Questa pubblicazione, a cura della Segreteria SLP-CISL della Toscana, è diretta a tutti gli
iscritti, per abbattere la barriera della distanza e della non conoscenza dei fatti che,
spesso, rende deboli ed indifesi.
Il Segretario Generale
Vito Romaniello
SPECIALE ELEZIONI
R.S.U./R.L.S.
Più uniti, più forti,
più sicuri
L’11 e 12 novembre 2008
si vota per il rinnovo
delle R.S.U. e R.L.S.
vota e fai votare
i candidati
della lista
SLP CISL
Il termine R.S.U. significa Rappresentanze Sindacali Unitarie.
E’ un organismo unitario composto di rappresentanti eletti
Democraticamente sui luoghi di lavoro da tutti i lavoratori
iscritti e non al sindacato.
A COSA SERVE L’ R.S.U. ?
Il suo compito è quello rappresentare gli interessi di tutti
i lavoratori nei posti di lavoro.
Quest’organismo fa parte della delegazione sindacale territoriale
e regionale insieme ai dirigenti delle segreterie territoriali e regionali (previsto dall’art.7 del
nostro contratto nazionale di lavoro); questo significa che affianca il sindacato al tavolo
negoziale. L’art. 55 del CCNL stabilisce che le R.S.U. assistono il lavoratore per le sanzioni,
l’art.40 affida alle RSU l’assistenza del lavoratore in caso di trasferimento.
A livello territoriale solo con il contributo delle RSU si possono aprire conflitti di lavoro
per proclamare scioperi.
A COSA SERVE L’R.L.S.?
Gli (R.L.S.) sono i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, i loro obiettivi prioritari sono i
seguenti:
• identificazione delle criticità e nella pianificazione degli interventi, con particolare riferimento ai
contenuti del documento di valutazione dei rischi, ed ai criteri tecnico-metodologici (POS - VRLL
– VRPL);
• identificare le modifiche da apportare in caso di cambiamenti nella organizzazione del lavoro
conseguenti alla introduzioni di nuove tecnologie (SIACS, ecc.);
• migliorare le condizioni dei lavoratori negli ambienti di lavoro, secondo gli standards previsti
dalla legislazione vigente (ergonomia, spazi, servizi igienici, pulizie locali, ecc);
• intervenire in quelle lavorazioni ove si verificano molti infortuni sul lavoro, ricercando modalità
alternative che aumentino il livello di sicurezza;
QUANDO SI ELEGGONO LE RSU/RLS?
Le RSU/RLS vengono rinnovate ogni tre anni.
In Poste sono state istituite per la prima volta nel 1999 sono state rinnovate
una seconda volta nel 2003 e quest’anno, l’ 11 e 12 novembre p.v. verranno
rinnovate, per la terza volta.
COME SI ELEGGONO LE RSU/RLS?
Attraverso il voto di tutti i lavoratori, iscritti e non al sindacato che sceglieranno tra le liste i loro
candidati.
Il regolamento prevede che ogni sigla sindacale presenti una lista in rappresentanza di
tutti i settori produttivi. Tra i candidati nella RSU verranno eletti anche i Rappresentanti dei
Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.)
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LETTERA APERTA DEL SEGRETARIO GENERALE SLP-CISL
Tirati prepotentemente in ballo da un lungo scritto del Slc-Cgil sono doverose alcune brevi considerazioni per ribadire
la “nostra” posizione. Precisiamo di non aver capito molto di quella lettera perché come Cisl siamo assai lontani da quel
linguaggio e da quella cultura.
Ne abbiamo colto però i messaggi trasversali, le subdole insinuazioni, gli avvertimenti neanche tanto velati e le
connivenze che ne ispiravano lo scritto. E poichè ognuno, liberamente, racconta la propria verità, ecco la nostra.
L’accordo sul recapito che ci si contesta, frutto di lunghissima negoziazione, fu condiviso da quasi tutti i Sindacati e,
quel che più conta, fu largamente approvato dai lavoratori su tutto il territorio nazionale (ah la democrazia!). L’errore
di non averne preteso la sperimentazione ed il successivo fallimento della implementazione sui territori ci indusse a
aprire uno scontro per apportarne i necessari correttivi. Cosa che fu fatta con il concorso di tutti.
Per quanto attiene all’accordo sulla sportelleria voglio assicurare i miei colleghi che non si è trattato nè di mediazioni
bruciate, né di accordi conviviali disattesi. Abbiamo solamente capito che era l’ennesimo bluff di relazioni industriali. E
lo abbiamo capito quando l’Azienda non ha accettato uno strumento di verifica per avere, come sempre,
le mani libere nella manipolazione dei numeri. I fatti ci danno ragione: oggi gli sportellisti sono meno
di allora e gli uffici sono rimasti nelle medesime difficoltà.
Per quanto attiene al Premio di Produttività forse è meglio stendere un velo pietoso: non occorreva un
grande accordo sindacale per erogare ai lavoratori un acconto dei loro soldi. Serviva invece uno sforzo
per negoziare il nuovo Premio con nuovi importi.
Infine l’accordo sui “Ricorsisti”: ci dispiace che i rappresentanti della Cgil presenti ai tavoli negoziali
non informino compiutamente il loro Segretario Generale di come si svolgano gli eventi. Nella riunione del 26 giugno
SLP non solo era presente all’incontro, ma avanzò una serie di richieste, diverse dalla proposta aziendale, che furono
integralmente recepite nel testo definitivo dell’accordo. Avevamo solamente chiesto di spostare di qualche giorno
l’incontro del 10 luglio per impedimenti oggettivi.
Con un pizzico di cattiveria potremmo dire che senza SLP-CISL in quel 26 giugno altri Sindacati avrebbero sottoscritto
la proposta aziendale che sanava solo 4000 ricorrenti, rinunciatari al primo accordo del 2006.
La lettera della Cgil affronta poi la rottura dei rapporti sindacali e le responsabilità dell’A.D. Ing. Sarmi, ma omette di
ricordare la genesi della frattura tra Sindacati e tra questi e l’Azienda. Si stende un velo pietoso su chi quella frattura la
provocò, la alimentò, oseremmo dire la foraggiò e la sta ancora foraggiando.
Si invoca da tempo la “discontinuità” in Poste Italiane. Ma discontinuità vuol dire “fatti da parte tu che mi ci metto
io?”. Beh questa discontinuità l’abbiamo già conosciuta ai tempi di Passera, ma non ha avuto vita lunga. I lavoratori
mettono sempre le cose a posto, anche contro le volontà del Management di turno.
Noi non abbiamo da difendere nessuno: né un Amministratore Delegato, né un Presidente, né un Capo Divisione, né
tantomeno il Governo. Ognuno sa difendersi da solo, ma attaccare il mondo intero perché i conti non tornano è un pò
complicato da accettare.
Anche noi incalziamo l’Ing. Sarmi (dicono sia il nostro sport preferito), ma lo facciamo perché vediamo un’Azienda
stanca e ripiegata su stessa, senza più idee, senza più scatto e che ristagna in un pantano dove c’è chi tira a
campare. E per la verità campa pure bene. Lo incalziamo per arginare il crollo dei volumi e dei ricavi, perché qualche
Divisione è allo sbando e perché i centri di potere, dove l’Azienda e’ gestionalmente inquinata prosperano.
Tutto il resto non ci interessa. Ricordo ai Dirigenti della Cgil che abbiamo smesso da anni di essere le Poste
ministeriali. E lo testimoniano la fatica, il dolore e i prezzi pagati per portare avanti una Riforma storica. E in testa
c’eravamo noi, la CISL. E, non arroccandoci, abbiamo pagato il prezzo più alto.
Per questo abbiamo le carte in regola per farcela da soli la campagna elettorale per le RSU. Non ci servono né ascari,
né portatori d’acqua. Noi rispettiamo le scelte di tutti: di chi concorre e di chi ha deciso di non farlo per ragioni che non
sindachiamo. Qualcuno vorrebbe impartirci lezioni di democrazia sindacale, ma quel qualcuno dimentica o disconosce
che in Poste Italiane tutti i grandi accordi negoziati dai Sindacati sono sempre finiti al vaglio e al voto dei lavoratori.
Sempre!! Altro che RSU!
Ci rammarica però che nessuno dei suoi abbia mai riferito al Segretario Generale del Slc Cgil che noi da tempo
abbiamo detto SI alla delegazione nazionale delle RSU: con compiti, regole e rappresentanza da concordare, ma
questo non vuol dire sostituire i Sindacati nella loro funzione di soggetto negoziale. Qui l’abisso tra la CISL (e anche
la UIL) e la CGIL resta enorme. E noi, piccolini, quell’abisso non possiamo colmarlo.
Ci dispiace anche di non condividere il percorso indicato da Cgil per recuperare le relazioni industriali. Sarebbe fin
troppo comodo tirare la carretta e consentire ai soliti noti che hanno sfasciato tutto di gongolare ancora. Pensiamo sia
arrivato il momento di uscire dal vago e dare nome e cognome ai guai dell’Azienda.
In ogni caso noi continueremo a fare la nostra parte perché siamo convinti che gli anni che ci attendono e gli eventi
che coinvolgeranno il settore postale saranno stravolgenti. Noi ai lavoratori ci pensiamo davvero e i lavoratori l’hanno
sempre capito. Tutto il resto è filosofia della politica.
MARIO PETITTO
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ELEZIONI RSU/RLS 11 e 12 novembre 2008
COME SI VOTA
Verranno istituiti i SEGGI ELETTORALI, fissi e mobili, che l’ 11 e 12 novembre p.v.
garantiranno la possibilità di esprimere il proprio voto, secondo le modalità stabilite
dalla Commissione Elettorale che saranno comunicate dalla stessa a tutti gli uffici
Nei giorni 11 e 12 novembre i seggi fissi rimarranno aperti nelle due giornate di
votazione, dalle 09.00 alle 21.00.
I seggi mobili invece raggiungeranno tutti i posti di lavoro per permettere a tutti i
colleghi di votare, secondo itinerari stabiliti e comunicati agli uffici.
IMPORTANTE:
Rivolgetevi al vostro direttore o ai vostri rappresentanti sindacali per
conoscere l’orario di passaggio del seggio mobile nel vostro ufficio
ELETTORE RICORDA
♦ L’elettore nell’ambito della lista prescelta potrà indicare
una preferenza per i candidati RSU e una per gli RLS
♦ Il voto può essere espresso mediante un segno di
croce apposto sul simbolo della lista oppure indicando una
preferenza negli appositi spazi
♦ L’indicazione di preferenza data ad un candidato vale anche
come voto di lista
♦ Il voto apposto a più di una lista o l’indicazione a più
preferenze a liste differenti rende nulla la scheda
♦ Nel caso di voto apposto ad una lista e di preferenze date a candidati di liste
differenti si considera valido solamente il voto di lista e nulli i voti di preferenza
SLP-CISL TOSCANA
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