F-16 NEWS
www.69squadrone.it
Numero 5
Anno 2008
NOVEMBRE
F-16 NEWS
S
69° Squadrone
Numero 5
Anno 2008
SOMMARIO
Notizie dalla TRIADE
Volo Acrobatico: I CRAZY
Storia: KAMIKAZE
DESERT OPERATION
Check List
I FLAPS dell’F-16
“I soliti quattro gatti”
IVC in OPEN FALCON
PENSIERI di Flavio Oreglio
Anno 2008 – Numero 5
NOVEMBRE
www.69squadrone.it
“Voi metteteci la passione…
a farvi diventare piloti ci pensiamo noi!”
Ten.Col. NIGHTMARE
Pag. 1 di 1
2
2
3
6
6
6
7
7
8
F-16 NEWS
S
NOTIZIE DALLA TRIADE
Di cosa dobbiamo parlare oggi ? Direi che
è ovvio....del nuovo sito.
Lo avrete oramai visto tutti, il sito è
cambiato, sia nella forma che nel modo di
essere. Diversa la home page, diverso il
forum, diverso il download.
Quando con Skywalker ci siamo prefissi
l'obbiettivo di aggiornare il sito internet
eravamo decisi a fare un upgrade di
sicurezza per eliminare tutti quei fastidiosi
intrusi che regolarmente si registravano a
soli scopi pubblicitari.
Roba russa filippina ecc..ecc.. che non
faceva altro che stressare noi poveri
amministratori, senza considerare il fatto
che i contenuti in seguito pubblicati erano
a dir poco di pessimo gusto.
Ma subito dopo si è fatta strada in noi
l'idea che tutto sommato il sito non fosse
più al passo con i tempi di oggi per cui
abbiamo deciso di renderlo, più
accattivante,
più
fruibile,
più
amministrabile e più moderno.
Per cui; rifacimento totale della home
page, rifacimento totale del forum e
rifacimento
totale
della
parte
amministrativa.
10 minuti dopo sapevamo di esserci messi
in un guaio enorme… ☺
Ma insomma, ci siamo armati di coraggio
e via!! Conversione del database,
applicazioni in flash e ristrutturazione
delle pagine sono volate come una
missione di Falcon.
Giorni e notti soprattutto notti sono state
dedicate a rifare il tutto per consegnare a
voi piloti di questa comunità una nuova
casa che speriamo vi piaccia più della
precedente.
La filosofia che muove il nuovo sito è
differente dalla precedente, abbiamo
voluto dividere quello che è il web da
quella che è la vita della comunità,
rendendo home page e forum due cose
indipendenti. Ad alcuni piace ad altri
meno ma la nostra idea è quella di avere il
nostro mondo e la nostra presentazione
separate e quindi andremo avanti in questa
direzione sperando di ottenere l'obbiettivo
che ci siamo prefissati di fruibilità ed
immediatezza.
Da ora in poi Nightmare si occuperà
felicemente della home page avendo a
disposizione strumenti che prima non
aveva, Skywalker si occuperà del forum
attraverso un pannello di controllo che lo
stà rendendo così felice che voi neanche
vi immaginate... ☺ ed infine Marlboro
sistemerà tutti i capricci di questo nuovo
“portalino”.
69° Squadrone
Numero 5
Anno 2008
VOLO ACROBATICO: I CRAZY
Ormai i CRAZY nel 69° Squadrone sono
diventati un appuntamento fisso e mietono
sempre più partecipanti.
Volano a bordo degli F-15 Strike Eagle
dai colori sgargianti con i loro nomi
dipinti sulle derive di coda.
I FORUM del 69° sono ormai stracolmi di
foto e racconti sulle loro serate a meno di
5 metri d’ala.
Una realtà che ci rende orgogliosi di
questi piloti instancabili alla ricerca del
volo perfetto.
Un ringraziamento particolare va a Noise
che ha passato un paio di notti con me
nella realizzazione e scrittura di alcuni
script necessari alla conversione del
database e un altro paio di notti dovrà
ancora passarle nello scriverne il codice.
Insomma! Ora il sito è finito!
Cercheremo, nel limite del possibile, di
raccogliere
le
vostre
critiche
e
suggerimenti,
ma
fondamentalmente
vogliamo provare a fondo questa nuova
filosofia.
Non ci resta che augurarci il
raggiungimento della perfezione in attesa
di un video sulle loro gesta che metta 69°
Squadrone in bella vista nel mondo della
simulazione di volo virtuale.
Certi che continuerete a migliorare!
Virtual Col. MARLBORO
Virtual Magg. GHOST
Pag. 2 di 2
F-16 NEWS
S
69° Squadrone
Numero 5
Anno 2008
KAMIKAZE
神神
Kamikaze (
) è una parola giapponese,
di solito tradotta come vento divino (kaze
sta per "vento -ka significa inspirare e mi
significa espirare.kami detto insieme è
vento" — è un termine fondamentale nello
shintoismo — e kami significa "divino"),
che entrò in uso per indicare il nome di un
leggendario tifone che si dice abbia
salvato il Giappone da una flotta di
invasione Mongola inviata da Kublai
Khan nel 1281. In Giappone la parola
"kamikaze" viene usata solo per riferirsi a
questo tifone. Internazionalmente questa
parola viene generalmente riferita agli
attacchi suicidi eseguiti dai piloti
giapponesi contro le navi alleate verso la
fine della campagna del pacifico nella
seconda guerra mondiale.
Gli attacchi aerei furono l'aspetto
predominante e meglio conosciuto di un
uso più ampio di attacchi — o piani —
suicidi da parte di personale giapponese,
inclusi soldati che indossavano esplosivo
ed equipaggi di navi. In giapponese il
termine usato per le unità che eseguivano
questi attacchi è tokubetsu kōgeki tai
, letteralmente "unità d'attacco
(
speciale"), solitamente abbreviato in
tokkōtai (
). Nella seconda guerra
mondiale le squadre suicide provenienti
dalla Marina Imperiale Giapponese furono
chiamate shinpū tokubetsu kōgeki tai
(
), dove shinpū è la lettura –
特特特特特
特特特
神神特特特特特
on (cinese) dei kanji che formano la
parola "kamikaze".
Dalla fine della seconda guerra mondiale,
la parola kamikaze è stata applicata ad una
varietà più ampia di attacchi suicidi, in
altre parti del mondo ed in altre epoche.
Esempi di questi includono Selbstopfer
nella Germania nazista durante la seconda
guerra mondiale ed attentati suicidi di
natura terroristica come quelli dell'11
settembre 2001 negli Stati Uniti o dei
palestinesi in Israele. Va sottolineato che
(a differenza degli attacchi sferrati dai
giapponesi contro le Forze Alleate nella
seconda guerra mondiale) gli atti
terroristici
hanno
obiettivi
non
combattenti.
L'uso internazionale corrente del termine
kamikaze per identificare attentati suicidi
di natura terroristica - o di qualsiasi altra
natura - non viene adottato dalla stampa
nipponica, che invece gli preferisce jibaku
), abbreviazione della
tero (
locuzione
anglo-giapponese
jibaku
terorisuto (
, "terroristi auto
esplodenti").
all'inizio della Guerra del Pacifico
(conosciuta ufficialmente in Giappone
come
"Grande
Guerra
dell'Asia
Orientale"). Nel 1943-44 le forze alleate,
sostenute dalla potenza industriale e dalle
risorse naturali degli Stati Uniti d'America
stavano avanzando costantemente verso il
Giappone.
I caccia giapponesi stavano venendo
messi in minoranza e surclassati dai nuovi
caccia USA, particolarmente l'F4U
Corsair e il P-51 Mustang e, a causa delle
perdite in combattimento, i piloti di caccia
abili stavano diventando sempre più rari.
Infine la scarsezza di parti di ricambio e di
carburante
rendevano
problematiche
anche le normali operazioni di volo.
Il 15 luglio 1944, l'importante base
giapponese di Saipan venne occupata
dalle forze alleate. Ciò rese possibile l'uso
dei bombardieri a lungo raggio B-29
Superfortress per colpire direttamente il
Giappone. Dopo la caduta di Saipan l'alto
comando giapponese predisse che il
prossimo obiettivo degli alleati sarebbero
state le Filippine, strategicamente
importanti per la loro posizione tra il
Giappone ed i campi petroliferi del sud est
SECONDA GUERRA MONDIALE
asiatico.
Questa predizione si avverò il 17 ottobre
SITUAZIONE
Le forze giapponesi, dopo la loro sconfitta 1944 quando le forze alleate assaltarono
nel 1942 alla battaglia delle Midway l'isola di Suluan iniziando la battaglia del
avevano perso l'iniziativa che avevano Golfo di Leyte. Alla Prima Flotta Aerea
自自テテ
自自テテテ テテ
Pag. 3 di 3
F-16 NEWS
S
della Marina Imperiale Giapponese con
base a Manila venne assegnato l'incarico
di assistere le navi giapponesi che
avrebbero tentato di distruggere le forze
alleate nel golfo di Leyte. Comunque la
Prima Flotta Aerea disponeva di soli 40
aerei: 34 Mitsubishi Zero imbarcati su
portaerei, e 3 aerosiluranti Nakajima B6N,
1 Mitsubishi G4M, 2 bombardieri
Yokosuka P1Y e un aeroplano da
ricognizione. Il compito che dovevano
affrontare le forze giapponesi pareva
totalmente impossibile. Il comandante
della Prima Forza Aerea, il vice
ammiraglio Takijiro Onishi decise di
formare una "Forza d'Attacco Speciale
Kamikaze"; Onishi divenne il "padre dei
kamikaze". In un incontro all'aeroporto di
Mabacalat (Clark Air Base) vicino a
Manila, Onishi che stava visitando i
quartieri del 201° Corpo Navale di Volo
suggerì: «Non penso che ci sia un'altra
maniera di eseguire l'operazione che
mettere una bomba da 250 kg su uno Zero
e farlo sbattere contro una portaerei per
metterla fuori combattimento per una
settimana.»
LA PRIMA UNITA’ KAMIKAZE
Il comandante Asaiki Tamai chiese ad un
gruppo di abili studenti di volo, che aveva
personalmente addestrato di unirsi alla
forza di attacco speciale. Tutti i piloti
alzarono entrambe le mani, dando
pertanto l'assenso ad unirsi all'operazione.
Più tardi Tamai chiese al tenente Seki
Yukio di comandare la forza di attacco
speciale. Si dice che Seki abbia chiuso gli
occhi ed abbassato la testa per dieci
secondi prima di chiedere «La prego di
lasciarmelo fare». Seki divenne pertanto il
24° pilota kamikaze ad essere scelto.
I nomi delle quattro sub-unità della Forza
d'Attacco Speciale Kamikaze furono
Unità Shikishima, Unità Yamato, Unità
Asahi e Unità Yamazakura. Questi nomi
furono tratti da un poema patriottico
(waka o tanka) dello studioso giapponese
classico Motoori Norinaga. Il poema
tradotto è:
« Se qualcuno chiede dello spirito
giapponese Yamato di Shikishima [una
città giapponese], è nei fiori di
yamazakura [bocciolo di ciliegio di
montagna]
che
sono
fragranti
nell'Asahi [sole sorgente]. »
I PRIMI ATTACCHI
Almeno una fonte cita gli aeroplani
giapponesi scontrasi con le portaerei USS
Indiana e USS Reno a metà del 1944
come primi attacchi kamikaze della
seconda guerra mondiale. Comunque le
prove che questi scontri fossero poco più
di collisioni incidentali, possibili in
intense battaglie terra-acqua, sono scarse.
69° Squadrone
Numero 5
Anno 2008
esplodere il deposito bombe, affondando
la
portaerei.
Altri
colpirono
e
danneggiarono diverse altre navi alleate.
Poiché molte portaerei americane avevano
ponti di volo in legno, furono considerate
più vulnerabili agli attacchi kamikaze
rispetto alle portaerei britanniche della
Flotta Britannica del Pacifico , dotate di
ponti in acciaio.
L'Australia ritornò nella zona di
combattimento nel gennaio 1945, prima
della fine della guerra subì (e sopravvisse)
a sei diversi attacchi di kamikaze, con una
perdita totale di 86 vite. Altre navi che
sopravvissero ad attacchi multipli durante
la seconda guerra mondiale includono due
delle relativamente grosse classe Essex:
l'Intrepid e la Franklin.
L’ONDATA PRINCIPALE
ATTACCHI KAMIKAZE
DEGLI
Il ponte e torrette di prua della HMAS Australia, nel
settembre 1944. L'ufficiale a destra è il capitano
Emile Dechaineux, ucciso durante il primo attacco
kamikaze il 21 ottobre 1944.
Secondo le testimonianze del personale
alleato il primo attacco kamikaze - nel
senso generalmente accettato del termine non venne eseguito dall'unità di Tamai,
ma da un pilota giapponese non
identificato.
Il 21 ottobre 1944 l'ammiraglia della
Marina Reale Australiana, venne colpita
da un aeroplano giapponese portante una
bomba da 200 kg (441 libbre).
L'aeroplano colpì le sovrastrutture
dell'Australia sopra il ponte spargendo
carburante e detriti su una vasta area.
Comunque la bomba non esplose, in caso
contrario la nave sarebbe potuta essere
effettivamente
distrutta.
Nell'attacco
morirono
almeno
30
membri
dell'equipaggio,
incluso
l'ufficiale
comandante,
il
capitano
Emile
Dechaineux; tra i feriti ci fu il commodoro
John Collins, comandante della forza
australiana.
Il 25 ottobre l'Australia venne colpito
nuovamente e forzato a ritirarsi nelle
Nuove Ebridi per le riparazioni. Quello
stesso giorno cinque caccia Zero, condotti
da Seki attaccarono una portaerei scorta la
USS St. Lo, sebbene solo un kamikaze
riuscì a colpirla con efficacia, la sua
bomba causò un incendio che fece
Pag. 4 di 4
La USS Columbia attaccata da un kamikaze fuori dal
Golfo di Lingayen, 6 gennaio 1945
I primi successi, come l'affondamento
della St. Lo furono seguiti da
un'espansione immediata del programma e
nel giro dei mesi successivi oltre 2.000
aerei eseguirono questi attacchi. Questi
includendo nuovi tipi d'attacco, come la
costruzione della bomba razzo Yokosuka
MXY7 Ohka ("Bocciolo di ciliegio",
ribattezzata
baka:
"folle"
dagli
statunitensi), di piccole barche imbottite
d'esplosivo e di torpedini guidate dette
kaiten.
Gli aerei kamikaze espressamente
costruiti come tali, invece di caccia e
bombardieri in picchiata convertiti allo
scopo non possedevano meccanismi di
atterraggio. Un aeroplano specialmente
progettato, il Nakajima Ki-115 Tsurugi,
era un aeroplano semplice da costruire,
progettato per utilizzare gli stock di
motori rimanenti, con un'intelaiatura in
legno. Il meccanismo di atterraggio era
non retraibile e doveva essere sganciato
poco dopo il decollo per una missione
suicida e quindi riutilizzato con altri
F-16 NEWS
S
aeroplani.
Il picco venne toccato il 6 aprile 1945
durante la battaglia di Okinawa quando
ondate di aeroplani fecero centinaia di
attacchi durante l'Operazione Kikusai
(Crisantemi galleggianti). A Okinawa gli
attacchi dei kamikaze si focalizzarono
all'inizio sui cacciatorpediniere in servizio
di protezione e quindi sulle portaerei al
centro della flotta. Questi attacchi, per cui
vennero utilizzati 1.465 aeroplani,
seminarono distruzione: i resoconti delle
perdite variano, ma per la fine della
battaglia almeno 21 navi americane erano
state affondate dai kamikaze, insieme a
navi alleate di altra nazionalità e dozzine
di altre erano state danneggiate.
Il kamikaze colpisce la Columbia alle 17:29.
L'aeroplano e la bomba penetrano due ponti prima di
esplodere, uccidendo 13 uomini e ferendone 44.
Questo sforzo incluse una missione di sola
andata della nave da battaglia Yamato, che
fallì nel raggiungere le vicinanze
dell'operazione dopo essere stata attaccata
a diverse centinaia di miglia di distanza
dagli aerei alleati (Vedi Operazione TenGo).
A causa della povertà del loro
addestramento
i
piloti
kamikaze
tendevano ad essere facili prede per gli
esperti piloti Alleati, che pilotavano aerei
di molto superiori. Anche gli equipaggi
navali alleati iniziarono a sviluppare
tecniche per neutralizzare gli attacchi dei
kamikaze, come sparare i cannoni navali
di grosso calibro nel mare di fronte a loro,
per poterli inondare. Sebbene queste
tattiche non potessero essere usate contro
gli Okha ed altri attacchi veloci ad angolo
acuto, quest'ultimi erano più vulnerabili al
fuoco antiaereo e ai caccia Alleati.
Nel 1945 l'esercito giapponese iniziò ad
accumulare scorte di centinaia di Tsurugi,
di altri aerei a propulsione, di Ohka e di
navi suicide per essere usate contro le
forze alleate, che si aspettavano avrebbero
invaso il Giappone. Pochi di essi vennero
usati.
69° Squadrone
Numero 5
Anno 2008
L’USO COME DIFESA CONTRO I
RAID AEREI
Quando il Giappone iniziò ad essere
soggetto al bombardamento strategico da
parte dei bombardieri B-29 Superfortress
dopo la cattura di Iwo Jima l'esercito
giapponese tentò di usare attacchi suicidi
contro questa minaccia.
Comunque questa si dimostrò molto meno
fruttuosa e pratica, poiché un aeroplano
era un bersaglio molto più piccolo,
manovrabile e veloce di una tipica nave da
guerra. Aggiungendo a ciò il fatto che il
B-29
possedeva
un
formidabile
armamentario difensivo, gli attacchi
suicidi contro questo tipo di aeroplano
richiedevano
un'abilità
di
volo
considerevole per avere successo. Ciò era
contrario allo scopo fondamentale di usare
piloti sacrificabili ed incoraggiare i piloti
abili a balzare fuori prima dell'impatto era
inefficace causando spesso la morte di
personale vitale che calcolava male il
tempo di uscita e falliva l'impatto e/o ne
restava ucciso.
all'università. Le motivazioni nell'offrirsi
volontario andavano dal patriottismo, al
desiderio di portare onore alle proprie
famiglie, al mettersi alla prova — in
maniera estrema.
EFFETTI
Alla fine della seconda guerra mondiale il
servizio
aeronautico
della
marina
giapponese aveva sacrificato 2.526 piloti
kamikaze, mentre quello dell'esercito ne
aveva sacrificati 1.387. Secondo un dato
ufficiale, di fonte giapponese, le missioni
affondarono 81 navi e ne danneggiarono
195, ammontando (rispetto al conteggio
giapponese dei danni inflitti) all'80% delle
perdite USA durante le fasi finali della
guerra nel pacifico. Secondo una fonte
delle forze aeree americane:
Venivano spesso tenute cerimonie
speciali, immediatamente prima della
partenza delle missioni kamikaze, nelle
quali ai piloti che portavano preghiere
delle loro famiglie venivano date
decorazioni militari. Queste pratiche
aiutavano a romanzare le missioni suicide,
attraendo pertanto altri volontari. I
kamikaze giapponesi inoltre indossavano
la nota bandana bianca con dei motivi
patriottici disegnati, chiamata hachimaki.
Secondo la leggenda i giovani piloti delle
missioni kamikaze spesso volano a sudovest dal Giappone sopra il monte
Kaimon, alto 922 metri. La montagna è
anche detta "Satsuma Fuji" (indicando una
montagna bella simmetricamente, come il
Monte Fuji, ma situata nella regione di
Satsuma). I piloti delle missione suicide si
guardavano alle spalle vedendo questo, la
montagna più a sud del Giappone mentre
erano in aria, dicendo addio al proprio
paese e salutavano la montagna.
I residenti dell'isola di Kikaijima ad est di
Amami Oshima, dicono che i piloti delle
missioni suicide lanciavano fiori dall'aria
mentre partivano per la loro missione
suicida. Presumibilmente le colline sopra
l'aeroporto di Kikajima hanno campi di
fiordalisi che sbocciano all'inizio di
maggio.
« Approssimativamente 2.800 attaccanti
kamikaze affondarono 34 navi della
marina, ne danneggiarono altre 368,
uccisero 4.900 marinai e ne ferirono oltre
4.800. Nonostante l'allarme dei radar,
l'intercettazione in volo ed un massiccio
fuoco antiaereo il 14% degli attacchi
Kamikaze giungeva fino all'impatto
contro una nave; circa l'8,5% delle navi
colpite dagli attacchi kamikaze affondò »
TRADIZIONI E FOLKLORE
L'esercito giapponese non ebbe mai
problemi nel reclutare volontari per le
missioni kamikaze; in effetti ci fu il triplo
di volontari rispetto agli aerei disponibili.
In conseguenza di ciò i piloti esperti
venivano scartati, in quanto considerati
meglio impiegati in ruolo difensivi e di
insegnamento. Il pilota kamikaze medio
aveva circa 20 anni e studiava scienze
Pag. 5 di 5
Testo tratto da
WIKIPEDIA – L’ENCICLOPEDIA LIBERA
22.11.2008 ore 15:30
GNU – Free Documentation License
F-16 NEWS
S
DESERT OPERATION
Un nuovo conflitto mondiale incombe…
Tra le caratteristiche di questa nuova
espansione ricordiamo: i campi di
battaglia che cambieranno dinamicamente
in tempo reale, oltre 1000 veicoli
altamente
dettagliati,
battaglie
mutigiocatore fino a 16 giocatori tramite
LAN o Internet e la possibilità di
impartire gli ordini tramite comandi vocali
ai mitraglieri e ai gregari.
In Enemy Engaged 2 – Desert Operations,
i giocatori determineranno il destino del
pianeta in incredibili scontri.
Intraprenderanno pericolose missioni
speciali ai comandi del RAH-66
Comanche americano o del KA-52
Hokum B russo, dimostrando la propria
abilità sia in partite per giocatore singolo
sia in partite multigiocatore. Teatri della
simulazione saranno Iran, Afghanistan,
Libano e Antartico.
Virtual Magg. GHOST
Il giocatore interverrà in un crescente
conflitto in Iran. Mentre le truppe Russe si
precipitano in aiuto dell'Iran, gli Stati
Uniti lanciano l'offensiva. La situazione
sembrava
essersi
stabilizzata
in
Afghanistan, ma si è scatenata una nuova
ondata di violenza. Ancora una volta, i
terroristi stanno diffondendo la paura in
tutta la nazione. Le vaste distese glaciali
dell'Antartico sono lo scenario di un altro
avvincente episodio. Il Trattato Antartico
è stato sospeso e Stati Uniti e Russia
inviano contemporaneamente le rispettive
forze speciali sul posto.
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
CHECK-LIST
•
Una serie di ottimi documenti sulle
Check-List da eseguire per le varie
procedure di volo, decollo ed atterraggio,
le potete reperire a questo indirizzo web:
http://users.skynet.be/F4Checklists/F4dow
nload.htm
Sono per ora tutte in inglese, ma lo
segnalo nella speranza che qualche anima
buona, si decida a tradurle magari in
italiano. Sarebbe una cosa veramente
fantastica, anche perché sono curate nel
particolare ed una volta stampate,
potrebbero prestarsi benissimo a fungere
da cosciale durante i nostri voli simulati.
Virtual Magg. GHOST
Pag. 6 di 6
Numero 5
Anno 2008
COMANDI FLAPS F-16
•
•
•
•
•
•
Devo dire che i cockpit sono
estremamente realistici ed i movimenti
possono essere configurati anche tramite
Track-IR.
Notevole se pensate che il tutto costa solo
19,00 euro.
Da provare!
69° Squadrone
Flaps set to full
Settare i Flaps tutti giu' ca 20°
Flaps set to null
Retrarre i flaps
Set LEF to full
Settare i "Leading Edge Flaps" al
massimo
Set LEF to null
Retrarre i "Leading Edge Flaps"
Aumenta LEF
Incrementare i "Leading edge flaps"
Riduci LEF
Ridurre i "Leading Edge flaps"
LE FLAPS switch
Interruttore "Leading edge Flaps"
ALT Flaps switch
Interruttore Flaps Alternati
TEF "Trailing Edge Flaps" o
Flaperon
Esclude il collegamento con la leva
carrello
Sull'F-16 di Falcon sono completamente
AUTOMATICI, anche se puoi disattivare
l'automatico e agire manualmente.
I Leading Edge Flaps sono situati nella
parte anteriore dell'ala e nell’F16 sono
comandati automaticamente dall' FLCS in
riferimento alla velocità di Mach, all'AOA
e alla quota di volo.
Sono comandati automaticamente quando
il LEF switch è posizionato su Auto.
I Flaperons o TEF sono posizionati nella
parte posteriore dell'ala e servono a
meglio manovrare il volo quando vengono
usati come alettoni ed a diminuire la
velocita' di Stallo quando vengono usati
come Iper-Sostentatori.
Nell'F16 hanno una deflessione di 23°UP
e 20° Down, quando sono usati come
alettoni , invece come Flaps hanno solo
una deflessione (ovviamente )verso il
basso.
Sono comandati dalla leva del carrello
(l'FLCS sente che si sta' per atterrare e
provvede) dall'ALT FLAPS Switch,dalla
velocita' e dal mach number.
F-16 NEWS
S
Quindi posizionando la leva del carrello
giu' e l'interruttore ALT FLAPS su Extend
i TEF si posizioneranno verso il basso e
sotto 240KTS saranno posizionati a 20°
down.
Ultimamente abbiamo letto di tutto, di
scontri in Oceano Pacifico o in Atlantico o
di incredibili duelli aerei su caccia
moderni come l’F-15 Eagle in libri ad alto
tasso adrenalinico.
La cosa che mi ha sorpreso di più però, è
stata leggere questo libro intitolato: I
SOLITI QUATTRO GATTI di Giulio
Lazzati. Mi ha sorpreso perché Giulio è
stato
estremamente
preciso
nello
descrivere le situazioni di guerra che lui
ed altri piloti italiani hanno vissuto
durante la seconda guerra mondiale a
bordo dei caccia ad elica a noi tanto cari.
Un passo del libro recita:
69° Squadrone
Numero 5
Anno 2008
assicuratevi che il programma IVC passi
attraverso il vostro firewall ed il vostro
router.
Avrete bisogno di fare il "forward" alle
porte 2936 2937 UDP e TCP.
E' necessario disabilitare su alcuni
router l'opzione UPNP
Dopo il "forwarding" delle porte, riavviate
il router ed eseguite questa "testapplet":
http://striderfr.homelinux.net/falcon/globalfalcon.html
Digitate le porte appropriate e testatele.
“Su un Macchi c’è il sergente Serafini.
Di colpo, le sue armi si bloccano: sono
finite le munizioni, e i P38 stringono…
Dritto davanti a sé il pilota americano
vede la striscia scura dell’italiano
ingrandire rapidamente, mostruosamente.
Ma quello non gli da nemmeno il tempo di
griddare… il Macchi si avventa
violentemente e con fredda precisione sul
muso del suo nemico.
Ora, un ammasso di rottami avviluppati in
un
tragico
abbraccio
cade
Sopra i 240KTS si posizioneranno
Per chi proprio non sa l'inglese ecco la
disordinatamente.
automaticamente sopra i 20° in rispetto
Il sergente Serafini non aveva più traduzione della pagina di test:
alla velocita' , sino a retrarsi
munizioni. Gli restava l’aeroplano e ha
completamente sopra i 370 Kts.
TEST PORTE
usato quello.”
Ciao e buon studio!
Virtual Cap. ALI
I SOLITI QUATTRO GATTI
Virtual Magg. GHOST Descrizione:
Questa è una semplice applicazione java
per testare le connessioni TCP e UDP sul
IVC in OPEN FALCON
vostro PC sulle porte 2394, 2395 e 2396.
Utilizzo:
"Cliccate" semplicemente sul pulsante
Test Ports
1. Che cosa e' l'IVC?
NOTA!
Se avete un firewall attivo sul vostro
PC, configuratelo in modo che le
applciazioni JAVA possano aprire le
porte del vostro PC.
L' IVC e' l'Internal Voice Comms di OF.
E' abbastanza realistico e veramente
divertente da usare!
2. Preparazione generica.
Primo, andate nella vostra cartella di
installazione di Falcon4 ed eseguite il file
TEST PORTE
voicesetup.exe, seguitene quindi le
__________________________________
istruzioni (sono in italiano).
Fatto una volta questo procedimento non
Dovreste ottenere il seguente risultato,
avrete più necessità di ripeterlo.
Dopo aver impostato il “voicesetup” altrimenti dovrete controllare le vostre
impostazioni di "forwarding":
Pag. 7 di 7
F-16 NEWS
S
Code:
Send UDP-PING for port 2934
UDP PONG received on port 2934
Send UDP-PING for port 2935
UDP PONG received on port 2935
Send UDP-PING for port 2936
UDP PONG received on port 2936
Test TCP Connection for Port 2934
Success: opened TCP port:2934
Test TCP Connection for Port 2935
Success: opened TCP port:2935
Test TCP Connection for Port 2936
Success: opened TCP port:2936
Nel Rapace Launcher, dovrete selezionare
Use of Internal Voice-Comms, Hi-fi e
Blue team a meno che non vi viene
indicato diversamente.
Come Voice-Server Address (indirizzo
ip), di norma dovrete digitare l'Address
dell'Host, a meno che non vi venga
indicato diversamente. Se vorrete invece
"hostare" un server dedicato per le sole
comunicazioni dovrete mettere 127.0.0.1
La figura mostra le impostazioni di setup
nel Rapace-Launcher:
COM1 e' il pulsante per l'UHF.
COM2 e' il pulsante per il VHF.
E'
altamente
raccomandato
di
programmare questi due comandi sul
vostro joystick in modo di avere le mani
tutto il tempo sopra i controlli della
manetta e dello Stick.
Numero 5
Anno 2008
Certo, è difficile crederci
ma il verde che c’era prima oramai non
c’è più
ed il grigio ha preso il suo posto.
Certo vorrei non fosse vero
Ma ciò che c’era prima… e ciò che c’è
adesso…
La linea è netta…
La linea è irrimediabilmente netta…
Porca puttana!
Mi hanno proprio rigato la macchina!
Io dico ciao a tutti quelli che amo.
Io dico ciao a tutti quelli che conosco.
Io dico ciao a tutti quelli che incontro.
E’ per questo che colleziono i vaffanculo!
ATTENZIONE! questa applicazione
come avrete notato non controlla la
porta 2937, che deve essere controllata
manualmente.
Ok, se le porte sono aperte, lanciate Open
Falcon. Andate nel Setup --> Controllers e
cercate nel Key Mappings le due linee
seguenti:
69° Squadrone
Ti appoggi a me,
strisci ai miei piedi,
dici parole che non comprendo…
Vedi che cosa vuol dire esagerare col
Appena tutti quanti hanno lanciato OF, e Lambrusco?
si trovano nella lobby, potrete comunicare
via F1 con tutti e via F2 con qu3elli del
vostro Team.
Da tanto tempo non lo vedi.
Appena sarete nel mondo 3d world, avrete Da tanto tempo non lo prendi.
bisogno di utilizzare i tasti sopra assegnati Ti devi rassegnare….
per
comunicare
con
il
vostro L’Autobus non passa più di li.
package/flight.
L'idea migliore e' di impostare l'UHF a 6
(package) e VHF a 1 , 2, 3 o qualunque
sai il vostro numero di volo.
Naturalmente vi sara' indicato in briefing
a quale numero impostare le vostre
frequenze.
Virtual Cap. MAGO
AMVI
PENSIERI
di Flavio Oreglio
Non è stato facile dirti “Ti Amo”,
non è stato facile dirti “Amore”,
3. Connessione/Briefing
non è stato facile dirti “Addio”.
Prima di tutto dal config editor di Open Certo che il cinese è una lingua del cazzo!
Falcon:
Io voglio farlo,
ma tu dici “No aspetta”,
Io voglio farlo,
ma tu insisti “No, poi sarà più bello”.
Io voglio farlo,
ma tu commenti “No, non è ancora il
momento”.
Senti, tesoro,
tu fai quello che vuoi,
ma io adesso il paracadute lo apro!
Pag. 8 di 8
QUESTO NOTIZIARIO DEL 69° SQUADRONE
RACCOGLIE IN UN PICCOLO FASCICOLO MENSILE,
TUTTE LE NOTIZIE PIU’ IMPORTANTI RACCOLTE
DALLA RETE O REPERITE SUL NOSTRO FORUM O
IN QUELLO DI ALTRE COMUNITA’ VIRTUALI E
RITENUTI UTILI PER LA CONOSCENZA E LA
FORMAZIONE DEI MEMBRI ATTIVI DEL 69°
SQUADRONE.
SE LE FONTI SARANNO REPERITE DA SITI NELLA
RETE, VERRANNO SEMPRE CITATE LE FONTI NEL
RISPETTO SULLE LEGGI DEL DIRITTO D’AUTORE.
IL PRESENTE NOTIZIARIO E’ MESSO ON-LINE
GRATUITAMENTE PER I MEMBRI ATTIVI DEL 69°
SQUADRONE E NON HA ALCUNO SCOPO DI LUCRO.
SE QUALCUNO NON VOLESSE VEDERE RIPORTATE
PROPRIE NOTIZIE IN QUESTO OPUSCOLO, PUO’
COMUNICARLO
DIRETTAMENTE
A
QUESTO
INDIRIZZO E-MAIL: [email protected] E LE
INFORMAZIONI OGGETTO DI CONTENZIOSO
SARANNO IMMEDIATAMENTE RIMOSSE DAL
NOTIZIARIO,
PROVVEDENDO
AD
UN
SUO
IMMEDIATO RIAGGIORNAMENTO.
Scarica

F-16 NEWS S - 69°squadrone