16 ottobre 2015 - Villa Reale di Monza
LA VILLA
1777-1780 La Villa viene costruita per volontà dell’imperatrice Maria Teresa
d’Austria come residenza estiva per il figlio Ferdinando d’Asburgo, governatore
generale della Lombardia austriaca. L’architetto Piermarini progettò un edificio a
“U”, in stile neoclassico, ispirandosi alla Reggia di Caserta.
Dopo un lungo periodo di abbandono
cominciato nel 1900, nel 1996 avviene la
cessione gratuita di gran parte del
compendio ai Comuni di Milano e Monza e
prende avvio il recupero della struttura.
Oggetto del recente restauro è il corpo
centrale della Villa Reale,che si articola in
piano terra, piano primo nobile, piano
secondo nobile e Belvedere.
I GIARDINI
Costituiti da una superficie di 40 ettari circa, i Giardini della Villa Reale circondano
gli edifici del complesso monzese da tutti i lati e sono divisi dal retrostante parco da
una recinzione. Storicamente distinti da quest’ultimo, che fu realizzato 30 anni dopo,
ne sono diventati con il tempo la naturale premessa. La caratteristica che l’ha reso più
famoso nel mondo nei suoi 200 anni di vita è la grande varietà di alberi ultrasecolari:
i “giganti verdi”, tra cui querce, cipressi, ippocastani, cedri del Libano, che per
dimensioni o caratteristiche botaniche costituiscono un campionario impareggiabile.
IL PARCO
Istituito il 14 settembre 1805 per volontà dell’imperatore Napoleone, il
Parco della Villa di Monza nacque con lo scopo di farne una tenuta
agricola modello e una riserva di caccia.
Una successiva acquisizione dei terreni circostanti permise al Parco,
intorno al 1808, di diventare il più esteso parco cintato d’Europa, con un
muro di recinzione lungo 14 km.
Progettato dallo stesso
Luigi Canonica, presenta
una serie di percorsi
tracciati al suo interno che
permettono ai visitatori di
scoprire la ricca flora e la
fauna ancora presente, le
antiche ville, le cascine e i
mulini.
IL SERRONE
Progettato e costruito
contemporaneamente alla
Rotonda, nel 1790, da
Piermarini, è collocato nella
parte meridionale sinistra
dell’ala laterale vicino ai
rustici, dal lato delle cucine.
Misura 100 metri di
lunghezza per 6 di
larghezza e 7 di altezza fino
alle travi orizzontali delle
capriate, e prende luce dalla
parte orientale attraverso 26
finestroni arcuati e da un
portone arcuato attraverso il
quale si accede al roseto.
Dal 1985 la struttura è stata restaurata per
divenire sede museale di rassegne e mostre
inerenti l’arte moderna e contemporanea.
IL TEATRINO
Progettato nel 1806 dall’architetto
luganese Luigi Canonica, allievo
prediletto di Piermarini, è situato
nell’ala laterale sinistra della Villa
Reale, ed è costituito da una serie
di salette che occupano tutta la
parte di ala ribassata che va dalla
cappella sino all’angolo che
collega il fabbricato al Serrone.
Si tratta di un vero e proprio teatro di corte, di piccole dimensioni (solo 120
posti) con un palcoscenico in legno, leggermente inclinato verso gli spettatori, e
un fondale di scena con soggetto mitologico realizzato dall’Appiani.
Il primo articolo di cronaca che documenta gli spettacoli del teatrino realizzati
dalla Compagnia del Teatro Carcano di Milano è datato 3 agosto 1808.
VILLA MIRABELLO
Mirabile esempio di
architettura e dimora
seicentesca, preesistente alla
creazione del Parco, la Villa
venne costruita verso la metà
del XVII secolo dalla famiglia
Durini, la quale aveva
acquistato il feudo di Monza
nel 1648. La pianta del nucleo
centrale comprende otto sale,
con atrio, disposte intorno a un
ampio salone che occupa tutta
l'altezza dei due piani. Il salone
centrale, un tempo utilizzato
come salone da ballo, occupa
l'altezza di due piani.
Nel maggio 2005, in concomitanza con i
festeggiamenti per il bicentenario della nascita del
Parco di Monza, il Salone centrale è stato riaperto
al pubblico, dopo che importanti lavori di restauro
conservativo hanno riportato al loro splendore le
figure dipinte a monocromo di grandi artisti e
pensatori.
VILLA MIRABELLINO
La residenza, progettata dall'architetto Giulio Galliori per volere del cardinale
Angelo Maria Durini, completa lo scenario paesaggistico di Villa Mirabello, con
la quale era collegata mediante un viale di Carpini foggiati a globo, ripristinato
recentemente al fine di recuperare l'impianto residenziale originario.
Caratterizzata da pianta a "U", la
Villa è concepita come dependance
adibita a feste e intrattenimenti colti
per gli ospiti della famiglia Durini,
presenta un corpo centrale rialzato
con ali laterali articolate ad angolo
netto attorno a un cortile.
La facciata, che necessita oggi di
un intervento di recupero strutturale
e dei paramenti murari, era
originariamente completata da una
scalinata semicircolare, ora non più
esistente.
16 ottobre 2015 - Villa Reale di Monza
GRAZIE PER L’ATTENZIONE
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