Frati della Corda
settembre 2004
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AVVISO IMPORTANTE
Alla cortese attenzione di ognuno di Voi
Carissimi Confratelli,
Mentre di cuore ringraziamo fra Marco MALAGOLA, ora membro della comunità
della Delegazione di Terra Santa (Roma) per il prezioso lavoro svolto a favorire la comunicazione
fra le varie Comunità si informa che da ora in avanti non ci sarà più uno specifico Incaricato per
questo servizio.
Rimane tuttavia l’importanza e la necessità di comunicare fra di noi e questo compito deve
coinvolgere ciascun componente della Fraternità Custodiale che quindi – d’ora in poi – è
responsabile in solido della comunicazione fra le varie comunità.
Si invitano pertanto i Guardiani ad inviare con sollecitudine ogni informazione sugli
appuntamenti in programma e le cronache e/o commenti su quanto è già avvenuto.
Il p. Guardiano è tenuto anche a sollecitare i singoli Frati per questo accresciuto impegno di
informazione.
Intanto sono a pregare – per consentire un migliore e più puntuale aggiornamento dello
Schematismo – di inviare in Segreteria (secreteriacts custodia.org)
il numero del cellulare e l’e-mail di ogni Frate
sarà così facilitata la comunicazione personale e lo scambio di informazioni con ognuno di Voi
attraverso la posta elettronica.
Certo dell’importanza di questo impegno che favorisce il clima di fraternità all’interno e fra le
nostre Comunità, grato per tutto quanto farete a questo fine, auguro a tutti una gioiosa festa di San
Francesco.
Frati della Corda
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2
LA SEDICESIMA MARCIA FRANCESCANA
“Con Cristo scopriamo e viviamo la pace”
Anche quest’anno i frati della Custodia hanno
fatto la marcia vocazionale, cercando di
accompagnare ed aiutare i giovani a scoprire la
voce del Signore che è nascosta ancora nel fondo
del loro cuore.
Per la sedicesima volta i frati francescani,
accompagnati da alcune suore, hanno girato con
76 giovani i villaggi della Galilea da Ebellin a
Shfar-Am, a Reneh, a Nazareth, e in fine al monte
Tabor,
pregando,
cantando,
raccontando
esperienze di vita, raccolti intorno alla Mensa e alla Parola del Signore.
I giovani partecipanti arrivavano in 29 da Betlemme e il resto da Nazareth e dai piccoli villaggi
galilei d’intorno; i cinque religiosi che hanno animato questa marcia sono: P. Rami BAWAB, ex
promotore vocazionale, ed i chierici fra Rami ASAKRIEH, fra Rami PETRAKI, fra Usama BAHBAH, e
fra Zaher ABBOUD; c’erano inoltre tre suore Giuseppine, tre suore Dorotee, e una suora del
Rosario. Da sottolineare il grande servizio che danno ogni anno i volontari Youssef e Kamal ABU
NASSAR, Rony TORA’ANI, Moudar SALMAN, e la Signorina Emelì che ci aiutano nei lavori più umili,
e grazie ai quali non ci è mancato mai niente. Bisognerebbe anche ringraziare la buona gente, i
parroci, le suore, e i frati che ci hanno
accolto con molta generosità e ci hanno
offerto da mangiare.
Il tema della marcia è stato la pace,
basandosi sulle parole che il Santo Padre
rivolge ogni anno all’umanità intera, e il
punto centrale scelto era l’educarsi alla
pace. Per parlare di questo ci voleva un
pedagogo santo che potesse trasmettere la
sua pace interna agli altri, perciò fu scelto
P. Gabriel BREIYR (e chi sarebbe
migliore!).
Al vederlo i giovani domandavano: “che ha da dirci questo frate anziano?”, invece durante la
sua conferenza durata più di un ora c’era un silenzio assoluto, e la sua voce ha vinto il caldo e
l’umidità di agosto famosi a Nazareth, non solo, ma alla fine tutti i giovani gli erano intorno,
volevano parlargli, chiedendogli consiglio o forse direzione spirituale, e tanti di loro sono andati a
confessarsi da lui che - da parte sua - era così contento da dimenticare l’ora di pranzo! Di notte poi
l’ho visto fermo ad osservarci dietro la finestra del convento, allora sono andato con curiosità a
Frati della Corda
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stuzzicarlo, e da lontano l’ho sentito pregare a voce bassa: “Signore benedici questi giovani.
Benedicili perché sono il futuro della tua Chiesa”.
Al monte Tabor, nel giorno dedicato al tema della vocazione aspettavamo con desiderio la
visita del P. Custode, invece, come quando sul Monte Tabor col caldo d’agosto qualche nuvola
può – nel chiaro del cielo – fare pensare all’arrivo della pioggia che invece non viene, la nostra
“nuvola” non ci ha lasciato delusi, perché è arrivato P. Samir il quale nella sua predica ha detto ai
giovani: “Spero che al ritorno casa gli altri si accorgano che siete cambiati, e l’anno prossimo
voglio vedere alcuni di voi in crisi, che si domandano che senso abbia la loro vita, chiedendosi
perché - dopo la marcia - non mi soddisfa più la vita che sto’ vivendo”.
Alcuni frati dicono che questa è la marcia delle emozioni; infatti suscita nei giovani la voglia di
diventare frati, pero’ – dopo l’ultimo saluto e il ritorno a casa tutto diventa una bella emozione del
passato… ma chi lo sa? Invece posso dire che la maggior parte dei frati arabi locali sono il frutto
di questa marcia, o forse la conseguenza di queste emozioni: forse per alcuni non ha funzionato il
primo anno, forse per altri neanche il secondo, ma per la maggioranza fu questa emozione a
spolverare la chiamata di Dio trascurata da anni, e ad aprire il loro cuore al Signore che aspetta
alla porta. Per noi chierici poi, la marcia è una esperienza di grazia dove possiamo condividere
l’amore del Signore coi giovani, ed è anche una esperienza che ci mette qualche volta in crisi di
fronte all’interrogativo “ma sto vivendo anche io ciò che predico ai giovani?!”. Per questo ogni
volta che ci viene chiesto di andare andiamo volentieri, e ringraziamo tutti coloro che lavorano e
collaborano perché questa marcia veda ogni anno la luce e abbia successo.
Per concludere ringraziamo in modo particolare P. Rami BAWAB, che per sei anni ha animato
con tanto zelo e fedeltà questa marcia, e gli diciamo “anche se sei lontano ti siamo tutti tanto
vicini, e ti portiamo nelle nostre preghiere”.
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DALLA CURIA CUSTODIALE
ORDINAZIONE SACERDOTALE
Il venerdì 27 agosto 2004 alle ore 18.00 nella chiesa dei Latini (Bab Touma) – Damasco è stato
ordinato sacerdote Fra Ibrahim SABBAGH OFM per l’imposizione delle mani di Sua Eccellenza
Mons. Giuseppe NAZZÀRO, già Custode di Terra Santa. Il novello sacerdote ha celebrato la sua
prima messa la domenica 29 agosto nella stessa chiesa.
VESTIZIONI
Nella cappella parrocchiale del Collegio Internazionale di Terra Santa, il 30 agosto 2004, in
presenza del loro maestro fra Eduardo SANCHEZ, hanno ricevuto l’abito francescano dalle mani del
Padre Custode i seguenti giovani:
•
Fra Antonino MILAZZO - Italiano - da Palermo, diocesi: Monreale, di Rosolino e Giuseppa
FERRANTI, nato il 9/6/1979;
•
Fra Gregory WASKO - Statunitense - da Cleveland (Ohio), diocesi: Stuebbenville (Ohio), di
Clifford e Carol WASKO, nato il 7/3/1971;
•
Fra Ibrahim ABU NAFFÀ - Giordano - da Zarqa, diocesi: Melchita di Amman, di Sameer e
Rima Saleh GAMO, nato il 23/4/1982;
•
Fra Ibrahim AL-HADDAD - Giordano - da Amman, diocesi: Gerusalemme, di Saleh Ibrahim
e Jaleeleh, nato il 12/10/1967;
•
Fra Ivan KELMER - Russo - da Krasnodarskij Kraj, diocesi: San Clemente, di Sergio e
Liudmila KELMER, nato il 14/6/1978;
•
Fra Tony ABDO - Palestinese - da Betlemme, diocesi: Siriaco ortodossa di Gerusalemme, di
Elias Saliba e Nazeh ABD EL-MASSIH, nato il 16/1/1982.
Hanno
iniziato
il
noviziato
canonico
con
l’ingresso presso la sede
interprovinciale
di
Piedimonte Matese (Italia) il
10 settembre.
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PROFESSIONI SEMPLICI
1. A Piedimonte Matese (Italia), il 5 settembre 2004, durante la
Messa solenne preceduta dal M.R.P. Luigi ORTAGLIO, Ministro
Provinciale di Napoli, hanno emesso la prima professione tra le
mani del loro Maestro, fra Renato MARTINO, delegato dal padre
Custode, i seguenti alunni della Custodia:
•
Fra Pierre RICHA - Libanese da Batroun, diocesi: Maronita
- Assia, di Hanna e Wadiaa RICHA, nato il 15/12/1960;
vestizione: 31/8/2003;
•
Fra Roger SAAD (Roger Mtanos) - Libanese - da Elkaa,
diocesi: Maronita - Jounieh, di Chafiq e Nehme MAHAB,
nato il 25/7/1970; vestizione: 31/8/2003;
2. Ad Ain Karem, il 17 settembre 2004, durante la celebrazione eucaristica ricordando
l’impressione delle stimmate del Serafico Padre San Francesco, hanno emesso la prima
professione nelle mani del Padre Custode i seguenti novizi:
•
Fra Alessandro CONIGLIO - Italiano - da Milano, diocesi: Milano, di Francesco e Mirella
VILLANI, nato il 20/5/1974; vestizione: 12/9/2003;
•
Fra Carlos Alberto THOMAS, Argentino - da Corrientes, diocesi: Santo Tomé, di Heraldo
Alberto e Carmen Teresita CIMA, nato il 27/10/1981; vestizione: 31/8/2003;
•
Fra John SAVAGE, (John Leon) - Statunitense - da Providence, Rhode Island, di John Leon e
Virginia Anne PALMER, nato il 10/5/1955; vestizione: 31/8/2003;
Mentre vengono ascritti
presso il Seminario di San
Salvatore fra Roger e fra
Carlos per iniziare la
formazione filosofica e fra
Alessandro quella teologica,
fra John inizierà la sua
formazione in vista della vita
francescana laicale; fra Pierre
rimane presso la comunità di
Piedimonte
Matese
su
richiesta della stessa per
iniziare la sua formazione
alla vita francescana laicale.
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NUOVI MISSIONARI
•
R.P. Romano ALMIRON della Provincia dell’Immacolata Concezione negli Stati Uniti. Era
già stato eletto Guardiano della comunità di Washington dal Congresso Capitolare. Arriverà
a Washington verso la fine del mese di settembre.
•
R.P. Louis BOHTE della Provincia dei Santi Martiri di Gorkum (Olanda), nato a Amsterdam
il 20 Febbraio 1946. È responsabile della Commissione Giustizia e Pace e risiede presso il
Convento di Betlemme ove già risiedeva come ospite.
•
R.P. Noel (Emmanuel) MUSCAT della Provincia di san Paolo in Malta. Nato il 3 dicembre
1957, ordinato sacerdote il 29 giugno 1983. Dottore in Teologia (spiritualità). Era già stato
nominato dal Congresso Capitolare Moderatore per la Formazione permanente e Segretario
per la Formazione e gli Studi. Risiede a San Salvatore. Entra in servizio il 15 settembre.
•
Fra Ananiasz (Jacek) JASKÓLSKI della Provincia dell’Assunzione di Maria in Polonia. Nato
il 18 agosto 1971. È studente di Italiano presso la Delegazione di Terra Santa a Roma sin
dal suo arrivo il 1º settembre.
NOMINA A VISITATORE GENERALE
L’8 luglio 2004, dopo aver ricevuto il parere del Definitorio Generale, il M.R.P. Artemio
VÍTORES, è stato eletto Visitatore Generale del Pontificio Ateneo Antonianum (cfr. decreto alla
pagina 2). Presentiamo al nostro Vicario Custodiale i nostri auguri e il nostro sostegno nella
preghiera per svolgere il compito affidatogli dal nostro Ordine.
SORELLA MORTE
“Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i
giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore ed ammirare il suo santuario” (Sal 26).
1. Il 7 settembre, è scomparso fra Antonio FRANJIC, Vicario generale dell’Ordine dei Frati
Minori.
Tornato in Curia generalizia da pochi giorni,
dopo aver trascorso l’estate a Verona, dove si era
sottoposto a cure mediche specialistiche, la sua
situazione di salute si è improvvisamente aggravata.
Ricoverato presso la clinica “Villa Luisa” di
Roma, qui ha incontrato sorella morte. Lo
affidiamo alla preghiera di quanti l’hanno
conosciuto e amato, perché il Signore della vita lo
accolga nel suo abbraccio misericordioso.
2. Apprendiamo il ritorno alla Casa del Padre della Signora Marcelle Agop TATARIAN, madre
del nostro confratello Fra François Marie SHAMIEH, deceduta a Damasco il 12 settembre 2004.
R.I.P.
Frati della Corda
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INGRESSI DEL CUSTODE
1. Il Sabato 18 settembre, il Custode ha fatto il suo Ingresso presso il convento di Acri. Dopo
l’accoglienza dei fedeli, il padre Pierbattista ha celebrato l’eucaristia presso la nostra Chiesa. La
serata si è conclusa con una cena fraterna.
2. In occasione della festa patronale della Chiesa di Terra Santa in Ramleh, dedicata ai santi
Nicodemo e Giuseppe d’Arimatea, siamo lieti di invitarvi ad accogliere il Rev.mo P. Pierbattista
PIZZABALLA, nuovo Custode di Terra Santa, il giorno 2 ottobre 2004, all’inizio della via Biali.
Seguirà la santa Messa dopo la quale saluterà i presenti. Speriamo nella vostra partecipazione.
fra Raffaele CAPUTO.
FRATI MALATI
1. All’Ospedale San Giuseppe di Gerusalemme Padre Vianney DELALANDE è stato sottoposto
ad un controllo del cuore. Si è sentito male mentre concelebrava la messa parrocchiale di
Betlemme.
2. Nello stesso ospedale, Padre Antoine DEFAW è stato ricoverato: ha subito un intervento
chirurgico. La situazione della sua salute è precaria e desta preoccupazione.
Le nostre preghiere di suppliche si alzano al Signore affinché i nostri confratelli possano presto
ritornare nelle loro fraternità.
Frati della Corda
settembre 2004
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EVENTI
NELLA DIOCESI DI GERUSALEMME
Il Consiglio Presbiterale di Gerusalemme ha preso l’iniziativa di organizzare per tutti i
sacerdoti delle varie diocesi di Gerusalemme, una sessione sulla catechesi dal 27 settembre al 1º
ottobre presso la Casa Nova di Betlemme. Infatti, quest’anno la catechesi è il tema centrale della
riflessione ecclesiale.
Coloro che sono interessati si possono rivolgere a Don Maroun LAHHAM del seminario
Patriarcale di Beit Jalla (telefono: 02- 274 2612; 277 7744 /5 /6).
Segue in lingua araba il programma della sessione.
Frati della Corda
settembre 2004
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INCONTRO DEI COMMISSARI DI TERRA SANTA
Torino, 4 agosto 2004.
Carissimo Padre Commissario,
con la presente, ti invito al
CONVEGNO DEI COMMISSARI DI TERRA SANTA 2004
che si svolgerà a
LORETO (ANCONA)
IN OTTOBRE DALL’11 (SERA) AL 15 (MATTINO)
Confermiamo così quanto concordammo lo scorso anno a Malta.
Mentre ti rimando alla pagina seguente per il programma del Convegno, ti lascio qui alcune
“istruzioni per l’uso”:
1. Le adesioni: ti prego di comunicarle direttamente a me entro il 30 settembre, affinché
io possa a mia volta trasmettere i dati alla Casa che ci ospiterà.
2. I miei recapiti: tel. +39 011 5618458; cell. +39 348 4207084; fax: +39 011 5150539;
email: giorgio terrasantapiemonte.org.
3. Quota partecipazione: 325,00 € (comprensivi di pensione completa, compensi e
rimborsi ai Relatori, trasferimenti e ingressi ai luoghi che visiteremo, segreteria), da
versare a me in loco.
Nell’ultimo Convegno abbiamo ascoltato p. Pierbattista nella sua veste di incaricato per la
pastorale dei cristiani di espressione ebraica. In questo Convegno lo incontreremo per la
prima volta in forma “ufficiale” come Padre Custode, sapendo che da noi egli aspetta una
collaborazione forte anche in risposta agli argomenti da lui stesso richiesti e quindi indicati
nell’ordine del giorno.
Con un fraterno arrivederci a Loreto, ti auguro che il meritato riposo estivo non sia solo un
pio sogno.
Ciao!
fra Giorgio M. Vigna, ofm
Commissario di Terra Santa
Frati della Corda
settembre 2004
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PROGRAMMA CONVEGNO – Loreto (AN), 11-15 ottobre 2004
Lunedì 11 - Arrivi per cena.
Martedì 12
- mattino: Saluto del P. Custode. Introduzione del P. Presidente.
Relazione: I francescani “ponti di pace” (p. Vincenzo Brocanelli, Moderatore per l’Evangelizzazione
missionaria). Discussione.
- pomeriggio: I Commissari d’Italia: per un coordinamento del loro lavoro.
Mercoledì 13
- mattino: L’«Eco di Terra Santa» e «Terra Santa»: quale futuro?
- pomeriggio: Relazione: Terra Santa: come uscire dal conflitto armato? (dott. Luigi Accattoli, giornalista
del Corriere della Sera). Discussione.
Giovedì 14
- mattino: Gitarella alle straordinarie Grotte di Frasassi.
- pomeriggio: Il Centro di Propaganda e Stampa di Milano. Varie dal P. Custode.
- sera: Elezione del nuovo Presidente e del Consiglio.
Venerdì 15
- mattino: Comunicazioni dai Commissariati. Varie. Programmazione e conclusioni.
Pranzo e partenze.
Il nostro recapito a Loreto (Ancona):
Casa S. Francesco
v. S. Francesco 15
tel. +39 071 977128
fax +39 071 978237
Frati della Corda
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DATE DA RITENERE
1. La Custodia di Terra Santa è lieta di invitarvi alla Professione Solenne nell’Ordine dei Frati
Minori di:
•
Fra César ROMÁN
Provincia dei Santi Francesco e Giacomo – Messico
•
Fra Diego MADERA
Provincia dei Santi Francesco e Giacomo – Messico
•
Fra Sergio MARTÍNEZ Provincia dei Santi Francesco e Giacomo – Messico
•
Fra Gabi KALAK
Custodia di Terra Santa – Palestina
•
Fra Rami PETRAKI
Custodia di Terra Santa – Siria
•
Fra Gustavo ACHO
Custodia di Terra Santa – Argentina
nelle mani del Rev.mo P. Pierbattista PIZZABALLA OFM, Custode di Terra Santa. La celebrazione
avverrà la Domenica 3 ottobre 2004 ore 10.00 preso il Convento di San Salvatore.
2. Il Sabato 9 ottobre alle ore 11.00 am, presso la chiesa della Dormizione, l’Alei Gefen Chorus
invita ad un concerto con il titolo A Ceremony of Sacred Songs. Religious music as an instrument
of tolerance and understanding and of reconciliation between faiths and peoples.
Maestro di musica
Tenor
Organista
Eli GEFEN
Ronen LAZAROV
fra Ralph GREIS OSB
Ingresso: 50 NIS, studenti: 25 NIS
3. La domenica 24 ottobre, a Betlemme, il R.P. Ibrahim FALTAS invita a partecipare alla Santa
Messa celebrata alle ore 10.00 che sarà seguita dall’Inaugurazione della nuova scuola materna e
del St. Francis Millenium Center. La giornata verrà conclusa alle ore 20.00 con l’Opera musicale
di Nicola Piovani e Vincenzo Cerami La Pietà.
Frati della Corda
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DALL’UFFICIO PELLEGRINAGGI DI ROMA: “SIAMO UN PONTE”
Il nostro ufficio Pellegrinaggio presso la Delegazione di Terra Santa, oltre che interessarsi a
diffondere la conoscenza della Terra Santa e di conseguenza programmare Pellegrinaggi verso i
Luoghi Santi, fa da ponte tra benefattori o generosi ammiratori con vari Conventi o Santuari o
Parrocchie o Istituti religiosi singoli della Terra Santa. Questo impegno è aumentato
particolarmente con l’Inti-fada per la situazione dolorosa della Terra Santa.
Ci giungono lettere con offerte piccole e grandi con la preghiera di farle recapitare al tale
convento o Santuario o Parrocchia o Istituto o Religioso. E noi con benevola gratitudine
rispondiamo ogni volta a queste lettere per ringraziare l’offerente e assicurare di ottemperare alla
loro attenzione.
Di conseguenza ci preoccupiamo di far giungere all’interessato l’offerta e le comunicazioni
dell’offerente.
Spesso riceviamo lettere (che accompagnano l’offerta) di una grande testimonianza di amore
per la Terra Santa, per i nostri religiosi custodi dei santuari, per le loro iniziative sociali.
In questi ultimi giorni ci è giunta una lettera con offerta e che desideriamo farvi conoscere
anche perché ci parla di una iniziativa di giovani per la Terra Santa.
Fra Mario TANGORRA OFM
Delegazione di Terra Santa - Roma
Segue il testo della detta lettera:
1 settembre 2004
Carissimo padre Mario,
come da accordo telefonico, ti invio l’assegno di 550 Euro raccolti da giovani
(sono 4) che sono stati con me più volte in Terra Santa e pertanto conoscono bene
la situazione sopratutto dei cristiani.
Rinunciando a regali di compleanno e ricordando il loro ex-parroco (don
Mario) che ha festeggiato il 50º di ordinazione sacerdotale, senza voler regali,
hanno raccolto questa somma, da destinarsi liberamente a frati in Santuari non più
frequentati (Emmaus, Betfage, Betania…). È un bel ricordo eucaristico e fraterno.
Pace e Bene.
Frati della Corda
settembre 2004
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OSIMO – IL PREMIO DELLA PACE AI FRATI DELLA CORDA
I vescovi delle Marche e i Francescani Conventuali di Osimo hanno assegnato il premio per la
Pace, da loro istituito per la prima volta a conclusione del centenario di S. Giuseppe da Copertino,
ai “Frati della Corda”. Così i Musulmani chiamano i francescani della Custodia di Terra Santa.
C’era stato qualcuno che aveva proposto gli stessi frati al premio Nobel 2003: una delle 300
proposte. Troppe per un solo premio, anche se sono molti gli operatori di Pace, impegnati ad
arginare i conflitti in atto. Anzi, ogni giorno appaiono più evidenti i poli della tensione mondiale:
da una parte gli Islamici, dall’altra i Cristiani. Una semplificazione che i Cristiani per primi
rifiutano, ma la radicalizzazione del confronto fa proprio pensare che la via delle armi, dei muri di
separazione, della volontà di regolare il mondo, a questo porterà: il Corano contro la Bibbia.
I Frati della Corda ricevono il premio di Osimo particolarmente per tre attuazioni che,
recentemente, li hanno segnalati all’attenzione internazionale.
•
Ricordo l’occupazione della basilica della Natività di Betlemme: duecento giovani
Palestinesi si asserragliarono dentro e i soldati Israeliani fuori, decisi a non lasciarsi
sfuggire la preda. Per 40 giorni, tra aprile e maggio del 2002, i frati rimasero a custodire il
Luogo sacro, riuscendo a tessere un dialogo per una soluzione onorevole e pacifica.
•
C’è da sottolineare l’impegno dei francescani a bloccare l’emorragia dei Cristiani che,
esasperati nel trovarsi nella morsa di grandi popoli che si combattono per sopravvivere in
un piccolo territorio, emigrano altrove. Allo scopo i francescani hanno aggiunto, alle
centinaia di case in cui da secoli hanno accolto famiglie cristiane, 72 appartamenti a
Betfage, 35 a Betlemme e altri intorno a Gerusalemme.
•
Non va dimenticata, infine, la scuola di musica di Gerusalemme, l’Istituto “Magnificat”.
Aperto nove anni fa per il servizio musicale nei santuari della nostra Redenzione, l’Istituto
“Magnificat” si è rivelato un’iniziativa meravigliosa, perché Ebrei, Musulmani e Cristiani,
Cattolici, Ortodossi e Luterani s’incontrassero per far musica insieme e mostrare che è
possibile costruire insieme qualcosa, dimenticare nel canto le animosità che dividono.
Queste tre realtà, per le quali viene consegnato il premio, non sono che il risultato di una
strategia per la Pace, seguita dai Frati della Corda per 785 anni. È stata la strategia di San
Francesco d’Assisi che volle incontrare il sultano Melik el Khamel; la scelta di duemila martiri
che hanno sofferto, ma non hanno fatto soffrire; il privilegio della povertà che non prende la terra
degli altri, ma aiuta tutti senza chiedere a nessuno: “Di che razza sei, di che religione sei?”.
Il 3 ottobre 2004 il premio viene consegnato a P. Giovanni BATTISTELLI, Custode di Terra
Santa fino al giugno scorso. P. BATTISTELLI ha gestito l’occupazione della basilica di Betlemme,
ha fermato la costruzione di un’enorme moschea accanto alla basilica di Nazareth, ha deciso e
animato la costruzione del “Villaggio S. Francesco” a Betfage, del “Villaggio Gesù Bambino” a
Betlemme. Egli ben rappresenta, anche a nome dell’attuale Custode di Terra Santa, P. Pierbattista
PIZZABALLA, la Custodia Francescana di Terra Santa e dei suoi 303 frati .
Fra Armando PIERUCCI OFM
Frati della Corda
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AUGURI AI NEO-PROFESSI
Il 17 settembre scorso nel Santuario di san Giovanni Battista ad Ain Karem, il Custode di Terra
Santa, fra Pierbattista PIZZABALLA, ha presieduto la solenne concelebrazione eucaristica per la
festa della impressione delle SS. Stimmate del serafico Padre san Francesco.
Come è ormai tradizione da diversi anni, in questa occasione i Novizi della Custodia, che
hanno svolto proprio ad Ain Karem il loro anno di Noviziato, emettono nelle mani del Padre
Custode i loro primi voti di obbedienza, povertà e castità, per la durata di un anno. Questa volta
siamo stati in tre, provenienti da paesi diversi (Italia, Stati Uniti e Argentina), ma accomunati dalla
volontà di consacrarci al Signore, per servirLo nell’Ordine francescano, e in special modo, qui in
Terra Santa!
Il Padre Custode, prendendo spunto dalle letture della festa, ci ha ricordato quanto la sequela
del Signore sia esigente, ma anche ricca di soddisfazioni: ha quindi sottolineato come, entrando in
Custodia, noi stessimo facendo un atto di fiducia nei confronti di questa Fraternità provinciale,
nella quale concretamente si svolgerà, a Dio piacendo, il nostro futuro servizio.
Alla cerimonia hanno preso parte molti graditi ospiti: tra i concelebranti spiccavano (per
importanza, anche se non sempre per mole) il nuovo Guardiano di Ain Karem, p. Fergus CLARKE,
il nuovo Maestro degli studenti (quindi il nostro nuovo Maestro), p. Nicolas MARQUEZ, il nuovo
Segretario custodiale per la Formazione, p. Noel MUSCAT, e il Direttore spirituale del Noviziato,
p. Lino CIGNELLI. Il Maestro di Noviziato, che ci ha accompagnati lungo tutto quest’anno, p.
Carlo CECCHITELLI, ha preferito “mimetizzarsi” tra i concelebranti che sedevano fuori del
presbiterio, perché l’emozione e la commozione non fossero troppo notate…
In simbolica rappresentanza di tutti i parenti dei neo-professi era presente, seduto subito dietro
di noi, mio padre, venuto apposta dall’Italia per l’occasione.
La lista delle Suore presenti sarebbe troppo lunga: a tutte va il nostro ringraziamento per averci
voluto sostenere con la loro preghiera e con il loro incoraggiamento durante questo anno, nella
speranza che continuino a ricordarci al Signore anche per il futuro!
La professione infatti non è che l’inizio del cammino di consacrazione: ora ci attende la pratica
continua di quanto abbiamo promesso al Signore, nella concretezza del quotidiano e in una sempre
rinnovata fedeltà, anche quando l’entusiasmo degli inizi dovesse affievolirsi.
L’anno di Noviziato che si è concluso ha lasciato in ciascuno di noi ricordi belli e ricordi meno
belli, e forse il rimpianto per non aver saputo approfittare meglio di questo tempo di grazia che il
Signore ci ha concesso. Mi sembra doveroso ringraziare ancora il p. Maestro, che con la sua
esperienza di ex-Custode, ha saputo infonderci un grande amore alla nostra vocazione francescana e
alla Terra Santa in particolare; un grazie speciale anche alla Fraternità di Ain Karem e a tutti i
confratelli che hanno avuto un ruolo formativo verso di noi, in un anno tanto cruciale nella
fondazione della nostra vita religiosa.
Frati della Corda
settembre 2004
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La mia speranza è che molti altri seguano il nostro esempio e si lascino affascinare dalla sequela
del Salvatore, per venire a ricalcarne le orme in questa Terra, che Egli ha scelto come Sua dimora tra
noi.
Fra Alessandro CONIGLIO OFM
A NOTE ABOUT THE EVENTS OF SEPT. 27TH,
IN THE HOLY SEPULCHRE BASILICA
On the 27th of September, 2004, at approximately 11:15 a.m. dozens of Greek Monks attacked
Franciscan Friars and their personnel and the Israeli Police who were trying to defend them.
The facts occurred during the Greek Orthodox procession of the Feast of the Holy Cross in
which the Greek Patriarch IRINEOS ordered the Franciscans to close the bronze door of their
Chapel of the Apparition, also known as the blessed Sacrament Chapel. Since the Greek Patriarch
has no right to make such a demand, the Franciscan representative refused to do it.
The Greek Patriarch then sent his personal bodyguard and some Greek monks to close the
Chapel. In the meantime he halted the procession in the Franciscan Chapel of St. Mary
Magdalene. When his bodyguard and his other representatives attempted by force to close the
Chapel of the Apparition, the Israeli police intervened and formed a cordon in front of the Chapel,
thereby trying to prevent further violence. After a short stand-off between Israeli police and Greek
Monks, the Greek Monks, many of whom were in liturgical vestments, savagely attacked the
police and attempted to enter by force the Franciscan Chapel of the Apparition in order to close it.
The fight lasted about 30 minutes. One Franciscan friar was beaten and kicked by Greek monks
and lay people, and several police officers were moderately injured.
The Police called in reinforcements, and the Police Commander of the Old City, Col. Nisso
SHACHAM came to scene. Only then were the Greeks forced away from the Chapel of the
Apparition. Several Greek monks were arrested by the Police.
The Greek attack was unprovoked and without any real reason. Government representatives
had in the previous days formally asked the Franciscans to allow the Greeks to pass through the
northern section of the Chapel of St. Mary Magdalene. The reason for this request was ostensibly
to keep the peace, and to avoid violence in the Basilica. There was tension because the Greeks
were going to attempt, against the prevailing Status quo, to pass through the northern section of
the Chapel of St. Mary Magdalene. Notwithstanding the concession made by the Franciscans to
representatives of the Israeli government, to allow the Greek Procession to pass, the Greek Monks
carried out this attack.
Fra Athanasius MACORA OFM
Responsabile dello Status Quo
Frati della Corda
settembre 2004
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L’IMPORTANZA DEL DIALOGO
Finita la festa ognuno ritorna alla propria casa. Riflettendo tra me e me trovo che stasera mi
sono divertito, sicuramente è stata una serata insolita, forse perché mi mancano questi momenti
oppure perché, abituato a vivere da solo, non ne coglievo l’importanza. Guardandomi allo
specchio vedo che la stanchezza mi ha scavato sotto gli occhi... quanta gente c’era, di tutte le età,
quanti bei discorsi ci siamo scambiati... ma mi sento un po’ diverso, forse la mia mancanza di
dialogo mi ha fatto stare un po’ meglio con me e con gli altri?
La festa di cui voglio parlare è la storia di ogni persona, di ogni uomo desideroso di conquistare
l’oltre. La festa mi ha dato le chiavi per mettermi in discussione, questo perché mi sembrava di
non vivere più su questa terra da secoli.
Tutto ciò ha inizio nella mia cella, non quella fatta di pietra, ma quella della mia carne. Un
anno fa scrissi una poesia il cui nome è "SOLO", in essa mi soffermai sul senso di solitudine che
sentii vivere malgrado trascorressi l’intera mia giornata in compagnia di altre persone.
Ma dove voglio andare a parare con tutto ciò? Cos’è che mi spinge a riflettere su ciò?
Semplicemente la voglia di entrare in relazione con me stesso, con quella interiore voce che mi
dice di non smettere di osare. Tutto parte da me e da una riflessione che è nata all’improvviso, ma
sicuramente non a caso. Il caso, in molti lo abbiamo scoperto presto, non esiste. Ma allora cosa mi
manca?
Uno degli ultimi libri che ho letto è stato di Fedor DOSTOEVSKIJ, da esso l’ispirazione ad una
maggiore considerazione sul dialogo, è proprio di questo che mi sto sforzando a scrivere. Nel suo
libro Le notti bianche si sofferma sulla importanza del dialogo che si crea fra un uomo e una
donna entrambi alla ricerca del proprio sogno. Proprio di questo si parla nell’introduzione, il
dialogo permette ai personaggi di rivelare se stessi senza spiegazioni né apprezzamenti estranei;
andando più in avanti mi sono imbattuto in un altro autore, il grande Paul CLAUDEL che dice:
"l’uomo è uno sconosciuto per se stesso".
Mi viene in mente che l’uomo è fatto come la tartaruga, molto lento a camminare a causa del
peso che porta dietro di sé, quando succede qualcosa subito si nasconde. Ma se l’uomo fosse solo
questo probabilmente io stesso non mi troverei a scrivere ciò.
Isabel ALLENDE, nel suo libro La casa degli spiriti, parlando della solitudine dice: “Ho sempre
pensato che la solitudine e la noia finiscano per trasformare l’uomo in un alcolizzato”, ovviamente
bisogna entrare nello spirito del libro per capire quel che l’autrice tenta di comunicare. L’uomo
sicuramente non è come la tartaruga, ma purtroppo ci sono “uomini tartarughe”, dimentichi che è
nella loro esperienza sociale che hanno avuto la possibilità di dare vita alla vita. Ma questo non
impedisce all’uomo di andare avanti nella sua conoscenza.
Mi rendo conto, giorno per giorno, che dentro ogni cosa c’è stato sempre un dialogo, cioè nella
mia vita quotidiana c’è un costante rapporto con gli altri: quando leggo un libro c’è sempre un
dialogo, quando vedo la televisione c’è sempre un dialogo almeno fra me e la trasmissione,
Frati della Corda
settembre 2004
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quando resto in classe c’è sempre un dialogo tra me e me, fra me e il professore, fra me e l’altro
studente. E‚ proprio da questa situazione che può nascere la grande festa di cui sto parlando.
GADAMER dice che l’essere è un linguaggio: ogni cosa ci parla. Il problema di oggi è forse che
non si parla più, non si discute, non ci si interroga, questo sia per la solitudine che per la
moltitudine. GIBRAN nel suo libro Il profeta dice: “Tra voi vi sono quelli che cercano uomini
loquaci per paura di rimanere soli. Il silenzio della solitudine rivela ai loro occhi il vuoto del loro
essere, ed essi vorrebbero fuggirlo. E vi sono quelli che discorrono, senza consapevolezza o
ponderatezza, e rivelano una verità che neppure essi comprendono. E vi sono quelli che hanno la
verità dentro di sé, ma non la esprimono in parole.” Tutto quello che voglio dire è che la
conoscenza di noi stessi e di Dio viene attraverso il dialogo. Non posso dire che nei nostri
ambienti non ci sia il dialogo, ma spesso c’è l’incapacità di incontrare l’altro e di ammettere forse
di non aver sempre ragione.
Questa è la paura che non permette di creare la gioia dell’incontro, ognuno ritorna alla propria
“tana” e si nasconde nell’angolo. Il dialogo è una conversazione tra anime desiderose di infinito. Il
dialogo è il grido di un cuore ferito ad un altro sano o anche ferito. Nel dialogo c’è il mio ma c’è
pure il tuo. Nel dialogo io mi rivelo e tu ti riveli per dire chi siamo. E mi basta pensare come
conclusione all’Incarnazione di Dio, cioè all’atto con cui ha voluto dialogare con il proprio corpo
per rivelare a noi,senza paura, il suo più profondo essere. Dal profondo del mio cuore lancio
questo invito, perché solo attraverso questo spirito si può trovare noi stessi, e gli altri, e Dio.
Uno studente della Custodia
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