Lamium amplexicaule L.
Strada facendo...
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Allium roseum L. -Fam. LiliaceaeAglio roseo.
Vetralla: loc. Bellomo
– Maggio 2001.
Andando per le strade di campagna tra
aprile e maggio, nel verde nuovo, spiccano di frequente i ciuffi rosei di questo
aglio selvatico: sono i numerosi fiori
in ombrella lassa, avvolta alla base da
una brattea, su un fusto cilindrico alto
da 3 a 5 dm.: leggermente profumati,
non lasciano sospettare l’acuto odore
di aglio del fusto reciso e del bulbo sotterraneo piriforme, avvolto da tuniche
e circondato di bulbilli ovali e acuti .
Le foglie lineari avvolgono il fusto solo
alla base.
Essiccati a testa in giù, i fiori non
perdono il delicato colore roseo, mentre
il fusto perde l’odore di aglio, per cui
si prestano per composizioni di fiori
secchi.
É comunemente chiamato Ajo del
serpe.
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S T R A D A
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Althaea cannabina L. -Fam. MalvaceaeAltea canapina.
Blera, Loc. Monticello: bordo stradale
Provinciale Blerana – Settembre. 2001.
Appartiene questa pianta alle Malvaceae, di cui sono carateristici ad
esempio gli stami violacei numerosi
concresciuti in un tubo attorno allo
stilo, formando come un mazzolino,
al centro della corolla a 5 petali rosei
e cuoriformi di 9x15mm. Il calice, con
sepali ovati di 4x9 mm. ed altri segmenti lanceolati che formano l’epicalice,
è un po’ spesso e carnoso, e al suo interno si forma, come nelle altre Malvacee,
un frutto ad anello con porzioni dette
mericarpi, a rughe trasversali.
Le foglie, divise in 3 o 5 lobi acuti
e dentellati sul bordo, richiamano
quelle della Cannabis sativa L., canapa
comune, per cui questa Althaea è detta
cannabina nel linguaggio botanico e
“canapina” in lingua italiana.
La pianta gradisce terreni umidi,
sponde e fossati, ma è presente anche a
bordo campo e lungo strade in prossimità delle siepi.
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I °
S E T T O R E
Anemone hortensis L.
-Fam. RanunculaceaeAnemone Fior-stella.
Villa S.G.: curvone str. delle Mole
– Febbraio 2001.
É questo uno dei primi fiori a sbocciare
nel nostro territorio, primo anche tra
gli anemoni, ravvivando con pennellate
di colore il prato, i campi, i bordi stradali; è anche il più durevole: la fioritura
si prolunga fino a maggio, e in alcuni
punti anche oltre.
Insieme alle foglie, con picciolo di 5-10
cm. e lamina palmata divisa in 3-5 segmenti lobati, i fiori provengono da un
tuberetto superficiale, scuro e legnoso:
sono profumati, grandi, con corolla di
12-20 petali strettamente ellittici e con
apice più o meno arrotondato, di colore
roseo, spesso molto vivo, più chiaro
nella pagina inferiore con nervature
violette.
Al centro, attorno all’ovario che si
ingrossa alla fruttescenza, molti stami
blu-violetti e sul fusto, un verticillo di
foglie intere a volte triforcate sotto il
fiore unico.
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Blackstonia perfoliata (L.) Hudson
subsp. perfoliata
-Fam.Gentianaceae- Centauro giallo.
Villa S.G.: sotto pendio di Poggio
Aguzzo – Luglio 2001.
Trovata già fiorita in piccoli esemplari, la pianta del Centauro giallo può
raggiungere i 50 cm. di altezza col suo
fusto glabro e di un colore verdeglauco, con le foglie triangolari acute,
saldate in coppie distanziate. Sulla cima
un po’ ramificata si schiudono fiori di
un bel giallo brillante con corolla ad
imbuto, grande 10-15 mm., che si apre
in 6-8 petali, in calici dai sepali stretti e
appuntiti.
Questa pianta ama terreni umidi, ma
in primavera la si può trovare anche in
terreni aridi calcarei e ai margini delle
strade.
Localmente sconosciute e non utilizzate le proprietà officinali di questa
pianta, essa era in passato nota ad
alcuni come pianta commestibile col
nome di Genzianella e consumata in
insalate miste.
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Borago officinalis L. -Fam. BoraginaceaeBorragine comune.
Villa S.G.: str. per il cimitero
– Luglio 2001.
Negli incolti e nei ruderi, da aprile e
per quasi tutta l’estate, troviamo questa
pianta molto ramificata, alta più o
meno mezzo mt. e ricoperta di setole
lunghe, quasi spinose, volte all’esterno o
ripiegate verso il basso. Le foglie, ovate
e grandi inferiormente, diventano più
piccole e lanceolate verso l’infiorescenza, che ha fiori stellati di un bell’azzurro intenso, con petali spatolati e al
centro antere scure, con cornetti eretti a
formare quasi un cono.
Nonostante la pelosità è pianta commestibile, lungamente usata dai nostri
avi, soprattutto per “acquecotte”; oggi
è ricercata per farne ripieni di tortelli e
frittelle leggere e gustose.
É anche pianta officinale, con diverse
proprietà e applicazioni varie.
30
I °
S E T T O R E
Campanula rapunculus L.
-Fam.CampanulaceaeCampanula commestibile; Raponzolo.
Villa S.G.: loc. Prato dell’ara, margine
stradale – Luglio 2003.
Il Raponzolo si distingue facilmente tra
le altre erbe per il suo fusto più o meno
sottile alto da 3 a 10 dm., portante una
lunga pannocchia di fiori campanulati
azzurro pallido, alternati sui due lati e
alquanto distanziati fra loro. Lunghi
poco più di un cm., si allargano a imbuto, terminando con cinque punte acute,
circondati dai denti sottili del calice,
spesso aperti verso l’esterno.
La pianta prende il nome dalla radice
ingrossata, simile a una piccola rapa di
sapore dolciastro e lattiginoso, commestibile prima della fioritura insieme
alle foglie della rosetta basale, ottimi
ingredienti di insalate. Quando il fusto
fiorisce, le foglie si seccano e la radice
diventa dura. Il Raponzolo non ha
ambienti preferenziali: lo troviamo in
campi e prati, nelle vigne e negli incolti,
ma soprattutto ai margini delle strade e
su terreni tufacei.
Il suo nome diventa ”Taraponzolo“ in
qualche dialetto della zona.
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