Rapporto
apporto
di SOSTENIBILITÀ
2011
Indice
Un ringraziamento ai colleghi
per i loro contributi e le immagini fornite
1.0 Guida al Rapporto di Sostenibilità
8
2.0 Chi siamo
12
3.0 2011: un Anno di Sostenibilità
30
4.0 La Responsabilità Economica
40
5.0 La Responsabilità Ambientale
54
6.0 La Responsabilità Sociale
64
7.0 Le Centrali e i Nuclei
84
8.0 Appendice
148
Mission
Edipower ha l’obiettivo di diventare un benchmark nel settore della produzione
dell’energia elettrica: efficienza tecnica e gestionale, eccellenza in campo ambientale,
rispetto dei valori aziendali (legalità e sicurezza dei lavoratori, integrazione con le comunità
locali) costituiscono le caratteristiche distintive per garantire uno sviluppo sostenibile
dell’impresa e creare valore per gli azionisti.
Il mix tecnologico e l’articolazione geografica degli impianti consentono un’offerta in grado
di soddisfare le diverse esigenze energetiche del territorio nazionale.
Il vero punto di forza di Edipower è la diversificazione delle fonti di approvvigionamento
energetico: il gas, l’olio, il carbone, l’acqua e il sole. Tale diversificazione rappresenta
una garanzia di elevata efficienza, flessibilità e sicurezza del sistema produttivo.
Presentazione
ai lettori
Quest’anno presentiamo con orgoglio l’ottava edizione del nostro Rapporto
di Sostenibilità, uno strumento di comunicazione per noi fondamentale, con
il quale rinnoviamo il nostro impegno nel fare impresa in modo responsabile.
Anche nel 2011, Edipower ha confermato la propria posizione tra i leader
nella produzione di energia elettrica in Italia.
Noi crediamo in uno sviluppo che sia guidato da criteri non solo economici, ma ambientali e sociali, e lo abbiamo
dimostrato, nel corso degli anni, portando a termine risultati eccellenti nell’esercizio dei nostri impianti, con grande capacità
di innovazione e costante attenzione alla compatibilità ambientale e sociale delle nostre attività, al di là del mero rispetto
delle norme.
Il Rapporto, ancora una volta, mostra la strada percorsa con determinazione verso questo obiettivo, illustrando in modo
chiaro e trasparente le numerose azioni intraprese e i traguardi raggiunti.
Questa attenzione è rivolta anche e soprattutto alle comunità che vivono nei territori che ospitano i nostri impianti produttivi,
che Edipower sostiene con un grande numero di iniziative di interesse sociale e culturale.
4
Per Edipower, dunque, la sostenibilità è un fattore competitivo fondamentale, ma, soprattutto, un valore etico profondamente
radicato.
Questo spirito si riflette negli importanti documenti con i quali abbiamo voluto formalizzare i nostri valori, quali il Codice Etico,
la Politica per l’ambiente e la salute e la sicurezza dei lavoratori e la Politica per la Sostenibilità, che costituiscono l’elemento
base della cultura aziendale. Per tradurre nella pratica questi impegni, abbiamo identificato quattro Linee guida per la
Sostenibilità: miglioramento dell’efficienza e delle prestazioni ambientali, promozione e sviluppo energie da fonti rinnovabili,
tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e, infine, contributo alla comunità. La riaffermazione di questi indirizzi
strategici e la definizione di numerose e nuove iniziative per ciascuno di essi testimoniano un impegno verso la sostenibilità
che si conferma anche in un anno di importanti cambiamenti organizzativi: il riassetto proprietario avvenuto durante il 2011
che ha coinvolto la Società non ha, infatti, mutato il suo approccio verso lo sviluppo sostenibile.
Guardando al futuro, crediamo nella crescita della nostra azienda e delle nostre persone, eccellenti e determinate, anche
attraverso la costruzione del consenso da parte degli Stakeholder. Coinvolgere e informare gli interlocutori nella massima
trasparenza non è soltanto un dovere per un’impresa responsabile, ma costituisce una grande opportunità per innescare
un circolo virtuoso per l’eccellenza operativa e la creazione di valore. In quest’ambito, Edipower ha deciso anche di avviare
una riflessione sul tema della tutela dei diritti umani al fine di integrarlo nella propria visione di responsabilità sociale.
Auguriamo agli interlocutori ai quali è rivolto questo rapporto una buona lettura, confidando che siano apprezzati il nostro
impegno e la nostra volontà nel costruire, un nuovo modo di pensare e di agire.
Giugno 2012
Chief Operating Officer
Ing. Stefano Pastori
Presidente
Ing. Roberto Garbati
5
Il nostro punto di forza
è la diversificazione
delle fonti di
approvvigionamento
energetico: il gas, l’olio,
il carbone, l’acqua e il
sole. Tale diversificazione
rappresenta una garanzia
di elevata efficienza,
flessibilità e sicurezza
del sistema produttivo.
Ripartizione della produzione
di energia elettrica
83%
Termoelettrica
17%
Idroelettrica
+ Fotovoltaica
Nuclei Idroelettrici
Centrali Termoelettriche
Impianti Fotovoltaici
6
highlights
Potenza in Esercizio
(MW)
Spese
e investimenti
per la sicurezza
(migliaia di euro)
Formazione
(%)
Riduzione
delle emissioni
di ossidi di azoto
rispetto al 2010
14
7.639
28
3.974
%
58
-14%
2.916
2.368
Ambiente e sicurezza
Addestramento tecnico
e formazione specialistica
Formazione istituzionale
interna e lingue
2009
2010
2011
7
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
1.0
Guida
al Rapporto
8
01 Guida al Rapporto di Sostenibilità
1.0 Guida al Rapporto di Sostenibilità
1.1 Nota Metodologica
10
1.2 Contenuti del Rapporto
11
9
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
Guida al Rapporto
di Sostenibilità
IL PRESENTE RAPPORTO DI SOSTENIBILITÀ, GIUNTO ALLA SUA OTTAVA EDIZIONE,
È IL DOCUMENTO CON CUI EDIPOWER PRESENTA AI PROPRI STAKEHOLDER
INTERNI ED ESTERNI I RISULTATI DELLE ATTIVITÀ SVOLTE E DELLE PRESTAZIONI
CONSEGUITE IN CAMPO ECONOMICO, AMBIENTALE E SOCIALE, UNITAMENTE
AGLI IMPEGNI CHE INTENDE ASSUMERE PER IL FUTURO.
1.1 Nota metodologica
Edipower realizza il proprio Rapporto di Sostenibilità
su base volontaria e con cadenza annuale, secondo i
seguenti riferimenti metodologici:
• “Sustainability Reporting Guidelines & Electric Utility
Sector Supplement” definite nel 2009 dal Global
Reporting Initiative (GRI), per quanto riguarda
principi di rendicontazione e indicatori di prestazione
economica, ambientale e sociale applicabili. Edipower
risponde in maniera esaustiva ai requisiti del Livello
A+ definito dalle Linee Guida; il prospetto riepilogativo
degli indicatori rendicontati si trova a pag. 160.
• Principi di Redazione del Bilancio Sociale del
“Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale”, per le
modalità di calcolo del Valore Aggiunto e della sua
distribuzione ai portatori di interesse.
• Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS per i dati
economici e finanziari riportati in coerenza al Bilancio
di Esercizio del 2011.
Il processo di elaborazione del Rapporto ha coinvolto
tutta la struttura organizzativa dell’azienda: sono
stati realizzati numerosi incontri con le Direzioni per
individuare i contenuti, le azioni da rendicontare e
i relativi indicatori di prestazione, procedendo alla
raccolta dei dati e alla stesura delle relative note di
commento, fino alla verifica e approvazione finale da
parte della Direzione.
Il documento è stato infine sottoposto ad un’attività di
revisione limitata da parte di un organismo indipendente,
la società KPMG S.p.A., al fine di verificare che il rapporto
sia stato elaborato in conformità ai criteri previsti dalle
linee guida del GRI. La relazione che descrive le attività
svolte e le relative conclusioni è presentata da pag. 171.
Il presente rapporto, il cui esercizio di riferimento
coincide con l’anno solare 2011, è riferito alle attività
di produzione di energia elettrica che Edipower svolge
10
attraverso 6 centrali termoelettriche, 3 nuclei idroelettrici
e 5 impianti fotovoltaici. Gli ambiti di rendicontazione
del presente Rapporto non sono variati rispetto agli
anni precedenti, così come non sono state apportate
modifiche sostanziali alle modalità di calcolo degli
indicatori.
Al fine di consentire il confronto nel tempo, i dati e gli
indicatori sono presentati su un periodo di 3 anni.
In Appendice è riportato l’intero set di dati e indicatori
di performance, mantenendo ove possibile l’anno
2002 (anno di nascita di Edipower S.p.A.) come
“punto zero” di riferimento.
Rispetto alla precedente edizione, sono state affinate
le modalità di calcolo di alcuni indicatori, pertanto,
alcuni valori relativi agli anni 2009 e 2010 sono stati
aggiornati di conseguenza.
Inoltre, in considerazione della transizione degli schemi
del bilancio di esercizio dai principi contabili italiani
a quelli internazionali IFRS, gli indicatori economici
sono stati riclassificati. Per consentire la comparabilità
rispetto allo scorso anno, anche i dati economici relativi
al 2010 sono stati riclassificati.
La pubblicazione del precedente Rapporto di
Sostenibilità è avvenuta a giugno 2011.
La responsabilità dell’impostazione del progetto e del
coordinamento per la realizzazione del rapporto è della
Direzione Ambiente, Sicurezza e Concessioni.
Start
anno
2002
01 Guida al Rapporto di Sostenibilità
1.2 Contenuti del Rapporto
Il Rapporto di Sostenibilità è articolato nelle seguenti
sezioni:
• il capitolo “Chi siamo” è dedicato alla presentazione
di Edipower, della sua organizzazione, delle attività
svolte, degli aspetti di Governance;
• il capitolo “2011: un Anno di Sostenibilità” riporta i
principali impegni sul fronte dello sviluppo sostenibile,
le linee strategiche e i risultati ottenuti nell’anno;
• il capitolo “La Responsabilità Economica” è dedicato
all’illustrazione del contesto di riferimento in cui
Edipower opera, ossia il mercato elettrico, e dei
rapporti con i suoi principali interlocutori; inoltre sono
presentati gli aspetti economico-finanziari, i risultati
della gestione operativa e la distribuzione del valore
aggiunto tra gli Stakeholder aziendali;
• il capitolo “La Responsabilità Ambientale” riporta
la Politica per l’Ambiente e la Sicurezza, descrive
i sistemi di gestione ambientale adottati, le
certificazioni ottenute, gli audit effettuati, assieme alla
valutazione delle principali performance aziendali in
campo ambientale;
• il capitolo “La Responsabilità Sociale” è dedicato ai
temi relativi alla gestione delle persone e della loro
sicurezza sul lavoro, ai rapporti con i fornitori, alle
relazioni con le istituzioni e le comunità locali;
• il capitolo “Le Centrali e i Nuclei” contiene specifici
approfondimenti su ogni singola unità produttiva e
sulle sue relazioni con il territorio.
Inoltre, è stata inserita una tabella di sintesi di tutti i dati
e degli indicatori delle performance aziendali in campo
economico, ambientale e sociale, in Appendice.
Con l’obiettivo di migliorare costantemente il processo
di gestione dei dati pubblicati nel presente documento,
è stato introdotto uno strumento maggiormente
strutturato di reporting, che consente la raccolta delle
informazioni attraverso schede contenenti l’intero set di
indicatori qui rappresentati.
Infine, con la presente edizione,
presentiamo la nostra Politica per la
Sostenibilità, che esplicita l’orientamento
aziendale in merito alle tematiche legate
alla responsabilità sociale.
LIVELLI DI APPLICAZIONE DELLE LINEE GUIDA GRI
Informativa standard
Indicatori di
performance
Non richiesto
Output
Rendicontare
su un minimo di
10 indicatori
di performance,
comprendendo
almeno un indicatore
su: economico,
sociale e ambientale
B+
Rendicontare su tutti
i criteri previsti per C
e su:
1.2
3.9-3.13
4.5-4.13,4.16-4.17
Rendicontare su:
1.1
2.1-2.10
3.1-3.8,3.10-3.12
4.1-4.4,4.14-4.15
Output
B
Informativa sulle
modalità di gestione
di ogni categoria di
indicatori
Rendicontare
su un minimo di
20 indicatori di
performance, almeno
uno su: economico,
ambientale,
diritti umani,
lavoro, società,
responsabilità
di prodotto
A
A+
Stessi requisiti
previsti per il livello B
Informativa sulle
modalità di gestione
di ogni categoria di
indicatori
Rendicontare su
tutti gli indicatori
di performance,
core del G3 e dei
supplementari
settoriali applicabili
con riguardo
al principio di
materialità. Spiegare
le eventuali omissioni
Bilancio verificato esternamente
Modalità
di gestione
Output
C+
Bilancio verificato esternamente
Profilo
C
Bilancio verificato esternamente
Livelli di applicazione
11
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
2.0
Chi siamo
12
01 Guida al Rapporto di Sostenibilità
2.0 Chi siamo
2.1 I Nostri Valori
16
2.2 I Nostri Obiettivi
17
2.3 Le Unità Produttive
18
2.4 Il Modello Contrattuale
20
2.5 L’Organizzazione
21
2.6 La Corporate Governance
23
2.6.1 Gli Organi di Governo
23
2.6.2 Gli Strumenti di Governo
26
2.6.3 La Gestione dei Rischi
27
2.7 I Contenziosi
28
13
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
Chi siamo
EDIPOWER È TRA I MAGGIORI PRODUTTORI ITALIANI DI ENERGIA ELETTRICA: NELL’ANNO 2011
HA COPERTO IL 4,2% DEL FABBISOGNO NAZIONALE DI ENERGIA ELETTRICA GRAZIE A 6 CENTRALI
TERMOELETTRICHE, 3 NUCLEI IDROELETTRICI E 5 IMPIANTI FOTOVOLTAICI, PER UNA POTENZA
IN ESERCIZIO DI 7.639 MW.
Edipower S.p.A. è tra i maggiori produttori italiani di
energia elettrica. Nel corso del 2011 la produzione
netta effettuata, pari a circa 14 miliardi di kWh, in
contrazione rispetto all’anno 2010 per effetto sia della
diminuzione di richiesta da parte del mercato che per
le politiche commerciali adottate, ha soddisfatto più
del 4% del fabbisogno nazionale di energia con le sue
unità produttive distribuite su tutto il territorio nazionale
ed i suoi 1.056 dipendenti. Esercisce 6 centrali
termoelettriche, 3 nuclei idroelettrici che raggruppano
47 centrali idroelettriche e 5 impianti fotovoltaici per
una potenza in esercizio di 7.639 MW, di cui 761 MW
da fonti rinnovabili (idroelettrico e fotovoltaico).
Ripartizione capitale sociale
Iren Energia S.p.A.
10
Alpiq S.A.
20
%
50
Edison S.p.A.
20
Al 31 dicembre 2011, il capitale sociale di Edipower
S.p.A. risulta così ripartito: Edison S.p.A. 50%, A2A
S.p.A. 20%, Alpiq S.A. 20% e Iren Energia S.p.A. 10%.
A2A S.p.A.
FATTI DI RILIEVO DEL 2012
In data 24 maggio 2012, in attuazione degli accordi assunti tra i soci di Edipower, Edison ha ceduto il 50% della
propria partecipazione a Delmi S.p.A. e Alpiq S.A. ha ceduto la propria partecipazione del 20% a Delmi S.p.A..
A conclusione di tale operazione societaria l’assetto di Edipower è il seguente:
Iren Energia S.p.A.
10%
A2A S.p.A.
70% Delmi S.p.A.
20%
Edipower
A2A, tramite le proprie partecipazioni dirette e indirette, controlla il 56% della Società.
In virtù di tale nuovo assetto societario i precedenti amministratori hanno rassegnato le dimissioni ed è stato
nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione il cui Presidente è l’ing. Roberto Garbati.
14
02 Chi siamo
1999
2006
La Legge Bersani liberalizza il mercato elettrico
e impone la cessione, da parte di Enel, di 15.000
MW della propria capacità produttiva, attraverso
il conferimento degli impianti a tre società:
Eurogen, Elettrogen e Interpower.
Viene completato il repowering della Centrale
di Piacenza.
2002
Eurogen viene acquisita da un gruppo di investitori
industriali (Edison, AEM Milano, AEM Torino e Atel)
e finanziari (Unicredit, Royal Bank of Scotland
e Interbanca) attraverso la Società Edipower SpA,
che ne incorpora le attività e avvia
un piano di investimenti per la riconversione
e l’ammodernamento degli impianti.
2003
Edipower e i suoi Soci industriali introducono
un modello di business innovativo per il mercato
elettrico italiano, stipulando i contratti di “Tolling
Agreement” e il “Power Purchase Agreement”.
2007
Gli investitori finanziari escono dall’azionariato
della società.
2008
Viene completato il repowering della Centrale
di Turbigo e viene realizzato a Brindisi il primo
impianto di produzione fotovoltaico.
2009
Sono completati gli interventi di ambientalizzazione
della Centrale di San Filippo del Mela e il
rifacimento della Centrale idroelettrica di Mese.
2010
2004
Edipower avvia il Progetto di efficienza energetica
e la installazione dei parchi fotovoltaici presso
le Centrali di San Filippo del Mela, Chivasso e
Sermide.
Vengono completati i repowering delle Centrali
di Chivasso e Sermide.
2011
Viene ottenuta la certificazione OHSAS 18001
per tutti gli impianti Edipower.
Sempre in data 24 maggio 2012 Edipower ha sottoscritto i seguenti contratti:
• Power Purchase Agreement tra Edipower S.p.A. e A2A Trading S.r.l.;
• Tolling Agreement tra Edipower S.p.A., A2A Trading S.r.l. e Iren Mercato S.p.A.
Edipower ha inoltre aderito al contratto di finanziamento stipulato tra Delmi S.p.A. ed un pool di primari istituti
finanziari in data 21 maggio 2012, e agli altri contratti finanziari accessori compreso l’impegno alla stipula di quelli
per la copertura del rischio tasso d’interesse. Edipower è dunque divenuta beneficiaria delle linee del finanziamento
alla stessa destinate. Le linee messe a disposizione di Edipower, per complessivi euro 1.100 milioni, sono:
• una linea di credito term per massimi euro 1.050 milioni, denominata Tranche B, destinata a consentire
il rimborso da parte della Società dei finanziamenti soci in essere in capo alla stessa; la Tranche B ha durata
di 5 anni su base amortising;
• una linea di credito revolving per massimi euro 50 milioni, denominata Tranche C, destinata a consentire
alla Società di far fronte alle proprie generali esigenze finanziarie.
In data 24 maggio 2012 Edipower ha integralmente rimborsato i prestiti concessi da Edison S.p.A., Alpiq S.A.,
A2A S.p.A. e Iren S.p.A. (capitale e interessi) utilizzando integralmente la Tranche B e euro 61.412.969,78
delle proprie disponibilità liquide.
15
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
2.1 I nostri Valori
PER EDIPOWER I PRINCIPI DI RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA (CSR) SONO IMPRESCINDIBILI:
ESSI SONO FORMULATI NEL NOSTRO CODICE ETICO E RAPPRESENTANO IL COSTANTE PUNTO
DI RIFERIMENTO PER TUTTE LE NOSTRE ATTIVITÀ.
Edipower ha definito nel Codice Etico i principi
cui ispirarsi nella realizzazione delle attività aziendali
e nella conduzione del business:
• Etica nella conduzione degli affari e delle attività
aziendali;
• Etica del lavoro, tutela e valorizzazione
delle persone che lavorano in azienda;
• Impegno per lo sviluppo sostenibile e responsabilità
verso la collettività.
Ciascun principio è supportato da alcuni valori
fondamentali che delineano l’identità aziendale
e costituiscono il riferimento nei comportamenti
delle persone:
ETICA NELLA CONDUZIONE
DEGLI AFFARI E DELLE ATTIVITÀ
AZIENDALI:
ETICA DEL LAVORO E TUTELA
E VALORIZZAZIONE DELLE PERSONE
CHE LAVORANO IN AZIENDA:
IMPEGNO PER LO SVILUPPO
SOSTENIBILE E RESPONSABILITÀ
VERSO LA COLLETTIVITÀ:
• Legalità
• Impegno al miglioramento
• Promozione dello sviluppo sostenibile
• Integrità
• Riservatezza
• Responsabilità verso la collettività
• Lealtà
• Assenza di conflitto d’interesse
• Trasparenza
• Sicurezza, salvaguardia della salute e
condizioni di lavoro
• Rispetto della dignità delle persone
• Pari opportunità
• Onestà
• Sviluppo professionale
16
02 Chi siamo
CARTA DEI PRINCIPI PER LA
SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE
Nel maggio 2012 Edipower ha sottoscritto la
Carta dei Principi per la Sostenibilità Ambientale,
un’iniziativa promossa da Confindustria volta
alla formalizzazione, da parte delle aziende,
del proprio impegno in tema di responsabilità
ambientale e sociale. I dieci principi contenuti
nella Carta sono coerenti con quanto attuato
da anni da Edipower, nell’ambito del percorso
intrapreso verso la sostenibilità.
2.2 I nostri Obiettivi
IL NOSTRO OBIETTIVO È ESSERE UN’IMPRESA DI RIFERIMENTO
NEL SETTORE DELLA PRODUZIONE DELL’ENERGIA ELETTRICA:
EFFICIENZA TECNICA E GESTIONALE, AFFIDABILITÀ,
ECCELLENZA IN CAMPO AMBIENTALE E RISPETTO DEI VALORI
AZIENDALI COSTITUISCONO LE CARATTERISTICHE DISTINTIVE
ATTRAVERSO LE QUALI INTENDIAMO GARANTIRE UNO
SVILUPPO SOSTENIBILE CREANDO VALORE PER GLI AZIONISTI.
Per migliorare la competitività dei nostri impianti,
abbiamo perseguito nel tempo i seguenti obiettivi
industriali:
• riconversione a ciclo combinato “CCGT” (Combined
Cycle Gas Turbine) di impianti funzionanti ad olio
combustibile;
• ammodernamento e adeguamento ambientale degli
impianti funzionanti ad olio combustibile e a carbone
(riduzione delle emissioni);
• riqualifica degli impianti idroelettrici per l’aumento
dell’efficienza produttiva, l’ottenimento di certificati
verdi e il prolungamento della vita utile;
• nuovi investimenti in impianti per la produzione di
energia da fonti rinnovabili;
• attività straordinarie di manutenzione rivolte ad
aumentare l’affidabilità e l’efficienza degli impianti.
Sotto il profilo dell’innovazione tecnologica,
promuoviamo iniziative di ricerca e collaborazione
con varie istituzioni e società, al fine di sviluppare
tecnologie avanzate per l’utilizzo di fonti rinnovabili.
In questo ambito sono stati firmati due importanti
documenti:
• Adesione al Distretto Tecnologico Nazionale
sull’Energia (“DITNE”), società consortile a
responsabilità limitata che, attraverso la ricerca,
ha la finalità di sostenere lo sviluppo sperimentale
e l’eccellenza scientifica e tecnologica nel settore
dell’energia;
• Patto per l’Ambiente per la riduzione dei gas serra e
lo sviluppo di generazione elettrica da fonti rinnovabili
firmato con la Presidenza del Consiglio e il Ministero
dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare,
valido fino al 1 giugno 2014.
17
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
2.3 Le Unità Produttive
Il nostro punto di forza è la diversificazione
delle fonti di approvvigionamento
energetico: il gas, l’olio, il carbone, l’acqua
e il sole. Tale diversificazione rappresenta
una garanzia di elevata efficienza,
flessibilità e sicurezza del sistema
produttivo.
I nostri impianti di produzione elettrica
sono dislocati su tutto il territorio
nazionale:
• 6 CENTRALI TERMOELETTRICHE
a Chivasso, Turbigo, Sermide, Piacenza,
Brindisi e San Filippo del Mela;
• 3 NUCLEI IDROELETTRICI
a Udine, Mese e Tusciano;
Udine
Mese (SO)
Sermide (MN)
Chivasso (TO)
Piacenza
• 5 IMPIANTI FOTOVOLTAICI
installati presso le centrali
di Brindisi (1),
San Filippo del Mela (2),
Chivasso (1) e Sermide (1).
Il mix tecnologico e l’articolazione
geografica degli impianti
consentono un’offerta in grado
di soddisfare le diverse esigenze
energetiche del territorio italiano.
Tusciano (SA)
Turbigo (MI)
Brindisi
La conversione di alcuni gruppi
termoelettrici alimentati ad olio
combustibile in gruppi a ciclo combinato
e l’ambientalizzazione dei gruppi
funzionanti ad olio e a carbone hanno
comportato importanti benefici in termini
di rendimento energetico e impatto
ambientale.
L’energia “verde” e rinnovabile delle
centrali idroelettriche e degli impianti
fotovoltaici ha rappresentato nel 2011 più
del 17% del totale.
San Filippo
del Mela (ME)
Nuclei Idroelettrici
Centrali Termoelettriche
Impianti Fotovoltaici
18
02 Chi siamo
Le Centrali Termoelettriche
I gruppi di produzione termoelettrici del parco
Edipower sono costituiti da impianti:
• Convenzionali - Brindisi, San Filippo del Mela,
Turbigo;
• Ciclo Combinato (CCGT) - Chivasso, Piacenza,
Sermide, Turbigo.
Negli impianti convenzionali la produzione di energia
elettrica avviene mediante la generazione di vapore,
ottenuta per combustione di carbone, olio e/o
gas naturale; il vapore aziona una o più turbine
collegate meccanicamente ad un generatore elettrico
(alternatore).
Negli impianti a ciclo combinato (CCGT) i gas
di combustione si espandono nella turbina a
gas, collegata ad un generatore elettrico, e
sono successivamente utilizzati in una caldaia
dove riscaldano acqua generando vapore che,
espandendosi, aziona una turbina a vapore accoppiata
ad un generatore, producendo ulteriore energia.
Gli Impianti Idroelettrici
Il parco idroelettrico di Edipower è costituito da:
• 3 impianti a serbatoio;
• 9 impianti a bacino;
• 35 impianti ad acqua fluente.
Negli impianti idroelettrici la produzione di energia
elettrica avviene utilizzando la “caduta” dell’acqua.
L’acqua fa ruotare una o più turbine accoppiate ad
alternatori, ottenendo la trasformazione dell’energia
idraulica dell’acqua in energia meccanica (nella
turbina), e dell’energia meccanica in energia elettrica
(per mezzo dell’alternatore).
Le centrali a serbatoio e a bacino sfruttano l’accumulo
di acqua in quota, in invasi naturali o artificiali, come
riserva di energia. Le due tipologie di impianto si
differenziano in base alle modalità di gestione delle
quantità di acqua raccolte: su base stagionale per gli
impianti a serbatoio, su base settimanale per quelli a
bacino.
Le centrali ad acqua fluente sfruttano invece il naturale
deflusso delle acque e consentono quindi solo una
gestione in tempo reale dei quantitativi di acqua
prelevabili dall’alveo.
Gli Impianti Fotovoltaici
Dal 2007 è stata avviata la realizzazione di impianti per
la produzione di energia da fonte solare, raggiungendo
nel 2011 una potenza in esercizio pari a circa 3,5 MW.
Il parco fotovoltaico di Edipower attualmente in
esercizio include:
• 1 impianto per 717 kW presso la Centrale di Brindisi,
a tecnologia CIS (rame, indio e selenio);
• 2 impianti presso la Centrale di San Filippo del Mela,
uno totalmente integrato al tetto del capannone
gesso in silicio monocristalino (da 265 kW), l’altro a
terra, a tecnologia CIS (da 599 kW);
• 1 impianto presso la Centrale di Sermide per 998 kW
di picco, a tecnologia CIS;
• 1 impianto presso la Centrale di Chivasso per 869
kW di picco, in parte a tecnologia CIS e in parte a
silicio monocristallino.
POTENZA NOMINALE IN ESERCIZIO (2009-2011)
Potenza in esercizio al 31/12 (MW)
2009
2010
2011
Centrali termoelettriche
6.878
6.878
6.878
Chivasso (Piemonte)
1.179
1.179
1.179
Turbigo (Lombardia)
1.770
1.770
1.770
855
855
855
1.154
1.154
1.154
Piacenza (Emilia Romagna)
Sermide (Lombardia)
Brindisi (Puglia)
640
640
640
1.280
1.280
1.280
Nuclei idroelettrici
752
752
758
Mese (Lombardia)
372
372
374
Udine (Friuli Venezia Giulia)
284
284
289
96
96
96
Impianti fotovoltaici
1,581
1,581
3,448
Brindisi (Puglia)
0,717
0,717
0,717
San Filippo del Mela (Sicilia)
0,864
0,864
0,864
0
0*
0,998
0
0*
0,869
7.632
7.632
7.639
San Filippo Del Mela (Sicilia)
Tusciano (Campania)
Sermide (Lombardia)
Chivasso (Piemonte)
Totale potenza in esercizio
* Si segnala che gli impianti fotovoltaici di Sermide e Chivasso sono stati installati nel 2010, con una potenza rispettivamente di 0,998 e 0,869 MW.
19
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
2.4 Il Modello Contrattuale
2.5 L’Organizzazione
EDIPOWER MANTIENE LA RESPONSABILITÀ
DELL’ESERCIZIO E DELLA CORRETTA
MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI,
GARANTENDONE GLI AMMODERNAMENTI
E GLI ADEGUAMENTI SOTTO IL PROFILO
AMBIENTALE; AI TOLLER COMPETE, INVECE,
LO SFRUTTAMENTO COMMERCIALE DELLA
CAPACITÀ PRODUTTIVA MESSA A DISPOSIZIONE.
LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA GARANTISCE
UNIFORMITÀ NELL’ATTUAZIONE DELLE
POLITICHE E DELLE LINEE GUIDA AZIENDALI,
ATTRAVERSO UN’AZIONE DI COORDINAMENTO
DELLE ATTIVITÀ SVOLTE PRESSO I SINGOLI
IMPIANTI.
Edipower mette quasi la totalità della propria capacità
di generazione elettrica a disposizione delle società di
trading (cosiddetti Toller) controllate dai Soci Industriali
in base a due contratti che regolano i rapporti e le
responsabilità tra le parti: il Tolling Agreement per
gli impianti di produzione termoelettrica e il Power
Purchase Agreement per gli impianti di produzione
idroelettrica. Restano esclusi dai contratti la Centrale
di San Filippo del Mela, i gruppi termoelettrici 1 e
2 della Centrale di Turbigo, alcune piccole centrali
idroelettriche (mini idro) e i parchi fotovoltaici.
Mediante il Tolling Agreement, i Toller forniscono
combustibile a Edipower, che lo trasforma in
energia elettrica e la riconsegna ai Toller per la
commercializzazione, a fronte del pagamento di un
corrispettivo (Tolling fee); allo stesso modo, mediante
il Power Purchase Agreement, Edipower fornisce
ai Toller l’energia elettrica prodotta attraverso l’uso
dell’acqua, di cui detiene la concessione di utilizzo,
ricevendone in cambio un corrispettivo, funzione sia
della disponibilità che della produzione effettuata.
20
Rischi
operativi
Rischi
di mercato
Esercizio
Manutenzione
Repowering
Approvvigionamento
combustibili
Commercializzazione
energia
Edipower
Edison Trading S.p.A.
A2A Trading S.p.A.
Alpiq Energia Italia S.p.A.
Iren Mercato S.p.A.
A seguito del cambio del vertice aziendale avvenuto
a partire dal mese di gennaio 2011, Edipower ha
mutato la sua struttura organizzativa. Di conseguenza,
sono state ridefinite le aree di responsabilità delle
singole Direzioni Aziendali. Con lo scopo di focalizzare
ancor maggiormente le energie aziendali nella
gestione delle Unità Produttive, sono state create
le Direzioni Gestione Termoelettrica e Gestione
Idroelettrica. Inoltre, tutti i servizi di manutenzione e
di assistenza specialistica alle Unità Produttive sono
stati aggregati all’interno della Direzione Tecnica che
fornisce un supporto a tutto tondo, dall’ingegneria alla
realizzazione degli investimenti, alle Unità Produttive.
Sono stati aggiornati il sistema di deleghe interne,
il sistema di procure e gli applicativi informatici
interessati da questo cambiamento.
La Direzione Internal Audit valuta l’adeguatezza ed il
regolare funzionamento del sistema di controllo interno
ed assiste la Società nell’identificazione, valutazione e
gestione delle maggiori esposizioni al rischio.
La Direzione Affari Legali e Segreteria Societaria
fornisce assistenza legale a tutte le Direzioni, gestisce
i contenziosi, interpreta la normativa vigente e gestisce
le attività della segreteria societaria curando i rapporti
con gli Organi Societari.
La Direzione Ambiente Sicurezza e Concessioni
definisce le politiche di sicurezza e protezione
ambientale e ne garantisce l’applicazione coerente
ed omogenea. Inoltre, coordina la realizzazione del
Rapporto di Sostenibilità.
La Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo
provvede agli adempimenti amministrativi e fiscali, alla
gestione della finanza e della tesoreria, all’attività di
pianificazione e misurazione delle prestazioni aziendali.
La Direzione Approvvigionamenti garantisce
l’approvvigionamento di beni e servizi, gestendo
l’intero processo di acquisto, definisce le strategie
Giuseppe
Monteforte
Rossana
Soncini
Fausto
Antonioli
Luigi
Caronni
Roberto
Gianatti
di approvvigionamento in coerenza con gli obiettivi
aziendali nel rispetto delle regole di trasparenza,
correttezza e stimolo della competitività, infine gestisce
il processo di qualifica e valutazione dei fornitori.
La Direzione Personale e Organizzazione individua
le risorse da inserire nell’organizzazione e ne cura la
gestione e lo sviluppo; gestisce le relazioni industriali,
gli strumenti di governo dell’organizzazione,
il patrimonio immobiliare aziendale, i rischi industriali
in ambito assicurativo; definisce il piano di relazioni
esterne e comunicazione della Società e garantisce
infine i servizi di information e communication
technology.
L’Unità Sviluppo ed Eccellenza Operativa assicura
l’implementazione e l’evoluzione del Programma
di Eccellenza Operativa all’interno della Società;
garantisce l’individuazione di possibili opportunità di
business e di sviluppo per la Società; promuove il
costante miglioramento degli impianti di produzione in
termini di efficienza energetica controllando i parametri
di funzionamento delle unità produttive.
La Direzione Energy Management mantiene i
rapporti con i Toller, con il Gestore ed il Proprietario
della Rete di Trasmissione Nazionale (TERNA), con
l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG) con il
Gestore dei Mercati Energetici (GME) e con il Gestore
dei Servizi Energetici (GSE). Assicura i contratti per
l’approvvigionamento e la logistica dei combustibili per
le parti non di competenza delle Società Toller.
Roberto
Villa
Stefano
Pastori
Rita
Giupponi
Alberto
Mariotti
Roberto
De Simone
Giorgio
Biliato
Giuseppe
Azzone
La Direzione Tecnica segue gli interventi rilevanti
di modifica, la realizzazione dei nuovi impianti ed i
repowering, fornisce servizi di natura specialistica
di manutenzione e per interventi migliorativi delle
prestazioni degli impianti; inoltre assicura il presidio
delle attività di performance test degli impianti,
supporta il processo di assegnazione e stesura dei
contratti “chiavi in mano” (EPC) per la costruzione e
modifica degli impianti, gestisce e sviluppa i sistemi
predittivi installati sugli impianti di produzione.
La Direzione Gestione Idroelettrica assicura la
gestione ordinaria e straordinaria dei nuclei idroelettrici
collaborando nella realizzazione degli investimenti
per il miglioramento delle prestazioni degli impianti
e garantendo il costante miglioramento delle
performance tecniche, ambientali e di sicurezza degli
stessi. Presidia la gestione e l’applicazione della
legislazione e delle prescrizioni rilasciate in materia
di dighe e condotte. Assicura la realizzazione dei
programmi di produzione idroelettrica attraverso la
teleconduzione centrale degli impianti.
La Direzione Gestione Termoelettrica assicura
la gestione ordinaria e straordinaria delle centrali
termoelettriche collaborando nella realizzazione degli
investimenti per il miglioramento delle prestazioni degli
impianti e garantendo il costante miglioramento delle
performance tecniche, ambientali e di sicurezza degli
stessi. Assicura il supporto specialistico a tutte le unità
produttive ed i cantieri della Società tramite l’Unità
Servizi Specializzati.
21
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
Organigramma
Presidente*
Gabriele Albertini
Internal Audit
Roberto Villa
Amministratore Delegato**
Bruno Lescoeur
Affari Legali
e Segreteria Societaria
Rossana Soncini
Chief Operating Officer
Stefano Pastori
Ambiente Sicurezza
e Concessioni
Amministrazione
Finanza e Controllo
Fausto Antonioli
Rita Giupponi
Approvvigionamenti
Personale
e Organizzazione
Tomaso Roberto
De Simone
Luigi Caronni
Sviluppo ed Eccellenza
Operativa
Giorgio Biliato
Energy Management
Direzione Tecnica
Gestione Idroelettrica
Alberto Mariotti
Giuseppe Monteforte
Roberto Gianatti
Gestione
Termoelettrica
Giuseppe Azzone
* Dal 24 maggio 2012 Roberto Garbati.
** Dal 24 maggio 2012 in attesa di nomina.
22
02 Chi siamo
2.6 La Corporate Governance
2.6.1 Gli Organi di Governo
Assemblea dei soci
L’Assemblea dei soci è l’organo collegiale nel quale si
forma, secondo il criterio maggioritario, la volontà sociale.
Essa rappresenta la totalità dei soci e le sue deliberazioni
riguardano principalmente l’approvazione del Bilancio di
Esercizio, la nomina o revoca degli amministratori e tutti
gli altri aspetti posti alla sua attenzione dalla legge, dallo
statuto o dagli amministratori.
Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione (CdA) è investito dei
più ampi poteri per l’amministrazione ordinaria e
straordinaria della Società ed ha la facoltà di compiere
tutti gli atti che ritenga opportuni per l’attuazione ed
il raggiungimento degli scopi sociali, esclusi soltanto
quelli che la legge riserva all’Assemblea.
I componenti del Consiglio di Amministrazione sono
nominati dai Soci dopo aver accertato il possesso
di requisiti di competenza e professionalità per lo
svolgimento dell’incarico. Non esistono specifici criteri
di selezione riconducibili a competenze sugli aspetti
sociali ed ambientali. Inoltre, non esistono sistemi
di valutazione delle performance dei CdA.
I compensi dei componenti del Consiglio di
Amministrazione, AD incluso, consistono in un importo
fisso.
Si evidenzia che il management ha individuato dei
KPI di natura sociale e ambientale (come ad esempio
l’indice di frequenza e gravità degli infortuni) che
monitora periodicamente e su cui fissa degli obiettivi
di miglioramento.
Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale è l’organo sociale investito di un
potere-dovere di vigilare sull’osservanza della legge
e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta
amministrazione e, in particolare, sull’adeguatezza
dell’assetto organizzativo, amministrativo e
contabile adottato dalla Società e sul suo concreto
funzionamento. In seguito alla riforma del diritto
societario (Decreti Legislativi n. 5 e 6 del 2003),
il potere-dovere di controllo contabile di Edipower
non è più affidato al Collegio Sindacale, ma alla
Società di Revisione.
Società di Revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A. è la Società
di Revisione, responsabile del controllo contabile
di Edipower.
23
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
Comitato di Remunerazione
Il Comitato di Remunerazione ha il compito di
formulare le proposte al CdA per la remunerazione
dell’Amministratore Delegato e di quegli amministratori
che ricoprono particolari cariche nonché, su
indicazione dell’Amministratore Delegato, per la
determinazione dei criteri per la remunerazione dell’Alta
Direzione della Società.
Comitato per il Controllo Interno
Il Comitato per il Controllo Interno ha funzioni
consultive e propositive in tema di controllo interno.
È convocato dal Presidente del Comitato stesso,
ogniqualvolta lo ritenga opportuno, o quando gli
venga formulata richiesta dal Presidente del Collegio
Sindacale o dal Preposto al Controllo Interno. Alle
riunioni del Comitato partecipa il presidente del
Collegio Sindacale o altro sindaco da lui designato.
Organismo di Vigilanza
(ex Decreto Legislativo 231/01)
Conformemente a quanto previsto nel Modello di
Organizzazione, Gestione e Controllo adottato dalla
Società ai sensi del D. Lgs. 231/01 sulla responsabilità
amministrativa degli Enti, il CdA nel 2007 ha
confermato, con un mandato triennale, l’Organismo
di Vigilanza che risulta costituito dal Direttore Internal
Audit e da due professionisti esterni, di cui uno già
membro del Collegio Sindacale di Edipower.
Tale organo societario ha il compito di vigilare
sull’efficacia, sul funzionamento e sull’osservanza
del Modello stesso e di proporne gli eventuali
aggiornamenti.
La scelta dei tre componenti soddisfa tutti i requisiti
indicati dal decreto di riferimento e dalle linee
guida di Confindustria, ossia: continuità di azione,
professionalità, autonomia ed indipendenza.
STRUTTURA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEI COMITATI (AL 31 DICEMBRE 2011)
Carica
Componenti
Comitato
di Remunerazione
Comitato per
il Controllo Interno
Consiglio di amministrazione1
Presidente
Albertini Gabriele
sì
sì
Amministratore Delegato
Lescoeur Bruno 2
sì
no
Consigliere
Balsamo Franco
no
no
Consigliere
Biandrino Piergiuseppe
no
no
Consigliere
Bignami Massimiliano
no
no
Consigliere
Buccelli Roberto
no
no
Consigliere
Colombo Stefano
no
sì
Consigliere
Garbati Roberto
sì
no
Consigliere
Quaglini Massimo
no
no
Consigliere
Pastori Stefano3
no
no
Consigliere
Ravanelli Renato
sì
no
Consigliere
Randazzo Francesco
no
sì
Consigliere
Taormina Antonio
sì
no
Consigliere
Vergerio Pierre
no
no
Collegio Sindacale
Presidente
Frattini Achille
Sindaco
Rock Ugo
Sindaco
Colavolpe Renato
Sindaco Supplente
Meneghel Francesca
Sindaco
Scaramelli Giancarlo
Organismo di Vigilanza ex Decreto Legislativo 231/01
Presidente
Frattini Achille
Componente
Ricci Rosanna
Componente
Villa Roberto
(Direttore Internal Audit)
1
Il Presidente non ricopre un ruolo esecutivo. La quasi totalità dei consiglieri riveste un ruolo manageriale o di membro del CdA nelle società socie ad eccezione del
Presidente. Esiste un consigliere esecutivo che ricopre il ruolo di Chief Operating Officer (Direttore Generale).
2 Dal 26/05/2011.
3 Amministratore Delegato fino al 25/5/2011, Chief operating Officer dal 27/5/2011.
24
02 Chi siamo
NUMERO DI SEDUTE DEL CDA E DEI COMITATI NEL TRIENNIO 2009-2011
Anno
Consiglio
di Amministrazione
Comitato
di Controllo Interno
Comitato
di Remunerazione
Organismo
di Vigilanza
2009
4
3
1
9
2010
5
3
1
9
2011
9
2
1
7
NUMERO DI PRESENZE MEDIE AL CDA E AI COMITATI NEL 2011 (%)
Anno
Consiglio
di Amministrazione
Comitato
di Controllo Interno
Comitato
di Remunerazione
Organismo
di Vigilanza
2011
99
80
100
90,5
Compliance Officer
Il Compliance Officer è l’organo al quale è delegata dal
CdA la responsabilità di gestire tutti gli aspetti legati
alla divulgazione e applicazione del Codice Etico.
Il Compliance Officer è anche titolato a raccogliere
direttamente qualsiasi segnalazione di violazione del
Codice Etico da indirizzare al Direttore Internal Audit.
Tale organo è composto pro tempore dal Chief
Operating Officer*, dal Direttore Internal Audit, quale
Preposto al Controllo Interno, e dal Direttore Personale
e Organizzazione.
Il Compliance Officer si avvale della Direzione Internal
Audit per le attività istruttorie connesse alle procedure
operative per la segnalazione e il trattamento delle
violazioni.
La Direzione Internal Audit
In Edipower la Direzione Internal Audit, collocata alle
dirette dipendenze del Presidente, assiste il Vertice
della Società nella valutazione del Sistema di Controllo
Interno e nell’identificazione e nella gestione dei rischi
aziendali mediante un’attività di analisi e monitoraggio
dei rischi e dei controlli di linea in essere.
Tale struttura garantisce la realizzazione del Piano di
Audit ed il monitoraggio delle azioni di miglioramento
individuate.
A partire dal 2007 la Direzione Internal Audit si è dotata
di uno strumento informatico, denominato “Action Plan
Management”, per gestire le attività di monitoraggio e
aggiornamento delle azioni di miglioramento sulla rete
intranet aziendale.
Nel corso del 2009 la Direzione Internal Audit
ha sviluppato il Programma di Assicurazione e
Miglioramento della Qualità (Quality Assurance
Review - QAR) della propria attività, in linea con
quanto richiesto dagli standard internazionali di
audit, emanati dall’Institute of Internal Auditors
(IIA). L’attività di convalida sul processo QAR dalla
Direzione Internal Audit si è conclusa con l’emissione,
da parte del valutatore esterno accreditato, del
“Rapporto di Quality Assurance Review” che esprime
una valutazione positiva di conformità agli Standard
Internazionali.
Attualmente è in corso di sviluppo uno strumento
informatico dedicato, integrato con la mappatura dei
processi e dei rischi, per la gestione del sistema E.R.M.
e dei Key Risk Indicators descritti al paragrafo 2.6.3.
Sistema di Controllo Interno
Per Sistema di Controllo Interno si intende l’insieme
degli strumenti e dei processi posti in essere allo scopo
di indirizzare, gestire e verificare le attività dell’azienda
e atti ad assicurare, con ragionevole certezza, il
raggiungimento degli obiettivi aziendali, la salvaguardia
del patrimonio e dei beni aziendali, l’adozione di
comportamenti e processi che garantiscano il rispetto
della normativa vigente e che siano conformi alle
direttive interne, l’efficienza, l’efficacia e l’economicità
delle attività aziendali, l’affidabilità e accuratezza
delle informazioni, anche contabili e finanziarie, la
riservatezza delle informazioni aziendali.
Il CdA è responsabile del Sistema di Controllo Interno:
ne fissa le linee di indirizzo e ne verifica periodicamente
l’adeguatezza e l’effettivo funzionamento anche per il
tramite del Comitato per il Controllo Interno, istituito in
seno al CdA stesso.
La responsabilità specifica circa il corretto
funzionamento del Sistema di Controllo Interno
è propria delle singole strutture organizzative.
Tale responsabilità riguarda tutti i processi sui
quali ciascuna struttura organizzativa detiene una
responsabilità gestionale.
Il CdA ha assegnato il ruolo di Preposto al Controllo
Interno al responsabile della Direzione Internal Audit
della Società; questi si avvale, nell’espletamento dei
propri compiti, degli altri Auditor della struttura di
Internal Audit.
* Vedi nota 3 pag. 24.
25
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
Processo di monitoraggio del Sistema di Controllo Interno
Risk
Assessment
Piano
di Audit
Interventi
di Audit
CONTRIBUIRE
AL CONTINUO
MIGLIORAMENTO
DEI PROCESSI E AL
RISPETTO DELLE
PROCEDURE
Valutazione
Sistema
di Controllo
Interno
Follow-Up
Azioni
Correttive
Report
Raccomandazioni
Condivisione
con le funzioni
auditate
2.6.2 Gli Strumenti di Governo
Gli strumenti di governo di un’azienda definiscono le
modalità attraverso le quali l’organizzazione mette in
pratica, controlla e aggiorna l’applicazione dei propri
principi.
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
ex D. Lgs. 231/2001
Edipower ha sviluppato e adottato, sin dal 2004, un
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo delle
proprie attività, secondo quanto previsto dal Decreto
Legislativo 231/01. La presenza di un opportuno
Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
definisce come l’azienda si è strutturata ai fini di
prevenire, nella conduzione delle attività aziendali
a tutela delle aspettative dei propri Stakeholder, la
commissione dei reati presupposto oggetto della
26
Comunicazione
Organi
di controllo
normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti.
A seguito dell’esigenza di aggiornamento del Modello
di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi delle
modifiche/integrazioni della normativa connessa al
D. Lgs. 231/01, è stato costituito un apposito Gruppo
di Lavoro, formato da risorse interne e consulenti esterni
che ha elaborato la nuova versione, approvata dal
Consiglio di Amministrazione in data 28 luglio 2009.
L’attuale Modello si compone di una Parte Generale,
di sei Parti Speciali e di tre allegati, uno dei quali è il
Codice Etico.
Nella Parte Generale sono illustrate la funzione e i
principi del modello e disciplinate le sue componenti
essenziali: Organismo di Vigilanza, sistema disciplinare,
flussi informativi, procedure di selezione del personale
e sistemi autorizzativi e di controllo; nelle sei parti
speciali sono specificate le aree sensibili, i processi
potenzialmente a rischio di commissione di reati in
02 Chi siamo
relazione all’attività svolta da Edipower, nonché i relativi
controlli previsti a loro presidio.
Il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo è
consultabile sul sito www.edipower.it.
Nel 2011 è proseguita la formazione erogata a seguito
dell’aggiornamento del Modello, avviata nel 2010,
raggiungendo un monte ore pari a 1.052.
merito alle tematiche relative alla Responsabilità Sociale
d’Impresa, con particolare riferimento agli obiettivi
ritenuti prioritari.
La versione integrale della Politica per la Sostenibilità,
datata 19 Marzo 2012, è pubblicata a pag. 36 del
presente Rapporto.
Codice Etico
Il Codice Etico, parte integrante del Modello di
Organizzazione, Gestione e Controllo, raccoglie i valori
etici fondamentali della società e li formalizza in un
documento chiaro e definito. Tali valori costituiscono
l’elemento base della cultura aziendale; il Codice Etico
infatti rappresenta lo standard di comportamento
vincolante nella conduzione degli affari e delle attività di
tutti i Collaboratori della Società.
Nella prima parte del Codice vengono elencati i
Principi Etici ritenuti fondamentali. Nella seconda parte
vengono illustrate le Regole di Comportamento da
tenersi nello svolgimento delle varie attività aziendali.
La terza parte, infine, descrive le Norme di Attuazione
rivolte a tutti i responsabili di unità organizzativa.
Il Codice Etico è consultabile sul sito www.edipower.it.
2.6.3 La Gestione dei Rischi
Codice di Autodisciplina delle società quotate e
Best Practices
Nonostante la società non sia quotata in Borsa, il
sistema di Corporate Governance di Edipower è
ampiamente ispirato ai principi di trasparenza e gestione
contenuti nel “Codice di Autodisciplina delle società
quotate”, proposto dal Comitato per la Corporate
Governance delle società quotate e alle best practices
in ambito nazionale e internazionale, quali, ad esempio,
quelle indicate nel King Report III, emesso dal King
Committee, e nel Co.S.O. Report I e II, a cura del
Committee of Sponsoring Organizations.
Politica per l’Ambiente e la Sicurezza
La Politica per l’Ambiente e la Sicurezza, emessa nel
2002 ed aggiornata periodicamente, costituisce il
documento aziendale in cui sono esplicitati i principi
guida nel campo della tutela dell’ambiente della
sicurezza, assieme agli obiettivi ritenuti prioritari e gli
strumenti individuati per portarli a termine.
La versione integrale dell’ultima revisione della Politica
per l’Ambiente e la Sicurezza, datata 15 aprile 2011, è
pubblicata a pag. 57 del presente Rapporto.
Politica per la Sostenibilità
La Politica per la Sostenibilità, emessa per la prima
volta nel 2012, riflette le linee di indirizzo della Società in
A partire dal 2006 Edipower ha adottato il modello di
Enterprise Risk Management (E.R.M.) che introduce
il concetto di controllo quale strumento atto al
contenimento del rischio entro limiti di accettabilità in
relazione alle sue due dimensioni di “probabilità” ed
“impatto”.
Sulla base dei rischi individuati nei diversi processi
aziendali si è proceduto con:
• la mappatura dei rischi in termini di probabilità e di
impatto;
• l’esame dei controlli già in essere;
• l’individuazione degli eventuali controlli atti al
raggiungimento dell’obiettivo di contenimento del
rischio residuo entro i limiti dichiarati come accettabili
dalle stesse Direzioni Aziendali;
• l’individuazione del “portafoglio dei rischi” su cui
focalizzare l’attenzione nel presidio dei controlli interni;
• il monitoraggio dell’attuazione, da parte delle diverse
funzioni aziendali, dei controlli individuati;
• il controllo dell’implementazione delle azioni individuate
per contenere ulteriormente alcuni rischi residui.
L’attività di Control and Risk Assessment è stata anche
implementata individuando un insieme di Key Risk
Indicators che, sulla base di rilevazioni periodiche,
permette un più puntuale monitoraggio del “portafoglio
rischi” aziendale.
Nel 2011 si è provveduto all’aggiornamento
del “portafoglio rischi” in relazione alle variazioni
organizzative e di gestione delle unità produttive non più
soggette al contratto di Tolling.
Edipower, consapevole anche della rilevanza assunta
dall’evoluzione dei fenomeni naturali sulla propria attività
caratteristica, ne considera i rischi, nell’ambito del
proprio modello di Enterprise Risk Management.
In particolare tiene conto, in sede di individuazione
dei rischi che potrebbero potenzialmente influenzare
l’attività della Società, di quelli conseguenti il verificarsi
di fenomeni meteorologici. Particolare attenzione, infine,
è rivolta ai rischi derivanti da eventuali modifiche al
contesto normativo di riferimento.
27
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
2.7 I Contenziosi
Si riportano di seguito i contenziosi maggiormente
rilevanti dal punto di vista ambientale nell’ambito dello
svolgimento delle attività di Edipower.
Carbonile di Brindisi
Nell’ambito di un procedimento avviato dalla Procura
della Repubblica di Brindisi nel 2005 è stato disposto
il sequestro del carbonile (di proprietà Enel) adiacente
la Centrale di Brindisi Nord. Per garantire la gestione
della logistica, Edipower ha messo in atto modalità
logistiche alternative che potessero prevedere
l’assenza di stoccaggio in loco (“just in time”).
Le indagini, durate 6 anni , hanno portato alla richiesta
di rinvio a giudizio per il Capo Centrale di Brindisi.
Con ordinanza del 22 Marzo 2010 il Tribunale Penale
di Brindisi ha disposto il dissequestro del carbonile,
notificato il 13 Maggio successivo.
Canoni
Con riferimento ai contenziosi in essere sul tema dei
pagamenti dei canoni di derivazione delle acque, si
riporta di seguito un aggiornamento.
La Regione Lombardia ha richiesto a Edipower
il pagamento del canone di utenza di acque
pubbliche dovuto in relazione alle derivazioni ad
uso raffreddamento dei condensatori degli impianti
termoelettrici di Sermide e Turbigo. Dal 1998 al 2011,
a fronte di tali richieste, Edipower ha ritenuto e ritiene di
28
avere diritto al pagamento in base al prelievo effettivo
e di poter pertanto agire giudizialmente per ottenere il
riconoscimento del diritto al dimidiamento del canone ai
sensi dell’art. 18 della legge Galli del 1994.
Per questa ragione Edipower ha deciso di procedere
all’accantonamento in un apposito fondo rischi del
50% del canone non pagato alla Regione, nelle
more della pendenza del contenzioso nel frattempo
instaurato innanzi al Tribunale Regionale delle Acque
Pubbliche (TRAP) e al Tribunale Superiore delle
Acque Pubbliche (TSAP) al fine di ottenere, appunto,
il riconoscimento al dimezzamento del canone.
I suindicati contenziosi sono ancora pendenti,
mentre le richieste relative agli anni dal 1998 al
2000 sono cadute in prescrizione, con conseguente
annullamento delle relative schede fondo rischi.
In particolare, il TRAP con sentenza n. 2359/09 ha
statuito il diritto di Edipower alla riduzione del 50%
del canone. La decisione è stata immediatamente
impugnata dalla Regione Lombardia avanti al TSAP.
Il TSAP con sentenza n. 97/2011 ha nella sostanza
deciso il rigetto della domanda di dimidiamento
avanzata da Edipower per l’anno 2003 sia rispetto
alla Centrale di Sermide che per quella di Turbigo;
tale sentenza 97/11 è in corso di impugnazione da
Edipower innanzi alla Corte di Cassazione.
Decisione analoga alla n. 2359/09 era stata adottata
dal TRAP con sentenza n. 2360/09 in merito al
ricorso proposto da Edipower contro l’avviso di
pagamento relativo all’anno 2006 per la Centrale di
02 Chi siamo
Sermide. Anche in questo caso la Regione Lombardia
ha immediatamente impugnato la sentenza avanti
al TSAP. Il TSAP con sentenza n. 98/2011 ha
sostanzialmente accolto la domanda di dimidiamento
avanzata da Edipower per l’anno 2006 rispetto alla
Centrale di Sermide. Contro tale sentenza la Regione
Lombardia ha già promosso ricorso innanzi alla Corte
di Cassazione.
Tra la fine del 2008 e i primi giorni del 2009 sono
pervenuti dalla Regione Lombardia alcuni atti con
i quali è stato intimato il pagamento di canoni per
l’uso di acqua pubblica asseritamente non pagati
sugli impianti termoelettrici ed idroelettrici situati sul
territorio della regione. Tutti i predetti atti sono stati
impugnati. A seguito di ciò la Regione ha riconosciuto
la fondatezza delle tesi di Edipower in 23 contenziosi
su 28, ed ha perciò annullato i relativi atti.
Nel dicembre 2009 la Regione Lombardia ha notificato
altre tre ingiunzioni di pagamento, delle quali due sono
state impugnate avanti al TRAP presso cui pendono
i relativi giudizi, mentre una è stata revocata dalla
Regione a fronte delle argomentazioni difensive della
società.
Tra ottobre e dicembre 2010 la Regione Lombardia
ha notificato sette atti (sei avvisi di accertamento ed
una ingiunzione) per asserito mancato pagamento sia
del canone che dell’addizionale regionale, cinque dei
quali sono stati annullati dalla stessa Regione per la
fondatezza delle nostre tempestive obiezioni. Gli altri
atti sono stati impugnati.
Con cartella di pagamento notificata, in data 25
Novembre 2011, Equitalia (per conto di Regione
Lombardia) ha ingiunto ad Edipower il pagamento
della somma di euro 26.742.461,21. Invero, poiché
buona parte delle iscrizioni a ruolo sono avvenute
con riferimento a ingiunzioni di pagamento/avviso
di accertamento (riferite a canoni di derivazioni) che
la Regione aveva già revocato, mentre in altri casi
comunque l’importo risultava già corrisposto alla
Regione, su istanza di revoca in autotutela presentata
da Edipower, la Regione ha parzialmente sgravato
la suindicata cartella di pagamento (ad eccezione
dell’ingiunzione relativa all’avviso di accertamento
per addizionale regionale, per l’anno 2005, per
un importo pari a euro 798.445,73: contro tale
ingiunzione è stato promosso ricorso innanzi alla
Commissione tributaria).
29
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
3.0
2011: un anno
di Sostenibilità
30
01 Guida al Rapporto di Sostenibilità
3.0 2011: un anno di Sostenibilità
3.1 Linee di indirizzo, azioni e obiettivi futuri
32
3.2 Le Relazioni con gli Stakeholder
37
3.2.1 Identificazione e mappatura
37
3.2.2 Il Coinvolgimento degli Stakeholder
38
31
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
2011: un anno di Sostenibilità
IL NOSTRO IMPEGNO PER LA SOSTENIBILITÀ SI ESTENDE
IN NUMEROSI CAMPI: DAL COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER
INTERNI ED ESTERNI, AGLI INVESTIMENTI FINALIZZATI
A RIDURRE L’IMPATTO AMBIENTALE DELLE NOSTRE ATTIVITÀ,
DALLA COSTANTE ATTENZIONE AI TEMI DI SALUTE E SICUREZZA
SUL LAVORO, AL SOSTEGNO AD INIZIATIVE UMANITARIE
NAZIONALI ED INTERNAZIONALI, ALL’ADESIONE E SOSTEGNO
A MANIFESTAZIONI E INIZIATIVE DI CARATTERE CULTURALE
E SOCIALE SVOLTI NELLE LOCALITÀ IN CUI EDIPOWER
È PRESENTE. NEL 2011, IN OGNUNO DI QUESTI SETTORI,
ABBIAMO RAGGIUNTO IMPORTANTI RISULTATI CHE CI SPINGONO
AD ACCRESCERE ULTERIORMENTE IL NOSTRO IMPEGNO.
3.1 Linee di indirizzo, azioni
e obiettivi futuri
Edipower riveste un ruolo fondamentale per l’intero
sistema energetico del nostro paese e rappresenta
una risorsa importante per i territori che ospitano gli
impianti produttivi. Il mix tecnologico che caratterizza
la produzione di energia elettrica e la distribuzione
geografica degli impianti consentono infatti di creare
un’offerta in grado di soddisfare le diverse esigenze
energetiche, coprendo una quota significativa del
fabbisogno nazionale.
Allo stesso tempo Edipower si è sempre impegnata
a garantire un equilibrio tra gli obiettivi economici
aziendali e quelli di tutela dell’ambiente e degli
interessi dei soggetti con cui è in relazione. Tale
impegno scaturisce dalla convinzione che, accanto
alla dimensione economica delle attività, sia molto
importante considerarne la dimensione sociale ed
ambientale, nell’ottica dello sviluppo sostenibile,
avendo la certezza che il successo delle nostre attività
può essere ottenuto solo attraverso un garanzia
di crescita per la intera comunità che ci accoglie
traducendo in occasioni la nostra visione etica dello
sviluppo e i nostri riferimenti di responsabilità sociale.
I principi e gli obiettivi ad esso ispirati sono integrati
nella strategia di business di Edipower, che guida tutte
le decisioni aziendali. In particolare sono state definite
quattro linee di indirizzo per la sostenibilità:
• miglioramento dell’efficienza e delle prestazioni
ambientali:
dal 2002, abbiamo investito sull’efficienza e sul
miglioramento delle prestazioni ambientali degli
32
impianti, raggiungendo risultati significativi in termini
di disponibilità ed efficienza degli impianti, qualità e
quantità delle emissioni in atmosfera;
• promozione e sviluppo energie da fonti
rinnovabili:
nel 2011 abbiamo superato il 17% di energia prodotta
da impianti a fonte rinnovabile, con una potenza in
esercizio in pannelli fotovoltaici pari a circa 3,5 MW;
• tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori:
lavoriamo con impegno per garantire la tutela
della salute e della sicurezza di tutti coloro che
operano presso i nostri siti. Abbiamo conseguito,
nel 2011, un importante risultato: i Sistemi di
Gestione della Sicurezza sviluppati su tutte le
Unità Produttive hanno ottenuto la certificazione ai
sensi dello standard internazionale OHSAS 18001.
Promuoviamo una forte azione di monitoraggio e
controllo sui nostri fornitori, al fine di prevenire e
contenere il rischio infortunistico;
• contributo alla comunità:
al fine di consolidare il rapporto con i territori che
ospitano le nostre unità produttive, ci impegniamo
tramite convenzioni con le autorità locali e progetti
con le scuole, e sosteniamo iniziative culturali e
sportive. Inoltre interveniamo a livello nazionale ed
internazionale in situazioni di particolare gravità o
rilevanza.
Per rendere più chiaro e trasparente il nostro impegno,
riportiamo le iniziative che si sono sviluppate nell’anno
di rendicontazione e, per completezza di informazione,
le azioni pianificate per lo stesso anno, così come
pubblicate nel rapporto dello scorso anno, assieme ad
alcune iniziative programmate per il 2012.
03 2011: un anno di Sostenibilità
LINEE
DI INDIRIZZO
AZIONI PIANIFICATE
PER IL 2011
AZIONI ATTUATE
NEL 2011
INIZIATIVE PIANIFICATE
PER IL 2012
Miglioramento
dell’efficienza
e delle prestazioni
ambientali
• Progetto efficienza energetica
• Programma Euclide per il
miglioramento continuo e il
coinvolgimento del personale
• Progetto efficienza energetica
• Programma Euclide per il
miglioramento continuo e il
coinvolgimento del personale
• Mantenimento qualifiche
ISO14001 e EMAS
• Programma Eccellenza
Operativa
• Avvio cantiere per installazione
sistema di denitrificazione dei
fumi (SCR) presso la Centrale
di Piacenza
• Nuovo sistema di produzione
acqua presso la Centrale
di San Filippo del Mela
• Programma di efficienza
energetica
Promozione
e sviluppo energie
da fonti rinnovabili
• RIfacimento parziale
delle Centrali idroelettriche
di Chiavenna (Nucleo di Mese)
e Ampezzo (Nucleo di Udine)
• Rifacimento parziale delle
Centrali idroelettriche di
Ampezzo (Nucleo di Udine) e
Chiavenna (Nucleo di Mese)
• Entrata in esercizio impianti
fotovoltaici installati presso le
Centrali di Sermide e Chivasso
• Rifacimento parziale delle
Centrali idroelettriche di
Ampezzo, Somplago,
Monfalcone Anconetta,
Redipuglia, Fogliano,
Ronchi dei Legionari,
Luincis (Nucleo di Udine),
Chiavenna (Nucleo di Mese),
Tanagro (Nucleo di Tusciano)
Tutela della salute
e della sicurezza
dei lavoratori
• Certificazione OHSAS 18001
per tutti gli impianti
• Integrazione Sistemi di gestione
Ambiente e Sicurezza (SGSA)
presso le Centrali di Sermide e
Turbigo
• Audit di sicurezza negli impianti
• Controllo e valutazione
delle prestazioni dei fornitori
(Vendor Rating)
• Certificazione OHSAS di tutti
gli impianti
• Audit di sicurezza nei cantieri
• Raggiungimento integrazione
SGSA su tutte le unità produttive
• Audit di sicurezza negli impianti
• Audit di sicurezza nei cantieri
• Audit di sicurezza sulle imprese
terze
• Controllo e valutazione
delle prestazioni dei fornitori
(Vendor Rating)
• Ottimizzazione del processo
di gestione della
documentazione per le attività
rientranti nel campo
di applicazione del Titolo
IV – D.Lgs. 81/2008
Contributo
alla comunità
• Edipower per la scuola
• Adozione a distanza bambini
di Haiti
• Sostegno volontariato
dei dipendenti ad Haiti
• Edipower per la scuola
• Sponsorizzazioni di eventi
culturali e associazioni sportive
dilettantistiche e giovanili
• Adozione a distanza bambini
di Haiti
• Sostegno volontariato
dei dipendenti ad Haiti
• Progetto Scuole
• Sponsorizzazioni di eventi
culturali e associazioni sportive
dilettantistiche e giovanili
• Progetto “Acqua per la vita”:
pannelli fotovoltaici ad Ametsi,
Eritrea, per alimentare
il gruppo elettrogeno utile
per la distribuzione dell’acqua
e per le attività di un ospedale
in via di costruzione
33
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
Emissioni evitate in atmosfera
di 1,3 milioni di tonnellate di CO2 nel 2011,
grazie alla produzione di energia da acqua
e sole.
Pianificati impegni nell’ambito
del Patto per l’Ambiente per
la riduzione dei gas serra e lo
sviluppo di generazione elettrica
da fonti rinnovabili, siglato nel
luglio 2009 con la Presidenza
del Consiglio e il Ministero
dell’Ambiente, della Tutela del
Territorio e del Mare (MATTM).
Nel 2011 riduzione delle emissioni
in atmosfera di ossidi di azoto assolute
(-14%) e per kWh di energia netta
prodotta rispetto al 2010 (-1,4%).
Circa 14,5 milioni di euro di investimenti
e spese di esercizio sostenuti nel 2011,
per la protezione dell’ambiente.
Tutti i 9 siti produttivi certificati ISO 14001.
8 su 9 registrati EMAS.
INNOVAZIONE
TUTELA AMBIENTALE
PERSONE
SALUTE E SICUREZZA
SUL LAVORO
Attività formative 2011:
• 915 dipendenti formati
• 56.256 ore erogate
Erogate nel 2011 31.221 ore di formazione
sui temi della salute e sicurezza sul lavoro.
Progetto OHSAS 18001: introduzione
di un Sistema di Gestione della Sicurezza
certificato presso tutte le Unità produttive
della Società.
Quasi 4 milioni di euro di investimenti
e spese di esercizio sostenuti nel 2011,
per la salute e la sicurezza sul lavoro.
34
Vendor rating per tutti i fornitori con
fatturazione > 30.000 Euro: la sicurezza
come driver principale.
Dal 2005 ad oggi avviati
815 Cantieri nati da idee
e soluzioni dei dipendenti
per il miglioramento continuo
dei processi e dei risultati
aziendali in tutti i settori
di attività dell’azienda con
una particolare focalizzazione
sui temi economici,
ambientali e di sicurezza.
PROGRAMMA
ECCELLENZA
OPERATIVA E
MIGLIORAMENTO
CONTINUO
EDIPOWER PER LA SCUOLA
NEL 2011 – MISSIONE CENTRALE
• 2.112 gli studenti in visita presso
gli impianti
• 759 gli studenti coinvolti nelle lezioni
in classe
• 140 le classi che hanno partecipato
al concorso per elementari e medie
(2.200 studenti)
• 25 le classi che hanno partecipato
al concorso giornalistico per le superiori
(75 studenti)
• 19 Borse di Studio assegnate agli
studenti delle superiori
EDIPOWER PER HAITI
194 bambini di Haiti adottati a distanza.
Inoltre l’azienda favorisce le iniziative
di volontariato che i dipendenti vogliono
svolgere presso il centro di accoglienza,
in particolare facendosi carico delle spese
di viaggio (5 volontari partiti nel 2011).
COMUNITÀ
ENERGIE
RINNOVABILI
Pianificati interventi per
revamping di alcune centrali
idroelettriche.
17% della produzione di energia
da fonti rinnovabili.
35
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
Politica per la Sostenibilità
Svolgiamo, come produttori operanti nel mercato elettrico, un ruolo di primaria rilevanza
nella copertura del fabbisogno energetico italiano. Puntiamo al raggiungimento di obiettivi ambiziosi
grazie ad un’eccellente gestione del nostro parco produttivo composto da centrali termoelettriche,
nuclei idroelettrici e impianti fotovoltaici.
Agiamo con orgoglio nella convinzione che l’integrazione nella nostra visione strategica
dei principi di sostenibilità e responsabilità sociale, sia un imprescindibile fattore di successo
per la creazione di valore nel lungo periodo per tutti i nostri portatori di interesse.
Promuoviamo, in conformità con i più elevati standard di integrità aziendale, lo sviluppo economico,
l’innovazione, la salvaguardia ambientale e lo sviluppo sostenibile, la valorizzazione delle persone,
il miglioramento continuo delle prestazioni, la tutela della salute e sicurezza dei nostri lavoratori
e la tutela dei diritti umani, creando partnership con i nostri fornitori.
Agiamo garantendo la legalità, la trasparenza e l’etica nella conduzione degli affari
anche attraverso l’assunzione diretta di responsabilità verso i territori in cui siamo presenti
e la costruzione di relazioni stabili con gli stakeholder locali.
L’IMPEGNO E L’ATTENZIONE AI VALORI ED AI PRINCIPI CHE ISPIRANO LA NOSTRA POLITICA
PER LA SOSTENIBILITÀ SI DECLINANO NEL NOSTRO AGIRE QUOTIDIANO,
ATTRAVERSO IL QUALE:
Sviluppiamo programmi per migliorare l’efficienza, l’efficacia, la velocità e la flessibilità
nello svolgimento quotidiano delle nostre azioni perseguendo un agire responsabile che vada
oltre il mero rispetto delle prescrizioni normative
Promuoviamo l’impegno in progetti volti alla produzione di energia da fonti rinnovabili e siamo coinvolti
nella ricerca e nell’innovazione di nuove tecnologie eco-compatibili e nel miglioramento di quelle esistenti
avendo cura dei nostri impianti in un’ottica di riduzione degli impatti e di sviluppo sostenibile
Lavoriamo con impegno per garantire la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori, attraverso
strumenti quali i sistemi di gestione della sicurezza e integrati
Valorizziamo le nostre persone offrendo loro occasioni formative, favorendo la crescita
professionale, lo sviluppo delle carriere e incoraggiandole a sviluppare idee sempre nuove
e a contribuire al miglioramento della nostra organizzazione mantenendo un approccio
teso al costante coinvolgimento, all’ascolto e al dialogo con i nostri collaboratori
Manteniamo un elevato livello di coinvolgimento e dialogo con i territori che accolgono
i nostri impianti al fine di rafforzare il rapporto di fiducia con le comunità, favorire lo scambio
di informazioni e divenire i promotori dello sviluppo a livello locale
Costruiamo con i nostri fornitori partnership durature, stabili e basate sulla costante
cooperazione e sull’affidabilità del servizio privilegiando la condivisione di percorsi tesi
all’innovazione e al miglioramento continuo e agendo sulla base di valori quali
trasparenza, legalità, tutela dell’ambiente e dei lavoratori
Manteniamo un dialogo costante, trasparente e onesto con tutti i soggetti con cui ci interfacciamo
nello svolgimento delle nostre attività garantendo loro la creazione di valore aggiunto e elevati
standard di performance economica sociale e ambientale
19 marzo 2012
36
Chief Operating Officer
Ing. Stefano Pastori
03 2011: un anno di Sostenibilità
3.2 Le Relazioni
con gli Stakeholder
3.2.1 Identificazione e mappatura
per ciascuna categoria, in funzione di due principali
variabili:
• impatto sulle attività di Edipower;
• presenza di politiche e azioni di dialogo volte a
stabilire e mantenere efficaci relazioni con essi.
La selezione di tutti gli argomenti trattati nel Rapporto
è frutto di un lavoro di analisi che tiene conto delle
aspettative degli Stakeholder. Edipower ha, infatti,
identificato e mappato le categorie di portatori di
interesse rilevanti, analizzando il tipo di relazione
esistente e individuando i temi di maggior interesse
È obiettivo della Società, per gli anni 2012-2013,
aggiornare la mappatura di seguito illustrata.
Nella tabella seguente sono riportate le categorie
di Stakeholder rilevanti e i relativi temi di interesse
prioritario, unitamente agli strumenti e ai canali di
comunicazione esistenti.
STAKEHOLDER
TEMI DI INTERESSE
PRIORITARIO
STRUMENTI E CANALI
DI COMUNICAZIONE
Azionisti Industriali e Finanziatori
Esercizio e manutenzione ottimale degli
impianti.
Miglioramento delle prestazioni tecniche e
ambientali degli impianti.
Opportunità di nuovi investimenti.
Tempi, budget e performances dei nuovi
investimenti.
Bilancio di esercizio
Rapporto di Sostenibilità
Report Soci
Istituti Finanziari
Affidabilità, trasparenza e tempistica
informazioni.
Bilancio di esercizio
Focus group
Comunicazioni trimestrali
Toller e Mercato
Disponibilità e flessibilità degli impianti.
Costi di produzione.
Qualità e continuità del servizio.
Bilancio di esercizio
Report Soci
Comunicazioni tecniche periodiche
Amministrazioni Pubbliche Locali
Rispetto della normativa. Disponibilità
verso le esigenze del sistema elettrico e del
sistema del paese.
Rapporto di Sostenibilità
Dichiarazione Ambientale EMAS
Focus group
Sito Internet
Cittadini
Compatibilità ambientale e sociale
nell’esercizio impianti esistenti, delle nuove
realizzazioni e dei cantieri.
Utilizzo delle risorse compatibilmente
con altri impieghi (ambientale, ricreativo,
turistico).
Occupazione e sviluppo locale.
Dichiarazione Ambientale EMAS
Rapporto Sostenibilità
Sito Internet
Edipower per la Scuola
Sostegno ad attività socio-culturali
Associazioni Ambientaliste,
per la Difesa dei Diritti Umani
e dell’Infanzia
Tutela ambientale.
Tutela dei diritti delle persone.
Sviluppo sostenibile delle comunità e dei
territori.
Focus group
Dichiarazione Ambientale EMAS
Rapporto Sostenibilità
Sito Internet
Sostegno ad attività socio-culturali
Personale
Politiche del personale.
Diritto del lavoro.
Salute e sicurezza.
Benefits o altre forme di sostegno.
Informazione interna.
Dichiarazione Ambientale EMAS
Rapporto Sostenibilità
Edipower informa
Ediportal
37
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
Organizzazioni Sindacali
Occupazione e sviluppo locale. Diritti dei
lavoratori.
Salute e sicurezza dei lavoratori.
Dichiarazione Ambientale EMAS
Rapporto Sostenibilità
Sito Internet
Fornitori
Non discriminazione.
Accessibilità alle informazioni per le
opportunità di collaborazione.
Trasparenza bandi e contratti.
Rispetto condizioni contrattuali.
Protezione ambiente e sicurezza dei
lavoratori.
Focus group
Rapporto Sostenibilità
Sito Internet / Portale Fornitori
Sistema di qualifica e valutazione
Mass-media
Tutela ambientale.
Occupazione e sviluppo locale
Bilancio di esercizio
Rapporto Sostenibilità
Dichiarazione Ambientale EMAS
Organizzazioni Locali, Istituti Scolastici,
Università
Disponibilità a collaborazioni per iniziative
varie di interesse per la comunità.
Focus group
Dichiarazione Ambientale EMAS
Rapporto Sostenibilità
Sito Internet
Edipower per la Scuola
Organizzazioni di categoria
Disponibilità verso le esigenze del sistema
elettrico e del sistema paese.
Disponibilità a collaborazioni per iniziative di
interesse per la comunità.
Affermazione dei valori etici: legalità, cultura
d’impresa, mercato e competitività.
Bilancio di esercizio
Rapporto Sostenibilità
Sito Internet
3.2.2 Il Coinvolgimento
degli Stakeholder
continuativa, con strumenti e modelli consolidati e con
azioni specifiche di coinvolgimento.
Le relazioni che intercorrono tra Edipower ed i
suoi Stakeholder sono basate sul dialogo e la
collaborazione tra le parti.
A tale proposito, è stato avviato un processo di ascolto
e dialogo periodico rivolto ad alcuni Stakeholder
esterni ritenuti “chiave” per Edipower, mediante
l’organizzazione di due Focus Group - il primo svolto
nel marzo 2009 e il secondo nel marzo 2010 - per
comprendere ed approfondire il loro posizionamento
sulle valenze e le potenzialità del Rapporto di
Sostenibilità.
Il Rapporto di Sostenibilità è lo strumento principale
attraverso cui abbiamo deciso di comunicare con i
nostri Stakeholder interni ed esterni, per stabilire un
costruttivo confronto e consentire una verifica della
coerenza dell’attività aziendale con valori, principi ed
obiettivi di riferimento nei tre ambiti della sostenibilità:
economico, ambientale e sociale.
La pubblicazione annuale del Rapporto, dal 2005 ad
oggi, testimonia la volontà della Società di realizzare
un’attività di comunicazione diffusa, in grado da un
lato di rafforzare il consenso e la legittimazione presso
gli Stakeholder in termini di trasparenza, credibilità,
affidabilità e reputazione e, dall’altro, di perseguire
obiettivi di tipo competitivo. Oltre al Rapporto di
Sostenibilità, le relazioni con le varie categorie
di Stakeholder sono gestite in maniera diretta e
38
Ai Focus Group sono stati invitati rappresentanti
qualificati dei seguenti gruppi di Stakeholder: Autorità
locali, fornitori, partner di iniziative sociali internazionali,
media, associazioni industriali territoriali, università,
istituzioni finanziarie, istituti di ricerca. Nell’ambito dei
Focus Group sono state raccolte opinioni in merito alle
modalità di rendicontazione della Società e ai punti
di forza e di debolezza del Rapporto di Sostenibilità:
sono emersi interessanti spunti di riflessione per
migliorare l’efficacia dell’azione aziendale nell’ambito
della responsabilità sociale d’impresa e della sua
comunicazione.
01 Guida al Rapporto di Sostenibilità
In particolare, gli Stakeholder interpellati
hanno posto in evidenza l’opportunità di:
• definire e comunicare con più chiarezza,
mediante il Rapporto di Sostenibilità,
il proprio posizionamento
e i propri obiettivi sui temi relativi
alla Responsabilità Sociale di Impresa,
al fine di valorizzare più efficacemente
gli interventi fatti e i benefici che essi
comportano;
• utilizzare un linguaggio più comprensibile
e maggior chiarezza nelle modalità
espositive del Rapporto di Sostenibilità;
• avviare un processo di confronto/
benchmark sugli indicatori chiave
di prestazione e di validazione esterna
dei contenuti del Rapporto, per evitare
il rischio di “autoreferenzialità”;
• sviluppare e intensificare le iniziative
di confronto con i propri interlocutori,
con particolare riferimento a quelli
che possono essere individuati come
prioritari, quali ad esempio le realtà locali
in cui operano le unità produttive.
Questi preziosi stimoli sono stati in parte
già recepiti nell’ambito della realizzazione
delle scorse edizioni del Rapporto
di Sostenibilità e ulteriormente sviluppati
nella presente edizione.
Il 2011 è stato un anno caratterizzato
da una forte transizione nell’ambito
dell’assetto societario, pertanto,
le iniziative di coinvolgimento
annualmente svolte sono state
temporaneamente rimandate;
l’obiettivo è di avviare nuove attività
di dialogo e coinvolgimento degli
Stakeholder negli anni 2012-2013.
39
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
4.0
Responsabilità
Economica
40
01 Guida al Rapporto di Sostenibilità
4.0 La Responsabilità Economica
4.1 Il Mercato Elettrico
4.1.1 Le Relazioni con il Mercato
42
43
4.2 La Performance economica
44
4.2.1 Il Valore Aggiunto
44
4.2.2 I Rapporti con la Comunità Finanziaria
45
4.3 La Performance Operativa
45
4.4 Il Programma di Eccellenza Operativa
52
41
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
La Responsabilità
Economica
VOGLIAMO DIVENTARE UN BENCHMARK
DI RIFERIMENTO IN TERMINI DI PERFORMANCE
OPERATIVA, MASSIMIZZANDO L’EFFICIENZA
NELL’USO DELLE RISORSE E LA DISPONIBILITÀ
DELLE UNITÀ PRODUTTIVE, E REALIZZANDO
IL PIANO INDUSTRIALE CONCORDATO
CON GLI AZIONISTI.
4.1 Il Mercato Elettrico
L’anno 2011 è stato caratterizzato da una richiesta
di energia elettrica in Italia pari a 332,27 TWh, rispetto
a 330,46 TWh registrata nel 2010 (incremento dello
0,5%).
Analizzando la composizione percentuale dell’offerta
si evidenzia rispetto all’anno precedente:
• una maggior produzione da fonti rinnovabili di natura
geotermica, eolica e fotovoltaica (24,13 TWh rispetto
a 15,97 TWh del 2010);
• un maggior contributo dell’importazione dall’estero
(45,63 TWh rispetto a 44,16 TWh del 2010);
• una contrazione della produzione da fonte
termoelettrica (214,85 TWh rispetto a 216,53 TWh
del 2010);
• una contrazione della produzione da fonte
idroelettrica (47,67 TWh rispetto a 53,80 TWh del
2010).
Nel corso del 2011 la produzione di energia elettrica
immessa in rete da Edipower è stata pari a 13,9 TWh
e cioè al 4,2% del totale del fabbisogno elettrico
italiano ed è stata ottenuta per l’83% con impianti
termoelettrici e per il restante 17% con impianti
da fonte rinnovabile in diminuzione rispetto al dato
del 2010. La quota di mercato Edipower relativamente
al totale delle produzioni italiane è stata di poco
superiore al 4,8% anch’essa in diminuzione rispetto
al dato 2010 per effetto sia della minor richiesta,
sia soprattutto delle scelte operate dalle Società Toller.
42
Fabbisogno 2011
Composizione del fabbisogno di energia in Italia
(totale = 332,27 TWh)
14
Idroelettrica
14
Saldo
con l’estero
%
65
Termoelettrica
7
Geotermico +
Eolico +
Fotovoltaico
Quota di Edipower sul fabbisogno
di energia in Italia 2011
%
4,2
Energia elettrica
immessa in rete
da Edipower
13,9 TWh
01 Guida al Rapporto di Sostenibilità
4.1.1 Le Relazioni con il Mercato
Anche nel corso del 2011, Edipower ha messo a
disposizione delle Società di trading controllate dai
propri Soci (Edison Trading S.p.A., A2A Trading S.r.l.,
Alpiq Energia Italia S.p.A. e Iren Mercato S.p.A.), i
cosiddetti Toller, la propria capacità di generazione,
ad eccezione delle Unità di Produzione Turbigo 1
e Turbigo 2, fuoruscite dal contratto di tolling con
decorrenza 1 gennaio 2010 e gestite direttamente
da Edipower sui mercati, delle Unità di Produzione
appartenenti alla Centrale di San Filippo del Mela che
con decorrenza 1 gennaio 2011 sono assoggettate
alla disciplina degli “impianti essenziali” in regime
di reintegrazione dei costi e degli impianti gestiti
direttamente (mini idro e fotovoltaico).
Con l’iscrizione nell’elenco degli impianti essenziali, le
Unità di Produzione della Centrale di San Filippo del
Mela sono gestite da Edipower sui mercati secondo i
vincoli di offerta imposti da Terna.
Edipower, in qualità di utente del dispacciamento in
immissione del sistema elettrico opera direttamente,
anche per le Unità di Produzione comprese nei
contratti di Tolling, sul Mercato dei Servizi di
Dispacciamento (MSD). Pertanto offre a Terna tutte le
risorse disponibili per la fornitura dei servizi necessari
all’esercizio in sicurezza del sistema elettrico, mentre
i Toller operano direttamente sui Mercato del Giorno
Prima (MGP) e Mercato Infragiornaliero (MI), avendo
a disposizione le quote di capacità produttiva di loro
spettanza.
Edipower infine adempie agli obblighi informativi a
carico degli operatori di mercato e degli utenti del
dispacciamento previsti dall’AEEG per il monitoraggio
dei mercati dell’energia ai fini della tutela della
concorrenza, inviando entro le scadenze fissate le
informazioni richieste dal TIMM (Testo Integrato del
Monitoraggio del Mercato all’ingrosso - Delibera ARG/
elt 115/08).
Nell’ambito delle attività di propria competenza,
Edipower mantiene il suo impegno alla correttezza
dei comportamenti commerciali e ad una continua
e costruttiva collaborazione con gli interlocutori del
mercato dell’energia elettrica italiana (AEEG, TERNA,
GME, GSE, Associazioni di categoria e Amministrazioni
Pubbliche locali); tale impegno si realizza mettendo
sempre a disposizione del sistema elettrico tutta la
capacità produttiva disponibile e prestando allo stesso
tempo la massima attenzione alle esigenze del territorio
e degli Enti Locali, con l’obiettivo di contribuire ad
accrescere la competitività dell’intero sistema paese.
RIFORMA DEL
MERCATO ELETTRICO
L’anno 2011 ha visto il proseguimento della
riforma del mercato elettrico italiano introdotta
dalla Legge quadro 28 gennaio 2009 n. 2 del 2009
(c.d. “Anticrisi”) avviata nel 2010 con l’introduzione
del Mercato Infragiornaliero in sostituzione del
Mercato di Aggiustamento, e la prima fase della
riforma del Mercato dei Servizi di Dispacciamento.
La seconda fase ha visto la realizzazione
dell’integrazione funzionale del Mercato
Infragiornaliero (MI) con il Mercato dei Servizi
di Dispacciamento (MSD) che è stata attuata
attraverso:
• l’introduzione di due ulteriori sessioni del MI
nel giorno di dispacciamento (giorno D)
che consentono agli operatori di negoziare
volumi di energia elettrica a poche ore di
distanza dal “tempo reale” riducendo le
possibilità di scostamenti tra le quantità
vendute/acquistate “a programma” e quelle
effettivamente prodotte/consumate nel tempo
reale (i c.d. “sbilanciamenti”);
• la suddivisione della fase di programmazione
del mercato MSD (MSD ex ante) in tre sottofasi
di cui la prima si svolge nel giorno D-1
e le successive due a valle di ciascuna delle
sessioni di MI del giorno D. Nelle sottofasi del
MSD ex ante successive alla prima gli operatori
non possono modificare le offerte presentate
nel giorno D-1 ed è Terna che aggiorna
automaticamente le quantità per renderle
compatibili con il programma di produzione
aggiornato a valle di ogni sessione del MI.
43
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
4.2 La Performance
economica
4.2.1 Il Valore Aggiunto
Edipower crea valore che distribuisce ai propri Soci
ed ai soggetti che, a vario titolo, hanno relazioni
economiche con la Società.
Il Valore Aggiunto prodotto da un’impresa è
rappresentato dalla differenza tra l’ammontare globale
dei ricavi e il totale dei costi per la produzione di beni
e servizi.
In Appendice è riportato il calcolo del Valore Aggiunto
Globale Netto generato da Edipower nel triennio
2009-2011. Tale indicatore è determinato, sulla base
del modello del GBS (Gruppo di Lavoro per il Bilancio
Sociale), attraverso la riesposizione delle voci dello
schema di conto economico utilizzato nel Bilancio
di esercizio al 31/12/2011, sottoposto a revisione
contabile e approvato dall’Assemblea dei Soci
il 11/06/2012.
Il Valore aggiunto lordo generato nel 2011 è stato
di 572,17 milioni di euro, in linea rispetto al 2010
(+13%).
I dati 2011 sono stati riclassificati secondo i principi
contabili internazionali IFRS. Per consentire la
comparabilità dei dati economici relativi all’anno
precedente, anche i dati 2010 sono stati riclassificati.
Le svalutazioni ai sensi della nuova classificazione
impattano notevolmente sul valore aggiunto netto,
che, sia nel 2010 che nel 2011, è risultato negativo
(vedi Appendice).
La ripartizione del Valore Aggiunto tra i vari Stakeholder
prende in considerazione le seguenti voci:
• Dipendenti: remunerazione diretta e indiretta (salari
e stipendi, oneri sociali e contributi, TFR, bonus,
costi di formazione e addestramento integrativo);
• Pubblica Amministrazione: imposte dirette
(sul reddito);
• Finanziatori, ovvero la remunerazione dei portatori
di capitale di credito: oneri finanziari su prestiti e linee
di credito;
• Azionisti, come remunerazione del capitale di rischio:
i dividendi distribuiti;
• Remunerazione per l’azienda: accantonamento
a riserve di utili non distribuiti;
• Comunità: le elargizioni liberali, le sponsorizzazioni
a carattere sociale e altri contributi erogati per
iniziative locali.
44
572,17
milioni
di euro
Valore
aggiunto
lordo
+13%
rispetto
al 2010
V.A.
4.2.2 I Rapporti con la Comunità
Finanziaria
Il Pool Finanziatore, di cui capofila è Intesa San Paolo,
è costituito da soggetti con cui Edipower mantiene
rapporti costanti e basati su informazioni corrette,
trasparenti e tempestive.
L’attività informativa si realizza, oltre al normale invio
del Bilancio Annuale e dei “management accounts”
semestrali e trimestrali, attraverso incontri “one to
one” e l’invio su base semestrale ed annuale delle
certificazioni di rispetto dei covenants economicofinanziari a cui Edipower è soggetta ai sensi del
contratto di finanziamento.
In data 22 dicembre 2011 Edipower e Soci hanno
sottoscritto quattro contratti di finanziamento tramite
i quali i Soci si sono impegnati a erogare finanziamenti
proporzionali alle percentuali di possesso del capitale
sociale, per un importo complessivo di euro 1.100
milioni, finalizzato al rimborso da parte della Società
del finanziamento bancario. In data 30 dicembre 2011
l’erogazione dei finanziamenti Soci ha avuto luogo
ed Edipower ha proceduto al rimborso integrale del
finanziamento bancario. La durata del finanziamento è
di 6 mesi rinnovabile per altri 6 mesi sino al
31 dicembre 2012. Si precisa che in data
24 maggio 2012 Edipower ha integralmente
rimborsato i prestiti concessi dai Soci (vedi box
“Fatti di rilievo del 2012” riportato a pag. 14).
04 Responsabilità Economica
4.3 La Performance Operativa
Per quanto riguarda la gestione tecnico operativa
degli impianti, Edipower ha continuato nel corso del
2011 a perseguire il proprio obiettivo di massimizzare
la disponibilità degli impianti, proseguendo nella
realizzazione del piano industriale condiviso con
gli azionisti. La produzione di energia elettrica immessa
in rete (vedi nota in calce alla tabella riportata a pag. 47)
è stata di 13,9 TWh, in diminuzione rispetto a quanto
prodotto nel corso del 2010 (12%).
Il decremento risente della generale riduzione del
fabbisogno nazionale di energia che ha caratterizzato
l’anno, dovuto alla crisi economica che ha interessato
anche il nostro paese, nonché alle scelte commerciali
di dispacciamento effettuate dai Toller.
La ripartizione della quantità di energia elettrica netta
prodotta per tipologia di fonte energetica conferma
nel 2011 la tendenza degli anni precedenti ad
accrescere la frazione di energia prodotta da fonti
rinnovabili (idroelettrica e fotovoltaica), che
ha mantenuto nel 2011 la quota di circa 17%.
Edipower, infatti, ha previsto notevoli investimenti
per la riqualificazione degli impianti idroelettrici,
migliorandone, prima tra tutti, l’efficienza
(vedi box riportato a pag. 46).
Per quanto riguarda l’esercizio idroelettrico, i risultati
dell’anno 2011 sono stati caratterizzati da un
consistente apporto idrico, anche se in calo rispetto
all’eccezionale anno 2010. La produzione realizzata,
seppur inferiore al 2010 dell’11%, risulta anch’essa
superiore rispetto alla media decennale.
Ripartizione energia elettrica per fonte (%)
Fonti rinnovabili
(idroelettrico
e fotovoltaico)
Combustibili liquidi
12
17
Carbone
9
%
62
Gas naturale
45
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
INTERVENTI SULLE CENTRALI IDROELETTRICHE
Gli interventi di rifacimento previsti sulle centrali
idroelettriche hanno come obiettivo:
• la salvaguardia per gli anni a venire di
un’importante fonte di energia rinnovabile;
• il miglioramento dell’affidabilità della
regolazione e dell’utilizzo delle risorse idriche;
• il miglioramento del rendimento energetico
dell’impianto;
• la riduzione dell’impatto ambientale del ciclo
produttivo.
Al fine di ottenere i risultati sopra menzionati
gli interventi previsti generalmente includono i
seguenti lavori:
• sostituzione dei gruppi di produzione;
• sostituzione dei sistemi di regolazione
elettronici delle turbine;
• sostituzione dei sistemi di eccitazione degli
alternatori;
• installazione di nuovi sistemi di raffreddamento
ad acqua in ciclo chiuso con scambiatori di
calore posizionati nei canali di scarico;
• attività di manutenzione civile straordinaria
in centrale, che comprendono: lavori di
demolizione e ricostruzione per adattare i
nuovi gruppi, eventuali modifiche di ancoraggi
e basamenti supporti, ripristini e sistemazioni
finali, assistenza per montaggi ausiliari.
Durante il primo semestre del 2011 sono stati
ultimati i lavori di rifacimento della Centrale di
Monfalcone Porto del Nucleo di Udine (2 Kaplan
da 0,235 MWe ciascuna). I gruppi sono entrati in
esercizio commerciale a marzo.
Sono proseguite le attività per il rifacimento
parziale della Centrale idroelettrica di Chiavenna
del Nucleo di Mese: a maggio è entrato in
esercizio la 1° unità (gruppo 3), mentre a
novembre è stato aperto il cantiere per il
revamping della 2° unità (gruppo 1). Il revamping
della 3° unità (gruppo 2) è previsto entro l’aprile
2013.
Nell’ambito del progetto per il rifacimento parziale
della Centrale idroelettrica di Ampezzo del
Nucleo di Udine, a luglio sono iniziati i lavori di
trasformazione della 1° unità che è entrata poi in
esercizio il 5 gennaio 2012. Il progetto prevede
quindi il rifacimento della 2° unità nel 2012 ed il
completamento finale con la 3° unità nel mese di
novembre del 2013.
46
Relativamente al rifacimento parziale della
Centrale idroelettrica di Somplago del Nucleo
di Udine, ad agosto è stato assegnato l’ordine
per la prima unità con opzione, da sciogliere
entro l’anno 2012, per le successive due unità.
L’apertura del cantiere è prevista nell’agosto 2012.
Gli interventi descritti hanno consuntivato nel
2011 un investimento di circa 15 milioni di euro.
Durante il secondo semestre dell’anno 2011 sono
state inoltre ottenute dal Gestore Servizi Elettrici
(GSE) le qualifiche di Impianto Alimentato a Fonte
Rinnovabile (IAFR) per il riconoscimento dei
Certificati Verdi relativi al rifacimento dei seguenti
impianti idroelettrici:
• Somplago (Nucleo di Udine) 3 Francis da 63
MWe ognuna (qualifica n° 6135);
• Tanagro (Nucleo di Tusciano) 1 Francis da 21
MWe (qualifica n°6167);
• Monfalcone Anconetta (Nucleo di Udine) 2
Kaplan da 175 kWe ognuna (qualifica n° 6232)
• Redipuglia (Nucleo di Udine) 2 Kaplan da 396
kWe ognuna (qualifica 6221);
• Fogliano (Nucleo di Udine) 2 Kaplan da 148
kWe ognuna (qualifica 6220);
• Ronchi dei Legionari (Nucleo di Udine) 2
Kaplan da 184 kWe ognuna ( qualifica n° 6231)
• Mulinars (Nucleo di Udine) 2 Francis da 155 +
393 kWe (qualifica n° 6243);
• Tramba (Nucleo di Udine) 1 Francis da 370 kWe
(qualifica n°6241);
• Luincis (Nucleo di Udine) 2 Francis da 872 kWe
(qualifica n° 6242).
Sempre nel secondo semestre del 2011 è stata
quindi completata l’ingegneria di base e sono
stati assegnati i contratti per i progetti esecutivi di
rifacimento delle seguenti centrali:
• Tanagro;
• Monfalcone Anconetta;
• Redipuglia;
• Fogliano;
• Ronchi dei Legionari;
• Luincis.
Complessivamente per questi progetti
l’investimento previsto è di circa 18,28 milioni
di Euro ed il loro completamento ed entrata in
esercizio è previsto entro il 31 dicembre 2012.
04 Responsabilità Economica
PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA NETTA (2009-2011)
Produzione Netta di Energia Elettrica* (GWh)
Centrali termoelettriche
2009
2010
2011
16.182,26
13.059,44
11.386,02
Chivasso
2.990,03
2.282,02
2.388,51
Turbigo
2.444,51
2.347,10
2.151,27
Sermide
2.651,92
2.969,06
1.989,34
Piacenza
2.582,24
2.353,48
1.962,03
Brindisi
1.523,13
1.224,87
1.248,37
San Filippo Del Mela
3.990,43
1.882,91
1.646,50
Nuclei idroelettrici
2.694,60
2.633,26
2.351,32
Mese
1.139,36
1.060,63
1.036,80
Udine
1.237,76
1.186,95
1.027,98
317,48
385,68
286,54
Impianti fotovoltaici
0,00
0,37
1,74
Chivasso
0,00
0,00
0,42
Sermide
0,00
0,00
0,49
Brindisi
0,00
0,00
0,01
San Filippo del Mela
0,00
0,37
0,82
18.876,86
15.693,08
13.739,08
Tusciano
Totale Produzioni Nette
*La produzione netta si ottiene da un bilancio fisico fra l’energia lorda prodotta e l’energia consumata dagli ausiliari, sia autoprodotta sia ricevuta dalla rete;
l’energia immessa, invece, è l’energia utilizzata dal gestore della rete a cui è connesso l’impianto per la determinazione di tutti i corrispettivi economici associati
al contratto commerciale stipulato; tale energia viene ottenuta attraverso i criteri concordati con il gestore ed in generale è data dalla produzione lorda al netto
degli autoconsumi.
La gestione del parco produttivo di Edipower
nell’esercizio 2011 ha consentito di raggiungere
risultati positivi sotto l’aspetto dell’efficienza e della
disponibilità delle unità di produzione nonostante
sia proseguita la richiesta di maggior flessibilità di
funzionamento delle unità stesse, con un numero
di avviamenti (pari a 1.987) sostanzialmente in linea
con quelli del 2010 (-1%) nonostante la diminuzione
complessiva della energia prodotta.
Manutenzione (derivante dal mancato rispetto dei
programmi di rientro da lavori programmati).
Indisponibilità operativa (%)
4,00
Impianti
termoelettrici
Impianti
idroelettrici
3,22
3,16
3,00
2,00
In particolare, i gruppi termoelettrici tradizionali sono
stati chiamati ad effettuare un numero di avviamenti
molto sostenuto al fine di cogliere tutte le migliori
opportunità di dispacciamento. Nonostante la
gravosità del servizio, l’impatto sulle prestazioni
tecniche è stato estremamente contenuto, come
evidenziato dagli indicatori di seguito descritti.
Gli indici di indisponibilità operativa mostrano risultati
particolarmente positivi: 1,48% per le centrali
termoelettriche e 0,14% per i nuclei idroelettrici.
Si tratta, in particolar modo per il termoelettrico, della
migliore prestazione dal 2002.
L’Indisponibilità Operativa tiene conto
dell’Indisponibilità Occasionale (derivante da fermate
per lavori di minore rilievo non precedentemente
programmati), dell’Indisponibilità Accidentale (derivante
dalle avarie che si verificano nel corso dell’esercizio
degli impianti) e dell’Indisponibilità per Code di
1,48
1,00
0,10
0,25
0,14
0,00
2009
2010
2011
Gli indici di disponibilità (Availability) degli impianti
sono calcolati come complemento a cento di
tutte le indisponibilità: dovute a manutenzione
programmata, a indisponibilità statistica (avarie e
manutenzioni occasionali) e a cause esterne (tra cui
ambientalizzazione/repowering degli impianti).
Tali valori sono fortemente influenzati dalle necessità
cicliche di manutenzione. I valori registrati nel
2011, riportati in Appendice, sono in linea con gli
andamenti degli anni precedenti, soprattutto nel
settore termoelettrico. Per gli impianti idroelettrici,
la minor disponibilità rispetto agli anni precedenti è
47
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
determinata principalmente dalla incidenza dei lavori
di ammodernamento delle Centrali di Chiavenna
(Nucleo di Mese) ed Ampezzo (Nucleo di Udine).
L’indicatore “Capacità Produttiva Resa Disponibile
ai Toller” rappresenta la quantità massima di energia
elettrica (TWh) che Edipower avrebbe potuto produrre
supponendo una piena utilizzazione degli impianti
termoelettrici e idroelettrici. Il calcolo è stato effettuato
considerando il valore di potenza in esercizio nel
periodo di riferimento, per le ore dell’anno, per un
fattore moltiplicativo che tiene conto della disponibilità
effettiva degli impianti.
Capacità produttiva
resa disponibile ai Toller (TWh)
75
60
6,31
6,27
6,10
52,74
54,63
54,13
2009
2010
2011
Un indicatore significativo dal punto di vista
dell’efficienza nell’esercizio degli impianti termoelettrici
è rappresentato dal “Consumo specifico”, che esprime
la quantità di combustibile utilizzata misurata in kcal
per produrre una unità di energia elettrica. Il consumo
specifico per l’anno 2011, pari a 1.964 kcal/kWh,
risulta sostanzialmente allineato con i valori degli
esercizi 2009 e 2010. Le variazioni sono legate al
modo di funzionamento dei gruppi di produzione.
In particolare il rendimento degli impianti aumenta con
l’aumentare della potenza erogata e con la diminuzione
degli avviamenti e fermate, periodi durante i quali il
consumo di combustibile non corrisponde ad alcuna
produzione di energia elettrica.
Il rendimento medio del parco termoelettrico di
Edipower è stato nel 2011 pari al 43,8%.
Consumo specifico netto (kcal/kWh)
Impianti
termoelettrici
Impianti
idroelettrici
2.000
1.984
1.964
45
1.950
30
1.934
15
1.900
0
48
2009
2010
2011
04 Responsabilità Economica
Infine, per quanto riguarda l’innovativo sistema di
avviamento automatico denominato “Golden Push
Button”, installato presso la Centrale di Piacenza,
che permette l’avvio e l’arresto dell’impianto CCGT
in modalità completamente automatica, è divenuto
operativo a valle della fermata programmata della
centrale di agosto/settembre 2010. I ritorni operativi
evidenziano importanti ottimizzazioni delle tempistiche
di avviamento ed altresì una standardizzazione delle
stesse.
Tutto questo unitamente ad un minore stress
meccanico grazie ad una più fluida gestione della
componentistica meccanica dell’impianto stesso.
Quanto sopra si traduce in un importante risparmio
di combustibile durante le fasi di avviamento, e in
una maggiore capacità di rispettare puntualmente i
programmi di produzione attraverso un contenimento
dello sbilanciamento.
Nel corso del 2011 si è dato il via alle attività
progettuali del sistema di avviamento automatico per
la sua implementazione nella Centrale di Turbigo. In
particolare sono stati individuati gli interventi necessari
per l’upgrading dell’impiantistica e sono state definite
le aree di intervento. La definizione dei costi previsti ha
portato a chiudere l’iter autorizzativo dell’investimento
ed è stato emesso il primo ordine per l’acquisizione
di quei componenti indispensabili per garantire
funzionamento ed affidabilità del sistema.
L’implementazione è prevista nel corso del 2012.
IL SISTEMA SMART SIGNAL
E LA GESTIONE DEI SISTEMI
PREDITTIVI
Al fine di ridurre i necessari interventi di
manutenzione e i guasti accidentali sugli
impianti di produzione e a completamento
del quadro dei risultati raggiunti nella gestione
operativa degli impianti, va segnalato che
Edipower ha avviato un programma per la
gestione organi dei sistemi intelligenti per
la anticipazione dei malfunzionamenti degli
impianti. Tra questi sistemi si annoverano:
• Misura delle vibrazioni
• Misura scariche parziali
• Performances monitoring
• Smart Signal
Il sistema Smart Signal, operativo dal 2009,
attraverso la progettazione di un modello
di funzionamento dei componenti principali
degli impianti, la raccolta puntuale e continua
dei dati di funzionamento e il confronto
dei risultati del modello con i parametri
reali, consente di evidenziare anomalie di
funzionamento e quindi di anticipare gli
eventuali guasti. L’effetto conseguente è la
trasformazione delle attività di manutenzione
da interventi di tipo programmato a interventi
mirati con conseguente aumento della
disponibilità degli impianti.
Il monitoraggio attraverso il sistema Smart
Signal ha continuato, nel corso del 2011,
a supportare gli impianti evidenziando
fenomeni di degrado del macchinario
o della strumentazione. In particolare a
Chivasso sono stati evitati fuori servizio
del TG22 per alto spread sulle temperature
di scarico mentre a Sermide è stata risolta
un’anomalia sui cuscinetti della Pompa Acqua
Alimento A del GVR 4G; diversi sono stati gli
interventi di ripristino delle misure a seguito
di segnalazioni del sistema. È stato inoltre
ricercato un maggior coinvolgimento del
personale sugli strumenti di monitoraggio.
L’integrazione sempre maggiore tra questo
e altri tool in uso (OSIsoft PI, SMAV) fornisce
una potenzialità di monitoraggio e diagnostica
che è sicuramente una caratteristica di pregio
di Edipower.
Il futuro porterà a uno scenario in cui maggiori
risorse potranno essere impiegate per il
monitoraggio e la diagnostica dei macchinari,
consentendo di ottenere il massimo risultato
possibile per Edipower.
49
Rapporto di SOSTEN
SOSTENIBILITÀ
ENIBI
IBILIT
LITÀ
À 2011
IL PROGETTO DI EFFICIENZA ENERGETICA
Il 23 Gennaio 2009 la Commissione Europea ha emanato il “Pacchetto Direttiva 20-20-20” con l’obiettivo,
certamente sfidante, di abbattere del 20% le emissioni di gas serra entro l’anno 2020 (rispetto al 1990),
ottenibile mediante il contributo contestuale di tre filoni d’azione:
• Energy Saving (Efficienza Energetica)
• Fonti rinnovabili
• Riduzione emissione CO2.
A partire dal 2010 Edipower ha avviato un progetto aziendale avente come obiettivo il miglioramento
complessivo delle prestazioni energetiche secondo il primo degli scopi di Energy Saving della
Commissione Europea. Il progetto è stato denominato “Progetto di Efficienza Energetica”.
Le linee di azione del Progetto vertono su:
• Efficientamento consumi ausiliari elettrici di impianto (AUX):
- riduzione consumi utenze bassa e media tensione (es. pompe, compressori, ventilatori, mulini)
- illuminazione
• Efficientamento degli assetti operativi (AO):
- ottimizzazione tempistiche di funzionamento macchinari
- riduzione tempi fasi non produttive (es. avviamento)
• Efficientamento del consumo specifico (CS):
- ripristino condizioni operative nominali
- riduzione consumi durante le fasi transitorie
- recupero energetico da fonti secondarie (es. turbo espansori, recupero condense)
• Efficienza energetica edifici (BLD):
- Efficientamento consumi HVAC e illuminazione
- miglioramento isolamento termico
- monitoraggio consumi
Il Piano di efficienza si concentra sia sugli impianti che sugli edifici annessi con l’obiettivo di ridurre
i costi di esercizio e le emissioni di CO2. In particolare il progetto si propone di: individuare tutte le aree
di miglioramento, valutare ciascuna iniziativa, definirne il livello di priorità e di conseguenza il piano
di realizzazione.
Di seguito è descritto un intervento realizzato presso la Centrale di Chivasso.
Sostituzione pompa integro acqua DEMI
Il progetto è partito sulla base di una analisi svolta, nel secondo semestre del 2010, sui servizi generali
presenti nella centrale ed in particolare sulla possibilità di ottimizzare dal punto di vista di efficienza
energetica le pompe ed i motori presenti che funzionassero in bassa tensione.
Da tale analisi svolta su tutte le principali utenze presenti è emersa come interessante la possibilità
di valutare l’ottimizzazione delle pompe asservite all’impianto di integrazione dell’acqua DEMI presente
nella centrale. Questa utenza infatti risulta in servizio per tutto il periodo dell’anno indipendentemente
dal funzionamento dei gruppi di produzione di energia elettrica.
L’impianto di integrazione è dotato di due pompe Garbarino in parallelo di 16 kW di potenza accoppiate
con motori WEG da 22 kW di potenza e 400 V di alimentazione.
Si è quindi analizzata la possibilità di sostituire il gruppo pompa e motore con un gruppo a maggiore
efficienza.
Attraverso le informazioni fornite dal personale di centrale è stato definita la ripartizione delle ore di
funzionamento ai diversi carichi e si è provveduto ad una campagna di misura della potenza assorbita
ai diversi carichi (100%, 75%, 50%).
Questi dati hanno permesso di individuare in un gruppo motopompa NK200-219 della Grundfoss
una miglior combinazione di efficienza complessiva del sistema.
Prima dell’estate 2011 si è provveduto all’emissione della relativa pdL di proposta dell’investimento
ed alla successiva emissione dell’ordine di acquisto.
La pompa è stata quindi installata e messa in servizio a novembre 2011.
Si stima di poter di ridurre di circa 38 MWh il consumo annuo di energia nel corso del 2012.
A consuntivo l’intervento ha avuto un costo pari a 5,3 k€ con un valore dell’IRR superiore al 60%
ed un payback di circa 3 anni.
5
50
04 Responsabilità Economica
Nella foto le due pompe reintegro acqua DEMI
Foto della pompa nuova installata e funzionante
51
51
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
4.4 Il Programma
di Eccellenza Operativa
Ripartizione obiettivi cantieri (%)
Miglioramento
livello del servizio
Nel 2005 in Edipower S.p.A. è stato avviato il progetto,
poi divenuto programma, di Miglioramento Continuo
denominato Euclide. Il programma si è radicato in
azienda nel corso degli anni successivi, divenendo un
elemento distintivo della stessa.
Nel marzo 2011 è stato avviato il Programma di
Eccellenza Operativa aziendale, che ricomprende al
proprio interno il programma Euclide.
Il programma di Miglioramento Continuo
Euclide, che da subito si è proposto di affrontare
problematiche legate ad aspetti tecnici e gestionali
che comportassero soluzioni a costi ridotti, quindi
al di fuori dei grandi progetti di investimento, si è
connotato per il robusto impianto metodologico; ogni
problema che venga gestito con un cantiere Euclide
deve necessariamente passare, lungo le 6 fasi di
svolgimento previste, al vaglio di diversi “attori”: Team
Leader, Referenti di Area, Risorse della Metodologia,
Program Manager etc. che comprovano correttezza
metodologica e veridicità di quanto riportato nel
cantiere stesso. Questo approccio da un lato
garantisce estrema solidità al programma, dall’altro
però comporta un certo rallentamento nel processo di
svolgimento del cantiere, che non sempre trova piena
giustificazione (si pensi ad esempio alla gestione dei
cantieri che non portano benefici di natura economica,
ma di snellimento ed efficientamento dei processi
aziendali).
Cantieri (n)
1.000
815
748
800
Totale
568
600
385
400
200
216
35
181
0
169
183
180
67
2006 2007 2008 2009 2010 2011
52
Avviati
Contenimento
FTE
Aumento ricavi
12
12
7
2
Aumento
disponibilità
16
%
5
Riduzione
oneri di
sbilanciamento
40
Riduzione
dei costi
Aumento
efficienza
3
3
Sicurezza
e ambiente
Adempimenti
normativi
Il mutato contesto in cui si trovano oggi ad operare le
imprese di produzione di energia elettrica ha portato
ad un’evoluzione del programma di Miglioramento
Continuo secondo i principi ai quali si ispira Edipower:
efficacia (“ambiremo ad essere i migliori nel fare”),
efficienza (“ambiremo ad essere i più snelli nel
benchmark”), velocità (“saremo immediati nelle
risposte”) e flessibilità (“avremo sempre una risposta a
qualsiasi richiesta”).
Il Programma di Eccellenza Operativa è il risultato di
questa evoluzione: si tratta di un programma volto
all’individuazione e sviluppo di tutte quelle iniziative di
business anche di tipo interfunzionale mirate, attraverso
la riduzione dei costi operativi, e il miglioramento delle
prestazioni operative e ambientali, ad assicurare il
raggiungimento dell’eccellenza operativa nella Società.
Il programma di Eccellenza Operativa si caratterizza
per la trasversalità all’interno delle diverse funzioni
aziendali, con il coinvolgimento di tutte le Direzioni, al
fine di identificare e sviluppare iniziative e progetti
(i “cantieri” dell’Eccellenza Operativa) e infine misurarne
i relativi benefici economici.
I progetti finora inseriti nel programma si riferiscono
ai più diversi “ambiti” operativi, dalla flessibilizzazione
delle Unità di Produzione termoelettriche alla chiusura
di contenziosi e perfezionamento di accordi ai risparmi
che discendono dalla negoziazione di contratti e ordini.
04 Responsabilità Economica
efficac
effi
cac
efficie
cienza
ci
velocità
flessibil
Rispetto ad Euclide il programma di Eccellenza
Operativa si connota per una più ridotta attenzione
per gli aspetti metodologici di svolgimento delle
iniziative e per una tensione costante all’individuazione
e certificazione dei benefici che discendono da tali
iniziative, tra le quali possono essere annoverati anche
progetti che comportano importanti investimenti.
Anche per il 2011, nella parte finale dell’anno, si è
svolta la fase diagnostica del programma presso tutte
le unità di produzione. Per quanto riguarda invece il
supporto informatico si sono fatti sforzi e tuttora si
stanno facendo per arrivare ad una versione 2.0 della
stessa che preveda un’ottimizzazione delle funzionalità
(maggior aderenza delle analisi tecnico-economiche
agli standard aziendali, “gantt dinamico” che permetta
di creare e monitorare avanzamenti di attività e
eventuali criticità dei progetti, nuova reportistica) e un
possibile snellimento del processo in 6 fasi.
53
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
5.0
Responsabilità
Ambientale
54
01 Guida al Rapporto di Sostenibilità
5.0 La Responsabilità Ambientale
5.1 I Sistemi di Gestione Ambientale, le Certificazioni
e gli Audit
56
5.2 Le Prestazioni Ambientali
56
5.2.1 Le Risorse Energetiche
56
5.2.2 Le Risorse Idriche
58
5.2.3 Le Emissioni in Atmosfera
59
5.2.4 Gli Scarichi di Acque Reflue
60
5.2.5 La Gestione dei Rifiuti e delle Sostanze
Pericolose
60
5.3 La Biodiversità
62
5.4 L’Autorizzazione Integrata Ambientale
62
5.5 La Contabilità Ambientale
62
55
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
La Responsabilità
Ambientale
SENTIAMO LA RESPONSABILITÀ DI OTTIMIZZARE L’USO
DELLE RISORSE AMBIENTALI ED ENERGETICHE E LO FACCIAMO
CON IMPEGNO, ATTRAVERSO L’ADOZIONE DELLE MIGLIORI
TECNOLOGIE, L’ATTUAZIONE DI SISTEMI DI GESTIONE
AMBIENTALE ED IL MONITORAGGIO CONTINUO
DELLE NOSTRE PRESTAZIONI AMBIENTALI.
5.1 I Sistemi di Gestione
Ambientale, le
Certificazioni e gli Audit
Edipower si è posta da sempre l’obiettivo
di adottare regole e comportamenti finalizzati
alla corretta gestione degli aspetti ambientali andando
oltre la piena soddisfazione degli obblighi di legge.
Coerentemente con il nostro impegno al
miglioramento continuo abbiamo deciso di adottare
per tutti gli impianti, quale strumento principale per
il raggiungimento degli obiettivi aziendali in campo
ambientale, Sistemi di Gestione volontari sottoposti
alla verifica e alla certificazione di un organismo
esterno accreditato.
5.2 Le Prestazioni Ambientali
Nell’ottica del miglioramento continuo delle prestazioni,
il progressivo impegno di Edipower per quanto
riguarda la prevenzione, il controllo e la riduzione della
pressione delle proprie attività sull’ambiente ha portato
alla realizzazione di importanti interventi nel corso degli
ultimi anni sulle singole unità produttive, che hanno
portato benefici in termini di prestazioni ambientali.
I risultati ottenuti sono illustrati in dettaglio nelle sezioni
dedicate alle singole unità produttive e in Appendice,
dove è riportata una tabella riassuntiva dei principali
indicatori e dati relativi alle prestazioni di Edipower, tra
cui quelle ambientali.
5.2.1 Le Risorse Energetiche
Dal 2006 tutti i siti Edipower sono certificati ai
sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001 e
aderiscono al Regolamento comunitario EMAS (tutti
tranne la Centrale di Brindisi). Nell’ambito dei Sistemi
di Gestione Ambientale, nel 2011 sono stati eseguiti
16 audit presso le Unità Produttive, di cui 9 a cura
di un certificatore esterno accreditato e 7 da parte
di personale interno qualificato, al fine di verificare
che tutte le attività che hanno o possono generare
un’interazione con l’ambiente siano gestite in modo
conforme alla normativa ambientale vigente
e secondo le migliori tecniche disponibili.
Per quanto concerne l’attività di auditing sui Sistemi
di Gestione Integrati, sono stati svolti 3 audit interni
(per ulteriori notizie in merito, si veda il capitolo 6,
par. 6.1.1, Il Progetto OHSAS).
56
Nelle centrali termoelettriche vengono utilizzati gas
naturale, olio combustibile denso (Centrale di San
Filippo del Mela) e carbone (Centrale di Brindisi). L’olio
combustibile è classificato in base al tenore di zolfo
nelle tipologie:
• ATZ > 2,5%;
• MTZ 1,3÷2,5%;
• BTZ 0,5÷1,3%;
• STZ < 0,5%.
Quantità estremamente ridotte di gasolio vengono
utilizzate per gli avviamenti delle caldaie a vapore e
per l’alimentazione di apparecchiature di emergenza
quali gruppi elettrogeni, caldaie ausiliarie e motopompe
antincendio.
05 Responsabilità Ambientale
LA POLITICA PER L’AMBIENTE E LA SICUREZZA - PRINCIPI,
OBIETTIVI E STRUMENTI
Edipower considera il miglioramento continuo delle
proprie prestazioni in materia di Ambiente e Sicurezza
sul Lavoro uno degli obiettivi prioritari della propria
strategia industriale.
Consapevole che la tutela dell’ambiente, della salute
e della sicurezza dei lavoratori rappresentano un
vantaggio competitivo in un mercato sempre più
allargato ed esigente nel campo della qualità e dei
comportamenti responsabili, Edipower definisce e
aggiorna costantemente la sua Politica per l’Ambiente
e la Sicurezza, che individua i principi generali su cui
si basano le scelte e le decisioni aziendali in queste
materie. Sulla base di tali principi sono stati elaborati
gli obiettivi che si intende perseguire e sono stati
individuati gli strumenti per raggiungerli.
Principi:
• La produzione di energia elettrica si realizza
garantendo il rispetto e la tutela della qualità
dell’ambiente e la salute e la sicurezza del personale
interno ed esterno all’azienda.
• La riduzione dell’impatto ambientale e il miglioramento
degli standard di sicurezza negli ambienti di lavoro
rientrano tra i criteri imprescindibili che concorrono
alla definizione delle strategie aziendali.
• La consapevolezza e il coinvolgimento di ciascuno
- dipendenti, collaboratori e fornitori - in merito alle
implicazioni ambientali e di sicurezza delle proprie
attività costituisce elemento indispensabile per il
miglioramento delle prestazioni di tutta l’azienda.
• Il rispetto della legalità e la adesione al codice etico
nella esecuzione delle attività e nei rapporti con i
propri collaboratori, sia interni che esterni, e con i
propri fornitori, sono elementi fondanti dello sviluppo
economico, sociale e civile.
Per tradurre nella pratica operativa tali principi,
Edipower si impegna a perseguire i seguenti Obiettivi:
• Operare non solo nel rispetto della normativa
ambientale e di sicurezza applicabile ma perseguendo
tutti i miglioramenti possibili nelle direzioni delineate
dagli orientamenti nazionali e internazionali.
• Ottimizzare l’uso delle risorse naturali e prevenire
l’inquinamento attraverso un impiego razionale ed
efficiente dell’energia, l’ottimizzazione del ciclo dei
rifiuti, la realizzazione di impianti ad elevato rendimento
e l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili a costi
economicamente accettabili (BATNEEC).
• Promuovere attività ripetute di sensibilizzazione
e formazione dei propri dipendenti, collaboratori
e fornitori in materia di tutela dell’ambiente e
promozione della sicurezza.
• Incrementare le attività per la sicurezza e la tutela della
salute del personale negli ambienti di lavoro.
• Promuovere e mantenere un rapporto di massima
collaborazione e trasparenza con le comunità locali
e le Istituzioni.
• Adottare modalità di gestione che garantiscano
il rispetto dei principi di legalità da parte dei propri
dipendenti, collaboratori e fornitori nonché
la correttezza nelle relazioni con le Istituzioni.
Per il raggiungimento degli Obiettivi che si è impegnata
a perseguire, Edipower adotta una serie di Strumenti,
tra cui:
• Adozione di Sistemi di Gestione Ambientale e della
Sicurezza e Salute sul Lavoro conformi alle indicazioni
legislative e alle norme tecniche e comunitarie
di riferimento.
• Individuazione di idonei indicatori delle prestazioni
ambientali e di sicurezza e loro continuo monitoraggio.
• Apertura delle Unità Produttive alle comunità locali
e promozione di progetti di valorizzazione della
fruibilità delle aree adiacenti le Unità Produttive.
• Adozione del Modello Organizzativo ai sensi del
D.Lgs. 231/01 e costante sensibilizzazione dei propri
collaboratori al rispetto del Codice Etico.
• Attuazione di procedure interne
di valutazione, qualifica e controllo
dei fornitori.
La Politica per l’Ambiente
e la Sicurezza costituisce il quadro
di riferimento per tutte le persone
di Edipower nello svolgimento
delle proprie attività.
Sesto San Giovanni, 15 aprile 2011
L’Amministratore Delegato*
Ing. Stefano Pastori
* Fino al 25 maggio 2011
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
Nel 2011 si è confermata la tendenza a privilegiare
complessivamente l’utilizzo di gas naturale rispetto ai
combustibili liquidi e al carbone. Tra i diversi tipi di olio,
è stato utilizzato esclusivamente quello caratterizzato
da un basso tenore di zolfo (BTZ e STZ).
Consumo di combustibili 2011
Totale = 2.238 ktep
Combustibili
liquidi
Carbone
14
22
%
5.2.2 Le Risorse Idriche
Le risorse idriche sono utilizzate per la produzione di
acqua industriale, per la condensazione del vapore e
per il raffreddamento degli impianti. Le risorse utilizzate
per la produzione di acqua per uso industriale sono:
mare, fiume/canale, pozzo e acquedotto. Per contenere
l’utilizzo di tali risorse naturali, Edipower recupera parte
delle acque reflue prodotte (17% nel 2011).
Nel 2011 Edipower ha prelevato 0,3 l/kWh di acqua per
uso industriale, in aumento del 9% rispetto al 2010.
Relativamente al prelievo di acqua di raffreddamento,
l’indicatore specifico ha registrato nel 2011 un valore
pari a 171 l/kWh, in lieve aumento rispetto al 2010
(+8%).
Entrambi gli aumenti sono da collegarsi alle mutate
condizioni di funzionamento dei gruppi di produzione
ed in particolare alla maggiore flessibilità richiesta.
Ripartizione fonti di approvvigionamento acqua
industriale nel 2011
64
Totale = 3.455,43 m3 x 103
Gas naturale
Da fiume
19,1
Da mare
Per quanto riguarda la produzione idroelettrica, la
risorsa energetica è rappresentata dall’acqua turbinata,
il cui quantitativo è determinato da misure dirette o
ricavato dai coefficienti energetici di ciascun impianto.
Nel corso del 2011 la quantità di acqua turbinata è
stata pari a circa 11 milioni di metri cubi.
33,5
%
0,4
47,0
Da acquedotto
Da pozzo
Ripartizione dei combustibili liquidi
utilizzati nel 2011
Totale = 506,78 kt
Ripartizione fonti di approvvigionamento acqua
di raffreddamento nel 2011
Gasolio
1
Totale = 1.948.124 m3 x 103
Olio combustibile
STZ
21
78
Olio combustibile
BTZ
58
%
Da fiume/
canale
51
%
Da mare
49
05 Responsabilità Ambientale
5.2.3 Le Emissioni in Atmosfera
Le emissioni in atmosfera connesse all’attività
di produzione di energia da parte degli impianti
termoelettrici sono: biossido di zolfo, ossidi di azoto,
monossido di carbonio, biossido di carbonio, polveri,
gas ad effetto serra.
L’entrata in vigore del Decreto legislativo n. 152 del
2006 ha determinato, a partire dal 1 gennaio 2008,
l’abbassamento dei valori limite delle emissioni in
atmosfera dei principali inquinanti relativi ai grandi
impianti di combustione, sia in termini di concentrazioni
al camino, sia in relazione alle modalità di calcolo del
valore medio. Ai nuovi valori limite si sono aggiunte
ulteriori prescrizioni regionali relative alla diminuzione
del contenuto di zolfo nei combustibili.
Infine, dal 1 gennaio 2011, la Centrale di San Filippo
del Mela è soggetta a limiti alle emissioni di ossidi di
azoto ancora più restrittivi di quelli precedentemente
in vigore, ai sensi di quanto prescritto dal Decreto di
Autorizzazione Integrata Ambientale.
L’adeguamento ai nuovi limiti e prescrizioni, assieme
agli interventi sugli impianti completati nel 2009, hanno
consentito di mantenere livelli emissivi particolarmente
contenuti, anche se, a causa delle mutate condizioni
di funzionamento richieste, lievemente in aumento
rispetto ai risultati eccellenti ottenuti nel 2010. Le
emissioni specifiche nette in atmosfera di biossido di
zolfo, ossidi di azoto, polveri e monossido di carbonio
sono riportate nel grafico seguente.
Emissioni specifiche nette (g/kWh)
0,40
0,32
0,30
0,22
0,16
0,22
0,21
0,04
0,01
0,02
0,01
0,02
0,01
2009
2010
2011
0,30
0,20
0,10
0
SO2
NO2
CO
Polveri
Relativamente alle emissioni in atmosfera di anidride
carbonica (biossido di carbonio), ritenute le principali
responsabili dell’effetto serra, il coefficiente di
emissione medio di Edipower (grammi di CO2 da
combustione per unità di produzione termoelettrica
netta) si attesta da diversi anni attorno a valori molto
bassi. L’andamento positivo è il risultato di numerose
azioni messe in pratica da Edipower, finalizzate
ad aumentare l’efficienza del parco produttivo,
riducendone i consumi specifici.
Tali interventi, assieme al progressivo maggior utilizzo
di gas naturale, hanno contribuito ad una riduzione del
20% delle emissioni specifiche nette di CO2 rispetto ai
valori registrati nel 2002, anno di nascita di Edipower, e
hanno consentito di mantenere i valori di tali emissioni
attorno a quelli registrati lo scorso anno (+ 3%).
Emissioni specifiche nette
di CO2 da combustione (g/kWh)
600
575
561
546
550
529
525
500
2009
2010
2011
A titolo comparativo sono riportati i coefficienti di
emissione associati agli impianti termoelettrici soggetti
al sistema ETS, fissati a livello nazionale dai Piani di
Assegnazione (PNA) delle quote di CO2 sulla base delle
diverse tecnologie e dei combustibili utilizzati:
• CCGT non cogenerativo e vapore a condensazione
(gas naturale): 358 g per kWh lordo prodotto;
• prodotti petroliferi (olio, gasolio): 613 g per kWh lordo
prodotto;
• vapore a condensazione (carbone): 757 g per kWh
lordo prodotto.
Nel 2011 le emissioni specifiche da combustione,
pari a 513 g per kWh lordo prodotto, si collocano in
posizione intermedia rispetto a quelle fissate nei Piani
di Assegnazione. Nel 2011 le emissioni in termini
assoluti ammontano a circa 6,2 milioni di tonnellate
di CO2, a fronte di circa 8,4 milioni di tonnellate di
quote assegnate per lo stesso anno.
Per Edipower l’affidabilità della quantificazione delle
emissioni di CO2 è di fondamentale importanza, per
questo ha definito e applicato presso tutti gli impianti
un sistema di monitoraggio in grado di garantire la
massima accuratezza in tutte le fasi di generazione del
dato, sottoposto a verifica da parte di un organismo
terzo indipendente e accreditato, che ha accertato
la correttezza e la precisione di tutto il processo di
monitoraggio.
59
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
I dati relativi alle emissioni di anidride carbonica
derivano infatti da procedimenti di calcolo, sulla base
dei principi di monitoraggio previsti dalla Commissione
europea e relative disposizioni italiane di attuazione.
In particolare, le emissioni da combustione sono state
calcolate in base al consumo di combustibili, ai relativi
fattori di emissione, che tengono conto del contenuto
di carbonio del combustibile, e di ossidazione, in
relazione alla completezza della combustione.
Le emissioni derivanti dal processo di trattamento
dei fumi (desolforazione e denitrificazione) sono state
calcolate in base al consumo di calcare e urea ed ai
relativi fattori di conversione.
Oltre al biossido di carbonio, gli altri cinque gas a
effetto serra disciplinati dal Protocollo di Kyoto sono:
metano (CH4), protossido d’azoto (N2O), esafluoruro
di zolfo (SF6), perfluorocarburi (PFC), idrofluorocarburi
(HFC). Per rendicontare la globalità di tali emissioni,
riportandole a quantitativi di CO2 equivalente viene
utilizzato per ciascun gas serra il relativo coefficiente
GWP (Global Warning Potential), elencati nell’Allegato
2 del Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela
del Territorio e del Mare del 1 ottobre 2008 (linee guida
sugli aspetti economici e sugli effetti incrociati derivanti
da attività IPPC).
Oltre ai citati gas, ne esistono altri a effetto serra, che
sono anche lesivi della fascia di ozono, regolamentati
dal Protocollo di Montreal, ovvero clorofluorocarburi
(CFC) e idroclorofluorocarburi (HCFC).
Per esprimere ogni singolo gas come quantità di
CFC-11 equivalente, e poterlo quindi sommare e
riportare come effetto totale, si utilizzano i potenziali di
impoverimento dell’ozono (ODP), coefficienti specifici
riportati nell’Allegato 6 del sopra citato Decreto.
Le emissioni di gas a effetto serra relative all’ultimo
triennio, espresse come tonnellate equivalenti di CO2,
sono riportate in Appendice.
È opportuno precisare che per Edipower l’attuazione
in Italia del sistema per lo scambio delle quote
di CO2 ha implicazioni dirette ridotte dal punto di
vista economico, in ragione del particolare modello
di business adottato con il contratto di Tolling.
Infatti, Edipower svolge attraverso i propri impianti
termoelettrici, ad eccezione delle unità 1 e 2 della
Centrale di Turbigo e della Centrale di San Filippo del
Mela, l’attività di trasformazione in energia elettrica del
combustibile di proprietà dei Toller, ai quali fa capo
anche la proprietà delle quote di CO2. Ciononostante,
l’attenzione ai cambiamenti climatici è forte e si rivolge
sia allo sviluppo di tecnologie di produzione da fonti
rinnovabili, sia al contenimento delle emissioni di gas
ad effetto serra dai propri impianti termoelettrici.
60
Nel 2011 la produzione di energia da fonte idroelettrica
ha permesso di evitare l’emissione in atmosfera di circa
1,3 milioni di tonnellate di CO2. Il quantitativo è stato
calcolato moltiplicando la produzione idroelettrica lorda
per il coefficiente di emissione medio di CO2 pari a 535
g/kWh (Fonte ENERDATA 2009).
Gli impianti fotovoltaici hanno consentito, sempre nel
2011, un risparmio di emissioni di CO2, rispetto alla
produzione analoga da fonti non rinnovabili, di oltre
1.250 t.
Emissioni di CO2 evitate grazie alla
produzione idroelettrica e fotovoltaica (kt)
1.500
1.458
1.426
1.272
1.250
1.000
2009
2010
2011
5.2.4 Gli Scarichi di Acque Reflue
Gli scarichi idrici rappresentano la quantità di acqua
scaricata dagli impianti di trattamento delle acque
reflue delle centrali termoelettriche.
Dopo appropriato trattamento, tali acque sono in parte
recuperate e in parte scaricate nei corpi idrici.
I volumi delle acque sono stimati in base alle
potenzialità e alle ore di funzionamento degli impianti di
trattamento.
Nel 2011 la quantità specifica di acque reflue, ossia
per unità di energia elettrica netta prodotta, risulta di
0,24 l/kWh, in linea rispetto al dato registrato nel 2010.
5.2.5 La Gestione dei Rifiuti
e delle Sostanze Pericolose
I principali rifiuti generati dall’attività di produzione di
energia elettrica sono costituiti da:
• ceneri da carbone;
• gessi risultanti dal processo di desolforazione dei
fumi;
• fanghi derivanti dal trattamento delle acque.
Essi sono suddivisi in base alla normativa vigente in
Speciali Pericolosi e Speciali Non Pericolosi.
05 Responsabilità Ambientale
La gestione dei rifiuti varia da impianto a impianto.
In alcuni sono gestiti direttamente utilizzando
il deposito temporaneo, in altri lo stoccaggio è
regolamentato attraverso autorizzazione esplicita.
I quantitativi riportati in Appendice corrispondono
alle quantità comunicate annualmente alle Camere di
Commercio tramite la dichiarazione “MUD”.
Il quantitativo di rifiuti recuperato rappresenta la
frazione che viene conferita ad operatori autorizzati,
al fine di effettuarne operazioni volte a recuperare i
materiali per riutilizzarli invece di smaltirli.
La rilevanza di questo parametro è calcolata come
percentuale di rifiuti avviati a recupero sul totale di rifiuti
smaltiti. I rifiuti che non vengono avviati a recupero
sono smaltiti presso discariche autorizzate.
La percentuale dei rifiuti avviati a recupero si attesta nel
2011 attorno al 94% per i rifiuti non pericolosi, e al 9%
per i rifiuti pericolosi.
Rilevanza del recupero di rifiuti (%)
96
100
92
94
75
50
25
10
18
9
0
2009
2010
2011
Rifiuti non pericolosi
Rifiuti pericolosi
Nel corso dell’anno sono stati realizzati interventi
formativi per il personale di alcune unità produttive,
riguardanti la normativa ambientale e una sessione
relativa alla gestione dei rifiuti.
Per tutto il 2011 si è protratta l’attività, da parte del
Consulente ADR, riguardante l’osservanza delle
disposizioni in materia di trasporto di merci/rifiuti
pericolose su strada, che ha coperto le seguenti aree:
• osservanza delle disposizioni in materia di carico/
scarico, imballaggio e trasporto di merci/rifiuti
pericolose;
• consulenza agli impianti nelle operazioni relative al
trasporto di merci/rifiuti pericolose;
• redazione della relazione annuale, per singolo
impianto, sulle attività concernenti il trasporto di
merci/rifiuti pericolose.
Sono continuate, anche nel 2011, le attività necessarie
per l’operatività del SISTRI (Sistema di controllo della
Tracciabilità dei Rifiuti) su tutti gli impianti termoelettrici
ed idroelettrici di Edipower; si sono concluse le
attività di adeguamento gestionale e tecnologico
per la piena attuazione, entro i termini previsti, del
Sistema. Le nuove modalità operative per la gestione
dei rifiuti, introdotte con l’adozione del SISTRI sono
state oggetto, anche per il 2011, di sessioni formative
destinate al personale degli impianti.
Relativamente alla strategia per la gestione e la
dismissione delle apparecchiature contenenti PCB,
Edipower ha definito piani di gestione degli stessi,
che hanno portato alla dismissione di tutte le
apparecchiature e contenitori contenenti PCB entro il
31/12/2009, come previsto dalla normativa.
Le recenti novità normative sulla gestione complessiva
delle sostanze pericolose, introdotte dai Regolamenti
n.1907/2006 “REACH” e n.1272/2008 “CLP”, sono
state affrontate dalla Società mediante una campagna
di formazione rivolta agli utilizzatori di sostanze e
miscele pericolose in impianto (RSPP, Responsabili
reparto chimico, Responsabili magazzino, Responsabili
approvvigionamenti). Inoltre si è avviato lo sviluppo
di un data base centralizzato per la gestione della
classificazione di pericolosità delle sostanze e miscele
chimiche impiegate in impianto, con l’obiettivo di
renderlo operativo per la metà del 2012. I risultati
raggiunti riguardano un monte ore di formazione pari
a 60 ore ed un coinvolgimento di circa 70 persone di
staff e impianto.
Il nuovo sistema di classificazione, etichettatura,
imballaggio delle sostanze pericolose, Regolamento
CE 1272/2008 CLP, ha attribuito all’olio combustibile
la frase di rischio R50/53, facendo rientrare questa
sostanza nell’ambito di applicazione del D.Lgs. 334/99
e s.m.i. (“Attuazione della direttiva 96/82/CE relativa al
controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con
determinate sostanze pericolose”, cosiddetta Direttiva
Seveso) anche se detenuta in limitate quantità.
A seguito di tale variazione di classificazione, le Centrali
termoelettriche di Brindisi, Sermide, San Filippo del
Mela e Turbigo, sono rientrate a partire dal 1/12/2011
nel campo di applicazione della suddetta normativa e
hanno pertanto dovuto ottemperare agli obblighi di cui
agli art. 6, 7 e 8 del D.Lgs. 334/99 e s.m.i.
61
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
5.3 Biodiversità
Nell’ambito degli iter autorizzativi previsti per la
realizzazione dei diversi interventi sugli impianti
effettuati negli ultimi anni, in particolare nell’ambito
della predisposizione degli studi di impatto
ambientale, Edipower ha realizzato opportuni studi di
incidenza per valutare le eventuali interferenze delle
attività degli impianti stessi sulle specie e sugli habitat
presenti nelle aree SIC e ZPS nei dintorni dei siti
produttivi.
Tutte le analisi effettuate mostrano che le attività svolte
non hanno impatti diretti sulla biodiversità di tali aree.
Per alcune delle centrali termoelettriche,
periodicamente vengono inoltre indagati gli effetti
sulla biodiversità tramite il monitoraggio di organismi
bioindicatori, con cui è possibile determinare lo stato
ecologico dell’area.
Si rimanda alla sezione dedicata alle unità produttive,
per il dettaglio delle indagini effettuate nel corso
dell’anno.
5.4 Autorizzazione Integrata
Ambientale
Nell’ambito degli adempimenti previsti dalla Direttiva
del Consiglio 2008/1/CE, nota con il nome “IPPC”
(Integrated Pollution Prevention and Control), avente
ad oggetto la prevenzione e riduzione integrate
dell’inquinamento, recepita in Italia, da ultimo, con la
parte seconda del Decreto Legislativo 3 aprile 2006
n. 152 e s.m.i., nel corso del 2011 si sono concluse le
attività per il primo rilascio dell’Autorizzazione Integrata
Ambientale (AIA) per l’impianto Edipower di Brindisi:
il relativo decreto AIA sarà pubblicato nel corso del
2012. Per Autorizzazione Integrata Ambientale si
intende il provvedimento che autorizza con prescrizioni
l’esercizio di un impianto, e che sostituisce ogni altro
visto, nulla osta, parere o autorizzazione ambientale
previsto dalla legislazione vigente e necessario per
l’esercizio.
A gennaio 2011 è stato pubblicato ed è entrato in
vigore il decreto AIA per la Centrale di Chivasso. Il
decreto AIA per la Centrale di Piacenza era entrato in
vigore già nel corso dell’anno 2009, mentre nel corso
del 2010 erano entrati in vigore i decreti di AIA per
l’esercizio delle Centrali termoelettriche di San Filippo
del Mela, Sermide e Turbigo. Ad oggi sono quindi in
possesso di AIA le Centrali di Piacenza, San Filippo del
Mela, Sermide, Turbigo e Chivasso, mentre si attende
la pubblicazione del decreto AIA per la Centrale di
Brindisi.
5.5 La Contabilità Ambientale
Dal 2004 Edipower ha sviluppato un sistema di
contabilità ambientale in grado di rappresentare in
modo sistematico e periodico anche la dimensione
economica delle attività di protezione ambientale.
Si tratta di un sistema di rilevazione, integrato al
sistema di contabilità generale; esso permette
una migliore conoscenza e organizzazione delle
informazioni sui costi ambientali di Edipower,
focalizzando l’attenzione sulle aree che richiedono
risorse all’azienda per interventi di tutela ambientale.
L’attribuzione dei costi segue il criterio della prevalenza
della motivazione della spesa.
Nel presente rapporto, i costi di esercizio sono stati
suddivisi in macro-aree di intervento in linea con gli
aspetti ambientali più significativi:
62
05 Responsabilità Ambientale
2009
Aria
2010
2011
Investimenti
Spese di
esercizio
Totale
Investimenti
Spese di
esercizio
Totale
Investimenti
Spese di
esercizio
Totale
5.786
32.550
7.552
40.102
1.084
5.995
7.079
2.940
2.846
Acqua
480
3.144
3.624
564
254
818
78
342
420
Suolo, sottosuolo,
acque sotterranee
113
610
723
0
698
698
222
999
1.221
Rifiuti e altre
sostanze
309
3.569
3.878
0
2.713
2.713
213
3.060
3.274
4.079
2.213
6.292
388
1.703
2.091
1.267
2.524
3.791
37.531
17.088
54.619
2.036
11.363
13.399
4.720
9.771
14.491
Gestione
ambientale
Totale
Importi in migliaia di euro
• la voce “aria” comprende le spese di esercizio
relative alle apparecchiature destinate alla riduzione
delle emissioni, quali i desolforatori, i denitrificatori,
i precipitatori elettrostatici e le spese per i sistemi di
monitoraggio ambientale;
• la voce “acqua” comprende le spese destinate ai
sistemi di trattamento acque reflue, al monitoraggio
sulla qualità delle acque di scarico e all’esecuzione di
campagne di misura;
• la voce “suolo, sottosuolo e acque sotterranee”
comprende le spese per interventi di
impermeabilizzazione del terreno e di protezione delle
falde e i relativi monitoraggi;
• la voce “rifiuti e altre sostanze”, comprende le spese
per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti;
• la voce “gestione ambientale” comprende i costi
sostenuti per la tassa sulle emissioni, le spese per
il monitoraggio delle emissioni acustiche, quelle
per gli interventi sul miglioramento dell’impatto
visivo e per il mantenimento dei Sistemi di Gestione
Ambientale.
Oltre alle spese prevalentemente dedicate alla
protezione dell’ambiente sopra descritte e riportate in
tabella, figurano gli investimenti:
• legati agli interventi per migliorare l’efficienza
degli impianti idroelettrici, che nel 2011 hanno
consuntivato 14,8 milioni di euro;
• relativi alla realizzazione degli impianti fotovoltaici, che
hanno consuntivato dall’inizio della loro realizzazione,
15,3 milioni di euro.
Benché tali investimenti non siano riconducibili a
motivazioni esclusivamente ambientali, si ritiene
comunque opportuno segnalarli, in considerazione
delle significative ricadute che comporteranno in
termini di riduzione dell’impatto ambientale.
Nell’ambito degli investimenti effettuati nel 2011, i
maggiori importi sono legati al settore aria, in parte
in relazione ad interventi realizzati per adeguare gli
impianti termoelettrici alle prescrizioni contenute nei
decreti AIA, in parte connessi agli interventi migliorativi
sull’impianto di desolforazione dei fumi del gruppo 5
presso la Centrale di San Filippo del Mela.
Relativamente alle spese di esercizio, quelle più
significative sono anch’esse correlate al comparto
aria, per ciò che concerne la gestione degli impianti
di abbattimento delle emissioni, e al comparto rifiuti,
relativamente al loro smaltimento.
63
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
6.0
Responsabilità
Sociale
64
01 Guida al Rapporto di Sostenibilità
6.0 La Responsabilità Sociale
6.1 La Sicurezza come Valore
66
6.1.1 Il Progetto OHSAS 18001
67
6.1.2 La Sicurezza sul Lavoro per i Fornitori
68
6.2 Le Persone
6.2.1 La Composizione del Personale
69
69
6.2.2 Le Politiche di Assunzione del Personale 69
6.2.3 Le Politiche di Formazione e Sviluppo
del Personale
70
6.2.4 I Rapporti con i Dipendenti: Edipeople
72
6.2.5 Le Relazioni Industriali e la gestione
dei collaboratori
72
6.2.6 Le Iniziative a Favore dei Dipendenti
73
6.2.7 La Comunicazione Interna
74
6.3 I Fornitori
76
6.3.1 Procedure Interne di Qualificazione
e Valutazione dei Fornitori
76
6.3.2 Ordini, Accordi Quadro, Convenzioni
e Gare
78
6.4 Le Istituzioni
78
6.5 La Comunità
78
6.5.1 Edipower per la Scuola
79
65
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
La Responsabilità
Sociale
LE NOSTRE ATTIVITÀ SI SVOLGONO NEL RISPETTO
DI TUTTI I SOGGETTI COINVOLTI: DIPENDENTI, FORNITORI,
COLLABORATORI E COMUNITÀ LOCALI, IN PARTICOLARE
SUI TEMI DELLA SICUREZZA, DELLA CRESCITA
PROFESSIONALE E DELLO SVILUPPO LOCALE.
6.1 La Sicurezza come Valore
Garantire la tutela della salute e della sicurezza delle
persone che lavorano per noi è uno dei valori
di Edipower, contenuto nel Codice Etico e nella Politica
per l’Ambiente e la Sicurezza dei Lavoratori, ed è
uno degli obiettivi del programma di miglioramento
continuo che Edipower persegue con determinazione
e costanza attraverso specifiche attività ed azioni.
La prevenzione e la riduzione dei rischi per la salute e
la sicurezza sul lavoro sono un impegno che Edipower
si è assunta e che viene perseguito attraverso
l’attuazione di strumenti quali:
• linee guida e procedure per la gestione dei processi
critici,
• verifiche periodiche della conformità alla normativa
ed agli standard aziendali,
• analisi degli infortuni occorsi e individuazione di azioni
correttive,
• diffusione dei casi e delle esperienze più significative
a tutte le unità produttive,
• formazione di tutto il personale in materia di salute e
sicurezza.
Inoltre Edipower è stata impegnata in maniera
particolare per l’adozione di un efficace Sistema
di Gestione della Sicurezza e Salute sul Lavoro;
tale sistema contribuisce a migliorare la cultura
della sicurezza del personale in quanto prevede la
partecipazione attiva di tutti i soggetti coinvolti, sia
dipendenti che personale di imprese esterne.
Per quanto riguarda l’attività di audit di sicurezza, nel
2011 sono stati effettuati 19 audit interni presso gli
impianti e 19 audit esterni con l’Ente di Certificazione.
Gli investimenti e le spese d’esercizio sostenuti per
la salute e la sicurezza sul lavoro costituiscono un
altro importante indicatore della continua attenzione
al miglioramento impiantistico e gestionale. Anche nel
2011 si evidenzia un notevole impegno, confermando
l’attenzione che Edipower riserva a questo tema.
2009
Investimenti
Spese esercizio
Totale
66
2011
1.959
738
1.875
958
1.630
2.099
2.916
2.368
3.974
Importi in migliaia di euro
In merito all’andamento infortunistico del personale
di Edipower, nel 2011 si sono verificati 3 infortuni sul
lavoro; si è quindi registrato un netto miglioramento
degli indici rispetto al 2010, confermando gli ottimi
valori ottenuti nel 2009 (vedi Appendice).
Nel 2011 gli indici di Frequenza e Gravità sono risultati i
seguenti: IF = 1,69 (-61%), IG = 0,03 (-77%).
Indici infortunistici
10
8
8
6
6
4
Nel 2011 sono state erogate 31.221 ore di formazione
sui temi della salute e sicurezza sul lavoro, in
particolare su: rischio amianto, rischio elettrico, primo
soccorso, sistemi di gestione della sicurezza, rischio
chimico, D.Lgs 81/2008.
2010
2
4,29
3
3,14
0,04
0,14
2009
2010
1,69
0,03
0
Infortuni occorsi ai dipendenti
Indice di gravità infortuni
2011
Indice di frequenza infortuni
06 Responsabilità Sociale
6.1.1 Il Progetto OHSAS 18001
• Centrale di San Filippo del Mela – Settembre 2011
• Centrale di Piacenza – Dicembre 2011
Nel corso del 2011 è stato completato l’iter per
l’adozione del Sistema di Gestione della Sicurezza
presso tutte le Unità Produttive, in conformità a
quanto previsto dalla specifica norma di riferimento BS
OHSAS 18001/2007, secondo il seguente schema:
• Nucleo di Tusciano – Maggio 2011
• Centrale di Sermide – Luglio 2011
• Centrale di Turbigo – Luglio 2011
• Nucleo di Mese – Luglio 2011
• Centrale di Chivasso – Agosto 2011
Sono inoltre continuate le attività per il mantenimento
del suddetto Sistema di Gestione presso gli impianti
di Brindisi e Udine, già certificati nel 2010 ed è iniziata
l’attività di integrazione del Sistema Sicurezza ed
Ambiente presso tutti gli impianti.
Le attività di integrazione si concluderanno entro la fine
del 2012 con l’effettuazione presso tutti gli impianti
di verifiche integrate Ambiente e Sicurezza condotte
dall’Ente Certificatore.
Campagna Europea sulla Sicurezza nelle Attività di Manutenzione
Anche quest’anno
Edipower in
collaborazione con
il Gruppo EDF e l’OSHA
(Occupational Safety
and Health
Administration) ha
aderito alla Campagna
di sensibilizzazione
sulla salute e sicurezza
nei luoghi di lavoro.
Il tema sviluppato
è stato la “Salute e
Sicurezza nelle attività
di manutenzione”,
il medesimo dello scorso
anno, in quanto i temi
hanno durata biennale.
La Campagna Europea
sulla Sicurezza nelle
attività di manutenzione
si è svolta nella
settimana dal 24-29
Ottobre 2011, secondo
il seguente calendario:
BR
27/10/2011
CH
27/10/2011
ME
26/10/2011
PZ
24/10/2011
SE
24/10/2011
SF
27/10/2011
TL
28/10/2011
TU
UD
La sicurezza nelle attività di manutenzione
Una corretta manutenzione è essenziale per eliminare i pericoli e gestire i rischi sul
luogo di lavoro. L’assenza di manutenzione o una manutenzione inadeguata possono
provocare gravi incidenti, anche mortali.
• La mancanza di manutenzione e di regolare messa a punto di attrezzature e
macchinari può determinarne guasti e provocare infortuni agli operatori e ad altri
lavoratori (ad esempio scale, nastri trasportatori, gru, paranchi difettosi ecc.).
• Scarsi standard di manutenzione sono una delle cause principali di incidenti.
La maggior parte degli incidenti derivanti da una scarsa manutenzione riguardano
le attrezzature (ad esempio difetti in spine o cavi, scarsa manutenzione di apparecchi a
gas) o si verificano per fughe o perdite.
• Le attrezzature la cui sicurezza è cruciale possono subire avarie per mancanza
di manutenzione, provocando così gravi incidenti.
Gli effetti sulla salute possono essere acuti o cronici, possono includere malattie
professionali, lesioni gravi o morte.
In Europa il 15% degli infortuni mortali e il 20% di tutti gli incidenti sul lavoro sono
legati alla manutenzione.
La partecipazione di ogni Impianto è stata fondamentale per informare, sensibilizzare
e promuovere queste tematiche anche attraverso incontri che hanno coinvolto, oltre
agli stessi lavoratori di Edipower, i lavoratori delle ditte appaltatrici.
Di seguito, le percentuali relative ai partecipanti alla Campagna OSHA:
Impianto
Partecipanti
Dipendenti Edipower
Partecipanti
Imprese Terze
Totale
Dipendenti Edipower
BR
58
59
114
51
CH
18
13
52
35
ME
16
0
75
21
PZ
26
6
50
52
26/10/2011
SE + USP
64
9
137
47
28/10/2011
SF
23
13
222
10
TL
20
9
108
19
TU
31
5
39
79
UD
% Totale
45
0
72
63
301
114
869
42
67
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
6.1.2 Sicurezza sul Lavoro per i Fornitori
FORMAZIONE RSPP
Edipower esercita una rigorosa azione di qualifica,
controllo e valutazione dei fornitori dal punto di vista
della sicurezza per tutte le imprese che operano in
appalto presso i nostri siti.
Alcune attività, rivolte alla prevenzione dei rischi dei
lavori in appalto, sono diventate la nostra prassi:
• la qualifica delle imprese fornitrici;
• la verifica della documentazione del Responsabile dei
Lavori e del Coordinatore per la Sicurezza in fase di
esecuzione;
• i sopralluoghi sui cantieri per il controllo
dell’applicazione delle misure di prevenzione definite
(nel 2011 sono stati effettuati 5 sopralluoghi presso i
cantieri gestiti dalla Direzione Tecnica);
• le valutazione dei fornitori “in campo” per monitorare
le prestazioni anche in materia di sicurezza;
• la definizione di sanzioni, che arrivano fino alla
cancellazione dall’albo fornitori, per le imprese che
non rispettano gli standard di sicurezza aziendali;
• la richiesta di approfondimenti ed analisi in seguito
ad infortuni verificatisi presso i nostri impianti con
evidenza delle eventuali azioni correttive adottate.
Edipower inoltre fornisce alle imprese terze le
opportune informazioni, in particolare in merito ai rischi
specifici dell’ambiente in cui andranno ad operare e
alle procedure da adottare in caso di emergenza; viene
inoltre attuata la cooperazione ed il coordinamento
nell’attuazione delle misure di prevenzione e protezione
attraverso la redazione di specifica documentazione
(DUVRI) anche al fine di eliminare i rischi dovuti alle
interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte
nelle attività, così come previsto dall’art. 26 del D.Lgs.
81/2008.
Nel 2011 sono state organizzate presso la
sede di Sesto San Giovanni delle sessioni
formative per tutti gli RSPP e ASPP degli
impianti al fine di ottemperare all’obbligo
di aggiornamento quinquennale, come
stabilito dall’art.32 del D.Lgs. 81/2008.
Questo ha consentito uno fattivo scambio
di informazioni e la condivisione di best
practice ed esperienze tra tutti i componenti
del Servizio di Prevenzione e Protezione
attivo presso i diversi impianti di Edipower.
La formazione è stata svolta dall’ente
accreditato ISFOP.
68
Per le 4 sessioni in aula, per un totale di 60
ore di formazione, la scelta degli argomenti
trattati è stata basata principalmente
sulla necessità di affrontare i rischi tipici
dell’attività lavorativa presso gli impianti
(rischio elettrico con particolare attenzione
alle atmosfere esplosive e rischio chimico),
di considerare l’impatto dei rischi di
nuova valutazione (rischio stress lavorocorrelato, elettromagnetico e rischi derivanti
dalla presenza di radiazioni ottiche), di
approfondire alcuni aspetti riguardo ai rischi
di carattere generale (rischio meccanico con
un approfondimento sulla nuova direttiva
macchine) ed infine di scendere nello
specifico dei rischi che a livello nazionale,
anche se non in ambito Edipower, generano
il maggior numero di infortuni gravi (rischio
da ingresso in spazi confinati e sospetti di
inquinamento e rischio di caduta dall’alto).
06 Responsabilità Sociale
Per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro delle
imprese esterne operanti prevalentemente in
manutenzione, nel 2011 si sono verificati 12
infortuni (a fronte di 1.152.125 ore lavorate), che
hanno determinato un peggioramento degli indici
infortunistici rispetto agli anni precedenti: Indice di
Frequenza = 10,4, Indice di Gravità = 6,71. L’alto
Indice di Gravità è dovuto essenzialmente ad un
infortunio con esito mortale (per cause ancora da
accertare da parte dell’autorità competente ma con
tutta probabilità non correlate all’attività lavorativa)
verificatosi presso la Centrale di Sermide. A seguito di
questo repentino innalzamento degli indici sono state
avviate a livello centrale delle azioni correttive nei
confronti delle imprese terze. Gli indici infortunistici,
depurati dell’infortunio presso la Centrale di Sermide,
sarebbero risultati più contenuti, con particolare
riferimento all’indice di gravità, per il quale pesano
i 7.500 giorni di assenza assegnati di norma
all’infortunio mortale: Indice di Frequenza = 9,55,
Indice di Gravità = 0,20.
Il dettaglio per Unità Produttiva è riportato nel capitolo 7.
Per quanto riguarda i cantieri soggetti al Titolo IV del
DLgs. 81/2008, nel 2011 si sono verificati 2 infortuni,
mantenendo così, nonostante un lieve incremento, un
buon andamento degli indici infortunistici in rapporto
agli indici specifici del settore: Indice di Frequenza =
15,24 e Indice di Gravità = 0,27.
6.2 Le Persone
6.2.1 La Composizione del Personale
Edipower, al 31 Dicembre 2011, si avvale della
collaborazione di 1.056 dipendenti.
La differenza di addetti al termine del periodo, pari a
56 unità, è principalmente attribuibile ad una politica
di efficientamento degli organici perseguita attraverso
la reiterazione di misure gestionali che hanno
favorito l’esodo di personale in possesso dei requisiti
pensionistici o prossimi al raggiungimento degli stessi.
Le cessazioni totali nell’esercizio 2011 sono state
pari a 75 unità. Nel contempo, nel periodo di
riferimento, sono state effettuate 19 assunzioni per
soddisfare esigenze operative delle Unità Produttive
generatesi sia in ambito manutentivo che di esercizio,
prevalentemente di giovani diplomati.
La composizione del personale, in prevalenza di sesso
maschile, è conseguenza della natura dell’attività
lavorativa di Edipower negli impianti e, nel 2011, non ha
mostrato rilevanti variazioni. La componente femminile
della popolazione aziendale è prevalentemente
impegnata presso la sede centrale e nello specifico
in funzioni di staff.
6.2.2 Le Politiche di Assunzione
del Personale
Le politiche di assunzione del personale rispondono
alla necessità di acquisire nuove competenze e
professionalità presenti sul mercato e necessarie a
sostenere il piano industriale e di sviluppo del business
dell’azienda. La responsabilità della ricerca e della
selezione di nuove risorse è attribuita alla Direzione
Personale e Organizzazione, che applica criteri di
oggettività, trasparenza e pari opportunità. Il processo
di reclutamento avviene tramite lo scouting diretto,
la ricerca da banche dati interne - ossia analisi e
valutazione di candidature spontanee pervenute in
forma cartacea o attraverso la piattaforma di recruititng
on line accessibile dal sito aziendale - la ricerca da
banche dati esterne, o, infine, attraverso la ricerca di
candidature specialistiche mediante le inserzioni su
quotidiani/riviste/web e attraverso il supporto di società
di consulenza.
Al fine di fornire una complessiva visione della società
e garantire un’immediata integrazione in azienda,
è stato messo in atto uno specifico programma
d’inserimento indirizzato ai nuovi assunti, che prevede
un’informativa in merito alle norme di legge e di
contratto applicate, le norme di sicurezza e salute
dei lavoratori e le relative procedure di prevenzione,
le politiche aziendali e le norme del Codice Etico.
A tale scopo, viene fornito ai neoassunti, oltre a
copia del contratto collettivo nazionale di lavoro del
settore elettrico, il Manuale Gestionale Informativo, in
cui sono state raccolte tutte le informazioni utili, da
una breve illustrazione della storia di Edipower, alle
assenze di legge e contrattuali con le relative modalità
di utilizzo, a chiarimenti sulla lettura del prospetto
paga, ai servizi offerti, ecc.. Tale Manuale è altresì
pubblicato sul Portale Aziendale a disposizione di tutti
i lavoratori.
Edipower svolge regolarmente analisi riguardanti
l’anzianità previdenziale del personale, distinte per
profili professionali e per unità produttiva, tenendo
conto anche di eventuali contribuzioni figurative
(quali ad es. quelle motivate dai riconoscimenti di
esposizione all’amianto). In ragione di quanto sopra,
gestisce con congruo anticipo possibili situazioni di
69
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
turnover critico, quali ad esempio, le figure apicali del
turno e della manutenzione, nonché i profili chiave
della sede direzionale. Le suddette analisi non hanno
evidenziato particolari criticità, come si evince anche
dai dati relativi al turnover, riportati in Appendice.
6.2.3 Le Politiche di Formazione
e Sviluppo del Personale
Edipower presta particolare attenzione allo sviluppo
delle risorse umane e alla loro partecipazione agli
obiettivi societari poiché vede la persona al centro dei
processi produttivi, ne considera l’unicità e l’apporto al
conseguimento degli obiettivi d’impresa.
Per Edipower la valorizzazione delle persone passa
anche attraverso la formazione, considerata la leva
chiave per il successo nel lungo termine dei piani
aziendali. Con questo obiettivo in questi anni è stato
implementato un sistema articolato di valutazione che
rappresenta la base per definire i percorsi di sviluppo
di singoli o di gruppi professionali, ed è focalizzato sui
seguenti aspetti:
• Competenze tecniche e gestionali;
• Prestazioni, ovvero i risultati dell’attività annuale dei
dirigenti e dei quadri;
• Potenziale di crescita professionale delle risorse
chiave.
In questi anni, sono stati definiti dei programmi
formativi ad ampio spettro, rivolti sia allo sviluppo delle
competenze tecniche distintive, sia allo sviluppo delle
competenze tecniche gestionali “trasversali”, finalizzati
tutti a diffondere modi di lavorare comuni e allenare le
risorse sulle competenze critiche e i comportamenti
funzionali alle sfide aziendali.
In particolare, per consentire al personale tecnico
d’impianto di interpretare al meglio i propri ruoli e
presidiare le rispettive aree di responsabilità, sono state
realizzate – come ogni anno – iniziative differenziate
di formazione/addestramento per gli impianti termici
a ciclo tradizionale, per gli impianti a ciclo combinato,
nonché per i nuclei idroelettrici.
Complessivamente nel 2011 le attività formative
hanno interessato 915 dipendenti, l’86,6% della
popolazione aziendale per un totale di 56.256 ore,
così ripartite:
• Ambiente e Sicurezza: 32.470 ore (di cui 31.221 ore
dedicate alla sicurezza e igiene sul lavoro e 1.249 ore
dedicate all’ambiente in ambito EMAS);
• Addestramento tecnico e formazione specialistica
interna: 8.198 ore
70
• Formazione istituzionale interna: 4.119 ore
(focalizzate prevalentemente sullo sviluppo delle
competenze gestionali critiche per ruoli di alto profilo,
quali finance, strategia, visione sistemica, gestione
delle risorse umane etc.).
• Lingue: 3.870 ore (ivi compresi il programma di
formazione alla lingua inglese definiti per le figure di
staff e di impianto che necessitano della conoscenza
della lingua per il presidio delle proprie attività, e il
corso di francese messo a punto per i Direttori)
• Formazione specialistica esterna: 7.599 ore.
Le attività formative realizzate nel 2011 sono state
caratterizzate da interventi mirati allo sviluppo di
conoscenze e abilità di figure professionali specifiche,
in particolare sono stati sviluppati diversi programmi
di sviluppo manageriale – destinati ai quadri e ai
dirigenti della Società – focalizzati sullo sviluppo
delle competenze gestionali critiche per i ruoli di alto
profilo (visione sistemica, problem solving creativo,
negoziazione, etc.), mirati favorire l’ampliamento degli
orizzonti e il confronto con scenari e realtà operative
differenti, per un totale di 825 ore.
56.256
Ore di
formazione
32.470
915
Dipendenti
formati
Ore di formazione
su sicurezza
e ambiente
06 Responsabilità Sociale
CLASSIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ DI FORMAZIONE
Ambiente e Sicurezza:
È rivolta alla generalità del personale per consentire un apprendimento permanente ed un costante
aggiornamento delle conoscenze e abilità professionali. È indirizzata principalmente sulle tematiche
riguardanti Sicurezza e igiene del lavoro e Ambiente: si concretizza in attività di formazione e
informazione in adempimento degli obblighi previsti dalla vigente normativa in materia, con l’obiettivo
di creare conoscenze e competenze, sia generali che specifiche, che contribuiscano alla messa
in atto di comportamenti corretti in relazione ai principi rispettivamente della sicurezza e della
protezione dell’ambiente.
Addestramento tecnico e formazione specialistica interna
Mira ad arricchire le competenze di base e professionali, utili a ricoprire al meglio il ruolo assegnato,
ed è volta ad ampliare il bagaglio delle conoscenze e le capacità “core” per l’azienda.
È principalmente focalizzata sull’aggiornamento tecnico-professionale, per il mantenimento di un
adeguato livello di professionalità. In particolare tende a trasferire, sia attraverso strumenti didattici
che attraverso l’esperienza operativa, abilità ben definite e controllabili relative ai “saperi di mestiere”
(“Montaggio del macchinario idraulico”; “Misura vibrazioni macchine rotanti” etc.) o all’arricchimento
professionale più generale (quali ad es. Euclide, etc.).
Formazione istituzionale interna
Si tratta di iniziative che hanno ad oggetto la sfera comportamentale, progettate e organizzate
dall’azienda, anche rivolte a famiglie professionali definite. Sono finalizzate allo sviluppo delle
competenze trasversali, cioè al complesso delle caratteristiche personali che danno luogo ai
comportamenti richiesti dall’azienda alle sue risorse, e che hanno un impatto sui risultati aziendali
(“Team building”, “Laboratori sulla leadership” etc.).
Lingue
Attività mirata ad assicurare ai collaboratori un adeguato livello di conoscenza della lingua straniera,
quando ciò sia necessario per le attività affidate.
Informatica
Attività mirata ad assicurare ai collaboratori un adeguato livello di conoscenza degli applicativi
informatici necessari alle attività affidate.
Formazione specialistica esterna
Tipicamente improntata allo sviluppo individuale, ma può anche vedere come destinatari interi gruppi
professionali, mira al consolidamento e allo sviluppo delle competenze distintive dell’azienda, al fine
di creare e potenziare figure professionali critiche, sia con riferimento alle posizioni attuali che a ruoli
evolutivi. Tende quindi ad incrementare la capacità di intervenire in situazioni innovative e a creare
nuove abilità. Comprende la partecipazione tanto a corsi mirati all’ampliamento ed al rafforzamento
di competenze specifiche di tipo tecnico (“Strategie per competere nel mercato elettrico”, “Gestire
l’azienda attraverso le analisi economiche”, “Qualifica di saldatura”, “Controlli di qualità” etc.), quanto
a convegni, workshop e forum (ad es. “Energy summit”, “Forum dai manager di manutenzione”, etc.).
71
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
6.2.4 I Rapporti con i Dipendenti:
Edipeople
6.2.5 Le Relazioni Industriali e la gestione
dei collaboratori
In un periodo di transizione quale quello che ha
caratterizzato l’anno 2011, abbiamo pensato che
le persone di Edipower avessero bisogno di sentirsi
ancorate ad identità professionali (fatti e stili di lavoro)
ben definite, indipendentemente dalle possibili
evoluzioni del contesto organizzativo. Abbiamo
così proseguito il lavoro avviato lo scorso anno
con il Progetto Edipeople, sviluppando una delle
proposte avanzate dai gruppi di lavoro, impegnati
nella creazione delle condizioni di base per un clima
positivo e sereno sul lavoro. Si tratta di un’iniziativa
di branding e di comunicazione interna che intende
far leva sul senso di appartenenza e di orgoglio delle
persone di Edipower. I driver che sono stati seguiti
nella definizione dei contenuti:
• Identificare le aree valoriali di Edipower.
• Valorizzare le iniziative di attenzione verso le
persone e i territori, divenute patrimonio dell’identità
professionale di tutti.
• Tradurre i valori in messaggi semplici e diretti, capaci
di sintetizzare il modo di lavorare in Edipower.
• Utilizzare gli spazi fisici delle sede e degli impianti
come media, per trasmettere i messaggi e i valori,
con cui le persone vengono a contatto ogni giorno,
specie nei luoghi di socializzazione.
• Realizzare dei manifesti che sintetizzino i temi chiave
e le iniziative più importanti.
Il rapporto di lavoro dei dipendenti di Edipower
è regolato dalla Contrattazione Collettiva Nazionale
vigente nel settore elettrico.
Al fine di valorizzare ed incentivare il raggiungimento
di risultati eccellenti, Edipower ha sviluppato
una contrattazione di secondo livello, che prevede
un sistema di incentivazione economica per tutti
i dipendenti, correlato, da un lato, ad indicatori
economici che misurano l’andamento generale
dell’Azienda, e, dall’altro, a specifici obiettivi
di produttività assegnati alle singole unità produttive.
Tale contrattazione integra, in termini di maggior
favore, le previsioni del contratto collettivo relative
a specifici istituti contrattuali (trasferte, ticket
restaurant, ecc.).
EDIPEOPLE
Aree valoriali di riferimento:
• Sicurezza
• Regole
• Territorio
• Solidarietà
• Futuro sostenibile
• Eccellenza
• Mestiere
72
L’orario di lavoro è di 38 ore settimanali.
Quanto alle forme contrattuali utilizzate, si evidenzia
che il 97% dei dipendenti in forza è legato all’azienda
da contratti full-time o part-time a tempo indeterminato
e solo il 3 % da contratti atipici disciplinati dalla legge
Biagi (che comprendono contratti di lavoro a progetto
e contratti di somministrazione di lavoro a tempo
determinato): questi ultimi sono utilizzati soprattutto
per la necessità di inserire professionalità specialistiche
nei team di progetto sugli impianti, ovvero allo scopo di
soddisfare temporanee e specifiche esigenze.
06 Responsabilità Sociale
Per accrescere le opportunità di ingresso dei giovani
nel mondo del lavoro, nel corso dell’anno 2011
Edipower ha inserito 3 stagisti, di cui 1 laureando e
2 laureati, sulla base di specifiche convenzioni con le
Università.
Edipower, inoltre, ha realizzato un Modello di Relazioni
Industriali di alto profilo, teso a valorizzare il confronto
con le Organizzazioni Sindacali quale efficace
strumento per la gestione attiva dei cambiamenti e per
garantire il conseguimento, quanto più possibile, di
scelte condivise.
Al fine di garantire quanto sopra, la Società Edipower
fornisce alle Organizzazioni Sindacali adeguate
informazioni in merito al piano industriale aziendale
ed ai principali indicatori economici, in modo tale
da consentire alle stesse Organizzazioni Sindacali
di poter esprimere, in sede di confronto, la loro
autonoma capacità propositiva e di valutazione
su materie di rilevante importanza, quali ad
esempio processi di riorganizzazione del lavoro o
ristrutturazione. Tale collaudato modello ha consentito
di individuare ed attuare soluzioni gestionali ed
organizzative di efficienza operativa e di continua
razionalizzazione degli organici; si segnalano in
particolare per l’anno 2011 le intese raggiunte per la
Centrale termoelettrica di Piacenza e per il Nucleo
Idroelettrico di Tusciano che hanno consentito di
progredire ulteriormente verso il modello organizzativo
di riferimento, nonché le specifiche intese raggiunte
per gli impianti di San Filippo del Mela e Brindisi
finalizzate ad individuare soluzioni di efficienza
gestionale ed economica durante i periodi di non
utilizzo produttivo degli impianti.
6.2.6 Le Iniziative a Favore dei Dipendenti
Nella convinzione dell’assoluta centralità che le
persone hanno nel conseguimento del successo
organizzativo, costruire un saldo legame con
loro mediante la cura del loro “benessere” e la
valorizzazione delle esigenze personali, in termini di
ricomposizione della vita lavorativa con quella privata,
non può che essere un buon investimento nel medio
e lungo termine. Infatti, quanto più le persone sentono
di far parte di un’azienda – perché ne condividono
il progetto e la cultura – e apprezzano i vantaggi di
questa adesione, tanto più sono in grado di dispiegare
il proprio potenziale e rafforzare il proprio ingaggio.
Alla luce di ciò Edipower ha istituito un vero e proprio
sistema di “welfare” aziendale. Questo è stato fatto
mettendo a disposizione di tutti i dipendenti (dirigenti,
quadri, impiegati ed operai) un ampio pacchetto, che
spazia dai servizi per la salute ad iniziative per il tempo
libero, agevolazioni agli acquisti, etc., da una parte
mediante l’offerta dei CRAL (Circoli Ricreativi Aziendali
per i Lavoratori) e dei Fondi Sanitari Integrativi, dall’altra
mediante la stipula di convenzioni “ad hoc” da parte
dell’Azienda.
Le principali iniziative:
Salute e Sanità
• Assistenza sanitaria diretta: convenzioni con strutture
sanitarie a condizioni e tariffe agevolate, per usufruire
di prestazioni sanitarie, non usufruibili in tempi brevi o
non previste dal Servizio Sanitario Nazionale.
• Assistenza sanitaria indiretta: possibilità di avvalersi
di qualsiasi struttura sanitaria privata di fiducia
e di richiedere il successivo rimborso, in caso di
prestazioni sanitarie non usufruibili in tempi brevi o
non previste dal Servizio Sanitario Nazionale.
• Fondo Handicap: fondo finalizzato all’integrazione
dei servizi sanitari offerti dallo Stato, dagli Enti
Locali, dalle strutture sanitarie pubbliche in favore
delle persone in possesso di certificazione sanitaria
rilasciata ai sensi della legge 104/92, o che attesti la
cecità assoluta, il sordomutismo, l’invalidità al 100%.
• Emergenze sociali: interventi a favore delle persone
in situazione di emergenza sociale (come ad es.
tossicodipendenza, alcolismo, etc.).
• Medicina preventiva: avvio di specifiche campagna
di prevenzione. Sono state realizzate una campagna
di prevenzione oncologica sulla base di una
convenzione con la Lega Italiana Lotta ai Tumori
(LILT); tra il 2005 e il 2006, è stata realizzata una
campagna di prevenzione cardiovascolare.
• Assicurazioni: copertura assicurativa per morte
o invalidità permanente derivante da infortunio
professionale o extraprofessionale, predisposta a
cura e spese dell’Azienda (per tutti i dipendenti).
È inoltre attiva una polizza Kasko a favore dei
dipendenti che, previa autorizzazione del rispettivo
Responsabile, si trovano nella necessità di utilizzare
la propria autovettura per viaggi di lavoro.
• Presidio sanitario: presso la sede di Sesto San
Giovanni (per i circa 200 dipendenti presenti): è
garantito tutti i giorni lavorativi della settimana tramite
la presenza di personale infermieristico professionale
presso il locale Infermeria.
Previdenza
• Fondi Pensione: per i dirigenti, quadri, impiegati
ed operai sono garantiti fondi integrativi per la
previdenza.
73
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
Scuola
• Contributi scolastici: per concorrere ai costi sostenuti
dalle famiglie sono stati istituiti dei contributi per la
scuola media superiore (concorso spese scolastiche,
premi scolastici, borse di studio) e per l’università
(concorso spese universitarie, borse di studio,
master).
Turismo
• Pacchetti vacanze: possibilità di acquisto di pacchetti
vacanze in strutture convenzionate, a condizione
economiche agevolate.
Cultura, arte e sport
• Eventi speciali: organizzazione di eventi culturali e
sportivi.
• Contributi: possibilità di rimborso delle spese
dedicate ad attività sportive.
Convenzioni varie
• Attraverso la stipula di apposite convenzioni è
possibile acquisire beni, prestazioni e servizi a
condizioni particolarmente vantaggiose. Tra queste:
• La convenzione con l’istituto bancario SAN PAOLO
IMI, per il rilascio ai dipendenti di carte di credito.
• La convenzione con il Gruppo Fiat per l’acquisto di
autovetture.
• La convenzione per il Noleggio Auto a lungo
termine (a condizioni agevolate e con addebito sul
conto corrente del dipendente) di alcuni modelli
di automobili del Gruppo Fiat, attivata con Leasys
S.p.A. nel 2007.
74
Mobilità casa/lavoro
• “Servizio Navette” privato: servizio istituito dal 2003
per agevolare i dipendenti al raggiungimento
della sede di Sesto San Giovanni, assicurando
frequenti collegamenti (per un totale di circa 7 ore
al giorno) con la stazione ferroviaria e la fermata
della metropolitana MM1 di Sesto San Giovanni.
• Abbonamenti mezzi pubblici: dal 2007 è attiva
una convenzione con ATM per l’acquisto
dell’abbonamento annuale a prezzo ridotto.
Edipower, infine, riconoscendo l’importante
valore sociale del volontariato come espressione
di partecipazione e condivisione solidale,
compatibilmente con le esigenze di servizio, garantisce
ampia disponibilità alle richieste di partecipazione ad
iniziative di solidarietà da parte dei propri collaboratori.
6.2.7 La Comunicazione Interna
Nel 2011 nell’area “News ed eventi” del portale
aziendale viene pubblicato mensilmente “Edipower
Informa” un notiziario che illustra le principali novità
del settore dell’energia e fornisce informazioni sulla
vita aziendale. Viene riservato ampio spazio anche alle
curiosità e ai momenti di aggregazione, anche non
istituzionale, delle persone di Edipower, incoraggiando
la loro collaborazione nella stesura degli articoli e alla
individuazione dei temi d’interesse, con l’obiettivo di
favorire una migliore conoscenza delle attività in corso
e la coesione tra colleghi.
06 Responsabilità Sociale
Gli accessi all’area della newsletter sono stati ogni
mese circa 2000.
Il piano editoriale prevede alcuni appuntamenti fissi:
• Lo scenario del mondo dell’energia, con intervista
a personalità del settore e il commento di personaggi
autorevoli dell’Azienda.
• Le novità dalle direzioni e dagli impianti di produzione.
• L’andamento del mercato elettrico.
• Gli aggiornamenti sul mercato delle materie prime.
• Le news su Ediportal.
• Uno spazio dedicato all’innovazione, collegata al
settore energetico e non.
• Le recensioni di libri e film.
La Smart Utility in Edipower
Le Utility ogni giorno affrontano sfide di
mercato e di settore che le costringono
ad evolversi e a mettersi in discussione in
un contesto economico di crisi. Occorre,
pertanto, diventare ‘smart’, ossia veloci, rapidi,
intelligenti, per affrontarle.
All’interno del nuovo contesto, Ediportal
fornisce nuovi strumenti a supporto
dell’operatività che agevolano l’accesso ai dati
semplificandone la fruizione per
• Migliorare la condivisione delle informazioni
• Accelerare i tempi di reazione
Ad oggi sono presenti su Ediportal:
Il cruscotto
del manager
Il cruscotto del
manager è dedicato
a tutti i gestori di
risorse di Edipower.
Consente di avere
accesso ai dati dei
propri collaboratori.
A titolo di esempio:
• Dati anagrafici;
• Dati retributivi;
• Informazioni relative
alla storia
professionale
e formativa;
• Job description.
Il cruscotto
dei principali
dati societari
Tutti i dipendenti
di Edipower hanno
accesso ad alcuni
dati, mensili e
progressivi, che
illustrano l’andamento
dei principali indicatori
economici e tecnici
di Edipower:
• Dati economici:
M.O.L., Risultato
netto;
• Dati tecnici:
Indisponibilità
Statistica,
Produzione netta
totale termoelettrico
ed idroelettrico
suddivisa per
impianto.
... A breve verrà rilasciato
Il cruscotto
fatture
Il cruscotto
idro
Il cruscotto
del chimico
Il cruscotto consente
di avere accesso
in maniera veloce
alle informazioni di
sintesi sull’andamento
delle attività di
benestare per le
fatture inevase.
Ad esempio è
disponibile una
sintesi dello stato,
in numero ed in
valore, delle fatture
arrivate inevase
che sono già
state approvate
o sono in attesa
di approvazione
Il cruscotto consente
di visualizzare
i principali dati real
time per ciascun
Nucleo Idroelettrico.
A titolo di esempio:
• Potenza istantanea
totale del Nucleo;
• Interventi di
manutenzione
programmata
in corso;
• Dati idraulici
e potenze delle
principali Centrali:
Livello, Derivata,
Sfioro e Potenza.
Per rendere più
facilmente accessibili
alcuni dati sul
funzionamento
chimico delle
centrali da parte
del personale di
sede e di impianto,
è stato elaborato
un cruscotto che
consente di avere
accesso in tempo
reale ad alcuni dati
sotto forma di trend
evidenziando alcune
soglie di attenzione.
A titolo di esempio:
• Conducibilità totali
• Conducibilità acide
• SiO2 – O2
75
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
6.3 I Fornitori
In coerenza con quanto richiesto dal Codice Etico,
Edipower si impegna a:
• non discriminare tra i fornitori e consentire, a tutti
coloro che hanno i requisiti, di competere per
l’assegnazione dei contratti sulla base di criteri
oggettivi, dichiarati, trasparenti e documentabili;
• mantenere un dialogo franco ed aperto con
i fornitori in linea con le migliori consuetudini
commerciali e applicare le condizioni
contrattualmente previste;
• evitare situazioni di eccessiva dipendenza sia per
Edipower sia per il fornitore;
• operare nel rispetto di leggi e normative vigenti.
A garanzia di una sempre più trasparente
applicazione dei principi che ispirano le relazioni di
Edipower con i suoi fornitori, nel corso del 2011
è stato consolidato l’utilizzo del Portale Acquisti
denominato ESPO (E-Sourcing Power), attraverso
il quale vengono pubblicate le richieste d’offera e
le gare ed i fornitori possono inviare le loro offerte
tecnico-economiche in formato elettronico.
ESPO garantisce la completa tracciabilità di tutte le fasi
di gara, la trasparenza nella negoziazione e la riduzione
dei tempi di gara. Inoltre è noto come l’utilizzo di
strumenti di e-sourcing comporti la drastica riduzione
dei documenti cartacei garantendo così un processo
di acquisto più efficiente e ambientalmente sostenibile.
A solo un anno dall’introduzione di ESPO il 54% del
valore dell’ordinato dell’anno è scaturito da gare
gestite “in elettronico”, alle quali hanno partecipato
complessivamente più di 300 fornitori.
Edipower ha curato con grande attenzione, sia nella
fase di progetto e sviluppo che nel primo anno di
esercizio, il coinvolgimento e il supporto ai fornitori
nell’utilizzo del Portale (si veda box a pag. 77).
6.3.1 Procedure Interne di Qualificazione
e Valutazione dei Fornitori
Nel 2011 Edipower ha ulteriormente rafforzato l’enfasi
sulla qualifica dei fornitori: circa il 90% degli ordini è
stato emesso a fornitori sottoposti con esito positivo al
processo di qualifica. Ciò ha consentito di concentrare
gli acquisti sulle aziende leader nel proprio settore
di appartenenza e che garantiscano performance
qualitative (sia tecniche che di tutela e protezione
dell’ambiente e della salute e sicurezza dei lavoratori)
adeguate agli standard Edipower.
76
I fornitori che vogliono proporre la loro candidatura
all’Albo Fornitori devono registrarsi al sito internet
di Edipower ed inserire le informazioni e la
documentazione prevista dal questionario di qualifica.
Successivamente la pratica è sottoposta ad una
valutazione tecnica, commerciale e patrimonialefinanziaria. Per i fornitori di servizi è prevista anche una
valutazione degli indici infortunistici. La qualifica del
fornitore rende possibile l’assegnazione di ordini da
parte della Direzione Approvvigionamenti; il sistema di
controllo impedisce l’approvazione di ordini e contratti
se il fornitore non è qualificato.
È previsto anche un sistema di valutazione trimestrale
della performance dei fornitori (il cosiddetto Vendor
Rating) per tutti i fornitori di beni o servizi attivati per
importi superiori a 30.000 €.
Nel corso del 2011 Edipower ha ulteriormente
migliorato il processo di qualifica dei fornitori
promuovendo e realizzando una revisione strutturale
dell’albero merceologico rafforzando i controlli e le
valutazioni dei fornitori di beni e servizi strategici
per la qualità della performance tecnico-economica
e ambientale dei propri impianti (Albo Fornitori)
e snellendo al contempo il processo per gli
approvvigionamenti non critici.
In sede di qualifica dei fornitori viene effettuata una
valutazione del rischio di controparte nel rispetto
dei principi di controllo previsti dal Modello di
Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs.
231/01, finalizzato ad una verifica dell’attendibilità
commerciale e professionale dei fornitori, dell’assenza
di assoggettamento a indagini, dell’assenza di sedi
in paesi esteri noti come centri off-shore o al di fuori
della c.d. ‘White List’, dell’onorabilità in termini
di non appartenenza alle ‘liste di riferimento’
stilate da organismi nazionali e internazionali.
Con riferimento più specifico al rispetto dei diritti
umani, tutti i fornitori di Edipower sono obbligati
a sottoscrivere contratti che contengono clausole
specifiche di conoscenza e accettazione del Modello
di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs.
231/01 e del Codice Etico, che impegna i fornitori
al rispetto della dignità delle persone tutelandone
l’integrità morale e impedendo comportamenti
discrimintori basati su opinioni politiche e sindacali,
religione, nazionalità, età, sesso e orientamento
sessuale (Codice Etico - sezione 1A).
06 Responsabilità Sociale
ESPO_ E-SOURCING POWER
Da poco più di un anno la Direzione
Approvvigionamenti si è dotata del
Portale Acquisti, la piattaforma per
la gestione delle gare elettroniche,
denominata ESPO, acronimo
di E-Sourcing Power: i fornitori, che
sono invitati alle gare, possono inserire
le proprie offerte tecnico-economiche direttamente su ESPO, ed hanno la possibilità di accedere
all’area documentale, definita C-Folder, per lo scambio di documenti, specifiche, dettagli tecnici, ecc.
I Fornitori di Edipower invitati a partecipare alle gare elettroniche ricevono una mail di invito e
scaricano in tempo reale tutta la documentazione relativa alla gara (con evidenti risparmi in termini
di tempo); possono altresì richiedere, sempre attraverso ESPO chiarimenti sulla gara e ottenere
informazioni aggiuntive, e ovviamente inserire le proprie offerte tecniche ed economiche... Il tutto
tramite un semplice click!
Il Portale Acquisti garantisce, tra l’altro:
• una sempre maggiore trasparenza nella gestione delle gare, anche per importi minimi, in quanto
tutte le offerte ed i successivi rilanci sono mappati elettronicamente;
• la riduzione dei tempi di avvio delle gare e ricezione delle offerte; ciò ha consentito alla Direzione
Approvvigionamenti di ridurre il peso delle attività operative a vantaggio di quelle a contenuto
strategico, quali il market scouting e gli audit presso i fornitori;
• la possibilità di utilizzare l’area collaborativa per lo scambio documentale con i fornitori, anche
al di fuori della gara, riducendo i tempi di trasmissione della documentazione.
Altro grande vantaggio del nuovo sistema è di rendere il processo di acquisto più efficiente ed
ecosostenibile grazie all’annullamento dei tempi postali, alla drastica riduzione della carta e degli
archivi fisici: le richieste d’offerta sono semplicemente pubblicate su ESPO e rese immediatamente
disponibili ai fornitori invitati.
Tutto il processo di gara viene tracciato dal sistema garantendo massima trasparenza, in tutti gli step
della negoziazione (offerte e rilanci successivi).
Il sistema è stato progettato anche per l’utilizzo di strumenti negoziali evoluti, quali le aste on line,
soprattutto per alcune categorie merceologiche (per esempio per i prodotti “a catalogo” o standard).
Entro 24 ore dalla pubblicazione della gara, tutti i fornitori invitati vengono contattati telefonicamente
dal Customer Support di Edipower che provvede ad illustrare le funzionalità di ESPO, nonché
a fornire utili informazioni sulle modalità di presentazione dell’offerta.
I fornitori stessi, se necessitano di qualsiasi aiuto, possono contattare il Customer Support in
qualunque momento della gara fino alla conclusione della stessa. Nel corso del 2011 abbiamo
potenziato la disponibilità del Customer Support raddoppiando le ore di servizio (da 4 a 8 ore
giornaliere).
Ad un anno di vita dall’introduzione di ESPO sono state bandite quasi 200 gare, alle quali sono
stati invitati più di 300 fornitori, dalle grosse multinazionali fino ad arrivare ai piccoli fornitori locali.
Ciò denota l’assoluto agio nell’utilizzo del Portale Acquisti da parte degli attori esterni coinvolti,
anche grazie al supporto
del Customer Support, sempre disponibile ad aiutare i nostri fornitori all’utilizzo corretto di ESPO.
Il 54% dell’importo ordinato dell’anno è scaturito da una gara elettronica gestita con ESPO.
Tra gli obiettivi del 2012 oltre all’estensione dell’utilizzo di ESPO, verrà lanciata una survey a tutti
i fornitori che hanno partecipato ad almeno una gara elettronica in modo da raccogliere il livello
di soddisfazione nonché gli spunti e i suggerimenti per rendere ESPO ancora più fruibile e semplice
da utilizzare.
77
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
6.3.2 Ordini, Accordi-quadro,
Convenzioni e Gare
Il volume d’acquisto di Edipower nel 2011, esclusi i
combustibili e gli investimenti, si assesta a circa 132
milioni di euro, di cui circa il 78% per appalti e servizi e
il 22% per acquisti di beni e materiali.
Gli ordini emessi nel 2011 sono così ripartiti (per valore
dell’ordinato):
• 75% ordini aperti e Contratti Quadro,
• 24% ordini chiusi,
• 1% Convenzioni locali.
Da sempre Edipower promuove l’imprenditoria e
l’economia dei territori in cui opera nel rispetto delle
condizioni di mercato e delle pratiche di trasparenza
ed equità, incentivando le imprese locali a diventare
fornitori qualificati. Il supporto all’imprenditoria locale
è favorito anche dalla presenza di Edipower negli
organi di rappresentanza delle associazioni datoriali.
La provenienza dell’ordinato da fornitori italiani è stata
per l’anno 2011 pari a circa 98%; per gli impianti del
Mezzogiorno la provenienza italiana significa molto
spesso provenienza provinciale o regionale.
Nel corso degli ultimi anni Edipower ha razionalizzato
il numero degli ordini emessi (1.133) privilegiando
l’emissione di contratti quadro per acquisti ripetitivi
allo stesso fornitore, o la stipula di convenzioni locali
per piccoli acquisti ripetitivi di forniture destinate agli
impianti. Ciò ha consentito una maggiore fidelizzazione
dei fornitori e la costituzione di rapporti più stabili
garantendo loro una visibilità a lungo termine, con
benefici in termini di efficientamento del ciclo passivo
e di saving generati. Nel 2011 sono stati attivati 803
fornitori, dei quali 530 hanno ricevuto almeno un ordine
nel triennio 2008-2010.
6.4 Le Istituzioni
Edipower ha una relazione estremamente forte con i
territori che ospitano le unità produttive e le istituzioni
che lo governano.
La Società partecipa attivamente alle iniziative delle
Associazioni Imprenditoriali di settore di cui fa parte,
quali Confindustria, Assoelettrica, Assocarboni ed
Eurelectric, e di quelle Territoriali ove hanno sede
le unità produttive, partecipando attivamente con
nostri rappresentanti per definire posizioni comuni e
sostenere le iniziative associative di interesse per il
settore energetico.
In applicazione alle Regole di Comportamento
espresse nel Codice Etico, Edipower non finanzia né
supporta partiti politici.
I rapporti con i rappresentanti delle forze politiche
sono finalizzati esclusivamente ad approfondire
la conoscenza delle tematiche di interesse ed a
promuovere in modo trasparente le proprie posizioni.
6.5 La Comunità
Edipower dedica grande impegno ai rapporti con
la collettività ed è molto attenta alle comunità ed ai
territori che ospitano le unità produttive.
L’obiettivo di consolidare un rapporto diretto con
il territorio ed i principali Stakeholder, è perseguito
attraverso attività di comunicazione mirate o progetti
specifici, in collaborazione con le Istituzioni Pubbliche
Locali, Associazioni varie, i cittadini, la stampa e le TV
locali:
• comunicazione istituzionale, articolata in diversi
livelli (nazionale, locale, con i media, le istituzioni,
le associazioni ambientaliste, le associazioni di
categoria);
• informazione e sensibilizzazione della collettività
sui temi della produzione di energia, del rispetto
dell’ambiente e delle norme di sicurezza, mediante
varie iniziative rivolte a tutti i soggetti locali e,
soprattutto, alle nuove generazioni (progetto
“Edipower per la Scuola”);
78
06 Responsabilità Sociale
• informazione istituzionale attraverso il sito internet, il
Bilancio di Esercizio, il Rapporto di Sostenibilità e le
Dichiarazioni Ambientali delle centrali;
• il costante supporto alle comunità, attraverso
contributi economici ed iniziative a carattere locale o
per emergenze sociali.
6.5.1. Edipower per la Scuola
“Edipower per la Scuola” è il progetto che la Società
rivolge da diversi anni agli istituti scolastici di molti
territori che ospitano le unità produttive. Dopo la prima
edizione, lanciata con successo a San Filippo del Mela,
hanno progressivamente aderito al progetto i territori di
Chivasso, Brindisi, Piacenza, successivamente Turbigo
e Mese e dall’anno scolastico 2010/2011, anche
Udine.
Il progetto prevede un concorso a premi rivolto agli
alunni delle scuole primarie (4°e 5°anno) e secondarie
di 1° e 2° grado e l’assegnazione di borse di studio
ad alcuni studenti dell’ultimo anno delle scuole
superiori, al fine di contribuire al proseguimento degli
studi universitari dei più meritevoli.
L’ultima edizione del concorso è stata intitolata
“Missione Centrale” e dedicata al tema del risparmio
energetico: per facilitare la partecipazione è stato
attivato un sito web dedicato (http://missionecentrale.
edipower.it/ ).
Le sezioni del concorso per l’ultima edizione sono
state:
• “Le parole disegnale tu”: rivolta alle scuole
primarie e secondarie di 1° grado. Si richiedeva agli
alunni la creazione di fumetti sul tema del risparmio
energetico. Le scuole vincitrici si sono aggiudicate
una postazione multimediale completa di scanner
e stampante nel corso degli “Energy show”, le feste
di premiazione che sono state organizzate presso
le diverse sedi a fine anno scolastico.
• “Motore, azione…energia”: rivolta alle scuole
secondarie di 2° grado. Si richiedeva la produzione
di un cortometraggio di 5 minuti sul tema del
risparmio energetico. Gli studenti vincitori (per
gruppi di tre ragazzi + un tutor tra i docenti) si sono
aggiudicati un soggiorno di due giorni al Giffoni
Experience Film Festival.
Inoltre, tutte le scuole coinvolte nel progetto, hanno
avuto la possibilità di:
• effettuare visite agli impianti e conoscere meglio
il mondo della produzione energetica;
• richiedere una lezione di un esperto di Edipower,
focalizzata sul funzionamento degli impianti
e le regole del mercato elettrico, ma anche sui
differenti modi di risparmiare energia modificando
leggermente le proprie abitudini.
79
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
Edipower ha infine lanciato un bando per
l’assegnazione di borse di studio, riservate
agli studenti più meritevoli per supportarli nel
proseguimento degli studi universitari. Il valore
complessivo delle 19 borse di studio assegnate
nel 2011 è pari a 46.000 euro.
L’impegno di Edipower verso le giovani generazioni
e il sostegno all’attività delle scuole si dimostra quindi
costante e si amplia progressivamente: per il 2012
è previsto il lancio del “Progetto scuole” su tutti
i territori in cui insistono i siti produttivi di Edipower,
sempre con un concorso a premi e l’assegnazione
di borse di studio.
Il concorso dell’edizione 2012, centrato sul tema
“Energia è futuro”, proporrà alle scuole un percorso
didattico focalizzato sul concetto di energia in senso
ampio, come motore dell’evoluzione e di sviluppo.
19
assegnate
nel 2011
borse
di studio
46.000
euro
80
valore
complessivo
LE DIOCESI ALPINE
IN VISITA ALLA CENTRALE
IDROELETTRICA DI MESE
Il Nucleo di Mese ha accolto la richiesta
di una delegazione di vescovi e prelati
ecumenici di far visita agli impianti di
produzione. Il gruppo di visitatori era
composto da 80 persone delle diocesi di
Como, Belluno, Bolzano e Trento, con la
presenza anche di rappresentanti delle
amministrazioni locali.
La visita si collocava nella celebrazione
della “6a giornata per la salvaguardia del
creato” indetta dalla Conferenza Episcopale
Italiana, che quest’anno ha avuto come tema
di riflessione “L’acqua dono di Dio, prima
risorsa di una terra ospitale e accogliente per
l’uomo”.
Dopo una visita guidata agli impianti di
produzione e l’illustrazione delle principali
attività del Nucleo di Mese, la delegazione
ha sviluppato una riflessione comune
formulando l’auspicio che il presente periodo
storico possa essere ricordato come il
secolo della civiltà dell’energia a misura
d’uomo e a misura dell’ambiente: energia
pulita, energia per tutti secondo le rispettive
esigenze, rispettosa dell’ambiente sia per
quanto riguarda l’approvvigionamento sia per
quanto riguarda il suo uso. Il dibattito si è poi
soffermato sulla necessità di un uso sobrio
delle energie nell’ottica di una assunzione
di responsabilità anche per le generazioni
che seguiranno. Il recupero del valore della
sobrietà energetica è stato proposto non solo
come riferimento etico ma anche come un
cambiamento culturale e degli stili di vita.
06 Responsabilità Sociale
RIPARTIAMO PER HAITI: UN’INIZIATIVA UMANITARIA PER I BAMBINI
COLPITI DAL TERREMOTO
Anche nel 2011 Edipower
ha proseguito l’attività di
sostegno alle iniziative sociali
a favore della popolazione di
Haiti, gravemente colpita dal
devastante terremoto del 12
gennaio 2010. In uno dei paesi
più poveri e più densamente
popolati dell’intero emisfero
occidentale, obiettivo primario
degli aiuti umanitari è quello di
proteggere da abusi e traffici
illeciti i tanti bambini rimasti
orfani o separati dai familiari.
Con questa finalità è continuata
la collaborazione – avviata nel
2010 con il progetto “Mission
Haiti” - con A.N.P.I.L. (Amici
nella Promozione Internazionale
Lasalliana*), un’organizzazione
no-profit che si è impegnata ad
accogliere 115 bambini haitiani
rimasti senza una casa, nel
Centro di Accoglienza di Port
de Paix, rimasto illeso dopo il
terremoto.
Il nostro appoggio consiste
tuttora nell’aiutare
l’associazione nell’operazione
di raccolta dei bambini nel
Centro di Accoglienza e,
superata l’emergenza, di
favorirne la reintegrazione nel
tessuto sociale.
I nostri dipendenti sono stati
invitati a sostenere a distanza
uno o più bambini, per offrire
loro l’opportunità di crescere in
un ambiente sano, di costruirsi
delle relazioni affettive e,
soprattutto di intraprendere un
percorso di studio che li aiuterà
ad emanciparsi dalle loro attuali
condizioni di vita. Sono state
effettuate complessivamente
194 adozioni a distanza da
parte dei collaboratori di
Edipower. Inoltre, l’azienda ha
contribuito con un importo pari
a circa 100.000 euro.
L’azienda, poi, si è impegnata
a sostenere quei dipendenti
(ed i loro familiari) che
desiderassero prestare un
periodo di servizio volontario
presso il Centro di Accoglienza
di Haiti, facendosi carico delle
spese di viaggio e del periodo
di assenza dal lavoro.
I volontari Edipower che
hanno prestato aiuto al Centro
A.N.P.I.L. sono stati 31.
A.N.P.I.L., con la quale siamo
in stretto contatto, ci aggiorna
regolarmente sui progressi dei
bambini e sulle loro attività. Nel
corso dell’anno molti bambini
sono rientrati a Port au Prince.
La situazione nella Capitale
è migliorata sensibilmente:
il governo haitiano sta
realizzando nuove abitazioni
destinate alla popolazione
alloggiata nelle tendopoli.
Grazie a questo intervento
molti dei bambini del centro
hanno potuto ricongiungersi
con le loro famiglie, che hanno
ottenuto una casa proprio
perché inserite nel Progetto
‘Insieme per Haiti’, sviluppato
in collaborazione con le
istituzioni locali.
Al momento sono ancora 25
i bambini che soggiornano
nel Centro fin dall’avvio del
progetto. Qualcuno non
rientrerà a Port au Prince in
quanto, purtroppo, le indagini
volte al ricongiungimento
familiare non sono riuscite a
dare risultati positivi. È in fase
di realizzazione un programma
di conversione dela struttura
di Port de Paix in una casa
temporanea per i bambini in
difficoltà della città.
Il Progetto “Mission Haiti”,
inoltre, ha partecipato alla
Competizione internazionale
che si è tenuto a Londra il
17-18 marzo 2011. È stato
costituito un gruppo di lavoro
in condivisione con i dipendenti
Edison per la realizzazione
di un impianto per la
produzione di energia da fonte
rinnovabile che renda il Centro
autosufficiente dal punto di
vista energetico.
Un ringraziamento ad Edipower
ed Edison per il sostegno
al progetto è stato rivolto a
mezzo stampa da A.N.P.I.L.,
che ha sottolineato il valore
dell’esperienza e l’efficacia
dell’iniziativa.
* L’Associazione A.N.P.I.L (Amici nella Promozione Internazionale Lasalliana), legalmente costituita in Italia dal 1998, è un’associazione
senza scopo di lucro regolarmente iscritta al Registro del Volontariato e ‘O.N.L.U.S.’ (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale)
di diritto.
Tra le principali finalità, vi è quella di svolgere attività di cooperazione finalizzate allo sviluppo in favore dei Paesi del Terzo e Quarto
Mondo. L’A.N.P.I.L. ha iniziato ad operare nel 1991 dapprima come gruppo informale e, dal 1998, come associazione costituita.
L’Associazione nasce all’interno dell‘Istituto Gonzaga di Milano, opera educativa della Congregazione Religiosa dei Fratelli delle Scuole
Cristiane, fondata nel 1680 da San Giovanni Battista de La Salle, Patrono degli Educatori.
A.N.P.I.L. è presente ad Haiti da quasi 20 anni e, in questo paese, ha avviato oltre 400 adozioni a distanza di bambini.
Nel 2007 ha inaugurato a Port de Paix, a 200 km dalla capitale di Haiti, un Centro di Accoglienza (4.500 mq) per bambini di strada
che non è stato danneggiato dal terremoto e che è già operativo.
Il centro è gestito dalle Suore Servantes Lasalliennes de Jesus.
81
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
I NUMERI E LE ATTIVITÀ DI COMUNICAZIONE CON LA COMUNITÀ
7 i territori coinvolti nel 2011 nel Progetto Scuole: Brindisi, Chivasso, Mese,
Piacenza, San Filippo del Mela, Udine e Turbigo.
PROGETTO “MISSIONE CENTRALE: LE PAROLE DISEGNALE TU”
(SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE)
• 96 scuole/istituti Iscritti
• 140 classi
• 2.200 studenti che hanno aderito
• 140 fumetti presentati
• 1.750 presenze agli Energy Show
PROGETTO “MISSIONE CENTRALE: MOTORE, AZIONE…ENERGIA”
(SCUOLE SUPERIORI)
• 21 scuole iscritte
• 25 classi iscritte
• 75 studenti iscritti
• 25 video presentati
BORSE DI STUDIO
• 19 borse di studio assegnate
• Valore complessivo: 46.000 €
Diffusi 20 comunicati stampa, di cui 18 a livello locale e 2 a livello nazionale.
Monitorate, per la rassegna stampa locale, circa 70 testate giornalistiche.
SPONSORIZZAZIONI
Circa 500.000 euro spesi per sostenere eventi e manifestazioni di vario genere (culturale, sportivo,
musicale), sia presso i territori in cui sorgono gli impianti, sia a livello nazionale.
Il sito internet nel 2011 ha avuto 88.447 visite da parte di 41.018 visitatori.
Per quanto riguarda la intranet aziendale, nel 2011 la media mensile dei visitatori è stata
di 869 persone.
Le sezioni più visitate risultano essere quelle dedicate agli strumenti di lavoro.
82
06 Responsabilità Sociale
83
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.0
Le Centrali
e i Nuclei
84
01 Guida al Rapporto di Sostenibilità
7.0 Le Centrali e i Nuclei
7.1 La Centrale termoelettrica di Brindisi
88
7.2 La Centrale termoelettrica di Chivasso
94
7.3 La Centrale termoelettrica di Piacenza
100
7.4 La Centrale termoelettrica di San Filippo del Mela 106
7.5 La Centrale termoelettrica di Sermide
114
7.6 La Centrale termoelettrica di Turbigo
120
7.7 Il Nucleo idroelettrico di Mese
128
7.8 Il Nucleo idroelettrico di Tusciano
134
7.9 Il Nucleo idroelettrico di Udine
140
85
Rapporto
Rap
ppor
p to
t di SOS
SOSTEN
SOSTENIBILITÀ
TENIBI
IBILIT
LITÀ
À 2011
86
07 Le Centrali e i Nuclei
Le Centrali
e i Nuclei
CI IMPEGNIAMO PER GESTIRE
AL MEGLIO GLI IMPIANTI E LE RISORSE,
PONENDO LA MASSIMA ATTENZIONE
ALLE ESIGENZE DELLE RISORSE UMANE,
ALLA TUTELA DELL’AMBIENTE,
ALLA COLLABORAZIONE CON
LE ISTITUZIONI E AI RAPPORTI
CON I TERRITORI.
87
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.1 La Centrale termoelettrica di
Brindisi
7.1.1 Generalità Tecniche
Indirizzo
Via A. Einstein, 5 - 72100 Brindisi
Tipologia
Centrale termoelettrica con quattro gruppi convenzionali installati,
di cui solo due in esercizio
Superficie occupata
225.500 m2 in area industriale
Potenza in esercizio (2011)
640 MW
Combustibile utilizzato (2011)
Carbone e olio combustibile denso
Produzione netta di energia termoelettrica (2011)
1,25 TWh
Equipaggiamento centrale (gruppi in esercizio)
2 generatori di vapore
2 turbine a vapore
2 condensatori
2 alternatori
2 trasformatori principale 370 MVA
2 ciminiere metalliche alte 60 m
Numero dipendenti (al 31/12/11)
110
88
07 Le Centrali e i Nuclei
7.1.2 La Storia
I lavori di costruzione della Centrale di Brindisi Nord iniziarono nel luglio del 1964 con l’esecuzione dei sondaggi
geognostici per stabilire le caratteristiche del terreno.
In una prima fase (1965÷1969) furono costruite due sezioni da 320 MW ciascuna, collegate alla rete elettrica a 220
kV; successivamente (1975÷1977) fu deciso l’ampliamento dell’impianto con la costruzione di ulteriori due sezioni
di pari potenza collegate alla rete a 380 kV.
Tutte le sezioni funzionavano ad olio combustibile, ma in seguito alle ripetute crisi petrolifere degli anni ’70
e nell’ambito della strategia di diversificazione delle fonti di approvvigionamento, fu decisa la riconversione
dell’impianto (1983÷1986) per il funzionamento con combustione a carbone, conservando la possibilità di bruciare
anche l’olio combustibile.
Nel 2002 Edipower si aggiudicò Eurogen, la più grande delle GenCo di Enel creata, insieme alle altre, in seguito alla
liberalizzazione del mercato dell’energia, e quindi acquisì la Centrale di Brindisi Nord che di Eurogen faceva parte.
A fine 2004, sui gruppi 3 e 4, entrarono in esercizio i denitrificatori, che unitamente ai precipitatori elettrostatici e
all’utilizzo di un carbone a bassissimo tenore di zolfo consentirono l’esercizio dei gruppi 3 e 4 nel pieno rispetto dei
limiti alle emissioni previsti dal decreto autorizzativo.
Nel marzo 2005 la magistratura sequestrò il carbonile di proprietà dell’Enel (vedi paragrafo 2.7 relativo ai contenziosi
in essere), di cui una parte era in uso alla Centrale di Brindisi per le proprie esigenze di approvvigionamento
dei gruppi; pertanto l’impianto subì un fermo di diversi mesi fino all’attivazione di una nuova logistica di
approvvigionamento del carbone, con l’uso di due carbonili in Slovenia e Croazia, che ne consentì, a fine 2005, la
ripresa produttiva.
Nel 2008 è entrato in produzione commerciale un impianto fotovoltaico, con potenza di picco di 712 kW, integrato
sul tetto della sala macchine, realizzato con tecnologia CIS a film sottile.
89
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.1.3 Localizzazione e Aree di Interesse Naturalistico
A
D
I
MAR ADRIATICO
F
E
Centrale
di Brindisi
Brindisi
H
H
B
G
C
C
ID Mappa
Distanza
Status di protezione
Peculiarità
A
15.500 m
ZPS-IT9140008
(Puglia)
Torre Guaceto: area di grande interesse paesaggistico con profilo costiero
ricco di insenature. Il substrato roccioso è di tipo calcarenitico.
L’area è di grande interesse archeologico, ed è caratterizzato dalla presenza
di una torre di avvistamento in ottime condizioni. Area: 548 ha
B
3.800 m
SIC/ZPS-IT9140003
(Puglia)
Stagni e Saline di Punta della Contessa: pregevoli aspetti vegetazAionali
con vegetazione alofila, costituito da estesi salicornienti e con ambienti
lagunari con Ruppia cirrosa. Area: 214 ha
C
11.000 m
SIC-IT9140004
(Puglia)
Bosco I Lucci: il pH del suolo tende al neutro. Il terreno, con elevata
componente argillosa favorisce il ristagno idrico superficiale, favorendo la
presenza della Quercia da sughero. Area: 25 ha
D
15.500 m
SIC-IT9140005
(Puglia)
Torre Guaceto e Macchia S. Giovanni: zona umida di interesse
internazionale, caratterizzata dalla presenza di esemplari erborei nella
Macchia di S. Giovanni di Lentisco e fillirea a duna e macchia retrodunale di
elevato valore
E
9.250 m
SIC-IT9140009
(Puglia)
Foce Canale Giancola: presenza di un canalone naturale di origine erosiva
attraversato da un corso d’acqua a regime torrentizio, caratterizzato da
vegetazione palustre. Area: 54 ha
F
14.360 m
PNZ-EUAP1075
(Puglia)
Torre Guaceto: Zona umida di interesse internazionale caratterizzata dalla
presenza di esemplari arborei nella Macchia di S.Giovanni di Lentisco e
fillirea e dune e macchia retrodunale di elevato valore. Area: 1.132 ha
G
10.300 m
Riserva Naturale
Orientata Regionale
(Puglia)
Bosco di Santa Teresa e Lucci: presenza di due boschi, quello di Santa
Teresa e quello di Lucci, in cui si trovanno conservati gli ultimi lembi di bosco
di sughera, vera e propria rarità all’interno del versante adriatico dell’Italita.
Riveste anche fondamentale importanza biogeografica. Area: 2.924 ha
H
10.500 m
Parco Naturale
(Puglia)
Salina di Punta della Contessa: Pregevoli aspetti vegetazionali con
vegetazione alofila, costituito da estesi salicornienti e con ambienti lagunari
con Ruppia cirrosa. Area: 1.697 ha
I
15.500 m
Area RAMSAR
(Puglia)
Torre Guaceto: zona umida caratterizzata dalla presenza di ben strutturate
cenosi vegetali; area di svernamento e di sosta di numerose specie di
uccelli. Area: 545 ha
90
07 Le Centrali e i Nuclei
7.1.4 La Gestione Ambientale, la Sicurezza e le Persone
Sistemi di gestione
Certificazione ISO 14001 n. EMS-707/S dal 2004
Certificazione OHSAS 18001 n. OHS-502 dal 2010
Contenimento
emissioni in atmosfera
Utilizzo di precipitatori elettrostatici (PE) per ridurre le emissioni in atmosfera di polveri. Utilizzo di denitrificatori
(DeNOX) per ridurre le emissioni di ossidi di azoto. Utilizzo di carbone a basso tenore di zolfo (inferiore allo
0,24% in peso).
Sistema di monitoraggio
delle emissioni (SME)
Controllo e registrazione delle emissioni di ossidi di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo e polveri.
I dati sono comunicati alle autorità di controllo.
Rete di rilevamento
della qualità dell’aria
(RRQA)
5 stazioni di misura della concentrazione al suolo di biossido di zolfo (SO2), ossidi di azoto (NOX) e polveri, di
cui 3 presso Brindisi (località La Rosa, Casale e Brindisi centro), una nel comune di Cerano e una nel comune
di Tuturano. I dati raccolti sono resi disponibili in lettura alle autorità di controllo. Nel 2011, l’intera rete di
monitoraggio è stata rinnovata e configurata secondo le indicazioni di ARPA con la quale è stata stipulata
una nuova convenzione per la sua gestione. Ai valori di concentrazione di cui sopra si aggiungono oggi le
concentrazioni di polveri PM10 presso tutti i siti di rilevamento, di polveri PM2.5 presso i siti di Tuturano e
Brindisi centro, di CO presso il sisto di Tuturano, di BTX presso il sito di Brindisi centro e di Ozono presso
il sito del Casale. È stata allestita inoltre la rete presso l’area portuale, costituita da 3 postazioni fisse integrate
con una postazione meteo per la rilevazione continua di polveri, NOX, SO2, BTX, CO e O3. La rete è gestita
da ARPA, in forza di un’apposita Convenzione. Presso la rete SIMAGE della Regione è stata inserita nel 2008
nuova strumentazione per la misura di IPA, SO2 e dell’acidificazione delle piogge e campionatori di PM10
e PM2,5. La gestione delle apparecchiature è regolata da convenzione con ARPA.
Sistema trattamento
scarichi idrici
Le acque reflue di centrale (acide/alcaline, oleose, biologiche) sono trattate da un apposito impianto
(ITAR, Impianto Trattamento Acque Reflue).
Conservazione
delle risorse
Le acque reflue trattate sono interamente recuperate e riciclate come acque industriali.
Indagini ambientali
A valle della sottoscrizione dell’atto di transazione, il MATTM, con Decreto direttoriale 26 ottobre 2011, ha
approvato i progetti di bonifica dei suoli e delle acque di falda contaminati proposti da Edipower, e restituito
agli usi legittimi i suoli industriali del sito di centrale inseriti nel Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Brindisi.
La restituzione risulta necessaria e propedeutica all’avvio di qualsiasi iniziativa di sviluppo della centrale.
Durante i mesi di febbraio 2011 e marzo 2011 sono state eseguite in diverse aree della centrale 18 analisi
di monitoraggio per fibre aerodisperse e 31 analisi di monitoraggio per dispersione polveri.
Autorizzazione
Integrata Ambientale
Istanza di primo rilascio presentata in data 20/12/2006; prima Conferenza di Servizi presso il Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare svolta il 2/12/2010. Le successive si sono svolte nelle
seguenti date: Seconda CdS il 31/03/2010, Terza CdS il 21/07/2011, Quarta e ultima CdS il 22/09/2011.
In attesa pubblicazione decreto AIA.
Formazione
7.928 ore (56% sicurezza e igiene del lavoro, 3% ambiente, 11% addestramento tecnico e formazione
specialistica esterna, 30% lingue, informatica e istituzionale interna).
Andamento infortuni
Nessun infortunio registrato nel 2011 tra i dipendenti Edipower nè tra i dipendenti di imprese terze (IF e IG =0).
91
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.1.5 Il Bilancio Ambientale della Centrale termoelettrica di Brindisi
INPUT
UDM
2009
2010
2011
Combustibili consumati
• totale combustibili liquidi
kt
11,39
12,16
9,92
• carbone
kt
794,70
667,39
689,67
• da mare per raffreddamento
m3 x 103
280.600
278.326
354.000
• da acquedotto per uso industriale
m3 x 103
2,01
2,81
2,65
• da mare per uso industriale
m3 x 103
318,55
325,80
301,29
Acqua recuperata
Acqua prelevata
m3 x 103
141,25
129,10
109,05
Materiali di consumo approvvigionati (1)
t
1.850,48
2.000,61
1.726,40
Oli lubrificanti approvvigionati
t
41,10
7,55
28,12
Produzione termoelettrica lorda
GWh
1.695,79
1.375,04
1.406,75
Produzione termoelettrica netta
GWh
1.523,13
1.224,87
1.248,37
Produzione da fotovoltaico lorda
GWh
0,60
0,54
0,56
Produzione da fotovoltaico netta (2)
GWh
0,00
0,00
0,01
Emissioni SO2
t
1.159,00
990,96
1.230,39
Emissioni NO2
t
754,79
646,81
654,48
Emissioni Polveri
t
56,10
68,88
85,22
Emissioni CO
t
44,06
61,42
50,35
Emissioni CO2 totale
kt
1.560,05
1.285,78
1.323,17
Emissioni CO2 combustione
kt
1.558,77
1.284,48
1.322,01
Emissioni CO2 processo
kt
1,24
1,29
1,12
Emissioni CO2 equivalenti (3)
kt
0,04
0,01
0,04
t
102,47
251,83
209,66
S
102,47
251,83
209,66
R
6,38
5,04
25,06
17.092,42
16.646,03
19.140,31
S
17.081,58
16.656,87
19.140,31
R
15.345,24
14.425,57
18.500,78
PRODOTTO
OUTPUT
Rifiuti prodotti (4)
• Pericolosi
• Non Pericolosi
C
C
t
(1) I quantitativi riportati corrispondono ai materiali e ai reagenti necessari per il funzionamento degli impianti (calcare, ammoniaca, resine, acido solforico, acido
cloridrico, soda caustica, ipoclorito di sodio, calce e altri); per i prodotti in soluzione è riportata l’effettiva quantità, calcolata in base alla concentrazione della
soluzione.
(2) L’energia prodotta è stata destinata per tutto il 2009, 2010 e per la maggior parte del 2011, agli autoconsumi di centrale.
(3) Da altri gas a effetto serra (SF6, N2O, CH4, HFC, ecc.).
(4) C = rifiuti caricati nel registro di carico e scarico;
S = rifiuti scaricati dal registro di carico e scarico;
R = rifiuti avviati a recupero.
92
07 Le Centrali e i Nuclei
7.1.6 Progetti realizzati nell’anno e iter
autorizzativi in corso
Proseguono le attività volte all’ottenimento delle
autorizzazioni (ex L.55/02 previa procedura
di Valutazione di Impatto Ambientale) per il
potenziamento della centrale.
L’iter è stato avviato nel dicembre 2003 (istanza del
02/12/2003 prot. 30725) e successivamente integrato
e/o revisionato nel novembre 2004 (istanza del
16/11/2004 prot.7402), nel marzo 2005 (istanza del
01/03/2005 prot.1579), nell’agosto 2005 (istanza del
02/08/2005 prot.5551), nel gennaio 2006 (istanza del
24/01/2006 prot. 000473) e nel marzo 2006 (istanza
del 31/03/2006 prot. 4716).
Gli interventi previsti comprendevano la realizzazione
di un nuovo parco carbone coperto, la modifica
dell’opera di presa dell’acqua di mare, la realizzazione
dei sistemi DeSOX sulle unità 3 e 4 e l’installazione di
un ciclo combinato da 430 MW circa comprensiva di
opere connesse.
Il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio
e del Mare, di concerto con il Ministro per i Beni e
le Attività Culturali, ha rilasciato in data 12/11/2009
il decreto (DEC-2009-0001634) di compatibilità
ambientale, con prescrizioni, relativamente agli
interventi di cui sopra.
In data 16 marzo 2010, la Regione Puglia di concerto
con la Provincia di Brindisi ed il Comune di Brindisi
hanno comunicato che l’esclusione del ciclo combinato
unitamente alle opere connesse (elettrodotto a 380 kV
e gasdotto) erano condizioni necessarie per addivenire
ad una favorevole valutazione del progetto da parte
dell’Amministrazione Regionale nell’ambito dell’intesa
prevista dalla legge 55/02.
Il 15 aprile 2010 Edipower ha comunicato a Ministeri
ed Amministrazioni interessate di voler rinunciare al
nuovo ciclo combinato e opere connesse (elettrodotto
e gasdotto) e ha chiesto quale ulteriore modifica non
sostanziale al progetto, lo spostamento del carbonile
dall’area di proprietà Enel (sottoposta a sequestro
da parte dell’autorità giudiziaria) a un’area attigua
di proprietà Edipower che sarà resa disponibile
all’installazione del nuovo carbonile dopo la rilocazione
di alcune infrastrutture.
Il 23 novembre 2010 il Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e del Mare ha comunicato la
non sostanzialità (ai fini ambientali) delle modifiche al
progetto.
È in via di finalizzazione la predisposizione della
relazione paesaggistica richiesta in data 21 giugno
2011 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
È stato predisposto lo studio di valutazione del piano di
rischio aereonautico per richiesta di deroga di altezza
massima degli ostacoli alla navigazione aerea.
Nell’ambito delle opere di adeguamento della
connessione elettrica alla Rete di Trasmissione
Nazionale, necessarie e propedeutiche alla
realizzazione del nuovo carbonile coperto in area
di centrale, nel 2011 sono stati consegnate le
forniture relative alla nuova sottostazione 380 kV. Le
attività restano al momento sospese in attesa della
conclusione del processo autorizzativo.
7.1.7 Le Attività per la Comunità
Contributi
• Gare federali di canottaggio dell’Associazione
Sostenitori canottaggio Vigili del Fuoco “F. Carrino” di
Brindisi A.S.D.
• Rassegna internazionale del Presepe nell’arte e nella
tradizione
• New Basket Brindisi
• Stagione Teatro Verdi
Edipower per la scuola
• 229 studenti in visita alla centrale
• 23 studenti coinvolti nelle lezioni “l’esperto in classe”
93
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.1 La Centrale termoelettrica di
Chivasso
7.2.1 Generalità Tecniche
Indirizzo
Via Mezzano, 69 - 10034 Chivasso (TO)
Tipologia
Centrale termoelettrica con due Moduli a ciclo combinato:
• Modulo CH1 costituito da due sezioni di produzione con turbina a gas
e da una sezione di produzione con turbina a vapore.
• Modulo CH2 costituito da una sezione di produzione con turbina a gas
e da una sezione di produzione con turbina a vapore.
Superficie occupata
148.978 m2 in area industriale
Potenza in esercizio (2011)
1.179 MW
Combustibile utilizzato (2011)
Gas naturale
Produzione netta di energia termoelettrica (2011)
2,39 TWh
Equipaggiamento centrale
3 turbine a gas
3 generatori di vapore a recupero
2 turbine a vapore
2 condensatori di vapore
5 alternatori
5 trasformatori principali
3 camini - altezza 90 m
Numero dipendenti (al 31/12/11)
50
94
07 Le Centrali e i Nuclei
7.2.2 La storia
La posa della prima pietra è datata 1950, quando l’Ing. Luigi Selmo guida la progettazione e la costruzione di una
centrale, che cresce, passo dopo passo, negli anni a venire:
• 1953: entra in esercizio il primo gruppo da 70 MW, fornito dagli USA nell’ambito del Piano Marshall per gli aiuti
alle nazioni europee coinvolte nel secondo conflitto mondiale. Il gruppo poteva essere alimentato sia a metano
che a carbone e olio combustibile;
• 1956: entra in esercizio il secondo gruppo, gemello del primo, costruito da imprese italiane;
• 1959: entrano in esercizio il terzo e quarto gruppo alimentati a olio combustibile, aventi potenze di 23 e 140 MW;
• 1962: entra in servizio la sezione a turbogas da 30 MW, prototipo di costruzione FIAT situata in un edificio
dedicato;
• 1966: entra in servizio il quinto gruppo da 250 MW, anch’esso alimentato a olio combustibile; la potenza
complessiva installata raggiunge 583 MW, la maggiore in Italia all’epoca per una centrale termoelettrica;
• 1975: i gruppi 4 e 5 sono trasformati in modo da poter utilizzare anche il metano;
• 1992: le sezioni 1 e 2 sono poste fuori servizio e la sezione 3 (turbogas) viene dismessa;
• 2002: le sezioni 4 e 5 vengono “fermate” ed inizia la costruzione del nuovo impianto;
• 2005: entra in servizio commerciale il nuovo impianto turbogas con due moduli a ciclo combinato rispettivamente
di 385 e 794 MW, per un totale di 1.179 MW; si utilizza esclusivamente il gas naturale, vengono definitivamente
eliminati i serbatoi dell’olio combustibile;
• 2006: terminata la ristrutturazione del fabbricato della vecchia centrale, interessante esempio di architettura
industriale di scuola razionalista.
95
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.2.3 Localizzazione e Aree di Interesse Naturalistico
F
Montanaro
Centrale
di Chivasso
PARCO FLUVIALE
DEL PO
C
Saluggia
E
Chivasso
Brandizzo
Castelrosso
A
FIUME PO
B
Settimo
Torinese
PARCO FLUVIALE
DEL PO
D
ID Mappa
Distanza
Status di protezione
Peculiarità
A
840 m
ZPS/SIC-IT1110018
(Piemonte)
Confluenza Po - Orco - Malone: presenza di ampi greti e strisce di bosco
ripariale. Buon popolamento ittico, sono presenti specie ornitche di valenza
comunitaria legate alle aree umide. Area: 312 ha
B
8.387 m
SIC/ZPS-IT1110019
(Piemonte)
Baraccone (confluenza Po - Dora Baltea): notevole interesse
naturalistico per la presenza di un querco-carpineto relitto e di idrofite rare
e per l’elevata diversità ittica e ornitica. Riguardo all’ornitofauna si segnalano
numerose specie rare nella regione o nell’ambito della fascia fluviale del Po.
Area: 1.573 ha
C
5.175 m
SIC/ZPS-IT1110019
(Piemonte)
Isolotto del Ritano (Dora Baltea): ospita una formazione boschiva
con notevole varietà di specie arboree e arbustive.
Greti aridi con specie xerotermofile. Presenti 5 specie di uccelli compresi
in Allegato I della Direttiva 92/43/CEE. Area: 253 ha
D
3.038 m
SIC-IT1110009
(Piemonte)
Bosco del Vaj e “Bosc Grand”: principale area boscata delle colline
del Po, con importante stazione depressa di faggio e ontano bianco,
con presenza della rara Quercus crenata. Interessante la presenza
di Ruscus aculeatus, a distribuzione discontinua. Area: 1.347 ha
E
6.181 m
IBA-IT027
(Piemonte)
Fiume Po: da Dora Baltea a Scrivia Presenza di coppie nidificanti di specie
migratrici e residenti. Area: 18.761 ha
F
8.990 m
SIC-IT1110050
(Piemonte)
Mulino Vecchio: ambiente fluviale con presenza di greti, saliceto ripariale
e residui di boschi planiziali. Area: 413 ha
96
07 Le Centrali e i Nuclei
7.2.4 La Gestione Ambientale, la Sicurezza e le Persone
Sistemi di gestione
Certificazione ISO 14001 n. EMS-313/S dal 2002.
Certificazione OHSAS 18001 n. OHS-682 dal 2011.
Registrazione EMAS (I-000176) dal 2003, rinnovata fino al 26/03/2012
Contenimento
emissioni in atmosfera
Combustione con abbattimento degli ossidi di azoto a secco
(Dry Low NOX).
Sistema di monitoraggio
delle emissioni (SME)
Controllo e registrazione delle emissioni di ossidi di azoto e monossido di carbonio.
I dati sono resi disponibili in tempo reale, tramite collegamento remoto su web, ad ARPA
Rete di rilevamento
della qualità dell’aria
(RRQA)
2 postazioni fisse a Chivasso e Castagneto Po per la misura degli inquinanti al suolo (ossido e biossido
di azoto, biossido di zolfo, ozono, idrocarburi non metanici, polveri (PM10, PM2,5), integrate da un sistema
modellistico (Sistema di Controllo Ambientale Innovativo - SCAI). I dati sono inviati giornalmente alle autorità
di controlloe resi disponibili su internet. (http://centralechivasso.cesi.it).
Sistema trattamento
scarichi idrici
Impianto di trattamento acque reflue (ITAR) con controllo in continuo degli scarichi idrici.
Conservazione
delle risorse
Impianto di osmosi inversa per la produzione di acqua industriale.
Indagini ambientali
È stata completata la nuova campagna di misura dei campi elettromagnetici avviata a fine 2010.
La campagna di monitoraggio è stata strutturata in modo da ampliare ed estendere l’indagine
precedentemente effettuata e migliorare la mappatura della centrale. I risultati ottenuti hanno confermato
l’assenza di situazioni di criticità. È stata inoltre avviata una nuova campagna di misurazioni sulle emissioni
rumorose della Centrale (verso l’ambiente esterno) e un nuovo monitoraggio della rumorosità degli ambienti
di lavoro. I risultati definitivi saranno disponibili nei primi mesi del 2012.
Autorizzazione
Integrata Ambientale
Rinnovo dell’Autorizzazione ottenuto con decreto DVA-DEC-2010-0000900 del 30/11/2010, entrato in vigore
il 6/1/2011 a seguito della pubblicazione del relativo avviso in Gazzetta Ufficiale.
Formazione
1.904 ore (43,54% sicurezza e igiene del lavoro, 1,68% ambiente, 48,74% addestramento tecnico e
formazione specialistica esterna, 6,04% lingue, informatica e istituzionale interna).
Andamento infortuni
1 infortunio registrato nel 2011 tra i dipendenti Edipower (IF = 11,05 e IG =0,52); 2 infortuni registrati
tra i dipendenti di imprese terze (IF = 20,81, IG =0,85).
97
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.2.5 Il Bilancio Ambientale della Centrale termoelettrica di Chivasso
INPUT
UDM
2009
2010
2011
m3 x 106
584,34
449,47
471,53
• da fiume/canale per raffreddamento
m3 x 103
Combustibili consumati
• gas naturale
Acqua prelevata
296.000
249.370
244.440
• da pozzo per uso industriale
m3
103
319,36
268,90
250,28
Acqua recuperata
m3 x 103
14,88
74,27
117,36
Materiali di consumo approvvigionati (1)
t
48,94
35,43
20,27
Oli lubrificanti approvvigionati
t
10,18
15,64
3,03
Produzione termoelettrica lorda
GWh
3.063,62
2.341,18
2.449,11
Produzione termoelettrica netta
GWh
2.990,03
2.282,02
2.388,51
Produzione da fotovoltaico lorda
GWh
0,00
0,00
0,42
Produzione da fotovoltaico netta
GWh
0,00
0,00
0,42
Emissioni NO2
t
354,05
281,82
300,91
Emissioni CO
t
17,08
14,05
13,18
Emissioni CO2 totale
kt
1.153,52
888,20
929,28
Emissioni CO2 combustione
kt
1.150,90
886,53
924,56
Emissioni CO2 equivalenti (2)
kt
2,61
1,67
4,72
m3 x 103
180,84
181,72
27,45
x
PRODOTTO
OUTPUT
Acque reflue industriali prodotte
Rifiuti prodotti (3)
• Pericolosi
C
t
S
R
• Non Pericolosi
15,11
14,76
15,47
15,11
14,76
15,47
8,27
8,31
4,63
303,07
246,00
417,27
S
303,07
246,00
417,27
R
100,25
98,07
155,96
C
t
(1) I quantitativi riportati corrispondono ai materiali e ai reagenti necessari per il funzionamento degli impianti (calcare, ammoniaca, resine, acido solforico, acido
cloridrico, soda caustica, ipoclorito di sodio, calce e altri); per i prodotti in soluzione è riportata l’effettiva quantità, calcolata in base alla concentrazione della
soluzione.
(2) Da altri gas a effetto serra (SF6, N2O, CH4, HFC, ecc.).
(3) C = rifiuti caricati nel registro di carico e scarico;
S = rifiuti scaricati dal registro di carico e scarico;
R = rifiuti avviati a recupero.
98
07 Le Centrali e i Nuclei
7.2.6 I Progetti realizzati nell’anno e gli iter autorizzativi in corso
Tra agosto e novembre 2010, è stato realizzato un impianto fotovoltaico per 869 kW di picco complessivi, in parte
a tecnologia CIS e in parte a silicio monocristallino. L’impianto è stato allacciato alla rete in data 13/06/2011.
Nell’ambito del Sistema di Gestione integrato Sicurezza e Ambiente (SGSA) è stato predisposto un piano
di miglioramento, costituito da un insieme di obiettivi volti al miglioramento degli aspetti ambientali, di salute
e di sicurezza. In particolare, sono stati individuati 20 obiettivi di miglioramento.
Di questi, 8 sono ancora in fase di attuazione (programmazione originale per il 2012), 8 sono stati conclusi
entro i termini previsti dal programma, se non in anticipo e 4 sono stati riprogrammati per il 2012.
7.2.7 Le Attività per la Comunità
Contributi
• Festival “Teatri di Confine 2011 (XIII edizione)”
• Palio dell’Orco 2011
• “Chivasso in Musica 2011/2012” – Stagione musicale curata dall’Associazione Culturale Contatto.
Edipower per la scuola
• 506 alunni in visita alla centrale
• 299 studenti coinvolti nelle lezioni “l’esperto in classe”
99
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.3 La Centrale termoelettrica di
Piacenza
7.3.1 Generalità Tecniche
Indirizzo
Via Nino Bixio, 27/D - 29100 Piacenza.
Tipologia
Centrale termoelettrica con un Modulo a ciclo combinato, costituito
da due sezioni di produzione con turbina a gas integrata da post combustione
e da una sezione di produzione con turbina a vapore.
Superficie occupata
271.000 m2 in area “Destinata ad Attrezzature tecnologiche”
Potenza in esercizio (2011)
855 MW
Combustibile utilizzato (2011)
Gas naturale
Produzione netta di energia termoelettrica (2011)
1,96 TWh
Equipaggiamento centrale
2 turbine a gas
2 generatori di vapore a recupero integrati con post combustione
1 turbina a vapore
3 alternatori trifase
1 condensatore di vapore
3 trasformatori principali
2 camini da 90 metri
Numero dipendenti (al 31/12/11)
47
100
07 Le Centrali e i Nuclei
7.3.2 La storia
Accanto all’attuale impianto in esercizio che nasce dalla trasformazione della Centrale “Levante” avvenuta tra
la fine del 2002 e l’inizio del 2006, si trova ancora oggi la vecchia “Emilia”, l’ex centrale elettrica realizzata
dall’architetto Piero Portaluppi tra il ‘25 e il ‘26 e che vide impegnate numerose imprese italiane e l’impiego
di oltre 1.000 operai.
La “Emilia” - oggi considerata come un magnifico monumento al lavoro dell’uomo e in procinto di diventare
un museo - era un impianto tecnologicamente all’avanguardia, fondato su due gruppi turbogeneratori
“Westinghouse” da 70 MW ciascuno e con una produzione di oltre 210 tonnellate di vapore all’ora da parte
di ciascuna caldaia.
La Centrale “Levante”, invece, nasce proprio di fronte alla “Emilia” tra il ‘65 e il ‘67, per contenere due sezioni
convenzionali da 330 MW, rimaste in esercizio sino alla trasformazione nell’attuale ciclo combinato.
L’attuale CCGT, alimentato a gas naturale, è caratterizzato da una potenza di 855 MW ed è entrato in servizio
nel 2006.
101
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.3.3 Localizzazione e Aree di Interesse Naturalistico
A
Lardara
G
San Fiorano
Como Giovine
F
B
Guardamiglio
E
FIU
ME
Celendasco
PO
C
FIUME PO
F
Piacenza
Centrale di Piacenza
PARCO DELLA
GALLEANA
ID Mappa
Distanza
Status di protezione
Peculiarità
A
9.200 m
SIC/ZPS-IT2090001
(Lombardia)
Monticchie: presenza di un’alneta fra le più estese della pianura lombarda,
di microhabitat idro-igrofili di una buona variabilità degli habitat boschivi
e di un fontanile di natura freatica. Area: 237 ha
B
7.000 m
ZPS-IT2090501
(Lombardia)
Senna Lodigiana: l’area è interessata in maniera significativa dalla
migrazione e dallo svernamento di limicoli e anatidi, configurandosi come
importante area di sosta all'interno della pianura.
Verosimilmente rilevante la presenza di specie ittiche di importanza
comunitaria. Area: 327 ha
C
1.850 m
ZPS-IT2090701
(Lombardia)
Po di San Rocco al Porto: il sito occupa il corso e alcune aree golenali
del Po. Area: 132 ha
D
5.500 m
SIC/ZPS-IT4010016
(Emilia Romagna)
Basso Trebbia: importante area per la conservazione di una consistente
popolazione nidificante di Occhione. Presenza di orchidee protette
dalla legge regionale. Area: 1.356 ha
E
40 m
SIC/ZPS-IT4010018
(Emilia Romagna)
Fiume Po da Rio Boriacco a Bosco Ospizio: presenza specie vegetali
rare e minacciate (Leucojum aestivum, Trapa natane), specie vegetali
rarissime e minacciate (Nymphoides peltata, Riccia fluitans, Oenanthe
aquatica), specie animali (Rana latastei, Natrix maura, Stylurus flavine,
Esox lucius, Gobio gobio, Tinca tinca).
Il sito ospita la garzaia più occidentale dell’Emilia Romagna. Area: 6.156 ha
F
1.680 m
IBA199
(Lombardia/ Emilia
Romagna)
Fiume Po dal Ticino a Isola Boscone: presenza di coppie nidificanti
di specie migratrici e residenti. Area: 15.339 ha
G
9.200 m
RNR-EUAP0319
(Lombardia)
Riserva Naturale Monticchie: le tipologie idriche caratterizzanti la Riserva
Naturale di Monticchie 238 ha sono costituite dalle “fontane di terrazzo”.
Area: 238 ha
102
07 Le Centrali e i Nuclei
7.3.4 La Gestione Ambientale, la Sicurezza e le Persone
Sistemi di gestione
Certificazione ISO 14001 n. EMS-399/S dal 2003.
Certificazione OHSAS 18001 n. OHS-764 dal 2011.
Registrazione EMAS (I-000176) dal 2003.
Contenimento
emissioni in atmosfera
Combustione con abbattimento degli ossidi di azoto a secco
(Dry Low NOX).
Sistema di monitoraggio
delle emissioni (SME)
Controllo e registrazione delle emissioni di ossidi di azoto e monossido di carbonio.
I dati vengono trasmessi giornalmente all’autorità di controllo (ARPA).
Rete di rilevamento della
qualità dell’aria (RRQA)
La rete di rilevamento della qualità dell’aria (RRQA) per la misura degli inquinanti al suolo è di proprietà
della Provincia. Edipower ha contribuito alla realizzazione e alla gestione della stessa.
Indagini ambientali
Nell’anno sono state eseguite le indagini previste nel Piano di Monitoraggio dell’AIA. In particolare sono state
eseguite le verifiche di rumore interno ed esterno, campi elettromagnetici, inquinanti allo scarico idrico ed
emissioni. Le verifiche si sono articolate nell’arco dell’anno secondo le scadenze previste in AIA.
Tutti i parametri misurati sono risultati soddisfacenti e conformi ai limiti di legge.
Autorizzazione Integrata
Ambientale
Autorizzazione ottenuta con decreto DSA-DEC-2009-0000974 del 3/8/2009, entrato in vigore
il 1/9/2009 a seguito della pubblicazione del relativo avviso in Gazzetta Ufficiale; in seguito modificata
con decreto DVA-DEC-2010-0000208 del 26/04/2010.
Formazione
3.311 ore (70,85% sicurezza e igiene del lavoro, 1,39% ambiente, 17,37% addestramento tecnico
e formazione specialistica esterna, 10,39% lingue, informatica e istituzionale interna).
Andamento infortuni
Nessun infortunio registrato nel 2011 tra i dipendenti Edipower (IF e IG =0) nè tra i dipendenti
di imprese terze.
103
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.3.5 Il Bilancio Ambientale della Centrale termoelettrica di Piacenza
INPUT
UDM
2009
2010
2011
m3 x 106
511,20
459,01
389,91
• da fiume/canale per raffreddamento
m3 x 103
• da pozzo per uso industriale
m3
Combustibili consumati
• gas naturale
Acqua prelevata
248.000
228.373
190.555
103
236,98
472,50
412,62
Materiali di consumo approvvigionati (1)
t
177,10
121,02
104,60
Oli lubrificanti approvvigionati
t
1,61
10,06
3,66
Produzione termoelettrica lorda
GWh
2.642,81
2.409,61
2.010,50
Produzione termoelettrica netta
GWh
2.582,24
2.353,48
1.962,03
Emissioni NO2
t
513,76
455,90
383,29
Emissioni CO
t
54,01
52,10
51,23
kt
993,69
906,72
755,66
Emissioni CO2 combustione
kt
993,41
906,52
754,86
Emissioni CO2 equivalenti (2)
kt
0,28
0,20
0,80
103
234,64
231,25
171,77
x
PRODOTTO
OUTPUT
Emissioni CO2 totale
m3
Acque reflue industriali prodotte
x
Rifiuti prodotti (3)
• Pericolosi
• Non Pericolosi
C
80,67
596,51
139,40
S
80,03
598,52
138,96
R
0,59
75,58
46,87
C
t
204,30
210,81
160,88
S
t
204,94
208,98
152,07
R
117,97
136,68
101,82
(1) I quantitativi riportati corrispondono ai materiali e ai reagenti necessari per il funzionamento degli impianti (calcare, ammoniaca, resine, acido solforico,
cido cloridrico, soda caustica, ipoclorito di sodio, calce e altri); per i prodotti in soluzione è riportata l’effettiva quantità, calcolata in base alla concentrazione
della soluzione.
(2) Da altri gas a effetto serra (SF6, N2O, CH4, HFC, ecc.).
(3) C = rifiuti caricati nel registro di carico e scarico;
S = rifiuti scaricati dal registro di carico e scarico;
R = rifiuti avviati a recupero.
104
07 Le Centrali e i Nuclei
7.3.6 I Progetti realizzati nell’anno
e iter autorizzativi in corso
Nel mese di settembre 2009 è entrato in vigore il
Decreto di Autorizzazione Integrata Ambientale per
la centrale, rilasciato dal MATTM a seguito della
Conferenza di Servizi decisoria svoltasi nel mese di
febbraio 2009. Nel corso degli ultimi mesi del 2009
sono stati segnalati da Edipower alcuni refusi nel testo
del Decreto AIA, che hanno portato il MATTM, dopo
le opportune verifiche da parte della Commissione
Istruttoria IPPC, alla pubblicazione di un decreto di
modifica il 26/04/2010.
Il Decreto AIA contiene, tra le altre, una prescrizione
relativa allo smantellamento, demolizione e
bonifica dell’area dei depositi di oli combustibili.
Tale prescrizione era già presente nel decreto di
autorizzazione alla trasformazione della centrale in
ciclo combinato. È in corso l’ultima fase delle attività
di demolizione iniziata nel 2010. Nel corso del 2011 è
stata completata la demolizione del parco serbatoi da
50.000 m3 e relative tubazioni dell’Olio Combustibile
Denso (OCD); i lavori relativi allo smantellamento delle
caldaie tradizionali dei gruppi 3 e 4 sono in avanzata
fase di esecuzione ed il termine delle attività è previsto
entro l’agosto 2012.
Per quanto riguarda le prescrizioni contenute nel
Decreto relative ai limiti alle emissioni in atmosfera
delle turbine a gas, essi sono stati ridotti dai
precedenti 50 mg/Nm3 per NOX e CO agli attuali
40 mg/Nm3 per NOX e 30 mg/Nm3 per CO; una
ulteriore riduzione per NOX, fino a 30 mg/ Nm3, è
prevista a partire dal 2013 (quinto anno successivo
all’entrata in vigore del Decreto AIA). Il contenimento
delle emissioni entro i nuovi limiti è stato garantito
mediante interventi di natura gestionale. Nel
corso del 2011 sono invece state analizzate le
possibili soluzioni di adeguamento impiantistico per
ottemperare alle ulteriori limitazioni da finalizzare
entro l’agosto 2013. Verranno installati abbattitori di
NOX del tipo SCR all’interno dei Generatori di Vapore
a Recupero (GVR).
È stata completata l’ingegneria di base dell’intervento,
sono stati selezionati i possibili fornitori, ed è stata
lanciata la relativa gara d’appalto.
Sulla base delle indicazioni fornite dal MATTM al fine
di poter procedere alla realizzazione delle opere,
Edipower ha presentato istanza di modifica non
sostanziale del decreto AIA.
In base alla convenzione sottoscritta con il Comune
di Piacenza nel febbraio 2005, la centrale ha fornito
a partire dal 2008 calore a servizio del sistema di
teleriscaldamento cittadino per una potenza termica
massima pari a circa 20 MWt. Grazie alla sostituzione
delle caldaie civili, il sistema di teleriscaldamento ha
consentito una significativa riduzione di inquinanti in
atmosfera.
7.3.7 Le Attività per la Comunità
Contributi
• Giochi Sportivi Studenteschi – Scuola Media Statale
“Italo Calvino”
• Concerto Le Vie dell’Amicizia 2011
• Stagione lirica Teatro Municipale
Edipower per la scuola
• 56 alunni in visita alla centrale
• 23 alunni coinvolti nelle lezioni “l’esperto in classe”
105
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.4 La Centrale termoelettrica di
San Filippo
del Mela
7.4.1 Generalità Tecniche
Indirizzo
Contrada Archi Marina, 98044 San Filippo del Mela (ME)
Tipologia
Centrale termoelettrica con sei unità di generazione di tipo convenzionale.
Superficie occupata
540.000 m2 in area industriale
Potenza in esercizio (2011)
1.280 MW
Combustibile utilizzato (2011)
Olio combustibile denso
Produzione netta di energia termoelettrica (2011)
1,65 TWh
Equipaggiamento centrale
6 generatori di vapore
6 turbine a vapore
6 condensatori
6 trasformatori
6 alternatori
2 camini da 100 metri ed una ciminiera da 210 metri
Numero dipendenti (al 31/12/11)
221
106
07 Le Centrali e i Nuclei
7.4.2 La storia
La storia della centrale ha inizio nel 1971, quando entrano in funzione le prime due unità (1 e 2) con potenza
di 160 MW ciascuna.
Nei due anni successivi entrano, poi, in funzione anche le unità 3 e 4, sempre con potenza di 160 MW ciascuna.
Infine, nel 1975 e 1976, entrano in funzione due ulteriori unità, questa volta da 320 MW ciascuna.
Nel 2002, sono stati messi a regime gli impianti di abbattimento di SO2 ed NOX e polveri sulle sezioni 5 e 6,
e tra il 2002 ed il 2003 sono stati installati e messi a regime gli impianti di abbattimento delle polveri sulle sezioni
1, 2, 3 e 4.
Nel 2007 sono stati autorizzati i lavori di ambientalizzazione per i gruppi 1 e 2 da 160 MW (installazione di impianti
di denitrificazione e desolforazione delle emissioni per l’abbattimento degli ossidi di azoto e di zolfo e realizzazione
di infrastrutture per la gestione del gesso) da parte dell’Assessorato regionale all’’Industria, interventi ultimati
nel corso del 2009.
A partire dalla fine di dicembre 2009, la Centrale di San Filippo del Mela è in esercizio con il nuovo assetto previsto
dall’Autorizzazione Integrata Ambientale. La comunicazione di messa a regime dei nuovi sistemi di abbattimento
delle emissioni è stata inviata il 13/01/2010. Gli interventi di natura impiantistica e gestionale realizzati comportano
un significativo abbattimento delle emissioni in atmosfera della centrale.
107
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.4.3 Localizzazione e Aree di Interesse Naturalistico
C
MAR TIRRENO
GOLFO
DI MILAZZO
Centrale
di San Filippo del Mela
Milazzo
Merì
Barcellona
Pozzo di Gotto
Santa Lucia del Mela
B
A
D
ID Mappa
Distanza
Status di protezione
Peculiarità
A
11.200 m
SIC-ITA030007
(Sicilia)
Affluenti del Torrente Mela: comunità igrofila a briofite e pteridofite
significativo per spettacolarità e rarità. L’ambiente ripale e fluviale ospita
erpetofauna ricca e diversificata.
La fauna invertebrata riveste notevole interesse scientifico.
Area: 1.529 ha
B
9.900 m
SIC-ITA030010
(Sicilia)
Fiume Fiumedinisi, Monte Scuderi: vegetazione peculiare e specie
endemiche o di notevole interesse fitogeografico:
quali flora rupicola, tiglio e pteridofite igrofile.
Fauna vertebrata (specie relativamente rare in Sicilia), fauna invertebrata
dulcaquicola (ricca di taxa endemici, talora estremamente localizzati
molto rara), artropodofauna terrestre (specie di interesse ecologico
e biogeografico).
Area: 6.776 ha
C
5.600 m
SIC-ITA030032
(Sicilia)
Capo Milazzo: la vegetazione presente è prettamente rupicola
con aspetti alofili e caratterizzati dalla presenza di Limonium minutiflorum
(specie endemica). Inoltre rinvengono aspetti casmofili sulle falesie
e aspetti di macchia Euphorbia dendroides.
Gli habitat sono di particolare interesse ed alcuni dei quali utilizzati
da Rapaci come posatoi o aree di foraggiamento.
Area 47 ha
D
13.100 m
R-EUAP1116
Riserva naturale orientata Fiumedinisi e Monte Scuderi: il sito
rappresenta una delle più interessanti aree montane della catena dei
Peloritani, sia per la presenza di aspetti vegetazionali molto peculiari e rari
nel resto dell’isola, sia per la localizzazione all’interno di esso di numerose
specie endemiche o di notevole interesse fitografico.
Area: 6.776 ha
108
07 Le Centrali e i Nuclei
7.4.4 La Gestione Ambientale, la Sicurezza e le Persone
Sistemi di gestione
Certificazione ISO 14001 n. EMS-231/S dal 2002.
Certificazione OHSAS 18001 n. OHS-716 dal 2011.
Registrazione EMAS (I-000178) dal 2004.
Contenimento
emissioni in atmosfera
Gruppi 1/2:
• sistemi di combustione “a basso NOX” e denitrificatori catalitici (DeNOX) per ridurre le emissioni di ossidi
di azoto;
• precipitatori elettrostatici (PE) per ridurre le emissioni di polveri;
• impianto di desolforazione (DeSOX) per ridurre le emissioni di biossido di zolfo.
Gruppi 3/4:
• sistemi di combustione “a basso NOX” per ridurre le emissioni di ossidi di azoto;
• precipitatori elettrostatici (PE) per ridurre le emissioni di polveri.
Gruppi 5/6:
• sistemi di combustione “a basso NOX” e denitrificatori catalitici (DeNOX) per ridurre le emissioni di ossidi
di azoto;
• precipitatori elettrostatici (PE) per ridurre le emissioni di polveri;
• impianti di desolforazione (DeSOX) per ridurre le emissioni di biossido di zolfo.
Gli interventi di ambientalizzazione sui gruppi della centrale hanno permesso un netto miglioramento delle
prestazioni in termini di riduzione delle emissioni di inquinanti, in particolare per quanto riguarda il biossido
di zolfo, gli ossidi di azoto e le polveri.
Sistema di monitoraggio
delle emissioni (SME)
Controllo e registrazione delle emissioni di ossidi di azoto, delle emissioni (SME) monossido di carbonio,
polveri e biossido di zolfo.
I dati vengono inviati mensilmente all’autorità di controllo (ARPA).
Rete di rilevamento
della qualità dell’aria
(RRQA)
5 stazioni di misura situate nei comuni di Valdina, San Pier Niceto, Pace del Mela, San Filippo del Mela
e Milazzo per il monitoraggio di biossido di zolfo, ossidi di azoto, monossido di carbonio, ozono e polveri
(PM10, PM2,5).
I valori misurati dalle postazioni sono raccolti con cadenza oraria dalla Provincia di Messina che li elabora
per l’applicazione del protocollo relativo alla Concentrazione Media Residua (CMR), prevista dal Decreto
Regionale del 14 settembre 2006, e li rende disponibili alle aziende presenti sul territorio, ad ARPA Messina
ed ARPA regionale. Il protocollo CMR e le prescrizioni AIA impongono specifiche azioni di riduzione delle
emissioni in funzione dell’andamento delle concentrazioni al suolo misurate dalle postazioni della RRQA.
Sistema trattamento
scarichi idrici
Le acque reflue di centrale (acide/alcaline, oleose, biologiche) sono trattate da un apposito impianto (ITAR,
Impianto Trattamento Acque Reflue) i cui scarichi sono controllati in continuo.
Conservazione
delle risorse
Impianto di osmosi inversa per la produzione di acqua industriale da acqua di mare. Utilizzo delle acque
provenienti dalla sezione di trattamento acque oleose dell’ITAR come alimentazione dell’impianto DeSOX.
Indagini ambientali
Nel corso del 2011 sono state eseguite le seguenti campagne: rumore esterno, vibrazioni, efficienza cappe
di laboratorio, rischio chimico e fibre aerodisperse.
Autorizzazione
Integrata Ambientale
Autorizzazione ottenuta con decreto ex DSA-DEC-2009-0001846 del 3/12/2009, entrato in vigore
il 5/1/2010 a seguito della pubblicazione del relativo avviso in Gazzetta Ufficiale; in seguito rettificata
con decreto DVA-DEC-2010-0000039 del 5/03/2010.
Formazione
9.814 ore (79,7% sicurezza e igiene del lavoro, 0,2% ambiente, 14,7% addestramento tecnico e formazione
specialistica esterna, 5,4% lingue, informatica e istituzionale interna).
Andamento infortuni
1 infortunio registrato nel 2011 tra i dipendenti Edipower
(IF=2,82 e IG =0,01); 2 infortuni registrati tra i dipendenti di imprese terze (IF=7,06 e IG=0,13).
109
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.4.5 Il Bilancio Ambientale della Centrale termoelettrica di San Filippo del Mela
INPUT
UDM
2009
2010
2011
kt
1.053,52
546,64
495,53
• da mare per raffreddamento
m3 x 103
Combustibili consumati
• totale combustibili liquidi (1)
Acqua prelevata
1.149.900
613.820
598.076
• da pozzo per uso industriale
m3
103
838,70
959,22
960,39
• da mare per uso industriale
m3 x 103
1.176,50
803,51
857,51
Acqua recuperata
m3
x
103
444,00
205,87
98,71
Materiali di consumo approvvigionati (2)
t
30.590,67
17.860,16
11.266,69
Oli lubrificanti approvvigionati
t
60,26
51,66
36,68
Produzione termoelettrica lorda
GWh
4.486,48
2.224,43
1.951,84
Produzione termoelettrica netta
GWh
3.990,43
1.882,91
1.646,50
Produzione da fotovoltaico lorda
GWh
0,00
0,37
0,84
Produzione da fotovoltaico netta
GWh
0,00
0,37
0,82
Emissioni SO2
t
3.889,74
1.150,47
1.164,44
Emissioni NO2
t
2.692,02
857,51
678,52
Emissioni Polveri
t
104,79
30,67
22,14
Emissioni CO
t
425,47
63,96
73,92
Emissioni CO2 totale
kt
3.317,32
1.726,02
1.568,46
Emissioni CO2 combustione
kt
3.304,71
1.719,99
1.563,87
Emissioni CO2 processo
kt
12,44
5,93
4,48
x
PRODOTTO
OUTPUT
Emissioni CO2 equivalenti
(3)
kt
0,17
0,10
0,11
Acque reflue industriali prodotte
m3 x 103
1.967,40
1.726,00
1.884,80
Totale acque scaricate
m3 x 106
1.151,87
615,55
599,96
Rifiuti prodotti (4)
• Pericolosi
• Non Pericolosi
C
2.977,88
1.547,46
2.420,82
S
2.972,28
1.555,46
2.417,52
R
230,10
230,56
20,46
C
t
50.779,79
23.779,76
16.638,59
S
t
56.642,17
24.427,66
17.186,30
R
56.437,03
24.175,50
16.694,76
(1) Il dato è comprensivo di olio combustibile denso (OCD), gasolio, gasolio additivato e GPL.
(2) I quantitativi riportati corrispondono ai materiali e ai reagenti necessari per il funzionamento degli impianti (calcare, ammoniaca, resine, acido solforico,
acido cloridrico, soda caustica, ipoclorito di sodio, calce e altri); per i prodotti in soluzione è riportata l’effettiva quantità, calcolata in base alla concentrazione
della soluzione.
(3) Da altri gas a effetto serra (SF6, N2O, CH4, HFC, ecc.).
(4) C = rifiuti caricati nel registro di carico e scarico;
S = rifiuti scaricati dal registro di carico e scarico;
R = rifiuti avviati a recupero.
110
07 Le Centrali e i Nuclei
7.4.6 I Progetti realizzati nell’anno e gli iter autorizzativi in corso
In ottemperanza al Decreto AIA del dicembre 2009 sono stati avviati i seguenti progetti:
• Demolizione della ciminiera da 120 m che in passato era in servizio per le unità 5 e 6, dei silos per lo stoccaggio
dell’ossido di magnesio e del serbatoio di neutralizzazione. I lavori hanno avuto inizio nel settembre 2011
ed il loro completamento è previsto entro l’aprile 2012.
• Nuovi impianti di trattamento per il recupero delle acque oleose (IREO) e per la produzione di acqua industriale
mediante dissalazione di acqua di mare (IDAM). Per ottemperare alle prescrizioni del Decreto di AIA DSADEC-2009-0001846 rilasciato dal MATTM il 03/12/2009, è stata presentata nel mese di giugno un’istanza
autorizzativa per l’installazione nell’area in concessione dal Demanio Marittimo di due impianti basati
sulla tecnologia dell’osmosi inversa, tra loro integrati. Il procedimento si è concluso positivamente in data
16/11/2011. Il cantiere è stato aperto in data 19/12/11. Il termine dei lavori è fissato dalla prescrizione
entro il 31 dicembre 2012.
In data 7 ottobre 2010, Edipower ha presentato al MATTM istanza di supplemento istruttorio relativamente ad
alcune prescrizioni contenute nel Parere Istruttorio allegato al decreto AIA. Gli esiti del supplemento istruttorio
condotto hanno portato alla modifica del Parere Istruttorio, approvata ufficialmente in occasione della Conferenza
di Servizi del 4 maggio 2011; ad oggi si è in attesa della pubblicazione del decreto di modifica e della sua
conseguente entrata in vigore.
Sul fronte delle attività di bonifica, nel corso del 2011 è continuata in modo intenso e significativo l’azione
di controllo svolta da Edipower relativamente ai procedimenti in essere per nuclei di contaminazione dei suoli
e delle acque di falda riscontrati negli anni precedenti presso aree di alcune centrali termoelettriche.
In particolare, per quanto riguarda la Centrale di San Filippo del Mela, presso la quale indagini condotte
nel corso del 2004 avevano evidenziato la presenza di nuclei di contaminazione nei terreni e nelle acque di falda
in alcune aree limitate e confinate dell’impianto, a giugno 2011 è stato avviato il Piano completo di monitoraggi
sulle matrici acque di falda, suoli e vapori, in contraddittorio con gli enti competenti (Provincia e Arpa Messina).
Contestualmente, è stata ottimizzata la funzionalità degli impianti dedicati alla bonifica di alcune aree
della centrale.
111
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE
Il Decreto di Autorizzazione Integrata Ambientale contiene le seguenti prescrizioni principali:
• GRUPPI 1 E 2 - I limiti emissivi, già ridotti in virtù degli interventi di ambientalizzazione
realizzati (installazione dei sistemi di denitrificazione catalitica e desolforazione dei fumi)
sono stati ulteriormente ridotti per polveri, monossido di carbonio e ammoniaca; per tutti
i parametri, i tempi di riferimento per l’applicazione del limite sono stati fissati su base
giornaliera anziché mensile, riducendo i margini di gestione dei gruppi e dei sistemi
di abbattimento delle emissioni.
• GRUPPI 3 E 4 - È stata prescritta la chiusura e dismissione dei gruppi a partire dal 1/1/2014
e la limitazione del loro esercizio, in termini sia di emissioni in atmosfera sia di ore di
funzionamento, nel periodo fino al 31/12/2013.
• GRUPPI 5 E 6 - sono state prescritte riduzioni dei limiti emissivi per tutti i parametri: da subito
per biossido di zolfo, polveri, monossido di carbonio e ammoniaca; con step successivi per
gli ossidi di azoto, fino a traguardarne un dimezzamento delle emissioni al 31/12/2013.
Anche in questo caso, a partire dal secondo semestre 2011 i tempi di riferimento per
l’applicazione del limite sono stati fissati su base giornaliera anziché mensile, riducendo
i margini di gestione dei gruppi e dei sistemi di abbattimento delle emissioni.
• INTERA CENTRALE - è stato prescritto il riciclo totale dei principali flussi di acque reflue
e l’azzeramento dei prelievi idrici di falda per utilizzo di processo.
Le attività finalizzate al rispetto delle prescrizioni contenute nel Decreto AIA sono state
avviate già nel corso del 2009 e sono proseguite nel corso del 2010 e del 2011.
112
07 Le Centrali e i Nuclei
7.4.7 Le Attività per la Comunità
Nell’Agosto 2003 Edipower ha firmato con
l’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione
Siciliana il Protocollo di eco-gestione per la Centrale
di San Filippo del Mela che è stato poi ufficializzato
dal Decreto Regionale n. 976/2003 (aggiornato una
prima volta nel 2006 e, successivamente, nel 2008
con DDVS 16/01/2008).
Il Protocollo stabilisce che, quando i risultati del
monitoraggio al suolo evidenziano situazioni
specifiche di peggioramento della qualità dell’aria,
si provveda a realizzare interventi gestionali sugli
impianti, quali la riduzione graduale del carico (livello
di preallarme) e l’utilizzo di combustibile a basso
tenore di zolfo (livello di allarme), finalizzati a ridurre
le emissioni. Benché il Decreto preveda tempi
successivi per l’attuazione degli interventi da
parte delle ditte operanti nell’area, Edipower
autonomamente applica il Protocollo interamente
già dal momento della sua pubblicazione.
A partire dal 2007 il numero dei superamenti delle
concentrazioni al suolo di biossido di zolfo è stato
inferiore al valore di legge.
Contributi
• Stagione sportiva Basket Pino Cocuzza
Edipower per la scuola
• 618 alunni in visita
• 184 alunni coinvolti nelle lezioni “l’esperto in classe”
113
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.5 La Centrale termoelettrica di
Sermide
7.5.1 Generalità Tecniche
Indirizzo
Via C. Colombo, 2 - 46028 Moglia di Sermide (MN)
Tipologia
Centrale termoelettrica a ciclo combinato composta da:
• un modulo a ciclo combinato (SE3) costituito da una sezione di produzione
con turbina a gas e da una sezione di produzione con turbina a vapore,
della potenza complessiva di circa 380 MW.
• un modulo a ciclo combinato (SE4) costituito da due sezioni di produzione
con turbine a gas e da una sezione di produzione con turbina a vapore,
della potenza complessiva di circa 760 MW.
Superficie occupata
420.000 m2 in area industriale
Potenza in esercizio (2011)
1.154 MW
Combustibile utilizzato (2011)
Gas naturale
Produzione netta di energia termoelettrica (2011)
1,99 TWh
Equipaggiamento centrale
3 turbine a gas
3 generatori di vapore a recupero di calore
2 turbine a vapore
2 condensatori di vapore
5 alternatori
5 trasformatori principali
3 camini da 130 metri
Numero dipendenti (al 31/12/11)
93
114
07 Le Centrali e i Nuclei
7.5.2 La storia
La centrale, costruita tra il 1981 e il 1985, originariamente era formata da 4 gruppi, da 320 MW ciascuno,
alimentati a olio combustibile e gas naturale.
I primi due gruppi (1 e 2) si sono fermati il 28 luglio 2004, nel momento in cui si è approntato il nuovo ciclo
combinato per le altre due sezioni (3 e 4). Successivamente, la richiesta di compatibilità ambientale per
far funzionare di nuovo le sezioni 1 e 2 a vapore, alimentandole ad olio combustibile e gas metano, ha raccolto
parere negativo da parte della Commissione VIA.
L’attuale CCGT, alimentato a gas naturale, è caratterizzato da un modulo a ciclo combinato (SE3) costituito
da una sezione di produzione con turbina a gas e da una sezione di produzione con turbina a vapore, della
potenza complessiva di circa 380 MW, e da un modulo a ciclo combinato (SE4) costituito da due sezioni di
produzione con turbine a gas e da una sezione di produzione con turbina a vapore, della potenza complessiva
di circa 760 MW.
115
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.5.3 Localizzazione e Aree di Interesse Naturalistico
Borgantino
C
D
B-H
Bonizzo
Carbonara
A-E-F-G
Centrale
di Sermide
Magnacavallo
Sermide
ID Mappa
Distanza
Status di protezione
Peculiarità
A
1.980 m
SIC/ZPS-IT20B0006
Isola Boscone: presenza di specie di avifauna di elevata rilevanza
naturalistica. Buona varietà di habitat idro-igrofili e ricca componente
faunistica contraddistinta da specie di interesse comunitario e dalla
presenza potenziale di Lutra lutra. Area:138 ha
B
7.990 m
SIC/ZPS-IT20B0007
Isola Boschina: presenza di lembi relitti della originale foresta planiziale
lombarda. Significativa la componente faunistica, in particolare la
avifaunistica, con potenziale presenza della Lutra lutra. Area: 40 ha
C
2.690 m
ZPS-IT3270022
Golena di Bergantino: area golenale ricoperta da saliceti e pioppeti,con
ampie zone a vegetazione erbacea, lanche e cariceti.
Notevole è la presenza di una garzaia in fase di affermazione. Area: 224 ha
D
1.100 m
SIC-IT3270017
(Veneto)
Delta del Po: tratto terminale e delta veneto: Presenza di complesse
associazioni vegetazionali, con estesi canneti, e serie psammofile e alofile.
Lembi forestali termofili e igrofili relitti. Area 25.362 ha
E
1.680 m
IBA199
(Lombardia/ Emilia
Romagna)
Fiume Po dal Ticino a Isola Boscone: presenza di coppie nidificanti
di specie migratrici e residenti. Area: 15.339 ha
F
1.980 m
Area Ramsar
(Lombardia)
Isola Boscone: sito ricco di valori naturali e di specie di avifauna.
Presente una buona varietà di habitat idro-igrofili ed una ricca componente
faunistica contraddistinta da numerose specie di interesse comunitario
e dalla presenza potenziale di Lutra lutra. Area: 136 ha
G
1.980 m
RNR-EUAP0307
(Lombardia)
Isola Boscone: sito ricco di valori naturali e di specie di avifauna.
Presente una buona varietà di habitat idro-igrofili ed una ricca componente
faunistica contraddistinta da numerose specie di interesse comunitario
e dalla presenza potenziale di Lutra lutra. Area: 136 ha
H
7.990 m
RNR-EUAP0306
(Lombardia)
Riserva Naturale isola Boschina: sito di rilevante interesse naturalistico
per la presenza di lembi relitti dell’originaria foresta planiziale lombarda,
ancorchè in facies degradate e bisognose di urgenti interventi di ripristino.
Area: 39 ha
116
07 Le Centrali e i Nuclei
7.5.4 La Gestione Ambientale, la Sicurezza e le Persone
Sistemi di gestione
Certificazione ISO 14001 n. EMS-678/S dal 2002.
Certificazione OHSAS 18001 n. OHS-656 dal 2011.
Registrazione EMAS (I-000096) dal 2002.
Contenimento
emissioni in atmosfera
Combustione con abbattimento degli ossidi di azoto a secco
(Dry Low NOX).
Sistema di monitoraggio
delle emissioni (SME)
Le emissioni in atmosfera di ossidi di azoto e di monossido di carbonio delle emissioni (SME) sono controllate
e registrate in continuo tramite un Sistema di Monitoraggio Emissioni (SME).
I valori misurati sono trasmessi semestralmente all’autorità di controllo (ARPA).
Rete di rilevamento
della qualità
dell’aria (RRQA)
La rete di Rilevamento Qualità dell’Aria è costituita da 8 postazioni per il monitoraggio in continuo di NOX,
PM10, PM 2.5, BTX, CO, O3 e SO2 e da una postazione metereologica. La rete, realizzata e sostenuta
economicamente da Edipower ed EoN, dal 01/03/2007 è stata ceduta in gestione all’Ente di Controllo.
I dati sono disponibili sul sito internet dell’ARPA Lombardia.
Sistema trattamento
scarichi idrici
Le acque reflue di centrale (acide/alcaline, oleose, biologiche) sono trattate da un apposito impianto
(ITAR, Impianto Trattamento Acque Reflue) i cui scarichi sono controllati in continuo.
Conservazione
delle risorse
Impianto ad osmosi per la produzione di acqua industriale da acqua di fiume, che comporta un minor utilizzo
di reagenti rispetto ad un impianto tradizionale di filtrazione e pre-trattamento. Riciclo come acque industriali
di parte delle acque reflue, con conseguente riduzione del prelievo di acqua dal fiume Po.
Indagini ambientali
Nel corso dell’anno sono state effettuate diverse indagini tra cui: Rumore ambientale - verifica del rispetto
dei valori di qualità per soddisfare prescrizioni AIA. Campi Elettromagnetici - ripetizione quadriennale delle
misure effettuate nel 2006. Microclima - mappatura del microclima di tutto l’impianto (uffici + impianto).
Rumore interno - ripetizione quadriennale delle misure effettuate nel 2006 secondo un reticolo 6 x 6 m.
Fibre aerodisperse - verifica annuale delle fibre aerodisperse. Emissioni - campagne periodiche per la verifica
delle concentrazioni come previsto dal PMC AIA. Tutte le indagini non hanno evidenziato criticità per la salute
dei lavoratori e per l’ambiente.
Autorizzazione
Integrata Ambientale
Autorizzazione ottenuta con decreto ex DSA-DEC-2009-0001914 del 28/12/2009, entrato in vigore
il 24/2/2010 a seguito della pubblicazione del relativo avviso in Gazzetta Ufficiale.
Formazione
3.671 ore (55% sicurezza e igiene del lavoro, 1% ambiente, 38% addestramento tecnico e formazione
specialistica esterna, 6% lingue, informatica e istituzionale interna).
Per i 44 dipendenti della USP sono state erogate 2.248 ore di formazione (64,8% sicurezza e igiene del
lavoro, 1,6% ambiente, 29,9% addestramento tecnico e formazione specialistica esterna, 3,7% lingue,
informatica e istituzionale interna).
Andamento infortuni
Nessun infortunio registrato nel 2011 tra i dipendenti Edipower. 1 infortunio con esito mortale tra i dipendenti
di imprese terze (IF=10,90 e IG=81,74).
117
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.5.5 Il Bilancio Ambientale della Centrale termoelettrica di Sermide
INPUT
UDM
2009
2010
2011
Combustibili consumati
• totale combustibili liquidi
kt
0,77
0,47
0,41
m3 x 106
549,35
604,43
412,18
• da fiume/canale per raffreddamento
m3 x 103
396.860
386.260
279.968
• da fiume per uso industriale
m3 x 103
445,36
386,11
271,09
• da acquedotto per uso industriale
m3 x 103
9,96
7,49
9,97
Acqua recuperata
m3 x 103
415,30
352,73
399,44
Materiali di consumo approvvigionati (1)
t
151,60
113,58
85,58
Oli lubrificanti approvvigionati
t
2,33
2,87
2,97
Produzione termoelettrica lorda
GWh
2.737,01
3.055,08
2.057,00
Produzione termoelettrica netta
GWh
2.651,92
2.969,06
1.989,34
Produzione da fotovoltaico lorda
GWh
0,00
0,00
0,52
Produzione da fotovoltaico netta
GWh
0,00
0,00
0,49
Emissioni NO2
t
291,52
367,91
256,89
Emissioni CO
t
21,49
15,08
29,32
kt
1.060,05
1.176,70
800,94
Emissioni CO2 combustione
kt
1.052,77
1.170,55
792,43
Emissioni CO2 equivalenti (2)
kt
7,28
6,15
8,51
103
480,60
421,93
254,11
• gas naturale
Acqua prelevata
PRODOTTO
OUTPUT
Emissioni CO2 totale
m3
Acque reflue industriali prodotte
x
Rifiuti prodotti (3)
• Pericolosi
• Non Pericolosi
C
27,84
130,37
17,88
S
28,22
130,37
17,78
R
4,80
114,87
6,35
C
t
536,77
665,64
581,79
S
t
545,02
665,64
581,75
R
413,44
573,36
335,57
(1) I quantitativi riportati corrispondono ai materiali e ai reagenti necessari per il funzionamento degli impianti (calcare, ammoniaca, resine, acido solforico,
acido cloridrico, soda caustica, ipoclorito di sodio, calce e altri); per i prodotti in soluzione è riportata l’effettiva quantità, calcolata in base alla concentrazione
della soluzione.
(2) Da altri gas a effetto serra (SF6, N2O, CH4, HFC, ecc.).
(3) C = rifiuti caricati nel registro di carico e scarico;
S = rifiuti scaricati dal registro di carico e scarico;
R = rifiuti avviati a recupero.
118
07 Le Centrali e i Nuclei
7.5.6 I Progetti realizzati nell’anno
e gli iter autorizzativi in corso
Nel giugno 2011 sono iniziate le attività di demolizione
delle unità 1 e 2 in ottemperanza alla prescrizione
del decreto autorizzativo per la conversione
a ciclo combinato delle unità 3 e 4. Le attività
comprenderanno lo smantellamento delle caldaie,
dei relativi condotti fumi e della ciminiera. Inoltre
dovranno essere bonificati e demoliti i circuiti dell’olio
combustile. Il termine delle attività è previsto entro
dicembre 2012.
In data 24/05/2011 è stato allacciato alla rete
nazionale il nuovo impianto fotovoltaico a terra
da 998 KWp, installato nell’area ex cantiere, la cui
realizzazione è terminata nel dicembre 2010.
7.5.7 Le Attività per la Comunità
Contributi
• Eventi celebrativi del 150° Anniversario dell’Unità
d’Italia – Comune di Sermide
119
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.6 La Centrale termoelettrica di
Turbigo
7.6.1 Generalità Tecniche
Indirizzo
Via Centrale Termica, 20029 Turbigo (MI)
Tipologia
Centrale termoelettrica composta da:
• 3 sezioni a vapore, della potenza complessiva di circa 900 MW
• 1 modulo in ciclo combinato, costituito da due sezioni di produzione
con turbine a gas e da una sezione di produzione con turbina a vapore,
per una potenza complessiva di 855 MW
Superficie occupata
558.654 m2, di cui una parte in zona industriale e una in area naturale protetta
(Parco Regionale della Valle del Ticino)
Potenza in esercizio (2011)
1.770 MW
Combustibile utilizzato (2011)
Gas naturale e olio combustibile a bassissimo tenore di zolfo (STZ)
Produzione netta di energia termoelettrica (2011)
2,15 TWh
Equipaggiamento centrale
Sezioni a vapore:
3 turbine a vapore; 3 alternatori;
3 condensatori;
3 trasformatori principali.
3 camini da 150 metri.
Sezione CCGT:
2 turbine a gas; 2 generatori di vapore a recupero di calore;
1 turbina a vapore; 3 alternatori;
1 condensatore di vapore;
3 trasformatori principali. 2 camini da 120 metri.
Numero dipendenti (al 31/12/11)
107
120
07 Le Centrali e i Nuclei
7.6.2 La storia
Il primo gruppo della vecchia Centrale di Turbigo Ponente da 35 MW è entrato in servizio nel 1928.
Nel 1937 è entrata in servizio la prima linea europea a 220 kV, la Isarco - Torino, che faceva capo alla sottostazione
di Turbigo.
Negli anni ‘60, smantellato il vecchio impianto, sono stati installati un gruppo da 70 MW ed uno da 75 MW.
Con la costituzione dell’Enel sono state realizzate le seguenti sezioni: nel 1967 è entrato in servizio un gruppo
da 250 MW e nel 1970 sono entrate in funzione altre 3 unità, una da 320 MW e due da 330 MW.
Negli anni ‘90 il Ministero dell’Industria, su richiesta dell’Enel, aveva poi autorizzato gli interventi di ripotenziamento
e di adeguamento ambientale. A ciascun gruppo vapore era stata associata una sezione turbogas da 125 MW.
È del 2005 l’autorizzazione concessa a Edipower per procedere alla riqualificazione ambientale dell’impianto
con trasformazione in ciclo combinato delle sezioni 2 e 4. Nel 2006 sono stati dismessi i turbogas da 125 MW
e il gruppo 4 da 330 MW.
Nel 2008 è entrato in esercizio commerciale il nuovo ciclo combinato da 855 MW.
121
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.6.3 Localizzazione e Aree di Interesse Naturalistico
G
E
Centrale
di Turbigo
Castano Primo
Buscate
A-C
Arconate
Turbigo
F
B-D
ID Mappa
Distanza
Status di protezione
Peculiarità
A
1.300 m
ZPS-IT1150001
Valle del Ticino: presenza di lanche con interessante flora idrofila
e popolamenti avifaunistici.
Greti a vegetazione xerofila con alcune specie rare e lembi di bosco
planiziale con partecipazione di cerro e orniello, su terrazzi.
Discesa a quote planiziali di specie montane e presenza delle erpeto-cenosi
più complete del Piemonte. Area: 660 ha
B
260 m
ZPS-IT2080301
(Lombardia)
Boschi del Ticino: frammenti di habitat fondamentali per la riproduzione
delle specie di uccelli nidificanti, per la sosta dei migratori e la sopravvivenza
delle popolazioni svernanti. Area: 2.055 ha
C
1.300 m
SIC-IT1150001
(Piemonte)
Valle del Ticino: ampia valle fluviale con presenza di boschi ripariali, ampi
greti e differentiambienti acquatici ben conservati sia di acque,correnti
che stagnanti. Area: 659 ha
D
260 m
SIC-IT2010014
(Lombardia)
Turbigaccio, Boschi di Castelletto e Lanca di Bernate: habitat
di notevole interesse naturalistico, ambiti forestali di elevato
livello ambientale, ricchezza floristica e faunistica, con presenza
di specie di importanza comunitaria, rare o appartenenti alle Liste Rosse,
nonchè specie caratteristiche degli ambienti umidi.
Tra le altre specie faunistiche di rilevante valore conservazionistico:
Panzarolo o Ghiozzetto dei fontanili. Area: 248 ha
E
250 m
IBA018
Fiume Ticino: Presenza di coppie nidificanti di specie migratrici e residenti.
Area: 28.575 ha (Lombardia/Piemonte)
F
260 m
PNR-EUAP0218
(Lombardia)
Parco Naturale della Valle del Ticino: insieme della vegetazione padana
nel tempo e nello spazio. Presenza della Farnia
(appartenente alla famiglia delle querce), dalla malva selvatica, dall’Orchis
tridentata. Area residau per la fauna della Pianura.
Presenza di popolamneti animali diversificati e di specie ormai scomparse
altrove. Area: 6.561 ha
G
260 m
PNR-EUAP0842
(Lombardia)
Parco Naturale Lombardo della Valle del Ticino: insieme della
vegetazione padana nel tempo e nello spazio.
Presenza della Farnia (appartenente alla famiglia delle querce), dalla malva
selvatica, dall’Orchis tridentata.
Area residau per la fauna della Pianura.
Presenza di popolamneti animali diversificati e di specie ormai scomparse
altrove. Area: 20.552 ha
122
07 Le Centrali e i Nuclei
7.6.4 La Gestione Ambientale, la Sicurezza e le Persone
Sistemi di gestione
Certificazione ISO 14001 n. EMS-2614/S dal 2000.
Certificazione OHSAS 18001n. OHS-657 dal 2011.
Registrazione EMAS (I-000051) dal 2001.
Certificazione ISO 9001 del laboratorio chimico dal 2011.
Contenimento
emissioni in atmosfera
Gruppi 1 e 2:
• denitrificatori catalitici (DeNOX) per ridurre le emissioni di ossidi di azoto;
• precipitatori elettrostatici (PE) per ridurre le emissioni di polveri;
Gruppo 3:
• sistema di combustione a bassa emissione di NOX per ridurre le emissioni di ossidi di azoto;
• precipitatori elettrostatici (PE) per ridurre le emissioni di polveri;
Sezione CCGT:
combustione con abbattimento degli ossidi di azoto a secco (Dry Low NOX).
Sistema di monitoraggio
delle emissioni (SME)
Controllo e registrazione delle emissioni di ossidi di azoto, monossido di carbonio, polveri e biossido di zolfo.
I dati vengono trasmessi semestralmente all’Autorità di controllo (ARPA).
Rete di rilevamento
della qualità
dell’aria (RRQA)
La centrale è proprietaria di cinque postazioni per il rilevamento della qualità dell’aria in cui si misurano
i seguenti parametri: Castano (NO2 - PM2,5), Galliate (NO2 - SO2), Cuggiono (NO2 - O3), Turbigo (NO2 - SO2 PM10), Robecchetto con Induno (NO2 - CO - PM10). Le postazioni sono parte integrante della rete
di rilevamento di qualità dell’aria della Provincia di Milano e sono gestite direttamente da ARPA Lombardia,
in conformità a quanto stabilito da apposita convenzione.
Sistema trattamento
scarichi idrici
Le acque reflue di centrale sono trattate da apposito impianto (ITAR) i cui scarichi sono controllati in continuo.
Dal 2007 la centrale è dotata di una nuova rete degli scarichi, comprendente vasche di raccolta acque
di prima pioggia e un sistema di trattamento delle acque oleose.
Indagini ambientali
È stata aggiornata la mappatura delle componenti coibentate in materiale contenente amianto,
con sopralluoghi delle zone interessate, verifica dello stato dei rivestimenti, indagini ambientali costituite
da campionamenti in aria delle fibre aerodisperse e analisi utilizzando la tecnologia SEM (microscopia
elettronica a scansione), univoca nel riconiscimento delle fibre di amianto. I rilievi effettuati hanno confermato
che non esiste indice di inquinamento in atto dovuto a fibre aerodisperse di amianto.
È stata effettuata, con esito positivo, una campagna di caratterizzazione dell’impatto acustico verso l’esterno.
Infine, nel 2011 sono state svolte tutte le campagne di monitoraggio delle emissioni previste nel Piano
di Monitoraggio e Controllo in ambito AIA.
Autorizzazione
Integrata Ambientale
Autorizzazione ottenuta con decreto DVA-DEC-2010-0000370 del 6/07/2010, entrato in vigore il 30/07/2010
a seguito della pubblicazione del relativo avviso in Gazzetta Ufficiale.
Formazione
2.926 ore (57% sicurezza e igiene del lavoro, 8% ambiente, 32% addestramento tecnico e formazione
specialistica esterna, 3% lingue, informatica e istituzionale interna).
Andamento infortuni
Nessun infortunio registrato nel 2011 tra i dipendenti Edipower (IF e IG =0). 6 infortuni registrati tra
i dipendenti di imprese terze (IF=28,39 e IG =0,45).
123
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.6.5 Il Bilancio Ambientale della Centrale termoelettrica di Turbigo
INPUT
UDM
2009
2010
2011
Combustibili consumati
• totale combustibili liquidi
kt
24,02
0,58
0,92
m3 x 106
481,93
474,61
433,55
• da fiume/canale per raffreddamento
m3 x 103
348.475
319.637
281.090
• da fiume per uso industriale
m3 x 103
411,52
404,63
389,01
• da pozzo per uso industriale
m3 x 103
24,24
0,40
0,63
Materiali di consumo approvvigionati (1)
t
139,77
258,00
215,06
Oli lubrificanti approvvigionati
t
2,75
3,77
6,59
Produzione termoelettrica lorda
GWh
2.549,43
2.434,74
2.228,55
Produzione termoelettrica netta
GWh
2.444,51
2.347,10
2.151,27
Emissioni SO2
t
105,15
1,24
0,63
Emissioni NO2
t
326,36
305,22
231,41
Emissioni Polveri
t
2,49
0,34
0,21
• gas naturale
Acqua prelevata
PRODOTTO
OUTPUT
Emissioni CO
t
16,32
10,73
12,15
kt
1.025,16
941,66
856,675
Emissioni CO2 combustione
kt
1.023,43
939,48
855,233
Emissioni CO2 equivalenti (2)
kt
1,73
2,18
1,442
m3 x 103
438,00
438,00
438,00
Emissioni CO2 totale
Acque reflue industriali prodotte
Rifiuti prodotti (3)
• Pericolosi
C
t
S
R
• Non Pericolosi
267,87
307,13
229,82
264,53
302,69
223,31
64,10
88,33
39,51
556,01
655,80
581,84
S
540,74
660,77
587,19
R
288,30
245,25
360,63
C
t
(1) I quantitativi riportati corrispondono ai materiali e ai reagenti necessari per il funzionamento degli impianti (calcare, ammoniaca, resine, acido solforico,
acido cloridrico, soda caustica, ipoclorito di sodio, calce e altri); per i prodotti in soluzione è riportata l’effettiva quantità, calcolata in base alla concentrazione
della soluzione.
(2) Da altri gas a effetto serra (SF6, N2O, CH4, HFC, ecc.).
(3) C = rifiuti caricati nel registro di carico e scarico;
S = rifiuti scaricati dal registro di carico e scarico;
R = rifiuti avviati a recupero.
124
07 Le Centrali e i Nuclei
7.6.6 I Progetti realizzati nell’anno e gli iter autorizzativi in corso
La centrale è localizzata in un’area ad alta sensibilità ambientale ed è per questo che il Progetto di Riqualificazione
Ambientale autorizzato nel 2005 e ad oggi in fase di realizzazione, segna un importante risultato.
La conclusione della prima fase delle attività di riqualificazione ambientale è avvenuta nel 2008 con l’entrata
in esercizio commerciale del ciclo combinato da 855 MW che ha aumentato il rendimento dell’impianto
ed ha permesso significativi miglioramenti delle prestazioni ambientali. In particolare:
• nel 2011 le emissioni specifiche nette dell’intera centrale di ossidi di azoto, monossido e biossido di carbonio
sono state ridotte rispettivamente del 73%, 90% e 35% rispetto al 2007;
• sono state pressoché annullate le emissioni di biossido di zolfo e polveri;
• i consumi e gli scarichi idrici si sono notevolmente ridotti, grazie al più contenuto utilizzo d’acqua per
la condensazione del vapore e del raffreddamento dei macchinari.
Il progetto di riqualificazione ambientale prosegue. Nel corso del 2011 le attività relative al nuovo ciclo combinato
da 400 MW sono consistite in:
• ricezione e sistemazione in appositi alloggiamenti protetti della turbina e del generatore e dei relativi ausiliari;
• finalizzazione della progettazione architettonica sala macchine ed opere provvisionali;
• avanzamento delle gare per assegnazione caldaia a recupero e revamping turbina a vapore del gruppo 3.
Relativamente all’iter autorizzativo connesso con le modifiche non sostanziali resesi necessarie nel corso della
realizzazione del progetto (modifica di layout per il TL400, utilizzo della turbina a vapore dell’unità TL31 al posto
della TL21 e aggiornamento al primo semestre 2014 delle date di previsto completamento degli interventi
di conversione del gruppo convenzionale TL31 in ciclo combinato), autorizzate dal MSE ai sensi della L. 55/02
con decreti 55/03/2010 MD e 55/06/2010, si segnala che in data 20 maggio 2011 è stata presentata la relativa
istanza per l’aggiornamento del decreto AIA. Il procedimento è stato avviato con la trasmissione dell’istanza
alla commissione IPPC da parte del MATTM il 27 dicembre 2011.
125
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
LA CENTRALE DI TURBIGO È CERTIFICATA
L’impianto di Turbigo ha conseguito due importanti traguardi nell’implementazione dei sistemi
di gestione ottenendo la certificazione del Sistema di Gestione della Sicurezza, in conformità
alla norma BS OHSAS 18001:2007 e la certificazione per il Laboratorio Chimico (primo in
Edipower) del Sistema di Gestione della Qualità per i servizi di analisi chimico-fisico-biologiche
sulle acque reflue, in conformità alla norma ISO 9001:2008.
Le certificazioni sono giunte dopo un periodo di intenso lavoro che ha visto coinvolto tutto
il personale di centrale, che si è dedicato con determinazione e tenacia alla rivisitazione della
parte documentale, alla implementazione delle modalità comportamentali e alla esecuzione
delle attività di miglioramento della condizioni di sicurezza.
Tali riscontri si aggiungono alla certificazione ISO 14001 per il Sistema di Gestione Ambientale
e alla Registrazione EMAS, consentendo a Turbigo di essere un impianto all’avanguardia
nell’adozione di un sistema di gestione integrato Salute, Sicurezza, Ambiente e Qualità.
126
07 Le Centrali e i Nuclei
7.6.7 Le Attività per la Comunità
Le Convenzioni
Dal 2006 è in atto una convenzione tra Edipower ed
i Comuni di Turbigo e Robecchetto con Induno. Con
la sottoscrizione di tale convenzione Edipower si è
impegnata a:
• realizzare il progetto di riqualificazione ambientale
della centrale;
• mantenere per tutta la vita della centrale la
registrazione EMAS;
• rendere disponibile il vapore come fonte di calore
per un eventuale sistema di teleriscaldamento urbano;
• sostenere i Comuni sino al 2013 nella realizzazione
di progetti e opere di interesse pubblico.
La convenzione tra Edipower ed il Consorzio del Parco
Lombardo della Valle del Ticino, siglata nel 2005,
impegna la Società a realizzare un programma
di verifiche da effettuare prima dell’intervento
di riqualificazione e dopo un congruo intervallo
di tempo, tendente a valutare esclusivamente in
termini differenziali l’incidenza sul comparto idrico
dell’intervento stesso.
Edipower si è impegnata infine a contribuire
economicamente alla realizzazione del Centro Parco
dell’Energia sull’area attualmente occupata dal cantiere
e, quindi, al termine delle attività di conversione
dell’unità 2. Tale progetto, oltre a permettere il recupero
della naturalità dell’area a fini ecologici, servirà a fini
didattici e a migliorare l’inserimento della centrale
nel contesto territoriale, evidenziando la compatibilità
di un impianto di produzione di energia elettrica con
l’ambiente circostante.
Infine, dal 2006, Edipower corrisponde un contributo
economico annuale per interventi di miglioramento
e mantenimento forestale delle aree di proprietà del
Parco ricomprese nei Comuni di Turbigo, Robecchetto
con Induno, Cuggiono e Bernate.
I Contributi
• Manifestazione Natale Insieme “Buon Natale Italia”
– Comune di Turbigo
• Scuola Materna “Asilo Infantile – Ente Morale” Lavori di adeguamento ai fini della prevenzione
degli incendi dell’edificio scolastico
Edipower per la scuola
• 285 alunni in visita
• 115 alunni coinvolti nelle lezioni “l’esperto in classe”.
127
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.7 Il Nucleo idroelettrico di
Mese
7.7.1 Generalità Tecniche
Indirizzo
Via Cappella Grande, 6 - 23020 Mese (SO)
Tipologia
Centrali idroelettriche
Centrale e tipologia di impianto
8 CENTRALI IDROELETTRICHE IN PROVINCIA DI SONDRIO:
Impianti a bacino:
• Mese
• Chiavenna
• Prestone
• Isolato Madesimo
Impianti a serbatoio:
• Isolato Spluga
• San Bernardo
Impianti ad acqua fluente:
• Gordona
• Prata
4 CENTRALI IDROELETTRICHE IN PROVINCIA DI COMO:
Impianti a bacino:
• Gravedona
Impianti ad acqua fluente:
• San Pietro Sovera
• Cremia
• Rescia
Potenza in esercizio (2011)
374 MW
Produzione netta di energia (2011)
1,04 TWh
Numero dipendenti (al 31/12/11)
74
128
07 Le Centrali e i Nuclei
7.7.2 La storia
È il 1883 quando l’Ing. Lorenzo Vanossi progetta e costruisce a Chiavenna il primo generatore elettrico
della provincia di Sondrio azionato idraulicamente.
Tra le prime centrali ad essere realizzate vi è anche l’impianto di Rescia, costruito nel 1901.
La realizzazione del sistema idroelettrico iniziò, però, nei primi decenni del ‘900 con le Centrali di Mese
e S. Bernardo ed ebbe un ulteriore impulso nel dopoguerra con l’entrata in servizio delle Centrali di Prata,
Chiavenna, Gordona, Isolato Spluga, Isolato Madesimo e Prestone, i cui edifici furono progettati dall’architetto
Gio Ponti.
La Centrale di Mese è il più grande impianto della Val Chiavenna; fu inaugurato nel 1927 alla presenza del Principe
Umberto di Savoia e quando entrò in servizio era l’impianto di produzione di energia elettrica più potente d’Europa.
Venne realizzato dalla Società Interregionale Cisalpina dal 1922 al 1927 utilizzando nella Centrale di Mese le acque
del fiume Liro, derivate a Prestone di Campodolcino, e quelle dei torrenti Valtarda, Drogo e Genasca.
Nel 1928 si aggiungono le acque restituite dalla Centrale di San Bernardo provenienti dal serbatoio di Truzzo
della capacità 21.300.000 m3. Dal 1927 al 1931 si sviluppano i lavori per la costruzione del serbatoio
di Montespluga della capacità di 32.440.000 m3, che raccoglie le acque dei torrenti Loga, Suretta, Valletta,
Caurghetta e Ferrè.
Dal 1940 al 1945 vengono eseguite le opere di derivazione dei torrenti: Garzelli, Soè, Boggia, Pilotera, Crezza
e Rossè nei comuni di Samolaco, Gordona, Menarola e Mese. Negli anni dal 2006 al 2008 tutti i cinque gruppi
della centrale sono stati totalmente rifatti migliorandone l’efficienza ed implementando un sistema di controllo
moderno, completo di supervisione.
129
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.7.3 Localizzazione e Aree di Interesse Naturalistico
LAGO
DI LEI
Centrale di Spluga
Centrale di Isolato
MADESIMO
Centrale di Prestone
Centrale di San Bernardo
CHIAVENNA
Centrale di Chiavenna
Centrale di Mese
Centrale di Prata
Centrale di Gordona
LAGO DI MEZZOLA
Centrale di Gravedona
MORBEGNO
MENAGGIO
Centrale di Rescia
130
LAG
Centrale di San Pietro
O D
I CO
MO
Centrale di Cremia
07 Le Centrali e i Nuclei
Sito
Status di Protezione
Peculiarità
Val Zerta
SIC IT2040039 (Lombardia)
Discreta varietà di habitat.
Ancora presenti piccoli alpeggi e fienili.
Piano di Chiavenna
SIC IT2040041 (Lombardia)
Estese coperture boschive (latifoglie e conifere)
e alcune stazioni relitte di brughiera sub mediterranea
(cespuglieti a Cistus salviifolius).
Habitat con specie vegetali esclusive
(Nymphaeion albae, Magnopotamion, etc.).
Riserva Naturale
Marmitte dei Giganti
Riserva Regionale (Lombardia)
Quadri panoramici variegati.
Varie specie arboree ed arbustive autoctone con
prevalenza di castagno, carpino, frassino, acero, ecc..
Vegetazione rupicola con presenza di microclimi
dell’orizzonte sub-mediterraneo con numerosi
esemplari di alloro, erica arborea, biancospino
e opunzia.
Pian di Spagna
e Lago di Mezzola
IBA IT007 (Lombardia)
Area caratterizzata dalla presenza di coppie nidificanti.
Lago di Mezzola
e Pian di Spagna
SIC/ZPS IT2040022 (Lombardia)
Area Ramsar
Ambienti che conservano caratteri di naturalità,
come canneti e cariceti, ambienti idonei per l’avifauna
stanziale e migratoria. Ultimo rifugio per molte piante
e animali a rischio quali Nymphea alba L.,
Nuphar luteum (L.) S. et S.
Val Codera
SIC/ZPS IT2040018 (Lombardia)
Stazioni relitte di brughiera submediterranea,
costituita da cespuglieti a Cistus salviifolius, ad Ericacee
e Leguminose arbustive; specie vegetali xerofile.
Val Bodengo
SIC IT2040040 (Lombardia)
Varietà di habitat; paesaggio improntato principalmente
da nardeti, cespuglieti, faggete ed aree rocciose,
con elevata biodiversità. Presenti numerose specie
endemiche e specie protette.
Valle del Dosso
SIC IT2020009 (Lombardia)
Elevata variabilità degli habitat vegetazionali cui
corrisponde una ricchissima componente faunistica,
molte specie di interesse comunitario in quasi tutte
le categorie sistematiche.
Lago di Piano
SIC IT2020001
Riserva Naturale Regionale
(Lombardia)
Presenza di importanti specie faunistiche e di alcuni
habitat ritenuti di interesse regionale.
Val Solda
ZPS IT2020303 (Lombardia)
Vegetazione rupicola interessante per la presenza
di specie endemiche e rare, con popolamenti di pino
mugo. Interessanti alcune penetrazioni mediterranee
di Cisto.
Presenza di erpetocenosi, fauna ornitica
(es. Lucherino), 41 specie nidificanti, Mammiferi
(es. Toporagno alpino, Vespertilio mustacchino
e Nottola di Leisler).
Pian di Spagna
e Lago di Mezzola
SIC-IT2040042 (Lombardia)
Riserva Naturale
Il sito è caratterizzato da un paesaggio planiziale,
la cui componente vegetazionale è modulata
secondo un gradiente principale che va dai corpi idrici
(Lago di Mezzola, Fiume Mera e Lago di Como)
fino al versante montano della sinistra orografica
della Valchiavenna.
Alpi Retiche
IBA201 (Lombardia)
Area Caratterizzata dalla presenza
di coppie nidificanti.
PROVINCIA DI SONDRIO
PROVINCIA DI COMO
131
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.7.4 La Gestione Ambientale, la Sicurezza e le Persone
Sistemi di gestione
Certificazione ISO 14001 n. EMS-1415/S dal 2006.
Certificazione OHSAS 18001 n. OHS-658 dal 2011.
Registrazione EMAS (I-000698) dal 2007.
Biodiversità e Paesaggio
Edipower, in ottemperanza al PTUA della Regione Lombardia, effettua a titolo sperimentale il rilascio
di una portata di deflusso minimo vitale, ossia la portata minima d’acqua che deve essere mantenuta
nei vari alvei fluviali per garantire la vita di flora e fauna.
Inoltre, per ridurre l’impatto sulla fauna ittica migratrice dovuto alla presenza delle dighe e delle traverse
fluviali, i disciplinari che regolano la concessione di derivazione dell’acqua prevedono la semina annuale
di trote, della qualità “fario”. Edipower ha stipulato un accordo con l’Unione Pesca Sportiva di Sondrio
e con l’Amministrazione Provinciale di Como per la semina ittica annuale.
Il Nucleo idroelettrico di Mese ha una particolare caratteristica: molti elementi degli impianti della centrale
non sono visibili all’esterno; alcuni canali di adduzione, le vasche di carico e le condotte forzate sono
infatti in galleria. Questa attenzione progettuale, nata anche per motivi di carattere militare, risulta oggi
positiva dal punto di vista ambientale. Tutti gli impianti sono inseriti perfettamente nel territorio e hanno
una forte valenza sia culturale sia industriale.
Indagini ambientali
Indagini svolte nel corso dell’anno 2011: rumore esterno (stazione elettrica Isolato, centrali Isola/
Madesimo).
Formazione
3.637 ore (70% sicurezza e igiene del lavoro, 7% ambiente, 19% addestramento tecnico e formazione
specialistica esterna, 4% lingue, informatica e istituzionale interna).
Andamento infortuni
1 infortunio registrato nel 2011 tra i dipendenti Edipower (IF=7,80 e IG =0,05) e 1 infortunio registrato
tra i dipendenti di imprese terze (IF=43,29 e IG =0,39).
7.7.5 Il Bilancio Ambientale del Nucleo idroelettrico di Mese
INPUT
UDM
2009
2010
2011
Volumi di acqua turbinata
m3
106
1.796,00
1.810,00
1.698,00
Acqua per Deflusso Minimo Vitale
m3 x 106
90,00
117,00
117,00
Consumi di gasolio per utilities
t
58,80
76,10
76,40
Oli lubrificanti approvvigionati
t
3,06
4,32
2,32
Produzione idroelettrica lorda
GWh
1.152,55
1.073,30
1.048,95
Produzione idroelettrica netta
GWh
1.139,36
1.060,63
1.036,80
kt
0,20
1,29
0,11
x
PRODOTTO
OUTPUT
Emissioni CO2 equivalenti (1)
Rifiuti prodotti (2)
• Pericolosi
C
t
S
R
• Non Pericolosi
4,86
6,42
4,86
6,42
7,29
4,43
5,94
22,08
115,64
21,53
S
22,08
115,64
21,53
R
21,95
115,23
21,07
C
(1) Da altri gas a effetto serra (SF6, N2O, CH4, HFC, ecc.).
(2) C = rifiuti caricati nel registro di carico e scarico;
S = rifiuti scaricati dal registro di carico e scarico;
R = rifiuti avviati a recupero.
132
7,32
7,32
t
07 Le Centrali e i Nuclei
7.7.6 I Progetti realizzati nell’anno
e gli iter autorizzativi in corso
Nel corso dell’anno 2011 sono proseguite le attività
per il rifacimento parziale della centrale idroelettrica
di Chiavenna (3 unità Francis da 23 MWe): a maggio
è entrata in esercizio la 1° unità (gruppo 3), mentre
a novembre è stato aperto il cantiere per il revamping
della 2° unità (gruppo 1). Il revamping della 3° unità
(gruppo 2) è previsto entro l’aprile 2013.
Relativamente agli impianti di Gravedona e San Pietro
Sovera, dove è previsto il potenziamento, è ancora
in corso presso la Provincia di Como e la Regione
Lombardia, l’iter relativo alla variante di concessione.
Gli interventi previsti per le suddette centrali sono:
• Centrale di Gravedona: rifacimento totale e aumento
della potenza complessiva sino a circa 30 MW
di potenza installata, con rifacimento delle opere
di presa, dei due canali di derivazione, della galleria
in pressione e della condotta forzata e l’installazione
di due gruppi turbina/alternatore di potenza
maggiore;
• Centrale di San Pietro Sovera: rifacimento parziale,
con aumento della potenza complessiva sino
a circa 7,5 MW, e rifacimento delle opere di presa,
del canale di derivazione e l’installazione di un nuovo
gruppo turbina/alternatore di potenza maggiore.
Ambedue i progetti sono stati esclusi dalla Valutazione
di Impatto Ambientale (decreto nr. 8658 del
30/07/2007 della Regione Lombardia per San Pietro
Sovera e decreto nr. 62 del 22/01/2008 della Regione
Lombardia per Gravedona).
7.7.7 Le Attività per la Comunità
Contributi
• Eventi Nuova Pro Loco Isola
Edipower per la Scuola
• 194 alunni in visita
• 69 alunni coinvolti nelle lezioni “l’esperto in classe”
133
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.8 Il Nucleo idroelettrico di
Tusciano
7.8.1 Generalità Tecniche
Indirizzo
Via San Leone Magno, 130 - 84062 Olevano sul Tusciano (SA)
Tipologia
Centrali idroelettriche
Centrale e tipologia di impianto
Il nucleo è costituito da 8 centrali così suddivise:
Impianti a bacino:
• Bussento
Impianti ad acqua fluente:
• Tanagro
• Calore
• Tusciano
• Picentino
• Grotta dell’Angelo
• S. Maria Avigliano
• Centrale Giffoni, attualmente inattiva
Potenza in esercizio (2011)
96 MW
Produzione netta di energia (2011)
0,29 TWh
Numero dipendenti (al 31/12/11)
39
134
07 Le Centrali e i Nuclei
7.8.2 La storia
Tra i primi impianti idroelettrici costruiti in Italia tra la fine dell’800 e i primi del ‘900, la Centrale di Olevano
sul Tusciano, facente parte del nucleo idroelettrico, è stata la prima ad essere realizzata dalla SME (Società
Meridionale di Elettricità) nel sud dell’Italia.
Il progetto originario è datato 1895, i lavori iniziarono nel 1901 per poi concludersi nel 1905: una linea a 30 kV
trasportava la “forza” alle industrie di Torre Annunziata.
Scaduto il vincolo per l’acqua concessa per la cosiddetta “riserva ferroviaria” (una sorta di prelazione a favore
dell’elettrificazione delle ferrovie) che limitava la portata a 1.900 l/s, fu possibile installare una seconda condotta
forzata nel 1924, anno in cui si sostituirono le vecchie turbine Girard con due nuove Pelton. Nel 1934, accanto
alla centrale, furono costruite una stazione elettrica ed un quadro all’aperto a 150 kV, come centro di arrivo
delle linee provenienti dalla Sila.
Nel 1955, invece, fu operato un ampliamento ed un aumento di potenza.
Infine, nel 2001, in seguito ai lavori di ammodernamento dell’impianto, le due condotte forzate sono state
sostituite con un’unica condotta.
135
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.8.3 Localizzazione e Aree di Interesse Naturalistico
BENEVENTO
Centrale di Calore
AVELLINO
Centrale di Piacentino
SALERNO
Centrale di Giffoni
Centrale di S. Maria Avigliano
Centrale di Tusciano
Centrale di Tanagro
Centrale di Grotta dell’Angelo
GOLFO DI SALERNO
Centrale di Bussento
136
07 Le Centrali e i Nuclei
Sito
Status di Protezione
Peculiarità
Monti Picentini
ZPS IT8040021;
IBA IT133;
IBA IT133;
Parco Regionale
(Campania)
Popolamenti vegetali rappresentativi dell’Appennino campano,
praterie xerofite con specie endemiche, foreste di caducifoglie
stazioni spontanee di Pinus nigra. Importantissima avifauna,
mammiferi (presenza di Canis lupus), anfibi e rettili.
Monte Accelica
SIC IT8040009
(Campania)
Estesi popolamenti di boschi misti, vegetazione rupestre
ed ampie faggete in quota. Interessante avifauna, presenza
del Lupo ed importanti comunità di anfibi, rettili e chirotteri.
Monti Picentini
ZPS IT8040021;
IBA IT133;
Parco Regionale
(Campania)
Popolamenti vegetali rappresentativi dell’Appennino campano,
praterie xerofite con specie endemiche, foreste di caducifoglie
stazioni spontanee di Pinus nigra. Importantissima avifauna,
mammiferi (presenza di Canis lupus), anfibi e rettili.
Monte Accelica
SIC IT8040009
(Campania)
Estesi popolamenti di boschi misti,
vegetazione rupestre ed ampie faggete in quota. Interessante
avifauna, presenza del Lupo ed importanti comunità di anfibi,
rettili e chirotteri.
Monte Mai e Monte Monna
SIC IT8050027
(Campania)
Estesi castagneti cedui e frutteti e vegetazione rupestre.
Interessanti comunità di chirotteri e anfibi.
Monti di Eboli, Monte Polveracchio, SIC IT8050052
Monte Boschetiello e Vallone
(Campania)
della Caccia di Senerchia
Esempi di praterie xerofile, presenza di foreste di caducifoglie e
faggete in quota. Interessanti comunità di Anfibi, Rettili
e Chirotteri. Importante l’avifauna. Presenza del Lupo.
Fiume Tanagro e Sele
SIC IT8050049;
Riserva Naturale Regionale
(Campania)
Notevole presenza di boschi misti.
Foreste a galleria ben costituite (Salix alba, Populus alba).
Zona per la riproduzione, lo svernamento e la migrazione
di uccelli. Ricca erpetofauna.
Medio Corso del Fiume
Sele e Persano
ZPS IT8050021
(Campania)
Area Ramsat
Caratterizzata da foreste a galleria ben costituite (Salix alba,
Populus alba) e, nei laghi di meandro, estesi popolamenti
a Phragmites australis. Interessante zona per la riproduzione
di uccelli (Milvus migrans) per lo svernamento (Circus cianeus)
e la migrazione (Egretta alba).
Ricca erpetofauna.
Alta Valle del Fiume Ofanto
SIC-IT8040003
(Campania)
Praterie aride e boschi di latifoglie.
Probabile presenza di lontra e lupo.
Importanti comunità di pesci endemici, anfibi e chirotteri.
Avifauna nidificante.
Monte Terminio
SIC-IT8040011
Massiccio carbonatico dell’Appennino campano. Presenza
di valli fluviali incise sul versante occidentale e di tratti di fiumi
montani. Fenomeni carsici.
Monte Tuoro
SIC-IT8040012
Massicio calcareo appenninico, a tratti coperto da materiale
vulcanico, con estesi fenomeni carsici e glaciali.
Piana del Dragone
SIC-T8040014
Ampie torbiere che ospitano una ricca fauna di anfibi.
Interessante avifauna nidificante (Lanius collurio).
Piana Querceto
dell’Incoronata (Nusco)
SIC-IT8040018
Rilievo appenninico alle sorgenti del fiume Ofanto.
Monte Cervialto e Montagnone
di Nusco
SIC-IT8040010
(Campania)
Massicio carbonatico tra i più elevati della Campania. Tratti
ricoperti da banchi di materiale vulcanico. Presenza di valle
glaciale con stagno in via di interramento.
Parco Regionale Monti Picentini
Parco Regionale
(Campania)
Rappresenta il gruppo dei Monti Picentini di natura
calcareo-dolomitica.
Monti Picentini
IBA133 (Campania)
Presenza di coppie nidificanti di specie migratrici e residenti.
Media Valle del Fiume Sele
IBA132 (Campania)
Presenza di coppie nidificanti di specie migratrici e residenti.
Oasi Naturale
del Monte Polveracchio
AANP-EUAP0437
(Campania)
Si estende su un’area montuosa comprendente le sorgenti
del fiume Tenza.
137
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.8.4 La Gestione Ambientale, la Sicurezza e le Persone
Sistemi di gestione
Certificazione ISO 14001 n. EMS-1399/S dal 2007.
Certificazione OHSAS 18001 n. OHS-622 dal 2011.
Registrazione EMAS (I-000618) dal 2007.
Biodiversità e Paesaggio
Il Nucleo di Tusciano effettua rilasci di acqua a valle delle opere di presa, ove previsto dai decreti
di concessione.
Formazione
3.627 ore (78% sicurezza e igiene del lavoro, 3% ambiente, 17% addestramento tecnico e formazione
specialistica esterna, 2% lingue, informatica e istituzionale interna).
Andamento infortuni
Nessun infortunio registrato nel 2011 tra i dipendenti Edipower nè tra i dipendenti di imprese terze
(IF e IG=0).
7.8.5 Il Bilancio Ambientale del Nucleo idroelettrico di Tusciano
INPUT
UDM
2009
2010
2011
Volumi di acqua turbinata
m3 x 106
598,00
717,00
520,00
Acqua per Deflusso Minimo Vitale
m3 x 106
0,53
0,50
0,45
Consumi di gasolio per utilities
t
0,00
0,00
0,00
Oli lubrificanti approvvigionati
t
2,00
2,53
2,53
Produzione idroelettrica lorda
GWh
321,85
390,60
289,52
Produzione idroelettrica netta
GWh
317,48
385,68
286,54
kt
0,02
0,01
0,00
PRODOTTO
OUTPUT
Emissioni CO2 equivalenti (1)
Rifiuti prodotti
• Pericolosi
(2)
C
t
S
R
• Non Pericolosi
5,00
24,44
5,00
24,44
7,51
3,72
1,39
119,65
149,08
82,62
S
119,65
149,08
82,62
R
5,80
17,12
21,05
C
(1) Da altri gas a effetto serra (SF6, N2O, CH4, HFC, ecc.).
(2) C = rifiuti caricati nel registro di carico e scarico;
S = rifiuti scaricati dal registro di carico e scarico;
R = rifiuti avviati a recupero.
138
7,67
7,67
t
07 Le Centrali e i Nuclei
7.8.6 I Progetti realizzati nell’anno
e gli iter autorizzativi in corso
Relativamente alle attività di riqualifica degli impianti
idroelettrici, nel 2011 è stata ottenuta autorizzazione
mediante procedura abilitativa semplicata ex
D.lgs 28 del 3/03/2011 alla realizzazione del progetti
di rifacimento per la Centrale del Tanagro (1 Francis
da 21 MWe) e conseguente qualifica IAFR
dell’impianto. Ad oggi, è stata completata l’ingegneria
di base e sono stati assegnati i contratti per il suddetto
progetto di rifacimento parziale della centrale.
7.8.7 Le Attività per la Comunità
Contributi
• A.S.D. Canoa Kayak Policastro Bussentino –
Campionati regionali di discesa sprint
• Manifestazione “Estate Casalettana” – Comune
di Casaletto Spartano
• Premio nazionale Vito Curcio – Associazione
Culturale “Amici Ru Cavaliere”
139
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.9 Il Nucleo idroelettrico di
Udine
7.9.1 Generalità Tecniche
Indirizzo
Via Volta, 21 - 33020 Cavazzo Carnico (UD)
Tipologia
Centrali idroelettriche
Centrale e tipologia di impianto
IMPIANTI PRINCIPALI:
Impianto a bacino:
• Somplago
Impianto a serbatoio:
• Ampezzo
6 DI MEDIE DIMENSIONI:
Impianto a bacino:
• Barcis
Impianti ad acqua fluente:
• San Leonardo
• San Foca
• Cordenons
• Villa Rinaldi
• Ponte Giulio
18 IMPIANTI MINI-IDRO, AD ACQUA FLUENTE
Potenza in esercizio (2011)
289 MW
Produzione netta di energia (2011)
1,03 TWh
Numero dipendenti (al 31/12/11)
71
140
07 Le Centrali e i Nuclei
7.9.2 La storia
In Friuli Venezia Giulia, i primi impianti idroelettrici risalgono alla fine dell’Ottocento: si trattava di piccoli impianti
che sfruttavano il salto di vecchi mulini o salti esistenti sui canali di irrigazione.
Un opera imponente per l’epoca, fu la realizzazione degli impianti progettati nel 1897 dagli ingegneri Salice
e Zenari, che prevedevano l’utilizzo delle acque del torrente Cellina, mediante le centrali di Malnisio e Giais,
per una potenza complessiva di 14.000 HP (10,4 MW).
Nel 1905 entra in servizio la Centrale di Malnisio - che alimentava la Città di Venezia, con una linea di 87 km
a 30.000 volt – mentre nel 1908 entra in esercizio la Centrale di Giais, che alimentava la Città di Udine
con una linea di 45 km a 30.000 volt.
Un grosso impulso allo sviluppo degli impianti idroelettrici in Friuli si è avuto negli anni ‘50, con la Società
Adriatica di Elettricità (SADE), che ha realizzato gli impianti del Tagliamento (Ampezzo 1948, Somplago, 1957)
ed ha completato gli impianti del Cellina (Barcis, San Foca e Villa Rinaldi nel 1954).
141
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.9.3 Localizzazione e Aree di Interesse Naturalistico
Centrale di Luincis
Centrale di Arta
Centrale di Tramba
Centrale di Ampezzo
Centrale di Somplago
Centrale di Campagnola
Centrale di Pineda
Centrale di Campolessi
Centrale di Mulinars
Centrale di Savorgnana
Centrale di Barcis
Centrale di Ponte Giulio
Centrale di Rodeano
Centrale di San Leonardo
Centrale di Meseris
Centrale di Cisterna
Centrale di Ledrut
Centrale di San Foca
UDINE
Centrale di Villa Rinaldi
Centrale di Cordenons
Centrale di Zoppola
PORDENONE
GORIZIA
Centrale di Foglioano
Centrale di Redipuglia
Centrale di Ronchi
Centrale di Montefalcone Anconetta
Centrale di Montefalcone Porto
GOLFO DI TRIESTE
MARE ADRIATICO
142
07 Le Centrali e i Nuclei
Sito
Status di Protezione
Peculiarità
Media Valle del Tagliamento
IBA IT048
(Friuli Venezia Giulia)
Area caratterizzata alla presenza di coppie
nidificanti.
Prealpi Carniche
IBA IT047
(Friuli Venezia Giulia)
Area caratterizzata dalla presenza di coppie
nidificanti.
Dolomiti Friulane
SIC/ZPS IT3310001
Parco Naturale Regionale
(Friuli Venezia Giulia)
Habitat prioritari (es. le mughete) Habitat
prioritari (es. le mughete) (es. Gentiana
froelichii Jan ex Rchb. ssp. zenarii, etc.),
specie avifaunistiche.
Particolarmente notevoli: la fauna a chirotteri
(Barbastella barbastellus, Myotis bechsteini,
Myotis blythii, etc.), varie popolazioni di
Iberolacerta horvathi, di Salamandra atra
e di Martes martes; popolazioni di Eliomys
quercinus, Bombina variegata, Ursus
arctos e Lynx. Nelle acque correnti vivono
popolazioni di Cottus gobio
e Austropotamobius pallipes.
Col Gentile
SIC IT3320008
(Friuli Venezia Giulia)
Habitat in buono stato di conservazione
(stazione di Eryngium alpinum L. e di
Erigeron atticus Vill.) Area alpina di rilevanza
ornitologica elevata. Notevoli popolazioni
di Salamandra atra e Martes martes.
Monti Verzegnis e Valcalda
SIC IT3320011
(Friuli Venezia Giulia)
Habitat in buono stato di conservazione
(specialmente faggete e praterie subalpine
su calcare) e molte specie endemiche (es.
Bupleurum longifolium L. subsp. vapicense
Sourkora).
Area prealpina di rilevanza ornitologica
nazionale. Discrete popolazioni di Martes
martes. Ursus arctos, Lynx lynx, Rosalia
alpina e Cerambyx cerdo.
Nelle acque correnti è diffuso Cottus gobio.
Salmo [trutta] marmoratus può risalire
l’altissimo corso dell’Arzino.
Valle Medio Tagliamento
SIC IT3320015
(Friuli Venezia Giulia)
Stazioni eterotropiche di leccio.
Area prealpina di notevole rilevanza
ornitologica. Frequenti Vipera ammodytes
e Natrix tessellata, Mustela putorius, Hyla
intermedia e Triturus carnifex. Presente la
più grossa nursery regionale di Miniopterups
schreibersii, Myotis myotis e Myotis blythii.
Segnalati Vertigo angustior, Lucanus cervus
e Austropotamobius pallipes.
Greto del Tagliamento
SIC IT3310007
(Friuli Venezia Giulia)
Vegetazione pioniera.
Presenza di specie ornitologiche rare (es.
Burhinus oedicnemus,).
Invertebrati (Lucanus cervus), anfibi (Rana
latastei, Bombina variegata, Bufo viridis).
Le acque del Tagliamento ospitano Barbus
plebejus, Cottus gobio.
Piccole rogge ospitano Austropotamobius
pallipes.
Monte Ciaurlec e Forra
del Torrente Cosa
SIC-IT3310003
(Friuli Venezia Giulia)
Il sito comprende il rilievo calcareo prealpino
del monte Ciaurlec.
PROVINCIA DI UDINE
Continua
143
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
Sito
Status di Protezione
Peculiarità
Prealpi Giulie Settentrionali
SIC-IT3320012
(Friuli Venezia Giulia)
Il sito è costituito da rilievi montuosi con
substrato calcareo e calcareo-dolomitico.
Lago Minisini e Rivoli Bianchi
SIC-IT3320013
(Friuli Venezia Giulia)
Vi è inclusa l’unica stazione di Brassica
glabrescens Poldini in sinistra Tagliamento.
Forra del Cornappo
SIC-IT3320016
(Friuli Venezia Giulia)
Il sito include il corso e la forra del torrente
Cornappo, al cui bacino idrografico ipogeo
appartengono alcuni imponenti cavità non
turistiche.
Cividalese e Alta Val Torre
IBA049
(Friuli Venezia Giulia)
Area Caratterizzata dalla presenza di coppie
nidificanti.
Foresta di Tarvisio e Prealpi Giulie
IBA205
(Friuli Venezia Giulia)
Area Caratterizzata dalla presenza di coppie
nidificanti.
Valle del Torrente But
IBA206
(Valle del Torrente But)
Area Caratterizzata dalla presenza di coppie
nidificanti.
Rio Bianco di Taipana
e Gran Monte
SIC-IT3320017
(Friuli Venezia Giulia)
Il sito include il versante meridionale del
sistema montuoso calcareo di Gran Monte
(cima più alta M. Briniza 1636m) e la
sottostante valle del Rio Bianco.
Magre di di Pordenone
IBA IT053
(Friuli Venezia Giulia)
Stazioni di Brassica glabrescens Poldini
e Crambe tataria Sebeok, (popolazioni
di Podarcis sicula.
Sito ornitologico di rilevanza primaria
per dimensioni e presenza di specie rare
(es. Burhinus oedicnemus, ecc.).
Presenza di Aquila chrysaetos, Circaetus
gallicus e Milvus migrans.
Fra gli anfibi: Bombina variegata, Triturus
carnifex, Bufo viridis e popolazione eterotopica
di Triturus alpestris (S. Leonardo Valcellina);
fra gli insetti Euplagia quadripunctaria
e Proserpinus Proserpina; tra i mammiferi
Suncus etruscus. Cottus gobio è presente
nelle rogge della zona.
Forra del Torrente Cellina
SIC IT3310004
(Friuli Venezia Giulia)
Popolazioni rilevanti di tasso.
Sito ornitologicamente rilevante.
Nella zona sono segnalati Austropotamobius
pallipes e Vertigo angustior. Ancora segnalata
ma rarissima Salmo marmoratus.
Nei dintorni è stato da poco segnalato Felis
silvestris. Alla grotta Vecchia Diga sono
segnalati Miniopterus schreibersi, e diverse
specie endemiche del genere Orotrechus,
che qui hanno la loro Terra typica.
Magredi del Cellina
SIC IT3310009
(Friuli Venezia Giulia)
Stazioni di Brassica glabrescens Poldini
e di Crambe tataria Sebeok.
Popolazioni di Podarcis sicula.
Sito ornitologico di rilevanza primaria
per dimensioni e presenza di specie rare
(es. Burhinus oedicnemus, ecc.).
Presenza di Aquila chrysaetus e Circaetus
gallicus in area di pianura; presenza di Milvus
migrans e altri rapaci.
Fra gli anfibi: Bombina variegata, Triturus
carnifex, Bufo viridis e una popolazione
eterotopica di Triturus alpestris (S. Leonardo
Valcellina). Fra gli insetti: Euplagia
quadripunctaria e Proserpinus proserpina.
Tra i mammiferi: Suncus etruscus. Cottus
gobio è presente nelle rogge della zona.
PROVINCIA DI PORDENONE
Continua
144
07 Le Centrali e i Nuclei
Sito
Status di Protezione
Peculiarità
Risorgive del Vinchiaruzzo
SIC IT3310010
(Friuli Venezia Giulia)
Numerose specie di uccelli (es. Circus
pygargus nidificante).
Nell’area è ben diffuso Austropotamobius
pallipes, che qui convive con Cottus gobio
e Lethenteron zandreai.
Sono ben diffuse Triturus carnifex, Rana
latastei, Emys orbicularis, Bombina variegata.
Zootoca vivipara ssp. Carniolica è abbastanza
comune.
Presenza di Plecotus macrobullaris e
Osmoderma eremita.
Carso
IBA IT066
(Friuli Venezia Giulia)
Area caratterizzata dalla presenza di coppie
nidificanti.
Carso Triestino e Goriziano
SIC IT3340006
(Friuli Venezia Giulia)
Sulle falesie di Duino concentrazione di
specie stenomediterranee ed endemiche oltre
che di Urospermum picroides e Reichardia
picroides.
Nell’area dei laghi di Doberdò e Pietrarossa
presenti stazioni di specie rare sia termofili
sia di umidità quali Lens ervoides, Asterolinon
linumstellatum, ecc.
Concentrate ben cinque specie di
Potamogeton (P. cripsus, P. lucens,
P. nodosus). Sito importante dal punto
di vista faunistico (Hyla arborea, Rana
ridibunda, ecc.).
Diffuso e localmente piuttosto comune
Proteus anguinus, vertebrato stigobio di
importanza prioritaria (dal 2003).
Nei macereti è frequente Chionomys nivalis.
Presenti Lucanus cervus e Morimus funereus,
mentre esistono alcune vecchie segnalazionidi
Osmoderma eremita.
Riserva Naturale dei Laghi
di Doberdò e Pietrarossa
Riserva Naturale Regionale
(Friuli Venezia Giulia)
L’area è caratterizzata da due grandi
depressioni carsiche, parzialmente riempite
dal lago di Doberdò e dal lago di Pietrarossa,
che costituiscono uno dei pochi esempi di
lago-stagno carsico in Europa. Nei periodi
di magra degli affluenti il livello delle acque
cala molto e la superficie libera, non occupata
dal canneto, si limita a canali e a pozze.
La biodiversità sia animale sia vegetale
è molto accentuata per la compresenza
di diversi ambienti naturali quali landa e
boscaglia carsica e associazioni acquatiche.
Il paesaggio vegetale è caratterizzato da tipi
pascolivi.
Nel sito sono presenti stazioni di specie rare
sia termofile sia igrofile.
Da segnalare inoltre Ranunculus illyricus rara specie sudesteuropea e recentemente
confermata e la nordillirica Anemone trifolia.
Il particolare tipo di ambiente consente la vita
a comunità di diverso tipo.
145
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
7.9.4 La Gestione Ambientale, la Sicurezza e le Persone
Sistemi di gestione
Certificazione ISO 14001 n. EMS-708/S dal 2007.
Certificazione OHSAS 18001 n. OHS-503 dal 2010.
Registrazione EMAS (IT-001216) del 26/10/2010.
Indagini ambientali
In adempimento ad una delle prescrizioni contenute nel Decreto VIA, sono iniziate le campagne
di monitoraggio del lago di Cavazzo e delle sorgenti nell’area di possibile interferenza con la futura
nuova galleria.
Biodiversità e Paesaggio
Dal giugno 2007 sono stati avviati da Edipower, secondo quanto previsto dal Decreto della Direzione
Centrale Ambiente e Lavori Pubblici della Regione Friuli Venezia Giulia n. 951 del 31/05/2007,
e della delibera della giunta regionale n. 617 del 22/03/07, i rilasci per il Deflusso Minimo Vitale
sul Tagliamento, ai sensi della Legge Regionale 28/2001, che saranno sperimentali per un periodo
di tre anni, eventualmente rinnovabile, previo accordo con la Regione Friuli V.G.
La quantità di acqua rilasciata è pari a 1.620 l/s. Inoltre, Edipower effettua interventi per la semina
ittica annuale.
Formazione
4.608 ore (71% sicurezza e igiene del lavoro, 2% ambiente, 20% addestramento tecnico e formazione
specialistica esterna, 7% lingue, informatica e istituzionale interna).
Andamento infortuni
Nessun infortunio registrato nel 2011 tra i dipendenti Edipower (IF e IG =0), nè tra i dipendenti
di imprese terze.
7.9.5 Il Bilancio Ambientale del Nucleo idroelettrico di Udine
INPUT
UDM
2009
2010
2011
Volumi di acqua turbinata
m3 x 106
9.991,10
9.366,57
8.686,14
Acqua per Deflusso Minimo Vitale
m3 x 106
70,50
70,50
70,50
Consumi di gasolio per utilities
t
19,80
40,30
22,00
Oli lubrificanti approvvigionati
t
3,45
3,22
3,05
Produzione idroelettrica lorda
GWh
1.251,16
1.200,00
1.035,85
Produzione idroelettrica netta
GWh
1.237,76
1.186,95
1.027,98
kt
0,07
0,01
0,01
PRODOTTO
OUTPUT
Emissioni CO2 equivalenti (1)
Rifiuti prodotti (2)
• Pericolosi
• Non Pericolosi
C
19,14
70,80
160,24
S
19,22
70,88
160,03
R
3,37
7,47
128,66
C
403,96
353,16
453,09
S
404,62
353,51
452,97
R
45,22
40,50
52,72
(1) Da altri gas a effetto serra (SF6, N2O, CH4, HFC, ecc.).
(2) C = rifiuti caricati nel registro di carico e scarico;
S = rifiuti scaricati dal registro di carico e scarico;
R = rifiuti avviati a recupero.
146
t
t
07 Le Centrali e i Nuclei
7.9.6 I Progetti realizzati nell’anno
e iter autorizzativi in corso
Nel 2011 sono state ottenute le autorizzazioni,
mediante procedura abilitativa semplicata ex D.Lgs
28 del 3/03/2011, alla realizzazione dei progetti
di rifacimento per le seguenti Centrali: Somplago,
Ampezzo, Luincis, Mulinars, Tramba, Redipuglia,
Ronchi dei Legionari, Fogliano, Monfalcone Anconetta.
Per quanto riguarda la qualifica di Impianti Alimentati a
Fonti Rinnovabili (IAFR), tutte le istanze per gli impianti
citati, inviate nel primo semestre del 2011, sono state
accolte nei mesi di settembre e ottobre 2011.
Nell’ambito del progetto per il rifacimento parziale
della Centrale idroelettrica di Ampezzo (3 unità con
potenza di circa da 23 MWe composte da due
turbine Pelton ad asse orizzontale ciascuna), a luglio
sono iniziati i lavori di trasformazione della 1° unità
che è entrata poi in esercizio a dicembre. Il progetto
prevede quindi il rifacimento della 2° unità nel 2012
ed il completamento finale con la 3° unità nel mese
di novembre del 2013.
Per il rifacimento parziale della Centrale idroelettrica
di Somplago (3 unità Francis con potenza di circa
da 63 MWe ciascuna) ad agosto è stato assegnato
l’ordine per la prima unità con opzione, da sciogliere
entro gennaio 2012, per le successive due unità.
L’apertura del cantiere è prevista nell’agosto 2012.
Sono stati ultimati i lavori di rifacimento della Centrale
di Monfalcone Porto (2 Kaplan da 0,235 MWe
ciascuna). I gruppi sono entrati in esercizio a marzo.
È stata infine completata l’ingegneria di base e sono
stati assegnati i contratti per i progetti di rifacimento
delle seguenti centrali: Monfalcone Anconetta
(2 Kaplan da 175 kWe), Redipuglia (2 Kaplan da 396
kWe), Fogliano (2 Kaplan da 148 kWe), Ronchi dei
Legionari (2 Kaplan da 184 kWe), Luincis (2 Francis
da 872 kWe).
7.9.7 Le Attività per la Comunità
Contributi
• Festa dell’emigrante – Pro Loco Bordano
• Associazione Sportiva Dilettantistica Tolmezzo
Carnia – Organizzazione campionati di calcio
giovanili regionali e provinciali per la stagione sportiva
2011/2012
• Associazione Sportiva Dilettantistica Bordano
Calcio – stagione sportiva 2011
Edipower per la Scuola
• 224 alunni in visita
• 46 alunni coinvolti nelle lezioni “l’esperto in classe”
È stata inoltre ottenuta esenzione VIA per il progetto
di rifacimento Centrale di Campagnola, per il quale
è stata presentata anche istanza di autorizzazione
unica ai sensi della legge 387/03.
Sono proseguite le attività di progettazione ed indagine
conseguenti all’istanza di autorizzazione unica ai sensi
dell’art. 12 del D.Lgs. 387/2003 inoltrata nel corso del
2009 alla Regione Friuli Venezia Giulia per il progetto di
ampliamento della Centrale idroelettrica di Somplago
mediante l’installazione di due nuove unità reversibili
(57,4 MWe cadauna) e per lo scavo della relativa
galleria di adduzione (circa 8,5 km).
147
8.0
Appendice
148
8.0 Appendice
8.1 Bilancio e Indicatori di Prestazione
150
8.2 GRI Index
160
8.3 Glossario
166
Relazione della Società di Revisione
171
149
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
8.1 Bilancio e Indicatori di Prestazione
Indicatore di prestazione
Unità di
misura
2002
2009
2010
Ricavi vendite e prestazioni
M€
n.d.
n.d.
1.012,43
956,52
Totale ricavi
M€
n.d.
n.d.
1.040,01
1.137,95
Margine operativo lordo
M€
n.d.
n.d.
414,30
472,63
Risultato operativo netto
M€
n.d.
n.d.
(504,45)
(1.139,92)
Utile (perdita) di esercizio
M€
n.d.
n.d.
(333,39)
(739,53)
Investimenti totali
M€
n.d.
n.d.
98,50
41,79
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
M€
n.d.
n.d.
1.012,43
956,52
Altri ricavi
M€
n.d.
n.d.
27,59
181,43
Ricavi della produzione tipica
M€
n.d.
n.d.
1.040,01
1.137,95
Consumi per materie prime, prodotti finiti
e servizi (2)
M€
n.d.
n.d.
475,33
527,26
Altri costi operativi
M€
n.d.
n.d.
58,21
47,86
Costi intermedi della Produzione
M€
n.d.
n.d.
533,54
575,12
Valore aggiunto caratteristico lordo
M€
n.d.
n.d.
506,47
562,83
Proventi finanziari
M€
n.d.
n.d.
1,83
9,34
Totale proventi finanziari
M€
n.d.
n.d.
1,83
9,34
Valore aggiunto globale lordo
M€
n.d.
n.d.
508,30
572,17
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
M€
n.d.
n.d.
918,75
1.612,55
Valore aggiunto globale netto
M€
n.d.
n.d.
(410,45)
(1.040,38)
Personale
M€
n.d.
n.d.
85,03
83,44
Pubblica Amministrazione
M€
n.d.
n.d.
(218,61)
(422,33)
Remunerazione del capitale di credito
M€
n.d.
n.d.
55,58
37,05
(dati al 31.12)
2011
RESPONSABILITÀ ECONOMICA
Risultati economici (1)
Valore aggiunto
Ricavi
Costi operativi
Gestione finanziaria
Distribuzione del valore aggiunto
Remunerazione capitale di rischio
M€
n.d.
n.d.
42,65
-
Remunerazione azienda
M€
n.d.
n.d.
(376,04)
(739,53)
Comunità e liberalità esterne
M€
n.d.
n.d.
0,94
0,99
Valore aggiunto globale netto
M€
n.d.
n.d.
(410,45)
(1.040,38)
Produzione termoelettrica lorda
TWh
19,12
17,18
13,84
12,10
Produzione termoelettrica netta
TWh
17,70
16,18
13,06
11,39
- da combustibili liquidi
TWh
10,49
4,11
1,92
1,68
- da gas naturale
TWh
5,89
10,59
9,95
8,49
- da carbone
TWh
1,32
1,49
1,19
1,22
Produzione idroelettrica lorda
TWh
2,72
2,73
2,66
2,37
Produzione idroelettrica netta
TWh
2,71
2,69
2,63
2,35
Produzione lorda da fotovoltaico
GWh
n.a.
0,60
0,91
2,34
Produzione netta da fotovoltaico
GWh
n.a.
0,00
0,37
1,74
Produzione di energia elettrica
lorda totale
TWh
21,26
19,90
16,50
14,48
Produzione di energia elettrica
netta totale
TWh
19,81
18,88
15,69
13,74
Produzione di energia elettrica
Continua
150
08 Appendice
Indicatore di prestazione
(dati al 31.12)
Unità di
misura
2002
2009
2010
2011
RESPONSABILITÀ ECONOMICA
Ripartizione della produzione
netta per fonte:
- combustibili liquidi
%
52,96
21,75
12,23
12,20
- gas naturale
%
29,72
56,11
63,41
61,80
- carbone
%
6,66
7,87
7,58
8,87
- quota di energia prodotta da fonti rinnovabili
(idroelettrico e fotovoltaico)
%
10,66
14,27
16,78
17,13
Potenza nominale in esercizio
MW
5.412
7.632
7.632
7.639
- potenza termoelettrica
MW
4.630
6.878
6.878
6.878
- potenza idroelettrica
MW
756
752
752
758
- potenza fotovoltaico
MW
n.a.
1,58
1,58
3,45
%
14
10
10
10
%
37,60
43,30
44,50
43,80
- quota di potenza da fonti rinnovabili
(idroelettrico e fotovoltaico)
Efficienza impianti
Rendimento medio del parco
termoelettrico
Disponibilità impianti
- impianti termoelettrici
%
77,90
87,53
90,67
89,84
- impianti idroelettrici
%
88,80
95,73
95,19
91,80
Indisponibilità operativa
- impianti termoelettrici
%
6,10
3,16
3,22
1,48
- impianti idroelettrici
%
0,80
0,10
0,25
0,14
Numero avviamenti impianti termoelettrici
n.
750
1.712
2.012
1.987
kcal/kWh
2.303
1.984
1.934
1.964
- impianti termoelettrici
TWh
31,60
52,74
54,63
54,13
- impianti idroelettrici
TWh
6,08
6,31
6,27
6,10
- totale
TWh
37,68
59,05
60,90
60,23
Consumo specifico
Capacità produttiva resa
disponibile ai Toller
Note su responsabilità economica:
(1) In considerazione della transizione degli schemi del bilancio di esercizio dai principi contabili italiani a quelli internazionali IFRS, gli indicatori economici sono stati
riclassificati. Per consentire la comparabilità rispetto allo scorso anno, anche i dati economici relativi al 2010 sono stati riclassificati.
(2) Nei costi di produzione sono incluse le seguenti voci: canoni derivazione acqua, canoni a enti e consorzi (co-uso). Per una maggiore aderenza alle linee di riferimento
del modello GBS, i valori relativi a costi ecotassa e ICI sono stati scorporati dai costi operativi e riclassificati fra i valori destinati alla Pubblica Amministrazione.
151
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
Indicatore di prestazione
Unità di
misura
2002
2009
2010
2011
ktep
4.046,55
3.210,21
2.476,85
2.238,16
Sm3 x 106
1.563,24
2.126,82
1.987,52
1.707,17
Olio combustibile STZ
kt
41,75
395,44
141,97
108,86
Olio combustibile BTZ
kt
933,62
568,80
384,33
394,03
Olio combustibile MTZ
kt
1.317,56
51,25
28,38
-
Olio combustibile ATZ
kt
168,61
70,35
-
-
Gasolio
kt
2,11
3,87
5,17
3,89
Totale combustibili liquidi
kt
2.463,65
1.089,71
559,85
506,78
Carbone
kt
681,28
794,70
667,39
689,67
(dati al 31.12)
RESPONSABILITÀ AMBIENTALE
Risorse energetiche
Potenza termica entrante
Consumo di combustibili
Gas naturale
Mix di combustibile
(3)
- combustibili liquidi
%
59,14
32,96
19,94
21,95
- gas naturale
%
32,47
55,28
67,47
63,81
- carbone
%
8,39
11,76
12,59
14,24
Sm3 x 106
n.d.
13,02
14,16
10,40
Altri combustibili (OCD, gasolio, carbone)
kt
n.d.
10,19
14,58
14,15
Totali
TJ
n.d.
797,00
1.030,00
887,00
MWh
n.d.
163.156,09
177.981,31
190.861,02
Prodotti chimici di processo totali
t
46.807,00
32.958,56
20.388,80
13.418,60
Oli approvvigionati
t
108,75
126,74
101,62
88,94
Prelievo di acque di raffreddamento
m3 x 103
3.266.720,00
2.719.835,00
2.075.787,70
1.948.123,70
- da mare
m3
103
1.585.000,00
1.430.500,00
892.145,80
952.076,00
- da fiume/canale
m3 x 103
1.681.720,00
1.289.335,00
1.183.641,90
996.047,70
l/kWh
184,60
168,08
158,95
171,10
3.455,432
Consumi indiretti di energia
Gas naturale
Energia elettrica da terzi
Materiali di consumo approvvigionati
Risorse idriche (Impianti termoelettrici)
Prelievo specifico netto di acqua
di raffreddamento
x
Prelievo di acque per uso industriale
m3 x 103
4.543,42
3.783,19
3.631,37
- da fiume
m3 x 103
1.209,60
856,88
790,74
660,096
- da pozzo
m3 x 103
2.797,94
1.419,28
1.701,02
1.623,916
- da acquedotto
m3 x 103
- da mare
m3
29,90
11,97
10,30
12,619
103
505,98
1.495,05
1.129,31
1.158,801
l/kWh
0,26
0,23
0,28
0,30
m3 x 103
592,00
1.015,43
761,96
724,55
%
11,53
21,16
17,34
17,33
m3 x 103
3.271.263,42
2.723.618,19
2.079.419,07
1.951.579,13
Prelievo di acque turbinate
m3 x 106
9.648,21
12.385,10
11.893,57
10.904,14
Acqua per deflusso minimo vitale
m3 x 106
n.d.
161,03
188,00
187,95
m3 x 103
2.504,43
3.301,48
2.998,89
2.776,13
l/kWh
0,14
0,20
0,23
0,24
m3 x 103
3.266.720,00
2.719.835,00
2.075.787,70
1.948.123,70
Prelievo specifico di acqua per uso industriale
Acqua recuperata
Rilevanza del recupero interno di acque per
uso industriale
Totale risorse idriche utilizzate
x
Risorse idriche (Impianti idroelettrici)
Scarichi Idrici
Acque reflue industriali prodotte
Scarichi idrici specifici di acque industriali
Acque di raffreddamento scaricate
Continua
152
08 Appendice
Indicatore di prestazione
Unità di
misura
2002
2009
2010
2011
Totale acque scaricate
m3 x 103
3.269.224,43
2.723.136,48
2.078.786,59
1.950.899,83
- in mare
m3 x 103
1.586.184,00
1.432.467,40
893.871,80
953.960,80
- in fiume/canale
m3 x 103
1.682.187,43
1.289.996,44
1.184.245,54
996.329,26
- in fognatura
m3 x 103
853,00
672,64
669,25
609,77
2.395,46
(dati al 31.12)
RESPONSABILITÀ AMBIENTALE
Emissioni in atmosfera
Biossido di zolfo (SO2)
Emissioni specifiche di SO2
Ossidi di azoto (NO2)
t
46.222,00
5.153,89
2.142,67
g/kWh
2,61
0,32
0,16
0,21
t
17.267,00
4.932,50
2.915,17
2.505,50
Emissioni specifiche di NO2
g/kWh
0,98
0,30
0,22
0,22
Monossido di carbonio (CO)
t
1.016,00
578,43
217,34
230,15
Emissioni specifiche di CO
Polveri
Emissioni specifiche di Polveri
g/kWh
0,06
0,04
0,02
0,02
t
2.336,00
163,38
100,68
107,57
g/kWh
0,13
0,01
0,01
0,01
6.212,97
Emissioni di gas ad effetto serra
Emissioni di CO2 combustione
kt
12.082,15
9.083,98
6.907,56
Emissioni di CO2 processo (desox/denox)
kt
19,89
13,68
7,22
5,60
Emissioni CO2 equivalenti da altri gas
a effetto serra (4)
kt
n.d.
12,42
11,62
15,74
Emissioni di CO2 totale
kt
12.102,59
9.110,08
6.926,40
6.234,30
Emissioni specifiche nette di CO2 da
combustione (5)
g/kWh
682,75
561,35
528,93
545,67
Emissioni specifiche nette di CO2 Totale (6)
g/kWh
Emissioni evitate
611,02
482,61
441,37
453,76
1.144,09
1.458,50
1.425,68
1.271,51
- da produzione idroelettrica
kt
1.144,09
1.458,18
1.425,19
1.270,26
- da produzione fotovoltaica
kt
n.a.
0,32
0,49
1,25
kt
n.d.
86,64
94,51
102,11
kg
n.d.
4,54
0,00
0,01
t
104.458,48
70.018,04
42.821,91
38.085,85
Emissioni indirette
Emissioni derivanti dai consumi di energia
elettrica da terzi
Emissioni di gas dannosi per l’ozono
CFC-11 equivalenti
Rifiuti prodotti
Rifiuti speciali non pericolosi
- caricati nel registro di carico e scarico
- scaricati dal registro di carico e scarico
t
106.013
75.863,87
43.484,14
38.622,00
- avviati a recupero
t
103.427,89
72.775,20
39.827,28
36.244,35
- caricati nel registro di carico e scarico
t
6.249,53
3.505,96
2.928,71
3.222,39
- scaricati dal registro di carico e scarico
t
6.050
3.496,84
2.934,37
3.213,59
Rifiuti speciali pericolosi
- avviati a recupero
t
1.887,95
332,40
538,31
278,87
Produzione specifica di rifiuti non pericolosi
g/kWh
5,27
3,71
2,73
2,77
Produzione specifica di rifiuti pericolosi
g/kWh
0,32
0,19
0,19
0,23
Rilevanza del recupero di rifiuti non pericolosi
%
97,56
95,93
91,59
93,84
Rilevanza del recupero di rifiuti pericolosi
%
31,20
9,51
18,34
8,68
Continua
153
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
Indicatore di prestazione
2002
2009
2010
2011
Siti coperti da sistemi di gestione certificati
ISO 14001
4
9
9
9
Siti coperti da sistemi di gestione registrati
EMAS
2
7
8
8
(dati al 31.12)
Unità di
misura
RESPONSABILITÀ AMBIENTALE
Sistemi di gestione e audit
Audit ambientali
- interni
n.
60
10
10
7
- esterni (di terza parte)
n.
11
9
9
9
Totali
n.
71
19
19
16
- interni
n.
n.a.
n.a.
-
3
- esterni (di terza parte)
n.
n.a.
n.a.
-
-
Totali
n.
n.a.
n.a.
-
3
n.
n.d.
7
19
26
Audit integrati SGSA
Visite ispettive
Effettuate da ASL, ARPA,
Comune, Provincia, Regione
n.d.
0
1
1
Altre
n.
n.d.
6
7
12
Totale visite ispettive
n.
n.d.
13
27
39
k€
11.434
37.531
2.036
4.720
Contabilità ambientale
Investimenti
Spese di esercizio
k€
14.070
17.088
11.363
9.771
Totale
k€
25.504
54.619
13.399
14.491
n.
0
0
0
0
Multe
€
n.d.
0
0
0
Altre sanzioni non monetarie
n.
n.d.
0
0
0
Eventi ambientali significativi
Sversamenti
Note su responsabilità ambientale:
(3) Calcolo effettuato sulla base del contenuto energetico dei combustibili utilizzati.
(4) Da altri gas a effetto serra oltre a CO2 (SF6, N2O, CH4, HFC, ecc.).
(5) Calcolate come g di CO2 da combustione per kWh netto di energia termoelettrica.
(6) Calcolate come g di CO2 da combustione, da processo (desox, denox) e da altri gas a effetto serra per kWh netto di energia elettrica totale.
154
08 Appendice
Indicatore di prestazione
(dati al 31.12)
Unità di
misura
2002
2009
2010
2011
n.
n.d.
28
30
30
RESPONSABILITÀ SOCIALE
Composizione del personale
Dipendenti per categorie
Dirigenti
Quadri
n.
n.d.
101
99
90
Impiegati
n.
n.d.
643
636
609
Operai
n.
n.d.
377
347
327
Totale
n.
n.d.
1.149
1.112
1.056
Tempo indeterminato
n.
n.d.
1.149
1.112
1.056
Tempo determinato
n.
n.d.
-
-
-
Totale
n.
n.d.
1.149
1.112
1.056
n.
n.d.
1.148
1.111
1.055
Dipendenti per tipologia contrattuale
Dipendenti per area geografica
Italia
Estero
n.
n.d.
1
1
1
Totale
n.
n.d.
1.149
1.112
1.056
n.
n.d.
5
4
3
Formazione-lavoro (Stage e Apprendisti)
n.
n.d.
1
3
3
Interinali e Contratti a progetto
n.
n.d.
24
27
32
Totale
n.
n.d.
25
30
35
Nord Italia
n.
n.d.
742
722
685
Centro Italia
n.
n.d.
-
-
-
Sud Italia
n.
n.d.
406
389
370
Part-time
Dipendenti con contratto part-time
Contratti atipici
Dipendenti per area geografica
Estero
n.
n.d.
1
1
1
Totale
n.
n.d.
1.149
1.112
1.056
Dirigenti
%
n.d.
7
13
13
Quadri
%
n.d.
22
21
23
Impiegati
%
n.d.
11
11
11
Operai
%
n.d.
1
1
1
Totale
%
n.d.
8
9
9
n.
n.d.
16
15
16
Presenza femminile
Dipendenti appartenenti
a categorie protette
Disabili
Altri (es. orfani)
n.
n.d.
6
6
6
Totale
n.
n.d.
22
21
22
Licenza elementare
n.
n.d.
14
12
12
Licenza media
n.
n.d.
142
129
114
Diploma
n.
n.d.
843
820
788
Laurea
n.
n.d.
143
144
126
Altro (master, dottorato, ecc...)
n.
n.d.
7
7
16
Dipendenti per titolo di studio
Continua
155
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
Indicatore di prestazione
Unità di
misura
2002
Età inferiore a 25 anni
n.
n.d.
26
18
13
Età compresa tra 25 e 35
n.
n.d.
118
132
132
Età compresa tra 36 e 45
n.
n.d.
236
192
165
Età compresa tra 46 e 55
n.
n.d.
588
565
581
Età superiore a 55 anni
n.
n.d.
181
205
165
Età media dei dipendenti
n.
n.d.
47
47
48
Dirigenti
anni
n.d.
14
15
15
Quadri
anni
n.d.
14
15
16
Impiegati
anni
n.d.
25
25
25
Operai
anni
n.d.
23
22
21
Media
anni
n.d.
19
19
19
Dirigenti
n.
n.d.
-
-
-
Quadri
n.
n.d.
5
2
1
Impiegati
n.
n.d.
26
11
5
Operai
n.
n.d.
24
12
13
Totale
n.
n.d.
55
25
19
Dimissioni
n.
n.d.
3
9
12
Pensionamenti
n.
n.d.
56
47
56
Decessi
n.
n.d.
-
3
1
Licenziamenti
n.
n.d.
9
1
2
Altro (cessione contratto)
n.
n.d.
3
2
4
n.
n.d.
71
62
75
Dirigenti
n.
n.d.
0
0
1
Quadri
n.
n.d.
1
4
6
Impiegati
n.
n.d.
2
3
3
Operai
n.
n.d.
0
2
2
Donne
n.
n.d.
2
0
2
Uomini
n.
n.d.
1
9
10
Età inferiore a 30 anni
n.
n.d.
1
2
1
Età compresa tra 30 e 45 anni
n.
n.d.
2
5
9
Età superiore a 45 anni
n.
n.d.
0
2
2
Anzianità di servizio inferiore a 3 anni
n.
n.d.
2
4
5
Anzianità di servizio compresa tra 3 e 10 anni
n.
n.d.
1
3
4
Anzianità di servizio superiore a 10 anni
n.
n.d.
0
2
3
(dati al 31.12)
2009
2010
2011
RESPONSABILITÀ SOCIALE
Dipendenti per fasce di età
Anzianità media aziendale
Assunti per qualifica
Uscite per motivo
Totale
Turnover del personale
(7)
- per qualifica
- per sesso
- per fasce di età
- per anzianità di servizio
Continua
156
08 Appendice
Indicatore di prestazione
Unità di
misura
2002
2009
2010
2011
n.
n.d.
1.095
1.150
915
Dirigenti
n.
n.d.
875
2.365
2.884
Quadri
n.
n.d.
6.524
10.556
9.756
Impiegati
n.
n.d.
36.925
41.425
17.362
Operai
n.
n.d.
20.788
28.462
26.254
Totale
n.
n.d.
65.112
82.808
56.256
Ore pro-capite medie
n.
n.d.
56,67
74,47
61,48
k€
n.d.
1.230
1.261
2.390
n.
n.d.
29
30
30
(dati al 31.12)
RESPONSABILITÀ SOCIALE
Formazione del personale
Dipendenti formati (partecipanti
ad almeno un corso di formazione)
Totale
Ore di formazione erogate
Costi di formazione
(8)
Totale costi
Rapporti con i dipendenti
Dipendenti sottoposti a valutazione
delle performance
Dirigenti
Quadri
n.
n.d.
100
99
90
Impiegati
n.
n.d.
18
16
14
Operai
n.
n.d.
0
0
0
Totale
n.
n.d.
147
145
134
Quadri (9)
€
n.d.
1.381
1.315
1.260
Impiegati
€
n.d.
1.938
1.811
1.941
Operai
€
n.d.
1.518
1.486
1.538
Premi di produttività medi pro-capite
Dipendenti che hanno ricevuto
premi incentivanti
Dirigenti
n.
n.d.
28
29
30
Quadri - Impiegati
n.
n.d.
62
79
74
Operai
n.
n.d.
0
0
0
Dipendenti che hanno ricevuto un premio
incentivante a titolo di MbO
n.
n.d.
90
108
104
Promozioni da quadro a dirigente
n.
n.d.
2
3
1
Promozioni da impiegato a quadro
n.
n.d.
10
4
2
Promozioni da operaio a impiegato
n.
n.d.
24
19
6
Totale
n.
n.d.
36
26
9
Avanzamenti di livello
Contrattazione collettiva
e sindacalizzazione
Dipendenti coperti da CCNL
%
n.d.
100
100
100
Dipendenti iscritti a sindacati
%
n.d.
59
58
60
In essere al 31/12
n.
n.d.
48
51
35
Sorti nel corso dell’esercizio
n.
n.d.
3
8
2
Chiusi nel corso dell’esercizio
n.
n.d.
18
5
18
Contenziosi con dipendenti
Continua
157
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
Indicatore di prestazione
Unità di
misura
2002
Infortuni occorsi a dipendenti (10)
n.
n.d.
6
8
3
Ore lavorate
n.
n.d.
1.908.768
1.866.817
1.777.599
Giorni di assenza per infortunio
n.
(dati al 31.12)
2009
2010
2011
RESPONSABILITÀ SOCIALE
Salute e sicurezza sul lavoro
n.d.
83
256
55
Indice di frequenza infortuni (11)
n.d.
3,14
4,29
1,69
Indice di gravità infortuni (12)
n.d.
0,04
0,14
0,03
Vigilanza sanitaria
Visite mediche effettuate
n.
n.d.
90
77
77
Visite medie per dipendente
n.
n.d.
0,08
0,07
0,07
Ore ordinarie
n.
n.d.
1.527
1.556
1.555
Ore straordinarie
n.
n.d.
136
118
98
Malattia
n.
n.d.
67.112
71.624
66.862
Infortunio
n.
n.d.
1.402
2.452
2.906
Maternità
n.
n.d.
3.814
2.810
4.165
Sciopero
n.
n.d.
57
71
136
Assemblea
n.
n.d.
14.077
13.808
12.792
Permesso retribuito
n.
n.d.
32.026
33.357
30.750
Permesso non retribuito
n.
n.d.
4.823
5.725
5.643
Totale
n.
n.d.
123.311
129.847
123.254
Costi di gestione
k€
n.d.
958
1.630
2.099
Investimenti
k€
n.d.
1.959
738
1.875
Totale
k€
n.d.
2.916
2.368
3.974
Ore di formazione su salute e sicurezza
n.
n.d.
27.216
28.568
31.221
Quota parte sul totale delle ore di formazione
%
n.d.
42
34
55
n.
n.d.
-
2
9
- interni
n.
n.d.
21
22
19
- di terza parte
n.
n.d.
-
4
19
Totale
n.
n.d.
21
26
38
n.
n.d.
767
722
720
Attività di costruzione
n.
n.d.
54.884
13.122
16.408
Attività di manutenzione
n.
n.d.
153.389
144.436
142.770
Totale
n.
n.d.
209.225
157.558
159.178
Ore lavorate medie pro-capite
Ore di assenza medie pro-capite
Spese per la salute e sicurezza
Formazione su salute e sicurezza
Sistemi di gestione e audit
Siti coperti da sistemi di gestione OHSAS 18001
Sopralluoghi di sicurezza
Dipendenti di imprese terze
Full Time Equivalent (FTE) medi
Giorni lavorati da dipendenti di imprese
terze
Sicurezza sul lavoro imprese terze
Infortuni occorsi a dipendenti di imprese terze
n.
n.d.
7
6
12
ore lavorate
n.
n.d.
1.227.112
1.155.489
1.152.125
giorni persi per infortunio
n.
n.d.
321
95
7.725
Indice di frequenza infortuni
n.
n.d.
5,70
5,19
10,42
Indice di gravità infortuni
n.
n.d.
0,26
0,08
6,71
158
Continua
08 Appendice
Indicatore di prestazione
(dati al 31.12)
Unità di
misura
2002
2009
2010
2011
RESPONSABILITÀ SOCIALE
Fornitori
Composizione fornitori
Fornitori attivati nell’anno
n.
n.d.
829
803
803
Valore complessivo delle forniture nell’anno (13)
k€
n.d.
180.000
146.400
142.605
k€
n.d.
167.000
138.200
139.378
%
n.d.
93
94
97,74
k€
n.d.
13.000
8.106
3.195
%
n.d.
7
6
2,24
k€
n.d.
-
94
32
%
n.d.
0%
0,06%
0,02%
Valore delle forniture da fornitori qualificati (13)
k€
n.d.
172.800
128.757
120.386
% sul numero degli ordini a fornitori qualificati
%
n.d.
96
88
89
Forniture per area geografica
Italia
UE (Italia esclusa)
Extra UE
Qualifica fornitori
Note su responsabilità sociale:
(7) Popolazione interessata da turn over tutta residente nel Nord Italia.
(8) Comprensivi di: costi di trasferta, personale docente, società di consulenza, materiale didattico, ecc.
(9) Il personale quadro di Edipower è destinatario della sola parte del premio di risultato legata alla redditività aziendale (50% del premio complessivo) e non di quella
legata alla produttività.
(10) > 1 giorno di assenza, esclusi gli infortuni in itinere.
(11) Indice di Frequenza (IF): numero di infortuni per milione di ore lavorate.
(12) Indice di Gravità (IG): numero di giorni di assenza per infortunio per mille ore lavorate.
(13) Il valore comprende forniture di beni, servizi e prestazioni lavorative.
159
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
8.2 GRI Index
Profilo
Pagina
Note
1
Strategia e analisi
1.01
Dichiarazione del Presidente e dell'Amministratore Delegato
4, 5
1.02
Principali impatti, rischi e opportunità
4, 5, 17, 31-36
2
Profilo dell’organizzazione
2.01
Nome dell’organizzazione
2.02
Principali marchi, prodotti e/o servizi
10, 18, 19
2.03
Struttura operativa
18, 19
2.04
Sede principale
176
2.05
Paesi di operatività
18, 19
2.06
Assetto proprietario e forma legale
14, 15
2.07
Mercati serviti
N/A
2.08
Dimensione dell’organizzazione
14, 18, 19, 42,
150, 155
2.09
Cambiamenti significativi
14, 15, 22, 33-35,
45, 46, 50, 62
2.10
Riconoscimenti/premi ricevuti
EU1
Capacità installata
7, 14, 19, 88, 94,
100, 106, 114, 120,
128, 134, 140,151
EU2
Energia netta prodotta
14, 42, 45, 88, 94,
100, 106, 114, 120,
128, 134, 140, 150
EU3
Numero di clienti, suddivisi per tipologia
N/A
Edipower non opera direttamente sul
mercato. La produzione viene ceduta ai Toller
rappresentati dai propri Soci.
EU4
Lunghezza delle reti di trasmissione e distribuzione
N/A
L'indicatore non è rendicontato in quanto
Edipower non fornisce servizi di distribuzione
e trasmissione di Energia Elettrica.
EU5
Allocazione delle quote di emissione e rispetto
del protocollo di Kyoto
59, 60
3
Parametri del bilancio
3.01
Periodo di rendicontazione
10
3.02
Data di pubblicazione del precedente bilancio
10
3.03
Periodicità di rendicontazione
10
3.04
Contatti e indirizzi per informazioni sul bilancio
176
3.05
Processo per la definizione dei contenuti
10, 37-39
3.06
Perimetro del bilancio
10
3.07
Limitazioni su obiettivo o perimetro del bilancio
10
3.08
Informazioni relative alle altre società collegate
10
3.09
Tecniche di misurazione dei dati e basi di calcolo
10, 11
3.10
Modifiche rispetto al precedente bilancio
10, 11
3.11
Cambiamenti significativi rispetto al precedente bilancio
10, 11
3.12
Tabella di riferimento
160-164, sito web
3.13
Attestazione esterna
172-174
4
Governance, impegni, coinvolgimento
4.01
Struttura di governo
23-25
4.02
Indicare se il Presidente ricopre anche un ruolo esecutivo
24
4.03
Amministratori indipendenti e non esecutivi
24
4.04
Meccanismi a disposizione degli azionisti per fornire
raccomandazioni
20, 24
Copertina
Edipower non opera direttamente sul
mercato. La produzione viene ceduta ai Toller
rappresentati dai propri Soci.
Nel periodo di rendicontazione Edipower non
ha ricevuto nessun premio e riconoscimento.
Continua
160
08 Appendice
4.05
Legame tra compensi di amministratori e alta direzione
e performance
23
4.06
Conflitti di interessi
CE pag. 22
4.07
Qualifiche degli amministratori
23
4.08
Missione, valori, codici di condotta e principi
16, 26, 27, 36, 57
4.09
Procedure per identificare e gestire le performance
economiche ambientali e sociali
23
4.10
Processo per valutare le performance del CdA
23
4.11
Modalità di applicazione del principio o approccio prudenziale
23-27
4.12
Adozione di codici e principi esterni in ambito economico,
sociale e ambientale
17, 27
4.13
Partecipazioni ad associazioni di categoria
21, 34, 43, 78
4.14
Elenco degli stakeholder coinvolti
37, 38
4.15
Principi per identificare gli stakeholder da coinvolgere
37-39
4.16
Attività di coinvolgimento degli stakeholder
37-39, 72
4.17
Aspetti chiave e criticità emerse dal coinvolgimento
degli stakeholder e relative azioni
36-39
Performance economica
DMA
EC
Pagina
Note
Informazioni sulle modalità di gestione
44
EU6
Approccio di gestione volto ad assicurare la disponibilità
di energia nel medio-lungo periodo
N/A
In base agli accordi di Tolling Edipower non
è responsabile della definizione di tali attività.
EU7
Programmi di DSM (demand-side management)
N/A
L'indicatore non è rendicontato in quanto
risulta non significativo per il particolare
business di operatività della Società.
EU8
Attività e investimenti in ricerca e sviluppo
17
EU9
Decommissioning di impianti nucleari
N/A
EC1
Valore economico direttamente generato e distribuito
44, 150
EC2
Rischi e opportunità dovuti ai cambiamenti climatici
27, 32-34, 50, 57,
59, 60
EC3
Copertura degli obblighi pensionistici
73, BE pag. 47
EC4
Finanziamenti significativi ricevuti dalla Pubblica
Amministrazione
EC6
Politiche, pratiche e percentuale di spesa concentrata sui
fornitori locali
EC7
Assunzione di persone residenti dove si svolge
prevalentemente l'attività
EC8
Sviluppo di investimenti forniti principalmente
per “pubblica utilità”
17, 32, 34, 35, 45,
63
EU10
Capacità pianificata rispetto alla domanda energetica
prevista nel lungo periodo
N/A
EU11
Rendimento medio del parco termoelettrico
48, 151
EU12
Perdite di energia in fase di trasmissione e distribuzione
N/A
Edipower non fornisce servizi di distribuzione
e trasmissione di Enegia Elettrica
Pagina
Note
Performance ambientale
Edipower non possiede impianti nucleari.
Non sono stati ricevuti nel 2011 finanziamenti
significativi dalla Pubblica Amministrazione.
76-78, 159
In coerenza con quanto previsto dal Codice
Etico di Edipower viene evitata ogni forma
di discriminazione riguardo l'assunzione del
personale, pertanto non è presente alcuna
politica in merito.
DMA
EN
Informazioni sulle modalità di gestione
32-34, 56, 57, 154
EN1
Materie prime utilizzate
56, 58, 92, 98, 104,
110, 118, 124, 132,
146, 152
EN2
Materiali riutilizzati o riciclati
N/A
In base agli accordi di Tolling Edipower non
è responsabile della definizione di tali attività.
La tipologia di attività svolta non consente
un significativo utilizzo di materiali riciclati.
Continua
161
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
EN3
Consumo diretto di energia per fonte
56, 58, 92, 98, 104,
110, 118, 124, 132,
146, 152
EN4
Consumo indiretto di energia
152
EN5
Risparmio energetico
45, 46, 47, 50
EN6
Prodotti e servizi per l’efficienza energetica o basati
sull’energia rinnovabile
34, 35, 46
EN8
Consumo di acqua per fonte
58, 92, 98, 104,
110, 118, 152
EN9
Fonti idriche significativamente interessate dal prelievo
di acqua
58, 92, 98, 104,
110, 118, 152
EN10
Percentuale e volume totale dell’acqua riciclata e riutilizzata
58, 92, 98, 104,
110, 118, 152
EN11
Localizzazione di siti ubicati in aree protette o in aree
ad elevata biodiversità
90, 96, 102, 108,
116, 122, 130, 131,
136, 137, 142-145
EN12
Descrizione dei maggiori impatti sulla biodiversità
62,123, 132, 143,
146
EU13
Biodiversità degli habitat compensati (offset)
rispetto agli habitat danneggiati
EN14
Strategie e piani futuri per gestire gli impatti
sulla biodiversità
62, 123, 132, 143,
146
EN16
Emissioni dirette di gas ad effetto serra
59, 60, 92, 98, 104,
110, 118, 124, 132,
146, 153
EN17
Emissioni indirette di gas ad effetto serra
153
EN18
Attività per la riduzione delle emissioni di gas
ad effetto serra
34, 35, 59, 60, 62,
153
EN19
Emissioni di sostanze nocive per l'ozono
153
EN20
Altre emissioni in atmosfera
59, 60, 92, 98, 104,
110, 118, 153
EN21
Scarichi idrici
60, 98, 104, 110,
118, 124, 152, 153
EN22
Produzione rifiuti e metodi di smaltimento
60, 61, 92, 98, 104,
110, 118, 124, 132,
138, 146, 153
EN23
Numero totale e volume di sversamenti inquinanti
154
EN26
Iniziative per mitigare gli impatti di prodotti e servizi
sull’ambiente
17-19, 56-58,
62, 63
EN27
Percentuale di prodotti venduti e relativo materiale
di imballaggio riciclato o riutilizzato
N/A
EN28
Sanzioni per mancato rispetto di leggi e regolamenti
in materia ambientale
28, 29, 154
EN30
Spese e investimenti per la protezione dell'ambiente
34, 35, 63, 154
Per maggiori informazioni è possibile
consultare le Dichiarazioni Emas di ogni sito
produttivo (www.edipower.it).
Non si sono verificate attività di offsetting.
Performance sociale
Pagina
EU14
Programmi volti ad assicurare la disponibilità di personale
specializzato
70, 71
EU15
Dipendenti che potenzialmente potrebbero lasciare
l'organizzazione nei prossimi 5-10 anni
69
EU16
Politiche riguardanti la salute e sicurezza dei dipendenti
e delle imprese terze
67-69
DMA
LA
Informazioni sulle modalità di gestione
66-75; CE pag. 20
LA1
Ripartizione del personale per tipo, contratto e regione
72, 73, 157
Per maggiori informazioni è possibile
consultare le Dichiarazioni Emas di ogni sito
produttivo (www.edipower.it).
L'indicatore non è rendicontato in quanto
risulta non significativo per il particolare
business di operatività della Società.
Note
Continua
162
08 Appendice
LA2
Turnover per età, sesso e regione
69, 156
EU17
Giorni lavorati da imprese terze
68, 69, 158
EU18
Dipendenti di imprese terze coinvolti in formazione
su salute e sicurezza
67, 68
LA4
Grado di copertura dei contratti collettivi
157
LA5
Periodo minimo di preavviso per modifiche operative
LA7
Infortuni sul lavoro e malattie
66-69, 158
LA8
Programmi formativi relativi alla prevenzione ed al controllo
dei rischi a supporto del personale in relazione a disturbi
o a malattie gravi
66-68, 73
LA10
Formazione del personale
7, 27, 34, 61, 66,
70, 71, 91, 97, 103,
109, 117, 123, 132,
138, 146, 157, 158
LA12
Percentuale dipendenti valutati sulle performance
e sullo sviluppo della carriera
157
LA13
Ripartizione del personale per sesso e altri indicatori
di diversità (es. disabilità)
69, 155
LA14
Rapporto dello stipendio base degli uomini rispetto
a quello delle donne a parità di categoria
Edipower applica alla totalità dei propri
dipendenti il CCNL.
Indicatore coperto dalla normativa vigente:
D.Lgs. 18/2001 e L. 223/1991.
Vista la particolare composizione
dell'organico societario per l'esercizio
in corso l'organizzazione ha ritenuto di
posticipare la rappresentazione del rapporto
della remunerazione uomo/donna al fine
di individuare la migliore rappresentazione nel
rispetto dei requisiti di riservatezza e privacy.
A tal proposito l'organizzazione si pone
l'obiettivo di rendicontare tale indicatore
a partire dal 2016.
Diritti umani
Pagina
DMA
HR
Informazioni sulle modalità di gestione
CE pag. 20
HR1
Operazioni con valutazione del rispetto dei diritti umani
76
HR2
Fornitori e appaltatori sottoposti a verifiche in materia
di diritti umani
76
HR4
Episodi di discriminazione e azioni intraprese
CE pag. 20
HR5
Attività in cui la libertà di associazione e contrattazione
collettiva può essere esposta a rischi
HR6
Operazioni ad elevato rischio di ricorso a lavoro minorile
CE pag. 20
HR7
Operazioni ad elevato rischio di ricorso a lavoro forzato
CE pag. 20
Note
Nel 2011 non si è verificato in Edipower alcun
episodio di discriminazione.
Indicatore coperto dalla normativa vigente,
Art. 21 Costituzione italiana.
Impatti nella società
Pagina
EU19
Partecipazione degli stakholder al processo decisionale
per lo sviluppo di impianti energetici
38, 39
EU20
Approccio adottato per gestire gli impatti derivanti
dalle dismissioni
N/A
EU21
Piani di gestione delle emergenze
DMA
SO
Informazioni sulle modalità di gestione
32, 33, 78-81
SO1
Gestione degli impatti nella comunità
32, 33, 35, 78-82,
93, 99, 105, 113,
119, 127, 133, 139,
147
Note
Nel periodo di rendicontazione Edipower
non è stata coinvolta in attività di dismissione.
Indicatore coperto dalla normativa vigente,
D.Lgs. 334/1999.
Continua
163
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
EU22
Persone della comunità fisicamente spostate
o economicamente compensate
N/A
SO2
Monitoraggio del rischio di corruzione
26, 27
SO3
Personale formato sulla prevenzione dei reati di corruzione
27
SO4
Azioni intraprese in risposta a casi di corruzione
SO5
Posizioni sulla politica pubblica e lobbying
78
SO8
Sanzioni monetarie e non per non conformità
a leggi e regolamenti
28, 29, 154
Nel periodo di rendicontazione Edipower
non è stata coinvolta in attività di dismissione.
Nel periodo di rendicontazione non si sono
verificati episodi di corruzione.
Responsabilità di prodotto
Pagina
Note
EU23
Programmi volti a migliorare o mantenere l'accesso
all'elettricità
N/A
Edipower non è responsabile delle attività
di distribuzione e quindi non è tenuta
a rispondere alle indicazioni del EUSS.
EU24
Informazioni rese ai clienti sull'uso sicuro dell'energia
e sui servizi di supporto
N/A
Edipower non è responsabile delle attività
di distribuzione e quindi non è tenuta
a rispondere alle indicazioni del EUSS.
DMA
PR
Informazioni sulle modalità di gestione delle reti elettriche
N/A
Edipower non è responsabile delle attività
di distribuzione e quindi non è tenuta
a rispondere alle indicazioni del EUSS.
PR1
Fasi del ciclo di vita dei servizi i cui impatti sulla salute
e sicurezza sono valutati
N/A
Edipower attraverso il modello di Tolling
non opera sul mercato.
EU25
Numero di incidenti che hanno coinvolto la comunità,
inclusi i procedimenti giudiziari
PR3
Informazioni richieste dalle procedure e servizi soggetti
a tali requisiti informativi
N/A
Edipower attraverso il modello di Tolling
non opera sul mercato.
PR5
Customer satisfaction
N/A
Edipower attraverso il modello di Tolling
non opera sul mercato.
PR6
Programmi di conformità a leggi e codici volontari relativi
alle attività di marketing
N/A
Edipower attraverso il modello di Tolling
non opera sul mercato.
PR8
Relcami relativi a violazioni della privacy
N/A
Edipower attraverso il modello di Tolling
non opera sul mercato.
PR9
Sanzioni per non conformità a leggi o regolamenti
28, 29
EU26
Popolazione non servita nell'area di distribuzione
L'indicatore non è rendicontato in quanto
Edipower non fornisce servizi di distribuzione
e trasmissione di Energia Elettrica.
EU27
Disconnessioni di rete per mancato pagamento
L'indicatore non è rendicontato in quanto
Edipower non fornisce servizi di distribuzione
e trasmissione di Energia Elettrica.
EU28
Indice di frequenza interruzioni di rete
L'indicatore non è rendicontato in quanto
Edipower non fornisce servizi di distribuzione
e trasmissione di Energia Elettrica.
EU29
Indice di durata interruzioni di rete
L'indicatore non è rendicontato in quanto
Edipower non fornisce servizi di distribuzione
e trasmissione di Energia Elettrica.
EU30
Availability factor medio del parco impianti
Legenda
N/A: Indicatore non applicabile
NC: Indicatore non coperto
BE: Bilancio di esercizio
CE: Codice etico
164
Nel 2011 non risultano contenziosi in essere
che coinvolgono la comunità a carico
di Edipower.
47, 151
08 Appendice
165
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
8.3 Glossario
A
AEEG - Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas
Autorità indipendente, istituita con la legge n. 481 del 14 novembre
1995, con funzioni di regolazione e di controllo dei servizi pubblici
nei settori dell’energia elettrica e del gas. Per effetto del Decreto
Bersani, fra le sue competenze rientra la definizione delle condizioni
tecnico-economiche di accesso alla rete
di trasmissione nazionale e la risoluzione di eventuali controversie in
materia di diritto d’accesso alla rete.
Ambientalizzazione
Modifiche impiantistiche finalizzate alla riduzione degli impatti
ambientali.
Arpa
Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale.
Audit
Processo di verifica sistematico e documentato per conoscere e
valutare, con evidenza oggettiva, se l’organizzazione è conforme a
determinati criteri scelti come standard di riferimento.
B
Biodiversità o diversità biologica
La molteplicità dei vari esseri attualmente viventi sul nostro pianeta.
Centrale termoelettrica
Impianto per la produzione di energia elettrica tramite vapore
prodotto a seguito dello sviluppo di calore da un combustibile solido,
liquido o gassoso.
Certificati Verdi
Certificati emessi dal Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale
(GRTN) per ogni 50 MWh di energia immessa da un impianto
riconosciuto come fonte rinnovabile. L’energia rinnovabile può essere
prodotta con impianti nuovi, o con impianti oggetto di interventi di
potenziamento, rifacimento e riattivazione, entrati in esercizio dopo il
1° aprile 1999.
Il diritto ai certificati verdi è riconosciuto anche agli impianti
di cogenerazione, così come definiti dalla delibera 42/02
dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, abbinati ad una rete
di teleriscaldamento per la distribuzione del calore cogenerato
ad ambienti a destinazione residenziale, commerciale, industriale
ed agricola, ad esclusione, nel caso di ambienti a destinazione
industriale, degli impieghi in apparecchiature e macchine a servizio di
processi industriali.
Certificazione
Attestazione di conformità, rilasciata da un ente esterno
indipendente ed accreditato, dell’organizzazione a determinati
requisiti
CO
Ossido di Carbonio; si forma dall’ossidazione incompleta dei
composti del carbonio contenuti nei combustibili utilizzati.
Bioaccumulo o accumulo biologico
Processo attraverso il quale alcune sostanze persistenti si
accumulano negli organismi viventi.
CO2
Biossido di Carbonio (denominato anche anidride carbonica); si
forma dall’ossidazione dei composti del carbonio contenuti nei
combustibili utilizzati. È un cosiddetto gas serra.
Biomonitoraggio o monitoraggio biologico
L’insieme delle metodologie che utilizzano gli esseri viventi per trarre
informazioni sullo stato dell’ambiente.
Combustibili fossili
Carbone, petrolio e gas naturale. Oggi costituiscono la quasi totalità
delle fonti mondiali di energia.
C
Centrale a ciclo combinato (CCGT)
Impianto di generazione di energia elettrica comprendente uno o più
gruppi generatori turbogas
i cui gas di scarico alimentano con il loro calore residuo una
caldaia, che può essere o meno alimentata con un combustibile
supplementare; il vapore prodotto dalla caldaia è utilizzato per
il funzionamento di una turbina a vapore, accoppiata ad un
generatore.
Centrale di produzione combinata di energia elettrica e calore
(cogenerazione)
Impianto termoelettrico in cui l’energia sviluppata dal combustibile
è trasmessa ad un fluido intermedio immesso normalmente nella
sua totalità in gruppi generatori; questi sono progettati e realizzati in
modo che l’energia venga utilizzata in parte per farli funzionare per
produrre energia elettrica ed in parte per assicurare una fornitura
di calore per usi diversi: processi industriali, riscaldamento urbano,
ecc…
Centrale idroelettrica
Centrale nella quale la produzione di energia elettrica avviene grazie
alla trasformazione dell’energia potenziale e cinetica dell’acqua, in
energia meccanica e di quest’ultima in energia elettrica mediante
alternatori accoppiati a turbine.
166
Concessione
Utilizzo di derivazioni idrologiche dietro corrispettivo (pagamento
di un canone), sulla base di un decreto di concessione emanato
dall’Autorità Concedente (diversa a seconda della Regione di
riferimento) in cui vengono descritte le caratteristiche tecniche e di
utilizzo delle fonti.
Consumo specifico
Rapporto tra la quantità di calore sviluppata dal combustibile
impiegato in una sezione termoelettrica e la corrispondente quantità
di energia elettrica netta prodotta.
Condotta forzata
In un impianto idroelettrico, tubazioni metalliche che servono per
addurre l’acqua dal bacino di carico o dal pozzo piezometrico alle
turbine lungo il declivio fino alla centrale idroelettrica.
Convenzioni / Accordi-Quadro / Accordo di Programma
Concorso di parti, private o pubbliche (nel caso specifico Edipower
ed Enti Pubblici) nell’accettare e nell’obbligarsi a date condizioni
o patti (utili alla comunità e all’ambiente in cui insistono le attività
produttive)
08 Appendice
D
Denitrificazione (DeNOX)
Sistema di abbattimento degli ossidi di azoto (NOX) presenti nei fumi
generati dalla combustione.
Desolforazione (DeSOX)
Sistema di abbattimento degli ossidi di zolfo (SO2) presenti nei fumi
generati dalla combustione.
Dichiarazione ambientale
Dichiarazione elaborata dall’organizzazione in conformità delle
disposizioni del Regolamento del Consiglio della Comunità Europea
761/2001.
GME - Gestore del Mercato
Società per azioni costituita dal GRTN e di sua proprietà,
responsabile della gestione economica del mercato elettrico.
GRI - Global Reporting Initiative
Organismo internazionale che ha sviluppato le Linee guida più
utilizzate per la redazione dei Rapporti di Sostenibilità, e che
provvede al loro costante aggiornamento.
GRTN - Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale
Società cui sono attribuite in concessione le attività di trasmissione,
dispacciamento e gestione unificata della rete di trasmissione
nazionale. A tal fine la società, senza esserne proprietaria, gestisce la
rete nazionale con la massima imparzialità.
I
E
Effetto serra
Fenomeno per il quale si osserva un progressivo innalzamento della
temperatura della terra, a causa della presenza in eccesso di gas
che non permettono di disperdere le radiazioni (CO2, CH4, N2O,
HCF, PCF, SF6).
EMAS
Vedi Sistemi di Gestione.
Emissioni
Tutte le sostanze rilasciate in atmosfera durante il funzionamento di
un impianto di combustione.
F
Fonti di energia
• Carbone e prodotti derivati
• Petrolio e prodotti derivati
• Gas e prodotti derivati
• Altri combustibili
• Calore di recupero industriale e da laminazione
• Combustibile nucleare
• Energia idraulica ed altre fonti di energia rinnovabili
Fonti rinnovabili
La normativa italiana definisce come fonti rinnovabili il sole, il vento,
le risorse idriche, le risorse geotermiche, le maree, il moto ondoso e
la trasformazione in energia elettrica dei prodotti vegetali o dei rifiuti
organici e inorganici.
Per tutti i produttori ed importatori di energia elettrica vi è obbligo
di produrre energia da fonti rinnovabili in una quota pari al 2%
dell’energia prodotta da fonti non rinnovabili nell’anno precedente,
incrementata annualmente di 0,35 punti percentuale. L’energia
elettrica prodotta da queste fonti immessa nella rete nazionale dà
diritto all’ottenimento di certificati verdi.
G
Gas Naturale
Miscela di idrocarburi che generalmente si trovano allo stato
gassoso. è costituito in massima parte da metano e, per il resto, da
piccole quantità di etano, propano, butano, pentano, ecc.
IF - Indice di Frequenza degli Infortuni
Numero di infortuni con astensione dal lavoro di almeno 1 giorno per
milione di ore lavorate (If = N/H*1000000)
IG - Indice di Gravità degli Infortuni
Giornate di assenza dovute ad infortunio per mille ore lavorate (Ig =
G/H*1000)
Impatto ambientale
Qualunque modificazione dell’ambiente, negativa o benefica,
totale o parziale, conseguente ad attività, prodotti o servizi di
un’organizzazione.
Indicatori ambientali
Grandezze qualitative o quantitative che permettono di illustrare gli
effetti più rilevanti sull’ambiente con l’attività svolta dall’impresa.
IPA - Idrocarburi Policiclici Aromatici
La loro formazione per cause antropiche avviene nel corso di
combustioni incomplete di combustibili fossili, e prodotti organici in
generale.
IPPC - Integrated Pollution Prevention and Control
Strategia istituita con la Direttiva n. 96/61 del Consiglio della
Comunità Europea, con l’obiettivo di favorire un approccio integrato
al problema dell’inquinamento. La Direttiva è infatti fondata sul
presupposto che l’adozione di approcci distinti nel controllo delle
emissioni in aria, acqua o suolo possa provocare non l’effettiva
riduzione dell’inquinamento, bensì il suo trasferimento da un
comparto all’altro. All’interno della Direttiva si evidenzia inoltre come
l’esercizio delle attività industriali debba avvenire nel rispetto delle
migliori tecniche disponibili.
Invaso
Volume d’acqua disponibile per una gestione energetica o altro,
realizzato in generale per mezzo di un’opera di ritenuta.
Indice di indisponibilità
Misura la media del tempo di fermata di un sistema
indipendentemente dal fatto che la fermata sia programmata oppure
sia causata da un guasto.
ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca
Ambientale
Ente di ricerca nato nel 2008 dall’accorpamento di APAT (Agenzia
per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici), ICRAM
(Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al
Mare) e INFS (Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica).
167
Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
M
MATTM
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Monitoraggio
Controllo analitico frequente e sistematico sull’andamento dei
fenomeni fisici, chimici, biologici o, più in generale, ambientali.
N
Norma UNI EN ISO 14001
Vedi Sistemi di gestione.
NOX
Miscela di NO (monossido di azoto) e NO2 (biossido di azoto).
Durante i processi di combustione, l’azoto presente nell’aria
comburente e, in minor parte, nei combustibili fossili, viene emesso
in atmosfera sotto forma di una miscela di ossidi di azoto.
Le emissioni di NOX sono espresse come NO2 equivalente.
O
Protocollo di Kyoto
Accordo sottoscritto a Kyoto nel 1997 nell’ambito della Conferenza
delle Parti firmatarie della Convenzione delle Nazioni Unite sui
Cambiamenti del Clima, con cui i Paesi Industrializzati si sono
impegnati a ridurre le emissioni di gas responsabili dell’effetto serra.
R
Rendimento energetico
È il rapporto tra il lavoro prodotto da una macchina e l’energia
utilizzata per compierlo.
Repowering
Interventi di ripotenziamento di impianti esistenti.
Rete elettrica
L’insieme delle linee, delle stazioni e delle cabine preposte alla
trasmissione e alla distribuzione dell’energia elettrica.
Revamping
Interventi di rinnovo e valorizzazione degli impianti esistenti.
RRQA
Rete di Rilevamento della Qualità dell’Aria.
OCD
Olio Combustibile Denso. Prodotto della raffinazione del petrolio.
Viene distinto in funzione della percentuale di zolfo presente in:
• ATZ > 2.50%
• MTZ 1.30% ÷ 2.30%
• BTZ 0.5% ÷ 1.30%
• STZ < 0.5%
SF6
Esafluoruro di zolfo: composto gassoso utilizzato come isolante nelle
apparecchiature elettriche.
OHSAS 18001
Vedi Sistemi di gestione
SIC
Sito di interesse comunitario.
P
PCB - Policlorobifenili
Composti organici utilizzati come fluido isolante in apparecchiature
elettriche (trasformatori).
Polveri
Le polveri atmosferiche, definite con nomi diversi, tra i quali i più usati
sono: PTS (polveri totali sospese) e PM (particulate matter), sono un
insieme eterogeneo di particelle solide e liquide che, a causa delle
ridotte dimensioni, restano in sospensione nell’aria.
Le polveri vengono classificate a seconda della dimensione del
diametro delle particelle (le PM10 hanno un diametro inferiore a
10 μm) e vengono quantificate in aria in termini di concentrazione
(espressa in μg/m3).
Precipitatori Elettrostatici (PE)
Sistema di abbattimento delle polveri presenti nei fumi generati dalla
combustione. Il precipitatore elettrostatico (PE) utilizza un campo
elettrico per separare il particolato presente nei fumi di combustione
e indirizzarlo verso una superficie di raccolta.
Prescrizioni Autorizzative
Richieste effettuate dalle Pubbliche Autorità nell’ambito degli
iter autorizzativi, già chiusi, relativi a progetti nuovi o a modifiche
riguardanti cambiamenti delle unità produttive (come progetti di
repowering, revamping, trasformazione in ciclo combinato).
168
S
Sistema di gestione
Tutti i sistemi organizzativi implementati nelle aziende in riferimento ai
requisiti espressi da una serie di norme internazionali, tra le quali:
ISO 9001:2008 per i Sistemi di Gestione della Qualità;
ISO 14001:2004 e EMAS (Eco Management and Audit Scheme
Regolamento CE 761/2001), per i Sistemi di Gestione Ambientali;
BS OHSAS 18001:2007 per i Sistemi di Gestione della Sicurezza e
la salute nei luoghi di lavoro.
Un sistema di gestione comprende la struttura organizzativa, le
responsabilità, le prassi, le procedure, i processi e le risorse per
consentire a un’organizzazione di formulare una politica e stabilire
degli obiettivi,
SO2
Biossido di zolfo o anidride solforosa. Gas incolore, non infiammabile
e non esplosivo. Durante i processi di combustione, lo zolfo
generalmente presente nei combustibili fossili viene emesso in
atmosfera sotto forma di biossido di zolfo (SO2).
Scambiatori di calore
Apparecchi che consentono lo scambio di calore tra due fluidi in
movimento a diversa temperatura.
Ad es. i comuni radiatori degli impianti di riscaldamento nei quali
circola un fluido caldo (acqua, vapore) che cede calore all’ambiente.
08 Appendice
Sostenibilità
Il concetto di sviluppo sostenibile prevede di soddisfare i
bisogni attuali, di tipo economico, ambientale e sociale, senza
compromettere la possibilità per le future generazioni di soddisfare i
propri.
Stakeholder
Soggetti interni o esterni all’azienda, con interessi ed esigenze
diversi, in grado di condizionare o essere condizionati dai
comportamenti di un’impresa e di influire sul raggiungimento dei suoi
obiettivi.
I soggetti interessati possono essere principalmente: clienti,
investitori, partner economici, comunità locali, pubblica
amministrazione, generazioni future, interessi ambientali, dipendenti,
sindacati, fornitori, ecc.
T
W
Watt (W) - kiloWatt (kW) - MegaWatt (MW) - GigaWatt (GW) TeraWatt (TW)
Unità di misura (nel Sistema Internazionale) della potenza meccanica,
elettrica, del lavoro effettuato nell’unità di tempo. I multipli del Watt
più utilizzati sono il kiloWatt (1 kW = 1.000 W), il MegaWatt
(1 MW = 1.000.000 W), il GigaWatt
(1 GW = 1.000.000.000 W), il TeraWatt
(1 TW = 1.000.000.000.000 W).
Z
ZPS
Zona di protezione speciale.
Teleriscaldamento
Sistema di riscaldamento di un quartiere o di una città, che utilizza a
distanza il calore prodotto da una centrale termica, da un impianto
a cogenerazione o da una sorgente geotermica. In un sistema di
teleriscaldamento il calore viene distribuito agli edifici tramite una rete
di tubazioni in cui fluisce l’acqua calda o il vapore.
Tep
Tonnellate equivalenti di petrolio. Unità di misura, che corrisponde a
10 milioni di kcal, convenzionalmente utilizzata per esprimere tutte le
fonti di energia sulla base del potere calorifico.
Turbina a vapore (TV)
Macchina termica in grado di trasformare un salto di pressione di un
fluido sotto forma di vapore in energia meccanica.
Turbogas/turbina a gas (TG)
Macchina termica in grado di trasformare un salto di pressione di un
gas caldo in energia meccanica.
Turbina idraulica
Macchina che trasforma l’energia potenziale dell’acqua in energia
meccanica. è costituita dal distributore (fisso) e dalla girante (mobile):
il primo indirizza e regola il flusso d’acqua, la seconda trasmette
all’albero su cui è montata l’energia sottratta all’acqua.
V
Valutazione d’Impatto Ambientale (V.I.A.)
Procedura attraverso la quale la pubblica amministrazione verifica
quali saranno gli effetti di un’opera, pubblica o privata, sull’ambiente
naturale e sull’ambiente antropizzato, prima di autorizzarne la
realizzazione. Attualmente il sistema di V.I.A. italiano è gestito a
livello nazionale nel caso di opere o progetti di dimensioni rilevanti, a
livello regionale nel caso di opere o impianti di dimensioni e rilevanza
inferiore.
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08 Appendice
Relazione
della Società
di Revisione
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Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
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Rapporto di SOSTENIBILITÀ 2011
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08 Appendice
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