INTRODUZIONE Questo opuscolo nasce dalla volontà dell’Amministrazione Comunale di proseguire nelle azioni propositive per il risparmio energetico, e di rivolgere ai cittadini un riferimento per riflettere sulle possibilità che ognuno di noi ha per contribuire al risparmio energetico in assoluto, ma anche per un risparmio individuale. Ci si offre questa occasione grazie alla Consulta per l’Ambiente che ha organizzato questa riflessione ed una prima azione rivolta ai cittadini. Non ci sarebbe bisogno di ripetere quanto la biosfera, la base della nostra vita, la vegetazione e le specie animali stiano rischiando la sopravvivenza per le scelte irresponsabili dei Governi, però il modo in cui se ne parla crea una specie di assuefazione e di “impossibilità” di dare risposte. Noi sappiamo che le risposte ci sono e intanto facciamo quello che è possibile fare come singoli e come Comunità. Il Comune di Scansano ospita nel suo territorio l’impianto eolico con circa 20 mW di potenza ed ha installato sui tetti dei propri edifici un totale di xxx kW . Nello stesso tempo anche molti cittadini hanno installato circa 110 impianti fotovoltaici di cui soltanto 7 superano i 50 kW. L’amministrazione predilige gli impianti piccoli e diffusi, che producono nelle immediate vicinanze del consumo e che diano benefici economici al numero più alto possibile di cittadini. I riferimenti sono che ci pongono degli obiettivi da raggiungere sono: ‐
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il Protocollo di Kyoto sottoscritto nel lontano 1997 da più di 160 Paesi; il trattato è entrato in vigore nel 2005 dopo la ratifica della Russia; il pacchetto Clima – Energia 20‐20‐20 approvato dall’Unione Europea nel dicembre 2008, che fissa una riduzione media per i Paesi membri delle emissioni di gas serra del 20%, un incremento del 20% nel risparmio energetico e l’aumento del 20% di energia da fonti rinnovabili entro il 2020. il Patto dei Sindaci che è il principale movimento europeo che vede coinvolte le autorità locali e regionali impegnate al rispetto degli obiettivi posti dall’Unione Europea. In Europa sono 4.460 i firmatari del patto che rappresentano una popolazione di oltre 170 milioni di abitanti. In Italia i sindaci firmatari sono 2.260 e rappresentano 28 milioni di abitanti (il 46% della popolazione). Il Comune di Scansano ha firmato questo patto ed intende agire per il raggiungimento dell’obiettivo. Riduzione dei gas serra I principali gas di origine antropica sono la CO2 (anidride carbonica) emessa da tutte le combustioni e i CFC (clorofluorocarburi). Queste emissioni hanno diverse origini dovute alle attività industriali, ma quello che qui ci interessa è sottolineare l’origine che ci riguarda tutti, come “produttori” di questi veleni pericolosi per la stabilità del clima. Ci riferiamo all’uso dei mezzi di trasporto su gomma, del riscaldamento e del raffreddamento delle nostre abitazioni e dell’uso di energia elettrica, comunque prodotta da centrali che bruciano, per la maggior parte, quantità di carbone, petrolio e gas. La tabella riportata di seguito definisce le diverse quantità di emissione di CO2 proveniente dalla combustione dei diversi materiali. Aumento dell’efficienza energetica Ormai abbiamo capito che per avere la massima risposta dalle energie rinnovabili si deve prima predisporre la massima efficienza energetica (apparecchiature a basso consumo, isolamento dell’edificio, efficienza degli impianti, ecc.), si deve fare in modo, cioè di utilizzare l’energia indispensabile e non sprecarla. Su questo tema tutti possiamo dare una risposta, a diversi livelli di investimento: la sostituzione di tutte le lampadine con quelle a basso consumo, la sostituzione della caldaia per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria con una a più elevata efficienza, l’uso di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda, la sostituzione degli infissi con altri capaci di un maggior isolamento termico, gli interventi di isolamento dell’involucro dell’edificio, l’uso di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. Eseguendo tutti questi interventi si può arrivare ad un consumo energetico della casa che tende a zero. Da “consumo zero” a spreco di energia ci sono tappe intermedie che richiedono anche minimi investimenti per notevoli benefici di risparmio economico. Oltre ad aver contribuito in prima persona agli obiettivi di un miglioramento della salute della biosfera. I POSSIBILI INTERVENTI, GLI INVESTIMENTI ED IL RISPARMIO ECONOMICO Dove utilizziamo energia nelle nostre case 900kWh 180kWh
1.980kWh 2.880kWh 12.060kWh Energia elettrica La sostituzione di lampade con quelle a basso consumo, in una casa media comporta l’acquisto di circa una decina di lampade per un costo di circa € 10/cadauo. Il risparmio sarà di circa il 25% sulla bolletta. Si deve poi tenere a mente che il risparmio deriva anche da non tenere accese lampade o apparecchiature quali televisione, computer ed altre che consumano inutilmente energia senza dare benefici; e ricordare che c’è un consumo anche quando queste apparecchiature restano in stand by. Si risparmia energia anche usando il sole sia per scaldare l’acqua sanitaria (pannelli solari termici), sia per la produzione di energia elettrica (pannelli fotovoltaici). Energia per la produzione di acqua calda sanitaria e integrazione al riscaldamento L’investimento per la posa di pannelli solari termici per una capacità di una famiglia media può essere di circa € 3.500 con un risparmio annuo di circa € 380 senza contare che se l’intervento riguardasse anche una razionalizzazione dell’impianto di riscaldamento, con un investimento di poco superiore si avrebbe dai pannelli un contributo dal sole, anche per il riscaldamento. Per tutti gli interventi con solare termico è possibile beneficiare della detrazione IRPEF del 55%. Isolamento dell’edificio Abbiamo già accennato l’importanza dell’isolamento per risparmiare l’energia che ci serve per riscaldare ed eventualmente rinfrescare. Le nuove costruzioni e le ristrutturazioni di una certa consistenza si stanno già facendo con questi criteri di contenimento dei consumi energetici, ma anche con interventi parziali e più leggeri si possono raggiungere buoni risultati. La sostituzione degli infissi: le finestre con vetro termico e ad alta tenuta all’aria, producono già un buon risparmio. Se si deve procedere a manutenzioni del manto di copertura si può prevedere l’isolamento del tetto e se questo lavoro non è previsto ed esiste una soffitta, in modo ancora più economico si può isolare la soffitta. Se invece ci fosse bisogno di rifare l’intonaco, in quell’occasione si può pensare a fare un “cappotto esterno” all’edificio i cui benefici per il risparmio energetico sono davvero importanti. Se queste operazioni non sono prevedibili a breve termine si può sempre intervenire con l’isolamento delle pareti esterne dall’interno, operazione relativamente poco costosa e di sicuro beneficio. Caldaie Con il cambio della vecchia caldaia è possibile avere un risparmio energetico enorme, dipende dalla situazione attuale e dal particolare fabbisogno dell’abitazione, ci sono diverse varianti disponibili: a) Sostituzione della vecchia caldaia a gas con una nuova topologia caldaia a condensazione: 20‐35% di risparmio, se integrata con energia solare termica si arriva fino al 55% di risparmio. b) Non solo cambiando la caldaia, ma anche il combustibile offre altre opzioni, con una caldaia a legna a fiamma rovescia di altissima efficienza e poca manutenzione/pulizia, è possibile risparmiare sul costo del combustibile di circa il 60% se prima si usava il GPL. Una variante è di mettere una caldaia a pellet con un deposito di ca. 200lt , così viene combinato il confort di una caldaia a gas con il risparmio del combustibile “legno”. Il pellet è composto al 100% da segatura pressata, senza additivi (colle) e il risparmio sul prezzo di combustibile è ca. il 40% se si usava metano e ca. il 60% se si usava GPL! Serve anche il raffreddamento? Esiste oggi la fantastica soluzione per avere sia il caldo che il freddo, in modo molto ecologico, grazie alla tecnologia “Pompa di calore”, con questa macchina si utilizza l’energia dell’ ambiente come fonte primaria e con l’ aiuto dell’ energia elettrica è possibile riscaldare e raffreddare la casa, con il sistema di riscaldamento a pavimento/parete/soffitto. Esistono due varianti della pompa di calore: a) Pompa di calore geotermica, che prende l’ energia dal terreno intorno alla casa (sia superficiale 1 m di profondità, che con diverse perforazioni a 100m di profondità) b) Pompa di calore ad aria, che prende energia dall’aria dell’ambiente; in questo caso una parte della macchina viene istallata all’esterno della casa, e l’altra nel locale tecnico. Il risparmio è di circa il 60%; se poi, dato il funzionamento di questa macchina ad elettricità, installiamo un impianto fotovoltaico, arriviamo quasi ad un’ autonomia energetica completa! Fotovoltaico Un piccolo impianto FV da 2‐3kW si può sempre aggiungere all’ abitazione, per risparmiare anche sulle bollette Enel. L’ investimento rientra in 10 anni e i contratti con il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) durano 20 anni, così l’ impianto oltre ad essere ecologico è anche un buon investimento. Con 2‐3 kW di fotovoltaico, si produce tutto il fabbisogno annuale! Sull’ efficienza dei materiali c’è una garanzia di 25 anni, lo smaltimento è gratuito. L’investimento per la posa di pannelli fotovoltaici per la produzione di elettricità, considerando 2 kWh di potenza, sufficienti per azzerare il consumo, è di circa € 7.000 con un risparmio medio di circa € 500 all’anno. •
molte utili informazioni qui contenute ci sono state gentilmente fornite dall’ing. Thomas Krause di Energia e Sole – Roccalbegna marzo 2013 
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opuscolo sul risparmio energetico