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LA PROVINCIA DI VARESE
GIOVEDÌ 4 SETTEMBRE 2014
Provincia e Verbano
«Salvate gli ospedali di Cittiglio e Luino»
Il sindaco di Brenta interviene a difesa delle strutture della valle e lancia un appello ai suoi colleghi
«Questi due presidi svolgono un servizio fondamentale e ogni anno subiscono tagli: adesso basta»
Brenta
MATTEO FONTANA
Non solo difendere con tutte le
forze gli ospedali di Cittiglio e
Luino ma anche potenziare e
specializzare, a seconda delle
vocazioni di ciascun presidio, i
due nosocomi, fondamentali
per il territorio della Valcuvia e
del nord del varesotto.
Servizi da potenziare
A lanciare l’appello ai colleghi
sindaci e alla Comunità Montana è il primo cittadino di Brenta
Gianpietro Ballardin, il quale
mette in luce anche le carenze
attuali dei due ospedali. «Da
molti anni - dichiara - i sindaci
del territorio spendono il loro
impegno per evitare che i presidi ospedalieri di Cittiglio e Luino subiscano tagli rilevanti o
peggio, ipotesi di grave ridimensionamento con il rischio di una
chiusura che comporterebbe un
grave danno alla collettività che
vivono in queste aree».
Accanto al fondamentale servizio di pronto soccorso, occorre affiancare delle specializzazioni che rendano sia il “Luvini
“ di Cittiglio che il “Confalonieri” di Luino dei punti di riferimento sanitari per tutto il territorio;solo così si può dare un
futuro ai due ospedali. «Bisogna
creare una condizione sinergica
tra Luino e Cittiglio - spiega Ballardin - svolgendo in questo modo una funzione di presidio importante, in grado di indirizzare
verso le strutture di eccellenza
della provincia, solo i casi sanitari di estrema delicatezza».
Non solo permanenza dei due
nosocomi ma anche il loro potenziamento; bisogna risolvere
al più presto i problemi che affliggono i due ospedali. «I tempi
di attesa per le visite specialistiche o per altre prestazioni non
complesse sono troppo lunghi
- denuncia il sindaco di Brenta
«Ci vuole uno sforzo
sinergico e comune
che possa portare
risultati concreti»
«I tempi d’attesa
per visite ed esami
sono ormai diventati
troppo lunghi»
- c’è carenza di personale infermieristico, senza dimenticare il
progressivo depotenziamento
delle strutture di prelievo del
sangue attraverso le donazioni
Avis che vedono un preoccupante dato di riduzione delle
donazioni, sia di sangue che di
plasmaferesi».
Rilancio immediato
Un problema che riguarda sia la
struttura di Cittiglio che quella
di Luino, che va risolto al più
presto. «Non si capisce se è una
condizione derivata da motivi
economici di convenienza e da
un progressivo disimpegno dell’azienda sanitaria provinciale»
osserva Ballardin, che chiama in
causa la Comunità Montana.
«Ci vuole uno sforzo unitario
d’insieme che abbia capacità sinergica di risposta - prosegue il
primo cittadino - oggi purtroppo i sindaci non riescono a sviluppare un ragionamento comune». Gli ospedali di Cittiglio
e Luino si salvano e si rilanciano
solo se tutto il territorio della
Valcuvia viene coinvolto e agisce insieme. «Un reale rilancio
passa dalla definizione delle vocazioni operative a servizio dei
bisogni e dei servizi sanitari che
i cittadini ci chiedono di far funzionare» conclude. 1
L’ingresso dell’ospedale di Cittiglio: ci sarà da combattere per difendere il suo futuro
L’attesa dei frontalieri è terminata
In arrivo il parcheggio alla stazione
Luino
Luino avrà un nuovo parcheggio vicino
alla stazione FS. Il progetto è inserito nel
più ampio recupero della zona limitrofa
allo scalo ferroviario, un’area centrale
e di vitale importanza.
Un’area che da anni è oggetto di
diversi piani d’intervento da parte dell’amministrazione comunale luinese. Il parcheggio sorge-
rà la dove oggi ci sono gli spazi
inutilizzati tra il percorso dei
convogli, l’ex North Folk-Visnova
e la zona periferica luinese.
Merci e passeggeri
Con il passare del tempo alcune
parti dello storico scalo ferroviario sono andate in rovina tra ruderi e binari esterni inutilizzati
che, in futuro, potrebbero dare
un grande contributo in termini
di metri quadri rivalutabili.
Il capitolo del piano di governo
territoriale dedicato alla stazione
ha l’espresso intento di connettere parti di Luino percepite come
separate. Centro e periferia divise dallo scalo FS un domani potranno essere unite da opere di
rivalutazione come sarà il parcheggio in previsione. Tutto que-
sto dovrà considerare l’interesse
pubblico anche per quanto concerne l’offerta ferroviaria e dovrà
essere coerente con i programmi
di miglioramento sia per il traffico passeggero sulle direttrici Milano-Bellinzona, sia per quello
merce con il potenziamento in
sicurezza della linea Genova –
Luino – Rotterdam. Il “progetto
park” nasce dalla volontà di RFI
La tremenda notizia della
nuova decapitazione avvenuta in Iraq
dell’altro giornalista americano rapito
Steven Sotloff, per mano degli estremisti islamici dell’Isis, ha creato ulteriore
preoccupazione per la sorte di Greta
Ramelli di Gavirate e Vanessa Marzullo.
La Farnesina continua a smentire, direttamente alle famiglie
delle due ragazze, le indiscre-
zioni su eventuali trattive e richieste di riscatto uscite nei
giorni scorsi sui mezzi di informazione italiani e stranieri.
In buona fede
A difendere, dopo tante polemiche, le due volontarie, è arrivato
anche un messaggio di Fouad
Roueiha, giornalista di origine
siriana, il quale via Facebook, ha
scritto a Horryaty, di progetto
di cooperazione di cui Greta e
Vanessa sono cofondatrici. «Si
può discutere sull’opportunità
e la necessità o meno di entrare
in Siria per portare aiuti umanitari - afferma Roueiha - sulla
preparazione delle due ragazze
e sull’errata valutazione dei rischi, ma non si può mettere in
dubbio la loro buona fede, la
consapevolezza della loro scelta, dato che conoscevano bene
la situazione e tante famiglie
siriane; soprattutto è inaccetta-
Un occhio ai turisti
Per l’anno prossimo in prossimità del corso della ferrovia è prevista anche la creazione di un sottopasso e la posa di una banchina
dall’altro lato della stazione luinese. Proprio lì vicino potrebbero partire i cantieri adibiti all’area
di parcheggio che ospiterà oltre
250 macchine. «È un’opera importante –dichiara Andra Pellicini, primo cittadino di LuinoStiamo lavorando con Rete Ferroviaria Italiana proprio per dare
un impulso decisivo a questo pro-
bile infangarne il nome, abbinandolo ad organizzazioni
estremiste». Il giornalista ha
avuto anche modo in passato di
parlare con Vanessa, seppure
soltanto via chat. «L’ultima volta che ho avuto modo di chattare
con Vanessa, che mi aveva contattato per tirarmi su dopo un
mio post su Facebook, in cui
esprimevo la mia frustazione
per la situazione siriana, è stata
lei a parlarmi della sua voglia di
sostenere i media attivisti siriani, la società civile, attraverso
attrezzature e promuovendone
la professionalizzazione.
Ucciso il secondo ostaggio
Cresce la paura per Greta
Gavirate
di dismettere alcuni binari che
lascerebbero così il posto ad
un’area vastissima di circa 75 mila metri quadri.
Armi di pace
Greta Ramelli
Me lo diceva perchè i suoi amici
siriani, pur senza chiederle nulla, le avevano parlato di questa
getto utile sotto molti punti di
vista. Il primo, indubbiamente,
è quello di offrire uno spazio di
sosta a visitatori e turisti di Luino, un parcheggio vicino a pochi
metri dal centro cittadino, comodo e funzionale. Il secondo punto
focale del progetto è la previsione
di un maggior utilizzo del treno
che collega Luino a Bellinzona
dedicato ai molti frontalieri che
potranno comodamente lasciare
la macchina nella nuova area. Il
tutto darà la possibiltà di usufruire maggiormente del servizio TiLo, che nei piani svizzeri dovrebbe essere potenziato, volto ad abbassare notevolmente il traffico
pendolare che ogni giorno attraversa la dogana». 1 M. And.
esigenza» ricorda Roueiha. Nulla a che fare con l’estremismo;
ciò che ha spinto Greta e Vanessa a recarsi in Siria è quello di
aiutare gli ultimi, chi ha perso
tutto a causa della guerra, senza
nessun intento politico.
«Senza dubbio Greta e Vanessa sono schierate, sostengono la
rivoluzione popolare siriana e
senza dubbio non sostengono le
forze reazionarie e controrivoluzionare, né del regime né
quelle fanatiche - prosegue il
giornalista - ma mai ho sentito
Vanessa parlare della necessità
di trovare strumenti di offesa.
Il suo pensiero è per la gente
comune e non per i guerriglieri
ed i partigiani che pur considera
eroici; questo lo dico per conoscenza diretta». 1 M. Fon.
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