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il GIORNALE della LOGISTICA
Le nuove esigenze del produttore “virtuale”
nitoraggio), e ha richiesto l’implementazione di una soluzione di
Supply Chain Visibility and Execution: WSE (Web Supply Engine
di Atomos).
Urmet Domus:
la gestione via Web del
parco terzisti
Le esigenze
di integrazione con i terzisti
Le principali esigenze che si era posta l’azienda si possono riassumere di seguito:
Un esempio di azienda “estesa” dove i confini
tra fornitore, terzisti e committente si intersecano
e si integrano. A tutto vantaggio
dell’efficienza complessiva
GIANFRANCO MARCHETTI*
empre più spesso l’esigenza
di rendere qualificata ed efficiente la produzione impone un rapporto stretto con i
fornitori e i terzisti. Il prodotto finito è il risultato di uno stretto lavoro di team tra i fornitori, i terzisti e il “main contractor”, dove
quest’ultimo ha bisogno di supervisionare e coordinare tutte le
attività. Il concetto di fabbrica
estesa (dove la produzione dei
S
Flusso fisico
o flusso
informatico?
componenti, le fasi di trasformazione e i controlli vengono realizzati
sia all’interno che all’esterno dell’azienda) è sinonimo di efficienza quando davvero i “reparti”
esterni possono essere paragonati in tutto e per tutto a quelli interni. Questo articolo racconta
l’esperienza di Urmet Domus e
di come l’azienda abbia integrato
l’attività dei terzisti attraverso l’u-
so di uno strumento di supporto
con il quale comunicare e interagire all’interno e all’esterno dell’azienda. Un tempo l’azienda,
che era proprietaria di un marchio
e di una specifica tecnologia, gestiva internamente tutte le attività
(dalla progettazione alla realizzazione
e commercializzazione); oggi, per essere più competitiva, lascia le attività esecutive ad aziende specializzate e si focalizza sul “core business” ovvero la ricerca e l’evoluzione dei prodotti, l’esplorazione verso nuovi segmenti d’offerta e nuovi mercati. Un’azienda di questo
tipo, anche se mantiene la gestione dei processi, spesso, non gestisce direttamente i flussi fisici: i veri flussi da gestire sono quelli “informatici”. È un fatto che oggi, in
molti casi, il rapporto tra “main
contractor” e il terzista è più paritario di quanto lo era una volta
(quando esistevano le aziende leader ed esisteva il loro specifico
indotto). Ognuno è competitivo
nello specifico campo di competenza. Così succede che i terzisti
di un’azienda si trovano spesso a
servire più “main contractor”, e devono quindi contare sulla massima visibilità e integrazione con i
La sede della Urmet Domus a Torino: l’azienda progetta e produce prodotti e sistemi di videocitofonia, telefonia, sicurezza e building automation. Urmet Domus è un marchio di Urmet, una tra le prime aziende italiane nel comparto delle telecomunicazioni
La Urmet Domus ci racconta un classico esempio di “fabbrica estesa” dove la produzione dei componenti,
le fasi di trasformazione, gli assemblaggi e i controlli vengono effettuati sia all’interno che all’esterno dell’azienda. L’informatica annulla le distanze e rende obsoleti i concetti di reparti “interni” o “esterni” all’impresa: e dalla gestione dei flussi fisici si scopre la sempre maggiore importanza della capacità di gestione dei “flussi informatici”. In alto il modello “Atlantico” di Urmet Domus
propri clienti in modo da stabilire le corrette priorità da assegnare alle produzioni. L’esperienza
di Urmet Domus è alquanto significativa. Essa rappresenta quello che oggi numerose aziende devono risolvere a seguito dell’evoluzione dei loro processi.
zione è completamente terzializzata e coordinata centralmente su
di un parco di 50 terzisti, dei quali 20 producono prodotti finiti.
L’azienda ha di recente realizzato un
• fornire al terzista, in “tempo
reale”, tutte le informazioni necessarie allo svolgimento delle sue
attività: programmazione della produzione, disegni esecuti-
Il progetto di Urmet Domus
Urmet Domus S.p.A. progetta e
produce prodotti e sistemi di citofonia, videocitofonia, telefonia, sicurezza e building automation. Attraverso una vasta rete di consociate
e distributori esporta i propri prodotti in tutto il mondo.
Il marchio URMET DOMUS, derivato dalla divisione videocitofonia di Urmet S.p.A., una tra le prime aziende italiane nel settore delle telecomunicazioni, certificata
ISO9001:2000, è fin dal 1996 sinonimo di standard di qualità, affidabilità dei prodotti e completezza di linea, in un’ottica di costante
attenzione alle caratteristiche specifiche di una casa e di un ufficio moderni e sicuri.
Urmet Domus ha sede a Torino e
filiali a Roma e Milano ed è presente
con una capillare rete di vendita e
di assistenza su tutto il territorio italiano e in più di 60 paesi nel mondo. Il catalogo prevede circa 1600
prodotti dei quali circa il 70% è direttamente prodotto mentre il resto è commercializzato. La produ-
WSE ( (Web Supply (Chain and Visibility) Exexution): la produzione Urmet è distribuita su un parco di cinquanta terzisti, dei quali venti producono prodotti finiti. L’intera filiera produttiva ha visibilità in tempo
reale dei programmi e andamenti della produzione
progetto per il coordinamento dell’intera Supply Chain allo scopo
di consolidare e rendere più efficiente
il processo produttivo. Il progetto
è stato realizzato in stretta collaborazione con Atomos, società specializzata nella fornitura di soluzioni avanzate e servizi di supporto alle attività produttive (dalla
schedulazione alla raccolta dati e mo-
vi, cicli di montaggio;
• monitorare lo stato della produzione del terzista;
• rilevare gli utilizzi reali dei componenti;
• permettere la conciliazione delle giacenze risultanti sul Sistema
Informativo di Urmet Domus
con quelle del terzista.
Avevamo bisogno di rendere tut-
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Macro flussi gestiti da Urmet Domus
ti questi flussi informatici facilmente
gestibili dai nostri terzisti senza, per
questo, snaturare le modalità di gestione della loro azienda.
Per questa ragione ci siamo indirizzati verso WSE di Atomos, un
ambiente di integrazione sviluppato per gestire su Internet tutte
le attività di produzione a breve e
a medio termine.
La scelta verso questa soluzione è
stata motivata dal fatto che abbiamo
trovato nel nostro partner il supporto e la competenza che deriva
dall’esperienza sul campo e, nello stesso tempo, abbiamo trovato
lo strumento WSE facilmente
configurabile alle nostre esigenze.
Lo strumento, per come è strut-
turato, ci poteva garantire uno
sviluppo continuo delle nostre
necessità e nel contempo ci garantiva l’integrazione in tempo
reale dell’intera catena produttiva.
Oggi, a conclusione del progetto
di integrazione, possiamo scambiare
in tempo reale con i nostri terzisti informazioni relative alla programmazione sia essa esecutiva o
previsionale. Attraverso lo strumento informatico il terzista commenta e valida le informazioni ricevute. Gli ordini esecutivi vengono
inviati in forma elettronica.
Attraverso la rappresentazione del
piano di lavoro a breve termine, il
terzista può visualizzare, per ogni
singola operazione, i dati operativi
relativi (fogli di lavoro, parametri di
controllo, istruzioni di qualità,
ecc.), visionare e
stampare il disegno CAD associato all’operazione.
Inoltre è possibile
visualizzare i carichi delle attività
produttive e l’andamento nel tempo dei valori di fatturato con finestra
attiva di 6 mesi.
In questo modo
infatti Urmet Domus può avere
massima visibilità sulla pianificazione
a medio termine delle attività del terzista, il quale a sua volta è in grado
di tenere sotto controllo il proprio
impegno per quanto riguarda sia il
carico previsto (ore/pezzi da produrre)
sia il fatturato. Il monitoraggio dello stato di avanzamento avviene
attraverso la definizione di “traguardi” che vengono continua-
Il modello Speed
Ball di Urmet
che propone
a catalogo
circa 1.600
prodotti
cevere dal
terzista anche
tutte le informazioni che riguardano
il consumo effettivo dei
componenti rispetto a quelli previsti
dalla distinta base di produzione. Il
terzista segnala i maggiori/minori
consumi rispetto alla distinta base standard e l’eventuale utilizzo di
WSE: esempio di piano di lavoro. Fondamentale la piena integrabilità
del pacchetto software con le modalità gestionali delle decine di imprese coinvolte
WSE: gestione dei magazzini. Totale informazione sulle giacenze
mente aggiornati. Il terzista è messo in grado di comunicare le operazioni che intende intraprendere su
quelle che non sono ancore vere e
proprie produzioni esecutive. Il sistema provvede ad aggiornare le
date di consegna in funzione della
reale attività prevista. Possiamo ri-
componenti non previsiti in distinta
base standard (alternative).
Non meno importante è la possibilità, offerta al nostro terzista,
di poter controllare direttamente
il nostro magazzino presso di lui.
Giornalmente la situazione contabile di magazzino presente sul no-
stro sistema informativo viene quadrata con quella del terzista.
In questo modo, il terzista viene responsabilizzato nella gestione delle nostre giacenze contabili. Il progetto, operativo in pochi mesi, ha coinvolto inizialmente quattro fornitori “pilota” ai
quali si sono aggiunti in breve
tempo tutti gli altri. L’attivazione
di questo nuovo processo di integrazione ci permette di gestire effettivamente la nostra Supply
Chain, e questo lo riteniamo il
più importante risultato raggiunto. Un altro vantaggio, non meno
importante, oltre a quanto già
esposto in termini di visibilità e accuratezza dei dati è che abbiamo
notevolmente migliorato l’efficienza del nostro processo di gestione dei terzisti. Oggi infatti
riusciamo a dialogare più facilmente con loro al punto che essi
stessi sono in grado di analizzare
e ricevere i dati di cui necessitano
senza bisogno del nostro ausilio.
Il progetto non si ferma e andrà a
coprire altre esigenze di integrazione
come ad esempio la gestione delle richieste di spedizione, il controllo automatico degli ingressi
di magazzino o la compilazione in
remoto del report di collaudo.
*Gianfranco Marchetti,
Responsabile EDP
Urmet Domus S.p.A
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