A
A n n o 3 - NU M E RO 2 7 - D I CE M BRE 2 01 3
L ’ I N F O R M A Z I O N E
P O R T A T A
D I
M A N O
Mensile gratuito - www.latinaperstrada.it - [email protected] -
Latina per Strada
Povero Natale
L’intervista
al comandante
della Polizia Stradale
CALCIO
QUARTIERI
PRIMO PIANO
La crisi ha avvolto tutto,
anche le feste
Viale Le Corbusier,
presto quell’incrocio
sarà solo un ricordo
Il calo del Latina:
tirare il fiato
era inevitabile
Non ci resta che...sognare
4
LATINA PER STRADA
Mensile di attualità ed approfondimenti
Copia gratuita
Anno 3 numero 27 del 20/12/2013
DIRETTORE RESPONSABILE
Domenico Ippoliti
RESPONSABILE!ORGANIZZATIVO
Roberto Martin
COORDINAMENTO
Elisa Saltarelli, Lorenzo Moriconi
RELAZIONI!ESTERNE
Andrea Marchiella
DIRETTORE!EDITORIALE
Stefano Scala
REDAZIONE
Fabrizio Agostini, Sergio Corsetti, Umberto
Paluzzi, Alessia Tomasini, Maria Corsetti,
Franco Borretti, Luca Massaro, Emanuele
Bonaldo
EDIZIONI
Associazione culturale “Latina per Strada”
Via Papiniano 21, 04100 Latina
RESPONSABILE!SVILUPPO!WEB
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MARKETING Domenico Catanzariti
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Tribunale di Latina con ordinanza del 29.09.11,
depositata il 30.09.11, n. 13/11
Su questo numero
SOMMARIO
Domenico
Ippoliti
E’ un Natale di lagne e forconi, di chiusure, pianti e recriminazioni. Lo abbiamo
notato anche nella frivola, immancabile pagina natalizia sulle idee regalo. Il nostro
consiglio non ha riguardato lussuosi doni ad affetto da impacchettare sotto
l’albero, ma “pensierini” accessibili e adattabili alle malridotte tasche di questi
tempi. Un quadro desolante, insomma, anche se resta la speranza che si riesca
comunque a festeggiare, magari con la prospettiva di un timido rilancio. Come
vuole fare Latina, del resto: con il centro di Alta Diagnostica annunciato al
Goretti, con il sottopasso in arrivo dalle parti di viale Le Corbusier, con il progetto
di una 148 trasformata in vera arteria di collegamento con la Capitale. Un Babbo
Natale carico di doni simili sarebbe decisamente ben accetto. E allora perchè
non credere...a Babbo Natale!?
6 -Sindacale
5 - Politica - Il “flop”
delle isole ecologiche
13 - Storia - La “Lestra”,
una dimora e un simbolo
12 - Associazioni “Valentina Onlus”
18/19 - Natale, i regali
sotto l’albero
20- Eventi
22/23- Rubriche
Rifiuti double face,
ma senza risultati
I
l termine tecnico con sono state indicate è “isole
ecologiche di conferimento”. Si tratta, per i comuni
mortali, di quelle strutture in legno che
campeggiano a ridosso e/o accanto ai secchi della
spazzatura. Ce ne sono per tutti i gusti, a vista e a
scomparsa. A ben guardarle assomigliano alle
strutture, in piccolo, che vengono utilizzate per
realizzare i gazebo di attaci alla moda. peccato che
la funzionalità sia minima se non addirittura pari a
zero. Tanto è che in alcuni quartieri le futuristiche
strutture hanno fatto solo una breve comparsa.
Dopo di che il nulla. O sono state utilizzate per
alimentare i camini
oppure sono state
rimosse visto che le
buste dei rifiuti
esondavano
letteralmente
gli
argini. Dal Comune
dicono che si tratta
di una mancanza di
educazione, anche
civica, dei cittadini di
Latina. Ma comincia
a sorgere il dubbio
che sulla questione
rifiuti più che i
cittadini a non
comprendere siano
gli amministratori a
non spiegarsi. Le isole di conferimento nell’
immaginario dei nostri amministratori sono delle
strutture in legno che delimitano l’area di
posizionamento dei rifiuti con lo scopo di contribuire
ad eliminare il degrado dei sacchetti a terra e
ottimizzare il posizionamento dei sacchetti stessi ai
fini del decoro urbano. Ora è facile domandarsi
come queste strutture possano assolvere a tale
compito se, nell’ordine, sono comunque posizionate
a terra, non consentono una adeguata delimitazione
dell’area interessata dal conferimento, lasciano che
tutti i sacchetti siano in ogni caso ostaggio delle
prefernze del cane o dl gatto attirato da odori non
proprio consoni ad un profumo di alta marca e,
almeno nel caso di alcuni quartieri, restano
posizionate accato a cassonetti che sono sporchi,
rotti e decadenti. I nostri ci hanno spiegato anche
che questo tipo di struttura è modulare e facilmente
smontabile e mano a mano che nei vari quartieri
della città verrà introdotto il meccanismo di raccolta
“porta a porta” per essere trasferite in altri punti della
città. Nel quartiere Europa, per fare sempre un
esempio, le strutture sono comparse e altrettanto
velocemente sono state eliminate e di porta a porta
neanche l’ombra. Sempre malcostume dei
residenti? Il Comune ci ha comunicato inoltre che i
lavori
di
realizzazione delle
isole a scomparsa in
centro, il riassetto da
parte
delle
cooperative sociali e
la
campagna
itinerante
della
raccolta dei rifiuti
ingombranti,
effettuata in vari
quartieri della città,
rientrano nel difficile
lavoro che si sono
impegnati a portare
avanti per riportare
la città a dei livelli di
pulizia decenti senza
che questi passino attraverso aumenti di bollette e
cercando di evitare riduzioni dei livelli occupazionali
degli addetti ai lavori. Facendo un rapido sunto della
situazione però qualcosa non quadra. La città non è
più pulita, fatta eccezione per la zona centralissima.
I cassonetti continuano ad essere in condizioni da
terzo mondo. La spazzatura a trovare collocazione
sulla strada, soprattutto a ridosso delle scuole e
questo non è un ottimo viatico per l’igiene dei
bambini che la mattina passano sul marciapiede per
andare a lezione. Saròà mica che a scomparire oltre
alle isole ecologiche non dovrebbero essere alcuni
passaggi della programmazione in materia da parte
dell’amministrazione?
Alessia Tomasini
POLITICA
L’insuccesso delle isole ecologiche nel capoluogo pontino è un dato di fatto
5
SINDACALE
6
La luce in fondo al tunnel
di un’economia allo sbando
Le alternative sono serietà, idee e competenza. Altrimenti...la rivolta
«A
dda
passà
‘a
nuttata».
L’evocazione va al
medico di Rituccia in Napoli
milionaria. Ci porta a cercare un
barlume di luce in fondo al
tunnel che più buio non può
essere. La crisi economica, nel
nostro territorio, procede senza
sosta ormai da decenni. La
provincia di Latina ha lasciato
sul campo decine di grandi
industrie (Massey Ferguson,
Goodyear , Rossi Sud,
Pettinicchio, Evotape, Dublo,
Circeo Filati, Glt, Icom, Cirio,
Nexans, Scm, Yale solo per fare
qualche nome). Altre sono
riuscite a sopravvivere grazie
agli ammortizzatori sociali,
mobilità e cassa integrazione,
che hanno raggiunto picchi
inimmaginabili. Si stima che
negli ultimi 10 anni siano 8.000
i posti di lavoro persi. Negli
ultimi due anni, inoltre, si è
evidenziata una forte crisi nel
settore della vendita al dettaglio
dei supermercati, che ha visto
nel crac Midal 400 posti di
lavoro a rischio e ancora in
definizione con la gestione delle
riapertura dei centri chiusi da
parte delle curatele fallimentari.
Il
settore
edile
appare
terremotato. Il territorio pontino,
che rispecchia quello nazionale,
riporta
il
dato
sulla
disoccupazione giovanile al 40
%, ai massimi livelli storici, al
1977. Altro settore a rischio
disoccupazione
quello
dell’igiene ambientale con la
recentissima
apertura
di
mobilità della Latina Ambiente.
Né va sottaciuto che, se il
ricorso agli ammortizzatori
sociali, da una parte, tampona
l’emorragia dei licenziamenti,
dall'altra viene utilizzata da
aziende con pochi scrupoli, per
alimentare sacche di lavoro
nero. Tanto da arrivare ai casi
estremi della cassa richiesta
dagli studi notarili o ai ricatti
espliciti ai lavoratori. La
soluzione della crisi dipende
sempre più da politiche attive e
investimenti. Passa attraverso
scelte istituzionali coraggiose
che
determinino
una
diminuzione della pressione
fiscale capace di rimettere in
moto consumi e produzione nel
nostro paese e nel nostro
territorio. Partiti e sindacati
hanno l’ultima
chiamata a
svolgere la loro funzione
originaria;
ad
escludere
faccendieri e arrivisti attratti
dall’associazionismo solo da
interessi personali e per le loro
carriere. Occorrono serietà,
idee
e
competenze.
L’alternativa? La rivolta: Casa
Pound o Calvani alla guida della
cosa pubblica.
Sergio Corsetti
I lavori sul noto semaforo della Pontina!(incrocio viale Le Corbusier) danno
un segnale di come si possa migliorare, basta metterci un pò di impegno
QUARTIERI PER STRADA
L’ultima barriera
da abbattere
7
L’incrocio che collega viale Le Corbusier all’ex Q4 e Q5.
A breve cominceranno i lavori per un sottopassaggio
U
na vecchia lotta ed un bell’obiettivo
raggiunto. Ad ottobre Enrico Forte era
stato chiaro:!«Chiederò di individuare le
risorse necessarie per realizzare il sottopasso
sulla Pontina all’incrocio con viale Le Corbusier,
opera il cui iter si è del tutto bloccato a causa della
mancanza di fondi». Per una volta tanto la
risposta è stata positiva. Ora la Giunta Regionale
l’ha confermato:!i fondi ci sono e a gennaio
potranno cominciare i lavori del sottopasso della
Pontina. Serviranno due milioni di euro ma la
buona notizia è che sembrano esserci e quindi
l’ennesima barriera sarà abbattuta. Un risultato
ormai raggiunto per un quartiere che aspettava da
anni questo salto di qualità. Uno scorrimento
veloce che era obbligatorio raggiungere per Latina
che, nelle ore nevragliche della giornata, comincia
ad avere grandi problemi. Una scelta che dà
anche un pizzico di importanza alla nostra
provincia spesso messa da parte. Nel tempo in
cui spesso Latina è passata alla ribalta per
questioni negative bisogna riscoprire il valore di
essere pontini e per farlo bisogna lavorare e bene.
Questo benedetto lavoro può dare una ventata di
ottimismo, di entusiasmo anche perchè la zona
ne aveva bisogno. Il collegamento con l’ex Q4 e
Q5 sta diventando fondamentale per tutti, senza
pensare alla Pontina. Due quartieri vicinissimi ma
lontani allo stesso tempo visto questo incrocio
interminabile.!Con questa novità invece ci
guadagneranno tutti:!a partire dai romani che
d’estate tornano dal mare e rimangono
imbottigliati nella zona pontina fino ad arrivare ai
residenti stessi che, per accorciare i tempi, si
ritrovano in un traffico più grande di loro. Certo
questi lavori non cancellleranno i tanti problemi,
non elimineranno la bruttissima fama che la
Pontina si porta dietro da anni ma almeno
regaleranno un sorriso, una voglia di ripartire.
Perchè dal basso si può sempre risalire, è anche
vero che bisogna capire la nostra personale
asticella a che punto è arrivata, l’abbiamo davvero
toccato questo fondo? Noi speriamo di si, solo
così potremo rilanciarci.
Stefano Scala
«In prima linea
per la sicurezza»
BILANCI
Intervista al comandante della Polizia Stradale di Latina, Francesco
Cipriano: «Enorme l’impegno profuso, è stato un anno positivo»
8
«A
nno importante e positivo, i cui risultati
ci premiano per l’enorme impegno
profuso».Il dirigente della Polizia
Stradale di Latina, Francesco Cipriano, commenta
un anno intenso di lavoro che ha visto in prima linea
lui e la sua squadra. Anno che ha registrato
importanti successi premiati dalla considerazione
e dal giudizio positivo dei cittadini vicini alle forze di
polizia soprattutto per quanto riguarda le indagini
relative alle “patenti facili” e all’uccisione da parte
di un pirata della strada della giovane Alessia
Calvani. Il comandante ci accoglie nel proprio
ufficio, all’ordine del giorno
l’allerta legata allo sciopero
dei forconi e a possibili
blocchi stradali. Alle pareti
le foto istituzionali del
corpo di Polizia, le
bandiere
italiana
e
d’Europa, al centro la foto
del
presidente
della
Repubblica,
Giorgio
Napolitano,
quasi
a
garantire dall’alto.
Risultati importanti
quelli del 2013 per la
Polizia Stradale di
Latina
Certamente. In primo
luogo le indagini che si
sono
concluse
con
l’arresto di alcuni funzionari della motorizzazione e
di titolari di agenzie automobilistiche. C’è
soddisfazione a vedere premiato il lavoro e a
estirpare un cancro in un settore fondamentale
della nostra attività istituzionale, connessa alla
circolazione stradale.
Come sono andate le cose?
Le indagini sono durate più di due anni, sono
iniziate nell’ottobre del 2010 a seguito del servizio
televisivo di Striscia la notizia. Ci sono state enormi
difficoltà legate al dover intervenire in un tessuto
omertoso dove molti avevano tornaconto e
nessuno aveva intenzione di svelare la vera
natura dell’attività svolta. Anche chi pagava era
indotto a non collaborare con le indagini, perché
integrato in un sistema corruttivo collaudato, nel
contesto di un tessuto sociale ed economico
significativo. Più di cento persone sono state
indagate, un alto numero di persone arrestate, con
soggetti di un certo spessore, imprenditori e alcune
agenzie automobilistiche, funzionari pubblici tra i
più accreditati.
Indagini che hanno fatto pulizia nel
settore delle pratiche automobilistiche…
Sì. Fermo restando che l’attività ha consentito di
togliere alcune mele marce in un paniere dove ci
sono persone oneste e
onesti lavoratori oppressi
da questi comportamenti
illegali. Il loro essere
perbene veniva visto
come un intralcio alle
attività illecite, pertanto i
funzionari irreprensibili
venivano messi da parte.
La
vicenda
più
sentita a livello di
opinione
pubblica
resta quella legata
ad Alessia Calvani,
giovane
rimasta
uccisa
in
un
incidente stradale a
Latina Scalo…
Oltre che doloroso, per noi
della Polizia Stradale si è trattato di un caso di
enorme complessità perché all’inizio delle indagini
gli elementi erano pochi se non addirittura
inesistenti. Si è trattato quindi di un lavoro
investigativo molto difficile, paziente, tecnico, di
elevato spessore professionale.
Come è stato risolto?
Grazie ad intuizioni investigative che ci hanno
portato a svelare i colpevoli dei fatti che il 2
settembre 2012 hanno portato alla morte della
giovane Alessia. Inizialmente neppure la
testimonianza dell’amica presente al momento
dell’incidente, è servita a fornire elementi
interessanti ai fini investigativi. Non esistevano
BILANCI
immagini video dell’investimento. Quelle a
disposizione erano di auto transitate sulla strada o
poco prima o poco dopo il luogo dell’incidente.
Allora?
Grazie ad una intuizione investigativa, già pochi
giorni dopo l’incidente questo ufficio aveva
formulato una ipotesi che si è rivelata quella giusta.
Abbiamo individuato non solo il tipo di autovettura,
ma anche la targa del veicolo che ci ha portato sulla
pista del commercio illecito delle auto rubate e alla
certezza che Alessia era stata investita da uno che
aveva commesso un furto. Da lì la svolta alle
indagini che hanno portato alla strada giusta.
Ma per la Stradale non ci sono stati solo
questi due casi, seppur eclatanti…
Queste attività investigative vanno sommate alle
oltre 40mila ore di servizio per la prevenzione degli
illeciti stradali, alle migliaia di accertamenti per le
violazione del codice della strada, alle centinaia di
denunce per guida in stato d’ebbrezza o sotto l’uso
di sostanze stupefacenti, alle migliaia di controlli nel
settore dell’autotrasporto, che ha portato a
conoscere e sanzionare condotte di un certo risalto
nell’opinione pubblica, quali il trasporto di carne
fresca non conforme o di materiali pericolosi
trasportati senza cautele di legge o di animali vivi,
illecitamente maltrattati e destinati alla
macellazione. Quindi interventi fondamentali per la
tutela della salute pubblica e la sicurezza di ogni
singolo cittadino.
Ancora
C’è un enorme lavoro sulla infortunistica stradale.
Speriamo che l’anno si concluda mantenendo il
trend che vede diminuire il numero di morti dovuti
ad incidenti stradali: in sei anni si è passati da 100
a 58 nel 2012
Quali le criticità registrate nello
svolgimento della enorme mole di
lavoro?
Soffriamo di alcuni fattori che risentono del
momento difficile della finanza pubblica. La prima
criticità riguarda la difficoltà di gestire organici del
personale sempre più ridotti. Difficoltà nel gestire
attività fuori dall’orario di servizio; anche il ricorso
allo straordinario diventa complicato. Inoltre Il parco
veicolare avrebbe bisogno di essere incrementato
a livello importante. Siamo al limite minimo per lo
svolgimento delle attività istituzionali.
Come fate a sopperire?
Cerchiamo di superare le criticità grazie allo spirito
di sacrificio del nostro personale, che sa che lo
scopo è quello di tutelare il cittadino e dargli quella
sicurezza che altrimenti non avrebbe. Non
secondaria la sensibilità e lo sforzo delle
organizzazioni sindacali della polizia che ci
danno una mano per far fronte a questioni
rilevanti. Il tutto senza dimenticare che la
sicurezza dipende fondamentalmente dai
Sposato, ha quattro figli, è entrato nella Polizia di Stato
comportamenti dei cittadini.
nel 1993 come funzionario dopo essersi laureato in
Quindi?
giurisprudenza all’Università di Salerno. Prima sede di
I veri protagonisti della sicurezza stradale
servizio Roma, poi Genova e dal 2002 al 2009 ha
sono i conducenti e senza il loro
diretto la sezione di Polizia Stradale di Benevento. Dal
contributo è impossibile migliorare.
2009 è a Latina
La scheda di Cipriano
Sergio Corsetti
9
Alla scuola di pittura di via Montebello al via i nuovi corsi, anche per bambini
D
a dodici anni la scuola di pittura “Il
Quadrato” rappresenta a Latina una
grande opportunità
per tutti gli
appassionati che desiderano confrontarsi con le
proprie capacità artistiche. Da anni questa
bottega dell’arte, che ha formato numerosi
artisti, continua ad essere un solido punto di
riferimento per chi non ha mai “osato” giocare
con i colori e trova in questa splendida location
nel centro della città, il posto ideale dove
imparare a disegnare, a realizzare lavori con il
chiaro/scuro, e ad apprendere ogni tecnica
pittorica, dall’olio all’acrilico, sino alla scultura.
Lo studio in pietra posto al piano terra, ha un
bellissimo giardino dove nei piacevoli pomeriggi
primaverili ed estivi ci si sposta per dipingere
all’aperto, e dove alla fine dei corsi, vengono
organizzate le mostre per tutti gli allievi che
desiderano esporre le proprie opere. I corsi,
alcuni intensivi con una full immersion di tre
giorni e altri con frequenza settimanale, stanno
per iniziare e sono a numero chiuso. Per ogni
informazione potete contattare: Studio ”Il
Quadrato”, che si trova a Latina in via
Montebello 25, a pochi passi dal “Museo della
Terra Pontina” di piazza del Quadrato. Telefono
3386388567 oppure o773 662724. Corsi
pomeridiani per i bambini, e corsi serali per gli
adulti, a partire dal mese di Gennaio.
ARTE
Sui banchi del “Quadrato”
per imparare a dipingere
11
“Valentina Onlus”,
un sostegno concreto
ASSOCIAZIONI
Da dodici anni al fianco dei malati oncologici del Goretti
12
S
e, da una parte,
guardandosi intorno si
ha la forte impressione
che le persone siano ormai
sempre più fredde e prive di
cuore, dall'altra parte ti imbatti
in alcune realtà che ti fanno
ricredere. Realtà in cui il cuore
lo trovi eccome e chi ce l'ha, ne
fa buon uso. Non ho potuto fare
a meno, quindi, di approfondire
la
conoscenza
di
un'associazione di volontari di
Latina che, da più di 12 anni,
offre un aiuto concreto ai malati
oncologici dell'Ospedale S.
Maria Goretti e non solo.
L'associazione porta il nome di
una bambina, Valentina, figlia
della fondatrice e presidente
della onlus stessa, Anna
Magnani Carboni. Come cita il
loro stesso sito internet, i
volontari sono a disposizione
per “essere d'aiuto a tutti coloro
che hanno bisogno di un
sostegno morale e concreto”.
Un impegno importante che è
stato anche riconosciuto, alcuni
anni fa, dal presidente della
Repubblica, Marco Azeglio
Ciampi, che ha anche fatto una
cospicua
donazione
all'associazione
Valentina
Onlus. I servizi sono davvero
tantissimi, innanzitutto quelli
nei reparti di oncologia,
radioterapia, ginecologia e
pediatria, sostenendo i malati o
semplicemente intrattenendo i
più piccoli o addirittura
aiutando le madri in difficoltà,
anche economica. Grazie a un
folto gruppo di donatori, infatti,
l'associazione Valentina Onlus
ha la possibilità di comprare
beni di prima necessità per i
malati (pigiami, indumenti, etc.)
o anche per i bambini
(indumenti,
omogeneizzati,
biscotti, etc.). Collaborano
anche con l'Hospice Le Rose,
presso l'ICOT di Latina, dove i
volontari svolgono un compito
ancora più difficile: sostenere i
malati oncologici terminali. Ma
non finisce qui. Grazie al
sostegno della Nexans di
Milano, la onlus mette a
disposizione un appartamento
per i pazienti che devono
sostenere cure giornaliere ma
che, sfortunatamente, sono
residenti fuori dal capoluogo
pontino. Da qualche anno poi,
la presidente Magnani ha
deciso di allargare il proprio
sostegno e ora esistono altri
due associazioni, a Maenza (in
collaborazione con il sindaco
Mastracci) e nella località di
Bella Farnia, nei pressi di
Sabaudia. Per informazioni la
segreteria
si
trova
nell'Ospedale Santa Maria
Goretti di Latina, aperta dal
lunedì al venerdì, dalle 9 alle
13, oppure potete consultare il
sito associazionevalentina.org
Lorenzo Moriconi
Architettura e segreti dei complessi alloggi che hanno preceduto la Bonifica
U
na dimora senza età. Già, è proprio il caso
di dirlo. Quella che nel territorio pontino è
stato il simbolo della casa ha, purtroppo per
la storia e per fortuna nell’opportunità, cessato di
essere abitata subito dopo la Bonifica. Stiamo
parlando
della
leggendaria
«Lestra». Una casa
particolare, semplice
nella struttura ma
essenziale per la
vita quotidiana delle
popolazioni locali e
ospiti
della
transumanza.
L’architettura
di
questa dimora era
semplice
e
complessa
nello
stesso tempo. Dal di
fuori appariva come
un imponente cono
rovesciato (a volte,
in rari casi, anche
piramidale su base
quadrata
o
rettangolare) dove,
in tutte le stagioni
(poi
vedremo
perché)
in
prossimità del vertice
alto uscivano getti di fumo senza intermittenza.
La Lestra aveva una base e pavimentazione di
materiale vario, per lo più impasto di creta o fango
con cannucce della palude, mentre nella parte
superiore la struttura presentava una copertura di
paglia o stramma (vegetazione resistente e
filiforme proveniente soprattutto dai monti
dell’antica Norba). All’interno dell’abitazione la vita
domestica era semplice ma ben accessoriata per
le esigenze del tempo. Al centro un focolare, quasi
sempre circolare e costantemente acceso, che
convogliava i fumi all’esterno grazie a sfoghi che,
come detto, erano posti in prossimità del vertice
del cono. La presenza del fuoco all’interno, oltre
a servire per la cottura dei cibi e riscaldamento,
aiutava sensibilmente anche nello <sterminio>
delle zanzare mentre il fumo, prima di dissolversi
all’esterno, si incollava sulla paglia generando,
così, una sorta di tessuto impermeabile. Sul
pavimento, attorno al
focolare,
erano
vincolate
alcune
travi
che
sorreggevano
la
struttura
e
consentivano, nello
stesso
tempo,
anche l’ancoraggio
per le tende che
separavano
le
stanze dormitorio.
Proprio in questi
vani erano disposti i
giacigli formati da
grossi sacchi di
canapa (in alcune
zone
conosciuti
anche
come
«rovazzole») riempiti
con foglie secche di
granturco: i famosi
«sprugli». Fuori di
questa dimora si
poteva notare anche
un fienile, un pagliaio
e una «riservola» con annesso porcile dove
venivano sistemati gli animali. La Lestra veniva
utilizzata per almeno dieci mesi l’anno anche dai
pastori e allevatori della Ciociaria, in prevalenza
Alatri, Filettino e Trevi che da Ottobre a Giugno
dell’anno successivo trasferivano i loro allevamenti
in palude. Sembra che le prime «Lestre» siano
state ideate addirittura dagli antichi Volsci. Di certo,
questo tipo di abitazione venne abbandonato
subito dopo la Bonifica della palude. Ora è solo un
ricordo ma va da sé che proprio la «Lestra» è
stato il simbolo nei secoli di alcune popolazioni
del nostro territorio.
Umberto Paluzzi
STORIA E RICORDI
La Lestra, una dimora
ma anche un simbolo
13
Nerazzurri stanchi,
ben venga la sosta
La flessione accusata a dicembre era inevitabile, in questi mesi
Breda ha puntato sugli stessi uomini e ora servono nuove energie
I
l calcio è innanzitutto questione di episodi e
non sempre nasconde dietro ogni suo
accadimento chissà quale complessa
spiegazione. Basti pensare ai primi tonfi che
hanno interrotto la serie di 13 risultati utili
consecutivi raccolti da mister
Roberto Breda: a Terni il
Latina
ha
perso
per
un’incornata quasi casuale di
un difensore umbro su un
rilancio quasi alla cieca partito
dalle retrovie; al Francioni con
il Crotone, inoltre, il ko è
maturato per uno sfortunato
autogol e un corner inventato
dal discutibile fischietto di
turno. Ciò non toglie, però,
che la brusca flessione
accusata
nelle
scorse
settimane sia stata l’inevitabile conseguenza
degli straordinari che ha dovuto affrontare la
truppa nerazzurra. In questi mesi, infatti, il
CALCIO
SPORT
14
Cottafava e Cisotti in azione.
In basso Ghezzal.
(foto di Antonio De Noto)
tecnico trevigiano ha puntato ripetutamente sugli
stessi 7 o 8 giocatori, ruotando i pochi altri per
gli infortuni o le squalifiche del momento ma
anche per coinvolgere e tenere sulla corda più
protagonisti possibili. Quando si è trattato di
tirare il fiato, però, sono
emersi
tutti
i
limiti
dell’organico pontino. I soliti
noti non potranno quindi
tirare la proverbiale carretta
fino alla fine, a meno che non
si sfrutti gennaio per
ricaricare a dovere le
batterie. E magari per
ritoccare e rinforzare il
gruppo con quei tasselli che
mancano
all’appello.
L’impressione,
a
tal
proposito, è che molte cose
cambieranno. Diverse pedine che non fanno più
parte del progetto dovrebbero salutare a breve,
altre dovrebbero arrivare.
Domenico Ippoliti
PALLAVOLO
Tutto da rifare
in casa Andreoli?
C
ontinua l’agonia dell’Andreoli Latina
sempre più sola in fondo alla classifica
della Serie A1 di pallavolo. Le uniche
note liete di questa stagione fino a questo
momento sono arrivate solo dalla Challenge
Cup, ma ora sarà il caso di concentrarsi sulle
prossime due sfide di campionato, per giunta
contro avversari distanziati di 4 lunghezze in
graduatoria. Nel momento in cui scriviamo il
sestetto pontino deve superare questi due
ostacoli e liquidare la pratica Anversa per il
Roberto Santilli
cammino europeo. Insomma queste tre sfide a
(foto Francesco Mennella)
cavallo delle feste segneranno definitivamente il
cammino dell’Andreoli. Intanto il tecnico dei
pontini Roberto Santilli pare davvero in bilico
perché la società dopo primo un vertice aveva
deciso di concedere tempo per l’allenatore di
Ostia almeno fino a Natale ma la delusione del
presidente Falivene è apparsa evidente e non si Nella prima metà di campionato il sestetto
escludono decisioni anche in questa settimana. pontino ha palesato difficoltà nel chiudere i set
nonostante importanti break di
Basket
vantaggio.
Una
evidente
mancanza di serenità nel gruppo
che denota un blocco psicologico
non da poco. Le potenzialità ci
Il rullo compressore Latina Basket continua la sua corsa solitaria
sono ma qualcosa sta frenando
in testa alla classifica. La squadra del presidente Lucio
la corsa dell’Andreoli. La
Benacquista ha messo insieme dieci vittorie sue undici partite
soluzione più comoda e più
cedendo soltanto a Giulianova. Prima della sosta i nerazzurri
semplice
sarebbe
saranno di scena a Roma contro la Stella Azzurra, seconda
l’allontanamento di Santilli ma, se
trasferta consecutiva dopo Porto Sant’Elpidio. La prima sfida del
questo scossone ci sarà, servirà
2014 sarà uno scontro diretto niente male contro Rieti, apparsa
a rimettere in carreggiata un
fino a questo momento l’unica squadra capace di confrontarsi
gruppo fin troppo timoroso dei
alla pari contro la corazzata Benacquista Assicurazioni Latina.
propri errori? Intanto le prossime
La squadra di Garelli, nonostante qualche passaggio a vuoto
due gare devono essere vinte
nell’arco della partita, non ha mai fallito l’obiettivo e portato a
indipendentemente dalla guida
casa la partita. Un segnale forte inviato alle dirette concorrenti
tecnica, poi dal 2014 si
per la promozione.
riprogrammerà la stagione.
Benacquista senza ostacoli
F.A.
Fabrizio Agostini
SPORT
L’agonia del sestetto pontino prosegue, adesso serve una scossa
15
BOXE
La storia del pugilato
a Latina ha un nome
SPORT
La Boxe Latina si è rilanciata nel 2013 con importanti eventi e traguardi
16
Matteo Conti
Q
Angelo Marchetto
Erik Fè
Maria Rita D’Alfonso
uando hai la storia dalla tua lavorare e farlo famiglia. L’ultimo evento targato Boxe Latina c’è
nella maniera corretta non è mai un grande stato l’8 dicembre e lì si è visto quanto sia
problema.
E’
importante
questa
questo il caso della Boxe
società. Più di trecento
Latina, nata nel 1956 e da
le persone presenti alla
sempre un punto di
riunione dilettantistica
riferimento per il pugilato
che ha visto undici
pontino. Tanti i nomi
incontri sul ring del
passati da queste parti e
Palaboxe. La società
tanti i traguardi tagliati con
pontina ha portato sul
abnegazione e tanto
ring quattro pugili che
lavoro. Attualmente la
stanno dando tante
società è presieduta da
soddisfazioni
alla
Francesco Prezioso ma
società. «E’ stato un
chiarmala società non
2013
molto
rappresenta in pieno lo
soddisfacente - ha detto
spirito familiare che la
il presidente Franco
Boxe Latina rappresenta
Prezioso - abbiamo
per i suoi atleti. Uno staff
tagliato
importanti
di primo ordine a partire
traguardi come quello
dai tecnici Domenico
del titolo regionale di
Prezioso, Antonio Dubla,
Angelo Marchetto e ci
Fabio Giliberti (Aiba prima
siamo mossi tanto
stella), Luca Illuminato,
anche con tutti i nostri
Fabrizio Petroni e gli
pugili. L’importante è
aspiranti tecnici Mirco
La felicità dopo il match vinto da Matteo Conti. sempre crescere e
Turrin e Rocco Prezioso.
In alto il campione regionale junior Angelo Marchetto ! lavorare tramite i nostri
(fotoservizio boxelatina.it) ragazzi che ci stanno
Ma la Boxe Latina non
tratta solo pugili dilettanti
regalando
tante
e non. Già perchè al
emozioni». Anche i
Palaboxe di via Aspromonte c’è una palestra numeri sono importanti ed è per questo che il
attrezzata e tanti corsi completamente amatoriali. settore amatoriale non va dimenticato visti i tanti
Il tutto sotto gestione del coordinatore della palestra iscritti che popolano la palestra di via Aspromonte
Emanuele Gottardo con il costante supporto di nei corsi serali. Insomma, più vecchi di tutti ma non
Maria Stella Prezioso e Lorena Antoni. Tutti questi per questo passati di moda, la Boxe Latina è
nomi per far capire quanto sia grande questa ancora il presente del pugilato di questa città.
IN PRIMO PIANO
Altro che regali,
meglio i pensierini!
18
Accantonato il lusso di una volta c’è spazio ora per gli oggetti da
scovare on line. A meno che non ci si voglia affidare al “fai da te”
B
enedetta sia la crisi che ha messo a dieta
Babbo Natale, facendogli calare, oltre alla
pancia, anche il peso del sacco di regali. Per
chi in precedenza avesse fatto finta di non essere
colpito dalla recessione, è giunto il momento di fare
outing e salire sul treno dell’austerità. Presentarsi con
un pacco lussuoso di questi tempi genera sospetto e
fastidio, meglio una scatoletta addobbata con
approssimazione, consegnata con sguardo modesto
e rassegnato sottintendendo «sai com’è"». Sotto
questo vischio triste, dove appare fuori luogo l’albero
di Natale con le palle costose, acquistate ai tempi
della grande ricchezza ostentata, infuria la ricerca
dell’idea per dimostrare almeno che il “pensierino” è
stato davvero pensato. Due i canali di maggior
successo: il moderno online e l’antico fai da te.
Scandagliate le offerte di Groupon, Glamoo & C. che
propongono articoli hard a prezzi mai visti, senza
l’onere di dover varcare la soglia proibita del sexy
shop della propria città, con un’offerta che può
soddisfare entrambi i sessi e una ampissima fascia
di età, può risolvere il regalo tra le coppie o lo
scambio di pacchetti tra amici o cugini, si passa alle
tradizioni dimenticate negli anni in cui eravamo tutti
manager. Spolverate le nozioni di artigianato
imparate per caso, o quelle di cucina apprese al
corso che faceva tanto in, escono fuori belle
confezioni di fettuccine fatte in casa, idem per il
limoncello e le ciambelline al vino. Se qualcuna
ricorda come si tiene in mano ago e filo oppure un
uncinetto, si mette al lavoro per offrire tovagliette
ricamate, sottobicchieri personalizzati, cuscini retrò.
Sistemati così il fidanzato, l’amica del cuore, il cugino
latin lover, la nonna e la suocera, non resta che darsi
da fare per tutto il resto del mondo. I pacchi aziendali
da tempo si sono convertiti: al panettone lussuoso e
farcito di crema pregiatissima, viene preferito il tocco
di parmigiano, un bel prosciutto ha soppiantato la
confezione di champagne. Quanto ai pensierini per
le persone che ci girano intorno e minacciano di
presentarsi con un regalo e bisogna assolutamente
avere tra le mani qualcosa per ricambiare è inutile
millantare l’acquisto no global: nei negozi dei cinesi
ci entrano tutti e tutto l’anno. Magari cerchiamo quello
che ci fa anche lo scontrino.
Maria Corsetti
IN PRIMO PIANO
Città in festa
19
Foto Lorenzo
RafaHell Moriconi
Per gli sportivi...
Un “Latina Store” è per sempre
Quest’anno devo fare i regali, come ogni anno,
come ogni santo Natale e come sempre i dubbi
sono tanti (ed il tempo poco). Sembra il solito
dicembre tra idee curiose e soluzioni
classiche
prendendo
d’assalto
profumerie o altro ma invece è proprio
quest’anno che si può essere più
originali. Fare regali deve essere
sempre un piacere e mai un obbligo o
una costrizione se lo si fa dando un
colore più nerazzurro però il tutto esce
meglio. Già, perché stavolta c’è anche
il Latina Store da prendere d’assalto con
tantissime iniziative interessanti. La serie B ha
risvegliato una città che non se la passa
benissimo ma almeno la domenica ha ripreso a
sorridere insieme. Questo grande momento
storico del Latina calcio è seguito da un Francioni
sempre stracolmo e da miriade di pulmann che
seguono i propri beniamini anche fuori casa. Idoli
che sono amati e seguiti per la città ed ecco che
ad un banale profumo (banale perché preso ad
occhi chiusi) potresti scegliere la maglia del
colosso Jonathas o del capitano Milani. Di questi
tempi entrare al Latina Store ci sarebbe
l’imbarazzo della scelta perché tra
quelle migliaia di spettatori che
frequentano lo stadio sicuramente ci
sarà tuo figlio, tua sorella ma anche tuo
zio o tuo nonno. C’è anche quello che
da sempre segue il Latina e quindi in
quel caso è consigliato un set completo
griffato Latina calcio ma i pezzi pregiati
restano i numeri 33, 32, 18, 4 e tanti
altri. Non si può spendere sempre un
patrimonio però (di questi tempi c’è la crisi) e
quindi i consigli possono andare su polo, zainetti,
accappatoi, pantaloncini e tanti altri capi o gadget
che in questo periodo valgono più di una Coppa
del Mondo. Latina è viva, ora è così, domani chi
lo sa. Godiamoci questo momento e
prepariamoci a mantenerlo indelebile nel tempo
perché l’unione per una città passa anche da
queste piccole cose.
Stefano Scala
Latina e dintorni
A P P U N TA M E N T I E I N I Z I AT I V E
A cura dell’associazione culturale Nuova Immagine
EVENTI
Le “giovani” emozioni
del Concerto di Capodanno
20
Grande attesa a Latina per la 27esima
edizione del “Concerto di Capodanno”,
un evento organizzato da Federlazio e
dal Campus Internazionale di Musica.
Al teatro D’Annunzio la sera del Primo
Gennaio si esibirà l’Orchestra Roma
Classica diretta da un nuovo maestro,
succeduto al grande Franco Petracchi:
il giovane
Gabriele Bonolis, violoncellista e compositore.
Presenterà Valentina Lo Surdo, una delle voci più belle di Radio Rai
3. L’orchestra proporrà un programma tipicamente da Concerto di
Capodanno con i grandi classici da Schubert
a Rossini senza tralasciare l’ispirazione Mittel
Europea che caratterizzerà anche questa
27esima edizione. Bonolis, in sede di
presentazione, ha sottolineato che la scelta
dei pezzi è stata dettata dalla volontà di fare
apprezzare la musica classica anche ad un
pubblico giovane.
Gabriele Bonolis
“Figli Mei”, spettacolo
al Costa di Sezze
Domenica 29 dicembre alle
18.00, è previsto presso l' Auditorium " Mario Costa " a
Sezze, lo spettacolo teatrale
"Figli Mei" a cura del Gruppo
Teatrale " Vizi & Virtù ". Info
0773 887184.
Mostra a Bassiano
Aperta per tutto il periodo delle
feste a Bassiano presso il Centro
espositivo "Itala Fatigati Salvagni", la mostra " Natale nel Centro Storico " organizzata dall'
Alatel ed Anla di Latina. Sono
esposti presepi artigianali, si possono ammirare le foto dal titolo "
Presepi " e la mostra fotografica
" Una cartolina da Bassiano ".
“Interferenze d’Arte”
Mostre d' Arte contemporanea,
musica, poesia, reading, degustazioni, dibattiti, nell' ambito della
manifestazione culturale "Interferenze d' Arte”, che si concluderà
il 26 gennaio nel centro storico di
Sermoneta. Il tutto proposto dall'
associazione Centro d' arte &
Cultura.
L’immancabile
“Tombolata”
Ci prepariamo ad assistere alla
tradizionale annuale tombolata
napoletana con l' artista partenopeo Peppe Sole. L' appuntamento è per lunedi 6 gennaio al
Tetaro " Cafaro " in viale XXI aprile
31d a Latina. Info 3335286125.
Eventi o progetti da proporre?
Scrivete a [email protected]
Le iniziative Pangea
Il 28 dicembre l' Istituto Pangea
che ha sede presso il Centro Visitatori del Parco Nazionale del Circeo a Sabaudia, ha previsto
alcune iniziative culturali come la
visita alla Villa di Domiziano; il 29
giro delle mura; il 30 " E lucean le
stelle "; il 30 " La montagna a due
passi dal mare ". Info 3483617966.
Il “Marchese ...”
quello vero!
Il 31 dicembre c’è una gustosa proposta per un ultimo
dell’anno decisamente alternativo. Si tratta di un evento
al D’Annunzio di Latina all’insegna del teatro romanesco.
“Er Marchese del Grillo”, il
musical caratterizzato da testi
e musiche inediti. Grande
protagonista il maestro Alfiero
Alfieri, una delle più veraci
espressioni di vera romanità
unita ad una grande professionalità emersa in oltre 50
anni di presenza sulle scene.
La produzione è di Luigi Galdiero e prevede scenografie
di notevole effetto e maestose dimensioni. L’evento
vede l’impegno in prima linea
di Comune e Pro Loco di Latina, per informazioni contattare lo 0773.65.26.42. Per
chiudere il 2013 in bellezza
c’è anche la possibilità di prenotare una cena pre-spettacolo.
Natale si festeggia
insieme al Poeta
E
’ sempre un
u piacere per la redazione di
Latina
essere ospitati del bar
Latitina per
per Strada
S
Poeta, che anche quest’anno sarà la nostra
base di appoggio per scambiare gli auguri di Natale
con gli amici del nostro giornale. Lo storico locale
che affaccia su piazza del Popolo, dove da qualche
giorno troneggia il grande albero illuminato, è una
delle realtà commerciali di maggiore riferimento per
l’incontro in città di tanti giovani e non solo, e luogo
ideale per l’appuntamento che di frequente
organizziamo con i lettori, in occasione dell’uscita
del nuovo
numero
della rivista.
Insieme agli
amici
del
Poeta,
Gianluca
Scaramella e
Marco Gargani,
e
con
altri
esercenti del
centro, abbiamo
scambiato
qualche
riflessione sulla
situazione del
nostro territorio. Il pensiero comune è che la città
abbia un forte potenziale, ma che senza un
impegno mirato delle amministrazione, dalle
comunali, alle provinciali, alle regionali, difficilmente
potrà svilupparsi quel normale processo evolutivo
economico e sociale che accade in città giovani e
piene di risorse come la nostra. Il momento è critico,
lo sappiamo bene, il nostro piccolo centro rispecchia
quello che sta accadendo a livello nazionale, ma è
proprio in momenti difficili come questi che, chi ha
la volontà di migliorare ed investire sul futuro, deve
trovare la determinazione di perseguire
un’ottimizzazione, in ogni settore in cui sia possibile.
I commercianti sono i primi a percepire i disagi della
comunità, sono loro i sentori del potenziale
economico che cambia. Si parla da tempo di creare
un circuito di tipo turistico economico attraverso il
quale sviluppare una sorta di percorso
enogastronomico, con una mappatura degli esercizi
di ristorazione in modo da offrire al turista
l’opportunità di avere un quadro ordinato e completo
di tutto quello che il territorio può offrire. Al di là degli
opuscoli itineranti, sicuramente utili, manca una
sorta di guida dettagliata sugli esercizi e le proprie
peculiarità, in modo da non lasciare il pubblico allo
sbando, senza capire dove andare e come
raggiungere i locali desiderati. Noi qui ci viviamo e
sappiamo bene dove andare e cosa trovare, ma
accade spesso che, chi è di passaggio dalle nostre
parti, non sa che nei numerosi bar del centro, come
il bar Poeta, si può
avere
un
altissimo servizio
di ristorazione ed
avere in tavola
prodotti tipici e
freschi e di alta
qualità, per un
ricco menù alla
carta
ogni
giorno.
I
commercianti
sono lo specchio
L’interno del Bar Poeta. In alto la targa del
potere
dedicata alla famiglia Poeta economico della
città, sanno fare
un’analisi attenta, precisa, possono fotografare
ancor meglio degli economisti la situazione che
cambia, perché è sotto i loro occhi, ogni giorno dalle
loro vetrine vedono la clientela che guarda e non
entra, vedono le facce, gli umori, le tasche piene o
tragicamente vuote di questo periodo di magra
generale. Ma le opportunità ci sono, le soluzioni si
possono trovare. Noi ci auguriamo che si possa
migliorare questa nostra città, siamo sicuri che con
l’impegno delle istituzioni ed i preziosi suggerimenti
dei nostri amici esercenti, si arrivi ad offrire la guida
perfetta e dettagliata delle nostre risorse.
Ringraziamo tutti i negozianti che ci hanno
raccontato le loro impressioni, e soprattutto
Gianluca e Marco per la cortesia e l’ospitalità. Cari
lettori vi aspettiamo Domenica 22 Dicembre per il
brindisi, alle ore 18.00 presso il bar Poeta"Buon
Natale da LATINAperSTRADA!!
Elisa Saltarelli
I NOSTRI EVENTI
Nuovo
N
uovo appuntamento
uovo
a
“Latina per Strada” nello storico Bar di Piazza del Popolo
21
Ritroviamo la magia del giocattolo
a cura della Dott.ssa Franca Carla Belli
Psicologa Clinica/Psicoterapeuta
Dipartimento di Neuropsichiatria Infantile di Priverno
Aiutiamoli a crescere
RUBRICHE
I
22
l Natale è considerato dai bambini un momento in cui poter vedere realizzati i più
grandi desideri materiali. Lunghe liste di giocattoli sono scritte per Babbo Natale e
sembra che l’obiettivo principale sia quello di ottenere il più possibile e quello che
più è di moda. Ciò che sembra perso è il piacere della scoperta del giocattolo stesso,
della sua funzione come attività simbolica/rappresentativa. Le camerette dei bambini
si presentano come dei veri e propri negozi di giocattoli, all’interno delle quali si trovano
oggetti che spesso non sono nemmeno utilizzati. Il suggerimento per i genitori è quindi
quello di non abbondare nell’acquisto dei regali in quanto ciò porterebbe a far perdere
agli stessi il proprio aspetto magico, a non trasmettere al bambino l’importanza di
apprezzare ogni singolo oggetto e di conseguenza ad avere difficoltà nel trovare quello
del cuore che ha la funzione di rassicurarlo ogni volta che si sente solo ed in difficoltà
( oggetto transizionale). È importante infine controllare e limitare l’acquisto di oggetti
tecnologici che a volte nel contesto ludico, rischiano di portare il bambino a farne un
abuso , isolarsi, essere dipendente a discapito delle relazioni interpersonali.
Con la collaborazione
della Dott.ssa Serena D’Arcangeli
psicologo clinico
A Natale non siamo più buoni!
a cura di Ludovico Bersani
Presidente provinciale ANAP Confartigianato Latina
L’anziano in primo piano
C
ari amici pensionati e non, dopo gli appelli, le promesse e le falsità dei nostri
governanti ci ritroviamo a salutare un altro anno “terribilis” già consapevoli che il
prossimo, a detta degli stessi governanti, sarà peggiore di quello che sta passando.
A nulla sono valsi i comunicati stampa dei nostri dirigenti nazionali, pubblicati integralmente
anche su questa rivista, le proteste che continuano ogni giorno in tutte le parti d’Italia, ora
anche nei piccoli centri, nelle zone rurali e nelle province. In questo turbolento dicembre
abbiamo visto che insieme ai giovani disoccupati, agli studenti, agli operai, ai camionisti, ai
contadini e a tutte le categorie dei nostri sempre più impoveriti lavoratori, sono scesi in piazza
moltissimi pensionati di tutte le categorie. La risposta del Governo è stata che farà intervenire
le forze dell’ordine severamente per sedare queste proteste che sono incivili e intollerabili.
Questa è stata la replica ai disperati che stanno cercando di far sentire la loro voce in altro
modo visto che fino ad ora la protesta cosiddetta civile non ha sortito alcun effetto. Cari amici,
si continua con la litania che l’accoppiata Monti-Fornero ha salvato l’Italia e la tragedia è che
parecchi ci credono pure. L’accoppiata ha salvato qualche banca con i nostri soldi e le
banche, è risaputo, non salvano nessuno. Anzi lo affogano. E ora siamo arrivati che se
protesti minacciano di arrestarti. Capisco che è Natale e dobbiamo essere più buoni ma se
continua così, fra clandestini affamati, famiglie impoverite, rom
PER INFORMAZIONI, DUBBI senza casa,extracomunitari senza lavoro e cani randagi, i buoni
O DOMANDE RIGUARDANTI
faranno una brutta fine. Ricordatevi amici pensionati e non, che
LE NOSTRE RUBRICHE
uniti e compatti forse potremo opporre una resistenza più solida
SCRIVETE A
[email protected] ma sparpagliati rischiamo addirittura l’isolamento e qualche
manganellata. Questo ci hanno promesso. Buone feste a tutti!
Colpo d’occhio
Nel blu"dipinto di blu!
di!Elisa Saltarelli
uello sguardo dentro, quel lungo viaggio in fondo a se stesso, era stata una necessità
inevitabile, aveva sentito il bisogno vitale di immergersi e raggiungere i fondali più
bui della sua anima. Blu, blu, blu. Quattro anni furono necessari per sbrogliare,
sviscerare, capire. Tra un caffè e l’altro, vivendo le sue giornate in completa solitudine, lui
dava vita a quelle figure dimesse, con le facce sofferte ed i corpi smagriti di chi al mondo
conta poco e niente. I suoi soggetti, scelti tra la gente comune, sembravano trasparenti e
nel contempo pesanti come macigni, ignari di rappresentare sulla tela l’emblema di una
ricerca che stava per lasciare un segno indelebile nella storia. Stavano per aprirsi le porte di
una nuova consapevolezza della coscienza, e di conseguenza dell’arte. Qualcuno iniziò a
non capirci un “cubo”, ma dal profondo di quelle fredde sfumature, perfette a raccontar dolori
con il loro azzurro, celeste, indaco, “lui” incominciò a gettare le basi per un cambiamento
epocale che avrebbe spianato la strada al nuovo secolo artistico. Quel “periodo blu”, non fu
pittura fine a se stessa, fu l’inizio di un processo interiore che non riguardò solo Picasso, ma
tutto il mondo dell’arte. Il mondo incominciava a correre, le ciminiere e le automobili
incominciavano a far sentire puzza e rumore. Insieme alla scoperta dell’io e del super io del
dottor Freud, debuttava anche tutta una serie di nuove teorie sulla personalità e le nevrosi.
Si iniziava a parlare di quel senso di “onnipotenza” dell’essere umano che non avrebbe
tardato a regalare al mondo pazzi da legare che da li a poco avrebbero seminato distruzione
e morte. Gli artisti sono i sentori del mondo, e ricordare chi ci ha donato le basi della nostra
cultura oltre che doveroso, è costruttivo. Picasso rimane il più moderno trasgressore culturale
del secolo. Anche in questo caso, come spesso accade per le grandi cose, tutto ebbe inizio
da un semplice, comunissimo blu"dipinto di blu. Grazie Picasso.
Farro al radicchio rosso di Treviso
con pancetta di Bassiano
A cura dell’associazione Tor Tre Ponti
www.tortreponti.com
Sapori di casa nostra
C
ari amici di Latina per Strada, in questo numero
vogliamo illustrarvi una ricetta da proporre durante le
festività. E’ una variante del ben più noto risotto al
radicchio. Infatti noi utilizzeremo il farro al posto del radicchio
e aggiungeremo della pancetta di Bassiano tagliata a dadini.
Vediamo come procedere. In una pentola mettiamo a
sciogliere il nostro burro ed aggiungiamo la cipolla tagliata
finemente. Dopo cinque minuti aggiungiamo il radicchio tagliato a fettine fine, mescoliamo ed
aggiungiamo un paio di mestoli di brodo fino a farlo sfaldare,
INGREDIENTI
dopo cinque minuti aggiungiamo la pancetta di Bassiano.
400 gr di farro
1 radicchio lungo di Treviso Quando vediamo che il tutto si è ben amalgamato
aggiungiamo il nostro farro e mescoliamo per bene,
100 grammi di pancetta
versiamo un bicchiere di vino bianco e facciamo evaporare.
di Bassiano
Regoliamo di sale e portiamo pian piano a cottura il farro
40 g di burro
versando un mestolo di brodo caldo alla volta, ci vorranno
40 g G.Padano grattugiato
circa quindici minuti. Quando il farro sarà cotto, ma non
1 bicchiere vino bianco secco troppo, abbassiamo il fuoco aggiungiamo una noce di burro
ed il grana padano, mantechiamo il tutto fino a rendere tutto
1 l e 1/2 di brodo
1 cipolla, sale e pepe bianco omogeneo. Insaporiamo con un pizzico di pepe macinato al
momento e serviamo a tavola. Buone feste e buon appetito
RUBRICHE
Q
Latina a colori...vista da un’artista
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La crisi ha avvolto tutto, anche le feste