Vitavissuta
a cura di Giancarlo Giuliani
Stamattina sul mare è sbocciato un sole subito splendente, sfacciato. Sfacciato e indisponente, visto quello che ci sta combinando col suo nascondersi di continuo dietro le
nubi. Non ne possiamo più di questo tempoincerto, uggioso, piovoso, perennemente
autunnale. Abbiamo diritto alla primavera e diritto all’estate. Diritto al sole, ad una
settimana intera di tempo sereno e luminoso. Ma mi viene un dubbio: non sarà mica
che anche al tempo viene da piangere a vederci così messi male?
Settimanale della Diocesi di Senigallia - Giovedì 23 maggio 2013 - € 1.00
N. 19
Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, CN / AN - EDITORE: "Fondazione Gabbiano" Senigallia
Editoriale
Abbiamo un Papa
Abbiamo un Papa che ha il dono
di una parola immediata, che arriva dritta al cuore della gente.
Parole di Vangelo, come quelle
pronunciate sabato scorso davanti ai movimenti e alle associazioni
in piazza San Pietro. Un Papa che
scuote, che non lascia tranquilli.
Un Papa che quando parla di una
Chiesa povera per i poveri non
parla delle scarpe rosse o della
croce di ferro, ma parla di quanto
abbiamo intenzione di farci carico davvero di questa umanità sofferente. Anche le frasi schiette, le
brevi espressioni figurate e colorite - come i preti con lo stesso
"odore delle pecore" - pronunciate da Papa Francesco, raggiungono immediatamente la mente e il
cuore di chi le ascolta. Una comunicazione stimolante che cerca di coinvolgere l'interlocutore,
di provocarne una risposta. Provocando indicazioni concrete per
la nostra vita cristiana. Quanto è
lontano questo stile dalla prosa di
certa stampa cattolica e quanto
differisce questo linguaggio dalla
astrattezza di certi documenti! È
un invito ad alzarci dalle interminabili “tavole rotonde”, a riprendere il cammino nella direzione
ci è data dal Vangelo e da quella
Persona viva che un giorno forse
abbiamo incontrato.
Questo Papa ci sta suggerendo
un nuovo modo di comunicare
il Vangelo. Basta avere l'umiltà
di accorgersene e il coraggio di
mettere in discussione proprio
quella Chiesa autoreferenziale
che Francesco ci chiede di abbandonare per sempre. Da tempo
sta nascendo nella comunità cristiana un’opinione pubblica che
troppo spesso rimane sommersa,
ma che potenzialmente può avere
un grande peso dal punto di vista ecclesiale, in quella valorizzazione riaffermata dal Concilio
Vaticano II. E proprio lo stile di
immediatezza evangelica che
sta rendendo così popolare papa
Francesco lo mette in condizione
di stabilire un dialogo con questa
opinione pubblica per realizzare
quella purificazione tanto desiderata da Papa Benedetto.
Gesualdo Purziani
Pensare alla gente
Prospettive di Chiesa
che si incrociano con
quelle del Paese
La società italiana è “al bivio”, come ci dicono i nostri vescovi, molto del suo futuro
dipenderà dalla nostra capacità di rendere visibile la fede. Dalla nostra volontà di
pronunciare il nostro personalissimo “io
credo”. Dalla nostra originalissima affermazione che “Lui è il nostro centro” e che,
come suggerisce il cardinale Angelo Bagnasco, “è l’annuncio di Gesù il perno e lo
scopo della missione della Chiesa”.
Una Chiesa quella italiana, un popolo credente il nostro, che se hanno una parola da
spendere è perché sono, siamo, una cosa
sola con la nostra gente. Con la quale condividiamo tutto: l’amore, la gioia e il dolore. Noi sappiamo che questa bellissima
storia ha radici profonde che Papa Francesco è venuto a ulteriormente rafforzare
e incardinare nel corpo vivo di Gesù. Di
cui il Papa ci ha invitato a scoprire il volto
nei nostri poveri, sempre più numerosi ed
esigenti. Sappiamo che la sfida della carità materiale e intellettuale è tutta davanti a
noi e che non possiamo distogliere lo sguardo dai bisogni che questa prolungata crisi
economica sembra far crescere all’infinito.
Eppure sappiamo che in questo tornante
della storia, grandissime restano le nostre
responsabilità nella trasmissione della fede
che ci vede, ogni giorno di più, in missione
qui e ora, in mezzo al popolo. Sarebbe un
errore imperdonabile scindere l’annuncio
della fede dalla responsabilità nei confronti
del vivere sociale e della città dell’uomo:
dove troveremmo le ragioni e la forza del
nostro discernimento personale e comunitario? A questa grande responsabilità ecclesiale e sociale non si sottrae il cardinale
Angelo Bagnasco, nella sua prolusione all’assemblea generale dei vescovi italiani in
corso a Roma. E lo fa offrendo l’adesione
di tutti noi al passo che Papa Francesco sta
imprimendo alla Chiesa universale (“non
sarà mai solo”) e suggerendo una lettura
sapienziale della condizione sociale, civile,
culturale e politica del Paese. Questa Italia
nella quale, a tutti i livelli di responsabilità pubblica, occorre riprendere a “pensare
alla gente”. “Questa è l’unica cosa seria”,
chiosa il cardinale. “Pensarci con grandissimo senso di responsabilità, senza populismi inconcludenti e dannosi, mettendo sul
tavolo le migliori risorse di intelletto, di
competenza e di cuore”. Parole impegnative rivolte a tutti, senza distinzioni di sorta.
Ed è bene che ognuno si interpelli sul che
fare, magari accogliendo la provocazione
del cardinale quando chiede di liberarsi dal
“conformismo diffuso”, di essere “liberi dal
così fan tutti”. E di coltivare, in questa prospettiva, “il senso e il gusto del vero, specialmente nelle giovani generazioni, che di
solito sono più libere rispetto a ideologie,
schemi ingessati e interessi individuali”.
Già, le ideologie... Ad esse il cardinale sferra un colpo durissimo quando invoca una
“bonifica culturale” rispetto alle “categorie
concettuali e morali che descrivono o deformano l’alfabeto dell’umano”.
È difficile non riconoscere quanto peso abbia, anche fra i credenti, “il pensiero unico” che finisce col renderci complici di chi
calpesta la sacralità della persona, facendoci così precipitare nella spirale della decadenza. Gli italiani non lo meritano, non lo
merita la nostra società, non lo meritano i
credenti che amano la vita, la famiglia e la
libertà di educare.
E soprattutto amano Gesù Cristo. E lo amano con più forza e generosità anche per
conto di chi proprio non ci riesce. E amano
anche la politica in quel modo speciale che
ci viene indicato da Jorge Mario Bergoglio:
“Quando parliamo, alcuni ci accusano di
fare politica. Io gli rispondo: sì, facciamo
politica nel senso evangelico della parola,
ma non siamo di parte”. La Chiesa non è di
parte. La comunità ecclesiale non è di parte.
Ma sa leggere la realtà secondo i Comandamenti e il Vangelo. Farlo è tutto iscritto
nella nostra responsabilità.
Domenico Delle Foglie
in questo numero
8 - 9 Chiaravalle al voto
Le elezioni amministrative
13 RiciclOlimpiadi
Ragazzi e giochi con l'ambiente
14 Campioni di basket
La Maior conquista lo scudetto
attualità
la voce misena
23 maggio 2013
Campagna 'Uno di noi' a quota 440mila firme in Europa
La portavoce del Comitato italiano “Uno di noi”,
Maria Grazia Colombo, annuncia i recentissimi
dati che testimoniano il costante e incessante progresso della raccolta firme europea per la tutela del
concepito: “Con le quasi 440mila firme raccolte in
tutta Europa è stato raggiunto un primo importante obiettivo verso l’affermazione della campagna.
Punto d’orgoglio per il nostro Paese è rappresentato
dal fatto che, nel totale delle adesioni, ben 115mila
siano quelle raccolte in Italia e ancora non è quantificabile il risultato della Giornata di mobilitazione
del 12 maggio: solo in questi giorni stanno arri-
vando al Comitato italiano i fogli delle firme”. Nel
comunicato diffuso oggi dal Comitato, Colombo
sottolinea la “luminosa coincidenza” di due eventi
nodali: “Non possiamo non fare riferimento a due
avvenimenti straordinari che segnano la ricchezza
di una Chiesa viva che cammina accanto all’uomo”. Il primo è la veglia di Pentecoste, il secondo è
la prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, “che
ha voluto ricordare con parole forti il popolo della
vita e quella cultura della vita che ci fa allargare lo
sguardo sul mondo e sull’uomo nel mondo”.
M.B.
Violenze e bambini soldato nella Repubblica Centrafricana
Ribelli fuori controllo
“Chi li ha forniti così bene di armi?”. È la domanda che
suor Elvira Tutolo, suora della Congregazione delle Suore
della Carità di S. Giovanna Antida, da 21 anni missionaria
in Africa e da 10 nella Repubblica Centrafricana, si pone,
facendo riferimento alle truppe ribelli dei Seleka che stanno seminando terrore e morte dallo scorso mese di dicembre.
Stupri, arruolamento di bambini soldato e ingiustizie diffuse stanno facendo da contorno a una situazione insostenibile che suor Elvira racconta in una mail inviata all'agenzia
di stampa dei settimanali diocesani (Sir) da Berberati: “Già
dai primi di dicembre i Seleka (che significa ‘alleanzamatrimonio’) hanno iniziato a distruggere tutto al proprio
passaggio verso il Nord-est del Paese. Poi sembrava fossero stati respinti, invece sono entrati nella capitale Bangui
per prendere il potere; hanno messo in fuga il presidente
Bozize e uno dei capi della Seleka si è autoproclamato presidente. I membri dei Seleka sono dei mercenari, giovani
presi qua e là, senza alcuna formazione, molto violenti, senza un obiettivo politico e hanno ricevuto promesse di grosse ricompense
che ora reclamano con forza al punto che lo
stesso presidente ha dichiarato di non ‘essere
più capace a gestirli’”. Ha paura suor Elvira e
chiede aiuto alla stampa italiana; teme per le
decine di persone che assiste nel Centro culturale, punto di riferimento della popolazione
locale che si occupa dei problemi sociali del
territorio.
“La Repubblica Centroafricana - spiega la
suora - è un luogo ricco di petrolio, legno
e diamanti: una ricchezza in mano a pochi,
mentre la gente comune vive nella povertà più estrema; la loro vita, prima di questi
avvenimenti, era già difficile: immaginatevi
ora. Il giorno della Domenica delle Palme
qui a Berberati è stato terribile: hanno ucciso
nove giovani e ne hanno ferito quindici, tutti
ragazzi che conoscevo bene. Io passavo proprio da lì, in centro città, quando loro stessi mi hanno fatto
cambiare strada”. “Armati fino ai denti - prosegue la religiosa - i Seleka entrano nelle case e prendono tutto e la più
piccola resistenza, anche solo verbale, si tramuta nell’esse-
re uccisi. La notte del 21 aprile hanno sparato contro altri
innocenti e hanno ucciso una bimba di 4 anni, raggiunta da
una pallottola che ha attraversato il tetto di paglia mentre
dormiva nella sua casa con il suo papà. Per miracolo, credo, non sono venuti al Centro culturale né al Centro di Wotoro dove risiedono trenta ex ragazzi di strada. La mia superiora è rientrata in Italia e adesso sono con tre consorelle
centroafricane. Qui è tutto chiuso: scuole, uffici, tribunale,
polizia, tutti i prigionieri sono scappati, tante famiglie preferiscono vivere nei campi, le piccole attività economiche
dei papà e mamme Kizito sono completamente bloccate.
Sappiamo che dovrebbero arrivare le forze armate della
Fomac (Unione forze Paesi Africa centrale) per tentare di
ristabilire l’ordine e la sicurezza, ma quando arriveranno?
Io porto avanti le attività grazie al sostegno che ricevo a
piccole gocce dall’Italia, so che c’é qualcosa sul conto, ma
la banca è chiusa e lo sarà ancora per molto tempo: una situazione difficile che non sappiamo come potrà evolversi,
ma speriamo presto e fortemente in meglio”.
A denunciare la “macchina di guerra” messa in moto dalla
ribellione Seleka sono stati gli stessi vescovi della Regione
di Bangui attraverso una lettera inviata a Michel Djotodia,
al potere dal 24 marzo dopo il colpo di Stato. I vescovi,
inoltre, hanno condannato le violenze e auspicano la fine
dei conflitti. Della crisi centrafricana, oltre allo spiegamento di forze dei francesi, a tutela dei propri connazionali, si
sta facendo carico il presidente sudafricano Jacob Zuma
e i Paesi della Comunità economica dell’Africa centrale
attraverso la creazione di un Fondo speciale per far fronte
all’emergenza. A condannare le violenze sono intervenute
anche le Nazioni Unite.
a cura di Giovanni Perilli
Cosa nasconde l'illusione che le armi portino sicurezza e legalità
Sparare per gioco
Negli ultimi giorni abbiamo ascoltato notizie terribili provenienti dall’America riguardanti la morte di
bambini per mano di fratelli che con in mano fucili e
pistole giocavano a fare i pistoleri. La cultura americana, che a dire di tutti è quella predominante moderna al passo con i tempi, sta invece mietendo vittime
in nome di una sicurezza che invece di proteggere gli
indifesi li manda a morire: qualche settimana fa dopo
gli ennesimi massacri dentro scuole e centri commerciali ci fu un sussulto di protesta generale che servì
al presidente Obama per presentare una legge che
vietasse l’acquisto di armi da parte di individui che
nel passato fossero stati condannati o avessero avuti
cause di giudizio. Purtroppo, come è solito dei politici, questa legge non è passata e l’America si ritrova
ancora una volta una spada di damocle o meglio un
fucile di damocle sopra la testa dei suoi figli. Lapidario il commento del presidente Obama “Per Washington è un giorno piuttosto vergognoso”: è veramente
ignominioso che pur di difendere gli interessi di lobby economiche e culturali, il paese da tutti decantato
come emblema della democrazia si ritrovi ancora una
volta dentro un lungo fossato da cui non uscirà mai.
Questa logica del difendersi a tutti i costi poggia le
basi sull’assoluta certezza che l’altro sia sempre il
mio nemico: come Caino viviamo il tempo della gelosia quasi che gli altri ci impediscano di essere felici. In tutto questo non ci accorgiamo che questi falsi
bisogni di protezione hanno incentivato a alimentato
un commercio di armi che di anno in anno non vede
flessioni. Pistole e fucili per bambini quasi che si preparassero i figli ad un apprendistato che li condurrà
prima o poi ad abbracciare fucili veri che non sparano
piombini o freccette ma pallottole che uccidono. Una
falsa sicurezza che nuovamente ricade sulle nuove
generazioni educate a temere sempre l’altro, ad ucciderlo, perché le sue cose valgono più delle mie e il dio
dell’apparenza sicuramente preferisce lui a me.
Questo fenomeno mondiale di falsa difesa si presenta
sotto altre forme anche nel nostro paese soprattutto
attraverso la propaganda di alcuni partiti politici, in
testa la Lega, che non si è affrettata a protestare contro
gli stranieri dopo il grave massacro di qualche giorno
fa a Milano. Tutti condanniamo quello che è successo
ma le bandiere e le sterili parole di questi personaggi che noi chiamiamo politici cioè amanti e custodi
della polis, della città e dei suoi cittadini (compresi gli stranieri), sono la dimostrazione di ignoranza
umana e sociale: ritengono infatti che l’uso delle armi
e degli squadroni di “sceriffi volontari” sia il modo
per difendersi e mantenere la sicurezza. In nome di
una pace talvolta addirittura colorata dai colori della
fede cristiana si fanno portatori di odio, di egoismo,
di ignoranza civile. Questa speculazione sulle tragedie e in genere sui fatti riguardanti gli stranieri volge
lo sguardo solo alla punizione senza pensare ad un
reinserimento o a che cosa ha causato tutto questo.
Questo stile mi ricorda un tempo passato quello di
50 anni fa quando chi non si allineava con il regime
veniva purgato e bastonato: del resto il metodo fasci-
sta è proprio di parte dell'attuale destra italiana che in
nome della libertà e della sicurezza ha da tempo perso
il senso di che cosa significa polis e persona.
La difesa personale è diventata la prima preoccupazione di questa cultura assolutamente votata alla distruzione di chi non la pensa come te: conseguenza
assurda ma non del tutto improbabile sarà la scomparsa definitiva dell’altro. E nel gioco dei bambini,
nelle armi che vengono regalate loro si profila l’annientamento dell’altro in virtù di un gioco che non è
più tale: il gioco è infatti espressione della fantasia e
della libertà del bambino che crea e cambia le regole in base a ciò che predilige. Le armi non possono
cambiare il gioco perché la pallottola non cambia direzione se la rivolgi verso qualcuno, non torna indietro! Alimentare l’odio razziale e suscitare paure fin da
piccolo ti porta a difenderti da tutti anche dai tuoi cari
che per un gioco stupido talvolta uccidi. Sta dunque
a noi adulti riflettere seriamente su questa realtà diseducativa e fortemente orientata alla violenza del possesso di armi per bambini: magari il fratellino che ha
ucciso la sorellina pensava che dopo tutto non sarebbe successo nulla, purtroppo l’ha uccisa per un gioco
che tale non è certamente. È compito di noi adulti favorire un gioco che non sia distruzione ma capacità di
far entrare anche il diverso da me, è necessario che il
gioco divenga luogo di socializzazione e non luogo
di esclusione.
don Filippo Savini
enti locali
la voce misena
23 maggio 2013
Resi noti i risultati di un'indagine di Coldiretti sul lavoro e i giovani: la famiglia rimane
un punto di riferimento, qualsiasi lavoro andrebbe bene, pronti ad andare via.
La 'paghetta' a quarant'anni
Più di un quarantenne su quatttro si mantiene grazie alla
“paghetta” dei genitori che aiutano finanziariamente i giovani italiani fino ad età avanzata. E’quanto emerge dalla
prima analisi Coldiretti/Swg su “I giovani e la crisi”, presentata all’Assemblea di Giovani Impresa Coldiretti alla
vigilia della presentazione
del piano giovani del Governo, dalla quale si evidenzia che il 28 per cento
dei giovani tra i 35 ed i
40 anni sopravvive con
i soldi di mamma e papà
cosi come anche il 43 per
cento di quelli tra 25 e 34
anni e l’89 per cento dei
giovani con età tra 18 e
24 anni. Da segnalare che
- sottolinea la Coldiretti l’aiuto economico dei genitori continua anche per
più di un giovane occupato su quattro (27 per cento) che non è comunque in
grado di rinunciare al supporto finanziario dai familiari.
“La famiglia è diventata una rete di protezione sociale
determinante che opera come fornitore di servizi e tutele
per i membri che ne hanno bisogno”, ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che
“la struttura della famiglia italiana in generale, e di quella
agricola in particolare, considerata in passato superata, si
è invece dimostrata, nei fatti, fondamentale per non far
sprofondare nelle difficoltà della crisi moltissimi cittadini”. Lo conferma il fatto che il 51 per cento dei giovani vive con i propri genitori e, di questo, solo il 13 per
cento per scelta, mentre
il 38 perché non può
permettersi un alloggio
proprio. La situazione è
profondamente diversa
per i giovani agricoltori
che nel 32 per cento dei
casi vivono con i genitori perché non possono
permettersi un alloggio
alternativo, ma nel 31
per cento dei casi lo fanno per scelta. Un atteggiamento che conferma
i forti legami famigliari
che caratterizzano l’impresa agricola dove è
particolarmente solido il
rapporto intergenerazionale.
Quasi un giovane su tre (32 per cento) pur di lavorare
farebbe lo spazzino, ma la percentuale sale addirittura al
49 per cento per quelli in cerca di lavoro e scende al 19
per cento per gli studenti. Anche in questo caso per i disoccupati la percentuale sale al 49 per cento per il posto
Oltre 28 milioni di euro
a disposizione per pagare i debiti
delle Province delle Marche
Presto le cinque Province della regione potranno disporre di
28,6 milioni di euro circa per pagare tutti i debiti contratti fino
al 31 dicembre 2012 e non estinti fino allo scorso 8 aprile. Alla
riunione dell'Ufficio di presidenza Upi e dei Presidenti delle Upi
regionali a Roma, presso la sede di piazza Cardarelli, c'era soddisfazione per l'accordo sugli spazi finanziari del decreto legge
35 raggiunto qualche giorno fa in Conferenza Stato-Città. "Una
buona risoluzione fra Upi, Anci e Governo, che avrà ricadute
positive sui nostri territori e darà una boccata di ossigeno all'economia locale", commenta la presidente dell'Unione delle
province marchigiane Patrizia Casagrande, presente alla riunione insieme ai presidenti di Fermo, Fabrizio Cesetti, e di Pesaro
e Urbino, Matteo Ricci, entrambi componenti dell'ufficio di presidenza nazionale dell'Upi. Non si tratta di un finanziamento,
ma di uno sblocco dei pagamenti dei debiti che le Province e
i Comuni possono effettuare al di fuori del Patto di stabilità.
L'ammontare delle somme che ciascuna amministrazione pubblica potrà utilizzare è stato fornito dall'Upi nazionale che ha
organizzato in tempi assai rapidi la ricognizione e la raccolta
dei dati di tutte le Province italiane. Nelle prossime settimane,
l'Unione nazionale delle Province fisserà la data e il luogo di
un confronto fra tutti i Presidenti per affrontare la non ancora
risolta questione del riordino istituzionale e, quindi, delle prospettive future dell'ente Provincia.
S.M.
da pony express e al 39 da operatore di call center. Oltre
4 giovani disoccupati su 10 (43 per cento) sarebbero peraltro disposti, pur di lavorare, ad accettare un compenso
di 500 euro al mese a parità di orario di lavoro, mentre il
39 per cento sarebbe disposto ad un maggiore orario di
lavoro a parità di stipendio. “L’analisi evidenzia un forte
spirito di sacrificio delle giovani generazioni che li porta
addirittura a rinunciare a diritti del lavoro fondamentali”,
ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini
nel sottolineare che “questo non può essere consentito in
un Paese civile come l’Italia che non può permettersi di
rincorrere la competizione internazionale sul piano dei
costi, soprattutto umani, ma deve puntare su una crescita
sostenibile che valorizzi le distintività nazionali, creatività, cultura, ambiente, cibo e territorio”. Le prospettive
negative sul futuro fanno sì che la situazione non cambi
di molto tra gli studenti che nel 39 per cento sono disponibili ad accettare uno stipendio ridotto a 500 euro al
mese e nel 35 per cento a lavorare piu’ a lungo a parità
di compenso. La situazione è profondamente diversa per
i giovani occupati che solo nel 7 per cento dei casi sono
disponibili ad accettare lo stipendio ribassato mentre nel
23 per cento dei casi sono pronti a lavorare più a lungo.
Nel Paese piu’ bello del mondo, considerato la patria dei
“mammoni”, in realtà la maggioranza dei giovani (51 per
cento) sotto i 40 anni è pronta ad espatriare per motivi
di lavoro mentre il 64 per cento è disponibile a cambiare
città.
R.S.
Progetto 'Disabilità, scuola e rete sociale'
Conoscere il mutismo selettivo
Venerdì 24 maggio 2013 si terrà a Senigallia il primo convegno in Regione su questo
disturbo, realizzato nell'ambito del progetto "Disabilità, scuola e rete sociale" dell'Ombudsman delle Marche, garante per l’infanzia e l’adolescenza. L'incontro, aperto a tutti,
è rivolto principalmente agli insegnanti. La scuola è infatti l'ambiente in cui il Mutismo
Selettivo si rivela di più e si riconosce come tale. Partendo dall'esame del contesto scolastico locale, si delineeranno i tratti distintivi del mutismo selettivo e le principali linee di
intervento. In programma, infatti, testimonianze di insegnanti ed interventi di psicologhe
esperte, per trasmettere informazioni utili e tecniche di approccio adeguate ad accogliere
in classe il bambino, contenere la sua ansia ed aiutarlo ad uscire dal suo silenzio. Il Mutismo Selettivo è infatti un disturbo ansioso infantile che impedisce al bambino di parlare in contesti sociali, come la scuola, e con persone che non appartengono alla stretta
cerchia familiare. Il convegno è organizzato dall'Associazione Italiana Mutismo Selettivo
- A.I.Mu.Se. Onlus - in collaborazione con la Biblioteca Antonelliana e la Fondazione
A.r.c.a. (Autismo Relazioni Cultura e Arte) di Senigallia, con il patrocinio dell'Ombudsman delle Marche, del Consiglio Regionale delle Marche e del Comune di Senigallia.
Aimuse svolge un attività che mira a diffondere quanto più possibile una “cultura del
Mutismo Selettivo”, far conoscere questo disturbo perché sia facilmente individuabile.
Riconoscerne precocemente i sintomi consente, infatti, di effettuare una diagnosi più
puntuale e un intervento terapeutico corretto e adeguato.
Sensibilizzare la società su questo increscioso fenomeno è una delle attività primarie dell’Associazione, che intende coinvolgere medici pediatri, insegnanti, educatori e naturalmente le famiglie, allo scopo di intervenire adeguatamente su questo disturbo.
Fondazione Arca, partner dell’evento svolge attività nel settore dell’assistenza sociale
ad esclusivo perseguimento delle finalità di solidarietà sociale dirette ad arrecare benefici
a persone svantaggiate in quanto affette da autismo, e alle loro famiglie attraverso la
realizzazione di corsi,laboratori,forum, seminari e appunto incontri come quello del 24
maggio.
Il Codacons contro il gioco d'azzardo nelle Marche: "La Finanza apra un'indagine nelle sale gioco"
Il Codacons ha presentato un esposto ai Nas, alla
Procura della Repubblica e alla Guardia di Finanza
di Ancona, chiedendo di aprire una indagine sulle
sale Vlt (videolottery) aperte in regione. "La dipendenza da gioco d'azzardo è diventata ormai una vera
e propria epidemia – spiega l’associazione, che proprio ieri ha presentato i dati relativi al fenomeno – Il
30% dei giocatori italiani ha problemi di gioco patologico, percentuale che sale al 50% tra i disoccupati;
il problema riguarda inoltre il 25% delle casalinghe
e il 17% degli studenti. Tutto ciò, mentre aumenta
in modo impressionante il numero di sale dedite al
gioco aperte in regione. Il giocatore patologico mostra una crescente dipendenza nei confronti del gioco
d'azzardo, aumentando la frequenza delle giocate, il
tempo passato a giocare, la somma spesa nel tentativo di recuperare le perdite, investendo più delle proprie possibilità economiche e trascurando i normali
impegni della vita per dedicarsi al gioco – spiega il
Codacons nell’esposto - Tra le conseguenze più evidenti provocate da tale patologia vi sono sicuramente
quelle legate alle perdite finanziarie e dei propri beni,
oltre alle ripercussioni sull'ambiente di lavoro, le separazioni e i divorzi; a ciò si aggiungano i rischi di
associazioni ed altre dipendenze, soprattutto alcool
e stupefacenti, oltre allo sviluppo di disturbi legati
allo stress. Si consideri, inoltre, che la diffusione di
massa del "gioco d'azzardo" è tra le prime cause di
indebitamento delle famiglie ed è l'anticamera del ricorso al prestito usuraio”.
“Vi sono nel caso dell’azzardo con apparecchiature informatiche tre fattori che nella realtà rendono
vulnerabili le persone che si accostano a tale tipo di
scommessa puntata:1. l’esiguità della singola giocata, che abbassa la soglia di percezione del danno che
deriva dal comportamento; 2. l’affrettata ripetitività
del tentativo successivo che non consente la rielaborazione del quanto si è appena svolto; 3. la somiglianza o l’identità con il mezzo impiegato per i fun
games, cioè per i videogiochi di abilità senza vincita.
Il gioco elettronico – scrive ancora il Codacons nell’esposto - è ripetitivo e ipnotico con un ritmo serrato
che permette di comunicare difficilmente anche con
le persone sedute accanto, non permette alcun divertimento né incentiva la voglia di socializzare”.
la voce misena
23 maggio 2013
dill' al monc' in piazza
a cura di G. Nicoli
• Il lungomare di
Senigallia, dalla
Rotonda al Ciarnin, durante questo periodo ma
specialmente in
estate, è molto frequentato da coloro
che vanno al mare, dai turisti degli alberghi e dai residenti. Sono anche molti
i ragazzi che attraversano la strada. L’attraversamento, però, dalle case o dagli
alberghi è reso pericoloso dalle auto che
Nuove energie urbane
Prosegue il terzo ciclo di Nuove Energie Urbane, il percorso di urbanistica
partecipata del Comune di Senigallia
in collaborazione con INU Marche,
processo condiviso di riflessione per
progettare il proprio futuro in termini
di riqualificazione urbana, sviluppo
socio-economico e salvaguardia ambientale. Appuntamento venerdì 24
maggio 2013 alle ore 17.00 alla Sala
"Piccola Fenice" del Teatro La Fenice
(Via Cesare Battisti ), con un nuovo
Focus Tematico.
I piccoli e la strada
Al termine dell’anno scolastico, come
succede ormai da parecchi anni, i bambini che hanno preso parte al progetto
“I più piccoli… e la strada” si sono
ritrovati in Via Carducci per rivedere
gli elaborati, che essi stessi hanno saputo creare con tanto impegno e tanta
pazienza, esposti in una delle più belle
vie senigalliesi. Il progetto ha coinvolto
48 classi dell’ultimo anno della scuola
dell’infanzia e del triennio della scuola
primaria, per un totale di 920 alunni.
Hanno aderito gli Istituti Comprensivi
Marchetti, Senigallia Nord-Mercantini,
Senigallia Centro-Fagnani, Senigallia
Sud-Belardi, gli Istituti Comprensivi di
Corinaldo, di Ostra, di Ripe e le scuole
dell’infanzia paritarie “Ada Bianchi”
e “San Vincenzo”. Un’attività importante per i volontari della Croce Rossa
che hanno portato avanti il progetto,
per l’impegno richiesto e per le ricadute positive: gli insegnamenti forniti
permetteranno a tanti bambini di affrontare con maggiore sicurezza e consapevolezza le insidie della strada. La
manifestazione si è svolta domenica 19
maggio alle ore 15, con la presenza dei
clown di corsia e dei Giovani della Cri,
a grande velocità percorrono il lungomare,
noncuranti dei pedoni e non rispettando il
limite di velocità. Speriamo che con l’aumento dei vigili estivi e degli ausiliari ci sia
più controllo, specialmente nelle ore maggiormente a rischio.
• Una nostra abbonata, passando nel Viale G. Leopardi, in una palazzina in cui c’è
l’armatura per lavori in corso ha visto che in
alto, nella protezione, c’è un grande poster
del premio Nobel, Rita Levi Montalcini, e
la scritta: “Grazie ai costruttori che fanno
l’Italia. Speriamo tutti nella ripresa.
• In questi giorni sono in corso i lavori di
bonifica della palazzina, all’ex Navalmeccanico, che dovrà essere abbattuta. Occorrerà poi un po’ di tempo per sistemare l’area
onde ricavarci circa un centinaio di posteggi. Saranno a pagamento, come i parcheggi
che hanno preparato percorsi e giochi
per testare le abilità acquisite durante
gli incontri, oltre a organizzare sedute
di “truccabimbi”. E per rendere ancora più allegra la festa, per dare davvero
un senso compiuto alla manifestazione, quest’anno c’è stata una raccolta di
giocattoli usati (ma in buono stato) che
il Comitato Cri di Senigallia ha organizzato per l’occasione, per farne dono
al reparto di pediatria dell’Ospedale di
Senigallia.
Mauro Petrucci
Cesano in bici
Domenica 19 si è tenuta la terza edizione della biciclettata in compagnia,
promossa dall’associazione Cesano
Per. Il tempo ha dato una mano alle
quasi 100 persone che hanno deciso di darsi appuntamento davanti al
piazzale della chiesa di Cesano per
poi partire alla volta della strada Bruciata fino ad arrivare al prato vicino al
ristorante “Taverna del Picchio”. Circa 6 km che i numerosi partecipanti
hanno affrontato con allegria e voglia
di stare insieme. Tante le famiglie che
hanno scelto questo momento di aggregazione, molti i bambini. Una volta arrivati a destinazione, ognuno ha
consumato il proprio pranzo al sacco,
Cesano Per ha messo a disposizione il
“famigerato” panino con la porchetta
e molta allegria per l’organizzazione
di giochi più o meno moderni e la tradizionale partita di calcio.
adentistretti
Le nuove dipendenze
Il Prof. Carlo Maria Bellei è stato ospite
del Rotary Club Senigallia per trattare
il tema, di grande attualità, “Le nuove
dipendenze: uno sguardo antropologico". Il relatore, che insegna "Socioantropologia delle relazioni etnico-culturali" alla Università di Urbino "Carlo
Bo", è autore di numerose pubblicazioni sulla antropologia della violenza,
sui meccanismi simbolico-culturali della costruzione dell'identità, sulle radici simboliche dell'identità di gruppo e
sull'origine culturale della xenofobia.
Il compito dell'antropologia culturale
– ha illustrato Bellei - consiste principalmente nella lettura e nell'interpretazione di concreti fenomeni umani, colti
nella loro complessità, entro la quale
tende a distinguere le varie dimensioni e a riproporne l'articolazione, ove
emerge la rete delle relazioni e delle
dipendenze reciproche, sino alla ricostruzione totale del fenomeno analizzato. Il bisogno dell’uomo di sentirsi
parte di un gruppo, di condividerne i
valori, ma soprattutto i comportamenti ed i rituali, espressione qualificante
di appartenenza e quindi di adultità,
comporta la ricerca di una ostentata
cultura segnica (es. fumo) e fa riemergere il bisogno di “riti di passaggio” o
riti iniziatici. Le società moderne hanno
perduto la pratica di rituali di iniziazione, ma non l’esigenza che li esprime.
È così che di solito, i riti di iniziazione
formale sono stati sostituiti da riti meno
elaborati, ma non per questo meno trasgressivi come il fumo, l’alcol, la droga,
il gioco. Non sono solo le dipendenze
– ha concluso il relatore - che vanno
combattute ma ciò che le presuppone:
la mancanza di autofiducia, l’assenza
di scelte autonome, l’abdicazione dei
giovani a scelte individuali, critiche e
responsabili, ma soprattutto la voglia
dei giovani di crescere senza sforzo,
senza la fatica di sviluppare le proprie
potenzialità.
blu del lungomare, dal 25 giugno e fino al
31 agosto, nella fascia oraria che va dalle 9
alle 20, compresi i giorni festivi. La sosta
minima di 15 minuti costerà 30 centesimi,
la tariffa oraria sarà di 1,20 Euro, la sosta di
4 ore avrà un costo di 3,60 Euro e quella di
8 ore sarà fissata a 6 Euro. Il parcheggio per
l’intera giornata costerà 9 Euro, per 7 giorni
60 Euro ed infine per 30 giorni 156 Euro.
• E’ stato approvato dalla nostra Amministrazione il “pacchetto sicurezza”, di cui elenchiamo alcune novità: assunzione di 5 vigili
estivi e di 9 ausiliari del traffico, supporto
del Reparto Anticrimine di Perugia, supporto unità cinofile. E’ vietato poi ai minorenni
di bere e trasportare alcol. Non si può poi
scaricare vetro dalle 20 alle 6 sul lungomare
e centro storico; entrare nelle fontane; arrampicarsi sui monumenti, imbrattare e lancia-
senigallia
re schiuma, petardi e alimenti. Tra l’altro è
vietato anche chiedere l’elemosina e lavare i
vetri negli incroci, ospedale, chiese, cimiteri
e luoghi sensibili.
• Gli studenti dell’Istituto “Panzini” di Senigallia con il progetto “I doni della Terra
srl”, azienda agricola e servizio di ristorazione, si sono aggiudicati i 3000 Euro
del primo premio con “La migliore idea
imprenditoriale” nella III ed. del progetto
CNA in collaborazione con Banca Marche.
Le foto delle varie sezioni sono pubblicate
sulla pagina Facebook della CNA provinciale di Ancona.
• Domenica scorsa, 19 maggio, sono stati
dati alle fiamme due sacchi di rifiuti lasciati
poco prima del ponte dell’autostrada, a ridosso del letto del fiume Cesano. I vandali
sono sempre in agguato!
Sorpresa per quella al porto turistico
Due Bandiere blu
Sorpresa e soddisfazione per la città di Senigallia, che a Roma ha ricevuto un doppio riconoscimento:
insieme all’assegnazione della Bandiera Blu d’Europa delle spiagge per
l’anno 2013, quest’anno il Comune
di Senigallia ha infatti ricevuto per
la prima volta anche la Bandiera Blu
d’Europa per gli approdi turistici. A
ritirare gli ambiti riconoscimenti alla
cerimonia odierna erano presenti il
Sindaco, Maurizio Mangialardi, e
l’Assessore alla “Città Sostenibile”,
Gennaro Campanile. “Se da un lato
ero fiducioso, quasi certo – ha dichiarato il Sindaco Mangialardi – che lo
straordinario impegno e
l’attenzione alla sostenibilità ambientale e alla
qualità dei servizi di accoglienza ci permettessero di raggiungere l’obiettivo di confermare per
il “diciassettesimo anno
consecutivo il pregiato
vessillo della Bandiera
Blu, sono particolarmente stupito ed
emozionato per la prima assegnazione al Porto “Della Rovere” della
bandiera blu per gli approdi turistici, che non è solamente un simbolo,
ma un riconoscimento ad un lavoro
di oltre 10 anni per la valorizzazione
del porto di Senigallia”. La Bandiera Blu per le spiagge è un riconoscimento internazionale istituito nel
1987, Anno europeo dell’Ambiente,
e che viene assegnato ogni anno in
Settimana
della pace
Prima edizione di "Se vuoi la pace prepara la pace", una settimana di eventi per la
promozione della cultura della pace diffusi su tutto il territorio regionale dal 18 al
26 maggio 2013 organizzata dall'Università per la pace. Così come le guerre non
"scoppiano a caso" ma sono il risultato di
una serie di processi degenerativi purtroppo spesso non compresi e non interrotti,
così se vogliamo davvero la pace, dobbiamo costruirla con tenacia, pazienza e
amore. Alcuni incontri e spettacoli hanno
lo scopo di far conoscere i meccanismi
perversi che generano violenza e sofferenza, altri momenti individueranno percorsi
di cittadinanza ed integrazione.
Appuntamenti a Senigallia
Tre gli appuntamenti previsti a Senigallia. Giovedì 23 maggio alle ore 21.15 alla
Parrocchia di S. Maria della Pace, incontro pubblico con Marcello Cozzi vicepresidente nazionale di Libera dal tema "Giustizia e pace si baceranno". Sempre alla
41 paesi, inizialmente solo europei
e più recentemente anche extra-europei, per indirizzare la politica di
gestione locale delle località litoranee verso un processo di sostenibilità ambientale. La cerimonia odierna,
organizzata come sempre dalla Feee
si è svolta presso la Presidenza del
Consiglio dei Ministri.
Anche in questa occasione sono
state premiate le località turistiche
balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del
territorio, distinguendosi in modo
particolare per la pulizia delle acque,
la qualità dell’accoglienza e delle
strutture turistiche, la
funzionalità dei servizi
offerti, come ad esempio una ben organizzata
raccolta di rifiuti urbani e differenziata, ma
anche l’originalità e la
frequenza di iniziative
di educazione ambientale. La Bandiera è per
questo ormai divenuta una sorta di
certificato internazionale che tutti i
tour operator attivi nei vari Paesi assumono come prezioso punto di riferimento. Anche la Bandiera Blu per
gli approdi turistici viene assegnata
sulla base di criteri oggettivi e misurabili che attengono alla gestione
ambientale dell’approdo, ai servizi e
alla sicurezza, alla qualità delle acque ma anche alle iniziative di educazione ambientale e informazione.
Chiesa di S. Maria della Pace ma venerdì
24 maggio alle ore 21.00 la compagnia
"Itineraria" presenta "Finanza Killer, non
con i nostri soldi", spettacolo teatrale ad
ingresso libero. In caso di pioggia lo spettacolo si terrà al Teatro Portone.
Sabato 25 maggio dalle ore 9.30 alle 19.30
la Rotonda a Mare sarà "La Rotonda della
pace". Durante la giornata verranno presentati i lavori interculturali delle Scuole
della Provincia di Ancona e della Sierra
Leone curati dall'Associazione I Comapagni di Jeneba. Disegni, cartelloni, video
giochi, musiche, rappresentazioni animate a cura degli studenti e delle studentesse sul tema della pace e della cittadinanza
mondiale. Da segnalare alle 17.30 la tavola
rotonda dal tema "Idee e proposte per rilanciare i temi della pace e del disarmo"
a cui interverranno il rappresentante della
Campagna "Taglia le ali alle armi" ed i sindaci marchigiani che hanno deliberato per
il taglio delle spese militari.
senigallia
la voce misena
23 maggio 2013
succede a senigallia
* Intorno alla
mezzanotte tra
lunedì e martedì
tre rumeni non
si sino fermati
all'alt dei carabinieri
mentre
percorrevano via
Raffaello Sanzio
in direzione nord. Inseguiti dai militari
i tre hanno urtato una Citroen C8 e sono
finiti nel fosso all'atezza di Villa Torlonia. Feriti nell'urto sono stati ricovertai in
ospedale.
* Un flusso continuo di sportivi e di se-
nigalliesi hanno contribuito a raccogliere 6.610 euro per Chanel. La 10 ore di
sabato 18 maggio si è trasformata in una
vera e propria festa per aiutare la famiglia
Bocconi a curare la piccola affetta da fibromatosi.
* A rischio 25 posti letto del reparto di
Medicina dell’ospedale di Senigallia,
dove “a causa di criticità - come spiegato
dalla Direzione dell’Area Vasta 2 - relative all’obsolescenza dell’impianto osmosi
interno e dei frequenti guasti verificatisi
negli ultimi mesi, con relativo rischio clinico ed assistenziale il servizio di dialisi
ai turisti non può essere garantito”.
* Lite per una videocamera nel parcheggio del Conad in via Raffaello Sanzio
tra un tunisino e due senegalesi. Erano
circa le 17.40 di venerdì quando i tre extracomunitari sarebbero arrivati alle mani
a causa di una trattativa di vendita per una
telecamera Panasonic usata. Per riportare
la calma è servito l’intervento delle forze
dell’ordine che hanno poi identificato e
segnalato le persone coinvolte, tutti residenti a Senigallia con regolare permesso
di soggiorno.
* Mattia Bucari, giovane studente senigalliese di ingegneria aeronautica al
Politecnico di Milano, è stato selezionato per la finale della competizione
"Fly Your Ideas 2013" organizzata da
Airbus, rivolta a progetti per lo sviluppo
di un'industria dell'aviazione più sosteni-
Giocare con l'ambiente si può: è quello che hanno fatto oltre cinquecento ragazzi alle prese con gare ed attività all'insegna della sostenibilità
RiciclOlimpiadi
Anche quest’anno i progetti educativi
del Consorzio culminano con l’evento
delle RiciclOlimpiadi, organizzato dal
CIR33, in collaborazione con l’Amministrazione comunale e la ditta Rieco
s.p.a., il 18 maggio scorso a Ripe presso
gli splendidi spazi del parco Scout e del
villino Romualdo.
SIMONE CECCHETTINI
Presidente CIR33
Mi inorgoglisce la presenza di questi
500 bambini così entusiasti delle nostre
proposte, venuti alle RiciclOlimpiadi
con i loro insegnanti, che ringrazio per la
passione con la quale trasmettono messaggi importanti agli alunni. Sono felice
anche della positiva partecipazione dei
tantissimi genitori e dei rappresentanti
delle istituzioni locali. Ringrazio i tanti Sindaci dei Comuni consorziati che,
avendo vissuto in prima persona l'evento, hanno potuto complimentarsi con
i bambini che, in rappresentanza dei
3.500 alunni aderenti al nostro progetto
"Personaggi in cerca d'autore", si sono
resi protagonisti della mattinata.
FAUSTINO CONIGLI
Sindaco di Ripe
Le RiciclOlimpiadi, organizzate quest'anno a Ripe, fanno divertire grandi e
bambini e coinvolgono i piccoli cittadini in tante discipline di giochi capaci
di educarli alla sostenibilità ambientale
e alla salvaguardia del nostro patrimo-
nio naturale. Di grande effetto anche lo
spettacolo teatrale che ha trasmesso, in
maniera efficace e divertente, un importante messaggio di ecosostenibilità.
La mattinata è il momento conclusivo del progetto educativo per le scuole
primarie, ma lo è anche per “Riusa in
modo Superiore”, il concorso di arte riciclata indetto dal CIR33 per gli Istituti
Superiori. La mostra delle opere realizzate dai ragazzi delle scuole partecipanti
resterà aperta fino al 26 maggio, presso
il villino Romualdo in piazza Leopardi
a Ripe.
bile. Al concorso hanno presso parte 618
team provenienti da tutto il mondo. Attraverso due selezioni, sono state individuate
5 squadre finaliste: quella del Politecnico,
unica in Europa, e altri 4 team provenienti da Australia, Brasile, India, Malesia.
* Il prof. Giancarlo Bojani, ceramista
di fama, si è spento improvvisamente
alle 9 di venerdì 17 maggio nella sua
abitazione di Fano, dove era nato nel
1938. Lascia un gran vuoto nel mondo
della cultura, tra gli estimatori dell’arte,
tra gli studenti e soprattutto fra i tanti senigalliesi cultori della ceramica che hanno
frequentato il laboratorio attivato alla Libera Univesità degli Adulti e coordinato
dalla prof.ssa Elvira Bruni.
vità di formazione ed educazione rivolta alle nuove generazioni del territorio
del CIR33, di cui Senigallia è capofila,
potremo raggiungere gli obiettivi che ci
stiamo prefiggendo e migliorare i già
positivi risultati ottenuti nella gestione
del ciclo dei rifiuti. Grazie al loro entusiasmo e alle conoscenze acquisite,
i bambini possono diventare i migliori
testimonial di una nuova concezione di
salvaguardia ambientale, che si fondi
sul riciclo, ma anche sulla riduzione degli sprechi. Siamo sicuri che i bambini
sapranno farsi imitare dagli adulti ed
essere i veri protagonisti di un cambiamento di abitudini e atteggiamenti.
a cura di M. Giantomassi
MAURIZIO MANGIALARDI
Sindaco di Senigallia
Sono convinto che con la costante atti-
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Più di quello che vedi
chiesa
la voce misena
23 maggio 2013
Giovani aperti al mondo
chiesa
“Otto ore di volo ci separano da Rio, un viaggio
che è metafora del mandato missionario che Gesù
stesso ci ha dato, non siamo turisti ma persone
che vogliono vivere un incontro con Gesù!”. Con
questo messaggio, lanciato da Don Francesco
Pierpaoli, responsabile del Centro Giovanni Paolo II, si è aperto a Loreto l'incontro dei giovani
delle Marche e dell'Abruzzo che parteciperanno
alla Gmg di Rio in Brasile. Giovanni, giovane
pesarese, racconta: “Abbiamo fatto questo cammino sulle sue orme del Papa accompagnando altri giovani in difficoltà, siamo stati nella fabbrica
dello sterminio, nei campi di concentramento...
sensazioni indescrivibili… lì abbiamo potuto celebrare anche la S. Messa, nel luogo dove la violenza umana ha toccato il suo culmine, abbiamo
vissuto il gesto della lavanda dei piedi, un gesto
di umiltà e servizio”. Con alcuni cortometraggi i
giovani pesaresi hanno poi raccontato altre esperienze vissute con i senza fissa dimora della città
e un viaggio a Scampia ad incontrare i giovani
che vivono in queste terre afflitte dalle mafie. La
Gmg è un cammino di consapevolezza dell'amore che Dio ha per l'uomo “...incontrerete Cri-
Sisma: 32.500 euro raccolti per due 'Centri di comunità'
Le Marche per l'Emilia
Percorrendo in macchina le strade della bassa modenese, in questo periodo, si
vedono campi di grano, vigneti di Lambrusco, canali vivaci di verde tenero che
scortano strade più o meno strette. Queste
solcano la pianura e accompagnano il visitatore vicino a qualche stabilimento industriale e, con sorprendente frequenza,
arrivano nei pressi di qualche meraviglia
del passato: una cappellina, una pieve, una
villa padronale semi nascosta dagli alberi.
Lungo la strada, macchie di colori vivaci annunciano sagre e feste paesane. È
un’esplosione di cartelloni e, a guardare
meglio, vi si trovano anche numerose pubblicità di negozi e ditte che comunicano la
ripresa o lo spostamento dell’attività. È un
indizio del terremoto che, a più riprese, un
anno fa ha scosso queste terre portando la
sofferenza nei cuori e la paura per il futuro
nelle menti di questa gente. Poi, entrando
nei paesi, i segni del sisma ci si parano davanti inequivocabili: crepe, impalcature,
grandi spazi vuoti dove solo qualche mese
fa sorgevano abitazioni e negozi. Sui volti
delle persone si coglie tutta la determinazione con cui guardano avanti, incuranti
della fatica che la rinascita comporta; una
determinazione accompagnata, però, anche dal timore di essere dimenticati, dalla
sensazione di rimanere soli perché “quello
dell’Emilia è un popolo operoso e se la sa
cavare”.
È qui che si inserisce il senso dell’accompagnamento e
della vicinanza – oltre l’emergenza, oltre l’onda mediatica
– che costituiscono
lo stile con cui la
Chiesa, testimoniando
concretamente
il
comandamento
dell’Amore che le
è stato consegnato
da Gesù, si mette in
cammino con chi si
sta rialzando.
Nelle terre di cui stiamo parlando, nello
scenario appena evocato, infatti, vivono
quei fratelli e quelle
sorelle con cui le nostre Chiese particolari hanno stabilito uno stretto rapporto in
virtù del gemellaggio tra le diocesi delle
Marche, attraverso Caritas, e le parrocchie di San Prospero e Cavezzo (MO)
dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola.
Questo legame ha fatto sì che i numeri
dell’emergenza diventassero, per noi, in
poco tempo, volti di amici che chiamiamo
per nome.
Il gemellaggio è un “mettersi accanto”
nella ferialità, un condividere i mutati scenari quotidiani di vita in maniera semplice,
senza velleità eroiche o efficientiste. Da
questo stile nascono incontri di persone
che camminano con altre persone, come è
successo tra la parrocchia dei Santi Pietro
e Paolo di Montelupone (diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia)
e l’unità pastorale di Cavezzo-DisvetroMotta (MO). Tuttavia, conscia che i segni
tangibili sono alla base di una rinascita
della fiducia, la Chiesa ha provveduto a
dare una piccola risposta anche in questo
senso. Infatti gli oltre 325.000 euro raccolti dalle diocesi delle Marche in occasione
della colletta nazionale per l’Emergenza
Nord Italia 2012 (uniti a quanto raccolto dalle diocesi dell’Umbria) hanno reso
possibile la realizzazione di opere concrete che le comunità colpite attendevano con
impazienza. Si tratta di due “Centri della
Comunità” sorti nelle due parrocchie a cui
siamo legati. Si tratta di spazi modulari
polifunzionali che possono essere utilizzati come luogo di incontro, di preghiera
e celebrazione, di lavoro pastorale e di festa. Il senso di queste realizzazioni è tutto
nell’espressione “opera-segno”; un’opera
cioè che, pur non potendo soddisfare appieno un certo bisogno, offre una prima
risposta tangibile ed è, allo stesso tempo,
segno di speranza per la comunità e richiamo a tutti per l’impegno che ancora è
necessario. Attualmente la vita delle due
parrocchie si svolge quasi tutta all’interno
dei due Centri della Comunità che sono
stati inaugurati domenica 21 aprile 2013
con una grande festa.
L’impegno delle Chiese particolari delle
Marche, comunque, non si esaurisce con
queste belle opere. Infatti il cammino da
percorrere al fianco degli amici emiliani è
ancora ricco di tappe, e già si profila all’orizzonte un’estate di condivisione, soprattutto per i più giovani.
Andrea Piscopo
sto e lo seguirete impegnando la vita
per Lui ...”. Dalle Gmg – ha concluso
don Pierpaoli – deve sempre nascere qualcosa di concreto! A seguire è
stato presentato ai giovani presenti il
Campo Missionario Regionale, una
esperienza di vita rivolta a quanti non
partiranno per il Brasile, diretto dai
missionari fra Damiano Angelucci e
P. Adriano Sella della rete Nuovi stili
di vita. L’incontro si è poi concluso
con una piccola processione con cui i
giovani hanno portato l’immagine della Madonna di Loreto presso il vicino
convento delle suore.
V.P.
TERRA SANCTA MUSEUM
a Gerusalemme
Nel 2015, nel cuore della Città
Vecchia di Gerusalemme, nascerà
il Terra Sancta Museum, l’unico
museo al mondo sulle radici del
Cristianesimo e la conservazione
dei Luoghi Santi. Un’esposizione
permanente, voluta dalla Custodia
di Terra Santa, per scoprire la storia
di questa terra straordinaria in cui da
millenni s’intrecciano, in modo misterioso, i destini di molti popoli che
convivono nei luoghi sacri delle tre
grandi religioni monoteiste.
In questo particolare e delicato momento storico è di fondamentale
importanza far conoscere al mondo
intero la storia della presenza cristiana in Terra Santa; per favorire
una maggiore consapevolezza delle
nostre radici, contribuire all’unità
della “famiglia umana” e diffondere un messaggio di pace nel mondo.
Un complesso espositivo in due sedi
e tre musei
Il Museo affronta il tema della storia cristiana e francescana in Terra
Santa. Agli innumerevoli pellegrini
e visitatori, provenienti dal mondo intero, è proposto un percorso
culturale flessibile, metodologicamente rigoroso e suddiviso in tre
distinti momenti, distribuito nella
Città Vecchia di Gerusalemme e, in
futuro, esteso ad altre sedi in Terra
Santa. Un unico complesso espositivo di 2.573 m2, composto da tre
musei (Archeologico, Multimediale
e Storico) con differenti obiettivi
informativi e distribuiti in due sedi
esistenti, distanti tra loro circa 1500
metri e vicini alle principali mete di
pellegrinaggio e turistiche di Gerusalemme (La Spianata delle Moschee, Il Muro occidentale e il Santo
Sepolcro). L’evoluzione dei lavori
potrà essere seguita sul sito www.
terrasanctamuseum.org.
Andrea Avveduto
La libertà di professare la propria fede in molti paesi è un'utopia
Perseguitati perché credenti
La situazione del rispetto della libertà religiosa nel mondo
non è migliorata e nonostante l’opinione pubblica internazionale sia diventata più sensibile al problema, non si
sono registrate novità importanti e positive riguardo alla
repressione delle minoranze religiose. È quanto emerge
dall’ultimo Rapporto redatto dall’organizzazione dell’Aiuto alla Chiesa che soffre che ha monitorato la situazione
della libertà religiosa dal gennaio 2011 all’aprile 2012 in
196 Paesi del mondo. Una sintesi dell’indagine è stata presentata a Istanbul da Peter Sefton-Williams, presidente del
Comitato editoriale del Rapporto, al seminario di studio su
“La libertà religiosa oggi. L’editto di Milano dell’imperatore Costantino: 1700 anni dopo”, promosso dal Patriarcato ecumenico di Costantinopoli in collaborazione con il
Consiglio delle Conferenze episcopali europee. All’incontro hanno partecipato due nutrite delegazioni rappresentanti le Chiese ortodosse e la Chiesa cattolica del continente
europeo. Segno che l’argomento è particolarmente sentito
dalle Chiese, anche perché dall’indagine emerge che i cristiani delle diverse denominazioni sono il gruppo più esposto alle persecuzioni.
Se da una parte l’opinione pubblica e gli organismi internazionali si dimostrano sempre più sensibili alla questione,
dall’altra la situazione concreta delle comunità religiose non
migliora. Anzi, in alcuni Paesi peggiora. Come in Cina, per
esempio. In Mali invece “l’instabilità politica è cresciuta
con conseguenze anche sulla libertà religiosa”. Preoccupano le attività di gruppi estremisti e forme di terrorismo nel
Nord della Nigeria, in alcune zone del Kenya, e in Ciad. Ci
sono poi le leggi “anti-conversione e gli abusi del potere
che da queste derivano” in alcuni Stati dell’India mentre in
Pakistan “le leggi anti-blasfemie e l’ostilità verso i cristiani
nella società continuano a essere causa di grave danno”.
Un discorso a parte, ma non meno importante, merita la
situazione in alcuni Paesi europei dove - si legge sempre
nel Rapporto di Acs - “persistono tentativi per imporre il
secolarismo, soprattutto in opposizione alla maggioranza
cristiana”. Nel Rapporto viene indicato il caso del Regno
Unito dove una legge sui matrimoni gay - la “mariage Bill”
- sta per essere approvata malgrado l’opposizione di tutti i
più importanti gruppi religiosi del Paese.
Il Papa ha voluto far sentire la sua voce e in un messag-
gio ai partecipanti al seminario di Istanbul ha lanciato un
appello alle autorità civili e ai cittadini europei. Ai primi,
ha chiesto che venga rispettato “ovunque, alla luce dello
storico decreto di Costantino, il diritto dei credenti a vivere liberamente il proprio culto e ad esprimere pubblicamente la loro fede”. A tutti i cittadini europei, invece,
lancia l’invito “a riconoscere il ruolo che il cristianesimo
ha avuto nel formare la nostra cultura, e a rimanere aperti
al contributo continuo che i credenti cristiani possono dare
in questo senso”.
Nel cuore di tutti i partecipanti ci sono soprattutto i cristiani arabi: una popolazione di 20 milioni di persone, appartenenti a un mosaico di Chiese, la cui metà sono copti
d’Egitto. È stato mons. Maroun Elias Lahham, vescovo
ausiliare e vicario del Patriarcato latino di Gerusalemme
per la Giordania a dare testimonianza della situazione dei
cristiani in Medio Oriente dando voce alle attese e alle speranze di un popolo che sta facendo i conti con il vento della
così chiamata “primavera araba”. Nel suo saluto ai partecipanti il Patriarca ecumenico Bartolomeo I ha portato un
messaggio di speranza.
chiesa
la voce misena
23 maggio 2013
la settimana del vescovo
in agenda
Da lunedì 20 a venerdi 24 maggio
Martedì 28 maggio
Venerdì 31 maggio
Assemblea Generale della Cei a Roma
Ore 10.00: Vicarie di Ostra e Arcevia a Pianello di Ostra
Ore 18.30: Presentazione tela restaurata a
S.Angelo
Ore 18,00: S.Cresima a Chiaravalle
Mercoledì 29 maggio
Sabato 1 giugno
Domenica 26 maggio
Ore 10.00: Incontro Caritas-Psl a Fermo
Ore 15.15: Rosario con i bambini della Pace
Ore 18.00: S.Cresima a Cesanella
Giovedì 30 maggio
Ore 9.30: S.Cresima a S.Maria Goretti
Ore 11.15: S.Cresima a Marina
Ore 17.00: Ora di adorazione in Cattedrale
Ore 18.00: In Cattedrale per gli “adoratori”
Sabato 25 maggio
Ore 9.30: S.Cresima a Filetto
Ore 11.30: S.Cresima a Chiaravalle
Ore 16.30: Con l’Unitlasi a Madonna della
Rosa di Ostra
Ore 10.00: Consiglio Presbiterale in Seminario
Ore 18.00: Celebrazione del “Corpus Domini”
in Cattedrale:S.Messa e processione
D'Agostino sulla prolusione Cei
Alfabeto umano
Il realismo cristiano come “mistica
ecclesiale”, che fa della Chiesa “una
storia d’amore”. Il ruolo dei cattolici
come uomini e donne che sanno fare
“un serio esame di coscienza” per essere portatori sani di relazioni, nell’impegno sociale e politico e in un’Europa
malata di “cancro della solitudine”.
Sono alcuni spunti della prolusione del
cardinale Bagnasco, messi in evidenza
da Francesco D’Agostino, ordinario
di filosofia del diritto all’Università
“Tor Vergata” di Roma. Lo abbiamo
intervistato.
Il cardinale Bagnasco descrive una
società al bivio, in preda a una gravissima crisi non solo economica, ma
insiste anche sul ruolo decisivo che i
cattolici. Secondo quali coordinate?
C’è un elemento che si ritrova in tutte
le altre prolusioni, e che è un’impronta che non è esagerato definire mistica: una ‘mistica ecclesiale’ che, a mio
avviso, si rivela formidabile, e che si
può riassumere nell’espressione ‘la
Chiesa è una storia d’amore’, usata da
Papa Francesco. È un’espressione che
fa impressione, perché chiunque legge
le dinamiche storiche, la vicenda della
Chiesa o la presenza dei credenti nel
mondo, non userebbe mai la categoria
di amore, che è al di fuori di un orizzonte freddamente laicista di analisi
storica. Quella delineata dal cardinale
Bagnasco è una Chiesa che fa vedere
la fede, dove l’opera missionaria della
Chiesa s’intreccia con l’opera educativa in maniera indissolubile. I credenti
sanno, e sono chiamati a testimoniare,
che non si può vivere la fede da soli,
perché la fede si rafforza donandola:
quanto più ci si dona agli altri, tanto più si fa crescere la propria fede. Il
cristiano, in altre parole, non agisce in
maniera chiusa, personalistica, anche
nobilmente individuale, ma aprendosi
al sociale.
“Insieme è possibile”, afferma il presidente della Cei: è da qui che bisogna partire?
Nella prolusione il cardinale mette
molto bene in evidenza che ai vescovi
non sta a cuore una formula specifica,
ma i principi. Molte volte il dibattito
sui cattolici in politica si condensa in
norme, pratiche, procedure, come se
una riflessione sui principi fosse scontata o rappresentasse una questione di
secondo ordine. È vero il contrario: la
pastorale della Chiesa ha interesse solo
ai principi, le determinazioni operative
di principi spettano ai laici. È il principio della laicità cristiana, che continua
a non essere capito o equivocato. Nella
prassi, è ormai accettato che non esiste
più unità nel cattolicesimo politico: ci
possono essere aperture alla prassi di
qualunque variabile, tutte legittime,
a condizione però che i principi siano
limpidi. L’utilità in sé non è un male,
dice il cardinale, a patto però che non
diventi un valore assoluto. Discorso
analogo per il potere: se è inteso come
servizio va benissimo, altrimenti si deforma.
Quali i “fronti” più caldi?
Su singole questioni, come la grave
crisi occupazionale e la necessità che
il lavoro non diventi una nuova forma
di schiavitù, si registra ormai una convergenza. Dove invece questa convergenza manca è la famiglia, che il cardinale Bagnasco definisce ‘umiliata e
indebolita’, e verso la quale si muovono attacchi ‘in modo felpato’, cercando
cioè di farla implodere in modo molto
‘soft’. La famiglia è ciò che custodisce
tre dimensioni fondamentali: è il presidio della vita, è il presidio delle energie
morali ed è la garanzia della tenuta socio-economica del Paese. Ancora oggi,
è la famiglia la principale agenzia di
collocamento per il lavoro dei giovani,
che trovano il lavoro grazie ai rapporti o al supporto del nucleo familiare: il
fatto che la famiglia venga umiliata e
indebolita non è quindi solo una grave
lesione antropologica, è un attentato al
vivere sociale.
“Impedire il cancro della solitudine”,
la prima richiesta per il “popolo della
vita”. Come fare?
Gli storici del futuro vedranno nella
filosofia della relazione il punto determinante del pensiero cristiano del Novecento. Il tema della relazione è un
tema che accomuna la sensibilità del
cristiano, non in chiave semplicemente
confessionale: è un tema antropologico, che a livello confessionale diventa amore fraterno. I cattolici devono
dirlo a voce alta: se la persona umana
non viene intesa in senso relazionale,
si produce un impoverimento sociale.
Il ‘cancro della solitudine’ è l’abbandono: alcuni, pochi, possono scegliere
la vita individuale come vita solitaria,
ma i più sono abbandonati a una vita
di solitudine, perché non sono aiutati a
entrare in relazione.
a cura di M. Michela Nicolais
Domenica 2 giugno
Vita di chiesa
La Macerata - Loreto entra nel vivo
Il prossimo pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto, in programma per sabato
8 giugno, coinvolgerà oltre 3mila volontari, in crescita rispetto alla passata
edizione. L’organizzazione ha fornito oggi i “numeri” dell’evento: in segreteria
sono state coinvolte 300 persone, mentre per il servizio accoglienza è stata
toccata quota 800 con giovani provenienti, oltre che dalle Marche, anche
da Abruzzo, Emilia Romagna e Lombardia. Più di 100 persone impiegate
nel coro, 130 nel servizio liturgico (20mila ostie da utilizzare), oltre 30 per
l’accoglienza autorità ed ospiti, 100 per l’allestimento stadio, 30 per l’ufficio
stampa; 70 i pullman in arrivo da Benevento, Chioggia, Mantova, Lanciano,
Foggia, Casale Monferrato, Napoli, 23 da Milano e 2 dalla Svizzera. Ben 500
saranno i volontari tra personale medico e paramedico (tra cui 50 medici),
con l’impiego di 60 ambulanze e la presenza di 4 postazioni mediche avanzate, 10 punti di primo intervento e 15 postazioni mobili. L’amplificazione sarà
dotata di ben 16 squadre per oltre 250 persone, mentre sono 30 gli addetti
tra podisti, accompagnatori e speaker impiegati con la fiaccola della pace.
Circa 170 le presenze che giungeranno da Pesaro per curare il servizio di
ristoro-colazione la mattina prima di raggiungere Loreto, con la preparazione
di 4mila litri di tè, 3mila di caffè, 36mila merendine, 15mila bottigliette d’acqua
e 8 quintali di dolci fatti a mano.
Italo trasporta pellegrini Unitalsi
Dal 17 al 20 giugno prossimi parte il primo pellegrinaggio Unitalsi a bordo
di Italo. Una novità che permetterà a circa 400 unitalsiani, tra disabili e non,
di viaggiare sul treno di Ntv lungo la linea adriatica Milano-Ancona per poi
raggiungere in pullman uno dei più importanti santuari mariani del Paese: la
Santa Casa di Loreto. L’iniziativa è stata presentata a Roma nel Palazzo del
Vicariato “Maffei Marescotti” dall’Arcivescovo di Loreto Monsignor Giovanni
Tonucci, dal Presidente di Ntv Antonello Perricone, dal Presidente Nazionale Unitalsi Salvatore Pagliuca e dal vice Presidente Dante D’Elpidio e dal
Presidente della sezione Lombarda, Vittore De Carli. Madrina e testimonial
dell’appuntamento: Giusy Versace, scrittrice, campionessa paralimpica, primatista europea e volontaria dell’Unitalsi. “Voglio dire grazie all’impegno e
all’attenzione Ntv - ha dichiarato Salvatore Pagliuca Presidente Nazionale
Unitalsi - verso la sezione Lombarda dell’Unitalsi per la realizzazione del
pellegrinaggio a Loreto”. “L’iniziativa NTV è un segnale importante che l’Unitalsi vuole lanciare soprattutto in chiave sociale - ha spiegato il Presidente
Pagliuca - perché nonostante le difficoltà economiche e gli investimenti infrastrutturali stanziati nel trasporto ferroviario, ritengo che, sul fronte dei servizi
dedicati ai nostri pellegrini, si debba migliorare, l’Unitalsi sta ricercando delle
soluzioni, chiaramente ispirate alla nostra natura ecclesiale e volte a ribadire
l’importanza e il valore del pellegrinaggio in treno, soltanto così riusciremo a
non abbandonare migliaia di ammalati e disabili, che desiderano fortemente
continuare a vivere questo viaggio speciale”.
Dal carcere... alla Gmg di Rio
Sabato 18 maggio 2013 l’Arcivescovo di Loreto, Giovanni Tonucci, ha guidato un gruppo di giovani in visita al carcere di Fossombrone. Con loro anche
una copia della statua della Madonna di Loreto, in pellegrinaggio verso la
XXVIII Giornata della Gioventù di Rio de Janeiro. È dalla Gmg di Buenos
Aires del 1987 che il crocifisso di San Damiano e la Madonna di Loreto sono
i simboli che i giovani italiani regalano alle nazioni e alla città ospitante la
Gmg. Il Crocifisso di San Damiano viene consegnato alla Conferenza Episcopale ospitante mentre la Madonna di Loreto al Vescovo della città che
ospita la Gmg. La consegna è avvenuta ufficialmente attraverso la Conferenza Episcopale Italiana e negli ultimi anni durante la «Festa degli italiani»
o una celebrazione appositamente preparata. In previsione della consegna
sono stati offerti anche momenti di preparazione e coinvolgimento dei giovani italiani in cammino verso la Ggm. La visita di sabato scorso al carcere di
Fossombrone rappresenta uno di questi momenti.
Il vescovo di Ascoli Piceno
Il vescovo di Ascoli Piceno Silvano Montevecchi è stato trasferito dal reparto
di rianimazione dell’Ospedale “Mazzoni” di Ascoli all’Ospedale di Montecatone, centro particolarmente attrezzato, con sede vicino a Imola, e vicino anche
a Brisighella dove vivono i suoi familiari, per iniziare un periodo di riabilitazione che, secondo le indicazioni dei medici, dovrebbe riportarlo a stare in piedi
e a realizzare un minimo di autonomia nel parlare, mangiare, rapportarsi con
le persone. Non si può prevedere il tempo necessario per la riabilitazione che
molto probabilmente sarà lungo.
il paginone
la voce misena
23 maggio 2013
Elezioni a Chiaravalle
ApertaMente per Chiaravalle Lista Civica
ETTORE TOGNI – Candidato Sindaco
Nato a Chiaravalle nel 1976. Coniugato con tre figli.
Laurea in Giurisprudenza, svolge la libera professione di avvocato. Coltiva l’hobby del pianoforte ed è
amante della musica jazz. Ha accettato l’impegno di
presentare un programma costruito con e per i cittadini, fondato su un forte impegno per il sociale e sul
lavoro, sulla difesa del territorio e della famiglia, da
realizzare con onestà e trasparenza.
Alla base della nostra
azione tre obiettivi principali, diverse le strade per raggiungerli: 1.
Difendere i servizi ai
cittadini, migliorare la
vivibilità ed il rapporto
con l’amministrazione:
destinare il risparmio al
mantenimento e miglioramento dei servizi, migliorare
l’accesso ai servizi (informatizzazione, orari e dislocazione uffici, ecc.), individuare nuovi servizi a costo
zero per il cittadino (es. un presidio ambulatoriale posto in zona centrale per piccole necessità mediche),
istituire un fondo a favore delle famiglie in difficoltà,
sottoscrivere accordi con aziende per la fornitura agevolata di fonti per energie alternative porre attenzione
e valutare provvedimenti per le fasce più deboli (es.
eliminazione dell’Imu per le fasce più deboli), programmare e fissare incontri periodici con le associazioni sul territorio, aprire canali di comunicazione,
informazione e confronto con la cittadinanza trasmettere le sedute del consiglio comunale in tempo reale
2. Sviluppare l’economia del territorio: cercare una
via di sviluppo, mai perseguita, in un contesto territoriale che trova Chiaravalle in una posizione privilegiata nella Bassa Vallesina in quanto situata tra i caselli
autostradali, l’aeroporto, l’interporto, la ferrovia Ancona-Roma, la Superstrada 76, partecipare all’opportunità offerta dalla costituzione della cosiddetta “Macroregione Adriatico Ionica”, un progetto di sviluppo
e cooperazione tra le regioni italiane che si affacciano
sul Mar Adriatico e sul Mar Ionio e gli Stati che sono
sull’altra sponda. Rivitalizzare il commercio: lavorare
a stretto contatto con le associazioni di categoria, migliorare l’immagine complessiva della città partendo
dal centro storico, recuperare e valorizzare il chiostro
con finalità socio-culturali di ampio respiro
ridefinire viabilità, ZTL e parcheggi
promuovere manifestazioni, iniziative, eventi agevolare l’iniziativa privata. 3.Reperire risorse
finanziarie ed ottimizzare la
spesa: ricerca sistematica di
fondi straordinari (europei, nazionali, regionali) da destinare alla
realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e nuove iniziative, siglare accordi pubblico-privati nelle trasformazioni urbane, ricerca di
ogni soluzione possibile per l’abbattimento dei costi
di gestione per l’illuminazione, l’energia, le comunicazioni, l’informatica, ecc.) cercare sinergie con altri
comuni
Rifondazione Comunista
GIULIANO BRANDONI – Candidato Sindaco
Giuliano Brandoni 58 anni, ferroviere. E' stato segretario regionale del PRC, Consigliere e Presidente
della Commissione Bilancio della Regione Marche.
Portano tra le altre la sua firma la legge regionale,
che impone alle aziende che delocalizzano all'estero l'obbligo della restituzione di ogni finanziamento
pubblico ricevuto e quella per gli incentivi ai lavoratori delle aziende in crisi che intraprendano nuove
attività cooperative. Già nel 2008, è stato promotore
di proposte di legge, purtroppo sempre respinte, per
la riduzione delle indennità di mandato e più in generale dei costi della politica. E’ stato ed è militante
nell'impegno pacifista, nella difesa del territorio, nelle lotte sociali per l'eguaglianza e i diritti.
Punti salienti del programma
Realizzare in primo luogo le condizioni perché la par-
tecipazione sia un diritto di tutti e quindi siano i cittadini a decidere attraverso una consulta della partecipazione con pareri vincolanti per la giunta e il sindaco.
Il primo impegno è l’approvazione, entro i primi 100
giorni di mandato, di uno specifico regolamento. Approvare un nuovo piano regolatore della città per consumare meno
territorio, per razionalizzare e valorizzare il patrimonio esistente,
per tutelare gli spazi e le proprietà
pubbliche. Questo coinvolgendo i
cittadini e dandogli informazioni
e strumenti tecnici per capire, scegliere, decidere, fermando subito
scelte arruffate, affrettate e confuse che l'amministrazione precedente
ha fatto sulle aree decisive per Chiaravalle (area dell'
ex Cral e area del Consorzio).
Creare i presupposti per un rilancio della città che non
può che avvenire attraverso la valorizzazione della
vocazione culturale e pedagogica della figura di Maria Montessori e a questo scopo lavoreremo per l’insediamento di una scuola media superiore a carattere socio pedagogico e
accanto a essa proporremo accordi e
parternariati per fare di Chiaravalle
la sede di attività formative e culturali che rendano la città una vera
e propria capitale della pedagogia,
con le conseguenti e positive ricadute
economiche, nei settori dell'ospitalità, dei servizi, del
turismo culturale. Costruire una città non subalterna
alle decisioni prese altrove e da altri. Siamo in un
area strategica, nostro obiettivo è fare di Chiaravalle il
centro del sistema “Bassa Vallesina” per avere autorevolezza nei tavoli di decisione provinciale e regionale
dove invece, fino a oggi, il territorio e la città hanno
subito torti e vessazioni, anche per l'arrendevolezza e
la superficialità di chi ha sinora amministrato.
Lista "Siamo Chiaravalle"
SILVIA CAMERUCCI – Candidato Sindaco
Nata a Senigallia, l'8 agosto
1973, Silvia da sempre vive a
Chiaravalle ed è sposata con
Diego Cesaretti. Dopo la laurea in Giurisprudenza esercita
dal 2002 la professione di Avvocato ed è Mediatore Familiare Sistemico Trigenerazionale.
E' stata per un breve periodo
coordinatrice del PD locale. Da sempre impegnata
nel volontariato è stata responsabile per la formazione di ragazzi ed adolescenti nei gruppi parrocchiali
e vicepresidente del Circolo Acli di Chiaravalle.Nel
2010 è stata membro della commissione per la redazione della Carta Etica del Comune di Chiaravalle.
Punti salienti del programma
Uno dei nostri slogan è: “Ogni idea conta, conta con
noi”. 1) Politica dell'Ascolto, per far emergere i veri
bisogni e le aspirazioni dei cittadini 2) Politica di contrasto alla povertà e al disagio sociale 3) Valorizzazione
e sostegno del volontariato e dei servizi sociali ed educativi. 4) Mantenimento e riqualificazione dei servizi
al cittadino, con particolare attenzione per quelli culturali (scuole) e sanitari (ospedale). 5) Divulgazione
online e su carta stampata di tutte le spese dell'Amministrazione, comprese quelle del Sindaco e degli
Assessori. 6) Coinvolgimento periodico dei cittadini
sulle decisioni strategiche che riguardano il Comune,
mediante assemblee aperte per favorire trasparenza e
informazione. 7) Miglioramento del livello di sicurezza dei cittadini, del territorio e stop al consumo del
suolo. 8) Cura e manutenzione periodica delle strutture scolastiche, sportive e ricreative per incentivare e
promuovere migliori politiche giovanili. 9) Impegno
culturale per ritrovare un positivo clima sociale e civile nella nostra città. 10) Sostegno
e agevolazione alle attività produttive che investono sui nostri
giovani mediante il concorso
di finanziamenti della Comunità Europea e della Regione sui
progetti mirati.
Lista Chiaravalle Bene comune
DAMIANO COSTANTINI – Candidato Sindaco
Chiaravallese dalla nascita, avvocato di 43 anni, laureato in Giurisprudenza con lode e diplomato al conservatorio. Svolge la propria attività lavorativa come
libero professionista a Chiaravalle. Iscritto all’Anpi.
Sposato, è padre di due figlie.
"La nostra lista si presenta, soprattutto, con un candidato a sindaco scelto dalla gente comune attraverso le
primarie del 21 aprile e non attraverso logiche politiche
e partitiche che non ci appartengono. La lista è formata
da risorse, prevalentemente giovani, reperite dentro e
fuori ai partiti di riferimento che di sono incontrate e
unite. Nuovi volti, nuovi protagonisti della scena politica locale. La politica non è un mestiere ecco perché
abbiamo bisogno di nuovi protagonisti locali per una
amministrazione comunale che guardi
alle sfide future con sentimenti e ragioni nuove".
Due sono i principi cardine alla
base del programma: Trasparenza: eticità e moralità nella gestione della Pubblica Amministrazione, partendo da una concezione
dell’Ente come il luogo ove ogni cittadino ha il diritto di accedere liberamente per le proprie
esigenze, nella consapevolezza che gli amministratori
pubblici sono al loro servizio. Partecipazione: la necessaria partecipazione attiva della città nelle decisioni, per la costruzione di una democrazia reale e di una
società solidale basata sull’uguaglianza tra i cittadini.
I punti fondamentali del programma: sostegno a
persone ed attività economiche vittime della crisi attraverso il mantenimento del livello dei servizi erogati (zero tagli nel settore servizi
sociali); no al consumo di suolo
e all’espansione geometrica della città per favorire al contrario
un rilancio del centro storico e
quindi della stessa identità storica
di Chiaravalle. Recupero di alcune aree (Consorzio Agrario Area
Fintecna – Ex Cral) impedendo la
costruzione di palazzi; sostegno
reale delle attività economiche
locali mediante la diminuzione
della fiscalità locale e mediante iniziative a sostegno
del turismo e della cultura, da concertare con gli stessi imprenditori; riqualificazione e messa in sicurezza
del fiume Esino e i fossi della città; riorganizzazione
della viabilità con diminuzione del traffico in alcune
vie della città ormai al collasso; sostegno alla cultura,
con possibilità di sviluppo economico e per il rilancio dell’occupazione giovanile, per ridare uan dignità
culturale alla città, richiamando l’attenzione su siti eccellenti come la manifattura o i luoghi montessoriani,
abbaziali, teatrali, bibliotecari; attenzione all’Europa
in quanto opportunità per reperire risorse attualmente
scarsamente disponibili in seguito alla forte diminuzione dei trasferimenti statali registratasi negli ultimi
anni.
Lista civica 5 idee per Chiaravalle
PIERPAOLO MOROSINI - candidato a sindaco
Pierpaolo Morosini nato a Recanati il 23 aprile
1948, residente a Chiaravalle dal 2001. Laureato in
medicina e Chirurgia è attualmente pensionato. E’
stato professore associata alla Facoltà di Medicina
e Chirurgia di Ancona fino al 1998. Primario medico Ospedale Civile di Ascoli Piceno fino al 2007.
E’ stato direttore della Zona Territoriale 8 (Civitanova Marche Recanati) fino alla pensione (2010). Un
proprio curriculum completo è consultabile sul sito
http://pierpaolomorosini.jimdo.com/
Programma della lista La lista civica 5 idee per Chiaravalle si ispira al movimento cinque stelle nazionale,
di cui condivide il programma. Non ne ha potuto utilizzare il logo per problemi burocratici.
I punti salienti del programma locale sono: 1) il
reddito di residenza. Vale a dire un piccolo stipendio a
fondo perduto per i residenti nel comune di giovane età
(18-32 anni) mai occupati o disoccupati da più di un
anno in cambio di lavoro o per servizi sociali (decoro
urbano, manutenzione, ecc) o per un apprendistato in
collaborazione con la piccola e media impresa locale
il paginone
per poter poi essere immessi nel volano
del lavoro (i soldi dei cittadini vanno restituiti ai cittadini).
2) Stop alla cementificazione e al consumo del territorio.
Recupero del centro
storico dove vi sono
edifici
fatiscenti,
inagibili, disabitati
con tecniche costruttive a risparmio energetico.
la voce misena
23 maggio 2013
3) Attenzione ai deboli e agli indigenti
con un fondo ad hoc, fatto dalle competenze del sindaco e degli assessori che
non verranno riscosse ma
versate in questo
fondo per il pagamento delle
utenze alle famiglie in difficoltà.
Doppia preferenza di genere
La legge 215 del novembre 2012, che ha introdotto la doppia preferenza di genere. «Nei
comuni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti, ciascun elettore può esprimere, nelle apposite righe stampate sotto il medesimo contrassegno, uno o due voti
di preferenza, scrivendo il cognome di non piu' di due candidati compresi nella lista
collegata al candidato alla carica di sindaco prescelto. Nel caso di espressione di
due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena
l'annullamento della seconda preferenza».
Falconara Marittima:
Falconara Marittima il sindaco
uscente Goffredo Brandoni (centrodestra) se la vedrà con 4 sfidanti. Antonio Mastrovincenzo
sostenuto dal centrosinistra, Bruno
Frapiccini del M5S, Lucio Virgulti e Riccardo Borini sostenuti da
due liste civiche. Altri due comuni
Ancona
Il capoluogo delle Marche tor- sono Morro D’Alba e Ostra Vetere
na al voto dopo le dimissioni del (vedi Voce Misena n. 18).
sindaco Gramillano, che lo scorso
dicembre ha lasciato la carica per In Provincia di Ascoli Picenao il
l’esigua maggioranza in consiglio. Comune di Grottammare
Sono 10 i candidati sindaco: Valeria Mancinelli sostenuta da Pd, In provincia di Fermo: Altidona,
Udc e Sc, Italo D’Angelo per il Montegiorgio e Porto Sant’ElpiPdl, Stefano Benvenuti Gostoli per dio.
Fratelli d’Italia, Stefano Crispiani
per Sel, Andrea Quattrini per M5S, In provincia di Macerata: Gagliole
David Favia per Centro Democra- e San Ginesio
tico e Matteo Bilei, Stefano Tombolini, Marcello Pesaresi e Letizia In provincia di Pesaro Urbino:
Perticaroli per altrettante liste civi- Auditore e Mondavio
che.
Sono 13 i comuni delle Marche
chiamati al voto per le elezioni
amministrative del 26 e 27 maggio
2013, tra questi un capoluogo, Ancona, e tre con oltre 15.000 abitanti. Ecco tutti i comuni suddivisi per
provincia.
PARROCCHIA S. MARIA DELLA PACE SENIGALLIA
SE VUOI LA PACE
PREPARA LA PACE
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giovedì 23 m
ore 21.15
Giustizia e
pace
si baceranno
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Verso la corr
contro
per un’Italia
corruzione
le mafie e la
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Marcello Ceonazionale
vicepresident
di LIBERA
Tendone nel piazzale
della Chiesa della Pace
SENIGALLIA
via Sanzio 237
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venerdì 24 m
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ore 21.15
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“Itineraria”
compagnia
L’iniziativa
è parte integrante
della Settimana regionale
RATUITO
INGRESSO G
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In caso di pio
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Portone a Se
sarà al Teatro
“SE VUOI LA PACE PREPARA LA PACE”
promossa da UNIVERSITÀ PER LA PACE DELLE MARCHE
con il
contributo di
10
speciale Terra Santa
la voce misena
23 maggio 2013
PELLEGRINAGGIO IN
Giordania - Terra Santa
27 dicembre 2013 / 3 gennaio 2014
PROGRAMMA PROVVISORIO - PARTENZA DA FALCONARA
Venerdì 27 dicembre 2013
Lunedì 30 dicembre 2013
FALCONARA - TEL AVIV - GERASA – MAR MORTO
AMMAN
Gerasa : visita della città romana. Amman: visi-
1. Visita in Galilea: Cafarnao, Tabga, Monte Beatitudini. Nazareth. 2. Monastero San
Giorgio in Koziba, proseguimento a piedi
per Gerico. Monastero della Tentazione. Qumran. Betania. Cena e pernottamento a Geta cittadella, teatro romano, moschea di Abdulla. rusalemme.
ore 9.00 partenza da Falconara per Tel Aviv.
Bagno al Mar Morto. Cena e pernottamento al
ore 12.30 arrivo a Tel Aviv. Ingresso in GiorMar Morto.
dania. Cena e pernottamento a Amman
Sabato 28 dicembre 2013
Martedì 31 dicembre 2013
MONTE NEBO – MADABA GERUSALEMME
DESERTO WADI RUM
BETLEMME
Visita al Monte Nebo, il memoriale di Mosè
e al mosaico di Madaba. Proseguimento per
il deserto di Wadi Rum. Pranzo in una tenda
beduina. Escursione in fuoristrada nel deserto. Cena e pernottamento a Petra.
Domenica 29 dicembre 2013
PETRA – MAR MORTO
Petra. Pranzo in albergo. Partenza per il Mar
Morto. Cena e pernottamento al Mar Morto.
Betania: sito del Battesimo di Gesù. Ingresso in ISRAELE. Visita alla Basilica del Santo Sepolcro. Nel pomeriggio proseguimento
per Betlemme: Basilica della Natività, visita al
Caritas Baby Hospital. Cenone in ristorante
a Betlemme. Pernottamento a Gerusalemme.
Mercoledì 1 gennaio 2014
GALILEA o DESERTO
(due itinerari a scelta)
QUOTA € 1450
(pensione completa, comprese mance). Singola € 300.
Organizzazione: AGENZIA BAGUS VIAGGI - Senigallia
ISCRIZIONI entro il 15 giugno 2013
(e comunque fino ad esaurimento dei 120 posti) iscrivendosi con € 200 di caparra
alla BAGUS Viaggi - tel. 071/65484, nuova sede dietro il Comune,
in Via Gherardi 34 (angolo via Mastai) a Senigallia
IBAN IT 05 Y 06145 21300 000009187024
CARIFANO Filiale di Senigallia
Necessario il PASSAPORTO che non deve scadere
prima del 3 luglio 2014.
Informazioni:
don Gesualdo 335.5952418
-
Giovedì 2 gennaio 2014
GERUSALEMME - GERICO
Visita alla spianata del Tempio. Cenacolo e la
chiesa della Dormizione di Maria. Monte degli
Ulivi: grotta del Padre nostro, Dominus Flevit,
basilica del Getzemani. Cena e pernottamento a
Gerusalemme.
Venerdì 3 gennaio 2014
TEL AVIV - FALCONARA
Trasferimento all’aeroporto, ore 17.00 partenza da Tel Aviv. ore 20.30 arrivo all'aereoporto di Falconara.
territorio
la voce misena
23 maggio 2013
11
Le 'bandiere arancione' si fanno conoscere e scendono i piazza
Dal tavolo di lavoro organizzato a Montelupone
(Mc), al quale hanno preso parte per il comune di
Corinaldo il consigliere Giacomo Anibaldi Ranco e
Lucia Ferroni (ufficio IAT) per concertare un programma promozionale di tutti i Comuni forgiati della "Bandiera Arancione" (17 in totale quelli marchigiani), le proposte emerse si stanno traducendo in
azioni operative. L'obiettivo conclusivo consiste nel
portare le "Marche Arancioni in piazza": un grande
evento (il cui titolo completo è "Gusta l'arancione:
le Marche arancioni in piazza"), previsto per i prossimi 29 e 30 giugno, che avrà luogo in contempo-
ranea in tutti i paesi "arancioni". Il target a cui si è
rivolta la manifestazione è rappresentato dai turisti
che non dovranno cercare nel nostro territorio solo
il paesaggio naturale ma saranno chiamati ad operare anche una vera e propria "full immersion" nella
nostra cultura e nelle tradizioni, assaporando pure i
prodotti tipici. Per quanto riguarda Corinaldo, lunedì 13 e martedì 14 maggio competenti registi hanno
tradotto in immagine i luoghi più significativi (tra
gli altri, in riprese esterne: la scalinata e il celebre
pozzo, la casa natale di santa Maria Goretti, la casa
"fantasma" di Scuretto, il vicolo ‘400, il Parco delle
Ripe, Castelcolonna e Monterado dicono sì
Fonti e il panorama della città; in interne: la pinacoteca e il museo del Costume (Virginia), il teatro
"Goldoni", la chiesa di san Francesco, la chiesa S.
Agostino (Reliquia santa Maria Goretti) e una ricetta cucinata: il tutto verrà proiettato nello stesso momento e nelle piazze dei paesi in festa).Un biglietto
da visita per la manifestazione quanto mai allettante, certo, ma il lancio definitivo non si esaurisce qui:
a pubblicizzare il tutto, a carattere nazionale e tramite spot (che verranno teletrasmessi su tutti e tre
i canali Rai), interverrà il re dei conduttori italiani,
Pippo Baudo.
Mondolfo DiVino torna in scena
Tre comuni in uno Colle animato
Ripe, Monterado e Castel Colonna hanno detto sì alla fusione dei loro rispettivi
comuni in uno 'super'. Con il 93.51% dei
consensi, gli elettori che hanno partecipato
al referendum consultivo svoltosi sabato e
domenica scorsa hanno scelto di dare vita
alla prima fusione nella storia della Regione Marche, la quinta in Italia. Il nuovo comune che nascerà, con i suoi 8 mila
abitanti e i 34 km quadrati sarà il secondo
ente (dopo Senigallia) della valle del Misa
e Nevola. A votare sono stati 3.021 elettori
su 6.153, pari al 49,1%. Essendo un referendum consultivo non era però necessario
alcun quorum. In 2.799 hanno detto sì pari
al 93,51% contro i 212 voti contrari pari al
6,49%. La percentuale più alta è stata registrata a Ripe dove i favorevoli alla fusione
sono stati 1.698 pari al 95,5%, a seguire
Castel Colonna con il 92,27% pari a 439
voti per finire con l'87,93% pari a 662 voti
di Monterado.
Soddisfatti i sindaci dei tre comuni Faustino Conigli (Ripe), Massimo Lorenzetti (Castel Colonna) e Gianni Diamantini
(Monterado) che per settimane hanno tenuto assemblee pubbliche e incontrato i
cittadini per spiegare la necessità di procedere con la fusione. Dopo il via libera già
decretato dai tre Consigli Comunali e dall'Assemblea Legislativa delle Marche, ora
occorrerà attendere febbraio 2014, quando
i tre consigli comunali saranno sciolti. A
quel punto subentrerà un breve periodo
di commissariamento che durerà fino alle
elezioni per la nomina del sindaco e del
consiglio comunale del nuovo ente che si
terranno entro la primavera. Primo obiettivo, la scelta del nome per il nuovo comu-
ne. Ai cittadini sono state recapitate schede
dove poter esprimere la propria idea circa
il possibile nome. Al momento tra i più
gettonati figurano Tre Castelli o Tre Colli.
I “vecchi” nomi di Castel Colonna, Ripe
e Monterado però non scompariranno del
tutto perchè continueranno a sopravvive
come semplici municipalità.
“Un risultato che corona gli sforzi delle
amministrazioni coinvolte, ma soprattutto
dimostra come nei cittadini ci sia grande
consapevolezza sui benefici che, in termini di risparmio e di efficienza dei servizi,
deriveranno dalla fusione. Non c’è dubbio
che il successo di questa operazione lo si
deve alla partecipazione dei cittadini che
gli amministratori hanno saputo garantire e
che ha permesso il prevalere della maturità
e del senso di responsabilità contro le antiquate logiche campanilistiche. Ciò renderà
certamente più facile il percorso di fusione
tra i tre Comuni. L’auspicio è che questo
esempio di buon governo possa essere seguito a breve da altre realtà, per costruire
un sistema delle autonomie locali sempre
più moderno e all’altezza dei bisogni delle
comunità”.
Così il commissario della Provincia di
Ancona Patrizia Casagrande sul risultato
del referendum per la fusione dei Comuni
Ripe, Monterado e Castelcolonna, che ha
visto affermarsi il sì con il 93,51% dei voti.
Anche il presidente della Giunta regionale, Gian Mario Spacca, ha espresso il suo
apprezzamento per questa scelta che può
aprire la strada, nella nostra Regione, verso
la razionalizzazione delle istituzioni e delle
spese pubbliche.
L.M.
Torna l’enogastronomia, quella
di qualità e quella della cucina
marchigiana verace, della tradizione agricola e marinara di
un comune dalle due anime con
“Mondolfo DiVino” che sabato
25 e domenica 26 maggio invaderà il paese. A proporre l’iniziativa, consolidatasi evento di
punta della vigilia estiva, l’Associazione Tre Colli, composta
da tanti giovani desiderosi di far
conoscere ed animare il proprio
territorio, le proprie tradizioni, le proprie radici. “Per noi il
cibo e il vino assumono un ruolo nuovo, diventando il vettore
di una cultura e di valori saldamente legati al nostro territorio
ed alle nostre radici della Valcesano – interviene il presidente
Foster Barbarini. Mondolfo è
un comune di storia e di cultura che offre al turista stupende
opere d'arte, fantastici paesaggi,
folclore delle tradizioni, storia e
cultura e che raccoglie piccole
e grandi perle gastronomiche da
scoprire, tutto legato all’ospitalità della sosta e della buona
cucina”. Ben sette le cantine,
tutte posizionate all’interno del
Castello martiniano, dove sarà
possibile scegliere fra menù
tradizionali ed alternativi, abbinando anche la migliore produzione vitivinicola non solo regionale. “Sappiamo tutti come
l’idea della buona tavola, e
quindi non solo gastronomia ma
anche enologia, ha raccolto un
notevole numero di pareri positivi, facendo diventare il piacere
del mangiar bene un punto fondamentale all’interno della vita
di ogni cittadino che, curioso
di assaporare prodotti nuovi ed
antichi, si spinge oltre il proprio
territorio locale, alla scoperta di
gusti interessanti e sorprendenti:
questo è possibile a Mondolfo
DiVino”. Sabato sera le cantine apriranno alle ore 19, mentre
domenica alle ore 18 per restare
in funzione fino a tarda notte:
generi musicali pop e folk si alterneranno nei diversi siti, favorendo la scelta più congeniale.
“Garantiremo anche quest’anno
il bus gratuito per Mondolfo, sia
da Fano, da Senigallia, da Pergola e Marotta, toccando poi le
varie tappe intermedie: sul nostro sito www.trecolli.pu.it tutti
gli orari e le indicazioni”. “Una
festa – ricordano Alessio Bagnati e Matteo Andreoli – che
pensa anche alla solidarietà: da
sempre un punto di forza della
nostra associazione attenta alle
necessità del territorio, dalla sanità, al sociale alla scuola”. In
caso di maltempo, la festa sarà
rinviata ai giorni 1-2 giugno.
A.B.
Da Corinaldo ragazzi in visita agli studenti dell'Aquila
Un incontro fra realtà diverse ed
un’amicizia forte e significativa. Martedì 14 giugno le classi quarte e quinte della scuola Primaria Santa Maria
Goretti di Corinaldo hanno fatto visita agli studenti della scuola Primaria
Pile dell’Aquila, un incontro nato e
organizzato all’interno dell’iniziativa “Crescere nella Cooperazione” che
vede i giovani corinaldesi impegnati da
mesi sul tema dal lavorare e del vivere insieme. Il progetto, coordinato dal
corpo insegnati di Corinaldo, ha visto
i ragazzi presentare lo scorso 2 Maggio
uno speciale spettacolo dal titolo “Tg
Notizie Corinaldo” davanti a centinaia
di persone rimaste a bocca aperta per la
qualità e la dedizione dei lavori presentati. Una serata di successo e di solidarietà durante la quale sono stati raccolti
dei fondi per l’acquisto di un computer
portatile ora donato alla scuola Primaria Pile dell’Aquila. Martedì infatti i
ragazzi delle classi quarte e quinte di
Corinaldo si sono recati a L’Aquila per
incontrare gli amici della scuola Pile,
per vivere con loro l’esperienza del
gemellaggio e soprattutto per entrare
in contatto con una realtà in difficoltà.
Ottantanove studenti con due pullman,
accompagnati dalle loro insegnanti, dal
Dirigente Scolastico Francesco Savore,
dal Sindaco Matteo Principi, dall'Assessore Giorgia Fabri e dal Direttore
della banca di Credito Cooperativo di
Corinaldo Mauro Tarsi hanno concretizzato un rapporto fra due realtà scolastiche iniziato da alcuni mesi per via
epistolare sempre all’interno del progetto "Crescere nella cooperazione",
promosso dalla federazione Banche di
credito cooperativo delle Marche e che
ora ha visto nasce un a vera e propria
amicizia fra i giovani di Corinaldo e i
ragazzi di L’Aquila. Emozioni grandi
per i piccoli che hanno suggellato la
loro nuova amicizia con uno scambio
di doni, frutto del lavoro delle due cooperative scolastiche corinaldesi le quali
si sono impegnate nel corso dei mesi a
raccogliere soldi per poter regalare ai ragazzi abruzzesi qualcosa di significativo
e dimostrare, nel loro piccolo, la vicinanza ai nuovi amici colpiti dal terremoto
quattro anni fa. Cooperazione e solidarietà, due valori importantissimi condivisi
dalle scolaresche e che sicuramente li accompagnerà nella loro crescita di cittadini
attivi e responsabili.
Ilario Taus
12
cultura
la voce misena
23 maggio 2013
cultura
Il giallo si presenta a Torino
Le poesie di Valtero Curzi
Musica per Augusto Daolio
Il Comune di Senigallia e la Fondazione Rosellini per la Letteratura Popolare sono stati i protagonisti di un’inziativa nel Salone Internazionale
del Libro di Torino, all’interno dello stand della
Regione Marche. L’occasione è stata la presentazione dell’ultimo libro della Fondazione Rosellini sulla Proto Fantascienza e specificamente
su Albert Robida che tra il 1880 e il 1890 con
la sua narrativa illustrata riuscì con straordinaria
fantasia creatrice riuscì ad anticipare molti motivi
e suggestioni della futura fantascienza. In occasione dell’iniziativa, è stata presentata anche la
prossima edizione di Ventimilarighesottoimari, il
festival del giallo organizzato dal Comune di Senigallia in collaborazione con la Fondazione. che
si svolgerà dal 22 al 26 agosto prossimi.
E' stato presentato a Senigallia il libro di poesie di
Valtero Curzi. Nato e residente a Senigallia, tecnico delle costruzioni edili e laurea in filosofia,
s’interessa d’arte per il legame che la unisce alla
filosofia. Poeta filosofo e scrittore, ha pubblicato
testi poetici e un romanzo epistolare dai contorni filosofici e di analisi psicologica. Collabora
con Associazioni per iniziative culturali e di critica artistica, oltre a riviste specializzate di arte
e cultura con rubriche e saggi critici su artisti ed
eventi In questo libro introduce il lettore nello
spazio dei suoi pensieri con versi filosofici in cui
il lettore può entrare “nell’oltre” delle Emozioni.
I testi danno voce al più universale dei sentimenti,
l’amore, portando ad evidenza un fare piuttosto
che un pensare.
Novanta minuti di musica, canzoni, ricordi, e immagini. Un incontro pop che percorre un momento
storico di grande impronta musicale con brani del
nostro passato recente carezzati ed arrangiati da
Uberto Pieroni. Canzoni ed emozioni accompagnate da proiezioni di immagini, opere, fotografie
e ricordi di Augusto Daolio e Rosanna Fantuzzi.
Lo Spettacolo Musicale è legato a doppio filo al
Libro Biografico Le Tue Parole Al Vento, al suo
contenuto ed alle persone che lo hanno voluto. La
musica è la colonna sonora di questo film scritto,
di questo insieme di momenti, episodi ed accadimenti che hanno caratterizzato il cammino di Augusto e Rosanna. Appuntamento sabato 1 giugno
alle ore 20 a 'La cantina di Bacco'in Frazione Ripalta 90 ad Arcevia.
Successo per la Pinacoteca ed il museo Pio IX
Al Salone di Torino anche l'ultimo lavoro di Severini
La notte dei musei Le Marche e i libri
Non solo i numeri ma anche gli apprezzamenti non sono mancati per i due siti
aperti dalla Diocesi di Senigallia per la
Notte dei Musei che, sabato sera 18
maggio, ha coinvolto Senigallia insieme a centinaia di città in tutta Europa.
Sino a mezzanotte, la Pinacoteca Diocesana ed il Museo Pio IX hanno fatto
il pieno di visitatori, per quella che si
presentava
come una
prima esperienza per i
due musei
ecclesiastici
diocesani.
Centinaia
di senigalliesi hanno
deciso di
fare il pieno di arte,
di storia e
di cultura,
avvicinandosi a luoghi forse a molti ancora sconosciuti, nonostante una
regolare apertura annuale, perlopiù a
beneficio dei turisti. Vari i fattori che
hanno decretato il successo dell’iniziativa, proficuamente condotta in sinergia con il Comune di Senigallia. Alla
Pinacoteca Diocesana gli studenti della 2aA del Liceo Classico “Perticari”,
guidati dall’insegnante Letizia Leonardi, sono stati i ciceroni volontari
nell’illustrare non solo le opere d’arte
presenti nel museo – allestito nel piano
nobile dell’Episcopio, in quell’appartamento detto Del Cardinale – ma anche la sua stessa architettura, dalle sale
riccamente affrescate e di grande im-
Il jazz
incontra
il cinema
Il musicista senigalliese
Matteo Fraboni
è sbarcato a Cannes
patto allegorico, come la famosissima
“Galleria Pompeiana”. Passione, competenza, grinta, proprietà di linguaggio e di analisi hanno caratterizzato
gli studenti del Classico, raccogliendo
unanimi lodi dai folti gruppi che hanno
gremito i saloni della Pinacoteca. Fra
i visitatori anche il Vescovo Giuseppe
che, accompagnato dagli studenti insieme alle altre decine di visitatori, ha
avuto modo di conoscere le capacità
degli alunni e, al contempo, apprezzarne la lettura delle opere d’arte che
la galleria conserva. “Musei diocesani
che pure a Senigallia svolgono quella
fondamentale azione di evangelizzazione attraverso l’arte da sempre annunciata dalla Chiesa; non solo spazi
di conservazione e di studio, luoghi di
turismo, ma opere di annuncio di un
Mistero che l’arte può aiutare a far conoscere, vivere e gustare nella Fede”
ha commentato il Vescovo Orlandoni.
Affascinante anche il percorso al Museo Pio IX a Palazzo Mastai, dove si è
potuto visitare un antica casa signorile
di origine cinquecentesche, particolarmente ricca di storia e cimeli per essere
stata la casa natale di quel Papa Pio IX
– Giovanni Maria Mastia Ferretti - che
più a lungo resse le sorti della Chiesa. Ora, Museo Pio IX e Pinacoteca
Diocesana proseguono nelle aperture
settimanali, sempre ad ingresso gratuito: Palazzo Mastai tutti i giorni feriali,
con orario 9-12/16-18: la Pinacoteca il
sabato e domenica, 9-12/16,30-19,30.
Da giugno, poi, il nuovo orario estivo.
Per informazioni: www.diocesisenigallia.it.
Alessandro Berluti
Da Senigallia a Tokyo passando per il
Festival del Cinema di Cannes, l'estetica
della musica in bianco e nero fa parlare di se incrociando mete e varie forme
d'arte.
Come il noto fotografo senigalliese Mario Giacomelli che ha esposto le sue foto
fino in Giappone negli anni passati, anche oggi Senigallia ha un nuovo giovane
artista che sta facendo parlare di se da
New York a Tokyo non con le foto ma
con la musica. Matteo Fraboni infatti si
sta facendo conoscere sulla scena nazionale ed internazionale come uno degli
artisti più originali della scena musicale
e artistica contemporanea, infatti è stato
invitato al Festival del Cinema di Cannes 2013 come autore delle musiche del
cortometraggio "Uncomfortable Silence" del gruppo Artist Connection diretto
dal regista romano Gabriele Altobelli.
I suoi lavori stanno attirando la curiosità
Straordinario successo delle “Marche
creative” al XXVI Salone del libro di
Torino. Nell'ultima giornata di eventi
dallo stand di Consiglio regionale e
Giunta, il presidente dell'Assemblea
legislativa, Vittoriano Solazzi, traccia il bilancio dei 4 giorni di kermesse: “Senza esagerazione, il bilancio
è straordinariamente positivo sia in
termini di pubblico che di immagine
- sottolinea Solazzi
–. Il nostro stand è
stato letteralmente
preso d'assalto dai
visitatori che hanno
partecipato attivamente alle presentazioni editoriali, oltre
sessanta quelle nel
nostro programma
che quest'anno era
particolarmente ricco di iniziative.
E' stato uno straordinario risultato
anche dal punto di vista della promozione turistica. Il corner dedicato alle
informazioni sulla bellezze artistiche,
naturali e storiche della nostra regione ha distribuito migliaia di depliant
e fornito moltissime informazioni
al pubblico del Salone. Essere qui è
stata, dunque, anche un'occasione importante per promuovere le Marche.
Un regione che ha una fortissima vocazione turistica. Non dobbiamo mai
smettere di accelerare sulla promozione perché anche l'economia della
nostra regione ha bisogno di crescere
in questo comparto che sarà sempre
più strategico”.
Nella stessa occasione Solazzi ha
presentato il libro di Marco Severini “Dieci donne. Storia delle prime
di molti proprio perché fonde in maniera pragmatica e unica il linguaggio forbito della musica jazz con l'arte visuale
estemporanea, e non solo è uno dei pochi artisti a
sviluppare
questo tipo
di progetti ma a
diritto di
ragione
della critica, la sua
musica, il
suo modo
di concepire la musica jazz è
stato definito 'Modern Jazz' come è stata etichettata la sua musica dalle testate di rilievo
internazionale come la rivista "Tokyo
editrici italiane” che racconta, ricostruendo il contesto socio-politico
del tempo, la storia di dieci maestre
marchigiane, alle quali nel luglio del
1906 una “clamorosa” sentenza della
Corte di appello di Ancona accordò
il diritto al voto. “Poiché non si verificò alcuna crisi di governo nei mesi
in cui queste donne rimasero iscritte
alle liste elettorali dei reciproci comuni di residenza – ha
spiegato
l'autore
del volume - esse
non ebbero modo di
esercitare quel diritto, annullato da una
successiva sentenza
della Cassazione”.
Tra le presentazioni
anche quella dedicata al libro “Paolo
Volponi: lessico dell'immagine” a
cura di Marcello Verdenelli e Giampaolo Vincenzi, edito da Eum (edizioni Università di Macerata). Ha chiuso
il Salone il volume “Letture storiografiche. I libri di storia che hanno fatto
storia”. L'associazione di Storia contemporanea di Macerata ha promosso
in diverse località marchigiane tra il
2012 e il 2013 un ciclo di conferenze
con l'obiettivo di far riscoprire classici della storiografia come: “Apologia
della storia” di Marc Bloch, “Il secolo breve” di Eric J. Hobsbawm, “Pio
IX” di Giacomo Martina, “Risorgimento e capitalismo” di Rosario Romeo, “Mussolini” di Renzo De Felice,
“Storia della politica estera italiana”
di Federico Chabod e il recente “Novecento” dello storico anglo-americano Tony Judt”.
Jazz Notes" o l'americana "Critical Jazz
USA".
Matteo, giovanissimo artista 29enne,
racconta la sua attività e la sua personale
visione di concepire la
musica, come musica
descrittiva ma anche
come sperimentazione
vera e propria, traendo
ispirazione dalle culture
musicali più disparate.
Seguite le attività concertistiche e didattiche
di Matteo Fraboni sulla
sua pagina fb ufficiale,
"Matteo Fraboni Official", cliccando mi piace
e scrivendo commenti,
oppure è possibile iscriversi alla sua newsletter direttamente dal
suo sito www.matteofraboni.com.
L.M.
spettacolo
la voce misena
23 maggio 2013
13
il taccuino
Corinaldo - La terra è sacra
Senigallia - Maratona di fotografia
Senigallia - Senzanbocch
Dal 31 maggio al 3 giugno l’Ashram Joytinat di
Corinaldo, eccellenza a livello nazionale nel campo dello yoga e dell’Ayurveda, sarà al centro di
alcune iniziative tese a promuovere uno stile di
vita sano e sostenibile. Sabato 1 giugno l’Associazione Joytinat Yoga e Ayurveda promuove il
convegno dal titolo “La terra è sacra: agricoltura,
spiritualità, (altra) economia” presso l’Ashram
Joytinat di Corinaldo, fondato nel 2006 dal maestro indiano Swami Joythimayananda, luogo simbolo per la medicina ayurvedica in Italia.
Sabato 25 maggio si svolgerà a Senigallia la terza maratona fotografica organizzata dalla Proloco
Senigallia Spiaggia di Velluto. Il concorso ha lo
scopo di premiare le migliori foto tra i temi proposti e le sequenze di 8 immagini che riusciranno
a sviluppare un collegamento creativo e originale
inerente gli 8 temi (miglior sequenza). Verranno assegnati i premi per le categorie: Miglior
Sequenza, Miglior Scatto, premio Comics 2.0,
premio Tutto Guida. Il regolamento completo su
www.maratonafotograficasenigallia.blogspot.it
Dopo il successo dello scorso marzo, torna "Senzanbocch", ovvero senza soldi, per promuovere
la cultura del riciclo e del riuso. Domenica 26
maggio 2013 dalle ore 10.00 alle ore 19.30 alla
vecchia pescheria del Foro Annonario, senza bisogno di moneta, gli oggetti riprendono nuova
vita per la seconda edizione della giornata del
baratto. Altri due appuntamenti sono già in programma per il 29 settembre ed il 24 novembre
2013 L'obiettivo è quello di promuovere la cultura del riciclo e del riuso.
Il Lions di Senigallia
per la cultura dei ragazzi
Il Presidente del Lions Club
Senigallia Michele Gasparetti
ha consegnato nella mattina di
martedì 21 maggio al Sindaco
Maurizio Mangialardi e all'Assessore alla Pubblica Istruzione
Stefano Schiavoni, la somma di
3.000 euro a sostegno del progetto "Una città che legge" nell'ambito del Piano Offerta Formativa Territoriale del Comune.
La somma è stata raccolta grazie ad una iniziativa, uno spettacolo teatrale, organizzata dal Lions Club lo scorso gennaio al Teatro La Fenice per contribuire con azioni
concrete sull'immediato ma anche sul futuro delle giovani generazioni, investendo
sulla cultura e credendo nel valore della lettura come crescita morale e civile di una
comunità. La donazione verrà impegnata in progetti ed iniziative che riguarderanno
la Biblioteca Ragazzi all'interno della Biblioteca Comunale Antonelliana.
Scapezzano lancia il suo concorso
Torna 'Parola mia'
Il Borgo di Scapezzano propone anche
quest’anno il Premio letterario “Parola
mia” – IV edizione – in occasione della
XVII edizione della “Festa Castellana”
del 2-3-4 agosto 2013 (www.scapezzano.it). L’iniziativa è promossa dai Circoli: Acli, Arci, Gruppo Oratorio, Centro Sociale, Borgo di Scapezzano e con
il patrocinio del Comune di Senigallia.
Il premio si articola in quattro sezioni
A) Poesia Junior; B) Narrativa Junior;
C) Poesia Senior; D) Narrativa Senior.
Le sezioni Junior sono riservate ai ragazzi nati dal 1° gennaio 1997 al 31
dicembre 2001.Le sezioni Senior sono
riservate a chiunque sia nato prima del
1997. Il tema delle opere potrà essere libero (per tutte le sezioni), oppure
per le sezioni “Poesia” potrà ispirarsi
a “Il cielo è, al di sopra del tetto,/ così
azzurro, così calmo!” (Paul Verlaine);
per le sezioni narrativa potrà ispirarsi
a: “Le veglie erano il centro della sua
vita, e niente gli piaceva più che sedere
in mezzo a una cerchia di ascoltatori,
tenendone viva l’attenzione coi suoi racconti” (Carlo Cassola
“Il taglio del bosco).
E’ possibile partecipare, nella propria fascia
di età, a entrambe le
sezioni. La partecipazione al Premio è gratuita. I testi dovranno
essere inviati entro il
22 giugno 2013 a: Premio letterario Parola
mia – Casella postale
64 – 60019 Senigallia.
Tutti i concorrenti, al
termine della cerimonia di premiazione alla
quale sono cordialmente invitati, riceveranno
un attestato di partecipazione. Gli attestati, non ritirati la sera della premiazione, saranno inviati per posta agli
autori. Per informazioni, telefonare al
3458006375 o scrivere a: [email protected]; saranno premiati i
primi tre classificati di ciascuna sezione. La cerimonia di premiazione si terrà a Scapezzano di Senigallia nell’ambito della Festa Castellana, venerdì 2
agosto 2013 alle ore 21,30.
Un premio letterario, a Scapezzano?
Un borgo che, per molti, non è facile
rintracciare sulla carta geografica (è
quel puntino a ponente di Senigallia,
a tre chilometri circa, in linea d’aria,
dal mare). Poi, vi chiederete, cos’è
questa Festa Castellana? La Festa è,
soprattutto, un’occasione di conoscenza: il paese mostra il suo volto più antico per aprirsi al mondo, condividere
esperienze, creare una piazza in cui
incontrarsi. E il premio letterario, che
c’entra con tutto questo? L’invenzione della scrittura è considerata il punto d’inizio di
quella che chiamiamo Storia; è ragionevole pensare,
insomma, che siamo uomini perché abbiamo inventato non solo la parola,
ma anche il modo di farla
durare nel tempo. E quale gioco migliore, quindi,
da fare insieme agli altri
nella piazza offerta dalla
Castellana, che scrivere
le proprie storie, aprire
le ali del proprio talento?
Ci permettiamo allora di
auspicare buona scrittura
a tutti, scapezzanesi o no
che siate!
Mariannina Puerini
Cinema multisala GABBIANO
www.cinemagabbiano.it Tel. 071 65375
da giovedì 23 maggio
La grande bellezza
Un film di Paolo Sorrentino. Con Toni Servillo, Carlo Verdone, Carlo Buccirosso, Sabrina Ferilli, Pamela Villoresi, Iaia Forte, Galatea Ranzi, Roberto Herlitzka, Giorgio Pasotti, Massimo De Francovich, Massimo Popolizio, Anna Della
Rosa. 150' - Italia, Francia 2013.
Scrittore di un solo libro giovanile, "L'apparato umano", Jep Gambardella, giornalista
di costume, critico teatrale, opinionista tuttologo, compie sessantacinque anni chiamando a sé, in una festa barocca e cafona, il campionario freaks di amici e conoscenti
con cui ama trascorrere infinite serate sul bordo del suo terrazzo con vista sul Colosseo.
Trasferitosi a Roma in giovane età, come un novello vitellone in cerca di fortuna, Jep
rifluisce presto nel girone dantesco dell'alto borgo, diventandone il cantore supremo,
il divo disincantato. Re di un bestiario umano senza speranza, a un passo dall'abisso,
prossimo all'estinzione, eppure ancora sguaiatamente vitale fatto di poeti muti, attrici
cocainomani fallite in procinto di scrivere un romanzo, cardinali-cuochi in odore di
soglio pontificio, imprenditori erotomani che producono giocattoli, scrittrici di partito
con carriera televisiva, drammaturghi di provincia che mai hanno esordito, misteriose
spogliarelliste cinquantenni, sante oracolari pauperiste ospiti di una suite dell'Hassler.
Jep Gambardella tutti seduce e tutti fustiga con la sua lingua affilata, la sua intelligenza acuta, la sua disincantata ironia. Anche Paolo Sorrentino, come molti registi dalla
sicura ambizione, cade nella tentazione fatale di raccontare Roma e lo fa affondando le
mani nel suo cuore nero, scoperchiandone il sarcofago da dove fuoriescono i fantasmi
della città eterna, esseri notturni che spariscono all'alba, all'ombra di un colonnato, di
un palazzo nobiliare, di una chiesa barocca. A nessun personaggio di questa Grande
bellezza è dato di evadere e anche chi fugge lo fa per morte sicura o per sparizione
improvvisa (ad esclusione del personaggio di Verdone, una sorta di Moraldo laziale,
che si ritrae dal gioco al massacro tornando nella provincia da cui è venuto).
A lady in Paris
Un film di Ilmar Raag. Con Jeanne Moreau, Laine Mägi, Patrick Pineau, Corentin Lobet, Ita Ever. 94' - Francia, Belgio, Estonia 2012.
Anne Rand ha divorziato da un marito ubriacone e vive in Estonia con una madre
malata. La morte improvvisa del genitore la convince ad accettare un’offerta di
lavoro a Parigi, dove dovrà prendersi cura di un’anziana signora. Convinta a partire
dall’entusiasmo della figlia, Anne precipita in un mondo profondamente diverso dal
suo, di cui prende le misure passeggiando ogni notte sola e scompagnata. L’incontro
con Frida, fiera parigina ostinata a dimenticare le sue origini estoniane, non è dei
migliori ma a convincerla a restare è Stéphane, gestore di una brasserie e amante
della donna molti anni prima. La convivenza e la reciproca curiosità invitano presto
al dialogo e alla comprensione. Tra un tè caldo e un croissant di pasticceria, Anne
e Frida troveranno un sentimento amicale, che le spingerà a fare il punto della loro
vita e a riprendere la vita. Ispirato dalla biografia materna e dalla passione per la capitale francese, Ilmar Raag alimenta la mythologie parigina, fiamma forte e viva nel
buio della sala. Dichiarazione d’amore a Parigi e al cinema francese, da cui riprende
l’idea della triangolazione come struttura relazionale che lega i percorsi affettivi e
sentimentali dei protagonisti, A Lady in Paris è una storia di incontri, di sguardi, di
impasse. Con pudore e discrezione Raag esplora il volto dei suoi personaggi rivelandone l’anima e definendone l’identità in funzione del loro rapporto col passato,
coi sogni realizzati e quelli infranti. Guidato da un’irriducibile Jeanne Moreau, il
regista estone passeggia per i boulevard chiarendoci il fascino esercitato da Parigi
sugli stranieri e sui narratori come lui, che alla maniera di Anne impara a comprare
un croissant in boulangerie e a snobbare il museo del Louvre, meta del turista e non
di un vrai parisien.
spigolature
Un alunno di quinta elementare (si chiama Luca) ha scritto una poesia. Ne trascrivo alcuni versi che esprimono l’ammirazione per la bellezza della natura: “E’
magnifico vedere boschi e foreste/ che si estendono fino ai confini del mondo…
alberi e piante che costanti se ne vanno e ritornano esultando. E’ magnifico vedere la neve… questo bianco tessuto/ che avvolge il mondo vestendolo da sposa”. In questi versi mi pare di sentire un eco dei Salmi: “Il Signore fa cadere la
neve come lana e sparge la brina come neve” (Samo 147). “Prosperano le piante
del Signore e i cedri del Libano che egli pianta” (Salmo 104). Concludo: mentre
passano i millenni, gli uomini continuano a cantare le bellezze del creato.
Elvio Grossi
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sport
la voce misena
23 maggio 2013
Miciulli: la vittoria sulla 'Santa Veneranda' apre le porte alla fase successiva dei playoff
SANTA VENERANDA 1 – MICIULLI 2
sport
Con due gol di Marcucci la squadra di mister
Goldoni passa alla fase successiva domenica prossima contro Usav Pesaro. La prima
frazione di gioco, di fronte ad un numeroso
pubblico, è stata molto equilibrata, priva di
emozioni, tanto che i portieri delle opposte
squadre difficilmente sono stati impegnati.
E’ nella seconda parte dell’incontro che la
Miciulli ha incrementato il ritmo andando in
rete col bomber Marcucci al 59° su un’errata
uscita del portiere locale Vescioli. Il Santa
Veneranda, a cui basta anche un solo pareggio per superare il torneo, si butta in avanti
e dopo appena un minuto, al 50°, rimette in
parità l’incontro con la rete di Mazza. Alla
Miciulli serve la vittoria, si butta in avanti
con tutti gli uomini. All’85° un tiro improvviso di Bellagamba, non trattenuto dal portiere Viscioli, permette a Marcucci di marcare la rete della vittoria.
SANTA VENERANDA: Vescioli, Tornati,
Boccioletti, Falcioni, Polidori, Pezzani, Santi (40’ st Massalini M.), Massalini T., Car-
pineti, Buratti (38’ st Manna), Mazza. All.
Clementoni.
MICIULLI: Minardi, Schiano Si., Odoguardio, Bellagamba, Cinotti (8’ st Saltarelli),
Rosi, Schiano St. (35’ st Moschini), Piersanti, Contini (44’ st Massacci), Marcucci,
Gaudenzi. All. Goldoni.
Arbitro: Proietti di Fermo. RETI: 14’ st Marcucci, 15’ st Mazza, 40’ st Marcucci. NOTE:
espulso Massalini T. al 41’ st per doppia
ammonizione; ammoniti: Tornati, Massalini
T., Buratti; spettatori 400 circa.
Giancarlo Mazzotti
La Vigor Senigallia è salva e rimane in Eccellenza, ma i problemi restano
La squadra di tutta la città
Conferenza stampa
della dirigenza Vigor
Alla conferenza stampa indetta dalla Vigor
erano presenti il Presidente Mandolini, il
consigliere Carboni, il direttore sportivo del
settore giovanile Servadio (passato recentemente a dirigere il settore giovanile dell’Ancona) e il responsabile del settore giovanile
della “Vigorina”: Frulla. E’ il presidente
Mandolini ad illustrare gli obiettivi futuri
che la Società Vigor intende sviluppare e se
possibile attuare. “Grande è stata la nostra
soddisfazione nell’aver ottenuto da parte
della squadra la permanenza nel campionato d’Eccellenza Regionale Marchigiano.
Una corsa finale che ha esaltato la bravura
di questi ragazzi e l’attaccamento ai colori
sociali. Ora però i senigalliesi devono sapere che la Vigor non è dei dirigenti, ma è della città; pertanto la partecipazione riguarda
tutti ed occorre il contributo di tutti. E’ per
questo che chiediamo di derimere il tutto.
A fine periodo, qualora nessuno si faccia
avanti, noi continueremo con sempre maggiori difficoltà”. Prende la parola Rino Frulla: “Come voi sapete, i campi “BianchelliSaline” attualmente vengono gestiti dalla
Vigor. Pertanto resterebbero in mano alla
vecchia dirigenza. Il Comune registra, per
questo nostro impegno, un risparmio di ben
120.000 Euro l’anno, ma per meccanismi
tecnici ciò si dovrà correggere perché la Vi-
La Maior basket è tricolore!
La giovane compagine di Valli e Galli
conquistano un incredibile traguardo
nel torneo di Gorizia, dove si assegnava
il titolo tricolore di categoria Under 19.
Domenica 19 maggio si è laureata campione d’Italia. Dopo diversi incontri, la
squadra è finita in semifinale sabato 18
maggio contro il pari grado Marostica.
La compagine di Valli ha recuperato
nettamente con un punteggio di 69 a
53 che non ha lasciato scampo ai rivali
ed è approdata in finale. L’ultima avversaria è stata la Virtus Padova. Inizio gara con i ragazzi biancorossi subito in vantaggio e chiusura del primo
quarto sul 19-10. I successivi quarti, il
secondo 31-27 ed il terzo 51-45, sono
stati i più intensi, mentre nell’ultimo
i biancorossi hanno messo subito un
margine rassicurante vincendo per 76 a
63. Così facendo si sono appuntati sul
petto lo scudetto tricolore. Un risultato
mai ottenuto dal Basket senigalliese. Il
tricolore MAIOR è completato da atri
due riconoscimenti che rendono pieno
merito ai neo Campioni d’Italia della
categoria 19 ELITE: quello per il miglior giocatore del torneo a Federico
Savelli e quello del miglior allenatore
ad Alessandro Valli.
VIRTUS PADOVA: Fiorini 8, Di Fonzo 3, Roin 17, Berto, Contin 10, Gardin ne, Peghin, Callocchio ne, Sbrocco
19, Allegro, Visentin 6, Zaramella ne.
All. Friso.
MAIOR SENIGALLIA: F. Savelli 21,
Locapo, L. Savelli 15, Pancotti 4, Girolimetti 4, Mancinelli ne, Tagnani 4,
Diamantini 12, Polidori ne, Sartini 16,
Gara ne, De Carolis ne. All. Valli-Galli. Arbitri: Foti, Capotorto.
G.M.
gor ogni anno ci rimette 20.000 Euro (luce,
rotture varie ecc.). Il nostro impegno verso
la città è essenziale. Si pensi agli oltre 350
ragazzi che praticano la Vigorina, la funzione educativa nei loro confronti, ma mai
c’è stato il giusto riconoscimento nei nostri
riguardi”. E’ stato chiesto se il tecnico Clementi è stato contattato per la prossima stagione. Al momento la risposta è negativa:
“Per questo motivo è giunto il momento di
cambiare, di uscire da questo stato di incertezza, così abbiamo proposto alcune novità:
si è deciso di lasciare la gestione della prima
squadra e quella della Juniores ad un nuovo
gruppo di persone. Chiunque può proporsi
per prendere in mano l’attività sportiva della Vigor Senigallia. Gli impegni pregressi
rimarranno a carico degli attuali dirigenti;
la prima squadra e la Juniores saranno di
assoluto dominio dei nuovi dirigenti. A tale
scopo saranno a loro disposizione giocatori, attrezzature, pullman. Noi, io per primo,
siamo disposti a lasciare ai nuovi dirigenti
la società e la presidenza. Tutto questo deve
avvenire nell’arco di un mese, periodo necessario, anche perché se dovesse entrare la
nuova dirigenza (afferma Mandolini) sarà
compito loro decidere in merito. Clementi è
un ottimo allenatore, merita anche categorie
superiori alla nostra; se dovesse accettare
proposte concrete noi disponiamo già di un
valido allenatore proveniente dalle giovanili”. Ora si aspettano sorprese.
Giancarlo Mazzotti
CICLISMO
Trofeo Cisel, lo sprint
L’élite Matteo Collodel si è aggiudicato
il Trofeo Città di Castelfidardo – Trofeo
Cisel di 170 scorrevoli km, battendo in
volata i sei compagni d’avventura: tutti
scaturiti dalla fuga di 24 unità iniziata al
15° km. Sul secondo gradino del podio è
salito il giovane professionista continental
Andrea Fedi. Bronzo a Giuseppe Fonzi.
L’imperdibile appuntamento della classicissima Duegiorni Marchigiana è stato
inaugurato al meglio.
Sono stati 162 i corridori che hanno preso
il via alla prima prova della 32^ edizione,
che ha espresso il meglio del dilettantismo,
con le più forti squadre italiane al via, con
bella delegazione straniera e
con apprezzabile nucleo di
giovani professionisti continental sui pedali.
Perfetta
l’organizzazione
curata dallo Sporting Club
S.Agostino, presieduto da
Bruno Cantarini, affiancato
da Luciano Angelelli, “Braccio Armato” Albino Cittadini
e affini fidardensi. Puntuale
la collaborazione dei CicloMiseni. Scenografico il rito
della premiazione, nel corso
della quale il Trofeo Cisel è
stato consegnato a Collodel
dalla titolare Emauela Fioretti.
Il pool G.C. Osimo Stazione
– Emmeplast continua a guidare il Polittico Giovanile. Nella challenge creata e gestita da Sauro Mazzante e
dal suo team Mountain Bike, i rossoblù
fanno valere la continuità della propria
presenza, nelle varie discipline della strada, dell’abilità e della velocità. La scuderia del presidente Severino Antonella e del
diesse Riccardo Graciotti si è anche imposta a Rapagnano nel Gran Premio San
Giovanni. Sabato 25 maggio, si disputerà
il Trofeo San Giorgio, valido per il Giro
delle Marche ACSI, per l’AutoSelli Challenge e per il Trofeo dello Scalatore. A
S. Giorgio di Pesaro, la prima bandierina
verrà abbassata alle 14. La seconda corsa
inizierà alle 15,30.
In pole position si schiererà l’esemplare supergentleman atleta – patron Aldesino Carletti. Sempre in palio la Coppa Sa.Ti.Se.,
la Coppa TransBar S.Giorgio. il Trofeo
Comune S.Giorgio di Pesaro. Ordine arrivo T. Cisel: 1.Matteo Collodel (Marchiol
Emisfero Site) Km 170 in 3h51’00”, media 44,156 km/h; 2.Andrea Fedi (Ceramica
Flaminia); 3. Giuseppe Fonzi (Vini Fantini); 4.Andrea Trovato Palazzago); 5.Mirco
Maestri (Generale Store); 6.Matteo Busato
(Trevigiani); 7.Francesco Sedaboni (Marchiol); 8.Mirko Nosotti (Trevigiani) a 18”;
9.Eugert Zhupa (idem) a 1’53”; 10.Riccardo Stacchiotti (Vini Fantini). Iscritti 182,
partiti 162, classificati 21.
Umberto Martinelli
Foto (di Gianfranco Soncini):
Emanuela Fioretti
premia Matteo Collodel
penultima
la voce misena
23 maggio 2013
asteriski
15
***
* Papa Francesco ai movimenti
Nella Messa di Pentecoste, con oltre 200 mila
rappresentanti dei Movimenti ecclesiali, Papa
Francesco punta l’obiettivo su tre parole: novità,
armonia, missione, che “sono legate all’azione
dello Spirito Santo”. Poi domanda: “Siamo aperti
alle sorprese di Dio? O ci chiudiamo, con paura, alle novità dello Spirito Santo?… Sono aperto
all’armonia dello Spirito Santo, superando ogni
eclusivismo? Mi faccio guidare da Lui vivendo
nella Chiesa e con la Chiesa?… Siamo capaci di
aprirci alle missioni?”.
* Gioco rovinato
* Grillo, sempre lui
Rovinato dal gioco d’azzardo, chiede allo Stato
10 milioni di danni. Sono il 50% i disoccupati frequentatori di Sale Slot. Ogni frequentatore perde
in media 40 Euro al giorno. Un giocatori su tre
è malato di gioco: si chiama “ludopatico”. E’ la
nuova malattia del progresso.
Beppe Grillo attacca il Ministro alle Pari Opportunità del Pd Josefa Idem: “Portare una canoista
al governo è da scemi”. La diretta interessata
sceglie di non replicare.
* Governo: i fatti
Sono circa 60 milioni gli animali nelle famiglie
italiane. Ipotizzando un risparmio medio giornaliero di 0,50 Euro per ogni animale, da destinare
* Governo: priorità
Sono prioritari: la disoccupazione, il lavoro gio- alla Caritas, questa avrebbe trenta milioni al giorvanile, la riforma delle pensioni, l’IMU e l’IVA no per i poveri. In paradiso, ci si va per gli animali
o per i poveri?
al 22%.
a cura di G. Cionchi
26 maggio 2013 - Festa della Santissima Trinità
1 x 1 x 1= 1
Parola di Dio
Pr 8,22-31
Salmo 8
Rm 5,1-5
Gv 16,12-15
Siamo a Sua immagine: uomini
e donne che hanno voglia
di relazioni vere, di comunione
Facciamo fatica a capire chi siamo noi, cos'è la
vita, come funziona il mondo: perché mai dovremmo sforzarci di capire anche chi è Dio? Peggio: per
quale sadica ragione dovremmo sforzarci di capire
la stravagante idea della Chiesa di credere in un
Dio che, pur essendo uno, è anche Trino? Penso
che nella vita dobbiamo affrontare temi ben più seri
che non seguire complicati ragionamenti teologici
che usano parole usurate e incomprensibili come
persona, generato e non creato, sostanza... siamo
onesti: il rischio è davvero di farci travolgere da
un'inutile e ridondante esercizio di retorica clericale. Mi sono convinto che portiamo nel cuore un'immagine di Dio. Non sempre bella, sinceramente:
un'idea spontanea, inconscia, culturale, legata alla
nostra educazione e nutrita da qualche distratto
ascolto di predica o di catechismo. Dio c'è, certo,
ma è incomprensibile, lunatico, inaccessibile. Ti
ama, si dice, ma poi incontro Marta che tre giorni
prima di sposarsi ha scoperto di avere un tumore
in fase avanzata a trentasei anni. È onnipotente,
la parola a... arrivati in redazione
Ricordando Bruna
Il 15 maggio 2013 è tornata alla
Casa del Padre Bruna Gianfranceschi, nostra fedelissima abbonata, che ogni anno – proprio in
questo mese – veniva in redazione per la pubblicazione del
ricordo del suo amatissimo figlio
Bruno, scomparso in un incidente stradale nel mese di maggio
1991. Il 26 maggio, dello scorso
anno, la S.Messa era stata celebrata nella chiesa di S.Maria della
Neve (Portone), sua parrocchia,
sia per il figlio che per il caro marito Almerico. Alla figlia Nadia, al
genero dr.Luciano Quagliarini, ai
nipoti, alla piccola pronipote Alice, da lei tanto amata, ed a tutti
gli altri congiunti, la redazione di
“La Voce Misena” porge sentite
condoglianze. La “settima” sarà
celebrata, nella Messa Comunitaria, giovedì 23 maggio alle ore
18, poi giovedì 13 giugno, sempre alla stessa ora.
L'infiorata
a Castiglioni
di Arcevia
Castiglioni vanta un castello
medioevale quasi tutto di pietra, considerato un vero gioielli a circa 30km dalla costa. La
pietra è l’elemento prezioso che
lo distingue e lo rende luminoso
ed armonioso. Ovunque cascate di fiori che ingentiliscono tutto
il borgo e lo rendono elegante
ed attraente. Piccole vie e scorgi suggestivi immersi nel silen-
zio uniti ad un dolce paesaggio
collinare formano un binomio
perfetto capace di incantare e
di stupire. Castiglioni è un borgo tutto da scoprire e soprattutto nel giorno del corpus domini
dove l’infiorata lo rende unico
nei dintorni Giovani e meno giovani già da tempo sono al lavoro cioè consiste nella raccolta
minuziosa dei fiori. Nel pulirli
accuratamente e nel essicarli
otto gruppi ben organizzati ed
assortiti stanno preparando tanti tappeti dai colori più svariati e
dalle forme religiose e non. In
tutti i gruppi prevale lo spirito di
scambio e di collaborazione. La
fantasia, la creatività e l’entusiasmo sono le tre componenti che
animano ogni gruppo rendendolo diverso ma nello stesso tempo l’uno legato all’altro. Già dal
sabato sera le vie sono animate
e piene di gente; i preparativi
proseguono per tutta la notte;
le prime timide luci dell’alba colgono tutti intenti a lavorare e a
dare forma e significato alle proprie creazioni. Il borgo di per sé
molto attraente, nel giorno dell’infiorata acquista un volto pieno di luce ei tanti colori risplendono nitidi conferendo ad ogni
tappeto quell’armonia e quella
grazia che si ottengono dalla
tanta cura e passione per l’infiorata. Castiglioni attende tanti
turisti per mostrare il meglio di
sé in una giornata speciale dove
tutti quelli che si sono adoperati
con entusiasmo per l’infiorata si
sentono appagati e gratificati.
Nadia Mariotti
ma non difende il bambino venduto per prostituirsi.
C'è, opera, ovvio. Ma non fa quasi mai il mio bene.
Meglio blandirlo Dio, non si sa mai. Meglio trattarlo
bene, sperando che non ti capiti una disgrazia. E, a
dirla tutta, forse io sarei capace di operare meglio di
lui e di risolvere qualche bel problemino mondiale.
Finché. Finché è arrivato un profeta potente in parole e opere, uno che non aveva studiato da prete,
neanche tanto devoto, uno che - ormai adulto - si è
messo a fare il Rabbì, un certo Gesù, falegname in
Nazareth, figlio di Giuseppe. Tre anni di vita intensi e folli, di segni e di passione, di fatica e di dono.
Tre anni di stupore crescente per le sue parole, per la
sua autenticità, per il suo amore divorante come un
fuoco. Tre anni di dono di sé e di predicazione. Poi
rabbì Jeoshua è morto, ovvio. Finiscono tutti così gli
illusi, no? Da Gandhi a Pino Puglisi, chi contraddice il sistema, anche quello religioso, è spazzato via.
Ma alcuni dei suoi professano che egli è risorto, che
non è morto, che è accessibile. Che non soltanto ci
ha parlato di Dio in maniera nuova e potente. Egli
era Dio stesso. Gesù ci svela che Dio è Trinità, cioè
comunione. Ci dice che se noi vediamo "da fuori"
che Dio è unico, in realtà questa unità è frutto della
comunione del Padre col Figlio nello Spirito Santo.
Talmente uniti da essere uno, talmente orientati l'uno
verso l'altro da essere totalmente uniti. Dio non è soli-
di Paolo Curtaz
tudine, immutabile e asettica perfezione, ma è comunione, festa, famiglia, amore, tensione dell'uno verso
l'altro. Solo Gesù poteva farci accedere alla stanza
interiore di Dio, solo Gesù poteva svelarci l'intima
gioia, l'intimo tormento di Dio: la comunione. Una
comunione piena, un dialogo talmente armonico,
un dono di sé talmente realizzato, che noi, da fuori, vediamo un Dio unico. Dio è Trinità, relazione,
danza, festa, armonia, passione, dono, cuore. In verità 1x1x1=1. Proprio perché il Padre ama il Figlio
che ama il Padre e questo amore è lo Spirito Santo,
che noi, da fuori, vediamo un'unità assoluta. Se Dio
è comunione, in lui siamo battezzati e a sua immagine siamo stati creati; questa comunione ci abita e a
immagine di questa immagine siamo stati creati. La
bella parabola della Genesi ci ricorda di come Dio si
sia guardato allo specchio, sorridendo, per progettare
l'uomo. Ma, se questo è vero, le conseguenze sono
enormi. La solitudine ci è insopportabile perché inconcepibile in una logica di comunione, perché siamo creati a immagine della danza. Se giochiamo la
nostra vita da solitari non riusciremo mai a trovare la
luce interiore perché ci allontaniamo dal progetto.
Gesù ci ribadisce: "Siate perfetti nell'unità". E se anche fare comunione è difficile, ci è indispensabile,
vitale, e più puntiamo alla comunione e più realizziamo la nostra storia e gustiamo la vita.
inbreve
Monterado
Fusione fatta fra i Comuni di Ripe, Monterado, Castel Colonna. Il 93% dei votanti ha
detto “sì” alla fusione. Peccato che tra gli
aventi diritto al voto: 6.153 e i votanti reali:
3.021 ci sia un grosso divario, avendo votato il 49,01%. I Sindaci dichiarano: “I cittadini
hanno capito le ragioni” (Diamantini, Monterado); “Riconoscimento alle nostre fatiche”
(Conigli, Ripe); “Le assemblee sono state
fondamentali” (Lorenzetti, Castelcolonna).
Nel 2014 nascerà il nuovo Comune con oltre 8 mila abitanti.
Sbandieratori a Corinaldo
Sabato 18 maggio 2013 i ragazzi del gruppo Storico Sbandieratori e Musici l’Araba
Fenice di Corinaldo, hanno inscenato il loro
spettacolo narrativo 2013 MISTERJA alla
rievocazione storica, Sciò la Pica l’Armata
di Pentecoste a Monterubbiano in provincia
di Fermo. Nella centralissima Piazza della
cittadina intitolata all’illustre concittadino Temistocle Calzecchi Onesti, inventore e già
prezioso collaboratore di Guglielmo Marconi
inventore della radio, dopo aver istallato le
nuovissime scenografie gli sbandieratori, i
tamburi e le attrici in notturna alle 22,00 si
sono esibiti nel riuscitissimo spettacolo Misteria corredato di effetti pirotreatali prodotti
magistralmente dalla Pirotecnica di Serge
Pierantognetti, sotto la direzione del Maestro di Bandiera e Regista Giovanni Nardoni da Ascoli Piceno. Lo spettacolo Misterja,
interpretato da circa 35 elementi tra sbandiertori tamburi attrici e tecnici, in cui sono
sono impiegate oltre 100 bandiere e svariati
oggetti scenografici verra’ eseguito per tutto
il 20013 in tante altre città Italiane ed europee. Per chi volesse seguirci, alcune date
delle uscite sono già pubblicate sul sito dell’associazione.
La notte dei musei a Ripe
In occasione della Notte dei Musei, che sabato 18 maggio ha coinvolto assieme a tanti
altri musei delle Marche anche il Museo Nori
De’ Nobili di Ripe, la risposta da parte del
pubblico è stata eccellente; la struttura è rimasta aperta tutta la mattina e il pomeriggio
dalle quattro fino a mezzanotte ed ha ospitato numerosi gruppi di persone interessati
all’importante collezione dell’artista Eleonora De’ Nobili, illustrata grazie a visite guidate
dagli operatori dell’Ufficio Turistico.
redazione@voce misena.it
www.vocemisena.it
P.zza Garibaldi, 3 - 60019 Senigallia
Tel. 071 64578 Fax: 071 7914132
Settimanale della Diocesi di Senigallia
Proprietà: Fondazione Gabbiano, Piazza Garibaldi 3 - Senigallia.
Direttore editoriale: Gesualdo Purziani Direttore responsabile: Giuseppe Cionchi.
Hanno scritto questo numero: Laura Mandolini, Giancarlo Mazzotti, Alessandro Berluti, Umberto Martinelli, Leonardo
Pasqualini, Ilario Taus, Giulia Torbidoni. Stampa: Galeati Industrie Grafiche S.p.A. Imola www.galeati.it - Tiratura:
4.000 copie Abbonamento annuo ordinario: € 35,00 da versare sul conto corrente n°5240857 intestato a: Fondazione Gabbiano Piazza Garibaldi, 3 - Senigallia - Associato FISC Federazione Italiana Settimanali Cattolici e USPI
Unione stampa periodica italiana. Autorizzazione n. 137/1952 Registro Periodici del Tribunale di Ancona del 1218/11/1952La testata “La Voce Misena” fruisce dei contributi statali diretti di cui alla Legge 7 agosto 1990, n°250.
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