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Quel fastidioso ronzio…
I consigli di IMQ per difendersi in sicurezza dagli attacchi delle zanzare!
A tutti è capitato di essere svegliati nel cuore della notte dal fastidioso ronzio di una
zanzara, pronta a pungerci e a darci noia col prurito che ne deriva. Per non parlare poi
delle scene tragicomiche di mariti in ciabatte e boxer appostati sul letto in cerca della
“maledetta” che non li fa dormire… C’è poi la categoria di persone rassegnate al fatto di
avere “il sangue dolce” e perciò consapevoli di essere facili prede delle zanzare. Ma, in
definitiva, che cosa attira (e respinge) questi fastidiosi insetti?
Le zanzare reagiscono a tre categorie di stimoli:
• Stimoli visivi
• Stimoli termici
• Stimoli olfattivi
Il canale sensoriale prediletto da questi piccoli insetti è di sicuro quello olfattivo: è stato
dimostrato, infatti, che le zanzare sono in grado di percepire, attraverso le antenne,
l’anidride carbonica che traspira dalla pelle e l’acido lattico fino a una quarantina di metri
di distanza; anche il sudore e il sebo secreto dalla pelle rendono la cute “attraente” per i
piccoli insetti. Persino molti cosmetici attraggono le zanzare, dunque è consigliabile
evitarne l’utilizzo se abbiamo in programma una gita al lago o in campagna.
Infine gli stimoli visivi: essi sono meno determinanti ma, in linea di massima, gli indumenti
dai colori chiari o sgargianti sono piuttosto attraenti per le zanzare.
Gli elettroinsetticidi
Soprattutto in ambienti pubblici e in spazi aperti, quando cercare di allontanare le
zanzare non basta, risulta più efficace “attirarle”. Infatti, a differenza di tutti gli altri
strumenti antizanzare che abbiamo a disposizione e dei quali parleremo dopo, gli
elettroinsetticidi attraggono a sé gli insetti notturni mediante la luce emessa dalle
lampade ultraviolette che costituiscono una tentazione irrefrenabile per zanzare e simili.
In base al metodo di “cattura” delle zanzare distinguiamo tre tipologie di elettroinsetticidi:
i modelli a piastra collante, i modelli a ventola e i modelli a folgorazione.
Modelli a pellicola collante. Questi apparecchi sono i più semplici e silenziosi. Si tratta di
lampade applique dotate di lampada ultravioletta sulla quale, al posto del riflettore, viene
posta una pellicola collante, che funziona come carta moschicida e che va sostituita
periodicamente. Questo dispositivo ha il vantaggio di essere molto silenzioso, anche se
meno efficace dei modelli a ventola e a folgorazione.
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Elettroinsetticidi a ventola o ad azione meccanica. Anche questi sfruttano la luce
ultravioletta per attirare le zanzare ma la cattura dell’insetto è affidata a una ventola che
lo “risucchia” e lo imprigiona in un cassettino solitamente dotato di una lampada
germicida. Il funzionamento è semplice: basta disporre l’apparecchio a circa due metri
d’altezza collocandolo nelle zone di maggior penombra della stanza, lontano dalle
finestre. Per l’utilizzo in camera da letto è sufficiente posizionare l’apparecchio con la
parte posteriore rivolta verso la stanza, dopo aver chiuso le persiane e le finestre. La
manutenzione di questi apparecchi è semplice ma richiede qualche accorgimento: ogni
settimana, infatti, è opportuno pulire i filtri e svuotare il cassettino affinché il flusso d’aria
sia sufficiente a catturare e imprigionare le zanzare.
Modelli a folgorazione. Anche questi dispositivi sfruttano la luce ultravioletta come esca,
ma utilizzano una scarica elettrica per folgorare la malcapitata zanzara. Questo tipo di
elettroinsetticidi deve assolutamente essere posizionato a debita distanza da materiale
infiammabile e esplosivo. Inoltre, per ottenere un buon rendimento è consigliabile
disporre l’apparecchio a due metri d’altezza (in modo che sia distante dalla portata dei
bambini).
Anche se non vi sono particolari controindicazioni per l’utilizzo in camera da letto, è
preferibile evitarlo: infatti, quando l’insetto viene folgorato la griglia emette un rumore
improvviso e piuttosto intenso che può disturbare la quiete del sonno e, inoltre, la
folgorazione emette fumo e odori fastidiosi.
La garanzia del marchio IMQ
Gli elettroinsetticidi rientrano nel campo d’applicazione della norma CEI EN 60335-259/2a Ed.-1998 che regola la sicurezza degli apparecchi elettrici di uso domestico e
similare e, in particolare, degli elettroinsetticidi.
L’Istituto Italiano del Marchio di Qualità, prima di rilasciare al produttore la certificazione
di conformità alle normative di riferimento, controlla che l’apparecchio sia stato
realizzato nel pieno rispetto delle disposizioni in materia di sicurezza.
Come per gli elettrodomestici in genere, anche nel caso degli elettroinsetticidi, IMQ li
sottopone, presso i propri laboratori, a una lunga serie di prove: prove di sicurezza
termica, elettrica e meccanica, prove EMC per la verifica dei requisiti dei dispositivi
d’illuminazione, prove meccaniche (di resistenza contro gli urti, la bassa pressione
atmosferica, ecc). Accanto a queste ci sono poi anche le prove per la classificazione dei
consumi e delle prestazioni, prove chimico-fisiche, prove climatiche,
Ecco perché chi acquista un elettroinsetticida certificato e verificato da IMQ può esser
sicuro di aver acquistato un elettrodomestico perfettamente realizzato a norma.
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I consigli di IMQ per un utilizzo sicuro
Una collocazione ottimale prevede che gli elettroinsetticidi siano disposti in una zona un
poco distante dai luoghi frequentati dalle persone.
Affinché l’azione attrattiva nei confronti degli insetti diurni sia efficace, gli apparecchi
devono essere messi in penombra piuttosto che in piena luce.
Questa collocazione è preferibile al fine di evitare la competizione tra i raggi emessi dalla
macchina ed i raggi solari, che, essendo più potenti, vanificherebbero l’azione
dell’apparecchio.
Una fonte UV posta in un ambiente di luce attenuata è sempre in grado di esercitare
attrazione nei confronti degli insetti che passano nelle sue vicinanze.
Anche la luce lunare e quella artificiale emessa dalle lampade può interferire con l’azione
dell’elettroinsetticida. Occorre quindi collocare l’apparecchio in zone schermate da
queste fonti luminose.
Se si dispongono più elettroinsetticidi nello stesso ambiente, occorre distanziarli in base
al loro raggio d’azione, così come indicato nei consigli d’utilizzo per ciascun apparecchio.
Se un elettroinsetticida per esempio ha un raggio d’azione di 10 metri, l’altro va
collocato a 20 metri di distanza.
Gli elettroinsetticidi non vanno messi vicino a pareti chiare, in quanto la luce emessa si
rifletterebbe su queste superfici disturbando la loro azione, lontano da correnti d’aria,
che potrebbero interferire con la loro azione, e collocati a una distanza ottimale dal
pavimento di circa 2,5 metri
• Verificare la presenza del marchio IMQ, per essere certi che l’apparecchio è
stato realizzato a regola d’arte secondo le norme di sicurezza.
• Acquistare sempre e solo presso rivenditori affidabili e autorizzati senza
inseguire la logica del risparmio.
• Prima di collegare l’apparecchio verificare che la tensione di rete sia la stessa
indicata sull’apparecchio.
• Attenersi sempre alle istruzioni elencate nell’apposito libretto.
• Non toccare gli elettroinsetticidi con mani o piedi bagnati o umidi.
• Non usare gli apparecchi se danneggiati e non ricorrere al fai da te per
aggiustarli.
• Evitare che il cavo o la spina tocchino superfici calde.
• Non permettere che l’apparecchio sia utilizzato da bambini e per questo
posizionarlo fuori dalla loro portata.
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• Non mettere gli apparecchi in funzione in presenza di gas, liquidi o sostanze
infiammabili o esplosive.
• Non coprire l’apparecchio quando è in funzione
• Tenere pulite le griglie e i cassetti per la raccolta resti
Utilizzo al chiuso
Collocate gli elettroinsetticidi lontano dalle porte e dalle finestre; servono per eliminare gli insetti
già presenti all’interno e non per richiamarne da fuori.
Non utilizzateli in fienili, stalle e ambienti simili, luoghi per i quali vi sono apparecchi appositi.
E’ bene posizionarli nella penombra lontani da altre lampade, nel corridoio, negli accessi ai locali
da proteggere e negli angoli.
Per l’utilizzo nelle camere da letto, accendeteli all’imbrunire, tenendo tapparelle o persiane
chiuse.
Utilizzo all’aperto
-
Collocateli controvento, appesi a 2,5 metri di altezza.
-
Posizionateli a una certa distanza dal luogo dove soggiornano le persone, nella zona di
maggior penombra, ma non oltre il raggio di azione
-
Ricordate che gli elettroinsetticidi da esterno devono essere resistenti alla penetrazione
all’acqua e, come quelli da interno, costruiti con materiale ignifugo che non faciliti
un’eventuale propagazione del fuoco. Il cavo deve essere di un materiale resistente alle
escursioni termiche. La griglia che protegge l’utente deve impedire di poter accedere
alle parti in tensione.
Gli altri strumenti a disposizione per difendersi dalle zanzare
La zanzariera
Di sicuro il metodo più efficace, antico e naturale per difendersi dalle zanzare è la
zanzariera: installata sulle finestre e, per i più piccini, su culla o lettino, garantisce la
protezione senza rinunciare al ricambio d’aria nelle calde serate estive. La zanzariera è
uno strumento molto efficace sia a casa, sia in campeggio, visto che praticamente tutti i
tipi di tenda e camper ne sono dotati.
I repellenti naturali
Le punture di zanzara sono fastidiose per tutti, ma per i bambini diventano un piccolo
dramma. Per proteggere la pelle dei più piccoli è consigliabile l’utilizzo di repellenti a base
di sostanze naturali che, in generale, sono ben tollerate anche dalle cuti più sensibili.
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Questi prodotti sono reperibili sia presso la grande distribuzione che in farmacia o
erboristeria e solitamente sono a base di geranio, citronella, lavanda e timo.
I repellenti chimici
Disponibili in diversi formati come spray, lozione, gel o panni imbevuti, solitamente sono
preparati chimici a base di dietiltoluamide. Questa sostanza è un repellente molto
efficace anche se leggermente tossico e per questo non va applicato vicino a occhi e
bocca.
Candele e spirali
Le candele alla citronella sono un rimedio piuttosto diffuso anche se di limitata efficacia.
Bruciando, le candele rilasciano l’aroma alla citronella, molto fastidioso per le zanzare.
La stessa funzione viene assolta dalle spirali, comunemente chiamate zampironi che
però, rispetto alle candele, sono più efficaci. Tuttavia, non è consigliabile utilizzarle in
ambienti chiusi, soprattutto in presenza di bambini. Il funzionamento dello zampirone è
del tutto simile a quello delle stecche d’incenso, che durante la combustione rilasciano il
fumo profumato.
I diffusori elettrici
Presenti oramai in quasi tutte le case, i diffusori elettrici sono disponibili in due modelli: i
fornelletti a piastrina e i diffusori a carica liquida. I primi hanno un funzionamento molto
semplice: una piccola resistenza scalda la piastrina imbevuta di repellente, rilasciandolo
nell’ambiente che deve essere areato prima di andare a letto. I diffusori a carica liquida
si presentano come una piccola boccia piena di liquido costituito da piretroidi (sostanze
non tossiche per l’uomo ma si consiglia di leggere attentamente le istruzioni) che
emanano un odore molto nocivo per le zanzare. I diffusori a carica liquida hanno il
vantaggio di non dover cambiare piastrina ogni sera e di rilasciare sempre lo stesso
quantitativo di repellente. Inoltre sono molto diffusi i modelli dotati di temporizzatore che
consentono di non doverli attivare ogni sera. Rispetto ai fornelletti a piastrina, poi, i
diffusori a carica liquida risultano innanzitutto più duraturi: possono durare anche un
mese, tenendoli accesi 12 ore per notte. Per quanto riguarda i fornelletti a piastrina,
invece, per una maggior efficacia è necessario sostituire la piastrina più o meno ogni
notte. Entrambe le tipologie di diffusori sono piuttosto sicure: sono ben isolate e
resistenti all’umidità, non sono per niente tossiche e sono molto efficienti contro le
zanzare.
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Apparecchi a ultrasuoni
Recentemente sono stati introdotti apparecchi a batteria o elettrici che emettono onde
sonore non udibili dall’orecchio umano, ma molto fastidiose per gli insetti. Il
funzionamento di questi apparecchi si basa sulla riproduzione di frequenze d’onda simili
a quelle caratteristiche del richiamo sessuale della zanzara maschio. Le zanzare
femmina già fecondate, che sono sempre alla ricerca di sangue da succhiare, infastidite
dall’ultrasuono, si allontanano immediatamente. L’efficacia di questo tipo di apparecchi
non è molto elevata ma sono del tutto innocui rispetto a insetticidi e repellenti chimici.
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