Istituto Comprensivo di Villaputzu e San Vito
Scuole dell’Infanzia, Scuole Primarie, Scuole Secondarie di 1° grado
Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 04.11.2014
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Art. 3 del D.P.R. 08/03/1999, n. 275
“Regolamento recante norme in materia di
autonomia delle istituzioni scolastiche”
ai sensi dell’art. 2 della Legge 15/03/1997, n. 59
Il POF
Il POF (Piano dell’Offerta Formativa) è il documento che costituisce l’identità culturale e progettuale
di ogni istituzione scolastica; in esso la scuola esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare,
educativa ed organizzativa, nell’ambito della propria autonomia.
Il POF si basa su alcuni principi fondamentali presenti nella Carta dei Servizi della scuola e sulle
normative principali relative all’istruzione: la Costituzione; le Indicazioni Nazionali per il Curricolo
2013; il D.P.R. 275/99; l’Atto di Raccomandazione 2006/962/CE del 18/12/2006 sulle competenze
chiave per l’apprendimento permanente; la G.U. dell’Unione Europea del 30/12/2006, n. 394.
L’Istituto si propone di garantire a tutti pari opportunità. Nell’erogazione dei servizi non vi dovranno
essere discriminazioni di alcun genere. Si utilizzeranno tutte le risorse possibili al fine di garantire
un’adeguata offerta formativa a tutti gli allievi, soprattutto a quelli in condizioni di svantaggio
(psicofisico, sociale, economico). I soggetti erogatori del servizio scolastico agiranno secondo criteri di
obiettività ed equità. La valutazione si dovrà basare sugli stessi criteri, a norma del D.P.R. 122/2009.
È garantita l’accoglienza degli alunni e delle loro famiglie, le quali - secondo le modalità stabilite dal
Regolamento d’Istituto, dal Collegio dei Docenti e dalla Carta dei Servizi - potranno conferire con
gli insegnanti ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità.
Nello svolgimento della propria attività ogni operatore deve avere pieno rispetto dei diritti e degli
interessi degli utenti che, a loro volta, sono tenuti a rispettare sia gli operatori sia il Regolamento
d’Istituto. È fondamentale il rispetto per ogni forma di diversità (ideologica, religiosa, linguistica,
politica, ecc.), ai sensi dell’art. 3 della Costituzione.
La scuola, quale comunità educante, si adopera per promuovere negli allievi i valori fondamentali di
democrazia e partecipazione attraverso i quali si forma un cittadino attivo, ai sensi dell’Atto di
Raccomandazione del Parlamento Europeo. L’istituzione scolastica promuoverà ogni forma corretta
e responsabile di partecipazione, garantendo la massima semplificazione possibile delle procedure e
una informazione chiara e trasparente.
L’istituto s’impegna a garantire l’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza degli alunni
attraverso interventi di prevenzione e controllo dell’evasione e della dispersione scolastica, che
dovranno essere tempestivamente comunicati alle famiglie e/o alle autorità competenti.
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Nel rapporto con gli allievi, i docenti s’impegnano a stabilire, in un clima di serenità, strategie
didattiche fondate sulla gratificazione al fine di favorire l’apprendimento e il successo formativo.
La scuola predispone spazi ben visibili adibiti all’informazione; in particolare si possono consultare:
Tabella dell’orario di lavoro dei dipendenti; Orario dei docenti; Funzioni e dislocazione del personale
amministrativo ed ausiliario. Tra le varie iniziative volte ad informare l’utenza sul proprio operato,
la scuola si propone di rendicontare i risultati raggiunti nelle varie attività realizzate nel corso
dell’anno (attività didattiche, progetti, ecc.) attraverso il bilancio sociale.
Finalità e obiettivi
Nella scuola di oggi protagonista del processo educativo è la persona, alla quale devono essere
forniti tutti i supporti adeguati perché possa sviluppare un’identità consapevole e aperta, capace di
affrontare le sfide della vita.
Il bambino prima, e il ragazzo poi, sono posti al centro della nostra azione educativa in tutti i suoi
aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali e religiosi.
Le finalità della nostra scuola vengono definite tenendo conto della singolarità e complessità di
ciascuno, della sua identità, delle sue aspirazioni, capacità e fragilità.
Nella società attuale le conoscenze sono in continua evoluzione, pertanto la nostra scuola deve
fornire ad ogni studente gli strumenti per apprendere ad apprendere, per destreggiarsi nei vari
contesti nei quali si troverà a vivere e ad operare.
La nostra scuola intende:
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Offrire occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base;
Promuovere l’uso di ogni forma di espressività (verbale, iconica, musicale e corporea);
Favorire l’acquisizione di strumenti di pensiero per imparare a selezionare le informazioni;
Promuovere la capacità di orientarsi nelle scelte personali;
Incoraggiare l’autonomia di pensiero.
I bambini e gli adolescenti devono comprendere che tutto ciò che accade nel mondo influenza la
vita di ciascuno e che ognuno, con le proprie azioni, è responsabile del futuro dell’umanità.
A questo scopo le conoscenze degli studenti non devono essere un semplice accumulo di tante
informazioni nei vari campi, ma devono offrire loro la capacità di superare la frammentazione delle
discipline e di integrarle in nuovi quadri d’insieme per cogliere gli aspetti essenziali dei problemi.
Il nostro lavoro è finalizzato a garantire la formazione dell’alunno e contribuire allo sviluppo armonico
della sua personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari.
Esso si fonda sulla conoscenza aggiornata delle teorie psico-pedagogiche, delle strategie didattiche
e delle moderne tecnologie educative.
Alla formazione dei bambini e dei ragazzi, oltre alla scuola, concorrono anche le famiglie e quanto
offre il territorio. La nostra istituzione scolastica, attraverso varie attività, valorizza le tradizioni,
il patrimonio artistico, culturale e ambientale del territorio e nel contempo si apre ai bisogni e alle
iniziative provenienti dall’esterno.
In armonia con le Indicazioni Nazionali, nel rispetto della libertà di insegnamento garantita
dall’articolo 33 della Costituzione Italiana e dell’autonomia didattica dei docenti, adotteremo dei
criteri di flessibilità organizzativa.
Il processo di apprendimento e le azioni educative e didattiche saranno costantemente monitorate al
fine di verificare la loro efficacia e incisività nella crescita dell’alunno.
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Il nostro sistema educativo intende formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla
costruzione della collettività locale, nazionale, europea e mondiale.
La nostra azione è tesa a formare efficacemente alla convivenza, all’interazione positiva con i compagni
e con gli adulti, valorizzando l’unicità, la singolarità e l’identità culturale di ogni studente, aspetti
fondamentali in una società multietnica come quella attuale.
La convivenza civile, la legalità, la consapevolezza dei propri diritti e doveri, il benessere individuale
e sociale, sono diventati urgenze formative per la crescita e lo sviluppo del cittadino attivo. Il nostro
impegno è quello di unire l’apprendimento della Storia con il contesto giuridico e sociale rientrante
nell’insegnamento Cittadinanza e Costituzione previsto dalla Legge 169/2008.
Le Scuole dell’Infanzia del nostro Istituto prevedono, all’interno del curricolo, l’insegnamento delle
regole sociali attraverso storie, drammatizzazioni e canti aventi ad oggetto i diritti dell’infanzia,
rapportati all’età dei bambini, ai loro bisogni quotidiani e al loro vissuto familiare.
La trasversalità dell’insegnamento Cittadinanza e Costituzione si ricollega nella Scuola Primaria ai
primi rudimenti storici, e i nostri docenti valuteranno le competenze acquisite nel campo dei diritti e
dei doveri anche nell’ambito del comportamento sociale.
Tale insegnamento prosegue ovviamente nella Scuola Secondaria di 1° Grado, attenta alla crescita
e alla maturazione presso i discenti dei concetti più formali legati alla convivenza civile e alla presa
di coscienza dei propri diritti e doveri.
La didattica
La scuola è responsabile della qualità delle attività educative e della loro organizzazione.
Il Collegio dei docenti, tenendo conto delle specifiche competenze esistenti al proprio interno,
garantisce un’adeguata azione educativa mediante la costituzione di:


gruppi di lavoro suddivisi per dipartimenti e aree didattiche;
gruppi di lavoro con funzioni particolari (continuità educativa, commissione orario, ...)
e mediante l’individuazione di:
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


docenti cui affidare specifiche funzioni strumentali;
docenti responsabili di particolari attività (laboratori, biblioteca, ecc.);
docenti con compiti di collaborazione con il Dirigente Scolastico;
docenti con compiti di coordinamento.
Ogni Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe programma le scelte educative e didattiche
fissandone le finalità, gli obiettivi formativi e didattici, i contenuti, le metodologie, gli interventi
specifici di recupero, consolidamento, potenziamento, gli strumenti, i tempi di attuazione, la
tipologia delle verifiche, i criteri di valutazione.
Le attività didattiche sono programmate secondo le esigenze dell’utenza (alunni e genitori) e del
territorio, le Nuove Indicazioni per il Curricolo e le finalità generali dell’istituzione scolastica.
Nel rapporto con gli alunni i docenti s’impegnano a instaurare una comunicazione educativa
fondata sul dialogo e sul rispetto dei bisogni individuali. Si eviterà il ricorso a qualsiasi forma di
intimidazione o punizione mortificante e, ove necessario, saranno adottate forme di rimprovero che,
sempre assunte a fine educativo, saranno improntate all’assoluto rispetto della persona umana.
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La programmazione didattica
La programmazione didattica è uno strumento flessibile e può essere rimodulata, sia su iniziativa
del singolo docente sia dei vari Consigli, per essere sempre rispondente ai bisogni e risorse degli
alunni e alla loro dinamica evolutiva.
La programmazione è chiamata a promuovere per tutti gli alunni occasioni di apprendimento.
Nella Scuola dell'Infanzia l’insegnante, per ogni campo di esperienza, organizza attività ed
esperienze volte a promuovere la competenza, che a questa età va intesa in modo globale e unitario.
Per il Primo Ciclo di istruzione vengono definiti gli obiettivi di apprendimento per ciascuna
disciplina. Essi sono ritenuti strategici al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle
competenze e vengono fissati al termine del terzo e quinto anno della Scuola Primaria e a
conclusione della Scuola Secondaria di 1° grado.
Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell'Infanzia e del Primo Ciclo di istruzione
(4 settembre 2013) hanno espresso alcuni principi irrinunciabili ai quali la nostra scuola si ispira:
 la centralità della persona: gli insegnanti incontrano persone dagli aspetti culturali, religiosi,
sociali molto diversi. Ruolo della scuola è quello di mediare, filtrare le informazioni che
provengono dall’esterno (media, internet) e rendere omogenei i saperi che servono a costruire
competenze. La scuola ha il compito di creare un ambiente di apprendimento in cui l’alunno
diventi responsabile del proprio percorso, sia sollecitato a riflettere su quanto impara e su come
impara, acquisendo consapevolezza dei traguardi raggiunti.
 l’educazione alla cittadinanza: non basta convivere, ma è necessario creare una Comunità.
L’educazione alla Cittadinanza è una competenza trasversale; consiste nella promozione e nella
conquista stabile di alcuni specifici obiettivi formativi, che possono così definirsi:
- Essere sensibili alle esigenze della vita sociale comunitaria, come sancite dalla Costituzione;
- Acquisire la consapevolezza dell’uguaglianza e della parità dei cittadini;
- Attuare comportamenti mentali e pratici di autonomia, responsabilità, decisione e legalità;
- Acquisire e consolidare atteggiamenti di confronto costruttivo con persone, popoli, culture;
- Essere sensibili ai problemi della salute, della prevenzione, dell’igiene personale, del rispetto
dell’ambiente naturale e del corretto atteggiamento verso gli esseri viventi, della conservazione
di strutture e servizi di pubblica utilità (Educazione alla salute, Educazione ambientale, ecc).
 la scuola come comunità: la scuola è ambiente di apprendimento in cui sono centrali i valori, le
relazioni e le scelte che devono favorire lo star bene con sé stessi e con gli altri. La scuola quindi
insegna ad apprendere, ma anche ad essere.
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Indirizzi Generali del Consiglio d'Istituto per l'elaborazione e la revisione del POF
VSTO il DPR 8 marzo 1999, n 275 art 3, c.3: “Il Piano dell'Offerta Formativa è elaborato dal
Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte
generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di circolo o di Istituto, tenuto conto
delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni di fatto dei genitori […] Il
Piano è adottato dal Consiglio di circolo o di Istituto”.
Tenuto conto del recente dimensionamento che unisce due istituti storici (Villaputzu e San Vito), il
Consiglio di Istituto adotta le seguenti Linee di indirizzo generali per le attività della scuola e si
delineano alcune priorità per l'anno in corso
dare ascolto alle varie componenti del “giovane” Istituto Comprensivo di Villaputzu per
definire un Piano dell'Offerta Formativa integrato, ma rispettoso delle esperienze
positive e delle buone pratiche pregresse e dando corso ad un disegno comune e
condiviso;
con la pubblicazione delle recenti Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola
dell'infanzia e del primo ciclo (2012) il collegio delinea il curricolo d'istituto finalizzato
ad assicurare standard di apprendimento in linea con gli obiettivi nazionali;
supportare e favorire l'innovazione tecnologica dell'Istituto a livello di innovazione didattica
(acquisto LIM, aggiornamento dei laboratori di informatica e multimediali a
disposizione dell'Istituto);
migliorare la comunicazione scuola – famiglia con maggiore trasparenza e possibilità di
accesso alle informazioni ed ai materiali prodotti nell'attività didattica (sito internet)
snellire la comunicazione interna fra plessi;
promuovere l'immagine dell'Istituto comprensivo di Villaputzu in ogni circostanza possibile
e con qualunque strumento da parte di tutti gli operatori della scuola, favorendo ed
organizzando servizi, convegni, mostre, attività varie, con fini coerenti con quelli della
scuola, e che abbiano una ricaduta diretta o indiretta sugli alunni, le famiglie e gli
abitanti del territorio come crescita culturale;
promuovere l'efficienza, individuando tutti gli incarichi necessari ad assicurare una migliore
organizzazione scolastica ed una didattica innovativa attraverso il lavoro d'equipe;
ricorrere a personale esterno solo per aspetti particolari per i quali è necessaria una
competenza specifica
promuovere corsi di aggiornamento e di formazione in relazione alle problematiche
emergenti a favore di tutto il personale della scuola per la valorizzazione sia del
personale docente che del personale ATA al fine di favorire il senso di appartenenza alla
scuola e la cooperazione;
promuovere collegamenti di rete con altre scuole o enti e istituzioni per la progettazione e
realizzazione di interventi formativi di particolare rilievo
promuovere attività didattiche, progetti, esperienze extracurricolari, che favoriscano
l'integrazione degli alunni disabili o in situazione di difficoltà e contribuiscano, da un
lato a ridurre significativamente l'insuccesso scolastico e dall'altro a sostenere le
eccellenze
priorità degli interventi e delle risorse da dedicare per il recupero delle abilità di base in
matematica e italiano
promuovere attività di programmazione e didattiche nel segno della continuità fra i diversi
ordini di scuola e dell'orientamento interno e esterno.
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PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA
L’Istituto Comprensivo di Villaputzu e San Vito
è stato costituito nell’anno scolastico 2012/2013.
Unifica tre ordini di scuola:
Infanzia, Primaria, Secondaria di 1° grado.
DATI DELL’ISTITUTO
L’Istituto è composto
da tre scuole a Villaputzu:
da tre scuole a San Vito:
SCUOLA DELL’INFANZIA
Via G. Bellini
Tel. 070997281
SCUOLA DELL’INFANZIA
Via A. Moro
Tel. 0709927310
SCUOLA PRIMARIA
Via Nazionale
SCUOLA PRIMARIA
Via Nazionale
Tel. 070997081
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Via Nazionale
Tel. 070996102
Tel. 0709927050
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Via degli Ulivi
Tel. 0709927065
Sede centrale - Sito internet - Indirizzi e-mail
L’Istituto ha la sede in Via Nazionale - 09040 - Villaputzu (CA)
Telefono: 070997081 - Fax: 070997831
Sito web: www.icvillaputzusanvito.it
Indirizzi e-mail: [email protected][email protected][email protected]
Altre informazioni
Codice Meccanografico: CAIC83500G - Codice Fiscale: 92105890922
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Villaputzu
Il paese di Villaputzu è situato lungo la costa sud-orientale della Sardegna, nella sub-regione
denominata Sarrabus, di cui fa parte integrante con San Vito, Muravera, Castiadas e Villasimius. La
presenza diffusa di nuraghi, templi a pozzo e domus de janas, testimoniano che Villa Pupia o Pupus,
o Villa Pupussi, poi divenuto Villaputzu, trae origine dal periodo nuragico. Il primo documento che
attesta l’esistenza del centro abitato è del 1120.
I Fenici, sull’altura di Santa Maria e nella piana delimitata dalla riva sinistra del Flumendosa,
costruirono il centro commerciale di Sàrcapos (dove sono tuttora in corso degli scavi archeologici),
collegato attraverso un’importante via con gli altri centri della costa orientale.
Nel periodo medievale l’intero Sarrabus passò sotto il Regno o Giudicato di Cagliari.
Dal 930 al 1300 Villaputzu conobbe il dominio dei Visconti, tra cui spiccava la figura di Giovanni
Visconti, uomo d’armi e di fede, vescovo e signore di Novara e Milano.
In seguito all’invasione spagnola della Sardegna, il territorio fu dominato dai Catalano-Aragonesi.
Villaputzu conobbe all’epoca la triste esperienza del dominio di Violante Carroz, detta “la sanguinaria”,
signora e contessa del Castello di Quirra.
Attorno alla metà del 1500 Villaputzu registrò molteplici assalti barbareschi, turchi e saraceni.
Gli abitanti, grazie anche alla fortezza di Is Gibas e alla torre di Porto Corallo, riuscirono a
respingere sistematicamente gli invasori, ma a causa delle continue incursioni il villaggio si spostò
in una zona più interna e facile da difendere, individuabile nel sito dell’attuale centro abitato.
A partire dal 1950 la storia di Villaputzu è caratterizzata dal fenomeno dell’emigrazione, in
particolare verso il Nord Italia e la Germania. Erano tempi in cui l’emigrato rientrava nel proprio
paese una volta all’anno, determinando di fatto la figura delle “vedove bianche” e la nascita di
intere generazioni di figli che poco hanno conosciuto i propri padri.
L’anno 1950 ha visto pure la realizzazione della Base Militare Sperimentale del Salto di Quirra, che
con l’annessa industria di supporto, vista come importante opportunità di lavoro, ha inciso non poco
sulla cultura dei villaputzesi. Attualmente la struttura militare, conseguentemente all’intervento
della magistratura in relazione al supposto inquinamento ambientale dovuto alla propria attività, è
oggetto di forte discussione da parte dell’intera popolazione.
Nel comune di Villaputzu scorre gran parte del basso Flumendosa, le cui piene hanno nel tempo
creato vaste zone di terreno fertile che ha consentito la coltura degli agrumi.
Le inondazioni del Flumendosa hanno, purtroppo, fatto registrare anche diverse vittime e danni
ingenti al territorio.
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Il territorio è caratterizzato da due tipologie paesaggistiche prevalenti:
 quella montuosa, che con una ricca vegetazione è l’ambiente naturale per differenti specie
animali; qui si trova il villaggio minerario di Baccu Locci, sviluppato su una grande superficie di
rimboschimento, oggi destinato a nuove attività agricole e al recupero di decine di fabbricati da
adibire a vari usi: ricettività, musei, allevamento, vigilanza, attività artigianali.
 quella costiera, caratterizzata da calette e spiagge, la più nota delle quali è quella di Porto Corallo
con l’omonimo porticciolo turistico. Vi si trova lo stagno di Sa Praia, oggi dotato di moderne
strutture che ne fanno un’efficiente peschiera.
Il centro urbano e la zona attigua sono da ritenersi di notevole interesse dal punto di vista culturale,
archeologico, storico, turistico e paesaggistico.
All’interno del paese si trovano le chiese di Santa Caterina, Santa Brigida, San Giorgio, Santa
Maria.
Nella zona circostante abbiamo importanti testimonianze di antiche civiltà locali come nuraghi,
domus de janas, tombe megalitiche e il pozzo sacro di Is Pirois. Risalgono al periodo medievale
i castelli di Quirra, di Malvicino e di Gibas. Interessanti, nella zona costiera, le torri di Porto
Corallo, Monte Rosso (Turri Motta), San Lorenzo e Murtas.
A 15 km dal paese si trova la caratteristica chiesetta romanica di San Nicola di Quirra, ad una sola
navata e con abside semicircolare. È una delle architetture più originali e affascinanti nel panorama
romanico isolano. La quasi unicità del monumento è costituita dal materiale con cui è realizzato, il
mattone cotto, modellato con argilla prelevata e lavorata in situ, dove sono stati trovati resti della
cava e del forno di cottura dei mattoni. In Sardegna soltanto un’altra chiesa romanica, San Gavino
di Lorthia (a Bono, in provincia di Sassari), è costruita interamente in mattoni.
La struttura economica evidenzia caratteristiche simili a quelle regionali e nazionali.
Il settore primario è presente con la coltivazione di cereali, ortaggi, vite, olivo, agrumi e frutta e con
l’allevamento di ovini, caprini, bovini e suini; equini e avicoli solo come attività secondaria.
Il settore secondario è costituito principalmente da imprese che operano nei comparti: edile (anche
se il settore è in crisi, Villaputzu è considerato il paese dei muratori), alimentare, della pesca, della
piscicoltura (grazie al porto e alla nuova peschiera dello stagno “Sa Praia”), della fabbricazione di
calzature, di materiale da costruzione, dei laterizi ed elettrico.
Per quanto riguarda l’artigianato tradizionale: produzione di tessuti, coperte, tappeti, tovaglie,
ricami all’uncinetto, cesti in vimini e stuoie; le attività sono ad uso prettamente familiare.
Il settore terziario è legato alle attività commerciali, alla presenza della Base Militare di S. Lorenzo
e allo sviluppo turistico della zona costiera. L’attività turistica, con le strutture ricettive che
comprendono soprattutto il complesso residenziale di Porto Tramatzu, offre buone possibilità di
ristorazione, ma sono carenti le attività di servizi ai turisti, cosa che impedisce il decollo del polo
turistico di Porto Corallo.
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San Vito
San Vito, il più interno dei paesi del Sarrabus, appartiene alla provincia di Cagliari e fa parte della
Diocesi del capoluogo. Il paese è attraversato dalla Strada Statale 387 che mette in comunicazione il
Sarrabus con il Gerrei; la nuova S.S. 125 lo collega a Cagliari.
Il centro abitato è disposto prevalentemente in pianura, protetto dalla catena montuosa dei monti del
Sarrabus, tra i quali ricordiamo Monte Narba, Genn’Argiolas (con la cima più alta) e Monte Lora
con il suo caratteristico profilo di donna.
Incuneato tra due fiumi, il Rio Flumini Uri ad Ovest e il Flumendosa a Est, San Vito è sempre stato
soggetto a continue inondazioni. Le alluvioni e le costanti invasioni dei Saraceni, che navigando
lungo il corso del Flumendosa giungevano con molta facilità nel centro abitato, sono state le cause
principali che hanno spinto gli abitanti a stanziarsi nella zona più alta del paese.
Il Comune di San Vito comprende, oltre il centro urbano, alcune frazioni: S. Priamo e S. Salvatore,
Tuerra I e Tuerra II, la Borgata di Brecca (ormai abbandonata) e diverse case sparse in località
Piddia, Monte Porceddus e Coili de Seu. Il toponimo San Vito risulta il più antico del Sarrabus, è
precedente al VI secolo e riprende il nome del Santo patrono, Santu Idu.
Il suo territorio fu frequentato fin dall’epoca preistorica, protostorica ed in periodo punico e
romano, come testimonia la presenza delle domus de janas e di alcuni nuraghi tra i quali ricordiamo
Nuraghe Asoru e Nuraghe Scrocca. Quest’ultimo sorgeva su una collinetta conosciuta come Sa
Gava; da qui era possibile osservare il corso del Flumendosa e nel contempo sorvegliare l’agro
circostante da furti di bestiame e danneggiamenti ai campi. In località Santa Rosa, fuori dall’abitato,
sorgevano alcune tombe ipogeiche, le domus de janas, scavate nella roccia granitica, risalenti a
circa 4000 anni fa. A questo stesso periodo appartiene un piccolo gruppo di grotticelle artificiali a
camera sotterranea; una di queste è stata inglobata all’interno della piccola cappella medioevale
posta all’estrema sinistra della chiesa di San Priamo.
Durante il Medio Evo, San Vito faceva parte della Curatoria del Sarrabus, appartenente al Giudicato
di Cagliari. Nel 1258 divenne un feudo dei Visconti annesso al Giudicato di Gallura; passò poi in
mano ai Pisani. Con l’avvento dei Catalano-Aragonesi venne incorporato, nel 1363, nella Contea di
Quirra, data in feudo a Don Berengario Carroz. In seguito fu conquistato dalle truppe del Giudicato
di Arborea che lo tennero fino al 1409, anno in cui tornò alla famiglia dei Carroz. Passò poi ai
Centelles, ai Borgia e infine agli Osorio fino al 1840, anno in cui si riscattò dalla condizione di
vassallaggio. Di questi anni è il ritratto che ci fornisce padre Vittorio Angius nelle pagine del Dizionario
geografico storico statistico commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna commissionato da
Goffredo Casalis. Il sacerdote scrive: «Sono in Sanvito anime 2700 [...] Generalmente sono ottima
gente, laboriosi, tranquilli, religiosi, rispettosi della legge». Si legge ancora che il maggior
sostentamento era rappresentato dalla pastorizia e da una larga e ampia fascia di artigiani.
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Ancora oggi l’economia locale è prevalentemente legata alle produzioni tradizionali, in particolare a
quelle dell’agricoltura e della pastorizia. In crescita l’attività industriale e dell’edilizia, soprattutto
quella legata al settore balneare. Quest’ultima risente, però, delle oscillazioni dovute alla crisi del
turismo e al blocco di iniziative pubbliche.
Negli ultimi anni si assiste alla riduzione e all’invecchiamento della popolazione. Tale fenomeno è
determinato in particolare da un tessuto economico fragile e dalla scarsa attrazione che le attività
tradizionali esercitano sui giovani. L’indice di disoccupazione giovanile è infatti pari al 42% circa.
Attualmente San Vito è uno dei paesi meno popolati del Sarrabus, contrariamente a quanto si
verificava tra la seconda metà dell’800 e l’inizio del secolo successivo, quando nel villaggio
minerario di Monte Narba era nel pieno l’attività estrattiva dell’argento. Nella miniera erano
impiegate migliaia di persone, tra le quali svolgevano un ruolo fondamentale le donne, che avevano
il compito di eseguire a mano la cernita del minerale.
Oggi a Monte Narba rimangono solo i resti del moderno villaggio minerario, una delle più
interessanti testimonianze della realtà sarda di fine ’800 che è entrata a far parte del Parco
Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna, riconosciuto dall’Unesco.
Anche per le launeddas, nel 2011, l’Ottava Commissione permanente del Consiglio regionale, ha
invitato la Giunta Regionale a sostenere il loro riconoscimento come Patrimonio immateriale
dell’Umanità. Il Sarrabus è considerato infatti la patria delle launeddas. Attualmente San Vito vanta
il più famoso e apprezzato maestro di questo strumento: Luigi Lai. Grazie a lui, nel 2008 è stata
istituita l’Accademia delle Launeddas per tramandare le melodie di questo antico strumento
musicale; suoni che i maestri Efisio Melis e Antonio Lara gli hanno insegnato.
Sono proprio le launeddas ad unire le due realtà del nostro Istituto Comprensivo.
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SITUAZIONE SOCIO-CULTURALE
L’ambiente socio-culturale da cui i nostri ragazzi provengono è eterogeneo.
La maggior parte dei genitori ha il titolo di studio di Scuola Media Superiore, pochi i laureati.
Le professioni dei genitori sono distribuite nel settore artigianale, industriale e dei servizi; pochi gli
addetti all’agricoltura, un po’ più numerosi gli allevatori soprattutto nel settore ovino e caprino. C’è
una buona percentuale di liberi professionisti.
In molti casi entrambi i genitori lavorano, soprattutto nel periodo estivo con lavori nel settore
turistico, e i figli vengono spesso affidati a figure parentali.
La maggior parte delle famiglie educa i propri figli ai valori fondamentali, si rivelano tuttavia le
problematiche della società attuale: minor dialogo tra genitori e figli; consumismo.
L’uso della televisione e del computer troppo elevato e senza guida, determina una scelta di modelli
comportamentali non sempre positivi.
La maggior parte delle famiglie richiedono una scuola che prepari i loro figli per la vita e per un
proficuo inserimento nei gradi successivi dell’istruzione; alcune delegano in misura eccessiva la
funzione educativa alla scuola.
DOMANDA FORMATIVA
Il POF della nostra istituzione scolastica si prefigge lo scopo di rispondere concretamente alle
esigenze del territorio con la domanda formativa dei cittadini attuali.
Attraverso le nostre professionalità educanti intendiamo offrire concretamente risposte adeguate alla
formazione dei giovani:
1. preparazione generale che possa essere un punto di partenza per la società del futuro;
2. dimensione culturale che possa rendere i giovani liberi di pensare, agire responsabilmente
per poter affrontare le sfide di un domani sempre più complesso;
3. rivitalizzazione dell’economia del territorio vista come il prodotto del passato rivissuto nel
presente storico;
4. valorizzazione dell’artigianato che riporti in auge gli antichi mestieri nell’ottica
dell’introduzione di nuove figure professionali;
5. seria valorizzazione delle bellezze naturali attraverso il potenziamento dell’industria turistica
che necessita per ovvie ragioni di strutture e infrastrutture adeguate;
6. conoscenza più approfondita delle lingue straniere che diventino lo strumento di
comunicazione per l’attivazione di contatti concreti con i turisti e le ditte estere;
7. valorizzazione delle tradizioni popolari e dei siti di valore storico e archeologico.
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Struttura e organizzazione dei servizi
Istituzioni scolastiche
VILLAPUTZU
SAN VITO
Scuola dell'Infanzia statale
in cui è ospitata la Sezione primavera
Scuola dell'Infanzia statale
in cui è ospitata la Sezione primavera
Scuola dell'Infanzia privata
Scuola dell'Infanzia privata
Scuola Primaria
Scuola Primaria
Scuola Secondaria di I grado
Scuola Secondaria di I grado
Istituto Professionale
(Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “G. Dessì”)
Per altri istituti superiori gli studenti si recano soprattutto a Muravera; solo in pochi casi a Cagliari.
Servizi socio-sanitari
VILLAPUTZU
SAN VITO
alcuni ambulatori dei medici di base
alcuni ambulatori dei medici di base
alcuni studi dentistici
alcuni studi dentistici
una farmacia
una farmacia
una parafarmacia
una parafarmacia
I Comuni di Villaputzu e San Vito fanno parte dell’A.S.L. n. 8, distretto del Sarrabus-Gerrei.
Nella vicina Muravera si trova anche il presidio ospedaliero “San Marcellino”.
Servizi di pubblica utilità
VILLAPUTZU
SAN VITO
Ufficio postale
Ufficio postale
Sportello bancario
(filiale del Banco di Sardegna)
Sportello bancario
(filiale del Banco di Sardegna)
Sede del Municipio
Sede del Municipio
Stazione dei Carabinieri
Compagnia dei Carabinieri
Vigili del Fuoco
~ 15 ~
Parrocchie e Associazioni Religiose
VILLAPUTZU
SAN VITO
San Vito Martire
San Giorgio Martire
Santa Maria
Azione Cattolica Ragazzi
A.N.S.P.I. (Ass. Naz. San Paolo Italia)
Oratorio
Oratorio
Agenzie educative
Le risorse culturali maggiormente significative, sia a Villaputzu che a San Vito, sono:
- i Centri di aggregazione sociale, con attività ludico-ricreative, culturali e rappresentazioni teatrali;
- le Scuole di launeddas, che rendono possibile la conservazione e la trasmissione, da maestro ad
allievo, di buona parte del prezioso patrimonio legato a questo antico strumento (suonate, tecniche
costruttive, ecc.);
- le biblioteche comunali;
- la ludoteca (San Vito).
Impianti sportivi e per il tempo libero
VILLAPUTZU
SAN VITO
un campo sportivo comunale
due palestre scolastiche (utilizzate anche
dalle associazioni sportive autorizzate)
un campo sportivo comunale
campi da tennis
campi da tennis
due palestre scolastiche (utilizzate anche
dalle associazioni sportive autorizzate)
palestre private
palestre private
Società sportive e polisportive
Società sportive
~ 16 ~
Nel territorio esistono inoltre le seguenti risorse gestite da cooperative e da privati:
VILLAPUTZU
SAN VITO
il campeggio comunale
la peschiera di “Feraxi”
il Camper Service
lo stagno “Feraxi” (allevamento di diverse
specie ittiche)
il porto per pescherecci e natanti da diporto
la serra per la floricoltura e la coltivazione
di ortaggi “Anna Flor”
la peschiera del Flumendosa e del “Quirra”
lo stagno “Sa Praia” (allevamento di diverse
specie ittiche)
tre apicolture
l’allevamento di polli
la serra per la floricoltura e la coltivazione
di ortaggi a “Murerau”
la fabbrica di termosifoni “Quom”
due apicolture
l’azienda vinicola “Pili”
la cantina “Marongiu”
vari agriturismi e bed & breakfast
vari agriturismi e bed & breakfast
Associazionismo
- l’Associazione di Volontariato – Protezione Civile Sarrabus Gerrei
- l’Associazione di Volontariato AVOCC
- la Pro Loco
- l’Associazione Culturale “Sa Maista”
Tutte le attività si sviluppano nel centro dei due paesi, pertanto i ragazzi della periferia sono
penalizzati in quanto non esistono servizi pubblici di collegamento con il centro. A Villaputzu, in
tal senso, è emblematico il caso del quartiere di Santa Maria, staccato dal centro del paese e privo di
servizi (attività commerciali, svago, trasporti), problema molto sentito dai bambini.
La scuola si propone di valorizzare e utilizzare tutte le risorse e gli spazi presenti nel territorio,
al fine di conseguire gli obiettivi formativi del POF.
~ 17 ~
DATI GENERALI DELL’ ISTITUTO
Villaputzu
PLESSI
ALUNNI
CLASSI
DOCENTI
DI CLASSE
DOC. DI
SOSTEGNO
DOC. DI
INGLESE
DOC. DI
FRANCESE
DOC. DI
RELIGIONE
ALUNNI
RIPETENTI
ALUNNI
STRANIERI
ALUNNI
DIV. ABILI
Scuola
dell’Infanzia
69
4
9
1
-
-
1
-
3
1
Scuola
Primaria
161
8
10
-
1
-
1
-
8
-
Sc. Secondaria
di 1° grado
122
6
15
1
1
1
1
1
2
1
TOTALI
352
18
34
2
2
1
3
11
13
1
San Vito
PLESSI
ALUNNI
CLASSI
DOCENTI
DI CLASSE
DOC. DI
SOSTEGNO
DOC. DI
INGLESE
DOC. DI
FRANCESE
DOC. DI
RELIGIONE
ALUNNI
RIPETENTI
ALUNNI
STRANIERI
ALUNNI
DIV. ABILI
Scuola
dell’Infanzia
50
2
4
-
-
-
1
-
-
-
Scuola
Primaria
125
8
11
4
-
-
1
-
1
5
Sc. Secondaria
di 1° grado
98
6
12
4
1
1
1
7
3
4
TOTALI
263
16
27
8
1
1
3
7
4
9
TOTALI
615
34
61
10
3
2
6
18
17
10
ISTITUTO
DATI DEI PLESSI: Scuole dell’Infanzia
Villaputzu
SEZIONI
MASCHI
FEMMINE
TOTALE
HANDICAP
STRANIERI
A
11
10
21
1
1
B
6
10
16
C
12
4
16
D
8
8
16
TOTALI
37
32
69
NO I.R.C.
1
1
3
1
1
3
4
HANDICAP
STRANIERI
NO I.R.C.
San Vito
SEZIONI
MASCHI
FEMMINE
TOTALE
A
13
11
24
1
B
14
12
26
1
TOTALI
27
23
50
2
TOTALI
64
55
119
INFANZIA
~ 18 ~
1
3
6
DATI DEI PLESSI: Scuole Primarie
Villaputzu
CLASSI
a
1 A
MASCHI
FEMMINE
TOTALE
RIPETENTI
DIV. AB.
STRANIERI
NO I.R.C.
14
11
25
-
-
1
2
14
11
25
-
-
1
2
a
2 A
9
13
22
-
-
-
-
a
8
10
18
-
-
-
-
17
23
40
-
-
-
-
12
11
23
-
-
1
-
2 B
a
3 A
12
11
23
-
-
1
-
a
4 A
12
7
19
-
-
1
-
a
12
8
20
-
-
-
1
4 B
24
15
39
-
-
1
1
a
5 A
10
7
17
-
-
2
-
a
12
5
17
-
-
1
1
22
12
34
-
-
3
1
89
72
161
-
-
6
4
5 B
TOTALI
San Vito
CLASSI
MASCHI
FEMMINE
TOTALE
RIPETENTI
DIV. AB.
STRANIERI
NO I.R.C.
1A
7
10
17
1
-
-
-
1B
7
10
17
1
1
-
-
14
20
34
2
1
-
-
11
9
20
-
-
-
-
11
9
20
-
-
-
-
6
10
16
-
1
1
-
6
10
16
-
1
1
-
4A
8
5
13
-
1
-
-
4B
9
6
15
-
-
-
1
17
11
28
-
1
-
1
5A
6
8
14
-
1
-
-
5B
6
7
13
-
1
-
-
12
15
27
-
2
-
-
TOTALI
60
65
125
2
5
1
1
TOTALI
149
137
286
2
5
7
5
2A
3A
PRIMARIA
~ 19 ~
DATI DEI PLESSI: Scuole Secondarie di 1° grado
Villaputzu
CLASSI
MASCHI
FEMMINE
TOTALE
1A
11
9
20
1B
10
10
RIPETENTI
DIV. AB.
STRANIERI
NO I.R.C.
20
1
1
1
1
21
19
40
2A
7
10
17
2B
8
10
18
1
1
15
20
35
1
1
3A
12
11
23
3B
10
14
24
1
22
25
47
1
58
64
122
TOTALI
1
1
1
2
3
STRANIERI
NO I.R.C.
San Vito
CLASSI
MASCHI
FEMMINE
TOTALE
1A
9
11
20
RIPETENTI
DIV. AB.
1B
10
5
15
1
1
1
19
16
35
1
1
2
2A
10
8
18
2
1
1
2B
8
3
11
1
1
18
11
29
2
2
3A
4
11
15
1
1
3B
13
6
19
3
17
17
34
4
1
TOTALI
54
44
98
7
4
3
TOTALI
112
108
220
8
4
5
SECONDARIA
~ 20 ~
1
3
ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
ORGANI
DI PROGETTAZIONE
ORGANI
DI COORDINAMENTO
ORGANI DELIBERANTI
Collegio dei Docenti
Consiglio d’Istituto
Consigli di Intersezione
Consigli di Interclasse
Consigli di Classe
Collegio dei Docenti
Funzioni Strumentali
Referenti di plesso
ORGANO
DI CONTRATTAZIONE
DECENTRATA
STAFF DIRIGENZIALE
Dirigente Scolastico
Collaboratori
del Dirigente Scolastico
R.S.U.
ORGANISMO
PER LA SICUREZZA
Dirigente Scolastico
(datore di lavoro)
R.S.P.P.
Direttrice dei Servizi
Generali e Amministrativi
ORGANI
DI STUDIO E RICERCA
ORGANISMI
DI SUPPORTO
ALLA DIDATTICA
Gruppi di lavoro
disciplinari
STAFF
AMMINISTRATIVO
Commissioni
Dipartimenti
per Assi Culturali
COLLABORATORI
SCOLASTICI
Funzioni Strumentali
~ 21 ~
STAFF DELL’ISTITUTO
Dirigente Scolastico
prof.ssa Nicoletta Rossi
Collaboratori del Dirigente Scolastico: Carla Corona
Segretario del Collegio: Carla Corona
Referenti di plesso:
VILLAPUTZU
SAN VITO
Infanzia Luisa Vittoriana Atzori
Primaria Fausto Cherchi
Secondaria di 1° grado
Infanzia Monica Madeddu
Primaria Carla Corona
Salvatore Contini
Secondaria di 1° grado
Carmelo Solinas
Segretari dei Consigli d’Intersezione (Scuole dell’Infanzia):
VILLAPUTZU
Luisa Vittoriana Atzori
SAN VITO
Monica Madeddu
Coordinatori/Segretari dei Consigli d’Interclasse (Scuole Primarie):
VILLAPUTZU
SAN VITO
Classe
Coordinatore/Segretario
Classe
Coordinatore/Segretario
1a A
2e A-B
3a A
4a A
4a B
5e A-B
Luciana Bazzoni
Lucia Porcu
Alessandra Basso
Mirella Spiga
Marina Mascia
Silvia Sorrentino
1e A-B
2a A
3a A
4e A-B
5e A-B
Maria Lucia Demurtas
Giacomo Pilleri
Carla Corona
Giuseppina Melis
Anna Carla Quartu
Coordinatori/Segretari dei Consigli di Classe (Scuole Secondarie di 1° grado):
VILLAPUTZU
Classe
a
1 A
2a A
3a A
1a B
2a B
3a B
Coordinatore
Salvatore Contini
M.Carmine Mura
Gianna Pavone
Daniela Sanna
Antonella Trabalza
Monica Pisu
SAN VITO
Segretario
Classe
M.Carmine Mura
Salvatore Contini
Cecilia Macis
Antonella Trabalza
Monica Pisu
Gianna Pavone
a
1 A
2a A
3a A
1a B
2a B
3a B
~ 22 ~
Coordinatore
Luciano Cadeddu
Luciano Cadeddu
Albina Murino
Wania Atzeni
Lanfranco Loddo
Luciano Cadeddu
Segretario
Luciano Cadeddu
Eleonora Corda
Laura Ligas
M. Ignazia Aresu
Clelia Murgia
Luciano Cadeddu
Aree delle Funzioni Strumentali
1
Gestione e autovalutazione del Piano dell’Offerta Formativa.
Fausto Cherchi
2
Supporto ai docenti nell’utilizzo delle dotazioni informatiche.
Implementazione delle dotazioni informatiche.
Gestione del sito web.
Andrea Ruggiu
3/a
Interventi generali e specifici a supporto educativo degli alunni
della SCUOLA DELL’INFANZIA.
Integrazione degli alunni con DSA, in situazioni di disabilità
e con bisogni speciali.
Continuità verticale tra Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria.
3/b
Interventi generali e specifici a supporto educativo degli alunni
della SCUOLA PRIMARIA.
Integrazione degli alunni con DSA, in situazioni di disabilità
e con bisogni speciali.
Continuità verticale tra Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria.
Continuità verticale tra Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1° grado.
~ 23 ~
Elena Gessa
Monica Secci
Silvia Sorrentino
Patrizia Todde
Anna Lisa Utzeri
Commissioni di lavoro, Gruppi, Comitati, Responsabili
COMMISSIONE
Scuola dell’Infanzia
Scuola Secondaria
di 1° grado
Scuola Primaria
FORMAZIONE CLASSI
ORARIO
Luisa Vittoriana Atzori
Monica Madeddu
Fausto Cherchi
Carla Corona
Wania Atzeni
Salvatore Contini
Milena Piroddi
Albina Murino
REFERENTE H. D’ISTITUTO
Patrizia Todde
ORIENTAMENTO
Luciano Cadeddu
Roberto Cerina
Gianna Pavone
RESPONSABILE PROVE INVALSI
Alessandra Basso
VIAGGI D’ISTRUZIONE
ERASMUS PLUS
COMITATO DI VALUTAZIONE
Giancarlo Bulla
Roberto Cerina
Fausto Cherchi
Lanfranco Loddo
Alessandra Basso
Fausto Cherchi
Carla Corona
Andrea Ruggiu
Anna Lisa Utzeri
Nicoletta Rossi
Luciana Bazzoni
Marina Mascia
Albina Murino
Adelaide Murgioni
Luisa Vittoriana Atzori
Maria Luisa Atzori
Alessandra Basso
Simona Locci
Andrea Ruggiu
ACQUISTI E COLLAUDI
R. S. P. P.
Carmelo Solinas
(RESPONSABILE DEL SERVIZIO
DI PREVENZIONE E PROTEZIONE)
RESPONSABILE TRATTAMENTO DATI
DSGA Anna Maria Loi
RESPONSABILE PRIVACY
Tutti i Docenti
RESPONSABILE BIBLIOTECA
Luciano Cadeddu
Maria Lucia Demurtas
REFERENTE SITO WEB
Andrea Ruggiu
~ 24 ~
Altre componenti
PERSONALE DOCENTE DELL’ISTITUTO
VILLAPUTZU
SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Luisa Vittoriana Atzori
Maria Luisa Atzori
Fausto Cherchi
Sonia Demontis
Valentina Collu
Cristina Corona
Cristina Ferrai
Giovanna Ligas
Luciana Mullanu
Monica Secci
Marta Valenti
Nicoletta Achenza
Alessandra Basso
Luciana Bazzoni
Fausto Cherchi
Maria Antonietta Lai
Marina Mascia
Luisa Mullanu
Lucia Porcu
Andrea Ruggiu
Silvia Sorrentino
Mirella Spiga
Manuela Usai
Salvatore Contini
Stefano Frau
Cecilia Macis
Andrea Morandini
Maria Carmine Mura
Clelia Murgia
Adelaide Murgioni
Gianna Pavone
Silvana Pili
Milena Piroddi
Monica Pisu
Roberto Salis
Daniela Sanna
Antonella Trabalza
Gabriella Ugas
SAN VITO
SCUOLA DELL’INFANZIA
SCUOLA PRIMARIA
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Elena Gessa
Monica Madeddu
Simonetta Oggiano
Elena Pisanu
Maria Jose Setzu
Francesca Argiolas
Gian Carlo Bulla
Alice Cappai
Carla Corona
Maria Teresa Cotza
Maria Lucia Demurtas
Maria Elena Frau
Valentina Gemma
Simona Locci
Andreina Mascia
Giuseppina Melis
Simonetta Oggiano
Giacomo Salvatore Pilleri
Anna Carla Quartu
Melissa Rosas
Anna Lisa Utzeri
Adalgisa Abis
Maria Ignazia Aresu
Wania Atzeni
Francesco Belfiori
Luciano Cadeddu
Enrichetta Cannas
Matteo Cau
Roberto Cerina
Marco Cervellini
Eleonora Corda
Maria Cossu
Laura Ligas
Lanfranco Loddo
Roberto Maccioni
Silvio Mascia
Andrea Morandini
Albina Murino
Silvia Pisano
Annarita Sirigu
Carmelo Solinas
Francesco Tocco
Bruna Vacca
~ 25 ~
PERSONALE A.T.A.
D.S.G.A. (Direttrice dei Servizi Generali e Amministrativi): Anna Maria Loi
Assistenti Amministrativi: Adriano Leoni, Mario Melis, Rosalba Siriu
Collaboratori scolastici
VILLAPUTZU
Scuola dell’Infanzia
Scuola Primaria
Scuola Secondaria di 1° grado
Francesco Usala
Mario Mocco
Giampaolo Pisanu
Gisella Utzeri
Dino Pisu
Maria Giuseppina Pisanu
Luigi Utzeri
Maria Grazia Secci
SAN VITO
Scuola dell’Infanzia
Scuola Primaria
Scuola Secondaria di 1° grado
Gian Piero Fanni
Erminio Lecca
Piero Argiolu
Luigi Cogoini
Giovanni Utzeri
Carlo Ghiani
Sandro Meloni
~ 26 ~
SEGRETERIA E DIREZIONE AMMINISTRATIVA
SETTORE
DIDATTICA
E ARCHIVIO
FUNZIONE
COMPITI
Gestione degli Alunni
Iscrizioni e trasferimenti alunni;
Assicurazione alunni;
Gestione infortuni;
Rilascio certificati e attestati;
Corrispondenza con le famiglie;
Rapporti con l’utenza.
Amministrazione
del Personale
Documentazione del Personale
(richiesta e trasmissione);
Compilazione graduatorie;
Stipula contratti;
Tenuta fascicoli;
Ricostruzioni di carriera.
AMMINISTRAZIONE
CONTABILE
Gestione finanziaria
PATRIMONIO
Servizi contabili
Programma annuale;
Conto consuntivo.
Gestione dei beni
patrimoniali
Tenuta inventari e registri;
Facile consumo.
Smistamento corrispondenza;
Circolari;
Invio fax.
AFFARI GENERALI
E PROTOCOLLO
ELABORAZIONE DATI
Compensi accessori e indennità
al Personale;
Retribuzione Supplenti;
Compensi per ferie;
Adempimenti fiscali, erariali e
previdenziali.
Gestione software
d’Istituto; Invalsi.
~ 27 ~
RESPONSABILE
D.S.G.A.
Anna Maria Loi
Assistenti amministrativi
Adriano Leoni
Rosalba Siriu
Mario Melis
SERVIZI AMMINISTRATIVI
L’Ufficio di Segreteria è aperto al pubblico con i seguenti orari:
 mattino: dal lunedì al sabato, dalle ore 10:30 alle ore 12:30
 pomeriggio: martedì, dalle ore 15:00 alle ore 17:00
Nell’orario stabilito per il pubblico il personale dell’ufficio è disponibile ad un immediato riscontro
delle richieste e all’avvio di eventuali pratiche. L’espletamento delle pratiche avrà un tempo adeguato
alla loro complessità, e precisamente:
 la procedura di iscrizione alle classi sarà effettuata all’atto della presentazione della domanda;
 il rilascio dei certificati sarà effettuato nel normale orario di apertura al pubblico, possibilmente in
giornata; tuttavia per cause dovute a sovraccarichi di lavoro, il tempo massimo sarà:
 certificati di iscrizione e frequenza: tre (3) giorni lavorativi da quello della richiesta;
 certificati con votazioni e giudizi: cinque (5) giorni lavorativi da quello della richiesta;
 gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati “a vista”, a partire dal terzo
(3°) giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali;
 certificati di servizio del personale: dieci (10) giorni lavorativi da quello della richiesta.
Nei rapporti con il pubblico il servizio fornito sarà improntato a criteri di accoglienza, gentilezza,
personalizzazione, prontezza di risposta, attenzione alle utenze particolari, efficienza, efficacia e
ottimizzazione del tempo.
Per l’informazione all’utenza e la trasparenza degli atti amministrativi vengono esposti pubblicamente,
all’albo della scuola e sul sito web dell’Istituto: l’organigramma; l’orario delle lezioni; l’orario di
ricevimento dei professori; l’orario del personale A.T.A.; gli organici dei docenti e del personale A.T.A.;
le graduatorie degli aspiranti; tutti i contratti a tempo determinato stipulati dal Dirigente Scolastico;
le graduatorie interne d’Istituto; tutti gli atti degli organi collegiali, le circolari o atti che le Autorità
Superiori invitano ad esporre per la diffusione al pubblico; le adozioni dei libri di testo.
Sono inoltre disponibili nella scuola: la bacheca sindacale e la bacheca della R.S.U.; la bacheca dei
decreti (che devono essere esposti per legge) del Dirigente Scolastico.
Ogni comunicazione interna o informazione utile al personale delle sei sedi viene trasmessa tramite
circolari, cui è allegata una ricevuta per presa visione sulla quale sono da apporre data e firma.
Le circolari a rilevanza esterna vengono trasmesse anche tramite il sito web.
L’Istituto Comprensivo garantisce, per tutte e sei le sedi, la presenza presso l’ingresso di un
collaboratore scolastico in grado di fornire le informazioni richieste.
La D.S.G.A. cura i servizi amministrativi, coadiuva il Dirigente Scolastico, è preposta ai servizi di
ragioneria e contabilità; provvede alle liquidazioni e ai pagamenti; coordina l’attività degli assistenti
amministrativi.
TRASPARENZA
Tutti gli atti amministrativi e tutti i provvedimenti, eccetto quelli riservati, vengono resi pubblici
mediante affissione agli albi della scuola. Verrà comunque applicata nella forma più estensiva
possibile la normativa di cui alla Legge 241/90, e successive modifiche, consentendo agli aventi causa
la visione degli atti relativi ad interessi soggettivi e/o ad estrazione di copie nei casi in cui ricorra, oltre
l’interesse soggettivo, un interesse legittimo.
TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI
In ottemperanza alla normativa vigente sulle privacy, gli uffici amministrativi sono dotati di sistemi di
custodia e accesso, tramite password specifiche (nel caso di dati conservati in forma digitale) per
rendere impossibile l’accesso ai dati da parte di utenti non autorizzati.
~ 28 ~
ORGANI COLLEGIALI, E NON, DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO:
COMPOSIZIONE E FUNZIONI
CONSIGLIO
D’ISTITUTO
COMITATO
DEI
GENITORI
COLLEGIO
DEI
DOCENTI
ORGANI
COLLEGIALI
COMITATO
DI
VALUTAZIONE
CONSIGLI DI
INTERSEZIONE,
INTERCLASSE,
CLASSE
R.S.U.
~ 29 ~
ORGANI COLLEGIALI
Disposizioni generali
Gli Organi Collegiali, istituiti con Decreto Delegato n. 416 del 31/05/1974, hanno il compito di
favorire la partecipazione di tutti i soggetti componenti la Comunità scolastica alla gestione della
scuola. La loro convocazione ordinaria viene disposta, con avviso scritto, almeno 5 giorni prima
della data fissata per la riunione. La convocazione per telefono è ammessa solo in casi eccezionali e
di urgenza. L’avviso di convocazione, firmato dal Presidente, deve contenere gli argomenti
all’ordine del giorno. Per ciascuna seduta degli Organi Collegiali viene redatto apposito verbale.
I registri dei verbali sono custoditi presso la Segreteria dell’Istituto Comprensivo o in Presidenza.
CONSIGLIO D’ISTITUTO
Il Consiglio è costituito dai rappresentanti di tutte le componenti della scuola; è presieduto da uno
dei suoi membri eletto fra i rappresentanti dei genitori. Ad esso spetta:






adottare il Regolamento d’Istituto, il Regolamento disciplinare degli alunni, la Carta dei servizi
definire gli indirizzi generali per le attività della scuola
adottare il POF
determinare i criteri per l’utilizzazione delle risorse finanziarie
deliberare il programma annuale e il conto consuntivo
indicare i criteri generali per:
 la formazione delle classi
 l’orario delle lezioni e l’orario di servizio del personale A.T.A.
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO
Dirigente Scolastico: Nicoletta Rossi.
Presidente: Vittorio Pani.
Vicepresidente: Claudio Casula.
Segretario: un genitore a rotazione.
Rappresentanti dei docenti: Alessandra Basso, Alice Cappai, Elena Gessa, Monica Madeddu,
Maria Carmine Mura, Melissa Rosas, Carmelo Solinas, Patrizia Todde.
Rappresentanti del personale ATA: Carlo Ghiani, Maria Giuseppina Pisanu.
Rappresentanti dei genitori: Marco Atzori, Maria Assunta Pani, Liliana Porcu, Tiziana Satta,
Fabiana Sulis, Pina Tronci.
GIUNTA ESECUTIVA
La Giunta Esecutiva, presieduta dal Dirigente Scolastico, viene eletta dal Consiglio d’Istituto ed è
composta da un docente, un non docente, due genitori e il responsabile amministrativo, che svolge
funzioni di segretario. Essa prepara i lavori del Consiglio e cura l’esecuzione delle delibere.
COMPOSIZIONE DELLA GIUNTA ESECUTIVA
Dirigente Scolastico: Nicoletta Rossi
Docente: Alessandra Basso
ATA: Maria Giuseppina Pisanu
Genitore: Fabiana Sulis
D.S.G.A.: Anna Maria Loi
~ 30 ~
COLLEGIO DEI DOCENTI
Il Collegio, presieduto dal Dirigente Scolastico, è composto dai docenti in servizio nell’Istituto.
Ad esso spetta:
 programmare l’azione didattica
 elaborare e approvare il POF
 promuovere l’aggiornamento dei docenti
 definire i profili didattici dei progetti ai quali l’istituzione scolastica intende aderire
 provvedere all’adozione dei libri di testo (sentiti i Consigli di Classe e Interclasse)
 formulare proposte al Dirigente Scolastico sul piano delle attività
 formulare proposte al Dirigente Scolastico sull’utilizzo dei docenti
 valutare i risultati conseguiti dall’Istituto Comprensivo
 identificare le Funzioni Strumentali
ORGANO DI GARANZIA
L’Organo di Garanzia è presieduto dal Dirigente scolastico e ha la stessa durata del Consiglio di
Istituto, ovvero decade nel momento in cui decade il CdI.
L’O.G interno alla Scuola, di cui al l’art. 5, comma 2, dello Statuto delle studentesse e degli
studenti, è eletto dal Consiglio d’Istituto ed è costituito dai rappresentanti delle varie componenti
scolastiche. L’Organo di Garanzia è chiamato a decidere su eventuali conflitti che dovessero
sorgere all’interno della Scuola circa la corretta applicazione dello Statuto delle studentesse e degli
studenti: DPR 249/98, modificato dal DPR 235/2007 Le sue funzioni, inserite nel quadro dello
Statuto degli Studenti e delle Studentesse, sono: a) prevenire ed affrontare tutti i problemi e i
conflitti che possano emergere nel rapporto tra studenti ed insegnanti e in merito all’applicazione
dello Statuto ed avviarli a soluzione; b) esaminare i ricorsi presentati dai Genitori degli Studenti o
da chi esercita la Patria Potestà in seguito all’irrogazione di una sanzione disciplinare a norma del
regolamento di disciplina. Il funzionamento dell’O.G. è ispirato a principi di collaborazione tra
scuola e famiglia, anche al fine di rimuovere possibili situazioni di disagio vissute dagli studenti.
COMPOSIZIONE DELL’ORGANO DI GARANZIA
Dirigente Scolastico: Nicoletta Rossi
Docente: Lanfranco Loddo
Genitore: Anna Maria Pilia
Genitore: Fabiana Marras
~ 31 ~
CONSIGLI D’INTERSEZIONE
I Consigli d’Intersezione sono costituiti dai docenti di ciascuno dei plessi di Scuola dell’Infanzia
e dai rappresentanti dei genitori 1 delle rispettive classi.
In essi vengono esposte le proposte sull’azione educativa e didattica e le attività extracurricolari.
1
Rappresentanti dei genitori:
VILLAPUTZU
Sezione
SAN VITO
Genitore
Sezione
Genitore
A
Agnese Luesu
A
Maria Barbara Guglielmi
B
Anna Pina Enas
B
Gianfranco Mattana
C
Romina Pisanu
D
Alessia Porcu
CONSIGLI D’INTERCLASSE
I Consigli d’Interclasse sono costituiti dai docenti di ciascuno dei plessi di Scuola Primaria
e dai rappresentanti dei genitori 2 delle rispettive classi.
In essi vengono esposte le proposte sull’azione educativa e didattica, le adozioni dei libri di testo
e le attività extracurricolari.
Il coordinamento didattico e la valutazione degli allievi spettano alla sola componente docenti.
2
Rappresentanti dei genitori:
VILLAPUTZU
Classi
SAN VITO
Genitori
Classi
Genitori
1a A
Veronica Murgioni
1a A
1a B
Teresa Silvestro
Paola Putzu
2a A
2a B
Marcella Seu
Valeria Concas
2a A
Maria Vincenza Gatti
3a A
Ilaria Farci
3a A
Alessandra Solinas
4a A
4a B
Ilaria Porcu
Veronica Pisanu
4a A
4a B
Graziella Zinzula
Tatiana Lai
5a A
5a B
Barbara Spanu
Paola Trebini
5a A
5a B
Martina Cauli
Katiuscia Cireddu
~ 32 ~
CONSIGLI DI CLASSE
I Consigli di Classe sono costituiti dai docenti di ciascun plesso di Scuola Secondaria di 1° grado
e dai rappresentanti dei genitori 3 delle rispettive classi.
Hanno il compito di formulare proposte sull’azione educativa e didattica, oltre quello di approvare
le adozioni dei libri di testo, le gite scolastiche e le varie attività extracurricolari.
Il coordinamento didattico e la valutazione degli alunni spettano alla sola componente docenti.
3
Rappresentanti dei genitori - VILLAPUTZU
Classi
Genitori
1a A
Jessica Camboni, Maria Murgioni, Graziella Puddu, Luisella Utzeri
1a B
Stephanie Casula, Manuela Follesa, Ilaria Lussu, Marino Mulas
2a A
Maria Lucia Madeddu, Loredana Peddiu, Monica Vacca
2a B
Antonella Cappai, Fabiana Marras, Stefania Mulas, Tiziana Secci
3a A
Vincenzo Marrocco, Emanuela Porcu, Patrizia Schirru, Maria Veronica Seu
3a B
Maura Mullanu, Maria Assunta Pani, Maria Cristina Siriu, Roberta Solinas,
3
Rappresentanti dei genitori - SAN VITO
Classi
Genitori
1a A
Patrizia Carpera, Anna Maria Fadda, Liliana Porcu
1a B
Maria Cristina Cireddu, elisabetta Cotza, Sandrina Fanni, emanuela Secci
2a A
Danielle Melis, Cinzia Mocco, Giuseppina Tronci, Tiziana Sanna
a
2 B
Simona Sanna, Elisabetta Usai
3a A
Maria Cristina Murgia, Tiziana Piras
3a B
Micaela Agus, Monica Cotza, Anna Maria Pilia, Maria Cristina Saba
~ 33 ~
COMITATO DI VALUTAZIONE DEGLI INSEGNANTI
Il Comitato di Valutazione degli insegnanti è formato dal Dirigente Scolastico, che ne è il
presidente, da tre docenti quali membri effettivi, e da un docente quale membro supplente; i membri
del Comitato sono eletti dal Collegio dei Docenti. Le funzioni di segretario del Comitato sono
attribuite dal presidente ad uno dei docenti membri.
Il Comitato è convocato dal Dirigente Scolastico:
 in periodi programmati per la valutazione del servizio richiesta dai singoli interessati
(art. 66 del D.P.R. 31/05/1974, n. 417, confluito nel T.U. D. Lgs. 297/94);
 al termine dell’anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti
(art. 58 del D.P.R. n. 417 del 31/05/1974, confluito nel T.U. D.lgs. 297/94);
 ogniqualvolta se ne presenti la necessità.
ASSEMBLEE DEI GENITORI (di Classe e d’Istituto)
L’assemblea di Classe è convocata su richiesta dei genitori rappresentanti dei Consigli di
Intersezione, di Interclasse, di Classe; l’assemblea d’Istituto è convocata dal Comitato dei genitori
ed è autorizzata dal Dirigente Scolastico.
Le assemblee dei genitori devono darsi un regolamento per il proprio funzionamento.
COMITATO DEI GENITORI
È costituito da tutti i rappresentanti dei genitori presenti nei Consigli di classe. Il Comitato ha il
compito di favorire la partecipazione di tutti i genitori all’andamento scolastico in generale, oltre
quello di convocare l’Assemblea di Istituto.
RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE (R.S.U.)
Le R.S.U., costituite da docenti e personale A.T.A., sono elette ogni tre anni dal personale scolastico
e hanno il compito di:
 garantire l’esercizio dei diritti individuali e collettivi del personale
 indire assemblee sindacali di scuola
 condurre le trattative con il Dirigente Scolastico per la stipula del Contratto Collettivo
Decentrato Integrativo di Lavoro.
~ 34 ~
CRITERI ORGANIZZATIVI
Suddivisione dell’anno scolastico
Il Collegio dei Docenti ha deliberato, il 04/09/2014, la ripartizione dell’anno scolastico in quadrimestri,
al termine di ognuno dei quali si procede allo scrutinio e alla valutazione degli alunni.
Nella stessa data si è deliberata anche l’adozione del pagellino infraquadrimestrale che, in sede di
contenzioso per una bocciatura, tutelerebbe l’insegnante poiché potrebbe dimostrare di aver
informato la famiglia sull’andamento scolastico dell’alunno.
Gli incontri tra scuola e famiglia, relativi al Documento di Valutazione, sono preceduti da colloqui
generali che si svolgono nei mesi di Febbraio (1° quadrimestre); Giugno (2° quadrimestre).
Gli incontri tra scuola e famiglia, relativi al pagellino infraquadrimestrale, sono preceduti da
colloqui generali che si svolgono nei mesi di Dicembre; Marzo.
Criteri per la formazione delle classi
I criteri per la formazione delle classi sono prerogativa del Consiglio d’Istituto, sentito il parere del
Collegio dei Docenti.
In base alle informazioni dei docenti, nel mese di settembre, una Commissione formata dagli
insegnanti delle classi prime procede alla formazione delle classi in ottemperanza ai seguenti criteri:









equità in ordine a numero di alunni e sesso;
ripartizione equilibrata dei bambini e delle bambine all’interno dei gruppi;
eterogeneità per fasce di livello ;
eterogeneità relazionale, comportamentale, di competenze e scolarizzazione delle classi;
funzionalità ed equilibrio nell’inserimento degli alunni disabili e/o con disturbi specifici di
apprendimento;
distribuzione equilibrata e funzionale degli alunni di origine straniera;
relazione dei docenti della sezione cinquenni della Scuola dell’Infanzia ai docenti che terranno
le classi prime della Scuola Primaria (aspetti didattici e socio-affettivi);
relazione dei docenti delle classi quinte della Scuola Primaria ai docenti che terranno le classi
prime della Scuola Secondaria di 1° Grado (aspetti didattici e socio-affettivi);
lettura analitica delle schede di valutazione finale.
Criteri per l’assegnazione dei docenti alle classi
Per l’assegnazione dei docenti alle classi si tiene presente: 1. la continuità didattica; 2. l’anzianità di
servizio; 3. l’esperienza maturata.
Per le cattedre di lettere e matematica della Sc. Secondaria di I grado, si applica la continuità dello
stesso docente in un corso. Alle nuove classi sono assegnati docenti che non hanno cattedra
completa nello stesso istituto.
Criteri per l’assegnazione degli ambiti disciplinari ai docenti della Scuola Primaria
Per l’assegnazione degli ambiti disciplinari ai docenti verrà applicato, per quanto possibile, il
criterio della continuità didattica e dell’esperienza maturata. Nei casi in cui ciò non fosse possibile il
Dirigente valuterà di volta in volta le soluzioni più idonee.
~ 35 ~
Criteri per la formulazione dell’orario del personale docente
La scansione giornaliera delle materie di insegnamento deve essere particolarmente calibrata alla
naturale progressività dei ritmi di apprendimento e di sviluppo degli studenti: gli orari settimanali
delle lezioni devono conformarsi rigorosamente a tale criterio.
Nello specifico, per l’elaborazione dell’orario si terrà conto dei seguenti criteri:

equilibrata distribuzione delle discipline nell’arco della giornata e della settimana;

alternanza di materie teoriche e pratiche nel corso della mattinata;

nella formulazione dell’orario si terrà conto degli insegnanti che lavorano su più scuole.
Nell’orario deve essere previsto, tra la seconda e la terza ora di lezione, un intervallo di riposo
(10:20-10:40).
Il compito di elaborare l’orario settimanale è affidato per la Scuola Primaria ai Consigli di
Interclasse coordinati dal referente di plesso, e per la Secondaria di I grado ad un’ apposita
Commissione.
Le ore di cattedra dei docenti vanno distribuite nel modo più uniforme possibile.
In relazione ai criteri relativi alla formazione delle classi e alla formulazione dell’orario di lezione,
sono fatte salve le competenze del Capo di Istituto.
Per l’assegnazione dei docenti di sostegno si terrà conto dei seguenti criteri:

la continuità didattica;

l’anzianità di servizio;

le competenze professionali.
~ 36 ~
CALENDARIO SCOLASTICO A.S. 2014/2015
Inizio attività:
15 settembre 2014 - Delibera C.d.I.;
Termine attività:
10 Giugno 2015 (Primaria e Secondaria di 1° gr.) - 30 Giugno 2015
(Infanzia);
Festività Natalizie:
dal 23 Dicembre 2014 al 6 Gennaio 2015 compresi;
Festività Pasquali:
dal 2 Aprile al 7 Aprile 2015 compresi;
1 Novembre 2014
Tutti i Santi;
2 Novembre 2014
Commemorazione dei defunti;
8 Dicembre 2014
Immacolata Concezione;
16 Febbraio 2015
Delibera C.d.I.;
17 Febbraio 2015
Martedì Grasso;
25 Aprile 2015
Festa della Liberazione;
28 Aprile 2015
Sa Die de sa Sardigna;
1 Maggio 2015
Festa del Lavoro;
2 Maggio 2015
Delibera C.d.I.;
15 Maggio 2015
Festa del Santo Patrono (Villaputzu);
2 Giugno 2015
Festa della Repubblica;
15 Giugno 2015
Festa del Santo Patrono (San Vito).
Giorni di lezione
Giugno
14
27
24
18
22
22
26
18
23/24
8
Totale
202/3
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
~ 37 ~
IL CURRICOLO: ORARI E DISCIPLINE
Scuola dell’Infanzia
L’orario settimanale di ogni insegnante di Scuola dell’Infanzia è di 25 ore. Il tempo scuola è
costituito da 40 ore a San Vito e da 44 ore e 10 minuti a Villaputzu, compreso il servizio mensa; le
attività didattiche si svolgono dal lunedì al venerdì a San Vito e dal lunedì al sabato a Villaputzu.
Orario scolastico Villaputzu
da lunedì a venerdì 8:00-16:00;
orario
8:00-9:15
9:15-11:30
11:30-13:00
13:00-13:30
13:30-15:30
15:30-16:00
sabato 8:00-12:10.
attività
Ingresso e accoglienza
Attività ludiche, curricolari, progettuali e di laboratorio
Norme igieniche e pranzo
Gioco libero
Attività manipolative, teatrali, psicomotorie e di laboratorio
Giochi liberi, riordino, uscita
Orario docenti
L’orario antimeridiano è articolato in due turni: da lunedì a venerdì 8:00-13:00; sabato 8:00-12:10.
L’orario pomeridiano è articolato in un solo turno: da lunedì a venerdì 11:50-16:00.
Il sabato sono in servizio, a settimane alterne, le insegnanti che fanno il turno pomeridiano.
L’orario di compresenza è garantito ogni giorno dalle ore 11:50 alle ore 13:00, durante il pranzo.
Orario scolastico San Vito
da lunedì a venerdì 8:00-16:00.
orario
8:00-9:00
9:20-9:30
9:30-11:00
11:00-12:15
12:15-12:30
12:30-13:30
13:30-14:00
14:00-15:00
15:00-16:00
attività
Ingresso e accoglienza
Ingresso e accoglienza per i bambini che arrivano in scuolabus
Conversazione, attività grafico-pittorica, manipolazione, lettura di immagini, …
Suddivisione dei bambini per fasce di età, attività in intersezione (giorno stabilito nel progetto)
Attività di routine in bagno in preparazione al pranzo
Pranzo
Gioco libero in salone o in giardino
Attività in sezione
Riordino delle aule e uscita
Orario docenti
Orario antimeridiano: da lunedì a venerdì, 8:00-13:00.
Orario pomeridiano: da lunedì a venerdì 11:00-16:00.
~ 38 ~
Religione Cattolica
A Villaputzu le attività inerenti l’I.R.C.
si svolgono il martedì dalle 8:00 alle
12:30 nelle sezioni B C D; il giovedì
dalle 10,45 alle 12,15 nella sezione A;
A San Vito le attività inerenti l’I.R.C. si
svolgono nelle sezioni A e B il martedì
dalle ore 9:00 alle ore 12:00.
In relazione a particolari progetti, sono previsti nell’arco dell’anno momenti di flessibilità dell’orario
di apertura della scuola, rendendosi necessario un maggior numero di ore di compresenza degli
insegnanti. In alcuni casi si sospende il servizio mensa.
La flessibilità oraria permette, in tal modo, la realizzazione di momenti progettuali che scandiscono
l’anno solare in stagioni educative che arrichiscono l’offerta formativa, incrementando l’interesse
delle famiglie e dei bambini per motivarli nella crescita esistenziale ed esperienziale.
Scuola dell’Infanzia: Sezioni e docenti
VILLAPUTZU
Sezioni
A
B
C
D
SAN VITO
Sezioni
Docenti
Sonia Demontis
Giovanna Ligas
Luciana Mullanu
Fausto Cherchi
Maria Luisa Atzori
Valentina Collu
Cristina Corona
Fausto Cherchi
Cristina Ferrai
Monica Secci
Fausto Cherchi
Luisa Vittoriana Atzori
Marta Valenti
Fausto Cherchi
A
B
~ 39 ~
Docenti
Elena Pisanu
Elena Gessa
Monica Madeddu
Maria Josè Setzu
Scuola Primaria
L’orario settimanale di ogni insegnante di Scuola Primaria è costituito da 24 ore: 22 di insegnamento
e 2 dedicate alla programmazione didattica. In tutte le classi gli insegnanti svolgono le attività
curricolari in orario antimeridiano e quelle extracurricolari in orario pomeridiano.
Il monte ore settimanale è pari a 28 ore per la classe 1A e 30 ore per tutte le altre classi, articolate su
6 giorni.
ore
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
I
8:30-9:30
8:30-9:30
8:30-9:30
8:30-9:30
8:30-9:30
8:30-9:30
II
9:30-10:30 9:30-10:30 9:30-10:30 9:30-10:30 9:30-10:30 9:30-10:30
intervallo 10:20-10:40 10:20-10:40 10:20-10:40 10:20-10:40 10:20-10:40 10:20-10:40
III
10:30-11:30 10:30-11:30 10:30-11:30 10:30-11:30 10:30-11:30 10:30-11:30
IV
11:30-12:30 11:30-12:30 11:30-12:30 11:30-12:30 11:30-12:30 11:30-12:30
V
12:30-13:30 12:30-13:30 12:30-13:30 12:30-13:30 12:30-13:30 12:30-13:30
Curricolo della Scuola Primaria
Italiano
CLASSI
1e
8
CLASSI
2e
8
CLASSI
3e
7
CLASSI
4e
7
CLASSI
5e
7
Inglese
1
2
3
3
3
Matematica
7
7
7
7
7
Scienze
2
2
2
2
2
Storia
2
2
3
3
3
Geografia
2
2
2
2
2
Arte e Immagine
2
2
1
1
1
Musica
1
1
1
1
1
Scienze Motorie
1
2
2
2
2
Religione Cattolica
2
2
2
2
2
TOTALE
28
30
30
30
30
L’insegnamento della Lingua inglese è affidato a un insegnante specialista, eccezion fatta nel caso
in cui l’insegnante “di classe” abbia i requisiti e le competenze per l’insegnamento della L2.
L’insegnamento della Religione Cattolica è affidato a un insegnante specialista.
La materia alternativa verte su “I Diritti dei Bambini, sulla riga della Carta del Fanciullo”.
Ambiti disciplinari
Lo studio degli ambiti disciplinari è finalizzato agli ambiti del sapere per evitare la preconizzazione
dei saperi settoriali nel rispetto della concezione olistica della formazione del bambino come
raccomandato nelle Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo del 2013.
Tuttavia l’approccio disciplinare è importante nella Scuola Primaria per avvicinare il bambino alla
scoperta del mondo e della natura.
~ 40 ~
VILLAPUTZU
CLASSI
1a A
CLASSI
2a A
2a B
Ins.
Bazzoni
Luciana
Matematica
Storia
Geografia
Scienze
Motoria
Ins.
Usai
Manuela
Italiano
Matematica
Scienze
Arte
Motoria
2a A
Ins.
Porcu
Lucia
Italiano
Matematica
Scienze
Arte
Motoria
2a B
Musica
2a B
Musica
2a A
Ins.
Basso
Alessandra
CLASSE
Italiano
Matematica
Inglese
Scienze
Motoria
Musica
3a A
CLASSI
Ins.
Spiga
Mirella
4a A
4a B
Italiano
Storia
Geografia
Matematica
Arte
Motoria
4a A
CLASSI
a
5 A
5a B
Ins.
Mascia
Marina
Italiano
Arte
4a B
Ins.
Sorrentino
Silvia
Italiano
Storia
Geografia
Arte
5a A
Italiano
Arte
5a B
Ins.
Achenza
Nicoletta
Scienze
Motoria
Ins.
Mascia
Marina
Ins.
Cherchi
Fausto
Italiano
Arte
Inglese
Religione Cattolica
Ins.
Mullanu
Luisa
Storia
Geografia
Ins.
Cherchi
Fausto
Ins. Ruggiu
Andrea
Religione
Cattolica
Inglese
Ins.
Mullanu
Luisa
Ins.
Cherchi
Fausto
Storia
Geografia
Arte
Religione
Cattolica
Ins.
Lai
Maria
Antonietta
Matematica
Musica
4a B
Ins.
Bazzoni
Luciana
Ins.
Mullanu
Luisa
Storia
Geografia
Motoria
Scienze
4a B
Scienze
Musica
4a A
Ins.
Cherchi
Fausto
Ins.
Ruggiu
Andrea
Religione
Cattolica
Inglese
Ins.
Ruggiu
Andrea
Ins.
Lai
Maria
Antonietta
Ins.
Mullanu
Luisa
Ins.
Bazzoni
Luciana
Ins.
Cherchi
Fausto
Matematica
Storia
Geografia
Alternativa
5a B
Alternativa
5a B
Religione
Cattolica
~ 41 ~
Inglese
Musica
SAN VITO
CLASSI
1a A
1a B
Ins.
Demurtas
Maria Lucia
Ins.
Cappai
Alice
Ins.
Ruggiu
Andrea
Italiano
Geografia
Storia
Arte
Musica
1a A
Scienze
Musica
1a A
Inglese
1a A
1a B
Italiano
Storia
Geografia
Arte
1a B
Matematica
1a B
CLASSI
2a
A
Ins.
Pilleri
Giacomo
Italiano
Matematica
Geografia
Scienze
Arte
Musica
CLASSI
Ins.
Corona
Carla
3a A
Italiano
Inglese
Arte
Storia
Geografia
CLASSI
4a
A
a
4 B
CLASSI
5a
A
a
5 B
Ins.
Mascia
Andreina
Matematica
Scienze
Arte
4a A
Matematica
Scienze
Arte
Geografia
4a B
Ins.
Quartu
Anna Carla
Matematica
Inglese
5a A
Matematica
Scienze
Inglese
5a B
Ins.
Locci
Simona
Ins.
Bulla
Gian Carlo
Storia
Inglese
Motoria
Religione
Cattolica
Ins.
Bulla
Giancarlo
Ins.
Oggiano
Simonetta
Matematica
Scienze
Musica
Motoria
Religione
Cattolica
Ins.
Utzeri
Anna Lisa
Italiano
Musica
Motoria
Att. Altern. 2h
4a B
Ins.
Cappai
Alice
Geografia
Storia
Italiano
Musica
Scienze
Scienze
Arte
Motoria
5a A
Arte
5a B
Religione
Cattolica
Sostegno
1a B
Motoria
1a B
1a A
Ins.
Oggiano
Simonetta
Italiano
Musica
Motoria
4a A
Ins.
Cotza Maria Teresa
Ins.
Todde Patrizia
Matematica
Scienze
Ins.
Corona Carla
Ins.
Melis
Giuseppina
Ins.
Oggiano
Simonetta
Ins.
Rosas Melissa
Ins.
Todde Patrizia
Sostegno
Ins.
Oggiano
Simonetta
Storia
Geografia
Inglese
4a A
Storia
Inglese
4a B
Religione
Cattolica
Ins.
Utzeri
Anna Lisa
Ins.
Locci
Simona
Ins.
Oggiano
Simonetta
Storia
Geografia
Musica
Motoria
5a A
Italiano
5a B
~ 42 ~
Religione
Cattolica
Ins.
Cotza Maria Teresa
Ins.
Gemma Valentina
Ins.
Argiolas Francesca
Sostegno
4a A
Ins.
Gemma
Valentina
Ins.
Rosas
Melissa
Sostegno
5a A
Sostegno
5a B
Scuola Secondaria di 1° grado
Il TEMPO SCUOLA settimanale è costituito da 30 ore, distribuite su sei giorni.
L’orario, per tutte le classi, è dalle 8:30 alle 13:30, dal lunedì al sabato.
L’indirizzo musicale, presente nella Scuola Secondaria di 1° grado di San Vito, è ormai una realtà
conosciuta e consolidata nel territorio e rappresenta un arricchimento per gli alunni.
Tempo scuola del corso a indirizzo musicale di San Vito (sezione A):
L’orario per la sezione A è così articolato: dalle 8:30 alle 13:30, dal lunedì al sabato;
dalle 13:30 alle 17:30, dal lunedì al giovedì;
dalle 13:30 alle 15:30, il venerdì.
Curricolo settimanale
CLASSI
MATERIA
I
II
III
Italiano
6
6
6
Storia
2
2
2
Geografia
2
2
2
L2 (inglese)
3
3
3
L2 (francese)
2
2
2
Matematica-Scienze
6
6
6
Tecnologia
2
2
2
Musica
2
2
2
Arte e Immagine
2
2
2
Ed. Motoria
2
2
2
Religione Cattolica
1
1
1
TOTALE ORE CURRICOLARI
30
30
30
Chitarra
3
3
3
Percussioni
3
3
3
Pianoforte
3
3
3
Saxofono
3
3
3
TOTALE ORE INDIRIZZO MUSICALE
33
33
33
Gli argomenti della materia alternativa sono: Storia delle religioni, Analisi del quotidiano, Studio
della Scienza, Informatica – elementi di Base, Corso di logica.
~ 43 ~
Scuola Secondaria di 1° grado – Discipline
VILLAPUTZU
INSEGNANTE
MATERIA
CLASSE
Salvatore Contini
Matematica-Scienze
Corso A
Stefano Frau
Sostegno
1B
Andrea Morandini
Musica
Corso A
Cecilia Macis
Ed. Motoria
Corsi A-B
Maria Carmine Mura
Italiano-Storia-Geografia
Italiano-Storia
2A
1A
Clelia Murgia
Francese
Corsi A-B
Adelaide Murgioni
Arte e Immagine
Corsi A-B
Gianna Pavone
Italiano-Storia-Geografia
Italiano-Storia
3A
3B
Silvana Pili
Tecnologia
Corsi A-B
Milena Piroddi
Religione
Corsi A-B
Monica Pisu
Matematica-Scienze
Corso B
Roberto Salis
Geografia
1A-1B-3B
Daniela Sanna
Inglese
Corsi A-B
Antonella Trabalza
Italiano-Storia-Geografia
Italiano-Storia
2B
1B
Gabriella Ugas
Musica
Corso B
~ 44 ~
SAN VITO
INSEGNANTE
MATERIA
CLASSE
Adalgisa Abis
Inglese
Corsi A-B
Maria Ignazia Aresu
Arte e Immagine
Corsi A-B
Wania Atzeni
Matematica-Scienze
2B-1B
Francesco Belfiori
Percussioni
2A-3A
Luciano Cadeddu
Italiano-Storia
1A- 2A
Enrichetta Cannas
Matematica-Scienze
3B
Matteo Cau
Chitarra
Corso A
Roberto Cerina
Pianoforte
Corso A
Marco Cervellini
Saxofono
Corso A
Eleonora Corda
Francese
Sostegno
Corso A
2A
Laura Ligas
Sostegno
3A
Lanfranco Loddo
Italiano-Storia-Geografia
Geografia
2B- 3B
1A-2A
Roberto Maccioni
Religione
Corsi A-B
Silvio Mascia
Ed. Motoria
Corsi A-B
Andrea Morandini
Musica
Corsi A-B
Clelia Murgia
Francese
Corso B
Albina Murino
Italiano-Storia-Geografia
1B-3A
Silvia Pisano
Sostegno
1B-2B
Annarita Sirigu
Matematica-Scienze
1A-2A
Carmelo Solinas
Tecnologia
Corsi A-B
Francesco Tocco
Percussioni
1A
Bruna Vacca
Sostegno
1A-2B
~ 45 ~
CARATTERISTICHE DEI PLESSI
Scuola dell’Infanzia di Villaputzu
SPAZI
 4 aule, una per sezione.
 1 aula utilizzata dalla












sezione primavera.
1 sala per attività di pittura,
visione di film e attività di
intersezione.
1 sala mensa
2 ingressi ampi.
1 saletta per i docenti.
1 ampio salone per giochi,
per attività psicomotorie,
teatrali e di laboratorio.
1 ripostiglio.
servizi igienici per il
personale e gli alunni.
1 servizio igienico per alunni
diversamente abili.
1 cucina con dispensa.
1 lavatoio della cucina.
servizi igienici per il
personale della cucina.
1 cortile.
RISORSE
ORARI
 8 insegnanti di classe.
 entrata - ore 8:00/9:15
 2 insegnante di R.C.
 uscita anticipata antimeridiana
 1 insegnante di Sostegno.
 2 collaboratori scolastici.
senza mensa - ore 12:00
 uscita antimeridiana - ore 13:30-13:40
 uscita pomeridiana - ore 15:30-16:00
 uscita pomeridiana per chi usufruisce
del pullmino - ore 15:00
 uscita del sabato - ore 12:10
Orario dei collaboratori scolastici:
 mattino: 7:30 - 14:00.
 pomeriggio: 12:00 - 18:30.
Scuola dell’Infanzia di San Vito
SPAZI
RISORSE
ORARI
 2 aule (una per sezione)
 4 insegnanti di classe
 entrata - ore 8:00 - 9:00
 1 aula sez. Primavera
 1 insegnante di R.C.
 entrata alle 9:00 e alle 9:30
 1 ingresso/bidelleria
 1 ampio salone per giochi,
 1 insegnante di Sostegno







attività psicomotorie, teatrali
e di laboratorio
1 stanzino/deposito
servizi igienici
per il personale e gli alunni
servizio igienico
per alunni diversamente abili
1 cucina
2 servizi
1 sala mensa
1 cortile
 2 collaboratori scolastici
per i bambini che utilizzano
lo scuolabus
 uscita pomeridiana - ore 16:00
Orario dei collaboratori scolastici:
 mattino: 7:30 - 14:00
 pomeriggio: 12:00 - 18:30
~ 46 ~
Scuola Primaria di Villaputzu
SPAZI
RISORSE
INTERNE
ORARI
ESTERNE
Piano terra
12 insegnanti di classe;
archivio
uffici di segreteria
ufficio del D. S.
10 aule;
1 palestra;
servizi igienici
per gli alunni
e per il personale;
1 cortile dove trovano
spazio i campetti di
pallavolo e basket;
una LIM.
1 insegnante di R.C.;
Esperti per i Laboratori
entrata ore 8:30
uscita ore 13:30
1 insegnante di Inglese;
1 insegnante di Sostegno;
orario dei Collaboratori
scolastici:
3 Collaboratori scolastici.
mattino:
7:30 – 14:00
rientro (programmazione):
13:00 – 19:00
Piano superiore
4 aule;
servizi igienici
per gli alunni
e per il personale;
1 aula informatica;
1 biblioteca.
Scuola Primaria di San Vito
SPAZI
RISORSE
INTERNE
Piano terra
12 insegnanti di classe;
5 aule;
1 palestra;
servizi igienici per il
personale e gli alunni;
1 servizio igienico per
alunni diversamente abili;
1 cortile;
1 aula informatica.
1 insegnante di R.C. ;
ESTERNE
Esperti per i Laboratori
4 insegnanti di Sostegno;
2 Collaboratori scolastici;
ORARI
entrata ore 8:30
uscita ore 13:30
orario dei Collaboratori
scolastici:
mattino:
7:30 – 14:00
rientro (programmazione):
13:00 – 17:00
Piano superiore
7 aule
1 LIM
1 biblioteca con servizio
prestito interno
~ 47 ~
Scuola Secondaria di 1° grado di Villaputzu
SPAZI
RISORSE
INTERNE
ESTERNE
ORARI
Piano terra
 15 insegnanti di classe
 entrata ore 8.30
 aula magna
 aula professori
 8 aule
 1 insegnante di R.C.
 uscita ore 13.30
 3 collaboratori scolastici
 orario dei collaboratori
scolastici: 7:30 – 14:30.
 aula collaboratori scolastici
 1 palestra




servizi igienici per gli alunni
e il personale
1 cortile dove trovano spazio
i campetti di pallavolo e basket
Piano superiore
 3 aule
 servizi igienici per gli alunni
 e il personale




aula informatica
laboratorio di scienze
biblioteca e sala lettura
laboratorio di arte e fotografia
Scuola Secondaria di 1° grado di San Vito
SPAZI
RISORSE
INTERNE
ESTERNE
ORARI
Piano terra
 17 insegnanti di classe
 entrata ore 8:30




 1 insegnante di R. C.
 uscita ore 13:30
 4 insegnante di sostegno
 orario dei collaboratori
 5 insegnanti di strumento
scolastici: 7:30 – 13:00
A turnazione:
lunedì/giovedì, 13:00-19:00
venerdì, 13:00-17:00
aula professori
6 aule
aula collaboratori scolastici
1 palestra
 servizi igienici per gli alunni e
 il personale
 3 collaboratori scolastici
Piano superiore
 2 aule
 servizi igienici per gli alunni e
 il personale







aula informatica
aula di tecnologia
aula di disegno tecnico
aula di arte
aula di scienze
biblioteca
laboratorio di arte e fotografia
~ 48 ~
FINALITÀ DELLA SCUOLA
Questa Istituzione scolastica,
a seguito dell’elaborazione per l’anno scolastico 2014/2015 del Piano dell’Offerta Formativa,
avendo come fonte d’ispirazione gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione e il D.P.R 275 del 1999,
s’impegna a costruire una SCUOLA che…
…sappia orientare
in modo che ogni alunno
possa trovare un senso all’agire e al pensare,
in un processo di costruzione attiva
del proprio progetto di vita
e del benessere sociale.
…miri alla formazione
della personalità
in tutte le sue dimensioni:
cognitiva, emozionale,
sociale, relazionale.
…sia scuola di vita
dove si fa e si crea cultura
e ci si introduce alla realtà
in tutte le sue dimensioni.
…sia luogo dove si impara a conoscere,
a fare, a stare con gli altri,
a essere…
per continuare ad apprendere
nei luoghi del passato e del presente
e proiettarsi nel futuro.
…sia contesto di educazione
alla cittadinanza attiva
e di crescita civile per tutti.
…contribuisca a sviluppare la conoscenza e comprensione
della diversità culturale e linguistica europea
attraverso la realizzazione sistematica di iniziative quali:
partenariati scolastici Comenius; gemellaggi e-Twinning;
assistentati linguistici; formazione in servizio dei docenti;
partecipazione a concorsi e iniziative a livello locale,
nazionale ed europeo.
…sia democratica,
aperta alla molteplicità delle culture
e dei valori dell’ambiente;
partecipata dai genitori e dal territorio;
progettata collegialmente
dagli insegnanti e dal contesto;
disponibile e attiva nell’inserimento
e nell’integrazione delle diversità.
~ 49 ~
AREA DIDATTICA
La scuola è responsabile della qualità delle attività educative e della loro organizzazione.
Il Collegio dei Docenti, tenendo conto delle specifiche competenze esistenti al proprio interno,
garantisce un’adeguata azione educativa mediante la costituzione di:

gruppi di lavoro suddivisi per aree didattiche;

gruppi di lavoro con funzioni particolari (continuità educativa, commissione orario….)
e mediante l’individuazione di:




docenti cui affidare specifiche funzioni strumentali;
docenti responsabili di particolari attività (laboratori, biblioteca, ecc.);
docenti con compiti di collaborazione con il Dirigente scolastico;
docenti con compiti di coordinamento.
Ogni Consiglio di Intersezione/Interclasse/Classe programma le scelte educative e didattiche
fissandone le finalità, gli obiettivi formativi e didattici, i contenuti, le metodologie, gli interventi
specifici di recupero, consolidamento, potenziamento, gli strumenti, i tempi di attuazione,
la tipologia delle verifiche, i criteri di valutazione. Nel programmare le attività scolastiche, si tiene
conto delle esigenze dell’utenza (genitori, alunni), del territorio, delle Nuove Indicazioni per il
Curricolo e delle finalità generali dell’istituzione scolastica.
La programmazione è uno strumento flessibile, sia su iniziativa del singolo docente che dei vari
consigli, affinché possa essere costantemente rispondente ai bisogni e risorse degli alunni e alla loro
dinamica evolutiva.
Allo scopo di promuovere un armonico sviluppo della personalità di ciascun alunno e garantire la
continuità educativa tra i diversi ordini di istruzione, la scuola individua ed elabora momenti
organici di raccordo con la scuola materna e la scuola media; analogamente si prenderanno accordi
con le scuole superiori per un corretto orientamento.
Nel rapporto con gli alunni i docenti si impegnano ad instaurare una comunicazione educativa
fondata sul dialogo e sul rispetto delle esigenze individuali dell’intera scolaresca, evitando il ricorso
a qualsiasi forma di intimidazione o punizione mortificante e adottando, ove necessario, forme di
riprovazione che, sempre assunte con fine educativo, sono improntate all’assoluto rispetto della
persona umana.
LA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
La programmazione didattica è chiamata a promuovere la ricerca delle connessioni tra i saperi
disciplinari e la collaborazione tra i docenti. Per il 1° ciclo di istruzione vengono definiti, per
ciascuna disciplina, gli obiettivi di apprendimento. Essi sono ritenuti strategici al fine di
raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze e vengono fissati al termine del terzo e
quinto anno della Scuola Primaria ed al termine del terzo anno della Scuola Secondaria di 1° grado.
L’ultima riforma ha espresso dei cardini prescrittivi irrinunciabili:
La centralità della persona: gli insegnanti incontrano persone dagli aspetti culturali, religiosi,
sociali molto diversi. Ruolo formativo della scuola, soprattutto oggi, è quello di mediare, filtrare le
informazioni che spesso provengono dall’esterno (media, internet) e rendere omogenei quei saperi
che servono a costruire competenze.
Compito della scuola è creare un ambiente di apprendimento in cui l’alunno diventa responsabile
del proprio percorso, sia sollecitato a riflettere a quanto impara, sia a come imparare, a essere
consapevole dei traguardi raggiunti.
~ 50 ~
L’educazione alla cittadinanza: non basta convivere, ma è necessario creare una comunità.
L’educazione alla cittadinanza è una competenza trasversale. Consiste nella promozione e nella
conquista stabile di alcuni specifici obiettivi formativi, che possono così definirsi:
Essere sensibili alle esigenze della vita sociale comunitaria, come sancite dalla Costituzione;
Acquisire la consapevolezza della parità dei cittadini;
Iniziarsi a comportamenti mentali e pratici di autonomia, responsabilità, decisione;
Acquisire e consolidare atteggiamenti di confronto costruttivo con persone, popoli e altre culture;
Essere sensibili ai problemi della salute, della prevenzione, dell’igiene personale, del rispetto
dell’ambiente naturale e del corretto atteggiamento verso gli esseri viventi, della conservazione di
strutture e servizi di pubblica utilità (Educazione alla salute, Educazione ambientale, ecc).
La scuola come Comunità: la scuola deve essere un ambiente in cui, centrali siano i valori, le
relazioni, le scelte e deve creare agio. La scuola quindi insegna ad apprendere ma anche ad essere.
I CAMPI DI ESPERIENZA NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
Nella scuola dell’infanzia, attraverso la mediazione didattica, si aiuta il bambino a orientarsi nella
molteplicità degli stimoli e lo si avvia ad organizzare i propri apprendimenti.
Seguendo le Indicazioni Nazionali per i piani personalizzati delle attività educative nella scuola
dell’infanzia, si progettano e realizzano percorsi educativi e didattici che tengono presente le
capacità del bambino e gli elementi posti dal contesto circostante. Il clima in cui si opera è
caratterizzato da simpatia, curiosità, affettività, comunicazione, cooperazione e disponibilità per
realizzare e sperimentare in laboratori specifici, esperienze concrete.
I contenuti di apprendimento vengono presentati nei seguenti cinque campi di esperienza:
IL SÉ
E
L’ALTRO
IMMAGINI,
SUONI E
COLORI
CAMPI DI ESPERIENZA
LA
CONOSCENZA
DEL
MONDO
IL CORPO
E IL
MOVIMENTO
~ 51 ~
I DISCORSI
E
LE PAROLE
LE AREE DISCIPLINARI NEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE
Nel Primo Ciclo di istruzione, nella visione unitaria tra Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1°
grado, gli apprendimenti vengono organizzati in maniera progressivamente orientata ai saperi
disciplinari e sono raggruppati in 3 aree disciplinari.
I saperi e le competenze discendenti da questi tre assi culturali sono tesi a costruire percorsi di
apprendimento finalizzati alle 8 competenze chiave contemplate dal quadro europeo e che
preparano i giovani alla vita adulta.
lingua
italiana
corpo
movimento
sport
lingue
comunitarie
musica
arte e
immagine
AREA
LINGUISTICO- ESPRESSIVA
AREE
DISCIPLINARI
storia
AREA
ANTROPOLOGICA
AREA
MATEMATICO-SCIENTIFICA
matematica
religione
scienze
geografia
tecnologia
~ 52 ~
OBIETTIVI FORMATIVI E COGNITIVI GENERALI
Il POF è un progetto e in quanto tale trova la ragione del suo essere nel bisogno di offrire all’utenza
scolastica esperienze e percorsi formativi coerenti con i cambiamenti in atto nella scuola e tra la
popolazione giovanile.
La scuola si configura pertanto come garante di pari opportunità e mezzo di promozione culturale.
Il nostro istituto individua i seguenti obiettivi formativi e cognitivi generali:
 Promozione della personalità degli alunni in tutte le sue dimensioni (etica, religiosa, sociale,
intellettiva); sviluppo delle conoscenze e delle capacità di apprendimento; orientamento verso
una scelta ragionata, scolastica e professionale.
 Superamento dell’egocentrismo nella scoperta degli altri; padronanza dei gesti e degli
atteggiamenti; disponibilità verso i compagni; rispetto per gli altri; sviluppo della formazione
integrale dell’alunno per aiutarlo ad essere ciò che è, ossia la sua identità irripetibile, per
superare l’idea di autoreferenzialità, rafforzando il suo sentimento di socievolezza nel contesto
ambientale in cui vive.
 Comprensione dell’idea di dovere e riconoscimento dei propri diritti di uomini liberi e
responsabili come necessità pratica e morale; rispetto degli altri e delle regole sociali del vivere
civile; solidarietà con i compagni; autocontrollo; avvio di esperienze di vita democratica e
comunitaria; disponibilità a comprendere sentimenti e motivazioni altrui.
 Maturazione di rapporti sociali ed affettivi con apertura a comunità, a strutture sociali più
ampie della famiglia; sensibilizzazione ai grossi problemi del mondo contemporaneo; adozione
di un atteggiamento equilibrato ed indipendente nei confronti delle idee altrui.
 Potenziamento delle capacità di ascolto, conseguimento di un attento ed ordinato spirito di
osservazione e descrizione; capacità di comprendere ed esprimere con ordine e chiarezza
relazioni tra oggetti e cose concrete; conoscenza di nozioni generali e specifiche; comprensione
di comunicazioni orali e scritte; capacità di trovare e utilizzare fonti di informazioni.
 Conseguimento di un ordine razionale nell’esposizione delle idee e nell’organizzazione del lavoro;
adeguato sviluppo delle capacità logiche ed espressive in genere; avvio dal pensiero concreto al
pensiero ipotetico e deduttivo; uso di tecniche e strategie utili per l’apprendimento.
 Acquisizione di capacità di applicazione dei concetti fondamentali delle materie specifiche;
capacità di collegare le nuove idee e le nozioni acquisite al patrimonio culturale già posseduto
e di applicarle alla vita pratica; capacità di seguire un ordine razionale nell’esposizione delle idee
e formulare un progetto di lavoro; capacità di comunicare con correttezza, efficacia ed originalità
il proprio vissuto, le proprie idee.
~ 53 ~
Scuola dell’Infanzia
La Scuola dell’Infanzia concorre all’educazione armonica ed integrale dei bambini nel rispetto e
nella valorizzazione dei ritmi evolutivi, delle capacità, delle differenze e dell’identità di ciascuno,
nonché della responsabilità educativa delle famiglie.
Per ogni bambina e bambino, la Scuola dell’Infanzia si pone le finalità di promuovere lo sviluppo
dell’identità, dell’autonomia, della competenza e della cittadinanza.
Sviluppare l’identità significa imparare a stare bene e a sentirsi sicuri nell’affrontare nuove
esperienze in un ambiente sociale allargato. Vuol dire imparare a conoscersi e a essere riconosciuti
come persona unica e irripetibile, ma vuol dire anche sperimentare diversi ruoli e diverse forme di
identità: figlio, alunno, compagno, femmina o maschio, abitante di un territorio, appartenente a una
comunità.
Conquistare l’autonomia comporta l’acquisizione della capacità di interpretare e governare il
proprio corpo; partecipare alle attività nei diversi contesti; avere fiducia in sé e fidarsi degli altri;
realizzare le proprie attività senza scoraggiarsi; provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto;
esprimere con diversi linguaggi i sentimenti e le emozioni; esplorare la realtà e comprendere le
regole della vita quotidiana; partecipare alle negoziazioni e alle decisioni motivando le proprie
opinioni, le proprie scelte e i propri comportamenti; assumere atteggiamenti sempre più
responsabili.
Sviluppare la competenza significa imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione,
l’osservazione e l’esercizio al confronto; descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce
personali e condivise, rievocando, narrando e rappresentando fatti significativi; sviluppare
l’attitudine a fare domande, riflettere, negoziare i significati.
Sviluppare il senso di cittadinanza significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di
gestire i contrasti attraverso regole condivise, che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo,
l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento
dei diritti e dei doveri; significa porre le fondamenta di un ambito democratico, eticamente
orientato, aperto al futuro e rispettoso del rapporto uomo-natura” (stralcio da Indicazioni per il
Curricolo - settembre 2007).
La scuola dell’Infanzia esclude impostazioni che tendono a preconizzare gli apprendimenti formali
e riconosce come connotati essenziali del proprio servizio educativo:
 La relazione personale e significativa;
 La valorizzazione del gioco;
 Il rilievo al fare produttivo e alle esperienze dirette di contatto con la natura, le cose, i materiali,
l’ambiente sociale e la cultura, al fine di raggiungere i traguardi di sviluppo delle competenze.
Campi di esperienza
Gli insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei
bambini e creano occasioni e progetti di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che i
bambini vanno scoprendo.
L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori permettono al bambino,
opportunamente guidato, di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti e di avviare processi di
simbolizzazione e formalizzazione.
Pur nell’approccio globale che caratterizza la scuola dell’Infanzia, gli Insegnanti individuano, dietro
ai vari campi di esperienza, il delinearsi dei saperi disciplinari e dei loro alfabeti. In particolare nella
scuola dell’Infanzia i traguardi per lo sviluppo della competenza suggeriscono all’insegnante
orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare occasioni e possibilità di esperienze volte a
favorire lo sviluppo della competenza, che a questa età và inteso in modo globale e unitario.
~ 54 ~
Il sé e l’altro
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola dell’Infanzia
 Il bambino sviluppa il senso dell’identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei
propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato.
 Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e
sviluppa un senso di appartenenza.
 Pone domande sui temi essenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male,
sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e dei diritti degli altri,
dei valori, delle ragioni e dei doveri che determinano il suo comportamento.
 Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini, si rende conto che esistono
punti di vista diversi e sa tenerne conto.
 È consapevole delle differenze e sa averne rispetto.
 Ascolta gli altri e dà spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista.
 Dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in modo costruttivo
e creativo con gli altri. Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti,
sa seguire regole di comportamento e assumersi responsabilità.
Il Corpo e il movimento
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola dell’Infanzia
 Il bambino raggiunge una buona autonomia personale nell’alimentarsi e nel vestirsi, riconosce i
segnali del corpo, sa che cosa fa bene e che cosa fa male, conosce il proprio corpo, le differenze
sessuali e di sviluppo, consegue pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.
 Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza quali correre, stare in
equilibrio, coordinarsi in altri giochi individuali e di gruppo che richiedono l’uso di attrezzi e il
rispetto delle regole, all’interno della scuola e all’aperto.
 Controlla la forza del corpo, valuta il rischio, si coordina con gli altri. Esercita le potenzialità
sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo. Conosce le diverse parti del
corpo e rappresenta lo stesso in stasi e in movimento.
Immagini, Suoni e Colori
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola dell’Infanzia
 Il bambino segue con attenzione e con piacere spettacoli di vario tipo (teatro, musica, cinema...);
sviluppa interesse per l’ascolto musicale e per la fruizione/analisi di opere d’arte.
 Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del
corpo consente. Inventa storie e si esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e
drammatizzazione. Si esprime attraverso il disegno, la pittura e le altre attività manipolative e sa
utilizzare diverse tecniche espressive;
 Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività.
 Formula piani di azione, individualmente e in gruppo, e sceglie con cura materiali e strumenti in
relazione al progetto da realizzare.
 È preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio lavoro.
 Ricostruisce le fasi più significative per comunicare quanto realizzato.
 Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando
voce, corpo e oggetti.
 Sperimenta e combina elementi musicali di base; produce semplici sequenze sonoro-musicali.
 Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando i simboli di una notazione informale per codificare i
suoni percepiti e riprodurli.
 Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme d’arte, comunicare ed
esprimersi attraverso di esse.
~ 55 ~
I discorsi e le parole
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola dell’Infanzia
 Il bambino sviluppa la padronanza d’uso della lingua Italiana, arricchisce e precisa il proprio
lessico;
 Sviluppa fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni, le
proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale,
utilizzandolo in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività;
 Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga, discute, chiede
spiegazioni e spiega, usa il linguaggio per progettare le attività e per definire le regole;
 Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti compiuti nei
diversi campi di esperienza;
 Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse, riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità
linguistica e il linguaggio poetico;
 È consapevole della propria lingua materna;
 Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la
scrittura, anche utilizzando.
La conoscenza del mondo
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola dell’Infanzia
 Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità, utilizza
semplici simboli per registrare, compie misurazioni mediante semplici strumenti;
 Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone; segue correttamente un percorso
sulla base di indicazioni verbali;
 Si orienta nel tempo della vita quotidiana;
 Riferisce eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro collocazione
temporale, formula correttamente riflessioni e considerazioni relative al futuro immediato e
prossimo;
 Coglie le trasformazioni naturali;
 Osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criteri o ipotesi, con attenzione e
sistematicità;
 Prova interesse per gli artefatti tecnologici, li esplora e sa scoprirne funzioni e possibili usi;
 È curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni;
 Utilizza il linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni e le esperienze.
Strategie per il conseguimento degli obiettivi
La scelta degli obiettivi formativi può scaturire dall’armonica combinazione di due diversi percorsi.
Il primo è quello che si fonda sull’esperienza degli allievi; il secondo è quello che può ispirarsi al
profilo e agli obiettivi specifici di apprendimento, che considera se e quando, attraverso quali
apposite mediazioni professionali di tempo, di luogo, di qualità e quantità, di relazioni, di azioni e
di circostanza, aspetti dell’uno e degli altri, possono inserirsi nella storia narrativa personale degli
allievi. Gli obiettivi formativi sono dinamici, il che li rende punto di partenza e di arrivo.
Metodologie, mezzi e attività
Nella progettazione vengono messe in atto unità di apprendimento e piani personalizzati. Le unità di
apprendimento sono rappresentate dall’insieme di uno o più obiettivi formativi, delle attività, modi
e soluzioni organizzative per trasformarli in competenze. L’insieme delle unità di apprendimento,
con le eventuali differenziazioni che si fossero rese necessarie, costituisce il piano personalizzato
delle attività educative.
~ 56 ~
Criteri di valutazione
Nella Scuola dell’Infanzia l’osservazione occasionale e sistematica, la documentazione delle
attività, consentono di cogliere e valutare le esigenze dei bambini, di riequilibrare via via proposte
educative in base alla qualità e alla quantità delle loro risposte e di condividerle con le loro famiglie.
L’osservazione è finalizzata alla comprensione e all’interpretazione dei comportamenti, li
contestualizza e li analizza nei loro significati. I livelli raggiunti da ciascuno sono descritti più che
misurati, compresi più che giudicati. La Scuola dell’Infanzia accompagna ciascun bambino con un
profilo delle competenze che comprende una descrizione essenziale dei progetti educativi raggiunti.
Al termine di ogni ordine di scuola sono fissati dei traguardi, raggiunti e da raggiungere, attraverso i
quali si valutano le competenze acquisite.
Modalità e organizzazione oraria
Il plesso di Villaputzu comprende quattro sezioni e funziona dal lunedì al sabato per un totale di
quarantaquattro ore e dieci minuti per gli alunni.
Quattro insegnanti, operano in ciascuna sezione a settimane alterne per cinque ore giornaliere per
cinque giorni, e quattro sempre a settimane alterne per quattro ore e dieci minuti per sei giorni.
Per quanto riguarda il plesso di San Vito comprende due sezioni e funzionano dal Lunedì al
Venerdì per un totale di quaranta ore per gli alunni, due insegnanti operano in ciascuna sezione a
settimane alterne per cinque ore giornaliere, con una compresenza di due ore, garantendo l’intera
copertura del tempo scuola.
~ 57 ~
Scuola Primaria
Italiano
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Primaria
L'allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con
compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro
il più possibile adeguato alla situazione.
Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le
informazioni principali e lo scopo.
Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le
informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi.
Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per
l'apprendimento di un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche
dell'esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica.
Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l'infanzia, sia a voce alta sia in lettura
silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali
Scrive testi corretti nell'ortografia, chiari e coerenti, legati all'esperienza e alle diverse occasioni di
scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli.
Capisce e utilizza nell'uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e
utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio.
Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico;
riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative.
È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti
(plurilinguismo).
Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all'organizzazione
logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali
connettivi.
Inglese
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Primaria - riconducibili
al Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d'Europa
L'alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari. Descrive oralmente e
per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si
riferiscono a bisogni immediati.
Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate,
in scambi di informazioni semplici e di routine.
Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall'insegnante, chiedendo
eventualmente spiegazioni.
Individua elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera.
~ 58 ~
Storia
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Primaria
L'alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.
Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e
comprende l'importanza del patrimonio artistico e culturale.
Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni,
contemporaneità, durate, periodizzazioni.
Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.
Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti.
Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche.
Usa carte geo-storiche, anche con l'ausilio di strumenti informatici.
Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali.
Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia
dell'umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con
la contemporaneità.
Comprende aspetti fondamentali del passato dell'Italia dal paleolitico alla fine dell'impero romano
d'Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.
Geografia
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Primaria
L'alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti
topologici e punti cardinali.
Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre,
realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio.
Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie
digitali, fotografiche, artistico-letterarie).
Riconosce e denomina i principali "oggetti" geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline,
laghi, mari, oceani, ecc.)
Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con
particolare attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi
europei e di altri continenti.
Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall'uomo sul
paesaggio naturale.
Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e
antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.
Matematica
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Primaria
L'alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare
l'opportunità di ricorrere a una calcolatrice.
Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura
o che sono state create dall'uomo.
Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure,
progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo.
Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di
misura (metro, goniometro...).
Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici). Ricava
informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici
Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza.
Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici.
Riesce a risolvere facili problemi in tutti gli ambiti di contenuto, mantenendo il controllo sia sul
processo risolutivo, sia sui risultati. Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di
~ 59 ~
soluzione diverse dalla propria.
Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il
punto di vista di altri.
Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni,
percentuali, scale di riduzione, ...).
Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, attraverso esperienze significative, che
gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato ad utilizzare siano utili per
operare nella realtà.
Scienze
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Primaria
L'alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare
spiegazioni di quello che vede succedere.
Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l'aiuto dell'insegnante, dei compagni, in modo
autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi
personali, propone e realizza semplici esperimenti.
Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi,
identifica relazioni spazio/temporali.
Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi
di livello adeguato, elabora semplici modelli.
Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali.
Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e
apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua
salute.
Ha atteggiamenti di cura verso l'ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza
il valore dell'ambiente sociale e naturale.
Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato.
Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni sui
problemi che lo interessano.
Musica
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Primaria
L'alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in
riferimento alla loro fonte.
Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando
ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate.
Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue
con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica.
Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e
materiali.
Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e culture
differenti, utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti.
Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale.
Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere.
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Arte e immagine
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Primaria
L'alunno utilizza le conoscenze e le abilità relative al linguaggio visivo per produrre varie tipologie
di testi visivi (espressivi, narrativi, rappresentativi e comunicativi) e rielaborare in modo creativo le
immagini con molteplici tecniche, materiali e strumenti (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma
anche audiovisivi e multimediali).
È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d'arte, fotografie, manifesti,
fumetti, ecc) e messaggi multimediali (spot, brevi filmati, videoclip, ecc.)
Individua i principali aspetti formali dell'opera d'arte; apprezza le opere artistiche e artigianali
provenienti da culture diverse dalla propria.
Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio e manifesta sensibilità e
rispetto per la loro salvaguardia.
Scienze motorie e sportive
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Primaria
L'alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza
degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali
contingenti.
Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d'animo, anche
attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche.
Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di giocosport anche
come orientamento alla futura pratica sportiva.
Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità
tecniche.
Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento che nell'uso
degli attrezzi e trasferisce tale competenza nell'ambiente scolastico ed extrascolastico.
Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del
proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell'uso di sostanze che inducono
dipendenza.
Comprende, all'interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l'importanza
di rispettarle.
Tecnologia
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Primaria
L'alunno riconosce e identifica nell'ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale.
È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, e del relativo
impatto ambientale.
Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne la
funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento.
Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette,
volantini o altra documentazione tecnica e commerciale.
Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda
delle diverse situazioni.
Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del
disegno tecnico o strumenti multimediali.
Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale.
~ 61 ~
Scuola Secondaria di 1° grado
Italiano
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Secondaria di 1° grado
L'alunno interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso modalità dialogiche
sempre rispettose delle idee degli altri; con ciò matura la consapevolezza che il dialogo, oltre a essere uno
strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed
elaborare opinioni su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali.
Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri, ad esempio nella realizzazione di giochi o prodotti,
nell'elaborazione di progetti e nella formulazione di giudizi su problemi riguardanti vari ambiti culturali e
sociali.
Ascolta e comprende testi di vario tipo "diretti" e "trasmessi" dai media, riconoscendone la fonte, il tema, le
informazioni e la loro gerarchia, l'intenzione dell'emittente.
Espone oralmente all'insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca, anche avvalendosi di
supporti specifici (schemi, mappe, presentazioni al computer, ecc.).
Usa manuali delle discipline o testi divulgativi (continui, non continui e misti) nelle attività di studio
personali e collaborative, per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e concetti; costruisce sulla
base di quanto letto testi o presentazioni con l'utilizzo di strumenti tradizionali e informatici.
Legge testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e comincia a costruirne un'interpretazione,
collaborando con compagni e insegnanti.
Scrive correttamente testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo)
adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario.
Produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace l'accostamento dei linguaggi verbali con quelli
iconici.
Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base (fondamentale; di alto uso; di alta
disponibilità).
Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso.
Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori,
realizzando scelte lessicali adeguate.
Riconosce il rapporto tra varietà linguistiche/lingue diverse (plurilinguismo) e il loro uso nello spazio
geografico, sociale e comunicativo.
Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia,
all'organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le
conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i
propri scritti.
Lingua inglese
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Secondaria di 1° grado, riconducibili al
Livello A2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento del Consiglio d'Europa
L'alunno comprende oralmente e per iscritto i punti essenziali di testi in lingua standard su argomenti
familiari o di studio che affronta normalmente a scuola e nel tempo libero.
Descrive oralmente situazioni, racconta avvenimenti ed esperienze personali, espone argomenti di studio.
Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti.
Legge semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo.
Legge testi informativi e ascolta spiegazioni attinenti a contenuti di studio di altre discipline.
Scrive semplici resoconti e compone brevi lettere o messaggi rivolti a coetanei e familiari.
Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di scolarizzazione e li confronta con quelli
veicolati dalla lingua straniera, senza atteggiamenti d rifiuto.
Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio linguistico; usa la lingua per apprendere argomenti
anche di ambiti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i compagni nella realizzazione di attività e
progetti.
Autovaluta le competenze acquisite ed è consapevole del proprio modo di apprendere.
~ 62 ~
Seconda lingua comunitaria (francese)
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Secondaria di 1° grado, riconducibili al
Livello A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento del Consiglio d'Europa
L'alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.
Comunica oralmente in attività che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su
argomenti familiari e abituali.
Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente.
Legge brevi e semplici testi con tecniche adeguate allo scopo.
Chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall'insegnante. Stabilisce
relazioni tra semplici elementi linguistici, comunicativi e culturali propri delle lingue di studio.
Confronta i risultati conseguiti in lingue diverse e le strategie utilizzate per imparare.
Storia
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Secondaria di 1° grado
L'alunno si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici anche mediante l'uso di risorse digitali.
Produce informazioni storiche con fonti di vario genere e le sa organizzare in testi. Comprende testi storici e
li sa rielaborare con un personale metodo di studio. Espone oralmente e con scritture (anche digitali) le
conoscenze acquisite, operando collegamenti e argomentando le proprie riflessioni.
Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprende opinioni e culture
diverse, capisce i problemi fondamentali del mondo contemporaneo.
Comprende aspetti, processi e avvenimenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di
potere medievali alla formazione dello stato unitario fino alla nascita della Repubblica, anche con possibilità
di aperture e confronti con il mondo antico. Conosce aspetti e processi fondamentali della storia europea
medievale, moderna e contemporanea, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico.
Conosce aspetti e processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla rivoluzione
industriale, alla globalizzazione. Conosce aspetti e processi essenziali della storia del suo ambiente. Conosce
aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell'umanità e li sa mettere in relazione con i fenomeni storici
studiati.
Geografia
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Secondaria di 1° grado
Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte di diversa scala in base ai punti cardinali e alle coordinate
geografiche; sa orientare una carta geografica a grande scala facendo ricorso a punti di riferimento fissi.
Utilizza opportunamente carte geografiche, fotografie attuali e d'epoca, immagini da telerilevamento,
elaborazioni digitali, grafici, dati statistici, sistemi informativi geografici per comunicare efficacemente
informazioni spaziali.
Riconosce nei paesaggi europei e mondiali, raffrontandoli in particolare a quelli italiani, gli elementi fisici
significativi e le emergenze storiche, artistiche e architettoniche, come patrimonio naturale e culturale da
tutelare e valorizzare.
Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, nello spazio e nel tempo e valuta gli effetti di
azioni dell'uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche.
~ 63 ~
Matematica
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Secondaria di 1° grado
L'alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse
rappresentazioni e stima la grandezza di un numero e il risultato di operazioni. Riconosce e denomina le
forme del piano e dello spazio e le loro rappresentazioni; coglie le relazioni tra gli elementi.
Analizza e interpreta rappresentazioni di dati per ricavarne misure di variabilità e prendere decisioni.
Riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la loro coerenza.
Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo,
sia sui risultati.
Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un problema
specifico a una classe di problemi.
Produce argomentazioni in base alle conoscenze teoriche acquisite (ad esempio sa utilizzare i concetti di
proprietà caratterizzante e di definizione).
Sostiene le proprie convinzioni, portando esempi e controesempi adeguati e utilizzando concatenazioni di
affermazioni; accetta di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche di una argomentazione
corretta.
Utilizza e interpreta il linguaggio matematico (piano cartesiano, formule, equazioni) e ne coglie il rapporto
col linguaggio naturale.
Nelle situazioni di incertezza (vita quotidiana, giochi, ...) si orienta con valutazioni di probabilità.
Ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica attraverso esperienze significative e ha
capito come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni per operare nella realtà.
Scienze
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Secondaria di 1° grado
L'alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all'aperto, lo svolgersi dei più comuni fenomeni, ne immagina
e ne verifica le cause; ricerca soluzioni ai problemi, utilizzando le conoscenze acquisite. Sviluppa semplici
schematizzazioni e modellizzazioni di fatti e fenomeni ricorrendo, quando è il caso, a misure appropriate e a
semplici formalizzazioni. Riconosce nel proprio organismo strutture e funzionamenti a livelli macroscopici e
microscopici, è consapevole delle sue potenzialità e dei suoi limiti. Ha una visione della complessità del
sistema dei viventi e della loro evoluzione nel tempo; riconosce nella loro diversità i bisogni fondamentali di
animali e piante, e i modi di soddisfarli negli specifici contesti ambientali. È consapevole del ruolo della
comunità umana sulla Terra, del carattere finito delle risorse, nonché dell'ineguaglianza dell'accesso a esse, e
adotta modi di vita ecologicamente responsabili. Collega lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della storia
dell'uomo. Ha curiosità e interesse verso i principali problemi legati all'uso della scienza nel campo dello
sviluppo scientifico e tecnologico.
Musica
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Secondaria di 1° grado
L'alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l'esecuzione e
l'interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti. Usa diversi sistemi di
notazione funzionali alla lettura, all'analisi e alla riproduzione di brani musicali. È in grado di ideare e
realizzare, anche attraverso l'improvvisazione o partecipando a processi di elaborazione collettiva, messaggi
musicali e multimediali, nel confronto critico con modelli appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando
anche sistemi informatici. Comprende e valuta eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati,
anche in relazione alla propria esperienza musicale e ai diversi contesti storico-culturali. Integra con altri
saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi anche di appropriati codici e
sistemi di codifica.
Per il quadro delle competenze specifiche connesse allo studio dello strumento musicale, si rinvia alle
specifiche norme di settore.
~ 64 ~
Arte e immagine
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Secondaria di 1° grado
L'alunno realizza elaborati personali e creativi sulla base di un'ideazione e progettazione originale,
applicando le conoscenze e le regole del linguaggio visivo, scegliendo in modo funzionale tecniche e
materiali differenti anche con l'integrazione di più media e codici espressivi.
Padroneggia gli elementi principali del linguaggio visivo, legge e comprende i significati di immagini
statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali.
Legge le opere più significative prodotte nell'arte antica, medievale, moderna e contemporanea, sapendole
collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali; riconosce il valore culturale di immagini, di
opere e di oggetti artigianali prodotti in paesi diversi dal proprio.
Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio ed è
sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione.
Analizza e descrive beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il linguaggio appropriato.
Educazione fisica
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Secondaria di 1° grado
L'alunno è consapevole delle proprie competenze motorie sia nei punti di forza che nei limiti.
Utilizza le abilità motorie acquisite adattando il movimento in situazione.
Utilizza i diversi aspetti del linguaggio motorio per entrare in relazione con gli altri, praticando, inoltre,
attivamente i valori sportivi (fair play) come modalità di relazione quotidiana e di rispetto delle regole.
Riconosce, ricerca e applica a sé stesso comportamenti di promozione dello "star bene" in ordine a un sano
stile di vita e alla prevenzione.
Rispetta criteri base di sicurezza per sé e per gli altri.
È capace di integrarsi nel gruppo, di assumersi responsabilità e di impegnarsi per il bene comune.
Tecnologia
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola Secondaria di 1° grado
L'alunno riconosce nell'ambiente che lo circonda i principali sistemi tecnologici e le molteplici relazioni che
essi stabiliscono con gli esseri viventi e gli altri elementi naturali.
Conosce i principali processi di trasformazione di risorse o di produzione di beni e riconosce le diverse
forme di energia coinvolte.
È in grado di ipotizzare le possibili conseguenze di una decisione o di una scelta di tipo tecnologico,
riconoscendo in ogni innovazione opportunità e rischi.
Conosce e utilizza oggetti, strumenti e macchine di uso comune ed è in grado di classificarli e di descriverne
la funzione in relazione alla forma, alla struttura e ai materiali.
Utilizza adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la progettazione e la realizzazione di
semplici prodotti, anche di tipo digitale.
Ricava dalla lettura e dall'analisi di testi o tabelle informazioni sui beni o sui servizi disponibili sul mercato,
in modo da esprimere valutazioni rispetto a criteri di tipo diverso.
Conosce le proprietà e le caratteristiche dei diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso
efficace e responsabile rispetto alle proprie necessità di studio e socializzazione.
Sa utilizzare comunicazioni procedurali e istruzioni tecniche per eseguire, in maniera metodica e razionale,
compiti operativi complessi, anche collaborando e cooperando con i compagni.
Progetta e realizza rappresentazioni grafiche o info-grafiche relative alla struttura e al funzionamento di
sistemi materiali o immateriali, utilizzando elementi di disegno tecnico o altri linguaggi multimediali e di
programmazione.
~ 65 ~
OBIETTIVI SOCIO-AFFETTIVI TRASVERSALI ALLE DISCIPLINE
INFANZIA
PRIMARIA
Dà valutazioni adeguate al
proprio lavoro e alle proprie
capacità
Rapporto
con sé stesso:
potenziare
la percezione di sé
e l’autostima
Distingue ed esprime emozioni e
sentimenti
Conquista gradualmente
un’autonomia sempre più ampia
Si muove senza inibizione tra le
nuove esperienze
Tollera i propri errori
accettando anche il fatto di poter
sbagliare, di perdere o di non
riuscire in una determinata cosa
Utilizza le valutazioni negative
come strumenti per migliorare i
propri risultati
Prende decisioni su problemi
che lo/la riguardano, senza
dipendere eccessivamente
dagli altri
SECONDARIA DI 1° GRADO
Conosce le proprie risorse
Sa valutare il proprio
operato
Sa assumersi ruoli di
responsabilità
Sa mantenersi indipendente
dalle pressioni del gruppo
Reagisce in modo costruttivo
agli insuccessi
Acquisisce fiducia
nelle proprie capacità
Rispetta motivate regole di
comportamento
Rapporti
con gli altri:
potenziare
la capacità di
interagire
attraverso
la cooperazione
e la negoziazione
Rapporto
con l’ambiente:
avviare e sostenere
la consapevolezza
di una corretta
relazione
Si inserisce positivamente nel
gruppo sezione
Accetta punti di vista diversi dal
proprio
Rafforza il sentimento di
Appartenenza
Aiuta i/le compagni/e in
difficoltà
Impara a condividere semplici
norme di comportamento
Mette il proprio materiale a
disposizione di chi ne ha
Bisogno
Partecipa ad attività e giochi
organizzati rispettando regole e
turni
Rispetta le regole d’Istituto
Conosce e rispetta le regole
della comunicazione
Ascolta gli altri, accettando
punti di vista diversi dal suo
ed è disponibile a elaborarne
di nuovi
Collabora, sia con coetanei/e
che con adulti/e,
alla realizzazione di attività, alla
preparazione di materiale
didattico, ecc.
Si sente componente attiva
del gruppo classe
Si orienta nell’ambiente
Scolastico
Tiene in ordine il proprio
materiale
Fa firmare avvisi e
comunicazioni
Riconosce e ha cura degli oggetti
personali
Rispetta il materiale altrui
Rispetta e riordina i materiali
comuni
Aggiorna e completa il lavoro
dopo un’assenza
Rispetta, usa e riordina giochi e
materiali comuni
Rispetta e ha cura degli
ambienti in cui opera e degli
arredi scolastici
Contribuisce a mantenere
ordinato ed efficiente
l’ambiente scolastico
~ 66 ~
INFANZIA
PRIMARIA
SECONDARIA DI 1° GRADO
Porta a scuola il materiale
didattico occorrente
Segue con attenzione le
varie attività didattiche
Rapporti con
il compito:
promuovere
l’autonomia
e l’assunzione
di impegni
Ascolta e interagisce adeguatamente durante le attività
Accetta e porta a termine un
compito assegnato
Si organizza in modo autonomo
nello svolgimento delle attività
proposte
Affronta i problemi e le
difficoltà senza rinunciarvi
prima di provare,
affermando di non essere
capace
Porta a termine il proprio
lavoro senza bisogno di
essere costantemente
stimolato dall’insegnante
Porta a termine l’attività
intrapresa entro i termini
prefissati
Fa domande per ottenere
spiegazioni
Fa domande per approfondire
aspetti della realtà o problemi
culturali
Interviene in forme adeguate
su problemi pratici o culturali
Esegue puntualmente i compiti
assegnati
Esegue i compiti secondo la
metodologia richiesta e senza
bisogno di controllo
Esegue puntualmente i
compiti assegnati secondo
le consegne date
Il nostro Istituto si impegna nell’attivazione di un apprendimento cooperativo che guidi l’alunno a
lavorare con gli altri e lo sostenga nella sua funzione sociale.
Perciò gli insegnanti si impegnano ogni giorno a valorizzare le esperienze dello stare insieme a
scuola e di apprezzare ogni momento di crescita.
Solo così, responsabilizzandolo, l’alunno apprende significativamente insieme agli altri.
I momenti di lezione frontale, a volte necessari, si armonizzano con la didattica laboratoriale.
~ 67 ~
OBIETTIVI COGNITIVI TRASVERSALI ALLE DISCIPLINE
INFANZIA
Manifesta curiosità
per l’ambiente circostante
Operare
e
Applicare
Supera le resistenze all’uso e
alla manipolazione di materiali
e oggetti
Esplora il mondo circo-stante
attraverso i sensi
Comunicare
Denomina in modo corretto
oggetti e persone
Racconta episodi personali e
non, con un linguaggio
adeguato
Rappresenta esperienze
attraverso linguaggi verbali e
non verbali
Individua alcune proprietà
degli oggetti
Analizzare
Confronta oggetti e situazioni
e ne rileva somiglianze e/o
differenze
Ordina e classifica in base a
proprietà date
Sintetizzare
Valutare
e
Autovalutare
Ricorda e organizza esperienze
vissute
Ricava dall’esperienza dati e
concetti
PRIMARIA
SECONDARIA DI 1° GRADO
Utilizza la manipolazione e
l’osservazione come veicoli di
conoscenza
Utilizza in modo appropriato
materiali e strumenti
Utilizza semplici schemi per
organizzare le conoscenze
Applica conoscenze, regole,
procedure e metodi acquisiti
Applica conoscenze e procedimenti a situazioni nuove
Applica conoscenze, regole,
procedure utilizzando in modo
adeguato materiali vari
Utilizza conoscenze e
procedimenti acquisiti in
contesti cognitivi diversi
Lavora scegliendo strategie e
metodi
Comprende, analizza e
decodifica il testo di una
comunicazione
Produce messaggi in forma
corretta, coerente e appropriata
Comunica scegliendo di volta
in volta il linguaggio più
adatto alla situazione
Comprende tipologie e generi
testuali diversi, decodifica
messaggi verbali e non verbali
Produce messaggi pertinenti,
chiari, organici e corretti
Comunica avvalendosi di
linguaggi verbali e non verbali,
in modo efficace e inerente
alle circostanze e allo scopo
Coglie strutture e relazioni in
messaggi, fatti e fenomeni
Individua elementi, strutture e
relazioni all’interno di
situazioni complesse
Confronta e riconosce
analogie, differenze, proprietà
varianti e invarianti di fatti e
fenomeni.
Ricerca e seleziona dati e
informazioni.
Imposta un ragionamento
induttivo.
Seleziona dati e informazioni
utili allo scopo
Confronta e riconosce analogie
e differenze
Elabora regole generali,
partendo da esempi
Organizza contenuti e concetti
Formula previsioni
Effettua semplici deduzioni
Raccoglie elementi e parti in
una struttura organica.
Produce ipotesi.
Imposta un ragionamento
deduttivo.
Riconosce le difficoltà che
incontra e riflette sui modi per
superarle.
Esprime giudizi e opinioni
personali sulle attività svolte.
Dà valutazioni adeguate ai
propri lavori.
Adotta criteri di valutazione
per esprimere considerazioni
e opinioni personali.
Formula proposte su come
organizzare e condurre attività.
Esplicita i criteri e gli obiettivi
seguiti nel corso di un’attività.
Valuta un comportamento,
un avvenimento, un fatto.
~ 68 ~
METODI E STRATEGIE OPERATIVE
La nostra scuola privilegia le metodologie didattiche che valorizzano le attività e gli apprendimenti
centrati sull’esperienza.
 Valorizza le esperienze e le conoscenze degli alunni, per ancorarvi nuovi contenuti.
 Attua interventi adeguati ad accogliere le diversità, in modo che queste non diventino
disuguaglianze. La scuola progetta e realizza percorsi didattici specifici per rispondere ai
bisogni educativi degli allievi.
 Favorisce l’esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere la passione per la ricerca di
nuove conoscenze. Gli alunni individuano problemi, pongono domande, trovano soluzioni
anche originali in direzione del pensiero divergente e creativo.
 Incoraggia l’apprendimento collaborativo (cooperative learning). La dimensione
comunitaria dell’apprendimento svolge un ruolo significativo, sia all’interno della classe, sia
attraverso la formazione di gruppi di lavoro con alunni di classi ed età diverse.
Promuove la consapevolezza del proprio modo di apprendere, riconoscendo le difficoltà
incontrate e prendendo atto degli errori commessi, così da rendere l’alunno consapevole del proprio
stile di apprendimento e capace di essere autonomo nello studio e nelle scelte
ricerca individuale
lavoro di gruppo
punta a sviluppare
capacità di
approfondimento personale.
punta all’acquisizione
delle abilità e dei saperi
attraverso il confronto con gli altri.
attività in spazi attrezzati
laboratori a classi aperte
per costruire percorsi interdisciplinari,
valorizzare le risorse, attuare una
didattica di tipo più operativo
e fondare su esperienze concrete
l’analisi dei problemi.
laboratori tematici
per classi parallele, scelti
dagli alunni, in cui lavorare in
piccoli gruppi con alunni
provenienti da classi diverse.
cooperative learning
lezioni per piccoli gruppi o per gruppi omogenei
da attuarsi in alcuni contesti di interlocuzione.
Tale metodo si aggiunge alle lezioni frontali
e alle relative strategie.
Questo metodo risulta utile, per esempio,
nello sviluppo di alcuni argomenti disciplinari,
come la preparazione e gli eventuali approfondimenti
prima e dopo i viaggi d’istruzione.
~ 69 ~
VERIFICA E VALUTAZIONE
DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
Nella scuola dell’autonomia la valutazione del processo formativo viene ad acquisire un significato
ancora più essenziale rispetto al passato. La valutazione ha come scopo l’analisi e la misurazione dei
risultati in relazione agli obiettivi proposti e il miglioramento continuo della qualità del servizio offerto. I
Consigli di interclasse e di classe verificheranno periodicamente il processo educativo anche in vista dei
correttivi e delle integrazioni che si renderà necessario apportare alla programmazione.
Nell’ottica della continuità dei processi di insegnamento/apprendimento, la valutazione rappresenta il
feed-back delle varie fasi della programmazione
La valutazione didattica si articola in tre fasi:
Valutazione
diagnostica
Valutazione
formativa
Valutazione
formatrice
Situazione iniziale
della classe:
Verifica in itinere:
Valutazione in
prospettiva:
Prove di ingresso,
osservazioni
sistematiche,
conoscenza diretta
degli alunni
Progettazione delle
programmazioni di
classe e disciplinare
da attuarsi per tutto
l’anno scolastico, in
stretto collegamento
con il percorso
formativo
programmato dal
Consiglio di classe per
quanto attiene le
competenze e dai
singoli
docenti per quanto
attiene le conoscenze e
competenze disciplinari
intesa a formare un
processo formativo
futuro nell’ottica del
Ciclo di Deming:
“Plan, Do, Check,
Act”
Valutazione
sommativa
Valutazione finale:
da attuarsi alla fine
dell’anno scolastico, il
cui compito è misurare
il profitto
conclusivo dei singoli
allievi
Ampliamento
dell’offerta formativa:
Comunicazione
alle famiglie
Rafforzamento e potenziamento
delle competenze di base
~ 70 ~
Verifica e valutazione nella Scuola dell’Infanzia
Nella Scuola dell’Infanzia la verifica avviene anzitutto mediante l’osservazione sistematica e diretta del
bambino durante lo svolgimento delle attività, al fine di rilevare le sue modalità di partecipazione
(attenzione, capacità d’ascolto e comprensione, tempi d’esecuzione delle consegne, modalità di relazione
con i compagni e con gli insegnanti). La verifica degli apprendimenti è altresì effettuata attraverso
l’analisi degli elaborati prodotti dal bambino.
Quanto rilevato dagli insegnanti diventa poi oggetto di scambio e di confronto con i genitori del bambino,
durante gli incontri programmati.
I risultati di apprendimento ottenuti per mezzo di queste rilevazioni permettono agli insegnanti di fornire
agli insegnanti della Scuola Primaria utili indicazioni per la formazione delle Classi Prime.
Verifica e valutazione nel Primo Ciclo d’istruzione
L’Istituto Comprensivo, su decisione del Collegio dei Docenti, ha adottato nella Scuola Primaria e
Secondaria la suddivisione dell’anno scolastico in quadrimestri.
Per quanto riguarda la tipologia delle prove di verifica, si utilizzeranno strumenti specifici per ogni
Ordine di scuola.
Scuola Primaria








prove oggettive;
forme di registrazione proprie dell’esperienza didattica non formalizzata;
prove strutturate/semi-strutturate;
saggi, questionari, test, interrogazioni;
quant’altro gli insegnanti dei vari moduli riterranno opportuno;
domande a scelta multipla (multiple choice);
scrittura creativa;
verifiche vero/falso.
Scuola Secondaria di Primo Grado





colloqui disciplinari e pluridisciplinari;
conversazioni/dibattito;
relazioni anche in forma di saggi brevi;
test strutturati e le prove semistrutturate;
analisi testuali e comprensione del testo.
Nei casi di valutazione insufficiente, le famiglie degli alunni verranno informate immediatamente tramite
comunicazione scritta; per le insufficienze in Italiano e Matematica, gli alunni potranno seguire dei corsi
di recupero attivati dall’Istituto stesso.
La valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti sarà espressa in decimi e sarà indicata in forma
numerica. Nella Scuola Primaria, il voto di comportamento sarà espresso con un giudizio sintetico.
L’insegnamento della Religione Cattolica continuerà ad essere valutato attraverso un giudizio sintetico
del docente.
~ 71 ~
Il percorso valutativo prevede le seguenti fasi:
 La valutazione, periodica e annuale degli apprendimenti e del comportamento degli alunni tramite
documenti di valutazione.
 L’accertamento della validità dell’anno scolastico, in relazione al numero delle presenze alle
attività didattiche.
Ai fini della validità dell'anno, per la valutazione degli allievi è richiesta la frequenza di
almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato.
Le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, motivate e straordinarie
deroghe al limite dei tre quarti di presenza del monte ore annuale. Queste deroghe devono
essere previste per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali
assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere
alla valutazione degli alunni interessati.
I criteri per le deroghe al limite minimo di frequenza ai fini della validità giuridica
dell'anno scolastico per gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado e per
l'ammissione all'Esame di Stato del 1° Ciclo di Istruzione, approvati dal Collegio dei
docenti sono i seguenti:
malattie debitamente certificate – tempo indicato nelle certificazioni
gravissimi motivi familiari (gravi malattie dei familiari) - 10 gg
situazioni di grande conflittualità dovute alla separazione dei genitori - 10 gg
attività sportive documentate, riconosciute dal CONI - 7gg
Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe
riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe
successiva o all’esame finale di ciclo.”
 L’individuazione di traguardi di sviluppo delle competenze e la loro certificazione al momento del
passaggio al grado successivo di istruzione. Come previsto dalla normativa, nella fattispecie, il
modello ministeriale della certificazione delle competenze (2010) anche ai sensi del D.P.R.
122/09.
Costituiscono oggetto della valutazione periodica:
1) gli apprendimenti - livelli raggiunti dagli allievi nelle conoscenze e competenze
disciplinari e trasversali:







Partecipazione e interesse.
Socializzazione.
Impegno in classe e a casa.
Organizzazione del lavoro e metodo di lavoro.
Raggiungimento degli obiettivi didattici programmati.
Progressi raggiunti rispetto alla situazione di partenza.
Sviluppo delle potenzialità in relazione a inclinazioni personali, interessi, motivazione allo studio.
~ 72 ~
GRIGLIA DEI PARAMETRI DI VALUTAZIONE
Al fine di rendere equa, trasparente, oggettiva, autentica, comparabile, tempestiva la valutazione
dell’allievo nei suoi percorsi di crescita intellettiva, razionale ed emotiva, i Docenti del nostro Istituto,
sulla base anche delle loro esperienze professionali e degli studi più recenti, adotteranno la seguente
griglia dei parametri di valutazione, con i relativi voti e indicazioni.
Voto
10
Indicatori
Conosce i contenuti culturali in modo rigoroso e puntuale.
Riesce a collegare argomenti diversi, cogliendo analogie e differenze in modo logico e
sistematico, anche in ambiti disciplinari diversi.
Trasferisce le proprie conoscenze, abilità e competenze da un modello all’altro, apportando valutazioni e contributi
personali e significativi.
Si esprime in modo estremamente chiaro e corretto, sia oralmente che per iscritto.
Si impegna assiduamente, consapevolmente e responsabilmente, partecipando propositivamente alle attività.
Raggiunge brillantemente gli obiettivi e i traguardi delle competenze in uscita.
9
Padroneggia le conoscenze disciplinari e le sa applicare correttamente anche in situazioni nuove e complesse.
E’ capace di individuare principi e rapporti.
Sa organizzare autonomamente conoscenze ampie e procedure complesse.
Si esprime in modo accurato ed organico.
E’ capace di valutazioni complete, approfondite, originali.
Si impegna consapevolmente e responsabilmente, partecipando propositivamente alle attività.
8
Possiede in modo abbastanza completo ed approfondito le conoscenze disciplinari e le applica correttamente
Sa effettuare autonomamente operazioni di interpretazione, analisi e sintesi
Si esprime in modo efficace
E’ capace di valutazioni abbastanza complete ed approfondite
Si impegna consapevolmente, partecipando propositivamente alle attività.
7
Conosce e comprende dati, concetti delle singole discipline e li applica correttamente.
Sa effettuare operazioni di analisi e di sintesi, anche se non sempre in maniera efficace.
Si esprime in modo corretto.
E’ capace di alcune valutazioni autonome.
Si impegna in modo continuo, partecipando attivamente alle attività.
6
Conosce e comprende dati, fatti, concetti essenziali.
Applica le proprie conoscenze in situazioni semplici e note.
Se guidato, sa compiere corrette operazioni di analisi e sintesi.
Si esprime con qualche incertezza, ma in modo comprensibile.
E’ capace di alcune semplici valutazioni.
Assolve agli impegni e partecipa alle lezioni in modo ricettivo e non sempre continuo.
5
Non conosce o comprende tutti i dati, fatti, i concetti essenziali.
Non riesce ad applicare autonomamente le proprie conoscenze neppure in situazioni semplici.
Solo se guidato, riesce ad effettuare parziali operazioni di analisi e di sintesi.
Si esprime per lo più in modo faticoso e generico.
Non è capace di valutazioni personali, anche semplici.
Si impegna in modo discontinuo e il livello di attenzione e la partecipazione non sono sempre adeguate.
<5
Possiede conoscenze frammentarie o nulle.
Non riesce ad orientarsi neppure in situazioni semplici.
Anche se guidato, non sa compiere operazioni di analisi e di sintesi.
Si esprime in modo assai scorretto e confuso.
Non è capace di valutazioni personali, anche molto semplici.
Non rispetta gli impegni; è distratto in classe; non partecipa alle attività proposte.
~ 73 ~
2) il comportamento: verrà valutato sulla base sia della condotta dell’alunno rispetto alle regole pattuite
nel Patto di Corresponsabilità; sia della capacità dell’alunno di prendersi cura di sé e degli altri; sia della
capacità di scelta, intenzionalità e volontà di impegnarsi per una condotta positiva e costruttiva.
Per questo motivo, l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione rappresenta un utile approccio teso ad
aiutare l’alunno a rendersi autonomo nella vita quotidiana, divenendo responsabile delle proprie azioni e
assumendo atteggiamenti produttivi di significato.
GRIGLIA DEI PARAMETRI DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
Giudizio
Indicatori
Non
Sufficiente
Non rispetta le regole scolastiche. La partecipazione è inadeguata al contesto. Ha un atteggiamento finalizzato al
disturbo della regolare vita scolastica. Le relazioni interpersonali sono scorrette e/o conflittuali.
L’impegno è scadente.
(5)
Solo per la Secondaria di 1° grado: Numerose assenze non derivanti da cause motivate. Ha subito
provvedimenti disciplinari gravi.
Sufficiente
Rispetta le regole scolastiche dietro sollecitazioni esterne. Partecipa in modo non sempre adeguato al contesto e
ha bisogno di stimoli. Le relazioni interpersonali risultano talvolta poco collaborative o correte. L’impegno è
discontinuo o superficiale.
(6)
Solo per la Secondaria di 1° grado: Frequenza discontinua; giustificazione delle assenze non sempre puntuale.
Discreto
Rispetta le regole scolastiche in modo adeguato. La partecipazione alle attività non sempre è attiva e costante.
L’impegno è discontinuo. Le relazioni interpersonali sono corrette ma, talvolta, poco collaborative.
Solo per la Secondaria di 1° grado: Frequenza regolare. Giustificazione delle assenze non sempre puntuale.
(7)
Buono
Solo per la Secondaria di 1° grado: Frequenza e giustificazione delle assenze regolari.
(8)
Distinto
Rispetta in modo pieno e continuo le regole scolastiche. Partecipa e collabora attivamente al lavoro didattico.
Manifesta correttezza nelle relazioni interpersonali con tutte le componenti della scuola. Si impegna con costanza.
Solo per la Secondaria di 1° grado: Frequenza assidua.
(9)
Ottimo
(10)
Rispetta adeguatamente le regole scolastiche. Mostra interesse per le attività didattiche. Manifesta correttezza
nelle relazioni interpersonali con tutte le componenti della scuola. L’impegno è regolare.
Rispetta in modo pieno e consapevole le regole scolastiche. Partecipa attivamente e collabora con apporto
personale al lavoro didattico. Manifesta correttezza con tutte le componenti scolastiche e apertura alle relazioni
interpersonali, anche con atteggiamenti finalizzati all’accoglienza e all’ascolto per la costruzione del benessere
comune. Si impegna con costanza.
La valutazione del comportamento concorre alla valutazione complessiva e determina, se inferiore a sei
decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo (D.P.R.
122/09). L'insufficienza sarà attribuita dal consiglio di interclasse e classe per gravi violazioni dei doveri
degli studenti contemplati dal Regolamento di disciplina dell’istituto che si ispira allo Statuto delle
studentesse e degli studenti, e SS.MM.II..
Per essere ammessi all’anno successivo o all’esame di stato di terza media, gli alunni dovranno
conseguire la sufficienza in tutte le materie.
Alla determinazione della valutazione dell’esame conclusivo del Primo Ciclo, concorrono:




le prove scritte (Italiano, Matematica, Inglese, Francese)
la prova INVALSI
il colloquio interdisciplinare
la prova di strumento musicale (solo per le classi a indirizzo strumentale)
~ 74 ~
COMPETENZE IN USCITA
I profili formativi al termine del percorso educativo sono quelli previsti dalle Nuove Indicazioni per il
Curricolo (2012) costituiti da competenze trasversali e declinati dai traguardi per lo sviluppo delle
competenze e dagli obiettivi di apprendimento delle singole discipline (per i quali si rimanda alle stesse
Nuove Indicazioni Nazionali).
Le competenze in uscita possono essere così schematizzate:
Competenze di cittadinanza attiva:
- Esser capaci di assumere responsabilità personali e sociali nell’ambito dei valori riconosciuti della
cittadinanza attiva.
- Assumere impegno a capire, progettare ed operare costruttivamente per il bene comune
- Possedere il senso di giustizia e saper rinunciare a fare giustizia da sé
- Manifestare sentimenti e comportamenti di giusta tolleranza e rispetto delle diversità rifiutando
ogni forma di discriminazione.
- Denotare una coscienza ecologica, assumendo atteggiamenti di rispetto dell’ambiente naturale e
degli esseri viventi
- Essere consapevoli della necessità del rispetto delle strutture di pubblica utilità.
Competenze comportamentali:
- Saper gestire il cambiamento.
- Gestire le delusioni ed accettare l’errore come momento di riflessione e di crescita.
- Essere capaci d’autonomia di giudizio e capacità di effettuare scelte personali.
Competenze cognitive:
- Impiegare al meglio le proprie capacità di apprendimento
- Manifestare il gusto all’apprendere.
- Utilizzare propriamente gli strumenti disciplinari.
- Essere padroni del sé corporeo inteso come espressione della personalità e come mezzo
comunicativo.
- Utilizzare il proprio potenziale creativo per fronteggiare e risolvere situazioni problematiche.
- Applicare i fondamentali tipi di linguaggio, i concetti basilari, le abilità d’indagine indispensabili
per comprendere il mondo umano e naturale.
Competenze relazionali:
- Essere capaci di stabilire giuste relazioni con gli altri nei diversi contesti.
- Essere capaci di cooperazione nei gruppi.
- Essere consapevoli delle varie forme di diversità.
- Manifestare atteggiamenti positivi nei confronti degli altri, senza stereotipi e pregiudizi.
~ 75 ~
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Le scelte didattico - educative dei docenti vengono integrate con progetti di ampliamento, arricchimento e
differenziazione dell’offerta formativa al fine di offrire all’alunno l’opportunità di:
 sviluppare le sue potenzialità cognitive, espressive, comunicative, di autonomia e creatività;
 interiorizzare valori umani positivi;
 allargare la sfera degli interessi culturali;
 facilitare l’apprendimento;
 integrarsi nella comunità di appartenenza riconoscendone i problemi e le prospettive di sviluppo;
 assumersi responsabilità morali e sociali.
In questa prospettiva è fondamentale:
 organizzare attività da svolgere in orario curricolare, tenendo conto degli interessi manifestati
dagli alunni e delle risorse professionali presenti nella scuola;
 realizzare attività aggiuntive gestite dagli stessi docenti anche in collaborazione con enti ed
associazioni;
 dare continuità ai progetti avviati e realizzati negli anni precedenti e che hanno dato esiti positivi;
 promuovere attività di ricerca sul territorio, visite guidate, viaggi di istruzione, manifestazioni
culturali e ricreative con il coinvolgimento della comunità.
Il curricolo è dato da:
 ATTIVITÀ E DISCIPLINE PREVISTE DALLE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO
 ATTIVITÀ DA SVOLGERE IN ORARIO CURRICULARE ED EXTRACURRICOLARE:






Attività motorie e di gioco-sport;
Attività grafico-pittoriche, costruttive e manipolative;
Attività di educazione alla salute, ambientale e stradale;
Recupero, consolidamento e approfondimento delle competenze;
Drammatizzazione ed attività espressive;
Uscite didattiche e visite guidate.
I progetti saranno attivati sulla base della disponibilità finanziaria dell’Istituto.
Per tutti i progetti dovrà essere effettuata una rilevazione del raggiungimento degli obiettivi di efficacia e
di efficienza, sia in itinere che finale attraverso prove di verifica di vario genere (questionari, colloqui,
prove scritte, test…).
Anche per le uscite sia di un giorno che di più giorni deve essere presentata una relazione finale o verifica
sulla valenza delle stesse.
RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA
Il rapporto tra scuola e famiglia è un aspetto imprescindibile nell’azione educativa della nostra scuola.
Al fine di costruire un dialogo proficuo con le famiglie e uno scambio costante di informazioni che
possano facilitare un percorso formativo maggiormente rispondente alla personalità dell’alunno, l’Istituto
predispone diverse modalità di incontro:





Assemblee dei genitori
Colloqui individuali quadrimestrali
Partecipazione agli Organi Collegiali (Consigli d’Intersezione/Interclasse/Classe; Consiglio d’Istituto)
Collaborazioni nell’ambito di particolari iniziative
Comunicazioni individuali, scritte o telefoniche ogniqualvolta si presenti la necessità.
~ 76 ~
CONTINUITÀ EDUCATIVA
Il tema della continuità è di fondamentale importanza: l’Istituto pone in atto tutte le strategie pedagogiche
e organizzative necessarie a garantire un percorso formativo organico e completo, che miri a promuovere
uno sviluppo articolato e multidimensionale del soggetto il quale, pur nei cambiamenti evolutivi e nelle
diverse istituzioni scolastiche, costruisce così la sua particolare identità.
Il nostro curricolo educativo, pedagogico e didattico sarà improntato alla continuità tra i vari ordini di
scuola per la creazione della verticalità.
A tale scopo, all’inizio dell’anno scolastico sono previsti una serie di incontri formativi e preparatori nei
quali i docenti concordano le modalità di attivazione di percorsi unitari da realizzare negli undici anni di
scolarità durante i quali l’alunno ha la possibilità di costruire la sua identità socio-culturale attraverso
apprendimenti che tengano conto dei suoi stili cognitivi, potenzialità, punti di forza e di debolezza.
La continuità verticale è garantita da altri incontri intermedi anche attraverso la costituzione di
Dipartimenti per assi culturali che hanno l’obiettivo di formulare proposte concrete per costruire moduli
di apprendimento attivo che partano dalle competenze acquisite durante la Scuola dell’Infanzia. Il
percorso formativo dell’alunno deve essere considerato, infatti, secondo una logica di sviluppo coerente,
che valorizzi le competenze già acquisite e che riconosca la specificità e la pari dignità educativa
dell’azione di ciascuna scuola, nella dinamica della diversità dei loro ruoli e delle loro funzioni.
DALLA SCUOLA DELL’INFANZIA ALLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Contribuire in modo consapevole ed efficace alla progressiva conquista di Identità e Autonomia,
rendendo il bambino sempre più capace di orientarsi, compiere scelte autonome e interagire con gli altri.
Promuovere lo sviluppo sociale con i compagni e con gli adulti così da attivare e favorire i processi di
apprendimento, nel rispetto del contesto socio-culturale di appartenenza di ognuno.
Attivare processi di alfabetizzazione culturale partendo dalle esperienze e dagli interessi del bambino.
Promuovere e potenziare l’acquisizione di tutti i tipi di linguaggio e un primo livello di padronanza dei
concetti, delle abilità e delle modalità di indagine fondamentali per comprendere la realtà.
Favorire l’iniziativa, l’autodecisione, la responsabilità personale, il pensiero divergente e critico.
Maturare le capacità di progettazione e verifica, esplorazione, riflessione e studio individuale.
Concorrere a sviluppare le potenzialità creative dell’alunno, coinvolgendo in modo sinergico le funzioni
motorie, cognitive ed affettive.
~ 77 ~
DISABILITÀ E SVANTAGGIO
L’integrazione ha come obiettivo fondamentale lo sviluppo delle potenzialità di tutti gli alunni, attraverso
l’interazione tra i bambini in difficoltà e i loro coetanei, così da ridurre lo svantaggio.
Le attività di sostegno (art.7 della Legge 4/8/1977, n. 517) favoriscono la formazione della personalità
degli alunni, facilitano ed ampliano la conoscenza degli stessi e offrono la possibilità di valutarne il
livello di maturazione; esse, inoltre, tendono a colmare i divari di partenza e a superare gli scompensi sul
piano culturale.
L’integrazione coinvolge nelle diverse attività l’insegnante di sostegno (risorsa della scuola e non
insegnante esclusivo dell’alunno), il consiglio di sezione, di interclasse e di classe e tutto l’Istituto.
Nel nostro Istituto sono iscritti 18 alunni disabili: 2 nella scuola dell’infanzia, 7 nella scuola primaria e 2
nella scuola secondaria di primo grado, dove operano 7 insegnanti di sostegno a tempo indeterminato e 2
a tempo determinato.
Le modalità operative del sostegno prevedono:
• attività da attuare all’interno della classe, al fine di promuovere il senso di appartenenza dell’alunno al
gruppo, anche nei casi di disabilità grave;
• attività laboratoriali in piccoli gruppi, per favorire l’integrazione, lo scambio, la comunicazione;
• interventi individualizzati, in base ai ritmi e agli stili di apprendimento dei singoli alunni.
In riferimento all’Accordo di programma-quadro del 27/05/2010, il nostro Istituto predispone i criteri e le
indicazioni per programmare e realizzare i percorsi per l’integrazione; individua, inoltre, le iniziative da
attivare d'intesa con gli Enti Locali e le altre Istituzioni, al fine di garantire l’accoglienza e l’integrazione
degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.
Il Consiglio di classe, in collaborazione con operatori delle ASL o dei centri accreditati convenzionati,
operatori degli Enti Locali, educatori, famiglia, elabora il PEI (Piano Educativo Individualizzato),
strumento necessario per la progettazione annuale delle attività.
Nel nostro Istituto opera un apposito Gruppo di Lavoro “GLH” costituito da tutti i docenti di sostegno
coinvolti nelle attività di integrazione.
Il GLH di Istituto è l’organo atto a stilare le linee guida sull’handicap ed è rappresentato dai genitori
,dalla ASL, dall’AIAS, dagli assistenti sociali e da alcuni rappresentanti della componente docente. A
questo gruppo occorre integrare il GLI, Gruppo di Lavoro per l’inclusione, che si deve occupare dei Piani
didattici personalizzati e di stabilire le linee guida del PEI e il PDF (Profilo Dinamico Funzionale) dei
singoli alunni disabili e ne verifica l’attuazione e l’efficacia nell’intervento scolastico.
Si svolgeranno quattro incontri annuali, due i tecnici e due con tutte le componenti, volti alla redazione
della modulistica necessaria per l’individuazione dei BES.
Il GLH operativo è così composto:

Dirigente Scolastico, Nicoletta Rossi

Coordinatore dell’Area del Sostegno,
Patrizia Todde

Due Docenti di Sostegno, Sonia
Demontis e Bruna Vacca

FS di supporto educativo degli alunni,
Silvia Sorrentino, Anna Lisa Utzeri, Monica Secci, Elena Gessa

Referenti di Plesso della Scuola
Secondaria di I°, Carmelo Solinas e Salvatore Contini

Assistente Sociale dei due Comuni

Referente equipe ASL e AIAS

Due genitori di alunni BES
~ 78 ~
DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (D.S.A.)
Il nostro Istituto recepisce la Legge n. 170/2010 (“Norme in materia di disturbi specifici di
apprendimento scolastico”) e il D.M. del 12/07/2011, n. 5669, contenenti la descrizione delle modalità di
accoglienza, delle procedure di presa in carico, degli strumenti per facilitare il successo scolastico degli
alunni con DSA. Strumento essenziale di progettazione e monitoraggio degli interventi è il Piano
Didattico Personalizzato che è redatto dal Consiglio di Classe, sulla base delle indicazioni dello
specialista e delle osservazioni della famiglia. Il documento è inserito nel fascicolo personale dell’alunno.
Nel PDP gli insegnanti articolano gli obiettivi sulla base del livello e delle modalità dell’alunno con DSA;
adottano proposte di insegnamento che tengano conto delle abilità possedute e potenzino le funzioni non
coinvolte nel disturbo. I docenti garantiscono, inoltre, l’utilizzo di strumenti dispensativi e compensativi,
individuano strategie, metodologie didattiche, modalità di verifica e criteri di valutazione opportunamente
adattati all’alunno.
~ 79 ~
ORIENTAMENTO
L’orientamento è un processo che accompagna la persona nell’arco della propria esperienza formativa e
professionale. E’ diretto a favorire la produzione di saperi ed esperienze indispensabili per realizzare in
modo autonomo e consapevole un apprendimento continuo, che tiene conto delle potenzialità personali e
del contesto sociale di ciascuno.
Le attività di orientamento svolgono un ruolo centrale nell’azione formativa della nostra scuola attraverso
interventi di sostegno (motivazione allo studio, riduzione dell’abbandono scolastico) e la valorizzazione e
la promozione delle attitudini e degli interessi personali.
Per il Ministero della Pubblica Istruzione l’orientamento è “azione formativa mirante a mettere in grado i
giovani di orientarsi in una realtà complessa e prevenire le dispersione scolastica”.
Nella scuola l’orientamento formativo significa:
 formare abilità e capacità funzionali al “saper scegliere” nelle situazioni del
quotidiano e in quelle più complesse;
 promuovere capacità di impostazione e di soluzione dei problemi;
 individuare nell’alunno le prime manifestazioni attitudinali e gli interessi per
specifiche esperienze disciplinari;
 riconoscere le competenze di base acquisite e motivare a ulteriori approfondimenti;
In accordo con il MPI l’orientamento nella nostra scuola prevede un’azione di “accompagnamento”
dell’alunno che si concretizza nella proposta di percorsi personalizzati di apprendimento.
Inoltre il nostro Istituto promuove un’azione informativa sulle realtà scolastiche presenti nel territorio e
nella provincia attraverso visite guidate e incontri con i docenti, gli alunni e i Dirigenti scolastici delle
Scuole Secondarie di II grado.
ACCOGLIENZA
“Essere accogliente” per una scuola vuole dire predisporre ambienti ed attività capaci di trasformarla non
solo in ambiente di apprendimento ma anche in luogo di vita.
L’accoglienza rappresenta per il nostro Istituto un punto d’incontro privilegiato tra scuola e famiglia, e
fornisce preziose opportunità di conoscenza e di collaborazione.
Gli obiettivi che si intendono perseguire sono:
 Favorire la conoscenza e la socializzazione tra alunni, insegnanti e genitori.
 Favorire l’instaurarsi di relazioni positive, un clima sereno, collaborativo e basato sulla fiducia e il
rispetto reciproco.
 Incentivare modalità relazionali improntate sul rispetto della diversità e la condivisione.
 Favorire la comunicazione e l’informazione.
Nei primi giorni di scuola, il nostro Istituto, nell’ambito del “Progetto Accoglienza”, predispone
l’ambiente e organizza attività al fine di accogliere i piccoli che si iscrivono per la prima volta nella
scuola dell’infanzia, i bambini e i ragazzi che già frequentano o che arrivano alla scuola Primaria o alla
scuola Secondaria di Primo grado.
~ 80 ~
Uscite didattiche e Viaggi di Istruzione
Le visite guidate e i viaggi d’istruzione, compresi quelli connessi ad attività sportive, si configurano
come esperienze di accrescimento della personalità.
I viaggi devono essere coerenti e funzionali agli obiettivi cognitivi e didattici stabiliti dal POF e dalla
programmazione dei vari consigli. Considerate le finalità formative delle visite guidate e dei viaggi di
istruzione, i consigli programmeranno almeno un viaggio di Istruzione nel corso del triennio.
I viaggi di istruzione e, possibilmente, anche le visite guidate devono essere previsti nell’ambito della
programmazione didattica di classe; sono proposti dai Consigli di Classe, di Interclasse e di
Intersezione, unitamente alla programmazione annuale; devono essere sottoposti all’approvazione del
Collegio dei Docenti e alla delibera del Consiglio d’Istituto.
Ai viaggi di istruzione devono partecipare almeno i 2/3 della classe, mentre per le visite guidate dovrà
essere assicurata la partecipazione della totalità o quasi della classe. E’ possibile una deroga fino a due
alunni nel caso in cui abbiano versato la caparra e impossibilitati a partecipare al viaggio per motivi
familiari o di salute.
Saranno valutate attentamente le proposte delle varie agenzie, per evitare inconvenienti e spiacevoli
situazioni durante i viaggi. Per ragioni di sicurezza, ai sensi delle normative vigenti, le offerte di spesa
dovranno prevedere necessariamente le assicurazioni degli alunni e tutte le misure atte a prevenire
eventuali inconvenienti.
Non sono da comprendere tra le visite guidate le “uscite” didattiche.
Ai viaggi di istruzione e alle visite guidate di un’intera giornata sono destinati annualmente non più di
6 giorni di lezione.
Periodo: fatti salvi casi particolari che verranno valutati volta per volta, viaggi e visite guidate non
potranno essere effettuati nel primo e nell’ultimo mese di lezione (e, comunque, non oltre la metà di
maggio), periodo quest’ultimo nel quale le attività sono tutte indirizzate alle attività didattiche
ordinarie in vista della conclusione dell’anno scolastico.
Docenti accompagnatori: un docente ogni 15 alunni per viaggi che coinvolgano più classi, due
docenti accompagnatori nel caso di una sola classe, qualunque sia il numero degli alunni. In presenza
di alunni diversamente abili il numero degli accompagnatori viene elevato di una unità. Il tutto, salvo
motivate deroghe deliberate dal Consiglio di Istituto.
~ 81 ~
SCUOLA DELL’INFANZIA
Villaputzu
La Scuola dell’Infanzia di Villaputzu, proseguendo il percorso sulla conoscenza degli ambienti naturali
del proprio territorio, adottato già da alcuni anni, intende, in quest’anno scolastico, realizzare il progettoeducativo-didattico “Impariamo dal Bosco”, utilizzando come sfondo integratore l’ambiente Bosco. Il
tutto ha come finalità quella di stimolare la ricerca e la creatività partendo dalla scoperta di alcune
caratteristiche ambientali e stagionali, all’interno di un “percorso naturalistico” che favorisca la
conoscenza dell’ecosistema in cui viviamo. Sulla linea di questo progetto, sono in programma le seguenti
attività e uscite didattiche:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
Ottobre 2014: festa dell’autunno.
Ottobre 2014: Is Animeddas.
Dicembre 2014: visita ai presepi del paese.
Febbraio 2015: festa del carnevale.
Marzo 2015: consegna de “su nenniri” in parrocchia.
Maggio 2015: festa di fine anno.
Giugno 2015: escursione in un’area naturalistica del territorio.
San Vito
La Scuola dell’Infanzia porta avanti un progetto educativo-didattico basato sulla conoscenza del territorio
locale nei suoi molteplici aspetti, per la scoperta delle realtà naturali e non, messe a confronto. In linea col
progetto “L’orto dei nonni”, è in programma la seguente uscita didattica:
SCUOLA PRIMARIA
Saranno organizzate uscite e viaggi di istruzione nelle località proposte dai Consigli di Interclasse.
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Saranno organizzate uscite e viaggi di istruzione nelle località proposte dai Consigli di Classe.
~ 82 ~
PROGETTI E CONCORSI dell’Istituto Comprensivo - anno scolastico 2014/2015
Il Collegio dei Docenti ha deliberato, in data 4 novembre 2014, la griglia di valutazione dei progetti,
articolata in tre macroaree :
Progetti che prevedono il rafforzamento delle competenze di base rispetto alla situazione di
partenza ( 10 punti)
Progetti che prevedono il recupero e il potenziamento dell’abilità nell’area linguistica e logicomatematica ( 10 punti)
Progetti che prevedono la riduzione della dispersione scolastica, progetti legati all’arte, alla
musica,all’educazione fisica ( 10 punti )
Progetti che prevedono l’uso dell’informatica ( 5 punti)
Progetti che prevedono l’impiego di una lingua straniera (5 punti)
progetti che prevedono l’utilizzo di gruppi interdisciplinari o che favoriscano l’integrazione di
alunni diversamente abili ( 5 punti )
Progetti che prevedono il rafforzamento delle competenze di base rispetto alla situazione di
partenza ( 10 punti)
Progetti che prevedono il recupero e il potenziamento dell’abilità nell’area linguistica e logicomatematica ( 10 punti)
Progetti che prevedono la riduzione della dispersione scolastica, progetti legati all’arte, alla
musica,all’educazione fisica ( 10 punti )
Progetti che prevedono l’uso dell’informatica ( 5 punti)
Progetti che prevedono l’impiego di una lingua straniera (5 punti)
progetti che prevedono l’utilizzo di gruppi interdisciplinari o che favoriscano l’integrazione di
alunni diversamente abili ( 5 punti )
Progetti che prevedono il rafforzamento delle competenze di base rispetto alla situazione di
partenza ( 10 punti)
Progetti che prevedono il recupero e il potenziamento dell’abilità nell’area linguistica e logicomatematica ( 10 punti)
Progetti che prevedono la riduzione della dispersione scolastica, progetti legati all’arte, alla
musica,all’educazione fisica ( 10 punti )
Progetti che prevedono l’uso dell’informatica ( 5 punti)
Progetti che prevedono l’impiego di una lingua straniera (5 punti)
progetti che prevedono l’utilizzo di gruppi interdisciplinari o che favoriscano l’integrazione di
alunni diversamente abili ( 5 punti )
Progetti che prevedono il coinvolgimento di Enti e che cofinanziano il tutto (10 punti)
~ 83 ~
TITOLO PROGETTO
Sportinsieme 2014/2015
Terra Maestra
Consiglio Comunale dei Ragazzi
Girolibro
Minivolley a Scuola
Giocosport
Matematica ricreativa
La matematica?Un gioco per ragazzi
Arti in scena
Mani in pasta
I bambini e la sicurezza
Attività musicali
Erasmus plus, Azione chiave 1
Erasmus plus Azione chiave 2
Progetto VELA
W l’Inglese
Attività dell’anno scolastico 2014/2015
Ippoterapia
DESTINATARI
Scuola Secondaria I° San Vito e Villaputzu
Scuola Primaria di San Vito
Scuola Primaria e Secondaria I° San Vito
Scuola Secondaria di Villaputzu
Scuola Infanzia di San Vito, Scuola primaria
Villaputzu e San Vito
Scuola Infanzia e Primaria di San Vito
Scuola Secondaria I° San Vito
Scuola Secondaria I° San Vito e Villaputzu
(tutte le classi), Scuola Primaria San Vito e
Villaputzu (classi quarte e quinte)
Corso di aggiornamento teatrale per docenti
Scuola Infanzia e Primaria di San Vito
Scuola Primaria San Vito e Villaputzu (alunni
quarte e quinte).
Scuola Secondaria I° grado, corso A
Docenti e personale dell’Istituto
Scuola Primaria San Vito e Villaputzu
Scuola Primaria San Vito e Villaputzu
Alunni della Scuola dell’Infanzia di Villaputzu
Scuola Infanzia Villaputzu
Alunni disabili dell’Istituto
La Scuola collabora, inoltre, con Enti e Associazioni del territorio per la realizzazione di Progetti
finalizzati al miglioramento dei rapporti interpersonali, dell’autostima e alla cooperazione nel gruppo.
*Si specifica che, in caso di attività sportive e/o altre manifestazioni da tenersi nel territorio comunale, i
genitori accompagneranno, con mezzi propri, i loro figli, che saranno presi in consegna dagli insegnanti
già presenti in loco. Gli stessi genitori riprenderanno i loro figli all’ora concordata con gli insegnanti.
~ 84 ~
Valutazione del POF e autovalutazione d’Istituto
In linea con le raccomandazioni e le indicazioni vigenti in Europa, il nostro Istituto intende avviare un
processo di valutazione, autoanalisi ed autovalutazione per il miglioramento continuo del servizio a totale
beneficio dell’utenza, in primo luogo dei nostri alunni e delle loro famiglie, onde pervenire alla qualità e
al soddisfacimento delle reali esigenze del territorio dove insistono le nostre Scuole dell’Infanzia,
Primarie e Secondarie di 1° grado.
Intendiamo perciò valorizzare in primo luogo la professionalità dei docenti, i quali, arricchiti
dall’esperienza, dallo studio, dalla ricerca-azione in campo educativo e progettuale, possano comprendere
a fondo i bisogni educativi, culturali, morali e spirituali di un mondo in continua evoluzione, al fine di
offrire agli alunni le linee guida per il loro reale inserimento nella vita sociale e per creare spazi di azione
mirati al perfezionamento delle loro abilità, competenze e conoscenze.
Il ciclo valutativo coinvolge necessariamente tutti gli operatori della scuola, ciascuno nel proprio ruolo,
nel convincimento che solo attivando processi di miglioramento dei punti di debolezza e valorizzazione
dei punti di forza si possa prendere coscienza dell’importanza del confronto democratico per attivare
azioni di rinforzo positivo al lavoro quotidiano.
Intendiamo monitorare tutti gli aspetti dell’organizzazione scolastica vista come sistema complesso,
attuando interventi mirati alla conoscenza immediata di criticità e problematiche per migliorare
la nostra progettualità, avendo come obiettivo strategico i livelli di apprendimento degli alunni e la loro
totale integrazione nella società, dando loro competenze valide, riconoscibili, confrontabili e utilizzabili
in nuovi contesti di vita e di lavoro futuro.
La metodologia valutativa si basa essenzialmente sui principi del pensiero sistemico e procede all’analisi
strutturale delle attività e delle relazioni che si instaurano all’interno della nostra scuola. Essa si configura
pertanto come indagine e diagnosi sistematica, descrittiva, analitica del funzionamento della scuola. La
prima indagine conoscitiva consiste nella raccolta di dati inerenti:
a) Le modalità con cui i diversi operatori svolgono le loro funzioni all’interno della scuola;
b) La situazione delle attività di insegnamento;
c) Gli obiettivi perseguiti e i risultati raggiunti;
d) I piani di miglioramento del servizio offerto.
L’Istituto, inoltre, è inserito dall’AS 2012/2013 nel programma nazionale “Valutazione e Miglioramento”
promosso dal MIUR e realizzato dall’INVALSI (Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema
educativo di Istruzione e formazione) che prevede una valutazione esterna di esperti che, attraverso visite
periodiche e incontri con i docenti e genitori, collaborano con la scuola per avviare un processo di
autovalutazione interna e il processo di miglioramento continuo.
~ 85 ~
I settori che ci si propone di valutare sono così sintetizzabili:
1)
La pianificazione-progettazione integrata di tutte le risorse disponibili nel territorio, primo settore da
monitorare, per attivare processi di miglioramento e intervenire con efficacia sulle criticità evidenziate;
2) Il progetto educativo, le scelte programmatiche ed organizzative;
3) I servizi che ci si propone di offrire;
4)
5)
6)
7)
8)
9)
10)
11)
12)
13)
14)
15)
16)
17)
18)
19)
20)
21)
22)
23)
Le iniziative per la continuità, con l’adozione di strategie partecipative concrete dei genitori;
Il rafforzamento dell’identità, dell’autonomia, delle competenze di alunni e operatori;
L’utilizzo delle risorse materiali e finanziarie attraverso il controllo di gestione ex ante, in itinere, ex post;
Il livello di comunicazione interna - esterna;
Il livello di coinvolgimento dei genitori nei processi culturali promossi dalla scuola;
I livelli di flessibilità organizzativa adottati dagli Organi Collegiali per la realizzazione del P.O.F.;
La disponibilità a variare orari, scelte organizzative, educative e didattiche, per consentire modulazioni e
differenziazioni, compensazioni, periodi intensivi e recuperi, con elasticità e intelligenza;
Le strategie adottate dal Dirigente Scolastico per favorire il miglioramento del servizio per la qualità totale;
La capacità negoziale del DS;
Le capacità gestionali del DS;
Le modalità del DS per il coinvolgimento attivo dei docenti nei vari momenti di pianificazione strategica;
La capacità del DS di attivare processi congrui per la gestione dei conflitti;
Il grado di soddisfazione dei genitori circa l’offerta dei servizi educativi;
I rapporti tra DS e DSGA e la capacità del DS di coinvolgere la DSGA nei processi organizzativi;
Le strategie di integrazione e di recupero per gli alunni con difficoltà di apprendimento;
Le strategie di inclusione e integrazione degli alunni disabili e con disturbi specifici di apprendimento (DSA);
Il grado di ampliamento ed arricchimento dell’offerta formativa;
Il grado di coinvolgimento nelle attività di formazione e aggiornamento del personale scolastico;
La ricaduta positiva dei progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa sugli apprendimenti degli alunni;
Il valore aggiunto che la scuola riesce a conseguire rispetto alla situazione di partenza degli alunni;
24)
Il grado di coinvolgimento del territorio sulle scelte strategiche adottate dal Dirigente Scolastico per il
miglioramento dell’offerta formativa, nell’ottica dell’autonomia scolastica e della sua effettiva realizzazione;
25)
La capacità della scuola di fare rete con altre scuole del territorio per ottimizzare le risorse interne e
conseguire gli obiettivi prefissati;
26) Le modalità di comunicazione della nostra offerta formativa agli utenti;
27)
La capacità della scuola di affrontare le problematiche che ostacolano l’innovazione e l’insuccesso scolastico
dei nostri alunni;
28) Il grado con cui la scuola riesce ad orientare i propri alunni nel contesto sociale di appartenenza;
Il grado con cui la scuola riesce ad attivare rapporti con le agenzie formative, non solo del territorio in cui
29) essa opera ma anche del più vasto contesto nazionale ed internazionale;
30) Il livello di partecipazione dei docenti alle attività di formazione promosse dal territorio;
Il livello di accoglimento delle innovazioni, al fine di armonizzare il nostro sistema educativo con quelli
31) europei ed internazionali.
~ 86 ~
Documentazione e autovalutazione d’Istituto
Intendiamo unire la valutazione alla documentazione dei processi attivati, in una prospettiva di ricerca azione che possa valorizzare il lavoro altamente qualificato dei nostri docenti, affinché essi valorizzino a
loro volta gli alunni nell’atto educativo quotidiano.
In questa visione, la documentazione diventerà concretamente uno strumento per l’analisi qualitativa della
scuola, vista come sistema generale finalizzato alla maturazione dell’identità, alla conquista
dell’autonomia, allo sviluppo delle competenze.
La riflessione sulla documentazione implica necessariamente una valutazione che coinvolga i docenti in
un’attività altamente professionale, poiché permette loro di farsi consapevoli della propria storia
personale e di gruppo nel contesto del lavoro educativo. La documentazione del proprio lavoro diviene
così autovalutazione, cioè una forma di autoanalisi che chiarifica i processi formativi in atto e che risulta
particolarmente utile per tutti gli operatori scolastici.
In quest’ottica la scuola in cui operiamo diventa anche una Comunità di apprendimento vera e propria,
che non può non essere utile per lo stesso territorio in cui opera, in quanto le sinergie tra scuola e
territorio sono ormai una realtà su cui è necessario confrontarsi.
Documentare per noi equivale quindi a migliorare i processi e gli esiti valutativi, attraverso una serie di
materiali significativi:
a)
b)
c)
d)
e)
Interviste ad osservatori privilegiati (genitori, alunni, docenti, Consiglio d’Istituto, etc.);
Griglie di auto-osservazione del nostro operato quotidiano;
Questionari somministrati all’utenza, in forma anonima;
Focus group;
Dibattiti con lo staff di autovalutazione.
Una volta documentata, la valutazione parte dai dati oggettivi osservati e si procede alla loro lettura,
interpretazione e comparazione per elaborare un Piano di Miglioramento del quale sono resi edotti tutti gli
operatori scolastici, i genitori, il Consiglio d’Istituto, gli altri stakeholder privilegiati.
Il Piano di Miglioramento, con tutti i dati di criticità e di opportunità, diventa così la base per una nuova
pianificazione strategica, con l’apporto di docenti, DS, DSGA, operatori scolastici in generale, secondo il
Ciclo di Deming: Plan (= pianificazione)  Do (= realizzazione)  Check (= verifica dei risultati) 
Act (= eventuale azione correttiva, con conseguente riattivazione del “circolo virtuoso”).
~ 87 ~
APPENDICE - Festività, tradizioni, gastronomia
VILLAPUTZU
Villaputzu è un paese dalle forti tradizioni culturali e popolari, che grazie alle iniziative di associazioni
locali sta cercando di riscoprire e riappropriarsene in modo da renderle accessibili alle nuove generazioni.
Festività e tradizioni popolari
GENNAIO
 Sant’Antonio Abate con l’accensione di un grande falò (su fogu fogoni)
FEBBRAIO – MARZO – APRILE
 Sa Candelora - benedizione delle candele in parrocchia e santa messa.
 Carnevale villaputzese, con sfilata di carri allegorici e maschere. Fino a qualche anno fa si teneva
anche nel periodo di Quaresima ed era caratterizzato dal ribaltamento dei ruoli (uomini travestiti da
figure femminili e viceversa). Oggi richiama gente da tutto il Sarrabus - Gerrei.
 A Pasqua interessante la preparazione de su nenniri: germogli privati dalla luce, seminati all’inizio
della Quaresima che vengono portati in chiesa il Giovedì Santo.
MAGGIO
 San Giorgio Martire - Patrono di Villaputzu, viene portato in processione con il caratteristico carro di
legno trainato dal giogo dei buoi agghindato a festa.
GIUGNO
 SS. Pietro e Paolo
AGOSTO
 Festa della Madonna del Mare con processione in barca, santa messa, festeggiamenti e fuochi
d’artificio nella suggestiva cornice del porto. Diventa un’occasione anche per l’esposizione dei
prodotti artigianali del Sarrabus e del Gerrei attraverso una mostra mercato di alcuni giorni.
SETTEMBRE
 Santa Maria - festeggiata nell’omonimo rione.
 San Giovanni - festività religiosa presso la chiesetta di San Giovanni, in località “Murerau”.
OTTOBRE
 Nella seconda e quarta settimana si festeggiano rispettivamente Santa Vittoria e San Narciso con
manifestazioni religiosi e civili, grazie a un Comitato spontaneo che si rinnova annualmente.
 IS ANIMEDDAS - antica festa che vede, nella giornata del 31, i bambini di Villaputzu andare in giro per
le case del paese sin dalla mattina presto per ricevere doni in nome delle anime defunte.
~ 88 ~
Musica
Nel mese di agosto si svolge il Festival delle Launeddas, organizzato
dall’Associazione “Maistus de sonus” e dal Comitato “Maria Madre del Risorto”; a
dicembre Canti di canne, concerto di suonatori di launeddas
a cura dell’Associazione culturale “Sa Maista”.
Tali manifestazioni hanno l’importante compito di rendere accessibile a tutti la
conoscenza di questo strumento di origini antichissime, di cui il paese vanta
un’importante e antica tradizione che gli ha conferito, fin dalla seconda metà dell’Ottocento, lustro e fama
in tutta la Sardegna e in molti casi ne ha varcato i confini; da cui la considerazione di Villaputzu come il
paese dei Maestri di launeddas.
Tra i nomi più celebri, documentati a partire dal diciannovesimo secolo, ricordiamo: Agostino Vacca,
Antioco Cabras, Giuseppino Lara, Giovanni Cabras, Antonio Lara, Efisio Melis e Aurelio Porcu.
Il forte senso delle tradizioni, proprio del paese di Villaputzu, ha lasciato valenti e raffinati eredi.
Gastronomia
Villaputzu conserva una grande tradizione gastronomica legata alla semplicità dei prodotti: malloreddus,
culurgionis, fregola, arrosti di carne, proposti anche in alcune sagre. Vari tipi di dolci preparati
prevalentemente utilizzando le mandorle: amarettus, gatòu, gueffus, caschettas, pardulas.
Il paese vanta un’antica tradizione di panificazione: ancora oggi molte famiglie producono il pane in casa
utilizzando il forno a legna. Fra le varietà prodotte: su civraxiu, sa tantura, su pani biancu, su coccoi, su
pistoccu, tutti a base di semola e farina sia bianca che integrale; gli stessi ingredienti costituiscono la base
per sa panàda, con vari ripieni di verdure, e sa prazzìda de cibudda.
~ 89 ~
SAN VITO
Festività e tradizioni popolari
A San Vito operano attivamente diverse associazioni che hanno l’obiettivo di mantenere vive
o ripristinare le tradizioni del paese.
Tra queste un ruolo di primo piano rivestono le manifestazioni religiose, la più importante delle quali è la
festa di Santa Maria che si svolge la terza domenica di ottobre. La festa inizia il sabato sera con la
suggestiva processione della santa verso la chiesa a lei dedicata (s’aziàda). Nei giorni seguenti il
simulacro viene portato in processione per le vie del paese e fa ritorno, il martedì mattina, nella chiesa
parrocchiale.
Il 15 giugno si festeggia San Vito, il santo patrono del paese. Il simulacro del santo viene portato in
processione per le vie del paese su un carro di buoi accompagnato dai cavalieri. Al suo rientro in
parrocchia la cerimonia si conclude con la benedizione degli animali in segno di prosperità.
Anche per la festa di Sant’Antonio, il 17 gennaio, vengono benedetti gli animali nel sagrato della chiesa
di San Lussorio, nelle cui vicinanze viene acceso un grande falò (su fogu fogoni).
La penultima domenica di maggio i fedeli in pellegrinaggio seguono il simulacro di San Giorgio, posto
su un carro trainato da buoi fino alla sua chiesa, lontana qualche chilometro dal paese. Ultimamente è
stato ripristinato anche il tradizionale pranzo nelle campagne circostanti la chiesetta.
Gastronomia
Nel periodo estivo la Pro Loco organizza la Sagra de “sa prazzida”, la Sagra de “sa pezz’e craba”
e - nella frazione di San Priamo - la Sagra del pesce.
~ 90 ~
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POF 2014/2015 - Benvenuti nell`Istituto Comprensivo di Villaputzu e