CONTENUTI
Cos’è lo Sviluppo Sostenibile?
Il nostro Comune
Gestione Patrimonio Agricolo Forestale
Regionale “Bandite di Scarlino”
Area Naturale Protetta di Interesse Locale (A.N.P.I.L.)
Costiere di Scarlino
Oasi di Protezione Faunistica Padule e Costiere di Scarlino
Il distretto industriale
Il nostro Comune: cosa ha fatto
La gestione dei rifiuti interni
Bonifica siti contaminati
Controllo delle acque: l’acqua potabile
Controllo delle acque: rete fognaria e depuratori
Controllo delle acque: l’acqua di balneazione
Controllo dell’aria
Gestione dei rifiuti
Il nostro Comune: cosa fa
La Certificazione ISO 14001 e la Registrazione EMAS
La rete GPP - AGENDA 21 “GPP in Comune”
Il nostro Comune: cosa farà
altri progetti: la rete GPP - Ecoscambio
Il Bilancio Ambientale
Cos’è il Bilancio Ambientale
Come sarà il Bilancio Ambientale del Comune di Scarlino
Pag. 3
Pag. 4
Pag. 5
Pag. 5
Pag. 6
Pag. 6
Pag. 8
Pag. 8
Pag. 10
Pag. 11
Pag. 12
Pag. 14
Pag. 15
Pag. 16
Pag. 20
Pag. 22
Pag. 23
Pag. 23
Progetto grafico ColorDeSoli Follonica
In copertina: skyline del paese di Scarlino realizzato dall’arch. Gianpaolo Romagnoli
Supporto tecnico David Pifferi Ufficio Sviluppo Sostenibile - Comune di Scarlino
Tel. 0566 38533
e-mail [email protected]
Noemi Mainetto Ufficio Stampa - Comune di Scarlino
Tel. 0566 38502
e-mail [email protected]
UNO SVILUPPO CAPACE DI FUTURO - Il viaggio continua
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Cos’è lo Sviluppo Sostenibile?
Ogni territorio comunale non è che un “pezzetto di ambiente
naturale”, adattato alle necessità dei suoi abitanti.
Di solito è fatto di un centro abitato, una zona agricola,
una industriale e una commerciale, e quello che resta è
una zona, più o meno grande, perlopiù intatta, nella quale si
cerca di preservare l’ambiente naturale originario.
Le esigenze di vita quotidiana (abitare e lavorare) spingono
la presenza umana a muoversi sul territorio, fino anche a
modificare completamente questo ambiente.
Spesso in ritardo, ci accorgiamo che questa trasformazione
ostacola il progetto di miglioramento della qualità di vita dei
cittadini: non più aria pulita (né zone verdi per mantenerla
tale), non più falde acquifere sane da cui attingere (né la
possibilità di ricostituirle), non più un ambiente gradevole
e stimolante per i turisti (né terra in grado di ospitare
un’agricoltura adeguata e razionale, funzionale al territorio
e ai cittadini).
In questa situazione, la qualità di vita degli abitanti subisce
un ovvio peggioramento: aumentano i costi sociali, sia per la
salute che per i generi di prima necessità, che falde inquinate
o campi ipersfruttati forniscono a fatica.
D’altronde, ciò che una persona si aspetta e chiede è
legittimo: vivere in un territorio sano ed ospitale,
dove sia possibile minimizzare lo stress, e questo si
può raggiungere riuscendo trovare un equilibrio fra
le esigenze umane e quelle ambientali, perseguendo
cioè uno sviluppo sostenibile.
Le amministrazioni locali sono indubbiamente gli organi
preposti a soddisfare, muovendosi fra le leggi in materia,
i bisogni della cittadinanza e le condizioni ambientali del
territorio.
Questo lavoro non deve essere solo di controllo, ma di
ricerca, sperimentazione e creatività, a cui ogni cittadino, può, anzi deve,
partecipare attivamente.
Il raggiungimento dell’equilibrio non porta solo all’abbattimento dei molti
costi sociali ma offre indubbi vantaggi in termini di qualità di vita, facendo
sentire ognuno di noi parte attiva nella gestione di un luogo nel quale si può
vivere bene!
Il nostro Comune
La strada dello sviluppo sostenibile è ormai riconosciuta come il migliore
investimento per la qualità della vita degli abitanti di oggi e soprattutto per
quelli di domani. Infatti, il Sindaco nella Politica Ambientale del Comune di
Scarlino si impegna a:
mantenere la conformità a tutte le leggi e regolamenti in materia ambientale
applicabili in ambito comunale ed agli altri requisiti sottoscritti dall’organizzazione,
impegnandosi ad individuarle con procedure apposite;
individuare e tenere aggiornati gli aspetti ed impatti ambientali (diretti ed
indiretti) derivanti da attività, prodotti e servizi di propria competenza e dalle
attività svolte da terzi sul territorio, su cui può esercitare un’influenza, valutando
a priori gli impatti derivanti da tutte le nuove attività e da tutti i nuovi processi;
perseguire il miglioramento continuo teso alla riduzione degli impatti ambientali
delle attività ed alla prevenzione dell’inquinamento;
considerato che il territorio è una risorsa finita, sviluppare politiche di gestione
e di governo del territorio finalizzate alla valorizzazione e alla salvaguardia
delle risorse ambientali, contribuendo concretamente alla tutela della qualità
ambientale del sistema territoriale, nell’obiettivo di favorire l’incremento
della qualità della vita;
introdurre a livello politico-decisionale e gestionale le fondamenta
per un miglioramento delle condizioni ambientali del territorio
governato e per uno sviluppo locale naturalmente sostenibile;
promuovere iniziative per la divulgazione e lo sviluppo della
agricoltura biologica, della tipicità e della biodiversità;
stabilire e riesaminare obiettivi e traguardi ambientali.
Questo impegno prevede un sistema di governo del
territorio diverso sotto molti aspetti da quello tradizionale: viene
definito Sistema di Gestione Ambientale e non è altro che la
versione ambientale del sistema generale del Comune. L’obiettivo
UNO SVILUPPO CAPACE DI FUTURO - Il viaggio continua
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di un Sistema di Gestione Ambientale è di individuare gli effetti ambientali
per tutte le proprie attività e realtà esistenti valutandone i principali punti
di forza e di debolezza, dal punto di vista legislativo, tecnico e organizzativo,
quindi, prevedendo dove possibile dei progetti che servano a migliorare
continuamente ed a prevenire gli effetti ambientali negativi.
Gestione Patrimonio Agricolo Forestale Regionale
“Bandite di Scarlino”
La Regione Toscana ha in proprietà circa 110.000 ettari di terreno, in parte
boscato, in parte seminativo. Con la Legge Regionale 39/00 l’Amministrazione
Regionale delega i Comuni alla gestione del proprio patrimonio.
Il Comune di Scarlino, Comune capofila, ha in gestione circa 9000 ettari di
territorio per la maggior parte boscato compreso nei territori comunali di
Follonica (3000) Scarlino (4000) Castiglione della Pescaia (1600) Gavorrano
(400), un Complesso Forestale che prende il nome di Bandite di Scarlino.
Le Bandite dispongono di un’adeguata ed efficiente rete di sentieri e di una
carta che ne consente il riconoscimento e la percorrenza; per ogni percorso,
piccole pubblicazioni di approfondimento, molto pratiche e facilmente
consultabili. Una segnaletica a terra, chiara ed efficiente, completa l’offerta
che l’ambiente delle Bandite mette a disposizione dei turisti. Nelle zone
di maggior valenza ambientale sono presenti punti panoramici e sentieri
didattici. Fiore all’occhiello della Gestione è la zona delle “Costiere”, il cui
accesso, come nella maggior parte del territorio, è consentito solo a piedi, a
cavallo o in bicicletta. Tale zona, che peraltro è già da tempo Oasi Faunistica
e Area Naturale Protetta di Interesse Locale, racchiude cale rocciose di
indubbia bellezza, come quella di Cala Martina e di Cala Violina.
Area Naturale Protetta di Interesse Locale (A.N.P.I.L.)
Costiere di Scarlino
L’area ricade nel demanio agricolo-forestale regionale Bandite di Scarlino
e comprende un sistema collinare costiero posto tra il padule di Scarlino
a nord (Riserva Statale “Scarlino”) e la pianura di Pian d’Alma a sud. È in
gran parte compresa nel Sito di Interesse Comunitario “Boschi di Tirli e
Vetulonia”. Il sistema collinare corre parallelo alla linea di costa, con modesti
rilievi poco oltre i 200 m (Poggio la Guardia, Poggio Sentinella), ed è quasi
interamente boscato. La superficie dell’area protetta ammonta a 752 ettari,
interamente all’interno del patrimonio indisponibile della Regione Toscana.
Oasi di Protezione Faunistica Padule e Costiere di Scarlino
L’Oasi Faunistica di Scarlino comprende parte del demanio agricolo forestale
e del padule di Scarlino, oltre ad una modesta superficie di terreni agrari,
all’interno del Comune di Scarlino (per la maggior parte terreni di proprietà
pubblica Regione Toscana, Intendenza di Finanza, Ministero Agricoltura e
Foreste). La posizione geografica del territorio risulta strategica nei riguardi
della fauna cosiddetta stanziale; inoltre la zona è interessata da una linea di
flusso migratorio di arrivo e ritorno. Infine l’area si presenta accorpata e
regolare, con paesaggi forestali diversificati, dalla bassa macchia ai boschi di
castagno e cerro, dalle pinete litoranee alla zona umida. È da sottolineare
inoltre che, a parte la preclusione dell’attività venatoria esistente per circa
il 90% dell’area, non ci sono nella zona altri divieti né tantomeno delle
restrizioni particolari.
Il distretto industriale
A Scarlino, in località Casone, si trova la principale area industriale della
provincia di Grosseto, caratterizzata dalla presenza di tre grandi aziende, con
circa mille addetti (tra diretto ed indiretto) e con un fatturato annuo di circa
200 milioni: Huntsman Tioxide, leader mondiale nella produzione di biossido
di titanio; Nuova Solmine, specializzata nella produzione di acido solforico;
Syndial attività diversificate SpA (ex Eni Ambiente) con un impianto di
termovalorizzazione che produce energia elettrica da fonti rinnovabili.
La presenza di queste aziende è stata, ed è tuttora, al centro di vivaci
polemiche: non solo per le note vicende che hanno interessato il cosiddetto
“cogeneratore” ma, più in generale, per gli effetti che la loro attività ha
prodotto e produce nell’ambiente circostante. In particolare:
UNO SVILUPPO CAPACE DI FUTURO - Il viaggio continua
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- Huntsman Tioxide: lo stabilimento di Scarlino, uno degli otto impianti che
l’azienda ha nel mondo, ha iniziato la sua attività nel 1972 e produce biossido
di titanio, il pigmento bianco impiegato in una vasta gamma di prodotti sia di
uso industriale che domestico (vernici, plastiche, carta, ceramiche, cosmetici,
ecc.). Attualmente l’azienda sta definendo una serie di interventi strategici
finalizzati alla riduzione dei gessi rossi.
- Syndial attività diversificate SpA (ex Eni Ambiente): negli anni ‘90 la società ha
rilevato dalla Nuova Solmine l’impianto prima utilizzato per l’arrostimento
della pirite, e lo ha trasformato in un’installazione per il recupero di energia
da combustibili non convenzionali (oggi cdr, autorizzato dal Ministero
dell’Industria nel ’96). Syndial SpA è inoltre interessata alla bonifica di alcuni
siti inquinati, inseriti nel Piano Regionale delle bonifiche a breve termine ed
attualmente all’esame delle conferenze dei servizi del Comune di Scarlino.
- Nuova Solmine: per oltre trent‘anni l’area industriale del Casone ha prodotto
acido solforico, ottenuto dall’arrostimento della pirite estratta nelle miniere
delle Colline Metallifere. Questa attività ha prodotto enormi quantità di rifiuti
(quali ceneri e fini di pirite), caratterizzati dalla presenza di metalli tossici
come l’arsenico ed il piombo. Nel tempo sono stati ammassati su vaste aree
del territorio della piana di Scarlino, formando cumuli di tonnellate di rifiuti
pericolosi con rischio di contaminazione e di inquinamento dell’ambiente
circostante. Questi siti sono stati inseriti nel Piano Regionale delle bonifiche
con priorità a breve termine, e per molti sono già state avviate le procedure
di risanamento. Oggi la produzione avviene tramite il trattamento dello zolfo
proveniente dall’industria petrolchimica, senza produrre né rifiuti solidi né
liquidi.
Proprio come il nostro Comune, le tre realtà aziendali hanno raggiunto,
o stanno raggiungendo, standard elevati di qualità ambientali, certificati
dall’ottenimento di riconoscimenti internazionali in merito di prestazioni
ambientali (ISO 14001, EMAS).
Questi certificati danno a noi cittadini un segnale importante: le aziende,
oltre a rispettare la legge in materia ambientale, si impegnano non solo a
far sì che l’impatto delle loro attività sul territorio sia il minore possibile,
ma soprattutto a prevenire le cause di incidenti che possano pregiudicare le
caratteristiche e le qualità ambientali della nostra zona.
Il nostro Comune: cosa ha fatto
La gestione dei rifiuti interni
Fin da quando sono entrate in vigore le prime leggi in materia,
l’Amministrazione ha cominciato il controllo e la bonifica degli immobili
e delle strutture. Per esempio, era stata individuata una costruzione, una
scuola con tetto in cemento ed amianto che è stata demolita, e la rimozione
della copertura è stata affidata ad una ditta specializzata nella manipolazione,
rimozione e smaltimento dei prodotti contenenti amianto. Si è
ricercata anche la presenza di PCB (Policlorobifenili), nelle
strutture, senza trovarne alcuna traccia.
Ancora, ormai da molti anni il Comune di Scarlino ha
attivato all’interno dei propri uffici un vero e proprio
servizio di raccolta differenziata dei rifiuti prodotti dai
dipendenti durante lo svolgimento delle proprie attività.
Nel palazzo comunale sono posizionati degli appositi
contenitori per la carta, per il multimateriale e per i
toner usati di fotocopiatrici e stampanti. Gli operai
dell’ufficio manutenzioni si occupano di prelevare
i contenitori e svuotare i cassonetti recapitando i
rifiuti al CO.S.EC.A..
Dal gennaio 2004 il Comune gestisce direttamente anche il servizio di
officina meccanica presso il cantiere comunale.
Bonifica siti contaminati
È noto che all’interno del territorio comunale si trovano alcuni siti
considerati “da bonificare” secondo il piano regionale di adeguamento
alle correnti normative statali e regionali. Il Comune, oltre ad attuare le
normali procedure per l’approvazione dei progetti, effettua continuamente
un monitoraggio (tramite personale degli uffici tecnici) sia sull’avanzamento
della procedura amministrativa sia sull’esecuzione dei lavori di bonifica, oltre
a gestire un sistema di controllo post opera attraverso l’ARPAT ed alcuni
laboratori privati. Inoltre, è stata stipulata una convenzione con l’Università
UNO SVILUPPO CAPACE DI FUTURO - Il viaggio continua
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di Siena per una consulenza relativa a questo argomento. I dati scaturiti dai
monitoraggi vengono archiviati e conservati presso gli uffici comunali. La
tabella precedente individua, per ogni sito, sinteticamente lo stato attuale
delle bonifiche, l’inquinante presente, l’estensione, le responsabilità ed i
tempi previsti.
Bonifica siti contaminati
al 30 giugno 2006
SIGLA
IDENTIFICATIVO
DEL SITO
TIPO DI
INQUINAMENTO
ESTENSIONE
IN MQ
STATO ATTUAZIONE
INTERVENTI DI BONIFICA
SOGGETTO
RESPONSABILE
GR 66 (quota parte)
Località Casone Area
bacini
Ceneri di pirite
527.000
Messa in sicurezza Decreto
Regione Toscana n. 257 del
29/01/98
Nuova Solmine
SpA (Comune di
Scarlino)
GR 66 (quota parte)
Località Casone
Cumulo di ceneri di
pirite
Ceneri di pirite
70.000
Messa in sicurezza di emergenza
Nuova Solmine
SpA
GR 65
Località Casone Area
Tioxide bacini solferro
Effluenti derivanti dalla
produzione di biossido
di titanio
623.000
Messa in sicurezza Decreto
Regione Toscana n. 256 del
29/01/98
Tioxide srl
GR 72 (quota parte)
Località Casone
Ex impianto di
pellettizzazione
Ceneri di pirite
144.500
Esclusione Decreto Provincia di
Grosseto n.1381/TR del 8/11/99
Syndial attività
diversificate SpA
GR 72 (quota parte)
Località Casone
Ex impianto di
frantumazione Ex
vasche di stoccaggio
fanghi s. Martino
Fini e finissimi di pirite
164.500
Lavori in fase di ultimazione
Nuova Solmine
SpA
GR 57 (quota parte)
Scarlino Scalo Ex
impianto di carico
pirite
Pirite commerciale e
Fini di pirite
46.400
In corso i lavori di bonifica
Comune di
Scarlino
GR 57 (quota parte)
Scarlino Scalo Ex
impianto di carico
pirite
Pirite commerciale e
Fini di pirite
21.500
Approvato progetto definitivo
Nuova Solmine
SpA
GR 57 (quota parte)
Scarlino Scalo Ex
impianto di carico
pirite
Pirite commerciale e
Fini di pirite
12.000
Approvato progetto definitivo
Sigg. Turi ed altri
GR 89
Terra Rossa carico
a mare
Pirite commerciale
2.820
In corso i lavori di bonifica
Syndial attività
diversificate SpA
GR ns. 6
Salciaina - vasca di
contenimento
Ceneri di pirite
20.000
In corso i lavori di bonifica
Syndial attività
diversificate SpA
GR ns. 1
Salciaia - Cassarello
rilevato arginale
Ceneri di pirite
7.000
Necessità di approfondimento
prog. finanziata con accordo di
programma
Provincia di
Grosseto
Area Stabilimento
Casone
Ceneri di pirite
24.000
Presentato report relativo
alle indagini per il piano di
caratterizzazione
Syndial attività
diversificate SpA
Controllo delle acque: l’acqua potabile
Dal 2002 il Servizio Idrico Integrato è stato trasferito nelle competenze
dell’A.A.TO. n.6 “Ombrone”, ed ha, come Gestore Unico, l’Acquedotto del
Fiora S.p.A. Nel Servizio Idrico Integrato sono comprese le acque potabili
dalla sorgente alla distribuzione, le reti di fognatura nera ed i depuratori,
compreso il relativo servizio di riscossione. Non rientrano nel Servizio Idrico
Integrato le fognature di raccolta delle acque meteoriche, che rimangono
di competenza comunale. Sono comprese nelle competenze trasferite la
qualità delle acque destinate al consumo umano e la rispondenza degli
scarichi degli impianti di depurazione alla vigente normativa. L’A.A.T.O. ha
inoltre competenza nel rilascio delle autorizzazioni allo scarico in pubblica
fognatura degli impianti produttivi e, a tal fine, si è dotato di apposito atto di
regolamentazione. Pertanto, mentre l’Acquedotto del Fiora S.p.A. si occupa
della gestione del servizio e delle manutenzioni necessarie alle reti ed agli
impianti, le nuove opere vengono comprese nel Piano Operativo Triennale
approvato dall’Assemblea dell’ A.A.T.O. 6, i cui membri sono i rappresentanti
di tutti i Comuni del territorio di competenza.
Per il nostro territorio allo stato attuale non si rilevano problemi di
approvvigionamento idrico: circa l’85% della risorsa necessaria a soddisfare
tutte le utenze del territorio comunale proviene dalle sorgenti del Fiora,
circa il 15% proviene da una sorgente locale (Viviano). Entrambe le sorgenti
non hanno ad oggi evidenziato alcun problema di flusso idrico. Solo in alcuni
periodi dell’anno, e solo per una porzione del territorio comunale, si accede
a nuove fonti di approvvigionamento (sorgenti Acquaviva e Biancolana, pozzi
Baracchi 1 e 2 e Carpiano) che però nel contesto totale
hanno un’incidenza minima nella fornitura della risorsa
idrica.
Le analisi delle acque sono eseguite dall’Azienda USL.
Ogni volta che si verifica un fuori norma rispetto ai
parametri imposti dalla legge lo comunica al Sindaco
la necessità di emettere un’ordinanza di non potabilità
in quanto autorità competente ad emettere ordinanze
a salvaguardia della salute dei cittadini. L’ordinanza sarà
UNO SVILUPPO CAPACE DI FUTURO - Il viaggio continua
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revocata solo dopo aver ripetuto le analisi, se queste risulteranno compatibili
con i limiti legislativi. Poche volte nel corso degli ultimi tre anni si è dovuto
ricorrere all’emissione di ordinanze di non potabilità, subito revocate grazie
agli esiti positivi delle controanalisi.
Al fine di tenere costantemente sotto controllo la qualità della risorsa idrica
e garantire così la salute dei propri cittadini, il Comune applica un metodo
di monitoraggio costante. L’Amministrazione collabora costantemente con
gli organi preposti al controllo della qualità ambientale ed alla gestione del
servizio idrico integrato e commissiona, a professionisti qualificati, continue
indagini sul territorio. Da gennaio a dicembre 2005 non si sono verificati
superamenti sui parametri analizzati dall’Azienda USL.
Controllo delle acque: rete fognaria e depuratori
Altrettanta cura è data al controllo ed alle caratteristiche della rete fognaria
e degli impianti di depurazione. Da ricordare che i vari poderi nelle zone
agricole sono dotati di fosse biologiche, per lo più di tipo Imhoff, poste in
prossimità delle abitazioni.
Depuratori
DEPURATORE
TIPOLOGIA
ABITANTI EQUIVALENTI
La Botte
Fanghi attivi
400
Loc. Fontino (Capoluogo)
Fanghi attivi a bacino combinato
< 2.000
Loc. Puntone
Fanghi attivi
1.000
Loc. Scarlino Scalo
Fanghi attivi a bacino combinato
< 2.000
L’Acquedotto del Fiora SpA gestisce direttamente i quattro depuratori
presenti nel Comune di Scarlino e svolge attività di controllo delle acque,
effettuando periodicamente dei prelievi per analizzarne la qualità delle
acque in entrata e in uscita. Attualmente
le autorizzazioni allo scarico dei quattro
depuratori si trovano in fase di rinnovo
e conterranno eventuali prescrizioni che
l’ARPAT riterrà opportuno inserire per
gli impianti in esame.
Controllo delle acque: l’acqua di balneazione
La qualità delle acque di balneazione viene monitorata dall’ARPAT di Grosseto,
con una frequenza determinata per legge. Il controllo di routine è previsto
una volta al mese durante il periodo balneabile, che va da aprile a ottobre.
Se i controlli hanno come esito il superamento dei limiti previsti dalla legge
anche solo di un singolo parametro, l’ARPAT dà comunicazione al Comune
che provvede ad emettere un’ordinanza di divieto alla balneazione in cui viene
specificata l’estensione territoriale del divieto. Vengono successivamente
eseguite dall’ARPAT analisi suppletive, e se queste danno esito positivo il
divieto viene revocato.
Dall’anno 2005 il Comune di Scarlino ha richiesto all’ARPAT di raddoppiare
i controlli delle acque del nostro litorale. Nelle acque di balneazione del
Acque di balneazione
Punto
Prov.
Comune
Denominazione
310
GR
Scarlino
216
GR
Scarlino
385
GR
Scarlino
Nord Emissario (1)
386
GR
Scarlino
Sud Emissario (2)
Nord Fiumara (2)
Periodo
valori nella norma
2005
2006*
Colonia Marina
2005
Arezzo
2006*
La Polveriera
387
GR
Scarlino
312
GR
Scarlino
Cala Felice
389
GR
Scarlino
Cala Francese
220
GR
Scarlino
Cala Martina
Coliformi Totali
Coliformi Fecali
Streptococchi Fecali
< 2.000
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
< 100
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
(fuori norma
23/05/2005**)
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
< 100
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
Idoneo
(fuori norma
23/05/2005**)
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
2005
idoneo
2006*
2005
2006*
2005
2006*
2005
2006*
2005
2006*
2005
2006*
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
idoneo
*I dati 2006 sono al 02/08/06
(1) Zona non idonea alla balneazione nell’anno 2005 a causa di sospensione di campionamenti per lavori di ripascimento del litorale, fino ad esito
favorevole di analisi eseguite nei sei mesi successivi alla conclusione dei lavori (2 campionamenti al mese per il periodo 01/04-15/09/05 - Decreto della
Regione Toscana 7275 del 07/12/2004).
** Fuori norma per coliformi fecali e streptococchi fecali: il personale ARPAT che ha effettuato i campionamenti nei punti 385-386-387 ha segnalato
in prossimità della foce del porto canale un cantiere in atto per le operazioni di dragaggio necessarie a garantire l’accesso in sicurezza. Si fa presente
che le operazioni di dragaggio potrebbero determinare sospensione del materiale di fondo con riduzione della trasparenza che, se inferiore ai limiti
del DPR 470/82, determinerebbero l’esito sfavorevole del campionamento. Qualora due campioni dei dodici previsti nel periodo 01/04-15/09/05
presentasse esito sfavorevole la zona di cui trattasi risulterebbe non idonea alla balneazione per tutta la stagione balneare 2006.
Visto l’esito favorevole di analisi eseguite nei sei mesi successivi è stata richiesta la riapertura alla balneazione del punto 385 Nord Emissario a
decorrere dal 18 maggio 2006.
(2) Zona non idonea alla balneazione nell’anno 2005 a causa di sospensione di campionamenti per lavori di ripascimento del litorale, fino ad esito
favorevole di analisi eseguite nei sei mesi successivi alla conclusione dei lavori (2 campionamenti al mese per il periodo 01/04-15/09/05 - Decreto della
Regione Toscana 7275 del 07/12/2004).
Visto l’esito favorevole di analisi eseguite nei sei mesi successivi i punti 386 Sud Emissario e 387 Nord Fiumara sono di nuovo idonei alla balneazione
per l’anno 2006.
UNO SVILUPPO CAPACE DI FUTURO - Il viaggio continua
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territorio comunale sfociano due corsi d’acqua superficiali: la Fiumara,
compresa nel porto turistico ed il Canale di ritorno a mare. Entrambe queste
zone sono da tempo interdette alla balneazione, per motivazioni cautelative
non legate alla qualità delle acque, ma alla prevenzione di incidenti, dato
il notevole transito quotidiano di natanti, che rende pericolose le attività
acquatiche diverse dalla navigazione.
Per quanto riguarda il canale di ritorno a mare, l’area antistante la foce
è per cautela interdetta alla balneazione, poiché nel canale di ritorno
a mare confluiscono gli scarichi delle industrie chimiche del Casone, del
potabilizzatore di Gavorrano e di due impianti di depurazione civili.
Inoltre, nel gennaio 2004, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra tutti
i soggetti interessati a scaricare i propri reflui nel Canale di ritorno a mare,
per impegnarsi a migliorare gli standards ambientali dei propri scarichi.
Con grande soddisfazione, segnaliamo che per l’estate 2004, 2005 e 2006 il
Comune di Scarlino ha avuto il riconoscimento nella Guida Blu di Legambiente
e TCI (Touring Club Italiano) con 4 Vele Blu.
La Guida Blu è una classifica, presentata all’inizio della stagione balneare
da Legambiente, sulla qualità ambientale delle località turistiche costiere.
I parametri analizzati riguardano due grandi aspetti: la qualità dei servizi
ricettivi e la qualità ambientale del territorio. Cinque vele sono il massimo
riconoscimento. Vengono assegnate a tutti quei comuni che si siano distinti
nell’attuazione di programmi di gestione che prevedano la tutela delle risorse
ambientali del loro territorio: qualità delle acque di balneazione, raccolta
differenziata dei rifiuti, gestione delle risorse idriche, istituzione di aree
pedonalizzate, tutela del centro storico, ecc. Insomma, tutto quanto può
contribuire a realizzare uno sviluppo sostenibile che accresca una richiesta
turistica di qualità, fondata sulla ricerca di una
vacanza sana vissuta in armonia con l’ambiente
circostante.
Inoltre, una delle nostre spiagge ha ottenuto
negli ultimi anni importanti riconoscimenti
da parte di Legambiente circa la tutela del
patrimonio naturalistico: La Più Bella
Sei Tu. Legambiente premia le spiagge più
belle d’Italia e tra queste c’è Cala Violina.
La Più Bella Sei Tu è un’occasione per definire
un protocollo d’intesa firmato dal Comune di Scarlino e da Legambiente,
che definisce regole precise per la salvaguardia di un ecosistema unico.
L’iniziativa vuole inoltre gettare le basi per la costituzione di una rete delle
spiagge italiane insignite del riconoscimento di Legambiente e che le loro
caratteristiche richiedono una tutela speciale.
I punti salienti del nuovo protocollo sono i seguenti:
regolamentazione dell’area di sosta per veicoli a motore. L’area di sosta
veicoli di Val Martina avrà una capienza massima giornaliera di 200 veicoli
contemporaneamente.
installazione di cartellonistica che spieghi i contenuti e l’importanza del
protocollo sottoscritto tra il Comune di Scarlino e Legambiente;
istallazione di un pannello, uguale in tutte le spiagge premiate, che spieghi i
motivi del rilascio da parte di Legambiente del riconoscimento alla spiaggia;
predisporre lungo i sentieri dell’area boschiva che portano alla spiaggia
di Cala Violina dei nidi per il ripopolamento degli uccelli al fine di arricchire
l’area dal punto di vista ornitologico, predisporre studi per il monitoraggio, la
realizzazione di banche dati e la divulgazione.
la valorizzazione e regolamentazione della fruizione turistica-balneare e
culturale: nuova cartellonistica; dotare le aree di sosta per i turisti dei cassonetti
per la raccolta differenziata (carta, multimateriale e organico) e di cartellonistica
che illustri le modalità di raccolta e l’importanza della diversificazione dei rifiuti;
manutenzione continua dei percorsi e degli e accessi a mare.
Controllo dell’aria
La qualità dell’aria viene rilevata da un laboratorio automatico dell’Arpat di
Grosseto che prevede 3 stazioni di misura: Scarlino Paese, Scarlino Scalo
e Puntone. Le tre stazioni di Scarlino, con quella situata nel Comune di
Follonica, circondano l’area industriale monitorandone così la qualità delle
emissioni. Per ogni stazione è prevista una settimana di rilevazione all’anno a
partire dall’anno 2003 (fino al 2002 due settimane: una in primavera ed una
in autunno); in ogni stazione vengono analizzati i seguenti inquinanti:
PTS (particelle sospese), PB (piombo nelle particelle sospese), AS (arsenico
nelle particelle sospese), IPA (idrocarburi policiclici aromatici con particolare
attenzione al Benzo (a) pirene), NO2 (biossido di azoto - tracciante di
tutte le combustioni), SO2 (biossido di zolfo). I dati riportati nelle tabelle
successive mostrano come negli anni 2002, 2003, 2004 (a causa di un guasto
UNO SVILUPPO CAPACE DI FUTURO - Il viaggio continua
15
agli autolaboratori l’ARPAT non ha effettuato campagne di monitoraggio nell’anno
2005) non si siano mai verificati superamenti dei limiti di legge e anche come i dati
espressi siano in ogni caso ampiamente al di sotto di tali limiti.
Gestione dei rifiuti
Nel 1998 venne conferito al Co.S.Ec.A. il servizio di raccolta e spazzamento. Con una
successiva convenzione, stipulata il 30 giugno 2000, il Co.S.Ec.A. è stato incaricato
della gestione del servizio integrato dei rifiuti, ossia l’attività di raccolta dei rifiuti solidi
urbani, quella differenziata, spazzamento e pulizia.
Raccolta differenziata nel Comune di Scarlino
(Fonte dei dati: CO.S.EC.A. – A.R.R.R. )
2002 (t)
2003 (t)
2004 (t)
2005 (t)
1°sem. 2006 (t)
Totale
2.771,323
3.230,486
3.508,649
3.210,204
1501,164
Rifiuti Indifferenziati
2.084,800
2.144,995
2.301,670
2.313,422
1037,195
Raccolta Differenziata
686,523
1.085,491
1.207,609
896,782
463.969
% Raccolta Differenziata Comune Di Scarlino
25,80
35,32
36,63
non disponibile
non disponibile
% Raccolta Differenziata Provincia Di Grosseto
18,45
29,07
32,59
non disponibile
non disponibile
% Raccolta Differenziata Regione Toscana
27,140
32,010
33,310
non disponibile
non disponibile
138,913
62,182
Carta e Cartone
155,960
157,533
140,833
Vetro
67,496
54,394
32,350
Plastica
13,005
11,300
23,780
22,600
3,29
Metallo
62,500
74,900
132,980
71,740
44,667
Legno + Verde
221,670
613,280
566,490
421,850
215,22
Organico
13,340
47,620
64,980
17,440
7,600
Batterie
4,570
3,675
2,030
2,583
Ingombranti
33,900
34,930
26,580
12,060
2,97
Imballaggi
94,933
63,043
186,806
187,037
97,18
Pneumatici
16,900
Tessili, Abiti
13,990
21,390
13,240
21,60
9,250
8,750
8,900
9,18
Oli Vegetali, Minerali E Altri Oli
0,100
0,010
0,050
0,180
Medicinali
0,280
0,040
0,268
0,171
Pile
0,230
0,290
0,062
0,032
0,019
Toner
Il Comune di Scarlino, come si vede dalla tabella successiva, negli ultimi
anni ha sempre rispettato i limiti imposti dalla legge, grazie ad un continuo
aggiornamento delle tecniche e dei mezzi utilizzati e ad una campagna di
sensibilizzazione ed informazione efficace e capillare che ha raggiunto tutti
gli abitanti del territorio comunale.
Nella tabella si riportano nel dettaglio i dati della raccolta differenziata del
Comune di Scarlino, confrontando gli standard raggiunti con quelli provinciali
e regionali.
Il nostro Comune: cosa fa
Sempre aggiornato per il rispetto e l’applicazione delle norme regionali e
nazionali contro ogni inquinamento, il nostro Comune ha però preferito
imboccare la strada della gestione quanto più possibile attiva del problema.
A questo fine, già nell’estate del 2002 ha intrapreso il cammino della sostenibilità
ambientale: i Sindaci di quattro Comuni della costa maremmana, Grosseto,
Castiglione della Pescaia, Scarlino e Follonica, sottoscrivono un accordo
(Progetto E.CO.MARE. finanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi di
Siena) per il raggiungimento della Registrazione EMAS (Eco-management
and Audit Scheme - Sistema di Ecogestione e Controllo). Questo percorso,
estremamente complesso e laborioso, ha richiesto alcune tappe.
La Certificazione ISO 14001 e la Registrazione EMAS
Coinvolgendo nel processo di certificazione ambientale anche il complesso
forestale delle Bandite di Scarlino, il primo ottobre 2002 è stato deciso
di aderire alla norma ISO 14001, una legge internazionale che rappresenta
uno strumento ad adesione volontaria per migliorare la gestione
ambientale all’interno di qualsiasi tipo di organizzazione (azienda o ente
pubblico). La ISO 14001 fornisce una guida pratica per la realizzazione
ed il mantenimento nel tempo di un Sistema di Gestione Ambientale, e per
migliorare anno dopo anno lo sviluppo delle proprie attività nel rispetto
dell’ambiente facendo di più rispetto a quello che prescrive la legge.
Passando attraverso l’elaborazione e l’approvazione in Giunta dell’Analisi
Ambientale Iniziale, (in cui vengono individuati e valutati tutti gli impatti
UNO SVILUPPO CAPACE DI FUTURO - Il viaggio continua
17
ambientali delle attività svolte), della Politica Ambientale, (dove sono
tracciate le linee guida per gestire ed organizzare le attività secondo un
metodo di sviluppo sostenibile, cercando nello stesso tempo di migliorarlo
con l’introduzione di obiettivi e traguardi ambientali) e di tutti i documenti
che compongono il Sistema di Gestione Ambientale, (con cui si valuta
l’organizzazione stessa del Comune, la struttura organizzativa, le competenze
e gli incarichi, le procedure, le risorse umane, strutturali e finanziarie,
ponendosi l’obiettivo di trovarne i punti di forza e di debolezza definendo
volontariamente traguardi per ottimizzare il proprio sistema e ridurre
le diseconomie.) siamo arrivati nel marzo 2004 al rilascio del certificato di
conformità alla norma ISO 14001 da parte di un Ente esterno accreditato. Il
Comune ha scelto di certificare tutte le attività che possono incidere sulla
qualità dell’ambiente:
pianificazione territoriale e delle attività produttive;
progettazione e realizzazione opere pubbliche;
manutenzione opere pubbliche di competenza comunale;
polizia municipale;
gestione del territorio ed interventi di recupero ambientale;
gestione refezione scolastica;
approvvigionamento ed affidamento servizi;
gestione del complesso agricolo forestale regionale “Bandite di Scarlino”.
Dal mese di febbraio 2004 è iniziato il lavoro per la
Registrazione EMAS.
EMAS (Sistema di Ecogestione e Audit) è un regolamento comunitario Regolamento CE n. 761 del 2001 - e come le norme ISO 14000, è uno
strumento ad adesione volontaria e non obbligatoria.
Un’altra caratteristica di questa certificazione EMAS è che il Comune risulta
obbligato alla trasparenza ed alla comunicazione esterna, prevedendo allo
scopo un apposito documento, la Dichiarazione Ambientale, che dovrà
essere resa accessibile, in ogni modo possibile, a chiunque ne faccia richiesta.
Qui sono contenute in modo chiaro e coinciso tutte le informazioni relative
alla gestione ambientale del Comune di Scarlino e del complesso forestale
delle Bandite, la politica, la struttura e le responsabilità del Sistema di Gestione
Ambientale, la descrizione e la valutazione degli aspetti e degli impatti
ambientali derivanti dalle proprie attività, gli obiettivi ed i programmi finalizzati
ad un miglioramento costante dello sviluppo sostenibile, l’andamento nel
tempo delle prestazioni ambientali. La Dichiarazione Ambientale, essendo
valutata da più Enti, pubblici e privati (verificatore accreditato, Comitato
Interministeriale Ecolabel Ecoaudit, APAT, ARPAT),
indipendenti fra loro e destinata a diventare pubblica,
risulta essere un documento fondamentale per
rafforzare il ruolo di guida per costruire un
modello di sviluppo orientato all’equilibrio tra
la crescita economica e la qualità dell’ambiente e
della vita; trasversale alle politiche delle istituzioni,
delle aziende, delle associazioni e della società
civile. In poche parole, alla costruzione di un patto
socioeconomico per un governo dell’intero sistema, in
tutti i suoi aspetti produttivi, occupazionali, ambientali,
etici e soprattutto di coesione sociale.
L’esame della Dichiarazione Ambientale che ha avuto
esito positivo, e dopo altri sempre più rigorosi controlli, in data 17 marzo
2005 abbiamo ricevuto dal Ministero per l’Ambiente l’originale
del Certificato di Registrazione EMAS n° I 000301.
Scarlino è stato il secondo Comune della Regione Toscana a ricevere la
Registrazione EMAS. Si tratta di un risultato ancora più prestigioso se si
considerano le tante diversità che contraddistinguono il nostro territorio:
dal polo industriale alla gestione delle Bandite di Scarlino,
un nuovo porto turistico e le molte risorse naturali
ancora ben conservate (patrimonio
forestale, aree protette, undici
chilometri di costa ed una delle
più belle spiagge d’Italia.).
Il miglioramento continuo
dello
sviluppo
compatibile
con l’ambiente che ci circonda
sarà, quindi, un obiettivo da non
perdere mai di vista, collocandolo
come prioritario nella realizzazione
dei programmi.
La nuova Amministrazione, oltre
a rinnovare anno dopo anno le
certificazioni ambientali (ISO 14001,
UNO SVILUPPO CAPACE DI FUTURO - Il viaggio continua
19
EMAS), si è presa l’impegno di proseguire sul cammino della sostenibilità,
applicando tutti quegli strumenti che possano aiutare l’Ente locale ad
assimilare e far diventare proprio un nuovo modo di pensare ed agire rivolto
alla tutela e valorizzazione dell’ambiente ed all’innalzamento della qualità di
vita dei propri cittadini.
Alcuni progetti per l’ambiente
Obiettivi
Azioni
Traguardi
Tempistica
AMBITO: ACQUA
OBIETTIVO GENERALE: Riduzione della concentrazione di inquinanti negli scarichi idrici relativi ai reflui urbani
Riduzione della
concentrazione di inquinanti
negli scarichi idrici relativi ai
reflui urbani Località Puntone
Realizzazione condotta fognaria Puntone – Follonica
Inserito nel progetto “Realizzazione del sistema terziario
e distribuzione delle acque disponibili c/o il depuratore di
Follonica con collegamento del Puntone di Scarlino”
Nessun superamento dei
limiti allo scarico entro il
primo semestre 2009
Realizzazione prevista
entro il 2008
AMBITO: ARIA
OBIETTIVO GENERALE: Migliorare la qualità dell’aria nel centro storico mediante interventi sulla viabilità
Approvazione progetto
esecutivo entro 1°
semestre 2007
Sistemazione della zona del
Castello e dell’area compresa
tra il Rivellino e Via Roma
Collegamento pedonale tra Via Roma e la zone adiacente il
Castello. Sistemazione percorsi pedonali nell’area adiacente
Il Castello. Parcheggi all’esterno del centro storico ad uso
dei residenti. Recupero di aree pubbliche ad uso pedonale.
Piazzale del Castello, Parco del Rivellino e perimetro delle
mura castellane
Entro il 2° semestre 2007:
71 m di percorso pedonale
su 20 m di dislivello
115 m di percorso pedonale
adiacente al Castello
Realizzazione nuova viabilità
del “Vallone” a Scarlino
capoluogo e realizzazione
parcheggi
Parcheggi nel capoluogo
N° 22 posti auto
Lavori terminati
Sistemazione strada
comunale panoramica
Realizzazione di nuovi spazi parcheggio.
Realizzazione pubblica illuminazione fino al Parco Pubblico
della Valle.
n. 25 posti auto
Lampade ai vapori di sodio
Lavori terminati
Richiesto finanziamento
alla Fondazione Monte dei
Paschi di Siena
AMBITO: SUOLO, SOTTOSUOLO E BIODIVERSITA’
OBIETTIVO GENERALE: Riqualificazione delle aree verdi del territorio comunale, migliorandone la fruizione da parte della popolazione
Riqualificare parte delle aree
verdi di Scarlino Scalo
Sistemazione delle aree verdi ad uso pubblico.
Superficie aree verdi Scarlino
Scalo pari a 40.850 m2
Interventi in progetto per
27.800 m2 pari al 68% del
totale.
Lavori terminati
Riqualificazione aree e spazi
pubblici nel centro abitato
del Puntone
1° stralcio – Via di Poggio Spedaletto, Parco Pubblico Via
delle Scuole
Mq 5.300
Lavori affidati
Fine lavori entro il 2°
semestre 2006
Manutenzione parchi pubblici
ed aree verdi
Realizzazione impianti di irrigazione a servizio dei parchi
pubblici e delle aree verdi nel territorio comunale
N° pozzi 3
Aree verdi: mq 50.000
Approvazione progetto
esecutivo entro il 1°
semestre 2008
Inizio lavori entro il 2°
semestre 2008
Obiettivi
Azioni
Traguardi
Tempistica
OBIETTIVO GENERALE: Riqualificazione della fascia costiera compresa tra il centro abitato di Follonica e la frazione del Puntone a salvaguardia della
pineta e della duna costiera
Progetto di recupero delle
ex colonie “Arezzo”, “Maria
Cartolari” e “Cristo Re”
ubicate nel Tombolo di
Scarlino in loc. Puntone
Bonifica e sistemazione
ambientale aree presenti nel
Comune di Scarlino
Realizzazione di pista ciclabile
Aree di sosta a monte della SP n. 158.
Percorsi pedonali interni alla pineta con accesso alla spiaggia
a salvaguardia della duna.
Realizzazione di
- km 2 di pista ciclabile;
- n. 3 percorsi all’interno
della pineta;
- n. 3 parcheggi (circa mq
39.000, circa n. 600 posti
auto);
- n. 4 wc a servizio dei
bagnanti
Inizio lavori entro il 2°
semestre 2006
Fine lavori entro il 2°
semestre 2007
Bonifica e sistemazione ambientale ex cantiere di carico
della pirite a Scarlino Scalo - GR57
Tot aree da bonificare nel
Comune di Scarlino:
m2 344.220
Estensione area GR57: m2
46.400
Stato di avanzamento: 100%
fase progettuale
Lavori in corso
Fine lavori: 31/12/2006
OBIETTIVO GENERALE: Sviluppare politiche di gestione e di governo del territorio finalizzate alla valorizzazione e alla salvaguardia delle risorse
ambientali
Redazione ed attuazione
Piano di Utilizzo degli Arenili
Individuazione delle aree interessate da stabilimenti balneari
o aree attrezzate.
Stabilire i criteri progettuali per la realizzazione delle aree
attrezzate.
Normazione dei criteri per le assegnazioni delle porzioni di
arenili tramite bando.
Assegnazione delle aree interessate da aree attrezzate.
Stabilire i criteri progettuali per la realizzazione delle aree
attrezzate.
Normazione dei criteri per le assegnazioni delle porzioni di
arenili tramite bando.
Stato di avanzamento 100%
Piano approvato il
21/01/05
Aree assegnate il
AMBITO: RUMORE
OBIETTIVO GENERALE: Monitoraggio delle attività e limitazione del loro impatto sull’ambiente
Attuazione del piano degli
interventi di contenimento
ed abbattimento del rumore
presso l’abitato di Scarlino
Scalo
Prima fase: conclusa nel luglio 2002; si è incentrata sulla
stima dei livelli sonori immessi nelle aree circostanti le
infrastrutture ferroviarie
Seconda fase: definizione degli interventi di mitigazione
acustica e delle relative priorità.
Terza fase: Realizzazione barriere antirumore e intervento
diretto su ricettore
Abbassamento livelli medi
di rumore:
diurni: da 58,2 dB a 50,7 dB
notturni da 60,9 dB a
53,7 dB
Il progetto complessivo
di risanamento durerà
15 anni (a partire dal
2005). Gli interventi
previsti nel Comune di
Scarlino si realizzeranno
rispettivamente:
1° e 2° intervento entro il
12° anno di realizzazione
del progetto
3° e 4° intervento entro il
15° anno dei realizzazione
del progetto
La rete GPP - AGENDA 21 “GPP in Comune”
Il Green Public Procurement (Acquisti Verdi nella Pubblica
Amministrazione) è uno degli strumenti principali che gli Enti Locali e
la Pubblica Amministrazione hanno a disposizione per ridurre gli impatti
ambientali delle fasi di produzione e consumo di prodotti e servizi.
UNO SVILUPPO CAPACE DI FUTURO - Il viaggio continua
21
Sostenere il GPP vuol dire, infatti, orientare gli acquisti della
Amministrazione verso prodotti compatibili con l’ambiente.
il GPP incide pertanto sia dal lato della domanda, poiché la Pubblica
Amministrazione nel ruolo di consumatore sostituisce i prodotti ed i
servizi di cui fa uso con altri a minore impatto sull’ambiente, sia dal lato
dell’offerta, poiché i fornitori, per non perdere un’importante fetta di
mercato, sono stimolati a migliorare i processi produttivi dal punto di
vista ambientale. Allo stesso tempo, il GPP rappresenta un modello di
buon comportamento per le imprese, le istituzioni private e i cittadini.
Dunque, il GPP è uno strumento che serve a privilegiare beni e servizi
che ottimizzano il servizio offerto dal prodotto, riducono l’uso delle
risorse naturali, riducono la produzione di rifiuti, riducono le emissioni
inquinanti, riducono i pericoli e i rischi.
I Comuni di Scarlino, Follonica e Gavorrano si sono impegnati
ufficialmente per la diffusione e la promozione del GPP attraverso un
protocollo di intesa sottoscritto nel febbraio 2005. Il protocollo prevede
la collaborazione dei tre enti al fine di inserire criteri di preferibilità
ambientale nelle proprie procedure di acquisto e di diffondere gli acquisti
verdi sul territorio, quale strumento di sviluppo sostenibile.
Per questo motivo il 1° giugno 2006 è partita la prima parte del processo
di Agenda 21 Locale dedicato al tema degli acquisti verdi dei tre territori
comunali.
In particolare, il progetto si pone i seguenti obiettivi:
- coinvolgere i fornitori locali dei tre enti al fine di comunicare gli
orientamenti delle amministrazioni in materia di acquisti verdi e di
individuare i criteri ambientali applicabili alle procedure di acquisto;
- avvicinare domanda e offerta di beni e servizi per promuovere una
sensibilità ambientale diffusa sul territorio;
- promuovere un consumo critico da parte dei cittadini attraverso
un’attività di informazione sui prodotti a ridotto impatto ambientale
disponibili sul mercato coinvolgendo nel progetto COOP Tirreno.
Con l’espressione “prodotti verdi” o “ambientalmente preferibili” si
intendono i prodotti e servizi “a ridotto impatto ambientale”, ossia quei
prodotti che durante l’intero ciclo di vita presentano un minore impatto
sull’ambiente e sulla salute umana rispetto agli altri prodotti destinati
allo stesso scopo ed equivalenti nell’uso.
Per la valutazione e la comparazione degli impatti sull’ambiente dei
prodotti/servizi si fa riferimento a quelli generati durante le varie fasi
dell’intero ciclo di vita (“dalla culla alla tomba”), ossia dall’estrazione
delle materie prime, alla fabbricazione, alla distribuzione (compresi gli
imballaggi), all’uso/consumo e al “fine vita” (riuso, riciclo, smaltimento).
Il nostro Comune: cosa farà
altri progetti: Ecoscambio
Nell’ottica della collaborazione e dello scambio di buone pratiche tra
Enti Pubblici, il Comune di Follonica ha coinvolto i Comuni di Scarlino e
di Gavorrano nella presentazione alla Regione Toscana della richiesta di
finanziamento per l’estensione del servizio di Ecoscambio.
Si tratta di un servizio innovativo a livello regionale che vede coinvolti
l’Amministrazione Comunale di Follonica, la Cooperativa Sociale “il
Nodo” ed Euroinformatica per la gestione del software.
I cittadini possono andare al punto Ecoscambio e portare oggetti ancora
in buone condizioni di cui vogliono disfarsi: ognuno verrà fornito di una
tessera personale sulla quale verrà accumulato un punteggio calcolato
tenendo conto della tipologia degli oggetti conferiti, del loro peso e delle
loro condizioni. Questo punteggio potrà essere utilizzato dal cittadino per
portare via da Ecoscambio altro di pari o inferiore valutazione, che possa
ritenere utile. Il sistema informatico, oltre a gestire il punteggio sulle carte
e l’archivio degli utenti, permette anche di visualizzare in internet gli oggetti
presenti ad Ecoscambio e il loro valore in punti, ed a prenotarli per via
informatica.
Ecoscambio vuole essere un contributo a favore delle politiche di riduzione
e minimizzazione dei rifiuti ed un sostegno alle fasce cosiddette deboli della
popolazione, impiegando le categorie protette nella gestione del servizio.
UNO SVILUPPO CAPACE DI FUTURO - Il viaggio continua
23
Il Bilancio Ambientale
Cos’è il bilancio ambientale
Il bilancio ambientale è un documento informativo che si occupa delle
relazioni tra il Comune e l’ambiente: rileva, organizza, gestisce e comunica
le informazioni sulle risorse finanziarie destinate all’ambiente e sugli effetti
delle politica ambientale sulle risorse naturali.
Affianca ed integra, quindi, il bilancio economico e finanziario fornendo una
serie di indicazioni sugli obiettivi di sostenibilità ambientale altrimenti non
rilevabili.
Come sarà il bilancio ambientale del Comune di Scarlino
Il documento che il Comune di Scarlino ha intenzione di produrre sarà
redatto sulla falsa riga del bilancio al cittadino che ogni anno raggiunge tutte
le abitazioni del nostro territorio.
Uno sviluppo capace di futuro… mi pare un concetto chiaro, che racchiude una
scommessa grande per questa Amministrazione, che già da anni ha incominciato
un percorso verso la sostenibilità, percorso che oggettivamente ci sta dando
molte soddisfazioni.
Anche questo opuscolo informativo, con il quale condividiamo i risultati raggiunti
e gli obiettivi futuri con i nostri concittadini, non è che un piccolo mattone, che ci
accingiamo a costruire per il secondo anno consecutivo, ma ci pare che ne valga
la pena, e che aiuti a creare un iter condiviso!
Il colloquio diretto con i cittadini è quello a cui noi tendiamo, in ogni nostra
attività amministrativa, e anche a questo scopo vorrei invitarvi a comunicarci le
idee e gli eventuali suggerimenti, questa volta in merito allo sviluppo sostenibile
ed alla politica ambientale, tramite [email protected].
Speriamo che il nostro lavoro possa essere continuamente migliorato anche dal
vostro lavoro, e che, insieme, possiamo migliorare la vivibilità del nostro bellissimo
territorio.
Il Sindaco
Maurizio Bizzarri
Scarica

Untitled - Comune di Scarlino