’offerta formativa di ogni
singola scuola, in particolare abbiamo i laboratori di informatica, artistici,
che riguardano la filmografia, la musica; abbiamo i percorsi di integrazione
29
culturale, di benessere per i ragazzi e di educazione sportiva e il Consiglio
Comunale dei ragazzi, appunto, che come dicevo vede la continuazione del
suo percorso, al momento è stata realizzata una bozza di Regolamento che
dovrà essere poi approvata dal Consiglio Comunale. Nella prima fase,
all’inizio dell’anno scolastico prossimo verranno raccolti i desiderata dei
ragazzi e quindi si procederà alla formazione delle liste elettorali, alla
votazione per il prossimo dicembre.
Poi abbiamo gli interventi funzionali per la qualificazione dell’offerta
formativa territoriale, abbiamo sul nostro territorio, quello che vedete è il
liceo linguistico, quindi le scuole superiori, la presenza ad esempio di Spazio
Vivo a Sesto Ulteriano che è una realtà, che svolge una funzione educativa
trasversale per le diverse età: la mattina raggiunge la fascia di età da zero a
tre anni, il pomeriggio invece da sei a tredici anni e la sera invece dai sedici
ai venticinque anni. E poi abbiamo l’Arena del sole, il CAG, che come ho
avuto modo di dire all’interno della Commissione Cultura quest’anno ha visto
un incremento di utenti, siamo arrivati a una frequenza giornaliera di 60
ragazzi, con un particolare indirizzo sul sostegno scolastico, con la presenza
di famiglie che chiedono il sostegno scolastico per i propri ragazzi, una
collaborazione molto forte con le scuole secondarie di primo grado del
territorio, la Milani e la Fermi e l’attivazione di laboratori.
È stata istituita anche l’iscrizione al Centro di aggregazione giovanile e nel
giro di un mese e mezzo dall’apertura dell’iscrizione siamo arrivati a 90
ragazzi iscritti.
I finanziamenti del Piano di diritto allo studio. Il Bilancio comunale per
l’anno 2006 stanzia complessivamente la cifra di 5.376.290 euro, cifra dalla
quale manca lo stanziamento per le spese del personale dipendente e i
materiali degli asili nido, quindi è una cifra in difetto, con entrate pari a
1.972.290 euro. Questo significa una spesa per alunno, considerato che sul
nostro territorio sono 3.191, pari a circa euro 1.067 annui.
Oltre agli stanziamenti di carattere economico, un’importanza particolare
hanno i fondi strumentali, quindi le strutture immobiliari che ospitano le
scuole, le palestre, gli arredi scolastici, i costi di funzionamento, quindi le
utenze e la manutenzione delle strutture e dei relativi impianti. Quest’anno
per la prima volta, negli anni passati alcuni Consiglieri l’avevano richiesto e
sollecitato, di avere un criterio di valutazione oggettivo per poter verificare
di anno in anno se le linee programmatiche date raggiungevano gli obiettivi
prefissati.
30
Ecco, è stato studiata una serie di indicatori il più possibile oggettivi, che
dovrebbero
portare
per
il
prossimo
anno
ad
avere
una
valutazione
dell’impatto delle linee programmatiche sull’offerta formativa territoriale.
Allora, la valutazione si ispira al principio della diagnosi partecipata
nell’ambito del tavolo intersettoriale per la scuola, tavolo di cui vi riferivo
prima e a cui partecipano le scuole, l’Amministrazione, i servizi comunali, i
genitori e i criteri sono i seguenti: la valutazione del contesto, significa il
bacino di utenza, i tempi di percorrenza per raggiungere la scuola, le vie di
accesso alla scuola; la valutazione delle strutture invece significa l’idoneità
delle strutture, la rispondenza alle esigenze, la presenza dell’eliminazione
delle barriere architettoniche, la presenza di servizi igienici rispondenti alle
esigenze.
La valutazione dei processi significa andare a vedere nella scuola l’indice di
frequenza, la presenza a scuola dei ragazzi. La valutazione del prodotto
significa andare a vedere quanti ragazzi hanno continuato il percorso di
studio nella scuola secondaria di secondo grado e che scelte poi professionali
hanno fatto, quindi una valutazione più sul lungo periodo che riguarda
l’orientamento e il felice percorso scolastico dei ragazzi del nostro territorio
e poi la valutazione della progettualità, laddove per valutazione della
progettualità... ciascun alunno possa estrinsecare pienamente la propria
personalità, non solo, ma compiere adeguatamente il proprio percorso
formativo e soprattutto diciamo valorizzare la connessione della scuola con
questo territorio.
La rendicontazione sarà di due tipi, una statica che è quella che trovate anche
oggi all’interno del Piano di diritto allo studio, è quella che rendono sia
l’Amministrazione, sia le scuole per quanto riguarda i progetti e le attività
che sono state portate avanti nel corso dell’anno e che indicano anche le cifre
spese. L’altra dinamica invece partecipata, che intende promuovere questa
Amministrazione,
nel
sensori
coinvolgere
sempre
di
più
il
Consiglio
Comunale nella partecipazione a quelle attività che vengono proposte dalle
scuole e che rendono immediatamente visibile quello che è l’operato delle
scuole e il prodotto delle scuole nell’arco dell’anno; in particolare questo
può essere fatto all’interno della Città dei ragazzi, cioè quel momento che gli
ultimi 10 giorni di maggio, le scuole si aprono al territorio e mostrano con
iniziative di spettacolo, concerti, mostre, laboratori di informatica, tutto
quello che è stato realizzato nel corso dell’anno e le progettualità poste in
campo.
31
Ecco, per dare un’idea di come si compone il quadro dell’offerta formativa a
S. Giuliano, abbiamo al centro dell’offerta formativa la famiglia, quindi i
genitori e i ragazzi che frequentano la realtà di S. Giuliano, sicuramente una
parte importante, e l’abbiamo voluta valorizzare all’interno del Piano di
diritto allo studio quest’anno, ce l’hanno gli asili nido che anche dalla
discussione che ha preceduto la presentazione di questo punto, è stato messo
in evidenza che si tratta di un servizio educativo, per il quale è importante la
continuità, quindi questo è il senso dell’inserimento all’interno del quadro
dell’offerta formativa.
Abbiamo poi gli oratori che svolgono una funzione educativa non solo nel
momento dell’oratorio feriale in questo periodo, quindi di sostegno alla
famiglia, ma nel corso di tutto l’anno con incontri che vengono posti in
campo; il Comune che abbiamo detto si pone come partner progettuale
all’interno del quadro dell’offerta formativa, con tutti i servizi che fanno
riferimento al Comune stesso; la scuola secondaria di secondo grado, vi ho
detto l’intendimento è quello di andare a rafforzare l’offerta sul nostro
territorio perché ci crediamo che crei aggregazione soprattutto di giovani in
quella fascia di età e perché vogliamo dare un rinnovato impulso soprattutto
alla formazione professionale. Abbiamo l’Auser che oltre ad impegnarsi sul
fronte dell’educazione permanente in collaborazione anche col Centro
anziani, si impegna anche all’interno delle scuole proponendo percorsi di
sostegno alla cooperazione internazionale e alle adozioni. Abbiamo il CEAF
che condivide con l’Amministrazione i corsi e il percorso di sostegno alla
genitorialità; abbiamo il CFP che è il Consorzio di formazione professionale,
che oltre a investire sulla formazione professionale con dei corsi proprio
rivolti alla formazione, condivide con l’Amministrazione anche interventi
educativi; il CTP che è il Centro territoriale permanente, che ha sede sul
nostro territorio presso l’Istituto comprensivo Fermi e che si occupa della
formazione degli adulti, dell’educazione degli adulti, proponendo dei corsi di
completamento del percorso di studi col diploma di scuola media, piuttosto
che dei corsi di inglese, di informatica, di letteratura, di storia, eccetera.
Abbiamo poi la scuola primaria, la scuola elementare e la scuola dell’infanzia
sulla quale ho già… e la scuola secondaria di primo grado. Abbiamo poi
l’UTE, che è l’Università della terza età, che realizza diversi corsi e
annovera notevoli iscritti anche per quanto riguarda il Comune di S. Giuliano
e più in generale le associazioni culturali e le associazioni sportive che
collaborano
per
l’educazione
dei
nostri
giovani,
collaborano
con
l’Amministrazione, l’AIOS che oltre a essere un’associazione che si occupa
32
del recupero e dell’inserimento dei soggetti svantaggiati, riesce ad elaborare
anche delle attività da proporre ai ragazzi; adesso infatti hanno creato delle
fiabe, un percorso di fiabe su supporto multimediale da proporre alle scuole
del territorio.
Ecco qui non è evidenziata un’altra associazione che però mi piace ricordare,
che è l’ANPI, che condivide con l’Amministrazione un percorso rivolto alle
scuole ormai da anni e che riguarda un’attenzione particolare non solo in
occasione delle ricorrenze istituzionali, 25 aprile, 2 giugno, Giornata della
memoria, ma fa attività anche per portare la conoscenza di un determinato
periodo storico e della storia della nostra città all’interno delle scuole e
soprattutto si fa promotrice di uscite didattiche in luoghi della Memoria.
Quello che è stato fatto quest’anno è stato fatto a Reggio Emilia e a Bassano
del Grappa.
Adesso mi taccio e vi faccio vedere però due lavori multimediali che sono
stati realizzati, non ve ne faccio vedere di più perché mi rendo conto che vi
sto tediando però… Allora per quanto riguarda la realizzazione delle linee
programmatiche dell’anno passato, è stata data rendicontazione all’interno
del Piano di diritto allo studio e degli allegati dello stesso, però per dare
un’idea al Consiglio Comunale e ai cittadini presenti, ho ritenuto opportuno
farvi vedere alcuni DVD che sono stati realizzati e che danno l’idea di quello
che viene fatto all’interno delle scuole del territorio. Vi faccio vedere il
DVD, una parte per lo meno del DVD che è stato realizzato all’interno dei
nidi, perché quest’anno per la prima volta parliamo appunto di nidi
all’interno del Piano di diritto allo studio e poi invece un progetto continuità,
realizzato tra la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, le
vecchie elementari e medie, sul tema del bullismo, un lavoro che ha coinvolto
appunto i ragazzi e che poi vi faccio vedere.
Allora, può sembrare banale ma banale non è nel senso che abbiamo già avuto
modo… abbiamo già avuto modo di vederlo in Commissione Cultura, ci sono
dei momenti che sono estremamente importanti all’interno del nido, che sono
quello del pranzo, quello del bagno, il momento del bagno, il momento anche
dell’aiuto al compagno, non so se avete visto, a togliersi le scarpe piuttosto
che a metterle, sono tutti momenti educativi importanti oltre al momento del
gioco con la carta che avete visto all’ultimo momento. (…) Ecco questo
invece è il lavoro….il progetto continuità fra la scuola Cavalcanti del primo
circolo e la Lorenzo Milani dell’Istituto comprensivo Montessori. Lavoro che
come ho detto è stato fatto sul bullismo, sul tema del bullismo dai ragazzi…
Il titolo è “Più siamo meglio è”… Quel libretto che vi è stato distribuito a
33
dicembre e che riguardava le fotografie realizzate nell’ambito di un
laboratorio fatto dalle scuole sul territorio di S. Giuliano e nell’ambito
proprio del voler valorizzare la conoscenza del nostro territorio e cosa c’è sul
territorio di S. Giuliano.
Ecco, questa è la parte che si dedica a S. Giuliano, al centro di S. Giuliano…
questo è il monumento restaurato… questo è l’affresco del 1924 sulla facciata
dell’asilo… l’edicola con la Madonna… la veduta della chiesetta di S.
Gregorio… il particolare della chiesetta di S. Gregorio… sempre una pala
presente nella chiesa di S. Gregorio… San Carlo Borromeo, sempre nella
chiesetta suddetta e quant’altro. Questo è più che altro uno stimolo per farvi
andare poi a vedere il link sul sito dell’Istituto comprensivo Fermi. Grazie…
Presidente
Bene, possiamo riprendere… Signori per cortesia, anzi… Ad occhio mi
sembra che il numero legale sia costituito, pertanto Assessore non deve
aggiungere altro alla sua relazione? Grazie di questo ne siamo grati… signori
è aperta la discussione. Ci sono interventi in merito? Non ci sono interventi?
Se non ci sono interventi passiamo ----- chiuso la discussione, ah li facciamo
sedere ancora un po’. Allora in attesa che magari l’atmosfera si scaldi anche
più di quanto… esatto, io volevo sottolineare un aspetto che probabilmente,
mi prendo la parola naturalmente, che sicuramente non rientra nel Piano di
diritto allo studio, ma che comunque riguarda le scuole e in effetti c’è di
conflitto di interesse.
Il problema è questo, soprattutto le scuole materne, ma anche le scuole
elementari, nei mesi di settembre, nei mesi di maggio e giugno, soprattutto le
materne fino alla fine di giugno chiudono no?... hanno un problema molto
grave che forse.. noi ce ne stiamo rendendo conto stasera, noi siamo belli,
grandi e grossi e sopportiamo a fatica il calore presente in questo ambiente.
Bene, cercate di pensare a bambini di tre, quattro, cinque anni, sette, fino a
dieci, undici anni anche nelle scuole medie, dodici, tredici anni, che devono
produrre, lavorare, magari in terza media dare anche degli esami e stare, a
volte, in temperature simili a questa, perché? Perché le scuole non hanno
nessun sistema di refrigerazione.
Ora chiaramente non è che possa interessare all’Assessore alla pubblica
istruzione ma se non proprio in modo diretto, in modo indiretto qualcosa può
essere fatto e l’Assessore comunque è…
(Intervento fuori microfono)
34
...parlo per i bambini, parlo per il personale insegnante, sono esclusi i
dirigenti perché quelli possono arrangiarsi come vogliono; però le persone
che lavorano a contatto con i bambini, se non stanno bene fisicamente, poi
rischiano di rovinare anche il lavoro. Non è uno scherzo ma in effetti è un
problema.
Ora io credo che si debba pensare a un sistema di utilizzo dei tetti delle
scuole come campi fotovoltaici o ad energia solare. Secondo me questi tetti
che sono lì, che non vengono utilizzati, non servono a niente, anzi a volte
creano
tanti
problemi,
magari
infiltrazioni
di
acqua
eccetera,
se
opportunamente utilizzati possono diventare delle fonti di produzione di
energia alternativa, energia pulita che permetta sia il riscaldamento, sia
anche la refrigerazione, naturalmente secondo criteri che non tocca a me
stabilire, tocca ai tecnici, tocca agli ingeneri eccetera.
Per cui io la prego di porre attenzione a questo argomento, perché può
sembrare secondario ma glielo dice uno lavora in quegli ambienti; ci sono dei
periodi, periodi di settembre, finché l’aria non si raffredda e il periodo di
maggio, quando certe volte la stagione calda comincia in anticipo e purtroppo
in questi ultimi tempi comincia sempre più in anticipo, vi garantisco che alle
due, alle tre, alle quattro del pomeriggio i bambini non ce la fanno a starci, si
figuri gli insegnanti… voglio dire il contrario volevo dire, gli insegnanti non
ce la fanno a stare... si figuri i bambini.
Un’altra cosina volevo sottolineare, nel suo prospetto, quando parla del
calendario scolastico, ha dimenticato di inserire il 25 aprile; è certamente un
errore di sbaglio ma chiaramente…
Sindaco
No, ma se guardi il verbale…
Presidente
…ho capito, però non c’è scritto nel…
Sindaco
L’aveva sollevato Mercanti e nel verbale…
Presidente
E ho capito è nel verbale, però io non sono andato a leggermi i verbali.
Grazie, chiedo scusa. Ci sono altri interventi? Consigliere Bitetto, prego.
35
Consigliere Bitetto
Qualche chiarimento più che altro non è l’intervento, cioè volevo chiedere
qualcosa di più, come ha fatto lei adesso su questo episodio che io lo accolgo
subito e mi permetto di dire che abbiamo Genia, potrebbe cominciare a
studiare qualcosa come fonte alternativa, qualcosa da poter fare, non dico
tutto domani ma cominciare a capire là dove c’è più esigenza.
No, niente, io mi aspettavo di vedere anche qualcosa per esempio sull’Istituto
Clerici, cioè per capire più che altro che cosa formano, che cosa è la quantità
dei ragazzi, quali sono diciamo anche le attrezzature, un po’ capire
l’organigramma di questa questione perché è importante, perché spesso
sentiamo dire alcuni ragazzi, non so... chi vuole fare l’elettricista piuttosto
che l’idraulico, c’è quasi come dire un numero chiuso, un numero limitato e
quant’altro, oppure rispetto a dei tempi.
Questo potrebbe essere lo stesso problema che molte volte spesso, parlo sul
nostro territorio, proprio per legare e quindi molte volte aumenta anche non
dico quella dispersione scolastica proprio forte perché uno è costretto ad
accogliere altre cose, ma comunque magari il proprio desiderio è quello
dell’indirizzo verso un ragionamento di quella scelta così. Quindi capire un
po’ pur… cioè non ho dei dati certi e quant’altro, non ho chiesto di vedere
qualcosa se c’era qualche... prima anche per i colleghi e per non annoiarli.
La seconda questione è quella che lei ha parlato dell’istituto superiore
professionale; vorrei capire di che cosa parliamo, di quali indirizzi sono, che
cosa c’è, voglio dire, come ipotesi di sviluppo, qual è una progettualità
rispetto a questo, di cosa si vuole fare.
Poi sono contento, sembra una stupidità la cosa del calendario alla fine, e
questo era uno di questi elementi, che poi ogni dirigente sceglieva delle date
diverse, creando anche dei problemi all’Amministrazione e chi iniziava prima
e chi dopo e invece oggi è allegato qua mi sembra che ci sia, come dire, un
aspetto di accordo generale e quant’altro. Ecco queste sono le cose.
Poi l’ultima, visto che poi c’è anche una mozione, mi permetto di segnalare
che nelle strutture che mettiamo qui a disposizione, ci sono un po’ tutte, a
mio avviso manca la struttura di via Risorgimento, cioè la struttura... adesso
non so che finalità rispetto al Piano di diritto allo studio, sto parlando,
siccome si par… come dice?... vede, mi chiede il collega quale struttura...
Perché
questo?
Perché
dare
anche
non
dico
delle
possibilità
ma
se
nell’ambito, parlo di ragazzi di una certa età, c’è la volontà di un impegno
reciproco, che sempre si dice ma non siamo mai coinvolti o quant’altro,
adesso così la butto come una riflessione all’Amministrazione, così, siccome
36
che è una struttura nostra, quindi anche per dire, per qualche progetto per
raggiungere così, questa per arrivare poi…
Un po’ queste piccole cose che mi servono, perché è inutile che chieda dei
libri, perché sempre che i libri arrivano in tempo utile, cioè si è fatto un
passo avanti molto forte, pertanto non è questo che mi interessa, ma più
quella che una è una proiezione futura. Grazie.
Presidente
Grazie Consigliere Bitetto. Ci sono altri interventi? Consigliere Lupi, prego.
Consigliere Lupi
Anch’io per chiedere alcune spiegazioni, sono tre richieste che faccio. Ho
letto i 1.067 euro annui per alunno e volevo sapere se c’era un dato
comparativo;
poi
negli
indicatori
di
struttura,
processo,
prodotto,
progettualità, contesto, non ho visto la valutazione della soddisfazione
dell’utente, forse... non so se c’è uno strumento che voi avete, un
questionario.
Poi, nel quadro dell’offerta formativa sulla famiglia, intorno alla famiglia
come era delineato nella proiezione in Powerpoint, c’è una serie di sostegni
che fanno un po’ disorientare, nel senso che secondo me sono tanti e forse
bisognerebbe ordinarli e comunque qual è il percorso... la famiglia chiede
l’offerta formativa, cioè come fa a navigare in questa serie di offerte. Ecco se
c’è uno strumento che, non so, può essere questo inserto così che ci avete
dato, oppure se ce ne è uno praticamente preparato per i futuri utenti. Grazie.
Presidente
Grazie
Consigliere
Lupi.
Altri
interventi?
Do
la
parola
alla…
deve
intervenire? No… all’Assessore per la replica. Prego Assessore… Sì,
insomma dai, dia queste spiegazioni ulteriori e poi vediamo…
Assessore Bugada
Allora per quanto riguarda… per i tetti fotovoltaici che chiedeva il
Presidente, per quanto ne sono al corrente, diciamo adesso in fase di
ristrutturazione del Liceo linguistico, adesso che si stanno facendo, penso
abbiate visto tutti i lavori, era stato preso in considerazione questo e penso
che proporrò la richiesta, sottoporrò la richiesta ai competenti uffici.
Ecco, per quanto invece più specificatamente chiedeva il Consigliere Bitetto,
forse prima nei lavori multimediali, tra i lavori multimediali c’era anche un
37
lavoro che è stato fatto dall’istituto Clerici. L’istituto Clerici in questi anni,
chi faceva già parte del Consiglio Comunale lo poteva vedere, non ha mai
avuto una parte all’interno del Piano di diritto allo studio o dell’offerta
formativa. Quest’anno invece si è cercato di dargli rilevanza.
Come dicevo prima l’intendimento è quello di entrare sempre di più in
relazione con questo istituto; il tutto è iniziato diciamo per un dato di
necessità, nel senso che l’istituto Clerici si è presentato all’Amministrazione
dicendo che i fondi regionali avevano sottratto la possibilità di avere quello
sportello d’ascolto che c’era sempre stato all’interno dell’istituto e che
svolgeva un importante ruolo di sostegno psicologico sia agli alunni che
soprattutto alle famiglie. Quindi il rivolgersi all’Amministrazione Comunale
era per avere un sostegno.
Partendo da questo punto di vista, abbiamo allargato la collaborazione, nel
senso che adesso alunni dell’istituto Clerici frequentano i corsi di sostegno al
CAG per il recupero, ma soprattutto entrano appieno in quella che è l’attività
culturale
e
formativa
proposta
dall’Amministrazione,
i
vari spettacoli
all’Ariston piuttosto che, come con il DVD che poi magari potrò fare avere ai
Consiglieri che ritengono di essere interessati, è stato realizzato per la festa
del 2 giugno. Nella ricorrenza del 2 giugno è stato chiesto agli istituti
superiori di preparare loro questo momento e l’istituto Clerici ha preparato
questo DVD dove si interrogano su che cosa è il 2 giugno, facendo una sorta
di interviste e andando a vedere chi sa la festa e poi spiegando anche i motivi
di questa festa. Quindi la funzione educativa anche dello strumento.
L’istituto professionale e l’investimento che intendiamo fare… e quindi
proseguirà
per
quest’anno
l’intervento
di
collaborazione
tra
l’Amministrazione e l’istituto Clerici... anche quest’anno e sempre di più.
L’istituto professionale che si intende attivare sul territorio si inserisce
ovviamente nell’offerta che già c’è, quindi non dobbiamo andare a duplicare
offerte che abbiamo già sul territorio, o a S. Donato, o a Melegnano, ma
dobbiamo entrare diciamo in un settore che non è coperto del territorio. In
particolare con il preside del liceo linguistico era stata esaminata la
possibilità di sviluppare un indirizzo alberghiero, un indirizzo più specifico
professionale che riguardava appunto l’ambito del turismo.
Fa piacere anche a me che ci sia un calendario uniformato perché fa parte di
un percorso; negli altri anni ogni scuola si determinava come riteneva più
opportuno. Diciamo che nel corso di questa collaborazione e di questi
rapporti che si sono instaurati nel corso degli anni, si era giunti non solo al
calendario riformato, ma anche l’uniformità dei criteri di accesso alla scuola
38
dell’infanzia, che io trovo che sia una conquista, perché tutte le scuole del
nostro territorio, sia le scuole statali che la scuola comunale, hanno raggiunto
dei criteri identici di accesso alla scuola dell’infanzia, cosa che fino all’anno
passato non era così.
Per quanto riguarda l’associazione culturale Eterotopia, all’interno del
quadro dell’offerta formativa ci sono le associazioni culturali e più in
generale le consulte delle associazioni alle quali si stanno iscrivendo le
diverse associazioni che danno un contributo con incontri, laboratori e
iniziative che promuovono sul territorio.
Per quanto riguarda le domande del Consigliere Lupi, il dato pro-capite è in
crescita; se mi chiede di quant’è, l’anno scorso non era stata fatta la
divisione tra alunni e il dato della spesa, però se lei guarda il dato della
spesa dell’anno scorso, ammonta a 4 milioni e mezzo, quindi c’è una salita
notevole della spesa, dovuta anche a interventi molto forti dal punto di vista
delle strutture, perché noi quest’anno andiamo ad ampliare la scuola primaria
Rodari e la scuola dell’infanzia Piaget a Zivido, andiamo a incrementare le
sezioni di materna sia con riferimento al plesso Marcolin sia con riferimento
al plesso Carlo Porta, andiamo a fare degli altri interventi , oltre al
completamento del liceo linguistico.
Per quanto riguarda la soddisfazione dell’utente, i criteri di valutazione a cui
faceva riferimento lei, Consigliere Lupi, come ho detto prima sono criteri
innovativi che vengono introdotti da quest’anno, quindi porteranno i loro
risultati per
il Piano di diritto allo studio dell’anno prossimo. Per quanto
riguarda la soddisfazione dell’utente, quello a cui possiamo riferirci sono i
dati che riguardano la Carta dei servizi, in particolare gli asili nido, che
nell’allegato che riguarda la situazione degli ultimi tre anni dei servizi
all’infanzia portano un dato di soddisfazione che da 0 a 10 è dell’88, mi
sembra.
Poi lei faceva una domanda: come si dirige la famiglia verso questo quadro
che è così variegato; allora, il Comune dovrebbe essere la parte che dà la
possibilità alle famiglie di conoscere tutto questo ed è già da un paio di anni
che l’Amministrazione a settembre, nell’ambito di quello che viene chiamato
il “settembre pedagogico”, incontra le famiglie e fa la medesima illustrazione
che è stata fatta questa sera in Consiglio Comunale, dando la possibilità alle
famiglie di avere quella sorta di opuscolo che è nelle mani dei Consiglieri e
per quanto riguarda invece l’accesso alle scuole, le famiglie possono essere
indirizzate dai piani delle offerte formative che fanno capo ad ogni istituto e
39
che parimenti sono state allegate al Piano di diritto allo studio di quest’anno.
Grazie.
Presidente
Grazie Assessore. Ci sono gli interventi allora. Chi si prenota per parlare?
Non ci sono interventi… Consigliere Bordoni.
Consigliere Bordoni
Anch’io voglio riprendere questo accenno che c’è sul Piano di diritto allo
studio riguardo alla formazione professionale, perché penso che sia un
elemento importante di valorizzazione di un indirizzo scolastico che per
molti anni è ancora oggi in Italia forse sottovalutato rispetto ad altre scuole,
cioè chi fa questa scelta di solito viene visto come uno studente non
meritevole o uno studente di serie B, mentre in altri paesi europei, soprattutto
i paesi nordici, la scuola professionale è un elemento valorizzante perché
comunque dal punto di vista professionale dà degli strumenti per il mondo del
lavoro. Quindi sotto questo aspetto è importante porre mano... comunque
valorizzarlo, renderlo paritario rispetto alle altre scuole e comunque far
sapere che chi fa una scelta del genere non lo fa perché è un ragazzo di serie
B
o
comunque
dal
punto
di
vista
dello
studio
ha
fallito,
ma
può
sicuramente…
(Intervento fuori microfono)
...forse se andava in serie C faceva prima a tornare in serie A, con 20 punti
penalizzanti rischia di rimanere sempre lì... va beh, a parte questo.
Però
io
vorrei
capire
da
questo
punto
di
vista
il
rapporto
che
l’Amministrazione Comunale può giocare con gli spazi che ha, con il mondo
del lavoro, perché questo è estremamente importante, perché alcune volte
magari si danno degli indirizzi professionali che sono standard, che per anni
vanno avanti in questo modo. Invece sarebbe importante comprendere anche
dal punto di vista delle aziende quali sono le professionalità di cui si ha
bisogno e quindi anche rispetto al consorzio di formazione professionale
piuttosto che alla Clerici che ha una sua autonomia eccetera, che tipo non
dico
di
indirizzo
ma
comunque
di
suggerimento
una
pubblica
Amministrazione, insieme diciamo agli imprenditori del nostro territorio o
anche più in generale, possono indirizzare rispetto a determinati corsi,
determinate professionalità che sono poi richieste sul mercato, perché io
40
ritengo che dal punto di vista del mondo del lavoro c’è una ricerca forte di
alcune professionalità che poi dopo non si trovano e sarebbe importante da
questo punto di vista forse fare dei corsi anche post-diploma, perché può
anche
essere
che
dei
ragazzi
che
poi
dopo
non
vogliono
accedere
all’università possono anche magari, dopo aver conseguito un diploma di
scuola media superiore, liceo scientifico, commerciale, eccetera, magari
possono anche indirizzarsi… a carattere professionale più specifico.
Il secondo aspetto invece è il controllo che è stato in parte detto, il controllo,
la verifica dei progetti. Il monitoraggio io credo non tanto l’anno dopo, ma
nel tempo sarebbe importante capire, perché io dico questo, la pubblica
Amministrazione spende risorse importanti sul Piano diritto allo studio, dal
punto di vista delle strutture, dal punto di vista dei servizi, dal punto di vista
di supporto a quello che lo Stato non dà alla scuola e quindi magari molte
volte diventa, diciamo, la gamba che tiene in piedi il tavolo, di un tavolo che
molte volte traballa dal punto di vista della formazione dei ragazzi. Però
sarebbe importante, visto che queste risorse sono sempre limitate, capire che
le cose che noi proponiamo come Amministrazione pubblica, le cose che
propone la scuola e che l’Amministrazione magari poi finanzia, se nel tempo
hanno un ritorno da un punto di vista del progetto. Cioè io metto in campo
determinati progetti, questi progetti nel tempo hanno dato dei risultati?
Portano a dei risultati?
Dico questo perché anche nel filmato, nella presentazione, su alcuni fenomeni
tipo il bullismo eccetera, poi i fenomeni in parte rimangono, per cui sarebbe
importante capire se la politica che si fa per aggredirli, per limitarli, è
efficace o meno o se invece bisogna percorrere altre strade; questo per
meglio finalizzare le risorse che abbiamo a disposizione. Io credo che a S.
Giuliano alcuni fenomeni che ci dovrebbero far suonare un po’ il campanello
di allarme debbano essere messi in considerazione, non è che siamo, diciamo,
in situazione drammatiche, però è importante porre l’attenzione su fenomeni
che credo che siano da tenere in profonda considerazione.
L’altro è il rapporto con i servizi sociali, io credo che dal punto di vista
educativo, dal punto di vista sociale, queste cose debbano essere correlate in
maniera molto stretta, sia per quanto riguarda le famiglie, sia per quanto
riguarda diciamo i ragazzi in termini di soggetti singoli, perché occorre
lavorare credo in forte collaborazione dal punto di vista delle politiche di
intervento. Questo anche per meglio finalizzare poi le risorse che sono
scarse. Ecco, l’altro elemento è, siccome la politica delle opportunità, di dare
a tutti l’opportunità di poter accedere, di poter fare un percorso formativo
41
che porti a degli sbocchi, sarebbe una grossa conquista; bisogna capire anche
qui quali politiche poi mettiamo in campo e se anche loro dal punto di vista
dell’efficienza danno dei risultati.
Non tutti partono allo stesso modo, allora in che modo e in che forme si dà
l’opportunità a tutti di partire diciamo dagli stessi blocchi di partenza, anche
se hanno condizioni sociali, familiari, culturali diverse, sarebbe secondo me
un elemento estremamente importante per evitare fenomeni di devianza, di
disagio eccetera. E quindi comprendere anche qui se poi nel tempo queste
politiche che abbiamo messo in atto sono efficaci.
Idem per la dispersione scolastica, io qui non ho visto accenno a questa cosa,
però ritengo che ci sia ancora e sia estremamente forte, comprendere quanti
ragazzi delle scuole medie poi non continuano o comunque dopo il primo o il
secondo anno abbandonano la scuola o magari fanno scelte diverse, sarebbe
importante anche capire se è solo un elemento di non indirizzo o di scelta
magari così fatta a 13 anni, 14 anni, per cui non sempre è la scelta giusta e
corretta. Però è importante secondo me comprendere queste ragioni, proprio
perché l’Amministrazione può dare dei supporti anche di indirizzo, di
percorsi che possono essere diversi.
Per ultimo arrivo alle strutture, quello che diceva il Presidente del Consiglio
che gli regaleremo il Pinguino per il prossimo anno, magari a Natale glielo
facciamo... però non è una cosa, adesso a parte le battute, non è una cosa
stupida perché probabilmente negli anni dal punto di vista delle strutture non
si è mai tenuto conto di alcune cose, i progettisti non hanno mai pensato che
le scuole hanno determinate funzioni, quindi la loro collocazione: nord, sud,
est, ovest non sempre veniva tenuta in considerazione. Secondo, il fatto che
gli studenti rimanevano a scuola nelle ore più calde della giornata, quindi
secondo me quando si fanno degli interventi strutturali, pensare a elementi
che vadano a migliorare la qualità ambientale dal punto di vista da un lato
del risparmio energetico, quindi pannelli fotovoltaici o termici per recuperare
calore o anche raffrescamento secondo me, ma anche utilizzare questi tetti
piani che probabilmente i progettisti del passato forse pensavano di essere in
Sicilia piuttosto che in Puglia o in Calabria e non hanno pensato che... adesso
piove poco anche qui, siamo al 40% in meno delle piogge, però potrebbe
essere un’occasione per ragionare in termini di bioarchitettura e recuperare
anche da un punto di vista degli spazi un raffrescamento, un maggior calore
d’inverno e quindi un minor costo anche per la pubblica Amministrazione.
Per cui se c’è da spendere 100 o 150 è meglio farlo su un intervento
strutturale piuttosto che manutentivo punto e basta.
42
Io credo che sotto questo aspetto nel tempo forse mettere a disposizione delle
risorse che in diversi anni portino a migliorare diciamo la qualità del vivere
all’interno della scuola, sarebbe una cosa estremamente importante.
Presidente
Grazie Consigliere Bordoni. Ci sono altri interventi? Consigliera Ravara,
prego.
Consigliera Ravara
Grazie. Come?... Del gruppo Ravara, grazie... Io mi aggancio un attimino al
discorso che faceva il Consigliere Bordoni che sarebbe interessante conoscere
i post-progetti, quindi capire effettivamente all’interno delle nostre strutture
scolastiche le problematiche che ci sono all’interno, con molti progetti che
vanno verso la riqualificazione, chiamiamola… qua appunto come viene
chiamato il benessere del ragazzo o del bambino, si sviluppano e quindi
viene… Poi però ci sono alcune, secondo noi, contraddizioni perché si parla
di benessere, però non dobbiamo nasconderci che all’interno delle nostre
struttura c’è un problema di benessere e di spazi. È vero che ci sono molte
richieste da parte dei residenti di S. Giuliano, dei cittadini che quindi hanno
la necessità di avere delle strutture e noi non siamo in grado di dargliele o
per lo meno ci dobbiamo rappezzare per riuscire a creare delle nuove aule
all’interno di strutture già appesantite, specialmente… ovvero ormai non più
solo nelle scuole dell’infanzia ma anche nella scuola primaria cominciamo
infatti, vediamo la scuola di piazza Italia con la scuola media Milani che
personalmente non condivido la scelta, quella di mandare i bambini della
scuola primaria nella scuola secondaria di primo grado, perché anche appunto
se parliamo di cultura e se parliamo di educazione, non lo vedo molto
educativo, perché presumo che una famiglia che ha un bambino che inizia la
prima elementare o comunque anche la quinta a 10 anni, metterlo a confronto
immediatamente con un ragazzino di 14, che sappiamo benissimo quali sono
le problematiche del ragazzino di 14, secondo me dovremmo tenerlo ancora
un attimino più protetto; però queste sono scelte che l’Amministrazione ha
fatto e quindi…
Però attualmente viviamo ancora in una situazione dove andiamo a stringere
gli spazi, specialmente nella scuola dell’infanzia dove il bambino è la sua
necessità quella dello spazio, cioè non possiamo pensare… allora abbiamo
sempre detto che il tempo pieno non doveva essere il momento per cui il
43
bambino si siede dentro un banco, questo quindi alla scuola diciamo
elementare, dalla mattina alle 8 al pomeriggio alle 4, però ci mettiamo un
bambino di tre anni, perché poi alla fine il bambino mangia, dorme, gioca,
scrive, attività didattica, tutto all’interno di una stessa struttura, di uno
stesso spazio.
Cioè valutiamo un attimo se non è la scelta di fare strutture… perché
continuare
come
diceva
giustamente
il
Consigliere
Bordoni,
va
bene
rappezzare e inserire una pezza per dare una risposta al cittadino, ma
dobbiamo arrivare a una progettualità, ormai quello è un problema che
abbiamo avuto l’anno scorso, abbiamo quest’anno, e avremo ancora l’anno
prossimo. Non possiamo pensare di continuare a chiudere aule e mettere una
pezza di lì, togliere un dormitorio da una parte, farlo diventare un’aula, farli
dormire nell’atrio dove giocano, così gli altri non giocano più perché devono
dormire
e
cose
di
questo
genere.
Magari
fare
anche
delle
strutture
provvisorie, però delle strutture le quali diano una dignità, perché poi dopo
scriviamo i progetti, la Città dei bambini e dei ragazzi. Sì, è un bel parolone
però poi nella realtà non è proprio così.
Quindi il fatto di conoscere esattamente quali sono i progetti a questi interni
e poi anche le scuole quali progetti hanno aderito, aderiranno, effettueranno,
perché poi se parliamo di autonomia scolastica anche le scuole potranno
avere la possibilità di scegliere o non scegliere determinati progetti, presumo
all’interno di questo Piano di diritto allo studio.
Attività di cultura sportiva, perfetto, non abbiamo più aperto neanche le
Lambriadi, come mai? E probabilmente una scuola l’ha fatto, perché almeno
le scuole che i miei figli hanno frequentato non l’hanno effettuato, quindi
scelte di autonomia scolastica, perfetto. Infatti era questo che probabilmente
appunto intendevo dire, cioè conoscere poi all’interno del territorio quali
sono le strutture che usufruiscono di questo Piano diritto allo studio o in che
parte ne usufruiscono. Anche, adesso questo non c’è, però mi sembra che
anche il progetto sull’educazione stradale con il patentino, non mi sembra
che tutte le scuole abbiano aderito. Anche quello capire come mai, cioè se ci
sono scelte diverse. Chiaramente noi non facciamo parte della Commissione,
quindi probabilmente abbiamo potuto approfondire meglio questo e i nostri
Consiglieri hanno partecipato e poi sono andati in vacanza, beati loro e non
ci hanno aggiornato sulla situazione.
(Intervento fuori microfono)
No, infatti, ma no ma guardi che non è che noi ci… però quello che diciamo è
che noi abbiamo letto… sono grandi cose, che però sullo scritto dietro
44
potrebbe esserci tutto come niente, quindi il fatto di poter conoscere alla fine
di un anno scolastico effettivamente quali sono i progetti che gli istituti
scolastici hanno aderito, se lo scopo del progetto ha avuto buon esito o in
quale parte, o in quale percentuale, e quello... un occhio grande grande sulle
strutture, cioè parliamo di aria condizionata, va benissimo perché sappiamo…
quest’anno è andata abbastanza bene, l’anno scorso sono morti tutti i nostri
bimbi all’interno delle scuole, ma gli spazi sono una cosa importante, senza
di quelli possiamo raccontargli di: mi raccomando, non sporcare il muro
perché il muro è di tutti, non spostare questo perché è di tutti, però se non
riescono a muoversi, è difficile poi anche fargli una educazione civica.
Grazie.
Vice Presidente
Grazie Consigliera Ravara. Ci sono altre richieste di intervento? Nessuno?
Consigliere Mercanti.
Consigliere Mercanti
Sì, grazie… Lei non ha quel baffone nero che prima mi ha messo un po’…
No, molto brevemente per sottolineare un forte apprezzamento per il lavoro
fatto dall’Assessore, e anche per richiamare quello che ci eravamo poi…
avevamo preso degli accordi, cioè preso degli accordi... una linea in
Commissione che penso debba essere ricordata, a parte che è segnalata anche
nel verbale. Ovvero, visto che questo è il programma dei programmi
sostanzialmente, non è questo qui che cambia le carte in tavola, le carte in
tavola le cambierà poi l’attuazione dei progetti sostanzialmente, che ci sono
stati dati in forte numero cartaceo, peraltro alcuni di questi li avevamo già
discussi in precedenti commissioni, quindi non sono una novità, siamo stati
tutti d’accordo, quindi non voglio svilire l’ambito del Consiglio Comunale,
ma neanche svilire l’ambito della Commissione, perché se no torniamo ancora
sempre sul solito ragionamento che facciamo un benedetto doppione, diciamo
le stesse cose, qualcuno dice le stesse cose, qualcuno dice delle cose
differenti, però alla fine non lo so, abbiamo di fronte due realtà diverse.
Comunque
sostanzialmente,
prego?...
comunque
sostanzialmente
volevo
approfittarne per rimarcare ancora una volta il buon lavoro, la chiarezza,
l’Assessore è stato sintetico anche nel presentare questo documento, sono
riuscito a capirlo perfettamente, vengo da quella serie di studenti di… no, no,
lo sto dicendo serenamente, ne sono fiero sostanzialmente, forse 20 anni fa la
scuola professionale non era organizzata come lo è adesso, io posso
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tranquillamente dire che sono stati fatti passi da gigante, la strada è ancora
lunga davanti, però ad esempio attraverso la realizzazione dei tirocinii e dico
tirocinii per non sbagliare, se no poi il collega Cotti mi richiama perché
normalmente dico stage e non va bene, stage, eh va beh, tirocinio almeno…
eh lo so, però mi ha richiamato quindi sto sul tirocinio che vado tranquillo,
quindi questo… no, va bene, voglio dire, poi alla fine torniamo sempre
all’inizio, sono pur sempre uno studente con una formazione professionale,
quindi insomma l’italiano è quello che è, però tirocinio va bene.
Quindi noto personalmente anche nel mio ambito lavorativo un forte
miglioramento, cioè il giovane non si limita a stare dietro al banco, cioè
entra anche nel mondo del lavoro evitando quell’approccio che fino non so a
quanti anni fa, fino a una decina di anni fa poteva essere anche devastante se
vogliamo, perché ti trovi che dallo studio passi automaticamente nel mondo
del lavoro. In questo caso hai questo frazionamento che ti permette
sostanzialmente di limare un attimino quello che può essere un impatto
negativo.
Un’altra cosa, ecco io sinceramente nei documenti non ho ancora trovato, nei
vari progetti, un qualcosa che richiami fortemente alle tematiche ambientali
ed ecologiche, io lo dico perché non ho ancora avuto modo di leggerli tutti,
tengo molto a questo particolare e sono un po’ preoccupato sinceramente
perché vedo nei pochi giovani che conosco a livello sangiulianese, però
anche fuori, Melegnano e altre città penso che più o meno siamo sullo stesso
orizzonte, mi aspetto da questi ragazzi un impulso forte da parte loro nei
confronti
degli
adulti
su
certi
argomenti;
mi
riferisco
alla
raccolta
differenziata che in alcuni momenti del periodo scolastico può anche essere
un gioco e poi un’ultima cosa, può essere un gioco e poi si concretizza
all’atto pratico.
Cioè io mi aspetto a 40 anni che sia un ragazzino di 10, di 15, che mi
richiami a fare le cose per bene, invece all’atto pratico mi sembra che non sia
così. Tra parentesi mi auguro di avere una visione, un test un po’ differente
da quello che poi magari è una realtà un attimino un po’ più positiva.
L’ultima
cosa,
non
vuole
essere
una
battuta,
magari
anche
nella
programmazione delle gite, bello andare all’Isolabella, bello andare a vedere
la Pinacoteca, bello… proviamo a metterci magari una visita in territorio
extraurbano, bloccando una strada periferica, quella che abbiamo noi nel
nostro territorio a est praticamente del centro cittadino e facendo fare una
visita ai ragazzi, opportunamente in sicurezza, per vedere, per far vedere loro
cosa fanno alcune persone che poi sono anche genitori sostanzialmente.
46
Quindi va bene il museo, cioè tante cose belle, il mondo è pieno di cose
interessanti per cui far gite, però una gita a piedi non s’inquina, partono dalla
scuola, si fanno un giretto e vedendo un po’ un attimino… a vedere gli
scarichi abusivi, sì ara quello… no, per dare il segnale in questo caso e
insomma far vedere qualche genitore che cosa ci combina. Grazia.
Vice Presidente
Grazie Consigliere Mercanti. Non ho altre richieste di intervento… Non ce ne
sono più… Granata stai alzando la mano per… no. Consigliere Boglioli,
prego.
Consigliere Boglioli
Volevo anch’io citare alcuni punti delle linee programmatiche del Piano di
diritto allo studio, iniziando prima di tutto comunque dai ringraziamenti
all’Assessore Bugada, all’Assessore Scorziello, anche all’Assessore Salvato e
alle strutture che hanno costruito sia le linee programmatiche, sia i progetti,
perché secondo me è veramente un prodotto corposo e senza dimenticare
ovviamente
tutte
le
associazioni
che
danno
un
contributo
all’offerta
formativa della nostra città.
Una cosa che ho richiamato in Commissione e che richiamo ancora in
Consiglio Comunale parte dai dati statistici che ci sono stati forniti e la cosa
che volevo segnalare è il costante aumento, a parte dei cittadini diciamo,
chiamiamoli stranieri, e ben vengano poi i progetti di integrazione, ma
soprattutto l’aumento costante dei portatori di handicap. Dal 2003 al 2004
abbiamo avuto un aumento del 33%, quest’anno un ulteriore aumento del
17%, addirittura dal 2003 al 2004 il 500% di aumento di bambini che hanno
bisogno di assistenti di base. C’è stato un impegno preciso dell’Assessore
durante la Commissione a coinvolgere anche il Ministero della salute, perché
è un dato sul quale secondo me è veramente opportuno riflettere.
L’altro dato, così a mo’ di citazione, che mi aveva colpito è che nelle scuole
d’infanzia private non ci sono né stranieri né portatori di handicap.
L’altro punto era il discorso della rendicontazione delle direzioni, è vero
magari
il
confronto
di
vedere
chi
aderisce
ai
progetti
proposti
dall’Amministrazione, è vero l’importanza dei finanziamenti, lo diceva
durante la Commissione il Consigliere Favetti, tutti i direttori praticamente
hanno ringraziato l’Amministrazione Comunale, però ecco questo aspetto che
citava l’Assessore durante la presentazione dell’Amministrazione come
47
partner progettuale mi sembra veramente un valore aggiunto, non semplice
erogatore di soldi, ma collaboratore in seno a direzioni scolastiche.
L’altro punto che mi colpiva, l’avevo richiamato prima quando si parlava
delle sanzioni rispetto alle dimissioni dall’asilo, è il discorso della Città
educativa. Secondo me questo è un aspetto molto importante e sono positivi
diciamo i principi che da alunno diligente sono andato a vedere, sono presi
addirittura dalla Carta delle Città educative, perché con questo si riesce a
costruire appunto una città, come è scritto, che diventi una comunità capace
di dialogare, di confrontarsi di cooperare; però secondo me a un certo punto
non bisogna nascondersi dietro a un dito, bisogna avere anche da responsabili
amministratori di dire che qualche volta pretendiamo anche una città educata,
dei cittadini educati. In che senso?
Lo richiamava adesso il Consigliere Mercanti, il discorso della raccolta
differenziata; molti si lamentano senza capire quanto magari è importante
questo percorso; il rispetto dell’arredo urbano, al di là degli episodi di
vandalismo, ma la carta per terra... bisogna iniziare a pretendere queste cose;
il richiamo rispetto all’educazione ambientale ben venga, il fatto di avere
degli animali in casa ma quante volte i nostri marciapiedi sono imbrattati?
Qui manca un’educazione e questa deve essere richiesta, desiderata. Piccolo
inciso l’avevo richiesto, lo richiedo, delle aree dedicate comunque ai cani,
perché molte volte anche i parchi dove vanno le mamme, le nonne, le tate coi
bambini diventa un percorso a ostacoli.
Un altro punto che volevo richiamare è il discorso della Città sostenibile e mi
richiamo a quello che viene citato anche qua nel Piano di diritto allo studio.
L’Amministrazione Comunale intende quest’anno, in continuità con il
passato, promuovere, coordinare e sostenere progetti dedicati a bambini e
ragazzi. Cito questo punto perché da un libro che avevo letto di un
neuropsichiatra, Bollea credo che si chiami, richiamava il fatto che una città
adatta ai bambini è adatta a tutti. È sulla base di questo che noi riusciamo a
costruire una Città sostenibile, secondo me questo è vero e diventa vero il
discorso,
come
diceva
la
Consigliera
Ravara,
anche
della
spazialità
sostenibile, perché se si hanno gli spazi sicuri, liberi, dove giocare, dove
confrontarsi, si aiutano i bambini a crescere, ma di questi spazi poi ne
usufruiscono anche gli adulti e quindi rispetto anche agli assetti urbanistici,
di questo bisognerebbe anche secondo me tenerne conto.
Ed è una Città sostenibile se corresponsabile, anche questo aspetto a me
sembra importante, perché lo vedo come per l’Amministrazione uno stimolo
all’autonomia associativa e culturale, perché attraverso lo sport, la musica, la
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danza, il cinema, il teatro, il fatto di avere degli spazi per lo sport, degli
spazi per i seminari, la biblioteca, questo è un modo per prevenire il disagio
giovanile, è un modo per prevenire le dipendenze, magari per prevenire anche
la criminalità minorile, la trasgressione quando diventa violenza. Quindi ben
vengano le associazioni e ben continuino a contribuire all’offerta formativa,
perché è un modo comunque di cercare di accattivare i nostri ragazzi a
scegliere percorsi positivi e non percorsi negativi.
L’altro aspetto importante è la formazione professionale. È vero che poi
quello che diceva il Consigliere Bordoni, va bene la formazione professionale
ai ragazzi e mi ricordo Fazioli quando diceva che non si trovano tornitori sul
nostro territorio, magari però… saldatori, tornitori... comunque anche la
formazione professionale che secondo me non è umiliante pensare a uno che
fa il carrozziere, che tra l’altro è remunerativo. Il fatto anche di fare scuole
per i muratori, che diventi importante.
Ma rispetto al contesto secondo me sociale attuale, è ancora più importante il
concetto
dell’educazione
riqualificazione
permanente
professionale,
al
e
discorso
penso
al
discorso
dell’outplacement,
della
perché
il
mercato del lavoro cambia, c’è gente... magari dirigenti che perdono il lavoro
e hanno bisogno di essere riqualificati se no non riusciranno, altro a pagare
200 euro di sanzione, ma non riusciranno neanche a mangiare, pur avendo
avuto un percorso.
Ecco questi erano i punti che volevo segnalare. Aggiungo, per concludere, i
discorsi dei progetti, progetti che secondo me sono di valenza, non
dimentichiamoci del progetto San Giuliano on time, non dimentichiamoci che
andremo a costituire, come diceva l’Assessore, il Consiglio Comunale dei
ragazzi, ma non dimentichiamoci, e la cito, l’Assessore Salvato, per tutti
anche i progetti sociali che sono costruiti all’interno della nostra città, sia
per il disagio e sia magari per chi ha problemi, come in questo caso che era
stato citato, il problema anche dell’autismo.
Direi che ho concluso e dal punto di vista della Lista Civica, a parte che
appunto l’Assessore è della nostra lista, il nostro assenso è totalmente
positivo. Grazie.
Vice Presidente
Grazie Consigliere Boglioli. Ci sono altre richieste di intervento? Non ci
sono altre richieste di intervento, quindi passo la parola all’Assessore
Bugada per la replica.
49
Assessore Bugada
Ecco, più che a una replica vuole semplicemente essere una puntualizzazione
su alcune riflessioni che sono avvenute dagli interventi dei Consiglieri. In
particolare allora mi preme di ricordare che le scuole sono autonome, quindi
si pongono in relazione con l’ente locale su un piano assolutamente paritetico
e forse quest’anno non è sufficientemente messo in evidenza però negli anni
passati questo era stato messo in evidenza, lo strumento con cui entrano in
relazione l’ente locale e la scuola è la convenzione, nella convenzione
vengono date delle linee, degli indirizzi, le scuole prendono dei soldi per
attuare quegli indirizzi.
All’interno poi del Piano di diritto allo studio ogni anno c’è una sorta di
rendicontazione che dà conto dei soldi che sono stati trasferiti alle scuole,
progetto per progetto e con l’indicazione dell’indirizzo votato in sede di
Consiglio Comunale.
Dico questo perché il punto di vista dell’autonomia scolastica non consente
all’ente locale di entrare in determinate scelte della scuola, e faccio un
esempio:
il
fatto
di
portare
le
classi
quinte
dell’Istituto
all’interno della scuola Lorenzo Milani, non è stata
Montessori
una scelta imposta
dall’ente locale, è stata una scelta che ha maturato l’istituto stesso e l’ente
locale ha dovuto attrezzare la scuola in modo che le classi quinte potessero
essere accolte in una parte della scuola media a loro dedicata e l’intervento
dell’ente è stato quello poi, qui sì in collaborazione con la scuola, di creare
un ambito all’interno della scuola che fosse di relazione contenuta con i
ragazzi della scuola media. Sullo stesso piano dove ci sono le quinte
elementari, ci sono le prime medie, perché le secondo e le terze medie sono
alloggiate in un altro piano; però mi premeva di precisare che non era una
scelta dell’ente locale, ma che è una scelta presa all’interno della scuola.
Ha ragione la Consigliera Ravara quando dice: adesso stiamo andando a
prendere
soprattutto
sull’onda
dell’emergenza,
che
è
quella
che
poi
discuteremo nel punto successivo, degli spazi all’interno della scuola
elementare per dedicarli alla scuola materna. È un intervento d’urgenza
dettato da una esigenza che c’è sul territorio. Non so se l’ho detto prima
comunque lo faccio adesso, l’Amministrazione ha già dato incarico per fare
uno studio di fattibilità per la realizzazione di un plesso di scuola materna
totalmente nuovo, proprio per non sottrarre spazi ad altre scuole, ma per dare
a tutti i bambini, altrimenti non avrebbe senso parlare di pari opportunità e di
una qualità della formazione e dell’educazione, ha ragione lei, si parte
innanzitutto da uno spazio adeguato nel quale esprimersi, uno spazio che
50
deve avere anche un giardino, oltre che una struttura e un giardino che possa
essere adeguatamente usufruito.
Ritorno poi a quello che diceva il Consigliere Bordoni sulla relazione stretta
che ci deve essere, la collaborazione tra il Servizio Educazione e i Servizi
Sociali. Questa sera non c’è l’Assessore Salvato perché trattenuta altrove, ma
l’Assessore Salvato è stata presente all’interno della Commissione proprio
per dire quella che è la connessione stretta tra le politiche educative e le
politiche sociali, quindi quando faccio vedere un DVD che parla di bullismo
realizzato all’interno del progetto continuità, quello diciamo è il fronte
educativo che affronta quell’argomento. Dal punto di vista dei Servizi Sociali
all’interno forse del Piano di diritto allo studio non è sufficientemente
affrontato, però la Commissione poi conta di ritornarci sopra, c’è l’apertura
di uno sportello adolescenti, con lo scopo di occuparsi della prevenzione di
quelle che sono le dipendenze che non sono esclusivamente le dipendenze
dalle sostanze stupefacenti, ma alcoliche piuttosto che del gioco o di altre
tendenze, quindi c’è questa stretta collaborazione, per cui c’è un
fronte
educativo che mira a fare un intervento tipo quello… la realizzazione di
progetti
a
cui
collaborano
tutti
i
ragazzi
e
al
tempo
stesso
però
l’approntamento di uno sportello o di un servizio di carattere sociale.
Per quanto riguarda gli interventi strutturali, mi rifaccio appunto a quello che
ho detto adesso per quanto riguarda… rispondendo alla Consigliera Ravara,
sul fronte dell’educazione ambientale all’interno del Piano di diritto allo
studio, mi rendo conto che gli allegati sono due faldoni, quindi quando uno
finisce di leggerli probabilmente siamo arrivati all’anno prossimo, però il
Consigliere Mercanti troverà il progetto “Kids for energy” e il progetto
dell’orto botanico all’interno delle scuole, in particolare in piazza Italia.
Fateci caso, è stato rimosso quella sorta di apparecchio che serviva per
depurare le acque mi sembra, il filtro, e al posto del filtro c’è realizzato un
orto botanico, quindi se passate e date un occhio, vedete che ci sono tutte le
piantine con il proprio nome e che è stato realizzato dai ragazzi nell’ambito
di questo progetto educativo, oltre a fare dei percorsi con le materne che si
costruiscono dei giochi riciclando i materiali.
Forse non è stato adeguatamente sottolineato il discorso di Instradando, il
percorso che facciamo, i progetti di educazione stradale all’interno delle
scuole e che ha riguardato tutte le scuole del territorio, lo si può vedere nella
rendicontazione che quest’anno viene proposta anche per le scuole materne;
il discorso del patentino è stato proposto solo all’interno delle due scuole
51
medie, quindi la Lorenzo Milani e la Enrico Fermi, ma tutte e due le scuole
hanno aderito al progetto.
Quest’anno la novità che viene introdotta è che verranno realizzati dalla
nostra Polizia Locale i corsi per il recupero dei punti sulla patente. Quindi
questo percorso che fa la Polizia Locale non ha un fine esclusivamente di
educazione stradale, ma vuole essere un momento di avvicinamento del
cittadino e di affrontare argomenti più in senso lato di usufruire della strada
e di stare sulla strada e negli spazi pubblici in maniera adeguata e
responsabile, quindi un intervento più ad ampio raggio.
Anche per quanto riguarda le visite e in particolare alle discariche, le uscite
didattiche non le organizza l’Amministrazione, nel senso che fanno parte di
un progetto. L’Amministrazione può, laddove stanzia dei fondi suoi, come ad
esempio nel caso delle uscite con l’ANPI sui luoghi storici della Memoria,
dare delle indicazioni, quindi mi farò portavoce di questa iniziativa e
quindi…
(Intervento fuori microfono)
...sì, sì, sì, sicuramente ecco, quindi quello… ecco, per quanto riguarda il
discorso di andare a verificare se gli stanziamenti poi sortiscono degli
obiettivi e il monitoraggio dei progetti, ritengo che i criteri di valutazione
che vengono introdotti quest’anno per la prima volta possano acconsentirci di
verificare, non sicuramente dopo un anno ma su un più lungo periodo,
l’efficacia e l’efficienza del percorso che viene messo in essere con gli
stanziamenti e le linee programmatiche che vengono indicate da questo
Consiglio. Grazie.
Vice Presidente
Grazie Assessore. Ci sono controrepliche? Dichiarazioni di voto? Nessuna
dichiarazione di voto, quindi passo al Sindaco la parola per la sua
conclusione e dichiarazione di voto.
Sindaco
Sì, non sono intervenuto prima per evitare di togliere spazio al dibattito, però
mi sembra opportuno rimarcare nella dichiarazione di voto, ovviamente
favorevole, alcuni aspetti che sono stati toccati, chi più o chi meno, dagli
interventi di diversi Consiglieri Comunali. Intanto io credo che Bordoni
abbia toccato un tasto importante, una riflessione che purtroppo nessuno fa
perché viviamo in un paese dove si vanno a toccare sempre tutta una serie di
interessi, mi riferisco ad esempio a una verifica puntuale, se l’offerta
52
formativa superiore del nostro territorio sia ancora un’offerta attuale, sul
nostro territorio ma vale un po’ per tutto il territorio nazionale.
Lo dico non soltanto in funzione di quello che può giocare S. Giuliano
nell’economia complessiva del distretto scolastico, perché il limite che noi
abbiamo è che possiamo attivare istituti superiori che non sono già previsti
sul territorio, ed è stata questa diciamo la via d’uscita che ci ha consentito di
portare a S. Giuliano il liceo linguistico.
Però credo sia interessante anche sviluppare un ragionamento, se ha ancora
senso mantenere tutta questa pletora di istituti e se non sia il caso di partire,
rimettendo al centro dell’attenzione i ragazzi, quindi la formazione dei nostri
ragazzi piuttosto che la stabilità del corpo docente, perché altrimenti non ci
sono figure specializzate, magari si perdono posti in organico perché la
revisione, lo scompaginamento del quadro comporterebbe tutta una serie di
sommovimenti che sono comprensibili. Però credo che ci si debba un attimo
fermare per comprendere se gli studenti che oggi vengono prodotti nel nostro
paese hanno ancora davvero un’attinenza, una relazione molto stretta con il
mercato del lavoro; ovviamente non è una discussione che possiamo dipanare
questa sera, ma credo che sia però interessante svilupparla in altri momenti.
Noi, per quanto riguarda l’offerta superiore, stiamo lavorando, come diceva
l’Assessore
Bugada,
su
un
istituto
professionale,
anche
guidati
dai
suggerimenti del professor Bagnacani e dal preside di S. Donato. Per esempio
noi abbiamo visto in questi anni che l’unica offerta per quanto riguarda
l’istituto alberghiero è l’Amerigo Vespucci di Cernusco sul Naviglio, che non
riesce ad accogliere tutte le richieste che arrivano e abbiamo un mercato nel
nostro
paese,
un
mercato
del
lavoro
che
si
è
fortemente
evoluto,
dall’estensione delle attività di agriturismo, sono tornati in auge i ristoranti a
produzione biologica, quindi la richiesta di giovani da destinare e da inserire
in questo mercato, in questo mondo anche del consumo alternativo, degli
acquisti ecologici eccetera, c’è una forte richiesta e allo stesso tempo non ci
sono opportunità formative per questi ragazzi. Quindi noi stiamo lavorando
per andare in questa direzione.
Devo dire che molti Comuni invece stanno tralasciando, non lo dico adesso
come
merito,
non
voglio
esprimere
giudizi,
molti
Comuni
invece
abbandonano l’offerta scolastica superiore per incentrarsi di più sul poter
catturare sedi universitarie, quindi distaccamenti di facoltà, decentrare i poli
universitari della città verso la provincia, verso l’hinterland e anche perché
porta immagine, inserisce nel tessuto sociale ragazzi che sono in grado di
53
spendere di più, e quindi anche di rilanciare tutta una serie di microattività
commerciali sul proprio territorio.
Noi invece al momento stiamo cercando di fare un ragionamento legato alle
possibilità, alle disponibilità, non economiche ma dal punto di vista
dell’ubicazione degli spazi e quindi ci piacerebbe legare il liceo linguistico a
un
istituto
professionale,
anche
per
corredare
maggiormente
l’offerta
formativa presente sul nostro territorio.
Il tema che forse è stato affrontato in maniera un po’ cruda da Perrucci, ma
che è stato ripreso anche dalla Consigliera Ravara, del benessere all’interno
dei plessi scolastici, credo che debba diventare un tema da affrontare quanto
prima, perché una volta rispetto all’affermazione di Perrucci io credo che
ciascuno di noi, facendo un giro e tornando indietro, riavvolgendo il nastro,
non abbia vissuto l’elemento del caldo, dell’eccessivo caldo come elemento
di sofferenza maggiore all’interno dei plessi scolastici; però oggi viviamo in
una realtà nella quale a scuola si sta tutto il giorno e quindi non si può non
considerare anche l’aspetto di come rendere più piacevole, più gradevole la
permanenza nella scuola, quindi partendo con alcuni progetti che ovviamente
dovranno essere cadenzati nel tempo, per dare anche una risposta con
impianti di raffrescamento, con impianti di condizionamento e che tengano
conto di alcune esigenze, così come sono state sviluppate.
Un elemento importante che l’Assessore ha fatto emergere è quello della
partenza dell’anno scolastico negli stessi giorni, negli stessi orari, perché per
noi era diventato un problema. Per i Comuni è da sempre un problema il fatto
di essere una sorta di service delle attività scolastiche, perché il Comune non
può
intervenire
su
tutta
una
serie
di
attività,
il
libero
esercizio
dell’autonomia scolastica è garantito ormai da anni con una legge dello Stato,
però devo dire che questo poi porta al Comune tutta una serie di difficoltà,
anche nella gestione del Bilancio, perché molto spesso noi paghiamo a piè di
lista anche alcune decisioni che vengono assunte dalle direzioni scolastiche,
in
particolare
in
tema
di
programmazione.
Diventa
difficile
fare
la
programmazione degli edifici scolastici quando la possibilità dei genitori è
assolutamente libera su tutto il territorio. Io riprendo qualche volta delle
battute di Bagnacani perché, oltre ad avere stima, lo ritengo anche un
esperto, in realtà lo è sotto tutti gli aspetti, soprattutto quando fa questa
affermazione: che la scuola migliore è sempre quella vicino a casa. Lo dico
perché se noi potessimo fare una pianificazione ancora legata ai bacini, chi
abita in quelle vie, in quelle strade può andare soltanto in quelle scuole,
diventerebbe tutto più semplice, dalla gestione della manutenzione ordinaria
54
e straordinaria, dalla programmazione delle attività dei plessi e anche nella
gestione del trasporto scolastico. Invece a S. Giuliano, come in tutte le
realtà, è un po’ esplosa questa tendenza di seguire gli amici, di seguire
magari quella o quei docenti che si trasferiscono da una scuola all’altra e si
trascinano dietro quindi un po’ di valore aggiunto e questo crea sicuramente
dei sommovimenti che sono di difficile gestione. O quando alcuni istituti
decidono di fare rientri pomeridiani e ce lo danno come fatto compiuto e noi
dobbiamo rimandare poi il pullman, riorganizzare i servizi di navetta.
Insomma bisognerebbe davvero cercare di ricostruire alcuni pezzi dell’offerta
formativa sul territorio e anche il rapporto fra la quantità delle risorse e la
qualità. Lo diceva forse il Consigliere Lupi, non sono tanto le cifre assolute
che il Comune mette a disposizione, che sono rilevanti, ma quella parte che
viene destinata a elevare la qualità dell’offerta formativa, al di là del POF
scolastico, deve comunque essere percepibile, cioè gli interventi che il
Comune mette a disposizione delle scuole devono esser davvero un plus, un
valore aggiunto, la cui percezione possa essere davvero tangibile, anche su
versanti di carattere educativo, perché le cose che sollevava il Consigliere
Mercanti hanno comunque una loro logica, una loro ragion d’essere e su
questa credo che tutti quanti ci dobbiamo soffermare. Ci sono stati dei passi
in avanti, perché oggi molto spesso sono i bambini, sono i ragazzini che
orientano o educano i genitori su come smaltire il rifiuto, però sicuramente la
strada da fare è ancora molto lunga, anche se le gite sono comunque
importanti quelle educative; io quest’anno ho avuto il piacere di andare a
Reggio Emilia alla sala del Tricolore ed è stata un’esperienza davvero unica,
io personalmente non l’avevo ancora visitata e poi soprattutto l’appendice
presso il museo dei Fratelli Cervi è stato un altro momento straordinario,
l’avevo già visitato, ma vederlo con i ragazzini delle scuole e leggere nei
loro occhi la passione, la voglia di capire, di comprendere quel periodo
storico, credo sia stato davvero un valore aggiunto.
Quindi apprezzo anche gli interventi che si sono succeduti questa sera e il
contributo che hanno dato, come i lavori fatti in Commissione, che credo
abbiano prodotto alla fine un risultato perfettibile, ma che comunque
rappresenta sicuramente livelli di qualità eccellenti. Grazie.
Vice Presidente
Grazie signor Sindaco.
… Allora metto ai voti… per favore… Metto ai voti il punto 11 dell’Ordine
del giorno che recita: Piano di diritto allo studio 2006/2007, approvazione.
55
Chi è favorevole alzi la mano. 21 voti favorevoli. Chi è contrario alzi la
mano. Nessun contrario. Chi si astiene? 3. Allora con 21 voti favorevoli,
nessun contrario e 3 astenuti il punto 11 all’Ordine del giorno è approvato.
Presidente Perrucci vuole ritornare?...
56
Punto n. 12)
ORDINE
DEL
GIORNO
PER
LA
DOTAZIONE
ORGANICA
DI
PERSONALE DOCENTE E NON NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E
NELLA
SCUOLA
PRIMARIA,
(PRESENTATO
DALLA
GIUNTA
COMUNALE) Vice Presidente
Allora do lettura al punto n. 12 all’Ordine del giorno che recita: Ordine del
giorno per la dotazione organica di personale docente e non nella scuola
dell’infanzia e nella scuola primaria, (presentato dalla Giunta Comunale). Lo
presenta l’Assessore Bugada.
Assessore Bugada
Allora, avevo avuto modo di anticipare a questo Consiglio con una
comunicazione e poi con una richiesta dell’intervento della conferenza
Capigruppo un problema che riguardava il nostro territorio, che era quello
delle liste d’attesa per la scuola dell’infanzia, evidenziando, anche un altro
problema che era quello della diminuzione delle dotazioni di organico sia di
docenti che di personale ausiliario per quanto riguardava la scuola primaria.
Ecco
poi
ritornando
allo
scorso
Consiglio
Comunale,
avevo
dato
comunicazione delle evoluzioni che c’erano state in questo percorso, in
particolare sul fatto che la richiesta dell’apertura della scuola dell’infanzia
per quanto riguarda il primo circolo, quindi afferente al plesso Marcolin era
stata accolta dal CSA, che è l’ex Provveditorato e quindi era stata data la
dotazione organica, mentre permaneva una non risposta per quanto riguardava
l’apertura di altre due sezioni di scuola dell’infanzia e per quanto riguarda le
dotazioni di organico, nel senso che la riduzione delle dotazioni di organico
si scontra poi anche con il fatto che vengono ad aumentare le classi di scuola
primaria, quindi scuola elementare.
In particolare, per quanto riguarda il primo circolo, in relazione all’ingresso
di una nuova sezione di scuola elementare, si ha di contro la riduzione di due
persone nell’organico docenti. Questo cosa comporta? Una rivisitazione di
quelli che sono i tempi della scuola e quindi la difficoltà a garantire per le
scuole del territorio il tempo pieno e quindi l’utilizzo di moduli alternativi
ma che non garantiscono l’attuazione del tempo pieno.
Devo dire che in aggiunta a quanto avevo già comunicato al Consiglio
Comunale, nel frattempo è stata proposta anche un’interrogazione orale al
57
Senato da parte della nostra concittadina, la senatrice Giovanna Cappelli, che
raccogliendo un’istanza di questa Amministrazione ha rivolto al Ministro
dell’istruzione una interrogazione urgente proprio in ragione della riduzione
della dotazione organica e del problema delle liste di attesa nella scuola
dell’infanzia. Quindi devo dare atto e ringraziare questa nostra concittadina
che, prendendo a cuore un problema che è di S. Giuliano ma che riguarda più
in generale tutta la nazione, ha ritenuto di proporre questa interrogazione.
Esaminando l’Ordine del giorno che la Giunta propone a questo Consiglio,
vuole
essere
uno
strumento
in
più
a
sostegno
dell’azione
che
l’Amministrazione sta portando avanti, di concerto con le scuole, nei
confronti del CSA e dell’Ufficio Regionale, proprio per avere gli organici.
Penso che chi passa per piazza Italia o anche solo per la via Cavour si sia
reso conto che sono stati avviati i lavori per la realizzazione di due nuove
sezioni all’interno del comprensivo Montessori, quindi in piazza Italia, per la
scuola dell’infanzia, questo pur in assenza di conferma da parte del CSA
della dotazione organica. Cosa significa? Che l’Amministrazione comunque
all’inizio del prossimo anno scolastico intende dare una risposta ai cittadini
che sul nostro territorio si vedono ancora numerosi in lista d’attesa.
Le differenze tra posti disponibilità e richieste erano in numero di 115, come
avevo detto al Consiglio Comunale; a questa situazione diciamo 28 bambini
troveranno una risposta con l’attivazione della sezione di scuola in Marcolin
e qualora non dovesse essere dato l’organico per le due sezioni di scuola
materna,
vedrà
d’intervenire
l’Amministrazione
Comunale
almeno
per
quest’anno e per iniziare a dare una risposta.
Quindi nel preso atto di questo Ordine del giorno c’è la descrizione della
situazione per S. Giuliano e l’evoluzione così come vi ho narrato, nel
constatato viene dato atto che la dotazione di organico, a fronte di un
aumento degli alunni di 3.523 unità in Lombardia, vengono destinati 310
insegnanti in meno, quindi c’è un incremento degli alunni e un decremento
della dotazione di organico degli insegnanti e questo porta a una possibilità
di compromissione del tempo pieno a scuola che viene richiesto dal 98%
delle famiglie che frequentano la scuola paritaria, in particolare a S.
Giuliano. Consapevoli che i tagli effettuati per il prossimo anno scolastico
sugli organici rendono difficile anche il sostegno scolastico per i portatori di
handicap e l’integrazione culturale per gli alunni stranieri, già sul nostro
Piano di diritto allo studio ci sono stanziamenti consistenti sia sul fronte del
supporto allo sportello HP, sia sul fronte dell’integrazione culturale.
58
Coscienti che gli enti locali saranno portati a svolgere un intervento di
supplenza a questa carenza che c’è, intaccando così le proprie dotazioni in
Bilancio, perché così è, considerato che gli adeguamenti dell’organico, avevo
accennato anche a questo, che entro il 30 di giugno sarebbero stati fatti degli
aggiustamenti in organico ma che gli aggiustamenti che sono stati fatti
portano a una variazione molto limitata della situazione che è stata sopra
descritta, ribadito che il diritto all’istruzione è tutelato dalla Costituzione e
deve essere garantito a tutti senza discriminazioni e senza compressioni a
causa della insufficienza delle dotazioni organiche e che è necessario e
importante promuovere effettive e concrete politiche di pari opportunità,
viene dato mandato alla Giunta e al Sindaco di monitorare la situazione, di
coordinare gli interventi per mantenere vivi nella scuola pubblica quei valori
di socialità e di crescita civica cui la Costituzione si ispira, ricercare unità di
comportamento e di utilizzo delle risorse, ricercare interlocutori adeguati per
proporre interventi a sostegno del tempo pieno, del tempo prolungato, della
salvaguardia
continuativa
della
e
qualità
dei
POF,
dell’accesso
alla
scuola
del
sostegno
dell’infanzia,
dell’integrazione
coinvolgendo
le
istituzioni della Provincia di Milano e della Regione Lombardia, sollecitare
l’ANCI a un ruolo più incisivo nel merito delle parti di politica scolastica,
con i maggiori riflessi negativi sui Comuni, difendere la qualità dell’offerta
formativa nella scuola pubblica e inviare il presente documento al Ministero
dell’istruzione, alle competenti Commissioni di Senato e Camera dei
deputati, alla Provincia di Milano, alla Regione Lombardia e all’ANCI.
Grazie.
Presidente
Grazie Assessore. Posso prendermi subito la parola per far una piccola
correzione… eh sì, devo farla, devo farla… Ragazzi, prima che me la togliate
voi, me la do da me. Allora non più per cortesia Assessore al Ministero
dell’istruzione, siamo tornati alla vecchia dizione Ministero della pubblica
istruzione e non è uno scherzo, è una cosa estremamente importante che
questo sia ritornato. Questo non vuole essere un intento polemico nei
confronti di chi ha preceduto l’attuale ministro, tra parentesi lo è... ma voglio
dire è un dato di fatto, siamo tornati alla vecchia dizione.
Io volevo soltanto fare una riflessione in merito alla scuola, sono parte in
causa, ma non parlo per gli insegnanti, parlo per i bambini. Voi sapete
benissimo, non è retorica, non è per niente retorica che l’investimento della
scuola è un investimento del futuro di ogni paese, di ciascun paese, del
59
nostro in modo particolare. Probabilmente si investe e si investe anche male,
bisognerebbe
selezionare
meglio
il
personale,
bisognerebbe
prepararlo
meglio, bisognerebbe pagarlo anche meglio per motivarlo ancora di più,
perché bisognerebbe anche chiedersi come ma il 98… io sono uno dei…
certo, certo, sicuramente, sicuramente selezionarlo meglio... prepararlo
meglio, selezionarlo meglio, pagarlo meglio perché bisogna chiedersi come
mai il personale docente nel 98% dei casi è costituito da donne; non che
questo stia a significare che loro non assicurino un adeguato insegnamento,
ma perché questo tipo di attività viene disertato dai maschi, viene disertato
dagli uomini. Questa è una cosa che deve fare riflettere i pubblici poteri.
Molte volte parlando della scuola si è sentito dire: bisogna tagliare, ci sono
troppi insegnanti rispetto al numero dei bambini. Io non lo so come facciano
questi conti, io so che c’è un pezzo di insegnanti di cui si potrebbe fare
tranquillamente a meno, non dico quale, non lo dico perché non voglio
scatenare polemiche, perché io dico che vanno a coprire questi insegnanti
un’attività che si fa già abbondantemente, liberamente in altri ambiti, per cui
si potrebbe tranquillamente fa a meno. Chi è in grado di capire o vuole
capire... pazienza. Ma a parte questo, a parte questo, noi non dobbiamo mai
dimenticare che nella scuola non ci sono soltanto i cosiddetti bambini
normodotati, la realtà scolastica italiana vivaddio da diversi anni, decenni
possiamo dire, dalla metà degli anni ’70, ha inserito stabilmente nella scuola
i bambini cosiddetti non normodotati o
altrimenti dotati, che chiaramente
presentano degli handicap, delle difficoltà e hanno diritto ad essere assistiti.
Hanno diritto ad avere un insegnamento più personalizzato perché sono…
Una volta questi alunni nelle classi normali non entravano minimamente,
appena ripeto dalla metà degli anni ’70 che si è perseguito, fra l’altro S.
Giuliano è stato uno primi, io ricordo sono qui dagli anni ’70 e le scuole di S.
Giuliano sono state le prime ad inserire con tanto volontariato, con tanta
buona volontà, ad inserire questi bambini in difficoltà di apprendimento o
con difficoltà psicofisiche eccetera e il Comune già da allora metteva a
disposizione l’équipe psicopedagogia.
Questi bambini, a cui magari c’è un rapporto di 1 ogni 4, 1 ogni 2, è chiaro
che aumentano il numero degli insegnanti in classe; il fatto che dicevo prima
che il 98%, adesso forse mi sbaglio, ma comunque la stragrande maggioranza
del personale insegnante o personale docente è femminile, anche in età fertile
naturalmente, giustamente fanno anche dei figli… sto passando i termini?...
eh, o capito, grazie... dicevo è chiaro che non è come in ufficio che il lavoro
può essere ridistribuito fra gli altri impiegati rimasti. No, una classe che ha
60
un insegnante in maternità inevitabilmente deve essere sostituito e non si può
dividere una classe per le altre, per fare magari per un giorno in situazione
d’emergenza, ma devi avere i supplenti e questo porta a una lievitazione, a
una superfetazione degli insegnanti e degli stipendi.
Quindi stiamo attenti, solo questa avvertenza volevo che giungesse alle
vostre orecchie, in modo tale che quando si sente parlare: c’è un abnorme
rapporto fra docenti e alunni, beh probabilmente si dimentica di dire questo e
magari anche altre cose. Grazie a me stesso e andiamo avanti.
Ci sono altri interventi? La prego Consigliera Simonazzi… Non ci sono altri
interventi… prego Consigliere Gerardo Russo.
Consigliere Russo Gerardo
Sì, una nota velocissima. Noi lo condividiamo... e sostanzialmente quanto è
stato espresso in Commissione. Però voglio ribadire, come ho fatto l’altra
volta, che bisogna fare un po’ di silenzio Presidente... prima lei parlava, lo
disturbano… l’ho detto già l’altra volta mentre parlavamo di un altro aspetto
che sono legato per… il percorso deve essere costruito però in modo diverso,
questo è una roba di aprile, tra l’altro c’è che sta roba un po’ strana, il
Consiglio Comunale va beh, l’ha costruita la Giunta … ma non è questo il
problema, ho rimarcato che rispecchia sostanzialmente ciò che è scaturito
dalla riunione della conferenza dei Capigruppo che lei aveva convocato per...
però siamo da aprile, fra poco arriviamo al prossimo aprile, perché andiamo
in vacanza, c’è Natale e arriva Pasqua... anche perché nel frattempo a aprile a
oggi qualche novità c’è stata, alcuni percorsi sono stati fatti, credo che sia
anche
corretto
informare,
cioè
voglio
dire,
l’Ordine
del
giorno
è
sostanzialmente quello visto ad aprile; allora uno dice: non è stato fatto
niente?, la bozza di Ordine del giorno. No, qualche rapporto, qualche
incontro, qualche anche mezza soluzione c’è stata, cioè voglio dire, sui
giornali non c’è niente, però non è che noi viviamo sulla luna, viviamo anche
noi a S. Giuliano, conosciamo anche noi qualcuno e viene detto che
comunque… Allora qual è la difficoltà a informare, a mettere al corrente o a
fare partecipi tutti, anche rispetto a ciò che… comunque è produttiva la
soluzione che viene fuori, nel senso che va alla risoluzione dei problemi, non
è che… tanto è vero che quando le cose si condividono le votiamo
tranquillamente e poi un po’ più tempestivo rispetto anche all’approvazione
di quest’Ordine del giorno; cioè fatto in fase di vacanza, adesso al di là
dell’interessamento della senatrice Capelli, che voglio ringraziare anch’io a
nome... per quanto può contare nostro, dell’interessamento, per rimarcare che
61
vede che servono anche i rappresentanti locali in parlamento, quante
difficoltà
negli
anni
in
cui
questi
non
ci
sono
stati.
E
allora
un
rappresentante, al di là dell’appartenenza è comunque importante, voglio
dire. Quindi rimarco il nostro voto favorevole sostanzialmente.
Presidente
Grazie Consigliere Gerardo Russo, ci sono altri interventi? Consigliere
Piraina, prego.
Consigliere Piraina
Presidente, io non la voglio fare lunga anche perché è una cosa di cui ne
abbiamo discusso anche qualche mese fa, quando l’Assessore Bugada venne
richiedendo a Maggioranza e Opposizione un voto unitario su un Ordine del
giorno. Io non posso fare altro che ribadire quello che avevo detto in
quell’occasione non avendo cambiato idea, perché? Perché è vero, ci sono
anche altri livelli istituzionali che devono intervenire sulla materia, però il
primo livello istituzionale che deve intervenire è il Comune. Io ho ascoltato
quello che diceva il Sindaco prima, la questione dei bacini, la questione della
libertà di scelta, dell’autonomia scolastica, ma vedi Sindaco, al contrario di
voi io penso che queste invece siano opportunità per i cittadini. Noi
dobbiamo lasciar da parte il concetto per cui sono i cittadini che si devono
adeguare alle istituzioni. Per noi sono le istituzioni che si devono adeguare al
cambiamento di necessità dei cittadini, sono i cittadini che sono i titolari, noi
dobbiamo… certamente oggi con più fatica di una volta, una volta era anche
più semplice, adesso noi siamo chiamati a una sfida più alta, più importante e
quindi dobbiamo dotarci di strumenti idonei per comprendere in che direzione
stiamo andando. Dobbiamo avere anche questo aspetto diciamo predittivo
sostanzialmente.
Dato questo quadro generale, comunque per tornare alla situazione che
analizziamo, io ritengo questo in buona sostanza. Uno, noi abbiamo, avremo,
stiamo
avendo,
comunque
avremo
anche
nell’immediato
futuro
una
espansione urbanistica certamente significativa, su questo non… e questa è
stata una scelta dell’Amministrazione, non è stata una scelta che è stata
imposta dallo Stato, dalla Regione, dalla Provincia, questa è stata una scelta
deliberata da parte di questa Amministrazione, la quale ritiene che lo
sviluppo del proprio territorio, della propria collettività deve andare in quella
direzione.
62
Bene, nulla quaestio su questa cosa qua, certamente che questo aumento così
di abitanti, di residenti, ci chiama a ulteriori sfide; noi dobbiamo anche
capire per esempio quali sono i trend, come ho sempre chiesto a questa
Amministrazione, da qui a cinque anni capire quali sono i trend. Io
francamente guardate, al di là del cambio di governo, io spero che il nuovo
governo, io inviterei l’Assessore Bugada, se tra un anno, un anno e mezzo,
quando avrà i conti eccetera eccetera, verrà a dire in questo Consiglio
comunale se l’attuale governo, se durerà… ma non è un problema mio
Sindaco, ma è un problema non mio questo, è un problema del governo, io
che ci posso fare, io i problemi li ho avuti per cinque anni... si figuri, adesso
i problemi ce li avrà qualcun altro… Quindi ognuno il suo, uniquoque suum,
questa è la questione.
Allora io dico è molto semplice, io vorrei lei Assessore Bugada, tra un anno,
un anno e mezzo, sempre che nelle condizioni, nel senso che il governo
attuale magari è ancora in carica, non lo so, quando sarà... ci venga e ci dirà
se per esempio questo rapporto che lei cita qui: 3.523 alunni con 310
insegnanti in meno, ecco io vorrei capire tra un anno, un anno e mezzo, se
questo rapporto è peggiorato o migliorato. Quindi lei… cominciamo a vedere
di assumere un impegno su questa cosa qui, perché così almeno ci
confrontiamo su dei numeri, se questi sono veri, io non ho ragione… io non li
riconosco però spero che siano, anzi sicuramente sono veri.
Ma ciò premesso, io dico che affrontare il problema in maniera così
limitativa ha poco senso, io gliel’ho detto anche in Commissione, cioè il
Comune di S. Giuliano fa una scelta secondo me chiara e secondo me dice:
ma se io fossi al governo di questo città lo direi anche… se fossi al governo
di questa città, perché con i cittadini bisogna a un certo punto parlare anche
chiaro e dire che una Amministrazione pubblica, nella fattispecie un ente
locale come quello di S. Giuliano, certamente non può far tutto, cioè non
saremo mai in condizioni di fare tutto e io temo, lo dicevo quando
governavamo noi e lo dico anche adesso, perché io non cambio opinione a
seconda del governo, io penso che la questione della finanza locale diventerà
sempre peggiore e se la finanza locale diventerà sempre peggiore, sarà
sempre più difficile che i Comuni diano risposte adeguate alle esigenze, sia
esigenze di tipo quantitativo, sia esigenze di tipo qualitativo. Tant’è che io
gli chiesi, capisco che andiamo in un problema di tipo quasi ideologico, noi
volevamo in questo Ordine del giorno ed eravamo pronti come ieri a
sostenerlo, che ci fosse un’apertura non dico di favore, perché non chiedo
favori… devo chiudere Presidente?, devo chiudere? E chiudo adesso…
63
Presidente
Grazie Consigliere Piraina. Ci sono altri interventi? Ricordo è un Ordine del
giorno, tutti i Consiglieri possono intervenire per non più di cinque minuti.
Ci sono altri interventi? Non ci sono altri interventi, metto ai voti l’Ordine
del giorno, il punto 12 che recita: Ordine del giorno per la dotazione organica
di personale docente e non nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria,
presentato dalla Giunta Comunale. Chi è favorevole alzi la mano per cortesia.
18. Chi è contrario? 4. Chi si astiene? 1. Pertanto con 19 voti favorevoli, 3
contrari… no, 4 contrari e 1 astenuto, il punto 12 all’Ordine del giorno è
approvato.
64
Punto n. 13)
REGOLAMENTO
COMUNALE
PER
SULLA
L’APPLICAZIONE
PUBBLICITÀ
E
DEL
DELL’IMPOSTA
DIRITTO
SULLE
PUBBLICHE AFFISSIONI E AL PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI INTEGRAZIONI Presidente
Passiamo al punto 13 che recita: Regolamento per l’applicazione dell’imposta
comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni e al piano
generale degli impianti. Integrazioni. Do la parola all’Assessore Morelli.
Prego Assessore… a meno che non abbiamo voglia di continuare, ma deve
essere una decisione generale, i punti sono tanti e l’intenzione anche di
arrivare a discutere le proposte avanzate dall’Opposizione.
Assessore Morelli
Buonasera, buonanotte anzi, perché siamo a mezzanotte. Dobbiamo vedere…
rivedere il Regolamento delle pubbliche affissioni esattamente per due
situazioni. La prima è il fatto che la Finanziaria dello scorso anno ha previsto
che in alcuni casi e per determinate categorie vi sia la possibilità di
partecipare alle pubbliche affissioni senza dover pagare il diritto, e quindi
abbiamo istituito un art. 24 bis, che abbiamo esaminato in Commissione, nel
quale viene riportata pari pari la normativa che nella Finanziaria dello scorso
anno era stata ripresa. Era stato richiesto in sede di Commissione che i
soggetti che avevano diritto, che hanno diritto all’esenzione dal diritto
venissero meglio esplicitati, venissero esplicitati in un modo chiaro. Noi
avevamo fatto nella bozza di Regolamento, avevamo fatto semplicemente un
riferimento dicendo: i soggetti di cui all’art. 20. Invece la Commissione ha
chiesto specificamente che fossero specificati. Quindi leggo quella parte che
abbiamo modificato, che dice i soggetti di cui all’art. 20 del decreto
legislativo 507/93 e sono: Stato, enti pubblici e territoriali, comitati,
associazioni, fondazioni o altro ente che non abbia scopo di lucro, chiunque
realizzi attività politiche, (quindi i partiti), sindacali o di categorie culturali,
sportive, filantropiche e religiose, con il patrocinio degli enti pubblici
territoriali, (quindi altra categoria); ultima categoria: soggetti che svolgono
attività di spettacolo viaggiante e di beneficenza. Quindi questi sono tutti i
soggetti che hanno diritto ad essere esentati.
65
Questa normativa prevede che il 10% degli spazi delle pubbliche affissioni,
nella misura in cui questo 10% dovesse essere superato viene istituito un
album apposta che viene affisso nei locali, nel caso nostro del gestore, quindi
di Genia, al quale tutti si possono rivolgere per vedere la regolare, diciamo,
dal punto di vista della tempistica richiesta del diritto, ecco quindi è
possibile poter affiggere senza pagare se si è questi soggetti e in queste
condizioni, cioè non occupando più del 10% dello spazio. Questo era il primo
punto.
La seconda integrazione proposta al Regolamento riguarda un impegno che ci
eravamo presi quando a suo tempo avevamo parlato degli impianti di pubblica
affissione e abbiamo detto che saremmo tornati a relazionare su quali erano
le tipologie. Le abbiamo viste in Commissione e quindi l’integrazione
proposta riguarda proprio le tipologie, che sono di due tipi: quelle di grosse
dimensioni dovranno essere realizzati, quelli di 6 metri per 3, dovranno
essere realizzati esclusivamente in alluminio o estruso di alluminio, abbiamo
visto la tipologia, e quegli altri invece devono essere esclusivamente
realizzati in alluminio o estrusi di alluminio di colore grigio.
Avevamo poi, sempre in sede di Commissione, a questa integrazione che era
stata recepita da parte della Commissione, fatta un’aggiunta che non appare
più, l’aggiunta parlava dell’ubicazione di questi grandi impianti ma solo che
ci siamo poi accorti, io ho avuto modo di parlare poi con il Consigliere
Bitetto, e con Lonetti, non sono riuscito a parlare con la Consigliera Ravara,
l’ho cercata ma non sono riuscito a parlarle, perché in realtà noi inserendo
questa limitazione, anziché limitare avremmo espanso, perché nell’articolo…
nell’azzonamento del Regolamento attualmente vigente è già previsto che
nella zona 3 e solo nella zona 3 questi impianti possono essere ubicati; la
zona 3 è la zona diciamo... sono le zone industriali.
Io qui ho portato una cartina anche per gli altri Consiglieri che non avessero
partecipato e che fossero interessati alla Commissione, nella quale si vede
appunto qual è l’azzonamento di questi impianti.
Quindi queste sono le due modifiche, mi fermo qua per il momento e
sentiamo un po’ quelle che sono le osservazioni. Grazie.
Presidente
Grazie Assessore. Ci sono osservazioni o interventi? Prego Consigliere
Bordoni.
66
Consigliere Bordoni
Una domanda, l’art. 25, il comma b), per i manifesti di comitati e
associazioni, fondazioni… no, il comma c), per i manifesti relativi alle
attività politiche, sindacali, di categoria eccetera, da chiunque realizzati con
il patrocinio di enti pubblici e territoriali… Sì… sì, sì, che cosa significa che
se la pubblica Am… col patrocinio degli enti pubblici territoriali, se non mi
danno il patrocinio non c’è la riduzione della pena?... No, per capire, perché
non…
Presidente
Un attimo. Poi se c’è qualche altra richiesta di spiegazioni, così facciamo un
unico
intervento.
C’è
qualche
altra
richiesta
di
delucidazioni?
Prego
Consigliere Gerardo Russo.
Consigliere Russo Gerardo
Assessore, ma
per capire, lo diceva anche adesso Bordoni, ma visto la
proposta, non sarebbe da depennare l’art. 25? Perché lì si parlava di riduzioni
e ci sono le stesse categorie, i partiti, i sindacati, le associazioni patrocinate
o meno. Qui adesso si parla totalmente di esenzione. Salvo se non vogliamo
interpretarlo che per quel numero di spazi a disposizione c’è l’esenzione
totale, nel caso in cui io non trovo mai posto… Ah, quindi deve ri… Era per
capire. Grazie.
Presidente
Bene. Prego all’Assessore.
Assessore Morelli
Sì, spieghiamo questa cosa perché era uscita anche in Commissione. E cioè
un conto è l’art. 25 che parla della riduzione al 50% e questa comunque
sempre c’è, come possibilità, quell’altra invece è subordinata al fatto che ci
sia lo spazio disponibile, cosa che ragionevolmente c’è e ci sarà e comunque
quello spazio è comunque sempre disponibile. Se però per caso in una
qualche circostanza fosse occupato quello spazio, quel soggetto che avesse
diritto all’esenzione totale dice: non c’è più spazio perché sono arrivato in
ritardo e posso però partecipare e avere…
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Consigliere Bordoni
…cioè la discrezionalità, perché l’art. 25 dice che se è patrocinato… 20, ----- territoriali, quindi se l’ente pubblico territoriale non mi dà il patrocinio, io
il 50% non ce l’ho di esenzione. Cioè voglio dire se so la forza… cioè se mi
va bene quel sindacato dico: sì, ti do il patrocinio, se non mi fa bene non te
lo do, il 50% di sconto non lo ottengo.
Sindaco
Ti fai patrocinare dalla Provincia e sei a posto.
Consigliere Bordoni
No, questo… cioè il mio quesito era questo, c’è la discrezionalità sul 50%.
Assessore Morelli
Premesso che l’art. 25 non l’abbiamo guardato, era già stato approvato
precedentemente, però io non ritengo che questa sia l’interpretazione, ritengo
che l’attività politica non può essere sponsorizzata e patrocinata dall’ente
pubblico, non penso proprio, come non penso neanche che questo valga per il
sindacato. Può essere che invece per quello che riguarda associazioni o altre
cose ci deve essere il patrocinio perché queste non propugnino altre cose che
potrebbero essere, non so, disturbo della quiete pubblica, l’odio razziale…
penso che non è stato normato fino a questo punto, quindi credo che si tratti
di una questione un po’ di ragionevolezza, l’ente non è mai entrato…
(interventi fuori microfono)
Se ci date mandato di farlo… Sì, comunque non discriminante, ecco cioè…
Sì, penso di sì…
Presidente
Premesso che questo non è all’Ordine del giorno, comunque è un problema
che è sorto, sarà il caso di pensarci bene, chiamare una Commissione e
andarlo lì a rimettere a posto. Però rimaniamo in quello in discussione.
Consigliera Ravara, prego.
Consigliera Ravara
Grazie. Una domanda era appunto anche in riferimento a questo punto
precisato. Un’altra cosa. Per quanto riguarda il registro, come… la gestione,
in parte che va beh, viene… è depositato presso l’ufficio di Genia, esposto,
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però allora il primo che arriva meglio si accomoda? Cioè se io arrivo e
prenoto 6 mesi di manifesti, poi li metto o non li metto… Eh, appunto, esatto,
quindi… e quindi sto chiedendo come, qual è la regolamentazione del
registro. Grazie.
Presidente
Rendiamo noti a tutte le proprie opinioni così riusciamo a capire anche…
Finito Consigliera Ravara? Grazie. Qualche altra richiesta di delucidazioni?
Assessore riesce a risolvere il caso?
Assessore Morelli
No, ma io risolvo il caso semplicemente che noi abbiamo preso esattamente il
disposto della Finanziaria, abbiamo preso pari pari e l’abbiamo riportato lì.
Ovviamente si fa subito riferimento, evidentemente siamo fortissimi in
questo, dei casi limiti, di quello che può pensare di avere il diritto di
occupare tutto lo spazio per un anno. Credo che questo non ci possa stare. Lei
dice non è scritto da nessuna parte; credo che a un certo punto non ci stia
comunque, ecco, perché altrimenti arriva un partito politico qualunque e dice:
io adesso per un anno voglio lo spazio del 10%, tutti gli altri non lo prendono
più. Non lo so, al limite…
Io adesso direi, accettiamo e accogliamo questa proposta, vediamo come
funziona, se dovessero essere dei casi in cui vediamo che ci sono degli abusi
o possibili abusi, lo regolamentiamo. Io credo che il buonsenso possa
albergare
anche
nei
partiti
politici,
nei
sindacati,
nelle
associazioni
filantropiche e anche in quelle culturali. Non credo, non andrei a dettagliare
più di tanto, per il momento. Se vediamo che c’è l’ingorgo, ne parliamo.
Presidente
Grazie Assessore. Io non ci farei molto affidamento, comunque… Ci sono
altri interventi? Ci sono dichiarazioni di voto?
Posso mettere ai voti il punto 13 all’Ordine del giorno che recita:
Regolamento per l’applicazione dell’imposta comunale sulla pubblicità e del
diritto
sulle
pubbliche
affissioni
al
piano
generale
degli
impianti,
integrazioni. Chi è favorevole alzi la mano per cortesia. Unanimità dei
presenti se non vado errato, senza nessun contrario e nessun… Pertanto con
voto unanime dei presenti, il punto 13 è approvato.
°°°
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Le Farmacie comporterebbero una grossa discussione; così domani sera
cominciamo proprio con le proposte presentate dall’Opposizione. Questo
quello che vorrei… Domani? Ne parliamo domani, non lo so, io sono qui…
In base al Regolamento l’orario è scaduto, su questo non c’è dubbio. Va beh,
ci sarà domani ragazzi, pazienza. Ok. Grazie… No, un’ora e mezza, ecco se
la discussione non richiede,
allora... ma se richiede tempo, cioè va bene…
Rispettiamo i diritti dell’Opposizione. Domani sera riprenderemo le nostre
discussioni. Grazie, buonanotte, ci vediamo domani... o oggi stesso...
°°°
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Comune Di San Giuliano Milanese Consiglio Comunale del 20