DESCRIZIONE DEL PERCORSO - ESCURSIONISTI:
Si parte dalla pianura a valle del costone murgiano, dall'interno della storica Masseria La Morsara (km0.0).
Imboccando un agile sentiero su fondo sterrato, si comincia subito a salire in campo aperto, costeggiando una
piccola pineta. Al km1.4 prima salita impegnativa al 10%, fino a raggiungere il panoramico Torrino di Serra
Morsara (km1.8). Raggiunto il primo picco (km2.65), si scende al 10% costeggiando il letto di una lama.
Al km3.3 durissima salita in rettilineo con pendenze superiori al 20%: tregua solo dopo mille metri, dove comincia
un panoramico tratto in falsopiano in discesa che, nel punto più basso, costeggia la Grotta del Pesco (km5.6).
Su un sentiero battuto si risale la spalla dell’affluente della Gravinella, per poi attraversarlo nel suo lembo
sommitale con una agile sequenza discesa e salita (km6.35): di qui si segue il secondo tratto in campo aperto,
stavolta lungo un falsopiano in salita, fino al km7.8. Una breve discesa (500m) raggiunge la pista sterrata che
segna con una dolce salita l’abbandono di Murgia Morsara e l’ingresso nel Bosco della Parata (km9.4).
Tra pini e cipressi di recente impianto ed antiche querce, il percorso segue agilmente il perimetro della vasta area
boschiva; si addentra nella vegetazione per passare in prossimità dei ruderi della Masseria della Parata (km13.3) e
della sua cisterna (km13.6). Si torna in campo aperto fino ad un passaggio tecnico su fondo brullo per attraversare
un tratto di lama (km14.8); si prosegue lungo il perimetro del bosco fino al ristoro ed all’uscita (km18.4).
Imboccata la strada brecciata, si passerà dal punto di controllo posto al bivio tra percorso lungo e percorso corto
(km18.9) per svoltare a destra. Lasciata la strada bianca (km19.8) si imbocca la strada asfaltata denominata
Contrada Iazzitiello: un breve tratto in salita conduce al punto più alto del tracciato (km20.2, 515m s.l.m.).
Comincia la lunga e panoramica discesa di rientro alla masseria La Morsara: su fondo asfaltato si costeggia il
Bosco della Gravinella e si raggiunge d’un fiato la valle. Al km24.0 si imbocca la contrada che, passando per il
punto più basso (km24.6 , 357m s.l.m.), riconduce alla masseria (km25.1).
Si costeggia la struttura su fondo sterrato e, dopo 300m, si aggredisce l’ultima lunga salita del percorso (km26.4),
fino a costeggiare lo iazzo. Ripercorrendo in senso inverso il tratto d’avvio, si raggiunge il desiderato traguardo al
km30.0.
Dati tecnici del Percorso:
-
Lunghezza complessiva:
30.0km
-
Tratto su sterrato:
23.3km (77.7%) – di cui 9.0km in zone boschive
-
Tratto su strade bianche:
1.4km (4.6%)
-
Tratto su asfalto:
5.3km (17.7%)
-
Pendenza massima:
24.5%
-
Quota minima:
357m SLM
-
Quota massima:
515m SLM
NB. L’organizzazione si riserva la facoltà di apportare eventuali modifiche al tracciato, volte a rendere più sicuro
ed agevole il percorso di gara, impegnandosi a darne comunicazione tempestiva ai partecipanti.
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DESCRIZIONE DEL PERCORSO - AGONISTI:
Si parte dalla pianura a valle del costone murgiano, dall'interno della storica Masseria La Morsara (km0.0).
Imboccando un agile sentiero su fondo sterrato, si comincia subito a salire in campo aperto, costeggiando una
piccola pineta. Al km1.4 prima salita impegnativa al 10%, fino a raggiungere il panoramico Torrino di Serra
Morsara (km1.8). Raggiunto il primo picco (km2.65), si scende al 10% costeggiando il letto di una lama.
Al km3.3 durissima salita in rettilineo con pendenze superiori al 20%: tregua solo dopo mille metri, dove comincia
un panoramico tratto in falsopiano in discesa che, nel punto più basso, costeggia la Grotta del Pesco (km5.6).
Su un sentiero battuto si risale la spalla dell’affluente della Gravinella, per poi attraversarlo nel suo lembo
sommitale con una agile sequenza discesa e salita (km6.35): di qui si segue il secondo tratto in campo aperto,
stavolta lungo un falsopiano in salita, fino al km7.8. Una breve discesa (500m) raggiunge la pista sterrata che
segna con una dolce salita l’abbandono di Murgia Morsara e l’ingresso nel Bosco della Parata (km9.4).
Tra pini e cipressi di recente impianto ed antiche querce, il percorso segue agilmente il perimetro della vasta area
boschiva; si addentra nella vegetazione per passare in prossimità dei ruderi della Masseria della Parata (km13.3) e
della sua cisterna (km13.6). Si torna in campo aperto fino ad un passaggio tecnico su fondo brullo per attraversare
un tratto di lama (km14.8); si prosegue lungo il perimetro del bosco fino al ristoro ed all’uscita (km18.4).
Imboccata la strada brecciata, si passerà dal punto di controllo posto al bivio tra percorso lungo e percorso corto
(km18.9) per svoltare a sinistra. Si percorreranno lunghi rettilinei su strada bianca, fino all’imbocco della salita di
mezzo chilometro (al 10%) che immette su Via Iazzitiello nei pressi dei campi da gioco della Polisportiva (km20.5 –
514m s.l.m.: punto più alto del percorso).
Una veloce discesa su fondo asfaltato porta alla rotatoria su Via P. Impastato (km21.0); segue tratto subpianeggiante con attraversamento della S.P.236-Via Matera (km21.5) e della S.P.160-C.da Alessandriello (km22.8).
Le S.C. De Nora 2 e De Nora conducono, sempre su fondo asfaltato, direttamente all’ingresso del boschetto
(km24.0).
All’interno della grande pineta De Nora, il tratto iniziale agevole e pianeggiante su fondo sterrato ricalca le
spartifuoco perimetrali e mediane: c’è la possibilità di apprezzare il pregevole contrasto tra l’area boschiva ed i
campi coltivati adiacenti. La gara diventa più divertente a partire dal km25.9, con il primo attraversamento della
vasta lama costeggiata dal boschetto. Con l’arrivo nei pressi della cisterna e dei ruderi del grande iazzo (km26.7) il
percorso si fa tecnico ed impegnativo, soprattutto nella pericolosa e ripida discesa su fondo accidentato e brullo
che porta gli atleti nel letto della lama per la terza volta (km27.2).
Una impegnativa salita al 13% conduce la gara in area Parco dell’Alta Murgia: lungo la perimetrale della pineta si
affronta un percorso su fondo brecciato che offre pochissime possibilità di sorpasso data la larghezza ridotta della
porzione ciclabile. Si raggiunge quindi per la quarta volta il letto della lama (km28.2) in punto panoramico da cui si
apprezza la vallata dei campi coltivati. Da questo punto parte la lunga salita in rettilineo che si concluderà solo con
l’uscita dal bosco (km29.4).
Giusto il tempo di rifiatare su strada brecciata che si ricomincia con il tratto su sterrato nella Pineta delle Quite,
con rapide successioni di discese-salite per attraversare i diversi lembi della lama che l’attraversa (km30.0 –
km30.3 – km30.7 – km31.0).
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Lasciata la pineta, ci si immette nelle Quite (quotizzazioni della riforma agraria successiva all’abolizione del
latifondo) di Via Alessandriello: il percorso si snoda sulle stradine interpoderali con fondo brecciato/sterrato,
caratterizzate da un andamento a linea spezzata, fino al raggiungimento della prima mezzana (km31.9).
Il tracciato si caratterizza ora per il lungo rettilineo che raggiunge in discesa l’attraversamento della S.P.160-C.da
Alessandriello (ponte grande, km32.5) per poi trovare la prima deviazione in salita al km33.5. Ancora su viabilità
interpoderale con fondo brecciato/accidentato ad andamento a linea spezzata si giunge in prossimità del bosco di
Lama di Lupo (km35.0).
Una breve deviazione che comprende anche un limitato tratto d’asfalto riporta la gara su fondo accidentato, con
l’ingresso nel bosco (km35.8). Seguendo la lunga pista in discesa si raggiunge il fondo della lama con una
impegnativa sequenza discesa e salita concentrata in soli 200m (km36.5-36.7). Un comodo rettilineo con
sequenze divertenti si spinge fino al limite estremo del bosco, raggiungendo il muro a secco di confine (km37.3).
Costeggiando il muretto in single-track ci si immette (km37.5) sul lungo tratto d’uscita, caratterizzato da una
durissima salita iniziale (pendenza superiore al 15%) e da una seguente discesa panoramica che sposta la gara nei
pressi dei ruderi della masseria Iacoviello (km38.2).
Si costeggia la pineta Iacoviello percorrendone la comoda perimetrale sub-pianeggiante (km38.3 – km39.6), fino
all’attraversamento della S.P. 236 – Via Matera, dove si imbocca la strada bianca che porta nei pressi del
maestoso stabilimento vitivinicolo De Laurentiis (fine 1800-inizi 1900).
Da qui (km40.2) comincia il veloce tratto asfaltato lungo il panoramico viale che costeggia il Vallone della Silica,
opera idraulica della prima metà del ‘900 che servì a bonificare le terre un tempo vittime della malaria, oggi
fertilissime.
Il falsopiano in discesa termina al km45.8 dove, nei pressi del collettore di Cipolla, si gira a sinistra per rientrare
alla Masseria La Morsara. Ancora svolta a sinistra al km46.7 per raggiungere il cancello della masseria (km47.8). Si
costeggia la struttura su fondo sterrato e, dopo 300m, si aggredisce l’ultima lunga salita del percorso (km49.1),
fino a costeggiare lo iazzo. Ripercorrendo in senso inverso il tratto d’avvio, si raggiunge il desiderato traguardo al
km54.0.
Dati tecnici del Percorso:
-
Lunghezza complessiva:
54.0km
-
Tratto su sterrato:
35.2km (65.2%) – di cui 20.0km in zone boschive
-
Tratto su strade bianche:
7.8km (14.4%)
-
Tratto su asfalto:
11.0km (20.4%)
-
Pendenza massima:
24.5%
-
Quota minima:
357m SLM
-
Quota massima:
515m SLM
NB. L’organizzazione si riserva la facoltà di apportare eventuali modifiche al tracciato, volte a rendere più sicuro
ed agevole il percorso di gara, impegnandosi a darne comunicazione tempestiva ai partecipanti.
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La gara osserverà il seguente programma:
 Raduno, verifica tessere e registrazione dei corridori: ore 08.00 presso Masseria LA MORSARA,
(coordinate GPS: 40.740786, 16.746148) – Santeramo in Colle (BA);
 Partenza gara giro lungo: alle ore 10.00 dall’interno della struttura;
 Partenza gara giro corto: alle ore 10.15 dall’interno della struttura;
 Arrivo/Termine della gara: ore 13.00 circa all’interno della struttura;
 Pranzo (solo su prenotazione): ore 13.30 – 14.00 circa all’interno della struttura;
 Estrazione lotteria: ore 15.00 circa all’interno della struttura.
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PLANIMETRIA DEL PERCORSO DI GARA - AGONISTI
ARANCIO: Sterrato,
BIANCO: Strade bianche,
FUCSIA: Strade Asfaltate
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PLANIMETRIA DEL PERCORSO ESCURSIONISTI
ARANCIO: Sterrato,
BIANCO: Strade bianche,
FUCSIA: Strade Asfaltate
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