Bilancio
al 31 dicembre 2012
CARICHE SOCIALI, DIREZIONE GENERALE E SOCIETA’ DI
REVISIONE
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Presidente
Dario Prunotto
Amministratore Delegato
Attilio Ghiglione
Consiglieri
Francesco Cattaneo
Michele Faldella
Manuela Soncini
COLLEGIO SINDACALE
Presidente
Daniele Pittatore
Sindaci effettivi
Barbara Aloisi
Guido Ferraro
Sindaci supplenti
Franco Micheletti
Michele Paolillo
SOCIETA' DI REVISIONE
KPMG S.p.A.
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
2
BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2012
Indice
ƒ
Ordine del giorno dell’Assemblea
4
ƒ
Relazione sulle gestione
5
ƒ
Schemi di bilancio
ƒ
ƒ
Stato patrimoniale
17
ƒ
Conto economico
19
ƒ
Prospetto della redditività complessiva
20
ƒ
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
21
ƒ
Rendiconto finanziario
22
Nota integrativa
ƒ
Parte A - Politiche contabili
24
ƒ
Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale
34
ƒ
Parte C - Informazioni sul conto economico
49
ƒ
Parte D - Altre informazioni
60
________________________________________________________________________________
ƒ
Relazione e delibere
ƒ
Relazione del Collegio Sindacale
77
ƒ
Relazione della Società di Revisione
82
ƒ
Deliberazioni assunte dall’Assemblea ordinaria del 24 aprile 2013
84
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
3
ORDINE DEL GIORNO DELL’ASSEMBLEA
ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 24 aprile 2013
1. Presentazione del Bilancio al 31 dicembre 2012; Relazioni del Consiglio di
Amministrazione, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione e
deliberazioni relative.
2. Nomina della Società di Revisione per il periodo 2013-2021
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Bilancio al 31 dicembre 2012
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
Signor Azionista,
sottoponiamo al Suo esame i risultati dell'esercizio della Vostra Società, unitamente al bilancio
d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2012.
SCENARIO MACROECONOMICO, CONTESTO BANCARIO E MERCATI FINANAZIARI
Scenario internazionale
La ripresa economica mondiale, dopo alcuni segnali di miglioramento all’inizio del 2012, si è
indebolita a partire dal secondo trimestre alla luce dell’aumento delle tensioni sui mercati finanziari
legata alla crisi del debito sovrano nell’Area Euro e dell’indebolimento delle dinamiche di crescita in
alcuni Paesi Emergenti. A partire dall’estate, comunque, le azioni intraprese da parte delle autorità
Europee, in particolare la Banca Centrale Europea (BCE), hanno eliminato il rischio di scenari
estremi per l’Area Euro contribuendo così ad un netto miglioramento del sentimento nei mercati
finanziari. Verso la fine dell’anno, a ciò si è aggiunto l’accordo all’ultimo minuto per evitare il
cosiddetto “fiscal cliff” negli Stati Uniti, che ha eliminato un ulteriore rischio per l’economia globale,
ed i primi segnali di ripresa in alcune delle principali economie emergenti come la Cina.
Per quanto riguarda l’Area Euro, il 2012 è iniziato con un allentamento delle tensioni nei mercati
finanziari legate alla crisi del debito, in parte grazie alle due immissioni di liquidità a tre anni (LTRO)
della Banca Centrale Europea. A partire dal secondo trimestre, però, si è assistito ad un riacutizzarsi
delle tensioni sul mercato del debito sovrano ed ad un nuovo deterioramento delle prospettive di
crescita, legato anche ad una decelerazione della crescita globale. Nell’estate, l’annuncio da parte
della BCE di un nuovo piano di acquisti di titoli governativi (OMT) che permetta alla Banca Centrale
di intervenire sul mercato dei titoli di stato di quei paesi che ne facciano richiesta formale,
sottoscrivendo l’impegno a intraprendere una serie di riforme pre-stabilite, ha sostanzialmente
ridotto il rischio di scenari estremi per l’Area Euro. Ciò ha contribuito ad un netto miglioramento delle
tensioni nei mercati finanziari che si è prolungato anche all’inizio del 2013. In termini di crescita, il
prodotto interno lordo si è contratto in tutti i trimestri dell’anno escluso il primo trimestre, quando si è
avuta una stagnazione. La debolezza dell’economia durante il 2012 è legata a vari fattori tra i quali
le tensioni nei mercati finanziari, il generale rallentamento dell’economia globale e l’impatto del
consolidamento fiscale nei paesi della periferia dell’Area Euro. Benché il 2012 si sia chiuso con una
chiara contrazione del prodotto interno lordo, gli ultimi indicatori lasciano presagire un miglioramento
ciclico a cominciare dalla seconda metà del 2013. A dicembre si è assistito ad un passo importante
per la stabilità economico e finanziaria dell’ Area Euro in quanto i Capi di Stato e di Governo dei
paesi dell’UE hanno raggiunto l’accordo sulla sorveglianza bancaria unica: dal 1 marzo 2014, la
BCE avrà il compito di monitorare tutte le banche della zona euro – e dei paesi fuori dall’euro che
aderiranno all'Unione – che hanno un valore dell’attivo per almeno 30mld di euro o un attivo che
rappresenta non meno del 20% del Pil del paese.
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Bilancio al 31 dicembre 2012
5
Contesto bancario e mercati finanziari
Sul finire del 2012, si è accentuata la dinamica di decelerazione, osservata nel corso dell’anno, dei
prestiti bancari al settore privato nell’Area Euro, che nel mese di dicembre hanno mostrato una
contrazione, su base annua, dello 0,7%, che si confronta con una crescita dell’1,0% a dicembre del
2011. La debolezza dei prestiti nel complesso è principalmente imputabile ad una marcata
contrazione dei prestiti alle imprese, a fronte di una crescita marginalmente positiva per i prestiti alle
famiglie. La dinamica del credito al settore privato (famiglie ed imprese) si è confermata debole in
tutti e tre i paesi di riferimento del Gruppo di appartenenza della Vostra Società (Italia, Germania ed
Austria), sebbene il trend di decelerazione nel corso del 2012 sia risultato particolarmente
pronunciato in Italia, dove i prestiti al settore privato hanno continuato a mostrarsi in contrazione fino
a dicembre. La flessione ha riguardato in misura maggiore i prestiti alle imprese, ma ha interessato
anche i prestiti alle famiglie. In Germania, i prestiti al settore privato (secondo le statistiche mensili
della BCE) si sono confermati in espansione a fine 2012, ma a ritmi più contenuti rispetto al 2011,
grazie ad una dinamica di lieve miglioramento dei prestiti alle famiglie che si è accompagnata ad
una moderazione nel saggio di crescita dei prestiti alle imprese. Anche in Austria, i prestiti al settore
privato (sia alle famiglie che alle imprese) si sono mostrati in rallentamento a fine 2012, pur
continuando ad evidenziare tassi di crescita marginalmente positivi. Nella seconda parte del 2012,
la dinamica della raccolta del sistema delle banche nei tre paesi di riferimento del Gruppo ha visto
consolidare il recupero dei depositi bancari in Italia, con il miglioramento che ha interessato anche i
depositi in conto corrente, mentre in Germania e Austria si è confermata una generale tenuta. Per
quanto riguarda la dinamica dei tassi di interesse bancari, i tassi sui prestiti si sono mostrati in
diminuzione nel corso dell’anno in tutti e tre i paesi di riferimento del Gruppo, con una conseguente
riduzione/stabilizzazione della forbice bancaria (differenza fra il tasso medio sui prestiti e quello
medio sui depositi). Sul fronte dei mercati azionari, sulla scia del processo di normalizzazione dei
mercati finanziari, conseguente all’annuncio dell’OMT da parte della Banca Centrale Europea, il
secondo semestre del 2012 ha visto consolidarsi il trend di riduzione della volatilità sui mercati
finanziari e di miglioramento nella performance dei mercati azionari. La borsa tedesca ha
confermato il maggiore recupero, mettendo a segno per tutto il 2012 una crescita su base annua di
circa il 30% rispetto a dicembre 2011. Il mercato austriaco ha chiuso l’anno con un rialzo di circa il
27% a/a, mentre il mercato azionario italiano ha evidenziato un’espansione del 8,0% a/a a fine
2012.
CONTESTO NORMATIVO DELLE FIDUCIARIE
Per quanto riguarda il contesto normativo di riferimento della società, il 2012 non ha visto novità di
rilievo riguardo le attese disposizioni di Banca d’Italia, mentre notevoli sono state le novità
nell’ambito fiscale.
Negli ultimi anni si è assistito ad un coinvolgimento sempre maggiore delle Società Fiduciarie quali
soggetti attivi nella gestione degli adempimenti fiscali dei contribuenti. Si tratta di un ruolo nuovo,
che è stato insieme origine ed effetto dalla maggiore strutturazione organizzativa che le Società
Fiduciarie hanno dovuto e voluto adottare per far fronte alla crescente delicatezza della propria
attività.
In tema di trasparenza viene richiesto un ruolo sempre più attivo nell’esecuzione di determinati
adempimenti, in alcune situazioni in via esclusiva rispetto ad altri intermediari, operando come
sostituto d’imposta.
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
6
Il cosiddetto decreto “Salva - Italia” e successivamente altre norme, tra cui il Decreto Sviluppo,
hanno introdotto nuove imposte che gravano sui risparmi finanziari e di cui le Società Fiduciarie
devono farsi carico.
ANDAMENTO ED EVOLUZIONE DI CORDUSIO FIDUCIARIA
L’esercizio 2012 è stato indirizzato in modo specifico all’attività tipica della Società, al
consolidamento dei rapporti con gli Studi Professionali oltre che ad un sempre maggiore
coinvolgimento del Network Private Banking per l’offerta di soluzioni specialistiche fiduciarie.
Queste azioni sono state finalizzate a portare conoscenza dell’attività fiduciaria sul territorio, in
sinergia, in particolare, con il Network Private Banking ed a generare valore al mercato ed al
Gruppo. Ciò ha anche contribuito a contenere i rischi di depauperamento del portafoglio clienti
“scudo” a seguito della nuova imposta di bollo sulle attività secretate introdotta all’interno del decreto
Monti “Salva Italia”.
Sul fronte Commerciale le principali linee guida del 2012 possono essere individuate:
ƒ
nella continuazione del progressivo percorso di avvicinamento della Società al territorio, con la
costituzione del nuovo punto di riferimento territoriale per la Sicilia (6 punti di presidio a fine
2012) al fine di assicurare la presenza di un interlocutore specializzato per ciascuno dei macro
territori in cui il principale Network di sviluppo (UniCredit) è organizzato;
ƒ
nella segmentazione e nel presidio della clientela societaria per meglio individuarne, ed
assecondarne, le potenzialità di sviluppo;
ƒ
in una sinergia più costante con la rete del Gruppo al fine di fornire una più completa assistenza
e conoscenza delle soluzioni fornite dalla Vostra Società e di conoscenza della clientela già in
portafoglio;
ƒ
in una capillare attività di incontri sul territorio con i principali Studi Professionali che detengono
e consulenziano clientela in target Fiduciaria.
Le masse fiduciarie risultano essere a fine 2012 pari a € 9.435 milioni, registrando una flessione
rispetto allo scorso esercizio dell’8,15%, dovuta in particolare:
ƒ
al proseguimento, anche nel 2012, del processo di uscita dal perimetro fiduciario delle masse
“scudate”, fenomeno fisiologico e ulteriormente stimolato dall’introduzione del Decreto Salva
Italia;
ƒ
agli interventi di focalizzazione dell’attività fiduciaria sul monitoraggio dei clienti attivi, con
conseguente chiusura delle relazioni caratterizzate da inadempienze da parte della clientela
(assenza di documentazione obbligatoria, crediti inesigibili, ecc.)
ANDAMENTO ECONOMICO DELLA SOCIETA’
Si espongono nella tavola seguente i dati riclassificati, confrontati con l’anno precedente.
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Bilancio al 31 dicembre 2012
7
ScostamentI
importi in migliaia €
Margine di interesse
31-dic-12
ass
31-dic-11
%
214
205
9
4,4%
Commissioni nette
13.806
13.699
107
0,8%
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE
14.020
13.904
116
0,8%
Rettifiche di valore nette su crediti
-352
-663
311
-46,9%
Spese per il personale
-7.294
-6.717
-577
8,6%
Altre s pese amministrative
-4.555
-3.245
-1.310
40,4%
-33
-92
59
-64,1%
-417
-506
89
-17,6%
Altri oneri/proventi di gestione
1.351
834
517
62,0%
RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA
2.720
3.514
-794
-22,6%
UTILE AL LORDO DELLE IMPOSTE
2.720
3.509
-789
-22,5%
UTILE NETTO
1.760
2.088
-328
-15,7%
Rettifiche di valore s u attività immateriali e materiali
Acc antonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
Il conto economico al 31 dicembre 2012 chiude con un Utile Netto di € 1.760 mila, in riduzione
rispetto all’esercizio precedente, ma nettamente superiore alle aspettative di Budget.
Il Margine d’intermediazione presenta un lieve miglioramento rispetto l’esercizio precedente
(+0,8%), evidenziando un aumento in particolare in termini di commissioni nette grazie
all’orientamento dell’attività verso le soluzioni commerciali a maggior valore aggiunto.
Le Rettifiche di valore nette su crediti registrano una riduzione rispetto all’esercizio precedente
grazie all’attenta politica, intrapresa a partire dallo scorso anno, di presidio dell’attività di incasso e di
recupero del credito.
Le Spese per il personale presentano un incremento rispetto all’esercizio precedente, determinato in
particolare da:
ƒ il rafforzamento della struttura che ha interessato le funzioni di governo e controllo del 2011 ma
che ha avuto i suoi effetti a regime nel 2012;
ƒ l’esigenza di istituire due Task Force distinte a supporto di attività straordinarie
I costi aggiuntivi determinati da questi due fenomeni sono stati parzialmente compensati dai risparmi
registrati nella componente variabile della retribuzione.
Per quanto attiene la voce Altre Spese Amministrative, l’aumento rispetto al 2011 è principalmente
riconducibile all’aumento delle partite infragruppo ed in particolare agli investimenti effettuati sul
fronte ICT per l’adeguamento delle procedure alle novità fiscali e all’upgrading delle soluzioni
informatiche relative alla gestione delle tematiche antiriciclaggio. Tra le Spese amministrative viene
anche registrata la nuova imposta di bollo ordinaria sul valore delle attività finanziarie detenute
all’estero da persone fisiche residenti (art. 19 Decreto Salva Italia) che la società ha dovuto
applicare su tutte le posizioni con attività estere da essa amministrate (€ 761 mila). Tale imposta
non ha comunque modificato il risultato operativo in quanto l’onere è a carico della clientela nella
voce “Altri proventi di gestione”.
L’Accantonamento ai Fondi per rischi ed oneri registra un lieve calo rispetto all’esercizio precedente.
La posta riguarda principalmente il profilo di rischio che la società assume nel suo business
prevalente, vale a dire a copertura di incidenti, reclami e vertenze da parte della clientela.
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
8
Il Tax Rate dell’esercizio beneficia dell’effetto positivo derivante dalle novità introdotte dal D.L. 6
dicembre 2011 n. 201 e D.L. 2 marzo 2012 n.16, che hanno reso integralmente deducibile dalla
base imponibile Ires, l’Irap relativa alle Spese per il personale dipendente ed assimilato, al netto
delle deduzioni spettanti per il c.d. cuneo fiscale. La nuova disposizione ha reso deducibile il costo
del lavoro anche per gli anni precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2012 (2007-2011) per i
quale verrà presentata istanza di rimborso all’Agenzia delle Entrate.
EVOLUZIONE DELLA STRUTTURA
L’Organizzazione
Nel corso del 2012 la struttura organizzativa è stata interessata da interventi volti a migliorare
l’efficacia e l’efficienza della Società:
ƒ
costituzione della nuova “U.O. Legal, Compliance & AML”, e spostamento al suo diretto riporto
del comparto “Legal”, del comparto “Compliance” entrambi precedentemente a diretto riporto
dell’Amministratore Delegato, e della “funzione AML”, già a riporto del comparto “Compliance”;
ƒ
spostamento del comparto “Marketing e Pianificazione Commerciale” a diretto riporto della
Direzione Commerciale e conseguente adeguamento del relativo ruolo;
ƒ
costituzione, nell’ambito della “U.O. Operations”, del comparto “Desk CSR”, al quale è stata
attribuita la responsabilità delle attività relative ai Controlli, Segnalazioni e Riconciliazioni;
ƒ
spostamento dal “Desk Mandati” al “Desk Societario” della responsabilità delle attività riferite
alla gestione di PAD e Stock Option;
ƒ
soppressione della U.O. Family Office in relazione all’avvio delle attività di Cordusio SIM.
Cessione del Ramo d’Azienda ICT
In data 29 marzo 2012, con efficacia 1° aprile 2012, con Atto Studio Notarile Busani in Milano –
Repertorio n. 20.301/10.384 è stata formalizzata la cessione del ramo d’azienda ICT deliberata dal
Consiglio di Amministrazione in data 15 dicembre 2011. L’operazione è avvenuta ad un prezzo di €
191.734 sulla base della stima del patrimonio netto del ramo d’azienda medesimo (quale risultante
alla data del 31 ottobre 2011) non sussistendo avviamento in quanto, trattandosi di attività rese
infragruppo, si è ritenuta congrua la valutazione delle attività oggetto di cessione al valore di libro.
La differenza contabile degli elementi patrimoniali attivi e passivi ceduti, risultante dalla
comparazione tra la situazione patrimoniale provvisoria al 31/10/2011 e la situazione patrimoniale
definitiva, determinata dalla normale evoluzione della dinamica aziendale e dalla migliore
individuazione degli elementi trasferiti, è stata compensata con una partita di credito pari a €
23.482, regolata in data 30 maggio 2012.
La sopramenzionata riorganizzazione dell’attività ICT, concentrando in UBIS le attività operative di
ICT, ha consentito la Governance unitaria di UBIS e adeguato il modello di Cordusio a quello del
Gruppo.
Contestualmente alla cessione del Ramo d’Azienda ICT, Cordusio ha stipulato con UBIS un
contratto per la gestione in outsourcing del sistema informativo per la prestazione dei servizi
informaci.
In data 3 aprile 2012 sono state infine acquistate dalla Capogruppo n. 10 azioni della società
consortile mediante scrittura privata e contestuale girata dei titoli per un controvalore pari a €
14,86.
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
9
SITUAZIONE PATRIMONIALE DI CESSIONE AL 31/03/2012
Voci dell'attivo
110.
Attività immateriali - Valore libro Software
140.
Altre attività
Totale attivo
Voci del passivo e del patrimonio netto
90.
Altre passività
100.
Trattamento fine rapporto del personale
Totale Passivo e Patrimonio Netto
Prezzo di cessione 31/10/2011
Conguaglio 31/05/2012
31/10/2011
(provvisoria)
31/03/2012
(definitiva)
214.474
213.319
2.558
30.777
217.032
244.096
31/10/2011
(provvisoria)
31/03/2012
(definitiva)
24.414
27.060
884
1.820
25.298
28.880
191.734
215.216
23.482
La logistica
La Società dispone di una sede secondaria a Roma.
LE RISORSE UMANE
Evoluzione e composizione dell’organico
Al 31 dicembre 2012 l’organico di Cordusio risulta composto da 71 risorse rispetto alle 78 del
precedente esercizio. L’evoluzione delle risorse sconta la cessione di ramo d’azienda delle attività
informatiche e il distacco delle risorse a favore della controllata Cordusio Sim - Advisory and Family
Office.
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
10
NUMERO TOTALE DELLE RISORSE AL TERMINE DELL'ESERCIZIO
PERSONALE DIPENDENTE
- Dirigenti
- Quadri direttivi 3° e 4° livello
- Quadri direttivi 1° e 2° livello
- Altro personale
31/12/2012
31/12/2011
5
14
16
31
5
14
17
32
9
-4
11
-1
71
78
RESTANTE PERSONALE
- Distacchi in
- Distacchi out
Totale
L’analisi della composizione dell’organico evidenzia una presenza di personale femminile pari al
38%, in calo di 4 punti percentuali rispetto al dato registrato nel 2011 (42%).
L’età media del personale è pari a 43 anni, con un’anzianità di permanenza all’interno del Gruppo di
15 anni, in leggero aumento rispetto al 2011 (41 anni).
Si rimanda alla relativa tavola di Nota integrativa per l’informazione sulla composizione media
dell’organico.
Le attività di formazione e sviluppo professionale
Nel corso del 2012 l’investimento in attività formative ha interessato varie aree al fine di proseguire
con lo sviluppo delle competenze aziendali, garantire il percorso di crescita professionale e un
adeguato livello qualitativo dei servizi offerti.
Sono state erogate complessivamente ca 1.300 ore di formazione che fanno registrare un maggior
investimento rispetto all’esercizio precedente di circa il 25%, a cui vanno aggiunte le attività
formative on-line obbligatorie.
Le attività formative in aula hanno interessato le aree tecniche, manageriali e normative. In
particolare specifici interventi sono stati rivolti alle aree Antiriciclaggio, Mifid, Antitrust, D.Lgs 231 e
all’applicazione del Decreto Salva Italia per quanto concerne le attività collegate alla tassazione del
cd Scudo Fiscale.
Nel mese di settembre tutti i dipendenti della società hanno avuto la possibilità di partecipare alla
giornata dedicata dal Gruppo all’approfondimento delle tematiche antiriciclaggio.
Anche nel corso del 2012 è stata lanciata una nuova edizione del Piano Let’s Share “ESOP Employee Share Ownership Plan” concernente il piano di partecipazione azionaria per i dipendenti
del Gruppo, per il quale la Società si farà carico degli oneri relativi alle previste azioni gratuite per i
sottoscrittori e dei costi di transazione.
Nel corso del 2012, nell’ottica di una sempre maggiore attenzione rispetto al bilanciamento lavoro /
vita privata, è stata data la possibilità a tutte le persone in azienda di partecipare al piano welfare di
Gruppo, che anche attraverso apposite convenzioni, ha dato la possibilità ai dipendenti di accedere
a servizi nell’ambito delle proprie necessità legate alla famiglia, salute e previdenza.
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
11
Alla luce dei risultati raggiunti, la Società desidera esprimere i suoi più vivi e sentiti ringraziamenti
nei confronti di tutti i Collaboratori che attraverso il loro operato, guidato sempre da costante
impegno e dedizione, unito ad un’alta competenza professionale, hanno permesso il raggiungimento
degli obiettivi assegnati.
LA COMUNICAZIONE ESTERNA
Nel corso del 2012 le attività di comunicazione sono state fortemente indirizzate ad una maggiore e
più profonda conoscenza dei Servizi Fiduciari e del ruolo che la Cordusio può rappresentare a
sostegno della relazione e gestione della clientela Private e Corporate del gruppo.
L’attività si è riuscita a concretizzare anche grazie all’incremento dei Presidi Territoriali posti in
essere nel corso del 2012.
La Survey interna al Gruppo Unicredito, relativa alla percezione del livello di servizio fornito dalla
Società Cordusio, evidenzia significativi miglioramenti ed una maggiore conoscenza dei contenuti e
servizi della Società stessa.
Sul fronte della comunicazione esterna, nel corso del 2012 è stato effettuato un primo investimento
in comunicazione pubblicitaria. L’obiettivo è quello di iniziare un percorso di miglioramento della
brand awareness della Cordusio sul pubblico UHNWI.
Si è trattato di un’iniziativa che ha coinvolto le principali testate nazionali (Il Sole24ore, MF, Corriere
della Sera, Repubblica) e quelle maggiormente rappresentative delle realtà locali.
LA PARTECIPATA CORDUSIO SIM ADVISORY & FAMILY OFFICE
In data 1° ottobre 2012, ottenute le necessarie autorizzazioni, si è avviata operativamente l’attività
della Controllata Cordusio SIM – Advisory & Family Office.
La costituzione della Società (7 settembre 2011), si inquadra nel nuovo modello di servizio del
Gruppo Unicredito finalizzato al presidio della cosiddetta clientela “Ultra Hight Net Worth
Individuals”. La Controllata Cordusio Sim, con in particolare le “famiglie imprenditoriali” quale
clientela target, ha l’obiettivo di accrescere quote di mercato nel segmento UHNWI con una attività
tipica di Family Office e di consulenza su tutte le aree del patrimonio e di governance delle famiglie.
I primi mesi di operatività hanno evidenziato riscontri positivi circa il modello di servizio offerto.
Codu sio S im Adviso ry & Fa mily Of fice S .p.A.
Ma rg in e d i in term ed ia zion e
3 1 /12/201 2
13 2 .957
3 1/12 /20 11
4
Utile /P er d ita a l lor do de ll e i mpo ste
(9 7 8.9 3 4)
( 19 .3 02)
Utile /P er d ita n e tta
(7 0 6.8 5 0)
( 13 .6 54)
1 2 0.0 0 0
1 .0 1 1.3 4 6
4 2 4.4 9 6
7,65
1 20 .0 00
25 .0 00
1 31 .3 46
0,0 5
Ca pi ta le socia le
Rise rv e
Pa tri mon io n e tto
FTE
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
12
La Controllata Cordusio SIM – Advisory & Family Office chiude l’esercizio al 31 dicembre 2012 con
una perdita lorda di 979 mila euro che, per effetto delle imposte anticipate1 contabilizzate
nell’esercizio, si assesta a 707 mila euro in termini di risultato netto.
Il margine di intermediazione chiude a 133 mila euro, nonostante i pochi mesi di operatività.
I costi sono principalmente collegati ai costi della piattaforma informatica, alle risorse entrate dal
mese di luglio 2012 (a fine anno l’attività della società vede il coinvolgimento di 16 persone -7,65 in
termini di Full Time Equivalent) e alle attività svolte dal Consiglio di Amministrazione e dal Collegio
Sindacale.
Grazie all’attento controllo dei costi e alla buona risposta della clientela, l’esercizio chiude con una
perdita netta di 706.850,49 Euro, inferiore alla perdita pianificata per il primo esercizio di operatività
dal Piano Industriale della società.
In termini patrimoniali, successivamente al versamento del capitale sociale minimo, pari a 120.000
Euro, la Vostra Società - Cordusio Fiduciaria S.p.A. ha garantito in via anticipata alla Controllata
l’integrità del patrimonio attraverso la costituzione di una riserva per ripianamento perdite per un
importo complessivo tra 2011 e 2012 di 1,025 mln di Euro.
Il valore della Partecipazione è pari a € 1.145.000 (costo storico: € 120.000 di capitale sociale più €
1.025.000 versati nel 2011 e 2012 a ripianamento perdite). Secondo il principio contabile IAS 36,
detto valore è stato confrontato con l’attualizzazione dei flussi generati secondo il Piano Industriale
(utile netto al netto del costo del capitale assorbito). L’ Impairment Test ha confermato la tenuta del
valore della Partecipazione iscritta a bilancio, essendo il valore recuperabile significativamente
superiore al costo storico.
L’attività svolta dalla nuova Cordusio SIM sta rafforzando il ruolo di Cordusio Fiduciaria come
interlocutore chiave della clientela del segmento Ultra Hight Net Worth Individuals.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
L’attività 2013 sarà indirizzata al completamento del percorso di avvicinamento della Società alla
struttura territoriale del Network Unicredit, con la costituzione del settimo punto di riferimento
dedicato al Sud.
Le azioni commerciali saranno concentrate su tre macro iniziative:
ƒ
la valorizzazione dei rapporti con la rete Unicredit e gli Studi Professionali al fine di incrementare
la clientela gestita;
ƒ
la focalizzazione dell’attività sui servizi a maggior valore aggiunto;
ƒ
l’incremento dei contatti con la clientela esistente al fine di un rafforzamento dei rapporti in
essere.
In data 12 gennaio 2012 è stato pubblicato il documento, in consultazione, contenente lo schema
delle “Disposizioni di Vigilanza per gli Intermediari Finanziari” in attuazione delle disposizioni
contenute nel Titolo V del TUB come modificato dal D.Lgs. n. 141/2010.
L’art. 199 del TUF (come modificato dall’art. 9, co. 8 del D.Lgs n. 141/10) individua i requisiti per le
società fiduciarie tenute ad iscriversi in sezione speciale dell’albo previsto dall’art. 106 del TUB. Tali
fiduciarie dovranno obbligatoriamente essere autorizzate dalla Banca d’Italia e saranno
assoggettate alla vigilanza della stessa ai fini della disciplina in materia di antiriciclaggio.
1
Il Business Plan della società prevede, infatti, il raggiungimento di un risultato economico positivo entro il triennio dallo start-up.
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
13
Nel documento in consultazione si ribadisce la vigenza della L. n. 1966/1939 e del DM 16 gennaio
1995, con l’effetto che le fiduciarie iscritte nella sezione speciale dell’albo dell’art. 106 del TUB
continueranno ad essere autorizzate e vigilate anche da parte del Ministero per lo Sviluppo
Economico (cosiddetta “doppia autorizzazione”).
In particolare Banca d’Italia ha identificato un percorso autorizzativo analogo a quello previsto per
gli intermediari finanziari. Ai fini dell’ottenimento dell’autorizzazione verrà considerata la specifica
natura delle società fiduciarie sia in termini di capitale che di oggetto sociale.
La vigilanza di Banca d’Italia sarà indirizzata in particolare al rispetto delle disposizioni in materia di
antiriciclaggio. In funzione di tale finalità un’organizzazione adeguata sarà il presupposto essenziale
per prevenire i fenomeni di riciclaggio: saranno applicate tutte le disposizioni previste per gli altri
intermediari finanziari in materia di organizzazione amministrativa e controlli interni. Verrà infine
indicato un requisito patrimoniale a fronte del rischio operativo di una mancata conformità alla
normativa antiriciclaggio.
Il D.Lgs. 19.9.2012, n. 169 (pubblicato nella G.U. n. 230 del 2.10.2012), ha introdotto le seguenti
modifiche segnalate da Assofiduciaria: è stato ribadito e precisato che le fiduciarie, ancorché iscritte
nella sezione speciale degli intermediari di primo livello (condividendo tale iscrizione con gli
intermediari del credito) non potranno esercitare attività creditizia. Il termine per l’emanazione delle
attese disposizioni attuative del Dlgs. 141/2010 da parte della Banca d’Italia è indicato come “al più
tardi” al 31 marzo 2013.
L’applicazione definitiva della disciplina porterà ad avere società fiduciarie di due livelli: quelle
iscritte alla sezione speciale dell’albo degli Intermediari Finanziari di cui all’art. 106 (quindi soggette
anche alla Vigilanza di Banca d’Italia) e quelle non iscritte in tale elenco (che rimarranno
assoggettate alla sola vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico).
Si può presupporre che il nuovo presidio della Banca d’Italia possa modificare in modo significativo
le attività nel comparto delle società fiduciarie.
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
Nel periodo intercorso tra la data di chiusura dell’esercizio e la data di approvazione del bilancio,
sulla base di tutti gli elementi conoscitivi attualmente disponibili, non sono intervenuti fatti tali da
comportare una rettifica dei dati presentati in bilancio.
♦ ♦ ♦
ULTERIORI INFORMAZIONI
Ai sensi dell’art. 2428, comma 2 numeri 3 e 4, del codice civile, si comunica che la Società non
possiede e non ha posseduto, nel corso dell’esercizio, azioni proprie e della società Controllante,
nemmeno per tramite di società fiduciaria o per interposta persona.
Ai sensi dell’art. 2497 bis comma 4 del codice civile, si segnala che la Società è sottoposta
all’attività di direzione e coordinamento della Capogruppo UniCredit S.p.A..
In base a quanto previsto del codice civile vengono allegati in Nota integrativa i dati essenziali
dell’ultimo bilancio approvato da UniCredit S.p.A..
Si segnala che la Società nel corso dell’esercizio non ha assunto decisioni che abbiano prodotto
effetti pregiudizievoli, per effetto di influenze da parte di chi esercita attività di direzione e
coordinamento.
Ai sensi di quanto previsto dall’art. 2497-bis, comma 5° del codice civile, si informa che esistono
rapporti con le aziende appartenenti al Gruppo UniCredit, regolati a condizioni di mercato e da
convenzioni. Si rimanda alla Parte D della Nota Integrativa, per il dettaglio e la natura delle
operazioni effettuate con le parti correlate in essere al 31 dicembre 2012.
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
14
Relativamente alle informazioni sugli obiettivi e sulle politiche della società in materia di assunzione,
gestione e copertura dei rischi non si segnalano ulteriori informazioni rispetto a quelle fornite
nell’apposita sezione della Nota integrativa.
Non sussistono rischi di variazione dei flussi finanziari e non esistono altri rischi ed altre incertezze
significative oltre a quanto dettagliato nell’apposita sezione della Nota integrativa, cui si rimanda.
Si segnala che nel corso dell’esercizio la Società non ha svolto attività di ricerca e sviluppo.
Con riferimento a quanto previsto dall’art. 2428 comma 6 bis a) e b) si precisa che la Società non è
esposta a rischi finanziari.
Non risultano presenti strumenti finanziari derivati alla data di chiusura dell’esercizio.
In relazione al contenuto del documento Banca d’Italia/Consob/Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009, tavolo
di coordinamento fra Banca d’Italia, Consob ed Isvap in materia di applicazione degli IAS/IFRS,
avente ad oggetto “Informazioni da fornire nelle relazioni finanziarie sulla continuità aziendale, sui
rischi finanziari, sulle verifiche per riduzione di valore delle attività e sulle incertezze nell’utilizzo delle
stime”, in combinato disposto con l’art. 2428 del Codice Civile, si rileva che la società è, allo stato, in
grado di continuare la propria esistenza operativa per un futuro prevedibile e la redazione del
Bilancio che segue è compatibile con tale presupposto.
In relazione al contenuto del documento Banca d’Italia/Consob/ISVAP n. 4 del 3 marzo 2010 tavolo
di coordinamenti tra Banca d’Italia, Consob e Isvap in materia di applicazione degli IAS/IFRS,
avente ad oggetto “Informazioni da fornire nelle relazioni finanziarie sulle verifiche per riduzione
delle attività (Impairment test), sulle clausole contrattuali dei debiti finanziari, sulle ristrutturazioni dei
crediti e sulla gerarchia del fair value” si veda quanto indicato in nota integrativa nella parte A
“Politiche Contabili”, in particolare per le modalità di determinazione del fair value di strumenti
finanziari.
DESTINAZIONE DELL’UTILE
Signor Azionista,
la invitiamo ad approvare il Bilancio al 31/12/2012 assoggettato a revisione contabile dalla società
KPMG S.p.A. ed a destinare l’intere ammontare dell’utile di esercizio, pari a € 1.759.998,69, alla
riserva straordinaria.
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
14 marzo 2013
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
15
SCHEMI DI BILANCIO
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
16
STATO PATRIMONIALE
(importi in Euro)
31/12/2012
Voci dell'attivo
31/12/2011
10.
Cassa e disponibilità liquide
1.875
4.543
30.
Attività finanziarie al fair value
3.162
3.003
40.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
15
0
60.
Crediti
15.989.015
14.486.394
- verso banche
- verso enti finanziari
- verso clientela
90.
6.770.549
5.640.623
130.059
603
9.088.407
8.845.168
Partecipazioni
100. Attività materiali
110. Attività immateriali
120. Attività fiscali
a) correnti
145.000
33.288
49.652
114
216.091
1.043.937
615.145
29.897
b) anticipate
1.014.040
140. Altre attività
Totale attivo
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
1.145.000
615.145
436.409
882.691
18.652.815
16.402.519
17
STATO PATRIMONIALE
(importi in Euro)
Voci del passivo e del patrimonio netto
31/12/2012
10. Debiti
31/12/2011
1.456.877
- verso banche
1.456.877
70. Passività fiscali
a) correnti
1.811.607
1.811.607
972.045
-
972.045
90. Altre passività
5.683.424
4.551.700
100. Trattamento fine rapporto del personale
1.007.093
951.552
110. Fondi per rischi ed oneri:
2.147.807
518.000
b) altri fondi
2.147.807
518.000
120. Capitale
520.000
520.000
160. Riserve:
6.077.615
4.989.916
- Legale
- Altre
180. Utile d'esercizio
Totale Passivo e Patrimonio Netto
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
104.000
104.000
5.973.615
4.885.916
1.759.999
2.087.699
18.652.815
16.402.519
18
CONTO ECONOMICO
(importi in euro)
Voci
2012
2011
10.
Interessi attivi e proventi assimilati
217.025
205.980
20.
Interessi passivi e oneri assimilati
(3.348)
(1.054)
213.677
204.926
14.189.382
14.120.758
(383.205)
(421.288)
13.806.177
13.699.470
159
(133)
14.020.013
13.904.263
(351.623)
(662.794)
a) spese per il personale
(7.294.462)
(6.717.031)
b) altre spese amministrative
(4.555.324)
(3.244.732)
MARGINE DI INTERESSE
30.
Commissioni attive
40.
Commissioni passive
COMMISSIONI NETTE
80.
Risultato netto dell'attività al fair value
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE
100
Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di:
a) attività finanziarie: crediti
110
Spese amministrative:
120
Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali
(16.364)
(27.460)
130
Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali
(16.389)
(65.027)
150
Accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri
(416.906)
(506.376)
160
Altri proventi e oneri di gestione
1.351.470
834.200
RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA
2.720.415
3.515.043
-
(6.157)
2.720.415
3.508.886
(960.416)
(1.421.187)
1.759.999
2.087.699
180.
Utili (Perdite) della cessione di investimenti
UTILE DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE
190
Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente
UTILE D'ESERCIZIO
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
19
PROSPETTO DELLA REDDITIVITA’ COMPLESSIVA
(importi in Euro)
Voci
10.
Utile (Perdita) d'esercizio
31/12/2012
31/12/2011
1.759.999
2.087.699
1.759.999
2.087.699
Altre componenti reddituali al netto delle imposte
110.
Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte
120.
Redditività complessiva (Voce 10+110)
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
20
Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto
Operazioni sul patrimonio netto
Dividendi e
altre
destinazioni
Emissione
nuove azioni
Acquisto azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
Dividendi
Variazioni
strumenti di
capitale
Altre variazioni
520.000
-
520.000
4.989.916
-
4.989.916
1.087.699
2.087.699
-
2.087.699
(1.087.699)
(1.000.000)
1.759.999
1.759.999
7.597.615
-
7.597.615
-
(1.000.000)
1.759.999
8.357.614
Patrimonio netto al
31/12/2011
Riserve
Variazione di
riserve
Patrimonio netto al
31/12/2012
Allocazione risultato
esercizio precedente
Redditività complessiva
esecizio 2012
Esistenze all'1/1/2012
Variazioni dell'esercizio
Redditività complessiva
esecizio 2011
Capitale
Modifica saldi di apertura
Esistenza al 31/12/2011
(importi in Euro)
520.000
Sovrapprezzo emissione
Riserve:
a) utili
6.077.615
b) altre
Riserve da valutazione
Strumenti di capitale
Capitale
Esistenze all'1/1/2011
Esistenza al 31/12/2010
Patrimonio netto
Modifica saldi di apertura
Azioni proprie
Utile (Perdita) d'esercizio
Variazioni dell'esercizio
Allocazione risultato
esercizio precedente
Operazioni sul patrimonio netto
Riserve
520.000
-
520.000
4.551.019
-
4.551.019
438.897
(438.897)
-
Dividendi e
altre
destinazioni
Variazione di
riserve
Emissione
nuove azioni
Acquisto azioni
proprie
Distribuzione
straordinaria
Dividendi
Variazioni
strumenti di
capitale
Altre variazioni
520.000
Sovrapprezzo emissione
Riserve:
a) utili
4.989.916
b) altre
Riserve da valutazione
Strumenti di capitale
Azioni proprie
Utile (Perdita) d'esercizio
Patrimonio netto
7.438.897
-
7.438.897
12.509.916
-
12.509.916
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
(7.000.000)
2.087.699
2.087.699
(7.000.000)
2.087.699
7.597.615
21
RENDICONTO FINANZIARIO
Metodo indiretto
(dati in unità di euro)
A.
-
ATTIVITA' OPERATIVA
Importo
1. Gestione
risultato d'esercizio
rettifiche di valore nette per deterioramento
rettifiche di valore nette su immobilizzazioni materiali ed immateriali
accantonamenti netti a fondi rischi ed oneri ed altri costi e ricavi
imposte e tasse non liq uidate
2. Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie
attività finanziarie valutate al fair value
attività finanziarie disponibili per la vendita
crediti verso banche
crediti verso enti finanziari
crediti verso la clientela
altre attività
3. Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie
debiti verso banche
altre passività
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività operativa
B.
2011
4.836.237
2.087.699
662.794
92.487
572.070
1.421.187
1.616.337
118
1.259.597
1.091
193.756
161.775
(3.033.352)
833.529
(3.866.881)
3.419.222
213.572
213.572
(1.013.984)
(1.000.000)
(13.984)
(800.412)
5.925
5.925
(185.948)
(145.000)
(7.745)
(33.203)
(180.023)
(1.000.000)
(1.000.000)
(7.000.000)
(7.000.000)
249.925
(3.760.801)
ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
1. Liquidità generata da
- vendite di attività materiali
- vendite di attività immateriali
2. Liquidità assorbita da
- acquisti di partecipazioni
- acquisti di attività materiali
- acquisti di attività immateriali
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento
C.
2012
3.560.858
1.759.999
351.623
32.753
456.067
960.416
(1.584.335)
(159)
(15)
(877.333)
(129.456)
(594.862)
17.490
73.814
(354.730)
428.544
2.050.337
ATTIVITA' DI PROVVISTA
- distribuzione dividendi e altre finalità
Liquidità netta generata/assorbita dall'attività di provvista
LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO
RICONCILIAZIONE
Importo
Cassa e disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio
Liquidita totale netta generata/assorbita nell'esercizio
Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio
Legenda: (+) generata ; (-) assorbita
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
31/12/2012
4.123.571
249.925
31/12/2011
7.884.372
(3.760.801)
4.373.496
4.123.571
22
NOTA INTEGRATIVA
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
23
Parte A – POLITICHE CONTABILI
A. 1 Parte generale
Sezione 1- Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali
Le risultanze contabili del bilancio d’esercizio chiuso al 31 dicembre 2012 sono state determinate
adottando i principi contabili internazionali “International Financial Reporting Standards” (di seguito
anche semplicemente IAS/IFRS) emanati dall’International Accounting Standards Board (IASB) ed
omologati dalla Commissione Europea.
Il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2012 è stato redatto secondo le nuove istruzioni emanate da
Banca d’Italia con il Provvedimento del 13 marzo 2012, che ha integralmente sostituito le istruzioni
del precedente provvedimento del 14 febbraio 2006 e successivo aggiornamento del 16 dicembre
2009, in deroga a quanto stabilito per le società fiduciarie operanti nel settore dell’amministrazione
fiduciaria statica che abitualmente lo redigono in base al D.Lgs. n. 127. Tale deroga è stata
autorizzata in data 14/3/1994 dal Ministero dell’Industria nella sua qualità di Organo Vigilante (oggi
Ministero dello Sviluppo Economico), per le Società Fiduciarie appartenenti a Gruppi Bancari.
Sezione 2 - Principi generali di redazione
Il bilancio d’esercizio è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la
situazione patrimoniale, la situazione finanziaria e il risultato economico dell’esercizio. L’informativa
relativa al rendiconto finanziario è redatta secondo il principio di cassa.
Esso trova corrispondenza nella contabilità aziendale, che rispecchia integralmente le operazioni
poste in essere nell’esercizio, ed è stato redatto applicando i principi fondamentali previsti dai
principi contabili di riferimento ed in particolare:
il principio della competenza: l’effetto degli eventi e operazioni è contabilizzato quando essi si
verificano e non quando si manifestano i correlati incassi e pagamenti;
il principio della continuità aziendale: il bilancio è preparato nel presupposto della continuità
operativa per il prossimo futuro;
il principio della rilevanza: nel rilevare i fatti di gestione nelle scritture contabili si è data rilevanza
al principio della sostanza economica rispetto a quello della forma;
il principio della comparabilità: nel bilancio vengono fornite le informazioni comparative per il
periodo precedente.
i costi ed i ricavi, le attività e le passività non sono compensati tra loro, salvo che non sia indicato
da un principio contabile e/o dalla relativa interpretazione al fine di dare più significatività e
chiarezza al bilancio.
La valutazione degli elementi dell’attivo e del passivo è stata effettuata facendo ricorso, laddove
necessario, a stime basate su elementi attendibili e a tutte le informazioni disponibili alla data di
redazione.
I suddetti criteri non sono variati rispetto a quelli utilizzati nella redazione del bilancio 2011.
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
24
Il bilancio d’esercizio è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto delle
redditività complessiva, dal Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto, dal Rendiconto
Finanziario e dalla presente Nota Integrativa ed è inoltre corredato dalla Relazione degli
amministratori sull’andamento della gestione.
In linea con la normativa di riferimento, se non diversamente specificato, i prospetti contabili
stati redatti in unità di euro, senza cifre decimali; si segnala che anche la nota integrativa è
redatta in unità di euro per assicurare la significatività e la chiarezza dell’informazione in
contenuta. Le voci e le sezioni che non riportano valori per l’esercizio corrente e precedente
omesse.
sono
stata
essa
sono
Nella Relazione sulla Gestione e nella Nota Integrativa sono fornite le informazioni richieste dalle
Leggi.
Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio
In relazione a quanto previsto dallo IAS 10, si informa che nel periodo intercorso dalla data di
chiusura dell’esercizio e la data di approvazione del bilancio, sulla base di tutti gli elementi
conoscitivi attualmente disponibili, non sono intervenuti fatti tali da comportare una rettifica dei dati
presentati in bilancio.
Sezione 4 - Altri aspetti
In accordo con le disposizioni di cui allo IAS 10, la Società ha autorizzato la pubblicazione del
presente bilancio nei termini previsti dalla vigente normativa.
Nell’ambito della redazione del bilancio, la direzione aziendale deve formulare valutazioni, stime e
ipotesi che influenzano l’applicazione dei principi contabili e gli importi delle attività, delle passività,
dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio. Le stime e le relative ipotesi si basano su esperienze
pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il
valore contabile delle attività e delle passività che non è facilmente desumibile da altre fonti.
Tali stime e ipotesi sono riviste regolarmente. Le eventuali variazioni derivanti dalle revisioni delle
stime contabili sono rilevate nel periodo in cui la revisione viene effettuata, qualora la stessa
interessi solo quel periodo. Nel caso in cui, la revisione interessi periodi sia correnti sia futuri, la
revisione è rilevata nel periodo in cui la revisione viene effettuata e nei relativi periodi futuri.
Gli Amministratori si sono avvalsi della facoltà di non predisporre il Bilancio Consolidato, pur in
presenza di una Partecipazione di controllo, in quanto la Cordusio Società Fiduciaria per Azioni e la
sua Partecipata rientrano nel perimetro di consolidamento della Controllante Unicredit S.p.A.
IL Bilancio Consolidato di Unicredit S.p.A. sarà reso pubblico nei termini e con le modalità previste
dalla vigente normativa.
Non esistono ulteriori aspetti che necessitino di menzione particolare.
A. 2 Parte relativa ai principali aggregati di bilancio
Si illustrano qui di seguito per i principali aggregati patrimoniali ed economici i criteri di iscrizione,
classificazione, valutazione e cancellazione adottati, che non sono variati rispetto all’esercizio
precedente.
Attività finanziarie valutate al fair value
Le attività finanziarie valutate al fair value comprendono titoli valutati al fair value che sono
inizialmente iscritti al corrispettivo pagato, con esclusione dei costi di transazione che sono
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
25
immediatamente contabilizzati a conto economico ancorché direttamente attribuibili a tali strumenti
finanziari.
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie vengono valorizzate al fair value. Per
la determinazione del fair value degli strumenti finanziari quotati in un mercato attivo, vengono
utilizzate le quotazioni di mercato alla data di chiusura del periodo contabile di riferimento.
Gli utili e le perdite realizzati dalla cessione o dal rimborso e gli utili e le perdite non realizzati
derivanti dalle variazioni di fair value sono iscritti nel conto economico alla voce 80. “Risultato netto
dell’attività al fair value”.
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono costituite dagli investimenti non qualificabili
come partecipazioni in controllate, controllate congiuntamente o collegate.
Tali attività sono detenute per un periodo di tempo non definito.
Le attività finanziarie disponibili per la vendita sono inizialmente rilevate al fair value, che
corrisponde generalmente al costo dell’operazione comprensivo delle spese ed al netto delle
commissioni.
Detti investimenti sono successivamente valutati al fair value. Gli utili e le perdite derivanti dalle
variazioni del fair value sono rilevati nel patrimonio netto fino a quando l’attività finanziaria non è
alienata, momento in cui gli utili e le perdite cumulati sono iscritti nel conto economico. Nel caso di
perdite derivanti da un’obiettiva evidenza di perdita, la riserva cumulata a patrimonio netto deve
essere stornata.
I titoli di capitale per cui non può essere definito in maniera attendibile il fair value, sono iscritti al
costo, rettificato nel caso in cui vi sia un’obiettiva evidenza di riduzione di valore
Crediti
I crediti comprendono le attività finanziarie non derivate e non quotate in un mercato attivo, con
pagamenti fissi o determinabili, inclusi i crediti commerciali e i depositi presso banche.
Alla data di prima iscrizione i crediti sono rilevati al loro fair value, corrispondente di norma
all’ammontare erogato o al corrispettivo pagato, a cui sono aggiunti gli eventuali costi/proventi di
transazione di diretta imputazione, se materiali e determinabili.
Dopo la rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, pari al valore di prima
iscrizione diminuito/aumentato dei rimborsi di capitale, delle rettifiche/riprese di valore e
dell’ammortamento, calcolato con il criterio del tasso di interesse effettivo. Il criterio dell’interesse
effettivo è il metodo di calcolo del costo ammortizzato di un’attività finanziaria e di ripartizione degli
interessi attivi lungo la relativa durata.
Ad ogni data di bilancio viene accertata l’eventuale obiettiva evidenza che un’attività finanziaria
abbia subito una riduzione di valore. Tale circostanza ricorre quando è prevedibile che la società
non sia in grado di riscuotere l’ammontare dovuto, sulla base delle condizioni contrattuali originarie.
I crediti vengono cancellati quando scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari derivanti dai crediti
stessi o quando i crediti vengono ceduti trasferendo sostanzialmente tutti i rischi e benefici ad essi
connessi.
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Bilancio al 31 dicembre 2012
26
Partecipazioni
La voce include le partecipazioni in società controllate che rientrano nella definizione fornita dallo
IAS 27.
Si definisce “controllata” la società su cui si esercita il controllo. Sono controllate quelle società nelle
quali:
si possiede, direttamente o indirettamente attraverso le proprie controllate, più della metà dei
diritti di voto di un’impresa a meno che, in casi eccezionali, possa essere chiaramente dimostrato
che tale possesso non costituisce controllo;
si possiede la metà, o una quota minore, dei voti esercitabili in assemblea e si ha:
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
il controllo di più della metà dei diritti di voto in virtù di un accordo con altri investitori;
il potere di determinare le politiche finanziarie e operative dell’entità in virtù di una clausola
statutaria o di un contratto;
Il potere di nominare o di rimuovere la maggioranza dei membri del consiglio di
amministrazione o dell’equivalente organo di governo societario, e la gestione dell’impresa
compete a quel consiglio o organo;
Il potere di esercitare la maggioranza dei diritti di voto nelle sedute del consiglio di
amministrazione o dell’equivalente organo di governo societario, e la gestione dell’impresa
compete a quel consiglio o organo.
L’esistenza e l’effetto di diritti di voto potenziali che siano effettivamente esercitabili o convertibili
sono presi in considerazione all’atto di valutare se si ha il potere o meno di governare le politiche
finanziarie di un’altra impresa.
Le partecipazioni in imprese controllate sono valutate con il metodo del costo. Ad ogni data di
bilancio viene accertata l’eventuale obiettiva evidenza che la partecipazione abbia subito una
riduzione di valore. Si procede quindi al calcolo del valore recuperabile tenendo conto del valore
attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di
dismissione finale dell’investimento. L’eventuale minor valore, rispetto al valore contabile così
determinato, viene imputato nell’esercizio stesso a conto economico nella voce “170 – Utile
(Perdita) delle partecipazioni”.
In tale voce confluiscono anche le eventuali riprese di valore laddove siano venuti meno i motivi
che hanno originato le precedenti svalutazioni.
Le partecipazioni vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui flussi
finanziari derivanti dalle attività finanziarie o quando sono cedute con trasferimento sostanziale
di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla loro proprietà.
Attività materiali
Le attività materiali sono iscritte fra le attività quando è probabile che generino benefici economici
futuri ed il costo può essere attendibilmente stimato. Comprendono gli impianti tecnici, i mobili e gli
arredi e le attrezzature di qualsiasi tipo. Si tratta di attività materiali detenute per essere utilizzate
nella fornitura di servizi o per scopi amministrativi e che si ritiene di usare per più di un periodo.
Le attività materiali sono inizialmente iscritte al costo comprensivo di tutti gli oneri direttamente
imputabili alla “messa in funzione” del bene per l’uso per il quale è stato acquistato (conti di
transazione, onorari professionali, costi diretti di trasporto del bene nella località assegnata, costi
d’installazione, costi di smantellamento). Le spese sostenute successivamente sono aggiunte al
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Bilancio al 31 dicembre 2012
27
valore contabile del bene o rilevate come attività separate se è probabile che si godranno benefici
economici futuri eccedenti quelli inizialmente stimati ed il costo può essere attendibilmente rilevato.
Tutte le altre spese sostenute successivamente (es. interventi di manutenzione ordinaria) sono
rilevate nel conto economico dell’esercizio nel quale sono state sostenute. Successivamente alla
rilevazione iniziale, le attività materiali sono iscritte al costo al netto degli ammortamenti cumulati e di
eventuali perdite durevoli di valore.
Le attività materiali a vita utile definita sono sistematicamente ammortizzate a partire dall’anno in cui
ne inizia l’utilizzo lungo la loro vita utile, adottando come criterio di ammortamento il metodo a quote
costanti e fino alla loro permanenza nell’attività produttiva. La vita utile delle attività materiali viene
rivista ad ogni chiusura di periodo e, se le attese sono difformi dalle stime precedenti, la quota di
ammortamento per l’esercizio corrente e per quelli successivi viene rettificato.
Le attività materiali sono eliminate dallo stato patrimoniale al momento della dismissione o quando il
bene è permanentemente ritirato dall’uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici
futuri. L’eventuale differenza tra il valore di cessione ed il valore contabile viene rilevata a conto
economico alla voce “Utili (Perdite) della cessione di investimenti”.
Attività immateriali
Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili pur se prive di consistenza fisica,
dalla quale è probabile che affluiranno benefici economici futuri.
L’attività è identificabile quando:
è separabile, ossia capace di essere separata o scorporata e venduta, trasferita, data in licenza,
locata o scambiata;
deriva da diritti contrattuali o altri diritti legali indipendentemente dal fatto che tali diritti siano
trasferibili o separabili da altri diritti e obbligazioni.
L’attività si caratterizza per la circostanza di essere controllata dall’impresa in conseguenza di eventi
possibili e nel presupposto che tramite il suo utilizzo affluiranno benefici economici all’impresa.
L’impresa ha il controllo di un’attività se ha il potere di usufruire dei benefici economici futuri derivanti
dalla risorsa in oggetto, e può, inoltre, limitare l’accesso a tali benefici da parte di terzi.
Le attività immateriali sono iscritte in bilancio al costo di acquisto, comprensivo di qualunque costo
diretto sostenuto per predisporre l’attività all’utilizzo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle
perdite di valore.
Le attività immateriali aventi durata definita sono sistematicamente ammortizzate a quote costanti in
base alla stima della loro vita utile, l’ammortamento viene effettuato a partire dall’esercizio in cui il
diritto o il bene è disponibile per l’uso.
Un’attività immateriale è eliminata dallo stato patrimoniale all’atto della cessione o quando non sono
previsti benefici economici futuri dal suo utilizzo e l’eventuale differenza tra il valore di cessione ed il
valore contabile viene rilevato a conto economico nella voce “Utili (Perdite) della cessione di
investimenti”.
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
28
Fiscalità corrente e differita
Le imposte sul reddito, determinate in conformità alla vigente normativa nazionale, vengono
contabilizzate in base al criterio della competenza economica e pertanto rappresentano il saldo della
fiscalità corrente e differita relativa al reddito dell’esercizio.
Le attività e passività fiscali anticipate e differite vengono determinate sulla base delle differenze
temporanee tra il valore contabile attribuito ad un’attività o ad una passività ed i corrispondenti valori
assunti ai fini fiscali.
Qualora la componente da cui si origina la differenza abbia interessato il conto economico, la
contropartita della fiscalità differita è la voce imposte sul reddito, mentre se la componente ha
interessato direttamente il patrimonio netto anche la contropartita dell’effetto fiscale differito
interessa direttamente il patrimonio netto.
Le attività per imposte correnti e anticipate vengono iscritte in bilancio nella misura in cui esiste la
probabilità del loro recupero, valutata sulla base della capacità della società interessata o della
Capogruppo, per effetto dell’esercizio dell’opzione relativa al “consolidato fiscale”, di generare con
continuità redditi imponibili positivi.
Le attività e le passività fiscali differite sono determinate utilizzando le aliquote fiscali che si prevede
saranno applicabili nell’esercizio nel quale sarà realizzata l’attività fiscale o sarà estinta la passività
fiscale sulla base della normativa fiscale in vigore o comunque di fatto in vigore al momento della
loro rilevazione.
Debiti
I debiti includono le passività finanziarie derivanti dai rapporti intrattenuti con le reti di vendita.
Alla data di prima iscrizione i debiti sono rilevati al loro fair value, corrispondente di norma al
corrispettivo incassato, a cui sono aggiunti gli eventuali costi/proventi di transazione di diretta
imputazione, se materiali e determinabili.
I debiti sono successivamente valutati al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse
effettivo. Il criterio dell’interesse effettivo è il metodo di calcolo del costo ammortizzato di una
passività finanziaria e di ripartizione degli interessi passivi lungo la relativa durata.
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte.
Trattamento di fine rapporto del personale
Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una “prestazione
successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti”, pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto
la stima, con tecniche attuariali, dell’ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e
l’attualizzazione delle stesse. La determinazione di tali prestazioni è stata effettuata da un attuario
esterno al Gruppo utilizzando il “Metodo della Proiezione Unitaria del Credito”.
A seguito della riforma della previdenza complementare di cui al Decreto legislativo 5 dicembre
2005, n. 252, le quote di TFR maturate fino al 31.12.2006 rimangono in azienda, mentre le quote di
TFR maturande a partire dal 1° gennaio 2007 sono state, a scelta del dipendente (esercitata entro il
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
29
30.06.2007), destinate a forme di previdenza complementare ovvero al fondo di Tesoreria
dell’INPS.
Ne consegue che :
il Fondo TFR maturato fino al 31/12/2006 (o sino alla data di scelta – compresa tra l’1/1/07 e il
30/06/07del dipendente nel caso di destinazione del proprio TFR alla Previdenza
Complementare) continua a configurarsi come un piano a ‘benefici definiti’ e pertanto sottoposto
a valutazione attuariale, seppur con una semplificazione nelle ipotesi attuariali che non tengono
più conto delle previsioni sugli aumenti retributivi futuri;
le quote maturate dal 1/01/07 (o dalla data di scelta – compresa tra l’1/1/07 e il 30/06/07- del
dipendente nel caso di destinazione del proprio TFR alla Previdenza Complementare) sono state
considerate come un piano a ‘contribuzione definita’ (in quanto l’obbligazione dell’azienda cessa
nel momento in cui versa le quote di TFR maturate al fondo prescelto dal dipendente) e pertanto
il relativo costo di competenza del periodo è pari agli importi versati alla Previdenza
Complementare ovvero al Fondo Tesoreria dell’INPS.
I costi relativi al Trattamento di fine rapporto maturati nell’anno sono iscritti a Conto Economico alla
voce 120 a) “Spese per il personale” ed includono gli interessi maturati nell’anno (interest cost)
sull’obbligazione già in essere alla data della Riforma e le quote maturate nell’anno e versate alla
Previdenza Complementare o al Fondo Tesoreria dell’INPS.
Gli utili e le perdite attuariali, definiti quali differenza tra il valore di bilancio della passività ed il
valore attuale dell’obbligazione a fine periodo, sono iscritti in base al metodo del “corridoio” ossia
solo quando eccedono il 10% del valore attuale dell’obbligazione stessa a fine periodo. L’eventuale
eccedenza viene riconosciuta a conto economico con ammortamento sulla rimanente vita lavorativa
media prevista dei dipendenti che partecipano al piano, a decorrere dall’esercizio successivo.
Fondi per rischi ed oneri
I Fondi per rischi e oneri sono passività di ammontare o scadenza incerti che sono rilevate in
bilancio se:
esiste un’obbligazione attuale (legale o implicita) per effetto di un evento passato;
è probabile l’esborso di risorse finanziarie per l’adempimento dell’obbligazione;
è possibile effettuare una stima attendibile del probabile esborso futuro.
Le passività accantonate sono determinate in base alla miglior stima corrente dell’onere previsto per
l’esborso finanziario dell’obbligazione ad ogni data di bilancio.
Qualora il differimento temporale dell’onere stimato assuma rilevanza, l’importo dell’accantonamento
viene adeguato per riflettere il valore attuale dello stesso alla data di esborso e il relativo incremento
è rilevato come interesse passivo.
Il valore attuale viene calcolato utilizzando opportuni tassi di attualizzazione per riflettere il valore del
denaro ed i rischi specifici di ciascuna passività. Quando diventa improbabile che sia necessario
l’impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere all’obbligazione,
l’accantonamento viene stornato. Quando a seguito di riesame il sostenimento dell’onere diviene
improbabile, l’accantonamento viene stornato. Un accantonamento è utilizzato solo a fronte degli
oneri per i quali è stato originariamente iscritto.
La voce “altri fondi” comprende gli stanziamenti a fronte delle perdite probabili sulle cause passive,
gli esborsi stimati a fronte di reclami della clientela, altri esborsi stimati a fronte di contenziosi con
dipendenti e/o ex dipendenti. A fronte di passività solo potenziali e non probabili, non viene rilevato
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Bilancio al 31 dicembre 2012
30
alcun accantonamento, ma viene comunque fornita in nota integrativa una descrizione della natura
della passività.
Conti fiduciari
Per la valutazione dei conti fiduciari sono stati utilizzati i valori di mercato per i titoli quotati ed il costo
(valore nominale e/o di perizia) per gli altri titoli e valori.
Rilevazione dei costi e dei ricavi
I ricavi per la prestazione di servizi sono rilevati in bilancio al fair value del corrispettivo ricevuto e
sono contabilizzati nel periodo in cui i servizi sono stati prestati.
I ricavi per la vendita di beni sono rilevati al fair value del corrispettivo ricevuto nel caso in cui siano
stati trasferiti all’acquirente i rischi e benefici connessi alla proprietà.
Gli interessi e i proventi ed oneri assimilati sono rilevati applicando il metodo del tasso d’interesse
effettivo.
I costi sono rilevati in conto economico secondo competenza economica nel periodo in cui sono
contabilizzati i relativi ricavi. I costi che non possono essere associati ai proventi sono rilevati
immediatamente a conto economico.
Altre informazioni
Benefici ai dipendenti a lungo termine
I benefici per i dipendenti a lungo termine - quali quelli derivanti da premi di anzianità, erogati al
raggiungimento di una predefinita anzianità di servizio (25° e 35° anno) - sono iscritti alla voce “Altre
passività” in base alla valutazione alla data di bilancio della passività assunta, determinata da un
attuario esterno al Gruppo. Per questa tipologia di benefici si precisa che gli utili/perdite attuariali
sono rilevati immediatamente a conto economico, senza utilizzare il “metodo del corridoio”.
Pagamenti basati su azioni
Si tratta di pagamenti a favore di dipendenti, come corrispettivo delle prestazioni di lavoro, basati su
azioni rappresentative del capitale, che consistono nell’assegnazione di:
diritti a sottoscrivere aumenti di capitale a pagamento (stock option propriamente dette);
diritti a ricevere azioni al raggiungimento di obiettivi quanti-qualitativi (cosiddette performance
share e group executive incentive system);
azioni gratuite della Capogruppo in base al quantitativo di azioni acquistate da ciascun
partecipante (employee share ownership plan).
In considerazione della difficoltà di valutare attendibilmente il fair value delle prestazioni ricevute
come contropartita degli strumenti rappresentativi del capitale della Capogruppo, viene fatto
riferimento al fair value di questi ultimi, misurato alla data della loro assegnazione.
Il fair value dei pagamenti regolati con l’emissione di azioni è rilevato come costo a conto economico
alla voce “Costi per il Personale” in contropartita della voce “Altre passività” e rappresentano un
debito verso la Controllante.
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Bilancio al 31 dicembre 2012
31
Per quanto riguarda i pagamenti basati su azioni e regolati per cassa, le prestazioni ottenute e le
passività assunte sono misurate al fair value di queste ultime, iscritte alla voce “Altre passività”. Fino
a quando la passività non viene estinta, il fair value è rideterminato a ciascuna data di chiusura di
bilancio fino alla data di regolamento, rilevando alla voce “Costi del Personale” tutte le variazioni di
fair value.
A.3 Informativa sul fair value
La presente sezione comprende la disclosure sugli strumenti finanziari oggetto di riclassificazione
da un portafoglio ad un altro, secondo le regole previste dallo IAS 39, e l’informativa sulla gerarchia
del fair value richiesta dagli IFRS 7.
Il fair value è definito come l’ammontare al quale un’attività può essere scambiata, o una passività
può essere estinta, in un rapporto tra parti consapevoli, disponibili ed indipendenti.
A.3.1 Trasferimenti tra portafogli
La società non effettuato riclassificazioni di strumenti finanziari tra portafogli, né nell’esercizio, né in
precedenti esercizi.
A.3.2 Gerarchie di fair value
Il fair value delle attività e passività finanziarie è stato determinato attraverso l’utilizzo di prezzi
acquisiti dai mercati finanziari, nel caso di strumenti quotati su mercati attivi, o mediante l’utilizzo di
modelli di valutazione per gli altri strumenti finanziari.
Secondo lo IAS 39 la migliore evidenza del fair value è l’esistenza di quotazioni ufficiali in un
mercato attivo; tali quotazioni vengono quindi utilizzate in via prioritaria per la valutazione delle
attività e delle passività finanziarie (fair value di primo livello).
Uno strumento finanziario è considerato quotato in un mercato attivo se le quotazioni sono
prontamente e regolarmente disponibili da fonti quali ad esempio borse valori, dealer, broker,
information provider, e tali prezzi rappresentano in modo puntuale e regolare le transazioni di
mercato avvenute tra controparti indipendenti. L’obiettivo di determinare il fair value di uno
strumento finanziario che è negoziato in un mercato attivo è di giungere alla determinazione del
prezzo a cui avverrebbe la transazione alla data di bilancio in tale mercato.
In presenza di un mercato attivo, il fair value degli strumenti finanziari è rappresentato dal prezzo
corrente di fine periodo (prezzo denaro, lettera o medio, in funzione dei diversi strumenti finanziari
di riferimento).
Sono considerati quotati in un mercato attivo che rispetti le caratteristiche sopra indicate i fondi
comuni di investimento, le operazioni in cambi spot, i titoli azionari quotati su un mercato
regolamentato e i titoli obbligazionari per i quali siano presenti contemporaneamente quotazioni
“denaro” e “lettera” con un differenziale fra tali quotazioni ritenuto congruo, con volumi prontamente
scambiabili e variabilità delle quotazioni rilevata nel corso del periodo immediatamente precedente.
Gli altri strumenti non sono considerati quotati in un mercato attivo e sono valorizzati
prevalentemente attraverso tecniche di valutazione aventi l’obiettivo di riflettere adeguatamente
quale potrebbe essere il prezzo di mercato dello strumento alla data di valutazione. Le tecniche di
valutazione utilizzate includono:
- il riferimento a valori di mercato indirettamente collegabili allo strumento da valutare e desunti da
prodotti similari per caratteristiche di rischio (fair value di secondo livello);
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Bilancio al 31 dicembre 2012
32
- le valutazioni effettuate utilizzando, anche solo in parte, input non desunti da parametri osservabili
sul mercato, per i quali si fa ricorso a stime ed assunzioni formulate dal valutatore (fair value di
terzo livello).
Per le attività e le passività a vista o con scadenza nel breve termine, il valore contabile rappresenta
una buona approssimazione del fair value.
A.3.2.1 Portafogli contabili: ripartizioni per livelli del fair value
L’IFRS 7 prevede la classificazione degli strumenti oggetto di valutazione al fair value in funzione
del grado di osservabilità degli input utilizzati per la determinazione dello stesso.
La tabella riporta pertanto la ripartizione dei portafogli di attività e passività finanziarie valutati al fair
value in base ai menzionati livelli.
Attività e passività finanz iarie m isurate al fair value
Livello 1
Livello 2
Livello 3
Totale
1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione
2. Attività finanziarie valutate al fair value
3. Attività finanziarie disponibili per la vendita
3.162
-
-
3.162
-
-
15
-
-
15
-
3.162
-
15
3.177
1. Pass ività finanziarie detenute per la negoziazione
-
-
-
-
2. Pass itivà finanziarie valutate al fair value
-
-
-
4. Derivati di copertura
-
-
-
-
-
-
4. Derivati di copertura
Totale attività
Totale passività
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
-
-
-
33
Parte B – INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE
ƒ
ATTIVO
Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide - Voce 10
Composizione della voce 10 "Cassa e disponibilità liquide"
Voci / Valori
31/12/2012
Cassa contante
Totale
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
31/12/2011
1.875
4.543
1.875
4.543
34
Sezione 3 – Attività finanziarie valutate al fair value - Voce 30
3.1 Composizione della voce 30 "Attività finanziarie valutate al fair value"
Totale
31/12/2012
Voci / Valori
Livello 1
Livello 2
Totale
31/12/2011
Livello 3
Livello 1
Livello 2
Livello 3
1. Titoli di debito
- altri titoli di debito (*)
Totale
3.162
3.003
3.162
3.003
(*) La società ha in portafoglio Titoli di Stato per un valore nominale pari a € 3.000 (BTP Ago 2014 4,25%)
Legenda:
L1 (Livello 1) - Quotato su mercato attivo
L2 (Livello 2) - Non quotato su mercato attivo (valutazione non basata su quotazioni significative ma indicative, reperibili da infoproviders
o parametri di mercato osservabili es. prezzi, attività simili, curva dei rendimenti, tassi di interesse ecc.)
L3 (Livello 3) - Non quotato su mercato attivo (valutazione eff ettuata utilizzando input diversi o parametri di mercato non osservabili)
3.2 Attività finanziarie valutate al fair value: composizione per debitori/emittenti
Voci / Valori
Totale
31/12/2012
Totale
31/12/2011
3.162
3.003
3.162
3.003
Attività finanziarie
b) Altri Enti pubblici
Totale
3.3 Attività finanziarie valutate al fair value: variazioni annue
Variazioni / Tipologie
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B1. Acquisti
B2. Variazioni positive di fair value
B3. Altre variazioni
C. Diminuzioni
C1. Vendite
C2. Rimborsi
C3. Variazioni negative di fair value
C4. Altre Variazioni
D. Rimanenze finali
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
Titoli di debito
Totale
3.003
3.003
159
159
159
-
159
-
-
-
-
-
3.162
3.162
35
Sezione 4 – Attività finanziarie disponibili per la vendita - Voce 40
4.1 Composizione della voce 40 "Attività finanziarie disponibili per la vendita"
Totale
31/12/2012
Voci / Valori
Livello 1
Livello 2
2. Titoli di capitale e quote di OICR
-
-
Totale
-
-
Totale
31/12/2011
Livello 3
Livello 1
Livello 2
Livello 3
15
-
-
-
15
-
-
-
4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti
Voci / Valori
Totale
31/12/2012
Totale
31/12/2011
15
-
15
-
Attività finanziarie
e) Altri emittenti
Totale
4.3 Attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue
Variazioni / Tipologie
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B1. Acquisti
B2. Variazioni positive di fair value
B3. Altre variazioni
C. Diminuzioni
C1. Vendite
C2. Rimborsi
C3. Variazioni negative di fair value
C4. Altre Variazioni
C5. Trasferimenti ad alttri portafogli
C6. Altre Variazioni
D. Rimanenze finali
Titoli di capitale
Totale
-
-
15
15
15
-
15
-
-
-
-
-
15
15
La voce "Attività finanziarie disponibili per la vendita" è costituita esclusivamente da n. 10 azioni della società
UniCredit Business Integrated Solutions Scpa (UBIS) acquistate in data 3/4/2012 dalla Capogruppo al prezzo
complessivo di € 14,86. L'acquisto è avvenuto al fine di includere Cordusio Fiduciaria tra le società che
partecipano al consorzio. Per i servizi svolti da UBIS si rimanda alla tavola 6.1 "Informazioni sulle tranzazioni
con le parti correlate"
La percentuale di interessenza risulta ininfluente.
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Bilancio al 31 dicembre 2012
36
Sezione 6 – Crediti - Voce 60
6.1 "Crediti verso banche"
Composizione
Totale 31/12/2012
1. Depositi e conti correnti
- conti correnti bancari
4. Altre attività
- crediti per prestazioni di servizi
- altri crediti
. recuperi spese del personale distaccato
. crediti v/controllante (istanze rimborso IRAP)
Totale 31/12/2011
4.371.621
4.119.028
2.151.257
1.514.219
14.121
233.550
7.376
-
Totale valore di bilancio
6.770.549
5.640.623
Totale fair value
6.770.549
5.640.623
6.2 "Crediti verso enti finanziari"
Totale 31/12/2012
Composizione
Bonis
3. Altre attività
- altri crediti
. recuperi spese del personale distaccato
. compenso per servizio di assistenza
amministrativa/contabile
Totale 31/12/2011
Deteriorati
Bonis
Deteriorati
127.034
-
-
-
3.025
-
603
-
Totale valore di bilancio
130.059
Totale fair value
130.059
603
-
603
-
6.3 "Crediti verso clientela"
Totale 31/12/2012
Composizione
Bonis
8. Altre attività
- crediti per servizi
- rettifiche di valore su crediti di dubbia esigibilità
- somme anticipate per conto clienti
Totale 31/12/2011
Deteriorati
Bonis
Deteriorati
7.875.424
2.414.621
7.591.717
2.597.211
-
(1.346.115)
-
(1.501.959)
144.477
-
158.199
-
Totale valore di bilancio
8.019.901
1.068.506
7.749.916
1.095.252
Totale fair value
8.019.901
1.068.506
7.749.916
1.095.252
La stima delle "Rettifiche di valori su crediti di dubbia esigilità" è effettuata sulla base dell'anzianità media dei crediti.
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37
Sezione 9 – Partecipazioni - Voce 90
9.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi
Denominazione imprese
Quota di
partecipazione
%
Disponibilità
voti
%
Sede
100%
100%
Milano
Partecipazioni di
gruppo
Partecipazioni
non di gruppo
Totale
145.000
-
Valore di bilancio
Totale
attivo
Totale
ricavi
Importo del
patrimonio
netto
Risultato
dell'ultimo
esercizio
Quotazione
(Sì/No)
A. Imprese controllate in via esclusiva
1) Cordusio Sim Advisory
& Family Office S.p.A.
1.145.000
1.022.714
132.959
424.496
(706.850)
No
9.2 Variazioni annue delle partecipazioni
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.4 Altre variazioni
1.000.000
C. Diminuzioni
D. Rimanenze finali
145.000
1.000.000
1.145.000
-
1.145.000
Nel corso dell'esercizio Cordusio Fiduciaria ha garantito in via anticipata l'integrità del patrimonio della SIM, attraverso il versamento di €
1.000.000 finalizzato all'alimentazione della riserva per ripianamento perdite.
Impairment Test
Il principio contabile internazionale Ias 36 definisce i criteri da applicare per assicurarsi che le
attività aziendali non abbiano subito una perdita per riduzione di valore, ovvero non siano iscritte ad
un valore contabile superiore a quello recuperabile. La perdita per riduzione di valore è dunque
«l’ammontare per il quale il valore contabile di un’attività o unità generatrice di flussi finanziari
eccede il valore recuperabile».
Lo Ias 36 definisce i criteri e le regole da seguire per effettuare il c.d. impairment test (verifica per
riduzione di valore) con riferimento sia a singole attività sia a unità generatrici di flussi finanziari
CGU (cash generating units). Il principio contiene infatti le disposizioni per l’identificazione, la
determinazione e la rilevazione di una perdita di valore.
Alla chiusura di ogni esercizio è quindi necessario procede a determinare se vi è qualche obiettiva
evidenza che un’attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie ha subito una riduzione di
valore.
Il valore contabile della CGU Cordusio SIM
Il valore contabile (carrying value) della CGU è determinato in maniera coerente con il criterio con
cui è determinato il valore recuperabile della stessa. Il valore recuperabile della CGU comprende i
flussi derivanti dalle relative attività e passività finanziarie, di conseguenza il valore contabile deve
parimenti includere le attività e le passività finanziarie generatrici di tali flussi.
Il valore contabile della CGU è determinato in base al suo contributo al patrimonio.
Il valore contabile della CGU Cordusio SIM al 31 dicembre 2012 risulta essere pari a 1.145.000
euro.
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38
Il valore recuperabile della CGU Cordusio SIM
Il valore recuperabile è rappresentato dal valore d’uso dalla CGU ed è rappresentato
dall’attualizzazione dei flussi finanziari futuri generati dalla CGU. Tali flussi finanziari sono stati
stimati sulla base di:
• scenari macroeconomici aggiornati dalla capogruppo;
• budget per l’anno 2013 presentato per approvazione al Consiglio di Amministrazione in data 14
marzo 2013;
• per il periodo 2014-2016, il piano strategico approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 13
settembre 2011 e successivamente rivisto dal Consiglio di Amministrazione di Cordusio SIM in
data 7 Marzo 2013.
Le proiezioni dei risultati futuri sono stati estesi fino al 2022, con lo scopo di ottenere una
valutazione delle capacità reddituali e della capacità di creazione di valore nel tempo, che prescinde
dall’attuale congiuntura macroeconomica.
Il flusso di cassa atteso per il 2022 rappresenta la base per il calcolo del valore finale (Terminal
value) che rappresenta la capacità delle CGU di generare ulteriori flussi finanziari futuri. In base alla
metodologia adottata, il Terminal Value è calcolato come valore di una rendita perpetua stimata
sulla base di un flusso normalizzato economicamente sostenibile e coerente con il tasso di crescita
di lungo termine costante o decrescente come richiesto dai principi contabili IAS/IFRS.
Il valore d’uso è determinato attualizzando i flussi finanziari ad un tasso che considera gli attuali
tassi di mercato e i rischi specifici dell’attività:
Tasso di
attualizzazione
(Ke)
Tasso di crescita nominale
per il calcolo del Terminal
Value
10,00%
2,00%
In particolare, il costo del capitale (Ke) è il prodotto di:
y
y
y
tasso privo di rischio (risk-free rate): tasso swap di Eurozona a 5 anni medio degli ultimi 6
anni. L’orizzonte temporale di 6 anni è stato scelto per tener conto della lunghezza media
del ciclo economico in Eurozona;
premio a rischio sul debito: Credit Default Swap medio degli ultimi 6 anni pagato da
UniCredit;
premio a rischio sul capitale proprio: determinato con l’option based model e basato sulla
volatilità delle azioni UniCredit negli ultimi 6 anni.
Il valore d’uso ottenuto è risultato superiore al valore contabile, pertanto non è stato necessario
contabilizzare alcuna rettifica di valore della partecipata Cordusio SIM.
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato la procedura di valutazione (impairment test) basata
sulle stime dei flussi finanziari e sulle ulteriori ipotesi elaborate dal Management.
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39
Sezione 10 – Attività materiali - Voce 100
10.1 Composizione della voce 100: "Attività materiali"
31/12/2012
Attività valutate
al costo
Voci/Valutazione
1. Attività ad uso funzionale
1.1 di proprietà
c) mobili
e) altri
Totale
31/12/2011
Attività valutate
al fair value o
rivalutate
Attività valutate
al fair value o
rivalutate
Attività valutate
al costo
21.629
11.659
-
28.306
21.346
-
33.288
-
49.652
-
10.2 "Attività materiali": variazioni annue
Mobili
A. Esistenze iniziali
Impianti
28.306
B. Aumenti
B.1 Acquisti
-
Totale
21.346
-
49.652
-
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti
C.5 Altre variazioni
- alienazioni/radiazioni
- altre variazioni
(6.677)
(9.687)
(16.364)
(6.677)
(9.687)
(16.364)
D. Rimanenze finali
21.629
-
11.659
33.288
I Mobili comprendono:
• Arredamenti per i quali l'ammortamento, in base alla vita utile stimata, è previsto al 15%;
• Mobili e macchine ordinarie d'ufficio per i quali l'ammortamento, in base alla vita utile stimata, è effettuato al 12%.
Gli aumenti dell'esercizio riguardano principalmente acquisti di mobili per ufficio.
Gli Impianti comprendono:
• Macchine elaborazione dati per i quali l'ammortamento, in base alla vita utile stimata, è effettuato al 20%;
• Impianti di comunicazione per i quali l'ammortamento, in base alla vita utile stimata, è previsto al 20%;
• Macchinari vari per i quali l'ammortamento, in base alla vita utile stimata, è effettuato al 15%.
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40
Sezione 11 – Attività immateriali - Voce 110
11.1 Composizione della voce 110: "Attività immateriali"
31/12/2012
31/12/2011
Attività valutate Attività valutate al Attività valutate Attività valutate al
al costo
fair value
al costo
fair value
2. Altre attività im materiali
2.1 di proprietà
- generate internamente
- altre
Totale
114
215.863
228
114
216.091
• Tutti i software che costituivano lo scorso esercizio la voce "Altre attività immateriali - generate interamente" sono stati
trasferiti a UBIS a seguito della cessione del ramo d'azienda ICT.
• La voce "altre" comprende marchi, concessioni e diritti che vengono ammortizzati al 10%.
11.2 "Attività immateriali": variazioni annue
Totale
A. Esistenze iniziali
B. Aumenti
B.1 Acquisti
B.2 Riprese di valore
B.3 Variazioni positive di fair value:
- a patrimonio netto
- a conto economico
B.4 Altre variazioni
C. Diminuzioni
C.1 Vendite
C.2 Ammortamenti
C.3 Rettifiche di valore:
- a patrimonio netto
- a conto economico
C.4 Variazioni negative di fair value :
- a patrimonio netto
- a conto economico
C.5 Altre variazioni
- cessione Ramo d'azienda ICT
- altre
D. Rimanenze finali
216.091
13.984
(16.389)
(213.572)
(213.319)
(253)
114
Gli acquisti delle "Attività immateriali" sono attinenti ad implementazioni/sviluppo dei sistemi informativi interni Gestionali/contabili e
Antiriclaggio.
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Sezione 12 – Le attività e le passività fiscali - voce 120
12.1 Composizione della voce 120 "Attività fiscali: correnti e anticipate"
Voci
31/12/2012
31/12/2011
Attività fiscali
- anticipate
. Debiti verso il personale
. Fondo svalutazione crediti
. Fondo per rischi ed oneri
Totale
1.014.040
67.140
356.253
590.647
615.145
73.691
399.004
142.450
1.014.040
615.145
12.2 Composizione della voce 120 "Passività fiscalii: correnti e differite"
Voci
31/12/2012
Passività fiscali
- correnti
. Accantonamento IRES dell'esercizio
. Accantonamento IRAP dell'esercizio
Attività fiscali
- correnti
. Acconto IRES - Consolidato fiscale
. Acconto IRAP
. Ritenute d'acconto c/c bancari
. Ritenute d'acconto su provvigioni di commissione
31/12/2011
1.630.000
1.270.000
360.000
1.685.000
1.290.000
395.000
(1.659.897)
(1.200.743)
(360.156)
(43.265)
(55.733)
(712.955)
(657.595)
(55.360)
-
29.897
972.045
Totale
Le "Attività fiscali correnti" sono esposte al netto delle "Passività fiscali" relative agli accantonamenti di imposta.
12.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico)
Totale 31/12/2012
Totale 31/12/2011
1. Esistenze iniziali
615.145
388.186
2. Aumenti
582.292
341.857
582.292
341.857
(183.397)
(114.898)
(174.606)
(8.791)
(104.358)
(10.540)
1.014.040
615.145
2.1 Imposte anticipate rilevate nell'esercizio:
d) altre
3. Diminuzioni
3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio:
a) rigiri
b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità
4. Importo finale
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42
Sezione 14 – Altre attività - Voce 140
14.1 Composizione della voce 140 "Altre attività"
Voci
31/12/2012
31/12/2011
1. Partite fiscali diverse da quelle imputate alla voce "120"
- Crediti v/Erario
218.809
524.228
2. Altre partite
- Migliorie su beni di terzi (attività non scindibili)
- Altre
155.537
62.063
220.499
137.964
436.409
882.691
Totale
Le migliorie apportate su beni di terzi riguardano investimenti sostenuti per rendere adatti all'utilizzo atteso gli
immobili presi in affitto da terzi. Il loro ammortamento viene effettuato in quote costanti con riferimento alla
scadenza del contratto di affitto.
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43
ƒ
PASSIVO
Sezione 1 – Debiti - Voce 10
1.1 "Debiti"
31/12/2012
Voci
verso banche
2. Altri debiti
- commissioni passive da liquidare e altri servizi
prestati dalle banche
Totale
Fair value
verso enti
finanziari
31/12/2011
verso
clientela
verso
banche
1.456.877
1.811.607
1.456.877
1.456.877
1.811.607
1.811.607
verso enti
finanziari
verso
clientela
Sezione 7 - Passività fiscali - Voce 70
Vedi dettaglio alla Sezione 12 dell'Attivo - Voce 120
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44
Sezione 9 – Altre passività - Voce 90
9.1 Composizione della voce 90 "Altre passività"
Voci
31/12/2012
1. Debiti Share Based Payment (verso la Capogruppo)
31/12/2011
63.926
21.301
2.107.713
473.230
991.495
315.751
107.383
162.907
56.947
1.851.406
373.434
892.070
310.861
110.511
164.000
530
3. Somme a disposizione da riconoscere a terzi
271.197
174.888
4. Debiti verso fornitori - Fatture da ricevere
578.785
410.462
2.661.157
2.092.931
646
712
5.683.424
4.551.700
2. Altri debiti relativi al personale
- Premi di anzianità
- Sistema premiante
- Incentivazione all'esodo
- Ferie non godute
- Contributi previdenziali
- Altri
5. Partite fiscali diverse da quelle imputate a voce 70
6. Altre partite
Totale
Le Partite fiscali diverse da quelle imputate alla voce 70, sono principalmente afferenti al debito IVA e ad
altre ritenute fiscali da versare all'Erario e comprendono il saldo 2012 (di € 761mila) relativo alla nuova
Imposta di bollo ordinaria introdotta nel 2012 dal Decreto Salva Italia.
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45
Sezione 10 – Trattamento di fine rapporto del personale - Voce 100
10.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue
31/12/2012
31/12/2011
A. Esistenze iniziali
951.552
1.087.643
B. Aumenti
B.1 Accantonamento dell'esercizio
B.2 Altre variazioni in aumento
169.103
39.161
129.942
140.962
65.694
75.268
C. Diminuzioni
C.1 Liquidazioni effettuate
C.2 Altre variazioni in diminuzione
(113.562)
(107.180)
(6.382)
(277.053)
(172.080)
(104.973)
D. Esistenze finali
1.007.093
951.552
Le Altre variazioni in aumento si riferiscono principalmente a trasferimenti di TFR in entrata da altre società del
Gruppo.
Le Liquidazioni effettuate sono relative a TFR corrisposto a personale dipendente cessato.
10.2 "Altre informazioni"
Conseguentemente alla interpretazione che è stata fornita dallo IAS 19, il fondo TFR è ricompreso nei piani a
prestazione definita e pertanto determinato con la metodologia attuariale descritta nelle Politiche contabili. Si
riportano di seguito le ipotesi attuariali e la riconciliazione tra il valore del fondo e la relativa passività iscritta in
bilancio.
Descrizione delle pricipali ipotesi attuariali
Tasso di attualizzazione
Tasso di inflazione atteso
3,30%
2,00%
Riconcializione tra valore attuale dei fondi, valore attuale delle attività a servizio
del piano e attività e passività iscritte in bilancio
Valore attuale del piano a prestazione definita - T FR
Utili (perdite) attuariali non rilevate
Passività netta al 31/12/2012
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Bilancio al 31 dicembre 2012
1.028.000
-20.907
1.007.093
46
Sezione 11 – Fondi per rischi e oneri - Voce 110
11.1 Composizione della voce 110 "Fondi per rischi e oneri"
Voci
31/12/2012
31/12/2011
1. Altri fondi per rischi ed oneri
Vertenze
- Controversie legali
Totale
2.147.807
518.000
2.147.807
518.000
11.2 Variazioni nell'esercizio della voce 110 "Fondi per rischi e oneri"
Voci
1. Esistenze iniziali
2. Aumenti
- Accantonamento dell'esercizio
- Altre variazioni
3. Diminuzioni
- Utilizzo dell'esercizio
- Altre variazioni in diminuzione
- storno eccedenza acc.to esercizi precedenti
D. Rimanenze finali
31/12/2012
31/12/2011
518.000
25.000
1.696.795
508.000
1.696.795
508.000
(66.988)
(15.000)
(52.706)
(13.376)
(14.282)
(1.624)
2.147.807
518.000
L’accantonamento al Fondo per rischi e oneri dell’esercizio è riconducibile principalmente a:
y
una possibile causa in Cassazione avente ad oggetto la sentenza della Corte di Appello del 18
gennaio 2012 depositata in data 11 settembre 2012 che, riformando la sentenza del Tribunale di
Milano del 4 febbraio 2008, ha condannato la controparte alla restituzione dell’intero importo pagato
da Cordusio in forza della sentenza di primo grado. L’accantonamento ha ad oggetto l’intero importo
di € 1.265.607 restituito bonariamente dalla controparte a Cordusio in forza della sentenza della
Corte d’Appello in pendenza dei termini del ricorso per Cassazione, oltre le spese legali maturate e
maturande pari a € 150.000. Ad oggi i tentativi di definire transattivamente la vicenda, evitando il
ricorso di controparte al Giudice di legittimità, hanno avuto esito negativo. E’ quindi presumibile che
entro la metà del mese di marzo 2013 ci venga notificato il ricorso di Cassazione.
y
un reclamo (per un importo di € 128.000 comprensivo di spese legali), ricevuto dagli eredi di un
fiduciante. L’accantonamento è finalizzato alla definizione transattiva della vicenda.
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47
Sezione 12 – Patrimonio - Voci 120 e 160
12.1 Composizione della voce 120 "Capitale"
Tipologie
1. Capitale
1.1 Azioni ordinarie
n. 1.000.000 az. da nom. € 0,52 cad.
Importo
520.000
12.5 Altre informazioni
Legale
Altre Riserve
Riserva FTA
A. Esistenze iniziali
104.000
(161.208)
B. Aumenti
B.1 Attribuzioni di utili
B.2 Altre variazioni
Totale
Altre
5.047.124
4.989.916
1.087.699
1.087.699
6.134.823
6.077.615
C. Diminuzioni
C.1 Utilizzi
- copertura perdite
- distribuzione
- trasferimento a capitale
C.2 Altre variazioni
D. Rimanenze finali IAS/IFRS
104.000
(161.208)
Analisi della composizione del Patrimonio Netto con riferimento alla disponibilità e distribuibilità (art. 2427 CC. n. 7bis)
Voci componenti il patrimonio netto
Importo totale
Capitale
Riserve di capitali
Riserve di utili
Riserva legale
Riserva
straordinaria
Utile d'esercizio
Totale riserve di utili
Totale complessivo
Possibilità di
utilizzazione
520.000
-
B
104.000
B
5.973.615
1.759.999
7.837.614
8.357.614
Quota
disponibile
104.000
Di cui
distribuibile
della quota
disponibile
Totale degli utilizzi effettuati
negli ultimi tre esercizi
per copertura
per altri motivi
di perdite
-
5.973.615
5.818.078
-
-
6.077.615
6.077.615
Totale quota non distribuibile
5.818.078
5.818.078
259.537
-
-
A, B, C
A, B, C
Possibilità di utilizzazione:
A : per aumento di capitale
B : per copertura di perdite
C : per distribuzione ai soci
La riserva legale può essere utilizzata eclusivamente per la copertura di perdite in via residuale dopo aver utilizzato tutte le altre riserve disponibili ed indisponibili.
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48
Parte C – INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
Sezione 1 – Interessi - Voci 10 e 20
1.1 Composizione della voce 10 "Interessi attivi e proventi assimilati"
Titoli
di debito
Voci/Forme tecniche
Finanziamenti
127
-
5. Crediti
5.1 Crediti verso banche
-
-
6. Altre attività
-
-
127
-
2. Attività finanziarie al fair value
Totale
Altro
31/12/2012
-
216.898
216.898
31/12/2011
127
141
216.898
205.035
-
804
217.025
205.980
1.2 Interessi attivi e proventi assimilati: altre informazioni
Gli interessi attivi su "Crediti verso banche" riguardano gli interessi maturati sui conti correnti bancari.
1.3 Composizione della voce 20 "Interessi passivi e oneri assimilati"
Titoli
di debito
Voci/Forme tecniche
7. Altre passività
Totale
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
Finanziamenti
Altro
31/12/2012
31/12/2011
-
-
(3.348)
(3.348)
(1.054)
-
-
(3.348)
(3.348)
(1.054)
49
Sezione 2 – Commissioni - Voci 30 e 40
2.1 Composizione della voce 30 "Commissioni attive"
Dettaglio
31/12/2012
31/12/2011
9. Altre commissioni
Gestione caratteristica
Amministrazione fiduciaria
Incarichi fiduciari (Pad - stock option)
Servizi fiduciari diversi
Gestione Piani di accumulo Capital Italia
Amministrato
Altre commissioni attive
Totale
12.189.382
9.391.821
1.204.036
1.115.330
478.195
12.909.165
11.131.886
740.910
653.473
3.041
379.855
2.000.000
1.211.593
14.189.382
14.120.758
2.2 Composizione della voce 40 "Commissioni passive"
Dettaglio
31/12/2012
31/12/2011
4. Altre commissioni
Gestione caratteristica
Amministrazione fiduciaria
Incarichi fiduciari
Totale
(358.593)
(24.612)
(394.721)
(26.567)
(383.205)
(421.288)
Rispetto allo scorso esercizio le commissioni nette risultano sostanzialmente allineate (+0,8%),
evidenziando i seguenti fenomeni di rilievo:
y
Calo delle commissioni da amministrazione fiduciaria come diretta conseguenza del processo
di estinzione dei mandati caratterizzati da inadempienze formali da parte dei clienti e della
fisiologica estinzione dei mandati scudo
y
Significativo aumento dei Servizi fiduciari grazie alle forte spinta commerciale tesa ad
incrementare tali operazioni
y
Conferma della Convenzione con UniCredit, che grazie alle numerose operazioni effettuate e
segnalate ha prodotto un risultato decisamente superiore all’esercizio precedente
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
50
Sezione 6 – Risultato netto delle attività e delle passività valutate al fair value - Voce 80
6.1 Composizione della voce 80 "Risultato netto delle attività e delle passività finanziarie valutate al fair value"
Voci/Componenti reddituali
Plusvalenze
Utili da
realizzo
Risultato
netto
31/12/2012
Perdite da
realizzo
Minusvalenze
1. Attività finanziarie
1.1 Titoli di debito
Totale
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
159
-
-
-
159
159
-
-
-
159
51
Sezione 8 – Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 100
8.1 "Rettifiche/Riprese di valore nette per deterioramento di crediti"
Rettifiche di
valore
Voci/Rettifiche
specifiche
3. Crediti verso la clientela
- altri crediti
Totale
Riprese di
valore
di portafoglio
specifiche
Totale
31/12/2012
di portafoglio
Totale
31/12/2011
(661.313)
-
309.690
-
(351.623)
(662.794)
(661.313)
-
309.690
-
(351.623)
(662.794)
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
52
Sezione 9 – Spese amministrative - Voce 110
9.1 Composizione della voce 110.a "Spese per il personale"
Voci/Settori
31/12/2012
1. Personale dipendente
31/12/2011
(5.649.621)
(5.149.513)
(3.843.567)
(1.078.575)
(77.400)
(42.797)
(3.505.645)
(1.009.015)
(75.478)
(70.083)
(331.428)
(336.289)
(42.626)
(138.393)
(94.835)
10.503
(65.863)
(97.643)
2. Altro personale in attività
(13.597)
(41.607)
3. Amministratori e Sindaci
(36.923)
(35.676)
5. Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende
243.901
12.042
(1.838.222)
(1.502.277)
(7.294.462)
(6.717.031)
a)
b)
d)
e)
salari e stipendi
oneri sociali
spese previdenziali
accantonamento al trattamento di fine rapporto del personale
g) versamenti ai fondi di previdenza complementare esterni:
- a contribuzione definita
h) altre spese
- accantonamenti IFRS 2
- accantonamenti IAS 19
- altre
6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società
Totale
9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria
31/12/2012
31/12/2011
PERSONALE DIPENDENTE
- Dirigenti
8
9
- Quadri direttivi
- Altro personale
39
32
79
35
32
76
Totale
L'organico, misurato in termini di FTE, comprende anche il Personale distaccato suddiviso per categoria.
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
53
9.3 Composizione della voce 110.b "Altre spese amministrative"
Voci/Settori
31/12/2012
1) Imposte indirette e tasse liquidate
- Bollo
- Imposta di registro
- Altre Imp. Tasse Comunali
- IVA per Reg. Ord.
- Altre Imp. Tasse
31/12/2011
(853.226)
(812.191)
(6.090)
(12.535)
(11.641)
(10.769)
(145.041)
(77.210)
(16.996)
(10.996)
(15.378)
(24.461)
(3.702.098)
(3.099.691)
Spese di pubblicità marketing e comunicazione
- Spese di pubblicità - Comunicazione su mass media
- Spese di marketing e promozionali
- Convention e comunicazione interna
- Sponsorizzazioni
(255.672)
(192.066)
(52.332)
(11.274)
-
(123.083)
(31.563)
(28.998)
(51.868)
(10.654)
Spese relative al rischio creditizio
- Spese per recupero crediti
- Informazioni commerciali e visure
(238.249)
(217.643)
(20.607)
(225.593)
(211.623)
(13.970)
Spese indirette relative al personale
- Formazione del personale
- Noleggio automezzi e altre spese del personale
- Spese di viaggio
- Fitti passivi per locazioni immobili ad uso del personale
(207.185)
(32.913)
(57.842)
(51.055)
(65.374)
(224.247)
(31.082)
(63.431)
(60.537)
(69.197)
Spese relative all'information tecnology
- Spese di hardware - locazione e manutenzione
- Spese di software - locazione e manutenzione
- Stampati e cancelleria ICT
- Sistemi di comunicazione ICT
- Service ICT - servizi di outsourcing
- Infoprovider finanziari
(906.001)
(254)
(17.032)
(21.898)
(847.342)
(19.475)
(642.189)
(4.283)
(53.250)
(1.975)
(12.499)
(550.939)
(19.242)
Consulenze e servizi professionali
- Consulenze e servizi professionali
- Consulenze legali
- Consulenze legali - litigation
(392.187)
(274.252)
(108.820)
(9.116)
(256.757)
(212.163)
(30.620)
(13.975)
Spese relative agli immobili
- Service area immobiliare
- Pulizia locali
- Manutenzione mobili, macchine, impianti
- Manutenzione locali
- Fitti passivi per locazione immobili
- Utenze
(850.837)
(12.787)
(51.101)
(2.289)
(25.484)
(702.496)
(56.680)
(801.153)
(12.480)
(45.719)
(3.323)
(29.019)
(663.452)
(47.160)
(11.618)
(11.618)
(10.930)
(10.930)
Spese di back office
- Spese postali e di trasporto documenti
- Servizi amministrativi e logistici
(705.553)
(60.365)
(645.188)
(682.296)
(71.450)
(610.845)
Spese varie
- Assicurazioni
- Stampati e cancelleria
- Erogazioni liberali
- Diritti, quote e contributi ad associazioni di categoria
- Altre spese amministrative - altre
(134.796)
(80.009)
(14.348)
(6.250)
(26.881)
(7.307)
(133.443)
(81.842)
(17.453)
(3.750)
(25.326)
(5.072)
(4.555.324)
(3.244.732)
2) Costi e spese diversi
Sicurezza e gestione di cassa
- Servizi di sicurezza e sorveglianza locali
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
Totale
54
Sezione 10 – Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali - Voce 120
10.1 Composizione della voce 120 "Rettifiche/Riprese di valore nette su attività materiali"
Voci/Rettifiche e riprese di valore
Ammortamento
1. Attività ad uso funzionale
1.1 di prorietà
c) mobili
e) altri
Totale
Rettifiche di valore
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
(6.677)
(9.687)
-
-
(6.677)
(9.687)
(16.364)
-
-
(16.364)
Sezione 11 – Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 130
11.1 Composizione della voce 130 "Rettifiche/Riprese di valore nette su attività immateriali"
Voci/Rettifiche e riprese di valore
Ammortamento
2. Altre attività immateriali
2.1 di proprietà
Totale
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
Rettifiche di valore
deterioramento
Riprese di
valore
Risultato netto
(16.389)
-
-
(16.389)
(16.389)
-
-
(16.389)
55
Sezione 13 – Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 150
13.1 Composizione della voce 150 "Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri"
Accantonamenti
Voci/Forme tecniche
Riattribuzioni di
eccedenze
31/12/2012
31/12/2011
Aumenti
1. Altri fondi
- Controversie giudiziarie
Totale
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
(1.696.795)
1.279.889
(416.906)
(506.376)
(1.696.795)
1.279.889
(416.906)
(506.376)
56
Sezione 14 – Altri proventi e oneri di gestione - Voce 160
14.1 Composizione della voce 160 "Altri proventi e oneri di gestione"
Voci
31/12/2012
PROVENTI
1. Recupero di spese
Recuperi di spese amministrative
2. Altri Proventi
Ricavi di servizi amministrativi contrattualizzati
Rimborsi vari su oneri sostenuti in esercizi precedenti
Altri proventi dell'esercizio corrente (residuale)
ONERI
2. Altri
- Rettifiche di valore su migliorie su beni di terzi
- Spese bancarie
- Rimborsi vari su proventi esercizi precedenti
- Altri oneri dell'esercizio corrente
Totale
31/12/2011
1.540.414
973.431
3.500
156
82
499
282
520
(87.679)
(27.192)
(77.811)
(92.161)
(19.294)
(29.077)
1.351.470
834.200
I Recuperi di spese amministrative aumentano per effetto di maggiori rimborsi di oneri da parte dei clienti di costi sostenuti per
loro conto, generati principalmente dalla nuova "Imposta di bollo ordinaria" (€ 756 mila) il cui costo è riflesso nella voce "Altre
spese amministrative - Imposte dirette e tasse".
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
57
Sezione 16 – Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Voce 180
16.1 Composizione della voce 180 "Utili (Perdite) da cessione di investimenti
Voci
31/12/2012
2. Altre attività
2.2 - Perdite da cessione
Totale
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
31/12/2011
-
(6.157)
-
(6.157)
58
Sezione 17 – Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 190
17.1 Composizione della voce 190 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente"
Voci
1. Imposte correnti
31/12/2012
(1.630.000)
31/12/2011
(1.685.000)
2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi
270.689
36.854
4. Variazione delle imposte anticipate
398.895
226.959
(960.416)
(1.421.187)
Imposte di competenza dell'esercizio
17.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio
Voci
UTILE DELLA OPERATIVITA' CORRENT E AL LORDO DELLE IMPOSTE
Tax rate teorico applicabile
Imposte teoriche
Effetti fiscali derivanti da:
31/12/2012
2.720.415
31/12/2011
3.508.886
27,50%
27,50%
(748.114)
(964.944)
(212.302)
(456.243)
- Costi fiscalmente non deducibili - differenze permanenti
(111.015)
(123.287)
- IRAP
(360.000)
(395.000)
- Anni precedenti e cambiamenti di aliquota
effetto sulle imposte correnti
- svalutazione di attività per imposte anticipate
- altro
Imposte sul reddito registrate in conto economico
270.690
36.854
(8.791)
(10.540)
-3.186
35.730
(960.416)
(1.421.187)
Tax rate effettivo 35,30%.
Le imposte sul reddito dell'esercizio beneficiano del positivo effetto dell'aumento registrato nelle "imposte degli
esercizi precedenti" che includono il credito per l'istanza di rimborso IRES per la mancata deduzione dell' IRAP
relativa alle Spese per il Personale dipendente ed assimilato.
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
59
PARTE D - ALTRE INFORMAZIONI
Sezione 1 – Riferimenti specifici sull'operatività svolta
Con riferimento a quanto previsto dall'art. 2428 comma 6 bis a) e b) si precisa che la Società non è esposta
a significativi rischi finanziari.
Valore nominale
31/12/2012
CONTI D'ORDINE
Valore di mercato
31/12/2012
TITOLI E VALORI DI TERZI IN AMMINISTRAZIONE
FIDUCIARIA
- Titoli azionari
- italiani
- esteri
- Quote
- italiane
- Finanziamenti in conto capitale
- Versamenti a fondo perduto
- Titoli a reddito fisso
- italiani
- esteri
- Conto sottoscrizione deliberandi aumenti di capitale
- Libretti di risparmio
- Certificati di deposito
- Crediti diversi
- Altri valori
- Mutui
- Immobili
- Polizze assicurative
- Fondi comuni di investimento
- italiani
- esteri autorizzati
- Conti correnti
- Gestioni Patrimoniali
935.025.272
607.655.389
1.372.323.604
815.515.224
275.052.867
1.035.735.701
10.182.970
269.225.313
1.033.686.114
10.182.970
972.897.511
640.882.167
28.805.768
497.768
3.229.877
85.996.174
30.949.974
27.406.078
5.193.351
1.420.171.714
965.767.781
644.867.189
28.805.768
497.768
3.229.877
85.996.174
30.912.534
27.406.078
5.193.351
1.420.171.714
83.193.414
99.941.413
1.056.053.715
863.962.803
8.182.833.924
139.931.681
657.555.674
1.055.837.774
863.962.803
9.431.069.390
3.721.891
3.721.891
8.186.555.815
9.434.791.281
PIANI DI ACCUMULO
- Titoli azionari
- esteri
Totale
Al 31/12/2012 la massa amministrata corrisponde a n. 26.502 mandati fiduciari, di cui n. 4.704 ordinari e n. 21.798
pad/stock option)
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Bilancio al 31 dicembre 2012
60
DEPOSITARI TITOLI E VALORI
Valore nominale
31/12/2012
Valore di mercato
al 31/12/2012
- a custodia
Banche del Gruppo
UniCredit S.p.A. - Capogruppo
FinecoBank S.p.A.
Schoeller Bank
UniCredit International Bank Luxembourg Sa
2.587.858.160
34.276.420
8.731.842
199.481.288
2.830.347.710
3.450.026.573
128.359.282
8.766.303
231.110.240
3.818.262.399
410.865.335
520.567.677
53.770.439
53.770.439
4.612.831.365
7.907.814.848
4.751.054.900
9.143.655.414
235.676.973
655.088
703
236.332.764
247.458.998
1.065.833
703
248.525.534
Altre banche
10.850.672
11.052.801
Altre Società
27.836.648
275.020.084
27.836.648
287.414.983
3.720.884
3.720.884
1.549.371
-
3.000
1.552.371
3.162
3.162
8.188.108.186
9.434.794.443
Altre banche
Società del Gruppo
Pioneer Investment Management S.G.R.p.A.
Altre societa'
- a garanzia
Banche del Gruppo
UniCredit S.p.A. - Capogruppo
FinecoBank S.p.A.
UniCredit International Bank Luxembourg Sa
PIANI DI ACCUMULO
- a custodia
UniCredit S.p.A. - Capogruppo
TITOLI DI PROPRIETA'
- a custodia
c/o le casse sociali
- a garanzia
UniCredit S.p.A. - Capogruppo
TOTALE
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
61
Sezione 4 – Informazioni sul patrimonio
4.1
Il patrimonio dell'impresa
4.1.2. Informazioni di natura quantitativa
4.1.2.1 Patrimonio dell'impresa: composizione
Voci/Valori
31/12/2012
1. Capitale
31/12/2011
520.000
520.000
104.000
104.000
5.973.615
4.885.916
1.759.999
2.087.699
8.357.614
7.597.615
3. Riserve
- di utili
a) legale
d) altre
7. Utile (perdita) d'esercizio
Totale
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
62
Sezione 5 – Prospetto analitico della redditività complessiva
Voci
10.
Utile (perdita) d'esercizio
Importo
Lordo
2.720.415
Imposta sul
reddito
(960.416)
Importo
Netto
1.759.999
Altre com ponenti reddituali
20.
Attività finanziarie disponibili per la vendita:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
30.
c) altre variazioni
Attitività m ateriali
40.
Attitività immateriali
50.
Copertura di investim enti esteri:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
60.
c) altre variazioni
Copertura dei flussi finanziari:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
70.
c) altre variazioni
Differenze di cambio:
a) variazioni di valore
b) rigiro a conto economico
80.
c) altre variazioni
Attività non correnti in via di dismissione:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
90.
c) altre variazioni
Utili (Perdite) attuariali su piani a benefici definiti
100.
Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni
valutate a patrimonio netto:
a) variazioni di fair value
b) rigiro a conto economico
- rettifiche da deterioramento
- utili/perdite da realizzo
c) altre variazioni
110.
Totale altre com ponenti reddituali
120.
Redditività complessiva (Voce 10+110)
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
2.720.415
(960.416)
1.759.999
63
Sezione 6 – Operazioni con parti correlate
6.1 Informazioni sui compensi degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità
strategica
L’onere complessivo relativo ai compensi erogati nel 2012 per Key manager e per gli amministratori
e sindaci è stato pari a € 304 mila.
La definizione di “key manager” comprende gli amministratori e i dirigenti con responsabilità
strategica in ordine all’esercizio delle funzioni di pianificazione, direzione e controllo dell’attività di
Cordusio. Rientrano in questa categoria, oltre all’Amministratore Delegato i componenti del
Consiglio di Amministrazione.
Non sono stati erogati crediti, né prestate garanzie in favore di alcun componente di organi sociali.
Parte I) Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali
A. Informazioni di natura qualitativa
1
Strumenti in circolazione
Nell’ambito dei piani di incentivazione a medio-lungo termine destinati a dipendenti della Società
sono riconoscibili Equity-Settled Share Based Payment che prevedono la corresponsione di
azioni della capogruppo UniCredit S.p.A.
A tale categoria sono riconducibili le assegnazioni di:
- Stock Option assegnate a selezionati beneficiari appartenenti al Top e Senior Management
ed alle Risorse Chiave del Gruppo e rappresentate da diritti di sottoscrizione di azioni
UniCredit;
- Performance Stock Option e Performance Share attribuite a selezionati beneficiari
appartenenti al Top e Senior Management ed alle Risorse Chiave e rappresentate
rispettivamente da diritti di sottoscrizione e da azioni ordinarie gratuite UniCredit che la
Capogruppo si impegna ad assegnare, condizionatamente al raggiungimento degli obiettivi
di performance stabiliti dal Consiglio di amministrazione della stessa Capogruppo;
- Employee Share Ownership Plan (ESOP) che offre ai dipendenti del Gruppo, che
possiedono i requisiti, l’opportunità di acquistare azioni ordinarie UniCredit con i seguenti
vantaggi: assegnazione di un quantitativo di azioni gratuite (“Discount Share” e “Matching
Share” o, per queste ultime, diritti a riceverle) misurato sul quantitativo di azioni acquistate
da ciascun Partecipante (“Investment Share”) durante il “Periodo di Sottoscrizione”.
L’assegnazione delle azioni gratuite è subordinata al rispetto delle condizioni di “vesting”
(differenti da condizioni di mercato) stabilite dal Regolamento del Piano.
- Group Executive Incentive System che offre a selezionati Executive del Gruppo un
compenso variabile il cui pagamento avverrà in maniera differita su più anni e prevede la
corresponsione di pagamenti per cassa e in azioni ordinarie Unicredit, in relazione al rispetto
delle condizioni di performance individuali e di Gruppo secondo quanto stabilito del
regolamento del Piano;
- Share For Talent che offre a selezionate risorse talentuose azioni gratuite Unicredit che la
Capogruppo si impegna ad assegnare condizionatamente al raggiungimento degli obiettivi
di performance stabiliti dal Consiglio di amministrazione della stessa Capogruppo.
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2
Modello di valutazione
2.1 Stock Option e Performance Stock Option
Per la stima del valore economico delle Stock Option e Performance Stock Option è stato
adottato il modello di Hull e White.
Il modello è basato su una distribuzione dei prezzi su albero trinomiale determinata con
l’algoritmo di Boyle e stima la probabilità di esercizio anticipato in base ad un modello
deterministico connesso:
al raggiungimento di un Valore di Mercato pari ad un multiplo (M) del valore del prezzo di
esercizio;
alla propensione all’uscita anticipata degli assegnatari (E) scaduto il periodo di Vesting.
Performance Stock Option 2012-2015
Nella tabella seguente sono riportate le valorizzazioni ed i parametri relativi alle Performance
Stock Option assegnate a figure apicali, nel corso del 2012.
Prezzo di esercizio [€]
Prezzo di mercato azione UniCredit [€]
Data di delibera assegnazione (Grant Date)
Inizio Periodo di Vesting
Scadenza periodo di Vesting
Scadenza Piano
Multiplo di Esercizio (M)
Exit Rate – Post Vesting (E)
Dividend Yield
Volatilità Implicita
Risk Free Rate
Valore unitario opzione all’assegnazione [€]
Performance Stock
Option 2012
4.01
4.01
27-mar-2012
1-gen-2012
31-dic-2015
31-dic-2022
1,5
3,73%
2%
56,5%
2,5%
1,867
I parametri sono stati quantificati come segue:
Exit Rate: percentuale su base annua dei diritti cancellati a seguito di dimissioni;
Dividend Yield: Media dei dividend yield previsti per i quattro anni a venire.
Volatilità Implicita: Media dei valori giornalieri su una serie storica relativa ad un orizzonte
temporale di 4 anni.
Prezzo di Esercizio: media aritmetica del prezzi ufficiali dell’azione UniCredit nel mese
precedente la delibera di assegnazione del Consiglio di Amministrazione;
Prezzo di Mercato dell’azione UniCredit; pari al Prezzo di Esercizio, così da riflettere
l’attribuzione di opzioni “at the money” alla data di assegnazione.
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65
2.2 Altri strumenti azionari (Performance Share) – Share For TalentIl piano Share for Talent offre, a selezionati beneficiari, tre pagamenti in azioni ordinarie Unicredit,
aventi vesting annuale
Il valore economico di una Performance Share è pari al prezzo di mercato dell’azione ridotto del
valore attuale dei dividendi non assegnati nel periodo che intercorre fra la data della promessa e la
futura consegna dell’azione. I parametri sono stimati con modalità analoghe a quelle delle stock
option.
Nella tavola seguente sono riportati i parametri relativi alle Performance Share promesse nel 2012
ed i loro valori unitari.
Valutazione Share for Talent (Performance Share) 2011
Share for Talent
1°
2°
Pagamento
Pagamento
(2013)
(2014)
Data di delibera assegnazione (Grant Date)
27-mar-2012
27-mar2012
Inizio Periodo di Vesting
1-gen-2012
1-gen-2013
Scadenza periodo di Vesting
31-dic-2012
31-dic-2013
Prezzo di mercato azione UniCredit [€]
4.01
4.01
Valore economico delle condizioni di vesting
-0,08
Valore unitario Performance Share alla
4.01
3.93
promessa [€]
3°
Pagamento
(2015)
27-mar-2012
1-gen-2014
31-dic-2014
4.01
-0.15
3.86
2.3 Group Executive Incentive System
L’ammontare dell’incentivo sarà determinato sulla base del raggiungimento degli obiettivi qualitativi
e quantitativi descritti dal piano. In particolare la determinazione del raggiungimento degli obiettivi
sarà espressa in termini percentuali variabili da 0% a 150% (non market vesting conditions). Tale
percentuale, corretta attraverso l’applicazione di un fattore di rischio/sostenibilità – Group Gate - al
primo pagamento, moltiplicata per l’ammontare dell’incentivo determinerà l’effettivo importo che
verrà corrisposto al beneficiario.
Gli effetti patrimoniali ed economici saranno ripartiti in funzione della durata dei Piani.
Group Executive Incentive System 2011 - Shares
Il valore economico delle azioni assegnate è pari al prezzo di mercato dell’azione ridotto del valore
attuale dei dividendi non assegnati nel periodo che intercorre fra la data della promessa e la futura
consegna dell’azione. I parametri sono stimati con modalità analoghe a quelle delle stock option.
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Shares Related to Group
Executive Incentive System
2011
2nd
1st
Installment
Installment
(2014)
(2015)
Bonus 22-mar-2011
22-mar-2011
Data assegnazione Valore Economico
Opportunity - (Grant Date)
Data definizione numero Azioni - Date of Board
resolution
Inizio Periodo di Vesting
Scadenza periodo di Vesting
Prezzo di mercato azione UniCredit [€]
Valore economico delle condizioni di vesting [€]
Valore unitario Performance Share alla promessa
[€]
27-mar-2012
27-mar-2012
1-gen-2011
31-dic-2013
4.01
-0.34
3.67
1-gen-2011
31-dic-2014
4.01
-0.50
3.51
Gli effetti economici e patrimoniali verranno contabilizzati durante il periodo di maturazione degli
strumenti.
2.3.1 Group Executive Incentive System 2012
La componente variabile degli incentivi per l’anno 2012 sarà definita sulla base di:
Performance individuali dei beneficiari, nonchè risultati a livello di linea di business e, qualora
rilevanti, a livello paese o di gruppo;
definizione di una struttura bilanciata di pagamenti upfront (successivi alle valutazioni delle
performance) e pagamenti differiti, in azioni e per cassa;
regole di banca d’Italia le quali prevedono, per i pagamenti azionari, un periodo di retention di
due anni per i pagamenti upfront e di un anno per i pagamenti in azioni differiti;
applicazione di un fattore di rischio/sostenibilità, collegato ai risultati di Gruppo e alle
condizioni patrimoniali e di liquidità del Gruppo stesso (“Group Gate”); così come previsione
di uno “Zero Factor” qualora le condizioni generali e i risultati di Gruppo non incontrassero gli
obiettivi del piano stesso.
2.4 Employee Share Ownership Plan (Let’s Share 2011)
Per le Free Share (o per i diritti a riceverle) il valore unitario sarà misurato al termine del
Periodo di Sottoscrizione in base al prezzo medio ponderato pagato dai Partecipanti per
acquistare le Investment Share sul mercato.
Le seguenti tavole mostrano i parametri relativi alle Free Share (o per i diritti a riceverle) connesse
al piano “Employee Share Ownership Plan” approvato nel 2011.
Valutazione delle Free Share ESOP 2011
Free Share
Data di assegnazione delle Discount Share ai dipendenti del 15 gen 2013
Gruppo
Inizio periodo di Vesting
1 gen 2012
Scadenza periodo di Vesting
31 dic 2014
Fair Value unitario della Discount Share [€]
3,364
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Tutti gli effetti economici e patrimoniali del piano, relativi alle Free Share assegnate saranno
contabilizzati durante il periodo 2012-2014 (fatta eccezione per gli adeguamenti, in linea con quanto
previsto dal regolamento del piano, che verranno registrati durante il 2015).
3
Altre Informazioni
Piano 2012 di Partecipazione Azionaria per i Dipendenti del Gruppo UniCredit (Piano
Let’s Share 2012)
Nel mese di Maggio 2012 l’Assemblea degli Azionisti di UniCredit in sessione ordinaria ha
approvato il “Piano 2012 di Partecipazione Azionaria per i Dipendenti del Gruppo UniCredit”
(Let’s Share 2012”) che offre ai dipendenti del Gruppo, che possiedono i requisiti, l’opportunità
di acquistare azioni ordinarie UniCredit a condizioni favorevoli, a partire da Gennaio 2013, al
fine di rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo e la motivazione al raggiungimento degli
obiettivi aziendali.
Il piano 2012 prevede che:
1. durante il “Periodo di Sottoscrizione” (da Dicembre 2012 a Gennaio 2013) i
Partecipanti possono acquistare azioni ordinarie UniCredit (“Investment Share”) a mezzo
di addebito del conto corrente con periodicità mensile oppure in una soluzione a seguito
di ordini impartiti nei mesi di Gennaio o Luglio 2013 (modalità “one-off”). Nel caso di
uscita dal Piano durante il Periodo di Sottoscrizione, il Partecipante decadrà dal diritto di
ricevere le azioni gratuite al termine del Periodo di Sottoscrizione;
2. all’inizio del Periodo di Sottoscrizione (Gennaio 2013 o Luglio 2013), ciascun
Partecipante riceverà uno sconto del 25% sull’ammontare totale di azioni acquistate,
sotto forma di azioni (“Free Share”); le Free Share saranno soggette a divieto di
alienazione per un anno ( “Holding Period”), il Partecipante ne perderà la titolarità
laddove cessi di essere dipendente di una società del Gruppo UniCredit durante il
Periodo di Vincolo triennale, salvo il caso di cessazione dal servizio per ragioni ammesse
dal Regolamento del Piano. Per motivi fiscali, in alcuni paesi non è possibile assegnare
le Free Share alla fine del Periodo di Sottoscrizione: è pertanto prevista una struttura
alternativa che riconosce ai Partecipanti di detti paesi il diritto di ricevere le Free Share
alla fine del Periodo di Vincolo (“Struttura Alternativa”);
3. durante il “Periodo di Vincolo” (dal Gennaio 2013 al Gennaio 2014 o dal Luglio 2013 al
Luglio 2014) i Partecipanti potranno alienare in qualsiasi momento le Investment Share
“acquistate”, ma perderanno le corrispondenti Free Share (o il diritto a riceverle).
Le Free Share sono qualificabili come “Equity Settled Share-based Payments” in quanto i
Partecipanti, secondo il Regolamento del piano, riceveranno strumenti di Patrimonio Netto
emessi da UniCredit a remunerazione del valore economico dei servizi resi dagli stessi a favore
delle società di cui sono dipendenti. Per le Free Share (o per i diritti a riceverle) il valore unitario
sarà misurato all’inizio del Periodo di Sottoscrizione in base al prezzo pagato dai Partecipanti
per acquistare la prima tranche di Investment Share sul mercato.
Ogni effetto patrimoniale ed economico relativo al piano Let’s Share 2012 sarà contabilizzato
durante il periodo 2013-2014
B. Informazioni di natura quantitativa
Effetti sul Risultato Economico
Rientrano nell’ambito di applicazione della normativa tutti gli Share-Based Payment assegnati
successivamente al 7 Novembre 2002 con termine del periodo di Vesting successivo al 1° Gennaio
2005.
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Effetti patrimoniali ed economici connessi a pagamenti basati su azioni (migliaia di euro)
2012
Complessivo
Oneri
- relativi a Piani Equity Settled
Debiti liquidati ad UniCredit S.p.A. a
fronte di piani “vested” 1
Debiti maturati verso UniCredit S.p.A.1
Piani
Vested
(42.626)
2011
Piani
Complessivo
Vested
10.503
(63.926)
-
108.560
(21.301)
-
1
Importo pari al valore economico maturato dei servizi resi dai dipendenti beneficiari dei piani che prevedono la corresponsione di azioni
UniCredit.
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Bilancio al 31 dicembre 2012
69
Sezione 6.3 - Informazioni sulle transazioni con parti correlate
Al fine di assicurare il costante rispetto della vigente normativa primaria e regolamentare in materia
di informativa societaria riguardante le operazioni con parti correlate, la Società, sulla base delle
prescrizioni fornite dalla Capogruppo, adotta una procedura di individuazione di dette operazioni in
base alla quale gli organi deliberanti forniscono idonei flussi informativi per consentire agli
amministratori di UniCredit, quale società quotata e Capogruppo dell’omonimo Gruppo Bancario, di
adempiere agli obblighi loro imposti.
Cordusio intrattiene con alcune società del Gruppo rapporti di collaborazione commerciali e di
servizio, aventi per oggetto:
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
ƒ
L’attività di segnalazione, a clientela potenzialmente interessata da parte di Banche del Gruppo,
di Cordusio, quale soggetto specializzato nell’offerta di servizi fiduciari;
La segnalazione, da parte di Cordusio a UniCredit di clientela intenzionata ad effettuare
investimenti/depositi per importi superiori a € 500.000;
Servizi di ICT resi da UBIS;
La Gestione Tecnica Immobiliare fornita da UniCredit Business Integrated Solutions S.c.p.a;
Altri servizi da parte di UniCredit Business Integrated Solutions S.c.p.a;
fra i quali ricordiamo l’amministrazione del Personale, la Gestione degli acquisti, la Sicurezza e
l’Assistenza fiscale;
L’attività di Internal Audit con UniCredit Audit;
L’amministrazione del Personale da parte della Capogruppo;
Altri servizi da parte della Capogruppo fra i quali la “Compliance” e altri servizi generali e
ausiliari;
L’attività di recupero crediti con UniCredit Credit Management Bank.
La società aderisce all’istituto del Consolidato fiscale con la Capogruppo UniCredit dall’esercizio
2004.
I rapporti intrattenuti con controparti del gruppo hanno generato nel 2012 ricavi per € 2.686.775 e
costi per 4.222.699.
Tutte le operazioni effettuate con parti correlate rientrano nella normale operatività della Società e
sono state poste in essere sulla base di reciproca convenienza economica e, comunque, a
condizioni coerenti a quelle di mercato.
La Società, nel corso dell’esercizio, non ha assunto decisioni influenzate da chi esercita attività di
direzione e coordinamento ai sensi dell’art. 2497-ter del codice civile.
Si elencano nella tabella successiva i rapporti con parti correlate esistenti al 31/12/2012.
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70
Importo
Natura
Stato Patrimoniale – Attività
Voce 60
Società del Gruppo
(dati in unità di €)
Crediti verso banche
UniCredit S.p.A. (Capogruppo)
FinecoBank S.p.A.
Crediti verso clientela
UniCredit Business Integrated Solutions S.C.p.a.
60.282
Cordusio Sim Advisory & Family Office S.p.A.
130.059
Crediti verso enti finanziari
6.673.957
92.832
Voce 90 - Partecipazioni
Cordusio Sim Advisory & Family Office S.p.A.
UniCredit Business Integrated Solutions S.C.p.a.
1.145.000
15
Voce 120 - Attività fiscali
UniCredit S.p.A. (Capogruppo)
1.200.743
Voce 140 - Altre attività
UniCredit S.p.A. (Capogruppo)
11.049
Totale attività
Stato Patrimoniale - Passività
Voce 10 - Debiti vers o banche
Voce 90 - Altre passività
9.313.937
UniCredit S.p.A. (Capogruppo)
FinecoBank S.p.A.
UniCredit Credit Management Bank S.p.A.
UniManagement
UniCredit Audit S.p.A.
UniCredit S.p.A. (Capogruppo)
1.234.635
201.065
14.051
1.210
73.829
63.926
1.588.716
Totale passività
Conto economico
Voce 10 - Interessi attivi
UniCredit S.p.A. (Capogruppo)
216.898
Voce 30 - Commissioni attive
UniCredit S.p.A. (Capogruppo)
FinecoBank S.p.A.
2.067.637
78.363
Voce 40 - Commissioni pas sive
UniCredit S.p.A. (Capogruppo)
FinecoBank S.p.A.
(274.769)
(65.466)
Voce 110 - Spese amministrative
a) spese per il personale
UniCredit S.p.A. (Capogruppo)
(personale dis taccato)
UniCredit Leasing S.p.A.
(personale dis taccato)
UniCredit Audit S.p.A.
(personale dis taccato)
Pioneer Investment Management
(personale dis taccato)
UniCredit S.p.A. (Capogruppo)
(rimborso costo personale)
Cordusio Sim Advisory & Family Office S.p.A.
(rimborso costo personale)
b) spese amministrative
Voce 160 - Altri proventi e oneri di gestione
Totale conto econom ico
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
UniCredit S.p.A. (Capogruppo)
UniCredit Audit S.p.A.
UniCredit Business Integrated Solutions S.C.p.a.
UniManagement
UniCredit Credit Management Bank S.p.A.
UniCredit S.p.A. (Capogruppo)
(1.811.454)
(10.966)
(11.369)
(4.432)
43.606
200.295
(226.402)
(216.334)
(1.438.578)
(9.511)
(126.330)
156
Cordusio Sim Advisory & Family Office S.p.A.
UniCredit Business Integrated Solutions S.C.p.a.
3.500
76.320
UniCredit S.p.A. (Capogruppo)
FinecoBank S.p.A.
(26.756)
(302)
(1.535.894)
71
Pubblicità dei corrispettivi di revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione
a norma del Regolamento Emittenti Consob art. 149 duodecies.
Ai sensi di quanto disposto dall’art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti Consob, si
riportano nella tabella che segue le informazioni riguardanti i corrispettivi erogati a favore
della società di revisione KPMG S.p.A. ed alle società appartenenti alla stessa rete per i
seguenti servizi:
Servizi di revisione che comprendono:
ƒ
l'attività di controllo dei conti annuali delle imprese, finalizzata all'espressione di un
giudizio professionale;
ƒ
l'attività di controllo dei conti infrannuali.
I corrispettivi esposti in tabella, di competenza dell’esercizio 2012, sono quelli
contrattualizzati, comprensivi di eventuali indicizzazioni (non includono le spese vive,
l’eventuale contributo di vigilanza e l’IVA).
Non sono inclusi, come da disposizione citata, i compensi riconosciuti ad eventuali revisori
secondari o a soggetti delle rispettive reti.
Tipologie di Servizi
Revisione contabile bilancio e
verifica regolare tenuta della
contabilità
Sottoscrizione Modello Unico e
Modello 770 Semplificato ed
Ordinario
Soggetto che ha erogato il
servizio
Compensi
€ 36.200
KPMG S.p.A.
.
€
1.940
Impresa Capogruppo che redige il Bilancio Consolidato
- UNICREDITO ITALIANO S.p.A.
Sede sociale: Roma – Via A. Specchi n. 16
Direzione Centrale: Milano – Piazza Cordusio
Banca iscritta all’Albo delle Banche e Capogruppo del Gruppo Bancario Unicredit
Albo dei Gruppi Bancari cod. 2008.1
Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma, cod. fiscale e P.IVA n. 0348170101
In ottemperanza alle disposizioni dell’art. 2497 bis, comma 4 del codice civile, si allegano
di seguito i dati sintetici dell’ultimo Bilancio approvato da UniCredito Italiano S.p.A. quale
società che esercita attività di direzione e coordinamento.
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
14 marzo 2013
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
72
UniCredit S.p.A.
S TATO PATRIMONIALE RICLAS SIFICATO al 31.12.2011
(milioni di €)
Attivo
Cassa e disponibilità liquide
Attività finanziarie di negoziazione
Crediti verso banche
5.753
11.480
29.634
Crediti verso clientela
256.251
Investimenti finanziari
89.950
Coperture
Attività materiali
Avviamenti
Altre attività immateriali
Attività fiscali
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione
Altre attività
Totale dell'attivo
7.158
246
2.812
29
8.048
7
5.654
417.022
Passivo e patrimonio netto
Debiti verso banche
Raccolta da clientela e titoli
Passività finanziarie di negoziazione
Passività finanziarie valutate al fair value
63.335
273.166
10.292
-
Coperture
7.759
Fondi per rischi ed oneri
1.882
Passività fiscali
Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione
Altre passività
626
10.313
Patrimonio netto:
49.649
- capitale e riserve
56.869
- riserve di valutazione attività disponibili
per la vendita e di cash-flow hedge
- utile (perdita) netto
Totale del passivo e del patrimonio netto
-871
-6.349
417.022
CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO - Esercizio 2011
(milioni di €)
Interessi netti
Dividendi e altri proventi su partecipazioni
4.704
2.274
Commissioni nette
Risultato netto negoziazione, coperture e fair value
3.406
Saldo altri proventi/ oneri
164
-104
MARGINE DI INTERMEDIAZIONE
Spese per il personale
10.444
-3.552
Altre spese amministrative
-3.017
Recuperi di spesa
Rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali
Costi operativi
RISULTATO DI GESTIONE
Rettifiche nett e su crediti e su accant onamenti per garanzie e impegni
RISULTATO NETTO DI GESTIONE
Accantonamenti netti per rischi ed oneri
Oneri di integrazione
416
-77
-6.230
4.214
-3.966
248
-304
-113
Profitti (Perdite) netti da invest imenti
-1.366
UTILE (PERDITA) LORDO DELL'OPERATIVI TA' CORRENTE
Imposte sul reddito dell'esercizio
-1.535
80
Rettifiche di valore su avviament i
-4.894
UTILE (PERDITA) NETTO
-6.349
Cordusio Società Fiduciaria per Azioni
Bilancio al 31 dicembre 2012
73
Evoluzione dei principi contabili internazionali omologati al 31/12/2012
Nel corso del 2012 sono entrati in vigore i seguenti principi e interpretazioni contabili:
y Modifiche all’IFRS 7 – Strumenti finanziari – informazioni integrative – Trasferimenti di
attività finanziarie (Reg. UE 1205/2011). Tali modifiche richiedono di integrare l’informativa
di bilancio annuale sulle attività finanziarie trasferite ma non eliminate contabilmente e sul
continuing involvement e pertanto non determinano effetti sulle consistenze patrimoniali ed
economiche del bilancio consolidato. La Banca d’Italia ha recepito le novità in oggetto con
propria lettera “roneata” di modifica della citata circolare 262.
La Commissione Europea ha inoltre omologato i seguenti principi contabili aventi data di entrata in
vigore a partire dai bilanci 2013:
y Modifiche allo IAS 1 – Presentazione del bilancio – Esposizione nel bilancio delle voci delle
altre componenti di conto economico complessivo (Reg. UE 475/2012);
y Modifiche allo IAS 12 – Fiscalità differita: recupero delle attività sottostanti (Reg. UE
1255/2012);
y Revisione dello IAS 19 – Benefici per i dipendenti (Reg. UE 475/2012).
Il nuovo standard dello IAS 19 verrà applicato a partire dal 1 gennaio 2013. Le principali
modifiche introdotte dal suddetto Regolamento riguardano il trattamento dei “benefici
successivi alla fine del rapporto di lavoro” (incluso il trattamento di fine rapporto), in
particolare comporta:
o l’eliminazione del trattamento contabile opzionale relativo al “metodo del corridoio”;
conseguentemente gli utili/perdite attuariali rivenienti dalla valutazione
dell’obbligazione saranno rilevati immediatamente a stato patrimoniale e
contabilizzati in contropartita di Riserve da valutazione;
o la necessita di esporre la variazione del saldo relativo alle Riserva da valutazione nel
“Prospetto della redditività complessiva” ;
o la sostituzione del concetto di “interessi passivi” e “rendimento atteso da qualsiasi
attività al servizio del piano” con quello di “interessi netti”;
o la richiesta di un’informativa più dettagliata e articolata da riportare nella relativa
tavola di nota integrativa; si dovranno illustrare i metodi e le ipotesi utilizzate per
operare la valutazione degli impegni fornendo inoltre l’analisi di sensitività delle
“obbligazioni a benefici definiti” al variare delle principali ipotesi attuariali.
y
y
y
y
Modifiche all’IFRS 1 – Grave Iperinflazione e rimozione di date fissate di applicazione per i
neo-utilizzatori (Reg. UE 1255/2012);
Modifiche all’IFRS 7 – Informazioni integrative – Compensazione di attività e passività
finanziarie (Reg. UE 1256/2012);
IFRS 13 – Valutazione del fair value (Reg. UE 1255/2012). Il concetto di fair value risulta
invariato, ma vengono introdotte linee guida specifiche sulla sua determinazione ed è
prevista un’informativa di bilancio addizionale a partire dal 2013;
IFRIC 20 – Costi di sbancamento nella fase di produzione di una miniera a cielo aperto
(Reg. UE 1255/2012);
I seguenti principi e interpretazioni sono stati omologati dalla Commissione Europea ed entreranno
in vigore dai bilanci 2014:
y Modifiche allo IAS 32 – Esposizione in bilancio – Compensazione di attività e passività
finanziarie (Reg. UE 1256/2012);
y Revisione dello IAS 27 – Bilancio separato (Reg. UE 1254/2012);
y Revisione dello IAS 28 – Partecipazioni in società collegate e Joint Ventures (Reg. UE
1254/2012);
y IFRS 10 – Bilancio consolidato (Reg. UE 1254/2012);
y IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto (Reg. UE 1254/2012);
y IFRS 12 – Informativa sulle partecipazioni in altre entità (Reg. UE 1255/2012).
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Al 31 dicembre 2012, infine, lo IASB risulta aver emanato i seguenti principi e interpretazioni
contabili o revisioni degli stessi:
y Miglioramenti agli IFRS (2009-2011) (maggio 2012);
y Modifiche all’IFRS 1 – Esposizioni sovrane (Government Loans) (marzo 2012);
y IFRS 9 – Strumenti finanziari (novembre 2009) e successive modifiche (modifiche all’IFRS 9
– data di entrata in vigore obbligatoria e transizione – dicembre 2011);
y Regole di transizione (modifiche all’IFRS 10, IFRS 11 e IFRS 12) (giugno 2012);
y Entità di Investimento (modifiche all’IFRS 10, IFRS 12 e IAS 27) (ottobre 2012).
L’applicazione di tali principi da parte del Gruppo Unicredit è, tuttavia, subordinata alla loro
omologazione da parte dell’Unione Europea.
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Bilancio al 31 dicembre 2012
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RELAZIONI E DELIBERE
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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE ALL’ASSEMBLEA CONVOCATA
PER L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO RELATIVO ALL’ESERCIZIO CHIUSO
AL 31.12.2012
(Ai sensi dell’art. 2429, comma 2, c.c.)
All’Azionista Unico,
abbiamo esaminato il progetto di Bilancio d'esercizio di Cordusio Società Fiduciaria per Azioni al 31
dicembre 2012, composto dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dalla Nota Integrativa,
corredato dalla Relazione sulla Gestione e dai prospetti informativi complementari, che il Consiglio
di Amministrazione ha messo a nostra disposizione nei termini di legge.
Il documento è stato redatto secondo i principi Contabili Internazionali (IAS/IFRS), omologati dalla
Commissione Europea e recepiti in Italia dal Decreto Legislativo 28 febbraio 2005, n. 38, secondo
le nuove istruzioni emanate da Banca d’Italia con il Provvedimento del 13 marzo 2012, che ha
integralmente sostituito le istruzioni del precedente Provvedimento del 14 febbraio 2006 e
successivo aggiornamento del 16 dicembre 2009.
Ricordiamo preliminarmente che, essendo la Vostra Società appartenente ad un Gruppo la cui
Capogruppo UniCredit S.p.A. è quotata in un mercato regolamentato, in forza di quanto già
disposto dall’art. 165 del d.lgs. n.58/1998, e ora dall’art. 16 del d.lgs n.39/2010, la revisione legale
ed il controllo del bilancio sono stati attribuiti alla Società di revisione KPMG S.p.A. iscritta
nell’apposito registro istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tale società è stata
tenuta ad operare in conformità ai doveri, ai compiti e alle regole stabiliti nel capo IV (Svolgimento
della revisione legale) del citato d.lgs. n. 39/2010. Tale mandato risulta essere in scadenza e
l’Assemblea dovrà provvedere in merito; il Collegio Sindacale ha predisposto la propria Proposta
motivata, ai sensi dell’art.13 comma 1 , D.Lgs 27 gennaio 2010 n.39, per il conferimento
dell’incarico per la revisione legale, indicando la Società Deloitte & Touche S.p.A. quale soggetto
incaricato per gli esercizi 2013-2021.
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Ricordiamo pure, per le conseguenze inerenti agli obblighi di pubblicità e di tutela dell’interesse
sociale e dei terzi, che la Vostra Società è soggetta alla direzione e al coordinamento della citata
UniCredit S.p.A., nel rispetto della normativa di cui all’art. 2497 e segg. del cod. civ..
Abbiamo esaminato il progetto di bilancio d’esercizio chiuso al 31/12/2012 e vigilato
sull’impostazione generale data allo stesso, sulla sua generale conformità alla legge per quel che
riguarda la sua formazione e struttura e sul contenuto della Relazione sulla Gestione.
Per l’attestazione che il bilancio d’esercizio al 31/12/2012 rappresenta in modo veritiero e corretto
la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della Vostra Società ai sensi
dell’articolo 14 del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010 n. 39 rimandiamo alla Relazione di
revisione al bilancio al 31 dicembre 2012 emessa dalla società di revisione sopra indicata in data 9
aprile 2013 che non contiene rilievi.
Nel corso dell'esercizio si sono tenuti gli opportuni contatti con i rappresentanti della Società di
Revisione esterna KPMG, incaricata della revisione legale dei conti ai sensi delle disposizioni del
d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 39.
Nell'ambito del reciproco scambio di dati e informazioni rilevanti, la Società di Revisione non ha
segnalato atti o fatti ritenuti censurabili e ci ha rassicurato circa la regolare tenuta della contabilità e
la corretta rilevazione dei fatti di gestione.
In Nota Integrativa, a cui la Relazione sulla Gestione rinvia, sono esposti i rapporti intercorsi con le
Società del Gruppo, in ottemperanza sia al disposto dell’art. 2497, sia dell’art. 2428 del codice civile
evidenziando di ognuno tipologia e società con la quale il rapporto è intrattenuto.
Lo Stato Patrimoniale relativo al bilancio che viene sottoposto all'approvazione dell'Assemblea dei
Soci si riassume nei seguenti valori (importi in Euro):
Attività .............................................................. 18.652.815
Passività .......................................................... 10.295.201
Capitale e Riserve ............................................ 6.597.615
Risultato dell'esercizio ....................................... 1.759.999
Il Conto Economico riclassificato presenta, in sintesi, i seguenti valori:
Margine di intermediazione ............................. 14.020.013
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Rettifiche di valore su crediti................................(351.623)
Spese amministrative .................................... (11.849.786)
Altre rettifiche ed accantonamenti ..................... (449.659)
Altri proventi di gestione .................................... 1.351.470
Utile dell’attività corrente al lordo imposte ......... 2.720.415
Imposte sul reddito .............................................(960.416)
Risultato dell'esercizio ....................................... 1.759.999
Di seguito Vi riferiamo inoltre sull'attività svolta da questo Collegio Sindacale ai sensi dell'art. 2403
del codice civile.
Nel corso dell'esercizio il Collegio ha vigilato sull'osservanza della legge, dell'atto costitutivo e sul
rispetto dei principi di corretta amministrazione. L’attività è stata ispirata ai principi di
comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori
Commercialisti e degli Esperti Contabili.
Nel corso del 2012 il Collegio Sindacale ha tenuto n. 6 riunioni, ha partecipato a n. 2 Assemblee
degli Azionisti, a n. 9 riunioni del Consiglio di Amministrazione, svoltesi nel rispetto delle norme
statutarie, legislative e regolamentari che ne disciplinano il funzionamento e in virtù delle quali
possiamo ragionevolmente assicurare che le deliberazioni adottate sono conformi alla legge ed allo
statuto sociale, non sono manifestamente imprudenti, azzardate o in potenziale conflitto d'interesse
né in contrasto con quelle assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali che possano compromettere
l'integrità del patrimonio sociale.
L’attività del Collegio Sindacale si è rivolta:
a) alla verifica dell’adeguatezza dell’assetto organizzativo realizzato in funzione degli obiettivi
strategici, dei piani e dei programmi della Società;
b) alla verifica della modalità e degli strumenti di conduzione della gestione e di controllo dei
processi;
c) alla verifica dell’affidabilità dei processi di rilevazione e di elaborazione dei dati e dei relativi
flussi informativi;
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d) alla conformità del governo societario e in generale dell’attività sociale, alla normativa in
vigore oltre che allo statuto sociale;
e) al monitoraggio della conservazione dell’integrità del patrimonio sociale;
f)
alla verifica dell’adeguatezza ed efficacia del sistema di controllo interno e di gestione del
rischio.
Nello svolgimento di tale attività il Collegio Sindacale:
-
ha incontrato i responsabili di primo livello della gestione ed i responsabili del sistema di
controllo interno e dell’auditing;
-
ha esaminato documenti inerenti temi oggetto di controllo, e di conseguenza effettuato
analisi e valutazioni, da cui non sono emersi elementi in grado di porre in dubbio la regolarità e
correttezza, nel suo insieme, della conduzione aziendale, nel rispetto della legge, dello statuto
sociale, nonché dei principi di corretta amministrazione;
-
ha acquisito informazioni sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e
patrimoniale, che in ogni caso non sono risultate azzardate e/o pregiudizievoli per il buon
andamento aziendale; dalle indicazioni ricevute in tal senso non sono emerse operazioni atipiche o
inusuali, né con parti correlate effettuate a condizioni non riconducibili a regole di mercato o
comunque non di reciproco vantaggio economico;
-
ha considerato l’assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società senza che
ne siano risultate situazioni di criticità, confermando così la sua adeguatezza rispetto alla natura e
dimensioni dell’attività e alle esigenze di perseguimento dell’oggetto sociale, degli obiettivi strategici
e delle esigenze operative della stessa, fatto salvo un possibile miglioramento in termini di
coordinamento tra le diverse funzioni interne con particolare attenzione alla funzione “Compliance”,
parzialmente gestita in outsourcing dalla Capogruppo.
-
ha verificato, attraverso le informazioni fornite dal management ai vari livelli il sistema di
controllo interno, strutturato e gestito in coerenza con le linee adottate dalla Società e rafforzato dal
“Modello di Organizzazione, gestione e controllo” ex D. Lgs. 231/2001 formalmente adottato dal
Consiglio di Amministrazione.
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Per quanto attiene i fatti salienti dell’esercizio 2012, si segnala che la Società controllata Cordusio
Sim Advisory & Family Office S.p.A., ottenute le necessarie autorizzazioni, ha operativamente
avviato la propria attività di Family Office e di consulenza, orientata alla soluzione delle
problematiche di gestione dei patrimoni e della governance delle cosiddette “famiglie
imprenditoriali”.
Ai sensi dell'art. 2408 del c.c. si dichiara che, nel corso del 2012, non è stata ricevuta alcuna
denunzia da parte dei Soci, né esposti di altro tipo, né fatti censurabili o comunque negativamente
rilevanti dalla Società di Revisione o da altri tali da richiedere segnalazioni e/o menzioni nella
presente relazione.
Preso atto del contenuto della relazione della società di revisione, emessa ai sensi dell’articolo 14
del D.lgs. 39/2010, che esprime un giudizio senza rilievi o eccezioni, si propone all'Assemblea di
approvare il bilancio chiuso al 31 dicembre 2012, così come redatto dagli Amministratori unitamente
alla proposta formulata dagli stessi di destinare integralmente l’utile dell’esercizio pari a euro €
1.759.998,69 alla Riserva Straordinaria.
Milano, 9 aprile 2013
I Sindaci
Daniele Pittatore (Presidente)
Guido Ferraro
Barbara Aloisi
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Relazione della Società di Revisione
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Deliberazioni assunte dall’Assemblea Ordinaria del 24 aprile 2013
L’Assemblea ordinaria dei soci, nella riunione del 24 aprile 2013, ha deliberato di approvare il
Bilancio al 31 dicembre 2012, con lo Stato Patrimoniale, il Conto Economico e la Nota Integrativa,
nonché la Relazione degli Amministratori sulla gestione ed i vari prospetti integrativi ed allegati, così
come presentati dal Consiglio di Amministrazione e di destinare l’utile netto d’esercizio secondo la
proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione.
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