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I TAGLI STIPENDIALI DEL D.L. 78 2010
a cura di G. Taccalozzi
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IL TRATTAMENTO ECONOMICO FISSO
IL TRATTAMENTO ECONOMICO VARIABILE O ACCESSORIO
ART. 9 comma 1 IL TETTO SALARIALE
IL PROBLEMA “ASSEGNO FUNZIONALE”, ASSEGNO DI
“OMOGENEIZZAZIONE” ED “ASSEGNI AD PERSONAM”
GLI ASSEGNI MATURATI NEL CORSO DEL 2010
ART. 9 comma 21 IL BLOCCO DEGLI EFFETTI ECONOMICI DELLE
PROMOZIONI E DEGLI ADEGUAMENTI AUTOMATICI DI DIRIGENTI ED
OMOGENEIZZATI
ART. 9 comma 2 IL CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’
ART. 9 comma 17 IL BLOCCO DELLA TORNATA CONTRATTUALE 20102013
ART. 8 COMMA 11bis IL FONDO PEREQUATIVO DI 80 mln di € per il
2011 e 80 mln di € per il 2012
I PROFILI DI INIQUITA’
I PROFILI DI IRRAGIONEVOLEZZA E ANTICOSTITUZIONALITA’
LA SPECIFICITA’ E I TAGLI
LE QUESTIONI DA RISOLVERE
LE POSSIBILI SOLUZIONI
IL TRATTAMENTO ECONOMICO
 FONDAMENTALE O FISSO:
remunera la “normale prestazione”

ACCESSORIO O VARIABILE:
remunera particolari modalità di svolgimento
della prestazione (es. missione, straordinario,
festivo, notturno, ecc.)
 ASSEGNI “AD PERSONAM”:
remunerano particolari situazioni di diritti
acquisiti (es. promozione a grado con parametro
stipendiale più basso es. da Lgt a S.Ten)
TRATTAMENTO ECONOMICO FISSO
DEL PERSONALE NON DIRIGENTE
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stipendio parametrizzato
indennità pensionabile (polizie) o importo aggiuntivo
pensionabile (FF.AA.)
assegno funzionale (fasce 17, 27, 32 anni di servizio)
assegni ad personam
R.I.A. (solo per il personale in servizio al 1988)
assegno di omogeneizzazione al trattamento
economico di prima dirigenza (13 anni da Ufficiale) o
dirigenza superiore (23 anni da Ufficiale)
assegno di valorizzazione dirigenziale (solo per
Maggiori e Ten. Col.)
TRATTAMENTO ECONOMICO DEL
PERSONALE DIRIGENTE
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stipendio (con adeguamenti automatici biennali 8
classi da 6% e 5 scatti da 2,5%)
indennità Integrativa Speciale
indennità perequativa c.d. di “bassa dirigenza”
(Colonnelli e Generali di Brigata)
indennità di posizione (da Generale di Divisione a
Comandante Generale maggiorata per posizioni
“con incarico”)
indennità pensionabile (polizie) o importo
aggiuntivo pensionabile (FF.AA.)
il tutto con adeguamento biennale stabilito da
apposito D.P.C.M. (art. 24 Legge 448/1998)
TRATTAMENTO ECONOMICO
ACCESSORIO (per tutto il personale)
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In denaro legato a situazioni di particolare
impiego (straordinario, festivo, missione, ordine
pubblico, compensativa, presenza esterna,
imbarco, bilinguismo)
Non in denaro (es. MOS)
Legato alla produttività: Fondo Efficienza Servizi
Istituzionali art. 14 DPR 254/1999 (polizie civili) e
art. 53 DPR 254/1999 (polizie militari) e art. 5
DPR 171/2007 (Forze Armate)
Premio antievasione (solo per GdiF)
Rimborso rette asilo nido
ART. 9 comma 1: IL TETTO SALARIALE
IL TRATTAMENTO ECONOMICO (FISSO E
VARIABILE) DEI PROSSIMI TRE ANNI 2011,
2012 E 2013 NON PUO’ SUPERARE, QUELLO
“ORDINARIAMENTE SPETTANTE” AL
31.12.2010, AL NETTO DI EVENTI
STRAORDINARI DELLA DINAMICA
RETRIBUTIVA CONNESSI AL CONSEGUIMENTO
DI FUNZIONI DIVERSE IN CORSO D’ANNO,
ARRETRATI, INDENNITA’ PER MISSIONI
INTERNAZIONALI ED EFFETTI DERIVATI DA
ASSENZE IN SERVIZIO, MATERNITA’ E
MALATTIA.
ART. 9 comma 1: IL TETTO SALARIALE
Il comma 1 dell’art. 9 congela, SENZA ARRETRATI E
SENZA CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA DEGLI EFFETTI
PREVIDENZIALI, il trattamento economico degli
emolumenti fissi e variabili del prossimo triennio ai
livelli ordinariamente spettanti AL GIORNO
31.12.2010, dove per “trattamento economico” si
intende LA MISURA DELL’EMOLUMENTO (valore in €
dell’ora di straordinario, valore in € dell’ora o della
giornata di missione, valore in € dell’indennità di
presenta esterna, ecc.) e NON IL REDDITO
COMPLESSIVO (come somma degli emolumenti
percepiti nel corso del 2010)
ART. 9 comma 1: IL TETTO SALARIALE
Il tetto salariale individuale incide solo sulla misura
dell’emolumento. Non ha, di conseguenza, nessuna incidenza
il tetto complessivo degli emolumenti complessivamente
percepiti nel corso del 2010. Pertanto, NON È CHE IL
DIPENDENTE X NON PUÒ PERCEPIRE NEL PROSSIMO
TRIENNIO PIÙ DI QUANTO HA COMPLESSIVAMENTE
PERCEPITO NEL 2010, ma, più semplicemente, NON PUÒ
ESSERE RETRIBUITO CON UN TRATTAMENTO ECONOMICO
SUPERIORE DI QUELLO ORDINARIAMENTE SPETTANTE AL
GIORNO 31.12.2010.
In buona sostanza, IL COMMA 1 NON IMPONE NESSUN
TETTO COMPLESSIVO “2010” DA RISPETTARE NEI PROSSIMI
TRE ANNI, come al contrario si era pensato in un primo
momento, ma impone solo il congelamento, senza arretrati,
del trattamento economico da attribuire alle varie voci
stipendiali fisse o variabili.
ART. 9 comma 1: LE CLAUSOLE DI
SALVAGUARDIA
Le clausole di salvaguardia previste dal
comma 1, fanno tenere fuori dal
congelamento del trattamento economico gli
effetti derivati da “eventi straordinari della
dinamica retributiva, connessi al
conseguimento di funzioni diverse in corso
d’anno, arretrati, alle missioni internazionali
ed alle assenze in servizio per maternita’,
malattia ed aspettativa.
ART. 9 comma 1: LE CLAUSOLE DI
SALVAGUARDIA
conseguimento funzioni diverse in corso d’anno
un esempio:
Il finanziere X che nel corso del 2010 era
impiegato in ufficio e, pertanto, ha percepito il
fondo unico di efficienza con un parametro
inferiore rispetto al collega impiegato in servizio
operativo, se nel corso del prossimo triennio
verrà impiegato in servizi operativi potrà ricevere
il fondo unico di efficienza con il parametro
maggiore. Così è anche per chi dovesse essere
nominato capo sezione nel prossimo triennio.
ART. 9 comma 1: LE CLAUSOLE DI
SALVAGUARDIA
assenze dal servizio un esempio:
Il finanziere X che nel corso del 2010 è stato
impiegato, per più della metà dell’anno, in
corsi di formazione o è stato assente per
maternità, malattia o aspettativa e,
pertanto, non ha percepito il fondo unico di
efficienza, se nel corso del prossimo triennio
maturerà tale diritto, esso gli potrà
tranquillamente essere corrisposto.
ART. 9 comma 1: ASSEGNI FUNZIONALI,
OMOGENEIZZAZIONI E ASSEGNI AD PERSONAM
LE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA DEL COMMA 1
NON COPRONO TRE IMPORANTI EMOLUMENTI:
L’ASSEGNO FUNZIONALE PER IL PERSONALE
I.S.A.F. (FASCE 17 ANNI, 27 ANNI E 32 ANNI DI
SERVIZIO;
L’ASSEGNO DI OMOGENEIZZAZIONE DELLA
CATEGORIA UFFICIALI (FASCE 13 ANNI E 23 ANNI
DALLA NOMINA AD UFFICIALE);
L’ASSEGNO AD PERSONAM;
CHE, PERTANTO, RIMANGONO CONGELATI SINO
AL 01.01.2014 PER CHI LI MATURA NEL TRIENNIO
2011-2013
ART. 9 comma 1: GLI ASSEGNI MATURATI
NEL 2010
IL TETTO SALARIALE NON PRODUCE NESSUN
EFFETTO SUI DIPENDENTI CHE HANNO
MATURATO IL DIRITTO ALL’ASSEGNO
FUNZIONALE O ALLA OMOGENEIZZAZIONE
DIRIGENZIALE NEL CORSO DEL 2010, A
PRESCINDERE DAL MESE DI MATURAZIONE DI
TALE DIRITTO.
IL MONTE SALARIALE COMPLESSIVO PERCEPITO
DEL 2010, INFATTI, NON HA ALCUN
SIGNIFICATO, MENTRE ASSUME RILEVANZA IL
TRATTAMENTO ORDINARIAMENTE SPETTANTE
AL GIORNO 31.12.2010.
ART. 9 comma 2: IL CONTRIBUTO DI
SOLIDARIETA’
Il dipendente che percepisce un reddito
complessivo lordo superiore a 90.000,00 € deve
rinunciare nel prossimo triennio al 5% del
reddito ed il dipendente che percepisce un
reddito complessivo lordo superiore a
150.000,00 € deve rinunciare al 10% del
reddito.
Vi è però, a differenza del comma 1 e del
comma 21, una clausola di salvaguardia per gli
effetti previdenziali, con addirittura le quote di
contribuzione versate dallo Stato.
ART. 9 comma 21: IL BLOCCO DEGLI EFFETTI
ECONOMICI DI PROMOZIONI ED
AUTOMATISMI STIPENDIALI DIRIGENZIALI
Il comma 21 congela, senza arretrati e
senza salvaguardia degli effetti previdenziali,
per il prossimo triennio gli EFFETTI
ECONOMICI DELLE PROMOZIONI E DEGLI
ADEGUAMENTI ECONOMICI AUTOMATICI
DEL PERSONALE DIRIGENTE O
OMOGENEIZZATO (classi e scatti biennali) e
per D.P.C.M. biennale (ex art. 24 L.
448/1998)
ART. 9 comma 21: IL BLOCCO DEGLI EFFETTI
ECONOMICI DI PROMOZIONI ED
AUTOMATISMI STIPENDIALI DIRIGENZIALI
Alcuni esempi:
Mar. O. promosso al grado di Mar. C. nel corso del 2010
(decorrenza giuridica) percepirà gli effetti economici della
promozione (sugli assegni fissi e variabili) a prescindere dal
fatto che abbia o meno già ricevuto l’adeguamento
stipendiale.
Mar. O. che verrà promosso al grado di Mar. C. nel corso
del prossimo triennio (decorrenza giuridica) percepirà gli
effetti economici della promozione (sugli assegni fissi e
variabili) solo dal 01.01.2014, senza arretrati e senza
salvaguardia previdenziale e sulla buonuscita.
ART. 9 comma 17: BLOCCO DELLA
TORNATA CONTRATTUALE 2010-2013
Il comma 17 blocca i rinnovi della
prossima tornata contrattuale 20102013. Pertanto, per il prossimo triennio
gli unici aumenti previsti sono quelli
stabiliti dalla c.d. “vacanza
contrattuale”
ART. 8 comma 11 bis IL FONDO
PEREQUATIVO
Il comma 11bis dell’art. 8 ha previsto un fondo di 80 mln. di € (per il
2011) e di 80 mln. di € (per il 2012) per calmierare gli effetti retributivi
(ma non previdenziali) derivati dall’applicazione DEL SOLO COMMA 21
e quindi dalla mancata corresponsione degli effetti economici de
promozioni ed adeguamenti stipendiali di dirigenti e omogeneizzati.
Tuttavia, il fondo in questione:
NON RISULTA SUFFICIENTE A COPRIRE PER INTERO I
DANNI ECONOMICI DERIVATI DALL’APPLICAZIONE DEL
COMMA 21 PER GLI ANNI 2011 E 2012 E NON COPRE
AFFATTO L’ANNO 2013;
NON PUÒ ESSERE IN ALCUN MODO UTILIZZATO, NEMMENO
IN PARTE, PER CALMIERARE LA MANCATA
CORRESPONSIONE DEGLI ASSEGNI FUNZIONALI E DEGLI
ASSEGNI DI OMOGENEIZZAZIONE IN MATURAZIONE NEL
PROSSIMO TRIENNIO, IN QUANTO DERIVATI
DALL’APPLICAZIONE DEL COMMA 1 E NON DEL COMMA 21.
I PROFILI DI INIQUITA’
INGIUSTIFICATO DIVERSO SACRIFICIO
TRA PERSONALE CHE MATURA IL
DIRITTO AD UN EMOLUMENTO ’
“TAGLIATO” (ASSEGNO FUNZIONALE,
ASSEGNO DI OMOGENEIZZAZIONE,
PROMOZIONE, ECC.) NEL CORSO DEL
PROSSIMO TRIENNIO E CHI HA
MATURATO LO STESSO IDENTICO
DIRITTO PRIMA O DOPO IL PROSSIMO
TRIENNIO.
I PROFILI DI INIQUITA’
IL TRATTAMENTO ECONOMICO DI
MILITARI E POLIZIOTTI, RISPETTO AL
RESTO DEI PUBBLICI IMPIEGATI, E’
CONNOTATO DA RILEVANTI EMOLUMENTI
FISSI LA CUI MATURAZIONE E’ LEGATA
ALLA MERA ANZIANITA’ DI SERVIZIO
(ASSEGNO FUNZIONALE E ASSEGNO DI
OMOGENEIZZAZIONE). IL BLOCCO DEI
PREDETTI EMOLUMENTI PER IL PROSSIMO
TRIENNIO COMPORTA UN INGIUSTIFICATO
MAGGIORE SACRIFICIO ECONOMICO PER
MILITARI E POLIZIOTTI RISPETTO AL
RESTO DEI PUBBLICI IMPIEGATI.
I PROFILI DI IRRAGIONEVOLEZZA
GLI ORDINAMENTI DELLE FORZE DI
POLIZIA E DELLE FORZE ARMATE SONO
CONNOTATI DA UN’ESTREMA
GERARCHIZZAZIONE, PERTANTO
BLOCCARE GLI EFFETTI ECONOMICI
DELLE PROMOZIONI POTREBBE
PRODURRE DANNI MOLTO RILEVANTI
Esempio:
appuntato promosso (dopo concorso e corso) al grado di
sottotenente nel prossimo triennio che viene assegnato al
Comando di una tenenza e che sino al 01.01.2014 sarà
costretto a percepire un trattamento economico inferiore a
quasi tutti i suoi dipendenti.
I PROFILI DI ANTICOSTUTIZIONALITA’
SITUAZIONI DI DIVERSO TRATTAMENTO
ECONOMICO TRA PERSONALE CON LO
STESSO GRADO, LA STESSA QUALIFICA
E LO STESSO INCARICO O PROFILO DI
IMPIEGO (ART. 3 E 36 DELLA
COSTITUZIONE)
DANNI ECONOMICI NON TEMPORANEI
MA PERMANENTI, IN DIPENDENZA DELLE
RIPERCUSSIONI SUL TRATTAMENTO
PREVIDENZIALE E SUL T.F.S.
(BUONUSCITA)
LA SPECIFICITÀ E I TAGLI DEL D.L.
78/2010
I tagli del d.l. 78/2010 hanno riguardato tutto il
pubblico impiego ma hanno destato una protesta
maggiore nel comparto sicurezza e difesa, perché:
AL COMPARTO, IN NOME DELLA C.D.
“SPECIFICITA’”, ERA STATO PIU’ VOLTE
PROMESSO DI ESSERE ESCLUSO DAI TAGLI
ALCUNE DEROGHE SONO STATE CONCESSE
AD ALTRE CATEGORIE (SCUOLA,MAGISTRATI),
EVIDENTEMENTE RITENTUTE PIU’
“SPEFICICHE”.
LE QUESTIONI DA RISOLVERE
PROMOZIONI ED ADEGUAMENTI DIRIGENZIALI (comma
21): TROVARE I FONDI PER L’INTERA COPERTURA DEI
TAGLI PREVISTI DAL COMMA 21 INTEGRANDO IL FONDO
PEREQUATIVO DI CUI ALL’ART. 8 COMMA 11bis
ASSEGNI FUNZIONALI, OMOGENEIZZAZIONI, ASSEGNI AD
PERSONAM (comma 1): REPERIRE I FONDI PER COPRIRE
INTEGRALMENTE QUESTI TAGLI, MAGARI FACENDOLI
RIENTARRE TRA LE CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA GIA’
PREVISTE DAL COMMA 1 come “eventi straordinari della
dinamica retributiva”.
DANNI PREVIDENZIALI E SULLA BUONUSCITA: INSERIRE
CLAUSOLE DI SALVAGUARDIA PER EVITARE DANNI
ECOMICI PERMANENTI
LE POSSIBILI SOLUZIONI
PROPOSTA 1:
TROVARE I FONDI NECESSARI PER LA
SOSTANZIARE ECONOMICAMENTE LE
PROMESSE DELLA SPECIFICITA’ E RIPARARE
TUTTI I DANNI PRODOTTI DALL’ART. 9
FATTIBILITA’ “IMPOSSIBILE”:
PER LA SITUAZIONE DELLA FINANZA
PUBBLICA E PER L’INTRANSIGENZA DEL
MINISTRO TREMONTI CHE TEME “EFFETTI
DOMINO”
LE POSSIBILI SOLUZIONI
PROPOSTA 2:
REPERIRE I FONDI PER RETRIBUIRE GLI ASSEGNI
FUNZIONALI, LE OMOGENEIZZAZIONI E GLI
ASSEGNI AD PERSONAM DA ALTRI RISPARMI SUI
BILANCI DELLE AMMINISTRAZIONI INTERESSATE
(es. attività di funzionamento)
FATTIBILITA’ “POCO PROBABILE”:
PER I RILEVANTI TAGLI GIA’ IMPOSTI ALLE
AMMINISTRAZIONI DAL D.L. 78 E PER LE
INEVITABILI RICADUTE SULL’ATTIVITA’
OPERATIVA CHE NE’ DERIVEREBBERO
LE POSSIBILI SOLUZIONI
PROPOSTA 3: TROVARE I FONDI NECESSARI PER LA
SOSTANZIARE ECONOMICAMENTE LE PROMESSE DELLA
SPECIFICITA’ E RIPARARE TUTTI I DANNI PRODOTTI
DALL’ART. 9 DAI FONDI APPOSTATI PER IL RIORDINO
DELLE CARRIERE
FATTIBILITA’: “PROBABILE”
RISULTATO: COMUNQUE DELUDENTE E NON IN LINEA
CON LE PROMESSE DELLA SPECIFICITA’: VISTO CHE I
FONDI DESTINATI AL RIORDINO SONO SEMPRE RISORSE,
DI FATTO, TOLTE AL PERSONALE. COME DIRE, CON UNA
MANO PAGO E CON L’ALTRA RECUPERO.
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