INDICE
CURIA GENERALE
Comunicato del Definitorio generale
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III Capitolo internazionale delle Stuoie dei frati giovani
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COMPI & NORD ITALIA
Mezza provincia (si fa per dire) ad Assisi
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Incontro dei Segretari per le Missioni al Popolo del Nord Italia
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Documento finale dell’Assemblea dei Definitori dell’Italia del Nord
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VITA DELLA PROVINCIA
Carte di famiglia 2007
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Appuntamenti provinciali 2007-2008
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La fraternità definitoriale comunica
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È successo
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In memoriam
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Credo nel Dio Di Gesù (Confessio Fidei)
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CURIA GENERALE
Comunicato del Definitorio generale - Luglio 2007
Questo “Tempo Forte” del Definitorio Generale, che ha occupato i giorni 9-23 luglio, è stato diviso
in due momenti importanti. Il primo, dal 9 al 15, dedicato alla preghiera, alla meditazione e alla verifica, in
Terra Santa, dopo aver partecipato, sempre lì, alla celebrazione del Capitolo delle Stuoie dei frati “under 10”.
Il secondo, dal 17 al 23, nella Casa S. Maria Mediatrice, sede della Curia Generale, a Roma, per discutere dei
problemi dell’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Ordine.
1- Condivisione delle esperienze
I membri del Definitorio si sono informati reciprocamente del proprio lavoro svolto tra un tempo
forte e l’altro. Hanno condiviso e dialogato circa le visite, gli incontri e le celebrazioni con i frati delle
diverse Entità in alcuni paesi e continenti.
Il Ministro Generale è stato presente, visitando e animando i Frati: in Sicilia, partecipando alle
celebrazioni del secondo centenario della Canonizzazione di S. Benedetto il Moro; nelle Filippine, per
l’erezione canonica della nuova Custodia di S. Antonio di Padova; ad Aparecida, Brasile, partecipando
all’Assemblea del CELAM invitato dal Papa; in alcune riunioni importanti della Pontificia Università
Antonianum (PUA); in Polonia per un incontro di Formazione interprovinciale.
Anche gli altri membri del Definitorio hanno visitato e animato i Frati delle Entità e Conferenze,
tanto nei Capitoli come in altre riunioni e celebrazioni particolari: in India, Filippine, Vietnam, Singapore,
Stati Uniti, Messico, Perù, Italia, Ecuador, Croazia, Bosnia-Herzegovina; nella PUA; nella visita canonica
alle Case dipendenti dal Minsitro Generale: Grottaferrata, le Fraternità del Collegio Internazionale di S.
Antonio di Padova, la Casa dei Confessori della Basilica di S. Giovanni in Laterano, la Casa S. Maria
Mediatrice (Curia Generale) e Istanbul.
Durante i giorni del tempo forte hanno vissuto intensamente l’esperienza di invocare Dio, nella
preghiera speciale del Definitorio, per la salute del Segretario generale dell’Ordine, Fr. Seán Collins.
2- Visite Canoniche e Visitatori generali
Relazioni. Sono state studiate e valutate le relazioni ricevute dai Visitatori generali che hanno
terminato il loro compito nelle diverse entità dell’Ordine, dopo aver fatto la Visita canonica, presieduto il
Capitolo delle Entità ed il Congresso Capitolare.
Elezioni. Sono stati eletti i Visitatori per le seguenti Entità: Fr. Aldo La Neve per la Provincia
Serafica di San Francesco d’Assisi, in Italia; Fr. Luigi Giacometti, per la Provincia del Santissimo Nome di
Gesù, in Sicilia, Italia; Fr. Javier Gómez Jiménez, per la Provincia di Nostra Signore di Guadalupe, in
Centroamerica e Panamá; Fr. José Maria Moreira Pereira Faria, per la Custodia di Santa Chiara d’Assisi, in
Mozambico; e Fr. Fedele Pradella, per la Provincia di Santa Maria delle Grazie, in Sardegna, Italia.
3- Legislazione propria
Dopo la revisione e le osservazioni della Commissione Giuridica dell’Ordine e dello stesso
Definitorio generale in questa sessione, sono stati approvati gli Statuti Particolari di alcune Entità. Sono stati
approvati anche gli Statuti peculiari della Conferenza dei Ministri Provinciali d’Africa.
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4- L’Ordine e i Frati in Sudan
Dopo l’erezione della Fondazione San Francesco d’Assisi, all’inizio di quest’anno, il Definitorio
Generale ha nominato i frati per la prima Fraternità e presenza dell’Ordine in Sudan, nella città di Khartoum.
5- Verso il Capitolo generale 2009
I Fratelli del Definitorio generale hanno dedicato un momento particolare per fare varie proposte in
vista della preparazione e della celebrazione del Capitolo generale 2009; hanno tenuto conto di alcune
proposte arrivate da parte di alcune Conferenze dell’Ordine.
6- Incontro con l’Ufficio generale di GPIC
I frati Fr. Joseph Rozansky e Fr. Vicente Felipe Tapia, dell’Ufficio generale di GPIC, sono stati
ricevuti e ascoltati dal Definitorio Generale. Hanno dato informazioni circa i progetti e le attività che stanno
realizzando: l’elaborazione del sussidio per i frati sul Capitolo IV delle Costituzioni generali; di un altro per i
Ministri e Animatori di GPIC nelle Entità dell’Ordine; sui corsi di formazione per gli Animatori alla PUA; e
sull’urgenza di approfondire la dimensione dell’Integrità del Creato, sia nello studio che nella spiritualità.
7- Sorelle Clarisse
Sono stati trattati gli argomenti e le richieste giunti al Definitorio generale, tramite l’Assistente
generale per il Secondo Ordine, Fr. Rafael Blanco Pérez, OFM, per il prossimo Incontro delle Presidenti
della Federazione dell’Ordine delle Sorelle Povere di Santa Chiara (Clarisse), che si celebrerà durante il
mese di gennaio 2008.
8- Questioni economiche
Istituzioni. Si è discusso e deciso circa alcune Istituzioni di finanziamento dell’Ordine, di aiuto
solidale con i poveri o necessarie per incominciare e continuare le opere culturali dell’Ordine, principalmente
la PUA.
Sono state ascoltate le richieste delle Entità dell’Ordine per ricevere sostegno economico dal
Ministro generale e dal suo Definitorio, attraverso l’Economato generale, la Segreteria per la Formazione e
gli Studi, la Commissione per le Richieste Finanziarie e l’Ufficio Sviluppo dell’Ordine dei Frati Minori; al
riguardo sono state prese decisioni.
Il 24 i membri del Definitorio generale hanno visitato i lavori di ristrutturazione che si stanno
facendo nelle Case di S. Antonio e di S. Isidoro, a Roma. Sono stati accompagnati dall’Economo generale,
Fr. Giancarlo Lati, e dall’Architetto della Curia.
9- Questioni ordinarie
Il Definitorio ha tratto più di 60 questioni amministrative ordinarie dell’Ordine, tra le quali è bene
menzionare: l’approvazione dei candidati all’ufficio di Ministro Provinciale per alcune Entità; l’elezione
degli Uffici della Casa di Santa Maria Draperis, ad Istanbul; la nomina di frati nelle Case dipendenti dal
Ministro generale; l’integrazione e la nomina della Commissione di Contatto e Collaborazione per la
preparazione e pubblicazione del DVD dell’VIII Centenario della Fondazione dell’Ordine con l’Antonianum
di Bologna; l’approvazione dei progetti per il rinnovamento delle finestre del Coro della Chiesa e la
ristrutturazione del cortile sud dell’edificio della Curia; l’integrazione di una Commissione per studiare il
lavoro storico che realizza il Collegio di Grottaferrata; la prossima riunione del Definitorio con i Visitatori
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generali, dall’11 al 17 novembre prossimo; e un incontro con Fr. Moisés Gutiérrez Rivas, Direttore
dell’Ufficio per lo Sviluppo dell’Ordine, per informazione, presentazione e approvazione di progetti.
Fr. Francisco Manuel Romero García, OFM
Vicesegretario Generale
Messaggio ai Ministri, Custodi e a tutti i Frati
SECUNDUM VERBUM TUUM
III Capitolo internazionale delle Stuoie dei frati giovani
Terra Santa, 1-8 Luglio 2007
Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a
una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava
Maria. Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te” (Lc 1, 26-28).
L’Altissimo Onnipotente bon Signore ci ha chiamato per nome e ci ha radunato come Fraternità
internazionale in Terra Santa – da Nazareth a Betlemme –, per condurci alle sorgenti della nostra vocazione e
missione, sui passi del Signore Gesù, che abbiamo riconosciuto Crocifisso e Risorto a Gerusalemme. Ci
siamo ritrovati in duecento, da ogni Entità dell’Ordine, insieme al Ministro generale e al Definitorio, per
ascoltare insieme la Parola di Dio, guardando a Santa Maria di Nazareth, per celebrare l’Eucaristia e
condividere la nostra speranza, nell’itinerario proprio della grazia delle origini. E la Parola di Dio ci ha resi
un po’ più disponibili ad accoglierci a vicenda in questi giorni e a dialogare tra noi in modo franco e sereno.
Ha allargato anche il nostro sguardo su noi stessi, sul mondo e la Chiesa, sui fratelli, educandoci ad uno
sguardo di fede positivo sulla realtà e sul travaglio in atto in questo tempo unico della storia.
Esprimiamo la nostra gratitudine ai nostri Ministri e Custodi e ai Fratelli delle diverse Entità per
averci inviati come loro delegati a questo III Capitolo delle Stuoie dei frati giovani.
A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le
disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla
luce e lo chiamerai Gesù. (…) Allora Maria disse all`angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo” (Lc 1,
29-34).
L’ascolto della Parola, però, non è indolore. Essa ci ha provocato, ci ha aiutato a riconoscere il
positivo che è presente tra noi: molti hanno riconosciuto che le nostre Fraternità sono un luogo nel quale è
possibile vivere il Vangelo. Tra noi è emersa una speranza viva, la bellezza della nostra vocazione e la gioia
di viverla, ritornando al primo amore che ci ha conquistati. Ci sappiamo amati dal Signore e seguendo i suoi
passi in questa Terra benedetta gli abbiamo rinnovato il nostro «si». Veramente siamo consapevoli che non
possiamo che «ripartire da Cristo».
Nello stesso tempo la Parola di Dio ha messo a nudo le nostre debolezze. A noi, giovani Frati
Minori, sono state affidate le più svariate attività. Spesso dobbiamo fare i conti con le difficoltà della nostra
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scelta di vita e non sempre ci sentiamo sostenuti nella nostra vocazione. Constatiamo l’esistenza di alcune
barriere nel dialogo in Fraternità. Spesso dobbiamo fare i conti con la solitudine, la frustrazione e avvertiamo
la fatica di dover mantenere in vita strutture ereditate dalla nostra tradizione che rendono faticoso il cammino
e non di rado diventano una controtestimonianza.
Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza
dell`Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua
parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:
nulla è impossibile a Dio ” (Lc 1, 35-37).
Abbiamo condiviso queste nostre speranze e preoccupazioni con il Ministro generale e il Definitorio,
illuminati anche dalla grazia dei luoghi santi in cui si è svolto il nostro Capitolo. Vogliamo evidenziare
l’esigenza di un dialogo più profondo in Fraternità, meno “istituzionale”, e insistiamo nel chiedere con
fiducia ai fratelli le opportunità di un effettivo accompagnamento spirituale anche dopo la formazione
iniziale. La comunicazione tra noi ai diversi livelli e’ molto importante, anche per curare relazioni fraterne
sane e profonde. Questo salto di qualità dei nostri rapporti non può che essere vissuto nel quotidiano, che
richiede fedeltà e disciplina.
Manifestiamo l’urgenza di aprirci sempre di più a forme di collaborazione sia tra Province e
Conferenze che con altri soggetti ecclesiali, di curare maggiormente il rapporto con il territorio,
(inculturazione) e di evitare la dispersione che risulta dalla mancanza di una progettualità a lungo termine.
Abbiamo anche riaffermato la presenza dei piccoli e dei poveri come “i nostri maestri” (cf CCGG 93,1),
quale criterio irrinunciabile per vivere nella trasparenza e credibilità evangelica.
In questo senso abbiamo riflettuto anche sull’importanza di considerare con più decisione il posto
della «grazia del lavoro» (Rb V,1) nella nostra vita personale e fraterna. Da qui siamo arrivati a chiederci di
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nuovo che cosa significa oggi per noi vivere sine proprio, da minori e come pellegrini e forestieri, attraverso
un’itineranza, che è anzitutto docilità a rimanere in cammino e in ricerca. È questo atteggiamento del cuore
che ci permette di leggere e interpretare i segni dei tempi, camminando nel mondo «come se vedessimo
l’invisibile» (Eb 11, 27): per questo ci sembra urgente coniugare la lettura orante della Parola con la lectio
mundi, la capacità, appunto, di leggere la realtà concreta della persona umana e della creazione, e della loro
aspirazione alla pace e riconciliazione. È così che possiamo rispondere alla nostra chiamata
all’evangelizzazione e alla missione ad gentes, per riempire la terra del Vangelo di Cristo. Abbiamo anche
confermato la necessità di una solida e vitale formazione intellettuale per leggere la realtà delle nostre
culture, per approfondire la Scrittura e annunciare il Vangelo.
Nell’ascolto e nel dialogo abbiamo preso maggiore coscienza che questi obiettivi non saranno
raggiungibili senza la decisione personale di compiere dei passi concreti di conversione, riguardo all’uso del
nostro tempo, soprattutto di quello dedicato all’incontro con il Signore, che ci chiede di crescere nella
capacità di fare silenzio in noi e intorno a noi e ancora alle energie spese per i fratelli e per il nostro
molteplice servizio al Regno di Dio.
Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E
l’angelo partì da lei (Lc 1, 38).
Come i discepoli di Emmaus di fronte alle difficoltà della nostra vita potremmo essere tentati di
scoraggiarci, chiudendoci in sterili critiche al “sistema”. Facciamo nostro il proposito di invocare la lucidità e
il coraggio di ascoltare la Parola di Dio e di assumere alcune decisioni concrete e significative in ordine ad
una vita meno distratta e più concentrata sull’essenziale. La “metodologia di Emmaus” ci sarà di grande
aiuto al fine di passare “dal Vangelo alla vita e dalla vita al Vangelo” (RegOFS II, 5).
Ringraziamo il Custode di Terra Santa e tutti i Frati che qui ci hanno fatto sentire a casa, con
un’accoglienza veramente straordinaria. Abbiamo potuto apprezzare meglio, in molti casi scoprire, questa
presenza tanto antica, significativa e preziosa dell’ Ordine.
Maria rimase con Elisabetta circa tre mesi, poi tornò a casa sua (Lc 1,56 ).
Torniamo ai nostri paesi e Fraternità confermati nella fede e nella speranza: crediamo che la nostra
forma di vita sia realizzabile, con l’aiuto dei nostri fratelli più grandi, molto più numerosi di noi. Senza di
loro, senza voi tutti, non potremo vivere in pieno la nostra vita di Frati Minori in questo tempo e nelle nostre
culture.
PROPOSTE
– Continuare a sviluppare il senso di appartenenza ad una Fraternità internazionale, chiamata a
diventare sempre più anche interculturale. A tal fine si favorisca al massimo lo studio delle lingue, la
partecipazione a incontri internazionali, esperienze di collaborazione con altre Entità, una maggiore apertura
ai progetti missionari dell’Ordine.
– Favorire incontri periodici tra frati Under 10 a livello di Conferenze, per condividere la passione
per il Regno e individuare e preparare il nostro cammino verso il futuro.
– Si auspica che ogni Entità permetta e favorisca la nascita di una Fraternità-contemplativa-in
missione, aperta anche all’interprovincialità e internazionalità, che abbia come criterio fondamentale un
progetto di vita fraterna comune, costruito lungo il cammino.
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– Si auspica nelle Entità o nelle Conferenze la costituzione di Fraternità che vivano in modo più
intenso il primato dell’ascolto della parola di Dio, nelle quali anche altri frati possano trovare un aiuto
periodico per rinvigorire questa dimensione della nostra vita.
– Alla luce della conversione al Vangelo, favorire con audacia forme di condivisione e di presenza
attiva in mezzo ai poveri di oggi, perché la vita di molti sia giusta, degna della persona umana e fraterna. Per
questo è urgente riprendere il discorso intorno alla nostra minorità e povertà.
I frati del terzo Capitolo delle Stuoie Under ten
COMPI & NORD ITALIA
MEZZA PROVINCIA (si fa per dire) AD ASSISI
Si fa per dire, in quanto non era neanche un decimo della Provincia, ma molto ben rappresentata
da vari responsabili di settore dell’Area evangelizzazione.
Il 26 febbraio scorso siamo partiti in sette su un pulmino alla volta di Assisi, per partecipare al
Convegno biennale dell’Area evangelizzazione. Si è creato un bel clima tra noi, molto “colorito” grazie alle
caratteristiche tipiche dei partecipanti. Chi erano ? Fr. Arturo, fr. Armando, fr. Massimo, fr. Pasquale, fr.
Massimiliano, fr. Luca P. e fr. Marco.
Il Convegno aveva il titolo: “Non ci ardeva forse il cuore…” con il sottotitolo che spiegava il tema:
“Una fraternità contemplativa in missione, chiamata a fare memoria dell’incontro, per osare oggi
nell’annuncio”. Da qui si evince il percorso proposto: essere contemplativi, per essere missionari. Le
relazioni hanno tenuto conto di questa dinamica. Il primo giorno abbiamo ascoltato insegnamenti e
testimonianze di persone fuori del nostro Ordine. Il secondo, invece, è stato tutto “fratino”. Il terzo giorno
ci siamo divisi in gruppi per i lavori di settore. I settori dell’Area evangelizzazione sono: O.F.S. e Gi.Fra.,
Parrocchie, Sanità, Terra Santa, Missioni ad Gentes, Missioni al Popolo. Fr. Arturo, rettore del santuario di
Monza, ha avuto il privilegio di assistere al parto del nuovo settore della Pastorale santuaristica.
Il Convegno si è concluso il 1° marzo, con mezza giornata di anticipo per permettere ai frati della
Provincia veneta di partecipare ai funerali di un loro confratello.
Qui di seguito vi propongo la sintesi dei lavori fatta da fr. Francesco Patton della Provincia del
Trentino. Dal momento che è una sintesi corposa e forse non tutti hanno la voglia di leggere tutto, vi
consiglio almeno la lettura del punto 4. “Ciò che emerge in una lettura sintetica”, che rende ragione dei
lavori del convegno.
A noi che abbiamo partecipato è parso un buon Convegno, con stimolanti prospettive per il futuro
dell’evangelizzazione.
Il 1° marzo il pulmino ha invertito la marcia e ha puntato decisamente verso Monza, con una sosta
al Santuario della Madonna delle Vertighe. Qui siamo stati molto ben accolti da un Confratello della
Provincia Toscana, ormai agli ultimi giorni di presenza in quel luogo che stava per essere ceduto ad un
nuovo Istituto religioso. Il caro Confratello ha insistito affinché accettassimo ricordini dal santuario e così a
mani piene abbiamo ripreso il viaggio di ritorno.
Dongo, 5 lug 2007
fr. Marco Ferrario
Coordinatore dell’evangelizzazione
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PROVINCIA DEL VENETO E FRIULI VENEZIA GIULIA
Santuario Madonna di Barbana, 22 giugno 2007
Con gioia comunichiamo che oggi abbiamo eletto i nuovi Definitori della nostra Provincia, i quali hanno
accolto l’incarico con spirito di servizio.
Essi sono:
frate Tecle Vetrali
frate Loris Venaruzzo
frate Giampaolo Cavalli
frate Lorenzo Raniero
frate Antonio Scabio
Li affidiamo al Vostro affetto e alla Vostra fraterna preghiera.
Auguriamo ogni Bene
Frate Antonio Furlato, Segretario
e frati del Capitolo
Incontro dei Segretari per le Missioni al Popolo del Nord Italia
Si è svolto il 2 maggio presso il Santuario della Madonna del Frassino di Peschiera (VR) un
incontro dei Segretari per le Missioni al Popolo del Nord Italia. L’obbiettivo della riunione era
quello di valutare le possibilità di una più intensa collaborazione. Erano presenti per la Lombardia
fra Marco Ferrario, per l’Emilia Romagna fra Giovanni Mascarucci, fra Costantino Tamagnini e fra
Riccardo Ceriani, per il Piemonte fra Beppe Maria Carnino, per il Trentino fra Pietro Stablum, per la
Liguria fra Mario Vaccari; assente il Segretario del Veneto.
Due le opzioni da valutare: 1) ogni Provincia con la propria équipe contribuisca una volta
all’anno ad organizzare una missione interprovinciale; 2) si costituisca un’unica équipe
interprovinciale per le Missioni al Popolo nel Nord Italia. Questa seconda opzione è stata giudicata
la più concretamente percorribile, sia per alcuni problemi che renderebbero inattuabile la prima
opzione per alcune Province, sia –in positivo- per il fatto che il Capitolo provinciale della
Lombardia, appena concluso, ha dato la disponibilità in questo senso. Come già al Convegno
nazionale dell’Area Evangelizzazione (tenutosi ad Assisi lo scorso febbraio) è stato ribadito che il
punto di partenza di qualsiasi eventuale collaborazione deve essere l’accettazione della
metodologia nazionale, perlomeno nelle sue linee fondamentali; questa inoltre si presenta come
uno schema che si presta ad accogliere competenze, contributi ed iniziative specifiche di ogni
Provincia e anche di coloro i quali parteciperanno alle missioni provenendo da altri Istituti.
Tenendo presente l’articolazione della metodologia (Pre-Missione, Missione, PostMissione) si ipotizza che l’équipe interprovinciale dovrà comunque contare per gli incontri
preparatori sul territorio della disponibilità dei frati del luogo. Dalle testimonianze presentate al
Convegno di Assisi da don Fabio Rosini e don Andrea Brugnoli sono stati estrapolati due princìpi
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che potrebbero essere interessanti anche per il nostro progetto: il “principio moltiplicatore” e il
“principio simile verso simile”: nel primo caso si tratta di formare evangelizzatori in loco,
estendendo ad altri gruppi parrocchiali ciò che oggi viene fatto per gli animatori dei centri di
ascolto; nel secondo caso il principio tiene conto dell’omogeneità dei soggetti (le famiglie
evangelizzano le famiglie, gli anziani gli anziani, i giovani i giovani, ecc.). Si pensa anche ad un premissione allargato alla partecipazione di Istituti e Movimenti che hanno maturato significative
esperienze nella cura di settori specifici (come per esempio le “Sorelle del Vangelo” per i bambini e
“Nuovi Orizzonti” per le marginalità). Dal punto di vista procedurale si tratta ora di proporre ai
Definitòri delle sei Province la creazione di quest’équipe interprovinciale e, successivamente, di
costituire una commissione riconosciuta che abbia titolo di muoversi in questa direzione. L’11
settembre il gruppo di lavoro si troverà a Rezzato (BS) per fare il punto della situazione. Nel
frattempo –ma i due eventi non sono collegati- si sarà svolta a Roma (4 e 5 giugno) l’Assemblea
Nazionale del settore Missioni al Popolo.
R.C.
IL NOSTRO CAMMINO INTERPROVINCIALE
Documento finale dell’Assemblea dei Definitori dell’Italia del Nord
Montebello della Battaglia (PV) 2-5 luglio 2007
1. PREMESSA
a) Siamo invitati a leggere gli eventi che stiamo vivendo e le sfide che incontriamo alla luce della fede, cioè
come tempo di grazia e di conversione, abitato da Dio e dalla presenza dello Spirito.
b) Dentro questa situazione siamo sollecitati a camminare nella fede e nella speranza, riconoscendo il
novum verso il quale il Signore ci sospinge.
c) I Definitori delle sei Province del Nord Italia stabiliti (riuniti in assemblea) in assemblea concordano su
quanto segue. Placet omnibus
A) QUESTIONI APERTE O SCELTE PIÙ URGENTI
2. COSTITUZIONE DELLA NUOVA ENTITÀ
a) Si concorda sulla volontà e necessità di andare verso la costituzione (nascita) di una nuova Entità. Placet
omnibus
b) Viene ipotizzata come data di nascita di tale nuova Entità orientativamente il 2012. Placet Genova,
Torino, Milano, Trento/ Non placet Bologna, Venezia
Vel
b) Consapevoli che a scelte così importanti e innovative è necessario giungervi per consenso, ci impegniamo
attraverso adeguati percorsi ad aiutare i frati delle nostre Province ad accogliere queste nuove prospettive,
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anche mediante la realizzazione di tappe intermedie. Placet Venezia, Bologna, Trento / Non placet
Genova, Torino, Milano
c) Le Province interessate possono procedere già da ora verso un percorso di unificazione. Placet Genova,
Torino, Bologna / Non placet Milano, Trento, Venezia
3. ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE INTERPROVINCIALE PER LA COSTITUZIONE DELLA NUOVA ENTITÀ
La Conferenza dei Ministri provinciali nomini per un triennio una Commissione definitoriale
Interprovinciale, che continui il lavoro iniziato, in stretta dipendenza dalla Conferenza dei sei Ministri
provinciali. I sei Ministri nominino il Coordinatore e il Segretario esecutivo della Commissione. Placet
omnibus
Tale Commissione avrà il compito di:
a) formulare proposte su come procedere, documentare e informare sui passi in vista della nascita della
nuova Entità; Placet omnibus
b) proporre vie concrete per portare ad esecuzione le proposte emerse dall'Assemblea di Montebello della
Battaglia; Placet omnibus
c) proporre ai Ministri provinciali ipotesi di un percorso sessennale in vista della nascita della nuova Entità;
Placet Genova, Torino, Milano, Bologna, Trento / Non placet Venezia
e) indicare quali settori far collaborare più strettamente (es. i vari settori dell’evangelizzazione); Placet
omnibus
f) proporre quali uffici accorpare (es. Commissariati di Terra Santa, Giustizia e Pace, Ecumenismo…); Placet
omnibus
g) elaborare un opuscolo illustrativo delle case che ogni Provincia vuole qualificare come interprovinciali in
modo che si possa sollecitare i frati a parteciparvi; Placet Genova, Milano, Venezia, Trento, Bologna / Non
placet Torino
h) la commissione si avvalga della consulenza di esperti negli specifici ambiti. Placet omnibus
4. STUDIO TEOLOGICO
a) Gli Studi teologici nel Nord Italia sono: S. Antonio a Bologna, S. Bernardino a Verona e l’Istituto di Studi
Ecumenici a Venezia. Placet omnibus
b) Allo Studio teologico interprovinciale S. Berardino di Verona aderiscono pleno jure le Province di Venezia
e Milano e collabora quella di Trento. Placet omnibus
c) Si sollecitino le autorità accademiche dell’Ordine affinché perorino alla competente autorità ecclesiastica
la facoltà di accogliere laici presso i nostri studi teologici. Placet omnibus
d) I docenti e gli studiosi francescani del Nord Italia si rendano disponibili alla collaborazione con gli Studi
teologici esistenti. Placet omnibus
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5. CASA DI FORMAZIONE PER I PROFESSI TEMPORANEI
a) Attualmente le case di formazione nel NI sono: S. Bernardino a Verona, S. Antonio a Bologna, S. Antonio
a Torino, Nostra Signora del Monte a Genova e S. Pietro in Colle a Rezzato. Placet omnibus
b) Si è favorevoli a istituire entro settembre una casa formativa interprovinciale per i professi di voti
temporanei. Placet omnibus
c) Il suo progetto di vita fraterna si qualifichi attorno all’obiettivo formativo, secondo le indicazioni della
RFI. Placet omnibus
d) Si è favorevoli a collocare la casa interprovinciale di formazione per i professi temporanei presso il
convento di s. Bernardino in Verona. Placet omnibus
e) Si suggerisce una condivisione del progetto formativo tra la casa di S. Bernardino e le altre case formative
provinciali. Placet Genova, Trento / Non placet Torino, Milano, Venezia, Bologna
Vel
e) Si auspica una stretta collaborazione tra le equipe formative delle diverse case formative per i professi
temporanei sulla base della comune RFI. Placet Torino, Milano, Venezia, Bologna / Non placet Genova
Trento
f) Vengano promossi incontri tra i frati in formazione presenti nelle diverse case. Placet Genova, Torino,
Milano, Venezia, Bologna / Non placet Trento
6. EQUIPE INTERPROVINCIALE PER LA CURA PASTORALE DELLE VOCAZIONI
Si ritiene necessario:
a) che rimanga il radicamento della CPV sul territorio delle Province, con le sue attuali strutture, con lo
sviluppo di una maggior collaborazione attraverso regolari incontri di progettazione e verifica tra gli
Animatori; Placet omnibus
b) che venga istituita una fraternità interprovinciale che si occupi a tempo pieno di evangelizzazione e
animazione del mondo giovanile (“missioni giovani”) in stretta collaborazione con i responsabili della CPV
delle sei Province. Placet Torino, Milano, Venezia, Trento / Non placet Genova, Bologna
Vel
b) che venga istituita una equipe interprovinciale composta di un congruo numero di frati per l’animazione
nel settore giovanile su tutto il territorio del Nord Italia, in stretto legame con la rete locale degli animatori
vocazionali delle varie Province. Placet Genova, Milano, Bologna / Non placet Torino, Venezia, Trent
7. INCONTRO DEI DEFINITORI
a) L’incontro dei Definitori del NI sia organizzato con metodologia capitolare: decisione dei temi,
instrumentum laboris, lavori assembleari e di commissione ed elaborazione di un documento finale. Placet
omnibus
b) L’incontro dei Definitori del NI si tenga due volte all’anno. Placet Torino / Non placet Milano, Venezia,
Bologna, Trento
13
Vel
b) L’incontro dei Definitori del NI si tenga una volta all’anno e venga invece dato maggior rilievo al lavoro
dei Ministri provinciali e della Commissione. Placet Genova, Milano, Venezia, Bologna, Trento / Non placet
Torino
8. ANNO INTEGRATIVO DELLA FORMAZIONE FRANCESCANA
Si demanda ai Segretari F&S il compito di studiarne la formulazione. Non placet omnibus
Vel
8. TEMPO PER ESPERIENZE FORMATIVE LEGATE AL CARISMA FRANCESCANO
Si ritiene:
a) che tali esperienze siano attivabili secondo le linee della Ratio formationis interprovincialis n. 81; Placet
omnibus
b) che parte di tali esperienze siano integrabili nel percorso formativo ordinario; Placet omnibus
c) che in questo contesto di interprovincialità vada valorizzata la disponibilità della Provincia di Genova.
Placet omnibus
B) ALTRE PROPOSTE
9. FUTURE CASE INTERPROVINCIALI
Riteniamo valida la proposta dei Ministri provinciali circa la scelta delle case proposte come interprovinciali:
Trentino:
Cles, casa di accoglienza per nuove forme di
povertà.
Piemonte:
Monte Mesma, casa di accoglienza e appoggio
a fraternità itineranti.
Torino, parr. San Bernardino.
Emilia Romagna:
Bologna-Antoniano, casa di evangelizzazione e
carità.
S. Cesario sul Panaro, fraternità di
evangelizzazione e missioni al popolo.
Lombardia:
Brescia, Spedali Civili e Istituto scolastico.
Veneto Friuli VG:
Vittorio Veneto, aiuto a religiosi e sacerdoti in
difficoltà.
Venezia S. Francesco al Deserto, luogo storico
e fraternità di preghiera.
Venezia ISE.
Liguria:
Celle Ligure, fraternità nuova.
Genova, Nostra Signora del Monte, Santuario.
10. INIZIATIVE DI FO.PE PER SENSIBILIZZARE I FRATI CIRCA LA NUOVA ENTITÀ
Le iniziative di Fo.Pe per sensibilizzare i frati delle nostre Province in vista della nascita della nuova
Entità devono comprendere:
a) aiutare a conoscere la realtà informando (numeri di presenze e di frati, dati sulle attività e sulla
qualità delle varie esperienze di Fraternità); Placet omnibus
14
b) offrire una interpretazione teologica francescana che ci aiuti a collocarci dentro il cambiamento in
atto (paradigmi dell’esodo e dell’esilio, del mistero pasquale e dell’itineranza interiore); Placet
omnibus
c) precisare l’orizzonte del nostro camminare uniti attraverso opzioni forti in favore
dell’evangelizzazione e della pastorale vocazionale; Placet omnibus
d) indicare le possibili strategie attraverso le quali si arriverà alla nascita della nuova Entità. Placet
Genova, Torino, Venezia, Bologna, Trento / Non placet Milano
11. RATIO EVANGELIZATIONIS INTERPROVINCIALIS
In vista della pubblicazione delle Ratio interprovinciale per l’evangelizzazione viene individuato
questo iter:
a) entro fine settembre 2007 vengano inviate al verbalista dei segretari provinciali per
l’evangelizzazione (SPEV) le osservazioni alla bozza fatta pervenire a tutti i Segretari per
l’evangelizzazione;
b) il verbalista dei SPEV provvederà a rivedere la bozza e inviarla tempestivamente ai Ministri
provinciali perché le sottopongano ai Definitori;
c) entro fine novembre i Ministri faranno pervenire le osservazioni dei Definitori al verbalista dei
SPEV, che effettuerà l’ultima revisione;
d) nella primavera 2008 i sei Ministri provinciali provvederanno all’approvazione della Ratio
interprovinciale per l’evangelizzazione. Placet omnibus
12. ECONOMI PROVINCIALI
Gli economi provinciali si incontrino periodicamente:
a) per favorire l’assunzione di criteri omogenei per la gestione economica; Placet omnibus
b) per studiare la costituzione di un fondo per sostenere le attività interprovinciali. Placet Genova,
Milano, Venezia, Bologna, Trento / Non placet Torino
13. COLLABORAZIONE INTERPROVINCIALE TRA SETTORI
a) I ministri provinciali delle 6 Province nominino un coordinatore interprovinciale per ogni settore
dell'evangelizzazione, il quale a sua volta convochi i responsabili dei vari settori per avviare un
cammino di condivisione e collaborazione interprovinciale. Placet omnibus
b) Nell’arco del triennio i responsabili dei vari settori si riuniscano per individuare eventuali forme di
collaborazione e/o accorpamento. Placet omnibus
14. PROPOSTE FO.PE NI PER IL PROSSIMO ANNO
a) 7-10 aprile 2008 incontro dei guardiani. Tema possibile: “animazione spirituale della fraternità”
oppure “Cura dei frati anziani o malati”
15
b) Giornate formative in tre luoghi diversi per tutti frati delle sei province: date 28-29-30 aprile 2008.
Tema “Frati Minori del Nord Italia”. Metodo: presentazione multimediale della nostra realtà da
distribuire poi a tutte le fraternità.
c) I moderatori elaborino un programma triennale di fo-pe che preveda delle Settimane di
formazione con attenzione al carisma, alle origini (es. pp. conventuali).
e) Pellegrinaggio in Turchia nel 2008 (sulle Orme di San Paolo).
f) Si propone per la fo.pe per i Guardiani un tema legato alle nuove forme di evangelizzazione.
g) Settore Under 10: si fanno proprie le proposte riportate a p. 9 dell’Ins. Lab..
h) Per i frati Under Ten si tengano in particolare considerazioni i frati dei primi cinque anni.
PROVINCIA RELIGIOSA SALERNITANO-LUCANA DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE DEI FRATI MINORI
Carissimi, oggi 29 Giugno 2007, presso il Convento SS. Trinità in Baronissi (SA), il Capitolo intermedio
della Provincia salernitano-lucana dei Frati minori, presieduto da fr. Manlio Di Franco, Ministro
provinciale, ha eletto il nuovo Definitorio:
Bochicchio fr. Emanuele
Del Pezzo fr. Pasquale
Iandiorio fr. Giuseppe
Marcigliano fr. Domenico
Ridolfi fr. Antonio
Ai neo eletti gli auguri di buon lavoro da parte di tutta la Provincia
Baronissi, 30 Giugno 2007
16
VITA DELLA PROVINCIA
Prot. 81/07
Milano, 2 Agosto 2007
A tutti i frati della Provincia
LORO SEDI
OGGETTO: Carte di famiglia 2007
Carissimi fratelli, il Signore vi doni la sua pace.
A conclusione di questo periodo particolarmente intenso e significativo, iniziato con la celebrazione
del Capitolo provinciale intermedio (9-14 Aprile u.s.) e proseguito con le visite alle Fraternità da parte
del Ministro e con i diversi appuntamenti del nuovo Definitorio della Provincia (Incontro dei
Definitori del Nord Italia, 2-5 Luglio a Montebello della Battaglia - PV; le due sessioni del Congresso
capitolare tenutesi a Dongo nei giorni 25-27 Giugno e 13-14 Luglio), come da nostra consuetudine,
animati dall’analisi e dalla riflessione sul Progetto di Vita fraterna provinciale 2007-2010 “Ecco,
faccio una cosa nuova”, si è cercato di definire un programma di massima per animare e vivere con
impegno questo prossimo triennio.
1. CAMMINO INTERPROVINCIALE
Troverete in allegato, da leggere attentamente, il Documento finale dell’assemblea dei Definitori del
Nord Italia, dove, sulla linea indicata dal nostro Capitolo provinciale, e dopo il confronto fraterno con
i Ministri e i Definitori delle altre Province del Nord, si sono operate alcune scelte.
a. Il sentire comune è la necessità di procedere in tempi opportuni verso la creazione di una nuova
Entità, con la necessaria sensibilizzazione di tutti i frati anche attraverso finalizzate iniziative di
Formazione permanente, sia a livello provinciale che interprovinciale, e di concrete collaborazioni. A
tale scopo è stata istituita una nuova Commissione interprovinciale per lo studio della costituzione di
questa nuova Entità: per la nostra Provincia è stato designato fr. Pierantonio Norcini.
b. Studio teologico. Decisa in Capitolo la nostra adesione pleno iure allo Studio teologico S.
Bernardino di Verona, anche la Provincia di Trento ha aderito a tale collaborazione, per cui dopo
sereno esame si è stabilito che due sono gli Studi per il corso istituzionale di teologia nel Nord Italia:
quello provinciale di Bologna e quello interprovinciale di S. Bernardino a Verona.
c. Si è inoltre costituita la Casa interprovinciale di formazione per i frati di professione
temporanea che inizierà il suo cammino con il mese di Settembre p.v.. Dopo serena e costruttiva
discussione si è designato come sede più opportuna il Convento di S. Bernardino di Verona, la cui
fraternità sarà caratterizzata da un preciso programma formativo e da una significativa presenza di frati
formatori. La nostra Provincia accompagnerà la nascita di tale progetto con la presenza competente di
fr. Almiro Modonesi.
d. Come indicato dalle Carte di famiglia, rimarrà ancora “operativa” la Casa di post-noviziato di
Rezzato, pur con presenze sempre più numericamente limitate di frati professi temporanei.
e. La Casa di postulato interprovinciale di Arco di Trento sarà inoltre arricchita con la vivace
presenza di fr. Enzo Pellegatta.
f. Nella Casa di Noviziato di Baccanello concluderanno il loro fraterno e lodevole servizio fr. Claudio
Battagion e fr. Siro Casagranda: a loro il riconoscente personale ringraziamento anche a nome di tutti i
fratelli della Provincia e non solo. Altri due confratelli provenienti dalle Province di Venezia e di
Bologna costituiranno parte integrante della fraternità formativa del noviziato.
g. Nell’Incontro dei Definitori è stata particolarmente raccomandata la collaborazione
interprovinciale tra i Settori, soprattutto per la Cura pastorale delle Vocazioni (CPV), la Pastorale
giovanile (PG), la Formazione Permanente (Fo.Pe.) e l’Evangelizzazione.
17
2. CARTE DI FAMIGLIA
Il cammino dell’interprovincialità ci invita ad aprire sempre più gli orizzonti e a maturare scelte
importanti di condivisione e di ripensamenti delle nostre presenze verso la nascita di una nuova Entità
che tutti insieme dobbiamo preparare.
Alcune opportunità sono già state prese in considerazione nella stesura delle nuove Carte di famiglia
che affido personalmente alla comune accoglienza come fraterna obbedienza.
I cambiamenti di fraternità verranno effettuati nei giorni 27-29 Agosto, prendendo direttamente
accordo con i rispettivi nuovi Guardiani.
Auguro ad ognuno di voi un adeguato e opportuno periodo di riposo fisico e spirituale attraverso
modalità più ampie di preghiera e di meditazione.
Il nostro Padre san Francesco tutti vi benedica e la materna intercessione della B. Vergine degli Angeli
vi ottenga dal Padre delle misericordie abbondanza di perdono, di serenità e di pace.
fr. Roberto Ferrari
Ministro provinciale
fr. Ernesto Dezza
Segretario provinciale
Cf. Fascicolo con le “Carte di Famiglia 2007” in allegato
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APPUNTAMENTI PROVINCIALI 2007-2008
Agosto 2007
3 Ritiro spirituale con i frati Cappuccini a
Caravaggio
5 Congresso definitoriale
19-25 Genova-Monte: Esercizi per novizi
20-25 Celle Ligure: Esercizi per postulanti
27-31 Esercizi per rinnovo professione
31 Arco di Trento: ore 15.30: Vestizioni
Gennaio 2008
Settembre 2007
9 Congresso definitoriale
1 Baccanello ore 16.00: Professioni semplici.
Presiede il Ministro generale
2-7 Cavallino: Settimana francescana di studio
12 Congresso definitoriale
12-23 Missaglia (LC): Missione giovani
18-21 Assisi: Convegno COMPI formatori
19: Congresso definitoriale allargato ai Guardiani
21 Milano, Colonne di S. Lorenzo: Tenda del
silenzio nello “Spirito di Assisi”
28-30: Visita del Ministro generale alla Provincia
Febbraio 2008
13 Congresso definitoriale
17-24: Esercizi spirituali dei Ministri provinciali
delle quattro famiglie francescane
Marzo 2008
5 Congresso definitoriale
12 Assemblea economica
24-29 Esercizi spirituali interprovinciali per frati
Under ten
Ottobre 2007
5 Congresso definitoriale
6 Cermenate: Consacrazione dell’altare
8-14 Sarajevo: Incontro dei Ministri provinciali
d’Europa (UMFE)
9 Milano, S. Angelo: Preghiera dei francescani nello
“Spirito di Assisi”
13-27 Carnate (MI): Missione popolare
15-20 Francoforte: Congresso europeo di GPIC
18 Verona: Inaugurazione Anno Accademico STISB
19 Milano, chiesa Valdese: Preghiera dei
protestanti nello “Spirito di Assisi”
23 Milano, chiesa ortodossa rumena: Preghiera
degli ortodossi nello “Spirito di Assisi”
28 Milano, Angelicum: Incontro interreligioso nello
“Spirito di Assisi”
Aprile 2008
7-10 Incontro Guardiani del Nord Italia
16 Congresso definitoriale
28, 29 e 30: Giornate formative in tre luoghi diversi
per tutti frati delle sei province: sul
“Francescanesimo del Nord Italia”
Maggio 2008
7 Congresso definitoriale
Giugno 2008
4 Congresso definitoriale
23-26 Incontro dei Definitori del Nord Italia
30 Giugno – 2 Luglio Tempo forte del Definitorio
Novembre 2007
5-9 Assemblea CISM Nazionale
14 Congresso definitoriale
Dicembre 2007
19
La fraternità definitoriale comunica
17 Luglio 2007
In quest’ultimo mese, il Definitorio della Provincia si è riunito tre volte, per celebrare il
Congresso capitolare in due sessioni (25-27 Giugno e 13-14 Luglio) e in occasione dell’Incontro dei
Definitori del Nord Italia a Montebello della Battaglia (PV) (2-5 Luglio).
25-27 Giugno: il Definitorio vive la prima parte del Congresso capitolare e il suo “tempo
forte” presso il Convento di Dongo.
Vengono definiti la metodologia di lavoro del Definitorio, si passano in rassegna gli uffici e
incarichi provinciali in vista dell’elaborazione delle Carte di famiglia. Viene data comunicazione dei
lavori svoltisi a Celle Ligure sulle “nuove fraternità” a cui hanno partecipato fr. Luca Diegoli e fr.
Giuseppe Maffeis, mostrando apprezzamento per le proposte emerse (cf. Notiziario di Luglio).
Avendo raccolto le informazioni di legge presso la fraternità locale e le testimoniali degli studi
compiuti, udito il parere favorevole dei Definitorio, il Ministro provinciale ha ammesso fr. Giuseppe
Maffeis all’Ordine del Diaconato.
Sono state ascoltate e approvate le relazioni dei formatori in merito al cammino formativo
del postulante Davide Borghi, dei novizi fr. Sergio Cazzaniga, fr. Celestino Pagani, fr. Marco Alietti e fr.
Gabriele Dall’Acqua, dei frati di professione temporanea fr. Simone Menoni, fr. Raffaele Casiraghi, fr.
Matteo Della Torre, fr. Carlo Cavallari e fr. Ambrogio Pessina. Il Maestro fr. Emilio Amadeo informa
che fr. Simone Ghiorsi ha maturato la decisione di lasciare l’Ordine allo scadere dei voti.
2-5 Luglio: nell’ambito dell’annuale incontro dei Definitori del Nord Italia (di cui verrà data
relazione più dettagliata nel prossimo numero del Notiziario), il Definitorio della Provincia si è riunito
quattro volte per proseguire la definizione dei nuovi incarichi e programmare il cammino della
Formazione Permanente in accordo con quelli delle Province limitrofe.
Sono stati affrontati diversi punti nevralgici relativi all’incremento della collaborazione nel
Nord Italia in vista della costituzione di una nuova Entità territoriale. In particolare ci si è pronunciati
20
circa tempi e modalità della realizzazione della nuova Provincia unita, si è valutata la situazione degli
Studi teologici, prendendo atto dell’esistenza di due Studi del Nord Italia, mentre si ribadisce la scelta
del recente Capitolo provinciale circa la nostra adesione pleno jure allo Studio Teologico
Interprovinciale S. Bernardino di Verona. In merito alla Casa di formazione per i frati Professi
temporanei, dopo adeguata discussione, il Definitorio è stato unanime nell’accogliere la proposta dei
Ministri provinciali di partecipare alla costituzione di una Fraternità ben caratterizzata dal punto di
vista formativo e con frati che condividano pienamente questa prospettiva; tale Fraternità potrà
essere anche ubicata in S. Bernardino a Verona.
Sono state proposte anche linee operative di collaborazione nel campo dell’Animazione
vocazionale-Pastorale giovanile e di altri Settori; è stata ribadita l’importanza della Commissione
interprovinciale di studio per l’unione delle Province del Nord Italia, composta da membri nominati
dai Ministri provinciali; sono state avanzate ipotesi per la creazione di nuove fraternità
interprovinciali oltre a quelle formative. Sono state definite iniziative comuni per la Formazione
Permanente (di cui verrà data adeguata notizia assieme al programma del prossimo anno pastorale)
Il Definitorio, da ultimo, ha preso in esame alcune questioni economiche e di lavori.
13-14 Luglio: il Definitorio si è riunito presso il Convento di Dongo per la seconda parte del
Congresso capitolare durante la quale, a norma del diritto, sono stati definiti i nuovi Uffici e Incarichi,
le Commissioni e i Consigli e sono state composte le nuove fraternità. Si è abbozzato il programma
per la Formazione Permanente 2007-2008 ed è stato delineato il calendario di massima del prossimo
anno pastorale, che verrà allegato come di consueto alle Carte di famiglia.
Raccolto il parere della fraternità locale e le testimoniali degli studi compiuti, udito il giudizio
favorevole dei Definitorio, il Ministro provinciale ha ammesso fr. Giovanni Farimbella all’Ordine del
Diaconato. Data e luogo dell’Ordinazione di fr. Giovanni e di fr. Giuseppe Maffeis verranno decisi
prossimamente e comunicati alle fraternità. Sono state accolte le richieste di fr. Ambrogio Pessina e
di fr. Simone Menoni di poter accedere alla professione solenne. Il Definitorio ha acconsentito
affinché venga richiesto alle fraternità di Milano S. Antonio e di Rezzato di esprimersi in merito, a
norma di legge.
Infine si è deciso di affidare le nuove Carte di famiglia ai Guardiani, i quali sono ufficialmente
convocati dal Ministro provinciale in Curia a Milano martedì 31 Luglio alle ore 10.30. Qualora un
Guardiano fosse impossibilitato, si premuri di mandare un delegato della fraternità.
Con queste comunicazioni mi congedo da voi per le ferie estive, avvisando che la Segreteria
provinciale sarà chiusa dal 26 Luglio al 15 Agosto.
Pace e bene!
fr. Ernesto Dezza
Segretario provinciale
21
È successo…
Professioni religiose
11 Agosto: Prima professione di sr. Maria Rita Silini, del Monastero di Cademario
Sorella morte
23 Giugno: sr. Maria Gesuina Roncalli
25 Giugno: fr. Costantino Ruggeri
10 Luglio: fr. Marcello Negro
16 Luglio: sig.ra Armida Terraneo, mamma di fr. Paolo Arnò
Nuovo indirizzo
Fr. Lorenzo Roncareggi
Jerusalem (Terra Sancta College)
Keren Hayesod Street
P.O.B. 871, 91008 Jerusalem
Tel. +972 (02) 563 91 16
+972 (02) 5398303
e-mail: [email protected] / [email protected]
In memoriam
Fr. Costantino (Carlo) Ruggeri
Fr. Costantino Ruggeri, nasce ad Adro (BS) il 16
ottobre 1925 da Angelo e Rosina Pelizzari. Viene
battezzato col nome di Carlo nella Parrocchia San
Giovanni Battista di Adro il 19 ottobre 1925 e
nella stessa chiesa il 24 agosto 1938 riceve il
sacramento della Cresima. Entra, ancor giovane,
nel vicino Collegio Serafico di Saiano (BS) dove
inizia gli studi. Negli anni 1941-1943 compie gli
studi ginnasiali nel convento di Cividino (BG), al
termine dei quali il 29 settembre 1943 presso il
convento di Rezzato (BS) viene ammesso
all’Ordine da fr. Giovanni Chiodini, Ministro
provinciale, iniziando così l’anno di noviziato. Lo stesso Ministro provinciale, il 30 settembre 1944,
riceve la sua prima professione temporanea, Emette la professione solenne il 26 settembre 1948 nel
Convento di Cividino, nelle mani di fr. Gaetano Cavagnini, delegato dal Ministro provinciale.
Negli anni 1944-47 compie gli studi liceali nel convento di Sabbioncello di Merate (LC). Dal 1947 al
1951 compie gli studi teologici nei Conventi di Busto Arsizio (VA), Milano e Trento. A Trento il 22
aprile 1951 riceve l’Ordine del diaconato, mentre il 1 luglio dello stesso anno è ordinato sacerdote
22
nel Duomo di Milano dal b. Card. Ildefonso Schuster. Vive a Milano i primi anni del ministero
sacerdotale: prima nel Convento di S. Angelo (1951-52),
(1951 52), successivamente nel Convento di S. Antonio
(1952-58).
Nel 1958 viene trasferito a Pavia nel Convento di S. Maria Incoronata in Canepanova, fraternità nella
quale rimane inserito per tutti questi anni fino all’aggravarsi
all’aggravarsi della sua situazione di salute che lo ha
portato ad essere momentaneamente assistito presso l’Infermeria provinciale a Sabbioncello di
Merate. Colto da crisi cardiaca, viene portato nel locale ospedale, ove si spegne nel pomeriggio di
lunedì 25 giugno 2007.
A laude di Cristo e del nostro Serafico Padre S. Francesco. Amen
Attività artistica
Nel 1951 espone le sue opere di pittura, presentate da Mario
Sironi, alla Galleria "San Fedele" di Milano. Nei due anni
successivi tiene mostre personali a Genova,
Ge
Torino, Brescia,
Como e Roma. Nel 1954 riceve il premio "San Fedele" e il terzo
premio Marzotto. A Bologna entra a far parte del gruppo
animato dal Card. Lercaro per lo studio e l'informazione
sull'architettura sacra. Studia alcuni anni con passione
artigianale l'arredo sacro e collabora con i maggiori architetti
italiani alla realizzazione di nuove chiese.
Contemporaneamente compie molti viaggi in Italia e all'estero.
Nel 1958 si iscrive all'Accademia di Brera; riceve il diploma di
scultura alla scuola di Luciano Minguzzi. A partire dal 1970
costruisce alcune cappelle, di cui realizza anche l'arredo sacro.
Con
on la collaborazione dell'architetto Luigi Leoni progetta e
costruisce ventidue nuove chiese. Tra queste ricordiamo Santa
Maria della Gioia a Varese, le chiese del Tabernacolo e della
Provvidenza a Genova, la chiesa di San Paolo a Rho, di Santo Spirito a Pavia,
Pavia, di San Bernardo a Roma
e tre chiese nel Burundi. Nel mese di marzo del 1978 presenta, alla Galleria San Fedele di Milano,
proposte sullo Spazio Mistico. Nel 1986 realizza la Cappella feriale del Duomo di Milano. Nel 1987
viene incaricato di progettaree il nuovo Santuario del Divino Amore a Roma. Nel 1993, dopo alcuni
viaggi di studio in Giappone, progetta, per la città giapponese di Yamaguchi, la chiesa di San
Francesco Saverio, che viene solennemente inaugurata il 29 aprile 1998. Per premiare, nell'ambito
nell'am
delle chiese cristiane, lo spazio mistico più espressivo realizzato nel mondo, istituisce nel 1995 la
Fondazione "Frate Sole". Tra le creazioni più importanti di questi ultimi anni ha particolare rilievo la
costruzione del nuovo Santuario del Divino Amore
Amore a Roma, consacrato da Giovanni Paolo Il il 4 luglio
1999 e la chiesa di S. Maurizio ad Acilia, consacrata dal Card. Ruini il 7 dicembre 2002.
L’ultima sua grande opera consiste nella realizzazione della Cappella della Theotokos presso la Grotta
del Latte
atte a Betlemme in Terra Santa, dove nel dicembre 2006 si è recato per l’inaugurazione.
La realizzazione di grandi e splendide vetrate l'ha reso famoso in Italia e all'estero.
Fr. Marcello (Giuseppe) Negro
Fr. Marcello Negro nasce a Milano il 12 marzo del
del 1919 da Giuseppe e Angela Zecchini e viene
battezzato presso l’ospedale Policlinico di Milano il 13 marzo 1919, con il nome di Giuseppe. Dopo
aver ricevuto nel 1925 la Cresima da Mons. Lodovico Antomelli, entra nel Seminario di Saiano il 25
luglio 1931 dove inizia gli studi medi e ginnasiali (1931-1935),
(1931 1935), riceve l’abito francescano e viene
ammesso all’Ordine presso il convento di Rezzato il 9 settembre 1935 da fr. Dionisio Mazzola,
Ministro provinciale. Terminato l’anno di noviziato sempre nelle mani dello
dell stesso Ministro
provinciale emette la sua prima professione temporanea il 12 settembre 1936 dopo di chè conclude
gli studi ginnasiali a Cividino(1936-1937).
Cividino(1936 1937). A Sabbioncello segue gli studi liceali (1937-1940).
(1937
Nella
23
nostra chiesa di Busto Arsizio il 17 settembre 1940 si consacra definitivamente al Signore con la
professione solenne ricevuta da fr. Innocenzo Gorlani, allora Ministro provinciale. Negli anni 19401942 a Busto Arsizio e 1942-1944 a Milano S. Antonio compie gli studi teologici, al termine dei quali
viene ordinato prima diacono il 4 marzo 1944 a Milano nella chiesa di S. Bernardino alle ossa e
sacerdote il 30 aprile 1944 nella chiesa di S. Agostino della stessa città dal beato Card. Ildefonso
Schuster. Concluso il quinto anno di teologia (1944-1945), è a Bolzano come cappellano della
Commissione pontificia Assistenza Reduci quindi a Cremona come Vicario Parrocchiale e Assistente
dell’Azione Cattolica (1945-1946). Inizia in questo anno, per ben ventiquattro anni il suo delicato
ministero in terra di Libia (1946-1970):
Segretario di Mons. Vittorino Facchinetti (1946-1950); Pro vicario Vescovile di Tripoli (1950-1951);
Segretario di Mons. Bonifacio Bertoli (1951-1952); Parroco a Tripoli, S. Antonio (1952-69) e
successivamente Parroco nella chiesa di S. Francesco della stessa città (1969-70).
Tanti altri servizi a reso a questa Missione: Assistente della gioventù diocesana di Azione Cattolica
(1948-52); Consigliere della Missione francescana a Tripoli (1966-69); Incaricaro della rubrica religiosa
alla Radio Italiana a Tripoli (1947-50); per tre anni insegnante di latino al Seminario della città;
Superiore Regolare della Missione (1969-70), anno in cui tutti i missionari con gli altri nostri
connazionali vengono allontanati dalla Missione. Al suo rientro in Provincia inizialmente è d’aiuto alla
Segreteria per le Missioni, e quindi, per due trienni Guardiano al convento di Cividino (1971-76). Dal
1975 è per tre anni Assistente Regionale della Piccola Famiglia Francescana, servizio che proseguirà
per molti anni a livello locale e di zona. Il R. P. Onorio Pontoglio, Ministro provinciale, lo chiama al
servizio della Provincia in qualità di Segretario provinciale (1976-79). Dal 1979 al 1985 è Guardiano
nel convento di Rezzato (BS), e successivamente, Guardiano a Saiano 1985-88. Dal dicembre 1989 è a
Erice, collaboratore al progetto di Mondo X. Nel 1991 viene trasferito a Saiano dove ricopre il
servizio di Delegato ed Economo (1993-96). Negli anni 1997-2001 svolge il suo ministero a Gargnano,
sempre circondato da riconoscente affetto. Dal 2001 alla conclusione della sua lunga, intensa e
laboriosa vita (10 luglio 2007) nel nostro convento di Cividino è pastore amorevole e sapiente per
quanti lo conoscono e lo avvicinano.
A laude di Cristo e del nostro Serafico Padre san Francesco.
CREDO NEL DIO DI GESÙ
(Confessio Fidei)
Io non credo in Dio
solo
Padre onnipotente creatore
del cielo e della terra, di tutte
le cose visibili e invisibili.
delle messi e dei tsumani.
Credo nel Dio che s’è incarnato in Cristo
e ha preso umano nome di Gesù;
e credo in Te, Gesù, Dio che solo
sa chi è Dio e che sei venuto
a rivelarlo a noi, in Parola fatta carne,
in carne di bambino che piange e ride,
e succhia latte materno
e fugge in esilio, fra urla
di infanti ammazzati, e impazzite
madri alle sue spalle di dolore;
Questo Dio non lo credo: lo vedo.
Vedo questo contraddittorio Iddio
dell’albe e dei tramonti, della vita
e della morte; Padre
dei gigli dei campi, dei dolci volti umani,
delle stelle lucenti, dei bimbi
e dei vulcani,
dei prati a primavera, degli isteriliti
deserti assetati,
a rivelarLo inciso
in volto sudato e fatica
24
e in volto con sudore di sangue
che riga la terra, in passi
che scavano orme nella polvere
fra l’orme dei piedi mortali.
albero dispogliato a libertà
di crescere al Sole della Grazia,
crocifisso uomo libero
di resurrezione.
Credo in questo
contraddittorio Iddio, che manda
il Figlio sulla croce e lo lascia
a se stesso e credo in Te, Cristo
Gesù, che lo chiami e riveli Padre,
perché ti ha così abbandonato
e, così abbandonato, gli affidi
il tuo spirito nell’ora in cui
si fece buio in Te e su tutta la terra.
Credo in te, uomo
crocifisso di speranza
in cui ti incarni tu, sempre
nuovamente, o Cristo,
dolcissimo crocifissore di speranza.
In Te, o Cristo, vivo e vero,
in te, o uomo vivo e vero,
io credo e credo e così
Te vedo, o Dio, non più solo,
Te vedo e credo Padre
onnipotente, creatore del cielo
e della terra, di tutte le cose
visibili e invisibili,
della visibile contraddittoria umana essenza,
della visibile e invisibile
umana essenza di redenti,
di noi tutti assunti
finalmente alla Luce
della speranza, per la pena
d’ogni giorno e per la gioia
del tempo e dell’eternità.
Io non credo nell’uomo, che è bene
e che è male, abitatore del tempo
e viatore d’eternità, contraddittoria
essenza
di vita e morte, d’ogni
iniquità capace e d’ogni
impensabile bontà, inesauribile
sopportazione e allucinante sofferenza,
pensiero d’ogni più assurda
logica capace e di creativo
ardimento, d’ogni stoltissimo
orgoglio capace e d’ogni
mirabile umiltà, irrisolvibile
contraddizione.
Credo nel Dio di Gesù e credo
in Te, Gesù, Dio e Uomo;
credo nell’uomo redento di Gesù
e credo in Te, Gesù, redentore
redento in ogni uomo - e in ogni uomo
nato, morto e risorto, soffio
di vita divina, luce che illumina
e rende ragione
di tutte le cose visibili e invisibili,
che Tu, onnipotente, hai creato,
e finalmente dischiude,
anche a noi, poveri supplici occhi,
il mistero
e tormento d’Amore, tenerezza
paterna infinita,
per cui hai creato.
Questo contraddittorio uomo
io non credo: questo
uomo lo vedo.
Io credo nell’uomo redento,
evento sopra ogni pensabile accadimento;
redento
da Te, o Cristo, Uomo
Dio redentore; credo in te, visibile
e invisibile uomo redento,
redento vita e morte,
risolta contraddizione, sanata
lacerazione, carne segnata coi chiodi
e i segni della Croce, chiavi
che ti dischiudono alla verità e alla vita,
15 agosto 2007- Assunzione della beata Vergine Maria - LIV anniversario di ordinazione
sacerdotale
16 agosto - San Simpliciano
25
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