"attive", la cui intensità viene registrata e
analizzata da un computer consentendo al paziente
di comprendere in modo attivo quale movimento
dovrà eseguire. Il/la paziente, osservando il
monitor, potrà verificare il buon andamento dei
suoi esercizi ed avere una facilitazione
nell'apprendimento.

CHINESITERAPIA: in questo caso
saranno le mani della terapista ad indirizzare la
paziente ad effettuare le contrazioni nel modo
giusto. La buona riuscita della fisioterapia si basa
soprattutto sulla continua collaborazione della
paziente che è invitata ad eseguire a casa gli stessi
esercizi che ha imparato nel centro di
riabilitazione. Una volta ottenuto un buon
trofismo e forza muscolare, dovrà raggiungere
l'automatismo: cioè la capacità di contrarre quasi
inconsciamente questa muscolatura durante le
varie attività quotidiane, nei momenti di sforzi
fisici. La riabilitazione oltre ad avere una
riconosciuta validità terapeutica, viene anche
utilizzata a scopo preventivo, ad esempio: nel post
partum, nel pre/post operatorio (prolasso genito
urinario, prostatectomia, …)
INFORMAZIONI UTILI:
 Il servizio ambulatorio per i disturbi della
continenza e del pavimento pelvico è al
momento attivo per le donne. Si prevede a
breve il servizio anche per gli uomini.
 Responsabile del servizio dr G. Giovine,
Specialista
in
Medicina
Fisica
e
Riabilitazione ed in Malattie dell'Apparato
Digerente.
Terapista del servizio Magdalena Calek,
Ostetrica.
Associazione
Silenziosi Operai della Croce
- ONLUS Centro di Recupero e Rieducazione Funzionale
“Mons. Luigi Novarese”
Casa di Cura privata accreditata
PER RAGGIUNGERE LA CASA DI CURA
Da Torino: Autostrada A4, uscita consigliata
Rondissone, prima della barriera pedaggio (20
minuti da Corso Giulio Cesare)
Seguire le indicazioni per Cigliano e da qui prendere
la SS 595 di Mazzè in direzione Villareggia oppure
seguire le indicazioni marroni “Santuario B.V. del
Trompone”
Attenzione a NON seguire le indicazioni per Moncrivello
DISTURBI
DELLA CONTINENZA
e del
PAVIMENTO PELVICO
Località Trompone
13040 Moncrivello - VC Sito web: www.trompone.it
e-mail: [email protected]
Gentile Collega, Gent.mi pazienti,
il Centro di Riabilitazione “Mons. L. Novarese di
Moncrivello” oltre ai numerosi servizi già disponibili
presso la sede in località Trompone di Moncrivello
informa di avere attivato
L’AMBULATORIO PER I DISTURBI
DELLA CONTINENZA E DEL
PAVIMENTO PELVICO
L’accesso al servizio è possibile sia a mezzo Visita
Privata, sia su richiesta del Medico di Medicina
Generale, con Impegnativa mutualistica di : Visita
Fisiatrica per Ambulatorio della Continenza e
Pavimento Pelvico.
Dall’esito della valutazione clinica e di eventuali altri
accertamenti o consulenze specialistiche potrà essere
data indicazione a trattamento fisioterapico anch’
esso in regime privato o convenzionato con SSN.
Si può prenotare presso l'ufficio CUP
Tel. 0161.426334 – 0161.426161
Fax 0161. 426336
Alcune informazioni
L'incontinenza urinaria coinvolge nel mondo 260
milioni di persone, 5 milioni in Italia, di cui 3
milioni sono donne. L’incontinenza (urinaria e
fecale) comporta effetti negativi che possono
estendersi ad ogni componente della personalità e del
comportamento dell'individuo che ne è affetto, con il
possibile sviluppo di sentimenti di inferiorità e
tendenza all'isolamento sociale.
Quello dell’incontinenza sfinterica pertanto è un
problema largamente diffuso ed il più delle volte
tenuto nascosto e vissuto con rassegnazione e perfino
vergogna di chi ne soffre.
La minzione è a prima vista un atto semplice ed
automatico, ma in realtà è regolato e reso possibile da
un delicato meccanismo di controllo nervoso e
muscolare. Ci sono diverse forme di incontinenza
urinaria che si distinguono per modalità di
manifestazione, cause e terapie. Le forme più comuni
sono quella da "sforzo" e quella da "urgenza".
Il problema della incontinenza urinaria mina la
qualità di vita di chi ne soffre, su diversi fronti:
sociale, psicologico, privato, lavorativo, sessuale e
fisico. È un grave errore tenere nascosto il problema:
il primo passo da fare è quindi quello di parlarne
con il proprio medico.
Dalla terapia medica, alla terapia riabilitativa, alla
terapia chirurgica: sono vari i trattamenti possibili per
le diverse forme di incontinenza urinaria. E non
dimentichiamo la prevenzione da effettuare,
soprattutto con le donne gravide e le puerpere.
Fra le cause più importanti:
 le gravidanze e i parti (soprattutto se
numerose)
 la menopausa e le modificazioni dei tessuti
che ad essa conseguono
 il prolasso uro-genitale e gli esiti di interventi
chirurgici urologici o ginecologici
 le malattie neurologiche ed urologiche (es. le
malattie prostatiche e relativi interventi
chirurgici)
 malattie generali come il diabete mellito
 interventi sull’addome e riconversioni di
stomie intestinali
La riabilitazione consiste di diverse possibilità di
approccio:
1. LA RIEDUCAZIONE VESCICALE
Con questa metodica si cerca di insegnare
al/alla paziente come far fronte all'impellente
bisogno di urinare in modo da aumentare
progressivamente l'intervallo minzionale ed
aumentare la capacità vescicale. E' una tattica
indicata soprattutto nei casi di vescica
iperattiva. In altre parole, si invita la paziente
ad andare in bagno a cadenze prefissate in
modo da raggiungere intervalli non inferiori
alle due-tre ore. La rieducazione vescicale
prevede una forte partecipazione psicologica
da parte del paziente tale da sapersi imporre
un cambiamento comportamentale.
2. GINNASTICA DEL PAVIMENTO
PELVICO
La riabilitazione del pavimento pelvico consiste
nel rafforzare la muscolatura e viene utilizzata
nel trattamento della incontinenza urinaria da
sforzo lieve o moderata. Il rinforzo di questa
muscolatura determina la creazione di un solido
punto di appoggio per la vescica, l'uretra,
l'utero e il retto, evitando un loro scivolamento
verso il basso durante uno sforzo fisico e una
migliore tenuta dello sfintere uretrale: il
risultato è il ripristino della capacità di tenuta, e
quindi l'assenza di fuga di urina.
Questa ginnastica deve essere effettuata,
almeno nelle fasi iniziali, con l'aiuto di una
terapista che stabilisce il tipo di riabilitazione e
che insegna al/alla paziente i movimenti utili da
fare e quelli assolutamente da evitare. Ci sono
diverse metodiche per il rinforzo muscolare:

ELETTROSTIMOLAZIONE EST o
FES che, mediante una sonda vaginale o rettale
eroga corrente elettrica, stimola il muscolo e ne
induce una contrazione "passiva"; questo tipo di
riabilitazione, del tutto indolore, viene utilizzato
ogni volta che il/la paziente non è in grado di
effettuare autonomamente alcuna contrazione per
grave ipotonia o non ha addirittura la percezione
dell'esistenza di quel muscolo. Per prima cosa
occorre allora ristabilire una adeguata cognizione
e poi un adeguato rinforzo muscolare tale da
rendere il/la paziente capace di effettuare
contrazioni spontaneamente. Si può così passare
ad una terapia con:

BIOFEEDBACK: sempre con l'aiuto di
una terapista, si utilizza una sonda vaginale o
rettale su cui il/la paziente esegue contrazioni
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il depliant illustrativo. - CRRF Mons. Luigi Novarese