Università degli Studi di Genova – Cattedra Jean Monner «EU Enviromental Law»
Aula Meridiana – V. Balbi , 5 - Genova 24-04-2015
L’attuazione a livello nazionale del Regolamento 1257/2013
Hong-Kong
In materia di riciclaggio navi e il caso della
«Costa Concordia»
Dr Mariano Alessi
Medico del lavoro
Dirigente medico Ministero della salute
Interesse Comunitario: Pratiche pericolose e inadeguate di RICICLAGGIO delle navi e «Beaching». Principio «chi inquina paga».
Divieto: di esportazione dal territorio dell’Unione ai fini del riciclaggio verso impianti paesi non membri OCSE
(Convenzione di Basilea e Reg. attuazione 1013/2006).
Sussidiarietà: l’obiettivo non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati Membri causa carattere internazionale
del trasporto. Conseguito meglio a livello UE.
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Meccanismi di controllo: Cooperazione reciproca tra Org. Int. del lavoro; Org. Marittima Int.; Segr Conv Basilea
ACCORDO OIL – IMO – Basilea
(+Stoccolma Inquinanti organici persistenti)
Requisiti vincolanti
CONVENZIONE di Hong Kong (15-05-2009) – 6 Titoli 32 articoli Metodi di Demolizione e Riciclaggio Sicuri e Compatibili con l’Ambiente
Competitività del riciclaggio.
Elenco Europeo degli Impianti. Paesi terzi Impianti protezioni Equivalenti.
Entrata in vigore
24 mesi dopo la ratifica di almeno 15 Stati (con flotta almeno 40% stazza
lorda mondiale e volume annuo di riciclaggio nei 10 anni precedenti almeno
il 3% sul 40%); 6 mesi dalla data in cui il volume = 2,5 milioni ton a vuoto (LTD)
Agevolare rapida Ratifica
Comm UE
Consiglio UE Decisione 14-04-14 dà il via agli Stati Membri per ratificare la
Convenzione. Verifica entro il 31-12-2018.
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art 32
Summary of Status Convention
10/04/2015
Instrument
HONG KONG Convention
No. of Contracting
Date of entry into force States/Parties
% world tonnage*
Not yet in force
3
1,86
Fino ad oggi la Convenzione è stata firmata, con riserva di ratifica o di accettazione, solo da Italia, Francia,
Olanda, Saint Kitts e Nevis e Turchia.
Mancano all’appello i colossi dello smantellamento della navi come Cina o India, dove le condizioni ambientali e di
lavoro del settore di riciclo delle navi sono spesso disumane e dove norme valide per tutti i Paesi potrebbero far
risparmiare ogni anno centinaia di vite umane.
Elementi concettuali presenti nel Regolamento
• Riciclaggio:
Realizzazione senza compromettere la sicurezza e l’efficienza OPERATIVA delle navi
utilizzo di Impianti e meccanismi di esecuzione sicuri e compatibili
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Linee guida IMO
Reg CLP: utili orientamenti per la definizione del concetto di materiale pericoloso
Inventario dei materiali pericolosi a bordo: quantitativi e ubicazione (All I); rifiuti (II); scorte (III)
Certificato di inventario (max 5 anni)
Certificato di idoneità al riciclaggio (max 3 mesi)
Certificato di conformità (paese terzo)
Nave in mancanza certificati in approdo: diffidata; fermata, allontanata; esclusa
Sanzioni di natura civile o amministrativa Effettive – Proporzionate – Dissuasive
• Interesse Organizzazioni non governative
Convenzione di Aarhus sull’accesso alle informazioni, partecipazione del pubblico ai processi
decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale
(4)
(14)
(16)(21) art 9
(22) art 2
(23)
art 11/3
(17)
art 22
(18)
art 23
Redazione Piani riciclaggio tenendo conto delle Linee guida IMO
Piano di riciclaggio della nave
Piano dell’impianto di riciclaggio
della nave
elaborato dall’operatore dell’impianto: lavori preparatori;
pretrattamento; potenziali pericoli; eliminazione scorte
(si volge in LUOGO DIVERSO)
art 7/b
predisposto dall’operatore dell’impianto e adottato dal
Consiglio d’amministrazione impresa.
Descrive i processi e le procedure operative
Sicurezza; formazione dei lavatori; protezione uomo-ambiente
Ruoli e responsabilità
Emergenze; sistemi di monitoraggio; registrazione e notifica
art 13
ARTICOLI APPLICABILI da 31 dicembre 2014
Art.li 2 Paese-navi-stazza; 5/2 Inventario navi esistenti (almeno All I); 13-14/15-16 (elenco; autorizzazione impianti);
25-26 (procedura COMM; disposizione transitoria: se uso elenco europeo non applicazione Reg 1013/06
Gli Stati Membri istituiscono e aggiornano ELENCO degli Impianti Autorizzati
Entro il 31 marzo 2015
La Commissione pubblica su G.U. e sito web
Entro il 31 dicembre 2016
ELENCO EUROPEO (valido max 5 anni)
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art 14/3
art 16/2
Metodi di riciclaggio
Tipo e dimensioni navi
Restrizioni e condizioni impianto e rifiuti
Procedura di Autorizzazione esplicita o tacita dell’Autorità Competente Naz.
RELAZIONI STATI MEMBRI
art 21/2
• Ogni 3 anni in via elettronica
BANCA DATI EUROPEA
• Accessibile al pubblico permanentemente in via elettronica
INCENTIVO FINANZIARIO
• Entro il 31 dicembre 2016 relazione COMM possibilità strumento finanziario agevolazione
art 21/3
art 29
Documento della Sicurezza Progetto Costa CONCORDIA – 1 Fase
NORME RICHIAMATE NEL DOCUMENTO
3. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO
LEGGI E REGOLAMENTI GENERALI
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UNI EN ISO 9001:2008;
UNI EN ISO 14001:2004;
OHSAS 18001:2007;
ISO 30001:2009;
CONVENZIONE DI HONG KONG (2009);
Convenzione di Basilea (1989);
Regolamento Europeo N° 1257/2013;
Convenzione ILO (ILO – MLC, 2006);
Linee Guida IMO (MEPC 179.59 e MEPC 179.62);
Codice I. S .P. S. (SOLAS 74’);
Codice I.S.M. (e relativi Emendamenti);
D.Lgs. 81/2008;
D.Lgs. 272/99;
D.P.R. n. 177/11;
D. Lgs. 152/06;
Ordinanza C.P. Genova n. 003/2003;
Piano Antinquinamento Portuale di Genova;
Circolare C.P. DEM3SP1160 del 10.12.99;
Linee guida per le modalità di certificazione e di intervento del Chimico di Porto;
C.C.N.L. (settore metalmeccanico).
NORME E REGOLAMENTI TECNICI
• Tutte le norme e i regolamenti tecnici applicabili allo scopo del lavoro.
PROCEDURE E STANDARDS DELLA SAN GIORGIO DEL PORTO
• Sistema di Gestione Integrato QHSSE;
• Tutte le procedure applicabili del Sistema di Gestione Integrato QHSSE;
• Tutti gli standard applicabili del Sistema di Gestione Integrato QHSSE;
• Piano del Cantiere per il Riciclaggio delle Navi.
Documento della Sicurezza Progetto Costa CONCORDIA – 1 Fase
Parametri da prescrizioni MATTM in sede di Conferenza dei Servizi Nazionale (protocollo ISPRA per il trasporto)
Parametri individuati sulla base delle analisi effettuate al Giglio
ELEMENTI PROBLEMATICI AFFRONTATI DALL’OSSERVATORIO
E ATTUALE GESTIONE ORDINARIA dell’Amm.ne PROVINCIALE
FUNZIONE ISTRUTTORIA, RACCOLTA E COORDINAMENTO PARERI TECNICI
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Modifica dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) 2932/2014 e richiesta approfondimenti:
• Condivisione modalità relative all’attività di alleggerimento drenaggio fondali
• Favorire la riduzione del trasporto materiali non recuperabili (ipotesi iniziale 8000 ton – attuali 4500)
• Impianto di triturazione materiali non recuperabili (collocazione esterna; potenzialità; abbattitore di polveri)- CER
• Smontaggio degli impianti
• Gestione rifiuti pericolosi residui liquidi
• Aspetto igienico-sanitario per contaminazione materiali (biofilm adeso, film idrocarburico; parte solubile ftalati)
• Caratterizzazione/trattamento impianto di depurazione asservito al sito
• Prescrizioni della CdS e utilizzo delle panne galleggianti di profondità e di superficie
• Interessamento per la procedura di Rilascio all’autorizzazione alla demolizione
• Apertura varchi areazione
• Estensione del tempo di stoccaggio
• Impatto acustico
• Piani di Monitoraggio
• Caratterizzazione acque degli sponsoon (confronto con limiti acque industriali in corpi idrici superficiali - 152/06)
ATTESE A BREVE SCADENZA
• Riflessione sul termine o prolungamento delle attività dell’Osservatorio a conclusione del trasferimento
dal porto di Voltri a quello di Genova;
• L’avvio della demolizione rappresenterà una fase particolarmente delicata che, nel determinare un
indebolimento della struttura, faciliterà l’insorgenza di nuovi problemi tecnici;
• Il trasferimento dovrebbe essere preceduto da un sopralluogo con verbale di restituzione delle aree di Voltri;
• L’attività dovrebbe concludersi con una relazione sull’attività condotta.
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Presentazione Alessi - Università Degli Studi Di Genova