Utrecht Network Staff training workshop: Electronic access and
Information Literacy Practices, Information ethics and plagiarsm
Reykjavik 17-21 ottobre 2011
Cosa racconteremo?
• Contesto, metodo e principali contenuti del
Workshop
• Cosa ci ha più colpito e interessato
• Quali spunti per azioni concrete future?
Premessa e contesto
L’ Utrecht network organizza diverse iniziative di formazione ,di scambio di
esperienze e buone pratiche tra gli studenti, i docenti e il personale delle
università associate. Questo però è stato il primo seminario interamente
rivolto al personale delle biblioteche! Era anche il centenario della
fondazione dell’Università dell’Islanda (1911-2011).
L’8 marzo 2011 ho partecipato assieme a una collega dell’Università di Bergen
(Norvegia) a Reykjavik ad un incontro preliminare di organizzazione del
workshop
Il workshop
• Questo è stato l’inizio “ludico” il 17 ottobre sera con il
primo incontro dei partecipanti che avevano portato cibi
e bevande tipici dei propri paesi
Prima giornata
La prima giornata del programma è stata dedicata
alle presentazioni dei colleghi islandesi (la
Biblioteca Nazionale e Universitaria; illustrazione
della loro base dati sui periodici, Timaris.is; il
Progetto islandese di archivio del Web; Gegnir,
che è il consorzio del catalogo unico delle
biblioteche islandesi; Hvar.is ,portale nazionale
d’accesso agli e-journals e BD e il loro DB delle
collezioni digitali dei manoscritti e delle antiche
mappe Handrit.is)
prima giornata
A fine giornata un simpatico professore ci ha accompagnato in un interessante tour del
Campus universitario mostrandoci i ‘gioielli’ di famiglia!
Seconda giornata
La seconda giornata si è svolta presso la scuola d’educazione e durante la
mattinata si son svolte le presentazioni dei poster dei partecipanti sulle
azioni e i programmi d’information literacy presso le rispettive università:
•
•
•
•
•
•
•
•
Cristina Nicolae, Graz University Library
Efi Emmanouilidou, Aristotle University of Thessaloniki
Hilde Wedvich, University of Bergen Library
Iveta Gudakovska, Library of the University of Latvia
Katalin Bikádi, Eötvös Loránd University, Budapest
Mirjam Kotar, University of Ljubljana
Triin Kaasik, Academic Library of Tallinn University
Veronika Pereckova, Academic Library CU, Slovakia
Seconda giornata
• Nel pomeriggio oltre alla presentazione delle
colleghe ungheresi sulla digitalizzazione del loro
catalogo storico abbiamo assistito ad un
interessante presentazione sul Writing Center,
attivo presso la School of education
Terza giornata
La terza giornata abbiamo ascoltato la presentazione della direttrice del
dipartimento di Library and Information Science dell’Università d’Islanda,
Agusta Palsdottir, e quindi il mio intervento suddiviso in tre parti:
•
cosa è stato fatto all’interno delle attività del Progetto ‘Formazione utenti’
all’Università di Bologna
•
il resoconto di un’indagine a livello nazionale su IL e biblioteche
universitarie che è stata condotta dal Gdl del progetto la scorsa estate e
sulla quale uscirà un articolo nell’ultimo numero del 2011 del Bollettino
AIB
•
alcune riflessioni sui vantaggi d’integrare l’approccio quantitativo con
quello qualitativo quando si analizzano i servizi bibliotecari
Infine la collega estone Signe Bachmann e Triin Kaasik di Tallin ci hanno
illustrato le loro esperienze di IL e e-learning
Il pomeriggio è stato dedicato ai gruppi di lavoro sulle tematiche del seminario
Ultimo giorno
L’ultima giornata è stata dedicata alle tematiche dell’utilizzo ‘etico’ dell’informazione sulle
quali si sono incentrate le tre presentazioni della Professoressa Agusta Palsdottir, del
collega Vincas Gringas di Vilnius e Roy Lammel dell’Università di Leipzig.
In conclusione della giornata e del seminario c’è stato un lavoro collettivo organizzato per
gruppi sulle tematiche legate agli sviluppi della professione e sulle possibilità di
cooperazione future dei partecipanti. Trovate tutte le presentazioni al seguente link
Quali punti di contatto tra tante realtà diverse?
I colleghi che han partecipato al seminario provenivano dai seguenti paesi:
Islanda, Norvegia, Italia, Grecia, Lettonia, Estonia, Lituania, Ungheria,
Slovenia, Slovacchia, Austria, Germania
La realtà che è parsa più avanzata è sicuramente quella norvegese (Università
di Bergen);
In questa università l’attività di formazione degli utenti è centrale nell’offerta dei
servizi bibliotecari ed è inserita nel Piano Strategico dell’università 20072010.
Secondo anche quanto riferisce Laura Ballestra nel suo recente libro
“Information literacy in biblioteca” l’esperienza di Bergen è particolarmente
significativa perché collega l’esperienza sul campo dei bibliotecari ad una
solida base teorica relativa al modo d’interpretare le ‘competenze
informative’ e il ruolo delle biblioteche nel processo d’apprendimento.
Quali punti di contatto tra tante realtà diverse?
Tutta l’attività di formazione viene portata avanti con grande coerenza e
sistematicità.
Infine è dato molto rilievo al nesso tra informazioni e documenti e i diversi
ambiti disciplinari sono considerati essenziali nella definizione dei diversi
micro-universi informativi
I bibliotecari di Bergen tra i due possibili ruoli del bibliotecario (identifier, cioè
colui che identifica, o aiuta a identificare le risorse, e counselor, colui che
supporta l’apprendimento orientando al problem solving) puntano
decisamente sul secondo
Inoltre per loro è sempre ben chiara la distinzione di ruoli tra il docente della
materia, (academic supervisor) che è la figura di riferimento per il percorso
di ricerca vero e proprio, e il bibliotecario che interviene lavorando su ciò
che viene definito come ‘scrittura per pensare’, agendo sulla fase iniziale
della ricerca per determinare i termini da utilizzare e organizzare
funzionalmente e logicamente il percorso (attraverso il brainstorming)
.
Quali punti di contatto tra tante realtà diverse?
Infine è da segnalare il loro interessante tutorial
interattivo che mette in stretta relazione le
competenze necessarie per la ricerca
bibliografica con quelle necessarie per la
scrittura della tesi e/o dei vari papers:
Cerca&Scrivi.
Infatti nel percorso universitario norvegese i lavori
scritti sono il normale strumento attraverso cui
vengono valutati gli studenti nel corso dei loro
studi
Quali punti di contatto tra tante realtà diverse?
Tutti gli altri paesi, compresa l’Islanda sembrano essere ad un livello di sviluppo
dei servizi di user education molto simile e condividono problematiche
ampiamente comparabili e così riassumibili:
•
In nessuna realtà i corsi sono accreditati in maniera estensiva; il modello più
diffuso è quello che vede un mix di corsi accreditati e obbligatori, accanto a
corsi accreditati ma opzionali e infine corsi offerti dalle biblioteche (opzionali
e senza crediti)
•
I corsi sono quasi sempre differenziati in base alle diverse tipologie di utenti:
matricole, laureandi della triennale, laureandi della specialistica, dottorandi,
staff, ecc.
•
Anche i modelli di somministrazione dei corsi differiscono tra quelli integrati
all’interno di una disciplina (embedded) e quelli proposti dalle biblioteche in
autonomia
Quali punti di contatto tra tante realtà diverse?
•
Non sempre la user education copre tutta la gamma di tematiche proprie
dell’Information Literacy; più spesso ci si ferma a livello di ‘library istruction’,
ossia corsi sull’utilizzo della biblioteca e illustrazione delle modalità
d’interrogazione dei cataloghi e delle banche dati; mentre spesso restano
esclusi altri argomenti come la selezione e la valutazione della qualità dei
risultati recuperati, il loro riutilizzo eticamente e legalmente corretto, gli stili
citazionali, i principali metodi di valutazione della qualità della ricerca, sw di
gestione bibliografica, ecc.
•
Altro aspetto che ha trovato una larga condivisione è la necessità e
opportunità che l’IL venga inclusa nei documenti strategici (a livello
nazionale, nelle università, nelle facoltà, ecc.) nei criteri di valutazione e
certificazione della qualità e nei principi che definiscono l’eccellenza
educativa
Quali punti di contatto tra tante realtà
diverse?
•
Tutti hanno concordato e insistito molto sulla necessità e sull’importanza di creare e/o
rafforzare alleanze strategiche tra tutti i protagonisti dei processi di studio e
apprendimento (docenti e decisori politici) che possono avere un’influenza
determinante nel sostenere la necessità di attivare un piano formativo sulle
competenze informative
•
Tutti concordano anche sulla necessità di trovare dei metodi efficaci di verifica
dell’apprendimento e della ricaduta effettiva della formazione sulle abilità di ricerca
degli studenti e sulla loro capacità di muoversi autonomamente nello studio e nella
ricerca; in altri termini siamo ancora alla ricerca di una verificabilità dei benefici dei
corsi di IL ai fini dell’apprendimento!
•
Tutti convergono sull’opportunità di sviluppare pratiche di condivisione relativamente
ai contenuti dei corsi IL, alle metodologie didattiche e ai materiali didattici utilizzati
•
Altro suggerimento condiviso: l’opportunità di valutare le competenze informative
degli studenti all’inizio del loro percorso universitario per poter offrire corsi più mirati
Quali punti di contatto tra tante realtà
diverse?
• Necessità di promuovere le competenze
informative tra pubblici differenti
• Necessità di corsi di ‘formazione per
formatori’! I bibliotecari non hanno
competenze pedagogiche…
Iniziative formative non a catalogo: “Il programma Staff Training
nell’Ateneo di Bologna come opportunità di sviluppo professionale”
10/01/2012 09:00Aula Romei, via delle Belle Arti 42
Alina Renditiso
Coordinatrice Biblioteche Area Sociale
Area ASDD
[email protected]
Tel.051-2091475
www.unibo.it
Scarica

Alina Renditiso