RELAZIONE FINALE
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A cura di : Eugani Danilo , Martini Roberto
INTRODUZIONE ALLE RETI DI CALCOLATORI
CENNI SUL MODELLO ISO/OSI
CENNI SUI MEZZI TRASMISSIVI
LAN E MODELLO DI RIFERIMENTO IEE 802
LA RETE ETHERNET E LO STANDARD 802.3
APPARATI DI UNA RETE LOCALE LAN
TIPOLOGIE DI TRASMISSIONE
INTRODUZIONE ALLE RETI DI CALCOLATORI
CHE COSA E’ UNA RETE
TOPOLOGIE DI UNA RETE
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Che cos'è una rete?
Una rete di calcolatori è un mezzo di trasporto che consente ai Pc e ad altri dispositivi di
comunicare tra di loro,condividendo informazioni e risorse.
Le reti possono avere dimensioni differenti ed è possibile ospitarle in una sede singola oppure
dislocarle in tutto il mondo.
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Topologia delle reti
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Le reti ,secondo l'utilizzo e il mezzo con cui sono state realizzate ,assumono diverse topologie:
- Anello;
- Stella;
- Bus;
- Maglia completa o incompleta.
Topologia ad anello
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T
T
T
T
T
T
La topologia ad anello prevede di connettere ogni sistema al successivo.Ne risulta quindi un
anello unidirezionale che vede la sua affidabilità gravemente compromessa.Se un sistema
risulta guasto o spento si interrompe l'intera rete.
Topologia a stella
La topologia a stella implica la presenza di un “centro stella” permettendo l'esclusione di
sistemi malfunzionanti ,evitando di bloccare l'intera rete.Il “centro stella” rappresenta però
un punto critico per l'affidabilità della rete.
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Topologia a bus
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T
T
T
T
T
T
T
La topologia a bus richiede un mezzo trasmissivo bidirezionale ( La propagazione del segnale in
entrambe le direzioni) broadcast,in cui quando un sistema trasmette tutti gli altri
ricevono.Inoltre,l'assenza di un elemento centrale,garantisce un'elevata affidabilità.
Topologia a maglie
maglia completa
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maglia incompleta
La topologia a maglie prevede di interconnettere i sistemi con canali trasmissivi
bidirezionali.Se ogni sistema e’ connesso con tutti gli altri si parla di maglia completa ,in caso
contrario si parla di maglia incompleta.
MODELLO OSI STANDARD
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Esempio per TCP/IP
APPLICAZIONE
PRESENTAZIONE
SESSIONE
TRASPORTO
RETE
COLLEGAMENTO
FISICO
FTP
TCP
IP
MAC ADDRESS
Il modello OSI (Open System Interconnection), diventato parte degli standard ISO,
scompone la gestione della rete in livelli. Questo modello e’ un riferimento comune ai concetti
che riguardano le reti. I livelli del modello OSI/ISO sono sette e, per tradizione, il primo
livello è quello più basso ed è a contatto del supporto fisico di trasmissione, mentre l'ultimo è
quello più alto ed è a contatto delle applicazioni utilizzate dall'utente
LO STATO APPLICAZIONE
Livello 7 Applicazione
Interfaccia di comunicazione con i programmi (Application Program Interface),cioe’ gli
applicativi attraverso i quali l’utente finale utilizza la rete.
TORNA AL MENU OSI
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LO STATO PRESENTAZIONE
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Livello 6 Presentazione
Gestisce la sintassi dell’informazione da trasferire, compresa la cifratura e decifratura,senza
l’aiuto di entita’ di applicazione.
TORNA AL MENU OSI
LO STATO SESSIONE
Livello 5 Sessione
Si occupa di instaurare, mantenere e concludere il dialogo tra due programmi applicativi.
TORNA AL MENU OSI
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LO STATO TRASPORTO
Livello 4 Trasporto
Si occupa di trasferire i dati ottimizzando l’uso delle risorse di rete attraverso:
-controllo e possibile correzione degli errori:
-frammentazione :
-prevenzione congestione della rete.
TORNA AL MENU OSI
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LO STATO RETE
Livello 3 Rete
Il livello rete definisce i pacchetti, l'indirizzamento e l'instradamento in modo astratto
rispetto al tipo fisico di comunicazione.In pratica determina se e quali sistemi intermedi
devono essere attraversati dal pacchetto per giungere a destinazione.
TORNA AL MENU OSI
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LO STATO COLLEGAMENTO
Livello 2 Collegamento dati
Questo livello definisce i pacchetti e l'indirizzamento in funzione del tipo fisico di
comunicazione.Verifica,inoltre, la presenza di errori e gestisce la contesa del mezzo
trasmissivo.
TORNA AL MENU OSI
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LO STATO FISICO
Livello 1 Fisico
Ha il compito di trasmettere sequenze binarie sul canale di comunicazione .A questo livello si
specificano,ad esempio,le tensioni che rappresentano 0 e 1 e le caratteristiche dei cavi e dei
connettori.
TORNA AL MENU OSI
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MEZZI TRASMISSIVI
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MEZZI
RAME(DOPPINO)
COASSIALE
MONOMODALE
FIBRA OTTICA
MULTIMODALE
WIRELESS
RAME(DOPPINO)
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CAVO UTP
Il doppino telefonico (o twisted pair) può essere di categoria 3 o di categoria 5. Il doppino di
categoria 3, utilizzato in passato, non è più adatto per le nuove tecnologie: ora esiste il doppino
TP di categoria 5, testato fino a 100 Mhz, che garantisce velocità dell'ordine dei 100 Mbps. Il
twisted pair può essere schermato (STP - Shielded Twisted Pair) o non schermato (UTP Unshielded Twisted Pair). Mentre il cavo coassiale permette cablaggi a catena con l’ UTP sono
possibili solo connessioni punto a punto (peer-to-peer); infatti la topologia di rete che utilizza
come mezzo trasmissivo l’ UTP è la topologia a stella. L'UTP è oggi il tipo di cablatura più usata
nelle reti LAN. Viene infatti utilizzato nella maggioranza delle reti Ethernet come pure nelle
Token Ring. l cavo UTP è composto da quattro coppie di fili contenuti in un rivestimento
isolante. Ogni coppia è intrecciata per eliminare l’interferenza proveniente dalle altre coppie e
da altre apparecchiature elettriche.
FIBRE OTTICHE
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ll cavo in fibra ottica utilizza i segnali luminosi per trasferire i dati e li trasmette attraverso
una sottile fibra in vetro. E' generalmente composto da due parti: la piu’ interna prende il
nome di nucleo (core), e l’esterna di mantello (cladding). La trasmissione di impulsi luminosi
anziché elettrici consente di eliminare il problema delle interferenze elettromagnetiche. Per
questo motivo è il mezzo trasmissivo ideale per gli ambienti che hanno molto “noise”
elettromagnetico. I dati che viaggiano sulle fibre ottiche possono essere trasferiti a velocità
altissime e su distanze maggiori rispetto al cavo coassiale e al twisted pair. Le fibre ottiche
vengono spesso utilizzate per le dorsali (backbone).
FIBRE OTTICHE MONOMODALI E MULTIMODALI
FIBRE OTTICHE MULTIMODALI
MULTIMODALE
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DIODO
MANTELLO
NUCLEO (CORE)
MULTIMODALE
NELLE FIBRE OTTICHE MULTIMODALI I RAGGI CHE SI PROPAGANO SECONDO I
DIVERSI MODI PERCORRONO CAMMINI DI LUNGHEZZA DIVERSA,CUI
CORRISPONDONO TEMPI DI PROPAGAZIONE DIVERSI.QUESTO FENOMENO SI
CHIAMA DISPERSIONE MODALE E PONE UN LIMITE INFERIORE ALLA DURATA
MINIMA DI UN IMPULSO LUMINOSO,LIMITANDO QUINDI LA VELOCITA’ DI
TRASMISSIONE.LE FIBRE MULTIMODALI TRASMETTONO CON LED POCO COSTOSI.
FIBRE OTTICHE MONOMODALI
MONOMODALE
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LASER
MANTELLO
NUCLEO (CORE)
MONOMODALE
PER RISOLVERE DEFINITIVAMENTE IL PROBLEMA DELLA DISPERSIONE MODALE SI
USANO LE FIBRE OTTICHE MONOMODALI.LA FIBRA OTTICA MONOMODALE AMMETTE
UNA SOLA MODALITA’ PROPAGATIVA.SULLE FIBRE MONOMODALI SI TRASMETTE
CON LASER COSTOSI, MA SI COPRONO DISTANZE MAGGIORI A VELOCITA’ MAGGIORI
RISPETTO ALLE FIBRE MULTIMODALI.
CAVI COASSIALI
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Il cavo coassiale ha al suo interno un filo conduttore di rame. Il cavo che ricopre il filo serve a
garantire l'isolamento tra il filo di rame ed uno schermo di metallo intrecciato. Tale schermo
limita le interferenze esterne. Il cavo coassiale è molto simile al cavo della TV. L'unica
differenza è che trasporta dati digitali anziché analogici. Per molto tempo il cavo coassiale è
stato l'unica possibilità per la cablatura di reti locali ad alta velocità, nonostante alcuni
svantaggi: non si poteva piegare facilmente ed era soggetto a frequenti rotture meccaniche ai
connettori.
LAN ( LOCAL AREA NETWORK )
PC B
PC A
Application layer
MODELLO DI RIFERIMENTO IEEE
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MODELLO DI RIFERIMENTO IEEE 802 (Institute of Electrical and Elettronic Engineers)
Il progetto IEEE 802 si pone il problema di standardizzare le reti LAN e MAN,che devono
fornire un’interfaccia unificata verso il livello Network.
E’ formato da sei gruppi di lavoro:
-802.1 Overview,Architecture,Bridging and Management;
-802.2 Logical Link Control;
-802.3 CSMA/CD(Carrier Sense ,Multiple Access with Collisiom Detection);
-802.4 Token Ring;
-802.5 Token Bus;
-802.6 Metropolitan Area Networks – DQDB (Distributed Queue,Dual Bus).
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IEEE 802.1 Overview,Architecture,Bridging and Management
25
E’ lo standard contenente le specifiche generali del progetto 802.
IEEE 802 introduce l’idea che le LAN e le MAN devono fornire un’interfaccia unificata verso il
livello network. Per ottenere tale risultato il livello collegamento(data-link)viene suddiviso in
due sottolivelli:
-LLC(Logical Link Control);
-MAC(Media Access Control).
Il sottolivello LLC e’ comune a tutte le LAN ,mentre il MAC e’ peculiare di ciascuna LAN.
LLC e’ l’interfaccia unificata verso il livello network.
MAC risolve il problema della condivisione del mezzo trasmissivo. Esistono vari tipi di Mac ,
basati su token, prenotazione e round-robin.
IEEE 802.2: LOGICAL LINK CONTROL
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IEEE 802.2 e’ lo standard del sottolivello LLC. Esso definisce sia i servizi forniti dal livello
LLC, sia il protocollo che li implementa.
IL PROTOCOLLO LLC
LLC ha lo scopo di fornire un’interfaccia unificata con il livello network, il piu’ simile possibile a
quella delle reti geografiche. Si appoggia sul livello MAC e puo’ operare sia come protocollo
connesso che non connesso.
IEEE 802.4 (TOKEN BUS)
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IEEE 802.4 ha una topologia a bus,ma l’arbitraggio del canale trasmissivo avviene tramite
token. La velocita’ trasmissiva e’ di 10 Mb/s.
IEEE 802.5 (TOKEN RING)
IEEE 802.5 prevede una topologia ad anello e l’arbitraggio del canale trasmissivo avviene
tramite token. La velocita’ trasmissiva e’ di 4 o 16 Mb/s.
FDDI (FIBER DISTRIBUTED DATA INTERFACE)
Si tratta di una rete locale ad alte prestazioni standardizzata dall’ISO con la sigla 9314.
Prevede una topologia logica ad anello con cablaggio stellare o a doppio anello .L’arbitraggio del
canale trasmissivo avviene tramite token. La velocita’ trasmissiva di 100 Mb/s.
L’ idea del token evita collisioni ma e’ molto pesante per la difficile gestione del token. Se un Pc
ha il token e viene spento o lo perde, si deve rigenerare il token.
CSMA/CD (Carrier-Sense Multiple Access with Collision Detection)
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In tal modo può comunicare solo un dispositivo per volta. Quando due dispositivi cercano di
comunicare simultaneamente, tra i pacchetti trasmessi si verifica una collisione che viene
rilevata dai dispositivi trasmittenti(transceiver). I dispositivi cessano quindi di trasmettere e
attendono prima di inviare nuovamente i loro pacchetti. Il meccanismo è paragonabile ad una
conversazione tra un gruppo di persone; se due persone parlano contemporaneamente, si
fermano entrambe e una di esse inizia a parlare nuovamente.
IEEE 802.3 / Ethernet
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-10 BASE-T
-velocita’ 10 Mbit/s;
-il mezzo condiviso e’ realizzato con un hub;
-le stazioni sono collegate all’hub attraverso doppino intrecciato non schermato UTP CAT 5,la
nassima distanza e’ di 100 metri.
Hub
IEEE 802.3 / Ethernet
-10 BASE-2
-velocita’ 10 Mbit/s;
-il mezzo condiviso e’ un cavo coassiale RG58 (cavo sottile) avente lunghezza massima 185
metri;
-il cavo deve essere terminato con una impedenza da 50 ohm;
-le schede di rete sono collegate al cavo con connettori a T ad attacco BNC.
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IEEE 802.3 / Ethernet
-10 BASE-F
-velocita’ 10 Mbit/s;
-il mezzo condiviso e’ una fibra ottica che collega due spezzoni di rete distanti;
-la fibra ottica ha lunghezza massima di 2 Km .
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MAC ADDRESS
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E’ l’indirizzo fisico di un qualsiasi apparato che si attacca alla rete. Per questo motivo e’ unico,
ed e’ formato da 48 bits (6 byte) solitamente espressi in formato esadecimale.
24 bits
Codice venditore
24 bits
Serial number
bd fa 0c 1a 34 5f
PROTOCOLLI ARP E RARP
PROTOCOLLO ARP
Questo protocollo costruisce l’ARP table che permette di ricavare da un indirizzo IP il MAC
Address di un Host.
Consente ai router di inviare i pacchetti agli Host delle sottoreti direttamente connesse.
PROTOCOLLO RARP
E’ il protocollo inverso di ARP, utilizzato dagli Host per ricavare il proprio indirizzo IP.
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Protocollo ARP
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In una LAN due Pc che comunicano devono conoscere il mac address .
Se il Pc A vuole comunicare con il Pc B deve conoscere il mac address del Pc B.
Per fare cio’, nel caso di protocollo TCP/IP, il Pc A manda un broadcast ai nodi sulla LAN.
Il Pc destinatario (in questo caso il B) manda un pacchetto di risposta (protocollo arp).
Pc A
Query
Broadcast
Pc B
Host B
MAC?
Host A
Response
Host A
MAC
Host B
MAC
Pc B
Protocollo ARP
Trovare il mac address di una destinazione non
locale
Routing Table
Rete per Host B
Pc A
Query
Broadcast
Host B
MAC?
Host B
Router A
Response
Host A Router A
MAC
MAC
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PROTOCOLLO IP
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L' IP e' un protocollo non connesso ,cioe' non e' garantito che il pacchetto arrivi a destinazione.E’ il
protocollo principale del livello di rete di architettura TCP/IP. Si occupa di instradare i pacchetti sulla rete.
Ha le funzioni di frammentazione, riassemblaggio dei messaggi e di correggere eventuali errori.
I pacchetti IP sono formati dall' header e dai dati.
L'header contiene molte informazioni che sono:
-version (specifica il tipo di versione dell' ip);
-hlen (lunghezza dell’header);
-service type (tipo di servizi da svolgere);
-total length ( totale lunghezza header + pacchetto);
-identification (nel caso di frammentazione del pacchetto IP, identifica i frammenti);
-fragment offset (indica la posizione del frammento all’interno del pacchetto IP);
-Flags (ulteriori bit di gestione della frammentazione);
-time to live (tempo di vita del pacchetto );
-protocol ( specifica se e' usato il protocollo di trasporto UDP o TCP) :
-header checksum (rileva errori di trasmissione):
-source ip address (indirizzo ip sorgente):
-destination ip address (indirizzo ip destinatario):
-options (non usato):
-padding ( di riempimento).
PROTOCOLLO IP
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L' indirizzo IP e' formato da 4 campi da 8 bit ciascuno.
8 bits
8 bits
8 bits
8 bits
Gli indirizzi IP sono composti da due parti che sono:
-network(rete),che indica la LAN di destinazione:
-host, che indica il Pc di destinazione.
NETWORK
HOST
32 bits
CLASSI DI INDIRIZZI
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.Classe A
-i bit che indicano la rete sono 8 mentre quelli che indicano l’host sono 24;
-gli indirizzi di classe A sono riconoscibili in quanto il primo campo e’ compreso tra 0 e 127.
8
24
network
host
host
host
.Classe B
-i bit che indicano la rete sono 16 mentre quelli che indicano l’host sono 16;
-gli indirizzi di classe B sono riconoscibili in quanto il primo campo e’ compreso tra 128 e 191.
16
network
16
network
host
host
CLASSI DI INDIRIZZI
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.Classe C
-i bit che indicano la rete sono 24 mentre quelli che indicano l’host sono 8;
-gli indirizzi di classe A sono riconoscibili in quanto il primo campo e’ compreso tra 192 e 223.
24
network
network
8
network
host
.Classe D
-sono riservati ad applicazioni multicast;
-gli indirizzi di classe D sono riconoscibili in quanto il primo campo e’ compreso tra 224 e 239.
INDIRIZZI IP PRIVATI
INDIRIZZI IP PRIVATI
Classe
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Network Address Range
A
10.0.0.0 – 10.255.255.255
B
172.16.0.0 – 172.31.255.255
C
192.168.0.0 –192.168.255.255
Gli indirizzi nascosti (privati) non vengono resi disponibili alle rete pubbliche, per non
comunicare con l’esterno, solitamente per motivi di sicurezza. A volte vengono traslati in
pubblici attraverso il NAT (Network Address Traslation)
SUBNETTING
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Per introdurre maggiore flessibilita’ la parte host di un indirizzo di classe
A,B,C puo’ essere ulteriormente suddivisa in due parti:
-subnet;
-host.
32 bits
network
subnet
host
NETMASK
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L’ ampiezza dei campi subnet e host puo’ essere definita in modo flessibile tramite la netmask.
La netmask contiene bit ad uno in corrispondenza dei campi network, subnet e zero in
corrispondemza del campo host. La netmask e’ univoca all’interno di una network. E’ utilizzata
dai router per verificare a quale sottorete appartiene un determinato pacchetto.
NAT E PAT
NAT (Network Address Traslation) permette di assegnare agli indirizzi nascosti indirzzi
pubblici per uscire sulla rete.
PAT (Path Address Traslation) permette a piu’ utenti di utilizzare lo stesso indirizzo IP .
La NAT e la PAT consentono ,quindi, di risparmiare sui costi degli indirizzi IP.
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I PACCHETTI
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I dati viaggiano nella rete in forma di pacchetti. Il termine è appropriato perché si tratta di
una sorta di confezionamento delle informazioni attraverso cui si definisce il mittente e il
destinatario dei dati trasmessi. Il confezionamento e le dimensioni dei pacchetti dipendono
dal tipo di rete fisica utilizzata. I dati sono un materiale duttile che può essere suddiviso e
aggregato in vari modi. Ciò significa che, durante il loro tragitto, i dati possono essere
scomposti e ricomposti più volte e in modi differenti. Per esempio, per attraversare un
particolare segmento di una rete, potrebbe essere necessario suddividere dei pacchetti
troppo grandi in pacchetti più piccoli, oppure potrebbe essere utile il contrario.
I PROTOCOLLI
I pacchetti di dati vengono trasmessi e ricevuti in base a delle regole definite da un
protocollo di comunicazione.
PROTOCOLLI DI TRASPORTO
45
46
PROTOCOLLI DI TRASPORTO
Usano le porte per passare le informazioni agli strati superiori.
I protocolli di trasporto sono due :
-TCP;
-UDP.
TCP e’ un protocollo orientato alla connessione,mentre UDP non e’ orientato alla connessione.
Cio’ vuol dire che TCP risulta piu’ sicuro nel trasporto dei pacchetti,rispetto ad UDP.
F
T
P
Data
Control
20
21
T
E
L
N
E
T
S
M
T
P
D
N
S
T
F
T
P
23
25
53
69
TCP
UDP
IP
S
N
M
P
161
FTP
FTP e’ un protocollo che serve per trasferire dati.
TELNET
E’ un protocollo poco sicuro che mette in comunicazione l’utente con una macchina remota.
SMTP
E’ un protocollo che permette di inviare e ricevere posta.
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DNS
E’ un protocollo che da la risoluzione nome-indirizzo.
TFTP
E’ un protocollo equivalente a FTP che usa UDP.
SNMP
E’ un protocollo che controlla gli apparati di rete.
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Struttura albero DNS
49
DNS
ROOT Cache Servers
.
DOMINI “TLD” (Top Level Domain)
.COM
.EDU
.FR
.NET
.US
.IT
.INFN.IT
Gli indirizzi della rete Internet sono organizzati ad
albero in domini, sottodomini (altri sottodomini...), fino ad
arrivare a identificare il computer host desiderato.
.GARR.IT
.LNF.INFN.IT
WWW.LNF.INFN.IT
APPARATI DI UNA RETE LAN
LAN
50
WAN
INTERNET
ROUTER
SWITCH
CARATTERISTICHE DI UNA RETE LAN
Una rete LAN è un mezzo di trasporto equamente condiviso tra tutte le stazioni che vi si
collegano , con accesso regolato da apposito protocollo, e con le seguenti caratteristiche:
- private;
- alta velocità trasmissiva ( compresa tra 4 Mb/s - 1000 Mb/s ed oltre );
- basso tasso errore ;
- estensione limitata ( ordine del Km ).
VANTAGGI DI UNA RETE LAN
51
VANTAGGI DI UNA RETE LAN
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•E' possibile condividere periferiche costose, come le stampanti. In una rete, tutti i computer
possono accedere alla stessa stampante.
•E' possibile centralizzare programmi informatici essenziali, come gli applicativi finanziari e
contabili. Spesso gli utenti devono poter accedere allo stesso programma in modo che possano
lavorarvi simultaneamente. Un esempio di ciò potrebbe essere un sistema di prenotazione di
biglietti in cui è importante evitare di vendere due volte lo stesso biglietto.
•E' possibile istituire sistemi di backup automatico dei file. E' possibile usare un programma
informatico per fare il backup automatico di file essenziali, risparmiando tempo e proteggendo
l'integrità del proprio lavoro.
Le reti Ethernet e Fast Ethernet
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La tecnologia Ethernet è apparsa nel 1970 e da allora è quella più utilizzata per le reti locali
(LAN). Ethernet si basa sullo standard CSMA/CD (Carrier Sense Multiple Access with
Collision Detection). In pratica, una Ethernet può inviare i pacchetti di dati solo quando nessun
altro pacchetto sta viaggiando sulla rete. In caso contrario, aspetta a trasmettere. Se piu’
stazioni, ritenendo libero il canale, iniziassero ad inviare i dati nello stesso momento, si
verificherebbe una "collisione". Ogni stazione, allora, attende per un certo periodo e poi prova
a inviare nuovamente il pacchetto di dati. Se gli utenti della rete aumentano, cresce
rapidamente anche il numero di collisioni. La larghezza di banda o capacità di trasmissione dei
dati (throughput) di Ethernet è di 10 Mbps. Fast Ethernet opera nello stesso modo (con
l'identificazione delle collisioni) ma ad una velocità di 100 Mbps. Oggi esiste anche la
tecnologia Gigabit Ethernet che trasmette a 1000 Mbps.
WAN (WIDE AREA NETWORK)
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In una rete WAN (Wide Area Network), le informazioni e le risorse sono condivise in un'area
geografica più ampia rispetto ad una LAN.
Questa possibilità offre diversi vantaggi:
•E' possibile inviare e ricevere messaggi in tutto il mondo, comunicare messaggi e avviso a
molte persone, in molti luoghi diversi, in modo più rapido ed economico.
•E' possibile scambiare i file con i colleghi situati in altri luoghi o accedere da casa alla rete
aziendale.
•E' possibile accedere alla vaste risorse dell'Internet e di World Wide Web.
Per accedere ad una WAN, è necessario instaurare una connessione con un fornitore di servizi
internet (ISP).
ROUTER
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Il router mette in connessione due (o più) reti intervenendo al terzo livello del modello
OSI/ISO. Di conseguenza, il router è in grado di trasferire i pacchetti di un determinato tipo
di protocollo di rete (TCP/IP, IPX/SPX...), indipendentemente dal tipo di reti fisiche
effettivamente connesse.
In altri termini, si può dire che il router sia in grado di connettere reti separate che hanno
schemi di indirizzamento differenti, ma che utilizzano lo stesso tipo di protocollo di rete al
terzo livello OSI/ISO.
Negli ambienti Unix si utilizza spesso il termine gateway impropriamente, per fare riferimento
a ciò che in realtà è un router.
L'instradamento dei pacchetti attraverso le reti connesse al router avviene in base a una
tabella di instradamento (tabella di routing). Questa può essere determinata in modo dinamico
(abilitando protocolli di routing) o statico (stabilito dal Network Manager).
Se c’ e’ un fault su un’interfaccia , ci puo’ essere un software (agent) che manda una trap
(interruzione) al Server che notifica la caduta del nodo.
REPEATER/HUB/SWITCH
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I repeater possono essere usati per estendere una rete. Tuttavia ciò può produrre una grande
quantità di traffico superfluo, poiché le stesse informazioni vengono inviate a tutti i dispositivi
di una rete.
Gli hub e gli switch servono a collegare PC, stampanti e altri dispositivi. Gli hub si differiscono
dai switch per il modo in cui avviene la trasmissione del traffico di rete.
Con il termine "hub" ci si riferisce a volte ad un componente dell'apparecchiatura di rete che
collega assieme i PC, ma che in effetti funge da ripetitore (trasmette o ripete tutte le
informazioni che riceve, a tutte le porte).
Gli hub sono adatti alle piccole reti; per le rete con elevato livello di traffico si consiglia
un'apparecchiatura supplementare di networking (ad es. uno switch che riduce il traffico non
necessario). Gli switch si avvalgono degli indirizzi di ciascun pacchetto per gestire il flusso del
traffico di rete. Monitorando i pacchetti che riceve, uno switch "impara" a riconoscere i
dispositivi che sono collegati alle proprie porte per poi inviare i pacchetti solamente alle porte
pertinenti e non come negli hub, a tutte le porte.
WIRELESS
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Le LAN di tipo wireless usano segnali radio ad alta frequenza o raggi di luce infrarossa per far
comunicare i computers.
Le reti wireless sono adatte per consentire a computers portatili di connettersi alla LAN. Sono
inoltre utili negli edifici più vecchi dove può essere difficoltoso o impossibile installare i cavi.
Le reti wireless hanno però alcuni svantaggi: sono molto costose, garantiscono poca sicurezza,
sono suscettibili all’interferenza elettrica della luce e delle onde radio e sono più lente delle
LAN che utilizzano la cablatura.
TIPOLOGIE DI TRASMISSIONE
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TRAFFICO UNICAST
TRAFFICO BROADCAST
TRAFFICO MULTICAST
TRAFFICO UNICAST
59
Un’applicazione Unicast
manda una copia di ciascun
pacchetto a ciascun client con
indirizzo unicast
Video Server
Receiver
Receiver
Receiver
Not a Receiver
TRAFFICO BROADCAST
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Un pacchetto broadcast e’
mandato da un nodo a tutti gli
altri client della rete.
Video Server
Receiver
Receiver
Receiver
Receiver
TRAFFICO MULTICAST
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Un’applicazione Multicast
manda una copia di ciascun
pacchetto a ciascun client che
ha un particolare indirizzo IP
multicast
Video Server
Receiver
Receiver
Receiver
Not a Receiver
Scarica

Protocollo ARP