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LA GAZZETTA DELLO SPORT
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
#
CHAMPIONS GRUPPO H
BATE B.
MILAN
1
1
4-4-1-1
Gutor; Yurevich, Radkov, Simic, Bordachev; Kontsevoi (dal 40’ s.t. Gordeychuk), A. Volodko, Likhtarovich (dal
18’ s.t. Olekhnovich), Baga (dal 31’ s.t. Pavlov); Bressan; Skavysh.
ALLENATORE Goncharenko
PANCHINA Chesnovski, M.Volodko, Rudik, Kezman
ESPULSI nessuno
AMMONITI Olekhnovich gioco scorretto
(4-3-1-2)
Abbiati; Abate, Nesta (dal 22’ s.t. Bonera), T. Silva, Taiwo; Aquilani (dal 24’ s.t.
Seedorf), Ambrosini, Nocerino; K.P. Boateng; Robinho (dal 38’ s.t. Ganz), Ibrahimovic
ALLENATORE Allegri
PANCHINA Amelia, Yepes, De Sciglio,
Emanuelson
ALLENATORE Allegri
ESPULSI nessuno
AMMONITI Ambrosini gioco scorretto
GIUDIZIO 777 PRIMO TEMPO 0-1
MARCATORI Ibrahimovic (M) al 22’ p.t.; Bressan (B) su rigore al 10’ s.t.
ARBITRO Rasmussen (Danimarca).
NOTE Spettatori 20.000 circa. Angoli: 4-4. In fuorigioco 3-4. Recuperi: p.t. 0’; s.t. 3’
POSSESSO PALLA
BATE 41%
PASSAGGI POSITIVI
MILAN 59%
TIRI IN PORTA
IIIIII
BATE 6
BATE 215
MILAN 448
TIRI FUORI
IIIIIIIII IIII
MILAN 9
BATE 4
IIIIIIIII
MILAN 9
MOMENTI CHIAVE
PRIMO TEMPO 0-1
6’ Ibrahimovic da fuori, il portiere alza in angolo.
SECONDO TEMPO
6’ Robinho spreca calciando addosso al portiere
c GOL! 22’ Ibrahimovic, su passaggio di
c GOL! 10’ Bressan trasforma un rigore
Robinho, infila in corsa.
24’ Skavysh di testa, Abbiati vola.
39’ Robinho, smarcato da Boateng, è
solo, ma calcia sul palo esterno.
dato per fallo di Abate su Kontsevoi.
32’ Boateng da destra, Simic in angolo.
47’ Skavysh in corsa, Abbiati respinge.
Quella maglia sulla pelle Il MIlan festeggia il gol di Ibrahimovic e così «Prince» Boateng
mostra la maglia numero 99 di Cassano, indossata sotto la propria. A destra un ulteriore abbraccio.
Soprattutto il ghanese è molto legato a FantAntonio e ha voluto così incoraggiarlo SKY e BUZZI
Milan, agli ottavi senz
Gol per Cassano, pari del Bate
o
E’ qualificato, ma adesso è 2
Ibrahimovic lancia i rossoneri, poi troppi errori: Robinho il più sciupone
Abbiati decisivo. E che rabbia quel rigore non concesso nel finale
ALBERTO CERRUTI
MINSK (Bielorussia)
Come complicarsi la vita,
gettando via i tre punti e compromettendo seriamente la
possibilità di vincere il girone.
Alla fine di un inatteso e per
questo clamoroso 1-1 sul campo del Bate Borisov, il Milan deve aspettare il successo del Barcellona a Praga per avere almeno la certezza della qualificazione anticipata agli ottavi.
Magra consolazione, perché
per la differenza dei valori tra
le due squadre e per quanto
fanno i rossoneri nel primo
tempo, questa è una doppia occasione sprecata. Ma il calcio
ha regole che resistono a tutte
le rivoluzioni di Blatter: chi
sbaglia paga e il Milan sbaglia
troppo dopo il gol di Ibrahimovic, tenendo in vita gli avversari capaci di arrivare al pareggio nella ripresa con un rigore
trasformato da Bressan per un
evitabile fallo di Abate su Kontsevoi, perché commesso non a
centro area, ma appena al di
qua della linea laterale. Ripartire con l’obbligo di segnare
contro chi sogna l’impresa della vita non è facile per nessuno
e per il Milan risulta impossibile, anche perché l’arbitro non
vede un mani da rigore di Simic su tiro di Boateng nel finale. A nulla servono i cambi di
Allegri che dopo aver perso Nesta, rilevato da Bonera, prova
invano a inserire prima Seedorf e poi il figlio d’arte Ganz
al posto di Aquilani e Robinho.
Fretta rossonera Sul campo dove il Barcellona aveva passeggiato con un facile 5-0, il Milan
parte bene almeno nelle inten-
Su questo campo
il Barça aveva
passeggiato
vincendo facile,
per 5-0
El Shaarawy e
Inzaghi fuori dalla
lista Champions
Allegri lancia
Ganz, figlio d’arte
zioni, dimostrando di avere la
giusta fretta di segnare per
stroncare le speranze bielorusse. Le preoccupazioni per le
condizioni di Cassano, cui tutti
vorrebbero dedicare la vittoria, non sembrano aver tolto
concentrazione ai rossoneri.
Come nell’ultima delle cinque
vittorie consecutive di sabato a
Roma, è Ibrahimovic il pifferaio magico che indica la strada ai compagni. Ancora con Robinho al fianco, visto che il brasiliano è l’unico attaccante rimasto per la discutibile esclusione di Inzaghi ed El Shaa-
rawy dalla lista Uefa, lo svedese affonda facilmente nella
morbida difesa bielorussa.
Non importa chi e come gli fa
arrivare il pallone tra i piedi.
Appena ce l’ha, Ibrahimovic lo
scaraventa in porta una, due,
tre volte nel giro di 20’, impegnando il bravissimo Gutor.
Poi, alla quarta, decide che le
prove sono finite e allora quando vede Robinho libero sul corridoio di destra gli lascia il pallone, pronto a farselo restituire per scaraventarlo in porta
con più forza e precisione di
prima. Terzo gol in Champions per lui quest’anno, che
però rimane l’unico di un primo tempo quasi interamente
nei piedi dei rossoneri.
Troppi sprechi Sicuro in difesa
dove Abbiati conferma la ritrovata forma con due grandi interventi su Skavysh, il Milan
controlla il centrocampo con
Ambosini al posto di Van Bommel, tra Aquilani e Nocerino,
mentre Boateng fa il trequartista. Per la verità, non tutti, a
cominciare da Aquilani, ripetono la convincente prestazione
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MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
3
#
il film
Rigore sì e rigore no
Ci sta quello per il Borisov
ne manca uno al Milan
22’ primo tempo
IL GRAN TIRO DELLO 0-1
E’ il 22’ del primo tempo quando Ibrahimovic conclude
una lunga azione su passaggio finale di Robinho AFP
La dedica
IL SALUTO DA MINSK
Ibra, Boa e il 99
«Antonio come
un fratello»
Zlatan e Boateng amareggiati per la mancata
vittoria. E Ambrosini: «Vero, questa
storia ci ha condizionato psicologicamente»
DAL NOSTRO INVIATO
FABIANA DELLA VALLE
MINSK (Bielorussia)
za gioia
9’ secondo tempo
CHE INGENUO ABATE
Kontsevoi ruba spazio e tempo ad Abate e il laterale
rossonero lo spinge sulla schiena: è rigore DA SKY
Doveva essere la serata
del record, della qualificazione
e dell’omaggio ad Antonio Cassano, invece si è trasformata
nella serata di rimpianti e dell’amarezza. Zlatan Ibrahimovic a Minsk in mezzora aveva
portato il Milan in paradiso,
ma non aveva fatto i conti con
quel diavoletto di Bressan, che
nello stesso lasso di tempo ha
tirato giù i rossoneri dal gradino più alto del girone.
Duello con Gutor Non era questo
dell’Olimpico, ma gli avversari
nel tentativo di recuperare lasciano ampi spazi ai rossoneri.
Come lo scorso anno, però, Robinho si rivela più utile come
sponda che quando deve concludere, perché spreca due incredibili occasioni. Errori imperdonabili puntualmente pagati nella ripresa, quando il Bate Borisov riparte all’assalto, invertendo la posizione dei due
esterni di centrocampo, senza
però rinunciare al modulo di
partenza, un nuovo 4-4-1-1 an-
clic
COL BARCELLONA IL 23
SI DECIDE IL 1˚ POSTO
Il Milan è qualificato,
ma resta aperta la corsa
al primo posto. A questo
punto, per agguantarlo, è
necessario battere il
Barcellona il 23 novembre
a San Siro (poi resterà
comunque una partita)
che se con la stessa formazione
di San Siro, con l’unica eccezione di Kezman lasciato in panchina.
Calo finale I neo campioni di
Bielorussia al suo posto presentano Skavysh in attacco, mai
troppo solo però perché alle
sue spalle c’è sempre Bressan
come trequartista tenuto a bada da Ambrosini, mentre ai
suoi fianchi avanzano Baga e
Kontsevoi. E proprio un’incursione di quest’ultimo sulla sinistra frutta il rigore della svolta,
l’unico tiro che Abbiati non riesce a respingere. A questo punto mancano ancora 38 minuti,
recupero compreso, ma il Milan non sembra più quello di
prima. La tensione di dover ricominciare da capo frena i rossoneri che si affidano a spunti
sempre più isolati, ma imprecisi, di Ibrahimovic. E alla distanza il calo è sempre più evidente. Perso Nesta, a nulla servono gli inserimenti di Seedorf e
Ganz. Semmai serve l’ultima
parata di Abbiati, per evitare almeno la beffa della sconfitta.
10’ secondo tempo
LA FELICITA’ DI BRESSAN
Renan Bardini Bressan, 23enne brasiliano del Bate,
trasforma il rigore dell’1-1 ed esulta indicando il cielo EPA
32’ secondo tempo
IL «MANI» DI SIMIC
Boateng tira e Marko Simic, difensore del Bate, si
arrangia con un «mani» galeotto. Sarebbe rigore... SKY
© RIPRODUZIONE RISERVATA
l’epilogo che aveva immaginato, non era il risultato che avrebbe voluto dedicare al compagno in ospedale. Ieri la doppia
mission del guerriero Ibra era
battere il Bate per arrivare in testa allo scontro diretto con il
Barcellona ed eguagliare il suo
record di gol in Champions League. Ibrahimovic ha inseguito
il gol con caparbietà, come un
bambino che vuole portarsi a
casa a tutti i costi il gattino trovato nel parco. Forse l’aveva
promesso all’amico Antonio.
Così Zlatan nel primo tempo ha
sfidato a duello Aleksandr Gutor: in 22 minuti ha tirato in porta quattro volte, il portiere del
Bate si è difeso come meglio ha
potuto, deviando e respingendo le cannonate dello svedese,
ma al quarto tentativo non ha
avuto scampo. Ibra ha fatto tutto da solo, ha rubato un pallone
e l’ha messo sui piedi di Robinho appiccicandogli sopra la
scritta «restituire al mittente»,
poi l’ha scaraventato nella porta bielorussa.
Fratello Antonio Zlatan, alla cinquantesima presenza in rosso-
nero, ha esultato come al solito a braccia aperte ed è corso
ad abbracciare Boateng, ma
non è stata una scelta casuale:
quando Zlatan gli ha messo le
mani intorno al collo Prince ha
sollevato la maglia per mostrare il numero 99 e lo svedese gli
ha dato una pacca sulle spalle
come a dire «Antonio, questo
gol è per te». «La maglia di Cassano l’ho messa io perché per
me è come un fratello», spiegherà Boateng a fine partita.
Impossibile pensare che questa potesse essere una partita
come tutte le altre. «È innegabile che il gruppo abbia risentito
psicologicamente - ha commentato Massimo Ambrosini -,
la situazione di Antonio ha condizionato il pre-partita, anche
perché lui è entrato nel cuore
di tutti. Avremmo voluto dedicargli la vittoria, gli mandiamo un abbraccio caloroso e
speriamo di rivederlo presto in campo».
ZLATAN
IBRAHIMOVIC
30 ANNI
ATTACCANTE
Tiri in porta
5
Assist
2
Recuperi
2
Falli subiti
2
Tocchi
69
Come all’Ajax Zlatan ieri
ha eguagliato il suo record di
gol in Champions League: 7
come nel periodo dell’Ajax,
ma in meno tempo: allora servirono 23 presenze in tre anni,
adesso ne sono bastate 11, la
prima un anno è mezzo fa. La
sua media-gol è migliorata,
ma Ibra non può essere felice,
perché l’obiettivo principale,
la vittoria, è sfumato. E quelle
occasioni mancate nel secondo tempo, oltre alle due (clamorose) di Robinho, pesano
come macigni. «Ibra ha fatto
una buona partita», lo accarezza Allegri. Ma al guerriero non
può bastare per essere contento. Non era questa la dedica
che aveva preparato per l’amico Cassano.
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LA GAZZETTA DELLO SPORT
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
5
CHAMPIONS LEAGUE GRUPPO H
le Pagelle
di ALESSANDRA BOCCI
MILAN ABBIATI SALVA IL RISULTATO, NOCERINO OK, ABATE SBAGLIA
6
7
h
l’allenatore Allegri
il migliore Ibrahimovic
6
Non è colpa sua se gli attaccanti sbagliano i gol o
sgambettano sull’ultimo passaggio, ma il Milan era
obbligato a passare a Minsk e a sorpresa scivola.
Ora il primo posto del girone diventa una
specie di miraggio, anche se lui continua a
mantenere il classico atteggiamento zen.
Buon 1o tempo
con troppo
spreco, e
il rigore è la
punizione
7
5,5
6
6,5
5,5
5,5
Abbiati
Abate
Nesta
Thiago Silva
Taiwo
Aquilani
Sembra una di
quelle serate in
cui manca
soltanto una
maglia della
salute in più.
Invece nel
finale di
partita trova il
modo di
riscaldarsi e di
salvare il punto
diventato
prezioso.
Solita partita
tutta di corsa,
ma purtroppo
per lui e per il
Milan stavolta è
macchiata da
un errore
fondamentale.
Fino alla fine
cerca di
rimediare con
folate
generose, ma
ormai inutili.
Una tranquilla
prima parte
vicino al camino
di Abbiati, poi
bisogna
mettere fuori la
testa e non si
fa pregare. Si
spinge fino a
centrocampo,
finché un
problema
muscolare lo
blocca.
Il solito
difensore
noiosamente
impeccabile.
Nelle ultime
uscite era
sembrato un
po’ appannato,
ma un
fuoriclasse
come il
brasiliano fa
presto a
recuperare.
Comincia
cercando di
rendersi utile
più in fase
offensiva,
perché in
difesa non c’è
molto da fare e
da rischiare.
Contribuisce al
caos finale con
una serie di
affrettati tiri da
fuori.
Probabilmente
è stanco,
perché nelle
ultime
settimane non
ha avuto un
attimo di
respiro. A Roma
ha dato tutto, a
Minsk sembra
quasi svuotato
e non trova né
la porta né i
compagni.
Cinquanta partite con il Milan,
settimo sigillo su una
Champions che spera
finalmente diventi terreno suo
come i campionati. La serata
non è andata come sperava,
ma lui come sempre regala lotta
e splendori. Nella creazione del
primo gol è prima intelligente e
poi bravissimo a concludere.
BATE BORISOV 6
IL MIGLIORE
VOLODKO 6 Un mastino
h 7 GUTOR
intelligente. Non molla mai un
Con il valore e la buona sorte nel
primo tempo, con il valore e la
mano di Simic nel secondo. Alla
fine spicca più di tutti.
YUREVICH 5,5 Più di un problema
contro l’esuberanza di Taiwo e gli
inserimenti di Nocerino.
RADKOV 5,5 Gli dice bene
soltanto perché i milanisti
sbagliano troppo.
SIMIC 5,5 Sul tiro di Boateng
sarebbe bravo, se non fosse che
fa il difensore e non il portiere.
BORDACHEV 5,5 Durissimo su
chiunque gli capiti a tiro, ma
tenace.
KONTSEVOI 6,5 Bravo a
procurarsi il rigore: il fallo c’era,
ma la morbidezza e la plasticità
della caduta fanno la loro figura.
(Gordeychuk s.v.)
pallone.
LIKHTAROVICH 6 Anche a San
Siro era stato fra i più tenaci.
OLEKHNOVICH 5,5 Entra al posto
di Likhtarovich quando il Milan
tenta l’inevitabile assalto.
BAGA 6,5 Molto mobile, molto
furbo e molto presente in qualsiasi
situazione. (Pavlov s.v.)
BRESSAN 6 Segna il rigore e si fa
perdonare l’orripilante errore del
match di Milano, a porta vuota
sullo 0 0.
SKAVYSH 6 Già nella partita di
andata si era visto che era molto
più dinamico e utile di Kezman.
Questa volta, da titolare, fa ancora
di più.
All. GONCHARENKO 6,5 La sua
squadra sa giocare un calcio
ordinato e pulito, e a casa sua è
anche coraggiosa.
TERNA ARBITRALE: RASMUSSEN 5 Il rigore per il Bate c’è ma
ce n’era anche uno per il Milan: sbaglia con la complicità
dell’arbitro di porta. Sonderby 5; Norrestrand 6.
la Moviola
6,5
6
5,5
6
Ambrosini
Nocerino
Boateng
Robinho
Bonera
Seedorf
di Marco Iaria
In netta
crescita
rispetto alle
ultime (prime)
uscite. Sta
recuperando
una buona
condizione,
tanto che è uno
dei pochi a
crescere nel
secondo
tempo, quando
c’è bisogno di
combattere.
Guerriero
lucidissimo,
dal primo
all’ultimo
minuto. Spreca
poco, anzi
spesso
sbroglia i
garbugli, e gli
capita di
frequente di
essere
l’attaccante
aggiunto che
piace a Allegri.
Non è il Boa
splendente di
Lecce, porta
qualche segno
della battaglia e
forse più di altri
l’ansia per il
«fratello»
Cassano.
Ma è vivo Sino
alla fine,
quando trova la
mano
irregolare
di Simic.
È un
raffinatissimo
esempio di
attaccante
moderno,
che purtroppo
in certi casi
affina anche
l’arte
dell’errore. Ha
sulla coscienza
l’assist per Ibra
e due gol
sbagliati.
(Ganz s.v.)
Entra a freddo
a causa
dell’infortunio
di Nesta ma
non si perde
d’animo. Lotta
anzi con
coraggio,
tentando di
anticipare le
giocate dei
bielorussi
anche molto
lontano dalla
sua area.
Gioca perché
serve, ma il suo
rientro non
arriva nel
momento
migliore.
Cerca
inutilmente di
portare
pericolo alla
porta del Bate
costruendo
calci di
punizione con
Ibra.
Che cosa vede
l’arbitro di porta?
6
5,5
Il Milan si rammarica per le
tante occasioni sciupate, ma
pure per gli errori arbitrali. Sulla
lavagna due fuorigioco fischiati
ingiustamente dal guardalinee
Sonderby nel primo tempo a
Robinho (a tu per tu col portiere)
e Thiago Silva, ma soprattutto il
mani sulla linea di porta, al 32’
della ripresa, di Simic. Il difensore
del Bate allarga chiaramente il
braccio sinistro e stoppa il tiro di
Boateng: rigore netto e
conseguente espulsione. Le colpe
maggiori sono dell’arbitro di
porta, appostato a pochissimi
metri di distanza ma silente.
Che ci sta a fare? I rossoneri
protestano per il penalty del
pareggio, ma Rasmussen vede
bene: Kontsevoi prende il tempo
ad Abate che lo spinge
disperatamente a terra.
IL REFERENDUM
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Gazzetta.it
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sito rosa, l’anticipazione del
docufilm su Josè Mourinho
con i giocatori dell’Inter
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Materazzi) che raccontano
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rapporto «speciale» con il
tecnico del Triplete
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MAN CLASSIC: Harrow 9969; Cool 11055
TRIPLETE E SEGRETI
NELLA SECONDA CLIP
SUL FILM DI MOURINHO
Il referendum «Vota il
numero 1 della Champions» è
tornato. Da mezzanotte alle
20 di domani su Gazzetta.it
e Marca.com sarà possibile
votare il miglior giocatore di
questa due giorni di
Champions, scegliendo tra i
dieci nomi proposti dai
giornalisti di Gazzetta e
Marca. A fine stagione, come
accade dal 2009, la somma
dei voti porterà all’elezione
del «Numero 1» della
stagione 2011-12. Messi, già
vincitore nel 2009 e nel 2011,
nei primi due turni ha avuto
43.603 preferenze, contro le
23.096 di Kakà (Real
Madrid), secondo, e le 17.780
di Tolga (Trabzonspor),
terzo. A occhio, Leo sarà in
corsa anche questa
settimana...
Dal quarto al decimo posto
ci sono Pato (Milan),
Benzema (Real), Torres
(Chelsea), Iniesta
(Barcellona), Di Maria (Real
Madrid), Xabi Alonso (Real
Madrid) e Ribery (Bayern).
6
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
CHAMPIONS GRUPPO H
dallaPrima
DI ALESSANDRO DE CALÒ
TUTTO
COSÌ
STRETTO
Oggi conosceremo la
diagnosi ufficiale, sapremo
qualcosa di più sulle cause
del piccolo ictus che ha
colpito Antonio. Il dramma,
forse, risulterà meno
consistente di quanto si era
temuto. Tanti amici sono
andati a trovare il campione
rossonero in ospedale. Uno
per tutti, Pazzini — compare
di gol negli anni spesi alla
Samp — l’ha trovato meglio
di quanto pensasse. Dicono
che ieri, già dal mattino,
Fantantonio volesse
organizzarsi per vedere la
partita col Bate Borisov.
Se ha visto davvero tutta la
partita, Cassano deve aver
pensato che con lui in
campo non sarebbe finita
con un pari così stretto.
Qualche gol in più, il Milan
l’avrebbe fatto di sicuro, in
quel primo tempo dominato
dall’inizio alla fine. Certo, i
rossoneri avrebbero meritato
di andare al riposo con due
o tre reti di vantaggio,
contro i modesti bielorussi.
E’ stato un discreto Milan,
per lunghi tratti. Ogni tanto
Ibra sembrava capace di
prenderselo davvero sulle
spalle, per portarselo
definitivamente oltre a tutti
gli ostacoli.
Anche il gol numero 7 con la
casacca rossonera, piccolo
record con un (suo) club in
Champions, pareva fosse il
segno di una mano che volta
pagina. Invece Ibrahimovic
ha giocato a strappi: molte
cose buone e qualche buco
nero. Brevi amnesie hanno
coinvolto, come al solito,
anche Boateng. Il rimpianto,
amplificato dopo il pari del
Bate è la gigantesca la palla
gol scaraventata sul palo da
Robinho, in fondo a una
mirabile accelerazione
solitaria, innescata da
Aquilani a metà campo.
Il Milan ha fallito la sesta
vittoria consecutiva perché
non è stato capace di
chiudere il match con
cinismo, quando poteva, e
non è stato in grado di
proteggere la linea di difesa,
con un pressing più
aggressivo a centrocampo,
quando doveva. Allegri e i
suoi ragazzi avevano
promesso un successo
europeo da dedicare ad
Antonio. La vittoria è
sfuggita ma ci ha pensato il
Barça dei record (Messi 202
gol, Valdes portiere più a
lungo imbattuto in
blaugrana) a regalare ai
rossoneri la qualificazione.
Per arrivare primo nel
girone, il Milan dovrà
battere il Barcellona tra venti
giorni a San Siro.
Lo stesso obbligo, in un
match meno impegnativo,
attende l’Inter stasera contro
Hazard e gli altri campioni
di Francia. Arrivare primi
conta: di solito permette di
pescare un avversario meno
scorbutico. Il Napoli ne ha
già trovati tanti. A Monaco
deve scalare una montagna.
Il mirabile Apoel, ieri col
Porto, ha dimostrato che è
possibile. Ma comunque
vada, anche se il Napoli
riuscirà a passare da
secondo — nel suo gruppo —,
sarà un successo.
Rabbia Allegri
«Dovevamo
chiudere prima»
E Galliani: «Ora bisogna cercare di battere
il Barcellona per arrivare primi nel girone»
DAL NOSTRO INVIATO
FABIANA DELLA VALLE
MINSK (Bielorussia)
Dieci anni fa era finita in
maniera migliore. L’unico precedente del Milan a casa del
Bate Borisov risale al settembre 2001 e si chiuse 2-0 per i
rossoneri, gol di Shevchenko
e Javi Moreno. Stavolta la partita sarebbe potuta terminare
con lo stesso risultato, se solo
il Milan non avesse sprecato
l’impossibile. Invece dopo la
rete di Ibrahimovic non è arrivata quella del k.o. e il Bate
ha pareggiato dal dischetto all’alba del secondo tempo. Un
rigore giudicato generoso dai
rossoneri, che però costringe
il Milan a battere il Barcellona a San Siro per conquistare
il primo posto nel girone.
re, come ci è capitato nel finale. Il rigore? È stato eccessivo,
però noi dopo il vantaggio dovevamo continuare a dare
pressione per trovare il 2-0.
Quello che conta è la qualificazione raggiunta (che arriverà
con la vittoria del Barcellona,
ndr), ora penseremo solo a
passare come primi nel girone. Cassano? Speriamo che
torni presto».
Rigore per noi Adriano Galliani non perde l’ottimismo: «Capita che domini la partita però non concretizzi le occasioni create, commetti un errore
e prendi il gol del pari. Forse il
rigore in loro favore è stato generoso e forse ce n’era uno
per noi, però succede. Otto
punti vanno bene, cercheremo di battere il Barcellona
per arrivare primi nel girone». Domani si torna a lavorare per preparare la gara col Catania. Da verificare le condi-
«
Forse il rigore per
loro è generoso
e forse ce n’era
uno per noi,
però succede»
ADRIANO GALLIANI
VICE PRESIDENTE MILAN
Campanello d’allarme Massimi-
Massimiliano Allegri, 44 anni, seconda stagione alla guida del Milan EPA
liano Allegri aveva già ammonito i suoi in più di un’occasione: quando crei ma non segni
finisce che un gol lo prendi e
rovini quanto di buono hai fatto fino a quel momento. A
Minsk è successo proprio co-
sì: primo tempo dominato, secondo a inseguire il raddoppio per colpa del pareggio degli avversari. «La prestazione
è stata buona — commenta
l’allenatore rossonero — però
abbiamo sbagliato troppo nell’ultimo passaggio e in fase di
finalizzazione: poi ti capita di
prendere gol. Queste partite
bisogna chiuderle prima, sennò rischi addirittura di perde-
zioni di Nesta, uscito per un
problema all’adduttore, e di
Antonini, assente ieri ma dovrebbe recuperare per domenica.
APPELLO AL PREMIER
Costacurta
«Berlusconi
si dimetta»
Alessandro Costacurta ANSA
È stato uno dei volti più
riconoscibili del Milan dell’era
berlusconiana: 663 presenze
in maglia rossonera, scudetti e
trofei di ogni tipo. Ora
Alessandro Costacurta ha un
consiglio da dare all’ex patron
nelle vesti di premier:
«Berlusconi dovrebbe fare un
passo indietro». La presenza
di Billy non è passata
inosservata al raduno della
Leopolda promosso dal
sindaco di Firenze Matteo
Renzi, «rottamatore» del Pd e
aspirante candidato premier
alle prossime elezioni. Ospite
del programma di Radio 2 «Un
giorno da pecora», Costacurta
si schiera con lui: «Voterei
Renzi alle primarie del Partito
democratico». I conduttori gli
chiedono se le idee proposte
durante il «Big Bang» l’hanno
convinto. Billy risponde: «Ho
sentito quattro ore di
interventi e molti discorsi mi
hanno convinto». E se invece
ci fossero le primarie del Pdl?
«Non voterei per nessuno, me
ne starei a casa».
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IN IRAN
Pizzicotti
sul sedere
dopo un gol
Atleti sospesi
È bastato un pizzicotto
sul sedere, nell’esultanza di un
gol, per sospendere a tempo
indeterminato due calciatori.
L’Iran, si sa, è un Paese
fortemente tradizionalista, e
allora non sorprende il fatto
che tali atteggiamenti siano
ritenuti «immorali». A finire
sotto accusa due atleti del
Persepolis Teheran,
Mohammed Nosrati e Sheys
Rezaei, che dopo aver
segnato contro il Damash
Gilan, si sono resi protagonisti
di festeggiamenti troppo
«osé», compreso l’abbraccio
caloroso a un compagno.
Il comitato disciplinare del club
e quello della federazione
iraniana hanno passato al
setaccio le immagini e punito
severamente i calciatori, che
dovranno pagare pure una
multa di 40 mila dollari. E non
è finita qui, perché ora è
chiamato a pronunciarsi il
comitato per le questioni
morali nello sport.
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
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LA GAZZETTA DELLO SPORT
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MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
IL DRAMMA
Cassano, questione
Un’anomalia cardiaca
la causa del problema
Si tratterebbe di una malformazione congenita risolvibile
con una semplice operazione chirurgica. Oggi il bollettino
MARCO PASOTTO
MILANO
Berlusconi lo aveva anticipato lunedì sera: si tratterebbe di un problema al cuore, come aveva raccontato al «Processo di Biscardi». Più nel dettaglio, di una malformazione cardiaca congenita. Piccola ma
sufficiente a procurare un ictus
ischemico, per quanto lieve. E’
questa l’ipotesi che si è fatta
strada ieri sulle condizioni di
salute di Antonio Cassano.
L’anomalia sarebbe stata identificata come «forame ovale
pervio» (chiamato in gergo medico «Pfo»), ovvero un piccolo
foro tra i due atri del cuore.
Una cosa risolvibile con un’operazione chirurgica abbastanza
semplice. Dopo l’intervento occorre assumere farmaci antiaggreganti (ad esempio l’aspirina) per un po’ di tempo fino alla completa risoluzione del problema, ma una volta terminata
la terapia non sussistono particolari controindicazioni al rilascio del nulla osta per l’attività
agonistica.
Il giorno della verità Dopo due
giorni colmi di tensione e incertezze, quella di ieri è quindi stata una giornata caratterizzata
da un certo ottimismo. Scongiurati fin dalle prime battute
pericoli per la vita di Cassano,
la domanda più grande e ingombrante è subito diventata
quella sul suo futuro professionale. Anche perché resta da capire se il presunto ictus ha procurato conseguenze a livello
neurologico. E ovviamente, in
mancanza di bollettini medici
dentro la camera
MILANO
Una delle prime cose che
ha chiesto ieri mattina quando
si è svegliato, è stato se avrebbe
potuto guardarsi Bate-Milan.
Cassano non solo ce l’ha fatta,
ma pure in compagnia di un
«ospite» illustre con cui ha condiviso in allegria la visione del
secondo tempo: Gigi D’Alessio,
di cui Antonio è un grande fan.
Il cantautore napoletano, arrivato al Policlinico alle 19, è soltanto una delle numerose visite
ricevute dall’attaccante rossonero. I medici fino all’altro ieri
le avevano sconsigliate.
Inter vicina Il primo a presentar-
si, alle 12.10 è stato Lapo
Elkann. Completo blu elettrico,
l’imprenditore — grande estimatore del barese, che avrebbe
voluto alla Juve — è rimasto
mezz’ora e ha lasciato l’ospedale senza rilasciare dichiarazioni. Che fosse finalmente una
Parole confortanti Oggi dunque
CHE COS’È IL PFO
GDS
ufficiali, sono state fatte le ipotesi più disparate. Al momento
infatti continuano a non esistere né diagnosi né prognosi, ma
è una situazione destinata a
cambiare: ieri Galliani da Minsk ha fatto sapere che oggi verrà stilato un «comunicato congiunto del Policlinico di Milano, che ringraziamo per quello
che sta facendo, e del Milan.
Una nota che farà chiarezza su
quanto successo. Quello che
mi preme molto dire, per i tanti
tifosi che vogliono bene a Cassano, è che Antonio sta bene e
che le cose si stanno evolvendo
bene. Non faccio il medico, ci
vuole solo un attimo di pazienza».
sarà il giorno della verità: le
ipotesi formulate in questi giorni potrebbero cadere o essere
confermate. Ieri nelle parole di
Galliani traspariva una certa irritazione per il massiccio rincorrersi di voci. Però l’a.d. rossonero ha utilizzato termini
confortanti sul decorso clinico
del giocatore: «Avremmo tutti
voluto dedicargli una vittoria,
comunque sono sceso negli spogliatoi per dire alla squadra
che l’evoluzione è positiva —
ha detto alla fine della sfida
con il Bate —. Ho sentito Antonio poco prima di andare allo
stadio: non sono un medico,
ma c’è più ottimismo rispetto a
due (tre, ndr) giorni fa». Il comunicato sgombrerà lo scenario dai tanti dubbi, uno dei quali verteva proprio sul giorno in
cui sarebbe stato fatto. Ieri pomeriggio si parlava di domani,
in modo da dare al responsabile dei medici rossoneri Rudy
Tavana — che è andato a Minsk — il tempo necessario di esaminare tutti i referti prodotti in
questi giorni dal Policlinico di
Milano e di fare un punto della
situazione a quattr’occhi con il
professor Nereo Bresolin, il primario che ha in cura Antonio.
Poi Galliani ha spazzato il campo dai dubbi: oggi sapremo.
Antonio Cassano, 29 anni, è arrivato al Milan nel gennaio 2011 ANSA
Esame fastidioso Un’altra domanda riguarda il «Pfo»: com’è
possibile che con tutte le visite
mediche e i controlli a cui si è
sottoposto in carriera il ragazzo, il problema non sia mai
emerso? La risposta è semplice: l’ecocardiografia transesofagea, ovvero uno dei primi esami cui è stato sottoposto Antonio domenica nelle prime ore
in ospedale, è un accertamento
che non rientra nella prassi
sportiva. Anche perché è un
esame invasivo particolarmente fastidioso, per il quale si deve ricorrere a una leggera sedazione. Qualcosa quindi a cui si
ricorre in presenza di patologie
e non in forma preventiva o di
controllo.
Solo un esame
specifico, non di
prassi, poteva
evidenziare la
natura del malore
Galliani si mostra
ottimista a Minsk.
Intanto Antonio
torna a scherzare
con gli infermieri
Il solito Antonio Intanto Cassano nella sua stanza super-piantonata al terzo piano del reparto di Neurologia continua a essere descritto come una persona che «sta bene» ed è di «buon
umore». E’ emerso anzi che già
domenica scherzava con gli infermieri: insomma, è sempre rimasto il solito Antonio.
Messaggi
PAROLE, SMS E TWEET
«Ti voglio bene Antonio,
dopo tutte le imitazioni
che t’ho fatto...
Forza!»
sarofiorello
Rosario Fiorello (showman)
FOLLOWERS
78.642
«Un augurio di pronta
guarigione ad Antonio.
Spero di rivederti presto in
campo. In bocca al lupo!
Alessandro Del Piero
Capitano della Juventus
Messaggio su Facebook
«Dribbla anche questo
imprevisto. Ti aspetto a
Bergamo: tu lasci qualche
punto e io ti invito a cena»
Stefano Colantuono
Allenatore dell’Atalanta
Alla Gazzetta
«Accetterei una sconfitta sul
campo se potessi barattarla
con il recupero della piena
salute di Antonio»
Pietro Lo Monaco
Amministratore delegato del Catania
Conferenza stampa
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E Antonio guarda la partita con Gigi D’Alessio
giornata un po’ più leggera si è
intuito anche dal volto della
moglie Carolina, apparso più rilassato rispetto ai giorni precedenti. Tra le 15 e le 16.30 in
Neurologia è stato quasi un derby: prima sono arrivati Pato e
Antonini (infortunati e quindi
rimasti a Milano), poi Pazzini
(accompagnato dal vicedirettore generale dell’Inter, Filucchi), Materazzi e Viviano. Ma il
supporto morale nerazzurro
non finisce qui: il presidente
Moratti gli ha telefonato e Zanetti gli ha mandato un sms.
Ambiente sereno La privacy sul-
le condizioni di salute di Antonio peraltro riguarda davvero
tutti: sembra che nemmeno i
suoi compagni di squadra siano
stati informati sull’entità e sulla natura del malessere. All’uscita Pato e Antonini hanno evitato i taccuini, mentre Pazzini —
suo compagno ai tempi della
Samp — e Filucchi hanno raccontato di averlo «trovato be-
ne», anzi, «meglio» di come si
sarebbero attesi. Anche Materazzi, uscito in compagnia di
Carolina, ha detto che «sta bene» e poi ha spiegato sul suo sito di averlo «visto bene, come
mi aveva già detto Carolina al
telefono. Così come sono abituato a vederlo, soprattutto: abbiamo riso e scherzato come al
solito, mi è sembrato sereno.
L’Antonio che conosco, insomma».
Lo striscione E ieri è stata anche
la giornata dei tifosi. Una ventina di ultrà della Curva Sud ha
appeso un grosso striscione in
via Sforza, davanti all’ingresso
dell’ospedale, su cui è scritto
«FantAntonio non mollare, sotto la Sud torna a segnare». Oggi
in programma altre visite: molti compagni di squadra, rientrati da Minsk nella notte, hanno
espresso il desiderio di andarlo
a trovare.
m.pas.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
GIORNATA DI VISITE LAPO APRIPISTA, POI PATO, PAZZINI, MATRIX E ALTRI
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Ieri al Policlinico in tanti hanno
portato il loro saluto a Cassano.
Lapo Elkann (1, IMAGESPORT) è stato
uno dei pochi a scegliere
l’ingresso pedonale; il compagno
di squadra Antonini (2, PHOTOVIEWS),
la moglie Carolina (3, IMAGESPORT) e
Pazzini (4, PHOTOVIEWS) sono invece
arrivati in macchina. Durante la
giornata hanno salutato Cassano
anche Pato, Materazzi, Viviano e il
cantante Gigi D’Alessio.
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
di cuore
«Può bastare
un intervento
In 5 in A giocano
con l’ombrellino»
pratica tra atrio destro e atrio
sinistro resta aperto un piccolo
buco (cosa normale nella vita
intrauterina), così il sangue invece di passare dall’atrio destro
al ventricolo destro passa anche nell’atrio sinistro. Si creano
in queste condizioni delle piccole turbolenze che generano dei
piccoli coaguli che poi entrano
in circolo e nel cervello possono creare il danno ischemico».
Carù, il medico che ha curato Kanu:
«Se ha avuto solo un’ischemia
transitoria tra un mese in campo»
«Sì, perché non creando nessun
tipo di problema è difficile da
diagnosticare. Serve un esame
specifico, una eco transesofagea».
Possibile che Cassano abbia
passato mille visite senza che
nessun medico si accorgesse
di nulla?
E come si risolve il problema?
«In modo molto semplice, con
un piccolo intervento, non per
via diretta (cioè non si apre il
torace), ma per via transcutanea. Si entra con un catetere in
un’arteria, di solito passando
dall’inguine e si arriva al cuore.
In punta al catetere c’è un ombrellino che viene posizionato
e chiude il buco».
CLAUDIO GHISALBERTI
Ictus ischemico, un termine che spaventa e che ieri è stato il secondo più cercato nella
rete in Italia, mentre Antonio
Cassano è solo al settimo posto.
La gente si chiede che diavolo è
quello che ha colpito l’attaccante del Milan. Cerchiamo di capirlo con Bruno Carù, che oltre
a essere docente di cardiologia
dello sport all’università di Milano, nel 1996 operò al cuore
l’interista Nwankwo Kanu.
Professore che differenza c’è
tra ictus e Tia?
«L’ictus emorragico/ischemico
è molto più pericoloso e di solito lascia conseguenze fisiche
sul soggetto colpito. Il Tia è un
attacco ischemico transitorio e
una volta passato lascia il soggetto integro. Non ho visto Cas-
Si può tornare all’attività sportiva di alto livello?
BRUNO CARU’
Ha operato al cuore Kanu nel 1996
sano, ma mi pare di capire che
si tratti di Tia».
Tra le cause del problema si
parla di Pfo. Che cos’è?
«Il Pfo, cioè forame ovale pervio, è una causa abbastanza diffusa sia di ictus, sia di Tia. In
«Se si tratta di un Tia assolutamente sì. Due-tre giorni dopo
l’intervento si torna a una vita
normale. In 2-3 settimane un atleta è pronto all’attività agonistica. Per precauzione per qualche tempo è bene prendere un
farmaco antiaggregante, la classica cardioaspirina. Ho visto
personalmente che ci sono cinque calciatori di serie A che hanno l’ombrellino».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
dalla Lega Pro alla paura
«A luglio un’ischemia
e ora aspetto l’idoneità»
ALEX FROSIO
Mattia Morandi è un po’
più giovane e un po’ meno famoso di Antonio Cassano, ma
anche lui è un calciatore professionista. O almeno, lo era fino a
quattro mesi fa e spera di tornare a esserlo. Nel luglio scorso, è
stato colpito da un’ischemia cerebrale. «Ma ora sto meglio e
sto aspettando l’idoneità», racconta oggi.
Operazione al cuore Mattia, 22
anni, è cresciuto nel vivaio del
Como: lo aveva voluto - giovanissimo - Stefano Borgonovo
che, prima della malattia, allenava nel settore giovanile del
club lariano. Centrocampista
dai piedi buoni e dal pensiero
rapido, a 18 anni Morandi gio-
Mattia Morandi, 22 anni BOZZANI
ca regolarmente nel Legnano,
in Serie C1. Su di lui mettono
gli occhi in parecchi: Toro, Sampdoria, Parma. Invece lo prende il Novara che sta per diventare grande. Ma a inizio 2010 arriva il primo stop: «Mi sono operato al cuore per correggere
una malformazione congenita
ai ventricoli, sono stato fermo
sei mesi», ricorda. I problemi
sembrano risolti. La sua carrie-
ra ricomincia dall’inizio, cioè
dal Como, dove finisce in prestito: 16 presenze, 2 gol.
La mazzata Il Novara (che è an-
cora proprietario del suo cartellino) lo riporta a casa, ma lui
sembra destinato al Treviso.
Quando il trasferimento sembra fatto, ecco la mazzata. È il
luglio scorso: «Ero in giro con i
miei amici — dice Morandi — e
la sfiga continua: mi si paralizza mezza bocca. Mi ricoverano.
La diagnosi è ischemia cerebrale, tanto per non farmi mancare niente...». Ora scherza, Mattia, e aspetta: «Sono fermo da
allora. Ma il valore della coagulazione del sangue pian piano
sta andando a posto. Tra poco
affronterò la visita per riavere
l’idoneità. Sono ottimista, non
dovrei avere problemi». Sul
suo profilo facebook, Mattia
scrive: «Sfidare il proprio destino significa mettere i propri sogni davanti alle proprie paure».
Fatelo leggere a Cassano.
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LA GAZZETTA DELLO SPORT
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LA GAZZETTA DELLO SPORT
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
CHAMPIONS GRUPPI H
Fenomeno
GRUPPO G PORTO K.O.
Hulk illude
Ma l’Apoel
vince al 90’
e resta primo
Esagerato Messi
Show con tre gol
Il Barça è primo
ALESSANDRO MERCHIORI
NICOSIA
Un solo punticino divide
ormai l’Apoel dalla storica qualificazione agli ottavi di Champions dopo la clamorosa vittoria thriller, ma meritata, ottenuta contro Porto: un altro
2-1, stesso risultato con cui i
ciprioti sconfissero lo Zenit di
Spalletti, prossimo avversario
a San Pietroburgo. Battezzati
giustamente «ammazzagrandi» e capaci di strappare un
punticino sia allo Shaktar di
Lucescu che allo stesso Porto
al Dragao, la squadra dei greci
dell’isola di Venere ha capitalizzato la partenza a razzo al
42’ con un rigore di Ailton. Ha
poi cercato di chiudere la partita con Helio Pinto e Solomou,
subendo però il contropiede
portoghese su cui si arrangiava senza scrupoli, un po’ catenacciara, calciando spesso e
volentieri il pallone il più lontano possibile.
L’argentino è un marziano: Viktoria travolto
42 reti in Champions, a -2 da Del Piero
VIKTORIA PLZEN
BARCELLONA
0
4
GIUDIZIO 777
PRIMO TEMPO 0-2
MARCATORI Messi al 24’ su rigore e al 47’
p.t.; Fabregas al 27’, Messi al 47’ s.t.
VIKTORIA PLZEN (4-1-4-1) Pavlik 6;
Rajtoral 6, Bystron 5,5, Cisovsky 5, Limbersky 5; Horvath 6 (dal 32’ s.t. Reznik
s.v.); Petrzela 5,5, Kolar 6 (dal 23’ s.t. Duris 6), Jiracek 6, Pilar 5; Bakos 5,5 (dal 25’
p.t. Sevinsky 5,5). PANCHINA Tichacek, Fillo, Hora, Darida. ALLENATORE Vrba 5,5.
BARCELLONA (4-1-4-1) Valdes 6,5; Dani
Alves 6 (dal 25’ s.t. Maxwell 6), Puyol 6,
Piqué 6,5, Abidal 6 (dal 28’ s.t. Sanchez 6);
Busquets 6,5 (dal 20’ s.t. Keita 6); Cuenca
6,5, Thiago 6,5, Fabregas 7, Adriano 6,5;
Messi 7,5. PANCHINA Pinto, Xavi, Iniesta,
Mascherano. ALLENATORE Guardiola 7.
ARBITRO Schorgenhofer (Austria) 6,5.
ESPULSI Cisovsky (V) al 24’ p.t. per fallo su
chiara occasione da gol.
AMMONITI Pilaf (V), Jiracek (V), Limbersky
(V), Dani Alves (B) per gioco scorretto;
Horvath (V) per proteste.
NOTE spettatori 30.000 circa. Tiri in porta 3-8.
Tiri fuori 2-7. In fuorigioco 2-2. Angoli 3-6. Recuperi: p.t. 2’; s.t. 2’.
MOMENTI CHIAVE
PRIMO TEMPO
16’ Petrzela in contropiede riesce a concludere ma è fermato da Valdes.
c GOL! 24’ Rigore ed espulsione di Cisovsky su Messi, che trasforma dal dischetto.
c GOL! 47’ Triangolazione volante Messi-Adriano-Messi e sinistro imparabile.
SECONDO TEMPO
23’ Messi innesca Thiago che di testa colpisce la traversa.
c GOL! 27’ Cross di Adriano e colpo di testa in rete di Fabregas.
c GOL! 47’ Messi lanciato da un tacco di
Piquè scarta anche il portiere e appoggia
in rete.
DAL NOSTRO INVIATO
LUCA CALAMAI
PRAGA
Come un professore di
matematica il Barcellona si diverte a giocare con i numeri. La
notte di Champions ne regala
di divertenti: più due in classifica sul Milan, 200 panchine di
Guardiola festeggiate con un altro successo, 202 reti in maglia
catalana di Messi autore di una
tripletta, il nuovo record di imbattibilità del portiere Valdes
arrivato a quota 877’. E potremmo continuare con il 4-0 rifilato ai generosi cechi del Viktoria
Plzen che vale gli ottavi. Non
c’è bisogno di nessuna riprova.
Allo squadrone di Guardiola i
conti tornano tutti.
Imbattibilità Per una volta il Bar-
ca si diverte a giocare anche
con i «numeri» dello schema,
proponendo un curioso 4-1-4-1
con Busquets dietro a una linea
composta da Cuenca, Thiago,
Fabregas e Adriano, con Messi
a fare da punto di riferimento
davanti. Cambiano i fattori ma
il prodotto è comunque vincente. Il Viktoria Plzen sta in partita per una manciata di minuti.
Il tempo di proporre lo scattante Petrzela davanti a Valdes,
che lo neutralizza con una magia dimostrando di meritarsi di
entrare nella storia del Barcellona con il nuovo record di imbattibilità. Primato strappato a Miguel Reina, padre di Pepe. Poi,
non c’è più gara anche perché
la difesa ceca si dimentica di
Messi (errore imperdonabile!)
e per rimediare Cisovsky realizza una «doppietta» catastrofica: espulsione e rigore. Che Leo
non sbaglia. Chissà come ha fatto qualcuno a vedere la Pulce in
crisi. Leo si diverte come un
matto andando dove lo porta
l’istinto. E rispetto al solito ci
mette un pizzico di cattiveria in
più negli ultimi metri. Basta vedere con quanta potenza nel recupero di primo tempo scaraventa in rete di sinistro il pallone del 2-0 dopo una triangolazione al bacio con Adriano.
Esibizione Sistemato il risultato
e con un uomo in più, il Barça
trasforma la partita in un’esibizione. Convince Piqué, al rientro dopo un infortunio, e dimostrano di avere qualità i giovani
Thiago (e si sapeva) e Cuenca
Per il portiere
Valdes nuovo
record di
imbattibilità del
club: 877 minuti
(che ha talento e personalità).
Un bel valore aggiunto, inoltre,
arriva da Fabregas, bravo a
muoversi tra le linee a abile nel
dialogare nello stretto con Messi, in grado di far salire ancora
il tasso di qualità della macchina da calcio catalana. Non ce
n’erano tanti in giro per il mondo.
Torna Sanchez E proprio Fabre-
VICTOR VALDES
29 ANNI
GRUPPO F
Wenger si complica la vita
Ma il Marsiglia non punge
Van Persie resta
in panchina un’ora:
l’Arsenal è stanco
e finisce 0-0. Tutto
ancora in gioco
gas lascia il segno appoggiando
di testa in rete un perfetto cross
di Adriano. Nei minuti finali c’è
spazio per Alexis Sanchez. El
Niño Maravilla riappare dopo
un lungo infortunio. Guardiola
lo piazza largo a sinistra e l’ex
gioiello dell’Udinese entra subito: tre occasioni per l'Arsenal
(Walcott, Ramsey e un gol divorato sempre da Ramsey), altrettante per il Marsiglia (Andre Ayew e Remy due volte).
Nella ripresa, l'unico sussulto
è arrivato da Van Persie al 32'
(era entrato un quarto d’ora
prima): tentativo di pallonetto e parata facile di Mandanda. L'Arsenal cercava i tre punti qualificazione: dovrà faticare ancora per festeggiare. Il
Marsiglia resta in corsa: un
buon modo per consolarsi.
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STEFANO BOLDRINI
LONDRA (Inghilterra)
L'unica cosa giusta è stato il risultato: nessuna delle
due squadre meritava di vincere. Il resto è stato una gara piena di errori e di pesantezza.
L'Arsenal era ancora intossicato dal 5-3 nel derby con il Chelsea: tre giorni non sono bastati per ritrovare freschezza e determinazione. Il Marsiglia ha
giocato la sua onesta partita,
nella ripresa è stato persino
più pericoloso, ma quando trovi la porta solo una volta signi-
Lionel Messi, 24 anni, 3 gol ieri e 202 in 286 partite con il Barça AFP
Andre Santos, 28 anni, protegge la palla dall’entrata di Remy, 24 EPA
fica che in attacco hai limiti
consistenti. Alla festa della leggerezza, ha ballato anche Wenger, con una scelta che, in Italia, animerebbe la vita di bar,
uffici e tv per una settimana.
Ha lasciato in panchina Van
Persie, mattatore del derby e
capocannoniere della Premier
League. Wenger avrà forse intravisto i segni dell'immancabile rilassamento nel suo uomo migliore, ma passare dall’olandese a Park è come confondere il giorno con la notte.
Il film Primo tempo più anima-
ARSENAL-MARSIGLIA 0-0
ARSENAL (4-2-3-1) Szczesny 6; Jenkinson 6, Mertesacker 6,5, Vermaelen
6,5, Santos 6; Song 6,5, Arteta 6; Walcott 5, Ramsey 5,5 (dal 21' s.t. Rosicky
5,5), Gervinho 5 (dal 32' s.t. Arshavin
sv); Park 5 (dal 17' s.t. Van Persie 5,5).
PANCHINA Fabiansky, Koscielny, Djorou, Benayoun. ALLENATORE Wenger
5,5.
MARSIGLIA (4-4-2) Mandanda 6,5; Fanni 6, Diawara 7, N'Koulou 6,5, Morel 6;
Remy 5,5 (dal 24' s.t. Amalfitano 6),
Diarra 5,5, Cheyrou 6, A. Ayew 6; Valbuena 5,5 (dal 29' s.t. Gonzalez 6), J.
Ayew 5,5 (dal 39' s.t. Gignac sv). PANCHINA Bracigliano, Azpilicueta, Kaboré, Traoré. ALLENATORE Deschamps 6.
ARBITRO Tagliavento (Italia) 7.
AMMONITI Rosicky (A) e Diarra (M) per
gioco scorretto.
NOTE spettatori 59.961. Tiri in porta:
6-1. Tiri fuori: 3-10. Angoli: 2-4. In fuorigioco: 1-1. Rec: 0 p.t.; 3' s.t.
to in partita con un bel colpo di
tacco per Fabregas e con una
conclusione in diagonale. Non
è ancora il vero Sanchez e non
potrebbe essere il contrario ma
il Barcellona ritrova un’altra
preziosa bocca da fuoco. L’ultima emozione, in pieno recupero, la regala ancora Messi che
liberato da un colpo di tacco di
Piqué scarta il portiere e deposita in rete il definitivo 4-0 e la
seconda tripletta consecutiva.
Il campione argentino nella
classifica dei marcatori Champions di tutti i tempi è ora a 42
gol, a meno due da Del Piero.
Come dire, ha già messo la freccia. E Raul, il capolista, cominci
a guardarsi indietro.
Che finale La doccia fredda l’ha
subita all’89’ quando Rocchi
ha decretato un sacrosanto rigore per il Porto (fallo di Oliveira su Rodriguez) che Hulk
ha trasformato, ma il vero e
proprio infarto capitava al Porto che nel giro di 56 secondi
veniva rimesso al tappeto con
un tiro ravvicinato di Manduca.
APOEL-PORTO 2-1
MARCATORI Ailton (A) su rig. al 42’ p.t.;
Hulk (P) su rig. al 44’, Manduca (A) al
45’ s.t.
APOEL (4-2-3-1) Pardo 7; Pursaitidis
6,5, Paulo Jorge 7, Oliveira 6, Solomou
6,5; Helio Pinto 6,5, Nuno Morais 6;
Charalambidis 6, Manduca 6,5 (dal 45’
Alexandrou s.v.), Trickovski 6 (dal 40’
s.t. Solari s.v.); Ailton 7 (dal 32’ s.t.
Jahic s.v.). All. Jovanovic 7.
PORTO (4-3-3) Helton 6,5; Fucile 5,
Mangala 4,5, Rolando 5,5, Alvaro Pereira 6; Fernando 5 (dal 15’ s.t. Guarin
6), Belluschi 5 (dal 31’ s.t. Defour s.v.),
Moutinho 5; Hulk 6.5, Kleber 5.5, Varela 6 (dal 15’ s.t. J. Rodriguez 5,5). All.
Vitor Pereira 6.
ARBITRO Rocchi (Ita) 7.
NOTE ammoniti Varela (P), Mangala
(P), Pursaitidis (A), Manduca (A).
L’ALTRA GARA
L’ALTRA GARA
Grosskreutz
porta il Borussia
al terzo posto
Euforia Spalletti
Lucescu va k.o.
Lo Zenit allunga
DORTMUND (m.d.i.)
Grazie a un gol da fuori di
Grosskreutz al 7‘ il Borussia
Dortmund batte un
Olympiacos che non riesce
mai a rendersi pericoloso.
Con il primo successo, i
tedeschi, che hanno anche
colpito un palo con
Lewandowski, risalgono al
terzo posto.
SAN PIETROBURGO
(g.ku.) Davanti al presidente
russo Medvedev, Spalletti
stende Lucescu («Abbiamo
giocato la partita quasi ideale»,
ha detto il tecnico italiano)
grazie a un gol di Lombaerts.
Lo Zenit tiene il passo
dell’Apoel e stacca il Porto,
Shakhtar sempre più ultimo.
BORUSSIA D.- OLIMPIACOS 1-0
MARCATORE Grosskreutz al 7’p.t.
BORUSSIA D. (4-2-3-1) Weidenfeller
6; Piszczek 6,5, Subotic 5,5,
Hummels 6,5, Schmelzer 6; Kehl
6,5, Leitner 6,5 (dal 40’ s.t.
Santana sv); Perisic 5 (dal 30’ s.t.
Blaszczykowski sv), Götze 6,5 (dal
21’ s.t. Kagawa 6), Grosskreutz 7;
Lewandowski 6. All. Klopp 6,5.
OLIMPIACOS (4-2-3-1) Megyeri 5,5;
Modesto 5,5, Mellberg 6,
Papadopoulos 5,5, Marcano 6 (dal
22’ s.t. Abdoun sv); Fejsa 5,5 (dal
14’ s.t. Makoun sv), Orbaiz 6;
Mirallas 6,5, Ibagaza 6,5 (dal 34’
s.t. Pantelic sv), Holebas 6,5;
Diebbour 6. All. Valverde 5.
ARBITRO Bezborodov (Rus) 7
NOTE Spettatori 65.590. Ammoniti
Mellberg, Papadopoulos, Orbaiz
(O), Perisic (B).
ZENIT-SHAKHTAR 1-0
MARCATORE Lombaerts al 46’ p.t.
ZENIT (4-2-3-1) Malafeev 6;
Anyukov 6,5, Hubocan 6,
Lombaerts 7, Criscito 6,5;
Shirokov 6,5, Denisov 6,5;
Fayzulin 6, Zyryanov 6, Danny 7
(dal 40’ s.t. Lazovic s.v.);
Bukharov 5,5 (dal 36’ s.t. Semak
s.v). All. Spalletti 7.
SHAKHTAR (4-2-3-1) Rybka 6;
Srna 6, Kucher 5,5, Rakitsky 5,5,
Shevchuk 6; Mkhitaryan 6,
Hubschman 6; Eduardo 5,5, Alex
Teixeira 6 (dal 23’ s.t. Douglas
Costa 5,5), Willian 5,5; Luiz
Adriano 5,5 (dal 32’ s.t. Seleznyov
5). All. Lucescu 6.
ARBITRO Lannoy 6 (Fra).
NOTE spettatori 22.000 circa,
ammoniti Srna (S), Willian (S),
Luiz Adriano (S), Denisov (Z),
Lazovic (Z).
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
11
CHAMPIONS GRUPPO E
Figuraccia Chelsea
Stop anche a Genk
A VALENCIA IL GOL PIÙ VELOCE LO SEGNÒ MAKAAY NEL 2007 AL REAL IN 10"3
Jonas è un razzo
A segno in 10"6
è quasi un record
Villas Boas non sa più vincere: Ramires-gol
e pari di Vossen. David Luiz sbaglia un rigore
e tifosi, predica un calcio offensivo e dice che non cambierà mai
le sue idee. Contento lui...
DAL NOSTRO INVIATO
ANDREA SCHIANCHI
GENK (Belgio)
Se questo è il Chelsea, la
corsa alla Champions ha una concorrente in meno: i Blues deludono a Genk, non vanno oltre l’1-1
e dimostrano di attraversare
un’annata davvero storta. I motivi sono parecchi: 1) la squadra
non ha gli elementi adatti al gioco che Villas Boas testardamente
vuole imporre; 2) la condizione
fisica è precaria; 3) le amnesie difensive testimoniano che la strada per arrivare a un accettabile
equilibrio tattico è tutta in salita.
A Genk il Chelsea è riuscito in
un’impresa straordinaria: ha concesso ai modesti belgi il secondo
punto e consentito loro di realizzare l’unico gol finora in Champions. Gli applausi vanno a Vossen che al 15’ della ripresa riacciuffa il pari con una bella girata
su cross di Camus. Ma i difensori
dei Blues, nell’occasione, dove
sono?
Assurdità tattiche La partita
sembra apparecchiata alla perfezione per il Chelsea: in vantaggio al 26’ con Ramires, che chiude un triangolo con Torres, gli inglesi hanno la possibilità di chiudere i conti con Meireles che colpisce la traversa al 38’ e con David Luiz che va a calciare dal dischetto al 39’ (rigore concesso
per fallo di mano di Buffel). Ma il
difensore si fa parare il tiro da Koteles e da lì è un inferno. I Blues
non riescono più a costruire
un’azione degna di questo nome
e concedono spazi al contropiede. L’impressione è che le due
sconfitte consecutive in Premier
con QPR e Arsenal non siano state digerite. La manovra è approssimativa, a tratti superficiale. Villas Boas chiede un 4-3-3 modello
Barcellona, ma se non si hanno i
giocatori del Barcellona è assurdo avere certe pretese: si finisce
col risultare una brutta copia del
modello. Così Oriol Romeu scimmiotta Busquets, arretra sulla linea dei difensori per impostare,
però quando alza la testa trova
solo Ramires e Meireles, mica Xavi e Iniesta. E allora ci si domanda: dov’è il senso di tutto ciò? Villas Boas, già nel mirino di critica
GENK
CHELSEA
Il colpaccio? no Il Genk, disposto
da Been secondo un classico
4-4-2, aspetta che il Chelsea metta il naso fuori dalle coperte per
colpire. Prima pari di Vossen, ci
va vicino con Nwanganga. E dopo sfiora il colpo da Mille e una
notte con Limbombe che costringe Cech a un’uscita disperata.
Una vittoria dei belgi sarebbe
troppo, anche perché il Chelsea,
nel finale, spinge e sfiora la rete
della liberazione con Lampard
(34’ s.t.), Sturridge (35’) e Malouda (45’). Ma sono tentativi
isolati, estemporanei. Torres passeggia nell’area avversaria,
Anelka non ne azzecca una, Malouda è indisponente: l’unico a
salvarsi è Sturridge. Poco per
uscire dalla crisi. In Premier ora
c’è il Blackburn. Chissà se Villas
Boas, già esonerato a fine stagione dai bookmakers, deciderà di
assomigliare un po’ di più a se
stesso e un po’ di meno a Guardiola.
VALENCIA (f.m.r.) Il Valencia batte 3 1 il Bayer
con gol di Jonas (dopo 10"6’, nella storia della
Champions meglio di lui solo Makaay nel 2007 contro
il Real), Soldado (di tacco) e Rami e rivede gli ottavi.
Pari di Kiessling, infortunio a Banega, poi annullato il
2 2 di Schurrle. Valencia dietro i tedeschi, ma avanti
nello scontro diretto dopo il 2 1 di Leverkusen.
Il centrocampista brasiliano Jonas festeggia AFP
VALENCIA-BAYER LEVERKUSEN 3-1
MARCATORI Jonas (V) al 1', Kiessling (B) al 31' p.t.; Soldado
(V) al 20', Rami (V) al 30' s.t.
VALENCIA (4-2-3-1) Alves 7.5; Miguel 6, Rami 7.5, V. Ruiz 7,
Mathieu 7.5; Topal 6, Banega 6.5 (dal 24' p.t. Tino Costa
6); P. Hernandez 6.6, Jonas 6.5 (dal 29' s.t. Alba 6.5),
Feghouli 6 (dal 14' s.t. Piatti 6.5); Soldado 7.5. All. Emery 7.
BAYER LEV. (4-2-3-1) Leno 5; Castro 5, Friedrich 5, Toprak
5.5, Kadlec 5; Rolfes 6, Bender 5.5 (dal 34' s.t. Reinartz
s.v.); Sam 5 (dal 39' s.t. Jorgensen s.v.), Ballack 6.5,
Schürrle 6.5; Kessling 6.5 (dal 32' s.t. Derdiyo k 6). All.
Dutt 5.5.
ARBITRO Eriksson (Sve) 5. NOTE ammoniti Ballack (B),
Toprak (B), Tino Costa (V), Mathieu (V), Sam (B).
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MARCATORI Ramires (C) al 26’ p.t.; Vossen (G) al 15’ s.t.
GENK (4-4-2)
Koteles 7,5; Vanden Borre 6, Hyland 5,5,
Nadson 6,5, Ngongca 6,5; Buffel 6 (dal
24’ s.t. Ndabashinze, 6), Camus 6, Tozser 6, De Bruyne 5; Vossen 6,5 (dal 42’
s.t. Barda s.v.), Nwanganga 5,5 (dal 37’
s.t. Limbombe s.v.).
PANCHINA Sandomierski, Sarr, Durwael,
Ofori-Appiah.
ALLENATORE Been 7.
CHELSEA (4-3-3)
Cech 6,5; Bosingwa 5,5, Ivanovic 5,5, David Luiz 5,5, Cole 6; Ramires 7 (dal 21’ s.t.
Lampard 6,5), Oriol Romeu 5,5 (dal 31’
s.t. Mata 5,5), Meireles 6; Anelka 5 (dal
21’ s.t. Sturridge 7), Torres 5,5, Malouda
5.
PANCHINA Turnbull, McEachran, Kalou,
Terry.
ALLENATORE Villas Boas 5.
ARBITRO Moen (Norvegia) 7.
AMMONITI De Bruyne (G) e Meireles (C)
per gioco falloso.
NOTE Spettatori 22.584. Tiri in porta: 5-7
(1 traversa). Tiri fuori: 4-8. Angoli: 5-3. In
fuorigioco: 1-1. Recuperi: 1’ p.t.; 3’ s.t.
La vita, come il calcio, è fatta di alti e
bassi. Noi ci siamo in entrambi i casi.
12
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
CHAMPIONS GRUPPO B
l’Analisi
DI LUIGI GARLANDO
Contro il Lilla
per il morale
e per la grana
Il bicchiere mezzo vuoto? Tra
le 32 di Champions nessuna è
quartultima in campionato.
Il bicchiere mezzo pieno?
Nessuna è campione del
mondo. L’Inter è lacerata da
queste due forze opposte:
l’orgoglio di essere stata
tanto nel recente passato, la
consapevolezza di essere
molto poco nell’attuale
presente. Il rischio è di
ubriacarsi con il bicchiere
mezzo pieno. Anche per
questo ieri Ranieri ha detto
chiaro: «Facciamo un
monumento a Mourinho, ma
poi andiamo oltre. Non è più
qui». Non c’è più la squadra
del Triplete, solo i nomi.
Ha ragione il Normalizzatore:
concentrarsi sul presente
gramo e sbattersi per
migliorarlo. A cominciare dal
Lilla. Batterlo per avere la
certezza degli ottavi e
blindare il primo posto.
Mettere in agenda, nero su
bianco, qualcosa di
importante da fare dopo
Natale darebbe morale. Più
difficile programmare una
volata-scudetto. Per il morale,
ma anche per la grana. Ogni
vittoria frutta 800 mila euro.
Mancano tre partite nel
girone. La qualificazione agli
ottavi porta 3 milioni. L’Inter,
costretta a raddrizzarsi al
mercato di gennaio,
condizionata dal fair-play
finanziario, deve fare i conti
della serva. Anche perché il
rischio di non attingere alla
prossima Champions (da un
minimo di 7,2 milioni a un
massimo di 31,5) è grosso. Ieri
Ranieri ha detto pure: «Non
sono il Mago di Oz». A suo
tempo Mou disse: «Non sono
Harry Potter». Lo disse a fine
estate 2010 per lamentarsi di
un organico ipertrofico che i
dirigenti non erano riusciti a
sfoltire. Facile comprare
quando il portafoglio Moratti
era gonfio e aperto. Molto più
difficile vendere bene e
comprare con intelligenza a
rubinetti socchiusi. Da
questo, oltre che da
spensierati e onerosi rinnovi,
è nata l’emergenza attuale e
la necessità di rastrellare in
coppa più che si può.
COSÌ IN CAMPO A MILANO ORE 20.45
GDS
Ranieri: «Inter, basta con Mou»
«Facciamogli un monumento e dimentichiamolo... Non sono il Mago di Oz, ma risorgeremo»
Danni e dubbio Wes Le magìe servirebbero per chi s’infortuna:
rientrano Samuel e Ranocchia,
va k.o. Nagatomo (contrattura
al polpaccio destro). «Io vorrei
avere soprattutto il problema
dell’abbondanza, e invece devo dosare. Maicon si allenava
giocando, forse con lui abbiamo sbagliato qualcosa ed è un
errore da non ripetere con
Sneijder (non al meglio, ndr). I
giocatori si infortunano come
con Benitez? Quando si cambia modo di allenare qualche
inconveniente c’è, ma io non
credo di aver fatto danni, abbiamo lavorato nella pausa e per il
resto fatto sedute di un’ora e
mezza. Se Sneijder giocherà?
Vediamo. Pazzini? Lo scoprirete». Vabbé. «Benitez ha detto
che Moratti è ingombrante? Mi
volete tirare nella polemica...».
DAL NOSTRO INVIATO
MATTEO DALLA VITE
APPIANO GENTILE (Como)
Mou non era Harry Potter e Ranieri non è il Mago di
Oz. Se servisse «richiamare» fate e folletti, streghe e pozioni,
maghetti e ricette, beh, l’Inter
tornerebbe a fare Triplete e magìe variegate. Invece per ora la
storia è tutta un’altra, di nebbie, incantesimi, foschie e con
Hazard che col suo fantastico
mondo di Lilla non perde in trasferta da 13 gare di fila. «Mi
aspettavo sì di incontrare problemi nel venire all’Inter - fa Ranieri -, ma non sono il Mago di
Oz che con la bacchetta risolve
tutto. Di sicuro, però, sono preparato per superare quegli ostacoli, io con l’aiuto dei ragazzi».
Sim sala Bim. Da stasera in poi,
tutto deve andare dritto. Magicamente.
Logori a chi? Ranieri (che con
Milito lancia un messaggio affettuoso a Cassano «Vorremmo
tutti abbracciarlo, anche a nome di tutta l’Inter») si sofferma
su uno slogan che è il suo forte
e su un concetto che dà forza. Il
primo. «Oggi siamo come una
macchina ferma che va spinta:
fatichi, sudi, poi lei si accende
e dopo va da sola». Il pensiero
che dà energia: «Se questa è
una «rosa» logora? Io non li vedo così logori quando si allenano: dateci tempo e fiducia, e vedrete che saremo come quella
macchina che riparte. Questi
ragazzi hanno forza e volontà
di rifarsi: alla fine mi darete ragione».
Claudio Ranieri, 60 anni, saluta Mourinho: è il marzo 2010 INSIDE
Mou? Basta... Ranieri è uno che
raramente si è visto con la faccia da pirata. Non pare un cattivo, ammesso che sia vero o che
serva: si presenta sempre sorridendo, sparge ottimismo, apparecchia positività. «E che ne sapete coi cosa dico negli spogliatoi, se sono docile o... cattivo?
Non vengo certo in conferenza
a raccontarlo, ma credo che finché vedrò la squadra allenarsi
così sarò sempre ottimista...
Mourinho faceva la faccia dura? Sentite: Mourinho ha fatto
tantissimo, facciamogli un monumento e poi scordiamocelo... Anche quando andai a Cagliari mi parlavano sempre di
Gigi Riva, dello scudetto vinto
trent’anni prima... Guardiamo
avanti, su... Anche se abbiamo
perso contro la Juve, io vedo
l’Inter sulla buona strada. E chi
ha fatto gol tornerà a farli».
Eden, baby e mercato Rientra
Thiago Motta, Zanetti farà il laterale di destra, Pazzini o Zarate al fianco di Milito. Il resto è
un Lilla che in trasferta sa far
male. «L’Inter è una grossa
squadra - riprende Ranieri -:
sta attraversando un periodo
particolare della sua storia però è sempre una grande squadra e deve solo liberarsi delle
scorie negative. Abbiamo molto rispetto del Lille, e Hazard è
un buonissimo giocatore». C’è
la difesa dei giovani («Alvarez,
Castaignos e Jonathan sono da
Inter, buonissimi futuri campioni»): c’è che il mercato è in
pieno svolgimento. «Qui ci sono grandi campioni, ma le nostre persone preposte stanno
monitorando il calcio mondiale». Magìe in corso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
QUI LILLA IL TALENTO BELGA SCHERZA SUL PROPRIO FUTURO
Hazard: «Chi preferirei tra le due milanesi? Magari la Juve...»
Garcia: «Cerchiamo l’effetto sorpresa, come il Trabzonspor»
(lu.tai.) Eden Hazard in
dribbling sul proprio futuro: «Se
preferirei andare all’Inter o al
Milan ha detto il talentino belga
che stasera sfida i nerazzurri ?
Magari alla Juventus... Per ora
comunque sto bene a Lilla».
Hazard ha parlato anche del suo
rendimento in Champions: «Non
posso definirmi deluso per come
ho giocato, anche se posso fare
di meglio. Se i nostri risultati
fossero stati migliori non si
sarebbe guardato alla mia
prestazione. La gara con l’Inter?
Come tutte le altre, anche se in
un grande stadio». Così il tecnico
Rudi Garcia: «Abbiamo bisogno di
fare punti, vogliamo creare un
effetto sorpresa come aveva
fatto il Trabzonspor».
d
MILITO L’ARGENTINO CERCA IL RILANCIO
CHI SONO
I MAGHI
S
José Mourinho,
allora tecnico
dell’Inter, disse:
«Non sono mica
Harry Potter».
Harry
Potter è un
mago bambino
protagonista di
libri e poi di 8
film di successo
Diego Milito, 32 anni, all’Inter dal 2009 AFP
«Il Triplete? Ora
pensiamo solo
a tornare grandi»
Un po’ d’influenza per il
Principe che evita il discorso
Eto’o: «Non è più dell’Inter...»
S
Claudio Ranieri
dice «Non sono il
mago di Oz».
Il primo di 13 libri
«Il meraviglioso
mondo di Oz» è
del 1900 e ha
ovviamente dato
vita a svariati
film per bambini
e a musical
DAL NOSTRO INVIATO
APPIANO GENTILE (Como)
L’ultimo gol di Milito risale al 24 settembre, a Bologna. L’ultimo gol sbagliato da Milito è
del 26 ottobre scorso, a Bergamo. «Quell’errore
- fa l’argentino - mi ha pesato e non lo nego, ma
lavoro per essere al massimo, e in questo momento mi sento bene sia fisicamente che psicologicamente. Contro il Lilla faremo una grande gara: dopo un k.o. abbiamo sempre offerto ottime
prestazioni. Siamo vivi, e lo vedrete».
Fastidi Il Principe - che ieri sera avrebbe avuto
un principio di forma influenzale - sa che serve
chiudere la questione-Champions. «C’è solo bisogno di tempo, torneremo a viaggiare ad alti livelli. Facciamo pochi gol? Torneranno anche quelli. Come ho vissuto tante panchine? Tutti vorrebbero giocare, ma in questa squadra ci sono tanti
campioni... Quanto ci manca Eto’o? E’ un grande, ma ora non è più nell’Inter».
Quella frase La chiosa è per il Triplete («Rimarrà
sempre, ma dobbiamo dimenticarlo e guardare
avanti») e per quella frase detta a coppa calda
(«Non so se resto»). Il Principe spiega: «Quel
giorno sono stato solo sincero, magari ho sbagliato il tempo, ma sono sempre onesto. Non credo che quella frase sia stata una maledizione».
Rudi Garcia, 47, tecnico Lilla AFP
m.d.v.
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LA GAZZETTA DELLO SPORT
CHAMPIONS
L’INTERVISTA
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
la scheda
THIAGO MOTTA
29 ANNI
CENTROCAMPISTA
Thiago Motta è nato a
Sao Bernardo do Campo
(Brasile) il 28 agosto 1982.
Centrocampista, gioca in
Nazionale poiché cittadino
italiano. La sua famiglia
proviene da Polesella,
provincia di Rovigo.
2001 Esordisce nel Barcellona.
Ci starà 6 anni
2007 Passa all'Atletico Madrid
e nel 2008 al Genoa
2011 Esordisce in Nazionale
a Dortmund, in Germania Italia
1 1, il 9/2/2011. Il 25 marzo
invece ha segnato alla Slovenia
il suo primo e finora unico gol
in azzurro
2009 È all'Inter. Nel 2010 vince
Champions e Mondiale Club.
PARTITE CON I CLUB ITALIANI E’ A QUOTA 99
GDS
100 e lode
La coscienza
di Thiago Motta
«Inter, è tutta
colpa nostra»
Thiago Motta
29 anni, all’Inter dal 2009.
Nelle uniche due gare
tra campionato
e Champions in cui ha giocato
(Lilla e Chievo), l’Inter
ha vinto senza subire reti
«Serve giocare bene, non rincorrere
Ma l’Europa può rilanciarci in Italia»
DAL NOSTRO INVIATO
ANDREA ELEFANTE
APPIANO GENTILE (Como)
Sarebbe bello poter giocare stasera in Champions League
dimenticando che esiste anche
un campionato: sarebbe bello
ma non si può, non avrebbe senso. E non chiedete a Thiago Motta di fare cose senza senso: le detesta anche quando gioca a calcio.
Inter, punti 6, prima nel girone
di Champions League. Ma anche: Inter punti 8, 17a in campionato. Thiago Motta, è tutto
troppo brutto, e strano, per essere vera?
«Brutto ma vero, purtroppo: oggi l’Inter di campionato vale gli 8
punti che ha. Lo so che è faticoso
dirlo, ma non è giusto illudere gli
interisti, anche perché forse ad
inizio stagione lo abbiamo già fatto: siamo noi che non abbiamo
fatto bene, non c’entrano gli arbitri o chissà cosa. E quand’è così
bisogna dire tutta la verità».
La diciamo tutta?
«Per quello che abbiamo fatto finora, non meritiamo di più. Teoricamente, presi uno per uno, a
livello di qualità valiamo molto
di più, ma cosa si vede da fuori?
Si vede che Juve, Milan e Napoli,
ma anche l’Udinese, la Lazio e
forse altre, oggi valgono più dell’Inter».
Valutazione temporanea o definitiva?
«In un momento così delicato è
difficile prevedere che livello potrai raggiungere più avanti, anche se è ovvio che spero di arrivare a fine stagione ed essere lì a
giocarmi lo scudetto con loro. La
differenza non è enorme, in que-
d
HA
DETTO
sto campionato c’è chi corre ma
non c’è ancora nessuno che vola:
però per il momento stiamo dietro, siamo lontani, perché in campo non dimostriamo quello che
dimostrano loro».
Orfani di Eto’o?
«Senza mancare di rispetto a nessuno, lui faceva la differenza.
Tanta differenza».
S
Il problema è
che siamo
orfani di
Samuel
Eto’o? Senza
mancare di
rispetto a
nessuno, lui
faceva la
differenza.
Tanta differenza
Lei gioca con Milito da quattro
anni: perché Diego non riesce
più a farla?
«Lo vedo giù di morale: un attaccante come lui ha bisogno di fare
gol. Non è questione di tornare
quello di due anni fa, ma di tornare quello che è. Gli servono fiducia e l’aiuto di tutti: il nostro,
quello della società, dei tifosi, di
tutti. Lo merita, per quello che
ha fatto per l’Inter»
S
Questione di gambe, di preparazione anomala? E’ davvero
un’Inter vecchia e stanca?
il gioco con la palla, dunque tenerla di più, e meglio: se regali
tanti palloni è dura per forza,
non puoi rincorrere sempre per
90’. Molto meglio fare come due
anni fa, quando erano gli altri
che dovevano rincorrere noi».
«Forse l’aver giocato la Coppa
America oggi non sta dando una
mano ai sei che erano in Argentina, ma tutto il resto lascia il tempo che trova, anche perché in
campo non vedo tutta questa differenza fra noi e gli altri a livello
di condizione. E’ altro che fa la
differenza».
Sembra lo spot del suo calcio.
Del resto un giorno lei disse:
«La concentrazione che metto quando gioco è faticosa,
ma preferisco consumare il
cervello piuttosto che le gambe: così è più facile capire prima dove va la palla».
da un giorno all’altro, non siamo
quelli che due anni fa hanno vinto tutto».
Può farla Ranieri?
«E’ un uomo tranquillo e sa trasmettere la sua tranquillità: in
un momento difficile può essere
importante. Ma non intendevo
questo».
«Nel calcio di oggi nessuno può
permettersi di non correre, ma
ognuno deve farlo alla sua velocità: io non sono veloce come
Eto’o o Messi, ma si può aiutare
un compagno anche pensando e
tenendo il pallone un secondo in
più».
E cosa, allora?
Torniamo ai mali dell’Inter: disorientamento da cambio di allenatore?
Vedo Milito giù
di morale: non
deve tornare
quello di due anni
fa, ma quello che
è. Ha bisogno di
fiducia e
dell’aiuto di tutti:
lo merita per
quello che ha
fatto per l’Inter
IMAGESPORT
«Quando c’è un cambio in panchina, significa che c’è qualcosa
che non va. Però sarebbe una scusa: meglio se ognuno guarda a
quello che sta sbagliando».
Sbagliato separarsi da Gasperini così presto?
«Gasperini fa parte del passato,
preferisco non aggiungere nulla
se non che lui è un grandissimo
allenatore e che è stata più colpa
nostra che sua: gli allenatori sono importanti, ma alla fine contano i giocatori, quello che fanno».
O che non fanno: per voi è questione di testa?
«Quando sento parlare di atteggiamento, di concentrazione, un
po’ mi viene da ridere: o sei di
livello, oppure non lo sei, è inutile fare tanti discorsi. E oggi, anche se non siamo diventati scarsi
«Per vincere serve giocare bene e
giocare bene significa sapere
quando colpire e quando invece
tenere la palla, serve migliorare
d
HA
DETTO
Perché?
S
Ranieri può
fare la
differenza? E’ un
uomo tranquillo,
che sa
trasmettere la
sua tranquillità:
in un momento
difficile può
essere
importante
Più facile farlo giocando davanti alla difesa?
«Io ho fatto un po’ tutto: mediano, terzino sinistro, interno di
centrocampo, anche centrale in
difesa. Così so di cosa può avere
bisogno un compagno che gioca
dove io ho già giocato. Detto questo, io non sono velocissimo, da
uno contro uno: mi serve un giocatore davanti, non so stare di
schiena all’avversario. L’ideale è
quando siamo in due davanti alla difesa; in un «rombo» sto
meglio al centro; in un centrocampo a tre con tre punte, meglio da interno».
Il calendario ora dice
Lilla, e poi il «suo» Genoa: far bene potrebbe essere finalmente la
svolta?
«Far bene contro il Lilla significherebbe anzitutto dare continuità a quanto fatto perlomeno in Champions, perché lì
abbiamo fatto bene, e poi prendere un po’ di spinta per ripartire
anche in campionato. Perché è
vincere, e poi continuare a vincere, che ti dà fiducia, ti fa dire "Ma
allora possiamo fare meglio di così". Anche se è meglio che io non
pensi che queste due partite possono essere così importanti».
S
Gasperini fa
parte del
passato:
preferisco non
aggiungere
nulla, se non
che è un
grandissimo
allenatore e che
è stata più colpa
nostra che sua
«Perché in campo io sono l’esatto
contrario di quello che sono fuori: caricarmi troppo rischia di
condizionarmi, invece in partite
così è importate controllarsi».
E’ difficile controllarsi quando
in 8 partite si hanno 5 rigori
contro, e uno solo «condonato»?
«Anomalo, ma non me lo voglio
spiegare, altrimenti mi vengono
pensieri che non portano da nessuna parte: meglio pensare che
sia una coincidenza, e che sia finita qui».
Lo sa che i suoi ultimi 5 gol in
campionato con l’Inter li ha segnati tutti a San Siro? L’ultimo
fuori è stato in Champions, in
Germania lo scorso aprile.
«Ah sì? Sarà perché a San Siro mi
sento a casa. Ma facciamo così:
ne segno uno in casa in Champions contro il Lilla e finalmente
uno fuori in campionato, domenica a Genova...».
E lo sa che contro il Lilla giocherà la sua partita «italiana»
numero 100?
«Ah sì? Non faccio mai questo genere di conti, non ci tengo».
Ma riesce a dire qual è stata la
più bella delle 99?
«Il 4-0 al Milan, due anni fa. E
non sa quanto vorrei dire la numero 100».
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LA GAZZETTA DELLO SPORT
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16
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MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
CHAMPIONS GRUPPO A
l’Analisi
4 il Film
I NUMERI
DI PAOLO CONDO’
La leggerezza
psicologica e
le ripartenze
++Il Napoli che affronta
stasera all’Allianz Arena
l’avventura più impervia ma
anche stimolante della sua
storia recente, unisce alla
condizione di chiaro
sfavorito tecnico una
situazione di classifica che
quasi annulla la differenza
tra sconfitta e pareggio.
Vincesse in casa del
Bayern, sarebbe
praticamente qualificato, in
linea di massima al primo
posto; negli altri due casi,
per essere certo di tagliare il
traguardo in seconda
posizione dovrebbe
comunque raccogliere sei
punti tra City e Villarreal.
Mazzarri ha molte ragioni
nel giudicare un successo il
solo fatto di poter parlare di
qualificazione alla vigilia
della quarta partita, perché è
vero che il giorno del
sorteggio avevamo provato
tutti una stretta al cuore,
impietositi dalla sfortuna del
Napoli. Una volta in pista,
però, tanto vale ballare; in
altre parole, provare a
sfruttare la leggerezza
psicologica di una gara dal
pronostico chiuso per
costruire un audace colpo
dei soliti noti, ovvero
Lavezzi, Cavani e Hamsik
(senza mai dimenticare
Maggio). Stasera il Napoli
dovrà soffrire, com’è logico
che sia in casa del fortissimo
Bayern; ma se nemmeno il
Barcellona può pensare di
venire qui a fare il gradasso,
ne consegue che l’abito
tattico «difesa e
contropiede» certamente
presente nel guardaroba di
Mazzarri sia quello più
tagliato per la serata. Saper
soffrire in attesa di colpire è
una delle doti principali
richieste alle grandi squadre:
quello di stasera è un test
che ci dirà a che punto è
arrivato il Napoli.
Tatticamente parlando, è
fatale che Mazzarri parta
difendendosi anche con
molti uomini - almeno sette per resistere alle folate del
Bayern e creare spazio alle
spalle della difesa bavarese.
Il fulmineo contropiede che
parte da Maggio o Inler,
passa per Hamsik e Lavezzi
e si conclude con Cavani va
inteso come una parete di
sesto grado, con i giocatori
usati da chiodi di una
scalata. Se ogni appoggio
funziona, la via verso la
vetta diventa possibile; se
viceversa la squadra
dovesse schiacciarsi troppo,
impossibilitata a ripartire
dal muro che i tedeschi
cercheranno di alzare sulla
linea di metà campo,
un’apnea sopportabile per
qualche minuto
diventerebbe una letale
asfissia. Contano i
meccanismi di uscita del
difensore in più, subito
saltati al San Paolo quando
segnò Kroos, conta la tenuta
delle fasce sulle
sovrapposizioni dei terzini,
conta la capacità di trovare
rapide linee di passaggio da
un chiodo all’altro, sempre
più in alto fino a cima
Neuer. Non sarà facile: ma
quando sei tornato in
Champions dalla serie C, le
cose semplici non danno più
soddisfazione.
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5
le partite
consecutive
senza successi
in trasferta
per il Napoli
in Europa.
L’ultima vittoria
è il 2-0 in casa
dell’Elfsborg
il 26 agosto
2010
in Europa
League con
doppietta
di Cavani.
In seguito
la squadra
di Mazzarri ha
ottenuto
tre pareggi
intervallati
regolarmente a
due sconfitte
0
le sconfitte
del Napoli nei
tre precedenti
giocati contro
il Bayern
Monaco,
ha vinto il primo
precedente
per 2-0 e
pareggiato
gli altri due
(2-2 e 1-1)
0
le vittorie
in terra tedesca
per il Napoli
contro i padroni
di casa, raccolti
3 pareggi e
perso 3 volte
Nelle sfide importanti
che sia Coppa o Serie A
non sbaglia un colpo
14/18 settembre
Un punto con Mancini e 3 pappine al Milan
Il Napoli fa 1-1 a Manchester col City e 4 giorni dopo in Serie A al
San Paolo, il 18 settembre, Cavani travolge il Milan 3-1 REUTERS
27 settembre
Due gol al Villarreal
Alla seconda di Champions, al San Paolo contro Villarreal, il
Napoli vince con un netto 2-0: gol di Hamsik e Cavani ANSA
Quanto sei gran
DAL NOSTRO INVIATO
MIMMO MALFITANO
MONACO DI BAVIERA (Germania)
Il risultato non dovrà essere un assillo. Il Napoli dovrà giocarsi la partita senza
pensare a quello che potrà essere l’esito finale. In pratica,
anche se dovesse perdere,
non si dovrà assolutamente
drammatizzare. Seppur con
un concetto breve, Walter
Mazzarri ha voluto coprirsi
da qualsiasi evento negativo.
«Noi non abbiamo nulla di cui
preoccuparci. L’assillo del passaggio del turno ce l’hanno
Manchester City e Bayern.
Noi cercheremo di giocarcela, è chiaro, ma senza eccessivi patemi».
Esame di maturità Verrebbe da
chiedersi, allora, perché tanta
attenzione alla Champions League, al punto tale da trascurare il campionato, se poi non
conta niente perdere all’Allianz Arena? Poco importa, in
ogni modo, perché il Napoli
non ha nessuna voglia di farsi
piegare dai tedeschi di Baviera. Anzi, Lavezzi e Cavani vorranno sorprendere proprio in
considerazione della forza
dell’avversario che è in testa
al girone A. «Col Bayern, sosterremo un ulteriore esame
di maturità. Sono curioso di
vedere come affronteremo
questa sfida. Probabilmente
due anni fa ci sarebbero venuti i brividi, un po’ com’è accaduto nell’amichevole col Barcellona di metà agosto. Adesso, ci sentiamo pronti a giocarcela questa sfida».
«Ce la giochiamo
E’ il Bayern
che ha l’assillo
di qualificarsi»
Mazzarri all’Allianz Arena cerca «la gara
perfetta» per scrivere un pezzo di storia
Il Napoli durante la rifinitura all’Allianz Arena: da sinistra Fideleff, Hamsik, Cavani e Mascara FREUTERS
Walter Mazzarri, 50 anni AFP
Vero Napoli Ci vorrà la partita
perfetta per provare ad uscire
indenni dall’Allianz Arena. E’
questa la citazione preferita
di Walter Mazzarri. E non a caso la ripete ogni qualvolta si
ritrova a dover affrontare una
grande squadra. «Il Bayern ha
avuto 5 giocatori candidati al
Pallone d’oro e basta questo
per rendersi conto del suo valore. Quando abbiamo affrontato il City era più o meno la
stessa situazione e ci siamo
davvero superati per tenere il
pareggio. Noi andremo in
campo sereni, consapevoli
delle difficoltà che ci aspetta-
no, ma convinti di poter fare
qualcosa di straordinario», ha
spiegato Mazzarri che per l’occasione ritrova Pandev, mentre Britos e Donadel dovrebbero ritornare disponibili dopo
la sosta.
Senza Cannavaro Non ci sarà,
il capitano, fermato dal giudice sportivo per un turno. «Al
suo posto ci sarà Fernandez rivela l’allenatore -. Quando
si investe sui giovani c’è sempre qualche rischio in più. Da
questo ragazzo mi aspetto
una prova importante».
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d
HANNO
DETTO
S
Mazzarri
su Pandev
«Non è ancora
al top, ma lo
porterò in
panchina...»
COSÌ IN CAMPO A MONACO ORE 20.45
S
De Sanctis
«Non firmo
per il pareggio.
Per ottenere
qualcosa di
buono
dobbiamo
puntare
al massimo»
GDS
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4
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17
IL GRANDE EX PARLA IL PRESIDENTE ONORARIO DEL BAYERN
Beckenbauer avvisa
22 «Cavani un pericolo
Ma siamo i favoriti»
I NUMERI
1 ottobre
A San Siro la tripletta all’Inter
Dopo il Milan, sotto con l’Inter; alla 7 a di campionato, a S. Siro,
brindano Campagnaro (nella foto), Maggio e Hamsik FORTE
18 ottobre
Il pari al San Paolo nell’andata col Bayern
De Sanctis para un rigore a Gomez, ma non ferma Kroos. Poi
Maggio salta Lahm e mette al centro, Badstuber in rete ANSA
de Napoli?
anni
e quasi 6 mesi
trascorsi
dall’ultima
vittoria
del Napoli
su una squadra
tedesca:
2-1
allo Stoccarda
nella finale
d’andata di Uefa
del 3 maggio
1989; il 3-3
in trasferta
al ritorno
consegnò la
coppa ai
campani.
In seguito
quattro
sconfitte di fila
contro Werder
Brema (2-3 e
1-5) e Eintracht
Francoforte
(doppio 0-1)
e l’1-1
dell’andata
con il Bayern
1
Pandev scalpita
Lui sa come si fa
Parte in panchina
l’uomo che con
l’Inter ammutolì
tutta Monaco
petersi. E il suo bel ricordo incoraggia le speranze napoletane. Nella notte in cui tutto è
possibile, il Napoli insegue un
altro capolavoro di gruppo
(«Dovremo giocare a petto in
fuori», ordina il presidente Aurelio De Laurentiis), come
PIERFRANCESCO ARCHETTI
MONACO DI BAVIERA
Il Kaiser guarda al
Bayern con amore, anche se
non più con impegno quotidiano. A 66 anni, Franz Beckenbauer è un presidente onorario che ritiene Bayern-Napoli l’ennesimo capitolo della
storia italiani contro tedeschi: «Uno scontro che risveglia sempre antiche emozioni». Lui ne ha combattuti tanti.
A Monaco vivono molti italiani:
sarà un duello anche sociale,
ristoratori contro clienti, proprietari contro dipendenti?
«Gli italiani che abitano in
Germania sono integrati, appartengono al Paese quasi come i tedeschi stessi. La sfida
Germania-Italia stuzzica, io
«
Sarà una lotta
di grande qualità,
in questo torneo
giocano le
migliori d’Europa
ne so qualcosa, ma resterà un
confronto sportivo».
L’Allianz Arena somiglia al San
Paolo?
«Non ero a Napoli, ma mi hanno raccontato dell’ambiente.
Noi siamo più tranquilli, ma
la squadra gioca ugualmente
molto bene, come dimostrano le vittorie abbondanti negli ultimi tempi».
«No, un pari fuori casa in una
partita così delicata è sempre
un risultato utile, anche se si
poteva vincere. Ma 7 punti in
3 gare rimangono un buon
bottino in Champions e danno fiducia per il futuro».
Dopo Napoli, il Bayern ha perso anche a Hannover. Difficoltà?
«Siamo primi con un eccellente gioco. È normale che ci siano delle battute a vuoto, subito cancellate, ma al momento
non vedo problemi».
S
Franz
Beckenbauer
66 anni, mitico
difensore, detto
Kaiser
(imperatore) per
il suo carisma e
per la sua classe.
Ex allenatore del
Bayern REUTERS
Quale giocatore del Napoli teme di più?
«Edinson Cavani. Lo conoscevo dal Mondiale, quando con
l’Uruguay incontrò la Germania nella finale per il terzo posto. Penso che l’attaccante
possa diventare molto pericoloso, lo ha già dimostrato durante la stagione. Tutta la
squadra però non è da sottovalutare, soprattutto in attacco».
Perché i club tedeschi sono diventati così superiori, causando anche il sorpasso
sull’Italia nel ranking Uefa?
«La Bundesliga ha recuperato e superato parecchie
nazioni grazie alla spinta
del Mondiale 2006, agli stadi nuovi, a una gestione
economicamente sana dei
club. Tutto ciò porta a un innalzamento dello spessore
tecnico».
Quante possibilità avrà il Napoli stasera?
«In Champions League giocano le migliori d’Europa,
per questo non ci sono pronostici facili. Sarà una lotta di alta qualità, però il
Bayern è senz’altro favorito».
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GLI AVVERSARI
ALESSIO D’URSO
MONACO DI BAVIERA (Germania)
Provaci ancora La storia può ri-
DAL NOSTRO INVIATO
Pensa che l’1-1 dell’andata sia
una vittoria regalata dal
Bayern?
DAL NOSTRO INVIATO
Ci sono giocatori normali e giocatori-amuleto. Guerrieri predestinati. Nei momenti
difficili, quando ti ritrovi ad
un bivio, o protagonista o semplice comparsa, il loro tocco
può risultare decisivo. A Goran Pandev, il nuovo portafortuna azzurro, è già successo
nella sua vicenda calcistica di
stendere il Bayern Monaco,
l’ultima volta in cui i tedeschi
hanno affrontato una squadra
italiana: l’Inter. Erano gli ottavi di finale della scorsa edizione della Champions e all’ultimo minuto, in un’Allianz Arena ammutolita, il talentuoso
macedone spense gli ardori di
Germania segnando la bellissima rete del 3-2 e spingendo
più in là il delirio nerazzurro.
sconfitta
e 9 vittorie
nelle ultime
10 partite
casalinghe
in Champions
per il Bayern
che ha
realizzato in
totale 20 reti
e in sei partite
ha mantenuto
la porta
inviolata. Solo
l’Inter ha violato
l’Allianz Arena di
Monaco, per
3-2 il 15 marzo
scorso
«Tedeschi contro italiani risveglia sempre antiche
emozioni. L’Allianz Arena non è il San Paolo: noi
siamo più tranquilli. E con un gioco eccellente»
Ottavi passata edizione; Goran Pandev, 28 anni, segna il 3-2 per l’Inter IPP
quelli cui ha abituato all’indomani di tonfi clamorosi: riecheggiano ancora le urla di
rabbia del tecnico Walter Mazzarri dopo le sconfitte con
Chievo e Parma in campionato. Eppure a quelle serate intrise di malcontento hanno fatto
seguito sempre risalite poderose, dettate da un soprassalto
di forza e consapevolezza nei
propri mezzi. Schiaffi al Milan, una prova d’orgoglio con
la squadra tedesca culminata
con un pareggio pieno di bollicine al San Paolo.
Riscatto Dopo Catania, la fatal
Catania, ecco la nuova occasione di prestigio, laddove l’allenatore azzurro vuole imporre
ancora la sua legge del riscatto. E in panchina porterà con
sé proprio quel Goran il terribile, pronto in corso d’opera a
sferrare il colpo risolutore.
Ricominciamo Lo straordinario
impatto visivo che offre la gigantesca Allianz Arena illuminata di rosso nella fredda serata di Monaco costituisce l’unità di misura delle difficoltà dell’impegno. Ma proprio quando c’è da scalare un Everest, il
Napoli ha già dimostrato di saperci fare. E giocarsi la carta
Pandev, per cui ricomincia stasera un percorso nuovo dopo
un mese di sofferenza per l’infortunio sofferto la sera di Inter-Napoli, non è affatto un azzardo. «È al rientro, non è ancora al top, ma lo porterò in
panchina...», dice sornione il
tecnico Mazzarri. Chissà che
nel giorno di una nuova occasione storica (in 6 trasferte in
Germania gli azzurri non hanno mai vinto) non possa essere proprio il meno atteso l’uomo della svolta: sul cielo di
Monaco Goran può disegnare
a caratteri cubitali la sua
Champions più bella.
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Bayern strasicuro
«In casa siamo
una potenza»
Heynckes e
i suoi d’accordo:
«Vinciamo
e chiudiamo
il girone»
Jupp Heynckes, 66 anni AP
DAL NOSTRO INVIATO
MONACO DI BAVIERA
Tante parole per spiegare di essere forti, «capaci del
passo da gigante che porterebbe alla qualificazione» (l’allenatore Heynckes); di saper usare
«pressing e qualità per segnare
in fretta, come ci succede spesso» (il capitano Lahm); di ritenere «i tre punti un obbligo che
sarà soddisfatto» (il leader
Schweinsteiger); di pensare
«che in casa siamo una potenza» (il rampante Müller). Non
esistono silenzi stampa alla napoletana, da parte del Bayern,
almeno in questo momento di
beatificazione per una squadra
che domina campionato (+4)
e girone di Champions (+2).
Sensazione: nessuno a Monaco pensa di poter perdere.
L’avvio In nove delle 18 partite
stagionali (2 sconfitte, 14 vittorie), i rossi hanno segnato entro il decimo minuto: la botta
di Kroos all’andata non fu un
caso. «Abbiamo fame di successo», spiega l’autore di quel gol.
Quindi si cerca di placarla in
fretta anche se tutti, partendo
da Kalle Rummenigge, avvertono che «non abbiamo vinto
niente». Per «un successo che
chiuderebbe il girone» (il presidente Hoeness), l’idea è di proporre una formazione simile all’andata. Schweinsteiger e Van
Buyten hanno recuperato dalle
botte di sabato, se ci sono dei
dubbi sono i soliti: Luiz Gustavo o Timoshschuk a centrocampo, Boateng o Rafinha dietro a
destra. Favoriti i primi. Heynckes dice: «Evitare gli errori del
San Paolo, soprattutto sulle fasce dove Maggio è eccellente.
Il Napoli ci mette in difficoltà
per il sistema tattico che non
fronteggiamo spesso (difesa a
3, ndr), per la corsa e l’aggressività. Ma sono loro che devono
preoccuparsi di noi».
p.f.a.
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18
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
CHAMPIONS LE ALTRE DI OGGI
Tocca a Balotelli
Il City ha l’arma in più
GRUPPO D
Mou sfida il tabù:
«Vincere a Lione»
Il Villarreal è decimato e Mancini punta sull’azzurro al debutto
DAL NOSTRO INVIATO
NICOLA CECERE
VILA-REAL (Spagna)
Vanesio L’attaccante è finito anche sui tabloid inglesi (The
Sun) grazie alle confidenze del
compagno Micah Richards che
lo ha definito un vanesio: «Sta
sempre davanti allo specchio,
si vede bello, irresistibile, ci dice che potrebbe farsi tutte le ragazze del mondo. Noi però gli
diciamo che veste in modo orribile e quel gel poi... Lui non se
la prende per gli sfottò. E noi
sopportiamo volentieri i suoi
deliri... specie se ci fa due gol a
partita...».
Al Real manca il 1˚ successo in Francia
Ma il tecnico perde Kakà e Marcelo
Paolo con due risultati su tre a
disposizione ma se gli azzurri
facessero il colpaccio a Monaco
al Mancio potrebbe non bastare battere il Napoli, che all’ultima incontrerebbe un Villarreal
eliminato mentre il City si ritroverebbe un Bayern non al sicuro.
un gioco preciso, e la rosa è ampia». Talmente ampia che può
permettersi di lasciare in panca
una volta Higuain e una volta
Benzema. Qui gioca l’ex idolo
di casa («sfida sempre speciale
per me») e Mou dice: «La rotazione funziona. Un giorno dovrò anche decidere chi sarà il titolare ma potrebbero anche giocare insieme».
DAL NOSTRO INVIATO
FABIO BIANCHI
LIONE (Francia)
Ecco Balotelli versione
Champions. Scontata la maxi
squalifica debutta nell’infernale Madrigal: gli spagnoli o vincono o non vanno nemmeno in
Europa League. Supermario
viene caricato così dal Mancio
sulle colonne del Corrierone:
«Lo conosco da quando era ragazzino, l’ho lanciato nell’Inter
e l’ho voluto al City: sente la
mia fiducia. I miei due figlioli
mi hanno aiutato a comunicare
con lui, non dimentichiamoci
che ha 21 anni e non è facile essere una icona. È un po’ particolare ma è la sua forza e con me è
sempre stato educato. Tecnicamente non ha nulla da invidiare a nessuno, deve migliorare il
comportamento e la costanza
di rendimento. Prima o poi tornerà a giocare in Italia ma ora il
City gli fa bene».
i tre punti sebbene ricordi come all’andata solo un guizzo di
Aguero (verrà fischiato per presunti insulti proferiti nel tunnel) a pochi secondi dalla fine
diede il successo del rilancio.
«Qui è importante ma in ogni
caso ci giocheremo la qualificazione al San Paolo contro un
Napoli che mi ha stupito tantissimo». Il piano è arrivare al San
VILLARREAL (4-2-3-1)
MAN. CITY (4-4-2)
TRABZONSPOR (4-4-2) BENFICA (4-2-3-1)
CSKA MOSCA (4-4-2)
BASILEA (4-4-2)
MAN. UNITED (4-4-1-1)
OTELUL G. (4-5-1)
AJAX (4-3-3)
DINAMO Z. (4-4-2)
LIONE (4-2-3-1)
REAL MADRID (4-2-3-1)
GRUPPO A ORE 20.45
GRUPPO B ORE 20.45
GRUPPO C ORE 20.45
GRUPPO D ORE 20.45
GRUPPO D ORE 20.45
2
MARIO
GONZALO
11
15
28
23
6
5
CELUSTKA
GIRAY
GLOWACKI
CECH
5 MARCHENA
10
20
ADRIAN
COLMAN
20
8
45
AGUERO BALOTELLI
ZOKORA ALANZINHO
20
9
VAGNER LOVE
10
18
42
21
21
NASRI
BARRY
Y. TOURÉ
SILVA
TOSIC
MAMAEV
5
KOLAROV KOMPANY K. TOURÉ ZABALETA
DZAGOEV
IGNASHEVICH
42
4
SHENNIKOV
19
VILLARREAL
Panchina 1 Cesar, 6 Angel Lopez, 29 Joan Oriol, 26 Marcos Guion, 50 Fofo,
18 Wakaso, 23 Gerard.
Allenatore Garrido.
Squalificati nessuno.
Diffidati Rossi, Senna.
Indisponibili Rossi, Nilmar, Marco Ruben, Zapata, Senna, Canim, Camunas.
MANCHESTER CITY
Panchina 30 Pantilimon, 2 Richards,
22 Clichy, 6 Lescott, 11 Johnson,
10 Dzeko, 34 De Jong.
Allenatore Mancini.
Squalificati nessuno.
Diffidati nessuno.
Indisponibili Tevez.
20
4
5
JONES
FERDINAND
3
EVRA
17
24
8
13
FLETCHER ANDERSON
8
22
16
HUGGEL G. XHAKA
ALDONIN
A. BEREZUTSKI
24
6
3
20
17
SHAQIRI
DRAGOVIC
6
PARK JOO HO
STEINHOFER
27
19
PARK
1 SOMMER
10
14
23
5
3
LJUBINKOVIC RAPA
4
8
6
16
ENOH
JANSSEN
10
ANTAL
8
55
BEQIRAJ
RUKAVINA
2
16
LEKO
SAMMIR
CALELLO
BADELJ
13
10
ŠIMUNIC TONEL
30
KELAVA
7
10
22
C. RONALDO
OZIL
DI MARIA
KHEDIRA 6
24
15
VIDA
14 XABI ALONSO
4
3
24
COENTRAO SERGIO RAMOS PEPE L.DIARRA
1 CASILLAS
ARBITRO Velasco Carballo (Spa)
TV Sky Calcio 8 HD; Premium Calcio 3
(differita alle 24)
ARBITRO Strahonja (Cro)
TV Sky Calcio 5 HD; Premium Calcio 2
(differita alle 24)
ARBITRO Atkinson (Ing)
TV Sky Calcio 7 HD; Premium Calcio 4
(differita alle 24)
TRABZONSPOR
Panchina 1 Onur, 27 Sapara, 22 Mustafa, 32 Brozek, 30 Serkan, 18 Tayfun,
12 Paulo Henrique.
Allenatore Gunes.
Squalificati nessuno.
Diffidati Alanzinho.
Indisponibili Brozek, Ozbek, Atay, Vittek e Sen (fuori dalla lista Uefa).
BENFICA
Panchina 47 Eduardo, 36 Luis Martins,
33 Jardel, 37 Ruben Pinto, 28 Witsel,
30 Saviola, 9 Nolito.
Allenatore Raul José.
Squalificati Jorge Jesus (all.), Emerson.
Diffidati nessuno.
Indisponibili Javi Garcia, Enzo Perez.
MANCHESTER UNITED
Panchina 1 De Gea, 6 Evans, 21 Rafael,
25 Valencia, 42 Pogba, 9 Berbatov,
19 Welbeck.
Allenatore Ferguson.
Squalificati Vidic.
Diffidati nessuno.
Indisponibili Cleverley, Young, Smalling, Carrick.
AJAX
Panchina 22 Cillessen, 13 Ooijer,
17 Blind, 18 Lodeiro, 19 Bulykin, 28 Lukoki, 33 Koppers.
Allenatore De Boer.
Squalificati nessuno.
Diffidati nessuno.
Indisponibili Sigthórsson, Özbiliz, Serero.
OTELUL GALATI
Panchina 1 Branet, 30 Gata, 6 Benga,
37 Viglianti, 19 Punosevac, 4 Filip,
7 Iorga.
Allenatore Munteanu.
Squalificati Perendija.
Diffidati Rapa, Costin.
Indisponibili Costin, Ibeh, Bus.
DINAMO ZAGABRIA
Panchina 6 Ademi, 8 Kovacic,
11 Tomecak, 12 Loncaric, 14 Vrsaljko,
20 Alispahic, 23 Pokrivac.
Allenatore Jurcic.
Squalificati nessuno.
Diffidati nessuno.
Indisponibili Bišcan, Chago.
BASILEA
Panchina 18 Herzog, 29 Kovac,
16 T. Xhaka, 11 Chipperfield, 7 Schurpf,
30 Tembo, 31 Zoua.
Allenatore Vogel.
Squalificati nessuno.
Diffidati nessuno.
Indisponibili Voser, Stocker.
8
EDERSON
GOURCUFF
18 GOMIS
9 BENZEMA
ARBITRO Undiano Mallenco (Spa)
TV Sky Calcio 6 HD; Premium Calcio 1
(differita alle 24)
CSKA MOSCA
Panchina 1 Chepchugov, 2 Semberas,
25 Rahimic, 49 Vasilyev, 61 Serderov,
19 Cauna, 14 Nababkin.
Allenatore Slutski.
Squalificati nessuno.
Diffidati nessuno.
Indisponibili Oliseh, Akinfeev, Honda,
Necid, Gonzalez.
DABO
BRIAND
5
GRAHOVAC 12
14
LOVREN
6
GONALONS KALLSTROM
10
IBAÑEZ
SKUBIC
5
CRIS
21
19
7
4
3
REVEILLERE
BOERRIGTER
21
3
13
21
DE JONG
SULEJMANI
SALAGEANU
PARASCHIV
ILIE
ABRAHAM
GIURGIU
29
ANITA
5
ERIKSEN
7
14 HERNANDEZ
F. FREI
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ALDERWEIRELD VERTONGHEN
PENA 27
FRUNZA
11
pre al Lione. Garde ci scherza
su: «Dovrei arrabbiarmi con chi
gli ha insegnato il calcio e gli
chiederò come fermarlo...». Ma
c’è poco da ridere, le 4 sberle
dell’andata pesano: «Siamo
molto motivati, la gara è fondamentale. Il Real è in gran forma, ma anche noi siamo cambiati rispetto all’andata. Vedremo». Chissà se riescono a non
far annoiare Mourinho.
LLORIS 1
VAN DER WIEL VERMEER
2
3
ROONEY 10
31 A. FREI
Orgoglio Il francese segna sem-
1
FABIO
7 CARDOZO
30 GABULOV
ARBITRO Proença (Por)
TV Sky Calcio 3 HD; Premium Calcio 2
LINDEGAARD 34
NANI
8
RODRIGO BRUNO CESAR
GAITAN
V. BEREZUTSKI
25 HART
10 AIMAR
STRELLER 9
8
19
28
MATIC 21
25
11
DOUMBIA
17
4
1 ARTUR
MAXI PEREIRA
RUBEN AMORIM
5
4
24
14
LUISÃO
GARAY
H. ALTINTOP BURAK YILMAZ
41 JOSELU
16
15
9
HERNAN PEREZ BORJA VALERO DE GUZMAN
13
GRUPPO C ORE 20.45
MUSACCHIO CATALÀ
Mario Balotelli,
21 anni,
scontata la
squalifica,
gioca la prima
stagionale in
Champions AFP
© RIPRODUZIONE RISERVATA
29 TOLGA
4
BRUNO 21
rino di casa, la sua stagione somiglia a quella dell’Inter. Due
punti di margine sulla zona retrocessione in campionato, 7 titolari fuori uso per l’ultimissima, disperata chance di rientrare in corsa perlomeno per l’Europa League, che da queste parti non viene snobbata come da
noi. Il tecnico Juan Carlos Garrido ha arringato la piazza, i giocatori hanno lanciato proclami.
Ma serve il miracolo. Unica punta il pichichi del campionato riserve (8 gol in 11 gare), il giovane Joselu. Pensaci tu.
Il Napoli Roberto Mancini vuole
13 DIEGO LOPEZ
14
Come l’Inter Quanto al Sottoma-
Nemmeno una piccola polemica, va tutto fin troppo bene
e l’espressione di Mourinho la
dice lunga: che noia. Il Real è
cima alla Liga ed è in testa con
distacco nel gruppo, tanto che
se fa il colpaccio a Lione, pieno
d’assenze e battuto 4-0 all’andata, è in pratica qualificato come
primo. Ma uno spunto c’è: il Real non ha mai vinto a Lione. In 4
scontri Champions, 3 sconfitte
e un pari, l’anno scorso con
Mou. Che su questo tema ha un
sussulto d’interesse. A lui piace
collezionare prime volte. «Vogliamo vincere per metterci
tranquilli e confermare l’ottimo momento. L’anno scorso
senza Marcelo, Kakà (2 k.o. di
giornata, ndr) e Carvalho sarebbe stato un guaio. Ora abbiamo
ARBITRO Rizzoli (Ita)
TV Sky Calcio 4 HD; Premium Calcio 3
LIONE
Panchina 28 Valverde, 4 B. Koné, 20 Cissokho, 22 S. Koné, 15 Fofana, 17 Lacazette, 39 Belfodil.
Allenatore Garde.
Squalificati nessuno.
Diffidati nessuno.
Indisponibili Vercoutre, Lopez, Mensah, Grenier, Pied, Bastos, Tafer, Gassama.
REAL MADRID
Panchina 12 Adan, 19 Varane, 18 Albiol,
16 Altintop, 11 Granero, 32 Carvajal,
20 Higuain.
Allenatore Mourinho.
Squalificati nessuno.
Diffidati nessuno.
Indisponibili Carvalho, Sahin, Arbeloa,
Marcelo, Kakà.
La situazione girone per girone
GRUPPO A
GRUPPO B
GRUPPO C
GRUPPO D
GRUPPO E
GRUPPO F
GRUPPO G
Giocate
Manchester City-NAPOLI
Villarreal-Bayern Monaco
Bayern Monaco-Manchester C.
NAPOLI-Villarreal
Manchester City-Villarreal
NAPOLI-Bayern Monaco
Oggi
Bayern Monaco-NAPOLI
Villarreal-Manchester City
Giocate
INTER-Trabzonspor
Lilla-Cska Mosca
Cska Mosca-INTER
Trabzonspor-Lilla
Cska Mosca-Trabzonspor
Lilla-INTER
Oggi
Giocate
Basilea-Otelul Galati
Benfica-Manchester United
Manchester United-Basilea
Otelul Galati-Benfica
Basilea-Benfica
Otelul Galati-Manchester United
Oggi
Giocate
Chelsea-Bayer Leverkusen
Genk-Valencia
Bayer Leverkusen-Genk
Valencia-Chelsea
Bayer Leverkusen-Valencia
Chelsea-Genk
Genk-Chelsea
Valencia-Bayer Leverkusen
Giocate
Borussia Dortmund-Arsenal 1-1
Olympiacos-Marsiglia
0-1
Arsenal-Olympiacos
2-1
Marsiglia-Borussia Dortmund 3-0
Marsiglia-Arsenal
0-1
Olympiacos-Borussia Dortmund 3-1
Arsenal-Marsiglia
0-0
Borussia Dortmund-Olympiacos 1-0
Giocate
Apoel-Zenit
2-1
Benfica-Basilea
Manchester United-Otelul Galati
Giocate
Ajax-Lione
0-0
Dinamo Zagabria-Real Madrid 0-1
Lione-Dinamo Zagabria
2-0
Real Madrid-Ajax
3-0
Dinamo Zagabria-Ajax
0-2
Real Madrid-Lione
4-0
Oggi
Ajax-Dinamo Zagabria
Lione-Real Madrid
Porto-Shakhtar
Zenit-Porto
Shakhtar-Apoel
Porto-Apoel
Shakhtar-Zenit
Zenit-Shakhtar
Apoel-Porto
2-1
3-1
1-1
1-1
2-2
1-0
2-1
Classifica
Benfica
Manchester Utd
Basilea
Otelul Galati
Classifica
Real Madrid
Ajax
Lione
Dinamo
Classifica
Chelsea
Bayer Leverkusen
Valencia
Genk
Classifica
Arsenal
Marsiglia
Borussia Dortmund
Olympiacos
Classifica
Apoel Nicosia
Zenit S.Pietroburgo
Porto
Shakhtar Donetsk
Classifica
Bayern Monaco
Napoli
Manchester City
Villarreal
Pt
7
5
4
0
G
3
3
3
3
V
2
1
1
0
N
1
2
1
0
P
0
0
1
3
1-1
0-2
2-0
2-0
2-1
1-1
0-1
2-2
2-3
1-1
3-0
0-1
INTER-Lilla
Trabzonspor-Cska Mosca
Gf Gs
5 1
4 2
3 4
1 6
Classifica
INTER
Cska Mosca
Trabzonspor
Lilla
Pt G
6 3
4 3
4 3
2 3
V
2
1
1
0
N
0
1
1
2
P
1
1
1
1
Gf Gs
4 3
7 5
2 4
3 4
Pt
7
5
4
0
G
3
3
3
3
V
2
1
1
0
N
1
2
1
0
P
0
0
1
3
2-1
1-1
3-3
0-1
0-2
0-2
Gf Gs
4 1
6 4
5 6
1 5
Pt
9
4
4
0
G
3
3
3
3
V
3
1
1
0
N
0
1
1
0
P
0
1
1
3
Gf Gs
8 0
2 3
2 4
0 5
Pt
8
6
5
2
G
4
4
4
4
V
2
2
1
0
N
2
0
2
2
P
0
2
1
2
2-0
0-0
2-0
1-1
2-1
5-0
1-1
3-1
Gf Gs
9 2
5 6
5 4
1 8
Pt
8
7
4
3
G
4
4
4
4
V
2
2
1
1
N
2
1
1
0
P
0
1
2
3
Gf Gs
4 2
4 1
3 7
4 5
GRUPPO H
Pt
8
7
4
2
G
4
4
4
4
V
2
2
1
0
N
2
1
1
2
P
0
1
2
2
Gf Gs
6 4
7 5
5 7
4 6
Giocate
Barcellona-MILAN
Viktoria Plzen-Bate Borisov
Bate Borisov-Barcellona
MILAN-Viktoria Plzen
Barcellona-Viktoria Plzen
MILAN-Bate Borisov
Bate Borisov-MILAN
Viktoria Plzen-Barcellona
Prossimi turni
22 novembre
Bayern Monaco-Villarreal
NAPOLI-Manchester City
Prossimi turni
22 novembre
Cska Mosca-Lilla
Trabzonspor-INTER
Prossimi turni
22 novembre
Manchester United-Benfica
Otelul Galati-Basilea
Prossimi turni
22 novembre
Lione-Ajax
Real Madrid-Dinamo Zagabria
Prossimi turni
23 novembre
Bayer Leverkusen-Chelsea
Valencia-Genk
Prossimi turni
23 novembre
Arsenal-Borussia Dortmund
Marsiglia-Olympiacos
Prossimi turni
23 novembre
Zenit-Apoel
Shakhtar-Porto
Classifica
Pt G V N P
Barcellona* 10 4 3 1 0
MILAN*
8 4 2 2 0
Bate Borisov 2 4 0 2 2
Viktoria Plzen 1 4 0 1 3
*qualificata agli ottavi
Prossimi turni
23 novembre
Bate Borisov-Viktoria Plzen
MILAN-Barcellona
7 dicembre
Manchester City-Bayern Monaco
Villarreal-NAPOLI
7 dicembre
INTER-Cska Mosca
Lilla-Trabzonspor
7 dicembre
Basilea-Manchester United
Benfica-Otelul Galati
7 dicembre
Ajax-Real Madrid
Dinamo Zagabria-Lione
6 dicembre
Chelsea-Valencia
Genk-Bayer Leverkusen
6 dicembre
Borussia Dortmund-Marsiglia
Olympiacos-Arsenal
6 dicembre
Apoel-Shakhtar
Porto-Zenit
6 dicembre
Barcellona-Bate Borisov
Viktoria Plzen-MILAN
2-2
1-1
0-5
2-0
2-0
2-0
1-1
0-4
Gf
13
7
2
1
Gs
2
3
9
9
REGOLAMENTO: Le prime due di ciascun girone passano agli ottavi; la terza scivola in Europa League. In caso di parità sono decisivi nell’ordine a) gli scontri diretti; b) la differenza reti negli scontri diretti; c) i gol in trasferta negli scontri diretti; d) la differenza reti; e) i gol segnati; f) il coefficiente Uefa di luglio 2011
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
19
SERIE A
La Classifica
LA TOP TEN DEI PIÙ VELOCI AD ANDARE IN VETTA NEGLI ULTIMI 30 ANNI
4 partite
Mourinho
Josè Mourinho in
testa con l’Inter
nel 2008-09
4 partite
Benitez
Rafa Benitez in
testa con l’Inter
nel 2010-11
5 partite
Cuper
Hector Cuper in
testa con l’Inter
nel 2001-02
7 partite
Delneri
Gigi Delneri in
testa con il Chievo
nel 2001-02
12 partite
Capello
Fabio Capello in
testa con il Milan
nel 1991-92
18 partite
Ulivieri
Renzo Ulivieri in
testa con la Samp
nel 1982-83
Di corsa
21 partite
Conte
Antonio Conte in
testa con la Juve
nel 2011-12,
dopo una prima
esperienza in A
con l’Atalanta nel
2009-10. Restò 13
partite e poi si
dimise per
problemi ambientali
Conte in testa
come i grandi
Il tecnico della Juve dopo poche panchine
è al comando da solo: più rapido di Sacchi
DAL NOSTRO INVIATO
MIRKO GRAZIANO
TORINO
La capolista ha iniziato
a preparare la partitissima
del San Paolo. Lavoro pesante sia ieri sia oggi (doppia seduta): fuori uso il solo Giaccherini. Napoli-Juventus è un
capitolo importante nel libro
dello scudetto 2012, è la sfida
fra le due squadre italiane oggi più spettacolari, veloci e innovative dal punto di vista tattico. E’ il confronto che dovrà
decretare la sfidante ufficiale
del Milan campione d’Italia.
Ma Napoli-Juve è per Antonio
Conte anche l’occasione di regolare antiche pendenze con
la formazione azzurra. Il 6
gennaio 2010 la banda Mazzarri passò sul campo dell’Atalanta (gol di Quagliarella e Pazienza, oggi entrambi a Torino) e chiuse di fatto l’avventura bergamasca di Conte, alla
sua prima esperienza in serie
A. Tredici gare, altrettanti
punti, ma nessun esonero. Fu
infatti lo stesso tecnico salentino a presentare le dimissioni il giorno dopo: problemi
con l’ambiente, con i senatori
dello spogliatoio; la dignità di
andarsene senza chiedere
«rabbocchi» economici. Da allora, c’è stata la trionfale cavalcata in B con il Siena, la
chiamata dell’amata Juve e
un inizio di stagione oltre
ogni pronostico. Squadra nuova, da rifondare nella mente e
24 partite
Pioli
Stefano Pioli in
testa con il Chievo
nel 2010-11
28 partite
Sacchi
Arrigo Sacchi in
testa con il Milan
nel 1987-88
2008-2009), Benitez (4ª gara
del 2010-2011) e Cuper (5ª
giornata del 2001-2002), ovvero allenatori che l’anno precedente avevano gestito rispettivamente Chelsea, Liverpool e Valencia. Dunque, il vero paragone va fatto con Gigi
Delneri, Fabio Capello e Renzo Ulivieri. Il primo creò il
Chievo delle meraviglie e si
trovò davanti a tutti dopo sette giornate del campionato
2001-2002. L’attuale c.t.
dell’Inghilterra ci mise
12 partite alla guida del
Milan per dare il via a
una straordinaria carriera personale, mentre
Ulivieri (18 panchine)
si tolse belle soddisfazioni con la Sampdoria
formato 1981-82.
Meglio di Sacchi Dietro a
nella tattica, eppure resa
subito competitiva ai
massimi livelli: otto giornate su nove passate in
testa, le ultime due da capolista solitario. Niente male per un quasi esordiente
nel calcio che conta.
Conte, invece, c’è un mostro sacro come Arrigo
Sacchi, in testa senza
compagnia «solo» alla 28ª
panchina rossonera: stagione 1987-88, sarà poi
scudetto. In assoluto, comunque, il primatista è Aldo Campatelli, primo da solo, con l’Inter, già dalla seconda giornata del torneo
1955-56. Resta avanti per
altri 5 turni, poi arrivano 5
sconfitte e l’avvicendamento con Meazza dalla
13ª giornata. Campatelli
aveva esordito come allenatore la stagione precedente, portando il Vicenza
dalla serie B alla A.
Top ten Appena 22 panchine
in Serie A, gliene sono bastate
21 per guardare tutti dall’alto
verso il basso. Negli ultimi 30
anni solo sei tecnici hanno fatto meglio di Conte, ma i primi
tre di questa particolare classifica erano stranieri, provenienti tutti da esperienze importanti e chiamati a guidare
la corazzata Inter: nell’ordine, Mourinho (in testa dopo 4
giornate del campionato
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L’INTERVISTA L’EX CENTRAVANTI BIANCONERO SEGUE ATTENTAMENTE LE PARTITE DELLA JUVE
SERGIO STANCO
MILANO
«Adesso ci sono molto
impegni, ma appena possibile
tornerò a Torino per incontrare vecchi amici, salutare il pubblico come non sono riuscito a
fare quando sono partito, ma
soprattutto per festeggiare
una vittoria nel nostro nuovo
stadio. Perché io sono innanzitutto un tifoso della Juve». Così Trezeguet ha chiuso una
chiacchierata a forti tinte bianconere.
David, riesce a vedere le partite della Juve ad Abu Dhabi?
«Certo che le vedo e credo che
questa squadra sia da scudetto. Il Milan si è un po’ ripreso
ora, l’Inter invece è in difficoltà, mentre il Napoli non riesce
a fare il salto di qualità».
Si aspettava la crisi dell’Inter?
«La società non ha saputo sostituire adeguatamente Mourinho: sarebbe servito un allenatore d’esperienza e con la
mentalità da grande squadra.
Per Conte alla Juve, però, è diverso: lui conosce alla perfezione l’ambiente, ha vinto tutto con una squadra eccezionale e sa benissimo che un secondo posto alla Juve è vissuto come una sconfitta».
Perché i tifosi bianconeri dovrebbero essere più ottimisti
quest’anno?
«La sensazione è che la società
abbia imparato dagli errori
del passato, la squadra è molto più equilibrata e ha trovato
tre, quattro giocatori fondamentali: Vucinic, Matri, Marchisio sono cresciuti tantissimo, ma la differenza la fa Pirlo. E’ esattamente il giocatore
che ci mancava e non solo dal
punto di vista tecnico. E’ uno
che ha vinto tutto e sa cosa serve per rifarlo».
Matri può essere il suo erede?
«L’ho conosciuto quando giocava a Rimini e mi aveva già
fatto un’ottima impressione.
Da allora, poi, è cresciuto tantissimo. Non so se sia il mio
erede, perché poi ognuno deve fare la sua strada, ma credo
«Voglio fare ancora uno o due
anni in campo, poi si vedrà. Di
sicuro rimarrò nel calcio, perché questo è il mio mondo. Allenatore? Perché no? Nel calcio non si sa mai».
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IERI
Ripresa della
preparazione
con un
allenamento
pomeridiano
OGGI
Allenamento
doppio: alle 11 e
alle 15. Tra le
due sedute,
pranzo a Vinovo
DOMANI
Allenamento in
programma alle
15
VENERDÌ
Appuntamento a
Vinovo alle 15
SABATO
Allenamento alle
14,30.
Poi partenza
verso Napoli
N
P
F
S
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
9
5
5
5
5
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3
4
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2
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1
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4
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3
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0
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3
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2
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0
1
1
2
3
1
2
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2
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3
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5
2
4
5
4
6
6
15
11
15
19
13
12
11
11
9
10
13
12
11
8
12
7
11
12
7
3
7
3
8
14
7
12
6
11
9
8
12
17
11
13
12
11
16
17
16
12
■ CHAMPIONS ■ PRELIMINARI CHAMPIONS
■ EUROPA LEAGUE ■ RETROCESSIONE
La classifica tiene conto di quest’ordine preferenziale:
1) punti; 2) minor numero di partite disputate; 3) differenza reti; 4) numero di gol segnati; 5) ordine alfabetico. *l’Atalanta ha sei punti di penalizzazione
Marcatori
7 RETI: Di Natale (2) (Udinese)
6 RETI: Denis (1) (Atalanta); Klose
(Lazio); Giovinco (2) (Parma)
5 RETI: Jovetic (Fiorentina); Palacio (1)
(Genoa); Calaiò (Siena)
4 RETI: Moralez (Atalanta); Marchisio e
Matri (Juventus); Ibrahimovic e
Nocerino (Milan); Cavani (Napoli); Rigoni
(3) (Novara); Osvaldo (Roma)
Prossimo turno
SABATO 5 NOVEMBRE
PALERMO-BOLOGNA (ore 18)
NOVARA-ROMA (ore 20.45)
DOMENICA 6 NOVEMBRE
GENOA-INTER (ore 12.30)
ATALANTA-CAGLIARI (ore 15)
CESENA-LECCE
CHIEVO-FIORENTINA
LAZIO-PARMA
MILAN-CATANIA
UDINESE-SIENA
NAPOLI-JUVENTUS (ore 20.45)
Taccuino
SIENA
DOMENICA
Napoli-Juve ore
20,45
Vergassola out
per 6-7 settimane
(a.l.) Lesione al gemello me
diale sinistro e 6 7 settimane di
stop per Vergassola.
STASERA IN TV
Il caso Bergamini
a «Chi l’ha visto?»
«Me l’hanno raccontata. Innanzitutto bisogna vedere se
le parole di Agnelli siano state
riportate fedelmente, però
Del Piero merita rispetto. Lui,
con la maglia bianconera addosso, ha vinto più di tutta la
squadra messa insieme: come
si può pensare di trattarlo come gli altri? Tuttavia, conoscendo sia Ale sia Andrea, sono convinto che si siano già
chiariti».
E lei, invece, cosa farà da grande?
Ecco il
programma
della Juve nella
settimana che
porta alla sfida
di Napoli
19
18
18
17
14
14
13
13
13
12
12
12
11
10
9
9
8
7
5
3
RETI
V
(g.m.) Sarà operato venerdì
a Madrid il difensore Andrea Lisuz
zo, per la fascite plantare. Per Del
lafiore lesione di 1˚ grado al flesso
re della gamba destra.
Che idea si è fatto della vicenda Del Piero?
«So che ama l’America, ma anche che va volentieri a Dubai
con la famiglia a Natale. Non
escludo, però, che qualche
squadra europea, anche di
buon livello, voglia offrirgli un
contratto...».
VERSO
NAPOLI
JUVENTUS
UDINESE
LAZIO
MILAN
NAPOLI
CATANIA
SIENA
PALERMO
CAGLIARI
FIORENTINA
GENOA
PARMA
ROMA
BOLOGNA
ATALANTA *
CHIEVO
INTER
NOVARA
LECCE
CESENA
PARTITE
G
Lisuzzo sarà operato
venerdì a Madrid
proprio che la Juve abbia trovato il suo bomber».
Consiglierebbe a Del Piero
un’esperienza negli Emirati?
y
PT
NOVARA
Trezeguet tifa da Abu Dhabi
«Lo scudetto è possibile»
«Conte sta
lavorando
benissimo, Pirlo fa
la differenza e i
rivali vanno piano»
29 partite
De Sisti
Giancarlo De Sisti
in testa con la
Fiorentina 1981-82
SQUADRE
C’è anche il caso Bergamini,
ex calciatore del Cosenza morto
nel 1989 in circostanze ancora non
chiarite, nella scaletta della punta
ta di «Chi l’ha visto?» in onda stase
ra alle 21.05 su Rai 3.
PRIMAVERA
Ottavi Coppa Italia
Inter e Juve in tv
David Trezeguet, 33 anni, con la maglia del Baniyas
DISAVVENTURA PER L’ATTACCANTE
Toni positivo all’etilometro
Senza patente per tre mesi
Multa e sospensione della patente per tre
mesi: è la sanzione per Luca Toni che è stato
fermato da una pattuglia della polizia municipale
di Modena nella notte tra sabato e domenica.
Sottoposto alla prova dell’etilometro, è risultato
avere un tasso di poco superiore al consentito,
fra 0,5 e 0,8. La Juve con un comunicato ufficiale
ha precisato che il tasso alcolico era pari a 0,6.
Oggi alle 14.30 andata degli
ottavi di finale di Coppa Italia Prima
vera. Programma: Cagliari Atalan
ta (ore 14); Novara Milan; Tori
no Genoa; Parma Roma (14); In
ter Fiorentina (tv: Sportitalia 2); Pa
dova Varese; Palermo Lazio; Na
poli Juve (14, tv Sportitalia 1). Rit. il
23 novembre.
MARADONA
Pendenza fiscale:
domani udienza
Domani ci sarà a Napoli la
nuova udienza sulla legittimità e la
prescrizione della cartella esatto
riale intestata a Diego Armando Ma
radona. I debiti dell’argentino nei
confronti del fisco sarebbero or
mai saliti a circa 38 milioni a causa
di spese e interessi imprecisati.
20
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
SERIE A
«Elmetto per 7 mesi, l dalle sedi
Lazio: Klose a riposo
così salvo il Cesena»
Reja sceglie il 4-2-3-1
LA
CARRIERA
Scelto Arrigoni dopo il no di De Canio: «Qui c’è
un potenziale notevole. E Mutu cambierà posizione»
LUCA ALBERTO MONTANARI
CESENA
Uno, De Canio, ha detto
no dopo quasi 11 ore di trattative notturne, l’altro, Arrigoni,
ha detto sì immediatamente,
senza neanche pensarci su,
«perchè allenare il Cesena è
sempre stato il mio sogno». Gigi De Canio lunedì era diventato il grande favorito dopo il no
di Davide Ballardini, ma alla fine la stretta di mano con Igor
Campedelli non è mai arrivata
(«Nessun problema contrattuale, solo divergenze nel modo di pensare» ha detto De Canio). Che invece è giunta con
Daniele Arrigoni, dalla tarda
mattinata di ieri neo tecnico
del Cesena dopo l’esonero di
Giampaolo.
C’è chi dice no. La lunga notte
dei dirigenti bianconeri era cominciata lunedì alle 23.45: De
Canio prelevato all’aeroporto
di Bologna dal direttore dell’area tecnica Minotti e dal direttore sportivo Marin, e condotto a Longiano, dove abita il
presidente Campedelli e dove
l’ex allenatore del Lecce ha trascorso la notte. Alle 3.30 di
notte Campedelli ha congedato De Canio con la promessa di
incontrarlo alle 10.30, ma anche il secondo summit si è concluso con un nulla di fatto
(«Non sono maturate le condizioni per iniziare un percorso
insieme», ha detto ieri De Canio) e così, poco prima di pranzo, il presidente del Cesena ha
dirottato su Arrigoni.
Il nuovo
tecnico del
Cesena Daniele
Arrigoni, 52
anni. Ex
difensore.
e cresciuto
nelle giovanili
del Cesena e
con la squadra
romagnola
aveva giocato
anche in A
ZANOTTI
C’è chi dice sì. Nativo di Borello, paese a pochi chilometri da
Cesena, ed ex terzino sinistro
bianconero, Arrigoni ha firmato un contratto annuale e nel
pomeriggio ha assistito all’allenamento della sua nuova squa-
dra: «Alle 11 ero al parco con
mia moglie, ora invece mi ritrovo ad essere l’allenatore del
Cesena: diciamo che non me
lo aspettavo». Arrigoni, che
non ha mai nascosto di essere
un grande tifoso bianconero,
ha già le idee chiare: «Sono
estremamente convinto di poter salvare il Cesena, io ci credo fortemente perché ci sono
tante squadre alla portata e il
nostro potenziale è notevole».
Dopo l’esonero di Giampaolo,
con il suo ambizioso progetto
basato sul possesso palla e il
bel gioco, ora si vedrà un Cesena più pratico: «Ci metteremo
l’elmetto per sette mesi, domenica pretendo di vedere innanzitutto l’atteggiamento giusto
e non quello delle ultime tre
partite. Il ruolo di Mutu? Per
me è una seconda punta, di sicuro cambierà posizione rispetto a come giocava all’inizio di questa stagione. Sul modulo, invece, devo ancora deci-
GIOCHERA’ COSI’?
GDS
dere». Molto soddisfatto anche Campedelli: «Non nascondo che abbiamo provato a portare a Cesena prima Ballardini
e poi De Canio, ma con loro
non è scattato ciò che invece è
scattato immediatamente con
Arrigoni. Quando ci sono i
dubbi, è meglio fermarsi subito. Quando un allenatore è
convinto e determinato, allora
vuol dire che è quello giusto».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Daniele
Arrigoni, è
nato a Cesena il
28 agosto 1959.
Siede per la
prima volta in
panchina in
Serie D nel '94
al Castel San
Pietro, poi guida
Montevarchi
(C1) e Vis
Pesaro
che porta dalla
C2 in C1
IN SERIE A
A CAGLIARI
Dopo le
esperienze con
il Messina e
il Palermo in B,
torna in C2
al Frosinone
ed ottiene la
promozione.
Nel 2004-05
esordisce in A
con il Cagliari,
arriva decimo.
Passa al Torino,
ma il club
fallisce e le
stagioni
successive sono
avare di
soddisfazioni tra
ritorno senza
gloria a Cagliari
ed esonero a
Livorno.
PROMOZIONE
A BOLOGNA
Arrigoni riparte
dalla B e guida
subito il Bologna
alla promozione
(2007-08) anche
se la stagione
dopo, in A,
viene cacciato
dopo 10
giornate. Il
rientro nel giro
nel febbraio
2010 a Trieste
dove non riesce
a conquistare la
salvezza. In
estate passa al
Sassuolo, in B,
ma dopo 4
sconfitte in 7
giornate arriva
l'esonero. Ora la
nuova chance
FIORENTINA E ALLO STADIO COMPARE UNO STRISCIONE DI SCUSE NEI CONFRONTI DEL TECNICO
Mihajlovic, mano tesa ai tifosi
Test con gli Allievi a porte aperte
ti discutiamo, ma come uomo ti
rispettiamo. Scusa!!!»). Anche
se la maggioranza resta ostile:
per farsi un’idea basta leggere
le reazioni alla notizia riportata
da fiorentina.it, il sito dei tifosi
viola. I post più numerosi criticano anche l’ultima iniziativa e
si possono riassumere nel commento «Almeno ti si fischia anche di giovedì» .
ALESSANDRA GOZZINI
FIRENZE
Il primo passo verso un
complicato riavvicinamento arriva dall’allenatore, a cui non si
può rimproverare la mancanza
di coraggio. La mano tesa di Sinisa al tifo viola è l’apertura al
pubblico dell’allenamento di
giovedì pomeriggio, ovvero
una partitina amichevole (ore
15) contro la formazione Allievi. Uno spettacolo magari non
imperdibile, ma in questo caso
va sottolineato il gesto e la finalità: spalancare i cancelli dello
stadio per provare a entrare nelle simpatie della gente. Ecco
l’annuncio di ieri: «Su indicazione di Sinisa Mihajlovic, l’allenamento di giovedì sarà aperta al
pubblico». E’ importante la parte iniziale, in cui si sottolinea
che l’idea è dello stesso Miha: è
lui a muovere il primo passo
verso la curva e il resto del mondo di fede viola, che già pensa a
come replicare al suo invito pacificatore.
Sinisa
Mihajlovic, 41
anni, serbo.
Ha allenato
Bologna e
Catania, è alla
seconda
stagione sulla
panchina della
Fiorentina
ANSA
Reazioni E’ innegabile che ci sia
molto su cui lavorare: con gli insulti personali rivolti a Sinisa, il
rapporto è arrivato ai minimi
storici, anche se il motivo per
cui l’allenatore è finito nel mirino è il non-gioco della squadra.
La scelta di aprire le porte al tifo a pochi giorni dalla partita
contro il Chievo, altra tappa decisiva per il futuro di Miha, ha
già ottenuto qualche risultato,
andando a smuovere qualche
piccolo gruppo di scettici (striscione allo stadio: «Da tecnico
Volontari Per capire la portata
della decisione di Sinisa va detto che gli allenamenti della
squadra avvengono sempre a
porte chiuse e quasi sempre nell’indifferenza: ieri fuori dai cancelli c’erano appena tre tifosi.
Molti di più, e tutti appartenenti a club della curva, erano impegnati in un’opera assai più
nobile. In settanta hanno approfittato del giorno di festa per affittare un pullman diretto in Lunigiana: i supporters-volontari
sono partiti all’alba con picconi
e zappe per andare a offrire il
loro concreto supporto a chi è
stato colpito dall’alluvione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Maurizio
Zamparini, 70
NEWPRESS
VERSO L’EUROPA LEAGUE
Udinese: out Di Natale
Una a caccia della prima
vittoria, l’altra per ipotecare la
qualificazione. Lazio e Udinese
preparano le sfide di Europa
League contro Zurigo e Atletico
Madrid con un minimo comune
denominatore: il turnover.
Qui Lazio Edy Reja ha deciso:
dentro il «centenario», fuori
«mister 249 gol». La Lazio
cambierà ancora, domani contro lo
Zurigo, in una partita quasi
decisiva per il passaggio del turno
in Europa League. Il tecnico darà
fiducia a Tommaso Rocchi, reduce
della rete numero 100 con la maglia
della Lazio, e porterà in panchina
Miro Klose, risparmiato per il
campionato. «Voglio raggiungere
Giordano (a quota 108, ndr) — ha
confessato il capitano —. Certo che
vorrei giocare di più, ma prima o
poi troverò spazio». Accontentato.
Ma oltre agli uomini, Reja cambierà
anche il modulo. La Lazio tornerà al
4 2 3 1 di inizio stagione, anche
perché a centrocampo le scelte
sono obbligate (febbre per
Brocchi, dentro Cana). Panchina
anche per Cisse, fiducia
confermata ad Hernanes, che ieri
non si è allenato per un lieve
problema alla caviglia. È in dubbio
Konko: ancora guai alla schiena, è
pronto Zauri. Mauri — fermo fino al
2012 — è in Germania: su consiglio
di Klose è andato a curarsi da
Muller Wohlfahrt, medico del
Bayern e della nazionale tedesca.
Tommaso Rocchi titolare INSIDEFOTO
tecnico ha deciso di risparmiare il
viaggio a Pinzi e Totò Di Natale.
L’unico «senatore» che partirà per
Madrid, dove serve un pareggio,
sarà Domizzi, che però non sarà
titolare: al suo posto lo svedese
Ekstrand. Le rotazioni più
consistenti riguarderanno gli altri
due reparti: il pacchetto centrale
dovrebbe essere composto da
Badu, Doubai e Abdi, mentre sulle
corsie esterne dovrebbero agire
Pereyra e Neuton, già titolari a
Glasgow col Celtic. Il Primavera
Battocchio dovrebbe partire dalla
panchina. In attacco Floro
Flores Fabbrini. Che dice: «Sarà
una sfida difficile, l’Atletico è una
buonissima squadra. Sento la
fiducia di Guidolin e spero di
trovare sempre più continuità».
Al seguito dell’Udinese a Madrid
1200 tifosi.
Qui Udinese Anche il «farmacista»
Guidolin è consapevole di dover
dosare le forze in vista del Siena. Il
Davide Stoppini
Massimo Meroi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PALERMO
ATALANTA
Zamparini:
«Il capo sono io»
E Sogliano
dà le dimissioni
Consigli-Agazzi
che duello
Amici nel vivaio
portieri contro
PALERMO Doveva essere
l’incontro risolutivo e così è stato. Il
confronto tra Zamparini e Sogliano
ha portato alla rottura definitiva,
perché il direttore sportivo di fatto
si è dimesso. Manca solo
l’ufficialità, che arriverà oggi.
Presidente e d.s. non si sono
riavvicinati, nonostante i buoni
propositi prima del colloquio,
perché l’esito dell’incontro a
Vergiate, nel quartier generale di
Zamparini, è stato negativo. Del
resto il numero uno rosanero in
giornata non aveva fatto nulla per
nascondere le divergenze con il
proprio direttore sportivo. Ai
microfoni di Radio Radio, ha
confermato le frizioni con Sogliano
creando in pratica l’anticamera alla
separazione: «Io e Sogliano
abbiamo due caratteri forti — ha
detto il patron rosanero —. Io ho un
carattere forte ma sono il capo,
lui è invece un sottomesso... un
collaboratore. Se Sogliano col
suo carattere forte vuole fare
il capo ha sbagliato società. Al
contrario, andremo sempre
d’accordo». La sintonia tra i due
si è sbriciolata dopo l’ultima
discussione, accesa, domenica
ad Udine prima della partita.
Rimane da capire se le dimissioni
di Sogliano faranno scattare subito
la ricerca di un sostituto (circola il
nome di Ceravolo, ora al Siena).
Intanto almeno per ora la posizione
di Mangia, portato a Palermo da
Sogliano per la Primavera e poi
subentrato a Pioli non è in
discussione.
ZINGONIA (Bg) Il riscatto
dell’Atalanta domenica passerà
anche da un incrocio di guanti
amici. Di fronte due portieri usciti
dal vivaio nerazzurro che negli
ultimi anni si è dimostrato una
delle migliori scuole italiane di
portieri. Andrea Consigli aspetta
Michael Agazzi, separati da tre
anni e da percorsi molto diversi.
Ma tutte le strade portano in serie
A se si è bravi e preparati. «E’
sempre stato un ottimo portiere,
con tanta voglia di lavorare e
migliorarsi, sono contento che ora
si stia prendendo molte
soddisfazioni» tende la mano
Consigli. Ma finisce lì perché
l’Atalanta vuole cancellare in
fretta il capitombolo bolognese.
«In casa dobbiamo costruire le
nostre fortune e così dovrà
essere anche contro il Cagliari. A
Bologna abbiamo pagato gli errori
e gestito male i momenti cruciali,
ora dobbiamo voltare pagina e
battere il Cagliari». Poi ci saranno
le convocazioni di Prandelli. «La
Nazionale è il sogno di tutti, ma i
portieri che ci sono ora meritano
l’azzurro. Io penso all’Atalanta, poi
se un giorno arriverà questa
chiamata sarò l’uomo più felice del
mondo. Ma prima voglio fare bene
nel club e lo voglio fare a lungo».
Per questo presto si parlerà
anche di prolungare il contratto in
scadenza nel 2013. «Sono
tranquillo, ho già avuto dei segnali
dalla società: l’Atalanta ha fiducia
in me e mi vuole tenere, io ho
fiducia nell’Atalanta e voglio
rimanere».
Fabrizio Vitale
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Guido Maconi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
21
SERIE A
4 «Roma, bisogna
Daniele De
Rossi, 28 anni,
centrocampista
crescere in fretta
De Rossi? Resta»
«Dissi no al Napoli
io amo il Bologna»
«Mi volevano per
la Champions. Ma
voglio chiudere
qui. Sono rinato
grazie ai tifosi»
Il d.s. Sabatini: «I risultati non ci premiano,
ma sto con Luis Enrique: è da grande squadra»
MASSIMO CECCHINI
ROMA
IPP
Ieri. Una foto pubblicata
sul sito della Roma lo rivela appollaiato sul tetto del centro
sportivo di Trigoria, intento a
seguire l’allenamento. Sul tetto. Come un Batman logorato
da anni e battaglie, ma
sempre pronto ad entrare in azione per combattere il Male. Eppure
Walter Sabatini sembra
lontano dal prototipo
del supereroe, anche se
con i personaggi in calzamaglia condivide almeno
due aspetti: l’accorrere in
soccorso di persone in difficoltà (avete capito, Luis
Enrique) e avere quell’ottimismo di fondo che
aiuta a vivere meglio
(sì, si parla del rinnovo
di contratto di Daniele
De Rossi).
Seguire la linea «Le scel-
te dell’allenatore non solo le assecondo ma le condivido in pieno — dice il d.s. giallorosso a Radio Manà Sport —.
Luis Enrique ha la fiducia totale della società: può essere l’allenatore non solo della Roma,
ma di una Roma fortissima.
Certo, perché una squadra di-
venti forte nel tempo deve diventare forte subito. I risultati
in questo momento non ci stanno premiando, ma dobbiamo
perseguire questa linea. E non
possiamo aspettare tanto tempo. Obiettivi? Dichiararli oggi
sarebbe controproducente,
ma questo non significa che
dobbiamo rinunciare a combattere».
Caso De Rossi Il club continua a
guerreggiare (si fa per dire) anche sul fronte del rinnovo di
De Rossi. «Daniele è un giocatore della Roma e rimarrà un
giocatore della Roma. È più di
un auspicio: lui vuole rinnovare e la società vuole tenerlo. Sono certo che l’accordo lo faremo». La sensazione è che sia la
verità, anche se il sacrificio economico sarà importante. D’altronde chi ha voglia di futuro
non può prescindere da uno come De Rossi. E a proposito di
futuro, Sabatini dice un paio di
cose sul mercato estivo. «Mi
rimprovero un mucchio di cose, ma è nella mia natura. Non
mi sono mai totalmente soddisfatto del lavoro che faccio. Al
momento, comunque, non credo di aver fatto errori letali. Lamela? È un trequartista offensivo, può agire su tutto il fronte
d’attacco come faceva al River
Plate. Mi è piaciuto molto con-
tro il Milan, ha dimostrato una
forte personalità, che è una
sua caratteristica».
ANDREA TOSI
BOLOGNA
A colloquio con Luis Segnalato
un altro colloquio fra il d.s. e
Luis Enrique, la testa di tutti va
già in direzione di Novara.
«Speriamo nello stesso risultato fatto contro l’Inter: abbiamo il dovere di crederci», spiega l’allenatore Tesser. A Roma
fanno tutti gli scongiuri del caso e per questo lo spagnolo prepara l’ennesima rivoluzione.
In difesa spazio al rientro di Rosi e Heinze (Kjaer forse non ce
la farà), con Burdisso confermato al centro e José Angel sulla fascia sinistra. In mediana
Gago affiancherà De Rossi,
mentre Pjanic potrebbe scalare a centrocampo per lasciare
spazio davanti a Lamela come
trequartista. Domanda: e Borriello? «È un calciatore importante — dice ancora Sabatini
—. Attraversa un periodo di
sofferenza, ma sono sicuro che
ci tornerà utile. Arriverà il suo
momento, anche perché si allena con grande professionalità». E questo momento potrebbe essere già a Novara, visto
che finora sembra essere stato
penalizzato rispetto agli altri
attaccanti. Forse anche per
questo Batman vigila dall’alto.
Non è facile all’età di 35
anni sentirsi in discussione nella piazza che con i gol e la professionalità hai salvato per tre
stagioni dalla serie B e, l’anno
passato, dal fallimento. Marco
Di Vaio ha resistito a sette mesi infami, nei quali è passato
dall’altare alla polvere, senza
segnare per 15 partite. Adesso
che si è sbloccato col rigore infilato all’Atalanta, il capitano
rossoblù può dire che il peggio
è passato. Anche perché il Bologna, ultimo fino ad un mese
fa, adesso viaggia sopra alla soglia della salvezza
Di Vaio, ha attraversato l’inferno. Temeva di non uscirne?
«Ammetto che è stato un momento durissimo. Ma la solidarietà dei tifosi mi ha aiutato a
sopportare questa difficile situazione. La loro fiducia l’ho
percepita come un grande
esempio di attaccamento alla
mia persona».
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DEBUTTO A ROMA CON L’URUGUAY
A Euro 2012 schieriamo colletti bianchi
Ecco la nuova maglia degli azzurri
Nell’amichevole contro
l’Uruguay di Cavani del
prossimo 15 novembre, allo
stadio Olimpico di Roma, l’Italia
di Cesare Prandelli indosserà
per la prima volta la nuova
maglia azzurra, creata dalla
Puma per Euro 2012.
Caratteristica più vistosa: il
colletto bianco solcato dal
tricolore. Le altre
caratteristiche della casacca
verranno illustrate durante la
presentazione ufficiale che
avverrà alla vigilia di
Italia-Uruguay.
L’effetto-sorpresa è stato
neutralizzato da un sito inglese
che lunedì ha pubblicato questa
immagine, non ufficiale, che
comunque riproduce
fedelmente la nuova divisa.
Uno scherzo della rete non così
terribile: in fondo, si parla della
nuova maglia Puma con giorni
d’anticipo...
«Per il nostro ruolo e la nostra
storia, i tifosi e la critica si
aspettano che facciamo sempre gol. Quando non segniamo per 3-4 partite di fila ecco
che subito veniamo dipinti come vecchi e superati. Ci vorrebbe più equilibrio ma l’importante è godere del rispetto dei
compagni e dell’allenatore».
Ha cambiato parere sulla citta
dopo la vicenda dei pass?
«No anche se a giugno qualche
dubbio mi è venuto. Potevo andare altrove ma non volevo
scappare perché non ho nulla
di cui vergognarmi. Ho commesso un errore, ne sono cosciente e lo pagherò, ma questo non deve privarmi del piacere di proseguire questa favola bellissima che vivo a Bologna».
Con Pioli avete svoltato in tutti
i sensi...
«Il nuovo allenatore ha resettato tutti i risultati negativi della
precedente gestione e ha portato serenità e semplicità. E la
vittoria di Novara ci ha sbloccati, facendo crescere la nostra autostima».
E’ giusto che adesso le chiavi
della squadra passino a Ramirez? «Gaston non teme le re-
«Ho fallito occasioni che normalmente concretizzo, sono
stati momenti terribili. Dal rigore sbagliato di Firenze del
maggio scorso fino ai gol mangiati a Novara, il punto più basso della mia parabola, mi sono
incartato da solo. Pensando a
fare gol non seguivo il mio
istinto, quello che serve ad un
attaccante in area di rigore».
sponsabilità, ha i colpi e li fa
vedere. Lui come Diamanti accendono la luce alla squadra.
E’ un talento in grande crescita che giustamente deve essere riconosciuto».
Suo padre, il sor Gino, ha detto
che in estate poteva passare
al Napoli. Ci ha pensato?
«Mio padre ha rivelato un contatto, il Napoli mi voleva per la
Champions League. Altri ne
ho avuto in passato senza mai
renderli pubblici perché il mio
obiettivo era e rimane quello
che ho sempre detto e che riba-
Merc 2 ore 20.45 VILLARREAL - MANCHESTER C.
TRABZONSPOR - CSKA M.
MANCHSTER U. - OTELUL
PER GIOCARE IN ATTACCO.
Come lei, altri grandi campioni
over 35 stanno faticando, vedi Totti e Del Piero. E’ solo colpa dell’età?
Quindici partite senza gol cosa le facevano venire in mente?
CHAMPIONS LEAGUE 2011/2012
TUTTI I NUMERI
disco ancora una volta: voglio
finire la carriera a Bologna».
BENFICA - BASILEA
LIONE - REAL MADRID
AJAX - DINAMO ZAGABRIA
BAYERN MONACO - NAPOLI
INTER - LILLE
1
X
Ad agosto ha detto che questo
Bologna vale il centroclassifica. La pensa ancora così?
«Sì, ne sono convinto. Nel secondo tempo contro l’Atalanta
abbiamo dimostrato che siamo competitivi».
In questo Bologna c’è già un
suo erede?
«Acquafresca ha tutto per diventare il presente e il futuro
del club. Con Robert si sta creando un grande feeling».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
2
5.50
3.75 1.60
2.60
3.30 2.60
1.08 10.00 22.00
1.30
5.00 10.00
5.50
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1.50
4.00 6.50
1.33
5.50 7.50
1.95
3.35 3.85
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810
identiKit
& CARRIERA
LA CIFRA
minuti giocati.
De Rossi è stato
utilizzato da Luis
Enrique in 9
partite, quindi
tutte, e ha
segnato 1 gol.
E non è mai stato
sostituito.
Finora ha
collezionato due
soli cartellini gialli.
v Bandiera Di Vaio
L’INTERVISTA IL CAMPIONE RITROVATO
22
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
SERIE BWIN 13a GIORNATA
d Il Torino gode
l’Analisi
HANNO
DETTO
DI NICOLA BINDA
[email protected]
Così Ventura
ha zittito
Pea e Zeman
S
Nessuno 0-0 (è la sesta
volta), nessun pareggio (è la
seconda), 8 vittorie in casa
(record). Pochi gol: 22 è il
minimo stagionale, e se la
media dice uno per tutti,
bisogna ringraziare il derby
di Modena che ne ha fatti
vedere ben 7, e il solito
Pescara, che non delude mai
ed è arrivato a quota 32.
I gol erano un messaggio,
stavolta. Cinque del
Sassuolo e tre della banda di
Zeman, nelle gare delle ore
15, hanno messo pressione al
Torino capolista, sceso in
campo alle 18 su un campo
difficilissimo e contro una
Reggina reduce da 4 vittorie
di fila. Ma la risposta è
arrivata e di gol ne è bastato
uno per conquistare tre punti
che pesano quanto la
voglia del popolo granata
di tornare in Serie A.
Tra i sette 1-0, questo è stato
quello più roboante. E in un
martedì senza pareggi, con
tutte le gare nello stesso
giorno (un evento per la B),
le squadre si pongono su
sponde opposte: 11 ridono e
11 piangono. Da una parte
anche la Samp, dopo una
gara che può essere il bivio
della stagione, e dall’altra
anche il Grosseto, che dopo
il discutibile esonero di
Ugolotti cade per la prima
volta in casa.
Non è più il campionato
delle mezze misure, il volto
della B sembra cambiato.
Questo argomento potrebbe
essere messo sul tavolo oggi
in Lega, in un’assemblea
nella quale si parlerà
soprattutto del nuovo
accordo collettivo, molto
utile alle società. La
flessibilità dei contratti dei
calciatori, che possono
variare in caso di
promozione o retrocessione,
è fondamentale per club del
tutto svantaggiati dalla
suddivisione dei diritti tv.
Tra A e B, come tra B e Lega
Pro, c’è un abisso in fatto di
contributi. Con il nuovo
accordo collettivo, vincere
non sarà più come fare 6 al
Superenalotto, e perdere non
sarà più come morire.
Breda
(allenatore
della Reggina)
Il pari sarebbe
stato più giusto.
La gara poteva
deciderla solo
un episodio e
così è stato.
Paghiamo l’unico
nostro errore
D’Ambrosio
gela Reggio
Il terzino nel finale firma il colpaccio
Breda si ferma dopo 4 vittorie di fila
REGGINA
TORINO
0
1
GIUDIZIO 777
PRIMO TEMPO 0-0
MARCATORE D’Ambrosio al 39’ s.t.
S
Ventura
(allenatore
del Torino)
Vittoria meritata
perché voluta e
cercata.
Sappiamo tutti
qual è l’obiettivo
del Torino, ma è
lunga. Siamo sulla
strada giusta
REGGINA (3-4-1-2) Kovacsik; Adejo,
Emerson, Marino; D’Alessandro (dal 29’
s.t. Colombo), Rizzo, N. Viola (dal 34’ s.t.
Barillà), Rizzato; Missiroli; Ragusa, Ceravolo (dal 20’ s.t. Bonazzoli). PANCHINA Leone, Cosenza, Castiglia, De Rose. ALLENATORE Breda.
TORINO (4-2-4) Coppola; D’Ambrosio,
Glik, Ogbonna, Zavagno; Basha, Iori; Stevanovic (dal 25’ s.t. Darmian), Antenucci,
Ebagua (dal 35’ s.t. Bianchi), Vives (dal
28’ s.t. De Feudis). PANCHINA Morello, Di
Cesare, Pagano, Verdi. ALLENATORE Ventura.
ARBITRO Candussio di Cervignano.
AMMONITI Vives (T) e Iori (T) per gioco
scorretto; D’Alessandro (R) per comportamento non regolamentare.
NOTE paganti 4.200, incasso di 66.135 euro; abbonati 3.863, quota di 23.548,33
euro. Tiri in porta 4-4. Tiri fuori 2-4.
In fuorigioco 1-0. Angoli 6-3.
Recuperi: p.t. 0, s.t. 3’.
S
D’Ambrosio
(difensore
del Torino)
Sono felicissimo
del gol. Alle
critiche dei mesi
passati ho voluto
rispondere con il
silenzio e il
lavoro. E ora non
mi voglio fermare
DAL NOSTRO INVIATO
FRANCESCO CARUSO
REGGIO CALABRIA
Il Toro non s’accontenta.
Si prende tutto quando ormai
si presagiva un epilogo diverso.
Non se lo aspettava soprattutto
la Reggina che ormai aveva fatto la bocca al pareggio. Un modo per allungare a 6 la serie positiva condita da 4 vittorie consecutive. E un punto poteva andar bene contro la capolista.
Non aveva capito, la squadra
dello Stretto, che nella coda
c’era invece l’inganno della sorpresa.
Giornata no Una coda avvelena-
ta proprio nel turno del campionato meno propizio, nella giornata cioè in cui vincono tutti,
dal Torino in giù, tranne la Reggina, appunto, che si fa superare in classifica dal Padova e avvicinare dalla Samp. I granata
tornano a casa gongolanti per
© RIPRODUZIONE RISERVATA
aver tenuto invariato il distacco dalle inseguitrici. Ventura
ha una nutrita lista di indisponibili e ridisegna la sua squadra
con un 4-2-4 meno offensivo
del solito, in quanto è costretto
a mettere Vives nella posizione
solitamente ricoperta da Antenucci che stavolta va al centro
dell’attacco con Ebagua. In
qualche frangente le due vere
punte rimangono più avanzate
degli esterni. Nella ripresa, un
po’ come era accaduto anche a
Nocera, il Toro si dispone anche con il 4-3-3 lasciando Vives
e (più raramente) Stevanovic
sulla linea di centrocampo. Gli
ospiti hanno l’intelligenza di
complicare la vita alla Reggina
rinunciando a portare un’offensiva massiccia che potrebbe favorire gli avversari più abituati
a infilarsi in contropiede che a
portare avanti un gioco manovrato. Il primo tempo è di una
noia indegna di una capolista e
di una squadra da zona playoff.
Neanche una vera occasione da
gol, solo un tiro nello specchio
(D’Alessandro di controbalzo)
senza pretese. Di emozioni, neanche a parlarne. A conti fatti
un po’ meglio il Torino.
Il gol Più viva la ripresa, cresce
la Reggina sebbene l’unica occasione sia un tentativo non riuscito di Ragusa di servire Ceravolo appostato davanti la porta, ma il pallone è stoppato dal
piede di Coppola. Poi le tre occasioni dei granata che si presentano davanti a Kovacsik con
una bella girata nei 16 metri di
Antenucci che sfiora il palo alla
destra del portiere ungherese.
Ci riprovano mezzora dopo con
Ogbonna la cui potente conclusione da fuori è respinta in tuffo dall’estremo difensore. E infine a pochi passi dal traguardo il
preciso cross di Zavagno e la
magnifica inzuccata di D’Ambrosio, ottavo granata al gol in
campionato e al primo sigillo
della stagione. E che sigillo.
4
I NUMERI
9
i marcatori
del Torino: alla
lista si è
aggiunto anche
D’Ambrosio
24
i giocatori
utilizzati da
Ventura, che a
Reggio ha fatto
esordire anche
De Feudis
7
i gol subìti
dal Torino,
miglior difesa
del campionato
10
le vittorie del
Torino (il
massimo in B):
4 in casa e 6 in
trasferta
Il gol partita di Danilo D’Ambrosio, 23 anni, nel cerchietto LAPRESSE
le Pagelle
REGGINA 5,5
DI F.C.
TORINO 6,5
KOVACSIK 6 Un solo intervento
importante su Ogbonna, prima di
capitolare sull’inzuccata di
D’Ambrosio da due passi:
imparabile.
ADEJO 6 Prestazione accettabile
per puntualità di interventi e ordine
tattico.
IL MIGLIORE
h 6,5 EMERSON
Bella partita del brasiliano che non
sbaglia un colpo e si fa apprezzare
anche per alcune buone discese.
MARINO 5,5 Doveva chiudere su
D’Ambrosio in occasione del colpo
da k.o., peccato perché s’era fatto
apprezzare per una perfetta
chiusura su Antenucci al momento
del tiro.
D’ALESSANDRO 5,5 Più attento a
coprire che ad avanzare, ma in una
di queste rare occasioni spreca
tentando di sgraffignare un rigore
e lo fa goffamente (Colombo s.v.).
RIZZO 5,5 Lavoro di argine in
mezzo al campo senza riuscire a
far girare la palla efficacemente.
N. VIOLA 5 Sbaglia molti appoggi,
anche i più elementari, mai un
lancio illuminante o un passaggio
smarcante (Barillà s.v.).
RIZZATO 5,5 Fluidifica poco
preoccupato dalle giocate di
Antenucci e sul gol qualche
responsabilità ce l’ha anche lui.
COPPOLA 6 Mai seriamente
impensierito, intercetta di piede
l’unica insidia portata da Ragusa nel
tentativo di servire Cervaolo.
D’AMBROSIO 6,5 Prima pensa a
chiudere i varchi sul fianco sinistro
dei calabresi e poi si prende la
soddisfazione di firmare la partita
con un bel gol di testa.
GLIK 6,5 Una montagna invalicabile,
attento e preciso su tutte le palle
che giungono dalla sua parte.
h
IL MIGLIORE
7 OGBONNA
É sua la conclusione più pericolosa
della gara prima del gol partita, ma
soprattutto è bravo a tamponare
senza trascurare qualche
ripartenza in velocità.
ZAVAGNO 6,5 É suo il traversone
vincente per il gol dell’1 a 0, ma
determinato e attento anche in fase
difensiva.
BASHA 6,5 Una bella diga in mezzo
al campo che non conosce pause e
capisce quando è il momento di
accelerare o di smorzare i ritmi.
IORI 6 Diligente a gestire i palloni in
condominio con Basha con il quale
mostra d’intendersi al volo.
STEVANOVIC 6 Uno stantuffo
instancabile e prezioso per il gioco
di Ventura.
DARMIAN 6 Non fa meglio di chi lo
precede ma non lo fa rimpiangere.
MISSIROLI 5 Sta alla larga per
quasi tutta la partita, capita anche
ai migliori.
ANTENUCCI 6 Bella girata a rete,
sfiora il bersaglio: sfortunato, si dà
molto da fare.
RAGUSA 5,5 Non ha la verve delle
giornate più luccicanti, cincischia
senza concludere.
EBAGUA 6 Non è facile marcarlo
per la sua inesauribile mobilità e per
l’imprevedibilità, gli manca solo la
conclusione (Bianchi s.v.).
CERAVOLO 5 Non pervenuto. Non
entra mai nel vivo della partita.
BONAZZOLI 5,5 Arriva quando la
serata volge al desio e lui la segue.
VIVES 6 Contribuisce pienamente
alla vittoria presidiando bene la sua
corsia (De Feudis s.v.).
All. BREDA 5,5 Potrebbe giocare
meglio le sue carte, l’approccio alla
gara non convince.
All. VENTURA 6,5 Imposta la gara
in modo intelligente meritando la
posta in palio.
TERNA ARBITRALE CANDUSSIO 6 Azzecca le decisioni più
importanti della serata. Stallone 6-Conca 6
© RIPRODUZIONE RISERVATA
SERIE B / 13ª GIORNATA
RISULTATI
CLASSIFICA
MARCATORI
RETI
PARTITE
ALBINOLEFFE-ASCOLI
1-0
EMPOLI-NOCERINA
2-0
GROSSETO-BARI
0-1
TORINO
GUBBIO-CITTADELLA
1-0
PESCARA
JUVE STABIA-VICENZA
1-0
MODENA-SASSUOLO
2-5
PADOVA-LIVORNO
PESCARA-VARESE
SQUADRE
PUNTI
IN CASA
V
N
P
FUORI
V
N
P
G
TOTALE
V
N
32
4
2
0
6
0
1
13
10
2
1
7
28
6
0
0
3
1
3
13
9
1
3
18
SASSUOLO
27
4
1
1
4
2
1
13
8
3
2
PADOVA
26
6
0
0
2
2
3
13
8
2
3
1-0
REGGINA
23
4
1
2
3
1
2
13
7
2
3-1
SAMPDORIA
21
2
4
1
3
2
1
13
5
6
REGGINA-TORINO
0-1
BARI
20
2
2
2
4
0
3
13
6
SAMPDORIA-CROTONE
2-0
VERONA
19
2
3
2
3
1
2
13
5
VERONA-BRESCIA
1-0
VARESE
18
3
1
2
2
2
3
13
Diff.
Reti
FUORI
F
S
TOTALI
F
S
2
11
5
18
7
11
7
14
12 32 19
13
9
4
10
5
9
10
9
2
13
13 22 15
7
4
16
10
11
6
27 16
11
2
12
5
11
8
23 13
10
2
5
5
6
6
6
11
12
-1
4
4
8
9
9
8
17
17
0
5
3
5
7
5
7
9
14
14
0
P
IN CASA
F
S
19
GROSSETO
17
4
2
1
0
3
3
13
4
5
4
12
6
3
7
15
13
2
PROSSIMO TURNO
LIVORNO
16
1
3
2
3
1
3
13
4
4
5
4
5
9
5
13
10
3
14ª giornata
BRESCIA
16
3
1
2
1
3
3
13
4
4
5
8
9
4
7
12
16
-4
CROTONE (-1)
15
3
2
2
1
2
3
13
4
4
5
9
8
4
8
13
16
-3
CITTADELLA
14
4
0
3
0
2
4
13
4
2
7
13
12
1
7
14
19
-5
GUBBIO
14
3
2
2
0
3
3
13
3
5
5
8
8
5
14
13 22 -9
NOCERINA
13
1
2
3
2
2
3
13
3
4
6
9
10
9
10 18 20 -2
Sabato 5 novembre, ore 15
ASCOLI-CITTADELLA
CROTONE-REGGINA
EMPOLI-ALBINOLEFFE
LIVORNO-PESCARA
NOCERINA-GROSSETO
PADOVA-JUVE STABIA
SASSUOLO-TORINO
VARESE-MODENA
VICENZA-GUBBIO
Lunedì 7 novembre
BARI-VERONA ore 19
BRESCIA-SAMPDORIA ore 21
JUVE STABIA (-6)
13
4
0
2
2
1
4
13
6
1
6
8
6
7
11
15
MODENA
13
2
3
2
1
1
4
13
3
4
6
9
11
4
11
13 22 -9
ALBINOLEFFE
13
3
1
3
1
0
5
13
4
1
8
8
13
9
14
17
EMPOLI
11
3
1
3
0
1
5
13
3
2
8
12
13
5
10
17 23 -6
VICENZA
10
2
1
3
0
3
4
13
2
4
7
5
7
7
13
12 20
ASCOLI (-10)
-1
0
2
5
2
1
3
13
2
3
8
5
10
9
12
14 22 -8
17
-2
27 -10
-8
Tre promozioni in serie A. Eventuali playoff tra terza, quarta, quinta e sesta se il distacco tra terza e quarta è meno di 10
punti. Quattro retrocessioni in Prima divisione. Eventuale spareggio tra quartultima e quintultima se ci sono meno di 5 punti
di differenza
U PROMOSSE U PLAYOFF U PLAYOUT U RETROCESSE
9 RETI Tavano (1, Empoli); Sansovini
(Pescara).
8 RETI Immobile (2, Pescara).
7 RETI Cocco (3, AlbinoLeffe).
6 RETI Castaldo (4, Nocerina); Insigne
(Pescara); Ceravolo (3), Missiroli (1) e
Ragusa (Reggina); Boakye (Sassuolo);
Abbruscato (1, Vicenza).
5 RETI Caridi (2) e Sforzini (Grosseto);
Ciofani (1, Gubbio); Dionisi (2, Livorno);
Cacia e Cutolo (Padova); Bertani (1) e Pozzi
(2, Sampdoria); Sansone (2, Sassuolo);
Bianchi (1, Torino).
4 RETI Papa Waigo (2, Ascoli); Feczesin e
Jonathas (1, Brescia); Maah (Cittadella);
Catania (2) e Di Maio (Nocerina);
Campagnacci (Reggina); Hallfredsson
(Verona).
3 RETI Marotta (2, Bari); Alfageme
(Grosseto); Danilevicius, Mbakogu e Sau (1,
Juve Stabia); Greco (1, Modena);
Maccarone (1, Sampdoria); Marchi e
Masucci (Sassuolo); Ebagua e Sgrigna
(Torino); Cellini (1) e De Luca (Varese);
Ferrari (1) e Gomez (Verona).
top&flop
IL TOP
Sansovini, grazie Zeman
Gli attaccanti di Zeman
si esaltano, Sansovini ora è
capocannoniere del torneo
e, come ha fatto ieri uscendo
per la sostituzione, lo
ringrazia. Anche se 12 anni fa
alla Roma non l’ha tenuto e
l’ha mandato al Foggia...
IL FLOP
Novellino è troppo rosso
Terza espulsione di
Novellino, troppo focoso.
Alla sua età dovrebbe averlo
capito, invece insiste e in
panchina protesta troppo.
Ma stavolta fa peggio: dice
«gli altri allenatori possono
agitarsi e io no». Dai su...
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
23
SERIE BWIN 13a GIORNATA
no il tentativo di Loviso ed Eramo di fare filtro davanti alla difesa, di fronte alla rabbia sampdoriana.
Samp, una pacca sulla spalla
La vittoria sul Crotone arriva solo grazie a due episodi, ma fa bene al morale
SAMPDORIA
CROTONE
2
0
GIUDIZIO 77
PRIMO TEMPO 1-0
MARCATORI autorete di Abruzzese al 42’
p.t.; Foti al 36’ s.t.
SAMPDORIA (4-4-2) Romero 6,5; Rispoli 6, Volta 6, Gastaldello 6, Castellini 5,5
(dal 44’ s.t. Padalino s.v.); Foggia 6 (dal
33’ s.t. Laczko 6), Obiang 6,5, Soriano 6,
Semioli 6; Fornaroli 5,5 (dal 34’ s.t. Foti
6,5), Bertani 6. PANCHINA Da Costa, Palombo, Maccarone, Rossini. ALLENATORE Atzori 6,5.
CROTONE (4-2-3-1) Bindi 6; Correia 5,
Vinetot 5,5, Abruzzese 5, Mazzotta 5; Loviso 5,5 (dal 1’ s.t. Caetano 6), Eramo 6;
De Giorgio 6 (dal 15’ s.t. Sansone 5,5), Maiello 5, Pettinari 5,5 (dal 31’ s.t. Ciano 5,5);
Djuric 5,5. PANCHINA Belec, Galardo, Ligi, Ristovski. ALLENATORE Menichini 5,5.
ARBITRO Gallione di Alessandria 5.
GUARDALINEE Chiocchi 5 - Manzini 6.
AMMONITI Correia (C), Eramo (C), Gastaldello (S), Foggia (S), Pettinari (C) e Maiello (C) per gioco scorretto.
NOTE paganti 2.840, incasso di 31.560 euro; abbonati 17.042, quota di 101.597,08
euro. Tiri in porta 6-2. Tiri fuori 6-1. In fuorigioco 6-3. Angoli 12-0. Recuperi: p.t. 0,
s.t. 5’.
dare in campo offrendo messaggi diversi».
FILIPPO GRIMALDI
GENOVA
La chiave Dopo tre vittorie con-
Intendiamoci: non è la
panacea, questo due a zero su
un Crotone troppo arrendevole e sfortunato (l’uno a zero su
autogol, il raddoppio viziato
da un fuorigioco), ma si tratta
comunque di un successo pesante per il morale di una Sampdoria rivoluzionata negli uomini (fuori il capitano Palombo e Maccarone) e nello spirito, oltre che per un Atzori che
era a forte rischio-esonero dopo «lo scempio di Nocera» (come lo ha definito a fine gara il
diesse blucerchiato Sensibile). Di più: Bertani e compagni
non vincevano in casa dal 4 settembre scorso, unico successo
delle precedenti tredici gare al
Ferraris, e pure questo rappresenta un altro fantasma cancellato. Non è cosa da poco: «Anche se — ha detto ancora Sensibile — adesso siamo ancora
più incazzati, avendo visto
quanto poco bastasse per an-
secutive alle spalle (e dieci
punti nelle ultime quattro gare), il Crotone si è improvvisamente smarrito per strada. Menichini ha escluso che la colpa
sia stata del turnover attuato
dopo il successo sul Padova,
ma di fatto i calabresi hanno
concluso ben poco nell’arco
della gara, affidandosi troppo
spesso ai lanci lunghi per Djuric. La Samp, invece, è riuscita
a trasformare in energia positiva la tensione accumulata negli ultimi giorni, in un clima
inizialmente tutt’altro che favorevole. Lo striscione «Rispettate la nostra maglia» è stato
un chiaro messaggio dello stato d’animo della gente, ma alla fine le scelte coraggiose di
Atzori verso una squadra-baby, a metà fra logica (Castellini per Costa, Soriano per Bentivoglio) e azzardo (Obiang per
Palombo, Fornaroli per Maccarone), hanno dato frutto. Va-
La gioia dei giocatori Samp dopo il vantaggio LAPRESSE
d
IL D.S.
SENSIBILE
S
Siamo ancora
più incazzati,
avendo visto
quanto poco
bastasse per
offrire messaggi
diversi. I tifosi a
loro modo hanno
richiamato
all’ordine i
ragazzi. Questo
campionato non
ci appartiene:
dobbiamo solo
trovare il
bandolo della
matassa
Uno-due Il gol dell’uno a zero è
arrivato a fine primo tempo,
subito dopo che Atzori aveva
invertito i due esterni di centrocampo, e proprio Foggia
dalla sinistra ha tentato di servire Bertani, sciaguratamente
anticipato da Abruzzese. Da lì
in poi, la Samp ha iniziato a respirare, giocando una ripresa
tutta d’attacco, reclamando a
ragione un rigore per un fallo
di Vinetot su Bertani e realizzando il bis con Foti (sette minuti in campo in questa stagione prima della gara di ieri...),
dopo un lancio di Obiang per
Bertani, scattato in fuorigioco.
«Ma questo — ha chiuso signorilmente Menichini — nulla toglie alla grande prestazione
della Sampdoria». Che signore. In tribuna c’era anche Gian
Piero Gasperini, al Crotone in
B dal 2003 al 2006 .
© RIPRODUZIONE RISERVATA
6,5
h
il migliore
OBIANG (Sampdoria)
Gioventù al potere. A 19
anni comanda con qualità
e dinamismo la mediana
VITTORIA ESTERNA CAPUTO STENDE IL GROSSETO
SVOLTA NEL FINALE CORIONI DÀ FIDUCIA A SCIENZA
Colpo del Bari
Flop di Giannini
E Camilli tuona
Pichlmann-gol La Juve Stabia
Verona in delirio è come un treno
Brescia jellato Brutto Vicenza
GROSSETO
BARI
VERONA
BRESCIA
0
1
GIUDIZIO 777
PRIMO TEMPO 0-1
MARCATORE Caputo al 46’ p.t.
h
7,5
il migliore
DONATI (Bari)
Fa la differenza per
esperienza, carisma e
posizione. Guida spirituale
GROSSETO (4-2-3-1) Narciso 6,5; Antei
5,5, Padella 5,5 (dal 6’ s.t. Petras 6), Olivi
5,5, Giallombardo 6; Zanetti 6, Crimi 6;
Alessandro 5 (dal 25’ s.t. Gerardi 5,5), Moretti 5 (dal 9’ s.t. Ronaldo 5), Mancino 5;
Sforzini 5,5. PANCHINA Lanni, Bianco,
Asante, Mancini. ALLENATORE Giannini 5.
BARI (4-3-3) Lamanna 6,5; Crescenzi 6,
Ceppitelli 7, Dos Santos 7, Garofalo 7; Rivaldo 6,5, Donati 7,5, Scavone 6,5; Defendi 7 (dal 41’ s.t. Forestieri 4,5), Marotta 6
(dal 6’ s.t. De Paula 6), Caputo 7 (dal 33’ s.t.
De Falco s.v.). PANCHINA Koprivec, Sini,
Masi, Stoian. ALLENATORE Torrente 7.
ARBITRO Giancola di Vasto 6.
GUARDALINEE Tasso 6 - Avellano 6.
ESPULSO Forestieri al 47’ s.t. per proteste.
AMMONITI Sforzini (G) per comportamento non regolamentare; Mancino (G), Giallombardo (G), Antei (G), Olivi (G), Crescenzi (G) e Gerardi (G) per gioco scorretto; Caputo (B) per proteste.
NOTE paganti 864, incasso di 11.658,50 euro; abbonati 1.215, quota di 18.101,94 euro. Tiri in porta 4-3. Tiri fuori 5-3.
In fuorigioco 5-5. Angoli 3-5.
Recuperi: p.t. 1’, s.t. 5’.
DAL NOSTRO INVIATO
GAETANO IMPARATO
GROSSETO
«Gli restituisco i soldi dell’abbonamento e gli regalo un
viaggio alle Hawaii, ma chi fischia si levi dalle scatole o vada
a vedere il Livorno. Mi vergogno di questa gente». Il «Comandante» Camilli, presidente
del Grosseto, è inviperito per i
mugugni di piazza. Ma è troppo esperto ed onesto per non
ammettere che i problemi esistono: fisici, tattici, poca rabbia
e scarso mordente. Il Grosseto
perde la sfida playoff per queste lacune e rende amaro il debutto del Principe Giannini: ma
in pochi giorni non poteva fare
miracoli. L’aspetta un lavoro
lungo, articolato, difficoltoso.
La chiave Il primo tempo è poca
roba, tranne il gol tutto il resto
è noia. Tant’è che la rete del Bari arriva sul fischio del riposo:
Defendi sfonda a destra, mette
il pallone in mezzo, e Caputo —
quasi dal discetto — colpisce in
girata, di destro, battendo Narciso. Grosseto invocava un penalty (Donati leva palla a
D’Alessandro in modo pulito al
34’ p.t.) e la ripresa è un assalto
confusionario cercando il pari.
Sui taccuini tre azioni gol per
parte: Mancino, Alessandro,
Sforzini in spaccata contro De
Paula su punizione, Caputo e
Scavone.
Manovre Giannini ha cambiano
modulo: 4-2-3-1, Moretti dietro Sforzini (un inedito), sostituito in quel compito poi da Zanetti, rilanciato titolare. Torrente, invece, torna al 4-3-3 e frena
con un blitz la striscia di due
stop in fila: gara astuta e, senza
smanie da mago, ipoteca la vittoria arretrando Donati (dal
30’ s.t.) perno centrale di difesa
nel 5-3-2 col quale chiude la gara. Duello tra torri, Donati contro Sforzini. Quella di Torrente
è l’intuizione giusta, s’arrabbia
solo con Forestieri, in campo
da 5’, espulso per una parolaccia all’arbitro a gara quasi finita. Sarà multato, per ora s’è gia
beccato lo shampoo dal tecnico, da restare a capelli dritti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
1
0
GIUDIZIO 777
PRIMO TEMPO 0-0
MARCATORE Pichlmann al 43’ s.t.
VERONA (4-3-3) Rafael 7; Cangi 5,5, Mareco 5,5, Maietta 6,5, M. Scaglia 6; Russo s.v. (dall’11’ p.t. Doninelli 5,5), Esposito
6, Hallfredsson 6; D’Alessandro 6 (dal 38’
s.t. Mancini s.v.), Ferrari 5 (dal 38’ s.t. Pichlmann 7), Gomez 6,5. PANCHINA Nicolas, Ceccarelli, Pugliese, Jorginho. ALLENATORE A. Mandorlini 6,5.
BRESCIA (4-3-2-1) Leali 6; Zambelli 6,
Magli 5,5, De Maio 6, Dallamano 5,5 (dal
38’ p.t. M. Mandorlini 6); El Kaddouri 6,5,
Budel 6, Paghera 6 (dal 29’ s.t. Salamon
5,5); L. Scaglia 6,5 (dal 19’ s.t. Vass 5,5),
Juan Antonio 6,5; Feczesin 6,5. PANCHINA Arcari, Ramos Martinez, Cordova,
Maccan. ALLENATORE Scienza 6,5.
ARBITRO Ostinelli di Como 6,5.
GUARDALINEE Ciancaleoni 6 - Longo 6.
AMMONITI Zambelli (B), Doninelli (V) e Salamon (B) per gioco scorretto; Pichlmann (V) per comportamento non regolamentare.
NOTE paganti 2.910, incasso di 50.560 euro; abbonati 10.543, quota di 97.317 euro. Tiri in porta 3-4. Tiri fuori 7-5. In fuorigioco 2-1. Angoli 6-6. Recuperi: p.t. 2’,
s.t. 3’.
DAL NOSTRO INVIATO
FRANCESCO CENITI
VERONA
Ci pensa un austriaco quasi dimenticato a scaldare Verona: bastano 5’ a Thomas Pichlmann per mandare, a un amen
dal fischio finale, all’inferno il
Brescia (5a sconfitta di fila) a
cui stava stretto persino il pari.
Un sinistro a giro, perfido e quasi al replay: per un paio di secondi i 12 mila del Bentegodi
hanno smesso di respirare e osservato in silenzio la parabola
del tiro decisivo che sembrava
non voler mai planare, prima di
morire sotto l’incrocio. Poi è stata festa per l’intero stadio, tranne per i circa 200 tifosi ospiti,
arrivati nonostante un tardivo
divieto di trasferta emesso ieri
mattina per paura d’incidenti
dopo il «no» alla manifestazio-
ne dedicata a Paolo Scaroni (invalido dal 2005 a seguito degli
scontri con la polizia). Esulta
Mandorlini: nel giorno dell’esordio con gli avversari del figlio Matteo («Quando ho visto
che entrava, volevo andare ad
abbracciarlo... Per me è come
un doppio successo»), ritrova
la vittoria in casa, mancava dal
4 settembre, grazie a un giocatore finora ai margini. E può alzare la testa: playoff a 2 punti,
lunedì a Bari prova di maturità.
Corioni non cambia Aria pesan-
te, invece, respira Scienza:
«Non temo per la panchina. E
poi: vi sembriamo in crisi?».
Non ha tutti i torti: a Verona il
Brescia ha gestito la partita, creando le palle gol più importanti
(Rafael strepitoso su Scaglia e
Feczesin). Ma alla fine ha raccolto zero, come accade da troppo tempo, anche per le debolezze dell’attacco. Adesso bisogna
capire che cosa vuole la società: se basta far crescere i giovani, salvarsi e aspettare tempi migliori, non ha senso cambiare.
E il presidente Corioni (ieri per
la prima volta al seguito) sembra, al momento, assecondare
questa ipotesi: «Non esonero
un tecnico per i risultati negativi, ma solo se non ha la squadra
dalla sua parte: non è il nostro
caso».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
h
7
il migliore
PICHLMANN (Verona)
L’uomo della provvidenza
si alza dalla panchina e
inventa il gol da tre punti
LA SORPRESA PRIMO GOL DI SCOGNAMIGLIO
JUVE STABIA
VICENZA
1
0
GIUDIZIO 777
PRIMO TEMPO 0-0
MARCATORE Scognamiglio al 18’ s.t.
h 7,5
il migliore
CAZZOLA (Juve Stabia)
Qualità e quantità: suo
l’assist per Scognamiglio,
poi fa tremare la traversa
JUVE STABIA (4-4-2) Colombi 6,5; Maury 6, Molinari 6, Scognamiglio 6,5, Di Cuonzo 6; Raimondi 6 (dal 12’ s.t. Danilevicius
5,5), Cazzola 7,5, Scozzarella 6,5, Zito 7
(dal 16’ s.t. Tarantino 6); Mbakogu 6,5,
Sau 6 (dal 24’ s.t. Baldanzeddu 6). PANCHINA Seculin, Erpen, Biraghi, Mezavilla.
ALLENATORE Braglia 7.
VICENZA (4-3-3) Frison 6,5; Gavazzi 5,
Martinelli 5,5, Augustyn 5, Bastrini 6 (dal
15’ s.t. Giani 6); Rigoni 5,5, Paro 6 (dal 19’
s.t. Paolucci 5,5), Soligo 5; Tulli 5,5 (dall’8’ s.t. Mustacchio 6), Baclet 5, Botta
5,5. PANCHINA Acerbis, Misuraca, Abbruscato, Rossi. ALLENATORE Cagni 5,5.
ARBITRO Di Paolo di Avezzano 6.
GUARDALINEE Marrazzo 6 – Boiano 6.
AMMONITI Scozzarella (JS), Augustyn (V)
e Cazzola (JS) per gioco scorretto.
NOTE paganti 1.431, incasso di 20.747 euro; abbonati 1.606, quota di 20.500 euro.
Tiri in porta 2-2. Tiri fuori 6-2.
In fuorigioco 2-0. Angoli 12-4.
Recuperi: p.t. 0, s.t. 4'.
GIANPAOLO ESPOSITO
CASTELLAMMARE DI STABIA (Napoli)
Non fosse per la penalizzazione la Juve Stabia volerebbe in classifica a ridosso della
zona playoff. Il fortino innalzato dal Vicenza di Cagni resiste
solo fino a metà ripresa quando Scognamiglio mette a segno il suo primo gol in B sfruttando un angolo di Tarantino
ed un successivo assist di Cazzola. Una squadra in piena salute quella gialloblù, alla quarta vittoria casalinga di fila. L’intelligente turnover attuato da
Braglia, dopo la sconfitta di Varese, regala freschezza alla
squadra che domina dal primo
all’ultimo minuto un Vicenza
(che in questo campionato ha
sempre subito almeno una rete) troppo brutto per essere ve-
ro. Del tutto incomprensibile
la scelta di Cagni di lasciar fuori Abbruscato e Misuraca, con
Paolucci gettato nella mischia
solo a risultato compromesso.
La chiave La Juve Stabia vince
la partite sulla sua fascia sinistra dove Zito fa il bello e cattivo tempo contro Soligo e Gavazzi. E nel secondo tempo Braglia si traveste anche da stratega, cambiando un paio di volte
il modulo con un 4-3-3 super
offensivo con Mbakogu come
interno mancino di centrocampo. Il bunker vicentino è già vicino al tracollo intorno alla
mezz’ora, quando un tambureggiante assedio gialloblù, durato tre minuti e quattro angoli consecutivi, vede prima Sau,
poi Maury ed infine Cazzola
sfiorare il vantaggio. Dopo l’intervallo non cambia l’inerzia e
al decimo angolo il «piattone»
di Scognamiglio beffa Frison
sottomisura. Sull’ultima azione del Vicenza, Martinelli di testa costringe ad un miracolo
Colombi, seguito in tribuna
dal d.g. Marino dell’Atalanta.
Il lutto Ieri pomeriggio si è spen-
to per malattia l’avvocato Lugi
Arena, figura di spicco del tifo
vicentino: è stato presidente
del centro coordinamento
club biancorossi dal 1998.
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24
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
SERIE BWIN 13a GIORNATA
Pescara, altro show
Sansovini superstar
Doppietta dell’attaccante e rete di Kone: Varese k.o.
Zeman eguaglia il suo record di vittorie di fila: sono 5
PESCARA
VARESE
3
1
GIUDIZIO 777
PRIMO TEMPO 1-1
MARCATORI Sansovini (P) al 20’, De Luca
(V) al 29’ p.t.; Kone (P) al 23’, Sansovini (P)
al 26’ s.t.
PESCARA (4-3-3) Pinsoglio 5,5; Zanon
5,5, Romagnoli 6, Capuano 5,5, Balzano 6;
Kone 6 (dal 27’ s.t. Soddimo 6), Verratti
6,5, Cascione 7; Sansovini 7,5 (dal 28’ s.t.
Gessa 6,5), Maniero 5,5, Insigne 7. PANCHINA Cattenari, Petterini, Bacchetti, Nicco,
Giacomelli. ALLENATORE Zeman 7.
VARESE (4-4-2) Bressan 6; Cacciatore
5,5, Troest 6, Terlizzi 6, Grillo 5,5; Zecchin
5,5 (dal 28’ s.t. Cellini 5,5), Corti 5, Kurtic
6, Carrozza 5,5 (dal 21’ s.t. Lepore 5,5); De
Luca 6,5, Neto Pereira 5 (dal 15’ s.t. Martinetti 5,5). PANCHINA Moreau, Pucino, Camisa, Filipe. ALLENATORE Maran 5,5.
ARBITRO Tommasi di Bassano 5.
GUARDALINEE Masotti 7 - Manna 7.
AMMONITI Sansovini (P), Insigne (P), De Luca (V), Zecchin (V) e Cacciatore (V) per gioco scorretto; Romagnoli (P) e Kone (P) per
comportamento non regolamentare; Terlizzi (V) e Neto Pereira (V) per proteste.
NOTE paganti 12.495, incasso di 117.034
euro; abbonati 2.882, quota di 15.590,41
euro. Tiri in porta 3-4. Tiri fuori 3-2. In fuorigioco 2-3. Angoli 5-3. Recuperi: p.t. 0,
s.t. 3’.
DAL NOSTRO INVIATO
GENNARO BOZZA
PESCARA
Lo splendore e l’orrore,
nella stessa partita, ma alla fine prevalgono i meriti di chi,
pur sbagliando molto, interpreta il calcio come gioia e bellezza, di chi crea spettacolo. Stavolta, il Pescara deve faticare
più che in altre occasioni, perché ha di fronte un Varese duro
e scorbutico, ma l’opera di erosione, lenta e costante, finisce
col disintegrare questo muro di
roccia. Così, la chiusura è in gloria: Sansovini supereroe e capocannoniere, il Pescara al sesto
successo in casa in altrettante
gare e ancora da solo al secondo posto, senza parlare del suo
attacco stratosferico, 32 gol,
con spettatore inconsueto il
presidente del Coni, Gianni Petrucci. E Zeman che eguaglia il
suo record di vittorie consecutive, 5, come con la Lazio in A
nel 1994-95 e con la Salernitana in B nel 2001-02. Ma in quei
casi le serie arrivarono nel girone di ritorno. Adesso, sembra
che Zeman abbia accelerato i
tempi della realizzazione della
sua opera.
4
1-0
Marco
Sansovini, 31
anni, capitano
del Pescara:
con la doppietta
al Varese va in
testa alla
classifica
marcatori (con
Tavano) a 9 reti
aprono varchi nel Varese. Insigne si inventa un paio di dribbling, palla a Sansovini che fa
da sponda per Kone e quest’ultimo, in ombra per tutta la gara,
si gira e segna. E’ una liberazione per il Pescara, che, alleggerito nel risultato e nell’anima,
crea un piccolo gioiello. Lancio
lunghissimo di Insigne da sinistra, Sansovini arriva da destra
e fa tutto al volo, controllo e tiro nell’angolo opposto. Le sofferenze sono dimenticate, il
campo magicamente si allarga,
il Pescara si avvicina di nuovo
al gol. Resta il tempo per una
reazione d’orgoglio del Varese,
tentativi di Martinetti e De Luca respinti da Pinsoglio, poi è
l’apoteosi.
LAPRESSE
Il risveglio Cascione e Insigne
2
0
GIUDIZIO 777
PRIMO TEMPO 1-0
MARCATORE Tavano al 40’ p.t. e al 34’ s.t.
EMPOLI (4-4-2) Pelagotti 6,5; Vinci 6, Ficagna 6 (dal 20’ s.t. Mori 6), Stovini 6,5,
Regini 6; Saponara 7, Guitto 6,5, Signorelli 6,5, Lazzari 6,5 (dal 24’ s.t. Tonelli 6);
Tavano 7,5, Mchedlidze 6 (dal 29’ s.t. Dumitru 5,5). PANCHINA Dossena, Gorzegno, Bianchi, Cesaretti. ALLENATORE Pillon 7.
NOCERINA (3-4-3) Gori 5,5; Pomante 6,
De Franco 5,5, Di Maio 6; Del Prete 6 (dal
1’ s.t. Scalise 6), Marsili 6,5, Bruno 5,5,
Donnarumma 6,5; Caturano 5,5 (dal 1’
s.t. Castaldo 6), Plasmati 5,5 (dal 1’ s.t.
Catania 6), Farias 6,5. PANCHINA Russo,
Nigro, Alcibiade, Sacilotto. ALLENATORE
Auteri 5,5.
ARBITRO Massa di Imperia 5,5.
GUARDALINEE Paganessi 6 – Di Francesco 6.
AMMONITI Saponara (E), Bruno (N) e Tonelli (E) per gioco scorretto; Vinci (E) per
comportamento non regolamentare.
NOTE paganti 1.412, incasso di 8.907,50
euro; abbonati 1.474, quota di 7.086,53
euro. Tiri in porta 4-2. Tiri fuori 1-3. In fuorigioco 2-0. Angoli 0-0. Recuperi: p.t. 2’,
s.t. 2’.
GIACOMO CIONI
EMPOLI (Firenze)
sempre pericoloso, meno Plasmati e l’ex Caturano. Pelagotti
si supera sull’attaccante brasiliano di proprietà del Chievo.
Ma subito dopo, al 40’, Tavano
viene imbeccato con un cross
dell’ottimo Saponara, e di controbalzo segna in diagonale.
Bel gol che però non doma la
Nocerina.
Cambi giusti A inizio ripresa Au-
Se questa sia la gara della
svolta lo si vedrà solo sabato in
casa contro l’AlbinoLeffe. Intanto l’Empoli incassa, con la
Nocerina, una vittoria che mancava da oltre un mese: 3-2 alla
Reggina, era fine settembre e
c’era Aglietti in panchina.
Riecco Tavano Un successo che
porta la firma di Ciccio Tavano: tiro al volo di sinistro e punizione col suo destro a girare.
Due gol pesanti che lo riportano in testa alla classifica marcatori, ma soprattutto una doppietta che restituisce un po’ di
serenità a una squadra ormai timorosa dopo 8 sconfitte. Pillon
si gode anche il suo primo successo dopo 3 stop e due pareggi. Insomma con la Nocerina
l’Empoli torna a respirare. E se
la prestazione non è stata eccezionale poco importa. I campani spingono e tengono palla sulle ali del 4-2 alla Samp. Farias è
è il
punteggio
più gettonato
nella giornata,
mai 5 partite
sono finite con
lo stesso
punteggio. E
altri due 1-0
sono arrivati in
trasferta
3
le squadre
imbattute in
casa: caduto il
Grosseto,
restano Torino,
Pescara e
Padova
© RIPRODUZIONE RISERVATA
RITORNO AL SUCCESSO DOPPIETTA DEL CAPITANO: CADE LA NOCERINA
EMPOLI
NOCERINA
le reti:
eguagliato il
minimo
stagionale
dell’8ª giornata.
Minimo assoluto
per quelle in
trasferta, 8: alla
14ª erano 9
le doppiette:
di Boakye,
Sansone,
Sansovini,
Tavano. Quattro
anche alla 4ª
SANSOVINI (Pescara)
Due gol, il secondo dei
quali da campione, più
l’appoggio a Kone per il 2-1
Ci pensa Tavano
L’Empoli respira
Magia di Cutolo
22 Il Padova in casa
non perde colpi
0
h
7,5
il migliore
teri stravolge tutto con tre cambi dagli spogliatoi. Mossa che,
con Castaldo e Catania rende
ancora più pericolosa la Nocerina. Ma sulle loro conclusioni è
sempre pronto Pelagotti che
salva il risultato in almeno due
occasioni. Ancora un affondo
di Saponara, fermato da Bruno, dà l’opportunità a Tavano
di chiudere i conti. La sua punizione dai 25 metri è angolata,
ma Gori ci mette del suo ed è il
2-0 definitivo. Se l’Empoli sia
davvero risorto è troppo presto
per dirlo. Intanto lo schema vincente è chiaro: palla a Tavano.
1
0
GIUDIZIO 777
PRIMO TEMPO 1-0
MARCATORE Cutolo al 18’ p.t.
PADOVA (4-3-3) Perin 6; Donati 6,
Schiavi 6, Legati 6, Renzetti 6,5; Bovo 6
(dal 18’ s.t. Jidayi 5,5), Milanetto 6 (dal 23’
s.t. Italiano 6), Cuffa 6 (dal 33’ s.t. Osuji
s.v.); Cutolo 7,5, Ruopolo 6, Lazarevic 7.
PANCHINA Cano, Portin, Drame, Cacia.
ALLENATORE Dal Canto 7.
LIVORNO (4-3-3) Bardi 7,5; Meola 5,5
(dal 1’ s.t. Schiattarella 7), Bernardini 6,
Perticone 6, Salviato 5; Filkor 6 (dal 16’
s.t. Bigazzi 6), Genevier 6,5, Luci 6; Rampi 5,5, Paulinho 5 (dal 24’ s.t. Piccolo 6),
Dionisi 6. PANCHINA Mazzoni, Remedi,
Prutsch, Dell’Agnello. ALLENATORE Novellino 5,5.
ARBITRO Giacomelli di Trieste 6,5.
GUARDALINEE Crispo 6 - Vivenzi 6.
ESPULSI il tecnico Novellino (L) al 30’ p.t.
AMMONITI Cuffa (P), Milanetto (P), Perticone (L), Ruopolo (P) e Jidayi (P) per gioco scorretto; Genevier (L) e Dionisi (L)
per proteste.
NOTE paganti 3.393, incasso di 33.961 euro; abbonati 4.487, quota non comunicata. Tiri in porta 6-2. Tiri fuori 2-7. In fuorigioco 3-4. Angoli 7-6. Recuperi: p.t. 2’,
s.t. 3’.
DAL NOSTRO INVIATO
GUGLIELMO LONGHI
PADOVA
Cambia l’orario, non l’abitudine: sei vittorie su sei all’Euganeo. Il Padova salta il pranzo, torna a correre, cancella lo
stop di Crotone, ma fatica e molto, perché il Livorno, nervoso
come il suo allenatore, gli complica la vita fino all’ultimo. Dal
Canto lascia Cacia in panchina
e parte con Ruopolo centravanti, Cutolo e Lazarevic esterni.
Scelta logica, perché il doppio
centravanti, di per sé un azzardo tattico, diventa controproducente se manca la condizione fisica. Lo splendido gol di
Cuotolo (girata al volo di sinistro su lancio di Renzetti, male
Salviato che salta a vuoto) arriva in tempi brevi e facilita le co-
L’AlbinoLeffe va
Castori, è finita
ALBINOLEFFE
ASCOLI
1
0
GIUDIZIO 77
PRIMO TEMPO 1-0
MARCATORE Germinale al 7’ p.t.
ALBINOLEFFE (4-2-3-1) Offredi 6; Luoni
6, D’Aiello 6, Bergamelli 6, Piccinni 6,5;
Previtali 6,5, Hetemaj 6; Pacilli 6,5 (dal 31’
s.t. Cisse s.v.), Laner 6,5, Cristiano 6 (dal
25’ s.t. Girasole s.v.); Germinale 6,5 (dal
46’ s.t. Daffara s.v.). PANCHINA Chimini,
Lebran, Torri, Regonesi. ALLENATORE
Fortunato 6,5.
ASCOLI (4-2-3-1) Guarna 6,5; Ciofani 6
(dal 29’ p.t. Beretta 6), Andelkovic 6, Giovannini 6, Faisca 6; Pederzoli 6, Di Donato 6,5; Gazzola 6, Sbaffo 6 (dal 12’ s.t. Falconieri 6), Papa Waigo 5,5; Romeo 5,5
(dal 25’ s.t. Soncin s.v.). PANCHINA Maurantonio, Vitiello, Parfait, Tamburini. ALLENATORE Castori 5,5.
ARBITRO Di Bello di Brindisi 6.
GUARDALINEE Citro 6 – Vicinanza 6.
TAVANO (Empoli)
Non soltanto la doppietta,
ma una prestazione
generosa anche in difesa
PADOVA
LIVORNO
se. Il Padova prova a comandare, ma il centrocampo stenta a
costruire: Milanetto pensa ma
passeggia, Bovo e Cuffa corrono ma senza molta lucidità. Dal
Canto, che li vede alla frutta,
nel secondo tempo e in momenti diversi li cambierà tutti e tre.
E allora, prodezza di Cutolo a
parte, il valore aggiunto diventa Lazarevic, talento sloveno di
21 anni, rapido di testa e di
gambe: è vero, sbaglia il contropiede che potrebbe chiudere la
partita, anche se Bardi in uscita
è bravissimo a chiudergli lo spazio. Ma poi, quando Renzetti comincia a spingere dalla sua parte, diventa quasi imprendibile.
L’ira di Walter La partita di Novellino dura mezz’ora. Lui non
gradisce (eufemismo) la terza
espulsione stagionale, la seconda di fila: «Stavo solo dicendo a
Dionisi di giocare, non di protestare. E’ umiliante essere buttato fuori da un arbitro di 30 anni». Poi la frecciatina: «Se Conte fa queste cose, è un sanguigno. Se le faccio io, sono un casinista». Polemiche a parte, il Livorno s’intorciglia su se stesso,
paga troppi errori individuali,
come quelli di Paulinho. «Questa squadra mi porta male», aveva detto in estate ripensando alla prima, fallimentare esperienza. Tipico esempio di autogufata. Il bilancio a oggi è di due pali, un rigore sbagliato e un numero non ben precisato di gol
mangiati. Le cose migliorano
con Schiattarella: l’inedito
4-3-3 ha una scossa, trova più
spinta e più velocità. Ma non basta per il pareggio.
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h
7,5
il migliore
BARDI (Livorno)
Tre parate strepitose: 19
anni e un grande futuro
davanti. Come Perin
SFIDA SALVEZZA DECIDE GERMINALE: QUINTA SCONFITTA DI FILA PER L’ASCOLI
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h
7,5
il migliore
RISCATTO LIVORNO K.O. E NOVELLINO ANCORA ESPULSO
I NUMERI
DELLA B
i pareggi: era
già successo
alla 4ª (5
vittorie in casa
e 6 fuori)
La chiave Eppure, il primo tempo è una sofferenza, complice
anche un arbitro che concede
tutto ai varesini e castiga pignolescamente i pescaresi, a favore dei quali fischia la prima punizione addirittura al 38’. Comportamento che poi cambia nel-
la ripresa, quando Tommasi diventa cattivo con tutti, alla pari. Gioco, comunque, quasi zero. Solo un lampo del Pescara,
al 20’, con un’azione bellissima: Cascione a Maniero, che difende la palla e la ridà a Cascione che l’appoggia a Sansovini
per un facile gol. Questo è lo
splendore. L’orrore arriva al
29’: palla regalata a De Luca, il
migliore dei suoi, uscita fuori
tempo di Pinsoglio, palla che
va lenta verso la rete, Capuano
può intercettarla facilmente,
ma, inspiegabilmente, la lascia
sfilare in rete. Il Varese chiude i
varchi e per poco non raddoppia, con Carrozza al 30’ che, solo in area, manda fuori.
4
AMMONITI Gazzola (As) per gioco scorretto; Papa Waigo (As) e Soncin (As) per
comportamento non regolamentare.
NOTE paganti 544, incasso di 2.791 euro;
abbonati 1.354, quota di 3.285 euro. Tiri
in porta 3-1. Tiri fuori 4-8. In fuorigioco
3-2. Angoli 5-2. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 3’.
FULVIO FACCI
BERGAMO
Per la seconda volta in
campionato l’AlbinoLeffe non
subisce gol ed è vittoria: 1-0 come era accaduto col Padova.
Della rara e ritrovata sicurezza
difensiva ne ha fatto le spese
l’Ascoli (quinta sconfitta consecutiva) che oggi dovrebbe divorziare da Castori: Massimo
Silva possibile sostituto. L’Ascoli ha avuto a disposizione oltre
80’ di gioco per rimontare il gol
messo a segno da Germinale al
7’ (prima rete in B) ma non è
mai stato realmente pericoloso. E questo finisce per legittimare il successo di misura dei
bergamaschi. La vittoria contribuisce a puntellare la posizione di Fortunato mentre quella
di Castori rimane in discussione. Di certo la differenza tra la
prestazione delle due squadre
non è stata abissale e il gioco
espresso complessivamente è
stato su valori piuttosto modesti: si può dire che abbia vinto
la squadra che ci ha provato di
più, ma l’AlbinoLeffe, oltre al
gol segnato, ha avuto almeno
un altro paio di spunti di rilievo
mentre Offredi ha svolto solo
ordinaria amministrazione.
Lampo decisivo L’Ascoli ha finito con l’esercitare un discreto
possesso palla ma si è costantemente smarrito al limite dei sedici metri. Questo anche quando Castori è passato al 4-4-2 inserendo Beretta, un ex, al posto di Ciofani. Dopo sette minuti di gioco il gol partita, una delle poche cose belle della gara.
Tacco smarcante di Cristiano
per Piccinni e cross di quest’ultimo dal fondo per lo stacco di
testa di Germinale. Un lancio
in profondità di Pacilli per Germinale, che non ci arriva, al 15’
e un tiro di Laner, centrale, al
19’ sono gli altri spunti del primo tempo. Nella ripresa ricordiamo solo un tiro di Laner al 6’
neutralizzata da una gran parata di Guarna.
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h
6,5
il migliore
PICCINNI (AlbinoLeffe)
Suo l’assist, sue tante
sgroppate in fascia e una
buona guardia difensiva.
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
25
SERIE BWIN 13a GIORNATA
Sassuolo
pigliatutto
Il Modena
è travolto
Clamorosa vittoria nel derby
Boakye e Sansone irresistibili
E ora Pea aspetta il Torino
DAL NOSTRO INVIATO
ANDREA TOSI
MODENA
Il settimo derby della
Ghirlandina verrà ricordato come il più sbilanciato nella breve
storia della sfida del calcio modenese tanto è il divario di gioco e occasioni che divide le due
squadre, guardando al dominio in lungo e in largo del Sassuolo, padrone indiscusso della
partita. La squadra di Pea trasforma la gara ufficiale in un comodo allenamento, quasi una
passeggiata di salute dopo il triplo vantaggio maturato all’intervallo. Le doppiette di Sansone e Boakye e l’assolo di Masucci sono cinque squilli lanciati al
Torino che sabato prossimo verrà qui per il match-clou della categoria. Viceversa, per il Modena il risultato è un incubo che
mette sotto accusa tutta la squadra e anche la panchina perché
la posizione Bergodi, dopo
quattro risultati utili, torna in
bilico e la trasferta di Varese
può diventare il crocevia della
stagione.
Modena indifeso Subito i giallo-
blù rischiano grosso perché il
mediocre Tozzi, rimasto a 40
metri dall’azione, non giudica
da rigore e da rosso un’affondata di Turati su Sansone. Ma poi
la difesa groviera viene bucata
a piacimento. Caglioni sbaglia
sulla punizione dello 0-1, Carini provoca il penalty (peraltro
molto generoso e fischiato per
compensazione) del raddoppio, poi arriva il tris su contropiede. Ma tutto il Modena fa acqua e i sigilli di Greco (colpo di
testa da punizione) e Fabinho
nel recupero non salvano nulla.
Così la curva contesta Bergodi
e i giocatori, mentre in sala
stampa monta il nervosismo
del capitano Perna che dopo un
alterco con un paio di cronisti
fa un’autocritica: «Chiediamo
scusa a tutti, abbiamo fatto schifo».
8
h
il migliore
SANSONE (Sassuolo)
Devastante: doppietta su
calci piazzati, un rigore
preso e anche un assist
IL FILOTTO IL CITTADELLA CEDE ALLO SCADERE
Gubbio, con Simoni
non si cade più
Boisfer da tre punti
EURO GRILLI
GUBBIO (Perugia)
Gianluca Sansone, 24 anni, prima stagione a Sassuolo: sale a 5 gol SESTINI
Sassuolo immaginifico In un colpo solo, il Sassuolo passa da
squadra cinica, per l’ottimizzazione dei pochi gol segnati prima di questo derby, a immaginifica, per il volume di occasioni,
gioco e reti espresso in 90’. Il
nuovo cambio di modulo, con
la conferma della difesa a tre e
l’abbondanza del centrocampo
a cinque, premia le letture di
Pea che vince largo anche la sfida tattica con Bergodi. Sansone
apre le danze con una punizione velenosa che rimbalza davanti a Caglioni e s’insacca beffarda. Poi Sansone continua il
suo show guadagnando e infilando un rigore furbo che vale
il raddoppio, quindi nel recupero Boakye manda al bar Ciaramitaro e Perna chiudendo lo slalom con un fendente sul palo di
Caglioni, ancora una volta poco reattivo. Nella ripresa Sansone brucia la sua fascia fino alla
linea di fondo per favorire con
un assist al bacio il poker di Boakye, infine il neoentrato Masucci completa la cinquina con
un’infilata di 30 metri e rasoterra da scuola del calcio.
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MODENA
SASSUOLO
2
5
Ma non chiamatela «zona
Simoni». Perché se Ciofani a Livorno, con la complicità del portiere Bardi, ha firmato il gol dell’1-1 nel recupero e se Boisfer
contro il Cittadella ha azzeccato in mischia la zampata vincente a 1’ dalla fine «è una coincidenza», dice l’esperto tecnico.
Nonno Gigi però sorride. Quello che da un paio di settimane è
diventato il «suo» Gubbio e ha
conquistato 7 punti in 3 partite
sembra aver ritrovato un grande carattere. Dote indispensabile per rincorrere la salvezza.
GIUDIZIO 777
PRIMO TEMPO 0-3
MARCATORI Sansone (S) al 13’ e su rigore
al 31’, Boakye (S) al 46’ p.t.; Boakye (S) al
7’, Greco (M) al 23’, Masucci (S) al 33’, Fabinho (M) al 47’ s.t.
MODENA (4-4-2) Caglioni 5; Jefferson
5, Turati 4,5, Perna 4,5, Carini 5; Nardini
5, Giampà 5 (dal 34’ s.t. Ciaramitaro 5),
Dalla Bona 5, (dal 1’ s.t. De Vitis 5,5), Fabinho 5,5; Stanco 5 (dal 16’ s.t. Gilioli 5),
Greco 5. PANCHINA Guardalben, Milani,
Petre, Bernacci. ALLENATORE Bergodi
4,5.
Partita a scacchi Foscarini chie-
de a Vitofrancesco di sfruttare
h
7
il migliore
GUBBIO
CITTADELLA
GIUDIZIO 777
PRIMO TEMPO 0-0
MARCATORE Boisfer al 44’ s.t.
GUBBIO (4-1-4-1) Donnarumma 6,5; Bartolucci 6, Cottafava 6, Benedetti 6, Caracciolo 6; Boisfer 7; Bazzoffia 6 (dal 26’
s.t. Mario Rui 6), Sandreani 6, Raggio Garibaldi 6 (dal 21’ s.t. Almici 6), Graffiedi
6,5 (dal 32’ s.t. Ragatzu s.v.); Ciofani 6.
PANCHINA Farabbi, Gerbo, Paonessa,
Mendicino. ALLENATORE Simoni 6,5.
CITTADELLA (4-3-3) Cordaz 6; Vitofrancesco 6,5, Martinelli 6, Gasparetto 6,
Scardina 6; Branzani 6 (dal 45’ s.t. Bellazzini s.v.), Baselli 6, Busellato 6; Di Roberto 6 (dal 32’ s.t. Job s.v.), Di Carmine 5,5,
Di Nardo 6 (dal 34’ p.t. Maah 6). PANCHINA Pierobon, Gorini, Martignago, Carra.
ALLENATORE Foscarini 6.
ARBITRO Baratta di Salerno 6,5.
GUARDALINEE Argiento 6,5 – Pegorin 6,5.
AMMONITI Vitofrancesco (C), Baselli (C),
Cottafava (G) e Benedetti (G) per gioco
scorretto; Scardina (C) e Sandreani (G)
per comportamento non regolamentare.
BOISFER (Gubbio)
Il francese è il metronomo,
fa scudo e mette del suo in
tutte le azioni del Gubbio
NOTE paganti 1.065, incasso di 10.615 euro; abbonati 2.475, quota di 18.536 euro.
Titi in porta 4 (con una traversa)–5. Tiri
fuori 3-4. In fuorigioco 3-1. Angoli 3-6. Recuperi: p.t. 2’, s.t. 5’.
AMMONITI Ciaramitaro (M), Magnanelli
(S) e Perna (M) per gioco scorretto.
la fascia destra per cercare di
scardinare le cerniere umbre. Irrobustisce il centrocampo e
aspetta il momento buono per
piazzare le ripartenze. Simoni
risponde con Boisfer scudo davanti alla difesa, maschera l’attaccante Bazzoffia da laterale
di centrocampo e si affida a Ciofani e Graffiedi per portare lo
scacco matto. I due schieramenti si controllano a vicenda e le
emozioni sono rare.
NOTE paganti 5.165, incasso di 52.557 euro; abbonati 3.141, quota di 29.138 euro.
Tiri in porta 2-7. Tiri fuori 3-0. In fuorigioco 0-7. Angoli 3-2. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 2’.
Questione di grinta L’equilibrio
rischia di saltare due volte intorno alla mezzora del primo tem-
po: prima Di Nardo di testa si
mangia un gol che sembrava
fatto, subito dopo Donnarumma è straordinario su una conclusione sottomisura di Di Roberto. L’occasione per il Gubbio
giunge al 6’ della ripresa: Graffiedi fa partire un siluro che finisce contro la traversa e poi sul
fondo. Quando ormai la partita
sembra finita ci pensa Boisfer
in mischia a marcare il gol della
vittoria. Il Cittadella prova a reagire, ma al 5’ di recupero la
conclusione di Di Carmine si
perde in curva.
SASSUOLO (3-5-2) Pomini 6; Marzoratti
6, Piccioni 6,5, Terranova 6; Laverone
6,5 (dal 28’ s.t. Consolini 6), Magnanelli
6,5, Cofie 7, Valeri 6, Longhi 6,5; Boakye
7,5 (dal 35’ s.t. Falcinelli s.v.), Sansone 8
(dall’11’ s.t. Masucci 6,5). PANCHINA Bassi, Bianco, Cappelletti, Marchi. ALLENATORE Pea 7,5.
ARBITRO Tozzi di Ostia 5.
GUARDALINEE Meli 5 - Santuari 6.
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PRIMA DIVISIONE IL PERSONAGGIO
Sabatini, l’inattività paga
«L’anno a casa è servito»
Il tecnico è primo
con il Frosinone:
«Non ci credevo,
ho imparato a dare
la seconda chance»
la scheda
CARLO SABATINI
51 ANNI
ALLENATORE DEL FROSINONE
Carlo Sabatini (nella
foto DANNIBALE) è nato a
Perugia il 23 settembre 1960.
Dopo varie esperienze nei
settori giovanili, ha allenato il
Padova dal 2008 al 2010 ed
stato esonerato 2 volte e 2
volte richiamato. Da luglio
scorso allena il Frosinone.
MATTEO BREGA
«Ero gracile, poco determinato e facevo molta panchina. Così ho smesso di giocare».
Quel ragazzino di vent’anni
che decise di dire basta con il
calcio giocato ora ne ha 51 e
della panchina ha fatto il suo
luogo di lavoro. Carlo Sabatini
è ripartito l’estate scorsa da Frosinone e dopo due mesi di campionato si ritrova in testa al girone B della Prima divisione insieme con il Pergocrema.
Il via dal basso «Forse è proprio
la determinazione la qualità
che mi ha aiutato di più per farmi strada come allenatore —
aggiunge Sabatini — sono partito con i pulcini della Pontevecchio, bambini di 8-9 anni. Ho
fatto le scuole calcio e i camp
estivi a Padova. Tutto questo
per me è motivo di vanto». Anche perché poi, nel giro di due
decenni, è arrivato a conqui-
1 La promozione in Serie B
ottenuta da Sabatini: nel
2008 09 ha vinto i playoff di
Prima divisione con il Padova
dopo la finale con la Pro Patria.
starsi la B sul campo con il Padova. Una storia d’amore complicata, tra addii (due) e ritorni
(due). «E’ stata un’esperienza
che mi ha lasciato un ricordo
molto positivo, anche se ho sofferto per il distacco». Sabatini
arriva nella società biancoscudata all’alba dei 30 anni e oltre
ad allenare i piccoli calciatori
svolge il ruolo di tutor per i ragazzi un po’ più grandi che viaggiano quotidianamente. Tra di
loro futuri professionisti come
Gastaldello, Foggia, Andreolli
e un certo Del Piero: «Alessandro aveva grandi qualità tecniche e molto sale in zucca. Ricordavo sempre ai giovani come
lui avesse appeso un poster di
Platini in camera ammirandolo ogni giorno nella speranza
di eguagliarlo. Aveva una voglia feroce di arrivare». Tratti
simili insomma tra lui e Ale.
1
0
Dribbling burocratici Anche perché Sabatini ha pagato il suo
curriculum scarno di calciatore: «Ho potuto fare il corso di
allenatore di seconda categoria a 47 anni e con 26 stagioni
alle spalle soltanto per un’apertura della Figc che ha creato
una graduatoria per tutti quelli
come me. Addirittura ho avuto
bisogno di una deroga federale
triennale per poter guidare la
Primavera del Padova». Poi nel
settembre 2010 ha conseguito
l’abilitazione a tecnico di prima categoria: nel gruppo c’erano anche Di Francesco e Sannino, arruolati in B. Mentre lui
era a casa. «L’anno da disoccupato mi è pesato perché venendo dal settore giovanile non mi
era mai capitato. Mi sono arrivate pochissime proposte concrete e, onestamente, mi aspettavo di rientrare prima nel giro. Ne ho approfittato per aggiornarmi. Ho seguito molto la
B e la Lega Pro. Le buone intuizioni dei colleghi si trovano in
tutte le categorie». Dagli anni
nel settore giovanile ha mutuato un’attitudine che riversa anche ora sul suo gruppo: «Ho imparato a dare una seconda
chance a tutti, non scarico nessuno». A meno di 100 chilometri ci sono Roma e il fratello
Walter («Non lavoreremo mai
insieme perché a entrambi non
piacerebbe annusare l’aria dei
raccomandati»), mentre a Frosinone negli spogliatoi il responsabile operativo Salvini
ha appeso le foto dei primi gol
stagionali: «Ci ricordano la forza e l’entusiasmo del gruppo».
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LA SITUAZIONE
Viareggio: oggi il nuovo allenatore?
La Feralpi Salò sta provando Sedivec
Domenica la Ternana va dalla Spal
Il Viareggio è ancora
senza allenatore, dopo il
divorzio di sabato da Maurizi e
la gara di domenica con
Bertolucci: oggi la società
dovrebbe annunciare la scelta
tra Favarin, Firicano, Tazzioli,
Tosi e Bellini. Una novità per la
Feralpi Salò: a breve l’ingaggio
dell’attaccante Sedivec (ex
Salernitana).
Questa la situazione nei due
gironi di Prima divisione dopo
10 giornate e le partite del
prossimo turno.
GIRONE A Ternana p. 23;
Taranto ( 1) 19; Sorrento ( 2)
19; Lumezzane 17; Carpi e
Como ( 1) 16; Tritium 15; Pro
Vercelli 14; Pisa 13; Foggia ( 1) e
Avellino 11; Reggiana ( 2) e
Monza 10; Spal ( 2) 9;
Benevento ( 6) 9; Pavia 8;
Viareggio ( 1) 4; Foligno ( 3) 1.
Così domenica (inizio alle ore
14.30): Avellino Reggiana;
Carpi Foggia; Foligno Pisa;
Lumezzane Monza; Pavia Pro
Vercelli; Spal Ternana;
Taranto Como;
Tritium Benevento;
Viareggio Sorrento.
GIRONE B Frosinone e
Pergocrema p. 18; Carrarese
( 1) e Portogruaro 17; Alto Adige
16; Cremonese ( 6), Barletta,
Lanciano ( 1) e Trapani 15;
Siracusa ( 3) 14; Triestina e
Piacenza ( 4) 12; Spezia 11;
Andria 10; Latina 9; Prato e
Feralpi Salò 8; Bassano 6.
Così domenica (inizio alle ore
14.30): Andria Bassano;
Feralpi Salò Spezia;
Frosinone Cremonese (lunedì,
ore 20.45); Lanciano Latina;
Pergocrema Trapani;
Portogruaro Barletta;
Prato Carrarese; Siracusa
Piacenza; Triestina Alto Adige.
IL RECUPERO IN
SECONDA DIVISIONE
Si gioca oggi il recupero della
10 a giornata del girone A
Poggibonsi Savona (ore 14.30),
rinviata mercoledì 26 su
richiesta del Savona, rimasto
bloccato col pullman dopo il
nubifragio che ha colpito la
Liguria. Arbitra D’Iasio di
Matera. Questa la classifica:
Treviso p. 24; Casale 23; Cuneo
e Rimini 20; Santarcangelo 19;
Montichiari ( 1) 17; Giacomense
16; Entella e Poggibonsi* 15;
Savona* ( 2), Bellaria e
Mantova 14; Renate e
Sambonifacese 13; Borgo a
Buggiano 12; San Marino 10;
Alessandria ( 2) 10; Valenzana
7; Pro Patria ( 9) e Lecco 4.
(*una partita in meno).
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LA GAZZETTA DELLO SPORT
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
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MOTOMONDIALE OMAGGIO A SIC
INIZIATIVE
Autoritratto
«Che voli alla cava
insieme a Valentino!»
Il numero di Max in edicola venerdì è interamente dedicato al mondo delle due ruote.
Tra gli articoli anche questo
breve autoritratto che Marco
Simoncelli aveva scritto a corredo di uno scherzoso test
psicologico.
sero vedere la palla solo la domenica mattina o a Tiger Woods tenessero la mazza chiusa in
cassaforte fino al primo passo
sul green. Anche d’inverno, per
gli allenamenti precampionato, le motociclette ce le possiamo a malapena immaginare:
un paio di sessioni di prove in
Malesia, una in Spagna giusto
per fare un po’ di messa a punto e non dimenticarsi come si
guida, e poi basta. A cuccia diobò! A fantasticare su come andrà la stagione facendo brum
brum sul divano del salotto.
Ma lo sapevate che noi piloti di
MotoGP non poggiamo il sedere sui nostri «ferri» praticamente fino al giorno delle prove?
Da non crederci! Astinenza totale fino a due giorni prima della gara! Come se a Messi faces-
Dovi col 58
sulla tuta
Dorna dice sì
a 1’ di casino
Quindi, per tenere caldi i riflessi e a bada la fregola, non ci resta che montare sulle nostre
moto da cross e girare come degli scalmanati nelle piste sterrate sotto casa. Io abito a Coriano, in piena Romagna, terra di
circuiti d’asfalto e soprattutto
fantastiche cave, dove in passato mi è capitato di pigliare certi
voli che ancora, con Vale e compagnia, siamo lì che ce li raccontiamo. Ma oh!, che ci vuoi
fare, la passione è tanta e la voglia è matta.
Marco Simoncelli
Andrea Dovizioso, 25 anni AFP
«Vale, dipingi
sul tuo casco
i riccioloni
di Simoncelli»
Uccio, l’amico di Rossi, ha chiesto
su twitter suggerimenti per onorare
Marco: hanno risposto in 20 mila!
GIOVANNI ZAMAGNI
L’AFFETTO SULLA RETE
L’emozione per la scomparsa di Marco Simoncelli non
accenna a diminuire e «la rete»
è diventato lo strumento principale per vivere in modo collettivo la tristezza per la scomparsa di Marco o per pensare a
quale sia il modo migliore per
ricordarlo. Lo ha fatto anche
Valentino Rossi, doppiamente
coinvolto emotivamente in
questo tragico evento, attraverso il suo assistente e grande
amico Uccio Salucci. Che ha
lanciato un sondaggio tramite
il social network Twitter: «Cosa vorreste che Vale facesse
per onorare al meglio il Sic a
Valencia?», ha scritto nei giorni scorsi.
Valanga Sono arrivate oltre
20.000 proposte. Ma anche il
resto della rete, dai blog ai siti
di moto, è stata riempita di
idee per tenere viva la memoria di SuperSic. Non sono mancate, per la verità, anche alcune critiche, con Valentino, o
meglio Uccio, accusati di voler
strumentalizzare l’avvenimento: niente di più sbagliato, perché l’affetto dei piloti e dei tifosi nei confronti di Simoncelli è
assolutamente sincero e genuino, proprio come era Marco.
Testa Fortunatamente lo ha ca-
pito la maggior parte degli appassionati (e non solo) che, a
maggioranza, ha chiesto a Rossi di correre con il casco dell’amico scomparso. Molte le variazioni su questo tema: dall’utilizzare esattamente gli
stessi colori, al mettere la faccia di Simoncelli, replicando
l’idea del casco utilizzato da
Valentino al Mugello nel 2009,
oppure disegnarci sopra i riccioloni di Marco. Ma c’è anche
chi avverte: «Nel 2010, Lorenzo indossò, autorizzato dalla
famiglia, il casco di Tomizawa
e venne sommerso di critiche».
Moto In tanti hanno invece
chiesto a Rossi di correre con
una Ducati con gli stessi colori
della Honda del Team Gresini,
anche in questo caso con diverse sfumature: una metà col tradizionale rosso della Desmosedici, l’altra col bianco del Sic;
oppure moto e tuta completamente neri e casco di Simoncelli; una livrea con il numero 58
invece del 46 (in rete girano anche alcune proposte assolutamente originali). Quella del
numero è sicuramente un’idea
che piace molto: sono tantissimi che vorrebbero vedere su
tutte le moto, le tute e i caschi
il numero utilizzato da Marco.
Utopia Alcuni, poi uniscono
l’omaggio al sogno: «Corri con
la sua Honda, sali sul gradino
più alto del podio e dedicagli
la vittoria». In molti vanno oltre e suggeriscono di: «Rompere il contratto con la Ducati, firmare con Gresini nel 2012 e
conquistare il titolo con il 58».
In alternativa, i tifosi si augurano almeno che Rossi possa effettuare un giro d’onore con la
RC212V dell’amico, oppure,
come propone Andrei, di fare
un giro di pista al contrario.
Qualcuno suggerisce un arrivo
in parata, altri che Rossi carichi sulla sua moto Mattia Pasini vestito come Marco.
Griglia Piace molto anche la
proposta di lasciare vuota la casella della pole e il gradino più
La provocazione
dei tifosi: «Lascia
la Ducati e nel
2012 corri con la
Honda di Gresini»
alto del podio, per dedicarli al
Sic: è stato addirittura formato un gruppo su Facebook per
portare avanti questa iniziativa, con migliaia di iscritti. Tra
le idee più originali, quella che
chiede di mettere la scritta
«Diobò», slogan di Marco, al
posto dei vari sponsor, oppure
di effettuare una gara con più
sportellate possibile, proprio
come piaceva a Simoncelli.
Ma, in fondo, ha ragione
EMTC74, che in un post scrive:
«Vale, tu Sic lo conoscevi bene,
noi no. Solo tu sai cosa avrebbe apprezzato». Valentino lo
sa bene: ci stupirà anche questa volta.
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DOMENICA
GP ALLE 14
Domenica a
Valencia (4.005
m) si corre il GP
della Comunità
Valenciana, 18ª e
ultima prova del
Mondiale 2011.
Diretta integrale
di tutto l’evento
su Mediaset
Premium, video
e interviste su
gazzetta.it
S
Programma
Venerdì
Prove libere
9.15-9.55 e
13.15-13.55
la 125
10.10-10.55
e 14.10-14.55
la MotoGP
11.10-11.55
e 15.10-15.55
la Moto2
Sabato
Prove libere
9.15-9.55
la 125
10.10-10.55
la MotoGP
11.10-11.55
la Moto2
Qualifiche
13-13.40 la 125
13.55-14.55
la MotoGP
15.10-15.55
la Moto2
Domenica
Le gare
11 la 125
12.15 la Moto2
14 la MotoGP
S
CLASSIFICHE
MotoGP
1. Stoner 325
campione 2011
2. Lorenzo 260
3. Dovizioso 212
4. Pedrosa 208
5. Spies 156
6. Simoncelli 139
7. Rossi 139
Moto2
1. Bradl 274
2. Marquez 251
3. Iannone 172
4. De Angelis 170
125
1. Terol 282
2. Zarco 262
3. Cortese 225
GDS
Uccio Salucci
(a sinistra)
con Valentino
Rossi MILAGRO
La gara di Valencia che
domenica chiude il campionato 2011, è destinata a trasformarsi in un caldo, affettuoso
omaggio a Marco Simoncelli.
La Dorna ha in pratica già detto sì alla proposta di papà Paolo che ha chiesto per il figlio
«un minuto di casino» con tutte le moto accese insieme —
125, Moto2 e MotoGP —: un
momento originale che sarebbe piaciuto a Marco più del tradizionale minuto di silenzio.
Intanto appare scontato che la
Dorna decida anche di ritirare
il numero 58, usato in gara dal
pilota morto a Sepang.
Dovizioso Un numero che Andrea Dovizioso ha deciso di cucire sulla sua tuta: «Dalla parte del cuore, quello che conta
— ha spiegato il forlivese —.
Ho corso con Marco in tutti gli
anni della mia carriera. Per
me era "il rivale" e adesso che
non c’è più mi ha lasciato un
grande vuoto che spero di convertire in grande determinazione».
Capirossi È velato di grande tri-
stezza per l’amico scomparso
anche l’ultimo GP della carriera di Loris Capirossi. «Sarà difficile vivere il paddock senza
Marco, mancherà a tutti quanti. Nessuno avrà voglia di scendere in pista ma dobbiamo farlo per lui e per tutti gli appassionati di motociclismo». Intanto oggi Loris terrà una festa
d’addio con i propri tifosi spagnoli al Centro Corte Ingles di
Valencia.
Commissari Anche gli organizzatori spagnoli ovviamente si
stanno mobilitando: innanzitutto i commissari di percorso
indosseranno il 58.
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FORMULA 1
Giro più veloce:
la Red Bull
striglia Vettel
(m.d.i.) «Volevamo
rallentare Vettel ma avremmo
dovuto mettergli davanti una
vacca (che in India sono sacre
e circolano libere nel traffico
per strada; n.d.r.).». A Christian
Horner, responsabile della Red
Bull, non è andato giù che Seb
abbia spinto sino alla bandiera
a scacchi per centrare il giro
più veloce. Pure Helmut Marko
lo ha criticato: «Rischio inutile.
Glielo avevamo detto, ma
qualche volta non ci ascolta».
Intanto è stato reso noto che
Pastor Maldonado perderà 10
posizioni sullo schieramento al
GP di Abu Dhabi (13 novembre)
perché dovrà usare un altro V8,
il nono. E per regolamento chi
usa più degli 8 motori consentiti
in una stagione viene
retrocesso. Infine Eric Vergne,
21 anni, guiderà la Red Bull nei
test riservati ai giovani piloti ad
Abu Dhabi (15 17).
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CICLISMO LA SCOMMESSA DELLA PROSSIMA STAGIONE
Pozzato pista e dieta per il rilancio
Il d.s. Scinto: «Pippo è un patrimonio. Forse farà una Sei Giorni e al via in Argentina sarà magro»
«
CLAUDIO GHISALBERTI
Rilanciare Filippo Pozzato. Più che un compito, sembra
una missione. Ma quella che si
presenta alla coppia Luca Scinto-Angelo Citracca, direttore
sportivo e team manager della
Farnese, è anche una grande
occasione per fare il salto di
qualità. Insomma, una scommessa in piena regola. Ma come pensano di giocarla e vincerla?
ANGELO CITRACCA
team manager Farnese Vini
Debutto agonistico?
«In Argentina, al Tour de San
Luis, a fine gennaio. In Italia
debutto al Giro della Provincia
di Reggio Calabria (9-12 febbrail, ndr), poi Laigueglia (il
18, ndr) e via per il Belgio».
Se gli organizzatori vi invitano.
E’ vero che Pozzato, prima di
firmare, vi aveva chiesto la garanzia di correre Fiandre e
Roubaix?
«In fase di trattativa si dicono
tante cose. Poi Pippo ha capito
che abbiamo la possibilità di fare tante corse. All’Het Volk e a
Kuurne ci hanno già invitato in
passato, ora che abbiamo anche Pozzato sarà più facile essere al via».
«Un intermediario olandese ci
ha dato la garanzia dell’invito
per Amstel, Fiandre, Gand e
Harelbeke a patto che si corra
anche Waregem e un’altra gara minore», afferma Citracca.
Scinto, lei conosce bene Pozzato anche perché siete stati
compagni alla Mapei dal 2000
al 2002. Perché Pippo ha avuto un 2011 così negativo?
«Non lo so e non m’importa.
Non gli ho chiesto nulla. Sono
AVEVA 79 ANNI
E’ morto Amistadi
patron storico
del «Trentino»
Ha ideato il Giro del
Trentino nel 1979 e l’ha fatto
diventare un appuntamento
fisso del calendario
internazionale, ultima verifica
prima del Giro d’Italia. E i grandi
campioni, dal «suo» Moser a
Saronni, da Pantani a
Fondriest, da Chiappucci a
Gibo Simoni, non l’hanno mai
tradito. Oggi ad Arco (Trento),
alle 16, ci saranno i funerali di
Guido Amistadi, morto
domenica a Rovereto: aveva
79 anni. Patron Amistadi era un
uomo vero, di poche parole,
ma di grandissima sostanza e
determinazione.
La redazione ciclismo della
Gazzetta dello Sport si unisce,
con affetto sincero, al dolore
dei familiari.
EUROCROSS (m.gaz.) Scelti
gli azzurri per gli Europei di
cross di domenica a Lucca.
Under 23: L. Braidot, Falaschi,
Salviani, Santini, Silvestri,
Smarzano, Papaleo. Juniores:
Bertolini, Colledani, Debellis,
Pedante, Redaelli, Valdrighi),
Donne: Arzuffi, Rossi.
re dei lavori specifici in pista.
Spero anche possa fare una Sei
giorni, Brema o Berlino. In più,
l’avevo visto appesantito. Ora
è attorno al 10% di massa grassa, ma c’è davanti ancora tutto
l’inverno. Alle "sue" corse deve
arrivare con l’8».
Chi gli farà i programmi d’allenamento?
abituato così. Voglio che il nostro rapporto inizi con un foglio bianco. Recuperare Pippo
è un bene per noi, per lui e per
tutto il ciclismo italiano».
Scinto, quando inizierà la nuova stagione di Pozzato?
«Pippo salirà in bici il 20 novembre, qualche giorno dopo
verrà da me per sottoporsi a un
test di valutazione utile per trovare i parametri d’allenamento. Dal 9 al 20 dicembre andremo in ritiro, a Montecatini o
Donoratico, poi dal 9 gennaio
saremo a Sperlonga».
Siamo già sicuri
dell’invito per
Fiandre, Gand e
Amstel, a patto di
correre Waregem
Ok, ma come pensa di recuperarlo?
Alla Mapei E’ il 2000: Luca Scinto (sin), oggi 43 anni, scherza con Filippo
Pozzato, 30. Sono stati insieme fino al 2002 nel team di Giorgio Squinzi
«Innanzitutto deve ritrovare
brillantezza, per questo due
volte la settimana andrà al velodromo di Montichiari per fa-
«Io, si fida ciecamente di me».
Però vi ha chiesto d’ingaggiare
Serge Parsani, il «suo» diesse.
«Per la verità Parsani l’ho voluto io. Sono stato per nove anni
suo corridore e lo conosco molto bene. Pippo non ci ha chiesto neanche un corridore».
«Sì, Pippo ci ha chiesto Parsani. Vediamo se troviamo l’accordo economico, ma credo si
faccia», dice il team manager.
Intanto a Pozzato state facendo un dispetto, visto che volete passare alle bici Focus, fonte dei suoi primi litigi con la Katusha.
«Però a fine stagione i tedeschi
avevano fatto un buon telaio.
Alla fine credo comunque che
resteremo con le MCipollini,
che potrebbe anche diventare
secondo nome».
«Stiamo valutando — dice Citracca — perché tra Focus e
MCipollini c’è una sostanziale
differenza economica. La Focus ci offre molti più soldi». Si
parla di 1,5 milioni di euro contro 600mila. Ma c’è anche una
differenza tecnica. E lì vince la
bici italiana.
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LA GAZZETTA DELLO SPORT
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
BASKET IL PERSONAGGIO
y Il migliore in A?
GIROVAGO
IN NBA
Linton Johnson,
ala di 2.03, è
nato a Chicago
il 13 giugno
1980
S
NEGLI USA
Gioca 4 anni
con la Tulane
University di
New Orleans.
Sta fermo un
anno poi firma
con i Chicago
Bulls, con i
quali disputa 41
partite con 4.2
punti e 4.5
rimbalzi di
media nel
2004. Poi Cba,
Spurs, Nets,
Hornets,
Wizards,
Bobcats e
Magic.
S
IN ITALIA
La scorsa
stagione firma
con Avellino,
dove chiude la
stagione con
7.8 punti e 7.1
rimbalzi di
media.
È Johnson
il re dei rimbalzi
Il pivot di Avellino ha un bonus: più ne prende
più guadagna. «Qui gente tosta mentalmente»
MARIO CANFORA
«A San Antonio ho acquisito un approccio vincente, vorrei
portarlo in Italia»: così si presentò Linton Johnson un anno fa,
all’arrivo ad Avellino. In pochi
mesi, di strada ne ha fatta tanta. Oggi è il miglior rimbalzista
del campionato, con 11.8 palloni arpionati a gara rispetto ai
7,1 della passata stagione. Lui
di fatto è un’ala forte, che con la
partenza di Troutman si è trovato a giocare da centro. «Per me
è normale conquistare tanti palloni, quando giocavo nella Nba
ero il miglior rimbalzista per minuto della Lega. Poi nel mio contratto c'è anche un bonus se dovessi vincere la classifica del miglior rimbalzista...».
Le sue cifre nei punti e nei rimbalzi rispetto allo scorso campionato sono quasi raddoppiate, perché?
«Quest'anno ho fatto tutta la
preparazione senza infortuni e
mi sento in forma. Inoltre giocare per il secondo anno con lo
«
«
Nella Nba da
protagonista, ora
mi manca solo
giocare contro i
grandi d’Europa
Mi piace scrivere
e girare l’Italia:
se è il Paese con
più siti Unesco,
la ragione c’è
stesso nucleo fa bene».
La sua carriera è stata spesso
frenata da infortuni: si sente
più giovane dei suoi 31 anni?
«Certo, è vero. Nella Nba mi dicevano che anche se avevo giocato 7 anni ero sempre un rookie a causa degli infortuni. Adesso è come se ne avessi 26, mi
sento come Benjamin Button, il
protagonista del film con Brad
Pitt».
Vanno via i giocatori, ma Avellino è sempre in alto: motivi?
«Perché penso che coach Vitucci ci ha insegnato a mettere la
squadra davanti a tutto e di sacrificare le motivazioni personali. Inoltre ci sono persone mentalmente toste come Green, Dean o Spinelli. Tutti sanno che la
prima cosa da fare è vincere e
fare il meglio per la squadra».
All'inizio della stagione è arrivato in ritardo per i soliti problemi
economici: stava pensando di
andare via come Troutman e
Szewczyk?
«No, sono venuto tardi perché
avevo delle piccole pendenze
dalla passata stagione e se dovesse ricapitare risuccederà.
D'altronde è il nostro lavoro. Comunque non me ne andrei mai
a stagione iniziata, da nessuna
squadra. Se inizi una stagione
la porti a termine fino alla fine e
se ci sono problemi bisogna continuare a guardare avanti».
Con Vitucci ha un bel feeling.
«È un coach di grande esperienza e lo apprezzo per come permette ai veterani di giocare la
Linton
Johnson in
azione contro
la Fabi
Montegranaro
nella partita di
Ancona alla
prima giornata
di campionato,
unica sconfitta
stagionale per
gli irpini
CIAMILLO
loro partita. Poi ascolta tutti i ragazzi, sente la voce della squadra, ci lascia la giusta libertà».
Cosa chiede al suo futuro prossimo?
«Ho giocato nella Nba da protagonista, ora in effetti mi manca
solo di giocare contro i migliori
in Europa».
Che ricordo ha della Nba: dove
si è trovato meglio?
«La miglior squadra dove ho giocato sono i Chicago Bulls, la mia
squadra, la squadra della mia
città. È stato fantastico fare parte del quintetto base».
Hobby particolari?
«Mi piace molto scrivere, di tutto. Ho un blog che si chiama justfacereality13.blogspot.com
che aggiorno continuamente.
Poi mi piace girare l'Italia che è
un posto fantastico. Sono appe-
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
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LA GAZZETTA DELLO SPORT
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IL CASO OGGI LA CORTE FEDERALE FISSA L’UDIENZA
EUROLEGA TERZA GIORNATA
Galatasaray a Siena
11.8 senza Pachulia
I NUMERI
Rimbalzi
L’avellinese è il
miglior
rimbalzista del
campionato
5.5
Rimbalzi
offensivi
Linton comanda
pure nei
rimbalzi
d’attacco
3
Recuperi
Johnson è
primo anche
per palle
recuperate
15.3
Punti a gara
E’ in doppia
cifra anche nei
punti segnati di
media
na tornato da una giornata nella costiera amalfitana con la
mia ragazza Delia, casertana:
ho visto tanti posti magnifici, come Sorrento. Se l'Italia è la nazione con più siti Unesco al mondo un motivo ci sarà».
Chi vince il campionato? E Avellino?
«Ovviamente vinciamo noi».
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Turchi privi del
georgiano degli
Hawks infortunato
Diretta SportItalia
2 alle 20.45
(g.ni.) La settimana delle
italiane in Eurolega si apre stasera con Siena-Galatasaray. I
turchi sono privi della loro stella, Zaza Pachulia, centro degli
Atlanta Hawks, infortunatosi a
un polpaccio 10 giorni fa in
campionato contro il Banvit.
«Sarà una partita dura perché
è una squadra difficile da difendere, che gioca il pick & roll come principale opzione — spiega Pianigiani —, con giocatori
di grande qualità, tiratori spaziati sul perimetro, lunghi che
hanno grande controllo e velocità nell'attaccare il ferro. Ha
già dimostrato il suo valore
con partite di consistenza fin
dai preliminari».
Nel girone di Cantù, tre settimane di stop per Matt Howard
(Olympiacos) per un infortunio a un piede.
Girone A
Oggi: Vitoria-Olympiacos. Domani: Fenerbahce Ulker-Nancy; Cantù-Bilbao.
Classifica: Vitoria 2 vinte-0 perse; Cantù, Bilbao, Nancy, Olympiacos 1-1; Fenerbahce 0.
Girone B
Oggi: Kk Zagabria-Cska Mosca. Domani: Bamberg-Malaga. Venerdì: Panathinaikos Atene-Zalgiris Kaunas. Classifi-
Thomas, ecco il passaporto sloveno
(canf) Ecco, in esclusiva, il
passaporto sloveno di Omar
Thomas che ha insospettito il 20
giugno la polizia di frontiera
dell’aeroporto Leonardo da Vinci
di Fiumicino: ritenendolo
presumibilmente falso e
irregolare, il giocatore fu poi
respinto negli Usa. Ed è il motivo
per cui il Gip di Civitavecchia lo ha
prosciolto dall’accusa di possesso
e fabbricazione di documenti di
identificazione falsi, non potendolo
giudicare visto che non riuscì ad
entrare in Italia. Ma la giustizia
sportiva potrebbe invece
squalificarlo per frode sportiva
(da 3 a 6 anni) o per violazione del
principio di lealtà sportiva (da 3
mesi a un anno), visto che ha
giocato per un anno con lo status
di comunitario: dopo il «non
giudizio» della Giudicante, la
Procura si è appellata alla Corte
Federale che in giornata dovrebbe
far sapere la data in cui si riunirà.
Taccuino
Jamon Lucas,
guardia
27enne del
Galatasaray,
6.5 punti di
media nelle
prime due
partite di
Eurolega.
L’anno scorso
giocava
nell’Olympiacos (5.8 punti
di media)
AFP
ca: Panathinaikos, Cska 2-0; Bamberg,
Malaga 1-1; Zalgiris, Zagabria 0-2.
Girone C
Domani: Partizan Belgrado-Charleroi;
EA7 Milano-Efes Istanbul (20.45); Maccabi Tel Aviv-Real Madrid. Classifica:
Real 2-0; Milano, Maccabi, Efes, Charleroi 1-1; Partizan 0-2.
Girone D
Oggi: Montepaschi Siena-Galatasary
Istanbul (20.45, SportItalia 2); Olimpia
Lubiana-Prokom Gdynia. Domani: Unics Kazan-Barcellona. Classifica: Barcellona, Siena 2-0; Galatasary, Kazan 1-1;
Prokom, Lubiana 0-2.
IN TV
SERRATA NBA
Ascolti sotto l’1%
Torna il mediatore?
Preoccupanti e in discesa ra
pida i dati Autitel delle partite di se
rie A: nell’ultimo weekend, Can
tù Pesaro di sabato ha raccolto so
lo lo 0.67% di share con 104.000
spettatori di ascolto medio. Solo un
po’ meglio come ascolto la gara di
domenica su RaiSport, Sassari Mi
lano, 143.000, ma con lo 0.53%. Nu
meri che devono far suonare l’allar
me e far cercare nuove vie per valo
rizzare il prodotto basket in chiaro,
a partire dalla scelta delle gare.
Con le parti ancora incapaci
di trovare l’accordo per far partire
la stagione, pare che giocatori e pro
prietari siano disposti a richiamare
il mediatore federale. Intanto Stern
ha multato di 500.000 dollari Micky
Arison, proprietario degli Heat, per
commenti su Twitter sul lockout.
LEGA2 E CAJA Quarti coppa, anda
ta: Tezenis VR Prima Veroli 83 79,
Aget Imola Fileni Jesi 69 69, Mor
pho PC Enel BR 82 79, Trenkwal
der RE Givova Scafati 70 85. A Ve
roli Cavina quasi out: pronto Caja.
32
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
PALLAVOLO A CAGLIARI
detto: «Oggi è stata una di quelle giornate in cui tutto quello
che facevo non mi riusciva come avrei voluto. A un certo
punto mi sono calmato e ho
pensato che il mio compito era
quello di non sbagliare, niente
di più». In realtà è stata tutta
Trento a commettere pochi errori, certamente meno di Cuneo, specie in battuta. Perché i
piemontesi hanno presto capito che dalla battaglia combattuta con difese e attacchi di palla alta sarebbero usciti sconfitti. Così hanno provato a rischiare molto col servizio per puntare poi sul loro gran muro. A
tratti ripagati, come quando
Grbic ha costruito un effimero
vantaggio nel primo set
(17-16) con 3 ace di fila (5 alla
fine: 19 dei 33 punti di Cuneo
sulla propria battuta sono arrivati quando al servizio c’era il
regista). O come in tutto il terzo, con un gigantesco Vissotto
(alla fine 29 punti, record della Supercoppa, di cui 5 a muro
e 6 al servizi). Ma alla lunga la
corda troppo tesa si è rotta, anche perché Ngapeth non ha retto, e da metà secondo set è stato sostituito da Patriarca.
SuperTrento
Ecco la Supercoppa
Ora ha proprio tutto
L’Itas batte i rivali di Cuneo e conquista l’unico trofeo
che, in tre anni di dominazione, non aveva mai vinto
y
L’ALBO
D’ORO
Quella assegnata
ieri a Cagliari è la
16a SuperCoppa,
sfida tra i vincitori
dello scudetto e
della Coppa Italia.
Stokr mvp Così l’impressione è
che decisivi siano stati gli scam-
S
1996
Cuneo
1997
Modena
1998
Treviso
1999
Cuneo
2000
Treviso
2001
Treviso
2002
Cuneo
2003
Treviso
2004
Treviso
2005
Treviso
2006
Macerata
2007
Treviso
2008
Macerata
2009
Piacenza
2010
Cuneo
2011
Trento
«
«
Raphael: «Alziamo questa coppa
perché lavoriamo
duro. Vogliamo
vincere sempre»
Stokr: «Il premio
di mvp, a Cagliari
dove ho giocato
nel 2005/06, è
ancora più bello»
La festa di Trento con la Supercoppa: quest’anno l’Itas ha vinto scudetto, Champions League e Mondiale TARANTINI
TRENTO
CUNEO
3
1
(25-22, 25-20, 18-25, 25-20)
ITAS TRENTO: Djuric 7, Raphael 4,
Juantorena 15, Birarelli 10, Stokr 19,
Kaziyski 12; Bari (L), Della Lunga, Colaci
(L), Zygadlo, Lanza, Sokolov. N.e. Burgsthaler. All. Stoytchev.
BRE LANNUTTI CUNEO: Mastrangelo
10, Vissotto 29, Wijsmans 10, Fortunato 3, Grbic 7, Ngapeth 4; Henno (L),
Rossi, Patriarca 4, Van Lankvelt, Pieri,
Baranowicz, Caceres. All. Gulinelli.
ARBITRI: Rapisarda e Sampaolo.
NOTE – Spettatori 3925, incasso 37.000.
Durata set: 28’, 28’, 25’, 26’; tot. 107’. Itas:
battute sbagliate 8, vincenti 5, muri 10,
seconda linea 8, errori 20. Bre Lannutti:
battute sbagliate 17, vincenti 12, muri 14,
seconda linea 15, errori 26.
DAL NOSTRO INVIATO
MARIO SALVINI
CAGLIARI
Un Trento così se ne frega di quel che si dice della Supercoppa. E cioè che non porti
proprio benissimo, giacché da
sei anni la squadra che la conquista poi non riesce a vincere
lo scudetto. L’unica ad aver fatto eccezione a questa regola è
il grande Treviso a cavallo dei
due secoli (4 volte). Ovvero, a
conti fatti, il solo termine di paragone a cui, in un confronto
tra miti, si può accostare l’Itas
di Rado Stoitchev. Non che
questo ennesimo trionfo, il decimo in poco più di tre anni, aggiunga qualcosa che non sapessimo già di questa squadra straordinaria. Eppure anche que-
sto fa, se non fosse che Trento
una Supercoppa non l’aveva
ancora vinta. Era l’unico trofeo che gli mancava tra tutti
quelli che ha inseguito in quest’ultimo triennio. Ora ha colmato anche questa «lacuna»,
per di più battendo i sempiterni rivali di Cuneo. E dalla feroce determinazione che dimostra ad ogni occasione, davvero non dà l’idea di potersi far
impressionare dalla sinistra nomea del trofeo.
Kaziyski Quel che fa notizia, ca-
somai, è che Trento non solo
abbia vinto, ma lo abbia fatto
trovando sempre il modo di togliersi dall’impiccio del punto
a punto in tutti e tre i set conquistati, seppure con un Kaziyski che della sua prova ha
bi dell’allungo di Trento nel
primo set: dal 21 pari, quando
ha sfruttato un insolito errore
in ricezione di Henno e con un
muro di Birarelli e un ace di
Juantorena è andata a chiudere. E’ questa la chiave: ieri come quasi sempre l’Itas ha ogni
volta un giocatore capace di
sbrogliare qualsiasi situazione. Raphael, per come ha giostrato i suoi attaccanti (compreso Birarelli, autore di una
gran partita) avrebbe meritato
il premio di mvp, andato invece a Stokr. Che non lo ha usurpato, anzi: ha fatto un gran lavoro a muro, oltre a picchiare
duro come al solito. Per una saga che continua e pare abbia
intenzione di riservarci ancora
chissà quante puntate.
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4
I NUMERI
1
Supercoppa
di Trento
Trento ha vinto
al terzo
tentativo. Nel
2008 perse 0-3
contro
Macerata, l’anno
scorso 0-3
contro Cuneo.
6
Finali con
Cuneo
Era la sesta
finale che
metteva di
fronte trentini e
cuneesi. Trento
ha pareggiato il
conto: oltre a
questo aveva
vinto Coppa
Italia 2010 e
scudetto 2011.
Per Cuneo
scudetto e
Supercoppa
2010 e Coppa
Italia 2011.
10
Titolo di
Trento
Questo è il 10o
titolo per
Trento, in poco
più di 3 anni: 2
scudetti, 3
Champions, 3
Mondiali per
Club, una Coppa
Italia e ora la
Supercoppa.
Taccuino
SERIE A-2
Segrate passa
(f.c.) Segrate (Botto 17) pas
sa a Città di Castello e resta al co
mando. Alle sue spalle si fa largo la
sorpresa Molfetta (Uchikov 16, men
tre 5 dei 10 punti di Giglioli sono ve
nuti direttamente in battuta) che
sbanca Sora. Quarta vittoria di fila
(e 3o posto) per Castellana da quan
do Di Pinto è in panchina. Otto ace
(sui 26 punti) di Cetrullo (S. Croce).
In coda vittoria preziosa per Reggio
Emilia a Cantù (lombardi senza suc
cessi dopo 7 gare).
La 7a giornata: Ngm S. Croce Caf
fè Aiello Corigliano 3 1 (25 18,
23 25, 25 13, 25 20); Carige Geno
va Energy Resources Loreto 3 2
(19 25, 25 20, 15 25, 25 18, 15 11);
Gherardi Città di Castello Segrate
1 3 (25 21, 21 25, 22 25, 21 25);
Club Italia Roma Sidigas Atripalda
3 1 (25 15, 24 26, 25 14, 25 20);
CheBanca! Milano Sir Safety Peru
gia 1 3 (22 25, 25 22, 21 25, 17 25);
Cicchetti Isernia Bcc Castellana
1 3 (25 19, 33 35, 21 25, 18 25); Glo
bo Sora Molfetta 0 3 (22 25,
21 25, 23 25); Cassa Rurale Can
tù Edilesse Reggio Emilia 2 3
(25 22, 18 25, 25 21, 19 25, 9 15).
Classifica: Segrate 18; Molfetta 16;
Castellana 15; Santa Croce 14;, So
ra, Loreto, Perugia 13; Città di Ca
stello 12; Milano, C. Italia 11; Genova
10; Corigliano 9; Reggio Emilia 5;
Isernia 4; Atripalda, Cantù 2.
SERIE A-1
Olli a Vibo
(mi.fa.) La Callipo Vibo rim
piazza Lorenzo Bonetti ingaggiando
Simo Pekka Olli, 26enne palleggia
tore finlandese, ex Padova in A1,
Bergamo e Isernia in A2. È lui il nuo
vo vice Coscione.
DONNE
Soverato cambia
(f.c.) Soverato (A 2) ha re
scisso il contratto con l’allenatore
Francesco Montemurro dopo 3 an
ni. Al suo posto il ferrarese Marco
Breviglieri (ex secondo di Ferrara in
A 1 maschile e a Bergamo in A 1 don
ne). Breviglieri lo scorso anno ha
guidato Forlì in A 2 femminile.
DONNE/2
San Vito reclama
(f.c.) San Vito (A 2) ha presen
tato reclamo contro l’omologazione
della gara casalinga con Casalmag
giore persa 0 3. La nota inviata al
Giudice Unico Federale sostiene
che la partita è stata viziata da un
errore di trascrizione del punteggio
sul referto di gara, commesso, sicu
ramente in buona fede, dalla segna
punti federale. L’errore, a giudizio
del club pugliese, è stato commes
so nel secondo set quando il 21 21,
è stato modificato in 21 22.
SCI ALPINO PROTAGONISTA AZZURRO
Moelgg attacca: «Sono da podio»
PIERANGELO MOLINARO
Manfred Moelgg è un veterano della squadra azzurra,
ma se si guarda alle spalle ha
probabilmente vinto molto
meno di quanto il suo potenziale permetterebbe. Molta
sfortuna, qualche errore suo,
come il cambio di materiali tre
stagioni fa dopo aver vinto la
coppa dello slalom. A Sölden è
stato il migliore degli azzurri,
ma ora stanno per arrivare gli
slalom, dove gioca decisamente in casa.
All’attacco La medaglia di bron-
zo conquistata a febbraio ai
Mondiali di Garmisch ha chiuso il suo periodo più brutto e
ora Manfred si lancia all’attacco. «Vengo da un’ottima estate — spiega —, sto bene e ho la
massima fiducia nei materiali.
C’è tutto per fare bene».
Rischio Ma l’avvio degli slalomisti è in pericolo, Levi potrebbe saltare. «Egoisticamente
non mi dispiacerebbe. E’ una
pista senza grande pendenza
nella prima parte e rischi di impantanarti, meglio cominciare in slalom a Val d’Isere, dove
la pendenza è da vertigini. Sarebbe l’ideale, perché quest’anno vorrei levarmi diverse soddisfazioni. La scorsa stagione
ho buttato diversi podi, ci penso ancora. Sì, quella medaglia
di bronzo a Garmisch è stata
importante, mi ha fatto capire
che sono sempre tra i primi.
Ora mi sento davvero in condizione, ho la sensazione che se
arrivo al traguardo sono sempre da prime posizioni». Un
Moelgg convinto dunque e ag-
gressivo, ma lo sci è disciplina
strana dove non si sono valori
assoluti, tutto è relativo agli
avversari.
Manfred Moelgg, 29 anni, in
Coppa del Mondo dal 2004 AP
La squadra Però Manfred un
punto di riferimento dice di
averlo: «E’ la squadra. Il nostro gruppo di slalom è forte,
Razzoli, Deville e Gross sono
veloci, sono convinto che tutti
possiamo diventare protagonisti sulle varie piste secondo le
nostre caratteristiche». Ma c’è
una pista con cui Moelgg sente
di avere un conto aperto: «E’
Schladming, dove sono riuscito a centrare tutti i piazzamenti tranne il primo. Per noi slalomisti è quello che Kitzbuhel è
per i discesisti. Quest’anno ci
andiamo due volte, a gennaio
e per le finali. Chissà se è la volta buona...»
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4
I NUMERI
2
Le vittorie di
Manfred
Moelgg, 29 anni
di San Vigilio di
Marebbe (Bz),
in Coppa del
Mondo, a
Kranjska Gora
nel 2008 e
Garmisch 2009.
E poi altri 12
podi (5 secondi
posti e 7 terzi).
Sempre in
slalom vanta
anche l’argento
mondiale di Are
2007 ed il
bronzo di
Garmisch 2011.
CALENDARIO DI COPPA DEL MONDO
In Finlandia fa troppo caldo
Gli slalom di Levi a rischio
La Fis deve decidere domani
E’ a forte rischio il prossimo appuntamento
di Coppa del Mondo a Levi, in Finlandia, dove
sono in programma uno slalom femminile (12/11) e
uno maschile (13/11). Il caldo atipico impedisce ai
cannoni di sparare la neve artificiale, basterebbe
un solo giorno per preparare la pista, ma la Fis
deve prendere una decisione domani. Questo
autunno tropicale ha invece già fatto saltare
l’apertura della Coppa Europa che avrebbe
dovuto prendere il via sempre 12 e 13 novembre
a Reiteralm, in Austria. Qui la Fis ha già deciso
che si gareggerà nella stessa località 23 e 24
novembre con una discesa sprint (in 2 manche)
ed un superG.
SKIPASS Ha chiuso ieri sera i battenti alla Fiera
di Modena la diciottesima edizione di Skipass, la
mostra del turismo e degli sport della neve.
Complessivamente sono stati più di centomila i
visitatori nelle quattro giornate che hanno
animato gli stand, dove erano presenti 400
espositori e 800 marchi.
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
33
TENNIS TORNEO DI BASILEA
caduto malamente per recuperare una smorzata) solo grazie
alla decisiva collaborazione
dell’avversario. Sul 5-3 del terzo parziale, stanchissimo — di
testa, prima ancora che di fisico —, il serbo scivola, sul sesto
dei sette doppi falli di giornata, malgrado l’incitamento del
pubblico ed uno sciagurato
smash mancato dal belga. Si
vede quindi passare sotto gli
occhi un match point sul 5-4,
subisce l’aggancio sul 5-5, e la
spunta grazie all’inguardabile
ultimo game di battuta di Malisse. Dopo 2 ore 13 minuti.
Forma Del resto, Nole, che du-
rante i trionfali Us Open di settembre, si era strappato ai mu-
«Sto migliorando
giorno dopo
giorno, so che ci
vorrà un po’ per
tornare al top»
Novak Djokovic, 24 anni, non vince un torneo indoor da Parigi-Bercy 2009 quando superò in finale Monfils 6-2 5-7 7-6 AP
Appannato
Djokovic è tornato
Ma non fa paura
In campo dopo l’infortunio in Davis, il n. 1 batte Malisse
dopo aver ceduto un set: «Devo ritrovare fiducia»
VINCENZO MARTUCCI
Il re è tornato. Alla St.
Jakob Halle di Basilea, cioé a
casa-Federer, il numero 1 del
mondo Novak Djokovic supera a fatica il primo ostacolo,
contro il belga di talento Xavier Malisse (oggi 41 della classifica), vendicando l’unica
sconfitta nei precedenti, l’anno scorso sull’erba del Queen’s. Ma, a dispetto della solita, effervescente, personalità
(s’è presentato in campo con
una maschera di Hallowen),
non è, e non poteva essere,
quello implacabile e perfetto
dei primi 8 mesi, con il terzo
trionfo stagionale nello Slam e
l’elettrizzante finale — addirittura la sesta del 2011 vinta
contro Rafa Nadal —, e con un
bilancio da favola di 64 successi e 3 sconfitte (due per ritiro).
Anche perché i campi veloci indoor sono i meno vincenti per
lui: 68,8%, contro l’83,1% sul
cemento, il 77,5% sull’erba e il
77,2% sulla terra.
Concentrazione Infatti, dopo
un primo set con altissime percentuali di servizio (73% di
punti con la prima, 83% con la
seconda) Nole, particolarmente falloso sul rovescio e incostante sul servizio, si distrae
sul 4-4 del secondo set (che cede), e doma Malisse (peraltro
L’AZZURRA N. 22 AL MONDO
Vinci da domani a Bali
Si gioca il Masters B
Fra il Masters di doppio (la Pennetta) e
l’esibizione del 3 dicembre a Milano (Pennetta Schia
vone contro le sorelle Williams), l’Italdonne è prota
gonista anche da domani a domenica sul cemento di
Bali (Ina, 600mila dollari) con Roberta Vinci che si è
qualificata al Masters B, a 8, a eliminazione diretta,
con Bartoli (Fra), Lisicki (Ger), Hantuchova (Slk), Me
dina Garrigues (Spa) e Petrova (Rus) cioé le 6 di più
alta classifica, dopo le 8 del Masters, che quest’an
no hanno vinto almeno un titolo Wta , più Ivanovic
(Ser), campionessa in carica, e Peng (Cin), wild card.
La Vinci (3 titoli, e classifica record di numero 18,
oggi 22) fa l’esordio domani alle 20 locali, le 13 in Ita
lia (diretta SuperTennis), contro la Ivanovic.
scoli intercostali, è poi riuscito
a malapena a scendere in campo nelle semifinali di coppa
Davis nella sua Belgrado, arrendendosi per getto della spugna con Del Potro, ed è fermo
da allora. «Non avrei dovuto
giocare, ma non me ne sono
pentito: io ragiono con il cuore e volevo dare una mano alla
squadra. Poi, anche se gli infortuni non sono mai graditi, stavolta sono arrivati al momento giusto, così ho potuto fermarmi e recuperare. Nelle ultime cinque settimane ho fatto
terapia ogni giorno per curami lo strappo, cercando di non
perdere tono muscolare: non
gioco indoor da dicembre, sto
migliorando giorno dopo giorno, so che ci vorrà un po’ per
tornare al top. Ma già qui devo
ricostruire la mia fiducia».
Fiducia Fra tanti campioni tan-
to vicini, come talento, fisico e
motivazioni, Djokovic sa che
la parola-chiave è proprio questa: «La mia corsa, impeccabile, senza perdere una partita,
fino al Roland Garros, è stata
incredibile, anche come sforzo. Ma, come Federer e Nadal,
come tutti gli altri, nemmeno
io sono imbattibile. Dipende
tutto dalla fiducia, che sommi
vincendo una partita dopo l’altra. E’ quello che tante volte fa
la differenza: se ti senti bene
in campo, ti senti sicuro su
qualsiasi colpo». Malisse docet.
4
I NUMERI
3
Le sconfitte
di Djokovic nel
2011 in 68
partite giocate;
la prima venerdì
3 giugno in
semifinale al
Roland Garros
contro Federer
(7-6 6-3 3-6
7-6), la seconda
domenica 21
agosto in finale a
Cincinnati contro
Murray (6-4 3-0
ritiro), la terza
domenica 18
settembre a
Belgrado in
Davis contro Del
Potro (7-6 3-0
ritiro).
3
Presenze
di Djokovic al
torneo di
Basilea: vittoria
nel 2009 in finale
su Federer (6-4
4-6 6-2) e finale
persa nel 2010
contro Federer
(6-4 3-6 6-1).
10
I tornei vinti
da Djokovic nel
2011 (Australian
Open, Dubai,
Indian Wells,
Miami, Belgrado,
Madrid, Roma,
Wimbledon,
Montreal e US
Open). (lu.mar)
LA GUIDA
Seppi doma Muller
Oggi tocca a
Federer e Murray
A Basilea (Svi, 1,838,100
euro, indoor), Andreas Seppi
(n. 47 del mondo, foto Ap)
supera sul filo di lana il gran
battitore Muller (Lux, 45),
vicino in classifica, ma favorito
alla superficie veloce e capace
di 23 ace. Oggi, nel secondo
turno il beniamino di casa,
Roger Federer, il campione
uscente, mai sceso così in
basso nella classifica mondiale
(n. 4) dal 2003, contro l’amico
Nieminen (precedenti 11 0!).
All’esordio, Murray (neo n. 3
Atp, che gioca pure in doppio
col fratello Jaime) contro il
temibile Haase (Ola),
Tipsarevic, in lotta per il
Masters, all’esame Mayer, e
Roddick, chiamato alla sfida
con il redivivo Haas.
Primo turno: Djokovic (Ser) b.
Malisse (Bel) 6 2 4 6 7 5;
SEPPI b. Muller (Lux) 7 6 (4)
6 7 (5) 6 2; Blake (Ser) b. Fish
(Usa) 0 1, rit.; Wawrinka (Svi)
b. Dodig (Cro) 6 4 6 4;
Nieminen (Fin) b. Bellucci (Bra)
6 7 (5) 6 4 6 3; Lammer (Svi)
b. Youzhny (Rus) 6 4 6 3.
In tv: diretta Supertennis
A VALENCIA
Tsonga soffre
poi supera Marti
Ferrero avanti
A Valencia (dove, sulla
terra, si giocherà la finale di
Davis Spagna Argentina il 2 4
dicembre), si salva Tsonga
contro Marti. Primo turno
(veloce indoor, 2 milioni e):
Monfils (Fra) b. Montanes
(Spa) 6 3 6 1; Ferrero (Spa) b.
Kunitsyn (Rus) 6 4 7 6 (2);
Granollers (Spa) b. Dolgopolov
(Ucr) 6 3 6 4; Ferrer (Spa) b.
Verdasco (Spa) 6 3 6 2;
Querrey (Usa) b. Gulbis (Let)
6 3 6 4; Tsonga (Fra) b. Marti
(Spa) 4 6 7 5 6 2; Anderson
(Saf) b. Klizan (Slk) 6 1 6 4.
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PALLANUOTO LA SESTA GIORNATA
Recco fatica col Posillipo, Savona resiste in vetta
Una splendida partita, macchiata soltanto
da un arbitraggio non all’altezza. Nel big match
della sesta giornata di A-1, la Pro Recco passa a
Napoli contro il Posillipo, dopo aver coronato
una lunga rimonta. Da Pino Porzio, allenatore
dei campioni d’Italia e grande ex, arrivano i complimenti ai rivali (che contestano Ceccarelli e Severo): «Hanno dimostrato di meritare le credenziali della vigilia, sono i nostri principali avversari per lo scudetto». Continua a stupire la neopromossa Acquachiara che espugna anche Catania
e resiste al secondo posto, mentre il Savona (che
venerdì nell’anticipo ospiterà il Posillipo) conserva il comando superando il Civitavecchia. E
stasera, alle 20.30, c’è un altro big match speciale: la Pro Recco «versione europea» ospita la Mladost per la settima giornata di Lega Adriatica (i
liguri hanno disputato anche l’anticipo dell’ottava, vincendo a Sebenico). È la sfida tra due grandi della pallanuoto: i croati hanno vinto il titolo
europeo 7 volte, Recco è a quota 6.
Classifica: Savona 16; Brescia, Acquachiara, Pro Recco 15;
Posillipo 12; Nervi 8; Ortigia 7; Florentia 5; Bogliasco, Camogli
4; Civitavecchia 3; Catania 0.
Prossimo turno (5/11): Nervi-Brescia, Pro Recco-Ortigia,
Camogli-Catania, Savona-Posillipo (4/11), Florentia-Acquachiara, Bogliasco-Civitavecchia.
POSILLIPO
9
CIVITAVECCHIA
5
CATANIA
6
CAMOGLI
7
ORTIGIA
8
BRESCIA
17
PRO RECCO
11
SAVONA
8
ACQUACHIARA
9
NERVI
5
FLORENTIA
8
BOGLIASCO
10
(3-2, 3-3, 2-3, 1-3)
POSILLIPO: Negri, Paskovic
1 rig., Bertoli, Gallo 4 (2 rig.),
Minguell, Baraldi, Saccoia 3;
Perez, Buonocore, Renzuto Iodice, A. Calcaterra 1. N.e.:
Scalzone, Antonino. All. Silipo.
FERLA PRO RECCO: Pastorino, Figlioli 1, Felugo 3, Filipovic
3, Benedek, Zlokovic 1, D.Fiorentini 1; F.Lapenna, Figari,
Giorgetti 2, Giacoppo, Di Costanzo 1, A.Fondelli. All. Porzio.
ARBITRI: Ceccarelli e Severo.
NOTE: sup. num. Posillipo 8 (3
gol), Pro Recco 11 (4). Usc. 3 f.
Figari 20’20", Buonocore
31’30". Gallo sbaglia un rigore
al 15’33" (palo). Esp. Silipo per
proteste.
NAPOLI Recco espugna la
Scandone, ma è da applausi
anche il Posillipo, che a metà
del secondo parziale era sul
6-2. Napoletani trascinati da
Gallo (poker), Baraldi (4 rigori
procurati) e un eccellente Saccoia (tripletta), ma a corto di
fiato nell’ultimo parziale (1-3).
Davide Palliggiano
(0-4, 3-2, 2-1, 0-1)
ENEL CIVITAVECCHIA: Sefik, Simeoni, Buffardi, Innocenzi, Rinaldi 1, Lisi 1, Draskovic 2, Chiarelli, Romiti, Foschi
1, S.Pagliarini, Di Rocco, Visciola. All. M.Pagliarini.
CARISA SAVONA: Volarevic, Ferraris, Damonte, Petrovic 1, Colombo, Rizzo 3, M.Janovic 2, Angelini 1, Bianco, Mistrangelo, Aicardi 1, Fiorentini, Zerilli. All. Pisano.
ARBITRI: Pascucci e Saeli.
NOTE: sup. num. Civitavecchia 8 (1), Savona 5 (2).
CIVITAVECCHIA (Roma)
Un sussulto nel secondo e nel
terzo tempo, conclusi in vantaggio, ma è troppo poco per
impensierire il Savona. Il Civitavecchia continua a crescere ma s’inchina alla capolista,
in un match dominato dalle difese, pagando soprattutto un
pessimo avvio (0-4 confezionato da Angelini, Rizzo e Janovic con una doppietta) e la
brutta percentuale di realizzazione in superiorità numerica.
(2-2, 0-2, 2-3, 2-2)
STRANO LIGHT CATANIA:
Ruffelli, B.Torrisi, Riccioli, La
Rosa 1, David, Iuppa 2, Scebba, Nikolic 1, Kacar, Privitera
2, Castagna, Scuderi, C. Torrisi. All. Dato.
CARPISA YAMAMAMY ACQUACHIARA: Kacic, Petkovic 4, D.Mattiello, Fiorillo,
Scotti Galletta, Brancaccio,
Gambacorta 1, Ferrone, Primorac, Marcz 1, Saviano, Guidaldi 1, Bencivenga 2. All. Mirarchi.
ARBITRI: L.Bianco e Pinato.
NOTE: sup. num. Catania 11
(5), Acquachiara 10 (3).
CATANIA Poker di vittorie
per l'Acquachiara che vince a
Catania, ma il tecnico Mirarchi parla ancora di salvezza
nonostante i napoletani siano
stati battuti solo dal Brescia.
La neopromossa ha approfittato delle numerose ingenuità
ai due metri dei padroni di casa per chiudere i conti tra il
secondo e il terzo parziale,
con Petkovic e Bencivenga in
cattedra.
Lorenzo Magrì
(0-2, 1-1, 2-2, 4-0)
CAMOGLI: Ferrari, Morena,
S.Luongo 5 (3 rig.), L.Fondelli,
I.Sukno, Astarita, Sadovyy;
Valentino 1, Steardo 1, N.Presciutti, Cupido. N.e. Bruni,
Gardella. All. Nikolic.
ELLEVI NERVI: Dinu, Van
der Meer, Temellini, Markovic
1, Marziali 2 (1 rig.), Popovic 1,
Cesini; Lanzoni, Amelio, Ravina, Brambilla 1. N.e. Chirico,
Cavo. All. Ferretti.
ARBITRI: Alfi e Riccitelli.
NOTE: sup. num. Camogli 13
(4), Nervi 11 (1). Usc. 3 f. Cesini
19’53", Valentino 26’37",
Markovic 27’18". A 12’36" Cupido tira un rigore sulla traversa.
CAMOGLI (Genova) Sino a
metà terzo tempo è il Nervi a
tenere in pugno il derby ligure
di giornata, al punto da portarsi in vantaggio di tre reti. Ma
sul 2-5 si scatena Stefano
Luongo, che tra terzo e ultimo
quarto realizza 5 gol consecutivi (i primi 3 su rigore), regalando così ai suoi la prima vittoria del campionato.
Andrea Ferro
(1-4, 3-1, 1-2, 3-1)
IGM ORTIGIA: Patricelli, Abela, Pesenti, Zimonjic, Di Luciano Napolitano 1, Tringali, Dogas, Cotella, Casasola, Rath
3, Suti 4, Puglisi. All. Baio.
FLORENTIA: Minetti, Cocchi, F.Di Fulvio, Pagani 1, Espanol 1, Coppoli 1, Razzi, Mandolini, M.Lapenna 1, Gobbi, Bini
2, A.Di Fulvio 2, Mugelli. All.
Sottani.
ARBITRI: Brasiliano e Colombo.
NOTE: sup. num. Ortigia 10
(4), Florentia 4 (2).
SIRACUSA Una beffarda palombella di Rath ha 6" dallasirena ha siglato il meritato pari
dell'Ortigia. La partenza
sprint della Florentia ha costretto la squadra siracusana
sempre ad inseguire. Protagonisti i portieri Patricelli e Binetti, con il fiorentino che nell'ultimo parziale ha strabiliato contro il tiro a bersaglio degli attaccanti dell'Igm. Si è giocato
sotto la pioggia.
Attilio Sacco
(2-2, 5-2, 6-3, 4-3)
BRESCIA: Del Lungo, Miotto,
C.Presciutti 4, Legrenzi, Loncar 3, R.Calcaterra 3, Mammarella 3, Nora, Binchi, Elez
3, Giorgi, M.Gitto 1, Dian. All.
Bovo.
BOGLIASCO: Mina, Ferrero,
A.Di Somma 1, Vergano, Graffigna, A.Caliogna, Nossek 2,
Boero, Bettini, E.Di Somma,
Camilleri 5, Deserti 2, E.Caliogna. All. Magalotti.
ARBITRI: Centineo e Lo Dico.
NOTE: sup. num. Brescia 13
(11), Bogliasco 9 (3). Usc. 3 f.
Vergano 3˚ tempo., A.Di Somma 4˚ tempo.
BRESCIA Il Bogliasco resiste un tempo, poi viene fuori
la maggiore qualità del Brescia, vera macchina da gol,
che colpisce spesso in controfuga. Il solito Presciutti sigla un poker, mentre tra gli
ospiti (che soffrono la panchina corta) è Camilleri a brillare
(5). Lombardi particolarmente ispirati in superiorità numerica: 11 su 13.
"Gli Indistruttibili – Tutto il meglio del grande cinema d’azione". Opera di 40 uscite, ogni DVD a € 9,99 + il prezzo del quotidiano. Per info visitare il sito www.gazzettastore.it o contattare [email protected].
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LA GAZZETTA DELLO SPORT
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
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NUOTO GROSSI CALIBRI NEL TROFEO SAPIO A GENOVA
Staffetta di grandi sogni
La Coughlin scatta verso il record di medaglie Usa, la nostra Fissneider decolla
DAL NOSTRO INVIATO
STEFANO AROBELLI
GENOVA
Chi non vuole uscire dalle grandi, chi ci vuole entrare.
C’è una sorta di staffetta ideale
tra Natalie Coughlin, e Lisa Fissneider, l’una polivalente e l’altra ranista diciassettenne, impegnate a rappresentare al meglio il mondo e l’Italia del nuoto al meeting Nico Sapio. Nel
primo appuntamento stagionale delle nostre piscine (questa
genovese, da 25 metri), l’americana s’è esaltata in due gare,
la bolzanina s’è subito ricordata di essere bicampionessa
mondiale giovanile al cospetto
delle avversarie di casa, Michela Guzzetti e Chiara Boggiatto:
1’07"14 (1’06"53 è il personale).
12 ANNI DI DIFFERENZA A sinistra Natalie Coughlin,
29 anni, ha vinto 11 medaglie olimpiche e a Londra
punta a diventare la statunitense più medagliata
della storia superando Dara Torres (12). Ha vinto i
100 dorso ad Atene 2004 e a Pechino 2008, ora
punta al tris. Sopra Lisa Fissneider, 17 anni,
altoatesina di Caldaro. Ha vinto i titoli mondiali
giovanili di 50 (31"51, 4˚ italiano all-time) e 100 dorso
(1’07"71, 3˚ all-time mondiale di categoria), oltre
all’oro e l’argento agli Europei juniores BORSARELLI
Messaggio a Missy La Coughlin
ha stampato il primo tempo
mondiale dell’anno nei 100
dorso: un 56"47 con cui ha scavalcato Melissa Franklin
(56"73), primatista mondiale
della distanza doppia in Coppa
a Berlino, dove c’era pure la Fissneider (lì quinta in 1’06"94)
«a fare esperienza». A vedere
come si nuota da fenomeni:
«Missy si alza alle 4? E io alle
5: nuoto alle 6 e poi vado a
scuola». Vive a Caldoro, come
il tennista Seppi, si allena a Bolzano come la Cagnotto, le piace sciare ma non può, «perché
rischio di farmi male e se cado,
come potrei pensare di qualificarmi per l’Olimpiade?». A Genova, Lisa s’è presentata ac-
4
I NUMERI
29
le medaglie
di Natalie
Coughlin tra
Olimpiadi (11) e
Mondiali (18). La
biolimpionica
dei 100 dorso e'
la prima donna
sotto il minuto
compagnata da papà Klaus.
«Dopo aver concluso l’esperienza giovanile, sto studiando da grande». Ha scelto la rana perché non rendeva nello
stile libero «e perché in fondo
nessuna assomiglia all’altra in
questo stile». Non pensa ai paragoni ingombranti (Pellegrini), ma pensa al suo «vado
avanti passo dopo passo come
tra le juniores, ora vorrei qualificarmi per Londra, ma prima
devo far bene agli Europei di
Stettino in vasca corta. Io la
Franklin italiana? Mi piacerebbe, la testa e la voglia ci sono,
sono ottimista ma meglio non
sbilanciarsi troppo, vado ancora a scuola e solo da poco mi
alleno 2 volte al giorno». Ha
un brillantino su un incisivo
che forse spiega tutto: «L’ho visto ad un’amica, e mi sono detto: "dev’essere anche mio"».
Pluridecorata Dopo aver vinto
e convinto anche nei 100 stile
libero (52"80, settimo crono
stagionale), Natalie non dimostra i suoi 29 anni: «Troppo
vecchia per vincere? Semmai
più esperta, no, non penso alla
Franklin, penso piuttosto che
negli ultimi 3 anni non avevo
cominciato così bene e così pre-
sto la stagione». Lanciatissima
in acqua e raggiante quando le
propongono per «premio» la farinata genovese. La californiana è una che adora tutto ciò
che è italiano, tanto da tornare
sempre in autunno (sarà anche a Bolzano, a casa Fissneider) e si prepara a diventare la
nuotatrice americana più medagliata ai Giochi: è a una medaglia da Dara Torres. Ne ha
vinte fino a sei in un’Olimpiade, potrebbe realizzare il tris
nei 100 dorso. La leggenda la
chiama. E’ salpata da Genova
una super Coughlin.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
y
NELLE ALTRE GARE
I 100 SL
A GILOT
(Trofeo Sapio, 25
m Sciorba).
Uomini, 100 sl
Gilot (Fra) 47"89,
Kebbab (Fra)
49"05; 400 sl
Agnel (Fra)
3’42"95, Di
Giorgio 3’45"03,
R.Potenza
3’45"29 (p); 100
do Thoman (Usa)
51"44, Lestingi
52"36; 100 ra
Perez Dortona
(Fra) 59"74, Pinna
1’00"80, Ossola
1’00"84; 100 fa
Phillips (Usa)
53"09,
Pizzamiglio 53"75,
Facchinelli 54"22;
200 mx Dioli
1’59"69, Cova
2’01"00, Turrini
2’01"96.
Donne, 100 sl
Coughlin (Usa)
52"80; 400 sl
Muffat (Fra)
4’00"86, Ioppi
4’08"69; 100 do
Coughlin (Usa)
56"47, Barbieri
59"83, Ioppi
1’01"11; 100 ra
Fissneider
1’07"14, Guzzetti
1’08"36,
C.Boggiatto
1’08"57; 100 fa
Vandenberg (Usa)
58"96, Fassone
1’00"49; 200 mx
Letrari 2’13"14,
De Ascentis
2’15"39,
Trombetti 2’17"24.
La francese Muffat BORSARELLI
E la Muffat va
a caccia della
Manaudou
(s.a.) Camille Muffat e
Yannick Agnel sono compagni
di club a Nizza, si allenano insieme con Pellerin e a Genova
hanno vinto la stessa gara: i
400 sl. Di diverso hanno che la
Muffat è già salita due volte sul
podio ai Mondiali, e Agnel no.
Camille è fra le avversarie della
Pellegrini dopo aver abbandonato misti, ma dopo questo
4’00"86 cercherà confronti in
America, anche contro la Manaudou a Minneapolis. Agnel
si porta sul podio Di Giorgio e
Rocco Potenza, autore del personale e davanti fino ai 300.
Nei 100 dorso, è solo quarto Camille Lacourt, iridato con Stravius, reduce da fatiche bestiali
con scalata in bici sul Ventoux:
a vincere è Nick Thoman, il miglior dorsista americano, che
in 51"44 precede un Lestingi in
vena di rilancio. I 100 sl sono
di Fabian Gilot con il nero Cullen Jones terzo. Vittorie italiane nei 200 misti con il milanese
Dioli (sul nipote d’arte Cova, e
su Turrini) e Laura Letrari.
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TUTTENOTIZIE & RISULTATI
Ippica A SAN SIRO IL MANGELLI E ALTRI TRE GP: VARENNE FA 67 CON PASCIA’ LEST
Owen’s Club galoppo maledetto
E il finlandese Brad ringrazia
MATTEO PIERELLI
MILANO
La rabbia di Pietro Gubellini, la gioia di Tuomas Korvenoja. Il Mangelli è appena finito. Il driver italiano impreca
per la rottura a pochi metri
dal palo del suo Owen’s Club
quando ancora si stava giocando la vittoria, quello finlandese esulta dopo che il suo Brad
de Veluwe taglia per primo il
traguardo in 1.11.6, che eguaglia il record della corsa di Passionate Kemp nel 2004 (Giulia Grif nel 2006 fece due decimi in meno ma in batteria).
Che sfortuna Brad de Veluwe
ha vinto la corsa in partenza:
sull’errore di Obama Gar (che
lo aveva preceduto in batteria) è riuscito ad andare al comando e la corsa sembrava finita lì. Invece un Owen’s Club
trasformato rispetto alla batte-
ria (dove era finito 5˚) è avanzato con decisione, ha messo
sotto pressione il leader e appena all’ingresso in retta era
anche passato. Poi Brad era
riuscito a rientrare. Il testa a
testa stava entusiasmando il
pubblico (4500 in tribuna),
poi Owen’s, nell’ultimo disperato attacco al rivale, ha rotto
lasciando la vittoria al finlandese, uno dei tre anni europei
più forti in circolazione (per il
figlio di Andover Hall questo è
il quarto gruppo 1 dopo E3 in
Svezia, Ulf Thoresens Memorial in Norvegia e Kriterium in
Finalndia) che però stavolta
se l’è vista davvero brutta contro Owen’s Club. Che, curiosamente, ha buttato la vittoria
più o meno nello stesso punto
in cui lo fece nel Gran Criterium 2010, anche se allora fu
squalificato per ambio.
Varennino volante Nelle altre
corse, vittoria di Orsia (da Angus Hall) nel Mangelli Filly, di
Pantera Om (da Windsong’s
Legacy) nel GP Aste Filly e soprattutto del promettentissimo Pascià Lest (E. Bellei) nel
GP Aste maschi. Il figlio di Varenne (67 GP per i suoi eredi)
è passato al comando dopo
400 metri violentissimi (27.6)
e nel finale ha dominato in
uno strepitoso 1.13.1, nuovo
record dei due anni.
2ª corsa - GP Orsi Mangelli - (1ª
batt.) - m 1600: 1 Obama Gar (E. Bellei) 1.11.6; 2 Brad de Veluwe; 3 Oyster
Kronos; 4 Odino Jet; Tot.: 9,03; 1,48,
1,20, 1,28 (19,95) Tris: 83,81.
3ª corsa - GP Orsi Mangelli - (2ª
batt.) - m 1600: 1 Lobell Countess (P.
Strooper) 1.13; 2 Kash's Cantab; 3
Opal Brown; 4 Oliver Ur; Tot.: 1,72;
1,53, 2,51, 2,80 (8,82) Tris: 54,74.
6ª corsa - GP Orsi Mangelli Filly m 1600: 1 Orsia (A. Gocciadoro) 1.12.1;
2 Oibambam Effe; 3 Omera Win Sm; 4
Ofelia Bi; Tot.: 7,59; 2,27, 7,82, 5,20
(296,25) Tris e 4.656,89.
8ª corsa - GP Orsi Mangelli - (finale) - m 1600: 1 Brad de Veluwe (T. Korvenoja) 1.11.6; 2 Kash’s Cantab; 3 Odino Jet; 4 Lobell Countess; 5 On The
Way Grif; Tot.: 2,08; 1,21, 1,96, 1,95
(15,79). Tris 3-4-8, e 81,22.
Il finale del Mangelli: da destra il vincitore Brad de Veluwe, Owen’s Club che rompe e Kash’s Cantab, 2˚ PERRUCCI
Pallamano RAI SPORT 1, 18.30
Rugby IL C.T. IRIDATO
Italia-Svizzera
per i Mondiali
Henry conferma
All Blacks addio
Il gruppo azzurro per la Svizzera
(an.gal.) Oggi a Bressanone (18.30, dir. Rai Sport 1)
l’Italia esordisce contro la Svizzera nel girone 5 di qualificazione ai Mondiali di Spagna
2013.
Il c.t. Franco Chionchio ha rinnovato la squadra: convocati
per la prima volta gli italo-argentini del Noci Carrara (centrale) e Doldan (pivot) e i terzini del Bolzano, l’italo-brasiliano Gaeta e l’italo-croato Turkovic. «E’ un bel gruppo — dice il
c.t. —, con buone potenzialità
che l’innesto dei naturalizzati
può far crescere. La Svizzera è
solida, ma noi ce la giochiamo».” I rossocrociati allenati
dal croato Percovac, che
Chionchio ritrova dopo 20 anni hanno nell’ala Lininger
(Lemgo, Bundesliga) e nel centrale Schmid (Lowen, Bundesliga) i punti di forza. Arbitrano gli sloveni Lah e Sok. Ritorno domenica (15.30) a Sciaffusa (Svi). Del girone fa parte anche la Lituania che l’Italia affronterà il 5 gennaio a Vilnius
e il 7 a Cologne.
In una conferenza stampa a Auckland, il c.t. Graham
Henry ha ufficializzato l’addio
agli All Blacks dopo otto anni,
culminati nel trionfo nella finale di Coppa del Mondo contro
la Francia (8-7). Henry lascia
con 88 vittorie in 103 test
(90% di successi, miglior bilancio nel rugby moderno), 5 Tri
Nations, la vittoria nella serie
coi Lions del 2005 e tre Grandi
Slam. «Ho avuto il privilegio di
allenare la Nuova Zelanda e sono fiero del contributo di questa squadra alla leggenda degli
All Blacks». Non sono mancate
le delusioni — su tutte la sconfitta con la Francia ai quarti del
Mondiale 2007 —, e i momenti
difficili. «Fare l’allenatore ha
dei prezzi da pagare: gli ultimi
10’ della finale con la Francia
non mi sono certo piaciuti».
Henry, 65 anni, ha smorzato le
voci di un suo futuro in Inghilterra: è in trattativa con la federazione neozelandese per diventare formatore. Alla sua successione è favorito il vice Steve
Hansen, mentre lascia Wayne
Smith: guiderà Waikato.
Il tecnico Graham Henry, 65 anni AFP
GALOPPO ROMANO
Duck Feet vola
nel Breradelli
Quinte’, 139.760 e !
Atletica
PISTA MONDO (si.g.) A Nittai (Giap). Uomini. 10.000: Mwangi (Ken) 27’55”62; Muthee (Ken) 27’58”26. A Nanchang (Cina).
Donne. 800: Wang Chunyu (’95) 2’01”34.
A Al Ain (Eau). Uomini. Alto: Barshim (Qat)
2.25. Martello: Al Zankawi (Kuw) 79.27.
A OSAKA (d.m.) Il keniano Elijah Sang
(2h12’43”) e la 38enne romena Lidia Simon (2h32’48”) hanno vinto la prima maratona di Osaka (Giap). Uomini: 1. E. Sang
(Ken) 2h12’43”; 2. Sokolov (Rus) 2h13’15”;
3. S. Kipsang (Ken) 2h14’18”. Donne: 1. Simon (Rom) 2h32’48”.
CORSA DEI SANTI (d.m.) Il keniano
Ezekiel Meli (29’46”) e la ruandese Angeline Nyransabimana (36’10”) hanno vinto
la Corsa dei Santi a Roma (10 km). Uomini: 1. Meli (Ken) 29’46”; 2. E. Chirchir (Ken)
30’34”; 3. Ngeno (Ken) 31’17”. Donne: 1.
Nyransabimana (Rua) 36’10”; 2. Saamiri
(Mar) 37’20”; 3. Di Santo 38’35”.
SPACCANAPOLI (d.m.) Gilio Iannone
(31’49”) e Carmela D’Ambra (39’56”) hanno vinto la Spaccanapoli (10 km).
Duck Feet volante a Roma
nel GP Berardelli (foto Garofalo): 4
corse e 0 sconfitte.
Pr. Berardelli - (gr. 3) e 34.000,
m 1800: 1 Duck Feet (C. Colombi); 2
Lui e La Luna; 3 Mamath; 4 Blu Pe
traeus; (1¼ 1¼ 1½) Tot.: 2,94; 1,31,
1,46, 2,77 (3,64) Trio: 60,89.
Super quinte’ A Roma anche il
quintè 12 8 9 5 2 da e 139.760,70
all’unico vincitore. Quartè
e 10.695,90. Tris e 2.826,28.
MALE CHOISIR Nono e penultimo
il nostro Choisir Shadow (D. Var
giu) a Maisons Laffitte nel Crite
rium (gr. 2 m 1200) vinto da Restia
dargent (Guyon).
MELBOURNE CUP Davanti a cen
tomila spettatori il francese Duna
den (Lemaire, trainer Delzangles)
ha battuto l’inglese Red Cadeaux
nella Melbourne Cup (gr 1, m 3200)
OGGI TORINO QUINTE’ (Ore
18.30) In 20 sul miglio. Scegliamo
Neel Zac (19), Nester dei Venti (15),
Nisosh (14), Naval Vessel (20),
Newmar (5) e Noisette Bar (16).
ANCHE Galoppo: Milano (14.20),
Napoli (14.35). Tr.: Aversa (15.15).
HALL OF FAME USA Maurice Greene, Gail
Devers e Vince Matthews sono entrati nella Hall of Fame dell’atletica statunitense.
Sui 100, Maurice Greene è stato recordman mondiale, tre volte iridato e olimpionico a Sydney 2000 (oro anche nella
4x100). La Devers è stata oro dei 100 hs a
Barcellona 1992 e Atlanta 1996 (anche oro
nella 4x100) e, ai Mondiali, ha vinto cinque
ori (3 nei 100 hs, 1 nei 100, 1 con la 4x100).
Matthews è stato oro nei 400 a Monaco
1972 e firmò il record del mondo della
4x400 a Messico 1968. Con loro, ammessi
anche l’iridato del cross Craig Virgin, il sette volte vincitore della maratona di Boston Clarence Demar e Bob Timmons, tecnico di 16 atleti primatisti del mondo.
Beach volley
ULTIMA SPIAGGIA (c.f.) Le canadesi
Broder-Valjas sono le prime avversarie
di Laura Giombini e Viktoria Orsi Toth oggi nelle qualifiche dell’Open di Phuket
(Tha), ultima tappa dello Swatch World
Tour 2011. In caso di vittoria, si giocheranno l’accesso al tabellone principale
con Saka-Rtvelo (Geo). Da domani in
campo le altre azzurre Cicolari-Menegatti e Gioria-Momoli.
Bocce
MEDAGLIE AZZURRE (c.f.) Italia sul podio in tutte e sei le prove del Mondiale giovanile (specialità volo), a St.Vulbas (Fra).
Tra gli under 23, oro per Daniele Grosso
nel combinato e bronzo per Emanuele Ferrero nell’individuale e per lo stesso Grosso e Manuel Lituri nella gara a coppie. Nella categoria under 18, argento per Simone Mana e Mattia Rosso nella staffetta, 3˚
posto per Luca Negro nel tiro di precisione e per Mana nel tiro progressivo.
Cricket
Scandalo Pakistan
I tre atleti colpevoli
LONDRA — Il capitano Salman Butt, Mohammad Asif e Mohammad Aamer, i tre giocatori del Pakistan coinvolti nello scandalo del
test truccato contro l’Inghilterra, sono stati riconosciuti colpevoli di associazione a
delinquere e di frode da un tribunale di Londra. La sentenza, attesa entro fine settimana, potrebbe portarli in carcere per sette
anni. I tre sono accusati di aver volontariamente sbagliato alcuni colpi durante un
test contro l’Inghilterra dell’agosto 2010.
Lo scandalo era stato svelato dal periodico «News of the World», oggi defunto. Prima della partita, un giornalista si era finto
uomo d’affari e aveva avvicinato un manager vicino ai tre pakistani, Mazhar Majeed,
per truccare il risultato. L’agente aveva garantito i «servizi» di sei giocatori e aveva
proposto un tariffario: 58.000 euro per
truccare un’azione, 1,16 milioni di euro per
cambiare il risultato della partita. Majeed
era stato filmato mentre prendeva 174.500
euro per i tre errori intenzionali.
Golf
Molinari
insieme a
Westwood,
McIlroy,
Bradley e
Scott AFP
Golf
Challenge in Puglia
Da domani a Shangai, Cina Hsbc Champions
Chicco Molinari difende il titolo
contro Manassero e i vincitori Major
Il World Golf
Championship fa tappa in
Cina, a Shanghai dove da
domani Francesco Molinari
sarà in campo per difendere il
titolo dell’Hsbc Champions
conquistato proprio sul
percorso dello Shenshen Golf
Club. «Giocare sullo stesso
campo mi fa piacere — ha
detto Francesco Molinari — ho
tanti bei ricorsi. E poi è un
percorso che mi piace».
Chicco arriva da un decimo
posto nel Masters
dell’Andalusia, ed è un
momento favorevole per lui
che in questa stagione ha
avuto un periodo di difficoltà.
«Ora sembra che tutto stia
tornando a posto. Difendere il
titolo sarà durissima, ma
questa almeno è una fase di
buon gioco per me».
Sul tee di partenza i quattro
vincitori dei major: Charl
Schwartzel (Masters), i
nordirlandesi Rory McIlroy
(US Open) e Darren Clarke
(Open) e lo statunitense
Keegan Bradley (Us Pga) . Non
ci sarà il numero 1 al mondo
Luke Donald. Sarà in campo
anche Matteo Manassero. Il
montepremi è 5.124.000 euro,
prima moneta di 842.217. In tv:
diretta Sky Sport 3Hd dalle 4.
f.co.
Da oggi a sabato, il San Domenico golf di
Savalletri (Br) ospita l’Apulia Grand Final,
ultimo appuntamento del Challenge Tour
europeo, al termine del quale verranno
assegnate le carte per l’European Tour
2012 ai primi venti dell’ordine di merito.
Tre gli azzurri: Andrea Pavan al momento
ottavo nella moneylist; Federico Colombo (9˚) e Alessandro Tadini (17˚).
Hockey ghiaccio
EAGLES FUORI (m.l.) Niente da fare per
le Eagles Bolzano inserite nel 1˚ girone
della Coppa dei Campioni Ewcc. A Bytom
(Pol) hanno ottenuto 2 vittorie: 6-3 sulle
padrone di casa del Bytom e 9-0 al Valladolid (Spa). Decisivo il k.o. (6-0) contro il
Planegg (Ger) che passa al 2˚ turno, che
verrà disputato in Finlandia in casa del
Naiset, con le kazake del Aisulu Almaty e
le Sabres Vienna (Aut) dove gioca Valentina Bettarini. Rimane l’Agordo l’unica formazione italiana ad essere riuscita nel
2009 a superare il primo turno.
Hockey pista
Colpì una volontaria
Due mesi a Soria
VIAREGGIO — (g.l.) L’argentino José Juan
Soria, che nella stagione 2007-2008 indossò la maglia del Viareggio, è stato condannato a due mesi di reclusione (pena
sospesa) per lesioni aggravate. In occa-
sione della finale scudetto contro il Follonica avrebbe colpito con la mazza da hockey una volontaria della Croce Rossa, ferendola dalla coscia destra.
Judo
MONDIALI JUNIORES (e.d.d.) Dodici azzurri saranno impegnati da domani a Città
del Capo (Saf) ai Mondiali Juniores. Uomini: Basile (60 kg); Parlati (66); Carollo (73);
Miranda (81), Di Guida (100). Donne: Romano (44 kg); Giuffrida, Mongiello (48); Iadeluca, Poser (52); Politi (78); Marchiò (+78).
Nuoto
LOCHTE-PHELPS (al.f.) Ryan Lochte e
Michael Phelps si incroceranno per la prima volta nella stagione olimpica al Gp di
Minneapolis (Usa, 50 m) dall’11 al 13 novembre. Al via anche la fresca primatista
mondiale dei 200 dorso in corta Melissa
Franklin, Katie Hoff, Brendan Hansen e
Ed Moses oltre ai francesi Manaudou,
Bousquet, Agnel e Muffat.
THORPE A SINGAPORE (al.f.) Ian Thorpe
è arrivato ieri a Singapore per il debutto
in Coppa del Mondo (venerdì e sabato) dopo 5 anni di pausa. L’australiano, che ha
perso 10 kg dalla ripresa degli allenamenti
e pesa 4 kg in meno rispetto ai Giochi di
Atene, sarà al via di 100 farfalla e 100 misti mentre aggiungerà i 100 sl nelle tappa
di Tokyo della prossima settimana.
Pallavolo
ESTERO (a.a.) Sconfitta casalinga del Panathinaikos di Gianluca Saraceni (7 punti
78% in attacco) dal Marmaris 0-3
(26-28, 20-25, 15-25) nella terza giornata del campionato greco. In Iran lo Shardary Tabriz di Francesco Biribanti e Daniele Desiderio è secondo dietro l’Ishfan,
dove sono passati molti nazionali dal
Paykan Teheran. In Germania sconfitta
del Potsdam di Alberto Salomoni a Wiesbaden, 3-0. In Austria seguita a vincere
l’Innsbruck di Claudio Carletti, 3-0 al Niederösterreich. In Svizzera il Lugano di
Marco Verga, Nico Poncia, Marco Rolfi e
Jacopo Mozzana ha superato 3-0 lo Chenois e l’ha raggiunta al terzo posto in classifica.
Pesi
OTTO AI MONDIALI Azzurri fino a domani all’Acquacetosa in vista dei Mondiali di
Parigi, al via sabato a Parigi. Il d.t. Aldo
Radicello ha convocato Genny Pagliaro,
Giovanna D’Alessandro (48 kg), Jennifer
Lombardo (53), Giorgia Bordignon (58),
Annarosa Campaldini (+75) e, tra gli uomini, Calogero Guarnaccia (62 kg), Giorgio
De Luca (77) e Clemente Mannella (85).
Obbiettivo la qualificazione per Londra
2012: per ottenerla la squadra femminile
deve entrare tra le prime 21 della classifica per nazioni, quella maschile tra i primi
24, tenendo conto anche dei risultati dell’edizione 2010 ad Antalya.
Rugby
ARBITRI ITALIA Designati gli arbitri per il
Sei Nazioni: Francia-Italia, prima partita
della prima giornata in programma sabato 4 febbraio alle 14.30 a Parigi, sarà diretta dal gallese Nigel Owens. Due volti nuovi
nel panel: il francese Jerome Garces, designato per Italia-Inghilterra dell’11 febbraio
(ore 16) all’Olimpico, e il neozelandese
Chris Pollock, che dirigerà Irlanda-Scozia
il 10 marzo. Gli altri arbitri degli azzurri:
25/2 (14.30), Irlanda-Italia: Joubert (Saf);
10/3 (15.30), Galles-Italia: Clancy (Irl); 17/3
(13.30), Italia-Scozia: Rolland (Irlanda).
Scacchi
Europei a squadre
Italia con i big
A Porto Carras, in Grecia, si aprono oggi
gli Europei maschili e femminili. Si gioca
con quattro titolari e una riserva, fino all’11 novembre, con 38 squadre nel torneo
maschile e 28 in quello femminile. Tra gli
uomini l’Italia schiera Fabiano Caruana fresco numero 23 al mondo e miglior juniores — Daniele Vocaturo, Sabino Brunello, Michele Godena e Axel Rombaldoni, mentre tra le donne sono partite Elena
Sedina, Olga Zimina, Marina Brunello, Roberta Messina e Fiammetta Panella.
Sport invernali
SCI: KAMER K.O. La discesista svizzera
Nadja Kamer si è stirata il legamento collaterale interno del ginocchio sinistro giocando a pallavolo. Salta sicuramente la
trasferta americana della Coppa del Mondo e spera di rientrare a dicembre.
SLITTINO, TRICOLORI TEDESCHI Con l’indisponibilità della pista di Cesana, i Tricolori seniores di slittino si terranno il 28-29
dicembre a Koenigssee, in Germania.
SNOWBOARD, BIG AIR A Londra, nella
prima tappa di Coppa del Mondo di big
air, vittoria per il 25enne finlandese Janne Korpi. Azzurri fuori nelle qualificazioni: Kevin Kok 35˚, Simon Gruber 36˚, Marco Grigis 46˚.
Vela
LEGENDS REGATTA (r.ra.) Ad Alicante inizia oggi la Volvo Ocean Race Legends Regatta, dedicata alle barche che hanno fatto la storia del giro del mondo in equipaggio, chiamato prima Whitbread e ora Volvo Ocean Race. Sono 16 gli scafi che disputeranno due regate. Per l’Italia c’è Tauranga, Swan 55 dell’armatore Michele
Bruno, unica barca reduce dalla 1˚ edizione della Whitbread Race 1973-74, e L’Espirit d’Equipe, che vinse nell’1985-86. Il vincitore riceverà il Sir Peter Blake Trophy.
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LA GAZZETTA DELLO SPORT
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ALTRI MONDI
Il fatto del giorno
_la crisi economica e l’Italia
DI GIORGIO DELL’ARTI
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Tutti dicono: «Sbrighiamoci»
Ma che cosa si può fare subito?
Borse a rotta di collo: Milano perde
il 6,8%, vola l’interesse dei Btp...
Il Paese sembra inerte: a questo
punto servirebbe un governo che
possa prendere misure impopolari
Berlusconi ha interrotto il ponte
in Sardegna ed è tornato di corsa a Roma, dato che le Borse stavano venendo giù a valanga e
Milano a un certo punto perdeva più del 7%. La giornata s’è
poi chiusa con Piazza Affari a
-6,8 e il resto del continente
ugualmente nel precipizio: Francoforte a -5, Parigi a -5,38, Londra a -2,21, Atene -8: 219 miliardi di capitalizzazione bruciati in Europa, 22 a Milano. Tragiche le performance delle banche
e di Fiat Industrial, con Unicredit, Intesa e il Lingotto sospese
per eccesso di ribasso e in finale
a -15,65 Intesa (il giorno prima
il suo presidente aveva protestato contro queste quotazioni fuori della realtà), a -12,44 Unicredit, peggiore seduta di sempre.
Le banche sono nel dramma
ovunque, Deutsche ha perso
l’8,2, Commerzbank il 9,14.
Sberle altrettanto forti per i nostri Btp a due, cinque e dieci anni che hanno segnato il record
negativo assoluto di tutti i tempi. Il differenziale tra Bund e Btp
decennale, dopo aver toccato i
459 punti, s’è assestato a 448,
che è comunque una cifra da capogiro. Siamo in prossimità di
interessi del 6,5%, essendo il 7
la soglia che segnò di stato fallimentare greci e portoghesi. Berlusconi, di fronte a questa pioggia, ha detto che il governo agirà con «tempestività e rigore» e
sta studiando i primi provvedimenti da inserire già nel patto di
stabilità in discussione al Senato (c’è tempo fino a venerdì) e,
ieri sera, ha subito convocato un
vertice dei ministri a Palazzo
Chigi, presente Tremonti, assente Bossi. L’opposizione chiede un
governo di solidarietà nazionale e comunque un po’ tutti si sono fatti vivi con Napolitano per
garantire il senso di responsabilità dell’opposizione in un momento che potrebbe essere fatale. Anche le imprese e le banche,
in una nota congiunta di Abi, Alleanza delle Cooperative, Ania,
Confindustria e Rete Imprese Italia, hanno dato un aut aut a Berlusconi: «Servono misure immediate: il governo lo faccia rapidamente o se ne vada».
«
Non funziona così. Semplicemente le nostre obbligazioni si
comprano a prezzi sempre più
bassi. E quindi il rendimento
che garantiscono, calcolato sul
nominale, risulta maggiore per
questi che adesso hanno comprato a poco. Le dirò anche che
se queste valutazioni rientrassero rapidamente e nelle aste si
tornasse alle quotazioni di un
tempo — 140-180 punti sopra
il Bund — il danno provocato
dalle turbolenze di questi giorni sarebbe minimo. Sarebbe
problematico, invece, se il livello dei tassi restasse questo o
magari peggiorasse. Allora tutta la media del nostro debito si
appesantirebbe con conseguen-
È improrogabile
l’assunzione
delle decisioni
efficaci per la
stabilità italiana
GIORGIO NAPOLITANO
CAPO DELLO STATO
gli aiuti Ue
CARLO ANGIONI
Il referendum greco sugli aiuti spacca l’Europa. Il giorno dopo l’annuncio di Atene di
voler dare al suo popolo il potere di approvare il nuovo accordo sulla riduzione del debito
già votato dall’Eurogruppo, i
leader del Vecchio Continente
si sono schierati contro il premier George Papandreou. In
attesa di capire qualcosa di più
nel vertice di emergenza di oggi pomeriggio a Cannes, prima
del G20, con Merkel, Sarkozy,
Draghi e Lagarde. Ieri, il primo
ministro ha confermato la sua
scelta prima a parole («Il referendum ci rafforzerà nell’euro») e poi in serata, davanti ai
ministri, insieme al voto di fi-
be un colpo ancora più grave.
Altra possibilità: Nea Demokratia, il partito di destra avversario di Papandreou, riesce a buttarlo giù e si va alle elezioni.
Tragedia anche in questo caso
perché «bisogna far presto».
3
Quale provvedimento Berlu-
459
i punti di spread
Lo spread Btp-Bund ha toccato
il record del 4,59%, 459 punti
in più rispetto ai 407 di lunedì
-15%
la caduta di Intesa
Male a Piazza Affari le banche
italiane: Intesa SanPaolo -15%,
Unicredit -12%, Mps -10%
sconi potrebbe adottare ora?
Non so rispondere. All’inizio
della lettera d’intenti di mercoledì scorso sta scritto: «entro 2
mesi, la rimozione di vincoli e
restrizioni alla concorrenza...
entro 4 mesi, la definizione di
un contesto istituzionale... entro 6 mesi, l’adozione di misure
che favoriscano l’accumulazione di capitale...».
4
È per questo che i mercati precipitano?
Il premier Silvio Berlusconi, 75 anni: questo è il suo quarto governo ANSA
IL CROLLO DI PIAZZA AFFARI UNA GIORNATA NERA
1Ma chi decide che i nostri Buoni del Tesoro da domani pagheranno l’interesse x invece dell’interesse y?
GDS
ze incalcolabili per le casse pubbliche. È prima di tutto per questo che «bisogna far presto», come ha ricordato ancora ieri il
presidente Napolitano.
2
Berlusconi dice che lui non
c’entra niente, che non si tratta
di cambiare governo, è tutto un
fatto internazionale.
Non ha completamente torto.
Ieri le quotazioni hanno subito
la martellata del referendum
greco annunciato a sorpresa
dal primo ministro Papandreou. A gennaio egli intende chiedere ai greci se approvano gli
accordi stipulati tra Atene e Merkel-Sarkozy, cioè, insomma,
se intendono o no restare nell’euro. Hanno tutti interpretato questa mossa — di cui riferiamo i dettagli qui sotto — come
un modo per tagliare ulteriormente il debito. Con un «no»
pronunciato dal popolo, Papandreou potrà imporre un taglio
dell’85%, non si sa se uscendo
o restando nell’euro. Per le banche e le casse pubbliche sareb-
C’è una componente italiana
nel precipizio generale, è ovvio. Napolitano invoca la solidarietà generale. Ma non può
esserci solidarietà generale in
un contesto politico così ricco
di elementi di divisione. Bisognerebbe che Berlusconi si levasse di mezzo e che un nuovo
governo fosse formato da persone capaci prive di riferimenti
con le forze presenti in Parlamento. Mario Monti, naturalmente. Al quale bisognerebbe
chiedere di non candidarsi alle
elezioni del 2013 e a cui bisognerebbe concedere una specie di pieni poteri, in modo da
lasciargli prendere tutte le misure impopolari del caso. Tra
le cose da fare: recuperare autorevolezza in Europa.
5
Perché poi, anche se ci salvassimo noi, gli altri...
Merkel e Sarkozy manovrano
solo per salvare le banche tedesche e francesi, nei guai fino al
collo. Se i libici rivolessero indietro il miliardo e passa depositato nelle banche portoghesi,
Lisbona sarebbe al default immediato. Gli ultimi dati ci dicono che non stanno benissimo
neanche i cinesi.
leParole
BUND, SPREAD
ED EUROBOND
BUND
Sono i Titoli di Stato emessi
dal governo tedesco,
paragonabili ai nostri Btp.
Si tratta di emissioni a
medio e lungo termine che,
per la loro importanza, sono
considerati dagli operatori
come punto di riferimento
per il mercato
obbligazionario.
SPREAD
In inglese significa
«differenza» e nel gergo
finanziario è la differenza
tra il prezzo più basso di
acquisto e il prezzo più alto
di vendita in un mercato, ed
è spesso usato come
misura della liquidità del
mercato stesso. Così, lo
spread Btp/Bund altro non è
che la differenza fra i loro
rendimenti. Ad esempio, se
il rendimento del Btp è del
5% e quello del Bund è del
2%, lo spread è di 300 punti
(ovvero del 5-2=3%).
EUROBOND
L’idea di Eurobond consiste
nel creare obbligazioni del
debito pubblico dei Paesi
dell’eurozona, che verrebbero emesse da un’apposita
agenzia dell’Unione europea
e garantite congiuntamente
dai Paesi di Eurolandia. In
questo modo, attraverso
titoli europei, gli Stati che
oggi pagano tassi di interesse altissimi potrebbero
finanziarsi sul mercato a
condizioni migliori.
Il referendum greco mette l’Europa sottosopra
ducia che ci sarà venerdì, dopo
aver anche azzerato (come previsto) i vertici delle forze armate: «Crediamo che il governo
uscirà ancora una volta vincitore — ha spiegato il viceportavoce del governo Angelos Tolkas
—: noi non vogliamo tornare
indietro sui nostri programmi
di salvataggio del Paese».
130
i miliardi per Atene
L’Europa si è accordata per
dare i nuovi aiuti ad Atene,
pari a 130 miliardi di euro
Contrari Nel corso della giorna-
ta, però, contro il referendum
sul secondo salvataggio di Atene sono piovute bocciature praticamente da ogni parte.
L’agenzia di rating Fitch, in
una nota ufficiale, ha lanciato
l’allarme: «Potrebbe avere gravi implicazioni finanziarie per
la stabilità e la vitalità dell’intera eurozona». Poi, sono arrivati gli altri. Come il presidente
Georges Papandreou, 59 anni, è il premier della Grecia dal 2009 AP
dell’Eurogruppo e premier di
Lussemburgo Jean-Claude
Juncker, che è andato giù molto pesante: «Se i greci voteranno no al referendum sul piano
di salvataggio europeo non
escludo che Atene possa andare in bancarotta». E ancora: «Il
premier Papandreou ha deciso
senza informare i colleghi europei». Molto sorpresi anche
Nicolas Sarkozy e Angela Merkel, tra i promotori del verti-
ce che la settimana scorsa ha
dato l’okay agli aiuti per altri
130 miliardi di euro. «Il piano
di salvataggio della Grecia
adottato dall’Unione europea
è la sola via percorribile», ha
detto il presidente francese.
Praticamente identiche le parole tedesche: «Le decisioni del
26 ottobre sono ancora più necessarie dopo l’annuncio del referendum e consentiranno alla
Grecia di tornare a una crescita sostenibile», ha fatto sapere
un portavoce del governo di
Berlino. Infine, è arrivata anche la presa di posizione europea, a firma dei presidenti Ue,
Van Rompuy, e della Commissione Ue, Barroso: «L’accordo
è il migliore possibile, la Grecia onorerà gli impegni».
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40
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
ALTRI MONDI
L’EX PRESIDENTE BRASILIANO
Prima chemio fatta:
Lula ritorna a casa
L’ex presidente brasiliano
Luiz Inacio Lula ha lasciato l’os
pedale di San Paolo dove era
stato ricoverato per una sessione
Omicida da identificare: 5 arresti
Rissa tra due famiglie
Una vittima a Palermo
Ieri a Palermo è finita in tragedia una lite tra
le famiglie di due ex: un uomo, Giovanni Rosselli, 35
anni, è stato ucciso con una coltellata allo sterno.
Pare che la rissa sia legata a un incidente stradale
avuto dall’ex cognata della vittima, Rita Rosone,
con l’auto dell’ex marito, Filippo Rosselli. La Rosone,
assieme al padre Antonino e al fratello Michelangelo,
e Rosselli, assieme allo zio Nicola Nicolosi, sono
stati arrestati per rissa aggravata, in attesa di
accertare le responsabilità legate all’omicidio.
Il killer truccato per Halloween
Esecuzione a Napoli:
si maschera da strega
e uccide pregiudicato
VOLUTE DA CAMERON
Londra: 10 domande
per trovare la felicità
Un questionario per sapere
se il popolo è felice: l’Inghilterra
ha misurato il benessere dei
cittadini attraverso il cosiddetto
d Riecco la pioggia
lafrase
DEL GIORNO
notizie
Tascabili
di chemioterapia: il 66enne Lula
(nella foto Ap con il suo succes
sore Dilma Rousseff) ha un tumo
re alla laringe e dovrà continua
re con la chemio e cominciare
poi una cura radioterapica.
Secondo i medici che lo stanno
seguendo, l’ex presidente ha «ottime possibilità di recupero».
Liguria in allarme
Domani torna il maltempo nell’area alluvionata
Trovato il corpo di un anziano, i morti sono 10
FILIPPO CONTICELLO
Ha approfittato di Halloween per colpire.
Lunedì notte a Napoli un uomo mascherato da
strega si è avvicinato a un gruppo di persone
davanti a un club di tifosi del Napoli, intitolato
a Paolo Cannavaro, vicino alla centrale via
Marina, e ha fatto fuoco contro Salvatore
Rispoli, 46 anni, che aveva precedenti tra cui
associazione a delinquere di stampo mafioso, e
forse al centro di attività di contrabbando. Due
i feriti nell’agguato, ma l’obiettivo era Rispoli.
Milano-Roma maglie nere dei reati
Israele vuole costruire
a Gerusalemme Est
Nel capoluogo
lombardo il picco
delle denunce:
Torino e Napoli
altre città a rischio
Il giorno dopo l’adesione della Palestina
all’Unesco, prendono il via le prime rappresaglie di
Israele: il premier Netanyahu ha ieri convocato a
Gerusalemme i sette ministri principali per definire una
linea di azione. Ne è emersa la volontà di riprendere i
progetti edili a Gerusalemme Est e Cisgiordania con
2 mila alloggi e sospendere provvisoriamente il
trasferimento dei fondi dovuti all’Anp. Una decisione
«disumana» che «accelera la distruzione del
processo di pace», ha commentato subito l’Anp.
Non c’è tanto da stare allegri, a leggere l’inchiesta del
Sole 24 Ore basata sui dati dell’Associazione nazionale forze di polizia. Si parla di criminalità e la maglia nera se la meritano Roma e Milano. Un piccolo esempio già dall’aumento dei furti in casa nel 2010: se
la crescita a livello nazionale è
Contro la Palestina nell’Unesco
ghetto Vara, è stato recuperato il corpo di un uomo. Era coperto da tronchi di albero sul
greto di un torrente. Si chiama
Alemanno Aldo Fabiani, ha
85 anni ed è la decima vittima
ufficiale dell’alluvione: quando la tempesta è arrivata, si
trovava al piano terra della
sua casa del centro storico del
paese assieme alla figlia 50enne. Il fango ha trascinato via e
ucciso entrambi. Intanto, nella speranza di recuperare presto gli ultimi tre dispersi, i mille e più volontari impegnati
continuano a scavare senza sosta. Ed è un lavoro massacrante: un 44enne vigile del fuoco
è stato colto da un malore mentre, dopo una notte di lavoro,
partecipava insieme ai colleghi della stazione mobile di Milano alle operazioni di pulizia
a Borghetto Vara. Adesso è in
coma farmacologico al centro
di rianimazione dell’ospedale
Sant’Andrea di La Spezia. A
Monterosso, invece, ieri è stato il giorno del dolore: si è celebrato il funerale di Sandro
Usai, il volontario sardo della
Protezione civile morto da
eroe, ucciso a 38 anni dall’onda di fango mentre tentava di
liberare i tombini per far defluire l’acqua. Il prefetto Gabrielli ieri lo ha ricordato così: «Un
esempio straordinario per
quello che ci ha insegnato e
per il tesoro che, con il suo gesto, ci ha consegnato». E per il
suo sacrificio si è mosso anche
Giorgio Napolitano in persona: il presidente vuole accelerare la procedura per dargli la
medaglia d’oro al valor civile.
Dici pioggia e in quell’an«IO TOGA
ROSSA? golo martoriato di Liguria la
gente è terrorizzata. Ha paura
È UN che potrebbero sommarsi danINSULTO» ni a quelli, enormi, che l’allu«Al con- vione ha già fatto martedì scorvegno del so. Così a Monterosso, a BorVara, ma anche a VerPdci mi sono ghetto
nazza e Brugnato, centri nello
dichiarato Spezzino tra i più colpiti, sanpartigiano no che domani tornerà a piovedella re e non sono per niente tranCostituzione, quilli. E non lo è neanche il preFranco Gabrielli, capo
non fetto
del dipartimento della Protepartigiano zione civile: «C’è preoccupa- La bara di Sandro Usai, il 38enne volontario della Protezione civile morto
comunista. zione ed è preoccupazione durante il nubifragio: ieri a Monterosso (Sp) si è celebrato il funerale ANSA
È chiaro che non di poco conto. Mettiamo
sia in atto la parola fine a tutta questa sto- Nord Ovest, la prefettura predelle previsioni perché la para un piano straordinario di
una chiara ria
questione vera è la capacità intervento: evacuazione a temmanovra di per questo territorio di essere po di record di 500 persone e
assedio nei pronto. Mi viene da sorridere circa 10 mila sacchi di sabbia a
i milioni stanziati
Il governo, per l’emergenza
confronti amaramente quando ci si la- tappare le crepe negli argini
in Liguria e Toscana, ha
menta
delle
inondazioni
e
poi
dei
torrenti.
di alcuni
stanziato 65 milioni di euro
si vedono case costruite dove
principi non sarebbero dovute essere». Decima vittima A una settimacostituziona- Così, nell’attesa della nuova na dal disastro continua pure
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li. Io "toga perturbazione che spazzerà il la conta dei morti: ieri, a Borrossa?" È un
giudizio da
schieramen- L’INCHIESTA I DATI DELL’ASSOCIAZIONE DELLE FORZE DI POLIZIA. E IERI NELLA CAPITALE UN NUOVO AGGUATO
to politico
e quindi lo
considero un
insulto»
65
Un poliziotto sul luogo dell’omicidio di lunedì notte ANSA
«indice della felicità». Voluto
fortemente dal premier David
Cameron, contiene alcune
domande (tipo «Guadagni
abbastanza?») che servono a
valutare la situazione del Paese
al di là del Pil, sulla base di
indicatori come la salute, il
lavoro, l’educazione e il reddito.
ANTONIO
INGROIA
PROCURATORE
AGGIUNTO DI
PALERMO
stata del 12%, nel capoluogo
lombardo e laziale è salita fino
al 26%. Milano ha il maggior
numero di reati denunciati
(275 mila) e la maggior incidenza sulla popolazione
(6.948 ogni 100 mila abitanti). Per «volumi complessivi»
la seguono altre grandi città:
la seconda è proprio Roma,
poi ecco Torino e Napoli.
Il caso A Roma il dato che pre-
Il luogo in cui un 31enne è stato
ferito in un agguato ieri a Roma AP
occupa di più è il sensibile incremento (addirittura del 7,8
per cento) di reati denunciati
nell’ultimo anno. La Capitale
spicca nei furti di auto (491
ogni 100 mila abitanti), men-
tre rapine e scippi salgono del
20%. E ieri la città ha vissuto
l’ennesimo agguato. All’alba
una raffica di proiettili ha tentato di uccidere Massimiliano
Cogliano detto «Supermassimo», un buttafuori noto in diverse discoteche romane. Nel
quartiere di Tor Bella Monaca,
Cogliano, un 31enne con precedenti per droga, tornava da
un locale, quando gli aggressori si sono affiancati alla sua
macchina e hanno sparato, colpendolo prima al collo e poi all’addome. È stato portato subito all’ospedale di Tor Vergata,
dove si trova in condizioni gravi, ma stabili.
IN POLONIA TANTA PAURA SU UN VOLO DA NEW YORK: TUTTI ILLESI I 231 A BORDO
IN USA VESTITA DA LADRA A 4 ANNI DAL DELITTO DI MEREDITH. I KERCHER CONTRARI
Carrello k.o., Boeing
atterra sulla pancia
Amanda, festa e trucco
«Scelta inopportuna»
L’aereo della Lot atterra a Varsavia: sotto l’aereo si vedono le scintille AP
Tanto spavento in volo,
tutto tranquillo — per fortuna
— a terra. Un Boeing 767 della
compagnia polacca Lot con il
carrello di atterraggio bloccato ieri pomeriggio è stato costretto ad atterrare a Varsavia
direttamente sulla pancia. L’aereo, partito da Newark, il secondo aeroporto di New York,
viaggiava con 231 persone a
bordo: nessuno si è fatto male,
ma molti passeggeri hanno
«vissuto» la disavventura nel
panico, temendo di non riuscire a farcela. L’impatto sul suolo, invece, è stato perfetto: il
Boeing ha girato sullo scalo polacco — subito chiuso, sarà riaperto solo stamattina — per circa un’ora per consumare il carburante e poi è sceso direttamente sulla carlinga. Grazie alla perizia del pilota e alla schiuma antincendio sparsa sulla pista, tutto è filato liscio.
Amanda Knox fotografata a Seattle dal sito di gossip americano TMZ
L’immagine è stata pubblicata dal sito Usa di gossip
TMZ: Amanda Knox tra le strade di Seattle per la festa di Halloween, mascherata da ladro e
con baffi felini dipinti. E non
era un giorno qualunque per la
24enne americana: proprio ieri era il quarto anniversario della morte a Perugia di Meredith Kercher, per il cui omicidio
Amanda è rimasta in carcere
assieme all’ex fidanzato Raffaele Sollecito fino al 3 ottobre.
Proprio la macabra coincidenza (della stessa «Mez» si ricordano delle foto mascherata da
vampiro, durante i festeggiamenti di Halloween a Perugia,
la notte prima del delitto) non
è andata giù al padre di Meredith, John Kercher: «È una mancanza di tatto. Questa ricorrenza è un momento molto difficile per la nostra famiglia e quelle fotografie non aiutano».
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
ALTRI MONDI
IL CANTANTE FA L’ATTORE
Cremonini con Avati
«Esperienza super»
Cesare Cremonini (nella
foto Ansa) attore per Pupi Avati:
ieri a Roma è stato presentato
«Il cuore grande delle ragazze», il
nuovo film del regista emiliano
che, dopo il malore di domenica,
era in sala per la prima. Uno dei
protagonisti è il cantante: «Avati
mi ha visto in tv e ha pensato che
potessi essere il tipico ragazzo
bolognese Anni 30. Il film mi ha
arricchito lo spirito e la mente,
ma ora penso solo al nuovo cd».
Cenerentola
Il regno delle favole
ora è la televisione
La fiction Rai con Vanessa Hessler appassiona 7 milioni
di spettatori. Costanzo: «Gli italiani cercano il lieto fine»
A
COL FIGLIO
DEL RAIS
S
Vanessa Hessler, 23 anni, in una scena di «Cenerentola»: la modella e
attrice italoamericana ha debuttato nel 2005 in «Natale a Miami» ANSA
Gazza
Tec
hno
Per 4 anni
fidanzata
di Mutassim
La Hessler è
stata per 4 anni
con Mutassim
Gheddafi,
figlio del Rais:
Dei Gheddafi ha
detto: «Sono
una famiglia
normale, non si
deve credere a
tutto». Per
queste frasi,
non farà più la
testimonial di
una compagnia
telefonica
ELISABETTA ESPOSITO
Gli autori televisivi passano le giornate ad arrovellarsi,
cercando novità e rivoluzioni
per stupire il grande pubblico.
Poi succede che nella passata
stagione la fiction più vista sia
stata Sissi con la Capotondi e
che lunedì la serata sia stata
stravinta da una certa Cenerentola. La fiction in due puntate
trasmessa da Rai 1 è andata benissimo domenica e si è addirittura migliorata il giorno dopo.
Numeri: 6.966.000 di spettatori con il 27,94% di share. Proprio parecchio, se si pensa che
la già citata Sissi dei record ha
fatto 7.400.000. E sarà contenta Vanessa Hessler, che interpreta un’Aurora, regolarmente orfana con annessa matrigna e sorellastre antipatiche,
che vive la sua favola in un’atmosfera da Vacanze Romane. E
magari si consolerà per non essere più la testimonial di una
nota compagnia telefonica tedesca. L’attrice-modella 23enne, ora compagna di France-
LA GUERRA TRA I BOND
Moore se la prende
con Connery e Craig
Guerra tra James Bond:
Roger Moore, volto di 007 in
sette film, ha attaccato i colleghi,
in particolare Sean Connery: «È
sco Montanari (il Libanese di
Romanzo Criminale La Serie),
è stata licenziata per non aver
preso le distanze dal regime di
Gheddafi, dopo la relazione di
quattro anni con il quinto figlio del Raìs, Mutassim, ucciso
dai ribelli insieme al padre.
Favole e speranza Le favole
dunque si prendono la tv. «Perché la storia funziona — spiega un esperto del piccolo schermo come Maurizio Costanzo
— in un momento molto difficile come questo in cui la gente
non sa dove andrà a parare, c’è
voglia di lieto fine, di speranza. E le favole sono questo.
Questa poi era anche ben fatta: se la seconda puntata ha
avuto più spettatori della prima vuole dire che si era sparsa
la voce. E poi in giro non vedo
molte idee nuove: siamo sinceri, che cosa c’è in tv di davvero
rivoluzionario? Quindi meglio
Cenerentola, meglio tutto quello che fa emergere sentimenti
autentici». La fiction Rai lunedì ha divorato il Grande Fratello 12: «Ma l’avete visto? Sono
tutti uguali, tutti della stessa
età, tutti carini. Quando è partito, l’idea di John De Mol era
un’altra: vedere che cosa accadeva chiudendo in una casa un
gruppo di persone diverse tra
loro. A me quello che fanno
questi ragazzetti che hanno
perfettamente chiaro come
comportarsi per avere successo non diverte». Ed evidentemente non diverte molti altri.
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«
In momenti di
grave crisi come
questo si cercano
sentimenti
più autentici
MAURIZIO COSTANZO
GIORNALISTA E CONDUTTORE
SONY «TAGLIA» I TELEVISORI
IN ARRIVO LA MASCHERA IN 3D:
SI VEDE IN ALTA DEFINIZIONE
SVOLTA DESIGN DI MICROSOFT
IL MOUSE IN EDIZIONE LIMITATA
«RIVISTO» DA SEI ARTISTI
Una perfetta visione 3D senza
avere bisogno del televisore. È la
rivoluzione della Sony con il Personal
3D Viewer che arriverà tra un mese
negli Stati Uniti. Si tratta di una specie
di maschera con due mini-tv
e cuffie per l’audio che consentono
di godere ad altissima definizione di
effetti spettacolari, al punto da far
dimenticare presto il mezzo chilo di
peso. Il prezzo è alto, 730 dollari, e il
prodotto, che si basa su un effetto
ottico creato dal nostro cervello, è
però sconsigliato ai minori di 15 anni.
Un mouse che è anche
un oggetto di design. È la
proposta di Microsoft ed è
l’Artist Edition di un modello
di punta della casa di
Redmond, il Wireless Mobile
3500, cioè senza fili grazie a
un mini ricetrasmettitore. Un
comunissimo mouse bianco è
stato affidato a sei noti artisti
e illustratori e ognuno di essi
si è sbizzarrito nel reinventare
l’aspetto di un oggetto di solito
anonimo, ma presente ormai
LA GAZZETTA DELLO SPORT
41
un grande attore, peccato che
non si capisca quello che dice»,
per colpa del suo accento
scozzese. Sul giornale «Varsity»
dell’Università di Cambridge,
Moore ha poi criticato «Quan
tum of Solace» (2008) con
Daniel Craig: «Uno spot pubbli
citario lungo e incoerente».
4 E il GF crolla
IL RIVALE BATTUTO
I NUMERI
-1,5
I milioni
persi
del GF 12
Il Grande
Fratello nella
seconda
puntata ha
perso 1,5
milioni di
telespettatori: è
passato
da 5,2 a 3,7
6,1
I milioni
della
Pession
Il GF 12 era già
stato battuto
dalla fiction di
Rai 1, «Dove la
trovi una come
me», con la
Pession, vista
da 6,1 milioni di
persone
7,5
I milioni
di Don
Matteo
Il programma
dei record in
queste
settimane è
Don Matteo:
la fiction con
Terence Hill ha
toccato quota
7,5 milioni
Share al 17%:
mai così male
Alessia Marcuzzi, 38 anni ANSA
Il Grande Fratello fa
flop. La seconda puntata del reality di Canale 5, con ospiti Alessandra Mussolini e «I Soliti idioti» di Mtv, è stata vista da
3.572.000 spettatori, con uno
share del 17,28%. Si tratta del
minimo storico per il reality
show di Mediaset, arrivato alla
dodicesima edizione, e sempre
condotto dalla neomamma
Alessia Marcuzzi. Il crollo di lunedì sera fa ancora più rumore
se paragonato al risultato soddisfacente della prima puntata: il
debutto della nuova edizione
del GF era stato seguito, infatti,
da 5.268.000 spettatori, pari al
24,96% di share. In attesa di capire come Endemol e Mediaset
proveranno a invertire la tendenza e recuperare terreno, c’è
però da segnalare l’ottimo esordio di «Mai dire Grande Fratello»: se il reality è in calo, la satira della Gialappa’s Band sul programma della Marcuzzi gode
di ottima salute. Ben 24,68% di
share in seconda serata e
1.693.000 telespettatori.
su qualsiasi scrivania. Per
l’Italia sono state scelte le
opere del newyorchese Mike
Perry (nella foto qui a fianco)
e del brasiliano Fernando
Chamarelli. L’Artist
Editon sarà in vendita
(con numeri limitati) fino
a Natale e costa 26,90
euro. Il Wireless Mobile
3500 sfrutta la tecnologia
Blue Track, un laser che
facilita l’utilizzo su superfici
«non convenzionali» (il
pavimento, il tessuto dei
pantaloni). Le batterie
possono durare fino a 8 mesi.
42
LA GAZZETTA DELLO SPORT
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
ALTRI MONDI
Oroscopo
21/3 - 20/4
21/4 - 20/5
21/5 - 21/6
22/6 - 22/7
21/1 - 19/2
23/7 - 23/8
LE PAGELLE
Ariete 7+
Toro 5,5
Gemelli 7,5
Cancro 7-
Acquario 8
Leone 6
DI ANTONIO CAPITANI
Un successo tira
l’altro, oggi, come
le ciliegie. Gli ormoni,
poi, sono come acini
di uva pizzutella
e causano ebbrezza
suina. Amici vicini.
La Luna nuoce
a forma fisica e umore.
Le vostre capacità,
poi, non vengono
premiate del tutto e
il sudombelico è un po’
(s)morto. Risorgerà.
Viaggi, possibilità
di apprendimento e p.r.
godono di incentivi
lunari solidi.
La fornicazione
è lib(e)ratoria: che
bello, volar nel piacer…
Non è che siate
di umore celestiale,
oggi. Però avete idee
geniali e gestite bene
i soldi. Il letto, poi,
sussulta, i vicini
(g)odono… Uau.
La Luna minaccia
malinconoie e tensioni.
Non fate sparate,
ne va della vostra
serenità. E della vostra
faccia. Sex suino
quanto basta.
24/8 - 22/9
23/9 - 22/10
23/10 - 22/11
23/11 - 21/12
22/12 - 20/1
IL MIGLIORE
Luna e Venere sono
alleate: con la
dolcezza otterrete
tutto. Ma anche con
un po’ di faccia di
glutei. Fortuna in
crescita, sudombelico
più attento.
Vergine 5,5
Bilancia 7,5
Scorpione 5,5
Sagittario 7,5
Capricorno 7-
La vostra tendenza allo
sprizzare acido cresce.
Così, lavoro, amore,
p.r. si corrodono.
E poi predicate bene
e fornicate male.
Ussignùr…
In contrasto con
la ricorrenza, la Luna
porta fortune, gioie
e svaghi (pure suini).
Nessun rimorso: mica
ci si può seppellire
anzitempo, no?
L’umore crolla,
le mansioni
professionali si fanno
pesanti e il tono vitale
si affloscia. Pure
il sudombelico perde
smalto. Non è giornata.
La Luna agevola viaggi,
p.r. e colloqui. Venere,
poi, entra nel vostro
segno e aumenta
fascino, slancio suino
e fortuna: it’s your
moment!
Lavoro e soldi
consolano,
nonostante le Borse.
Ma mangereste 24
ore al giorno come
i panda. Diventando
dei panza. Sex goloso.
Pesci 6,5
CRISTIANO
RONALDO
La stella portoghese
del Real Madrid è nata
a Funchal il 5 febbraio
1985. Ha giocato con
Sporting Lisbona
e Manchester United
RETE 4
LA 7
TELEFILM
R.I.S.
RICETTE DI FAMIGLIA
TG 4
DETECTIVE IN CORSIA
LA SIGNORA IN GIALLO
FORUM
HAMBURG DISTRETTO...
SENTIERI
CARA MAMMA MI...
TG 4
TEMPESTA D'AMORE
WALKER TEXAS...
IL COLLEZIONISTA
DI OSSA Film
23.35 SPY
2.00 TG 4
2.25 PLAYING GOD
4.15 PESTE E CORNA
4.20 IERI E OGGI IN TV
7.30
9.40
10.35
11.00
11.55
12.25
13.30
14.05
16.15
16.55
19.20
20.00
20.30
21.10
RAIUNO
RAIDUE
RAITRE
CANALE 5
ITALIA 1
TG 1
LINEA VERDE
TG 1
OCCHIO ALLA SPESA
LA PROVADEL CUOCO
TELEGIORNALE
TG1 ECONOMIA
VERDETTO FINALE
LA VITA IN DIRETTA
TG 1
CHE TEMPO FA
L' EREDITÀ
TG 1
INTER - LILLE
Champions League
22.45 90° MINUTO
CHAMPIONS
23.30 PORTA A PORTA
1.05 TG 1
1.35 CHE TEMPO FA
6.50
9.10
10.00
10.30
10.35
11.00
13.00
14.00
16.10
17.45
18.45
20.25
20.30
21.05
CARTONI ANIMATI
ART ATTACK
TG 2 - MEDICINA 33
NON SOLO SOLDI
TG 2
I FATTI VOSTRI
TG 2 - MEDICINA 33
ITALIA SUL DUE
TELEFILM
TG 2
TELEFILM
ESTRAZIONI DEL LOTTO
TG 2
UN AMORE
ALL'IMPROVVISO Film
22.55 TG 2
23.10 SBARRE
23.45 RITRATTI MUSICALI
0.15 CLOSE TO HOME
0.55 TG PARLAMENTO
8.00
9.50
10.00
11.10
12.45
13.10
14.00
15.05
15.50
17.40
19.00
20.15
20.35
21.05
AGORÀ
DIECI MINUTI DI...
LA STORIA SIAMO NOI
TG 3
LE STORIE
LA STRADA PER LA...
TG3 - TG R
THE LOST WORLD
COSE DELL'ALTRO GEO
GEO & GEO
TG 3 - TG R - BLOB
SABRINA VITA DA...
UN POSTO AL SOLE
CHI L'HA VISTO?
Attualità
23.15 CHI L'HA VISTO?
0.00 TG 3 - TG R
1.00 METEO 3
1.05 CRASH - CONTATTO
IMPATTO COVIVENZA
8.00
8.50
9.55
10.05
11.00
13.00
13.40
14.45
16.15
16.55
18.50
20.00
20.30
21.10
TG 5
MATTINO CINQUE
GRANDE FRATELLO
MATTINO CINQUE
FORUM
TG 5
TELEFILM
UOMINI E DONNE
AMICI
POMERIGGIO CINQUE
AVANTI UN ALTRO
TG5
STRISCIA LA NOTIZIA
UN AMORE E UNA
VENDETTA Film
23.40 MATRIX
1.30 TG 5
2.00 STRISCIA LA NOTIZIA
2.15 UOMINI E DONNE
3.55 AMICI
6.50
8.50
Film sul
Digitale Terrestre
Lo Sport in chiaro, sul satellite e sul digitale terrestre
PREMIUM
IN DIRETTA
11.00 RAY
PREMIUM CINEMA
13.35 DUE SETTIMANE PER...
PREMIUM CINEMA
13.35 BEAUTIFUL DREAMER
MYA
15.30 INCONTRERAI L'UOMO
DEI TUOI SOGNI
PREMIUM CINEMA
17.15 CALENDAR GIRLS
PREMIUM CINEMA
17.20 DIVORZIO DA CANI
MYA
19.10 THE REBOUND
PREMIUM CINEMA
21.15 GOING OVERBOARD
STEEL
21.15 PARIS CONNECTIONS
MYA
21.15 LA SOLITUDINE
DEI NUMERI PRIMI
PREMIUM CINEMA
BASKET
CALCIO
Champions League
Sky Sport 3, Sky Calcio 1,
MP Calcio e MP Calcio HD2
20.45 INTER - LILLA
Champions League
Rai Uno, Sky Sport 1,
Sky Calcio 2 e MP Calcio 1
20.45 LIONE REAL MADRID
Champ ons League
MP Calcio 3
20.45 VILLARREAL MANCHESTER CITY
Champions League
MP Calco 2
0.50
UNIVERSITARIO VASCO DA GAMA
Coppa Sudamericana
Sky Sport 1 e Sky SuperCalcio
OHIO BOBCATS TEMPLE OWLS
WGC-HSBC CHAMPIONS
17.55 ITALIA - SVIZZERA
Qualificazione Mondiale maschile
Rai Sport 1
PALLANUOTO
TENNIS
16.00 ATP BASILEA
SuperTennis
20.00 ATP BASILEA
SuperTennis
Ieri
ALGHERO
15
23
ANCONA
11
16
AOSTA
5
14
BARI
9
18
BOLOGNA
9
14
15
21
8
14
min max
CIELO
VENTI
CAGLIARI
Sole
Deboli
CAMPOBASSO
Moderati
CATANIA
16
20
FIRENZE
8
18
Nuvolo
PGA European Tour
10.30 RUGBY:
NUOVA ZELANDA FRANCIA
Champions League
Finale Coppa del Mondo
12.05 CALCIO:
VIKTORIA PLZEN BARCELLONA
11.30 AUTOMOBILISMO:
FERRARI CHALLENGE
Da Vallelunga
14.00 VOLLEY:
ITALIA - STATI UNITI
Coppa del Mondo femminile.
Da Nagoya, Giappone
16.30 GOLF:
ANDALUSIA
MASTERS
Trento
Aosta
6 14
Torino
8 15
8 17
Milano
Venezia
8 15
6
6
8 18
Perugia
9
19
8
16
MILANO
6
15
ROMA
NAPOLI
14
22
11 20
Neve
Mossi
PERUGIA
7
18
Nebbia
Agitati
6
15
REGGIO CALABRIA
17
23
ROMA
10
20
TORINO
4
15
1
15
POTENZA
Il sole oggi
MILANO
ROMA
TRENTO
Sorge
Tramonta
Sorge
Tramonta
TRIESTE
7:02
17:10
6:41
17:04
9
16
VENEZIA
6
15
Libero femminile
9.30
GHIACCIO:
GRAND PRIX CANADA
Virgin Radio
13.30 Investigation Bureau
Da San Paolo
Champions League
14.00 CALCIO:
VIKTORIA PLZEN BARCELLONA
Champions League
16.00 CALCIO:
BORUSSIA DORTMUND OLYMPIACOS
Champions League
12.00 MOTOCICLISMO:
FREESTYLE
X-FIGHTERS
ROMA
13.00 MOTOCICLISMO:
FREESTYLE
X-FIGHTERS
MADRID
14.00 BILIARDO:
PLAYERS TOUR
CHAMPIONSHIP
POLONIA
Questa settimana l’Agente
Malone e Sophia interroga
no il leader dei Foo Fi
ghters, Dave Grohl (foto)
Snooker
Champions League
Domani
Dopodomani
Cambio di circolazione con venti di Scirocco in
rinforzo e tempo in peggioramento su tutto il
Nordovest entro sera. Piogge in graduale
intensificazione tra Piemonte e Liguria. Variabilità
altrove con schiarite anche ampie e clima mite.
Forte perturbazione sul Nord e Toscana con
piogge che risulteranno intense e persistenti su
tutte le regioni di Nordovest. Allerta meteo dalla
sera su Piemonte e soprattutto Liguria. A tratti
uggioso sulle isole maggiori, asciutto altrove.
16
12 17
17
13
22
Per chi partecipa al gioco
con Patty (nella foto), c’è
in palio «Mylo Xyloto», il
nuovo album dei Coldplay
GHIACCIO:
GRAND PRIX CANADA
Ancona
Firenze
L'AQUILA
18
EUROSPORT
10 16
10 16
GENOVA
PALERMO
13.00 Montecarlo Mix
Bologna
Genova
Molto forti
Calmi
Rmc
17
Coperto
Temporali
Tony e Ross ospitano gli
attori Fabio De Luigi, Cri
stiana Capotondi e Alessandro Siani (nella foto)
10.30 BILIARDO:
MASTERS BRASILE
12.00 CALCIO:
BATE BORISOV MILAN
Residua instabilità tra Sicilia e Calabria con
addensamenti anche intensi con possibili piogge o
rovesci. Ampi spazi di sereno al Centronord salvo
nubi basse sulla Val Padana e sulle regioni
adriatiche. Foschie dense nelle ore notturne.
Trieste
10.00 105 Friends
Libero maschile
Champions League
Oggi
Forti
MARI
CALCIO:
ARSENAL MARSIGLIA
23.00 CALCIO:
INTER - LILLA
PGA European Tour
Rovesci
Pioggia
9.00
RADIO 105
TG LA7
COFFEE BREAK
L’ARIA CHE TIRA
(AH)IPIROSO
G DAY (R)
I MENÙ
TG LA7
INTRIGO MORTALE
ATLANTIDE
TELEFILM
G DAY
TG LA7
OTTO E MEZZO
CHE L'ARGENTINO
Film
23.50 DELITTI
0.45 TG LA7
0.55 G DAY
1.35 MOVIE FLASH
1.40 N.Y.P.D BLUE
8.45
SKY SPORT 3
GOLF:
ANDALUSIA
MASTERS
7.30
15.00 CALCIO:
FAN CLUB MILAN
15.30 CALCIO:
FAN CLUB ROMA
16.35 CALCIO:
FAN CLUB LAZIO
17.05 CALCIO:
FAN CLUB NAPOLI
Serie A1 femminile. Rai Sport 2
20.30 VOLLEY:
ITALIA - BRASILE
SKY SPORT 2
Champions League
20.25 PLEBISCITO PADOVA IMPERIA
A CURA DI
CALCIO:
BATE BORISOV MILAN
11.30 CALCIO:
BATE BORISOV MILAN
PALLAMANO
7.00
9.55
10.50
11.30
12.00
13.00
13.50
15.10
16.15
16.40
18.55
19.35
20.30
21.10
Coppa del Mondo femminile.
Da Nagoya, Giappone
Champions League
Da Shanghai, Cina. Sky Sport 3
CARTONI ANIMATI
UNA MAMMA
PER AMICA
GREY'S ANATOMY
STUDIO APERTO
STUDIO SPORT
CARTONI ANIMATI
TELEFILM
DRAGON BALL
STUDIO APERTO
STUDIO SPORT
DR HOUSE
C.S.I.
LE IENE SHOW
Attualità
INVINCIBILI
POKER1MANIA
STUDIO APERTO
RESCUE ME
GUNGALA LA VERGINE...
17.30 CALCIO:
FAN CLUB JUVENTUS
Champions League
GOLF
4.00
0.00
1.25
2.15
2.30
4.05
11.00 CALCIO:
VIKTORIA PLZEN BARCELLONA
NCAA. ESPN America
GazzaMeteo
Legenda
9.00
FOOTBALL
1.00
10.35
12.25
13.00
13.40
15.00
17.45
18.30
19.00
19.25
20.20
21.10
SKY SPORT 1
20.45 MONTEPASCHI SIENA GALATASARAY
Eurolega. Sportitalia 2
20.45 BAYERN MONACO NAPOLI
Non isolatevi,
cooperate e otterrete
risultati proficui.
Il vostro charme
necessita
di accorgimenti, ma
suinamente siete al top.
alla Radio
TeleVisioni in chiaro
7.00
9.35
11.00
11.05
12.00
13.30
14.00
14.10
15.15
17.00
17.10
18.50
20.00
20.30
20/2 - 20/3
L’Aquila
7 16
Campobasso
Bari
9 15
Napoli
13 18
Potenza
11 20
7
Cagliari
14
Catanzaro
13 21
13 17
Palermo
Reggio Calabria
15 20
16 21
Catania
17 19
Il sole domani
MILANO
La luna
ROMA
Sorge
Tramonta
Sorge
Tramonta
7:03
17:09
6:43
17:03
Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto
27 ott.
3 nov.
10 nov.
18 nov.
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
TERZO TEMPO
LA GAZZETTA DELLO SPORT
43
LETTERE
GazzaFocus
Guai per la star degli Anni ’70:
l’uomo che fermò l’Inghilterra
Tomaszewski, la spia
che veniva dai pali
L’ex portiere della Polonia, oggi in politica, accusato di essere
un informatore dei servizi comunisti. Lui nega: «Solo falsità»
PortoFranco
A CURA DI FRANCO ARTURI
Fax: 0262827917. Email: [email protected]
Qui Napoli: ricordiamoci
che il campionato conta
Da vecchio tifoso del Napoli, dissento dalla strategia societaria
nel volere privilegiare la coppa a discapito del campionato.
Anche il tifoso più fanatico sa che, oggi, il Napoli non può
ancora competere al pari delle big europee, tipo Barcellona,
Real, Manchester United. Quando ci imbatteremo in una di
queste grandi torneremo a casa e allora sarà troppo tardi per
poter recuperare in campionato dove invece ritengo che la
squadra possa davvero dire qualcosa di buono. Perché rinunciarvi? Trascurare il campionato per la coppa potrà far piacere
a De Laurentiis, con gli incassi milionari, ma non a noi tifosi.
Angelo Lambiase (Minturno)
STEFAN BIELANSKI
VARSAVIA
E’ stato un errore anche a mio avviso, soprattutto perché
ha fornito inutili alibi alla squadra per tirare (inconsapevolmente,
certo) il freno al sabato o alla domenica. Non era utile nè necessario. D’altra parte il presidente ha sempre avuto un debole per la
Champions: il fatto è che nessuno l’ha mai conquistata prendendo scorciatoie. E se non arrivi fra le prime tre in Italia, non la vedi
l’anno dopo. Sbaglia anche Mazzarri a risentirsi per qualche critica piovuta sulla squadra causa altalena di rendimento. E’ nelle
cose dover aprire l’ombrello e fare buon viso a cattivo gioco.
Per molti anni è stato uno
dei calciatori più famosi non solo in Polonia, ma in tutta l’Europa. Ecco perché la notizia riportata da Newsweek Polska fa scalpore: Jan Tomaszewski, indimenticato portiere della Polonia degli anni ’70, capelli lunghi ricci e fascetta, sarebbe stato un informatore segreto dei
servizi speciali del regime comunista di Varsavia. Una brutta botta per l’ex atleta, che aveva anche intrapreso la carriera
politica.
Vucinic
e Conte
Sono uno juventino doc e parlo a nome di tantissimi tifosi
bianconeri che la pensano come me: Conte non è affatto
credibile quando dice che gioca solo chi ha fame e chi mangia l’erba. Perché non è credibile? Perché immancabilmente schiera Vucinic, che ha ampiamente dimostrato di divorare più gol che prato...
Pallone ed elezioni Tutti si ricor-
dano di Tomaszewski per le
sue parate al Mondiale del
1974 e soprattutto, un anno prima, per quell’Inghilterra-Polonia 1-1 in cui a suon di miracoli
impedì ai padroni di casa di andare alla Coppa del Mondo. Legato all’Lks Lodz, ha concluso
la sua vera carriera da calciatore in Spagna nel 1978 con l’Hercules. Nel 1981 è entrato in politica, dopo l'introduzione delle
leggi marziali da parte di Jaruzelski, schierandosi con il regime al potere allora in Polonia.
Ma dal 1989 in poi Tomaszewski cambia indirizzo politico, accusando la dirigenza della Federcalcio polacca di essere
legata al vecchio regime comunista e ostacolare le necessarie
riforme del sistema calcistico.
Un anno fa ha appoggiato alle
presidenziali la candidatura
del PiS («Diritto e Giustizia»,
opposizione di centrodestra)
Kaczynski. Tomaszewski, forte
oppositore del governo di Tusk
(peraltro sempre molto vicino
al calcio), è stato anche inserito
nelle liste elettorali, partecipando alla clamorosa vittoria nell’ultima consultazione legislativa del 9 ottobre.
Nome in codice Secondo
Newsweek Polska, Tomaszewski avrebbe aderito come
volontario ai servizi segreti
(Sb) nel 1986, quindi a carriera
calcistica finita, e avrebbe ottenuto il nome in codice «Alex».
Nei documenti dei servizi, conservati negli archivi dell'Istituto di Memoria Nazionale si dovrebbe trovare solo questa traccia, cioé l'iscrizione nel registro
Jan Tomaszevski con la maglia della nazionale polacca negli anni ’70: ai mondiali del 1974 centrò
il terzo posto, vincendo la «finalina» per 1-0 contro il Brasile di Dirceu AP e OLYMPIA
la scheda
JAN TOMASZEWSKI
PORTIERE
POLONIA DAL 1971 AL 1981
Jan Tomaszewski,
nato a Breslavia il 9 gennaio
1948, portiere di 1.94 per 92
kg, ha giocato in patria con
le maglie di Slask Breslavia,
Legia Varsavia e LKS Lodz.
Nel 1978 si trasferisce in
Belgio al Beerschot e poi
nel 1981 all’Hercules in
Spagna. Per 10 anni titolare
della Polonia:59 presenze e
56 gol subiti. Detiene
ancora il record di
imbattibilità della porta
polacca: 411’, da aprile a
giugno del 1978.
S.p.A.
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ANDREA MONTI
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VICEDIRETTORE VICARIO
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SEGRETARIO DI REDAZIONE
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Sport s.r.l." - A. Bonacossa © 2011
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Diego Della Valle,
Antonello Perricone,
Giampiero Pesenti
e Marco Tronchetti Provera
DIRETTORE GENERALE
SETTORE QUOTIDIANI ITALIA
Giulio Lattanzi
dei collaboratori: altri eventuali documenti dovrebbero essere stati distrutti nel 1989. La notizia, comunque, è stato un colpo per l'opinione pubblica, anche perche negli ultimi decenni
l'ex portiere della nazionale, ancora amatissimo dai tifosi, si
era fatto la fama di quello che
non perdona nulla ai dirigenti
della federcalcio locale, ritenuti i principali colpevoli del degrado del movimento polacco
dagli anni ’70 fino a oggi. E la
notizia è diventata un grosso
problema anche per lo stesso
Kaczynski, che dell’anticomunismo e delle epurazioni di ex collaboratori dei servizi ha fatto
una bandiera politica.
Reazioni Tomaszewski all’inizio
si è giustificato spiegando che il
suo nome poteva finire nelle
carte della Sb perché al ritorno
dall’estero ha fatto tanta vita
mondana, frequentando spesso il ristorante del Grand Hotel
di Lodz, all’epoca meta abituale (come si usava nei paesi comunisti) di agenti e confidenti
dei servizi segreti. Ma l’ex portiere ha poi rilanciato la palla,
accusando i suoi avversari politici di aver creato questa vicenda ad arte, con dei documenti
falsi. Il motivo? Tomaszewski
avrebbe raccolto in un dossier
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(D. Lgs. 196/2003): Andrea Monti
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le prove di abusi e corruzione
nelle costruzioni di nuovi stadi
per gli Europei del 2012. «Ero
solo un comune cittadino. E
non so come avrei potuto collaborare: magari su come allenare i portieri, o sulla vita sessuale delle formiche...», le dichiarazioni di Tomaczewski riportate
dal Telegraph. La partita dell’ex
portiere, contro gli avversari
politici ma anche per riguadagnare la fiducia dell'opinione
pubblica, non è quindi conclusa. E non è il primo caso di ex
grandi sportivi dell’Est europeo
accusati di collaborazione coi rispettivi servizi segreti. Succedeva spesso in Germania con la
Stasi e in Romania con la famigerata Securitate di Ceaucescu, dove gli sportivi venivano
«coltivati» con cura dai servizi
comunisti: per i regimi lo sport
è stato un’arma ideologica e di
propaganda politica. Per Tomaszewski la verità arriverà, lo
impone la legge: ogni candidato deve firmare la dichiarazione di non aver collaborato con i
servizi (o confermarlo, nel caso
opposto). Anche nel suo caso
verrà effettuata la verifica prevista dalla legge e solo allora vedremo se l'uomo che fermò l’Inghilterra è incappato in un autogol o ha parato anche stavolta.
Silvio Zanchi (Milano)
Lo so, faccio la figura un
po’ del sadico conservando le
vostre lettere qualche giorno
in più. In realtà sono stato generoso: avessi pubblicato tutto il
resto delle sue critiche all’allenatore e al gioco più lodati del
momento, lei avrebbe fatto
una figura ancora peggiore. Vada in pace e si goda il primo posto. Con Vucinic.
Le aquile
dell’Inter
L'Inter attuale mi ricorda molto quella dell’immediato dopoguerra quando fu salvata
dalla serie B da Giuseppe Meazza. Ci sarà un salvatore anche questa volta? Mi piacerebbe sapere chi è stata quell'
aquila che ci ha fatto prendere i tre fuoriclasse Alvarez-Jonathan-Castagnois; con gli
stessi soldi non si sarebbe potuto avere tre italiani di almeno pari valore, ad esempio
Giaccherini-Parolo-Montolivo?
Mario Andreotti
Risposta facile facile: sono le stesse «aquile zavorrate» che hanno fatto prendere
Milito e Pazzini, Thiago Motta e
Ranocchia, Sneijder ed Eto’o, e
via acquistando. E che hanno
ali abbastanza forti per volare
sul tetto d’Europa dopo 45 anni
e vincere una sfilza di scudetti
oltre allo stuzzichino di contorno di coppe varie. L’Inter ha bisogno di calma, ridefinizione
degli obbiettivi (al ribasso, com’è ovvio) e di qualche giocatore italiano in più per ricostruire
un nuovo gruppo solido. I processi sommari sono ingenerosi e talvolta indecorosi.
I rimborsi
della Samp
Richiesta ufficiale ai giocatori blucerchiati: le parole, dopo un po’, servono a poco, se
non ci mettete il cuore. E voi
non ce lo mettete. Dopo la
«vergognosa prova» di Nocera (testuali parole della U.C.
Sampdoria, comunicato del
30 ottobre) che i giocatori facciano almeno il bel gesto di
pagare la trasferta ai cento innamorati persi (io non c'ero)
presenti in Campania: dato
che non hanno proprio giocato. Se io vado a teatro e Silvio
Orlando non recita, il biglietto è rimborsato. Noi accettiamo qualsiasi sconfitta, da
sempre. A patto che ci si giochi la partita, però.
Mauro Ottonello (Genova)
Molto tirata per i capelli
anche se capisco l’origine passionale. Nessun impegno ha
mai garantito da una brutta figura, che nel corso di un campionato, per i motivi più strani,
è sempre dietro l’angolo. Attenzione a non innescare nervosismi dannosi alla causa. E comunque ieri la sua Samp ha vinto ritrovando quantomeno fiducia e un pizzico di serenità.
Chissà se non sia l’inizio di una
fantastica rincorsa?
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14,19 - con Bandiera Ferrari e 5,19 - con Top 10
Motomondiale N. 7 e 12,19 - con I Miti del Rugby
N. 6 e 12,19 - con Montalbano N. 4 e 11,19 - con
Bear Grylls N. 2 e 11,19 - con Lupin III Film Collection N. 1 e 11,19
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ARRETRATI
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arretrato è pari al doppio del prezzo di copertina
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PREZZI ALL’ESTERO: Albania e 2,00; Argentina $ 6,30; Austria e 2,00; Belgio e 2,00; Brasile R$ 7,00; Canada CAD 3,50; Cz Czk. 61; Cipro e 2,00; Croazia Hrk 15; Danimarca Kr. 18; Egitto e 2,00; Finlandia e 2,50; Francia e 2,00; Germania e 2,00; Grecia e 2,00; Irlanda e 2,00; Lux
e 2,00; Malta e 1,85; Marocco g 2,20; Monaco P. e 2,00; Norvegia Kr. 22; Olanda e 2,00; Polonia Pln. 9,10; Portogallo/Isole e 2,00; Romania e 2,00; SK Slov. e 2,20; Slovenia e 2,00; Spagna/Isole e 2,00; Svezia Sek 25; Svizzera Fr. 3,00; Svizzera Tic. Fr. 3,00; Tunisia TD 3,50;
Turchia e 2,00; Ungheria Huf. 550; UK Lg. 1,80; U.S.A. USD 3,50.
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LA GAZZETTA DELLO SPORT
MERCOLEDÌ 2 NOVEMBRE 2011
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La Gazzetta dello Sport 02/11