Il supporto informatico alle
biblioteche astronomiche
Roberto Baglioni
Dipartimento di Astronomia - Università di Firenze
Settembre 2002
In sintesi
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Il supporto informatico alle biblioteche non è
più e non è solo quell`attività di supporto
spicciolo da fornire nei ritagli di tempo
Le biblioteche infatti stanno diventando agenti
primari della distribuzione delle informazioni
nel web, e in questo senso l’esperto/a
informatico può considerare la biblioteca
come un ambiente potenzialmente ad alto
contenuto tecnologico
Attività bibliotecarie che richiedono
supporto informatico
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In ordine crescente di tasso tecnologico:
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Installazione e manutenzione h/w e s/w
Le riviste elettroniche
Il sito web
Il catalogo della biblioteca
Gestione di archivi storici
Il multiopac
Metadati
Cosa è stato fatto fino ad ora (e/o si deve
continuare a fare)
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Completato
Attualmente non richiede lavoro
Richiede lavoro
Supporto informatico di base all’utente “biblioteca”
Attivazione di una mailing list dei bibliotecari astronomici
Programmi di catalogazione e gestione spesso sviluppati localmente
Il servizio ACNP (Archivio Collettivo Nazionale dei Periodici)
L’accesso alle riviste scientifiche in formato elettronico
Supporto alla scelta e alla attivazione del nuovo programma di gestione unico
Il progetto multiopac CUBAI (Catalogo Unico delle Biblioteche Astronomiche
Italiane)
OPAC locale (On line Public Access Catalog): dipende dalle realtà locali
Programmi di gestione di archivi storici (vedi archivio “Abetti” ad Arcetri)
Il document delivery elettronico
Supporto alla creazione e manutenzione del sito web
Due parole due sul CUBAI
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Il CUBAI è un progetto che risale al 1994 ed
inizialmente era basato sul protocollo wais
Costituisce il primo esempio di collaborazione
organica e avanzata tra bibliotecari ed
informatici
Nella versione attuale (3.1) utilizza un
paradigma semplice e democratico: da
ciascuno secondo le sue possibilità, ovvero si
aggancia ai CGI di interrogazione sviluppati
localmente per il web
Dalla biblioteca tradizionale alla digital
library
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La rete internet e il web in particolare impongono un
cambiamento radicale del modo di intendere la
biblioteca e i servizi che essa offre
La biblioteca si trasforma in biblioteca digitale nel senso
che le informazioni tendono a presentarsi sempre più
spesso in formato elettronico e l’accesso ad esse via
rete
Per questo motivo il moderno bibliotecario usa la sua
competenza di “catalogatore” per arricchire
l’informazione elettronica di metadati o per fornire
supporto a chi deve svolgere questo servizio
DC-2002: Metadata for e-Communities
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Un esempio dell’interesse delle biblioteche è
dato dal congresso su Dublin Core che si terrà a
Firenze il prossimo mese di Ottobre
Il congresso è organizzato da vari enti tra cui la
Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze,
l’Università di Firenze, DCMI, Associazione
italiana Biblioteche ecc.ecc.
http://www.bncf.net/dc2002/
Il progetto del web semantico
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Cosa serve
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Una sintassi: XML
Una o più ontologies:
Dublin Core
Una struttura: RDF/S
La prossima generazione di
applicazioni web, conosciuta
come semantic web, dovrà
supportare una semantica
direttamente processabile dai
computer.
Le attività umane potranno essere
supportate dalle macchine solo se
queste “conoscerannno” le
implicazione. Per esempio la
macchine deve “sapere” che
andare a teatro implica chiamare
un taxi, comprare il biglietto,
scegliere lo spettacolo, ecc. ecc.
(dalla brochure di Sesame)
Un po’ di link
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XML
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Dublin Core
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http://www.dublincore.org
RDF
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http://www.w3.org/XML/
http://www.arcetri.astro.it/~baglioni/XML/seminari/
http://www.arcetri.astro.it/~baglioni/talks/xml/
http://www.w3.org/RDF/
Semantic Web
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http://www.w3.org/2001/sw/
http://www.arcetri.astro.it/~baglioni/talks/semantic_web/
Il software “sesame” ad arcetri
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Ad Arcetri abbiamo cominciato a fare esperimenti con
un s/w open source che si chiama sesame
Sesame consente di depositare in un archivio un
insieme di triple RDF per renderle disponibili tramite un
apposito linguaggio di interrogazione (RQL) ad utenti
umani o a programmi (agenti s/w)
I primi risultati sull’uso di sesame sono stati presentati in
un poster al congresso LISA IV (Library and Information
Services in Astronomy) tenuto a Praga lo scorso luglio.
The Information Resources in Arcetri Astrophysics Observatory:
Between Metadata and Semantic Web
Roberto Baglioni
Dipartimento di Astronomia dell’Università di Firenze
Antonella Gasperini
Istituto Nazionale di Astrofisica - Osservatorio Astrofisico di Arcetri
The project
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The library of the Arcetri Astrophysical Observatory is
looking into the possibility of a way of publishing
different kinds of electronic documents on the net and a
way of enriching them with semantic metadata.
We have realized that RDF (Resource Description
Framework) from W3C and the DCMS (Dublin Core
Metadata Set) are, for the moment, the two main building
blocks of the semantic web.
Furthermore, RDF seems to be a good method to
represent IFLA FRBR information (Jørgensen, 2002)
The steps of the project
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In a first phase we are focusing on the library catalogue and in
a second phase we will consider bibliographies, preprints and
technical reports, web pages, archives of astronomical data,
photographic and historical archives.
All the documents contained on the Arcetri’s web site can be
filled with metadata in order to build sophisticated
relationships among them based on their semantic contents.
Resource Description Framework
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RDF superimposes a
structure to the way we
represent knowledge.
This structure makes it
easier for the machines
to process statements.
Each RDF statement is
expressed like a triple
where the three
elements follow a
predefined pattern.
URI
Type of
predicate
Value
A way to represent knowledge
This oriented graph
respresents some
knowledge.
An RDF parser can
•Navigate the graph
•Extract some portion
of the graph
•Modify the graph
XML serialization
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Actually, for better
processing RDF is usually
expressed using the XML
syntax.
http://www/something
DC:creator
Joe Smith
<?xml version = '1.0’ ?>
<rdf:RDF
xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#"
xmlns:DC="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
<rdf:Description
rdf:about=”http://www/something">
<DC:creator>
Joe Smith
</DC:creator>
</rdf:Description>
</rdf:RDF>
Tools: RQL and Sesame
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The first thing we need is a
tool for storing, querying
and modify a model, that is
a set of RDF triples.
A DBMS with an RDF front
end is the natural choice.
RQL is a specific language
for RDF queries.
The queries in RQL are
translated in SQL by the
front end.
The name of the front end
is Sesame.
RQL
Front end
SQL
DBMS
RDF
repository
Sesame
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Sesame is an architecture for efficient
storage and expressive querying of large
quantities of RDF metadata.
Sesame is developed by Aidministrator
Nederland b.v.
http://www.aidministrator.nl
Architecture of Sesame
http protocolo handler
soap protocolo handler
Request router
Admin module
Query module Export module
Repository abstraction layer
repository
Sesame can handle
requests from the
net.
Three modules are
available for adding,
querying and
exporting RDF
models.
RQL

RQL is a query language specific for RDF and
RDF schema.
select author, title
from {resource} DC:creator {author},
{resource} DC:title {title}
where title like "*stellar*"
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