CITTÀ DI PIOVE DI SACCO
COMUNICATO STAMPA N. 56 DEL 12 GIUGNO 2012
Proviamo in altro modo
Sabato 26 maggio 2012 alle ore 9.00, presso la Sala Convegni della Banca di Credito Cooperativo di Piove di Sacco, è stato inaugurato il trentesimo anniversario della Cooperativa Magnolia con un convegno dedicato all’inclusione sociale e all’etica nell’ambito della disabilità dal
titolo «Proviamo in altro modo».
La Cooperativa Magnolia nasce nel febbraio del 1982 come associazione tra
genitori e amici di persone disabili nel territorio della Saccisica e diviene Cooperativa Sociale Onlus nel 1994. Al fine di perseguire l’interesse generale della
comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini, Magnolia ha voluto dar vita ad un momento di incontro e riflessione dedicato al
percorso di adultità e al bisogno di normalità delle persone con disabilità.
Erano presenti:
· Alessandro MARCOLIN, sindaco della Città di Piove di Sacco
· Antonietta RANZATO, presidente della Magnolia;
· Gianni PIZZO, consigliere amministrativo della Magnolia e dirigente del
Comune di Piove di Sacco;
· Leonardo TOSON, presidente della Banca di Credito Cooperativo di Piove di Sacco;
· Caterina BARONE, psicologa;
· Rinalda MONTANI, docente di Pedagogia Speciale all’Università di Padova e presidente del Comitato provinciale per l’UNICEF di Padova;
· Elisabetta GHEDIN, ricercatrice presso L’università di Padova;
· Carlo LEPRI, psicologo e Docente nel corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche dell’Università di Genova;
· Raffaella ZANNATO, responsabile dei servizi bibliotecari, archivistici e
museali del Comune di Piove di Sacco.
Il programma della mattinata si è articolato in due parti. Nella prima si sono
susseguiti gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni di Piove di Sacco e
della Magnolia. Il dibattito si è incentrato sull’importanza della cooperazione
e del “fare insieme” e sull’altrettanto importante percorso di integrazione che
vede i ragazzi della Magnolia partecipare attivamente alla realtà piovese. Un
rinnovamento del nostro modo di essere e del nostro percepire le persone
con disabilità va supportato per permettere un loro reale protagonismo nella
società.
Al termine degli interventi la presidente della Magnolia, Antonietta Ranzato,
ha consegnato alle autorità presenti un suggestivo manifesto in onore del
30esimo anniversario della Cooperativa: 30 parole a rappresentare lo spirito
che in questi anni ha caratterizzato l’organizzazione e gli obiettivi del Centro.
La seconda parte della mattinata è stata aperta da Caterina Barone, che in
qualità di moderatrice ha introdotto il primo intervento di Rinalda Montani
intitolato “Chi sei tu per me”, titolo che esprime un atteggiamento mentale
volto al riconoscimento dell’altro e alla possibilità, a partire dal riconoscimento della diversità, di andare oltre, dare senso e costruire legami efficaci. La
docente di pedagogia speciale ha voluto raccontare sette parole chiave, da
portare nel cuore o nella mente, a simbolo dell’integrazione: incontro, diritti,
educazione, casa, conviene, pressappoco, addomesticare.
La parola è stata lasciata poi ad Elisabetta Ghedin che si è voluta concentrare
sul significato di felicità. Termine che Aristotele definì come ben diventare,
ovvero ben utilizzare le proprie potenzialità. Il benessere è così un “tendere
verso” che implica la libertà di scegliere ciò che “tende” al nostro benessere,
allo stesso modo le cooperative, le associazioni e le reti di partecipazione cittadina hanno il compito di trasmettere questa tensione alla felicità.
Carlo Lepri ha infine presentato la propria relazione dal titolo “Peter Pan non
abita più qui. La condizione adulta delle persone con disabilità intellettiva”.
La condizione di infantilizzazione, a cui spesso sono costretti i disabili, è un
limite alla loro dignità e alla loro crescita nella società. L’identità degli individui si struttura nel corso dell’interazione sociale e in base all’immagine di sé
percepita negli altri. Permettere ad un disabile di percepirsi adulto significa
prima di tutto che esso venga riconosciuto tale dalla società, che ha per questo il dovere di rimettere in discussione un’idea di disabile spesso legata alla
malattia, all’infantilità e alla dipendenza. Il diventare adulti si lega a dei bisogni
di normalità che investono anche e soprattutto le persone con disabilità, le
quali necessitano, per integrarsi nella società, di un riconoscimento dei loro
possibili ruoli sociali e di un’educazione all’autonomia.
Il convegno si è concluso con un dibattito finale dal quale è emersa
l’importanza di rimettere in discussione l’immagine che ciascuno di noi ha del
disabile, solo lavorando sui contesti, famigliari e relazioni, ed aumentando la
capacità di rispecchiamento positivo è possibile infatti auspicare un percorso
di crescita ed autonomia per persone con disabilità.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a:
Biblioteca comunale di Piove di Sacco “Diego Valeri”, via Garibaldi, 40.
Tel: 049.9709314. Fax: 049.9709315.
e-mail: [email protected]
Camilla Fusetti
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