Titolo dell’Unità di Competenza
Conoscere, Comprendere, Ripudiare la Guerra
Progetto in Rete
(per l’implementazione delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo
della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione)
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
• I.C. Forte dei Marmi, CLASSE 2A
• I.C. Camaiore I, CLASSE 2E
• I.C. Camaiore II,CLASSE 3A
• I.C. Camaiore III,CLASSE 2B
• I.C. Pietrasanta II, CLASSE 2B
Anno Scolastico 2013/2014
UdC
: Conoscere
Comprendere
Ripudiare
la Guerra
QUESTIONARIO
DISCUSSIONI
LEZIONI SPECIFICHE
OSSERVAZIONI
APPROFONDIMENTI
PRODOTTI
Analisi del questionario
(risposte tipo in una delle classi campione)
DOMANDA 1) CHE COS’E’ LA GUERRA?
LE PAROLE DELLA GUERRA
Ci siamo soffermati sul significato della parola GUERRA, ma anche
di altri termini usati ad essa correlati.
Dopo averli elencati alla lavagna (guerra, guerriglia, battaglia, guerra
civile, rivoluzione,ecc.), abbiamo chiesto se questi termini fossero
dei sinonimi o ci fossero delle differenze di accezione tra loro.
I ragazzi al riguardo erano un po’ confusi, quindi abbiamo chiesto
loro di cercare sul dizionario o in rete i diversi significati di essi, e
anche delle immagini relativi ad ogni termine.
In questo modo abbiamo chiarito il significato delle diverse parole e
i ragazzi hanno preso consapevolezza dell’uso diverso che ne
devono fare.
A conclusione di questa attività hanno realizzato un cartellone
intitolato “Le parole della guerra”.
” Le parole della guerra”.
LE CAUSE DELLA GUERRA
DOMANDA N. 2 del questionario
Ripassando le guerre studiate durante l’anno, i ragazzi
hanno ricordato i motivi per cui sono scoppiate,
riflettendo sul fatto che alla base esistono diversi motivi
(es. Guerra d’indipendenza americana: motivi politici,
economici, ideali; guerre di religione tra ‘500 e ‘600:
religiosi, di supremazia politica ed economica).
PROPOSTA didattica : lettura ed analisi del testo
“Conversazioni sulla guerra” di Jonathan Swift (tratto
da “Viaggi di Gulliver in vari paesi lontani del mondo”).
Qui sono state evidenziate in particolare le
parole MORTE e DISTRUZIONE.
Per la riflessione è stato analizzato
sommariamente il dipinto “Guernica” di Pablo
Picasso, sottolineando come nelle guerre
contemporanee le vittime non siano solo i
soldati, ma anche i civili.
Proposta didattica: lettura e commento
dell’art.10 della Costituzione Italiana
che contempla il rispetto dei trattati
internazionali e il diritto di asilo ai
rifugiati politici ai quali sono negate le
libertà democratiche nel loro paese.
Si illustra ai ragazzi l’operato
dell’UNHCR,un’organizzazione mondiale
che si occupa dei rifugiati.
Domanda 4: “Come finisce
una guerra ?”
Due porcospini in una notte d’inverno
di Schopenhauer
E' una notte buia e fredda.
Due porcospini cercano in tutti i modi di scaldarsi. Avvicinandosi l'uno all'altro
scoprono involontariamente che il freddo si attenua, si fa meno pungente.
Così si avvicinano sempre di più ma finiscono per pungersi a vicenda.
Allora spaventati entrambi si allontanano e di nuovo il freddo li assale.
Cominciano a pensare al dolce tepore di quando erano vicini e tentano
nuovamente l'esperimento di avvicinarsi.
Hanno paura di ferirsi e questo timore li fa tentennare. Aspettano, hanno paura, ma
il freddo è così tenace che ben presto i due porcospini abbandonano ogni paura.
Restano però sempre dei porcospini, così quando si avvicinano si pungono ancora.
Spaventati, proprio come era successo nel primo tentativo, fuggono lontani l'uno
dall'altro.
Vanno avanti ancora un po', cercando di resistere al freddo ma in loro è sempre
vivo il ricordo del calore che sprigionavano i loro corpi vicini.
Ripetono più volte l'esperimento di avvicinarsi e sempre si pungono.
A poco a poco, però, capiscono che esiste una distanza che permette loro di
scaldarsi e di non pungersi: è il rispetto reciproco, è il "non invadere" troppo il
terreno dell'altro.
Così vicini, ma rispettosi ciascuno del proprio essere, i due porcospini vincono il
freddo e sopravvivono. Probabilmente, senza il calore dell'altro uno di loro sarebbe
morto: invece insieme riescono a superare le difficoltà e a vivere proprio uno
accanto all'altro, senza ferirsi e disturbarsi.
Approfondimento domanda 8
8) SECONDO TE SI POSSONO EVITARE LE GUERRE?
Carteggio tra Einstein e Freud del 1932
0
Discussione sull’ultima
domanda del questionario che
ha come obiettivo:
•problematizzare la questione
dell’esistenza delle guerre
•far comprendere che l’umanità
ha davanti a sé la possibilità di
scegliere tra conflitto armato e
nonviolenza
1
Secondo te, si possono evitare le
guerre? (26 alunni di III)
•Sì (8 alunni)
•Sì, con il dialogo e la nonviolenza (7 alunni)
•Sì, eliminando le disuguaglianze di ricchezza (1
alunno)
•Sì, eliminando le disuguaglianze di ricchezza, di
diritti e dando più potere all’ONU (1 alunno)
•Sì, se la religione avesse meno importanza (1
alunno)
•Sì, ma tutto dipende da quello che decide chi ha
tanto potere (1 alunno)
•Sì, ma non accadrà mai (1 alunno)
•No, solo alcune guerre si possono evitare (3 alunni)
•No, l’umanità non vivrà mai in pace (3 alunni)
Einstein, tedesco, fisico della relatività
(1879 – 1955)
•Lettera di Einstein al presidente USA
Truman e successivo pentimento:
“Se avessi saputo … Non avrei mai
scritto quella lettera.”
•Pacifismo di Einstein e suo impegno per
la pace durante la guerra fredda:
«Non so con quali armi verrà combattuta
la Terza guerra mondiale ma la quarta
verrà combattuta con clave e pietre».
«Gandhi, il più grande genio politico del
nostro tempo, ci ha indicato la strada da
percorrere. Egli ci ha mostrato di quali
sacrifici l'uomo sia capace una volta che
abbia scoperto il cammino giusto».
4
6
•Freud, austriaco, padre della
psicoanalisi (1856 – 1939)
•Ebreo, ateo, padre di sei figli.
•Nel ’38 a Freud venne data la
possibilità di compilare una lista di
persone da salvare dalla
deportazione e i nazisti
acconsentirono alla
sua emigrazione: nella lista egli
non incluse le sorelle, ma sua
moglie, i figli, i nipoti e le proprie
domestiche, oltre al suo medico e
la famiglia di questi. Quattro
sorelle di Freud moriranno nei
campi di sterminio.
8 Lettera di Einstein a Freud: “C’è un modo per
liberare gli uomini dalla fatalità della guerra?”
“Essendo immune da sentimenti nazionalistici, vedo personalmente una maniera
semplice di affrontare l’aspetto esteriore, cioè organizzativo, del problema: gli
Stati creino un’autorità legislativa e giudiziaria col mandato di comporre tutti i
conflitti che sorgano tra loro. Ogni Stato si assuma l’obbligo di spettare i decreti
di questa autorità […]
9
[…] com’è possibile che la massa si lasci infiammare con i mezzi suddetti (
propaganda di chi è al potere, n.d.r.) fino al furore e all’olocausto di sé? Una sola
risposta si impone: perché l’uomo ha dentro di sé il piacere di odiare e di
distruggere. In tempi normali la sua passione rimane latente, emerge solo in
circostanze eccezionali; ma è abbastanza facile attizzarla e portarla alle altezze di
una psicosi collettiva.
10
Sarebbe tuttavia della massima utilità a noi tutti se Lei esponesse il problema
della pace mondiale alla luce delle Sue recenti scoperte, perché tale esposizione
potrebbe indicare la strada a nuovi e validissimi modi d’azione.
Molto cordialmente Suo
Risposta di Freud
11
“I conflitti d’interesse tra gli uomini sono dunque in linea di principio
decisi mediante l’uso della violenza. Ciò avviene in tutto il regno animale,
di cui l’uomo fa inequivocabilmente parte; […]
“[…] il diritto è la potenza di una comunità. È ancora sempre violenza,
pronta a volgersi contro chiunque le si opponga, opera con gli stessi
mezzi, persegue gli stessi scopi; la differenza risiede in realtà solo nel
fatto che non è più la violenza di un singolo a trionfare, ma quella della
comunità.”
[…]
“È un errore di calcolo non considerare il fatto che il diritto
originariamente era violenza bruta e che esso ancor oggi non può fare a
meno di ricorrere alla violenza” (anche il diritto internazionale può esser fatto
rispettare con la violenza, n.d.r.).
13
[…]
“Per gli scopi immediati che ci siamo proposti da quanto precede
ricaviamo la conclusione che non c’è speranza di poter sopprimere le
tendenze aggressive degli uomini. Si dice che in contrade felici, dove la
natura offre a profusione tutto ciò di cui l’uomo ha bisogno, ci sono popoli
la cui vita scorre nella mitezza, presso cui la coercizione e l’aggressione
sono sconosciute. Posso a malapena crederci; mi piacerebbe saperne di
più, su questi popoli felici.”
14
Nell’uomo due pulsioni: una che tende a conservare e unire, una a
distruggere e uccidere.
“[…]Se la propensione alla guerra è un prodotto della pulsione distruttiva,
contro di essa è ovvio ricorrere all’antagonista di questa pulsione: l’Eros.
Tutto ciò che fa sorgere legami emotivi tra gli uomini deve agire contro la
guerra. […] La psicoanalisi non ha bisogno di vergognarsi se qui parla di
amore, perché la religione dice la stessa cosa: “ama il prossimo tuo come
te stesso”.
15
“E’ triste pensare a mulini che macinano talmente adagio che la gente
muore di fame prima di ricevere la farina.”
“Quanto dovremo aspettare perché anche gli altri diventino pacifisti? Non
si può dirlo, ma forse non è una speranza utopistica che l’influsso di due
fattori - un atteggiamento più civile e il giustificato timore degli effetti di
una guerra futura - ponga fine alle guerre in un prossimo avvenire. […]
Nel frattempo possiamo dirci: tutto ciò che promuove l’evoluzione civile
lavora anche contro la guerra.
La saluto cordialmente e Le chiedo scusa se le mie osservazioni L’hanno
delusa.
Suo
Tema in classe:
Nel corso dell’anno più volte è stato affrontato
l’argomento della pace, della guerra e
della
nonviolenza
come
mezzo
per
risolvere
le
controversie tra i popoli. Parlane facendo riferimento
anche alle citazioni riportate sotto:
18 “La pace vera nasce dalla comprensione reciproca,
dal rispetto, dalla fiducia. I problemi della società
umana dovrebbero essere risolti in modo umano e la
nonviolenza fornisce un approccio adeguato.” Tenzyn
Gyatso – XIV Dalai Lama (guida del buddhismo
tibetano)
“La Terra ha risorse sufficienti per i bisogni di tutti,
ma non per l’avidità di tutti.” Mahatma Gandhi
“La razza umana è diventata forte nella lotta
perpetua e non potrà che perire in una perpetua
pace.” Adolf Hitler
17
19
“I popoli che vivono oggi sulla Terra
sono diversi per lingua, cultura e
religione e ci sono ideali diversi in
ciascun
essere
umano.
L’errore
secondo me sta nell’estremismo, che
è alla base di molti conflitti. Le
diverse
idee
dovrebbero
invece
lavorare insieme per risolvere i vari
problemi del mondo e far distribuire
equamente le risorse.”
Un alunno della III A
20
“Credo che tutti i conflitti siano
causati dalle aspirazioni e dai progetti
volti ad ottenere sempre più potere
propri di una minoranza di persone al
comando che, propagandando ideali o
giustificazioni spesso contraddittorie,
convincono sudditi o cittadini della
necessità di un conflitto armato.”
Un alunno della III A
Art 11 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA
L'Italia ripudia la guerra come
strumento di offesa alla libertà degli
altri popoli e come mezzo di risoluzione
delle controversie internazionali;
consente, in condizioni di parità con gli
altri Stati, alle limitazioni di sovranità
necessarie ad un ordinamento che
assicuri la pace e la giustizia fra le
Nazioni; promuove e favorisce le
organizzazioni internazionali rivolte a
tale scopo.
2E(1) SC.SECONDARIA DI PRIMO GRADO
2E (2) SC.SECONDARIA DI PRIMO GRADO
2E (3) SC.SECONDARIA DI PRIMO GRADO
2B SC.SECONDARIA DI PRIMO GRADO
I.C. CAMAIORE 1
I.C. CAMAIORE 1
I.C. CAMAIORE 1
I.C. CAMAIORE 3
UDC:
”Conoscere, Comprendere, Ripudiare la Guerra”
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
• I.C. Forte dei Marmi, CLASSE 2A (INS. ANNA GHILARDI)
• I.C. Camaiore I, CLASSE 2E (INS. ANGELA GALDERISI e ANNA CONSANI )
• I.C. Camaiore II,CLASSE 3A (INS. MICHELE VERONA)
• I.C. Camaiore III,CLASSE 2B (INS.VERONICA CORTOPASSI )
• I.C. Pietrasanta II, CLASSE 2B (INS. RACHELE PISTOLESI)
Anno Scolastico 2013/2014
•UDC SCUOLA MEDIA
(con griglia di progettazione e
approfondimenti completi)
Mappa mentale
UDC DI STORIA
TERMINI CORRELATI
QUESTIONARIO
Analisi brano
“Conversazioni
sulla guerra” di
Jonathan Swift
(Italiano)
CAUSE
MORTE e
DISTRUZIONE
GUERRA
COME FINISCE
UNA GUERRA ?
Una guerra
può essere
giusta o tutte
sono
ingiuste.
RISPETTO
Armi e tecniche
belliche
(TECNOLOGIA)
Si combattono
ancora delle
guerre?
Favola di
Schopenhauer
“I due
porcospini”.
(Italiano)
CONFRONTO
TRA LE
VECCHIE E
NUOVE ARMI
Attivita’
ricerca sul planisfero
( GEOGRAFIA)
“Guernica”
di Pablo
Picasso
(ARTE)
Problema dei
profughi
UNHCR
ESODO
Condizioni igieniche,
sanitarie e alimentari
Malattie
(APPROFONDI
MENTO
SCIENZE)
Scarica

Titolo dell`Unità di Competenza: Guerra : Mettete dei