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Raccomandazione e
incentivazione
dell’Aeeg
Obbligo giuridico del
datore di lavoro
D.lgs 81/08
Norma CEI 0-15
MANUTENZIONE
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Si definisce Cabina Elettrica MT/bt, un’area elettrica chiusa con apparecchiature e/o
trasformatori in reti di distribuzione.
Area elettrica chiusa
Locale o luogo per l’esercizio di impianti o componenti elettrici il cui accesso è
consentito esclusivamente a persone formate ed esperte, a persone formate ed
istruite oppure a persone comuni sotto la sorveglianza di persone formate
(persone esperte o istruite); l’accesso è consentito, ad esempio, mediante
l’apertura di porte o rimozione di barriere (con l’uso di chiavi o di attrezzi) sulle
quali siano chiaramente applicati segnali idonei di avvertimento.
Le sottostazioni prefabbricate
sono definite come un assieme sottoposto alle prove di tipo comprendente un
involucro contenente trasformatori, apparecchiatura di manovra a bassa tensione e
ad alta tensione, connessioni nonché un’attrezzatura ausiliaria, per fornire energia
a bassa tensione a partire da un sistema ad alta tensione o viceversa.
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In generale, una sottostazione prefabbricata comprende i seguenti componenti
principali (funzioni):
– involucro;
– trasformatori di potenza;
– apparecchiatura ad alta tensione e bassa tensione;
– interconnessioni ad alta tensione e bassa tensione;
– apparecchiatura e circuiti ausiliari.
Fonte CEP
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generatori, motori ed altre macchine rotanti;
apparecchiature;
trasformatori;
convertitori;
cavi;
linee;
condutture;
batterie;
condensatori;
impianti di terra;
costruzioni e recinzioni che fanno parte di un’area elettrica chiusa;
apparecchiature di comando e di controllo di pertinenza.
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Nel nostro paese purtroppo la cultura
della manutenzione non è stata mai
molto presente già a partire dalle
“vecchie” cabine a giorno individuabili
nello scenario del sistema elettrico
nazionale di ieri.
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La rapida evoluzione del sistema elettrico
nazionale dovuta alla Generazione
Distribuita e la conseguente evoluzione
normativa ancora in atto, oggi più che mai
evidenziano come gli impianti utilizzatori
in MT influenzino negativamente la
qualità del servizio elettrico;
da una parte quindi una forte
incentivazione da parte dell’Aeeg agli
adeguamenti (A70, CEI 0-16 , DIDA…);
dall’altra parte si sta registrando un forte
interesse
ad
un
rilancio
della
manutenzione delle cabine elettriche
MT/bt .
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L’Aeeg incentiva e raccomanda gli Utenti MT che godono dei requisiti
semplificati ad effettuare la manutenzione ai sensi della norma CEI 0-15
refertando su apposito registro secondo le periodicità previste dalla stessa
norma CEI 0-15.
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Una cabina elettrica è anche un luogo di lavoro e come tale rientra nell’ambito di
applicazione del Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro in accordo al quale:
il datore di lavoro deve prendere le misure necessarie affinché i lavoratori siano
salvaguardati da tutti i rischi di natura elettrica connessi all’impiego dei materiali,
delle apparecchiature e degli impianti elettrici messi a loro disposizione …;
a seguito della valutazione del rischio elettrico il datore di lavoro … predispone
le procedure di uso e manutenzione atte a garantire nel tempo la permanenza del
livello di sicurezza raggiunto …;
il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché le procedure di uso e
manutenzione siano predisposte ed attuate tenendo conto delle disposizioni
legislative vigenti, delle indicazioni contenute nei manuali di uso e manutenzione
delle apparecchiature ricadenti nelle direttive specifiche di prodotto e di quelle
indicate nelle pertinenti norme tecniche.
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La Norma CEI 0-15 si applica alle cabine
elettriche MT/BT dei clienti Utenti finali.
Fornisce orientamenti sugli interventi
necessari per mantenere le cabine
elettriche in stato di sicurezza ed efficienza
tali da prevenire guasti che potrebbero, in
particolare, influire negativamente sulla
qualità del servizio elettrico.
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si intende l’insieme degli:
- interventi finalizzati a contenere il degrado normale d'uso nonché a far fronte ad eventi
accidentali che comportino la necessità di primi interventi, che comunque non
modifichino la struttura essenziale dell’impianto o la loro destinazione d'uso
(manutenzione ordinaria);
- interventi, con rinnovo e/o sostituzione di sue parti, che non modifichino in modo
sostanziale le sue prestazioni, siano destinati a riportare l’impianto stesso in condizioni
ordinarie di esercizio, richiedano in genere l’impiego di strumenti o attrezzi particolari, di
uso non corrente (manutenzione straordinaria, es. adeguamento).
Non rientrano negli interventi di manutenzione, quelli attinenti alla costruzione di nuove
parti, di trasformazioni ed ampliamenti di impianti di cabine MT/BT, nonché tutte le
manovre di esercizio e messa in sicurezza necessarie per poter eseguire gli interventi
suddetti.
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Manutenzione preventiva:
è finalizzata a ridurre la probabilità di guasto in un impianto e il degrado dei
componenti; si sviluppa secondo scadenze prefissate o altri criteri predeterminati (in
genere durante le fermate dell’impianto), il che può comportare la sostituzione di parti
elettriche critiche, indipendentemente dal loro stato d’uso.
Si distinguono:
- Manutenzione programmata;
- Manutenzione ciclica;
- Manutenzione secondo (su) condizione;
- Manutenzione predittiva (controllata).
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Manutenzione correttiva (detta anche a guasto):
Si attua per riparare guasti o danni, dopo la rilevazione degli stessi, per ripristinare il
corretto funzionamento dell’impianto;
Si differenzia in:
- Manutenzione d’urgenza (emergenza): eseguita immediatamente alla rilevazione
del guasto per evitare conseguenze altrimenti inaccettabili;
- Manutenzione differita: ritardata in base a specifiche esigenze operative.
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Il datore di lavoro/committente ha responsabilità di scegliere l’impresa manutentrice
che deve essere abilitata e possedere i requisiti indicati nel DM 37/08.
I lavori di manutenzione devono essere eseguiti dagli addetti alla manutenzione nel
rispetto delle Norme CEI EN 50110-1 e CEI 11-27 in quanto rientrano tra i lavori
elettrici.
Con la nuova edizione della CEI 11-27 adesso si parla anche di URI Unità
responsabile dell’impianto elettrico. Nelle grandi strutture produttive si intende un
insieme di più persone ma può ridursi ad un’unica persona nelle piccole attività dove
in pratica si identifica con il Datore di Lavoro o Proprietario dell’impianto.
L’unica responsabilità che compete all’URI è quella di programmare la
manutenzione dell’impianto per garantirne la sicurezza nel tempo. L’URI è
responsabile dell’impianto nel funzionamento ordinario. Il Responsabile
dell’impianto RI è responsabile della sicurezza dell’impianto durante un lavoro
elettrico.
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Manutentore
Soggetto fisico unico che ha la responsabilità complessiva della manutenzione; in
particolare degli aspetti di sicurezza, tecnici e gestionali/amministrativi. Il manutentore può
eseguire operazioni manutentive manuali e/o strumentali sugli impianti di cabine MT/BT.
Deve possedere almeno i requisiti previsti per il Preposto ai Lavori (PL).
Addetti alla manutenzione
Persone alle dipendenze (o subordinate) del (al) manutentore che eseguono le operazioni
manutentive, manuali e/o strumentali, degli impianti di cabine MT/BT.
Gli addetti alla manutenzione che eseguono lavori elettrici devono possedere i requisiti
previsti per le Persone Esperte (PES) o per le Persone Avvertite (PAV); gli addetti alla
manutenzione che non eseguono lavori elettrici rientrano tra le Persone Comuni (PEC).
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L’impresa manutentrice a seguito di contratto
potrebbe anche essere identificata come
Responsabile dell’impianto (RI) per cui ha la
responsabilità di redigere le schede di
manutenzione. Essa deve compilare una lista delle
apparecchiature e dei componenti presenti in
ciascuna cabina, stabilirne approssimativamente lo
stato di degrado, stabilirne quindi le periodicità per
la manutenzione; queste ultime possono essere più
restrittive di quelle indicate nelle schede della
presente Norma, se ritenuto appropriato.
Diversamente dovrebbe ricevere le relative
schede di manutenzione dal RI.
L’impresa pianifica, progetta, programma ed
esegue gli interventi necessari a garantire
l’esercizio della cabina conforme alla
normativa tecnica e di legge. Interviene
direttamente sotto guasto.
L’impresa esegue solo gli interventi
pianificati, progettati e programmati dal
Responsabile
dell’Impianto
del
cliente/committente. Interviene a chiamata
per la manutenzione sotto guasto.
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La Norma stabilisce che se l’impresa è anche RI deve stabilire approssimativamente lo stato di
degrado della cabina, dei componenti e delle apparecchiature in essa contenuta.
E’ consigliabile nel pianificare la manutenzione effettuare un controllo generale dell’impianto
per valutarne lo stato di conservazione effettivo e…..
Se sussistano anomalie tali
da causare guasti gravi ed
imminenti
VERIFICARE
Se sussistano le condizioni
di sicurezza fisica del
personale addetto alla
manutenzione
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Verifica efficienza serrature, blocchi e interblocchi;
Presenza cartelli di pericolo, divieto, sicurezza;
Presenza di barriere isolanti;
Verifica dei gradi di protezione, delle distanze delle parti attive dalle barriere;
Presenza della messa a terra delle schermature dei cavi MT;
Integrità delle connessioni di terra;
Assenza di materiali infiammabili;
Verifica della temperature delle parti accessibili;
Verifica pressione del gas SF6;
Verifica temperatura olio trasformatore;
Verifica posizionamento apparecchiature relativamente allo sfogo dei gas in caso di arco interno.
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In seguito ai controlli preliminari effettuati sulla cabina ci si chiede:
È stata
riscontrata
una criticità
per la
sicurezza degli
addetti?
Fermo
programmato
dell’impianto
Norma CEI EN 50110, art. 5.3.4:
“Si devono tempestivamente
eliminare
i
difetti
che
costituiscono
un
pericolo
immediato o sconnettere senza
ritardi le parti difettose
impedendone
la
riconnessione.”
STOP
sì
immediato
dell’impianto
sì
È stata
riscontrata
una anomalia
tecnica grave?
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no
Pianificazione della
manutenzione
…………………………
…………………………
.........................
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Una volta rimosse le criticità/anomalie classificate con priorità alta si può procedere con la
pianificazione della manutenzione preventiva a programma avendo già reperito:
MANUALI D’USO E MANUTENZIONE
DOCUMENTI D’IMPIANTO
• schemi elettrici;
• planimetria cabina riportante la
disposizione dei componenti;
• piano delle tarature delle protezioni;
• ecc
• Interruttori MT;
• Quadri MT;
• Sezionatori combinati con fusibili;
• Protezioni;
• Gruppi elettrogeni;
• UPS;
• Gruppi di rifasamento;
• ecc
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In generale la frequenza degli interventi di manutenzione deve essere stabilita di volta
in volta tenendo conto:
 delle modalità e gravosità del servizio e dello stato dell’impianto e dei componenti;
 delle condizioni ambientali (es. penetrazione di acqua o corpi solidi, esposizione a
temperature ambientali anormali _molto alte o molto basse_, esposizione ad
irraggiamento solare diretto con presenza di raggi ultravioletti);
 dell’esposizione a polluzione industriale elevata;
 delle periodicità indicate dalla norma CEI 0-15 validate, ai fini dell’acquisizione del
diritto ad accedere al godimento degli indennizzi automatici in caso del mancato
rispetto degli standard di qualità del servizio.
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L’esito dei controlli deve essere verbalizzato a cura del datore di lavoro e tenuto a
disposizione
dell’autorità di vigilanza.
Gli Utenti MT che godono dei requisiti semplificati hanno l’obbligo di refertare su
apposito registro costituito dalle schede.
Anche la norma CEI EN 50110 prevede di registrare l’esito delle ispezioni.
Il periodo di conservazione delle schede di manutenzione deve essere fissato nel
contratto di appalto in accordo tra le parti sulla base di quanto stabilito per esempio in
termini di garanzia di durata degli interventi di manutenzione; altrimenti, deve essere
almeno pari alla periodicità maggiore prevista tra tutte quelle indicate nel pacchetto
di schede manutentive afferenti all’impianto di cabina MT/BT considerato.
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Comprendono gli esami a vista, controlli manuali e strumentali e manovre atti ad accertare
la corretta funzionalità di apparecchiature/componenti che fanno parte degli impianti
elettrici.
Comprendono altresì gli esami a vista e controlli atti ad accertare l’integrità delle parti non
elettriche di cabine MT/BT e dei servizi funzionali a queste ultime.
Si evidenzia che nella presente Norma non sono riportati gli interventi di verifica
prescritti da obblighi di legge (ad esempio le verifiche degli impianti di terra,
PCB, ecc.).
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ELEMENTI OGGETTIVI
LISTA DI CONTROLLO
SCADENZIARIO INTERVENTI
DOCUMENTI
D’IMPIANTO
REGISTRO INTERVENTI
MANUALI D’USO E
MANUTENZIONE
VALUTAZIONI
Costo delle interruzioni
(per perdite di produzione)
SCHEDE OPERATIVE DI
MANUTENZIONE
SCHEDE CEI 0-15
Complessità impianto
Obsolescenza impianto
Tempestività nella ripresa del
servizio
METODI DI LAVORO E
PROCEDURE DI SICUREZZA
Disponibilità di fonti
alternative (G.E.)
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Lista di controllo generale preliminare
Documenti d’impianto
Manuali d’uso manutenzione delle
apparecchiature (costruttori)
Schede operative di manutenzione
Metodi di lavoro e procedure di sicurezza
Gestione e verifica DPI/Attrezzi /Strumenti
Scadenziario interventi
Registro interventi
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Allegato A
Schede di manutenzione cabine MT/BT
Le schede riportate nell Allegato A possono essere utilizzate in assenza di manuali
di manutenzione dei costruttori delle apparecchiature individuate e/o in assenza di altre
schede redatte a seguito del primo intervento manutentivo di cui all’art. 7 della presente
Norma.
Le schede riportate nel presente Allegato A sono indicative degli esami a vista e degli
interventi minimi da eseguire sulle apparecchiature o componenti di cabine MT/BT sia
sotto il profilo tecnico che temporale.
Il presente Allegato A riguarda le schede di manutenzione relative alle voci omogenee
sotto elencate di una cabina MT/BT:
 opere civili;
 apparecchiature MT;
 apparecchiature di trasformazione;
 apparecchiature di BT;
 cavi MT e BT;
 accessori di cabina;
 altre fonti di energia ed apparati funzionali alle cabine MT/BT.
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Nelle pareti interne devono essere rimosse tracce di muffa e umidità.
Le polveri dovute alla vernice e all’intonaco cadenti sono spesso il motivo predominante della
sporcizia sugli isolatori.
Verifica dello stato d’uso della vernice: intervenire scrostando la vernice eventualmente
sollevata con una spatola. Ripitturare applicando una prima mano a spatola e la seconda a rullo,
in modo da riportare la superficie come all’origine; utilizzare un rivestimento murale plastico
rullato con effetto bucciato fine.
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Altra causa di sporcizia, spesso anche
in quantità notevole è dovuta a
escrementi di animali, piume di uccelli,
paglia ed altro per la presenza di
volatili, topi e serpenti.
Ciò è causa di guasti transitori e
permanenti per scariche sugli elementi
in tensione o per danneggiamento dei
cavi da parte dei roditori.
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Unitamente alle pulizie valutare la
necessità di effettuare azioni di
disinfestazione e/o derattizzazione
conseguenti alla gravità del fenomeno.
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Unitamente alle pulizie valutare la
necessità di effettuare azioni di
disinfestazione e/o derattizzazione
conseguenti alla gravità del fenomeno.
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Unitamente alle pulizie valutare la
necessità di effettuare azioni di
disinfestazione e/o derattizzazione
conseguenti alla gravità del fenomeno.
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Unitamente alle pulizie valutare la
necessità di effettuare azioni di
disinfestazione e/o derattizzazione
conseguenti alla gravità del fenomeno.
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Verificare che non vi siano all’interno della
cabina
apparecchiature/componenti
che
esulano dalla corretta conduzione della cabina
elettrica e che potrebbero causare guasti.
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Intervenire scrostando la parte di calcestruzzo degradato.
La ripresa deve essere fatta previo trattamento dell’eventuale scopertura del ferro, applicando
idoneo materiale anticorrosione per il ferro e successiva copertura con cemento emaco;
ripitturazione finale.
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Verifica della pittura o di eventuali fessurazioni dovute ad alterazione per gli sbalzi di
temperatura stagionali, ripresa con materiale tipo plastico o impermeabilizzazione con guaina
bituminosa ardesiata spessore mm 4.
Fonte CEP
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Verificare lo stato di pulizia della canalina
per l’uscita dell’acqua piovana
Verificare che non ci siano ostacoli che impediscano
il corretto funzionamento degli aspiratori eolici.
Verificarne la rotazione, eventualmente lubrificare.
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Verifica dell’integrità del tappo, sostituzione in caso di fessurazione dello stesso al fine di evitare
infiltrazione d’acqua all’interno della boccola. In caso si rendesse necessario applicare i golfari
per il sollevamento per esempio della copertura, seguire la procedura per la riapplicazione della
corretta sigillatura.
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38
Verifica della guaina sigillante
Interposta tra cabina e vasca;
intervenire in caso di infiltrazione d’acqua con
schiuma poliuretanica e successiva finitura con
malta cementizia.
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39
Verificare l’eventuale infiltrazione d’acqua causata dall’usura della sigillatura esterna dei fori
passatubo.
Nel caso in cui le infiltrazioni sia tali da provocare l’allagamento dei cunicoli è opportuno
procedere ad un vero e proprio drenaggio esternamente alla cabina.
Utilizzare i sistemi di passacavo
qualora dati in dotazione alla
cabina.
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40
Ripristinare la
sigillatura con
schiuma poliuretanica e successiva
finitura con malta cementizia.
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41
Verificare l’integrità della guarnizione perimetrale, se eccessivamente secca applicare silicone
per la sigillatura.
Verificare l’efficienza della serratura e applicare dell’olio lubrificante
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42
Verificare la perfetta registrazione delle
cerniere in presenza di un non perfetto
allineamento delle ante.
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43
Verificare lo stato di pulizia delle finestre e
delle griglie di areazione.
Verificare che non vi siano elementi di
ostruzione delle aperture.
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44
Nel caso di formazione frequente di condensa all’interno del fabbricato e di conseguenza all’interno dei
quadri MT protetti in aria con conseguenti guasti per scariche verso terra occorre:
- Eliminare eventuale acqua presente nel basamento della cabina o nei cunicoli sottostanti i quadri e
prendere provvedimenti tali da evitare il ripresentarsi del problema;
- mantenere le griglie di areazione
pulite in modo da non ostacolare
l’areazione dei locali;
- distanziare i quadri dalle pareti
con l’eventuale interposizione di
appositi pannelli ignifughi e
termoisolanti;
- sollevamento dei quadri
attraverso pedane isolanti;
- utilizzo di resistenze anticondensa con termostato e
chiusura con tappi di fondo e sistema di passacavi
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- applicare sugli isolatori un grasso
isolante a base siliconica fortemente
idrorepellente per ridurre gli effetti
dell’umidità;
- sostituire bulloni e rondelle con altre
In acciaio inox (la ruggine fa da shunt)
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Nel caso di esposizioni al salino (per gli impianti ubicati sulla costa), a polveri industriali o a
emissioni fortemente ossidanti occorre:
- ridurre l’eventuale tasso di umidità in quanto le suddette condizioni di inquinamento creano,
soprattutto in presenza di condensa, un accorciamento delle linee di fuga ad onda degli isolatori,
una riduzione del grado di isolamento e un aumento della resistenza di contatto negli organi di
manovra;
- intensificare la periodicità della manutenzione e della pulizia;
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- pulire gli isolatori e i TV con acqua demineralizzata e sapone neutro, sciacquare e asciugare con stracci di
cotone di colore bianco e per finire trattare con grasso siliconico (non usare alcool in quanto cristallizza la
resina);
- in caso di forte inquinamento sostituire gli isolatori con altri la cui linea di fuga risultasse più pronunciata.
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48
In caso di temperature eccessive è possibile aumentare
la superficie di ventilazione naturale o aggiungere
dei sistemi di areazione opportunamente dimensionati.
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49
Verificare il fissaggio, la leggibilità e la completezza dei cartelli
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Schema elettrico non più citato nella CEI 99-2.
Fonte CEP
Verificarne l’intellegibilità.
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51
Verificare l’integrità dell’apparecchiatura;
Verificare l’efficienza delle lampade;
Eseguire la pulizia interna ed esterna
dell’apparecchiatura;
Provocare la mancanza di tensione di
alimentazione normale e verificare
l’accensione
dell’illuminazione
di
sicurezza;
Verificare i gruppi batteria e inverter
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52
Verificare l’integrità delle connessioni, la presenza di ossidazioni superficiali.
Controllare il serraggio dei bulloni
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53
Verificare il fissaggio e il dispositivo di sgancio dei fusibili
La rispondenza della taglia all’ultimo progetto
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Fusibile non inserito
Fonte CEP
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Verificare il dispositivo di sgancio dei fusibili
Simulazione sgancio fusibile
Fonte CEP
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55
Verificare il dispositivo di sgancio dei fusibili
Fusibile montato al contrario
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56
Verificare il dispositivo di sgancio
dei fusibili
Condizioni di installazioni non ottimali
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Controllo generale e condizioni di installazione
Esaminare a vista le parti attive e pulizia
Controllare l’integrità delle parti isolanti ed
effettuare la pulizia delle stesse
Controllare e regolare le trasmissioni
meccaniche.
Fonte CEP
Fonte CEP
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58
Pulizia di tutte le parti isolanti
Gli isolatori e il monoblocco rotante devono
essere mantenuti puliti e integri per garantire
le linee di fuga e il funzionamento dell’IMS.
Qualora fossero danneggiati è necessario
sostituirli rivolgendosi al costruttore
Fonte CEP
Pulizia e lubrificazione di tutti i meccanismi
Il meccanismo della scatola di comando deve
essere mantenuto pulito perché non necessita
di lubrificazione. Si consiglia di procedere
almeno ogni tre mesi (in caso di ambiente
ordinario) ad effettuare il controllo, la pulizia e
la lubrificazione dei leverismi
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Controllo distanze dei contatti
Controllo stato di usura dei contatti
funzionalità dei blocchi e interbl.
elettrici e meccanici e manovre relative
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Fonte CEP
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ingrassaggio contatti fissi e mobili con
esclusione di quelli d'arco
In presenza di nero fumo è sufficiente ripulire i
componenti con uno straccio pulito e asciutto.
Nel caso in cui si presentino lievi ossidazioni e
perlinature è sufficiente ripulire i contatti con
carta abrasiva finissima.
In caso di cave è necessario rivolgersi al
costruttore per la sostituzione
Fonte CEP
Gli ugelli di soffio devono risultare
perfettamente integri. Qualora si evidenzino
rotture o deterioramento del foro è necessaria
la sostituzione.
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61
inserzione delle lame di contatto IMS e ST
Fonte CEP
Controllo serraggio
delle connessioni
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62
Nel caso in cui si provveda ad eliminare delle
perlinature dai contatti, si consiglia di
effettuare la misura della resistenza di
contatto:
se
si
rilevassero
valori
eccessivamente elevati rispetto a quelli previsti
dal costruttore, provvedere alla sostituzione
completa dell’IMS
Fonte CEP
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controllo dati di targa e tipo di liquido isolante
controllo rigidità dielettrica
Effettuare (attraverso la valvola di scarico posta
sul fondo del cassone) prelievi periodici (circa
un litro ogni 2-5 anni) di campioni d’olio da
sottoporre ad analisi presso laboratorio per
verificare la rigidità dielettrica dell’olio e
rilevare tracce di umidità.
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Nei trasformatori di tipo
ermetico il processo di
ossidazione
dell’olio
è
trascurabile.
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controllo presenza dispositivi contro la dispersione liquido
Vasca raccolta olio,
Pozzetti…
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controllo livello liquido isolante
Verificare per i trasformatori con conservatore
o con RIS il livello dell’olio e provvedere al
reintegro, sino al livello stabilito. Perdite di
olio possono essere indice di avvenute
sovrappressioni interne.
La segnalazione dell’indicatore di livello
deve corrispondere approssimativamente
alla temperatura ambiente
Alcuni costruttori consigliano di controllare il
livello dell’olio ogni mese.
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controllo livello liquido isolante
Verificare visivamente l’assenza di perdite di olio. Queste
possono essere dovute al deterioramento delle guarnizioni o
ad un loro errato posizionamento.
Nelle macchine con conservatore è possibile aggiungere olio per rabbocco.
Per effettuare il rabbocco nelle macchine di tipo ermetico bisogna essere
autorizzati dal costruttore in seguito a formazione.
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controllo stato dei sali essiccatori aria
Se esiste l’essiccatore d’aria, accertarsi che i fori
per il passaggio dell’aria siano liberi e controllare
che i sali igroscopici (silica gel) siano di colore
arancione. Se sono di colore verde, significa che
essi hanno già raccolto umidità e non assolvono
più alla loro funzione di disidratanti dell’aria.
Occorre togliere l’essiccatore e rigenerare i sali
mettendoli in forno a 110°-150°C finché non
siano ritornati di colore arancione.
Alcuni costruttori consigliano di controllare i
sali ogni tre mesi.
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pulizia isolatori e controllo stato di conservazione
Controllare lo stato di conservazione degli
isolatori (presenza di fessurazioni o rottura
degli stessi), le condizioni di pulizia delle
superficie nei casi in cui si renda necessario;
procedere alla rimozione di incrostazioni
facendo uso di solventi non tossici unitamente
all’azione abrasiva di apposite retine di lana
d’acciaio; completare l’operazione passando
sulle superfici degli isolatori stracci assorbenti.
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pulizia isolatori e controllo stato di conservazione
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Nei casi di trasformatori con passanti MT a cono interno o
esterno per terminali sconnettibili, verificare l’integrità dei
cappucci isolanti e dopo aver sfilato gli stessi accertarsi che
non vi siano punti caldi o presenza di
microscariche
(eventualmente presenti togliere le perlinature e le
bruciature e applicare della vaselina).
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verifica intervento relé Buchholz
Verificare il funzionamento della protezione di
Buchholz, in particolare dei galleggianti, dei
circuiti ausiliari e l’apertura degli interruttori a
monte e/o valle al raggiungimento dei prescritti
livelli.
Pulire regolarmente la finestra di ispezione posta
su un fianco del relè che permette di visualizzare
se sono sviluppati gas all’interno del
trasformatore. Se ve ne sono bisogna osservare
volume e colore; prelevarne un campione
attraverso il rubinetto di sfiato ed analizzarlo.
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controllo indicatore temperatura , se presente
Verificare il termometro per il controllo della
temperatura del trasformatore.
Rilevare dall’apposito indice trascinato le
massime
temperature
raggiunte
dal
trasformatore.
Verificare il funzionamento, allarme e sgancio,
dell’eventuale relè termico (termometro con
contatti elettrici che potrebbero ossidarsi).
La massima temperatura dell’olio a 1000 mt è
100°, per gli avvolgimenti 105°.
Alcuni costruttori consigliano di controllare la
massima temperatura raggiunta ogni mese.
Pulire regolarmente il quadrante e
dopo anni di funzionamento
controllare che all’interno del
pozzetto non sia entrata acqua e
sporcizia che potrebbero interferire
con il corretto funzionamento del
termometro.
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controllo posizione aste spinterometriche
controllo stato dei dispositivi meccanici per
movimentazione TR ogni 5 anni
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Controllo serraggio bulloneria in special modo quella delle
valvole e quella del blocco ruote per evitare lo spostamento
del trasformatore
Controllo serraggio delle connessioni
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Pulizia, controllo radiatori,
Eventualmente liberarli da accumuli di sporcizia
che impediscano il flusso di aria: è possibile pulire
Con uno spruzzo di acqua a bassa pressione.
Alcuni costruttori consigliano di
pulire i radiatori ogni tre mesi.
Controllare
lo
stato
di
conservazione della verniciatura del
cassone e dei radiatori.
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Verificare il livello di rumorosità:
Verificare il fissaggio di targhe e accessori e dei cavi di messa a terra;
Il rumore in condizioni di normale funzionamento dovrebbe presentare un livello costante anche
al variare del carico, poiché dipende dalla sola magnetizzazione del nucleo ferromagnetico.
Le vibrazioni, se presenti, possono ricondursi a cedimenti delle connessioni interne. In questi
casi sollecitare possibili approfondimenti con rilievi strumentali per verificare l’eventuale
presenza di c.c fra le spire, allentamento pacco lamellare, ecc …
Una frequenza di alimentazione anomala può portare
la cassa e i radiatori in risonanza.
Eventuali vibrazioni eccessive devono essere
attenuate o eliminate con l’apposizione di tappeti
in gomma sotto il trasformatore o manicotti in
gomma smorzante (tipo giunti elastici).
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Eseguire per mezzo di termovision il controllo
preventivo, verificando l’esistenza di punti
caldi, specialmente quando il trasformatore è
sfruttato altre il 70% della potenza nominale.
La presenza di punti caldi in prossimità degli
isolatori può significare un allentamento della
Connessione.
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controllo dati di targa
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pulizia generale da polvere e
sporcizia
Pulire gli avvolgimenti MT/bt
da eventuali
depositi di
polvere, condensa, sporco ed
eventuali corpi estranei con
getti di aria compressa secca a
bassa pressione e strofinacci
asciutti
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controllo presenza ostruzioni nei canali di raffreddamento
Pulire i canali di raffreddamento e ventilazione fra le bobine onde
evitare il surriscaldamento durante il funzionamento;
Usare getti di aria compressa secca a bassa pressione e strofinacci
asciutti
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controllo serraggio bulloneria di fissaggio
a pavimento
Rispettando la coppia di serraggio relativa
ai bulloni installati utilizzare chiave
dinamometrica
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Controllare i serraggi del giogo e delle piastre di registro dei
blocchetti di sospensione
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controllo serraggio bulloneria terminali MT/BT e delle
Barrette delle prese di regolazione della tensione
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funzionamento eventuali ventilatori e centralina comandi
Utilizzare un phon di aria calda per riscaldamento simulato
termosonda
l'allarme della centralina a 135°C
e lo sgancio a 145°C trafo classe F
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controllo collegamenti sonde di temperatura
controllo stato dei dispositivi meccanici per movimentazione TR
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esame a vista dello stato dell'intera struttura metallica
Fonte CEP
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presenza di corpi estranei all'interno del quadro
pulizia parti attive
Fonte CEP
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pulizia parti isolanti
particolare attenzione va posta agli isolatori a
sostegno delle barrature.
Le tracce di scariche elettriche sugli
isolatori (tracking) possono essere
eliminate con leggera abrasione e
pulizia con liquidi detergenti. Se
l’eliminazione delle scariche mette in
evidenza dei “solchi”, in particolar
modo sugli isolatori non in porcellana,
è consigliabile la sostituzione completa
del componente.
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controllo serraggio della bulloneria
controllo aperture per passaggio cavi e
tamponature
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pulizia cinematismi, lubrificazione
controllo blocchi e interblocchi
Fonte CEP
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controllo illuminazione interna, resistenza
anticondensa, segnalatori presenza/assenza
tensione
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intelleggibilità e completezza targhe per sequenza manovre
pulizia e serraggio morsettiere
controllo collegamenti ausiliari
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funzionalità delle parti estraibili
funzionalità degli otturatori
Fonte ABB
Fonte CEP
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•Esame a vista dell’intera struttura
•Verifica presenza di corpi estranei all’interno del quadro
•Pulizia parti isolanti e parti attive
•Controllo serraggio della bulloneria meccanica
•Controllo serraggio della bulloneria elettrica
•Controllo aperture per passaggio cavi e tamponature
•Pulizia cinematismi e verifica del corretto funzionamento
degli organi di manovra
•Controllo blocchi e interblocchi
•Pulizia e serraggio morsettiere
•Intellegibilità e completezza targhe
•Funzionalità delle parti estraibili
Fonte ABB
•Funzionalità degli otturatori
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presenza di corpi estranei all'interno del quadro
Sperando che non sia troppo tardi …
Controllare tamponature per passaggio
cavi per evitare ingresso animali
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Controllo serraggio della bulloneria meccanica e
Controllo serraggio della bulloneria elettrica
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Verifica del corretto funzionamento degli organi di manovra
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Controlli blocchi e interblocchi
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100
Pulizia e serraggio morsettiere
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Funzionalità delle parti estraibili
Funzionalità degli otturatori
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Per gli interruttori
BT consultare i
manuali dei
costruttori
Fonte ABB
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Fonte ABB
Attenzione che l’IVOR ha un
potere di interruzione basso.
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•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
controllo generale e condizioni di installazione
controllo integrità parti isolanti
pulizia di tutte le parti isolanti
prelievo olio per verifica caratteristiche e rigidità
dielettrica, se necessario
controllo usura dei contatti principali e camere
interruzione
pulizia e lubrificazione dei meccanismi di comando
regolazione del meccanismo di comando, se necessario
verifica tensioni ausiliarie e funzionamento (bobina
apertura – bobina chiusura – motore, ecc.)
funzionalità relé diretto
verifica tempi di apertura e chiusura, ad esempio con
oscilloscopio
controllo codoli fissi ingresso e uscita
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• Un indicatore di livello sulla parte frontale del polo rende
agevole il ripristino della corretta quantità di olio nel
polo.
• Quando l’olio è nero occorre non solo cambiare l’olio ma
anche procedere con lo smontaggio del polo, verifica dei
cilindri interni, delle camere di estinzione arco; sostituire
tutte le guarnizioni.
• Prova di isolamento a frequenza industriale per 1 minuto,
verifica della velocità di apertura e chiusura.
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•Controllo generale e installazione
•Controllo integrità parti isolanti
•Pulizia parti isolanti
•Pulizia e lubrificazione meccanismi di comando
•Regolazione del comando
•Verifica tempi di apertura e chiusura
•Verifica funzionamento elettrico
Fonte ABB
•Verifica tensioni ausiliari
•verifica funzionalità relé diretto da TA integrati, impostazione regolazioni
•verifica funzionalità relé indiretto, impostazione regolazioni
Fonte ABB
Fonte CEP-MVA
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•Controllo generale e installazione
•Controllo integrità parti isolanti
•Pulizia parti isolanti
•Pulizia e lubrificazione meccanismi di comando
•Regolazione del comando
•Verifica tempi di apertura e chiusura
•Verifica funzionamento elettrico
•Verifica tensioni ausiliari
•verifica funzionalità relé diretto da TA integrati, impostazione regolazioni
•verifica funzionalità relé indiretto, impostazione regolazioni
•controlli per SF6
Fonte ABB
Allo stato puro l’SF6 è un gas inodore, incolore, non
tossico,
la sua presenza in piccole quantità è immediatamente
rilevabile a causa del suo odore acre e sgradevole. In
questo caso, il locale deve essere ventilato prima
dell’ingresso delle persone.
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pulizia
funzionalità e azionamento meccanico tiranteria
integrità involucro bobina
controllo dispositivo di intervento e regolazione
corretto serraggio delle connessioni
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- cartucce olio, gasolio, filtri aria, livello combustibile,
acqua e lubrificante del motore primo
- efficienza di interruttori, fusibili, commutatore rete
e gruppo controllo tensione c.c. degli ausiliari del
quadro comando
Fonte Wilson
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- pulizia del radiatore del generatore
- prova di funzionamento a vuoto, a carico e in
parallelo, verifica tensioni
- verifica dei silenziatori, degli scarichi e rumorosità
- funzionalità dei pulsanti di arresto
- controllo serraggio delle connessioni delle parti
attive
- ingrassaggio cuscinetti dell'alternatore, controllo
giunto elastico
- stato di carica e livello elettrolito delle batterie per il
motorino di avviamento
Fonte Wilson
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Eseguire il controllo visivo esterno per verificare
l’integrità dell’apparecchiatura
Eliminare la polvere dai condensatori e dalle
resistenze di scarica
Verificare lo stato dei collegamenti elettrici, degli
isolatori e dei morsetti
Verificare che ci sia il cartello di avvertimento del
tempo di scarica.
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Eseguire la pulizia da polveri, residui inquinanti, scariche e
contaminazione salina.
Rifare terminali che presentino isolatori in porcellana rotti
o con campane termorestringenti screpolate e/o usurate
da scariche o inquinamento.
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Eseguire la pulizia da polveri, residui inquinanti, scariche e
contaminazione salina.
Rifare terminali che presentino isolatori in porcellana rotti
o con campane termorestringenti screpolate e/o usurate
da scariche o inquinamento.
115
In condizioni di forte inquinamento sostituire i
terminali lisci mediante l’inserimento di
campane termorestringenti.
La campana non deve essere rivolta verso il basso
Eseguire eventuale prova con rigidimetro.
116
Fonte CEP
Si effettua applicando una tensione atta a far circolare una corrente non inferiore a
20 A e verificando che il rapporto tra la tensione applicata (espressa in Volt) e la
corrente effettiva misurata (espressa in Ampere) non sia maggiore di 0,05 Ohm.
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Prodotti da utilizzare per la pulizia delle apparecchiature MT quando non diversamente specificato nei
manuali di manutenzione
SGRASSAGIO E PULIZIA
LUBRIFICAZIONE E
TRATTAMENTO ANTIOSSIDANTE
Parti metalliche e
cinematismi meccanici
Brasatura manuale con impiego di
spazzole metalliche e tela smeriglio,
sgrassaggio con impiego di solventi
non aggressivi
LPS2 lubrificante industriale, LPS3
antiossidante o prodotti simili. Olio
MOBIL DTE 13 ISO 32 o prodotti
corrispondenti
Contatti elettrici
Abrasivatura, solo in caso di
perlinature e per rimuovere tracce di
bruciature. Solventi non aggressivi.
Vaselina bianca neutra
Parti isolanti
Acqua demineralizzata e sapone
neutro, sciacquatura e asciugatura
con stracci di cotone di colore bianco
TRATTAMENTO SUPERFICIALE
ANTISCARICA
Sia per isolanti in porcellana che
resina: grasso siliconico dielettrico
tipo G-687 della G.E. dato a velo in
tutte le superfici
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Mancanza di manutenzione o
mancanza di cultura elettrica
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Mancanza di manutenzione o
mancanza di cultura elettrica
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Mancanza di manutenzione o
mancanza di cultura elettrica
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Mancanza di manutenzione o
mancanza di cultura elettrica
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Mancanza di manutenzione o
mancanza di cultura elettrica
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Mancanza di manutenzione o
mancanza di cultura elettrica
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Mancanza di manutenzione o
mancanza di cultura elettrica
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Mancanza di manutenzione o
mancanza di cultura elettrica
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Mancanza di manutenzione o
mancanza di cultura elettrica
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we take care of energy
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