istituto provinciale per la ricerca
e la sperimentazione educativa
A suon di parole
Torneo di dibattito
Seconda edizione
a.s. 2011/2012
Comune di Trento
Politiche giovanili
© Editore Provincia autonoma di Trento - IPRASE
Tutti i diritti riservati
Prima pubblicazione giugno 2012
Stampa: Centro Duplicazioni della Provincia autonoma di Trento
A suon di parole
Torneo di dibattito
seconda edizione
a.s. 2011/2012
Opuscolo informativo
a cura di Chiara Tamanini
p. 32
3
Il dibattito è uno sport “violento”, ma le armi sono le parole
“Dei 360 studenti del Wiley College, solo 45 di voi hanno avuto il coraggio di
presentarsi alle prove del gruppo di oratoria. Di questi 45, quando le prove saranno
concluse, solo 4 resteranno in squadra. Perché? Perché il dibattito è uno sport “violento”, una lotta, ma le vostre armi sono le parole.” La citazione è presa dal discorso che
il prof. Tolson pronuncia ai suoi studenti nel film The Great Debaters. Il film, uscito
nel 20071, è basato sulla storia vera di un professore del Wiley College (Texas), Melvin B. Tolson, che nel 1935 riuscì per la prima volta a fare partecipare una squadra di
studenti di colore alle gare di dibattito che si svolgevano nelle Università americane.
La sua squadra vinse la finale con un’argomentazione in cui si dimostrava l’inconsistenza della discriminazione razziale. La tesi con cui, nella fase contro argomentativa,
la squadra di Tolson si è aggiudicata la vittoria, si basava sul concetto che è preferibile
per tutti affrontare i contrasti anche quelli più aspri, radicati e ingiusti - come appunto
la discriminazione razziale - con la violenza della parole piuttosto che con la violenza
dei fatti.
Dal film emerge così quella che è la vera natura del dibattito e cioè l’affrontare un
problema complesso rispetto a cui si hanno opinioni divergenti e radicate attraverso
uno scontro dialogico basato su regole corrette e condivise, anziché tramite uno scontro fisico. La “violenza” delle argomentazioni e delle contro argomentazioni costituisce in realtà l’anima di un metodo anti-violento e pacifico finalizzato a gestire i conflitti personali e sociali. Il dialogo condotto secondo un metodo razionale costruisce
dunque lo spazio del confronto civico, l’ambito in cui si può esercitare una cittadinanza attiva. Non è un caso che in questo momento storico in cui la democrazia mostra
segni di decadenza e in cui la globalizzazione “suscita molteplici e differenti crisi su
scala planetaria” e comporta “la difficoltà di pensare il presente”2 , anche in Italia3 si
siano moltiplicate sia pubblicazioni che rivalutano il ruolo della retorica, dell’argomentazione e della logica, sia tornei di dibattito rivolti particolarmente ai giovani4 .
1
The Great Debaters è diretto e interpretato da Denzel Washington.
E. Morin, La via per l’avvenire dell’umanità, R. Cortina, Milano, 2012, Introduzione, pp. 5 -23.
3
In molti paesi, specie di influenza anglosassone, le gare di argomentazione sono diffuse da tempo.
2
4
Non è possibile in questo contesto fare una rassegna dei principali libri usciti anche solo recentemente
e dei tornei di dibattito. Per il primo aspetto si rimanda al testo di P. Vidali, La ripresa del ragionamento
argomentativo, in A. Cattani, P. Cantù, I Testa e P. Vidali (a cura di), La svolta argomentativa. 50anni dopo
Perelman e Toulmin: 1958-2008, Loffredo, Napoli, 2009. Per un elenco dei principali tornei di dibattito,
4
Date queste premesse, risultano chiari i motivi che nell’anno scolastico 2010/11
hanno spinto l’IPRASE a realizzare, assieme al Dipartimento di Scienze Giuridiche
dell’Università di Trento e ai Licei “G. Galilei” e “L. da Vinci” un prototipo di gara
dibattimentale da proporre alle Scuole secondarie superiori del Trentino. L’esperimento ha funzionato ed ha permesso di allargare nel corrente anno scolastico la
sperimentazione a cinque Licei, permettendo di mettere a punto un modello di gara
di dibattito ancora più articolato5.
Come mostrano i brevi contributi raccolti in questo fascicolo, l’esperienza ha visto
la partecipazione attiva e a volte entusiasta di più di 500 persone tra studenti, docenti
ed esperti. Certo, piuttosto che la “violenza” nei dibattiti è prevalso lo spirito della
gara; tuttavia lo scontro tra studenti, se pur giocoso, c’è stato ed ha avuto anche momenti di particolare vivacità e tensione.
Tra i molti aspetti educativi del torneo di dibattito se ne sottolineano qui solo
alcuni fondamentali.
La preparazione al dibattito ha richiesto agli studenti di informarsi sui pro e i contro del tema su cui dovevano scontrarsi con la squadra avversaria; li ha inoltre costretti
ad affrontare problematiche complesse non strettamente disciplinari e dunque non
solitamente affrontate a scuole ma costituite da un’interconnessione di saperi disciplinari e non. Li ha sollecitati ad immedesimarsi nel punto di vista di chi la pensava
diversamente da loro, di analizzarne a fondo le ragioni e di comprenderle al fine di elaborare un punto di vista alternativo. Ha comportato simulazioni di gara sotto la guida
di docenti che hanno esercitato il ruolo di allenatori/tutori più che quello di depositari
di saperi disciplinari codificati. Nel momento della gara, poi, hanno dovuto calarsi
nella situazione specifica, contestualizzare le conoscenze acquisite, adattarle alla situazione, ascoltare il punto di vista altrui e trovare argomentazioni adatte per controbattere. Hanno dovuto, sulla base della situazione che si andava creando, agire e attivare
reazioni e controreazioni non previste e non prevedibili. Detto in altri termini hanno
dovuto dimostrare “ciò che erano in grado di fare con ciò che sapevano”6 in contesti
specifici, attivando le loro capacità e dunque mettendo in campo le loro competenze7.
anche a livello internazionale, si rimanda al sito del progetto “Palestra di botta e risposta” http://www.
educazione.unipd.it/bottaerisposta/, alla sezione “siti associazioni di dibattito”.
5
Il gruppo di coordinamento del progetto 2011/12 si è avvalso delle competenze delle persone che avevano
lavorato al progetto l’anno precedente e cioè di Chiara Tamanini e Francesco Bailo (IPRASE), di Laura
Simeon (Liceo “G. Galilei), Michele Dossi (Liceo L. da Vinci), Paolo Sommaggio (Dipartimento di Scienze
Giuridiche), Federica Graffer e Rosanna Wegher (Assessorato alla Cultura del Comune di Trento); al gruppo si è aggiunto Tommaso Beggio (Dipartimento di Scienze Giuridiche).
6
Per Wiggings una valutazione autentica, non consiste solo nel verificare ciò che uno studente sa, ma ciò
che “sa fare con ciò che sa”: G. Wiggins, Assessing student performance: Exploring the purpose and limits of
testing, Jossey-Bass, San Francisco, CA, 1993.
7
Il costrutto di competenza è complesso e non si intende qui proporne una discussione. Si può però richia-
5
Come è noto, lo sviluppo di competenze sociali e civiche e di spirito di iniziativa
e intraprendenza è richiamato dai documenti europei (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio relativa a competenze chiave, 2006), nazionali (Regolamento sull’adempimento dell’obbligo di istruzione, 2007; nuovi programmi del ciclo
secondario di secondo grado) e locali (Piani di Studio Provinciali). In tali documenti
ci si riferisce esplicitamente alla necessità di sviluppare negli studenti precise competenze logico-argomentative.
Quanto al contenuto8 , i temi sono stati selezionati sulla base del loro carattere civico e sociale, sia in collegamento con gli interessi di vita dei giovani, sia del territorio
in cui vivono (e viviamo), sia per il loro collegamento con l’attualità, come mostra
l’argomento scelto per la finale (“Il processo di integrazione europea deve essere più
coraggioso/Il processo di integrazione europea deve essere più prudente”) che propone una problematica aperta rispetto a cui non esistono soluzioni semplici o codificate.
Come sostiene E. Morin “… il problema cruciale del nostro tempo è quello della
necessità di un pensiero in grado di cogliere la sfida della complessità del reale, cioè
di cogliere le relazioni, le interazioni e le implicazioni reciproche, i fenomeni multidimensionali, le realtà nello stesso tempo solidali e conflittuali (come la democrazia
stessa, sistema che si nutre di antagonismi nel momento in cui li regola)9”.
Da un punto di vista più strettamente personale durante i tornei gli studenti hanno avuto modo anche di mettere in gioco le proprie attitudini e caratteristiche individuali, testando sé stessi, sbagliando, correggendosi o programmando di correggersi
in futuro, mettendo così in moto un percorso di orientamento personale interiore
autentico.
Come si può intuire l’organizzazione e gli oneri di un torneo di dibattito come
quello, se pur sommariamente, descritto in questo fascicolo sono consistenti ed è
stato possibile portare a termine la seconda edizione del progetto grazie alla convinzione del suo valore educativo da parte dell’IPRASE, del Dipartimento di Scienze
Giuridiche dell’Università e dell’ Assessorato alla Cultura e alle Politiche giovanili del
Comune di Trento e anche grazie all’impegno, spesso volontaristico, di molte persone. La sinergia e la positiva contaminazione reciproca tra le competenze di un istituto
che conosce le dinamiche del mondo della scuola come l’IPRASE, le esperienze non
mare la definizione contenuta nella Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 2006
per cui le competenze “indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali,
sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale /o personale;
le competenze sono descritte in termine di responsabilità e autonomia.” Per una riflessione sul concetto
di competenza: F.E. Weinert, Concept of Competence: A conceptual clarification, in D. Rychen, L. Salganik,
Defining and Selecting Key Competencies, Hogrefe and Huber, Seattle, 2001.
8
Si veda in questo fascicolo il paragrafo curato da F. Bailo.
9
E. Morin, ibidem, p. 135.
6
solo disciplinari messe disposizione dal Dipartimento di Scienze Giuridiche, il legame con le problematiche del territorio e con i suoi bisogni culturali dell’Assessorato
alla Cultura del Comune di Trento, hanno permesso di portare a termine una solida
sperimentazione del torneo di dibattito “A suon di parole”. L’augurio è che si possa
uscire da una fase pioneristica del progetto e che, grazie ad una organizzazione e ad
un supporto stabile, il modello di gara dibattimentale messo a punto possa coinvolgere in futuro un numero ancora maggiore di studenti e di Istituti scolastici del ciclo
secondario di secondo grado.
Chiara Tamanini
IPRASE
7
Torneo “A suon di parole”
Edizione 2012
educare al dialogo attraverso il dialogo
L’edizione 2012 del progetto di educazione al dibattito “A suon di parole” mira, nel
solco tracciato dall’edizione precedente, a sviluppare negli studenti, in maniera ludica
e agonistica, la capacità di argomentare e di contro argomentare, in una parola di
dialogare. Le parole-chiave del progetto sono, dunque, gioco e confronto agonistico. Lo
scontro dialettico - il contraddittorio - vissuto come una competizione ludico-sportiva, promuove nei ragazzi la voglia e la capacità di confrontare i propri ragionamenti
con quelli altrui, in maniera autonoma ma sorvegliata. Migliorando, così, attraverso
il confronto, la loro capacità di produrre ragioni e discorsi.
L’intento non è quello di suggerire agli studenti formule o ricette per “ragionare
meglio”, o per argomentare in termini più efficaci, ma di creare un “campo di gioco”
in cui siano liberi di misurarsi tra loro “a suon di parole”.
Il gioco, la libertà ed il confronto consentono ai ragazzi di scoprire da sé le migliori capacità per rendere più ordinato e compiuto il proprio percorso razionale. Lo
scontro, inoltre, genera una esperienza particolare: la tensione agonistica si trasforma
in un luogo particolare dove emergono non solo i reciproci limiti ma, contemporaneamente, dove si scopre la necessità e la importanza dell’avversario.
La autonomia ed il gusto per la sfida si modella, infatti, nell’esperienza del contraddittorio dove, proprio come in un processo, si affrontano due parti di fronte ad
un terzo giudicante. In questo modo gli studenti si avvicinano al mondo delle regole
(logiche, etiche e giuridiche) e del loro valore sperimentando, attraverso una sorta di
simulazione processuale, che «l’armonia nasce dalla differenza e che tutto si genera
per confronto» (Eraclito).
L’edizione 2012 del Torneo, per quest’anno scolastico, ha coinvolto otto classi tra
terze e quarte di tre istituti cittadini e due istituti della provincia (Riva del Garda e
Tione) per un totale di oltre 400 ragazzi. I ragazzi sono stati assistiti dagli insegnanti
che si sono proposti come loro allenatori-tutores.
Dopo una prima fase formativa a cura del Dipartimento di Scienze Giuridiche, il
Torneo è entrato nel vivo: nelle partite gli studenti hanno cercato di affinare non solo i
contenuti dei temi dibattuti, ma soprattutto le loro competenze argomentative. I temi
da dibattere sono stati individuati in collaborazione con gli insegnanti, IPRASE e
8
Comune di Trento, a partire da una serie di proposte sulla legalità e sulla cittadinanza
attiva e democratica.
A differenza della scorsa edizione, quest’anno si è inteso investire maggiore attenzione alla formazione degli insegnanti tanto come tutores quanto come giudici,
lasciando la gestione delle fasi eliminatorie ai singoli istituti.
In sintesi, per l’a.s. 2011/2012 il progetto si è così articolato:
a. Ideazione e messa a punto dei materiali, cura del Dipartimento di Scienze Giuridiche di Trento e dell’IPRASE.
b. Fase formativa, a cura del Dipartimento di Scienze Giuridiche (gennaio 2012).
Nelle ore di formazione sono stati affrontati con gli studenti le seguenti aree
tematiche:
Il discorso come un percorso
·· la divergenza di opinioni: le affermazioni necessarie, possibili e impossibili;
·· costruire un ragionamento in forma di discorso;
·· il dibattito come metodo razionale di risoluzione del disaccordo;
·· il modello minimo di controversia: protagonista vs antagonista;
·· condurre l’ascoltatore all’adesione della propria tesi: accompagnare l’uditorio;
·· argomentare e contro-argomentare;
·· il metodo dialettico;
·· il contraddittorio;
·· la contraddizione;
·· le fallacie come ‘incidenti’ di percorso;
·· esempi di fallacie.
Il discorso come un edificio
·· il superamento delle principali obiezioni ad un discorso: trascuranza, ignoranza,
dubbio generico e dubbio specifico;
·· presentazione della struttura del torneo;
·· esempio pratico di svolgimento di un dibattito.
Sono stati svolti inoltre alcuni incontri con gli insegnanti al fine di proporre e
discutere tanto il progetto quanto le diverse modalità di esecuzione delle singole fasi.
c. Torneo, a cura del Dipartimento di Scienze Giuridiche di Trento, dell’IPRASE, del Comune di Trento e degli insegnanti delle classi coinvolte (marzo-giugno 2012). Dopo gli
allenamenti interni alle classi, si è svolto il torneo attraverso le fasi eliminatorie interne
ai singoli istituti, 3 semifinali cittadine, 1 semifinale provinciale e l’incontro finale.
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Vediamo nel dettaglio il prototipo di gara sviluppato per il Torneo.
La squadra protagonista, che sostiene una tesi, affronta la squadra antagonista,
che sostiene la tesi opposta. La gara, della durata complessiva di due ore circa, si
articola in due tempi: il primo dedicato alla argomentazione della propria tesi da
parte di ciascuna squadra; il secondo dedicato alla contro-argomentazione della tesi
avversaria.
Nella fase argomentativa ciascuna squadra ha a disposizione tre interventi (di 3
minuti ciascuno al massimo a partire dalla fase delle semifinali; di 4 minuti nelle
gare precedenti) con i quali esporre le principali ragioni a sostegno della propria tesi;
nella fase contro-argomentativa ciascuna squadra ha a disposizione tre interventi (di
3 minuti ciascuno al massimo, sempre a partire dalla fase delle semifinali) con i quali
contestare le ragioni addotte dagli avversari.
In ogni classe-squadra, i ragazzi possono interpretare ruoli distinti, a seconda delle loro propensioni naturali o delle loro aspirazioni:
·· i ‘cercatori’ si occupano dell’attività topica di reperimento delle fonti, degli argomenti e delle informazioni utili;
·· gli ‘organizzatori-estensori’ si occupano di ordinare il materiale reperito, progettando la struttura dell’argomentazione;
·· gli ‘attori-oratori’ si occupano di esporre il discorso di fronte al pubblico e alla
giuria;
·· i ‘confutatori’ si occupano di analizzare il discorso avversario al fine contestarlo o
di scovare incongruenze, fallacie o contraddizioni.
Le classi sono valutate da una giuria (costituita da esperti esterni alle scuole) in
base ad una serie di parametri contenuti in apposite griglie di valutazione, che analizzano tanto la forma quanto il contenuto dei singoli interventi.
Al termine del dibattito, la giuria dichiara la squadra vincitrice, commentando
con gli studenti l’andamento e l’esito della gara.
Particolare attenzione è stata prestata proprio alla elaborazione delle griglie. Il
prototipo sviluppato prevede che ogni intervento sia valutato:
·· quanto al contenuto, per la qualità argomentativa e contro-argomentativa (capacità di conferire fondamento logico-argomentativo alle proprie affermazioni), la
quantità informativa (sufficiente numero di fonti, completezza di ambiti e contenuti), la pertinenza (coerenza interna e rilevanza dei contenuti);
·· quanto alla forma, per la chiarezza espositiva, il lessico utilizzato, il tono di voce e
la dizione (pronuncia chiara, ritmo fluido, ricorso a pause e silenzi), i fattori non
verbali (gestualità, postura corporale ed espressione facciale, padronanza dello
spazio e della “scena”, contatto visivo con l’uditorio).
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La sperimentazione intrapresa lo scorso anno da IPRASE e dal Dipartimento di
Scienze giuridiche dell’Università di Trento (oltre che, naturalmente, dagli insegnanti
e dagli studenti degli istituti coinvolti) si è arricchita quest’anno della preziosa collaborazione del Comune di Trento (settore politiche giovanili). La magica sinergia
tra questi soggetti istituzionali, pur nella atmosfera giocosa, ha contribuito in modo
determinante alla riuscita del Torneo di quest’anno.
In conclusione, possiamo dire che la ricerca scientifica sul tema del contraddittorio, ed il modello educativo sperimentale che ne è nato, si sono rivelati ottimi ausili
alla formazione di persone capaci di confrontarsi e, perciò, di convivere nel rispetto
delle regole.
Il contesto ludico, e tuttavia sorvegliato dal punto di vista razionale, ha promosso,
crediamo, l’educazione all’ascolto e al confronto civile. Siamo certi che la dialettica
del contraddittorio, anche se vissuta per gioco, favorisca quell’apertura critica necessaria ad evitare ogni pretesa dogmatica e consolidi l’esercizio della tolleranza e della
democrazia.
Paolo Sommaggio
Dipartimento di Scienze Giuridiche
Università di Trento
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In questo torneo hanno vinto tutti
A vederli, così impegnati, attenti, così convinti, così tesi e seri, così coinvolti, nessuno - credo - avrebbe mai immaginato che si trattava di scuola. Sembrava di star nella piazza della polis. Che “scolastico”, oggi, è diventato perfino un aggettivo spregiativo. E non solo i soliti bravi studenti, capiamoci, ma anche - specialmente - quelli che
di solito son più ritrosi, che non ne vogliono sapere di mettersi in gioco, che lavorano
al minimo. E che dire degli insegnanti e degli ospiti uditori, e dei giudici? Tutti tesi ad
ascoltare, a soppesare, a misurare la cogenza degli argomenti e la perizia degli oratori.
Eppure questa piccola magia è accaduta ad ogni scontro di dibattito argomentativo.
Ma la scuola c’era, eccome: c’erano l’attenzione per il lessico, per il ragionamento e la
concatenazione degli argomenti e le implicazioni delle dichiarazioni, c’era la ricerca
di documentazione presso le fonti autorevoli e c’era la preoccupazione di farsi capire e
di esser convincenti, e un occhio all’orologio. C’erano tutte, quelle cose lì che cerchiamo sempre di coltivare. Ma c’era evidentemente anche qualche cosa in più: perché il
torneo funziona, funziona in modo spettacolare. Forse perché è un gioco, e giocare è
bello: la sfida ha il suo fascino agonistico. O forse perché possono farsi valere anche
quelli che sono spigliati o arguti, ma che nelle lezioni tradizionali - come dire - si
perdono. O perché si scardinano i ruoli, e gli studenti costruiscono e i docenti fan da
allenatori, e i professori tacciono (non sempre, non ne son capaci) e sul palco vanno
loro, i giovani, da protagonisti (e anche in platea stanno loro, da protagonisti). Alla
fine il raccolto, a guardare i risultati dal punto di vista delle “istituzioni”, è pingue. I
docenti sanno che il tempo speso a scapito delle conoscenze disciplinari è in realtà
ampiamente ripagato in termini di competenze, e già pensano a come riprodurre in
aula un tale clima di impegno. I nostri giovani cittadini, poi, hanno imparato - magari
non lo sanno, magari lo avvertono appena, chissà: certo lo hanno vissuto sulla loro
pelle - che l’avversario è degno della loro attenzione, che le sue ragioni presuppongono prese di posizione e implicano sul piano logico conclusioni inespresse o impreviste. Che ogni tesi ha degli argomenti a supporto: per giunta molti avranno dovuto
far lo sforzo di mettersi nei panni altrui e sostenere tesi in cui non credevano. Hanno
appreso che le ragioni non son buone solo perché le crediamo noi o perché sono più
urlate di altre: implacabili, alla fine i giudici si aspettano sempre di ascoltare sapienti
intrecci di discorsi coerenti e ben accordati, e confrontano i ragionamenti e i discorsi
con quelli degli avversari. Questi giovani hanno sentito la forza e la debolezza delle
auctoritates e della ragione. Hanno apprezzato le doti loro e dei loro compagni, anche
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quei talenti che a volte non son valorizzati. Hanno usato messo a frutto nozioni e
strumenti appresi a lezione, buoni non solo per la scuola. Si son visti capaci di costruire e demolire discorsi come forse nemmeno loro si aspettavano di saper fare. Forse si
sono immaginati anche adulti, cittadini o studenti, proiettati in un ruolo pubblico o
sui banchi dell’università. Hanno vinto tutti, in questo torneo, dove apparentemente
c’è una sola classe vincitrice.
Marco Cassisa
docente di Storia e Filosofia
Liceo “A. Maffei”, Riva del Garda
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Docere, movere et delectare: retorica, l’arte della persuasione e del convincimento
Riscopriamo l’arte nel parlare mettendoci in gioco
“Definiamo la retorica come la possibilità di scoprire in ogni argomento ciò che
è in grado di persuadere”. In questi termini parlava della retorica Platone nel Gorgia,
definendola τέχνη τῆς πειθοῦς (tèchne tes peithoùs), capacità di persuasione e di convincimento.
Ed è esattamente così che, prima di partecipare al progetto “A suon di parole”, noi
tutti consideravamo questa disciplina. Ma dopo questa esperienza abbiamo scoperto
che in realtà essa è molto più di come la descriveva Platone.
La nostra esperienza è stata viva, piena di soddisfazioni e di adrenalina.
C’è molto di più di persuasione e convincimento quando, per esempio, si devono
sostenere tesi che non si condividono: a noi è capitato di dover affermare che la tecnologia a scuola è inutile, o che nel sistema scolastico odierno conta di più l’attitudine
dell’impegno. Si tratta di capacità logica, di un’abilità di parola non da poco, di essere
in grado di sintetizzare concetti e saperli esporre con una terminologia esatta ma
soprattutto adatta al contesto.
La parte che è più è stata apprezzata per quanto ci riguarda è stata la fase di controargomentazione perché ci ha consentito di metterci alla prova singolarmente - non
potete immaginare quanta agitazione (ma anche quanta soddisfazione) possa provocare il parlare in pubblico - e di sperimentare anche nuove dinamiche di collettività di
classe, in quanto l’apporto di ogni singola persona è stato fondamentale in tutte le fasi
della gara, ma anche della preparazione precedente alle varie esposizioni.
Un progetto come “A suon di parole” può essere davvero molto utile per chi vuole
mettersi alla prova in qualcosa di nuovo, ma anche per vivere una nuova esperienza
che, chissà, potrebbe rivelarsi una vocazione per una futura professione, e consente
di farsi sentire in una veste nuova e a volte del tutto inaspettata anche a chi magari, in
mezzo al coro, non ha una voce forte.
Martina Sevegnani
Classe I B Liceo Classico
“G. Prati”, Trento
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Per vincere bisogna cooperare: un email della classe II D del Liceo “G. Prati” di Trento
Buongiorno,
siamo la classe II D del Liceo Classico “G. Prati” e Le scriviamo in merito all’esperienza “A suon di parole”.
Innanzitutto ci teniamo a dire che è stata una grande opportunità per crescere sia dal
punto di vista intellettuale, sia per quanto concerne i rapporti con i compagni di classe.
Il nostro è stato un percorso in continua crescita. Se infatti ci siamo presentati al
primo incontro come singoli, impacciati, timidi, insicuri, la finale ci ha visti disinvolti,
sicuri, buoni “attori” e soprattutto uniti come una vera squadra. Ci siamo resi conto che
per vincere è necessaria la cooperazione. Abbiamo ritrovato un po’ di quell’unità di classe
che ci mancava. Anche quando abbiamo perso, la classe ha saputo trovare il lato positivo
accogliendo le critiche in maniera matura e consapevole, dimostrando, nella seconda
semifinale, di aver appreso i consigli ricevuti e di averli messi in pratica al meglio. Pur
essendo stato un lavoro di squadra c’è di certo stata anche una crescita individuale. Molti
di noi non avrebbero mai pensato di parlare in pubblico, scavalcando il muro della timidezza ma, grazie a questa occasione, ci siamo tutti messi in gioco e abbiamo acquisito
quella sicurezza, quella disinvoltura, che ci viene richiesta quotidianamente.
In aggiunta, cosa banale, ma non scontata, è vero che ciò che si studia a scuola è
utile nella vita. Infatti un punto a nostro favore è stato spesso costituito dagli exempla
storici che eravamo in grado di trovare per supportare le nostre tesi di argomentazione e di controargomentazione.
Quante volte durante le lezioni di greco e latino abbiamo sentito parlare di grandi oratori quali ad esempio Pericle e Cicerone? Per una volta ci siamo sentiti noi al
centro della scena con le difficoltà ma anche le grandi soddisfazioni che ne derivano.
Dobbiamo ammettere che prima di ogni sfida la tensione era alle stelle, ma la gioia
di sentire alla fine, durante il verdetto, che magari tra di noi c’erano i migliori oratori
della giornata ricompensava le fatiche dandoci una carica propositiva.
Per concludere vorremmo ringraziare i nostri docenti, l’università di giurisprudenza e tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo entusiasmante
progetto.
Cordiali saluti.
Classe II D Liceo Classico
“G. Prati”, Trento
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Le gare e i temi del torneo di dibattito “A suon di parole”
GARE ELIMINATORIE TRA LE CLASSI DEI VARI ISTITUTI
Liceo Scientifico “G. Galilei” - Trento
• 8 febbraio 2012. Gara tra le classi III Scientifico C e III Scientifico I
Argomento del dibattito: “La sperimentazione sugli animali per la ricerca medica non
è accettabile” e “La sperimentazione sugli animali per la ricerca medica è accettabile”
Vince la III I
• 13 febbraio 2012. Gara tra le classi III Scientifico G e III Scientifico H
Argomento del dibattito: “Il libro cartaceo non sarà sostituito dall’e-book” e “Il
libro cartaceo sarà sostituito dall’e-book”
Vince la III H
Liceo Scientifico “L. da Vinci” - Trento
• 15 febbraio 2012. Gara tra le classi IV Scientifico H e IV Scientifico E
Argomento del dibattito: “Il libro cartaceo è/non è destinato ad essere sotituito
dall’e-book”
Vince la IV E
• 22 febbraio 2012. Gara tra le classi IV Scientifico I e IV Scientifico F
Argomento del dibattito: “La sperimentazione sugli animali per ricerca medica è/
non è accettabile”
Vince la IV F
Liceo Classico “G. Prati” - Trento
• 13 marzo 2012. Turno eliminatorio
Gara tra le classi II D e II E
Argomento del dibattito: “Il fine giustifica i mezzi” e “Il fine non giustifica i mezzi”
Vince la II D
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Gara tra le classi II B e I B
Argomento del dibattito: “A scuola conta di più l’attitudine” e “A scuola conta di
più l’impegno”
Vince la I B
Gara tra le classi II E e II A
Argomento del dibattito: “Adozioni: ammissibili solo per la famiglia tradizionale”
e “Adozioni: ammissibili anche per famiglie non tradizionali”
Vince la II E
Gara tra le classi II B e II D
Argomento del dibattito: “La filosofia è utile” e “La filosofia è inutile”
Vince la II D
Gara tra le classi II A e I B
Argomento del dibattito: “Le nuove tecnologie a scuola: un progresso solo formale”
e “Le nuove tecnologie a scuola: un progresso sostanziale”
Vince la II A
Si qualificano per la finale di istituto la II D e la I B (quest’ ultima, a parità di vittorie con la II A, per la migliore differenza punti).
Liceo Classico/Scientifico “A. Maffei” - Riva del Garda
• 24 febbraio 2012. Gara tra le classi IV Scientifico B - IV Scientifico C e II Classico
A - IV Scientifico C
Argomento del dibattito: “Al progresso scientifico vanno/non vanno posti dei limiti”
Vincitrici la II Classico A e la IV Scientifico B
• 2 marzo 2012. Gara tra le classi III Scientifico C/D - IV Scientifico B e IV Scientifico D - III Scientifico A
Argomento del dibattito: “Il diritto di voto politico dovrebbe/non dovrebbe essere concesso ai sedicenni”
Vincitrici la IV Scientifico B e la III Scientifico A
• 16 marzo 2012. Gara tra le classi IV Scientifico C - III Scientifico D e II Classico
A - III Scientifico A
Argomento del dibattito: “Il segreto di stato è/non è compatibile con la democrazia”
Vincitrici la IV Scientifico C e la II Classico A
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Istituto di Istruzione “L. Guetti” - Tione di Trento
• 23 febbraio 2012. Gara tra le classi IV Scientifico A e IV Scientifico B
Argomento del dibattito: “La sperimentazione sugli animali per la ricerca medica
è /non è accettabile”
Vince la IV Scientifico A
• 24 febbraio 2012. Gara tra le classi III Scientifico per le professioni del Turismo
della Montagna (SM) e III Liceo Psico-Socio-Pedagogico (PA)
Argomento del dibattito: “Il genitore deve / non deve stabilire un orario di rientro
serale per il figlio minorenne”
Vince la III SM
GARE PER LE FINALI DI ISTITUTO
Argomento del dibattito: “Essere giovani oggi è più facile che in passato” e “Essere
giovani oggi è più difficile che in passato”.
Liceo Scientifico “G. Galilei” - Trento
• 7 marzo 2012. Gara tra le classi III Scentifico H e III Scientifico I
Vince la III I
Liceo Scientifico “L. da Vinci” - Trento
• 23 marzo 2012. Gara tra le classi IV Scientifico E e IV Scientifico F
Vince la IV E
Liceo Classico “G. Prati” - Trento
• 22 marzo 2012. Gara tra le classi II Liceo D e I Liceo B
Vince la II D
Liceo Classico “A. Maffei”- Riva del Garda
• 24 aprile 2012. Gara tra le classi IV Scientifico B e II Classico A
Vince la IV B
Istituto di Istruzione “L. Guetti” - Tione di Trento
• 7 marzo 2012. Gara tra le classi III SM e IV Scientifico A
Vince la III SM
18
SEMIFINALI: GARE TRA LE CLASSI VINCITRICI DEI VARI ISTITUTI
• 4 maggio 2012. Riva del Garda, Liceo Classico “A. Maffei”
Gara tra le classi IV B Scientifico “A. Maffei” e III SM “L. Guetti”
Argomento del dibattito: “La cura di sé serve a stare bene con se stessi / La cura di
sé serve ad essere accettati”
Vince la III SM, Istituto di Istruzione “L. Guetti”
• 24 aprile 2012. Trento, Liceo Classico “G. Prati”
Gara tra le classi II D “G. Prati” e III I “G. Galilei”
Argomento del dibattito: “Le regole rappresentano un limite / Le regole rappresentano un’opportunità”
Vince la III I, Liceo Scientifico “G. Galilei”
• 4 maggio 2012. Trento, Liceo Scientifico “L. da Vinci”
Gara tra le classi IV E “L. da Vinci” e II D “G. Prati”
Argomento del dibattito: “La street art è arte / La street art non è arte”
La gara si chiude in parità
• 16 maggio 2012. Trento, Liceo Scientifico “G. Galilei”
Gara tra le classi III I “G. Galilei” e IV E “L. da Vinci”
Argomento del dibattito: “Lo svago notturno in città è un problema / Lo svago notturno in città è un’opportunità”
Vince la IV E, Liceo Scientifico “L. da Vinci”
GARA FINALE DEL TORNEO
• 4 giugno 2012. Trento, Facoltà di Giurisprudenza
Gara fra le classi III SM dell’ Istituto di Istruzione “L. Guetti” di Tione di Trento e
IV E del Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Trento
Argomento del dibattito: “Il processo di integrazione europea deve essere più coraggioso / Il processo di integrazione europea deve essere più prudente”
Francesco Bailo
IPRASE
19
Gli studenti e gli insegnanti che hanno partecipato al torneo
“A suon di parole” dell’a.s. 2011/2012
LICEO SCIENTIFICO “G. GALILEI” - TRENTO
Classe III Scientifico C
Docente: Felice Valentinotti
Studenti
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Armani
Bailoni
Bassi
Bornino
Casonato
Ferretti
Libardoni
8. Luchin
9. Macchia
10. Marighetti
7.
Stefano
Tommaso
Alessandra
Giacomo
Giulio
Martina
11.
Giovanni
Denise
Daniele
Althea
17.
12.
13.
14.
15.
16.
Maurina
Maurina
Morandi
Rosatti
Tarter
Tescari
Tonelli
Tonina
19. Zavarise
18.
Gabriele
Paolo
Damiano
Pietro
Simone
Andrea
Paola
Tommaso
Nicolò
Classe III Scientifico G
Docente: Laura Bonvicini
Studenti
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Andreis
Bollich
Cecconi
Curzel
De Ros
Dhudra Muneeba
Dorigatti
Doriguzzi Lutin
9. Galter
10. Gudiy Caresia
11. Marchi
7.
8.
Alice
Alessio
Claudia Stefania
Federico
Adriana
Zaman
12.
Alberto
Sibille
Elisa
Emma
Elia
18.
13.
14.
15.
16.
17.
Michelini
Nascimbeni
Odorizzi
Panizza
Popoli
Povoli
Rita
Surguci
20. Tonidandel
21. Tramontin
22. Zanin
19.
Chiara
Ludovica
Stefano
Francesco
Matteo
Mattia
Domenico Antonio
Vladislav
Guendalina
Monica
Sara
20
Classe 3 Scientifico H
Docenti: Laura Bonvicini, Cristina Braga
Studenti
Bonetti
Ceschi
Duò
Faustini
Franch
Gardelli
Francesco
Lara
Ricardo
Andrea
Janis
Matteo
10.
Giovannini
8. Gottardi
9. Mahmood
Alessandro
Simone
Ayaz
16.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
11.
12.
13.
14.
15.
Pangrazzi
Salvi
Sebastiani
Segata
Segatta
Sembenico
Giovanni
Giambattista
Alessandro
Filippo
Cecilia
Rebecca
Semborowski
Tessadri
18. Vanzo
17.
Luca
Andreas
Alessia
Classe III Scientifico I
Docenti: Laura Bonvicini, Daniela Buratti
Studenti
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Aldrighetti
Avi
Boschetti
Bridi
Carlini
Dal Rì
Fedel
8. Ioriatti
7.
Federico
Emanuele
Stefano
Arianna
Federico
Federico
Gianluca
Niccolò
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
Morat
Moser
Nanfitò
Nerini
Pati
Raus
Giada
Giovanni
Pietro
Leonardo
Arianna
Stefano
Rossi
Toniolli
Lorenzo
Ruben
21
LICEO SCIENTIFICO E LINGUISTICO “L. DA VINCI” - TRENTO
Classe IV Scientifico E
Docente: Nicola Dalessandro
Studenti
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
Arresta
Balter
Bressan
Carlini
Chiocchetti
Chistè
Antonio
Alessandro
Federica
Giorgia
Stefania
Veronica
14.
Corbolini
Dalla Palma
Dileo
Facchinelli
Fontana
Franceschi
Frattari
Alberto
Mario Attila
Andrea
Matteo
Enrica
Emma
Guglielmo
20.
15.
16.
17.
18.
19.
21.
22.
23.
24.
25.
Giovannini
Lombardi
Michelon
Molinari
Nardelli
Pasqualini
Alessandro
Francesco
Filippo
Matteo
Martina
Ermanno
Pedrotti
Sottopietra
Sposato
Stelzer
Vicenzi
Zuccatti
Alice
Patrick
Maria
Martino
Samuel
Marco
Classe IV Scientifico F
Docenti: Sandro Bertoni, Luca Gardumi
Studenti
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
Arighi
Battisti
Bonvecchio
Bort
Brunelli
Bruzzi
Andrea
Alessandro
Ilaria
Francesca
Filippo
Elena
12.
Chisiu Iulian
Danieli
Feliciello
Floriani
Franchini
Catalin
Lorenzo
Agnese
Luca
Teresa
18.
13.
14.
15.
16.
17.
Frizzera
Gazzin
Girardi
Girardi
Mainenti
Montechiarini
Nardelli
Romano
20. Uez
21. Vescovi
19.
Alexander
Riccardo
Luca
Tommaso
Laura
Alessia
Laura
Rossella
Federico
Giacomo
22
Classe IV Scientifico H
Docente: Claudia Dinale
Studenti
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Avancini
Condin
Copa
Cozzio
Curzel
Driouache
Dusmet
8. Marzari
9. Olivieri
10. Peng Ji
7.
Martina
Manfredi
Edisnajda
Margherita
Serena
Youssef
11.
Pezzato
Pisoni
Righetti
Rosa
Soini
Toldo
Letizia
Martina
Serena
Francesco
Davide
Kevin
Benedetta
Delia
Andrea
Jian
17.
Tonazzolli
Tumaliuan
19. Volpini
20. Zuccatti
Arianna
John Paul
Andrea
Altea
12.
13.
14.
15.
16.
18.
Classe IV Scientifico I
Docente: Angela Pettinella
Studenti
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Avancini
Bortolameotti
Dallabetta
Dallapiccola
Donini
Gennara
Giacomelli
8. Merli
9. Oss
10. Paoli
7.
Martina
Dennis
Evelyn
Luca
Eva
Evelyn
11.
Samuel
Simone
Edoardo
Irene
17.
12.
13.
14.
15.
16.
Pojer
Sadler
Tabarelli De Fatis
Tabarelli
Tamanini
Tessadri
Tondini
Trentini
19. Vergot
20. Zordan
18.
Simona
Marcello
Celeste
Jessica
Simone
Alice
Monica
Laura
Giacomo
Francesco
23
LICEO CLASSICO “G. PRATI” - TRENTO
Classe I Liceo B
Docente: Maria Ruggio
Studenti
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Andreatta
Bortolotti
Brunori
Caresia
Coradello
Dalfovo
Delucca
Gasperetti
9. Genovese
10. Giovannini
7.
8.
Michele
Camilla
Elisa
Lisa
Elena
Debora
11.
Alessandro
Alessandro
Claudia
Gilberto Dario
17.
12.
13.
14.
15.
16.
Greco
Guandalini
Marchesi
Nava
Paoli
Salmini
Santini
Sevegnani
19. Tait
20. Zancanella
18.
Camilla Mariacarla
Paolo
Daniele
Francesca Laura
Angelica
Elena
Maria
Martina
Lucia
Ilaria
Classe II Liceo A
Docente: Nicola Zuin
Studenti
Avi
Barbini
Bonvicini
Caldonazzi
Dalcastagnè
Dellagiacoma
Giulia
Ambra
Eleonora
Lorenzo
Enrico
Laura
10.
Dossi
Eccher
Francesco
Alessia
16.
8.
9.
Lucin
Giulia
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Moschen
Ottaviani
Pallaoro
Pilati
Puecher
Roggio
Nicole
Aurora
Tiziana
Giacomo
Anna
Marta
17.
Seppi
Vassallo
Martina
Regina Chiara
18.
Zanetti
Erik
11.
12.
13.
14.
15.
Classe II Liceo B
Docente: Michele Ruele
Studenti
Elena
Martina
Martina
Laura
Mattia
Federico
13.
6.
Brizio
Dalla Serra
Fulceri
Galetti
Graiff
Hannuss
7.
Leone
Mattia
1.
2.
3.
4.
5.
18.
Pedergnana
Pino
Pontara
Pretti
Rozza
Sarzi Sartori
Irene
Marinela
Giacomo
Michele
Ester
Chiara
19.
Scartezzini
Arianna
14.
15.
16.
17.
24
Miorelli
Nepi
10. Neumann
11. Nicolini
12. Nicolussi
8.
9.
Matteo
Sofia
Lorenzo
Giada
Elisa
Scotoni
Sigismondi
22. Zacco
23. Zanella
24. Zouggari
20.
21.
Arianna
Alessandra
Francesca Giulia
Marta
Yasmin
Classe II Liceo D
Docenti: Marcello Bonazza, Giuseppe Zorzi
Studenti
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Antoniolli
Argiropoulos
Belli
Defant
Di Giorgio
Faustini
Girardi
Girardini
9. Goxho
10. Gremes
7.
8.
Martina
Maddalena
Giulia
Silvio
Federica
Gaia
11.
Martina
Alice
Dario
Alice
17.
12.
13.
14.
15.
16.
Mascher
Moser
Pedron
Pojer
Sebastiani
Simonetti
Strapparava
Vetruccio
19. Yahyaoui
18.
Niccolò
Beatrice
Gaia
Patrizia
Enrico
Camilla
Jacopo
Ilaria
Ftima
Classe II Liceo E
Docente: Giovanni Ceschi
Studenti
Boschini
Butti
Civitella
Dagostin
Degasperi
Faccenda
Virginia
Giorgia
Alice
Alice
Bruno
Nicolò
10.
Favetta
Festini Brosa
Valentina
Mattia
16.
8.
9.
Guastamacchia
Tiziana
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Mosetti
Ortoman
Piffer
Pizzini
Pompermaier
Rangoni
Marco
Piero
Karin
Margareth
Fabiana
Chiara
17.
Sartori
Valentinelli
Michele
Laura
18.
Zanetti
Eleonora
11.
12.
13.
14.
15.
25
LICEO CLASSICO/SCIENTIFICO “A. MAFFEI” – RIVA DEL GARDA
Classi III Scientifico A e III Scientifico C*
Docenti: Danilo Dusatti, Cristian Mosca
Studenti
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
Andreoli
Andreozzi
Bettoni
Cazzolli
Chemolli
Giuliani
Davide
Mauro
Rossana
Barbara
Enrico
Diana
16.
Giuliani
Lorenzi
Lucin
Messelodi
Moltini
Mora
Pierno
Prandini
Pulita
Giacomo
Viola
Martina
Lorenzo
Mauro
Michele
Francesco
Alberto
Federica
22.
17.
18.
19.
20.
21.
23.
24.
25.
26.
27.
28.
29.
Ricci
Santoni
Spezia Depretto
Tavernini
Travaglia
Zeni Niko
Elena
Leonardo
Jacopo
Anna
Andrea
Gioacchino
Benedetti
Enei
Huez
Mattuzzi
Morelli
Polastri
Yassam
Zampedri
Giulia*
Viviana*
Edoardo*
Samantha*
Alessandra*
Giovanna*
Hind*
Alessia*
Classe III Scientifico D
Docente: Cristian Mosca
Studenti
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Azzoni
Bassi
Calzà
Cavaleri
Cerqueti
Ferrari
Ghion
8. Ischia
7.
9.
Marocchi
Matteo
Manuela
Nicola
Sabrina
Patrick
Monika
10.
Giulia
Nicola
16.
Michele
11.
12.
13.
14.
15.
17.
Mascher
Omezzolli
Pellegrini
Ricci
Tronconi
Valentini
Federico
Giulia
Valeria
Alessandro
Edoardo
Wendi
Vivaldelli
Zomer
Emanuele
Sofia
26
Classe IV Scientifico B
Docente: Maria Chiara Betta
Studenti
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Crosina
Dallapè
Fruner
Goldin
Koepke
Lucchini
Lucchini
8. Machado
9. Marocchi
10. Molinari
7.
Nicolle
Nicola
Alessia
Luigi
Samuel Timo Alexander
Silvia
11.
Verisa
Juan Manuel
Lorenzo
Gabriele
17.
12.
13.
14.
15.
16.
Morten
Oliveira Prada
Recchia
Rossini
Tamburini
Tonelli
Tonelli
Vanni
19. Zucchelli
18.
Classe IV Scientifico C
Docente: Danilo Dusatti
Studenti
Giovanna
Anita
Marco
Mattia
Samantha
Matteo
10.
Grossi
Emanuele
8. Locascio Francesca
16.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Barberio
Briosi
Bronzini
Chirico
Cis
Galas
7.
9.
Lutteri
Marco
Marini
Pedrazzoli
Petricci
Remondini
Rodella
Santini
Mario
Nicolas Peter
Francesco
Lorenzo
Davide
Laura
17.
Stradella
Vivaldelli
Bernardo
Valeria
18.
Zambotti
Elena
11.
12.
13.
14.
15.
Classe IV Scientifico D
Docente: Marco Cassisa
Studenti
Albertini
Crò
de Oliva
Fadanelli
Guella
Lohs
Lorenzo
Daniele
Martina
Yann
Serena
Oreste
10.
Maino
Manara
Stefania
Federico
16.
8.
9.
Marchesi
Annalisa
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Santoni
Santoni
Scekic
Schettino
Silvestri
Spezia
Francesca
Gaia
Ivan
Daniele
Jessica
Jacopo
17.
Taraschi
Vivori
Davide
Christian
18.
Zambotti
Andrea
11.
12.
13.
14.
15.
Francesco
Beatriz
Marco
Federico
Cecilia
Jacopo
Manuel
Anita
Lorenzo
27
Classe II Liceo Classico A
Docente: Tiziano Dongilli
Studenti
6.
Bazzanella
Betta
Bianchino
Lever
Matteotti
Miori
Sofia
Davide
Pietro
Giulia
Marianna
Laura
7.
Pedergnana
Valentina
1.
2.
3.
4.
5.
13.
Romano
Stefenelli
Tardivo
Tonelli
Valese
Xhemali
Pasquale
Alessandra
Alessio
Eleonora
Francesco
Elma
14.
Zanolli
Erik
8.
9.
10.
11.
12.
28
ISTITUTO DI ISTRUZIONE “L. GUETTI” - TIONE DI TRENTO
Classe III A (Scienze Umane)
Docente: Aurelio Pagliuca
Studenti
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
Artini
Bazzanella
Butchiewietz
Carli
Castellani
Crosina
Katia
Andrea
Valentina
Marta
Elena
Giada
Iori
Ladini
Elena
Arianna
14.
Luzzi
Rossaro
Scalfi
Scorta
Serafini
Tonezzer
Francesca
Barbara
Monia
Asahar
Lia
Monica
15.
Tonini
Valentina
9.
10.
11.
12.
13.
Classe III Scientifico (professioni turismo di montagna)
Docente: Paola Ferrari
Studenti
Bernardi
Bosetti
Bucella
Caola
Caola
Castagna
Elia
Zeno
Adriano
Matteo
Valentina
Nicola
10.
Fedrizzi
Foresti
Mattia
Michela
16.
8.
9.
Gottardi
Federico
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Longo
Lorenzetti
Morandi
Parisi
Pellegrini
Prestini
Marco
Amanda
Daniel
Elisa
Stefano
Anselmo
17.
Prestini
Villotti
Tommaso
Chiara
18.
Zanrosso
Federica Pia
8.
Marini
Mussi
Oliana
Zambaldi
Zamboni
Zambotti
11.
12.
13.
14.
15.
Classe IV Scientifico A
Docente: Renato Paoli
Studenti
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Artini
Beltrami
Bosetti
Cozzio
Ferrari
Lavagnino
Levorato
Carla
Tommaso
Liliana
Oliver
Anna
Greta
Vania
9.
10.
11.
12.
13.
Eleonora
Davide
Arianna
Nicola
Leonardo
Letizia
29
Classe IV Scientifico B
Docente: Susanna Mittempergher
Studenti
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
Albertini
Berasi
Bomprezzi
Bonazza
Bugna
Bugna
Chiara
Virginia
Jacopo
Francesca
Damiano
Giulia
12.
Cozzio
Dalbon
Franchini
Gasperi
Longhi
Carlo
Eleonora
Paolo
Ilaria
Alessandra
18.
13.
14.
15.
16.
17.
Luchesa
Masè
Mazzocchi
Panelatti
Prem
Riccadonna
Rocca
Rosa
20. Rosa
21. Salvini
22. Sansoni
19.
Giulia
Ylenia
Lucia
Elena
Paolo
Luca
Jacopo
Leonardo
Miriana
Arianna
Elisa
Francesco Bailo
IPRASE
A suon
di parole
torneo di dibattito
seconda edizione
Lunedì
4 giugno 2012
ore 15.00 - 18.00
Facoltà di Giurisprudenza
Aula B
Via Verdi n. 53
Trento
15.00|15.30
Saluti di benvenuto
Gianni Santucci, direttore del Dipartimento di Scienze
Giuridiche, Università di Trento
Beatrice de Gerloni, direttore IPRASE
Intervento di apertura
Lucia Maestri, assessore Cultura, turismo e giovani,
Comune di Trento
15.30|17.30
Finale del torneo di dibattito 2012
Le classi terza SM dell’Istituto “L. Guetti” di Tione
e quarta E “L. da Vinci” di Trento si sfideranno
sul tema “Il processo di integrazione europea deve
essere più coraggioso/ Il processo di integrazione
europea deve essere più prudente”
15.30|16.00
Prima fase della gara (argomentazione)
16.00|16.30
Presentazione dell’edizione 2012 del torneo
A suon di parole
Paolo Sommaggio, Dipartimento di Scienze
Giuridiche, Università di Trento
Chiara Tamanini, coordinatrice del progetto
per l’IPRASE
16.30|17.00
Seconda fase della gara (controargomentazione)
17.00|17.30
Dibattito con il pubblico sull’esperienza
del torneo 2012
coordina Paolo Sommaggio
Iscrizioni
entro venerdì 1 giugno 2012
collegandosi al sito www.iprase.tn.it
17.30|18.00
Premiazioni e conclusioni
Marta Dalmaso, assessore all’istruzione e sport,
Provincia autonoma di Trento
Informazioni
Luisa Mariech, IPRASE
tel. 0461. 494362 | e-mail: [email protected]
COMUNE DI TRENTO
Politiche giovanili
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A suon di parole