Ottmar Hitzfeld Intervista esclusiva all’allenatore della Nazionale svizzera.
La nuova Polo Una grande tra le piccole.
Das Auto. Rivista
Svizzera Edizione 1/2014
Sempre in pista.
Con la trazione integrale 4Motion e i suoi 300 CV,
nemmeno le piste da sci fermano la Golf R.
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Editoriale
Elettrizzante
Riedizione di una storia di successo.
Gli Svizzeri amano la Golf R, basti pensare che delle
32 000 Golf VI R vendute nel mondo, 3200 sono
­finite da noi. La settima generazione non dovrebbe
avere problemi a raccogliere il testimone: la combinazione tra trazione integrale 4Motion, potenza
di 300 CV e consumi di soli 6,9 litri ogni 100 chilo­
metri è difficilmente battibile. E nemmeno le piste da
sci e i fondi ghiacciati la fermano, come dimostra il
nostro test. Pagina 10
L’auto elettrica per tutti i giorni.
Poche auto hanno il potenziale per rendere
accessibile a tutti una nuova propulsione: la e-Golf
ha tutte le carte in regola per fare uscire l’elettromobilità dal mercato di nicchia in cui si trova. La
sua autonomia è più che sufficiente per un impiego
­quotidiano, il piacere al volante è enorme e la vignetta eco-corrente di serie garantisce una guida a
emissioni zero. Pagina 20
Palloni e ruote.
Ottmar Hitzfeld è considerato uno dei migliori
allenatori del mondo e, a pochi mesi dai ­Mondiali,
è ormai ricercatissimo. Ci fa particolare piacere
che abbia trovato il tempo di chiacchierare con
«­Das ­Auto. Rivista». Nell’intervista, ci racconta la
sua passione per le auto e per la guida in particolare, e rivela ricordi speciali che lo legano a
­Volkswagen. Pagina 28
Das Auto. Rivista
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Sommario
Sommario
1/2014
Auto.
10
Golf R Con i suoi 300 CV, è la Golf prodotta in
serie più potente di tutti i tempi. Test impegnativo
sulle montagne grigionesi.
16 Polo Nuovi motori e modernissimi sistemi di
infotainment e di assistenza contraddistinguono la
nuova generazione.
Pagina 16
20 e-Golf L’auto preferita dagli Svizzeri è ora anche
completamente elettrica.
56Nuova vita per una vecchia GTI Un ex meccanico
ha rimesso in sesto un classico Volkswagen.
Mondo.
28 Stratega Ottmar Hitzfeld conclude la carriera
da allenatore con i Mondiali in Brasile. Intervista su
ciò che è stato e ciò che sarà.
34Route 66 Storia della «madre di tutte le strade».
38 Idolo delle adolescenti Il cantante Luca Hänni
parte in tournée con una Tiguan R-Line.
Pagina 40
40 Re dei rally Il campione del mondo Sébastien
Ogier difende il titolo con la Polo R WRC. Ritratto di
un perfezionista.
50 Navetta Il Grand Hotel Kronenhof di Pontresina
punta sul Multivan e sul Caravelle.
Pagina 50
News.
6 Il mondo di Volkswagen 8 Showroom
26 Accessori 46 Lifestyle
48 Volkswagen Veicoli Commerciali 59 Punto e a capo
Das Auto. Rivista
5
News. Il mondo di Volkswagen
Grandi novità
Via i veli Dalla Golf GTE alla Scirocco passando dalla Golf Sportsvan
BlueMotion, il Salone di Ginevra sancirà la prima mondiale di diversi
modelli Volkswagen.
Il Salone di Ginevra, la più grande fiera automobilistica annuale in Europa, è un appuntamento importante anche per Volkswagen, visto
che tra il 6 e il 16 marzo 2014 diversi suoi modelli, tra cui la Golf GTE con propulsione ibrida
plug-in, la Polo BlueMotion, la nuova Scirocco
(compresa la variante R) e la Golf Sportsvan
BlueMotion, vi festeggeranno la prima mondiale. Da non perdere anche diverse prime
svizzere, che rendono praticamente obbligatoria una capatina al Palexpo.
www.salon-auto.ch
6
Das Auto. Rivista
222 Crafter per la DHL.
La DHL, leader del mercato nel settore delle spedizioni espresso e della logistica, annette grande importanza alla sostenibilità ambientale. Ecco perché i
collaboratori di DHL Svizzera si spostano a bordo del
Crafter 2.0 TDI da 136 CV. La flotta comprende nel
frattempo 222 veicoli. Il Crafter è dotato di un ampio
piano di carico facilmente accessibile, e il moderno
e potente propulsore quattro cilindri TDI garantisce
consumi e costi di manutenzione molto contenuti.
News. Il mondo di Volkswagen
L’auto dell’anno 2013.
La Golf, ormai giunta alla settima generazione,
continua a scrivere pagine di storia. L’anno scorso, ha
messo in bacheca due dozzine di importanti riconoscimenti, tra cui quello di «Car of the Year» in Europa e di
«World Car of the Year 2013». In Giappone, è addirittura stata la prima auto d’importazione in assoluto
ad aggiudicarsi – con grande distacco – il titolo di «Car
of the Year 2013/2014 Japan». Tra gli altri premi, citiamo il «Volante d’Oro 2013», l’«Auto Trophy», l’«Auto
der Vernunft» e il «Die besten Autos 2013».
Stars on Ice.
La parata di stelle alla prossima edizione di Art on
Ice sarà di nuovo da capogiro, con il duo degli Hurts,
­Loreen, vincitrice dell’Eurovision Song Contest, il
gruppo teatrale Mummenschanz, i pattinatori Stéphane
Lambiel e Sarah Meier, nonché diversi atleti olimpici di
Sochi. In qualità di sponsor ormai pluriennale di questo
spettacolo, Volkswagen presenterà il tema «Think Blue.»
e organizzerà un’esposizione di diversi tipi di propulsione sostenibile.
Il pattinatore svizzero Stéphane Lambiel è un ospite
fisso di Art on Ice.
Zurigo: 27. 2-2. 3. 2014
Losanna: 4. 3-5. 3. 2014
Davos: 7. 3-8. 3. 2014
www.artonice.ch
Driver Safety Training.
È importante esercitare la reazione in una situazione di pericolo. I Driver
Safety Training di Volkswagen, che si terranno dal 1° al 6 giugno 2014 sul
circuito dell’Anneau du Rhin in Alsazia, servono proprio a questo. L’attenzione riservata al tema della sicurezza non va però a scapito del piacere di
guida, garantito dai veicoli messi a disposizione da Volkswagen, a cominciare dalla Golf R. Una giornata di corso costa 350 franchi, con due partecipanti per auto.
Iscrizione all’indirizzo www.volkswagen.ch/drivingexperience
Das Auto. Rivista
7
News. Showroom
Novità e prototipi
Showroom L’Amarok svela i suoi lati più oscuri, la Beetle mostra
ambizioni da fuoristrada e la up! si presenta in una combinazione
all’avanguardia.
Amarok Dark Label.
L’Amarok di Volkswagen Veicoli Commerciali
è un ­tuttofare in grado di stupire su strada e fuori
strada. L’aspetto ottico non è da meno e, nel nuovo
modello speciale Dark Label, è stato messo ancor
più in risalto. Basato sulla versione Trendline, si
­distingue per gli elementi scuri, come le maniglie,
le barre sotto le portiere e gli specchietti esterni neri.
Non passano certo inosservati nemmeno i cerchi
8
Das Auto. Rivista
in lega Durban da 18 ­pollici. All’interno, spiccano
i ­rivestimenti A
­ lcantara, il sistema di radio RCD 310 e
i sedili anteriori riscaldabili. Per ­l’Amarok Dark
Label, ottenibile solo nella versione a doppia cabina,
sono disponibili motori da 140 e da 180 CV (con
trazione posteriore o trazione integrale permanente/attivabile). I prezzi partono da 36 960 franchi
(escl. IVA).
twin up!
La combinazione tra i punti di forza concettuali della
up! e il motore diesel da 0,8 litri (35 kW), il propulsore elettrico (35 kW) e il cambio DSG a sette marce
della XL1 ha dato alla luce il prototipo twin up!. Il sistema ibrido plug-in percorre fino a 50 km con la sola
spinta elettrica. In seguito, subentra il motore diesel
che, nel nuovo ciclo di guida europeo, consuma la miseria di 1,1 l/100 km, pari a emissioni di CO2 di soli
27 g/­km. Una batteria agli ioni di litio con una capacità
di 8,6 kWh e un serbatoio di 33 litri garantiscono una
lunga autonomia.
Beetle Dune.
Considerato che gli Americani adorano la Beetle e
i fuoristrada, quale occasione migliore del Salone internazionale di Detroit di metà gennaio per presentare
ufficialmente la Beetle Dune? Il prototipo, pronto per
la produzione in serie, sorprende per l’aspetto robusto,
la carrozzeria rialzata e gli pneumatici da 19 pollici.
Dal punto di vista cromatico, risulta azzeccatissimo il
contrasto tra il colore Arizona, una vernice gialloarancione metallizzata, i passaruota neri e la protezione sottoscocca cromata. Gli interni, pure nel colore Arizona, sono dotati di sistema di infotainment con
schermo tattile da 7,7 pollici ad alta definizione. Un propulsore turbo a benzina da 210 CV spinge la Beetle
Dune da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi.
Das Auto. Rivista
9
Auto. La nuova Golf R
Concentrato di
potenza.
10
Das Auto. Rivista
Con i suoi 300 CV, la nuova Golf R è la Golf prodotta
in serie più potente di tutti i tempi. Ma come si
comporta la sua trazione integrale sui pendii innevati?
Due ex sportivi di punta l’hanno testata tra le
montagne ­grigionesi.
Testo Dominique Zahnd Foto Christian Flierl
Das Auto. Rivista
11
Auto. La nuova Golf R
In pista con la trazione integrale: mentre
Manuela Rimlinger e Nilson Kufus si
godono la discesa, la Golf R utilizza la
trazione 4Motion per risalire la pista.
All’area di sosta Herrlisberg, sul Lago di Zurigo, c’è
un gran casino. Un paio di bambini hanno urgente
bisogno del bagno, alcuni turisti giapponesi li seguo­
no con lo sguardo, mentre altri affondano con gusto i
denti in un panino. Lì vicino, due ragazzi sui venticin­
que anni hanno gli occhi incollati sulle auto in arrivo.
«Eccola», esclama improvvisamente Nilson Kufus in­
dicando un’elegante auto blu che proprio in quel mo­
mento sta svoltando nel posteggio. Un collaboratore
dell’AMAG scende e porge le chiavi della nuova Golf R.
Il test può iniziare.
Sistemati bagagli, sci e pattini nel cofano della spa­
ziosa Volkswagen, Manuela Rimlinger apre la porta
del conducente. Tutto lo strumentario si illumina di
azzurro, come a voler darle il benvenuto. L’ex sciatrice
zurighese vuole assolutamente essere la prima a met­
tersi al volante. Quando apre il gas sull’autostrada, la
12
Das Auto. Rivista
Auto. La nuova Golf R
In pista gratis
Estrazione Gli amanti dello sci e dello snowboard
sono attesi da ottanta chilometri di piste perfetta­
mente preparate a Savognin. Con un po’ di fortuna,
si potrà sciare e snowboardare gratis. La rivista
«Das Auto.» mette infatti in palio 3 × 2 giornaliere
per gli impianti di risalita della località grigionese per
la stagione 2014/2015.
È possibile partecipare compilando la ­cartolina
inserita nella rivista o scrivendo all’indirizzo
­dasauto@ ­bro.­ch.
Il termine di invio è il 21.3.2014.
Golf R dimostra subito la sua superiorità rispetto ai
predecessori in fatto di potenza. Con il cambio a dop­
pia frizione DSG, il veicolo impiega soli 4,9 secondi a
raggiungere i 100 km/h. Manuela Rimlinger non riesce
a celare un sorriso di soddisfazione. Di velocità ne sa
qualcosa, considerato che con due sci ai piedi affron­
tava discese anche a 135 km/h.
Trazione perfetta.
Mentre il paesaggio scorre veloce nei finestrini laterali,
la conducente accarezza con le dita il cruscotto, am­
mira i bei materiali, i comodi sedili sportivi e l’impres­
sionante tenuta di strada. Rispetto alla Golf di base, il
modello R è venti millimetri più basso. Man mano che
la strada inizia a salire, le condizioni si fanno vieppiù
invernali e precarie, ma la Golf R resta incollata all’as­
falto. «Mi sento sicurissima e ho tutto sotto controllo
anche in curva», conferma Manuela Rimlinger. Quan­
do gareggiava, il controllo era tutto. Da adolescente, ha
frequentato la scuola per sportivi d’élite di Engelberg
e per cinquanta settimane l’anno era sulle piste con
le squadre giovanili della Federazione svizzera di sci.
Oggi, quelle settimane si sono ridotte a due. «Questio­
ne di priorità», dice la ventottenne al volante.
Velocità e potenza sono qualità che Manuela Rim­
linger apprezza anche in un’auto. Non stupisce quindi
la sua predilezione per la serie R, che contraddistin­
gue i modelli Volkswagen più sportivi. La Golf R è in
circolazione da dieci anni, ma un tempo aveva 241 CV.
La versione R della Golf VII, invece, scaraventa sulla
strada qualcosa come 300 CV.
La neve scricchiola sotto gli pneumatici mentre la
Golf R entra nel posteggio degli impianti di risalita di
Savognin. Una parte del pendio è stata preparata ap­
Das Auto. Rivista
13
Auto. La nuova Golf R
Con la Golf R, ci si sente
come a casa sulle strade
innevate di Savognin.
A Nilson Kufus, già campione
s­ vizzero di pattinaggio artistico,
serve meno spazio per fermarsi,
ma anche la Golf R sa gestire alla
grande le superfici ghiacciate.
positamente per il test. Mentre Manuela Rimlinger
sale con lo sci-lift, l’ex pattinatore Nilson Kufus pren­
de posto al volante. «Vogliamo proprio vedere fin dove
ci porta la trazione integrale 4Motion di serie», dice
mentre pigia sull’acceleratore. In un polverone bianco,
il veicolo aggredisce il pendio. Con poco carico, per
risparmiare carburante viene sollecitato soprattutto
l’asse anteriore, ma vista la ripidità del terreno la fri­
zione Haldex attiva progressivamente anche le ruote
posteriori e il programma elettronico di stabilità (ESC)
a due livelli bilancia ottimamente la propulsione. La
Golf R si arrampica come uno stambecco, quasi fosse
stata concepita per risalire le piste da sci. La possibili­
tà di disattivare completamente l’ESC segna un’altra
differenza con le altre Golf.
Sicura su neve e ghiaccio.
Superata la prova, la coppia di conducenti affronta
tortuosi passi innevati su cui la Golf R non minaccia
mai di uscire dai binari sui quali sembra stia viaggian­
do. «Non c’è mezzo di portarla al limite», concludono
mentre si godono uno spuntino ad alta quota. L’auto
si dimostra invece molto meno affamata: i 6,9 litri di
benzina consumati ogni cento chilometri sono 1,5 li­
tri in meno del modello precedente.
Per la sera, Manuela e Nilson l’hanno pensata gros­
sa: guideranno sul ghiaccio, dove verosimilmente
Kufus si sentirà a casa. Il ventisettenne zurighese è
nato vicino alla pista di ghiaccio nei pressi dell’Hotel
Dolder, con i suoi 6000 metri quadrati la più grande
d’Europa, ma diversamente da molti coetanei il suo
sogno non era quello di rincorrere un disco e fare gol.
14
Das Auto. Rivista
Lui era attratto dalle evoluzioni mozzafiato dei pat­
tinatori artistici. Il duro lavoro gli ha consentito di
laurearsi campione svizzero a sedici anni e di con­
dividere l’allenatore e il coreografo con il fuoriclasse
Stéphane Lambiel. A ventidue anni, però, Kufus ha
deciso di appendere i pattini al chiodo. «Non ne pote­
vo più, volevo finalmente avere un po’ di vita privata»,
racconta. I due ex sportivi di punta si danno il cam­
bio al volante e conducono la Golf R sulla superficie
gelata. L’ottima trazione risulta convincente anche in
condizioni estreme.
L’indomani, Manuela Rimlinger riporta il veicolo
da Savognin alla sede di Volkswagen a Schinz­nachBad (AG). Al momento di restituire le chiavi, ha già
deciso: «Devo comprarmi uno di questi concentrati
di potenza.»
Auto. La nuova Golf R
Dati tecnici
Motore
Quattro cilindri 2.0 litri TSI
Trazione
Trazione integrale perma­nente
4Motion con frizione ­Haldex
e blocco elettronico del differenziale
Cambio
Cambio a 6 marce
(manuale o DSG)
Potenza
300 CV, coppia di 380 Nm da
1800 giri/min
Accelerazione
DSG: 4,9 sec. da 0 a 100 km/h
(manuale: 5,3 sec.)
Velocità massima
250 km/h
Consumo
DSG: 6,9 l/100 km
(manuale: 7,1 l/100 km)
Prezzo
Da 49 340 franchi
Das Auto. Rivista
15
Auto. La nuova Polo
La nuova
Motori fino al 21 per cento più
parchi, sistemi di infotainment e
assistenza finora riservati alla
Golf: la nuova Polo è ormai una
grande tra le piccole.
Testo e fotografia Volkswagen SA
Con quasi quattordici milioni di veicoli prodotti, la Polo
è una delle utilitarie più vendute al mondo, anche se il
termine utilitaria non è più così calzante. Al di là delle
dimensioni compatte, dei prezzi interessanti e dei con­
sumi bassi, la Polo non ha nulla di piccolo, a maggior
ragione se si guarda alla generazione che ha festeggiato
il debutto al Salone di Ginevra con un modello estrema­
mente perfezionato dal punto di vista tecnico. I nuovi
motori, che soddisfano la norma Euro 6, e i sistemi di
infotainment e di assistenza consentono alla Polo di
compiere un grande balzo verso il futuro.
Cominciamo dai motori: Volkswagen ha rinnovato
l’intero programma di propulsione, ottenendo consu­
mi fino al 21 per cento inferiori rispetto al modello pre­
cedente. All’inizio, saranno disponibili quattro benzi­
na tra i 60 e i 110 CV e tre diesel tra i 75 e i 105 CV. Tutte
le versioni comprendono di serie sistema start-stop e
funzione di recupero della forza di frenata. Con i suoi
3,2 l/100 km (82 g CO2/km), la nuova Polo TDI BlueMo­
tion (75 CV) sarà una delle auto più parche al mondo.
La Polo 2014 introduce tecnologie uniche per la
categoria anche a livello di comodità e sicurezza. Un
nuovo servosterzo elettromeccanico migliora la gui­
dabilità, mentre il telaio Sport Select di nuova conce­
zione disponibile in opzione consente al conducente
di scegliere – premendo un pulsante – tra due varian­
ti di assetto. La Polo accoglie inoltre diversi sistemi
16
Das Auto. Rivista
Auto. La nuova Polo
generazione.
Das Auto. Rivista
17
Auto. La nuova Polo
di assistenza provenienti dalla Golf, tra cui il freno
Multicollision di serie, che rallenta automaticamen­
te la vettura in caso di incidente, il rilevamento della
stanchezza, il sistema di osservazione Front Assist con
funzione di frenata d’emergenza City e la regolazione
automatica della distanza ACC. Il controllo di ciò che
accade dietro è ottimizzato dalla telecamera di retro­
marcia Rear Assist, disponibile in opzione.
Le novità riguardano anche i sistemi radio e radio­
navigazione che, con la seconda generazione della co­
siddetta piattaforma di infotainment modulare (MIB),
sono ora al passo con lo stato della tecnica. I software
e gli hardware dei quattro sistemi disponibili rispec­
chiano quelli della Golf e, secondo la versione, offrono
funzioni come lo streaming audio Bluetooth, i senso­
ri di prossimità (visualizzazione di altri dettagli del
menù avvicinando la mano), lo zoom sulle cartine nel­
la modalità navigazione con due dita (come con uno
smartphone) e l’allacciamento del cellulare all’anten­
na esterna del veicolo mediante un’interfaccia indut­
tiva. Tutti i quattro sistemi possono essere dotati di
ricezione radio digitale DAB+.
A livello ottico, la nuova Polo spicca per un design
più incisivo del frontale e della coda. Colori freschi,
nuovi materiali per gli interni e numerosi altri detta­
gli della dotazione ne perfezionano l’aspetto.
Le modifiche esterne hanno reso
più incisiva la nuova Polo, ma
i veri cambiamenti riguardano
i nuovi motori e i sistemi di
infotainment all’avanguardia.
18
Das Auto. Rivista
Auto. La nuova Polo
La nuova generazione della Polo sarà lanciata sul
mercato a fine aprile. Oltre alle versioni di base Trend­
line, Comfortline e Highline, saranno disponibili i
modelli GTI, BlueGT e BlueMotion. Come era stato il
caso per la up! e la Beetle, è previsto un modello spe­
ciale di lancio, la Polo Fresh, ottenibile in cinque co­
lori con chicche come la pedaliera in alluminio, l’il­
luminazione ambiente a LED e interni pregiati in due
tonalità.
I prezzi della nuova Polo partono da 15 500 franchi
(60 CV con cambio manuale).
Das Auto. Rivista
19
Auto. La e-Golf
Ballando
con la
e-Golf.
Volkswagen rende l’elettromobilità accessibile
a tutti. Accogliamo a passo di danza una nuova era:
r­esoconto di un incontro elettrizzante con la e-Golf.
Testo Jochen Förster  Foto KircherBurkhardt Motion
20
Das Auto. Rivista
Das Auto. Rivista
21
Auto. La e-Golf
Sempre bella carica
Oltre a svariate funzioni, la e-Golf offre diverse possibilità di ricarica della batteria agli ioni
di litio, così da garantire una mobilità
illimitata.
Se si opta per una presa elettrica da 230 Volt
con il cavo di serie (1,8 kW), il tempo di ricarica è di al massimo tredici ore, partendo da una
batteria completamente vuota. È possibile ridurre a sette ore l’attesa installando in garage
un Wall­Box, un sistema di ricarica a parete che
eroga 3,6 kW.
La procedura più rapida è con la corrente continua: in questo caso, occorre affidarsi a una
delle sempre più numerose stazioni ­pubbliche
con sistema di ricarica rapida CCS, in grado di
portare l’accumulatore all’80per cento in
mezz’ora.
Per mettere in moto la e-Golf a emissioni zero,
la corrente dovrebbe provenire ovviamente da
fonti rinnovabili: in cooperazione con la ewz,
Volkswagen offre la ­vignetta eco-corrente, che
nella e-Golf e nella e-up! è parte della dotazione di serie. Con una di queste vignette si garantisce che un determinato chilometraggio
annuale è effettuato con eco-corrente di qualità «naturemade star».
Maggiori informazioni all’indirizzo
www.volkswagen.com/emobility
www.oekostromvignette.ch
22
Das Auto. Rivista
Auto. La e-Golf
e-Golf Propulsione.
Tecnologia innovativa abbinata alla consueta qualità
della Golf: con un consumo di 12,7 kWh/100 km, la
e-Golf è l’auto elettrica più parca della sua categoria,
senza concedere nulla a livello di prestazioni: coppia
costante a 270 Nm e accelerazione da 0 a 60 km/h in
4,2 secondi.
e-Golf Design.
Gli incisivi fari diurni a LED e i fari completamente
a LED con linea blu e-design sono immediatamente
­riconoscibili e garantiscono maggiore sicurezza
e durata. Rispetto ai vecchi fari, illuminano di più a
fronte di un minore consumo di energia.
e-Golf Comodità.
Grazie al display multifunzionale, il conducente ha
sempre sott’occhio i dati sui consumi e sull’autonomia. Il climatizzatore Climatronic (con riscaldamento del parabrezza) è di serie. Diversi sistemi di
assistenza alla guida, come il riconoscimento dei
segnali stradali e l’assistente di parcheggio, sono
disponibili in opzione.
Das Auto. Rivista
23
Auto. La e-Golf
Intelligente.
Se avete già sognato di comandare la vostra auto dal
­divano, ora con il «Car-Net e-Remote» è un gioco da ragazzi.
Si tratta di un’applicazione per smartphone che offre un accesso a distanza a diverse funzioni del veicolo. È possibile
per esempio programmare il momento della ricarica e attivare in anticipo la climatizzazione, in modo da trovare la e-Golf
piena e alla temperatura desiderata quando è ora di partire.
Risparmiatrice.
Se si considerano i costi ogni cento chilometri, la e-Golf è netta­
mente più economica di qualsiasi auto a benzina o diesel. Il recupero della forza di frenata è una preziosa fonte di risparmio, visto che
la corrente così ricavata è gratuita. Con i profili di guida ECO ed
ECO+, inoltre, la e-Golf offre la possibilità di aumentare l’auto­
nomia premendo un pulsante. Venendo a cadere il cambio dell’olio
e altri interventi, i costi di manutenzione sono inferiori e, mentre il
conducente dorme, la e-Golf risparmia ricaricandosi con la corrente
susseguente.
Mobilità.
Ma che fare in caso di trasferte superiori ai 190 chilometri?
Nessun problema: per gli spostamenti che vanno oltre l’autonomia della e-Golf, gli acquirenti di questo modello possono
noleggiare presso la Europcar a condizioni di favore un
veicolo con propulsione convenzionale.
La e-Golf in cifre
Consumo di corrente
12,7 kWh/100 km (combinato)
Autonomia
ca 130-190 km
Velocità massima
140 km/h
Accelerazione (0-100 km/h)
10,4 secondi
Potenza
115 CV (85 kW)
Emissioni CO2
0 g/km
Classe di efficienza energetica
A
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Das Auto. Rivista
Publiredazionale
Publiredazionale
Pensando
Pensandoalalfuturo
futuro
con
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elettricità.
I veicoli
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elettrici
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silenziosi
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Tuttavia,
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sull’ambiente
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La vignetta
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in collaborazione
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su e-Golf
su e-Golf
ed e-up!,
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garantisce
garantisce
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corrente
la corrente
impiegata
impiegata
per ilper
veicolo
il veicolo
elettrico
elettrico
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al cento
al cento
percento
percento
da fonti
da fonti
di energia
di energia
rinnovabile.
rinnovabile.
Sulle strade
Sulle strade
svizzere
svizzere
circolano
circolano
sempre
sempre
più auto,
più moto
auto, moto
e biciclete biciclette elettriche.
te elettriche.
Il livello
Il livello
di ecologicità
di ecologicità
al quale
al quale
viaggiaviaggia
un veicolo
un veicoloewzewz
investe
investe
nel futuro
nel futuro
elettrico
elettrico
tuttavia
tuttavia
dipende
dipende
fortemente
fortemente
dal tipo
dalditipo
corrente
di corrente
che vi-che vi-Corrente
Corrente
dalladalla
centrale
centrale
elettrica
elettrica
alla presa,
alla presa,
ser- serene scelto
ene scelto
per alimentarlo.
per alimentarlo.
La mobilità
La mobilità
elettrica
elettrica
ha senso
ha senso
soltan-soltan-vizi innovativi
vizi innovativi
nel campo
nel campo
delle delle
telecomunicatelecomunicato se ètoabbinata
se è abbinata
alla eco-corrente.
alla eco-corrente.
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Energie-Contracting:
Energie-Contracting:
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sul clima
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un impatto
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per offrire
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un’alimentazione
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La vignetta
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è un adesivo
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non garantisce
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soltanto
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sia prosia pro-o le biomasse.
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risalita
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per i pesci
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la creazione
o la creazione
di rivedinaturali
rive naturali
pressopresso
le centrali
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idroelettriche.
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+ www.ewz.ch/vignette
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News. Accessori
Primavera VW
Controllo di fino Il sole primaverile invoglia a organizzare gite fuori
porta. Non resta che rimettere in forma l’auto.
Primavera in auto.
Con l’innalzamento delle temperature, è ora di riportare in cantina o in officina gli pneumatici invernali e di recarsi da un partner
Volks­wagen per un controllo primaverile. Bastano 49 franchi per
esaminare l’auto da cima a fondo:
batteria, gomme, ventilatore, riscaldamento, carrozzeria, climatizzatore, spie di controllo, olio del
motore, tergicristalli, senza dimenticare telaio, scarico e freni.
Pulizie di primavera.
Chi desidera davvero viziare il
proprio veicolo può optare per un
lavaggio completo (12 franchi) o
un lavaggio professionale di vetri e
abitacolo (39 franchi), per iniziare
come nuovi la bella stagione.
La promozione è valida dal
1° marzo al 31 maggio 2014.
26
Das Auto. Rivista
News. Accessori
Musica ovunque.
La presa multimedia Media-In è una grande invenzione: grazie a questo collegamento, è possibile ascoltare anche in auto i brani memorizzati su cellulare o
tablet. Per gli iPhone e gli iPad dotati del connettore
­Apple Lightning, è ora disponibile un adattatore originale Volkswagen (54 franchi) che consente di leggere
i titoli e gli elenchi delle canzoni sui sistemi di radionavigazione di serie, e addirittura di comandare da lì
­l’apparecchio.
Bici sul tetto.
Il portabiciclette originale Volkswagen (147 franchi) è un modo sicuro
per trasportare la propria due ruote. Il supporto è munito di una sicurezza antifurto e può essere montato sulla base senza ricorrere ad
­attrezzi. Chi vuole risparmiare le forze per la pedalata può affidarsi al
sollevatore di biciclette originale Volkswagen (331 franchi), dotato di
un ingegnoso sistema per collocare la bici sul tetto del veicolo.
Mani libere.
Mentre si guida, capita di dover rispondere al cellulare
o di fare una telefonata. L’importante è rispettare la
legge e le norme di sicurezza. Il Touch Phone Kit ­Music
di Volkswagen (281 franchi, montaggio escluso) consente la massima flessibilità. Tutte le funzioni principali
sono a comando vocale, le e-mail e gli SMS vengono
letti ad alta voce dal sistema. Le canzoni in formato
MP3 salvate sul cellulare, inoltre, possono essere ascoltate attraverso gli altoparlanti dell’auto. E grazie al
Blue­tooth, il telefono non esce nemmeno dalla tasca.
Das Auto. Rivista
27
Mondo. Ottmar Hitzfeld
«Ora
nessuno
ride più di noi»
Al tramonto della sua carriera di allenatore, Ottmar
Hitzfeld si appresta ad affrontare i Mondiali, il massimo
per chi vive di calcio. Il selezionatore della Nazionale
svizzera ci racconta come mai non vuole chiudere con una
sconfitta e spiega che cosa ha a che fare la sua auto di
servizio, la VW Phaeton, con la matematica.
Intervista Reto Neyerlin  Foto ASF
Con quali obiettivi affronta i Mondiali in Brasile?
Vogliamo superare la fase a gironi e qualificarci per gli
ottavi di finale. Una volta lì (sorride), di sicuro non ti
giochi un ottavo con le valigie già pronte per tornare
a casa. A parte gli scherzi, ci prepareremo al meglio
e faremo di tutto per raggiungere il nostro obiettivo
primario. Non si può garantire il successo, ma il mas­
simo impegno sì. Non ci poniamo limiti.
Da allenatore ha vinto tutto ciò che c’era da vincere. Il titolo di campione del mondo sarebbe la
degna conclusione di una carriera brillante…
Effettivamente non sarebbe male finire così. Sareb­
be anche un bel modo per zittire i giornalisti che non
hanno perso tempo per ricordarmi che, andando in
pensione con un Mondiale, molto probabilmente fi­
nirò la carriera con una sconfitta, ben sapendo quanto
mi fa arrabbiare perdere. Dobbiamo restare realisti e
con i piedi ben piantati per terra, il che non significa
non poter sognare o essere ambiziosi. Per esempio, mi
fa piacere sapere che Granit Xhaka ha intenzione di
portarsi vestiti per un mese.
28
Das Auto. Rivista
A pochi mesi dai Mondiali, tutti cercano l’allenatore della
Nazionale svizzera.
La Svizzera si trova all’ottavo posto della classifica FIFA e al momento del sorteggio era stata
inserita tra le teste di serie. Siamo davvero così
forti?
I criteri per stilare quella classifica sono gli stessi per
tutti, dunque non siamo lassù per caso. Non abbiamo
perso una partita per diciotto mesi e durante le quali­
ficazioni non abbiamo subìto reti in sette incontri su
Mondo. Ottmar Hitzfeld
dieci. Evidentemente, però, quella gra­
duatoria è la fotografia di un momen­
to, nessuno di noi è così presuntuoso da
credersi al livello del Brasile, della Ger­
mania o della Spagna. Per quelle squa­
dre è scontato andare ai Mondiali, per
noi no.
re ulteriormente. La principale beneficiaria di que­
sto ciclo virtuoso è la Nazionale. E il palcoscenico dei
Campionati del Mondo è una vetrina prestigiosa in
cui mettersi in mostra. A qualificazione conquistata,
il Presidente Peter Gilliéron e io abbiamo fatto incet­
ta di complimenti per le recenti prestazioni del calcio
di casa nostra. Il Basilea ha ottenuto risultati straor­
dinari, la Nazionale femminile ha iniziato le qualifi­
cazioni ai Mondiali con il vento in
«Quando sarò in pensione, voglio rileggere
poppa, le donne dello Zurigo par­
alcuni libri. Spesso mi è capitato di immergermi in
tecipano alla Champions League e
un giallo ma, invece di cercare di scoprire chi
le varie selezioni giovanili sono re­
fosse l’assassino, pensavo a come far rendere al
golarmente tra le migliori. Ora nes­
meglio la difesa a quattro.»
suno ride più di noi.
Una volta, i nostri giocatori all’estero erano chiamati «svizzerotti», ora
giocano nei migliori campionati. Che
cosa è cambiato?
La scuola calcistica svizzera è di livello
assoluto, il che rende i calciatori rosso­
crociati interessanti per il mercato inter­
nazionale. L’esperienza in campionati
più competitivi, a sua volta, li fa cresce­
Lei ha vissuto in prima persona l’evoluzione del
calcio svizzero, visto che ha debuttato come allenatore nel 1983 sulla panchina dello Zugo.
Come si è sviluppata la Super League negli ultimi
trent’anni?
Il calcio svizzero ha seguito la stessa evoluzione di
quello internazionale. Si è velocizzato perché i gioca­
tori sono più tecnici e prestanti, e gli allenatori hanno
perfezionato le loro tattiche. I requisiti per emergere
Das Auto. Rivista
29
Mondo. Ottmar Hitzfeld
come giocatore, allenatore e arbitro sono nettamen­
te più elevati.
E lei come si prepara fisicamente per un evento
come un Mondiale?
Da anni, mi alleno regolarmente a casa e in inverno mi
piace sciare a Engelberg. I nodi verranno al pettine a
fine maggio quando, come tutti gli altri membri della
delegazione elvetica, dovrò sottopormi agli esami me­
dici a Macolin. La FIFA esige infatti un incarto medico
per ciascun partecipante ai Campionati del Mondo.
Come gestisce l’enorme stress durante le partite?
In trent’anni di carriera ci ho fatto il callo. La pressio­
ne non si percepisce solo il giorno dell’incontro o du­
rante la partita, ma già molto prima, al momento di
decidere chi convocare o di fare la formazione. L’im­
portante è riuscire a smaltire l’adrenalina e riposarsi.
Dieci anni fa, a un certo punto non ce l’ho più fatta e
ho dovuto prendermi una pausa a Engelberg per rica­
ricare le batterie e farmi tornare la voglia di svolgere
questo lavoro.
È sempre difficile indicare un momento preciso, ogni
successo e ogni sconfitta hanno una loro particolarità
e una loro storia. Ma se dovessi sceglierne uno, quello
peggiore è sicuramente la finale della Champions Le­
ague del 1999 contro il Manchester United. Ero sulla
panchina del Bayern Monaco e al novantesimo con­
ducevamo uno a zero. In un attimo, abbiamo incassa­
to due reti. È stato devastante. Eppure, anche in una
situazione del genere abbiamo imparato dai nostri
errori, altrimenti non avremmo trionfato due anni
dopo. Anche il momento più bello riguarda la Cham­
pions League: è la finale vinta nel 1997 con il Borussia
Dortmund. Quel 3 a 1 contro la Juventus a Monaco re­
sta indimenticabile, come i successivi festeggiamen­
ti. Il ritorno a Dortmund con circa 400 000 persone
ad aspettarci è stato qualcosa di indescrivibile.
Ha già progetti per il futuro?
No, vedremo che cosa mi riserverà l’avvenire. L’im­
portante per me era prendere questa decisione come
Come fa a staccare?
A casa con mia moglie, con la mia famiglia, con una
bella cena in compagnia di amici. In quei momenti
non stacco solo io, ma anche tutto il resto, a comin­
ciare dal cellulare. Una volta pensavo che ogni mes­
saggio fosse importante, che dovessi rispondere a ogni
chiamata. Oggi, il mio iPhone è sempre sul silenzioso
e quando leggo i messaggi o guardo le chiamate tante
questioni si sono già risolte.
Andrà in pensione dopo i Mondiali. Facciamo
un bilancio provvisorio: qual è stato il miglior
momento della sua carriera e quale il più amaro?
Un selezionatore ha molto meno tempo a disposizione di
un allenatore di club per trasmettere le sue idee tattiche. I
giocatori devono seguire Ottmar Hitzfeld con la massima
concentrazione.
Il programma fino agli ottavi
5 marzo
Amichevole Svizzera - Croazia a San Gallo
25 maggioRitrovo della Nazionale a Macolin, poi campo di allenamento a Weggis
30 maggio Amichevole Svizzera - Giamaica a Lucerna
3 giugno Amichevole Svizzera - Perù a Lucerna
6 giugno Partenza per il Brasile
15 giugno1a partita dei gironi: Svizzera - Ecuador
20 giugno2a partita dei gironi: Svizzera - Francia
25 giugno3a partita dei gironi: Honduras - Svizzera
30
Das Auto. Rivista
Mondo. Ottmar Hitzfeld
Calciatore e insegnante di matematica
Ottmar Hitzfeld Nato il 12 gennaio 1949 a
­Lörrach (Germania), sul confine con la Svizzera, è il più giovane di cinque fratelli. Il padre
è dentista. Nel 1973, si laurea in matematica
e sport. La carriera di calciatore professionista incomincia nel 1971 con la maglia del Basilea, con il quale vince due campionati e nel
1973 il titolo di capocannoniere del torneo.
In seguito, gioca nello Stoccarda, nel Lugano e nel Lucerna. Appese le scarpe al chiodo,
nel 1983 si siede sulla panchina dello Zugo,
nel 1984 passa all’Aarau, con il quale vince la
Coppa Svizzera nel 1985, e nel 1988 al Grass­
hoppers, dove vince due campionati e tre
Coppe nazionali. Dal 1991, allena il Borussia
Dortmund: si aggiudica due volte la Bundes­
liga e una la Champions League. Dal 1998 al
2004 e di nuovo nella stagione 2007/2008
guida il Bayern Monaco alla conquista di cinque scudetti e di un’altra Champions League,
nel 2001. Dal 2008, è il selezionatore della
Nazionale svizzera, con la quale si è qualificato due volte per la fase finale dei Campionati del Mondo.
ho sempre voluto, ancora nel pieno delle forze fisiche
e mentali. Non è stato facile, mi trovo benissimo a la­
vorare con la Nazionale e in generale con la Federa­
zione svizzera. Di sicuro non lascerò del tutto il mon­
do del calcio, continuerò per esempio a commentare
e ad analizzare le partite per l’emittente Sky. Voglio
approfittarne anche per fare qualche viaggio con mia
moglie e per rileggere alcuni libri. Spesso mi è capita­
to di immergermi in un giallo ma, invece di cercare
di scoprire chi fosse l’assassino, pensavo a come far
rendere al meglio la difesa a quattro.
È sposato da 38 anni con sua moglie Beatrix. Che
importanza ha avuto per la sua carriera?
Enorme. È sempre stata al mio fianco, abbiamo tra­
slocato più di trenta volte, si è occupata di nostro fi­
glio Matthias più di quanto non sia riuscito a fare io. È
anche per questo che sono così importanti i momenti
tranquilli trascorsi a casa.
Abita a Lörrach e ha un appartamento a
Engelberg. Dove la incontreremo più spesso
­dall’estate 2014?
Das Auto. Rivista
31
Mondo. Ottmar Hitzfeld
Credo che staremo un po’ di qua e un po’
di là (sorride). Il domicilio principale re­
sta Lörrach, ma ci sposteremo a Engelberg
giocatori, ma anche per gli appuntamenti con la Fe­
derazione, gli sponsor e i partner.
«Quando decido di staccare non lo faccio
solo io, ma anche tutto il resto, a cominciare dal
cellulare. Una volta pensavo che ogni messaggio
fosse importante, che dovessi rispondere a
ogni chiamata.»
per sciare in inverno e per giocare a golf
d’estate. È meraviglioso godersi le diciotto
buche in maglietta ammirando al tempo
stesso lo splendido panorama montano.
Quanti chilometri percorre ­
all’anno in auto come allenatore della
­Nazionale?
Tra i 25 000 e i 30 000, contando gli spo­
stamenti per le partite e per osservare i
È sempre lei al volante?
Sicuro, e lo faccio volentieri. L’unica
eccezione è quando la domenica sera
partecipo a una trasmissione sporti­
va in diretta della televisione roman­
da. In quel caso, ammetto di apprez­
zare il fatto che alle 20 il portavoce
della Federazione passi a prendermi a Ginevra e mi
porti a Egerkingen, in modo da dover poi guidare solo
l’ultimo pezzetto fino a Lörrach.
Che cosa significa per lei guidare?
In primo luogo, ovviamente coprire nel modo più effi­
ciente possibile la distanza che mi separa dalla meta.
È il massimo quando posso caricare il mio bagaglio
nel baule e guidare comodamente fino all’ingresso
della mia destinazione. Apprezzo le raffinatezze tec­
niche come il navigatore, il regolatore di velocità, il
Nuovo partenariato (da sin.): Ottmar Hitzfeld, il nazionale Gelson Fernandes, Oliver Stegmann, capo marca Volkswagen, e
Alex Miescher, Segretario generale dell’ASF, con la nuova Golf GTI in occasione della conferenza stampa.
32
Das Auto. Rivista
Mondo. Ottmar Hitzfeld
controllo attivabile della distanza di sicurezza o i si­
stemi acustici o visivi che agevolano le operazioni di
parcheggio. Tutto contribuisce a farmi ammettere che
mi piace viaggiare in auto.
Ascolta musica in auto?
Sempre, soprattutto musica classica, in particolare
Beethoven.
Per l’ultimo semestre ha ricevuto una nuova auto
di servizio, la VW Phaeton. Le piace?
Molto. Dispone di tutte le funzioni che rendono la gui­
da un divertimento. Le dimensioni e l’aspetto sono no­
tevoli, come la comodità e la sicurezza. Se posso pren­
dere in prestito un termine matematico, è il massimo
comune denominatore di tutto ciò che mi aspetto di
trovare in un’auto.
Quali ricordi la legano alla marca
Volkswagen?
Ricordi ai quali sono molto legato, visto che la mia pri­
ma auto è stato l’ormai leggendario Maggiolino.
Con la testa nel pallone.
Volkswagen, da inizio anno partner delle squadre nazionali di calcio,
lancia sul mercato i modelli speciali Cup che, dalla up! al Multivan,
coprono quasi l’intera gamma di veicoli.
Il partenariato ufficiale con le squadre nazionali e
le accademie dell’Associazione svizzera di football
chiude idealmente il cerchio del sostegno in ambito
calcistico di Volkswagen, che già si impegna con suc­
cesso a favore delle giovani leve con i «Volks­wagen
Junior Masters» ed è partner di mobilità del Basilea.
Attraverso l’organizzazione commerciale e le varie
concessionarie locali, inoltre, sostiene altre società,
come il Lucerna, il Grasshoppers e il Losanna. Ora,
l’impegno a livello nazionale è stato prolungato uffi­
cialmente fino agli Europei del 2016 in Francia.
In Svizzera, i giocatori della Nazionale e i funzio­
nari della Federazione circolano al volante di veicoli
Volkswagen, ma anche i tifosi hanno ora l’opportu­
nità di dichiarare il loro amore per il calcio grazie ai
modelli speciali Cup, dotati di serie di ruote in lega,
interni «Tubular» e radio digitale DAB+. Secondo il
modello, sono poi disponibili funzioni come il siste­
ma di navigazione, il climatizzatore Climatronic, i
fari bi-xeno o l’assistente di parcheggio. Senza con­
tare un piccolo omaggio della Nazionale: un pallone
Puma firmato dai giocatori.
I modelli speciali Cup sono disponibili per la up!,
la Golf, la Golf Variant, la Golf Cabriolet, la Tiguan,
la Touran, la Sharan, la Passat, la CC e il Multivan. La
Golf, la Tiguan, la Scirocco e la Passat Variant sono
inoltre ottenibili nel modello speciale Cup R-Line.
Per ogni modello speciale Cup venduto, Volks­wagen
versa 30 franchi a favore della promozione delle gio­
vani leve dell’ASF.
Das Auto. Rivista
33
madre di
La
tutte le
strade.
La Route 66 è stata la prima strada ad attraversare,
seppure parzialmente, gli Stati Uniti – da Chicago a Santa
Monica in California. L’antico tracciato è resistito solo
in parte, quanto basta per diventare il sogno degli amanti
delle vacanze «on the road».
Testo Peter Ruch  Foto Peter Ruch/istockphoto
34
Das Auto. Rivista
Mondo. Sulla Route 66
La Route 66 rappresenta la libertà di spostamento per
antonomasia ed è il sogno di molti motociclisti. Ep­
pure, non si è trattato di un progetto viario colossale.
Un certo Cyrus Stevens Avory decise semplicemente
nel 1928 di collegare tra loro diversi tratti di strada
già esistenti, così da creare la prima «highway» ame­
ricana. L’impegno maggiore è stato quello di creare
una segnaletica unitaria per tutti i 3939,7 chilometri
che separano Chicago, in Illinois, da Santa Monica,
in California. Neppure il nome ha un significato par­
ticolare: il numero 66 era semplicemente l’unico non
ancora utilizzato in nessuno degli Stati attraversati
dalla strada.
Dopo gli iniziali 800 chilometri, la nuova arteria
venne asfaltata completamente solo nel 1938. Erwin
G. Baker, soprannominato «Cannonball», pilota moto­
ciclistico celebre per la sua traversata da costa a costa
del 1915, vi si cimentò di nuovo nel 1933 percorrendo
lunghi tratti della Route 66: raggiunse la costa paci­
fica dopo 53 ore, molto meno degli undici giorni che
aveva impiegato nel suo primo tentativo.
La «madre di tutte le strade» incominciò ad assu­
mere i connotati del mito nel 1939, quando John Stein­
Das Auto. Rivista
35
Mondo. Sulla Route 66
beck pubblicò «Furore», romanzo in cui descriveva la
fuga verso il sogno americano, la California, dei con­
tadini poveri provenienti dal Texas e dall’Oklahoma.
Il film omonimo di John Ford, con Henry Fonda pro­
tagonista, vinse due Oscar nel 1941 e può essere con­
siderato il primo «roadmovie» della storia del cinema.
Spesso sugli schermi.
La presenza in romanzi e film di successo non cancel­
lava tuttavia il fatto che era pur sempre una strada a
una sola corsia, a tratti piena di curve. Negli anni Cin­
quanta cominciò a farsi sentire la concorrenza dell’In­
terstate Highway System, un progetto di rete stradale
avviato da Dwight D. Eisenhower, Presidente ameri­
cano dal 1953 al 1961, sul modello delle autostrade te­
desche. Benché continuasse a entusiasmare gli spet­
tatori delle sale cinematografiche in film come «Easy
Rider» o «Cannonball!», alla fine degli anni Sessanta
la Route 66 era ormai diventata obsoleta e insignifi­
cante. Nel 1977, a Chicago venne rimosso l’ultimo car­
tello e nel mese di ottobre 1984 anche l’ultimo tratto
rimanente, a Williams in Arizona, uscì ufficialmente
dalla rete viaria americana.
36
Das Auto. Rivista
Se oggi la Route 66 non è stata cancellata comple­
tamente dalle cartine statunitensi e, anzi, gode dello
stato di leggenda, il merito è in primis di Angel Delga­
dillo, un parrucchiere di Seligman, in Arizona, che nel
1987 decise di riportare in vita la storica strada, per lo
meno come attrazione turistica. Non è stata una pas­
seggiata, ma Delgadillo, che continua a tagliare capelli
a Seligman, ce l’ha fatta, dando così una grossa mano
a una regione che aveva ben poche carte da giocare
in ambito turistico.
La Route 66 resta il simbolo della libertà e dell’av­
ventura, dei «bei vecchi tempi», tempi in cui l’Ameri­
ca era la terra delle possibilità illimitate. E pazienza
se non si vuole più pernottare al Wigwam Motel di
Holbrook, in Arizona, pazienza se il Road Runner Re­
treat Restaurant in mezzo al deserto del Mojave non
serve più pasti, pazienza se la Magnolia Station di
Shamrock, in Texas, è diventata una normalissima
stazione di servizio. La Route 66 è sempre la Route
66. Magari anche più affascinante di prima, ora che
è stata soppiantata da moderne arterie a più corsie: il
turista attraversa indisturbato lo straordinario pae­
sag­g io del Sud-Ovest degli Stati Uniti, come faceva
Baker un secolo fa.
L’altra Passat
Nel 2011, Volkswagen ha presentato un modello della Passat, denominato New Midsize Sedan
(NMS), destinato ai mercati americano e cinese,
e prodotto in questi paesi. È proprio a bordo di una
NMS-Passat, spinta da un V6 da 3,6 litri e 280 CV,
che abbiamo percorso ciò che resta della Route 66.
Si tratta di una berlina molto comoda e spaziosa,
che però non viene esportata in Europa.
Das Auto. Rivista
37
Mondo. Luca Hänni
L’idolo delle
adolescenti in
Tiguan.
Il nuovo anno sarà ricco di appuntamenti per Luca Hänni:
in primavera, uscirà l’album con DJ ­Christopher S. Seguirà
un tour europeo che vedrà il cantante spostarsi con la
sua VW ­Tiguan R-Line.
Testo e foto Dominique Zahnd
Da quando ha vinto il programma di casting musicale
«Deutschland sucht den Superstar» (DSDS) nella pri­
mavera del 2012, il bernese di Uetendorf Luca Hänni
sta vivendo il suo sogno. La premiazione è stata guar­
data da quasi cinque milioni di telespettatori. Da allo­
ra, sono successe molte cose: ha registrato due album
primi in classifica, ha recitato in un musical, ha rea­
Oltre a cantare,
Luca Hänni suona
piano e chitarra.
A destra, con la
Tiguan sul Lago di
Thun: il musicista si
gode il poco tempo
libero nella sua
regione.
38
Das Auto. Rivista
lizzato una linea di abbigliamento intimo, è andato in
tournée con un circo e ha pubblicato il suo primo libro.
Non resterà fermo nemmeno nel 2014. In prima­
vera, uscirà il suo nuovo album e terrà concerti a raf­
fica. In quest’avventura lo accompagneranno il fra­
tellastro e manager del tour, Cyril Schmid, e la sua
VW Tiguan R-Line. «Le sue dimensioni e la capacità
Mondo. Luca Hänni
Sono passati due
anni dal trionfo
nel programma
«Deutschland sucht
den Superstar»,
ma Luca Hänni
continua a ricevere
un sacco di lettere
dai suoi fan.
di carico variabile rendono questa macchina perfet­
ta per noi», afferma entusiasta. Riesce a trasportarci
vestiti, abiti di scena, chitarra e valigie. Malgrado la
macchina sia personalizzata con i suoi logo e nome,
il diciannovenne non la guida, perché non ha ancora
la patente. Ma nel 2014 vi porrà rimedio. «Già da pic­
colo sognavo di guidare.»
Aspetto, comodità
e tecnica di alto livello.
Luca Hänni è entusiasta soprattutto dell’aspetto e del­
la comodità della Tiguan: dal colore «Deepblack» ef­
fetto perlato agli interni R-Line, ai cerchi «Mallory» da
19 pollici. Cyril Schmid, che la guida, preferisce le ca­
ratteristiche tecniche: il motore 2,0 litri TDI da 177 CV,
il cambio DSG a sette marce, la BlueMotion Techno­
logy e la trazione integrale 4Motion. E che dire dei con­
sumi di soli 6,5 l/100 km? Il direttore della Luca Music
GmbH se ne intende di Volkswagen. In passato, aveva
posseduto una Lupo. Ma ricorda: «Naturalmente, non
stavi seduto così in alto e non c’era così tanto spazio
per il conducente.»
Luca Hänni non si annoia mai a viaggiare da pas­
seggero: scrive e-mail, twitta con i suoi fan o lavora
meticolosamente a nuove canzoni con il suo porta­
tile. I brani del suo prossimo CD suonano diversi dal
solito, più da musica da locale notturno. È l’influen­
za della collaborazione con il DJ house Christopher S,
che ha già inciso diciotto album. Collaborando al pro­
getto «Christopher S & Luca Hänni», i due non hanno
sentito i 25 anni di differenza «perché al centro delle
nostre vite c’è solo la musica», dice Luca. Questo af­
fiatamento artistico li accompagnerà ora in un lungo
tour europeo.
Maggiori informazioni al sito www.lucamusic.ch.
Das Auto. Rivista
39
Mondo. Sébastien Ogier
Difesa
del
titolo.
La stagione WRC 2014, la sua seconda al
volante di una Volkswagen, potrebbe sancire
l’ascesa di Sébastien Ogier (30 anni), fresco
campione del mondo, nell’olimpo dei piloti di
rally. Ritratto di un perfezionista con i piedi
ben piantati per ­terra.
Testo Jochen Förster  Foto Volkswagen Motorsport
40
Das Auto. Rivista
Mondo. Sébastien Ogier
A un certo punto, durante lo scorso inverno, dopo in­
numerevoli test in vista della prima stagione gli inge­
gneri Volkswagen non sapevano più dove sbattere la
testa. «Da oltre un anno stavamo lavorando allo svi­
luppo della Polo R WRC, ma Sébastien non era soddi­
sfatto», ricorda Willy Rampf, direttore tecnico. «Ade­
renza, equilibrio e potenza non erano sufficienti. ‹The
car is not good enough› era diventato un ritornello che
ci toglieva il sonno.» I tecnici hanno perseverato, fin­
ché l’ultimo giorno di test Ogier si è presentato da
Rampf dicendo: «Grazie, Willy. Credo che ora l’auto
vada bene». Rampf non credeva alle sue orecchie: ma
allora la sua squadra qualcosa di giusto l’aveva fatto!
Di certo, avevano a che fare con il più grande perfe­
zionista della scena rallystica.
È stata proprio quell’incessante spinta a volere sem­
pre il massimo da sé stesso e dalla squadra, abbinata
a un’irrefrenabile voglia di vincere e a un talento stra­
ordinario – caratteristiche riconosciutegli dai suoi più
stretti collaboratori – a consentire al trentenne pilo­
ta francese di compiere un vero e proprio capolavoro
automobilistico. Alla prima stagione di Volkswagen
nel World Rally Championship, Sébastien Ogier e il
copilota Julien Ingrassia si sono aggiudicati per di­
stacco il titolo piloti e, con gli equipaggi Latvala/Ant­
tila e Mikkelsen/Markkula, anche quello costruttori.
Trionfo nonostante il cancello chiuso.
Una panoramica dei momenti salienti della stagione
2013 basta per capire di che razza di impresa si tratti.
Poco prima della tappa in Portogallo, Ogier è costretto
a letto da un virus. Imbottitosi di pastiglie, si mette al
volante con la febbre alta e trionfa con una gara perfet­
ta. In Messico, durante una prova speciale l’equipaggio
Volkswagen trova incredibilmente un cancello chiu­
Sébastien Ogier
Nato il 17 dicembre 1983 a Gap (dipartimento delle
Alte Alpi), le sue prime professioni sono meccanico
d’auto e maestro di sci. Corre il primo rally a ventun
anni. Dal 2008, partecipa al Campionato del mondo
nella classe JWRC e in seguito come pilota ufficiale.
Nel 2012, passa alla Volkswagen Motorsport e, dopo
una stagione di test con la Škoda Fabia S2000, nel
2013 è al volante della nuova Polo R WRC con la quale si laurea campione del mondo nella stagione di debutto. Dal 2006, il connazionale Julien Ingrassia è il
suo copilota.
Das Auto. Rivista
41
Mondo. Sébastien Ogier
Nemmeno una foratura turba la tranquillità di Ogier e
del copilota Ingrassia.
so e perde mezzo minuto per aprirlo. Ciò nonostante,
Ogier e Ingrassia vincono il rally con oltre tre minuti
di vantaggio. In generale, mentre gli avversari si con­
cedono qua e là piccoli errori, Ogier guida come un
computer e vince anche in Spagna pur avendo forato.
«Séb è di una scrupolosità inaudita ed è instancabile
nel lavoro con i tecnici», spiega Jost Capito, responsa­
bile della Volkswagen Motorsport. «Il suo controllo sul
veicolo è impressionante.»
Eppure, Ogier si è affacciato tardi al mondo delle
competizioni. «I kart erano troppo cari per i miei ge­
nitori», racconta il campione del mondo, nato a Gap,
una città nel sud della Francia, e residente a Ginevra.
«Quando ho iniziato la carriera vincendo una gara del­
la Federazione francese di rally avevo ventun anni.»
Non ci ha messo molto a raggiungere i vertici, consi­
derato che nel 2011 era già l’erede designato di Sébas­
tien Loeb, nove volte campione del mondo.
Insieme dal 2006.
Volkswagen al WRC
Alla faccia della debuttante: Volkswagen si
presenta ai nastri di partenza del World ­Rally
Champion­ship con due titoli da difendere, quello
dei costruttori e quello degli equipaggi con Ogier/­
Ingrassia. I tre equipaggi Volkswagen sono invariati: Sébastien Ogier e Julien Ingrassia scatteranno con il numero uno, Jari-Matti ­Latvala e ­Miikka
­Anttila con il numero due, Andreas ­Mikkelsen e
Mikko M
­ arkkula con il numero otto.
42
Das Auto. Rivista
Ora, Ogier dispone anche della maturità necessaria
per diventare un fuoriclasse come Loeb. Lo confer­
ma la persona che lo conosce meglio di tutti: Julien
Ingrassia (34 anni), dal 2006 copilota di Ogier. I due
trascorrono insieme circa 250 giorni l’anno. «La vo­
glia di vincere, la scrupolosità e il talento non gli sono
mai mancati, ma ora è anche più tranquillo. Un tem­
po, il cancello chiuso in Messico lo avrebbe mandato
fuori di testa. Oggi, in una situazione del genere non
si scompone, anche se mi basta guardarlo in faccia
per capire che cosa gli passa per la mente. È una delle
cose che mi piace di lui, non è una di quelle persone
dall’espressione imperscrutabile.»
L’affiatamento tra pilota e copilota è uno dei segreti
del successo. Ogier e Ingrassia si conoscono a mena­
dito, condividono l’amore per lo sport, la natura e la
buona cucina francese, e capita che d’estate trascor­
rano un fine settimana insieme in Costa Azzurra. In­
grassia, a sentire lo stesso Ogier, è la sua perfetta con­
troparte, la persona che lo riporta sulla terra quando
ne ha bisogno, e all’occorrenza funge da parafulmi­
ni. Sono più complici che colleghi, aggiunge Ingras­
sia. Non mancano i momenti di tensione, per esempio
quando un’indicazione sul tracciato non è percepita
come perfetta, ma alla fine vince sempre lo spirito di
squadra: «Sébastien guida la Polo, io guido lui», con­
clude brillantemente il copilota.
L’ambizione non rende Ogier individualista, anzi.
Lo scambio di impressioni con il capomeccanico
Mondo. Sébastien Ogier
Istantanee di un debutto straordinario:
la Polo R WRC nel deserto (a sinistra) e sulla
neve in Svezia.
Das Auto. Rivista
43
Mondo. Sébastien Ogier
Inizio da sogno
Come da tradizione, la stagione 2014 del WRC è
scattata da Monte Carlo e non sono mancate le emozioni. La pioggia battente nelle valli e la neve in
montagna hanno messo a dura prova il talento e le
strategie degli equipaggi. Le tre Polo R WRC sono andate tutte a punti e con il trionfo di Sébastien Ogier
e Julien Ingrassia, i campioni in carica, dopo la prima
gara Volkswagen guarda già tutti dall’alto.
Martin «Hase» Hassenpflug è intensissimo e dopo un
trionfo l’intera squadra è invitata fuori a cena. Lo stes­
so vale per i tifosi, ai quali non fa mai mancare un au­
tografo o una foto. Il rapporto con i genitori Chantal e
François, e con la sorella Virginie, che spesso assistono
alle corse, è molto stretto. E le cose sembrano proce­
dere alla grande anche dal punto di vista sentimenta­
le, dato che Ogier è da poco legato alla presentatrice
televisiva tedesca Andrea Kaiser (31 anni).
Nella nuova stagione, Ogier e la sua Polo R WRC non
potranno più contare sul fattore sorpresa, perché tutti
ora daranno la caccia al campione del mondo. E con
l’aggiunta di nuovi costruttori, la concorrenza sarà
ancora più agguerrita. «Mi piace», dice Ogier senza
nascondersi. «La sfida principale sarà quella di ricon­
fermarmi al vertice.»
L’obiettivo stagionale sarà dunque la difesa del ti­
tolo. Secondo Willy Rampf, le premesse per riuscirci ci
sono tutte: «Séb è bravissimo a dosarsi, non dà quasi
mai il cento per cento, il che comporta due vantaggi:
rischia poco e in caso di necessità ha ancora poten­
ziale da sfruttare.»
Ogier festeggia la
vittoria in Messico
dello scorso anno
con Jost Capito,
responsabile della
Volkswagen Motorsport.
44
Das Auto. Rivista
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GRIP DI DUNLOP.
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molto consigliato
Test pneumatici estivi
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www.test.tcs.ch 02/2013
Sport Maxx RT
Das Auto. Rivista
45
News. Lifestyle
Oltre lo sport
Lifestyle La boutique Volkswagen ha sempre qualche gradita
sorpresa in serbo, dalla moda «R-Line» agli imperdibili giocattoli a
tema automobilistico.
Collezione R.
Sportivi, dinamici, inconfondibili: questi tre aggettivi
descrivono alla perfezione i modelli R, per esempio la
Golf R (da pagina 10). Lo stesso vale per l’omonima collezione di capi d’abbigliamento, a cominciare dalla stilosa felpa «R-Line» (79 franchi) per donne attente alla
moda. Il colore dominante è il bianco, solo l’imbottitura
interna del cappuccio (con chiusura a velcro) è rossa. La
felpa ha due tasche davanti, stampe R-Line sulle maniche e sul cappuccio, ed è disponibile nelle taglie da XS
a XL. Il cappellino «R» (26 franchi) è invece l’ideale per
la variabilità del tempo primaverile. Il colore di base è il
nero, al quale si aggiungono inserti grigi, bianchi e blu,
più il grande logo R davanti. Sotto la felpa, potete indossare le polo della collezione «R» per lui e lei. La versione da donna (XS-XL, 46 franchi) in bianco, antracite
e rosso ha un taglio atletico, quella da uomo (S-XXL,
66 franchi), anch’essa aderente, è disponibile in antracite e blu, con tessuto traspirante.
Tutti gli articoli possono essere ordinati
mediante la cartolina in fondo alla rivista o al sito
www.shop.volkswagen.ch.
46
Das Auto. Rivista
News. Lifestyle
Estrazione
Memoria da corsa La rivista «Das Auto.» estrae a
sorte cinque chiavette USB 2.0 a forma di Polo R
WRC del valore di 33 franchi ciascuna. Le chiavette, di una capacità di 4 GB, sono munite di un minislot che permette il collegamento con il computer
(Windows e Mac) o una consolle di gioco. L’invio
comprende anche una prolunga.
Per partecipare basta compilare la ­cartolina
inserita nella rivista o scrivere all’indirizzo
­­dasauto@­bro.ch. Il termine di invio è il 21.3.2014.
Piccoli conducenti crescono.
Al volante del robusto Junior Beetle GSR (106 franchi)
si possono sedere i bambini dai diciotto mesi. Il sedile
è comodamente imbottito, gli pneumatici, molto
silenziosi, sono di plastica. Per trasportare i giocattoli,
proponiamo il pratico rimorchio (53 franchi), a sua volta
dotato di gomme ultra-silenziose. Il gancio di traino
è compreso nella fornitura.
Spirito di competizione.
Appassionati di motori grandi e piccini possono portarsi in casa sgommate e derapate con la pista Carrera
«Golf 24». La carreggiata è in scala 1:24, i due modelli
Golf 24 (bianco e blu) in scala 1:32. Grazie al sistema
analogico e alla larghezza della pista, il divertimento è
unico. La pista Carrera «Golf 24» è adatta a piloti
dagli otto anni e costa 184 franchi.
Das Auto. Rivista
47
News. Volkswagen Veicoli Commerciali
In movimento
Utilità e stile Il Caddy e il Multivan nel modello speciale Move sono il
compagno di viaggio ideale per persone con limitazioni motorie.
Per conducenti e passeggeri.
Con il modello «Move», Volkswagen propone un
­concetto per persone dalla mobilità ridotta basato sulla
famiglia Caddy e sul Multivan Comfortline. Le modifiche vengono attuate da due aziende partner svizzere
specialiste del settore. Grazie alle opzioni fisse, il
­veicolo finale convince per il prezzo interessante e la facilità di impiego.
Il Caddy Move (nell’immagine) è disponibile con passo
lungo o corto per passeggeri disabili. Gli interni possono essere predisposti con spazio per sedia a rotelle e
due-quattro posti a sedere. Sono inoltre previste diverse opzioni come il sistema di abbassamento idrau-
48
Das Auto. Rivista
lico del posteriore, i sensori di parcheggio, la rampa
di carico.
Il Multivan Move ha una seconda porta scorrevole
e può essere adattato secondo la situazione. Per i passeggeri, è dotato di binari di bloccaggio incassati,
rampa di accesso, sistema di ritenuta a quattro punti,
poggiatesta e schienale «Future Safe» e cintura di
­sicurezza automatica per la persona in sedia a rotelle.
Per i conducenti, esistono diverse possibilità di
­adattamento, come montacarichi, acceleratore al
­volante, guida con joystick e prolunga del sedile del
guidatore.
News. Volkswagen Veicoli Commerciali
Nuovi modelli Champion.
I modelli speciali Swiss Champion sono da alcuni anni
parte integrante della gamma Volkswagen Veicoli
Commerciali. Il telaio, finora del Crafter e del Transporter, viene completato con diversi elementi e realizzato
in esclusiva per il mercato svizzero in stretta collaborazione con fabbricanti locali. Anche l’Amarok ha da
poco il suo modello Champion.
VW Veicoli Commerciali propone come soluzione completa l’Amarok Champion con pianale o superficie di
carico accessibile da tre lati. La prima versione dispone
di una capacità di carico massima di 1080 kg, la seconda di 880 kg. Entrambi i modelli Champion sono ottenibili nella versione a cabina singola o doppia, con
cambio manuale o automatico, con un TDI da 2,0 litri e
140 CV o con un BiTDI da 2,0 litri e 180 CV, combinabili
con una trazione posteriore oppure integrale permanente o attivabile. I prezzi partono rispettivamente da
29 800 franchi (pianale) e 33 900 franchi (superficie di
carico accessibile da tre lati).
Ora, si può ordinare anche il Transporter Champion
nella versione con superficie di carico accessibile da tre
lati, con cabina singola o doppia. Sono disponibili due
motorizzazioni TDI, una da 102 CV e l’altra da 140 CV
con 4Motion. I prezzi partono da 34 900 franchi.
Pianali di carico per i modelli Entry.
La famiglia Entry del Crafter e del Transporter si è
­ingrandita: entrambi sono ora disponibili anche con
pianale di carico, nelle versioni con cabina singola
o doppia e diversi passi. Secondo la variante scelta,
il Transporter Entry arriva a una lunghezza massima del pianale di 2939 mm, il Crafter Entry addirittura a 4300 mm. Le possibilità di combinare le diverse
soluzioni soddisfano qualunque necessità di trasporto. I prezzi per i veicoli Entry con pianale ­partono
da 25 900 franchi (Crafter) e da 23 900 franchi
( ­Transporter).
Das Auto. Rivista
49
Mondo. Navetta
carrozze
di oggi.
Le
Dove è necessario trasportare clienti esigenti e molti
bagagli, il Multivan e il Caravelle sono spesso la prima
scelta. È il caso anche al Grand Hotel Kronenhof di
Pontresina, eletto di recente miglior albergo del mondo
da un portale di valutazione del ­settore.
Testo Dominique Zahnd e Reto Neyerlin  Foto Dominique Zahnd
50
Das Auto. Rivista
Mondo. Navetta
Un Multivan Highline aspetta gli ospiti alla stazione di
Pontresina per portarli al Grand Hotel Kronenhof.
Il treno rosso della Ferrovia retica si arresta lenta­
mente alla stazione di Pontresina (GR). Si apre la por­
ta dell’ultimo vagone e ne scende una giovane coppia
vestita con eleganza. L’autista del Grand Hotel Kronen­
hof si affretta a salutare e a prendere in consegna i ba­
gagli di Manuel Roth e della sua ragazza Sofie M
­ alzach,
un servizio tra i tanti offerti dall’albergo cinque stel­
le superior, secondo il quale ogni ospite merita solo
il meglio.
Si adatta perfettamente a questo principio il veicolo
che li porterà alla loro residenza di vacanza: il Multi­
Das Auto. Rivista
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52
Das Auto. Rivista
Mondo. Navetta
van Highline di Volks­wagen Veicoli Commerciali. Il
van bianco candy dal design incisivo offre molto spa­
zio per i bagagli e può trasportare fino a sei passegge­
ri. Gli ospiti salgono agevolmente a bordo attraverso
l’ampia porta scorrevole e si mettono comodi sul se­
dile posteriore in Alcantara.
Il viaggio è breve, l’imponente palazzo dista solo
alcuni minuti dalla stazione nel cuore del paese, dove
la coppia trascorrerà quattro giorni in una junior ­suite
grandiosa. Lui, agente immobiliare di successo, ha
sorpreso la sua bella fidanzata con un soggiorno well­
ness e quale luogo si presta meglio a rilassarsi se non
il «miglior albergo del mondo»? Questo titolo è sta­
to conferito al Grand Hotel Kronenhof dal portale di
valutazione di vacanze Tripadvisor.de, basandosi sui
riscontri positivi degli ospiti che lo raccomandano
con il 97 per cento delle preferenze nonostante la for­
te concorrenza da tutto il mondo.
Il fascino di un castello.
La coppia si rilassa nella piscina coperta, ammirando il
panorama delle montagne engadinesi. La sera, non può
mancare un cocktail al bar dell’albergo.
Marc Eichenberger, Direttore di questo lussuoso alber­
go appartenente agli «Swiss Deluxe Hotel», rivela i se­
greti del successo: «Da noi non è tutto nuovo fiamman­
te; quest’edificio è un monumento risalente al 1848 e
i nostri ospiti devono percepirne la storia.» Varcando
la soglia, si ha infatti l’impressione di fare un viaggio
in un’altra epoca fatta di magnificenza, eleganza e
raffinatezza con soffitti dipinti, lampadari, stucchi e
pareti rivestite di tessuti blu Savoia e oro. Benché gli
interni ricordino il passato, il Kronenhof non dà però
un’impressione di stantio, grazie anche al restauro di
buon gusto del 2007.
La coppia gironzola per lo storico atrio dell’albergo,
sorseggiando tè e lasciandosi trasportare dalle dolci
note di un pianoforte. Dalle finestre alte otto metri
ammirano l’imponente ghiacciaio del Roseg.
La sera, si fanno portare con il Multivan Highline
a St. Moritz. Da anni, il Grand Hotel Kronenhof affi­
da i suoi ospiti a vetture di Volkswagen Veicoli Com­
merciali. È disponibile anche un Caravelle attrezza­
to con un portasci posteriore, in inverno impiegato
principalmente come navetta per accompagnare fino
Das Auto. Rivista
53
Mondo. Navetta
Due cavalli invece di 204:
è bello cambiare con una
romantica gita in carrozza.
54
Das Auto. Rivista
Mondo. Navetta
a otto passeggeri per le piste da sci. Con il Multivan,
invece, si vanno a prendere gli ospiti agli aeroporti di
Milano, Zurigo o Monaco e, per l’appunto, alla vicina
stazione di Pontresina. Siccome la suddivisione dello
spazio interno e di carico è modulabile in entrambi
i modelli, le navette possono trasportare senza pro­
blemi famiglie numerose o partecipanti a seminari
con i loro bagagli ingombranti. La trazione integrale
4Motion e il cambio DSG a sette marce agevolano la
guida sulle strade innevate.
Rilassarsi e rifocillarsi.
La coppia si diverte a scoprire ogni angolo dell’alber­
go, a cominciare dallo straordinario settore wellness,
con bagno turco nella grotta di pietra, peeling al mie­
le, massaggi con oli aromatici e piscina coperta per
rilassarsi. Grazie all’enorme finestra panoramica, le
montagne sembrano a un tiro di schioppo. E per fare
il pieno di energie, nulla di meglio delle prelibatezze
della cucina di altissimo livello e di un cocktail seduti
davanti al caminetto scoppiettante.
Il tempo vola per chi sa gustarsi appieno la vita
come Manuel Roth e Sofie Malzach. Dedicano l’ulti­
mo giorno di vacanza a una passeggiata per il paese
e una carrozza trainata da cavalli li riporta in alber­
go. Nonostante le temperature si aggirino intorno allo
zero, coperte e pellicce li tengono al calduccio a bordo
di questo antenato del Multivan e del Caravelle. Ma è
ora di partire: l’autista li porta alla stazione con il Mul­
tivan. È piaciuto loro il miglior albergo del mondo? So­
fie sorride al dipendente dell’albergo, rispondendogli:
«Torneremo il prossimo inverno.»
Al Grand Hotel Kronenhof, un edificio risalente al 1848,
si respira un’atmosfera d’epoca.
Das Auto. Rivista
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Auto. Io e la mia VW
Ridare vita
a un
classico.
All’ex meccanico di Bachenbülach (ZH)
Michael Maag (33 anni) mancava il contatto
con i motori, perciò ha deciso di ridare vita
a una Golf I GTI malridotta con l’aiuto di
Classic Parts.
Testo e foto Dominique Zahnd
«Siamo una famiglia di appassionati di Volkswagen.
Io ho addirittura fatto l’apprendistato di meccanico
con questa marca. Finiti gli studi di ingegnere auto­
mobilistico, ho detto addio all’officina e sono andato
a lavorare dietro una scrivania, dove analizzo lo svol­
gimento degli incidenti per conto di un’assicurazione.
L’armeggiare regolarmente con motore e cambio però
mi manca. Anche per questo motivo, due anni or sono
mi sono guardato intorno in cerca di una vecchia Golf
da restaurare. Ne ho trovata una nei Grigioni.
La Golf I GTI Trophy del 1982 mi è costata 4500 fran­
chi e ne ho investiti altri 20 000 per restaurarla. Il lavo­
ro è durato tre anni e si è svolto nell’autorimessa che
ho preso in affitto con un paio di colleghi. In tre sere,
ho smontato la macchina pezzo per pezzo. Mi sono
divertito un sacco. Poi, è iniziata la parte difficile: la
ricerca dei pezzi di ricambio per una macchina che
ha oltre trent’anni. Per fortuna, ne ho trovati molti
nel negozio in rete ‹Classic Parts› dell’AMAG, che me li
ha inviati a casa. Volevo ripristinare lo stato originale
56
Das Auto. Rivista
dell’auto, compreso il colore verde Lhasa metallizzato,
dopo che il proprietario precedente l’aveva rivernicia­
ta in blu con la bomboletta.
Mi sono scontrato spesso con i miei limiti rimet­
tendo in forma la mia Golf. Non è stato facile siste­
mare i pezzi al loro posto senza disegni né proget­
ti, spesso la motivazione veniva a mancare. Alla fine,
però, ci sono riuscito e mi hanno fatto i complimenti
al collaudo. Ora posso circolare tranquillamente con
la mia Golf I GTI. Spero di ottenere presto lo statuto
di macchina d’epoca, ma devo fare ancora qualche
piccola modifica.
Per inaugurarla, ho fatto un viaggio di mille chilo­
metri in Alto Adige attraverso valichi da sogno. Era da
tempo che desideravo farlo. In generale, viaggiare in
Volkswagen è divertente. Ho già avuto una Golf I GTI
e al momento guido una Polo GTI. Per quanto riguar­
da le macchine d’epoca, ora i miei cacciaviti sono a ri­
poso. Prima o poi li risveglierò. Vediamo, forse ridarò
vita a un vecchio VW Bulli.»
Das Auto. Rivista
57
La vostra Volkswagen,
il vostro olio motore.
L’olio motore giusto
sempre a portata di mano.
News. Punto e a capo
Rock col botto
Il 4 aprile esce «Bang!», il nuovo album dei Gotthard e «Das Auto.
Rivista» estrae a sorte tra i suoi lettori biglietti per il lancio del CD
degli ambasciatori Volkswagen.
Il gruppo svizzero inizia la primavera con il botto, proprio come
suggerisce il titolo del disco: è già uscito il singolo «Feel What I
Feel» e il 4 aprile seguirà il lancio mondiale dell’intero album. L’opera è nuovamente frutto della regia del chitarrista Leo Leoni negli studi luganesi del gruppo. Il mixaggio si è svolto invece nei
leggendari Wisseloord Studios vicino ad Amsterdam. «Bang!» è il
secondo disco con al microfono il cantante Nic Maeder. Secondo
il bassista Marc Lynn, «è ormai impossibile pensare ai Gotthard
senza la voce e le qualità di autore di Maeder.»
Estrazione
Lancio dell’album Una settimana dopo l’uscita, ovvero
l’11 aprile 2014, i Gotthard
terranno a battesimo la loro
nuova opera «Bang!» al
Volkshaus di Zurigo e noi
mettiamo in palio 5 × 2 biglietti per il loro concerto. È
possibile partecipare compilando la cartolina qui di fronte o scrivendo all’indirizzo
[email protected]. Il termine
di invio è il 21 marzo 2014.
Impressum
Editore: AMAG Automobili e Motori SA, Comunicazione VW, Livio Piatti, 5116 Schinznach-Bad Redazione/inserzioni: BRO AG, Redazione Das
Auto. Rivista, Strassburgerallee 86, 4055 Basilea. Telefono 061 726 92 20, [email protected], fax 061 726 92 21 Capo-redattore: Reto Neyerlin Art
Direction: Helen Schulter Produzione: Maria Bonina Traduzione: Joël Rey & Co., Losone Tiratura: 140 000 es. Prestampa: Swissprinters Premedia,
4800 Zofingen Stampa: Swissprinters AG, 4800 Zofingen Autori di questo numero: Jochen Förster/Reto Neyerlin/Peter Ruch/Dominique Zahnd
Materiale fotografico per questo numero: Associazione svizzera di football/Christian Flierl/Martin Häusler/istockphoto/KircherBurkhardt Motion/
Volkswagen AG/Volkswagen Motorsport GmbH/Dominique Zahnd Cambiamenti di indirizzo/servizio abbonamenti: AMAG Automobili e Motori
SA, Centrale di servizio, Goldgasse 14, 4710 Balsthal, telefono 062 391 26 65, [email protected]
Non si assume alcuna responsabilità e non si accorda alcuna garanzia di restituzione per le immagini e i testi pervenuti senza richiesta. Le opinioni
espresse dagli autori possono divergere da quelle dell’editore. Tutte le indicazioni relative a prezzi, colori, fornitori ecc. sono state stampate al
momento della produzione della rivista e sono senza garanzia.
www.volkswagen.ch/magazin
Das Auto. Rivista
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Cartolina del concorso.
Sì, desidero partecipare all’estrazione di:
3 × 2 giornaliere per gli impianti di risalita di Savognin
5 × 1 chiavetta USB Polo R WRC
5 × 2 biglietti per il lancio del nuovo CD dei Gotthard l’11.4.2014 a Zurigo
Ultimo termine d’invio: 21 marzo 2014
Signor
Signora
Cognome/nome
Via/n.
NPA/località
Indirizzo e-mail Telefono
Per favore, tenete presente l’ultimo termine d’invio! Nessun pagamento in contanti. Sono escluse le vie legali. Sull’estrazione non si svolge
corrispondenza. I collaboratori dell’AMAG sono esclusi dalla partecipazione.
Cartolina d’ordinazione. 1/2014
Articolo
N. ordinazione
Prezzo in CHF
compr. IVA
Adattatore Media-In per connettore Apple Lightning (p. 27)
000-051-446-Q
54.–
Sistema mani libere Touch Phone-Kit Music (p. 27)
000-051-473-C
281.–
Felpa R-Line da donna (p. 46)
taglie XS-XL
5K3-084-012-X-RU8
79.–
Cappellino R-Line (p. 46)
5K3-084-300-041
26.–
Polo R-Line da donna (p. 46)
taglie XS-XL
5K3-084-240-X-RU8
46.–
Polo R-Line da uomo (p. 46)
taglie S-XXL
5K3-084-230-X-041
66.–
Chiavetta USB Polo R WRC (p. 47)
6R0-087-620-A-084
33.–
Junior Beetle GSR (p. 47)
000-087-500-G-V36
106.–
Rimorchio per Junior Beetle (p. 47)
5C0-087-502-ERR
Pista Carrera «Golf 24» (p. 47)
000-099-339-A
Quantità
Taglia
53.–
184.–
Tutti i prezzi sono prezzi di vendita consigliati compr. IVA 8%. Spese di porto e di imballaggio fr. 6.90. Diritto di restituzione entro 10 giorni dalla
data della fattura (data del timbro postale). Spedizione solo in CH e nel FL.
Per ordinazioni comode e veloci: telefax: 0844 88 70 10
telefono: 0844 88 70 20
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Ne vale la pena!
p.f. affrancare
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Strassburgerallee 86
4055 Basilea
Nicht frankieren
Ne pas affranchir
Non affrancare
Geschäftsantwortsendung Invio commerciale-risposta
Envoi commercial-réponse
Signor Signora
Cognome/nome
Via/n.
NPA/località
Tel. durante il giorno AMAG Automobil- und Motoren AG
Data
Group Aftersales
Firma
Parts Competence Center
Il mio partner di servizio Volkswagen si chiama:
Casella postale 1
8107 Buchs ZH
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