Alcune API di base nel JDK J2SE
Docente: Gabriele Lombardi
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Sommario
SLIDE
CONTENUTO
java.lang.**
Features del linguaggio.. nel linguaggio stesso!
java.io.*
Streams e Input/Output.
java.nio.**
Un nuovo strumento per l’I/O.
java.util.*
Un tour dei tool.
java.beans.*
Cosa sono i fagionlini (magici)?
java.applet.*
Codice attivo lato client web… senza JavaScript!
java.lang.reflect.*
Manipolare la struttura interna degli oggetti.
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Classi base

Tipi di dato builtin (e boxed):
true
Text
– stringhe.. gestione particolare;
– boxed-types: “* extends Number” (e non solo).

command-pattern con Runnable;
iterators con Iterable;
eccezioni con la classe Throwable;
Comparable, Cloneable, …
Processi e thread:
–
–
–
–

2
Concetti e interfacce:
–
–
–
–

0.1
Containers
&
Iterators
Thread principale
gestione dei thread (Thread);
gestione dei progessi (Process);
Elaborazione 1
il runtime della JVM (Runtime);
problemi di concorrenza.
Class, ClassLoader e Compiler:
– un minimo di reflection si usa sempre!
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fork
Elaborazione 2
Thread principale
join
IO e streams
Stream come astrazione per l’IO:
–
–
–
–

uno stream è un canale di Input oppure Output;
supporta un’interfaccia indipendente dal behavior;
può essere composto con altri stream;
permette la scrittura/lettura di dati binari.
Reader e Writer:
– sono l’astrazione specifica per il testo;
– permettono di lavorare con un minimo di formattazione;
– permettono di gestire l’encoding.
dati
Testo
stream
stream
stream

Writer
storage
storage
vedere 02_BaseAPIs\IO con:
Streams: esempi base
Serializables: esempio di serializzazione
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NIO: destinazione “efficienza”!

Esempio di problemi di efficienza:
– si consideri lo stack TCP/IP …
– … problemi di copia ripetuta dei dati nei buffer.

Soluzione:
– metafora del “carrellino” e della “miniera”;
– “miniere in fila”, “carrellino ribaltabile”;
– passaggio di riferimenti al posto della copia dei dati.

Altre utili funzionalità:
– encoding/decoding dei dati (testo);
– viste multiple di un buffer;
– “giochiamoci” un po’!
vedere 02_BaseAPIs\NIONostre con:
esempio di utilizzo di view-buffers
vedere 02_BaseAPIs\Altre\NIO con:
esempi vari by Sun Microsystems
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java.uti.*: Collections

“Algoritmi” + “strutture dati” = programmi:
– problema: astrarre (e fornire) gli strumenti per manipolare le
strutture dati più comuni:
• collezioni, liste, code, insiemi, mappe, …
• Collection, List, Queue, Set, Map, …
– problema: scegliere l’implementazione desiderata:
• ad esempio, scegliere una lista:
– LinkedList, Stack, Vector, ArrayList,CopyOnWriteArrayList;
• scegliere una mappa:
– HashMap, Hashtable, IdentityHashMap, LinkedHashMap, TreeMap,
WeakHashMap, ConcurrentHashMap, EnumMap.

Navigare in una Collection?
– Iterator, ListIterator, Enumeration.

Altre classi interessanti:
vedere 02_BaseAPIs\Collections con:
esempi con Set, Stack, List;
esempio di utilizzo degli iteratori
– Properties, StringTokenizer, Arrays, Collections, Abstract*.
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java.util.*: gestire tempo e formattazione

Classi di gestione del tempo:
– tipi temporali:
• Date, TimeZone, SimpleTimeZone;
– strumenti per lavorare con i giorni:

• Calendar, GregorianCalendar.
Classi per schedulare operazioni:
– Timer, TimerTask.

Classi per la formattazione di testo:
– Formatter, Scanner;

Classi per l’internazionalizzazione:
– Locale, ResourceBundle;
– si veda java.text.*.
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vedere 02_BaseAPIs\Timers con:
uso classe Timer
uso classe Date
java.util.**

java.util.prefs.*
– strumenti per l’accesso a semplici file di configurazione
contenenti preferenze di esecuzione;
– formati supportati: classico e XML.

java.util.logging.*
– strumenti per la generazione e gestione di messaggi di log.

java.util.concurrent.*
– strumenti per affrontare problematiche di concorrenza.

java.util.zip/jar.*
– creazione/analisi di file compressi.

java.util.regex.*
– espressioni regolari Perl-like.

java.text.*
– analisi/generazione di messaggi di testo formattato.
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JavaBeans

JavaBeans:
– semplici POJO con:
• costruttore di default:
– senza parametri affinché possano essere istanziati;
• proprietà:
– rappresentate da metodi getter e setter;
– una proprietà “prop” deve avere:
» un getter “public type getProp();” se è read;
» un setter “public void setProp(type val);” se è write;
– rappresentano:
• entità reali a cui sono associate proprietà;
– possono essere gestiti:
• tramite le API contenute in “java.beans.*”;
– vengono utilizzati:
• per moltissimi scopi (essendo generali);
• per la descrizione di entità grafiche in Swing;
• per la definizione di Entity beans (in JPA).
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java.applet.*

Cosa sono:
– estensioni della classe java.applet.Applet;
– componenti grafiche inseribili ovunque …
• … non solo in una pagina web!!!
– (infatti estendono java.awt.Panel)
– applicazioni da “embeddare” in altre applicazioni.

A cosa servono:
– per essere incluse in un’altra applicazione …

• … come un browser!
Si usano ancora?
– poco e quasi “no”;
vedere 02_BaseAPIs\Altre\Applet
– limitate per problemi di sicurezza!
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
Scopo:
java.lang.reflect.*
– permettere a codice scritto in Java di manipolare entità
semantiche del linguaggio stesso:
• classi, metodi, attributi, …
– fornisce uno strumento di meta-programmazione formidabile e
fondamentale … e usatissimo in pratica!

Caratteristiche:
– flessibilissimo … entro il possibile (Generics?);
– non particolarmente efficiente:
• meno rispetto al codice nativo;
• non drammatico … ma da non usare per
applicazioni di tipo real-time o time-critical.
vedere 02_BaseAPIs\Reflection con:
uso della reflection;
esempio giocattolo di astrazione di entity persistenti
utilizzo massiccio di collections (Map)
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Esempi già esistenti

Consiglio vivamente di:
– analizzare degli esempi già esistenti:
• cercare di identificare i pattern e le decisioni architetturali importanti;
• isolare le singole collaborazioni per poterle analizzare
separatamente (anche come codice);
– provare a sviluppare dei propri esempi complessi:
•
•
•
•
•

partire dall’idea generale e spezzarla in sottoproblemi;
identificarne una parte relativamente piccola;
descrivere in UML i casi d’uso della parte;
identificare le classi che entrano in gioco e le loro collaborazioni;
scegliere una collaborazione alla volta ed implementarla creando o
modificando le classi implicate (refactoring, si veda Fowler).
Guardare ad esempio:
– 02_BaseAPIs\Altre\SimulationEngine
• framework di simulazione di apparati (non completo);
– 02_BaseAPIs\Altre\DMS
• framework di gestione documantale (beta-version);
– doc. in UML tramite ArgoUML o Visio:
• guardare nella cartella “Docs”;
• scaricare ed installare ArgoUML, è open-source.
• scaricare il visualizzatore Visio gratuito.
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03_BaseAPIs