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Rassegna stampa 15 – 21 gennaio 2013
Piano città: C'è anche Firenze tra le 28 città selezionate per il Piano Città del governo. In particolare,
arriveranno circa 15 milioni di euro di cofinanziamento per la riqualificazione del parco delle Cascine. E non è
escluso che possa arrivare nel corso dell'anno una seconda tranche. Il finanziamento servirà a ripristinare la
sicurezza idraulica dell'Arno, a trasformare la ex discoteca Central Park in centro d'accoglienza per i visitatori
del parco, per un progetto di social housing e per realizzare il parcheggio dietro il teatro del Maggio. «Siamo tra
le 28 città vincenti, significa che avevamo confezionato una proposta convincente e siamo soddisfatti»,
commenta l'assessore all'urbanistica Elisabetta Meucci. Brevi i tempi previsti per l'invio delle risorse e la messa
a cantiere delle opere. "Questione di pochi giorni" garantisce il ministro allo Sviluppo economico Corrado
Passera.
Tav: Maxi inchiesta sul tunnel Tav di Firenze. Procura, Carabinieri del Ros e Corpo Forestale dello Stato
hanno sollevato grandissimi dubbi sulla qualità e sulla sicurezza dell'opera, sul rischio di infiltrazioni
camorristiche e sull'esistenza di illecite connivenze da parte delle autorità di vigilanza. Sequestrati la trivella
Monna Lisa e i conci destinati al rivestimento della doppia galleria sotterranea che dovrebbe congiungere
Campo di Marte a Castello, ritenuti non conformi alle prescrizioni europee e a gravissimo rischio di
collasso in caso di incendio. I reati ipotizzati sono associazione a delinquere, corruzione, abuso d'ufficio, falso,
truffa, frode in pubbliche forniture, traffico illecito di rifiuti. Al momento sono 31 gli indagati. Coinvolti a vario
titolo vertici e funzionari di Nodavia e di Italferr, fra cui la presidente Maria Rita Lorenzetti, ex governatrice Pd
dell'Umbria, funzionari di Rfi, fra cui Francesco Bocchimuzzo, consulenti e funzionari ministeriali,
subappaltatori, i titolari di imprese di trasporto e smaltimento rifiuti. L'inchiesta è partita nel 2010 da un
controllo della Forestale sullo smaltimento dei fanghi derivanti dalla realizzazione delle paratie preliminari allo
scavo e della Foster. Secondo le accuse, il trattamento dei fanghi di lavorazione è sempre stato abusivo, la parte
liquida veniva smaltita in falda, e i costi venivano gonfiati a dismisura. Quasi tutti i trasporti dei fanghi erano
eseguiti dalla Veca Sud di Maddaloni, ritenuta in rapporti coni casalesi. Fra le accuse, anche quella di aver
causato crepe nei muri della scuola media Rosai, senza interrompere tempestivamente i lavori, mettendo a
rischio la sicurezza degli allievi. Secondo le accuse, la talpa Monnalisa sarebbe montata con materiale non
affidabile. I conci per il rivestimento delle gallerie, inoltre, non sarebbero conformi alle prescrizioni europee,
messe a punto dopo l'incendio del '99 nel tunnel del Monte Bianco. La procura contesta ai dirigenti indagati
di Rfi e Italferr di non aver operato "nell'esclusivo perseguimento dell'interesse pubblico" e di aver
voluto "in tutti i modi" assecondare le pretese economiche di Nodavia, facendo tra l'altro lievitare i costi
dell'appalto da 500 a oltre 800 milioni di euro. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi in
un'intervista a Repubblica si dice pronto a chiedere i danni a Italferr: "Chiederò i danni per ogni giorno di
ritardo sulla costruzione del tunnel dell'Alta velocità", annuncia, chiedendo per lettera un incontro urgente al
premier Mario Monti. Intanto, con la talpa sotto sequestro, e con la realizzazione dell'opera che si allontana, i
quotidiani fanno la conta delle opere che a cascata potrebbero bloccarsi a causa del mancato arrivo dei 90
milioni dovuti da Rfi al Comune come compensazione dell'Av. Dalla messa in sicurezza del Mugnone, alla
riqualificazione di Porta a Prato e Leopolda; dall'ultimo lotto della Mezzana – Perfetti – Ricasoli alla
riqualificazione delle Cascine; dalla passerella sull'Arno all'Argingrosso, ai parcheggi scambiatori intorno al
parco: sono 25 i progetti che si ritroveranno senza finanziamento. Compresi tra questi anche il rifacimento
della piazza del Mercato centrale e di Sant'Ambrogio, di piazza Ciompi; i parcheggi scambiatori per la tramvia
da Scandicci. Saltano anche i fondi per realizzare, in sede ferroviaria, la linea 4 della tramvia. Saltano diversi
milioni di interventi su strade, busvie, l'allargamento di via delle Bagnese, piste ciclabili. Collegata all'accordo,
ricorda inoltre il Corriere Fiorentino, anche la variante per far passare la linea 2 della tramvia (PeretolaStazione) accanto alla nuova stazione Foster. Si teme che l'inchiesta possa bloccare anche questo.
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