Pulizia e lavaggio degli Impianti di ventilazione e condizionamento
La pulizia è la fase più importante nella manutenzione e nel ripristino della funzionalità del raffreddamento in
caso di sporco o guasto dell’impianto di ventilazione e condizionamento.
SENZA un adeguata pulizia vi è il rischio di grippaggio in caso di un compressore nuovo o rinnovato.
Che cos’è la pulizia?
La pulizia è il processo che rimuove le impurità (lo sporco) dall’impianto. Anche le più minute particelle di
sporco provocano una limitazione della funzionalità di un compressore appena sostituito. Bastano 1/10
cucchiaini di depositi (sporco) per bloccare completamente la portata di volume del refrigerante e dell’olio di
un tipico impianto automatizzato di ventilazione e condizionamento.
La pulizia e una corretta procedura di lavaggio sono molto importanti.
Perché e quando si deve eseguire la pulizia?
Il compressore dell’impianto dovrebbe sempre essere lubrificato. Il compressore è l’unica parte di tutto
l’impianto che si muove e rifornisce l’impianto di olio. L’olio circola in tutto l’impianto e lubrifica tutti i
componenti interni (condensatore, flessibili, tubi, evaporatore, essicatore, serbatoio), ricoprendoli di una
sottile pellicola di olio. La presenza nell’impianto di sporco leggero, piccoli depositi o sostanze contaminanti
danneggia tutti i componenti. Rimuovendo l’olio (e la pellicola d’olio sui componenti) si elimina
contemporaneamente lo sporco dall‘impianto. L’olio è il responsabile dello sporco dell‘impianto. Rimozione
dell‘olio = rimozione dello sporco.
L’impianto di ventilazione e condizionamento deve venir pulito ogni volta che il compressore viene sostituito o
estratto oppure quando vi sono segni di sporco nell’impianto. Prendete l’abitudine di togliere e controllare
regolarmente le valvole a farfalla fissa (nel caso l’impianto ne sia dotato). Un esame del filtro di ingresso della
valvola a farfalla vi da informazioni sullo stato dell‘impianto. La presenza di depositi o altro materiale estraneo
nella valvola a farfalla dovrebbe indurre a ispezionare l’intero impianto (vedi illustrazione).
Come si deve eseguire la pulizia?
1. Rimuovere il refrigerante.
Smaltite il refrigerante in base alle norme/disposizioni valide in loco.
2. Smontare l’impianto di ventilazione e condizionamento e mettere da parte i componenti che non vanno
lavati
Non cercate mai di lavare i seguenti componenti:
1. Parte superiore del silenziatore
2. Essicatore
3. Serbatoio
4. Compressore
5. Valvole di espansione o valvole a farfalla
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Componenti che non dovrebbero mai essere lavati.
Valvole di espansione convenzionali e automatiche:
Una valvola di espansione come quella rappresentata sopra
non dovrebbe mai venir lavata. Nel caso si rilevi un difetto di
funzionamento, la valvola dovrà essere sostituita.
Essicatore e serbatoio:
L’ESSICATORE E IL SERBATOIO DEVONO ESSERE SOSTITUITI AD
OGNI PROCESSO DI PULIZIA.
Parte superiore del silenziatore
Il silenziatore viene impiegato in alcuni modelli automatici per
ridurre il “rumore di pompaggio” del compressore. Causa la sua
conformazione, questo componente non può venir lavato o
pulito, cioè non può venir completamente liberato dalle impurità.
I modelli più vecchi con parti interne piccole risultavano molto più
sporchi in caso di avaria del compressore. Se pensate vi sia una
limitazione funzionale di questo componente, evitate di correre
rischi e sostituitelo con un pezzo nuovo.
Valvole a farfalla
Esistono valvole a farfalla di diversi colori a seconda
dell’applicazione.
Attenzione: non tutte le applicazioni sono dotate di una valvola a
farfalla.
La valvola a farfalla deve essere sostituta a ogni pulizia
dell’impianto.
Compressore
Non lavate mai il compressore dell’impianto. Non versate mai e
per nessuna ragione un detergente liquido nel compressore.
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1. Smontare i componenti da lavare.
Per un risultato ottimale, lavate separatamente ogni componente dell’impianto di
ventilazione e condizionamento.
Non solo otterrete un risultato migliore, ma il processo di lavaggio sarà anche più rapido.
In caso di guasti generali lavate la parte superiore dell’impianto e il tubo flessibile collegato al
compressore sul lato inferiore.
Lavate i seguenti componenti:
1.
2.
Tubo che va dal compressore al condensatore (se il tubo è munito di un silenziatore,
quest’ultimo va sostituito)
Condensatore dell’impianto. La maggior parte dei modelli di condensatori possono
venir puliti e lavati con facilità. Le applicazioni più recenti con design Piccolo-Tube o a
corrente continua hanno tubi piccolissimi.
A seconda del tipo di impurità, può essere impossibile pulire correttamente il
condensatore e in tal caso occorre sostituirlo.
Per ottenere un buon risultato, smontate il condensatore. Versate nell’apertura una
sufficiente quantità di liquido e agitate il condensatore, in modo che il liquido si
distribuisca bene e sciolga l’olio e le altre impurità presenti al suo interno. Proseguite
infine col normale processo di pulizia per essere sicuri che tutto lo sporco venga
eliminato.
3.
Parte superiore – tubo flessibile che va dal condensatore:
4.
all’essicatore (e in seguito il tubo che va dall’essicatore alla valvola di espansione)
oppure
allla valvola a farfalla, a seconda dal design dell’impianto da pulire. In caso di sporco
resistente (olio scuro o nero) si consiglia di lavare anche l’evaporatore.
Tubo di aspirazione del compressore.
Evaporatore
Per il lavaggio dell’evaporatore (esclusivamente in casi estremi e di sporco intenso)
occorre smontarlo, in modo che il pezzo sia movibile e il liquido detergente possa
venir ben distribuito e si possa poi far defluire l’olio e il detergente. A causa del
design dell’impianto è quasi impossibile eliminare del tutto l’olio e il detergente se
l’evaporatore viene lasciato in sede. Dopo la pulizia, lasciate aperto l’evaporatore per
almeno 24 ore. Con un getto di gas (aria o azoto) si può rimuovere più facilmente il
detergente intrappolato nell’evaporatore. Per la pulizia dell’evaporatore dovrete
calcolare 2-3 ore per ottenere il vuoto nell’impianto.
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2. Iniziare le operazioni di pulizia
A seconda del procedimento scelto, si dovrebbe per prima cosa versare un po’ di detergente
dentro il componente. Con un getto di gas (aria secca o azoto) potete spingere il detergente
all’interno del componente. Tenete un panno pulito sul lato opposto del componente da
pulire.
Esercitate una leggera contropressione (tenete e rilasciate il panno come se fosse un tappo)
in modo da sciogliere e rimuovere lo sporco anche nei punti più difficili. Ripetete quindi il
procedimento più volte da entrambi i lati per lo stesso componente.
Dopo la pulizia lasciate il componente all’aria per almeno 1 ora, in modo che si possano
volatilizzare i resti del detergente.
Il componente dell’impianto non sarà mai troppo pulito. Ripetete di nuovo il procedimento
da entrambi i lati se necessario.
3. Rimontaggio/sostituzione di un componente
Rimontate tutti i componenti. L’essicatore e il serbatoio di ricambio dovranno venir montati
per ultimi, proprio prima della procedura del vuoto. Sostituite inoltre gli anelli a O e le
guarnizioni per ogni raccordo smontato. Non utilizzate olio estere o olio PAG per lubrificare le
guarnizioni. Questi oli sono molto igroscopici (attirano l‘umidità) e utilizzati per le guarnizioni
possono dare origine a ruggine e corrosione sui relativi raccordi. Utilizzare sempre lubrificanti
specifici per gli anelli a O.
4. Pulizia dell‘impianto
Per ottenere risultati ottimali, pulite l’impianto con azoto dopo il rimontaggio e prima del
completo isolamento. Soffiate l’azoto nell’impianto con un soffiatore munito di punta di
gomma, con una pressione compresa tra 5,0 – 7,0 bar. In questo modo si elimina l’eventuale
umidità ancor presente nell’impianto e si accorciano i tempi del vuoto profondo.
5. Vuoto, analisi delle perdite e riempimento
Ora che l’impianto è stato integralmente rimontato, si possono iniziare le operazioni di
vuoto. Il vuoto profondo dovrebbe essere mantenuto per almeno un’ora. Se è stato lavato
anche l’evaporatore, si consiglia di prolungare il tempo fino a due ore.
Una volta raggiunto il vuoto, si può eseguire una verifica delle perdite nell’impianto,
assicurandosi, che l’impianto si trovi in stato di vuoto.
Questo procedimento non è sicuro al 100%, in quanto molti impianti mostrano perdite sotto
pressione, ma non in condizioni di vuoto. Per questo metodo basta chiudere per poco tempo
la fonte del vuoto e controllare l’indicatore di pressione. Se il vuoto si riduce, possono ancora
essere presenti umidità o perdite nell’impianto. In questo caso occorre ripristinare il vuoto
per altri 15 minuti ed eseguire un nuovo controllo.
Dopo il vuoto potete riempire di nuovo l’impianto col refrigerante.
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Eseguite una verifica delle perdite in corrispondenza di ogni raccordo smontato in
precedenza. A tal fine potete utilizzare un rilevatore di perdite elettronico oppure un
prodotto rivelatore di fughe per esterno, che mostra anche le bollicine più piccole nei punti
di perdita.
Per il riempimento successivo attenetevi sempre alle quantità indicate dal produttore.
Far fare almeno 10 giri al giunto di accoppiamento del compressore prima di riavviare
l’impianto di ventilazione e condizionamento. In tal modo vi assicurate che i liquidi
(refrigerante e olio) vengano lentamente rimossi dal compressore e che quest’ultimo
all’avvio non si blocchi per ragioni idrauliche. Dopo l’avvio controllate l’indicatore di
pressione.
6. Olio
Tutti i nostri compressori TEAMEC vengono forniti con l’esatta quantità di olio necessaria per
l’intero sistema. Non aggiungete olio nell’impianto. La quantità totale di olio NON deve
superare la capacità totale dell’impianto. Come spiegato prima, un’ulteriore quantità d’olio
nell‘impianto (integralmente pulito) danneggerebbe l’impianto di ventilazione e
condizionamento.
Riassunto
Le informazioni contenute in questo documento spiegano nel dettaglio come pulire il vostro
impianto di ventilazione e condizionamento. L’importanza della pulizia e del lavaggio è stata
sufficientemente sottolineata. Considerate che ogni impianto è diverso. Adottare una
protezione ulteriore mediante un filtro di impianto è una buona scelta (vedi altro
documento). Se nell’impianto dovessero essere presenti altre impurità, come ci ha mostrato
la nostra esperienza, esse verranno evidenziate nella lettura dell’indicatore di pressione
durante la fase di test dopo il riempimento. I filtri di impianto sono il miglior strumento per
prevenire nuovi guasti.
Clausura conclusiva
Tutte le informazioni da noi fornite sono tratte da produttori o fonti tecniche riconosciute.
Nell’assumere la correttezza di queste informazioni, TEAMEC non garantisce per la loro
veridicità e non si assume la responsabilità per errori o omissioni. Gli utenti sono pertanto
responsabili di verificare queste informazioni e di adattarle alle specifiche applicazioni e
condizione di esercizio. I rischi nell’uso e applicazione delle informazioni fornite sono degli
utenti. Non garantiamo che le informazioni fornite siano direttamente in relazione coi vostri
impianti o col vostro problema specifico.
Attenzione
Quando eseguite la manutenzione dell’impianto di ventilazione e condizionamento indossate
sempre una mascherina di protezione. Il refrigerante e gli impianti sono sempre sotto
pressione. Una fuoriuscita accidentale o persistente di refrigerante può essere dannosa per le
persone. Chi utilizza l’impianto è responsabile delle norme di sicurezza di riferimento.
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