Osvaldo e Rosario Tagliavini
RUSSULA ALUTACEA (Pers.: Fr.) Fries
Cresce, in estate, nei boschi di latifoglie. Specie non molto comune.
Cappello largo 7-20 cm., dapprima subgloboso, poi espanso con centro alquanto
depresso. Cuticola annessa, con colori che vanno dal porpora al verdastro, al vinato,
fino al bruno-cuoio e al bruno-olivastro.
Lamelle rade, ventricose, furcato-anastomizzate, da gialle a leggermente ocracee.
Gambo bianco o rosato, pieno, poi farcito.
Carne bianca e soda. Odore lievemente fruttato, sapore mite.
Spore giallo-ocracee in massa, ovoidali, subreticolate, 7,6-10 x 6,5-8,5 µm.
Commestibile da cotta. Da cruda o insufficientemente cotta potrebbe procurare
micetismo con sintomatologie gastrointestinali.
Note
Tutte le specie del genere Russula ritenute commestibili, vanno consumate dopo adeguata cottura. Fa eccezione la R. virescens che può essere consumata anche cruda, ma in modiche quantità. Secondo una vecchia
consuetudine, sono da considerarsi commestibili quelle specie che, all’assaggio, risultano di sapore mite.
Farebbero eccezione la R. olivacea, che ha procurato qualche caso d’intossicazione e, forse, questa specie.
RUSSULA AMOENA Quélet
Cresce, dall’estate all’inizio dell’autunno, sotto abete bianco e in boschi misti con
castagno, ma anche sotto querce e faggi. Specie comune.
Cappello largo 2-5 cm, tutto o in parte rosso-porpora, macchiato di violetto o violabluastro, orlo liscio.
Lamelle intervenate, sottili, fragili, bianco-cremastre con il tagliente intero e, a volte,
orlato di rosso, infine crema-ocracee.
Gambo cilindraceo, forforaceo, biancastro con sfumature concolori, ma più chiare
del cappello.
Carne bianca con odore caratteristico di gamberetti cotti o di trimetilamina e sapore
mite.
Spore di colore crema in massa, obovoidi-allungate, verrucose, crestate, 6,3-8
x 5,5-6,3 µm.
Commestibile.
Note
Si riconosce per l’odore di gamberetti cotti e, da adulto, di aringa.
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RUSSULA AMOENICOLOR Romagnesi
Cresce, in diversi esemplari, in estate-autunno, sotto quercia. Specie non molto comune.
Cappello largo 3-8 cm, prima convesso, poi disteso e, da adulto, depresso al centro, con margine appena striato. Cuticola asciutta e vellutata, separabile per metà del
raggio, opaca, a volte zigrinata di colore verde-viola-porpora.
Lamelle untuose al tatto, non molto fitte, intercalate da qualche lamellula, da bianche a paglierine, con filo cigliato.
Gambo pieno e poi spugnoso, corto, ricurvo, attenuato verso la base, bianco, con
sfumature lilacine.
Carne soda, compatta, bianca, con odore di Topinambur (o di aringa?) e sapore
mite. Spore di colore crema in massa, da subsferiche ad ellittiche, crestato-reticolate,
6-8 x 6-7 µm.
Commestibile scadente.
Note
Si riconosce, tra l’altro, grazie all’odore caratteristico che alcuni definiscono di Topinambur, altri di aringa.
RUSSULA AUREA Persoon
sin. R. aurata With.: Fr.
Cresce nei boschi umidi di latifoglie e conifere, da fine primavera a fine estate.
Specie comune.
Cappello largo 4-12 cm, carnoso, sodo, convesso-appianato, a volte depresso, di
colore giallo o rosso-arancio, oppure rosso, maculato di giallo-limone, cuticola separabile lungo il margine che si presenta arrotondato e lievemente solcato negli esemplari vecchi. Lamelle fitte o appena spaziate, alte, quasi libere, venoso-congiunte,
pallide, poi paglierine, con tagliente giallo-vivo.
Gambo irregolare, carnoso, pieno, poi farcito, più o meno rugoso, bianco o sfumato di giallo e macchiato di brunastro. Carne bianca, giallognola sotto la cuticola del
cappello. Odore lieve. Sapore mite. Spore di colore giallo chiaro in massa, ovoidali,
crestato-reticolate, 8-10 x 7-8 µm.
Commestibile.
Note
Si può confondere con altre specie di Russula con lamelle più o meno gialle, ma nessuna di esse ha il
filo giallo vivo. Nel senisese viene chiamata “ rissuc’dd’ “.
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RUSSULA CYANOXANTHA (Schaeffer) Fries
Cresce, in estate-autunno, nei boschi di aghifoglie e latifoglie. Specie comune.
Cappello largo 5-15 cm, convesso-appianato, con orlo striato. Cuticola umida, parzialmente separabile, con colori che vanno da viola-nerastro a viola-azzurro, a grigio-ardesia. Lamelle attaccate al gambo, bianche con riflessi glauchi, fitte, a volte
biforcate, grosse, lardacee ed elastiche alla pressione delle dita.
Gambo pieno, spugnoso, cilindrico, robusto, bianco, con, a volte, sfumature violette. Carne soda, bianca, rosea o ametistina sotto la cuticola, che all’aria diventa lentamente cinerognola. Sapore di nocciola. Odore lieve.
Spore bianche in massa, ovoidali, verrucose, 6,5 x 5,1-7,4 µm.
Commestibile.
Note
Il cappello di questa specie presenta una straordinaria variabilità cromatica. Si riconosce per la cuticola
asportabile in parte, con carne sottostante ametistina, lamelle lardacee che non si rompono. Attenzione a
non confonderla con la R. olivacea, che non ha, però, le lamelle lardacee e bianche, ritenuta sospetta,
perchè avrebbe procurato qualche caso di intossicazione gastro-intestinale.
RUSSULA CHLOROIDES Krombolz
Cresce, a gruppi di diversi esemplari, in estate-autunno, soprattutto nelle faggete.
Specie comune.
Cappello carnoso, lobato, largo 5-13 cm, da convesso a depresso, a imbutiforme,
con margine involuto e, a volte, lobato, liscio. Cuticola separabile per la metà del
raggio, feltrata, glabra, bianca nell’esemplare giovane, giallastra e colore ruggine in
quello in età avanzata.
Lamelle fitte e basse, intercalate da lamellule, intervenate, arcuate, a volte decorrenti, di colore bianco o biancastro, sfumate di verde azzurrino.
Gambo pieno, duro, corto e cilindrico, attenuato alla base, bianco, poi sporco di
grigiastro.
Carne spessa e dura, bianca con tendenza a sporcarsi di brunastro, a volte con
qualche sfumatura verdastra. Odore di aringa e sapore dolce (piccante quello delle
lamelle). Spore di colore bianco-crema o crema pallido in massa, subglobose-ovoidali, verrucose, 7-9,5 x 8,5-11 µm.
Commestibile dopo lunga cottura.
Note
La R. chloroides si distingue dalla R. delica per avere le lamelle sottili, più fitte e basse, e con sfumature
rosa-azzurro-verdastre.
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RUSSULA DELICA Fries
Cresce ubiquitario, seminterrato, dalla primavera all’autunno, in gruppi di più esemplari. Specie comune e abbondante.
Cappello largo 5-16 cm, duro e compatto, convesso con depressione centrale, bianco o biancastro, poi screziato di ocraceo-chiaro e coperto di terriccio e foglie secche,
col margine prima involuto e ondulato, poi, spesso e fessurato.
Lamelle alquanto rade, grosse, spesso bifide, biancastre, poi colore crema con
riflessi glauchi o verdastri.
Gambo duro e corto, subconcolore al cappello, prima satinato, poi rugoso.
Carne dura, bianca, lievemente bruno-rossiccia all'aria. Odore salmastro o fruttato nelle
lamelle del fungo giovane, di pesce in quelle del vecchio. Sapore acro-mite.
Spore biancastre in massa, ellissoidali, 8-12 x 6,5-9 µm.
Commestibile.
Note
È conosciuta col nome dialettale di “lardar’”, “pipirign’ o tarattuff’l’”. Viene confusa spesso con la R. chloroides che si riconosce per le lamelle più strette e per un piccolo alone verdastro posto in prossimità
delle lamelle.
RUSSULA HETEROPHYLLA (Fr.: Fr.) Fries
Cresce, in estate-autunno, sotto latifoglie e, a volte, sotto conifere. Specie comune.
Cappello largo 5-12 cm, convesso-depresso, con margine prima liscio e poi striato.
Cuticola separabile per un breve tratto, verde, verde-oliva, verde-giallo, gelatinosa a
tempo umido, screpolata a tempo asciutto.
Lamelle appena decorrenti sul gambo, fitte e sottili, bianche, a volte con iridescenze glauche, poi con macchie più o meno rugginose.
Gambo bianco, con striature o reticolo, poi brunastro a partire dal piede, cilindrico
e assottigliato in basso.
Carne bianca ed elastica con odore grato, poco percettibile, e sapore mite.
Spore bianche in massa, 5,4-8 x 4-5,5 µm.
Commestibile.
Note
Il colore del cappello può presentarsi anche verde-azzurro, verde-nerastro, grigio-verde, citrino o vinoso
a seconda delle varietà o forme.
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RUSSULA MELLIOLENS Quélet
sin. R. elegans Bresadola
Cresce, in estate-autunno, nei boschi di aghifoglie e latifoglie. Specie comune.
Cappello largo 6-15 cm, inizialmente subgloboso, poi emisferico, indi appianato e
depresso al centro. Cuticola di colore rosso vivo, rosso carminio o anche roseo carico.
Lamelle gialle a maturità, prima fitte, poi piuttosto rade.
Gambo bianco con macchie rosee.
Carne soda, bianca, con chiazze brunastre o giallognole. Odore di miele. Sapore mite.
Spore di colore crema pallido in massa, punteggiato-reticolate, 8-11 x 8-9,5 µm.
Commestibile.
Note
Si distingue per le lamelle che, a maturità, divengono gialle e per il netto odore di miele dei carpofori
maturi.
RUSSULA RISIGALLINA (Batsch) Saccardo
sin. R. chamaeleontina p.p.
Cresce, dall’estate all’autunno, nei boschi di latifoglie, ma soprattutto di conifere.
Specie comune. Cappello poco carnoso e fragile, largo 2-6 cm, da convesso a spianato-depresso. Cuticola separabile fino al centro, di colore giallo o giallo-ocraceo o
rosa o arancione, talvolta giallastra al centro e rosa lungo il margine che si presenta
sottile e, molto presto, solcato.
Lamelle da attenuate a libere, sottili, alte, alquanto spaziate, forcate e intervenate,
inizialmente di colore giallo chiaro, poi giallo-oro.
Gambo spugnoso e poi cavo, fragile, quasi cilindrico, svasato all’apice, ingrossatoattenuato alla base, finemente ruguloso, bianco, tendente a macchiarsi di giallo nell’esemplare vecchio. Carne fragile e sottile, bianca, ingiallente nel vecchio, prima
inodore, poi con un profumo di rose.
Spore gialle in massa, arrotondato-ellittiche, verrucose, amiloidi, 7-9 x 6-7 µm.
Commestibile.
Note
Si distingue per la carne fragilissima e di sapore mite, prima inodore, poi, nei vecchi esemplari, con un
profumo di rose, e per il colore giallo vivo delle spore in massa.
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