REGIONE LIGURIA
AZIENDA SANITARIA LOCALE N. 4 “Chiavarese”
Via G.B. Ghio, 9 - 16043 Chiavari (Ge)
Codice Fiscale e P. Iva 01038700991
Educazione terapeutica al paziente ed ai care-givers
sullo scompenso cardiaco.
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Gentile Signora/Egregio Signore
quest’opuscolo è il risultato di un lavoro multidisciplinare in cui diverse figure professionali come
il Cardiologo, l’Infermiera, il Nutrizionista ed il Fisioterapista mettono a disposizione il loro
sapere per aiutarvi ad autogestire la vostra patologia. Quindi desideriamo informarla su quali
precauzioni dovrà eseguire e comportamenti dovrà attuare per mantenere e ove possibile
migliorare il risultato ottenuto con le cure.
INDICE
La parola al Cardiologo ………………………………………………………………………………… pag 4
Segni e sintomi: cosa andare a guardare e cercare ……………………………………………………….. pag 5
Consigli Utili …………………………………………………………………………………………… pag 8
La parola al Fisioterapista ……………………………………………………………………………… pag 9
Come controllare il polso ……………………………………………………………………………… pag 11
La scala di Borg ………………………………………………………………………………………… pag 12
La parola alla Dietista ……………………………………………………………………………………. pag 13
Il sale ……………………………………………………………………………………………………... pag 14
L’idratazione……………………………………………………………………………………............... pag 15
Per un’alimentazione corretta ……………………………………………………………………………. pag 16
Consigli utili …………………………………………………………………………………………… pag 18
Collaboratori ….………………………………………………………………………………………… pag 21
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In questo momento vi potete sentire come il cuore in figura
spaventato, confuso; sembra quasi che tutto vi cada addosso:
il fumo, il vino, i medicinali, il sale, la bilancia, l’acqua...
Questa guida vuole fare chiarezza nella vostra testa per
rendervi sicuri del vostro sapere, per mettervi a conoscenza
di tutto ciò che compete la vostra patologia;
ma soprattutto per mettervi a vostro agio con la vostra nuova
condizione fisica.
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La Parola al Cardiologo
Cos’è lo Scompenso Cardiaco?
Il cuore scompensato non è più in grado di pompare il sangue, nelle quantità richieste, agli
altri organi che quindi svolgono male la loro funzione. Questo spiega perché in questa
patologia possono comparire anche sintomi non “cardiaci” e cioè disturbi differenti che
originano da altri organi.
Possiamo paragonare il nostro cuore
all’asinello della figura ed il nostro corpo al carretto.
Un cuore sano è quindi un asinello pimpante
che senza fatica traina un carretto carico di pesi.
Quando il nostro cuore si ammala, è come se l’asinello si
ammalasse e quindi non ce la facesse più a trainare il carretto senza
fare fatica per cui rallenta il passo.
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Segni e Sintomi: Cosa andare a guardare e cercare
 GONFIORE CAVIGLIE E PIEDI:
dovuto alla ritenzione dei liquidi con conseguente aumento del peso corporeo. Il gonfiore peggiora sia in
piedi che da seduti. Esiste un metodo semplicissimo per verificare se le caviglie sono gonfie:
la prova del dito, se anche una leggera pressione esercitata con la punta delle dita causa affossamento
(nel punto di pressione resta l’impronta del dito) vuol dire che il corpo sta trattenendo dei liquidi!
Per questo è molto importante rilevare quotidianamente il PESO CORPOREO,
sempre sulla stessa bilancia e sempre vestiti allo stesso modo, possibilmente al
mattino dopo la prima minzione. Dopodiché è necessario annotare il peso su un
diario, che vi permetterà di controllare rapidi innalzamenti del peso.
Se il peso corporeo sale di 2 kg nel giro di pochi giorni vuol dire che state
trattenendo liquidi, quindi prestate molta attenzione a quanto bevete e anche al
sale che introducete durante il giorno, in quanto il sale richiama acqua nei tessuti; In tal caso
CHIAMATE l’ambulatorio dello scompenso cardiaco o il vostro medico di fiducia per ulteriori
consigli.
Ruolo molto importante gioca il DIURETICO: è il farmaco che vi permette di eliminare i liquidi in
eccesso. L’efficacia di questa terapia aumenta con la posizione supina per 1-2 ore dopo l’assunzione.
Sarebbe ottimale evitare una lunga esposizione al sole poiché questo medicinale è fotosensibile.
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 QUANTITA’ DI URINA:
L’OLIGURIA (cioè la diminuita escrezione urinaria) è dovuta alla ritenzione
del flusso ematico renale, che si verifica nello scompenso cardiaco cronico. La
NICTURIA è invece l’aumento della frequenza delle minzioni durante la notte,
a sua volta sintomi frequente di questa patologia
 DIFFICOLTA’ RESPIRATORIA (DISPNEA):
Può essere presente sia sotto sforzo che a riposo, a volte è presente anche
durante la notte, quando si è in posizione sdraiata, per questo si può avere
bisogno di più cuscini per dormire.
Se si verifica un peggioramento della dispnea COMUNICATELO appena
possibile all’ambulatorio dello scompenso o al vostro medico di fiducia.
In caso di dispnea molto intensa e grave chiamate il 118!
 LA TOSSE:
La dispnea si accompagna spesso alla tosse che può essere secca e non
produttiva oppure può divenire produttiva con escreato talvolta contenente
tracce di sangue.
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 L’ANSIA:
A causa della ridotta ossigenazione possono esserci capogiri, confusione,
stordimento, stanchezza. Se vi lasciate invadere dall’ansia si può entrare in un
circolo vizioso in cui l’ansia aumenta e di conseguenza aumenta l’affanno. Per
questo bisogna sempre MANTENERE LA CALMA.
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 Consigli utili
(per pazienti con scompenso cardiaco
cronico in fase di stabilità clinica)
È possibile viaggiare su treni,
aerei, auto o bus, avendo
l’accortezza di muovere spesso le
gambe ed i piedi e cambiando di
tanto in tanto posizione.
VISITE DI CONTROLLO:
ricordate di portare sempre la
lettera di dimissione e la
Documentazione clinica alle
visite di controllo dal vostro
medico curante o
nell’ambulatorio dello
scompenso.
MARE: evitare di
esporsi al sole nelle ore
più calde. Immergersi
in mare gradualmente
per consentire
all’organismo
l’adattamento termico.
MEDICINE: è indispensabile assumere
regolarmente i farmaci prescritti. Segnalate
al vostro medico gli eventuali effetti
indesiderati, ma evitate di modificare di
vostra iniziativa la terapia.
L’ATTIVITA’
SESSUALE: è
possibile evitando
un eccessivo
affaticamento
MONTAGNA: è bene
evitare le altitudini al di
sopra dei 1500 metri e
condurre un’attività
fisica meno intensa
durante i primi giorni di
soggiorno in montagna.
Quando si ha MOLTA SETE,
succhiate un cubetto di
ghiaccio.
Evitate di succhiare delle
caramelle poiché genera
l’effetto opposto, fa venire
molta più sete!
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La Parola al Fisioterapista
Perché l’attività fisica è indispensabile?
Per molto tempo si è ritenuto che il riposo fosse la terapia più adatta per un cuore
scompensato; in realtà, al di fuori delle fasi più delicate della patologia, l’immobilità
può essere fonte di complicazioni. Per questo è importante stabilire un programma
di attività fisica controllato, in modo da mantenersi sempre fisicamente attivi.
Modificando quindi il proprio stile di vita, se si era troppo sedentari. In più essere
Fisicamente attivi è un modo semplice, naturale e poco costoso per essere in buona
salute a tutte le età. L’attività fisica aiuta a stare meglio e a sentirsi meglio!
L’attività fisica è un vero e proprio Farmaco per il cuore.
Ovviamente bisogna concordare con il cardiologo che tipo di sport eseguire, l’entità,
la durata e la frequenza.
 Quale tipo di attività fisica è consigliata e quale è controindicata?
L’attività più indicata per ottenere un adeguato livello di forma fisica senza correre troppi rischi è la
così detta attività aerobica. Durante questa i muscoli utilizzano l’ossigeno per produrre l’energia
necessaria. La forma più semplice di attività aerobica è il CAMMINO, seguono la BICICLETTA,
la GINNASTICA RESPIRATORIA, la CORSA LENTA, il NUOTO e la GINNASTICA A
CORPO LIBERO. Consigliamo la Camminata e la Bicicletta, poiché sono attività molto semplici,
alla portata di tutti e possono essere praticate con poca difficoltà.
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Sono SCONSIGLIATE le attività di tipo isometrico e anaerobico come il sollevare e
trasportare pesi superiori a 20 kg, spingere oggetti pesanti. Perché queste attività non
sono allenamenti per il cuore e per i polmoni, comportano bruschi aumenti della
pressione arteriosa e della frequenza cardiaca che possono mettere in difficoltà il cuore
provocando dolore o palpitazioni e accumulo di scorie nei muscoli.
Alcuni tipi di attività Consigliate:
(previa valutazione del cardiologo)









Cammino
Cammino veloce
Corsa lenta
Bicicletta
Nuoto
Tennis
Ballo
Sci ( discesa e fondo)
Giardinaggio
Consigli Pratici:
- Le SCALE: è possibile salire le scale, purché con
adeguata lentezza e soste, evitando l’eccessivo
affaticamento
- il Lavoro DOMESTICO: le attività domestiche
quali la pulizia della casa e trasportare le borse
della spesa, dovranno essere molto leggere, evitando
i pesi superiori ai 5 kg e gli sforzi bruschi tipo il cambio
del materasso.
FARE ATTIVITA’ FISICA ALMENO
DUE ORE DOPO AVER
CONSUMATO L’ULTIMO PASTO
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se l’attività fisica è troppo leggera non produce alcun beneficio e se è troppo pesante può essere
rischiosa. Per essere efficace l’attività fisica deve essere leggermente faticosa.
Quindi, durante l esercizio fisico, è giusto sentire che il cuore incrementa un po’ la frequenza dei battiti, che il
respiro diventa un po’ più corto, che i muscoli si impegnano. Il tutto sempre entro margini che non comportino
fastidio e soprattutto dolore. Durante l’attività fisica bisogna ricordare che è importante non superare un certo
numero di battiti al minuto per lavorare in sicurezza. La frequenza cardiaca (cioè il
numero di battiti al minuto) può essere controllata contando i battiti al polso o con
un cardio-frequenzimetro. La frequenza allenante verrà indicata dal cardiologo in
base a test approfonditi.
Come controllare il polso: Usa la mano destra, appoggia l’indice e il medio uniti
sulla parte esterna del polso della mano sinistra (alla base del pollice). Se premi
lievemente e conti il numero di pulsazioni in un minuto, determini la frequenza cardiaca.
Inoltre è indicato l’utilizzo della percezione della fatica: bisogna dare un punteggio alla fatica che si prova
mentre ci si allena, servendosi di un’apposita scala visiva che va da 1 a 10. Ad ogni numero corrisponde un
livello di fatica: 1 significa che è molto lieve, 10 che è molto intensa, quasi intollerabile. Durante l’allenamento
a casa non bisogna mai superare il punteggio 4-5 che indica un livello di fatica medio-elevata e ben
sopportabile. Bisogna allenarsi almeno 3 volte a settimana per far si che l’allenamento si mantenga nel tempo.
La durata dell’allenamento (cammino veloce, cyclette etc..) deve essere di almeno 20-30 minuti. Se il tipo di
attività scelta è il cammino, una fase di cammino lento di 5 minuti deve precedere e seguire quella di cammino
veloce di 20 minuti.
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SCALA DI BORG:
durante l’attività fisica
misura la percezione della fatica
Intensità dello sforzo
Fatica
0
Riposo
Assente
0.5 – 1
Molto debole
Appena percepibile
Debole
Leggera
1.5
2
2.5
3
Moderata
4
5
Intenso
Elevata
6
7
Molto intenso
8
9
10
Estremamente intenso
Molto elevato
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La parola alla Dietista
Nel paziente con insufficienza cardiaca può essere presente malnutrizione per eccesso
(sovrappeso, obesità) così come per difetto. La determinazione di tale parametro avviene con
il calcolo dell'indice di massa corporea (BMI)
Limiti internazionalmente accettati
Come calcolare il BMI:
ETA’
Sottopeso
Normale
Sovrappeso
Obeso
Obesità
estrema
BMI IDEALE
<18.5
18.5-24.9
25.0-29.9
30.0-39.9
>40
Nella valutazione de rischio per la salute è importante considerare non solo il BMI ma anche la distribuzione
del tessuto adiposo, LA CIRCONFERENZA VITA: le persone con un grasso localizzato prevalentemente in
zona addominale hanno un aumentato rischio di ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, diabete tipo II.
Il rischio è aumentato quando la circonferenza della vita supera nell’uomo i 94 cm e nella donna gli 80 cm; il
rischio è fortemente aumentato per valori superiori a 102 cm nell’uomo e a 88 cm nella donna.
Come misurare la circonferenza vita: in piedi, si prende come primo punto di repere la
cresta iliaca destra; questo punto viene incrociato con un tratto verticale corrispondente
alla linea ascellare media. Durante la misurazione non bisogna comprimere l’addome.
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IL SALE:
Un elemento importante in questa patologia è il controllo della quantità del sale contenuto nella dieta poiché,
nelle fasi di scompenso, anche quello lieve, si assiste ad un' alterazione dell'eliminazione di sodio.
Come utilizzare il sale:


consumare un massimo di 5 g/die di sodio ( un cucchiaino raso)
utilizzare odori e spezie naturali non salate delle nostre terre (limone, basilico, prezzemolo, salvia, latte o
vino purché in poche quantità, maggiorana, zafferano, timo, aglio, alloro, origano, rosmarino) per condire
le pietanze, così il palato, pian piano, si abituerà ad apprezzare il gusto naturale del cibo

Nell'uso di prodotti trasformati, dare la preferenza a quelli con minore contenuto di sale (ad esempio:
pane sciapo) e consumare meno frequentemente quelli molto salati (ad esempio: cibi in salamoia o sotto
sale, alcuni insaccati e formaggi, snack salati, ecc.)


limitare l'uso di condimenti preparati ricchi di sale come salse, dadi da brodo, ecc.
Leggere le etichette dei cibi confezionati per “Scoprire il sale nascosto”, che ha un contenuto
elevato soprattutto per motivi di conservazione.

salare sempre preferibilmente il cibo dopo la cottura.

Nella preparazione casalinga dei cibi, ridurre progressivamente l'aggiunta di sale, fino ad arrivare ai
livelli minimi atti a soddisfare il palato.
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L’idratazione:
La quantità massima di liquidi che devono essere assunti giornalmente è di 1-1,5 litri al giorno. Bisogna
considerare anche l’acqua introdotta con frutta e verdura (cibi che ne sono naturalmente ricchi). In più,
bisogna tenere in conto che per “liquidi” NON si intende SOLO l’acqua, ma TUTTE le bevande che
introduciamo nell’arco della giornata ( the freddo/caldo, vino, tisane …)
Per chi proprio non riesce a fare a meno di un bel bicchiere di vino..abbiamo una buona notizia:
NON E’ VIETATO, ma ATTENZIONE sono consentite modeste quantità di alcool, massimo 20-30
grammi al giorno cioè l’equivalente di 1 bicchiere e ½ !
Per quanto riguarda il fumo, al contrario, è SEMPRE VIETATO!
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PER UN’ALIMENTAZIONE CORRETTA
Dobbiamo tenere presenti due aspetti importanti:
1. L’aspetto Quantitativo, vale a dire che l’apporto giornaliero di calorie che noi introduciamo durante il
giorno deve essere adeguato (cioè né più né meno di ciò che serve al nostro organismo)
2. L’aspetto Qualitativo, intende dire che l’alimentazione deve essere il più possibile variata ed equilibrata,
ossia deve comprendere tutte le diverse categorie di cibi, allo scopo di assicurarci i nutrienti che ci sono
necessari.
LA PRIMA COLAZIONE è importantissima. Possibilmente va consumata con calma e seduti a tavola e deve
essere costituita da latte, biscotti o pane o fette biscottate o prodotti da forno, miele o marmellata, yogurt, frutta, ecc.
Soltanto così si può fornire all'organismo un buon rifornimento di energia e di sostanze nutritive dopo il digiuno
notturno.
I GRUPPI ALIMENTARI: Gli esperti hanno diviso gli alimenti in 5 gruppi: ogni gruppo comprende
alimenti simili per principi nutritivi. La dieta deve essere completa durante
la giornata si devono introdurre alimenti appartenenti a tutti e cinque i gruppi, ma deve essere anche equilibrata
cioè si deve ingerire la quantità di alimento (porzione) nei limiti raccomandati. Infine la dieta deve essere variata
si deve scegliere, nell’ambito di ciascun gruppo, alimenti ogni giorno diversi.
I GRUPPO:
comprende pane, pasta, riso ed altri cereali quali mais, avena, orzo, farro, oltre che patate. Questi alimenti costituiscono per l'uomo
la più importante fonte di energia.

Scegliere in questo gruppo 2-4 porzioni al giorno.
Le porzioni consigliate vanno da 50 g (pane e prodotti da forno) a 200 g (patate crude).Nella nostra alimentazione, infatti,
dobbiamo portare al giusto livello il consumo di cibi ricchi di amido. Questi alimenti forniscono una buona dose di energia
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facilmente utilizzabile, che è un'energia molto importante, e, inoltre sono buone fonti anche di proteine, di vitamine, di sali
minerali e soprattutto di fibre.
III GRUPPO:
II GRUPPO:
costituito da frutta, ortaggi e
legumi, contiene provitamina A
(presente soprattutto in carote,
peperoni, pomodori, albicocche,
melone, ecc.), vitamina C
(presente soprattutto in agrumi,
fragole, kiwi,pomodori, peperoni,
ecc.) altre vitamine e
minerali. Gli alimenti di questo
gruppo, grazie alla loro grande
varietà e alla differente
produzione stagionale,
consentono le più ampie
possibilità di scelta,ed è
opportuno che siano sempre
presenti in abbondanza sulla
tavola, a cominciare anche dalla
prima colazione.
 Scegliere in questo
gruppo 3-5 porzioni al
giorno.
Le porzioni variano tra 50 g
(insalate) a 250 g (ortaggi
crudi).Variando ogni giorno
l'alimentazione,dando
preferenza ai cibi
particolarmente ricchi di
fibre,non è necessario
ricorrere a degli integratori.
Il gruppo comprende il latte,
lo yogurt, i latticini e i
formaggi. La funzione
principale di questi alimenti
è quella di fornire calcio, in
forma altamente
biodisponibile. Gli alimenti
di questo gruppo
contengono inoltre proteine
di ottima qualità
biologica,carboidrati ed
alcune vitamine (soprattutto
B2 e A) . Il fosforo oltre al
calcio e' un altro importante
minerale presente nel latte.
Svolge molte funzioni e fra
queste quella della
costruzione e del
mantenimento delle ossa e
dei denti.

Scegliere in questo
gruppo 1-2 porzioni
al giorno.
Una porzione di latte o di
yogurt è pari a 125 g,
mentre 50 g rappresentano
la porzione media di un
formaggio stagionato.
IV GRUPPO:
V GRUPPO:
comprende carni, pesci e
uova. La funzione
principale di questo
gruppo è quella di fornire
proteine di ottima qualità
biologica, vitamine del
complesso B ed
oligoelementi.
Nell'ambito del gruppo
sono da preferire le carni
magre (siano esse bovine,
avicole, suine, ecc.) e il
pesce. Il consumo di
prodotti a maggiore
tenore in grassi, quali
certi tipi di carne e di
insaccati, deve essere
moderato.
E’ costituito da grassi e olii
da condimento. Il gruppo
dei grassi da condimento
comprende i grassi di
origine vegetale ed animale.
Il loro consumo deve essere
moderato perché i grassi
costituiscono una ricca
fonte di energia e
contengono, soprattutto
quelli di origine animale,
composti saturi e
colesterolo. Un loro ruolo
importante è l'apporto di
acidi grassi essenziali e
vitamine liposolubili, delle
quali favoriscono anche
l'assorbimento. Da non
trascurare l'aspetto
edonistico: i grassi
contribuiscono ad esaltare il
gusto e la componente
aromatica dei cibi.
Sono da preferire i grassi
di origine vegetale
(in particolare l'olio
extravergine d'oliva)
rispetto a quelli di origine
animale (come burro,17
panna, lardo, strutto, ecc.).

Scegliere in questo
gruppo 1-2
porzioni al giorno.
Per la carne la porzione è
pari a 100 g, mentre è di
150 g per il pesce.
Le uova sono consigliate
1 la settimana
CONSIGLI UTILI:
 Preferire i grassi di origine vegetale (olio di oliva), evitando dei grassi di origine animale (burro, strutto,
panna, pancetta, lardo) e le margarine. Utilizzare solo olio di oliva extravergine per condire a freddo.
 Evitare le frattaglie: fegatini, rognone, cuore, cervello, ecc...tutti i pesci grassi: anguilla, cefalo, murena,
aragosta, ostriche, tutto il pesce conservato sott'olio e sale (tonno, sarde, acciughe).
 Limitare il consumo di carne a 2 –3 pasti settimanali e preferire le carni “bianche” (pollo e tacchino
senza pelle, coniglio). Evitare : tutte le carni grasse: agnello grasso, oca, anitra, selvaggina. Togliere le
parti visibilmente grasse di tutte la carni e del prosciutto crudo, la pelle del pollame e del pesce. Limitare
drasticamente il consumo di salumi.
 Limitare
il
consumo
dei
formaggi
ad
una
volta
la
settimana,
dando
la
preferenza ai formaggi relativamente magri (scamorza , mozzarella, ricotta vaccina, fior di latte)
oppure ai formaggi “light” a contenuto ridotto di grassi,(meno del 14%) limitare fortemente il consumo di
formaggi stagionati più ricchi di grassi e di sale quale provolone, pecorino, fontina, emmenthal,
gorgonzola ecc …
 Limitare il consumo di uova a 1 per settimana in camicia, alla coque, oppure sottoforma di frittata ma
cotta al forno
 Limitare specie se si è in sovrappeso il consumo degli zuccheri semplici ( zucchero, miele, marmellata,
gelatina di frutta ) , il consumo di biscotti, dolci di pasticceria e cioccolato in genere
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 Ridurre fortemente il consumo di prodotti insaccati scegliendo prosciutto cotto sgrassato o bresaola 1-2
volte la settimana.
 Si possono assumere tè e caffè in quantità ragionevoli, (1 – 2 al giorno)
 Aumentare il consumo di pesce di qualunque tipo , in particolare pesce azzurro (sardine, merluzzo,
acciughe) dato che il grasso in esso contenuto ha una distribuzione chimica differente da quella delle
carni e dei formaggi ed è vantaggioso per la salute. Soltanto i crostacei contengono quantità di colesterolo
relativamente elevate ma comunque inferiori a quelle della carne e dei formaggi
 Aumentare il consumo di verdure ed ortaggi di qualsiasi tipo tenendo presente che le fibre indigeribili in
essi contenute rallentano l’assorbimento dei nutrienti, favoriscono l’eliminazione del colesterolo
dall’organismo, prevengono la stipsi, la diverticolosi e le neoplasie del colon.
 Limitare il consumo della frutta secca (castagne, arachidi, nocciole, fichi secchi, pinoli)
 Preferire latte scremato o parzialmente scremato .
Metodi di cottura:
 Condire la pasta con sugo di pomodoro semplice o con verdure
 Sono indicati anche i passati o i minestroni di verdura
 I secondi piatti vanno cucinati al vapore, lessati, alla piastra, al forno, al cartoccio oppure alla griglia
 Le verdure possono essere lessate, cotte al vapore oppure al forno.
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Lo scopo di questa guida è farvi
piantare una bandiera sulla montagna
del trattamento dello scompenso
cardiaco. Scalare questa montagna è
difficile, a tratti stancante, soprattutto
per chi l’aveva presa sotto gamba.
Ora avete tutti gli strumenti per
padroneggiare la vostra patologia e
arrivare in vetta con successo.
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Hanno collaborato per la realizzazione di questo progetto terapeutico:
il Cardiologo Dottor Sandro Orlandi
l’Infermiera Simonetta D’Iapico
il Fisioterapista Nicolò Nicora
la Dietista Dottoressa Roberta Boicelli
il Dietista Dottor Fabrizio Gallo
Studentessa Ludovica Fontana
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