F[MMG TV E
Federazione
ItalianaMedici MedicinaGenerale
Provinciadi Treviso
Via Isonzo,3 - 3l100 Treviso - FaxO422 541631- [email protected]
Anno XIV - No 2 - Aprile/Giugno 2005 - Aut. Trib. TV n' 878 del29/5192
Direttoreresponsabile:Dott. Michele Bucci
Redazione:M. Bucci, A. Colman,R. Gasparri,B. Gorini,
P.G. Martinello, G. Massani,C. Penco,F. Russo,N. Spinella.
Sped.in abbonamentopostaleart. 2 comma 2O/c L.662/96 - Filiale di Treviso
Stampa:Tipolito RimetraNoventadi Piave (Ve) - [email protected]
Il ruolo etico del Medico
Generalenella Sanità
del XXI secolo
Sindromeda Reflusso
Gastro-Esofageo:
unresperienza,
di
GruppoAudit
L'evoluzione storica
Premessa-Epidemiologia
Per definire il ruolo del Medico di Medicina
Generale(MMG) nel XXI secolobisognaripercorrere
I'evoluzionestoricache il medicoha avuto,iniziando
dal periodo babilonese(medico sacerdote-mago),
ad
Ippocratee la scuola greca(medicolaico) a Galileo e
Galeno(medicoscientifico),al periodomoderno(medico tecnologico).
Anche il rapporto medico-pazienteha avuto
evoluzionistoriche,passando
dall'eradelPaternalismo
(il medicoe depositariodel saperee decideper il bene
del paziente)all'era dell'Autonomia (il pazientedecide la cura che vuole per sé o la rifiuta) all'era della
BurocraziaParsimoniosa(il medicooperanel rispetto
di regole di risparmio, efficacia, effrcienza).Siegler
I 985
Tale distinzionesecondoEmanuelè piu complessae distinguequattrotipologie di rapporto:
- un modello paternalisticoclassico(come sopra),
- un modello informativo-scientifico (simile
all' autodeterminativo),
- un modello interpretativo(in cui il medico aiuta il
pazientea sceglierela terapiapiù consona),
- un modello deliberativo(in cui il medico aiuta il
pazientea ricercareobiettivi di saluterealisticamente
raggiungibili).
Questa frase,tratta da lppocrate,descrivele
regole di comportamentoper il medico del tempo
greco:
"...Fa tutto questocon calmae competenza,
nascondendoil piu delle coseal pazientementreti occupi di
lui.
Se non funziona la chiusura dello sfintere
esofageoinferiore, il contenutogastrico refluisce e
causa danno all'esofago irritandone la mucosa. La
(SRGE)è una
Sindromeda ReflussoGastro-Esofageo
malattiamolto frequentecarutterizzata
da reflussocon
o senzalesioni a carico della mucosa esofagea.La
prevalenzaè circaTo/odella popol azioneitalianaadulta
checorrispondea circa3 milioni di individui, ma si può
rpotizzareche ne soffrano5-6 milioni di italiani ed è
una dellepiù comunipatologiedel trattogastrointestinale superioree nell'emisfero occidentaleinteressa
circa il 40oAdellapopolazione.
La prevalenzaè progressivamenteaumentata
nei due ultimi decenni attestandosisul l0% in vari
paesi europei ed e più frequentedopo i 45-55 anni,
le donnecoll'aumentaredelcolpisceprevalentemente
l'etàtra55 e64anni.È passata
da 16/100.000
soggetti
'80
all'annonegli anni
a 1401100.000
negli anni '90.
L'universo dei soggetticon SRGE è paragonabilead
un iceberg:la maggior parteé sommersa.Può essèrea
ragionedefinitacomela più frequentemanifestazione
morbosadi interessegastroenterologica
e rappresenta
circa il 75Yodellapatologiaesofagea.
Nella realtà italiana sembra manifestarsi
già dopoi 40 annicon notevolecarico
anticipatamente
di visite e prescrizioniche gravanoprevalentemente
(85-88%) sul MMG rispettoalle altre figure specialistiche. Circa 213 dei soggettiaffetti da SRGE però,
ricorrerebbead automedicazionesenzarivolgersi al
proprio medico.
(continua a pag. 2)
(continua a pag. 6)
F[Nfl[WG
ANNO XIV - N. 2
Dà gli ordini necessaricon voce lieta e serena,distogliendo la sua attenzione da cio che gli viene fatto;
qualche volta dovrai rimproverarlo in modo aspro e
risentito. altre volte dovrai confortarlo con sollecitudine e attenzione,senzanulla rivelargli della suacondizionepresenteo futura..."
Lo scenario del XXI secolo
Nell'era attuale della burocrazia parsimoniosail
rapporto medico-pazienteappareframmentario,per il
sovrapporsidi curanti diversi e per I'ipermedicalizzazione, che spinge 1l paziente a ricorrere a diverse
f,rgureprofessionali, anchein antitesi tra loro.
A causadella scarsitàdi risorseinoltre è aumentatoil poteredella burocrazia,della politica, delle
assicurazioni,dell'industriafarmaceutica.
Nel rapportotra medicinae societàvienequindi dadomandarsiqualemodellodi salutesiarealizzabile
nel nostro constestostoricoe quali sianole priorità.
Infatti la scelta delle priorità è un fatto etico, che
considerai bisognidell'utenzae la giustizianell 'applicarle.
Come scriveil ComitatoNazionaledi Bioetica
infatti la salutedeve esseregarantitaa tutti, al di là di
considerazionipuramenteeconomichedi bilancio, trattandosidi un benemeritorio,sancitodalla Costituzione.
La medicinadel XXI secoloha però dei limiti:
pretendedi dominare la natura, di risolvere ogni problemadi salute,di medicalizzareogniaspettodellavita
umana, ingenerandobisogni e aspettativesemprepiù
vastenell'utenza.
In questocontestoqual è identitàdel medico?
i suoi punti diforza e quali i suoi limiti?
sono
Quali
Quale immagine forni sce all' utenza?
Ben diversodal medicoippocratico,unico conoscitoredella diagnosie prognosi,e awocato difensoredel paziente,egliappareforte delle sueconoscenze tecnologico-scientifiche,ma lontano dai dubbi e
dalle pauredell'uomo.
Questo rapporto meno olistico ed empatico,
conditodi statistichee indicatoridi efficacia,allontana
gli utenti che cercanoin lui guida e conforto,e non si
fidano solo della tecnologia,temendo altresì effetti
awersi.
Questo affeggiamentospiega il ricorso alle
medicinealternative.
Per contro si assistead un'aumentatarichiesta
di indagini diagnostico-strumentali(con un conseguente aumentatorischio di errori); di prestazioni
sanitarievolte a soddisfaredesideripiu che bisogni
(chirurgia estetica,fecondazioneassistita,eutanasia,
aiuto al suicidio), di assistenzaa malattie croniche
degenerativecariche di bisogni assistenziali,che richiedonouna rispostanon solo scientificama soprattutto umana.
Il Medico Generale e le cure primarie
In tale contestosolamenteun sistemadi cure primarie forte puo ridurre morbilità e mortalità, fornendo
servizia costiaccessibilie garantendocontinuitànelle
cure.
In tale modello la Medicina Generale(o di
fami glia sepreferiamo) rappresenta la p ietra angolare
del tessutosociale.
Il Medico Generale,infatti, secondola definizione di WONCA Europe:
" è normalmente il punto di primo contatto medico
nell'ambito del Sistema Sanitario.fornisce accesso
aperto e illimitato ai suoi utenti, trattando tutti i suoi
problemi di salute,indipendentemente
da età,sesso,o
daqualsiasialtracaratteristicadellapersonainteressata.
Fa uso efficiente delle risorse sanitarieattraversoil
coordinamentodell'assistenza,
collaborandocon altri
professionistinel contestodelle cure primarie, e gestendol' interfacciacon altre specializzazioni,patrocinandola causadel pazientequandonecessario.
Sviluppaun approcciocentratosullapersona,orientato all'individuo, alla suafamiglia,e allasuacomunità.
Ha un processodi consultazioneunico, il qualestabilisceuna relazionechesi sviluppanel tempo,attraverso una comunicazioneefficacetra medico e paziente.
È responsabiledell'erogazionedella continuità
longitudinaledelle cure, determinatedalle necessità
del paziente.
Ha uno specifico processodecisionale,determinato
dalla prevalenzaed incidenzadella malattianella comunità.
problemi di saluteacuti e
Gestiscesimultaneamente
cronici dei singoli pazient|
Gestisce malattie che si presentano in modo
indifferenziatoad uno stadioprecocedi sviluppo, le
quali possonorichiedereun interventourgente.
medianteinterventi
Promuovela saluteed il benessere
sia appropriatisia efficaci.
Ha una specifica responsabilitàper la salute della
comunità.
Tratta i problemi di salutenelle loro dimensionifisiche,psicologiche,sociali,culturali, esistenziali."
Nellarete assistenziale
il MG è capacedi gestire rapporti complessicon il paziente,lasuafamiglia, i
parenti, i vicini, la Chiesa,il volontariato,i Servizi
Sociali,le strutturesanitariedi ricovero,cura,riabilitazione.
I\Jll
ANNO XIV - N.2
Questacapacitàdi relazionee spessodi mediazione è tipica del lavoro del MG.
Essa deriva dalla preparazioneolistica, dalla conoscenzadel pazientee del suo habitat, dallaricerca di
dareuna soluzionead ogni problemadi salutepresentato dal paziente.
Pertantoil MG deve svilupparemolte abilità,
tipo
sia di
clinico, sia relazionale,sia gestionale.
Gli aspettidi basedellaMG sonoperciòdi tipo
contestuale,attitudinale,scientifico
LaMedicinaGeneraleusagli aspetticontestuali
del paziente (storia, situazionee retroterra sociale)
nellastrategia
nelladiagnosi,nelprocesso
decisionale,
terapeutica.
Mostrainteressealpazientee al suoambiente,ponendo attenzionealle possibiliconseguenze
della malaffia
per i membri della famiglia e l'ambientecircostanteil
paziente(compresoquello di lavoro).
Il medico generaledeve:
- essereattentoalle capacitàed ai valori del paziente;
- identificaregli aspettietici della praticaclinica;
- giustificaree chiarifi carela propria eticapersonale;
- essereattentoalle mutue interazionitra lavoro e vita
privatae cercaredi ottenereun buonequilibriotra esse;
- averefamiliarità con i principi generali,i metodi, i
concettidella ricercascientifica,e con gli aspettifondamentalidella statistica;
- avereunaconoscenza
completadellebasiscientifiche
della patologia,dei sintomi e della diagnosi,terapra,
prognosi,epidemiologia,
teoriadecisionale,
teoriedelproblem
la formazionedelleipotesie del
solving,della
medicinapreventiva;
- saperaccedere,leggeree valutarein modo critico la
letteraturamedica;
- svilupparee mantenerel'educazionemedicacontinua ed il miglioramentodella qualità.
Ma tale ruolo ha bisognodi:
- riconoscimentopubblico,
- fiducia,
- credibilità.
Per garantirequestosono importantii medici,
le loro associazioniscientifichee sindacali,il Sistema
Sanitario;le ForzePolitiche,imezzi di comunicazione, ma soprattuttole valutazionidegli utenti.
La continuità assistenzialerichiede una relazione medico-pazienteforte e duratura,specialmente
nel caso delle malattie croniche degenerative,che
richiedonol'interventodi piu figure professionalie di
più numerosiaccertamentictinico-strumentali.
In tale modello organizzafivo il Medico di
famiglia svolgeun ruolo ora paternalistico,ora tecniadattanco-scientifico, ora interpretativo-propositivo,
aspettative
dell'utente.
dosi alle esigenzee
I' indeboliPertantosarebbecontroproducente
nel
Sistema
mento della relazionemedico-paziente
Sanitario,in quantofavorirebbeil ricorsoa cure alternative per certi, all'ipermedicalizzazioneper alcuni,
all'abbandonoper tanti, a causadelle limitate condizioni economicheo assistenziali.
Il Servizio Sanitario,per garantirela performance, deve dare pertanto forza a meccanismi di
integrazione,a vere forme di alleanzaterapeuticache
interessinola rete dei servizinel suo complessoe che
riescanoa coinvolgeretutti i soggettiinteressati,dagli
operatori ai cittadini, in un processocondiviso di
umanizzazione.
CONGRESSIWONCAEIJROPE
KOS dal 3 aI 7 Settembre2005
FIRENZE dal 27 aI 31 Agosto2006
Claudio Penco
TARIFFE
MINIME
CERTIFICATI GRATUITI
Incapacitàtemporaneaal lavoro per lavoratori INpS
Riammisionea scuoladopo malattia superiorea 4gg
IdoneÍtà.sportivanonagonisticaper attività scolastióàeparascolastica
(soloconrichiestaregolarmente compilata)
Guarigioneper gli addetti allindustria alimentare
CERTIFICATI A PAGAMENTO
Invio alle colonie,alle cure termali e ai soggiorniclimatici per anziani,ingressoin Casadi Riposo
Certilicati di buona salute,lezioni di educazionefisica ed eioneri, per attività ginnicomotoria,per
attÍvità sportiva non agonisticae attività fisica amatoriale, per ésonerotemporaneoaa attività
spoÉiva c/o palestre
Certificati (D.L.21.1.1994)per prestazionireseda biologo,psicologo,terapistadella riabilitazione,
o_rtottista,
logopedista,podologo,massaggiatoree massofÌsioterapista
Certificato di malattia rilasciato ai militari di leva (duranteil servilio di levail militarenoné a carico
del SSN)
Certificato per dieta personalizzataper la mensa,di avvenutavaccrna,zrone
(
Rilascio o rinnovo patente
CertifÌcato di non idoneità a particolari mansioni lavorative
Idoneità al servizio militare e idoneità al servizio civile
aa
€30
Certificati INAIL (primo,continuazione
e chiusura;agricoloed industriale;malattiaprofessionale)
Certifìcati ad uso privato (ad es. partecipazione
a tomei, gite comunqueorgani2za@,
delegaper
riscossione
pensione,
etc.)
Snh,'dq
ISTAT
_!
r(|cnl.:sra Invallolra ctvlle, con o scnzaacconìpagnalncrìt([uossalo svolgtmento attrvlta lavorauva
(agricola,etc.),non idoneità a particolari mansionilavorative
Rilascioo rinnovo di porto drarmi
€ 35 + IVA
Richiestainvalidità su modelloINPS o ad uso assicurativolAssicurazioniprivate; Inabilità temporaneaper mancatacomparÍzionedispostadall'Autorità Giudiziaria
€ 50 + M
PRESTAZIONISANITARIE IN REGIME LIBERO PROFESSIONALE
Iniezioneintramuscolare
Vaccinazioni,tamponeorofaringeo,tamponevaginale,es.urineo
glicemia (con colorimetroo spettrofotometro),
colesterolemia tot.
Ciclo FKT per singolaseduta
Iniezioneendovenosa,FleboclisioInfiltrazione, Rimozionedi cerumec.u.e.
ECG, Spirometria
Tamponamentonasaleanteriore
Incisionedi ascesso,
Asportazionedi piccoleneoformazionicutanee
€
€ls
€2s
€3s
€s0
ATTIVITA LIBERO PROFESSIONALE
Visita ambulatoriale
Visita domiciliare
Visita domiciliare urgente
€30
€40
€s0
Alle visite su appuntamentoverranno applÍcatele maggiorazioniprevistedall'Ordine dei Medici
Treviso1.2.2005
ANNOXIV . N. 2
(continuadapag.
I)lnuno studiorecente(2002),siè visto
che dei soggettiarrivati all'osservazionedi otoiatri e
pneumologi,l'9oh è statoinviato al gastroenterologo
con confermadella SRGEnell'81% dei casi.
Sintomatologia
Sintomitipici chedannodiagnosiquasisempre
certa della malattia sono PIROSI e RIGURGITO. I
disturbisonoperiodicied associatia pastoo posturaed
hanno inadiazione in sensoprossimale,retrosternalee
posteriore.Durano ore e/o giorni, sonopeggioratida
posizione,cibo e farmaci,migliorati da anti-H2, IPP,
dieta e stili di vita. Negli anziani la sintomatologia
tipica (pirosi) è menointensae generalizzatarispettoai
soggettipiù giovani.Nel 60% circadei casila SRGEsi
presentaconpirosi e rigurgito, nel30o/o
conpirosi e nel
l0%ocol solo rigurgito.I sintomipiù comuniappaiono
almenouna volta l'anno in circa il40 % dellapopolazione generale.Oltre ai sintomi tipici cui va aggiunto
il dolore epigastrico,vi sonotutta una seriedi sintomi
atipicicostituitida:nausea,eruttazione,
doloretoracico
simil-anginoso,faringodinia,odinofagia,asma,difficoltà digestive, sensodi peso epigastrico,sensodi
sazietà",flatulenza, tosse cronica, bronchite cronica,
polmoniti ricorrenti,disfagia,raucedine,globo faringeo,
faringite cronica, laringite cronica, ugola irritata ed
allungata,scialorrea,singhiozzo,anemizzazione,
polipilgranulomi della corde vocali, fibrosi polmonare,
anomaliedel sonno,apneenotturne,
vellichio,dispnea,
parestesieorali, edemadell'ugola,congestionemucosa della parete posteriore del laringe, presenzadi
essudatorappresoin croste, granulomi o ulcere da
contattoin laringe,rinite e sinusitecroniche.
Diagnosi
E solo clinica. Utile il riconoscimentodei numerosi sintomi atipici che evita inutili ricorsi ad altri
specialisti(otoiatri, pneumologi,gastroenterologi)
nell'ultimo decenniocoinvolti nella diagnosi,con notevole riduzione della spesa.Pirosi e rigurgito acido/
alimentarecontribuisconocon alta specificità (>8590oA)alla diagnosi.Inutili EGDS e ricercadell'HP da
effettuarsi solo nei soggetti con sospettaesofagite
erosiva (non presentenel 60-70% dei soggetti con
sintomi tipici) e/o con complicanzegravi. Si devono
ancheescluderealtrepatologiecomedispepsia,colon
initabile ed ulcera.
Complicanze
E malattia sostanzialmente
beniena.Solo nel
35% dei soggettipresentaesofagite,nel 5o%complicanze
gravi come Esofago di Barrett ed Adenocarcinoma
esofageo(più frequentioltre i 50 anni).Negli anziani
oltrea questesonopiù frequentiancheesofagiteerosiva
e stenosi esofagea.Le lesioni mucose esofagee
endoscopicamente
evidenziabilisonopiù frequentitra
la IV" e Vo decade,nel sessofemminile, nei soggetti
magri e con erniaj atale.La pr evalenzadell' esofagite è
stimatatra3 e7oA.Molti FANS sonoassociatia danno
da SRGE.Forteassociazione
esistetra uso di ASA ed
esofagite.Si devono comunquevalutarei sintomi di
allarme:dimagrimento,anemizzazione,disfagiao età
>45 anni.InquestocasoeseguiresubitoEGDS,suggerita da tutte le linee guida come anchenei soggetti
anziani con pirosi, indipendentementedal grado di
severità.
Qualità di vita
La maggior parte dei soggetticon SRGE presentasintomi di grado lieve-moderato,che possono
causaredisfagiae richiederetrattamentoadeguato.In
presenzao meno di esofagite,la qualità di vita è
infl uendonegativamente
ugualmentecompromessa
su
effrcienzaestatogeneraledi benessere
con limitazioni
nell'alimentazionee attività sociali, sonno notturno
disturbato, malessere generalizzato, marcata
compromissionedelle condizionipsicologichee ricadute sulle normali attività della vita. Numerosi studi
sulla qualità della vita di questi soggetti hanno
evidenziatocome essa sia sensibilmenteridotta in
presenzadi sintomidareflussoparagonabilein gravità
soloall'anginapectoris
e superioreall'ulceraduodenale,
ipertensionenon trattata, cardiopatia congestiziae
menopausa.
Di solito è questoil motivo checonduceil
soggettoa richiedereI'interventoterapeuticoe noi ad
individuarla precocementee tr attarlaadeguatamente.
Terapia comportamentale
Se di recenteinsorgenza,in soggettid'età <45
anni e lievi sintomi,il medicoin prima istanzasuggeriscela modificazionedello stile di vita con l'obiettivo
di ottenererisoluzionedella sintomatologia,prevenzione delle complicanzeed eventualirecidive.Il soggetto dovrà: evitare di consumarepasti abbondantie
grassi,ridurreo abolirealcolici e caffe,evitarecioccolata,menta,alimenti speziati,agrumi,pomodoro,aceto, the, bevandegassate,cibi grassi e fritti, cipolle,
liquirizia, fumo, pepe, cibi piccanti, anice. Evitare
sforzi fisici a stomacopieno, sollevarela testatadel
lettodi almeno20 cm.,evitareposturechefavoriscono
F[ M[WG
ANNOXIV - N.2
il reflussogastroesofageo,
non coricarsiprima di2 - 3
ore dalla fine del pasto,favorire 1osvuotamentogastrico con stazione eretta e/o passeggiate,diminuire di
peso,evitare I'uso di indumenti stretti. Andranno evitati, sepossibile,farmacichepossonoprovocarereflusso
come benzodiazepine, antispastici, teofillina,
calcioantagonisti,nitroderivati e farmaci che possono
contribuire al danno esofageo.
Terapia farmacologica
È importante un trattamentoefficace,per prevenire evenfuali co mplicanze,senon bastanoi consigli
comportamentali. Attualmente la terapia è garantita
dalla possibilità di impiego di farmaci antisecretori
caratterizzatidaun buonprofilo disicurezzaedelevata
efficacia.Negli ultimi anni i PPI hannonotevolmente
incrementatol'efficacia con rispostedell'80-100%,
eliminazionedi disturbie guarigionedi lesioniesofagee,
contro 1l 50-60% con l'uso di procinetici elo }{2antagonisti.Questaefficacia si traducein riduzione
della durata della terapia e migliore qualità di vita.
Nell'ambito dei PPI, llpantoprazolosi segnalaper un
ottimo livello di tollerabilità,scarsosviluppodi tolleranze e basso grado di interazionecol sistemadel
citocromoP 450, non modificandofarmacocineticae
farmacodinamica di altri farmaci,. anche in caso di
multiterapia.La terapiapiù usataè costituitadai PPI
(2x2x2-4settimane)
checostituisceancheil PPI-TEST,
specifico,sempliceed economicoed è quello che il
nostro Gruppo ha privilegiato nella sua forma più
breve.Si richiedeI'EGDS solo se il disturbopersiste.
Rilevazione epidemiologica
Il Gruppo Audit del Distretto di Mogliano
Veneto,coordinatodal dott. RobertoBenetti,ha valutato per un anno (ottobre2O02-settembre
2003) incidenza, sintomi e terapia della SRGE mediante una
schedadi rilevazione approntata dal Gruppo. In una
popolazioneassistitadi 10.200personesu un totaledi
62.200 abitanti del Distretto (16,40Yo)sono stateriscontrate125personeaffetteda SRGEdi cui 65maschi
e 60 femmine di età variabile tra 15 e 77 anni per i
maschi e 9-82 anni per le femmine con massima
concentrazioneper entrambitra 31 e 60 anni e mediana
in 3 1-40anni per i maschie 51-60per le femmine.Tra
i sintomi presenti,i 4 piu frequentiper i maschierano
epigastralgia(42), pirosi (35), rigurgito (20) ed
eruttazioni (19), per le femmine epigastralgia(42),
pirosi (32), dolore toracico(16) e rigurgito (15), altri
eranopresentiin bassapercentualecon significatività
per le solefemminedi eruttazione(14) e tosse(13). In
questisoggettiè statavalutataI'eventualepresenzadi
sintomi d'allarme di cui il più importante è risultato
I'età>45 anni (27 maschi e 30 femmine), altri erano
pocorilevanti:vomito (2 m,3 f), anoressia
(2 m,3 f),
caloponderale(3 m, 5 f). La diagnosiè statasoprattutto
clinica (31 maschi,36 femmine), seguitadall'esecuzionedel PPI TEST (2I+9 m,l4+I2 f, rispettivamente
di2 e 4 settimane),
dall'esecuzione
dell'EGDS(17 m,
14 f) e solouna piccolapartedopovisita specialistica:
12 m (6-5-1) e 5 f ( 3-l-1 rispettivamenteper
gastroenterologo,
otoiatrae pneumologo).A 6 persone
(5 m, 1 f) è statoconsigliatodi modificaregli stili di vita
con persistenzadei sintomi (3 m, I f) o scomparsadei
sintomi (2 m).Laterapia è statainstauratacon IPP in
43 maschi e 43 femmine (omeprazolo 8 + l0;
pantoprazolo9 + 6; lansoprazolo3+ 3; rabeprazolo13
+ 19; esomeprazolol0 + 4) e/o antiacidi (6 m, 6 f),
procinetici (2 m,3 f),H2-antagonisti(2 m, 1 f). A 45
maschi e 49 femmine è stato consigliato anche di
modificare lo stile di vita. Laterapia è durata4 settimane in 83 soggetti(39 m, 44f) e 2 settimanein 34 (19 m,
15 f) ha portato alla scomparsadei sintomi in 66
soggetti(32m,34 f), attenuazionedei
sintomi in37 (23
m, | 4 f) e persistenzadei sintomiin 22 (l I m, I I f), per
cui si è mantenutalaterapiain42 (20 m,22 f) evariata
in I 1 (6 m, 5 f). Sonostateeseguite
26 EGDS(16m, 10
gastroenterologo
f) ed inviate al
10persone(5 m, 5 f).
Conclusioni
Nel nostro campionesi è visto che non esiste
prevalenzanelle femmine,l'età di maggior incidenza
è la 6' decadenellefemminecomerisultadallaletteratura.L'età di insorgenzaè molto precocein entrambii
sessi(9 anni f e l5 annim). L'incidenzadella SRGEè
risultata l'l,23Yo della popolazione.La presenzae
frequenzadei sintomi ricalcai dati della letteratura.La
terapiaè risultatarisolutivain oltre ll50% dei casi,ha
ottenutoattenuazionedei sintominel3DYoedè risultata
inefficace in meno del 2004, mentre è scarsamente
risolutivo il solo cambio di abitudini di vita, un terzo
circa dei soggettiè statoinviato al gastroenterologo
e/
o all'EGDS. mentrenell0Yodei casiè statasufficiente
una v ariazionedel dosaggioterapeutico.
E. Alberghini, R. Benetti, V. Meneghetti,
I. Santagostino,G. Teramo, O. Vescovo,
G. Vianello.M.S. Zimone
Scarica

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