Anno 0 Numero 7
Ottobre 2005
EDITORIALE
di Alessandra De Biasi
Siamo arrivati alla svolta autunnale:
l’estate è finita ormai da tempo, lo
studio e il lavoro sono più che avviati
e nonostante i tanti impegni continuiamo a portare avanti con entusiasmo
crescente tutte le attività del Forum.
Un importante momento per il Forum
Giovanile sarà rappresentato dalle
elezioni per il nuovo direttivo che si
terranno nel mese di novembre. Sono
infatti trascorsi due anni dall’istituzione del Forum e, come da statuto,
occorre rinominare il Presidente ed il
consiglio direttivo. In questi due anni
siamo riusciti a creare un’organizzazione di base abbastanza forte e abbiamo avviato le prime importanti
attività che sono sempre le più difficili
da realizzare. Ci sembra fondamentale far conoscere e condividere con gli
altri ragazzi l’esperienza che stiamo
facendo ed è per questo che li invitiamo (per chi non l’ avesse ancora fatto) ad aderire al Forum per arricchire
il nostro gruppo con le loro passioni,
idee, conoscenze per creare nuove
attività e accrescere quelle già esistenti. E’ da molto tempo che insistiamo su questo tasto e ormai non credo, anzi sono convinta che sia inutile
tirar fuori le solite banalità sulle ostilità
personali o di qualsiasi altra natura
esse siano, credo piuttosto che ci sia
un problema di volontà a fare qualcosa di costruttivo. E’ naturale poi che in
un gruppo di ragazzi con caratteri e
personalità diverse, nascano simpatie
o antipatie, amicizie o avversioni soprattutto se inizialmente non ci si conosce. Per molti ragazzi c’è lo studio,
il lavoro, poco tempo da poter dedicare ad altre attività, eppure essere di
più significa anche dividersi i compiti
in modo che la cosa sia solo un piacere e non diventi un impegno oneroso. Desideriamo fortemente, quindi,
che il Forum Giovanile cresca e con
esso tutte le sue attività, che se ne
creino di nuove, perché si formi un
ricambio generazionale per il futuro,
perché si aggiungano nuove idee e
nuove menti, ma soprattutto perché
riusciamo finalmente a creare un momento di divertimento e di ripresa del
paese.
Supplemento al settimanale cattolico “IL PONTE”
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MARCIA FUNEBRE SULL’OFANTINA
Corteo di protesta contro l’indifferenza delle istituzioni
Erano un migliaio le persone presenti
“alla marcia per la vita” tenutasi venerdi ventotto ottobre a Parolise; Una
marcia contro l’indifferenza delle istituzioni nei confronti della strada killer.
Dopo l’invito del sindaco Moricola dei
giorni scorsi la popolazione ha risposto
con fermezza: 12 erano i sindaci presenti e molti i cittadini dei paesi limitrofi
che hanno preso parte...
>>> segue a pag. 3
LAVORI PUBBLICI A SALZA IRPINA:
CANTIERI APERTI E PROGETTI PER IL FUTURO
Il sindaco Nunzia Barile ci ha esposto lo stato
dei lavori in corso e quelli in fase di realizzazione. Oltre al resoconto di quanto ci ha detto il
primo cittadino in seguito al nostro incontro,
riportiamo anche una tabella completa di tutti i
lavori che si effettueranno nei prossimi anni
nell’ambito del territorio salzese. Palazzetto
dello sport, rivalutazioni di varie aree del paese, sistemazione della rete fognaria ed altri
appalti che necessitano di un immediato intervento vengono riportati all’interno.
>>> segue a pag. 2
ALL’ INTERNO:
SPORT
- Le golosità autunnali:
funghi, castagne e uva
>>> A pagina 4, 5, 6
- Intervista al nuovo
comitato festa
>>> A pagina 9
Non perdetE le nostre
consuete rubriche...
A.C. SALZA IRPINA
Inizia in salita il campionato della squadra di
Mister Pascolo. Vediamo il perché.
>>> segue a pag. 14
VALENTINO ROSSI
Omaggio al campione
pesarese: 7° sigillo
mondiale
>>>segue a pag.15
DOLCETTO O SCHERZETTO ?
Anche a Salza arriva Halloween
ATTUALITA’
RITMI SALZESI
Ottobre 2005
2
LAVORI PUBBLICI:SALZA CANTIERE APERTO
Ecco quali saranno i cambiamenti che subirà il nostro paese nei prossimi anni
Abbiamo sentito il sindaco Nunzia Barile
sulla questione appalti pubblici. Vi proponiamo in esclusiva un resoconto di quelli
che saranno i prossimi cantieri che vedremo a Salza nonché quelli già appaltati che
ormai volgono al termine:
Prima di entrare nel merito della discussione relativa ai Lavori Pubblici, mi sia
concessa una riflessione e qualche considerazione che discendono da un anno e
mezzo di pratica amministrativa in cui
faticosamente abbiamo maturato una relativa esperienza e una discreta conoscenza del problema.
Tra la programmazione e l’esecuzione di
fatto di un’opera pubblica fino al suo completamento esistono dei “ tempi tecnici”
che al cittadino comune appaiono abnormemente lunghi ma che , in gran parte
sono ineludibili perchè legati a necessità
burocratiche relative alla progettazione, al
finanziamento, all’assegnazione dell’appalto, alla esecuzione materiale del progetto , alle eventuali difficoltà in corso
d’opera ecc. Compito dell’ Amministrazio-
ne, attraverso l’ Ufficio Tecnico Comunale,
è quello di vigilare affinchè tutto si svolga
nella legalità e nei tempi previsti facendo
fronte alle inevitabili grandi e piccole difficoltà che un’opera pubblica comporta. E
questo perché i tempi , seppure lunghi,
non diventino ere geologiche. Si comprende come tutto ciò determini un impegno
psicologico enorme per chi amministra e
un carico di lavoro pressochè quotidiano
che si svolge dietro le quinte e che sfugge
a chi guarda dall’esterno e talvolta giudica
in modo gratuito senza conoscere i fatti.
D’altra parte nella programmazione delle
opere da realizzare occorre la fantasia , la
conoscenza delle opportunità e la collaborazione fattiva e propositiva dei tecnici
comunali e di tutti coloro che hanno le
competenze , le idee e la voglia di collaborare con l’ amministrazione. Se questo
manca il cammino inevitabilmente diventa
più difficoltoso.
In ogni modo quasi sempre tra la programmazione di un lavoro e la sua effettiva realizzazione, per le ragioni su esposte, trascorre qualche anno.
I cantieri delle opere pubbliche in itinere
SCHEMA PROGRAMMA OPERE PUBBLICHE 2006/2008
n
Descrizione dell’opera
1*
Lavori di ristrutturazione asilo comunale
2*
Lavori di adeguamento e sistemazione pubblica
illuminazione
3*
Riqualificazione urbana Piazza M. capozzi
4*
Lavori di completamento campo sportivo
5*
Importo
Finanziamento
93.000,00
L.R. 51/78 anno 2003
258.000,00
L.R. 51/78 anno 2003
130.000,00
L.R. 51/78 anno 2002
288.000,00
L.R. 51/78 anno 2003
Lavori di adeguamento scuola materna
40.151,09
L.R. 51/78 anno 2003
6*
Lavori di sistemazione rete fognaria comunale
93.000,00
L.R. 51/78 anno 2003
7
Sistemazione strada comunale cimitero
100.000,00
L.R. 51/78 anno 2004
8
Lavori di arredo urbano nel centro abitato
40.000,00
L.R. 51/78 anno 2004
9
Recupero strada comunale Lammia
80.000,00
L.R. 51/78 anno 2004
10
Sistemazione area anfiteatro e fontane via Tufello
100.000,00
L.R. 51/78 anno 2004
11
Sistemazione area Cupazzi
50.000,00
L.R. 51/78 anno 2004
12
Realizzazione opere fognarie e di depurazione
103.857,57
Del G.R. n. 2515/30
13
Lavori di manutenzione chiesetta San Carlo
40.000,00
L.R. n.8 12/11/2004
14
Sistemazione area alloggi ERP località Inguni
60.000,00
L.R. 51/78 anno 2005
15
Costruzione loculi cimiteriali
175.000,00
L.R. 51/78 anno 2005
16
Sistemazione di adeguamento rete fognaria
105.000,00
L.R. 51/78 anno 2005
17
Sistemazione marciapiedi area PdZ loc. Campetelle
30.000,00
L.R. 51/78 anno 2005
18
Sistemazione idraulica forestale area scuola materna
* I lavori che saranno effettuati nel 2006
Palestra comunale
sono, a conferma di quanto in precedenza
affermato, relativi a progetti programmati
diversi anni or sono . Tali opere, nello
specifico, sono rappresentate dai quattro
alloggi ERP in località Inguni, dai cinque
alloggi del Palazzo Imperiale e dalle opere
di completamento e ristrutturazione della
Palestra Comunale. I lavori in oggetto
dovrebbero essere ultimati entro la fine
dell’ anno corrente e l’ inizio del prossimo.
Nostro impegno è che i tempi di consegna
vengano rispettati e a tale scopo ,se necessario, si provvederà ad applicare le
penali previste dal contratto di appalto.
L’ attuale amministrazione non ha oziato.
Dopo il tempo fisiologicamente necessario
per guardarsi intorno e comprendere i
meccanismi attraverso i quali un opera
pubblica si realizza, ha vagliato le possibilità di finanziamento, ha ascoltato le proposte utili e concrete di tecnici ed esperti
ed ha scelto. Tra qualche difficoltà ma con
soddisfazione, in data 19\10\05 è stato
indetto Avviso Pubblico di progettazione
per i primi lavori programmati e …
>>>segue pag.3
650.000,00 POR 1997/2006 M.1.3
Campo sportivo comunale
RITMI SALZESI
ATTUALITA’
Ottobre 2005
3
INIZIA IL PIANO “RACCOLTA DIFFERENZIATA”: SALZA È PRONTA ?
Tutti i comuni Irpini chiedono ai cittadini uno sforzo per risolvere il problema rifiuti
Il comune di Salza Irpina tramite manifesti affissi per le strade del paese
ha reso noto ai cittadini che con ordinanza del 1° settembre 2005 prot.
Gen. N. 41461 della presidente della provincia di Avellino si fa obbligo a
tutti i comuni di attuare la raccolta differenziata dei rifiuti in misura non
inferiore al 35% della massa totale prodotta nei singoli paesi ;e che a breve sarà reso operativo il progetto di raccolta differenziata dei rifiuti le cui
modalità di attuazione saranno rese note attraverso incontri con personale addetto ed esperto. Il progetto anche se sarà inizialmente sperimentale
dovrebbe entrare in pieno regime per l’inizio del mese di dicembre. Il sindaco Nunzia Barile ci ha preannunciato che verranno indette varie assemblee cittadine con il presidente del COSMARI ed esperti che oltre a
sensibilizzare la cittadinanza serviranno a far capire alla popolazione come avverrà la raccolta differenziata. Bisogna sin da ora capire che ogni
cittadino dovrà collaborare fattivamente alla raccolta differenziata; infatti
nel caso in cui non si raggiungesse la percentuale del 35% di differenziata, la penale graverà con sensibile aumento sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti che ogni cittadino paga indirettamente al consorzio. Solo la
sensibilità e lo spirito civico di ognuno di noi potrà rendere possibile la
buona riuscita dell’operazione. Nel prossimo numero maggiori delucidazioni saranno date sulla questione
Di Pasqualino Magliaro
<<< Segue da pag. 2
...voluti dalla nostra amministrazione nel 2004:
1 ) Sistemazione strada comunale cimitero; 2)
Sistemazione area anfiteatro e fontane via Tufello; 3) Recupero strada comunale Lammia; 4)
Sistemazione area comunale Cupazzi.
Per fine anno contiamo di indire avviso pubbli-
Area comunale Cupazzi
co anche per le opere programmate nell’ anno
corrente.
Le opere che di recente abbiamo progettato e
che mi piace menzionare per la loro utilità sociale sono rappresentate da: 1) Sistemazione a
parco dell’area rertrostante l’asilo comunale
( area interessata durante lo scorso inverno da
una frana); 2) Adeguamento funzionale della
via dell’Angelo ( in modo che possa diventare
strada di accesso carrabile ai fondi di proprietà
dei Salzesi).
A conclusione ribadisco che il Comune è sempre aperto alla collaborazione di tutti. Il patrimonio di idee e proposte disinteressate che può
venire dalla gente per noi è una risorsa straordinaria. Ci aiuta nel compito non certo facile di
rispondere alle necessità della collettività e ci
aiuta a vedere dove talvolta per distrazione o
per limiti umani non riusciamo a vedere. Grazie
a tutti coloro che per affetto verso il nostro paese ci danno una mano concreta e a quanti vorranno farlo in futuro.
Di Pasqualino Magliaro
e Alessandra De Biasi
LA MARCIA PER LA VITA
CONTRO L’OFANTINA CHE UCCIDE
Alla lunga processione. Muovendo dal
ponte di Paroline la folla silenziosa ha
fatto sentire la sua voce attraverso gli
applausi che risuonavano ad ogni sosta
nei luoghi degli incidenti in ricordo delle
vittime della strada. Il corteo era aperto
dai parenti delle vittime che mostravano le foto dei propri cari; dietro di loro la
folla , i sindaci e le forze dell’ordine che
presidiavano gli imbocchi delle strade
ai margini dell’ofantina. La rabbia, anche se in modo sommesso, si è fatta
sentire all’ultima sosta quella all’altezza
del caseificio Damiano dove si è consumata l’ultima tragedia. Le famiglie delle
vittime hanno insistito sull’intervento
delle istituzioni, sulla messa in sicurezza della strada proponendo l’allargamento della carreggiata o maggiori
controlli da parte delle autorità competenti. Uno dei manifestanti, nostro coetaneo, ci ha fatto notare che su quella
strada maledetta hanno perso la vita
non automobilisti ignari delle insidie del
tratto stradale in questione, ma esclusivamente persone che la percorrevano
continuamente forse troppo sicuri di
conoscerla bene.
Sicuramente la strada ha bisogno di
essere adeguata al traffico odierno,
pensiamo agli imbocchi che ci sono da
San Potito Ultra e Parolise per avere
l’idea di una strada nata male e riadeguata peggio. Infine al termine del corteo numerose sono state le accuse
mosse dai familiari delle vittime anche
nei confronti dell’ANAS accusata di
aver concesso sbocchi all’ofantina,
forse, con troppa superficialità.
Ad essere adeguato alle caratteristiche
della strada dovrebbe essere soprattutto il buon senso degli automobilisti nel
rispetto delle regole basilari del codice
della strada
Da par nostro la praticità a volte troppo
abusata di una strada e gli eccessi di
chi è al volante giustifica una vita spenta?
Della redazione di Ritmi Salzesi
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RITMI SALZESI
ATTUALITA’
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4
VINO E VENDEMMIA, TRA PASSIONE E BUSINESS.
Intervista al signor Di Meo, un imprenditore “di…vino”.
Siamo stati ricevuti nelle sue cantine proprio qui a Salza. Ecco cosa ci ha detto:
-Oltre a Salza, in quali altre zone cura i
suoi vitigni?
Torre le Nocelle e Montemarano: le dimensioni di questi vigneti sono inferiori a
quelle di Salza, in totale abbiamo una
ventina di ettari a vigneto e altri ettari per
altre colture. A Salza viene coltivato il
Fiano di Avellino D.O.C.G. perché è la
zona avocata a questo tipo di vino dal
punto di vista geografico e ambientale;
per quanto riguarda Montemarano e Torre
le Nocelle abbiamo l’Aglianico e il Taurasi
D.O.C.G. Poi facciamo contratti di acquisto con altri produttori e fornitori di uva
dove andiamo a curare e controllare le
lavorazioni annuali.
-Spesso si critica il vino prodotto in
azienda per gli additivi che gli sono
aggiunti durante la lavorazione. Se
questo è vero, in che modo queste sostanze vanno ad alterare la sua naturalezza e il gusto?
Non è assolutamente vero. Senza alcun
dubbio vengono aggiunti dei prodotti ma
bisogna fare una premessa: nella produzione del vino a livello mondiale l’Europa
è molto più restrittiva nell’aggiunta di qualsiasi tipologia di prodotti e dell’Europa,
l’Italia ha la legge più restrittiva che esista
in confronto anche ai paesi di cui conosciamo l’elite tipo la Francia. Per cui si
usano prodotti di una banalità unica: per
preservare il vino si usa il metabisolfito di
potassio che usa anche il singolo agricoltore nella sua produzione che ha un antisettico che va a pulire le uve e tutto ciò
che è presente nell’aria durante la raccolta. E’ un prodotto naturale che viene dalle
piante. Nel vino non resta alcuna traccia
di queste sostanze che, come gia detto,
sono assolutamente naturali.
-Investire oggi in un’azienda vinicola
comporta maggiori probabilità di successo o maggiori rischi di rimanere
schiacciati dalla concorrenza?
Questo è un momento di grossa crisi nel
settore agricolo e in questo caso vitivinicolo. Ciò significa che se si investe oggi,
risultati concreti si potranno vedere soltanto dopo molti anni. Quindi non è il momen-
to per arricchirsi in questo settore; è un’attività che si fa per passione. Come tutti i
progetti si possono avere ottimi risultati
anche subito, bisogna vedere come si
realizza e si gestisce il tutto. Qui si è partiti con la passione che a distanza di venti
anni di lavoro è ancora intatta, ma manca
quella redditività che potrebbe spingere a
investire in questo settore.
-Come spiega la riscoperta dei vini irpini e i grandi riconoscimenti che gli sono attribuiti anche a livello internazionale?
L’Italia è il paese che presenta il maggior
numero di vitigni a livello mondiale. Ad
esempio la Francia con quattro vitigni
produce tutti i tipi di vino. In Italia, invece,
ci sono quasi più di cento tipologie di uva
solo in Campania, ciò vuol dire che esistono migliaia tipologie diverse in tutto il
territorio nazionale. In Campania l’area più
votata è proprio l’avellinese che da tanti
anni sta facendo conoscere il Fiano, il
Greco di Tufo, il Taurasi che sono prodotti
in quantità estremamente limitate e quindi
maggiormente apprezzati; specialmente i
bianchi, vini di grande qualità per la loro
corposità che li distingue dagli altri. Lo
dimostra il fatto che il vitigno fiano viene
piantato in tante aree italiane e anche
all’estero come vitigno miglioratore per la
sua corposità. Ormai ad Avellino sono
sorte più di 70 aziende rispetto ai primi
anni novanta, dove ne esistevano soltanto
5 o 6; in pratica ogni singolo agricoltore
sta mettendo su una propria attività.
-Secondo lei i nostri vini soffrono maggiormente la concorrenza dei vini italiani o stranieri?
Non parlerei tanto di concorrenza perché i
vini irpini hanno una propria personalità.
Possono avere qualche difficoltà in un
periodo in cui il consumatore finale vuole
risparmiare. Noi trattiamo vini che rientrano nella fascia di prezzo considerata medio-alta che è quella in maggiore sofferenza, mentre i vini di altissimo prezzo continuano ad essere venduti in quella nicchia
di mercato. I nostri vini sono equiparati
come qualità a quelli del Friuli a cui, alcuni
anni fa, abbiamo tolto mercato.
-Come si prospetta la qualità del vino
di quest’annata?
E’ stata un’annata sofferta per la raccolta
perché le condizioni meteorologiche non
sono state delle migliori; fortunatamente
abbiamo avuto conseguenze soltanto in
aree limitate. Quantitativamente quindi, la
produzione sarà inferiore rispetto all’anno
scorso; per la qualità invece, in base ai
dati che ho avuto dalla vinificazione, penso sia superiore rispetto all’annata 2004
\2005. Le intense nevicate dell’inverno
passato sono state fondamentali perché
hanno eliminato qualsiasi forma di parassita, vanno quindi a sterilizzare il terreno
oltre che a fornire riserve idriche. Ovviamente anche il forte caldo dell’estate e i
relativi sbalzi di temperatura tra giorno e
notte favoriscono enormemente la formazione di aroma all’interno dell’acino d’uva.
-Quale vino consiglierebbe ai nostri
lettori, Di Meo ovviamente, per esaltare
un ottimo risotto ai frutti di mare e
quale invece per accompagnare il sapore di un formaggio o della carne alla
brace?
Se sono crostacei si consiglia il Greco di
Tufo. Io sono di parte perché amo il Fiano
che ritengo un vino superiore in grado di
accompagnare sia un piatto a base di
pesce e sia formaggi stagionati, anche se
la cultura locale è quella di bere un rosso
per questo tipo di prodotti.
La redazione di Ritmi Salzesi ringrazia il signor
Roberto Di Meo per aver collaborato e Tonino
Della Porta per aver fatto da tramite.
Di Pasqualino Ricciardi
e Alessandra De Biasi.
--- FARMACIA--Dr.ssa PICARDI ROSA
Via F. Manfra
Salza Irpina
ATTUALITA’
RITMI SALZESI
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“SPINOSA" FUORI E GUSTOSA DENTRO...
Tra castagne, castagnaccio e vrole
Uno dei frutti caratteristici e più richiesti della stagione autunnale,
per la sua adattabilità a preparazioni sia salate che dolci è la
castagna, frutto prelibato che per secoli è stato fonte di sopravvivenza per la popolazione contadina e proprio per questo chiamato "cibo dei poveri". Essa ha avuto una grande importanza anche
nella cucina tradizionale irpina che ha sviluppato varie ricette di
dolci, zuppe e primi piatti. Caratteristici della tradizione salzese
sono: Il monte bianco, il tronco (castagnaccio), la zuppa, ma esistono anche altri modi per la loro consumazione, le tradizionali
caldarroste (vrole), bollite, sciroppate o in confettura.
Questo frutto racchiuso in un riccio spinoso si divide in due grandi specie: i Marroni e le Castagne comuni. I primi sono più grossi
rispetto alla normale castagna, di forma quadrangolare e con
buccia più chiara, possono essere consumati freschi o canditi (i
famosi Marron Glacès); la seconda specie, invece, si caratterizza
per la dimensione più piccola, appiattite da un lato e per la polpa
aderente alla pellicola.
Presenti in quasi tutto il territorio irpino, grazie alla composizione
dei terreni, alle tecniche di coltivazione e al clima, rappresentano
uno dei prodotti ad elevata qualità, non a caso quella di Montella
è stata riconosciuta nel 1987 castagna Di Origine Controllata
(D.O.C.) e nel 1996 ha acquisito l'Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.). La pianta oltre ad essere rinomata per i suoi frutti è
coltivata anche per il pregiato legno e per il Tannino impiegato
come medicinale e colorante.
Oggi questo frutto è stato rivalutato per le proprie qualità nutrizionali, ricco infatti di amido, zucchero, vitamine e sali minerali è un
toccasana per le persone anemiche, bambini e convalescenti.
Di Anna Angiuoni e Lucia De Mattia
COME CONSERVARLE:
Stenderle su un unico strato sopra un vassoio di vimini, in un
luogo fresco e arieggiato e potete lasciarle così per due settimane. Se invece volete congelarle, fatelo con tutta la buccia lavandole, asciugandole e incidendole con un taglietto, potete così
conservarle fino ad un anno.
LA RICETTA
CRESPELLE ALLE CASTAGNE
(dose per 4-5 persone)
di Marianna Galasso
Per le Crepes :
Per il ripieno:
INGREDIENTI:
- 4 uova
- 4 cucchiai di farina
- un pizzico di sale
- ½ cucchiaio di burro sciolto
- un bicchiere e mezzo di acqua
INGREDIENTI:
- 2 ricotte
- uno scamorzone
- noce moscata
- besciamella
Z
PROCEDIMENTO:
Versare 2 cucchiai di impasto nella creppiera, far cuocere la crepes su
entrambi i lati. Intanto fate bollire a parte le castagne sbucciate.
Schiacciare con la forchetta le due ricotte in un recipiente, aggiungere
lo scamorzone tagliato a dadini, le castagne, prima pelate e poi fatte a
pezzetti e un grattatine di noce moscata. Riempire ogni crepes con un
cucchiaio di impasto e piegarle a ventaglio, disporle nella pirofila cospargerle di besciamella e delle rimanenti castagne a pezzetti. Infornare il tutto ad una temperatura di 250° per 15 minuti.
SAI CHE … ?
Per ogni 100g di castagne il nostro corpo assume 250 calorie
da aggiungere ad eventuali condimenti e zuccheri
Il decotto di bucce di castagne
utilizzato nell'ultimo risciacquo
per i capelli castani ne esalta i
riflessi dorati
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ATTUALITA’
RITMI SALZESI
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6
“MAMMA E QUANTA FUNGHI !!!”
Stagione da ricordare per chi li ha trovati, da incorniciare per chi li ha mangiati.
E’ impresa ardua poter stabilire la quantità
di funghi porcini che le nostre montagne
hanno offerto nel giro di pochi giorni. Già
dalla fine di agosto i più esperti, i grandi
trovatori o meglio ancora “quelli che conoscono i posti” sono tornati in paese con
cesti, buste e quant’altro stracolme di funghi. A detta di molti è stata un’annata eccezionale. Le continue piogge di fine stagione alternatesi con giornate di sole,
l’umidità nelle selve e le notti di luna piena
sono stati i fattori principali che hanno
contribuito alla nascita di queste “deliziose
muffe”. La fine di agosto, settembre e i
primi giorni di ottobre sono stati il periodo
propizio per i buongustai e in particolar
modo per i cercatori appassionati, di esplorare i boschi salzesi e dei paesi limitrofi. Anche chi, come il sottoscritto, non
vedrebbe un fungo a distanza di pochi
centimetri, ha avuto modo di tornare a
casa felice e soddisfatto per averne rac-
colti più di una quarantina. “Siruli, saose e
capinere” hanno riempito e in alcuni casi
hanno fatto “straripare” molti congelatori,
per la gioia di mariti insaziabili e la rabbia
di casalinghe arruolate per la loro pulizia e
cottura. Sono stati tanti gli avventurieri
che, presi dalla foga, si sono inoltrati in
sentieri a loro sconosciuti e hanno rincasato a sera inoltrata. Ma come non fanno
ad andare via la fatica e i dolori alle gambe quando si fa’ ritorno con chili e chili di
funghi, che non aspettano altro se non di
essere mangiati. Ad impressionare i salzesi non è stata soltanto la quantità dei
porcini trovati, ma anche le notevoli dimensioni di alcuni di questi con il relativo
peso, addirittura tre chili e mezzo. Vi assicuro che non si tratta delle solite voci di
paese. In ogni casa oltre agli album fotografici del matrimonio o della prima comunione, sono custodite gelosamente innumerevoli foto in cui sono ritratti in posa
fiera funghi enormi e coloro che li hanno
raccolti.
In base a quanto riportato dai
principali quotidiani locali, mai come quest’anno sono fioccate pesanti multe per
tutti coloro trovati sprovvisti di tessera per
la raccolta. Le principali sanzioni sono
state imposte nei boschi di Montella, di
Volturara Irpina e del Terminio. Questo
tipo di permessi sono stati necessari per
garantire una maggiore tutela del territorio
boschivo spesso deturpato da cercatori
maleducati e incivili. Qualcuno invece,
specialmente gente del posto che ha subi-
to danni alla propria selva, ha preferito
farsi giustizia da sé con atti vandalici contro le automobili posteggiate lungo i sentieri o nelle piazzole ai piedi della montagna.
In molti dopo le grandi abbuffate dei primi
giorni e dopo averne congelati un bel po
in vista di un inverno lungo e freddo, han-
no avuto anche la possibilità di venderli a prezzi ragionevoli. Concludo
con un appello .”se avete qualche
porcino in più, va bene anche già congelato, fate beneficenza…portateli
all’abitazione n.31 in via Manfra, saranno in buone mani……anzi in buoni
piatti”.
Di Pasqualino Ricciardi
TRA UN FUNGO E UNA CASTAGNA...
LE CATTIVE CONDIZIONI DELLE STRADE DI MONTAGNA !
E’ ormai una questione ben nota a chi
possiede degli appezzamenti di terra sulle
montagne di Salza, e rappresenta un serio problema soprattutto per chi, durante
questo periodo, si dedica alla raccolta
delle castagne. La viabilità delle strade di
accesso ai fondi privati è ormai da molto
tempo una questione irrisolta; l’insofferenza di chi ne è direttamente interessato si
fa sentire soprattutto nei mesi in cui il bisogno di utilizzare queste strade è indispensabile. Alcuni sentieri sono ormai
inaccessibili con le macchine e quasi impercorribili a piedi. Questo significa che
Cell
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molte volte per arrivare nella propria terra
bisogna passare in quella di altri privati
sempre che questi ne diano il permesso
soprattutto nel periodo della raccolta delle
castagne. Insomma, è un problema reale
e da non sottovalutare perché causa non
pochi disagi; si parla di strade comunali e
noi della redazione abbiamo chiesto al
sindaco Nunzia Barile una delucidazione
su questa situazione che verrà pubblicata
sul prossimo numero.
Di Magliaro Pasqualino
SENSO UNICO E RISPETTO DELLE REGOLE.
Il lupo cambia il pelo ma non il vizio; alcuni salzesi, e mi riferisco a quelli
più educati ed intelligenti, continuano a non rispettare il senso unico in via
san Francesco. Nel vicolo adiacente (che dà su via Manfra) sfrecciano quotidianamente sempre i soliti “piloti”, non curanti della presenza di bambini e
persone anziane. Rivolgo un invito al sindaco a predisporre l’installazione
di eventuali dossi affinché tali automobilisti, correndo, sbattano con la testa
o subiscano danni alle proprie auto, ed un invito ai residenti del posto a segnalare eventuali trasgressori a chi di competenza.
Di Giovanni De Biasi
Salza in bianco e nero
RITMI SALZESI
Ottobre 2005
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S.FRANCESCO: UNA STORIA LUNGA SETTANTAQUATTRO ANNI.
La devozione di Salza racchiusa in una statua.
Anche Salza, il quattro ottobre, festeggia S. Francesco d’Assisi, figura amata dai fedeli e apprezzata
anche dal punto di vista culturale e letterario.
Il nostro paese, ben settantaquattro anni fa, volle dedicargli una statua, dimostrando così la sua devozione al Santo d’Assisi. L’iniziativa, in realtà, fu presa da
un frate francescano originario di Salza, padre Beniamino, che viveva ed operava ad Atripalda. Non solo si
prodigò per la realizzazione dell’opera nel suo paese,
ma come prova della sua grande fede, vi istituì anche
l’Ordine Terziario Secolare Francescano. Per la costruzione della statua, il frate si avvalse del sostegno
economico dei fedeli salzesi e dei paesani emigrati a
Genova, in Francia e in America.
Allora non c’erano spazi disponibili per l’ubicazione
della statua. Così lo stesso padre Beniamino ottenne
una porzione di terreno, dov’è attualmente posto S.
Francesco, donata dal Signor Pasquale Manfra. La
realizzazione del monumento comportò il cambiamento del nome della strada che, fino al 1909, era
denominata “Capo dell’Olmo”; dal 1910 al 1931 “Via
Michele Capozzi” e successivamente all’inaugurazione della statua, ”Via S. Francesco”. Il giorno stesso
dell’inaugurazione fu posta sotto terra una pietra simbolica contenente una bottiglia con all’interno un foglio che riportava la data del giorno, “4 ottobre 1931”.
Negli anni Novanta, a causa di una forte tromba d’aria, la statua cadde sul cancelletto che la circonda,
rompendolo. Questo fu ricostruito con il contributo
economico della popolazione salzese.
Da diversi anni, in Via S. Francesco, il quattro ottobre
si tiene una piccola festa in onore del Santo. Con i
soldi guadagnati da tale festa e grazie alle offerte dei
Salzesi, si organizza l’annuale processione per le vie
del paese.
Prima pietra deposta per la costruzione della statua
Di Rossella Picardo
e Luisa Ricciardi
Benedizione della statua
Calzature
Pelletteria
SIMONA
Via A. Gramsci, 52
Atripalda
Processione in onore del Santo
Salza in bianco e nero
RITMI SALZESI
Ottobre 2005
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IL CIMITERO DI SALZA IRPINA
Si avvicina il 2 novembre un’occasione per ripercorrere la storia del camposanto
1804. Durante il dominio napoleonico venne emanato in Francia l’editto di SaintCloud, che vietava, principalmente per ragioni igieniche, la tumulazione dei propri
defunti entro le mura della città e nelle chiese; prevedeva, inoltre, che le salme fossero
poste in pubblici cimiteri, in base ad una
regolamentazione egualitaria delle lapidi.
Nel 1806 l’editto fu esteso anche in Italia, a
quel tempo bacino di sfruttamento per il
governo di Parigi.
1819. Salsa, così chiamata fino al 1861,
decise di intraprendere i lavori per l’edificazione del cimitero pubblico, interpellando il
noto ingegnere Luigi Oberty, che individuò il
sito, distante un miglio dal centro abitato e
a cui si accedeva attraverso una via stretta
ed impraticabile in inverno. Redatto il progetto che comprendeva anche tutte le spese necessarie (550 ducati per la chiusura
del cimitero, 110 per la casa del custode e
900 per la Cappella), per un totale di 1560
ducati, una cifra onerosa per quel tempo, i
lavori non ebbero inizio. Il paese, come
molti altri d’altronde, tentò di reperire i fondi
istituendo alcune tasse che la maggior parte degli abitanti del luogo non poté sostenere.
1843. Dopo quasi venticinque anni, l’ingegnere Ferdinando Michiletti recuperò il pro-
getto realizzato da Oberty ed insieme al
Sindaco, Gennaro Magliaro e ai Decurioni
deputati, intraprese la ricerca di un sito che
fosse a norma di regolamento, decidendo
alla fine per il piccolo e stretto fondo di Domenico Perullo, detto “Susumarro”, a cui fu
aggiunto una striscia del fondo del Signor
Don Carlo Cicarelli. Gli abitanti di Salsa,
allarmati per le nuove tasse, esposero per
iscritto il loro disappunto all’Intendente del
Principato Ulteriore dichiarando che all’unanimità il Clero, i Galantuomini, i Proprietari,
gli Artisti e i Plebei non gradivano la presenza dell’ing. Michiletti, impegnato in un’opera troppo infruttuosa e dispendiosa e di
cui una popolazione di 1400 anime, non
poteva e forse voleva farsi carico. In alternativa proposero di seppellire i propri defunti nella Cappella S. Maria delle Grazie,
posta a distanza legale dal centro abitato,
così come era già avvenuto in altri comuni,
quali quello di Barletta e di Candida. L’intervento dell’ing. Michiletti non apportò quindi
nessun tangibile risultato e solo dopo un
ventennio, presero effettivamente inizio i
lavori per la costruzione del Cimitero di
Salza Irpina. Esattamente vent’anni dopo, il
12 Aprile del 1863, i fratelli della Congrega
dell’Immacolata Concezione, decidevano
per l’acquisto, tra l’altro autorizzato dal Governo, di una porzione di terreno posta all’interno del cimitero pubblico, dove costruire la Cappella della Concezione. Il prezzo
valutato e stabilito era di 172 ducati e 80
grani pari a 734 lire e 40 centesimi, una
parte ricavata dal taglio delle selve “Lombe”
e “Cesinelle” e la restante dalla cassetta
privata dei Confratelli. La delibera venne
presa all’unanimità e sottoscritta da tutti i
fratelli congregati, unitamente al Priore, al
Reverendo Padre Spirituale e ai rapprensentanti del Corpo Morale, riuniti nel locale
del Pio Sodalizio.
Di Galasso Potenza
1 e 2 NOVEMBRE: OGNISSANTI E IL GIORNO DEI MORTI
Il giorno dei morti fu ufficialmente collocato
alla data del 2 Novembre nel X sec. d.c.
circa, praticamente fondendosi con il 1 Novembre, già festa di ognissanti dall'anno
853, per sovrapporsi alle più antiche celebrazioni di quei giorni. Tra il popolo comunque, le vecchie abitudini furono adattate alla
nuova festa e al suo mutato significato,
mantenendo la credenza che in quei giorni i
defunti potevano tornare tra i viventi, vagando per la terra o recandosi dai parenti ancora in vita. In tutta Italia si possono ancora
FATA
ASSICURAZIONI
oggi ritrovare gesti e pratiche tradizionali
per la celebrazione di queste feste.
Queste tradizioni sono le vestigia delle pratiche rituali delle antiche religioni, sopravvissute sotto forma di superstizione o trasformate ed adattate alla religione cristiana.
Nelle città con l'avvento del progresso queste tradizioni sono praticamente scomparse;
ma nei paesi e soprattutto in meridione,
sono ancora vive, anche se sovente ripetute
quasi per abitudine, senza memoria del
significato originale.
Geom. Scarpa Carlo
Via F.Manfra-Salza Irpina Tel. 0825.986372-71
2 NOVEMBRE:
IL SENSO DI UNA
COMMEMORAZIONE
<<Deorum Manium iura sancta
sunto, Siano sacri i diritti degli Dei
Mani>> celebra un frammento
delle XII Tavole.
Qualcuno pensa che la morte sia
un genio alato, sorella del nulla
cadente, che l’anima sia un soffio
incorporeo, trascinato nella scia
dell’eterno oblio o nei luoghi trascendenti di un principio incomprensibile. C’è chi crede che ella
abbia un volto, che lasci dietro di
se bianchi fantasmi e costruisca in
una città dormiente delle piccole
dimore segnate da una croce,
dove racchiudere una vita spenta,
dove ritrovare l’amore. C’è un giorno di commemorazione nazionale
dei defunti, un giorno in cui quella
desolata città sembra quasi apparentemente ripopolarsi. I vivi restano ai piedi di un calco di marmo, di
una tomba necessaria per la loro
coscienza, per la loro umana rassegnazione, restano con una speranza, con una fede o forse un’illusione che dimentica i fattori di
civiltà, e ricorda solo chi se n’è
andato, i ricordi, i momenti, le parole, il passato rimpianto….Per
ogni uomo credo esista un’unica
immortalità che si raggiunge durante la vita stessa, durante ogni
giorno, in ogni istante, un’immortalità quasi palpabile e più che reale,
un’immortalità che lo strappa alla
morte impietosa e all’oblio, lasciandolo perpetuare nel proprio
mondo d’affetti, che sopravvive ad
una perdita, ad un silenzio ineluttabile e che è la sola ed unica
eredità a non avere mai fine.
Di Galasso Potenza
SOCIETA’
RITMI SALZESI
Ottobre 2005
9
DA PIU’ DI UN MESE SI E’ INSEDIATO IL NUOVO COMITATO.
Parlando col presidente “Pasquale Barile” e con altri membri del comitato, abbiamo notato che delle
cose sono andate per il verso giusto, altre invece non come si sperava.
Innanzitutto ci raccontano come hanno
preso la decisione di essere loro i membri
del comitato festa “Maria SS delle Grazie”
2005/06. - La Festa è una delle poche
tradizioni che è rimasta viva nel nostro
paese – ci dicono – quest’anno nessuno
voleva prendere la cosiddetta “cascetta”,
allora per continuare i festeggiamenti in
onore della Madonna delle Grazie abbiamo deciso di assumerci noi questo onere
ed onore - .
Prima di intraprendere il cammino della
raccolta fondi, lungo un anno, i membri
del comitato hanno chiesto collaborazione, sia decisionale sia pratica, a tanti salzesi. – Siamo rimasti molto contenti del
fatto che tanti hanno subito dato la loro
disponibilità ad aiutarci. – dichiarano – Il
primo problema risolto è stato quello della
cassetta domenicale – Infatti, è già stata
completata la lista delle persone che ogni
domenica gireranno per le case del paese.
Fin qui tutto bene ma è adesso che salta
fuori qualche lamentela o richiamo a tutti
coloro che prima hanno dato la loro disponibilità, ma nel momento del bisogno non
si sono presentati. Quando si comincia a
parlare dell’ultima sagra della castagna,
saltano fuori questi argomenti. – Tutto
sommato, il risultato finale della sagra è
stato soddisfacente, considerando il fatto
che in quelle serate d’ottobre faceva abbastanza freddo – ma, si pongono degli
interrogativi – Come mai gente che fino a
due ore prima della sagra aveva dato la
loro disponibilità ad aiutare fattivamente,
non si è fatta vedere? – infatti, le persone
che hanno permesso lo svolgimento della
sagra, erano ben poche – Come mai tanta
gente che ha sempre dato una mano alla
sagra, contribuendo venendo a mangiare,
non è venuta? – Queste sono alcune
delle domande che si sono posti i nostri
intervistati, ma ci dicono anche – Speriamo che la prossima volta non accadano
più queste cose per poter portare avanti
tutte quelle attività che ci permetteranno di
arrivare anche questa volta all’amata festa
di settembre. -Esprimono infine il loro doveroso ringraziamento a tutti coloro che hanno dato
una mano per la riuscita della sagra –
Siamo contenti comunque per l’aiuto pratico ricevuto e ringraziamo tutte quelle persone, sia salzesi sia esterne, che ci hanno
dato aiuti economici, ma specialmente
coloro che hanno preparato così tanti dolci. –
Infine, ci concedono una piacevole anticipazione, assicurano che questa volta il
classico calendario di fine anno uscirà già
da metà novembre è sarà sicuramente
uno stupendo lavoro diverso dal solito. Più
che un calendario sarà un vero e proprio
almanacco, ricco di storia salzese.
di Alberto Iandolo
TEMPO DI CALENDARI…2006
Come ogni anno il Comitato
Festa Maria SS. delle Grazie predispone il Calendario
da destinare ad ogni famiglia salzese e da inviare ai
concittadini che risiedono in
altre province e/o all’estero.
CONCORSO A PREMI
“INDOVINALA
GRILLO”
A cura del
Comitato Festa 2006
Questa volta il tema prescelto è “SALZA IRPINA…
IERI”, con foto storiche che
ci riportano al periodo 18901940.
Non vogliamo privarvi del
piacere di scoprire da soli
com’era bello il nostro paese a cavallo dei due secoli
scorsi; ci limitiamo, quindi, a
piccole e parziali anticipazioni. Panorami e scorci di
vita quotidiana, personaggi ai più sconosciuti ma che, di sicuro, qualcuno
tra i più anziani saprà riconoscere: il Guardiano di Palazzo Capozzi…, il
carrettiere…, il viaggiatore che scende dal treno…etc. etc.
Filo conduttore sarà Sempre, come Sempre e per Sempre Lei, la MADONNA DELLE GRAZIE, in una splendida foto del 1927.
Salza, ieri ed oggi la Madonna delle Grazie…Sempre.
di Ferdinando Ricciardi
(fu Pasqualino)
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Via Roma n.1 – Salza Irpina - Av
I primi tre Salzesi che si riconosceranno o dimostreranno di riconoscere
almeno un personaggio ritratto nelle
foto del Calendario saranno premiati
dal Comitato Festa in occasione della
ricorrenza del 10/9/2006.
Il Comitato Festa
AVELLINO PROVINCIA
MONTEFORTE I.
MANOCALZATI
ARIANO IRPINO
LIONI
MONTEMILETTO
tel.0825.68538
tel.0825.610215
tel.0825.871787
tel.0827.224933
tel.0825.955888
COSTUME
RITMI SALZESI
Ottobre 2005
10
VIAGGIO NELLA NOTTE PIU’ MACABRA DELL’ANNO.
Qual è l’origine della notte di Halloween?
Halloween ha avuto origine nelle Isole
britanniche presso le popolazioni celtiche.
Per i Celti il trentuno ottobre corrispondeva all’ultimo giorno dell’anno, e segnava il
passaggio dall’estate all’inverno. Si credeva che nella notte Samàn, il Signore dei
morti, evocasse orde di spiriti maligni.
Quindi i Celti accendevano grandi fuochi
per respingere tali spiriti che, si temeva,
tornassero a visitare le loro case terrene.
Dalle tradizioni celtiche ci si allontanò
progressivamente, in seguito all’evangelizzazione delle Isole britanniche. Così il
trentuno ottobre divenne la vigilia della
festa cristiana di Hallowmas, Allhalows o
O-
gnissanti, istituita dalla Chiesa e seguita
dalla commemorazione dei defunti, fissata
per il due novembre. In realtà la Chiesa,
con l’affermarsi del Cristianesimo, cercò
di superare le antiche feste pagane, non
abolendole, ma appropriandosene, riconducendole nel proprio ambito e mantenendone vivi solo la data e in parte il significato.
Nei secoli i riti e le tradizioni di Halloween
sono rimasti in vita presso i popoli di quelle terre, in seguito abitate dagli attuali
Irlandesi. Verso la fine del XIX secolo,
causa forti carestie che colpirono le terre
irlandesi, gli abitanti di quei luoghi furono
costretti ad emigrare in America in cerca
di fortuna, portando con sé e diffondendo
nel Nuovo Continente, usi e tradizioni
ereditate dagli antenati Celti. Così anche
Halloween venne conosciuta negli USA,
diventando festa nazionale e, da allora, la
notte tra trentuno ottobre e primo novembre, bambini e adulti si mascherano e
festeggiano fino al mattino.
Di Rossella Picardo e Luisa Ricciardi
IL FASCINO DI
HALLOWEEN
STREGHERA’
ANCHE SALZA???
Anche i giovani salzesi a caccia di
streghe !!!
Da qualche anno al calare delle tenebre
del 31 ottobre le strade di Salza si riempiono di spaventose presenze; fantasmini,
streghette, orchetti e diavoletti si aggirano
per il paese con aria di sfida urlando ad
una voce: DOLCETTO O SCHERZETTO?! Per evitare ritorsioni e maledizioni ci
si deve rifornire di caramelle, biscotti,
cioccolate e tutte le possibili golosità per
placare l’ ira delle oscure creature.
Ebbene si, anche Salza come il resto d’
Italia ha accolto questa “festa americana”,
anch’ essa prettamente consumistica. In
realtà sbaglia chi considera la diffusione
di questa festa un ulteriore effetto dell’
americanizzazione. Infatti nonostante si
ritenga che Halloween sia una festa d’oltreoceano, è giusto puntualizzare che le
sue origini sono europee.
Come ormai tanti italiani, anche noi ra-
gazzi del forum abbiamo deciso di organizzare una festa per passare insieme la
notte del 31 ottobre all’insegna dell’horror.
Vogliamo che sia un’ulteriore occasione
per ritrovarci e divertirci insieme. In una
sera così è obbligatorio fare e avere paura, quindi sconsigliamo l’ingresso ai paurosi e ovviamente venite mascherati! Durante la serata ci divertiremo con giochi
tipicamente di Halloween, musica per
ballare tutta la notte, e … prove coraggio
(ma solo per i più intrepidi).Per finire verrà
premiata la maschera più macabra.RAGAZZI VI ASPETTIAMO!!!
DITTA CATAPANO STEFANIA
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Tel. 3492374475
Di Rossella Picardo
e Luisa Ricciardi
La zucca come
simbolo
di Halloween
Si racconta che un curioso e
strano personaggio di nome
Stingy Jack, una sera abbia
invitato il Diavolo a bere con lui.
Questi accettò e Jack gli propose una scommessa: gli chiese
di salire su di un albero e se
non fosse più riuscito a scendere doveva promettere di non
tentarlo mai più e Jack lo avrebbe aiutato a tornare a terra.
Il Diavolo, divertito, salì sull'albero e Jack disegnò alla base
del tronco una croce. Così il
Diavolo non riuscì a scendere.
Jack cancellò la croce, il Diavolo scese e mantenne la sua
promessa.
Quando Jack morì, a causa dei
suoi innumerevoli peccati, non
venne accettato in Paradiso ma
non potè nemmeno scendere
all'inferno a causa del patto con
il Diavolo. Questi diede a Jack
un tizzone per illuminargli la
strada buia. Jack, per far durare
a lungo il tizzone acceso, lo
ripose in una cipolla svuotata. Si
racconta che Jack vaghi per
l'eternità e, durante la notte di
Halloween, si aggiri per le vie
facendosi luce con il tizzone del
Diavolo acceso.
Quando gli irlandesi si recarono
in America, trovarono delle enormi zucche e le sostituirono
alle cipolle intagliandole a forma
di ghigno per far passare la luce
delle candele poste all'interno.
Di Alessandra De Biasi
RITMI SALZESI
SPETTACOLO
Ottobre 2005
11
LA VITA DI PAESE: FORTUNA O DISGRAZIA ?
Abbiamo raccolto un’inedito parere sulla vita di paese da chi è lontano da questa piccola realtà.
Fiby; così si firma un anonimo utente del
guestbook del nostro sito internet. Un
giorno Fiby lasciò un messaggio che descriveva la situazione, sua e di tante altre
persone costrette a vivere fuori Salza per
lavoro, rispondendo a tutti coloro che non
vedono l'ora di lasciare il paesino e trasferirsi in un luogo, come la grande città,
dove sono tanti gli svaghi, i divertimenti e
le possibilità lavorative. A questo punto,
noi la invitammo a scrivere un articolo, da
inviare sulla nostra casella di posta elettronica, che descriveva la sua e la situazione di tante persone emigrate per lavoro. Il seguente è l'articolo che ci ha mandato:
Spesso capita di ascoltare giovani lamentarsi, perche' non hanno nei luoghi dove
vivono, punti di ritrovo,spazi dedicati ad
iniziative o come più volte si sente dire
"nel mio paese non c'e' niente da fare!".
questa cosa si è evidenziata anche sul
guestbook nel sito del forum giovani di
Salza, dove alcuni si lamentano del non
esserci attività ricreative e della malinconia in cui si versa. Ci tengo a precisare
che pur essendo nata e vissuta a Salza,
vivo attualmente in altro luogo
e quindi non ho
alcun interesse
a promuovere
o
difendere
un'attività piuttosto che un'altra.
L'essere
costretti a spostarsi sempre ti
porta
molto
spesso a confrontarti
con
diverse realta,
Il Sudoku
Vi ripresentiamo il gioco dell’estate a grande
richiesta
Buon Divertimento!
modi di vivere e persone e tutto ciò, mi ha
fatto comprendere che la grandezza demografica ed economica di una città non è
un parametro attraverso il quale e' possibile valutare la vivibilità di un luogo, ma la
qualità di vita e un elemento che si deduce dalla qualità delle persone che vi abitano, dalla forza mentale che esse esprimono, dall'intelligenza d'animo e dalla creatività che ci si può attendere.
Vivo in una cittadina nella quale apparentemente non manca nulla, ma dove concretamente sei costretto a scappare perché non sono i locali o gli spazi per lo
svago a mancare, ma sono i giovani stessi a non esserci.
La maggior parte dei ragazzi oggi è attratta da ciò che a loro può sembrare più lontano o diverso dalle quotidianità, spesso
in cerca di qualcosa che o non trovano o
trovano nel modo sbagliato.
A chi parla della malinconia del paesello,
rispondo che non conosce la solitudine
della città, dove siamo in tanti ma soli,
dove ciò che accade intorno è una chimera che non ci appartiene e dove, i ragazzi
con difficoltà riescono a smuovere situazioni che appartengono al loro modo di
vivere, perchè il principio che vale " è che
il dafarsi spetta non a loro ma sempre a
qualcun'altro".
Non sono questi luoghi comuni ma esperienze di vita: se provi ad organizzare
qualcosa, di rendere la quotidianita più
vivace con delle iniziative, se provi anche
solo a fare del volontariato non hai la più
minima considerazione...tranne se c'è da
poter guadagnare qualcosa.Nessuno vuole costruire partendo dal basso...tutti vorrebbero essere sulla cresta dell' onda...ma
senza rischiare più di tanto.A chi critica e
si annoia voglio chiedere: ma voi cosa
avete fatto per il vostro paese per migliorarlo?o piuttosto almeno, vi siete chiesti
cosa fare? le critiche sono necessarie e
utili quando sono costruttive, quando creano un'osmosi tra idee ed esperienze,
perdono la loro valenza quando, sono
dettate per dispetto e per distruggere il
lavoro di chi sta cercando di creare un
sistema migliore, attraverso valori ed idee
fondate sullo spirito di liberalità di ciascuno, per la voglia di vedere crescere il proprio paese.
Si sta bene in un luogo soltanto quando si
sta bene con le persone che condividono
la nostra quotidianità, che ovunque può
apparire noiosa, se non è vissuta a pieno
e con lo spirito di assaporare tutte le esperienze positive che la vita ci offre.
E anche se la mia visione potrebbe apparire troppo romantica, ci si può divertire
davanti ad un falo' in una sagra e per chi,
ciò non fosse sufficiente, dico di unire le
sue idee a quelle degli altri, perchè tante
teste ragionano meglio!
La malinconia è quella che provo pensando a quanto siete fortunati a vivere in un
luogo dove ci sono ancora dei valori da
coltivare e condividere!
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RITMI SALZESI
MUSICA
Ottobre 2005
12
LA CARROZZA DI HANS
IL BALLETTO DI BRONZO: “YS” / POLYDOR 1972
Il panorama della musica progressiva
italiana è costellato da una miriade di
gruppi, ognuno col presupposto di
“cambiare” il modo di fare musica portando avanti un discorso nuovo. I più famosi
sono i New Trolls, la PFM, il Banco, le
Orme, ma tra questi bisogna annoverare
anche IL BALLETTO DI BRONZO. Si tratta di un gruppo napoletano che dopo il
periodo rock/beat, con gli album “Sirio
2222” e “Il re del castello”, fa il suo esordio nella scena progressiva con quest’album, YS appunto, considerato il miglior
disco di tutti i tempi sul sito Gnosis
(composto da alcuni dei maggiori esperti
di progressivo mondiale). Gli artefici di
questa fatica sono Vito Manzari (basso),
V
Gianchi Stinga (batteria), Lino Ajello (chitarra) e Gianni Leone
(organo, piano, mellotron, moog,
spinetta, celesta e voce), ed è proprio quest’ultimo che rivoluziona la
concezione musicale del gruppo portando
alla nascita un “racconto in musica” (difatti
il primo brano porta il titolo di
“INTRODUZIONE” per poi concludersi con
un “EPILOGO”). Per quanto riguarda il
lato testuale, l’album è ispirato al racconto
medievale francese “L’histoire d’YS” e la
storia è alquanto inquietante: l’ultimo uomo sulla terra riceve in “dono” dall’alto
una sorta di verità (“la vera realtà”) e il suo
compito è di rivelarla ad un’umanità ormai
ridotta ad un cumulo di morti viventi. Però
il predestinato, lungo il suo cammino, è
privato da un’entità superiore di tutti i sensi, uno per volta. Gli sfondi che ci vengono
presentati sfociano nel grottesco: l’uomo
con la faccia all’ingiù, l’edera che lo avvolge e sangue nero che sgorga da ferite di
orecchie strappate ecc…Dal punto di vista
musicale il lavoro inizia con un lamento di
donne “dall’aldilà” che fa da preludio ad
un languido cantato sostenuto da un tappeto di un organo mesto, quasi ad annunciare una situazione disperata.Questo
brano è appunto INTRODUZIONE, un
brano in cui si alternano improvvisazioni di
stampo immancabilmente classico, improvvisazioni jazzate, il tutto accompagnato da un ritmo frenetico di batteria. Il PRI-
MO INCONTRO è il
brano in cui avviene
la perdita dell’udito
e la drammaticità
del caso è sottolineata dal coro di donne unito al suono dell’organo, situazione già ravvisata nella parte iniziale. Il resto del pezzo è un’improvvisazione affidata ad una chitarra tagliente
su
di
un
accompagnamento
“sincronizzato” che conduce all’armonia
finale di spinetta. Nel SECONDO INCONTRO c’è un’alternanza di momenti meditativi cantati, incentrati sul dramma della
perdita della vista, con momenti musicali
costellati di affilate dissonanze viste come
espedienti per accompagnare l’uomo verso un destino crudele.Stesse atmosfere
nella quarta traccia dove troviamo anche
un canto all’unisono voce/moog.La quinta
traccia invece porta il titolo TERZO INCONTRO. Molto interessante è la sensazione data dalla costruzione musicale: un
inizio frenetico con stacchi “vertiginosi” e
atmosfere agghiaccianti nate dalla riproduzione della chitarra di urla strazianti e
dall’ipnotico accompagnamento di basso.
Nell’EPILOGO c’è la ripresa degli stacchi
precedenti per poi concludere con il ritorno della drammaticità delle voci femminili.
Bonus track è LA TUA CASA COMODA.
Di Carlo Petruzziello
L’angolo dell’ umorismo
Un passeggero nel taxi tocca la spalla del tassista per chiedergli
qualcosa. Il tassista fa un grido strepitoso, perde il controllo della
vettura, manca per poco un pullman, sbatte contro un marciapiede e si ferma a pochi centimetri da una vetrina. Ci sono un paio
di secondi di silenzio totale, e poi il tassista dice:
- La prego non lo faccia mai piu. Mi ha spaventato a morte! - Il
passeggero si scusa e dice:
- Non immaginavo che lei si sarebbe spaventato cosi' semplicemente toccandole
una spalla!!!
- Vabbe' non e' proprio colpa sua, ma oggi e' il mio primo giorno di lavoro come
tassista... e sa ... negli ultimi 25 anni guidavo un carro funebre...
C’est la vie
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RITMI SALZESI
SPETTACOLO
Ottobre 2005
13
CSC: COMINCIA LA CORSA PER I NUOVI TESSERAMENTI!
Sono già passati otto mesi da quando è
stato ripristinato(in quanto in vita da anni)
il Centro Studi Cinematografici di Salza
Irpina. Poiché il tesseramento nazionale
del CSC scade ad ottobre, anche noi
obbligatoriamente rinnoveremo le tessere. Quindi si invitano i tesserati, e coloro
che desiderano aderire, a rinnovare le
tessere che questa volta avranno una
validità annuale, perciò fino all’ ottobre
2006.
Si ricorda che il CSC è un’ associazione
culturale, quindi ha lo scopo di creare
dibattiti, confronti, discussioni attraverso i
film. E’ proprio per questo che cerchiamo
di proporre lungometraggi che hanno
fatto la storia del cinema, che hanno appassionato e fatto discutere molti grandi
critici cinematografici, però questi film
sono giudicati da voi troppo “pesanti” o
“angoscianti”. Purtroppo abbiamo l’ obbligo di scegliere tematiche che appaiono
complesse, perché lo scopo è anche
quello di offrire e far riflettere su temi che
riguardano la nostra società; questo anche perché “dobbiamo dare conto” alla
sede centrale del CSC di Roma, alla qua-
le va sempre presentata la lista dei film
in programma. Bisogna far notare che nel
calendario estivo abbiamo proposto anche film un po’ più leggeri, ma la partecipazione comunque non è stata altissima.
Quindi si spera che i tesserati di questo
nuovo anno partecipino a questa iniziativa sempre più numerosi.
Il costo della tessera rimane invariato: 6
euro (più eventuale offerta libera) dai
diciotto anni in poi e 5 euro per coloro
che hanno dai sedici ai diciassette anni.
Verranno trasmessi almeno due film al
mese, poi ci saranno proiezioni speciali
durante le festività (Natale, Pasqua ed
altro) e il calendario estivo 2006 con almeno altri dieci film. Il prezzo della tessera,dunque, è molto basso ed è per venirvi
incontro e sollecitare la vostra partecipazione. Infatti basti pensare che verranno
proiettati circa 40 film al costo di soli 0,15
centesimi e non come veniva erroneamente detto da qualcuno che bisognava
pagare la visione di ogni film 6 euro.
Comunque noi ragazzi del cineforum vi
faremo sapere come e quando rinnovare
le tessere e confidiamo in una grande
affluenza, questo soprattutto per crescere
insieme e fare in modo che il nostro diventi un paese più colto anche grazie al
cinema.
Di Rossella Picardo
Oggi finalmente sappiamo abbastanza per
intravedere il cammino che dobbiamo
percorrere per sapere sempre di più e
realizzare l’ antichissimo sogno di essere saggi,
felici, sicuri. Si tratta ora di usare
opportunatamente quello ch’ è già conosciuto
e proseguire nell’ uso della conoscenza e
nell’ uso dell’ intelligenza. Per fare ciò c’è
bisogno anche dei nuovi metodi per
“diffondere la conoscenza.
(Roberto Rossellini)
FORUM: UN ANNO DI IDEE, PASSIONI E PROGETTI....
Sta volgendo ormai al termine il primo
anno di effettiva operatività del Forum
Giovanile, che ha visto impegnati nelle
diverse aree di interesse gran parte dei
giovani del nostro paese. Il Forum infatti,
come ormai la maggioranza di voi avrà
avuto modo di capire, nasce come non
solo una associazione culturale, sociale,
ricreativa quindi a fini generali, ma come
una sorta di istituzione, legittimata da atto
costitutivo e statuto alla cura di interessi
particolari. Forum dunque visto come istituzione socio culturale che cammina di
pari passo con l'amministrazione comunale collaborando fattivamente per quel che
riguarda le tematiche inerenti alle ” politiche giovanili” . Abbiamo cercato con non
pochi sforzi e sacrifici di rispettare tutte
finalità che si distaccavano dal prototipo di
associazione che le nostre esperienze ci
avevano insegnato e abbiamo tentato di
curare, in base alle predisposizioni caratteriali e culturali di ogni uno di noi e tenendo conto delle capacitaà, inclinazioni naturali e aspirazioni tutto ciò che di nuovo il
Forum si prefissava. Infatti oltre al lavoro
svolto con maestria dalla redazione di
“Ritmi Salzesi”, l'impegno mostrato nella
cura dei particolari per la realizzazione del
programma del “Cineforum” , la grande
inventiva per i giochi che hanno allietato
l'estate salzese, la grande disponibilità nei
confronti di tutte le manifestazioni svoltesi
nel paese, il Forum ha ottenuto enormi
riconoscimenti anche a livello provinciale ,in seguito all'istituzione del
“COORDINAMENTO PROVINCIALE DEI
FORUM DELLA PROVINCIA DI AVELLINO”, presieduta da Simone Picariello,
coordinatore del forum di Montoro. Il nostro Forum nel Coordinamento Provinciale
anche se sfavorito per inesperienza e
risorse umane a confronto con i Forum
storici come Ariano, Lioni, Lapio, Villanova, Fontanarosa, Aiello, Prata e tanti altri,
ha saputo ritagliarsi una posizione di notevole importanza legittimandola con l'entrata in giunta col compito di curare il settore
relativo al Lavoro e all' Occupazione. Intento dell'Ordinamento è quello di creare
una sorte di filiale della regione dove tutti
i forum di Avellino potranno rivolgersi per
informazioni, consigli , presentazione e
finanziamento di progetti ed inoltre tentare
di unire le forze per avere più voce alla
regione stessa; cosa che è già avvenuta il
20 ottobre con la prima riunione in regione
per la presentazione del nuovo resp.delle
politiche giovanile dott. Pagliarulo ai forum. Il nostro forum era presente, accompagnato dal sindaco Nunzia Barile, sempre attenta alle esigenze dei suoi giovani.
L'incontro ha chiarito la situazione in merito ai progetti presentati in attesa di finanziamento, nei quali rientra il nostro progetto presentato nel rispetto delle tematiche
e dei termini richiesti dalla regione. In conclusione invito come sempre a partecipare
tutti i ragazzi a questo progetto Forum che
come avrete avuto modo di leggere è un
patrimonio ormai di Salza che merita di
essere custodito gelosamente! ! Un abbraccio caloroso a tutti .
Di Romeo Barile
SPORT
RITMI SALZESI
Ottobre 2005
14
FALSA PARTENZA DELL’AC SALZA IRPINA,
MA SIAMO SOLO ALL’INIZIO!
Due sconfitte consecutive per il team salzese che ora cerca di risalire la china.
E’ già la seconda giornata di
campionato e, per ora, la situazione dell’AC Salza Irpina
non è delle migliori; due, infatti, le partite ed altrettante le
sconfitte per la compagine
Salzese che, composta per la
stragrande maggioranza da
nuovi elementi, ha bisogno di
un po’ di tempo in più per
amalgamarsi e trovare il feeling necessario in modo da
poter cominciare ad ottenere
risultati utili a portare a casa
qualche punticino. La partita
d’esordio, in casa con il Manocalzati nella prima di campionato, non è stata sicuramente memorabile per l’AC
Salza Irpina che ha lasciato i
tre punti agli avversari sul
campo amico disputando un
match da dimenticare. La
seconda giornata, disputata
sul campo del Mercogliano
contro il Real Torelli, è stata
Il d.s. Martinez e Mister Pascolo
ugualmente infruttuosa per
quanto riguarda il risultato
finale, ma ha sicuramente
registrato dei visibili miglioramenti relativi al gioco espresso che è stato di gran lunga
superiore a quello del match
d’esordio. E’ chiaro che la
situazione presentatasi quest’anno è totalmente diversa
da quella degli anni precedenti, innanzitutto perché la
società ha deciso di sostituire
gran parte dei calciatori che
hanno composto la rosa dell’AC Salza Irpina negli scorsi
campionati con dei ragazzi
del paese che, nonostante
l’inesperienza, stanno cercando in tutti i modi, lavorando
duramente con il mister Pascolo, di crescere e migliorare
per ottenere la salvezza, obiettivo che la squadra si è
prefissa di raggiungere a fine
campionato. Altro scoglio da
superare per la compagine
Salzese è sicuramente la
totale estraneità che la squadra ha nei confronti del girone
in cui è stata inserita.
Quest’ anno, infatti, la Federazione calcistica della regione Campania ha spostato
l’AC Salza Irpina dall’oramai
collaudatissimo girone composto dalle ospitali squadre
La Rosa
dell’ A.C. Salza Irpina
Stagione 05/06:
Portieri
Cimirro Pasquale
Mordenti Antonio
dell’alta Irpinia decidendo di
inserirla in quello avellinese,
accostandola a squadre molto
più vicine per quanto riguarda
la distanza ma completamente sconosciute per tutto ciò
che concerne il modo di giocare, creando così al team
salzese ulteriori problemi in
relazione alla preparazione
delle partite. Molte, insomma,
sono quest’anno le difficoltà
da superare, ma sicuramente
i ragazzi, insieme al mister e
ai dirigenti Alfredo Picardo,
Giancarlo Matarazzo ed in
particolare Maurizio Martinez,
vera e propria anima della
società dell’AC Salza Irpina,
ce la metteranno tutta per ben
figurare in questo campionato.
“Risultati e curiosità dei giochi estivi per gli under tredici”
qualche palo di troppo… Poi si è corsa una
piccola maratona per le strade del paese dove
si sono distinti per le doti atletiche Ippolito
Galasso e Ayrton Galasso, quest’ultimo addirittura capace di disputare la gara senza una
scarpa, persa durante il tragitto, proprio come
i piccoli “garoto” brasiliani. Ma un plauso va
anche agli altri partecipanti tra cui Daniele
Sarno, Federico Coluccini, Nicola Gaita e Luigi Ferullo che hanno comunque dato prova di
grandi abilità calcistiche e doti fisiche. Sono
stati tutti premiati con medagliette durante la
veloce cerimonia svoltasi in piazza Michele
Capozzi venerdì 9 settembre. Con lo stesso
entusiasmo arrivederci alla prossima estate.
LISTA NOZZE
La Coccinella
Via Appia, 55 Atripalda Tel. 0825.627074
Centrocampisti
D’Andrea Luigi
Follo Giovanni
Magliaro Pasqualino
Ragno Carmine
Sarno Dino
Sarno Fabio
Zingariello Adamo
di Dante Iandolo
PICCOLI ATLETI CRESCONO.
Dopo una lunga estate trascorsa tra tornei di
calcetto e iniziative varie per la gioia “dei più
grandi”, il forum ha collaborato anche nella
realizzazione di eventi sportivi per gli under
tredici. Grazie all’ entusiasmo e alla disponibilità del signor Gerardo Galasso anche i più
piccoli potranno conservare un ricordo piacevole della stagione più bella dell’anno. Prima
si è disputata un’ avvincente sfida a calcetto in cui
non sono mancati momenti
di bel gioco e dimostrazioni di affetto nei confronti di
chi non è riuscito a mettere
a segno una marcatura
come i giovanissimi Davide Boccella e Fabio Grasso; colpa la sfortuna e
Difensori
Cella Antonio
Cella Luigi
De Mattia Raffaele
Galasso Giuseppe
Iandolo Dante
Matarazzo Vittorio
Manuzio Davide
Mosca Maurizio
Picardo Federico
Ricciardi Pasqualino
Attaccanti
Andrita Adriano
Carosella Daniele
Di Lorenzo Carmine
Grasso Vittorio
Il portiere Pasquale Cimirro
Di Pasqualino Ricciardi
MACELLERIA
ROBERTO GIOSUE’
Via P. Vegliante - Salza Irpina
SPORT
RITMI SALZESI
Ottobre 2005
15
VALENTINO UNA LEGGENDA SU DUE RUOTE
Campione del mondo per la 7° volta, Rossi viaggia verso la leggenda
Molti sport, al di fuori del calcio, fanno appassionare le persone per le storie e i personaggi che nascono al loro interno.
La storia che vi sto per raccontare ha inizio
il 16 febbraio 1979 quando a Tavullia, un
paesino sconosciuto e piccolo come Salza
Irpina, nasceva il piccolo Valentino. Valentino alquanto precoce a soli dieci anni dimostrerà la sua passione per i motori vincendo diverse gare di go-kart, ventuno
anni dopo è il mito, campione del mondo di
motociclismo nella sua categoria per la
settima volta.
Per chi non abbia ancora capito sto parlando di Valentino Rossi ormai per tutti “il dottor Rossi”. Un epiteto nato non per la laurea ad honorem in scienze della comunicazione ma per la sua capacità di “prendersi
cura” dei tracciati, della moto e degli avversari come era riuscito a pochi prima di oggi. Su dieci motomondiali disputati tra i
professionisti Rossi ne ha vinti sette laureandosi per primo unico pilota della storia
ad aver vinto il titolo mondiale in quattro
classi differenti; ha vinto in sella all’Aprilia,
alla Honda e alla Yamaha ed ogni domenica stabilisce sempre nuovi record dal Mugello al Qatar.
In considerazione dell’età sono cifre impressionanti quelle del dottore e ogni domenica si capisce sempre meglio che non
c’è nessuno che possa contrastarlo.
Tutti i numeri di Rossi sono accompagnati
dall’umiltà di un campione che continua a
divertirsi gran premio dopo gran premio.
È difficile trovare qualcuno che non ami
Rossi perché oltre ad essere un campione
geniale riesce a fondere un mix di classe e
simpatia, sembra un ragazzo che hai sempre conosciuto, che non si confonde come
tanti illustri suoi colleghi tra indecorosi
spettacoli sportivi, qualche dubbio sul doping e qualche apparizione sui giornali di
gossip.
Valentino è forse l’unica bandiera rimasta
che rispecchia la vera essenza dello sport:
il sano divertimento nel confrontarsi con gli
avversari.
Qualcuno dice che la sua avventura finirà
con l’arrivo in MotoGp di un altro ragazzo
prodigio, Manuel Pedrosa; qualcuno lo
vorrebbe senatore a vita e qualcun altro lo
vedrebbe molto bene alla guida della Ferrari, ma molti lo vogliono vedere ancora in
sella alla sua moto numero 46 che continua il suo viaggio verso la leggenda.
Di Pasqualino Magliaro
1997 - 2005: ECCO IL ROSSI SHOW
1997
Aprilia RS125R
Campione del Mondo Classe 125
1998
Aprilia RS250
2° posto Mondiale Classe 250
1999
Aprilia RS250
Campione del Mondo Classe 250
2000
Honda NSR500
2° posto Mondiale Classe 500
2001
Honda NSR500
Campione del Mondo Classe 500
2002
Honda RC211V
Campione del Mondo Moto Gp
2003
Honda RC211V
Campione del Mondo Moto Gp
2004
Yamaha YZR-M1
Campione del Mondo Moto Gp
2005
Yamaha YZR-M1
Campione del Mondo Moto Gp
Riportiamo qualche frase del
campione di Tavullia dopo aver
vinto il suo settimo motomondiale che potrà servire da monito a
molte persone:
“Sono il migliore, è vero. Io però
penso ancora a migliorare. Quando credi di essere perfetto vuol
dire che sei finito.”
“La forza mentale fa parte del
carattere, non si può studiare a
tavolino. Si è forti di testa se si
riesce a rimanere sereni e divertirsi anche quando le cose non
vanno bene, e se si riesce a non
perdere mai la fiducia in se stessi
e nel lavoro di squadra”
LO STRILLONE
L’ULTIMA OCCASIONE PER DIRE LA TUA
X alessandra D. : sei sempre la numero uno. un saluto affettuoso. ciao nicola
X Carmine D'onofrio: ciao bello durante la festa di settembre
avrei voluto fare tante cose con te ma tu ti sei dedicato solo alla
tua amica ucr.... se vuoi io ti aspetto ma sappi che da me non
avrai solo parole tirate a vento ma i fatti e veri fatti.
By anonimo ma non per te.
X PASQUALE CIM. : ciao bello, durante la festa di settembre mi
hai trascurata ma sono sicuro che questo inverno tornerai da me
per le solite uscite. sai cosa ti dico ...... ritorna perchè ti aspettero non posso stare senza ammirare la bellezza dei tuoi occhi.
un bacio
La politica salzese e lenta l’amicizia è rock
Per debbry sei il tecnico sonoro più in gamba che la scola cantorum abbia mai avuto, forse perché sei l’unico tanti auguri di
buon compleanno the religious group tvb
Per papà: ti auguro un buon compleanno anche se un po’ in
anticipo sei il papino più buono del mondo dalla tua figlioletta
Antonella
Per il Mister del Salza Irpina, altro che muorto a noi Dante piace
con la pancia by i mentalizzati
Per il piccolo Simone da zia Grazia auguri per il tuo primo onomastico
X Nicola C. : baci baci baci....ANONIMA
X Nicola C. : sei il ragazzo più dolce che abbia mai conosciuto
persone come te e raro trovarle, non puoi immaginare come
vorrei essere la tua ragazza ma non ho il coraggio di dirtelo.
Ti mando un bacio BY ANONIMA..
Un saluto affettuoso a tutti i ragazzi di Salza che ogni volta che
scendo mi dedicano dei momenti stupendi.Ciao dal vostro Caramba Ariccino.
Un saluto affettuoso a mia nipote Antonietta e le mie
due sorelline Anna Cristina e Maria Carolina. By Nicola
X Anna de Mattia sei ancora la più sexy della piazza by chi ti
osserva
Per gli interessati: è asciuto o nuovo cd re li pappuli… accattativillo
Il prezzo delle castagne è stato troppo basso da Alfredo
Già prima non ti facivi verè mai… mò ca si diventato avvocato
non ti fai verè proprio chiù comunque complimenti by mmatirunnah!!!!
Per Davide non ti preoccupare ce la faremo by anna
X Puc....ino: ma quanno la mitti a capo apposto??? By le tue
castagnelle
X Debby: ma ke articolo hai scelto per noi...Proprio a noi???
DEBBY DE'... ciao dalle tue "vrole"
Ciao principessa sono contentissimo di aver trascorso due anni
accanto a te, sei una raga meravigliosa tv+kb e sarà cs per
sempre. Azzurro
Per Carmine baff: sai, nella vita chi non ha personalità e si lascia influenzare troppo dagli amici non arriva da nessuna parte!
Cresci per favore. By chi ti vuole bene.
Per la mia bimba: ti amo tanto tanto tanto non dimenticarti mai.
Per la 90 anonima. Perché non ti sei fatta più sentire? Mi hai
incuriosito e avrei tanto voluto conoscerti. Dammi 1 aiuto. By chi
sai tu sono (87)
Per taglierino si tenevamo 11 giocatori come a te, o campo in
casa era o cardarelli e fuori casa ocavamo a Poggioreale by la
banda del liscio
Per Mister P. altro che rude, sei un trottolino amoroso du dud du
da da da by 5 grazie
Per il cirasiello da quando stai a Genova i trans su tutti chiù contenti ma spiegaci a quiri brasiliani ca la divisa non è no travestimento
Per la nostra alpina preferita: non ti dimenticare di noi… soprattutto durante il periodo dei funghi! By anna e ale
Per marameo: perché sei morto pane e vin non ti mancava e
l’insalata era nell’orto by piripicchio mariuolo
X sosò piccerella sono contenta che stai x realizzare il tuo sogno… almeno ora non mi angoscerai più se la graduatoria non
esce… ma non ti nascondo che mi mancheranno le passeggiate
del sabato pomeriggio sui murilli e le cazziate perché non sonopuntuale… ti auguro il meglio perché te lo meriti.tvttb
Per il tir sei bellissimo e hai un fisico da bronzo di riace. Mi sono
innamorata di te by nonna Pina.
EDITORE: Associazione Centro Studi Cinematografici “ Jean Luciani”
DIRETTORE: Don Gerardo Capaldo
ASSOCIATO: supplemento al settimanale cattolico il Ponte
CAPO-REDATTORE: Alessandra De Biasi
VICEREDATTORE: Magliaro Pasqualino
RESP. GRAFICA: Magliaro Pasqualino, Iandolo Alberto
VIGNETTE e DISEGNI a cura di Antonio Paparella
ALCUNI MESSAGGI NON SONO STATI
PUBBLICATI PERCHE’ RITENUTI OFFENSIVI O DI CATTIVO GUSTO !!!
PER INVIRE I VOSTRI MEGGAGGI VISITATE IL SITO www.forumsalza.135.it OPPURE
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