Erba Vita ha rinnovato la formulazione del prodotto Lact365,
implementando la concentrazione dell’enzima Lattasi; l’integratore
alimentare è stato inoltre arricchito con l’estratto di Angelica e con
Maltodestrine fermentate, che apportano una miscela di enzimi digestivi
(amilasi, proteasi, glucoamilasi, lipasi, cellulasi, lattasi e pettinasi).
Lact365:
• favorisce la digestione del lattosio in persone particolarmente
sensibili e poco tolleranti;
• è arricchito con estratti di Finocchio, Camomilla e Angelica,
che contribuiscono alla fisiologica eliminazione dei gas intestinali.
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Bibliografia
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FORMULA
RINNOVATA
E POTENZIATA
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Arricchita con
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resistenti
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1 capsula di Lact365 fornisce
6600 unità FCC di lattasi che
consentono di digerire
circa 14 g di lattosio.
15)Alhava EM, Jussila J, Karjalainen P, et al. Lactose malabsorption and bone mineral content. Acta Med
Scand 1977; 201(4):281-3.
Confezione: 30 capsule
A base di:
• Lattasi (ß-galattosidasi) da Aspergillus oryzae,
favorisce la digestione di lattosio;
• Enzimi digestivi da maltodestrine da riso, fermentate da Aspergillus
oryzae, (Amilasi, Proteasi, Glucoamilasi, Lipasi, Cellulasi, Lattasi,
Pectinasi);
•Finocchio frutti estratto secco, regola l’eliminazione dei gas
e la motilità intestinali;
• Camomilla fiori estratto secco, ad azione emolliente e lenitiva
sul tratto digerente;
•Angelica radice estratto secco, favorisce la funzione digestiva;
•Inulina, fibra vegetale solubile utile per favorire il riequilibrio
della flora intestinale.
17)Di Stefano M, Veneto G, Malservisi S, et al. Lactose malabsorption and intolerance and peak bone
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A base di Lattasi
Favorisce la digestione del lattosio
anche 365 giorni all’anno!
Modo d’uso:
1 capsula mezz’ora prima di ogni pasto contenente lattosio.
Perché una capsula acido-resistente?
La capsula acido-resistente DRcaps™ protegge la lattasi dall’azione dei
succhi gastrici e ne assicura l’integrità a livello intestinale. La lattasi
agisce nell’intestino tenue e si degrada a pH più acidi, come quello gastrico;
è necessario quindi proteggerla, in modo che arrivi integra nel sito d’azione.
Mi sei mancato!
16)Buchowski MS, Semenya J, Johnson AO. Dietary calcium intake in lactose maldigesting intolerant
and tolerant African-American women. J Am Coll Nutr 2002 Feb; 21(1):47-54.
ERBA VITA ITALIA S.p.A.
v.le Martiri della Resistenza, 1
Montegrimano Terme (PU)
www.erbavita.com
[email protected]
Qualità, Efficacia, Garanzia.
Think Green. Live Green.
Cosa fare?
1 Una dieta di esclusione temporanea dei latticini
per eliminare i disturbi;
2 Reintrodurre piccole quantità di latticini con una
contemporanea somministrazione di integratori
contenenti lattasi.
L’intolleranza al lattosio è un disturbo che in Italia
può coinvolgere dal 40% al 70% della popolazione e
rappresenta la difficoltà dell’intestino di scindere il
lattosio (zucchero complesso) in due zuccheri semplici
(galattosio e glucosio) più facilmente assorbibili
dall’intestino. Questa difficoltà è dovuta alla mancanza
totale o parziale dell’enzima lattasi (ß-galattosidasi),
che si trova sulla superficie delle cellule che rivestono
l’intestino.
L’attività lattasica è geneticamente programmata
per diminuire intorno ai 2 anni di vita. In caso di
intolleranza i disturbi, di solito, non diventano evidenti
fino all’età di 6-7 anni e possono restare silenti fino all’età
adulta, in relazione alla quantità di lattosio ingerito nella
dieta e alla velocità di diminuzione della attività lattasica.
Eliminare totalmente i derivati del latte dalla dieta,
non è un comportamento corretto, in quanto si può
andare incontro a carenze di vitamine e minerali,
come vitamina D e Calcio. Inoltre la tolleranza
al lattosio è variabile, pertanto non è necessario
eliminarlo totalmente dalla propria dieta.
Il deficit di lattasi può essere:
•aumenta l’assorbimento di diversi minerali,
come Calcio, Magnesio e Zinco;
•primario: assenza dell’enzima fin dalla nascita;
•secondario: si manifesta nell’età prescolare-scolare,
quando l’attività dell’enzima si riduce progressivamente;
•transitorio: dovuto ad alterazioni della mucosa
intestinale.
Come si manifesta?
Il lattosio non digerito rimane nel lume intestinale,
raggiunge il colon e provoca richiamo di acqua e di
elettroliti; ne consegue fermentazione batterica e
formazione di acido lattico e acidi grassi a corta catena,
che possono provocare:
•disturbi addominali di tipo crampiforme;
•senso di gonfiore gastrico;
•tensione intestinale;
•meteorismo;
•diarrea;
•nausea.
Perché non rinunciare completamente a latticini e derivati?
Perché il lattosio è uno zucchero che svolge alcune
funzioni fisiologiche:
•favorisce lo sviluppo dei Bifidobatteri
(flora batterica benefica) nel nostro intestino;
•è fonte di Galattosio, nutriente essenziale
per la formazione dei galattolipidi cerebrali
(importanti bio-costituenti delle cellule e fibre nervose).
Curiosità…
Si stima che occorrano più di 12 g di lattosio al giorno
per causare disturbi in persone con carenza di lattasi;
ad ogni modo, per ogni individuo intollerante esiste un valore
soglia entro il quale si manifesta l’effetto dose-dipendente.
L’intolleranza è inoltre correlata non solo alla quantità di lattosio
ingerita, ma anche alla velocità di svuotamento gastrico:
•se il lattosio viene ingerito assieme ad alimenti
che aumentano la velocità di svuotamento gastrico
(es. carboidrati), i disturbi saranno più probabili o più intensi;
•se viene assunto insieme a cibi che riducono la velocità
di svuotamento gastrico (es. grassi), i disturbi possono
essere molto ridotti o assenti.
ALIMENTO
Quantitativo DI LATTOSIO
Una tazza di latte intero da 250 ml
12 g
Un vasetto di yogurt intero da 125 g
6,5 g
Una mozzarella da 100 g
Formaggi stagionati 100 g
Formaggi freschi 100 g
4g
tracce
4g
Feta 100 g
0,5 g
Pizza margherita 100 g
0,7 g
Gelato 100 g
4,8 g
Prosciutto cotto, salsiccia
e insaccati in genere 100 g
3g
Fonti nascoste di lattosio
Anche se il latte ed i prodotti lattiero-caseari sono l’unica
fonte naturale, il lattosio viene spesso aggiunto ad alcuni cibi
preparati industrialmente.
Le persone con una tolleranza al lattosio molto bassa
dovrebbero conoscere i prodotti alimentari industriali che
possono contenere anche piccole quantità di lattosio come:
alcuni prodotti da forno; corn flakes per prima colazione;
patate precotte; alcune minestre liofilizzate; margarina;
carni a lunga conservazione; condimenti per insalate;
caramelle ed altri snack; preparati per frittelle, biscotti e dolci;
eccipienti presenti in alcuni farmaci.
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