LA SOVRANITA’ POPOLARE
1
• Sovranità popolare e diritti politici
• Votare ed eleggere
• I sistemi elettorali
• Le elezioni parlamentari, regionali, comunali e
provinciali, europee
• I referendum
• I partiti politici
2
L’ART. 1, COMMA 2, DELLA
COSTITUZIONE
«La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle
forme e nei limiti della Costituzione»
• popolo e cittadinanza: l’insieme dei cittadini costituisce il popolo
• popolo e popolazione: l’insieme di tutti coloro che si trovano
entro i confini di un qualsiasi ente territoriale
• popolo e nazione: un insieme di persone fisiche unificate e
accomunate da un vincolo sociale e, a volte, politico
3
I DIRITTI POLITICI
• Diritto di votare (art. 48 Cost.)
• Diritto di essere votato (art. 51 Cost.)
• Diritto di associazione in partiti (art. 49 Cost.)
• Diritto di petizione (art. 50 Cost.)
4
IL DIRITTO DI VOTO
Corpo elettorale: tutti i cittadini che hanno la maggiore età.
Art. 48 Cost.
• Voto personale
• Voto uguale
• Voto libero
• Voto segreto
• Voto come dovere civico
• Voto degli italiani all’estero
«Il voto è un diritto di tutti i cittadini, il cui libero esercizio
deve essere garantito e promosso dalla Repubblica»
(art. 1 del testo unico per l’elezione della Camera)
5
ELETTORATO ATTIVO E PASSIVO
Camera
Senato
Regioni
Comuni
Province
Parlamento europeo
Elettorato
attivo
Elettorato
passivo
18 anni
25 anni
18 anni
18 anni
18 anni
18 anni
25 anni
40 anni
18 anni
18 anni
18 anni
25 anni
I cittadini dell’Unione europea hanno diritto di voto e diritto di
eleggibilità alle elezioni comunali in Italia e alle elezioni dei
rappresentanti italiani del Parlamento europeo.
6
LE ELEZIONI
• Elezioni parlamentari («politiche»): Camera (630) e
Senato (315)
• Elezioni regionali: presidenti delle regioni e consigli
regionali
• Elezioni comunali e provinciali («amministrative»):
sindaci e consigli comunali, presidenti delle province e
consigli provinciali, consigli circoscrizionali
• Elezioni europee: Parlamento europeo (78)
7
LA DISCIPLINA DELLE ELEZIONI: SISTEMA
ELETTORALE E LEGISLAZIONE ELETTORALE
DI CONTORNO
• come sono indette le elezioni (convocazione dei comizi
elettorali)
• chi ha diritto di votare (elettorato attivo) e chi può essere
eletto (elettorato passivo)
• come si presentano le candidature
• come si fa campagna elettorale (forme di propaganda, accesso
ai mezzi di informazione, finanziamento dei candidati e partiti,
spese elettorali)
• come e dove si vota (modalità di votazione e di espressione del
voto, sezioni elettorali)
segue...
8
LA DISCIPLINA DELLE ELEZIONI: SISTEMA
ELETTORALE E LEGISLAZIONE
ELETTORALE DI CONTORNO
• come
sono conteggiati i voti espressi (scrutinio)
• come sono trasformati i voti in seggi (formula
elettorale)
• come sono risolte le contestazioni eventuali
avverso il procedimento
• come sono sostituiti coloro che, proclamati eletti,
cessino per qualsiasi causa dalla carica
9
LE FORMULE ELETTORALI
«Una formula elettorale consiste in un meccanismo per trasformare
in seggi i voti che il corpo elettorale esprime»
• Formule maggioritarie: chi prende più voti conquista il seggio
in palio (obiettivo: governabilità)
- sistema plurality in collegi uninominali
- sistema majority in collegi uninominali e doppio turno
• Formule proporzionali: i seggi sono ripartiti in rapporto
tendenzialmente percentuale ai voti (obiettivo: rappresentatività)
- con soglia di sbarramento
- applicata ad ambiti territoriali con pochi seggi
• Formule miste: conciliano meccanismi maggioritari e
meccanismi proporzionali (obiettivi: capacità rappresentativa e
governabilità)
10
- proporzionale con l’attribuzione di un premio di maggioranza
COME SI VOTA PER LA CAMERA E IL
SENATO (1993-2005)
Formula prevalentemente maggioritaria uninominale
«tre quarti dei seggi venivano attribuiti in altrettanti collegi
uninominali con formula maggioritaria pura; il resto dei seggi era
invece attribuito con formula proporzionale»
75%
quota maggioritaria
uninominale (formula
plurality a turno
unico)
25%
quota proporzionale
11
COME SI VOTA PER LA CAMERA 1993-2005
• base territoriale: 27 circoscrizioni
• candidati nei collegi uninominali (maggioritario) e liste di
candidati (proporzionale)
• doppio voto su due schede (uno per il candidato uninominale e
uno per la lista proporzionale)
• obbligo di collegamento dei candidati uninominali a una o più
liste proporzionali
• attribuzione dei seggi proporzionali su base nazionale
• soglia di sbarramento del 4%
• scorporo dai voti di lista di un certo numero di voti
uninominali
• formula del quoziente naturale e più alti resti
• liste bloccate (da uno a quattro nomi)
12
COME SI VOTA PER IL SENATO 1993-2005
• base territoriale: 20 regioni
• candidati nei collegi uninominali (maggioritario e
proporzionale)
• voto unico (per il maggioritario e per il proporzionale)
• gruppi di candidati collegati fra loro e candidati individuali
non collegati
• attribuzione dei seggi proporzionali su base regionale
• soglia di fatto
• recupero dei voti non utilizzati nei collegi uninominali
• formula del divisore d’Hondt senza resti
• candidati non eletti nei collegi
13
COME SI VOTA PER LA CAMERA
(d.p.r. 361/1957, come modificato da ultimo dalla l. 270/2005)
Formula proporzionale con premio di maggioranza
«su una base rigorosamente proporzionale, si innesca –
all’occorrenza – un premio: ripartiti i seggi
proporzionalmente, si verifica che chi vince ne abbia
ottenuti un numero minimo; se così non è, si attribuisce a
chi vince comunque un certo numero garantito di seggi,
alterando così la proporzionale attribuzione di essi»
340 seggi
alla coalizione vincente
277 seggi
alla coalizione perdente
14
COME SI VOTA PER LA CAMERA
• base territoriale: 26 circoscrizioni regionali o subregionali
(617 deputati); un collegio uninominale (Valle d’Aosta)
• liste di candidati in numero pari al massimo al numero totale
degli eligendi per ciascuna circoscrizione (minimo pari a un
terzo); si può essere candidati anche in tutte le circoscrizioni
• scheda unica sulla quale compaiono esclusivamente i simboli
delle forze politiche che presentano i candidati (non i nomi dei
candidati)
• possibilità per ciascuna lista di collegarsi in coalizione con
un’altra o altre liste; più liste collegate devono indicare un
programma e un capo della coalizione
segue...
15
COME SI VOTA PER LA CAMERA
• attribuzione dei seggi in base ai voti conseguiti sull’intero
territorio nazionale
• soglie di sbarramento su base nazionale: 10% per le
coalizioni; 4% per le liste non coalizzate; 2% per le liste
coalizzate
• ripartizione proporzionale dei seggi fra le liste e coalizioni
che hanno superato le soglie: formula dei quoziente naturale e
dei più alti resti
• ipotesi a): se una singola lista o una coalizione di liste ha
conseguito almeno 340 seggi, tutto finisce lì e i seggi sono
ripartiti poi anche all’interno delle coalizioni (includendovi
anche la lista coalizzata più votata fra quelle sotto la soglia del
2%)
16
segue...
COME SI VOTA PER LA CAMERA
• ipotesi b): se nessuna singola lista o nessuna
coalizione di liste ha conseguito almeno 340 seggi,
alla lista o alla coalizione più votata si attribuiscono
comunque 340 seggi (con due ripartizioni
proporzionali distinte)
• distribuzione dei seggi spettanti a ciascuna lista
nelle diverse circoscrizioni
• proclamazione degli eletti di ciascuna lista
nell’ordine di presentazione (liste bloccate)
17
COME SI VOTA PER IL SENATO
(d.lgs. 533/1993, come modificato da dalla l. 270/2005)
Formula proporzionale con premio di maggioranza
«su una base rigorosamente proporzionale, si innesca –all’occorrenza
– una pluralità di premi (in ciascuna regione): ripartiti i seggi
proporzionalmente, si verifica che chi vince ne abbia ottenuti un
numero minimo; se così non è, si attribuisce a chi vince comunque
un certo numero garantito di seggi, alterando così la proporzionale
attribuzione di essi»
55% seggi
alla coalizione vincente
45% seggi
alla coalizione perdente
18
COME SI VOTA PER IL SENATO
• base territoriale: 20 regioni (309 senatori)
• liste di candidati in numero pari al massimo al numero totale
degli eligendi per ciascuna regione (minimo pari a un terzo); si
può essere candidati anche in tutte le regioni
• scheda unica sulla quale compaiono esclusivamente i simboli
delle forze politiche che presentano i candidati (non i nomi dei
candidati)
• possibilità per ciascuna lista di collegarsi in coalizione con
un’altra o altre liste; più liste collegate devono indicare un
programma e un capo della coalizione
19
segue...
COME SI VOTA PER IL SENATO
• determinazione della cifra elettorale di ciascuna lista o
coalizione di liste regione per regione (in 17 regioni)
• soglie di sbarramento su base regionale: 20% per le coalizioni;
3% per le liste coalizzate; 8% per le liste non coalizzate
• ripartizione proporzionale dei seggi fra le liste e coalizioni che
hanno superato le soglie: formula dei quoziente naturale e dei
più alti resti
• ipotesi a): se una lista o una coalizione di liste ha avuto un
numero di seggi pari al 55% di quelli da eleggere in tutta la
regione, il riparto è puramente proporzionale
20
segue...
COME SI VOTA PER IL SENATO
• ipotesi b): se nessuna lista o nessuna coalizione di liste ha
avuto un numero di seggi pari al 55% di quelli da eleggere in
tutta la regione, si assegnano alla lista o coalizione di liste che
vince il 55% dei seggi; gli altri seggi vengono ripartiti fra le
liste o coalizioni perdenti
• proclamazione degli eletti di ciascuna lista nell’ordine di
presentazione (liste bloccate)
• in altre 3 regioni: sei seggi in collegi uninominali maggioritari
e un seggio con la proporzionale (Trentino-Alto Adige); due
seggi con la proporzionale (Molise); un collegio uninominale
(Valle d’Aosta)
21
I «SEGGI ESTERI» DELLA CAMERA E DEL SENATO
(legge 459/2001, d.p.r. 104/2003)
• circoscrizione estero: 12 deputati e 6 senatori
• ripartizioni della circoscrizione estero: 1) Europa; 2) America
meridionale; 3) America settentrionale e centrale; 4) Africa,
Asia, Oceania, Antartide
• ciascuna ripartizione elegge un deputato e un senatore;
distribuzione degli altri seggi tra le ripartizioni in proporzione
al numero dei cittadini italiani residenti
• liste di candidati (i candidati devono essere residenti nella
relativa ripartizione)
• assegnazione proporzionale dei seggi (ripartizione per
ripartizione): formula del quoziente naturale e più alti resti
22
• proclamazione degli eletti in liste bloccate
COME SI VOTA PER LE REGIONALI
• elezione diretta del presidente della regione
• turno unico
• 4/5 dei seggi del consiglio regionale attribuiti con sistema
proporzionale (liste provinciali)
• 1/5 dei seggi del consiglio regionale attribuito con sistema
maggioritario (liste regionali)
• obbligo di collegamento dei candidati presidente (e della
propria lista regionale) a una o più liste provinciali
segue...
23
COME SI VOTA PER LE REGIONALI
• doppio voto su unica scheda (uno per il candidato presidente e
uno per la lista provinciale)
• soglia di sbarramento del 3% o del 5% (liste provinciali)
• formula del quoziente corretto +1 e recupero dei resti nel
collegio unico regionale (liste provinciali)
• premio in seggi (lista regionale) e maggioranza garantita al
presidente eletto (55% o 60%)
• voto unico di preferenza (liste provinciali) e lista bloccata
(liste regionali)
24
COME SI VOTA PER LE COMUNALI
Comuni oltre i 15.000 abitanti
• elezione diretta del sindaco
• doppio turno con ballottaggio
• obbligo di collegamento dei candidati sindaci a una o più
liste per il consiglio
• voto disgiunto
• soglia di sbarramento del 3% (liste o gruppi di liste)
• 60% dei seggi del consiglio attribuiti alla lista o alle liste
collegate al sindaco eletto
• 40% dei seggi del consiglio attribuiti alle altre liste
• formula d’Hondt
• voto unico di preferenza (liste)
25
COME SI VOTA PER LE COMUNALI
Comuni fino a 15.000 abitanti
• elezione diretta del sindaco
• turno unico
• obbligo di collegamento dei candidati sindaco a una lista
per il consiglio
• voto unico
• 2/3 dei seggi del consiglio attribuiti alla lista collegata al
sindaco eletto
• 1/3 dei seggi del consiglio attribuiti alle altre liste
• formula d’Hondt
• voto unico di preferenza (liste)
26
COME SI VOTA PER LE PROVINCIALI
• elezione diretta del presidente della provincia
• doppio turno con ballottaggio
• collegi uninominali per l’elezione del consiglio
• obbligo di collegamenti dei candidati presidenti a uno o più
gruppi di candidati per il consiglio
• voto unico
• soglia di sbarramento del 3% (gruppi o coalizioni di gruppi)
• 60% dei seggi del consiglio attribuiti al gruppo o ai gruppi
collegati al presidente eletto
• 40% dei seggi del consiglio attribuiti agli altri gruppi
• formula d’Hondt
• candidati nei collegi secondo l’ordine delle cifre individuali
27
COME SI VOTA PER IL PARLAMENTO EUROPEO
• base territoriale: 5 circoscrizioni (Nord-Ovest, Nord-Est,
Centro, Sud, Isole)
• liste di candidati
• assegnazione dei seggi su base nazionale
• nessuna soglia di sbarramento
• formula del quoziente naturale e più alti resti
• voto plurimo di preferenza (tre preferenze)
28
IL REFERENDUM COSTITUZIONALE
Art. 138 Cost., Titolo I legge 352/1970
«Approvate il testo della legge di revisione
dell’articolo... (o degli articoli...) della Costituzione,
concernente... (o concernenti...), approvato dal
Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
numero... del...?»; oppure: «Approvate il testo della
legge costituzionale... concernente... approvato dal
Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
numero... del...?»
29
IL REFERENDUM ABROGATIVO
Art. 75 Cost., Titolo II legge 352/1970
«Volete che sia abrogata la legge (o il decreto legge
o il decreto legislativo)... (data, numero, titolo)?»;
oppure: «Volete voi che sia abrogato l’articolo... (o
siano abrogati gli articoli...) della legge (o del
decreto legge o del decreto legislativo)... (data,
numero, titolo)?»
30
I REFERENDUM TERRITORIALI
Art. 132 Cost., Titolo III legge 352/1970
«Volete che la regione... sia fusa con la regione... per
costituire insieme un’unica regione?»; oppure: «Volete che
il territorio delle province... (o dei comuni...) sia separato
dalla regione... (o delle regioni...) per formare regione a sé
stante?»; oppure: «Volete che il territorio della provincia...
(o delle province...) sia separato dalla regione... per entrare
a far parte integrante della regione...?»; oppure: «Volete
che il territorio del comune... (o dei comuni...) sia separato
dalla regione... per entrare a far parte integrante della
regione...?»
31
IL REFERENDUM ABROGATIVO: IL PROCEDIMENTO
Iniziativa
3 mesi
Votazione
(tra il 15 aprile e
il 15 giugno)
• sì all’abrogazione
• no all’abrogazione
Raccolta firme
500.000 elettori
o deliberazioni
5 consigli regionali
Giudizio di
legittimità
Ufficio centrale per
il referendum
(Corte di cassazione)
se la richiesta è ammessa
Giudizio di
ammissibilità
Corte costituzionale
decreto del presidente della Repubblica
divieto di riproporlo per cinque anni
referendum invalido
• mancato raggiungimento del quorum
32
INAMMISSIBILITA’ DEL REFERENDUM
ABROGATIVO
Art. 75 Cost.
• Leggi tributarie
• Leggi di bilancio
• Leggi di amnistia e di indulto
• Leggi di autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali
Giurisprudenza costituzionale
• Leggi costituzionali
• Leggi a contenuto costituzionalmente vincolato
• Leggi strettamente collegate alle leggi di cui all’art. 75
• Leggi a contenuto «comunitariamente» vincolato
• Leggi costituzionalmente necessarie
• Quesiti privi di omogeneità, chiarezza e univocità
• Referendum «manipolativi» o «surrettiziamente propositivi»
33
IL REFERENDUM ABROGATIVO NELLA PRASSI: LA
PARTECIPAZIONE AL VOTO
Anno
1974
1978
1981
1985
1987
1990
1991
Votanti %
87,7
81,2
79,4
77,9
65,1
43,4
62,4
Anno
1993
1995
1997
1999
2000
2003
2005
Votanti %
77,1
57,9
30,3
49,6
32,5
25,7
25,9
34
IL REFERENDUM COSTITUZIONALE NELLA
PRASSI: PARTECIPAZIONE AL VOTO E
RISULTATI
Anno
Votanti %
SI %
NO %
2001
34,0
64,2
35,8
2006
53,7
38,3
61,7
• 2001: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente
“Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione”...?»
• 2006: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente
“Modifiche alla parte II della Costituzione”...?»
35
I PARTITI POLITICI NELLA COSTITUZIONE
(ART. 49)
«Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi
liberamente in partiti per concorrere con metodo
democratico a determinare la politica nazionale»
• non sono i partiti a determinare la politica nazionale; sono i
cittadini che, tutti insieme, partecipano a questa funzione
sovrana di indirizzo (diritto di avvalersi dello strumento
specifico dell’organizzazione libera in partiti
• questo concorso a determinare la politica nazionale deve
avvenire con metodo democratico (il partito deve rispettare le
regole democratiche nei rapporti esterni)
36
IL FINANZIAMENTO PUBBLICO DEI PARTITI
Rimborsi elettorali
(l. 157/1999, modificata dalla l. 156/2002)
TOT: euro 1,00 x numero iscritti nelle liste elettorali
(per ciascun anno di legislatura degli organi)
• Camera: tra le liste che hanno ottenuto almeno l’1% dei
voti nazionali
• Senato: tra i gruppi di candidati che hanno ottenuto
almeno un eletto nella regione o il 5% dei voti regionali
• Parlamento europeo: tra le liste che hanno ottenuto
almeno un eletto
• Consigli regionali: tra le liste provinciali che hanno
ottenuto almeno un eletto nella regione
37
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