Storia e descrizione
della struttura
Funzioni dei
materiali e ambienti
• Servizi e attività
• Organizzazione
interna dei servizi
• Descrizioni dei
metodi
Comportamenti e
relazioni
• Osservazione e
annotazione di
essi
• Impressioni e
sensazioni
personali
Storia & Descrizione
• L’ Istituto S. Giovanni di Dio è stato realizzato dall’Ordine Religioso dei Fatebenefratelli, fondato in
Spagna nel 1539, da San Giovanni di Dio (1495 - 1550).
I Religiosi appartenenti a questo Ordine hanno come finalità specifica l’assistenza intesa nella sua
più ampia estensione (ospedali, cliniche psichiatriche, case geriatriche, istituti per portatori di
handicap, ricoveri per anziani, ecc.).
Oggi sono più di 200 le strutture che i F.B.F. gestiscono in tutto il mondo : tra queste anche l’Istituto
San Giovanni di Dio.
L’Istituto S. Giovanni di Dio era l’unica struttura di psichiatria della Provincia Romana dei
Fatebenefratelli. Tale Provincia si è dedicata alla cura dei disturbi mentali dall’ultimo dopoguerra,
avendo attrezzato a tal scopo questo Istituto dal 1956. L’Istituto, inizialmente, ha svolto la sua
attività esclusivamente verso i malati di cui all’art. 6 del R.D. del 16/8/1909 cioè dei malati psichici
che non presentavano caratteri di pericolosità ai sensi della legge risalente al 1904.
A seguito della legge 833/78, che riprende la normativa della precedente legge n.180, la Provincia
Romana dei Fatebenefratelli si è posta il problema della collocazione del presidio di Genzano nel
nuovo ordinamento, a tale scopo, negli anni succesivi al ’78, ha ufficialmente richiesto alla Regione
ed all’USL competente di continuare le proprie attività come casa di cura per lungodegenti, creando
i presupposti per le prestazioni di riabilitazione (I.d.R.), ove possibile, e di assistenza a lungo termine
(R.S.A.) per coloro i quali non sono in grado di conseguire l’autosufficienza.
Per le attività manuali ed espressive nonché terapeutico - educative è stato attivato un laboratorio
gestito da educatori professionali, da educatori socio-culturali e da un settore di sport-terapia; sul
piano terapeutico funziona un servizio di fisioterapia
Storia e descrizione
RSA
IdR
CSA
•(Residenza sanitaria assistenziale)
•(Istituto di riabilitazione)
(Ricovero in Altzheimer)
Il sipario scende lentamente
pensieri che si inciampano
finché si perde anche la parola
nella notte buia della mente...
La ragione è spenta.
Storia e descrizione-funzioni dei
materiali e degli ambienti
• Si svolgono attività ludicoricreative, di lettura, di ascolto musica, di
manualità ed espressione artistica e lavori artigianali. Esse sono:
• Musicoterapia. Condotta dalla musicaterapeuta Maria Elena Vitale,è
un’attività che aiuta gli “ospiti” a liberarsi con l’uso di vari
strumenti,specialmente quelli a percussione
• Onoterapia. Sfruttando delle particolarità dell’asino,come la pazienza
ad esempio,per entrare in comunicazione con il paziente.
• Arteterapia. Anche definito Laboratorio Creativo, attraverso la pittura
e/o il lavoro della creta,si relazionano tra loro e mettono in moto la
loro creatività.
• Sport-terapia. Si gioca a bocce o a biliardino. I pazienti così, stimolano
la loro mente con regole e strategie.
Day Hospital
• Il day-hospital riabilitativo è un tipo di ricovero programmato a ciclo diurno con
prestazioni Multiprofessionali e Plurispecialistiche.
• Il Centro è accreditato per 20 posti per giovani/adulti con Ritardo Mentale (età
compresa dai 14 ai 30 anni).
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Il Day-Hospital usufruisce di:
Palestra per la Riabilitazione Neuromotoria e Psicomotoria;
Attrezzature per aree di socializzazione;
IdroKinesiterapia;
Palestra attività di Sport-terapia;
Attività Educative per il recupero dell'autonomia nelle attività della vita quotidiana
ed il reinserimento sociale;
Attività di Musicoterapia;
Laboratorio Creativo;
Onoterapia;
Terapie Psicologiche individuali o in gruppo;
Sala Computer;
Sala Teatro e Videoproiezioni;
Day Hospital
• Il Day-Hospital si avvale della collaborazione delle seguenti figure
professionali:
• Neuropsichiatra Infantile;
• Psicologo;
• Educatori Professionali;
• Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva;
• Infermieri;
• Idrokinesiterapista;
• Dietista;
• Fisioterapisti;
• Logopedista;
• Animatore Socio-culturale;
• Tecnico Sport-Terapia;
• Musicoterapeuta;
Comportamenti & Relazioni
Il paziente
• Sorriso. Questo è il loro biglietto
da visita,questo è quello che fa
capire che nonostante tutto,loro si
sentono come noi.
L’educatore
• Verso di loro sono affabili,devono
seguirli e controllarli,soprattutto
durante il momento del loro
relazionarsi con gli altri.
Comportamenti e
relazioni
Secondo me,gli “ospiti” del FateBeneFratelli, sono delle persone meravigliose,da cui si
può imparare molto. Ma so anche che,se inizialmente pensavo fosse facile,ho capito che
non lo era, che dovevo stabilire un tipo di relazione esatta,che non fosse “sbilanciata”.
Per questo motivo bisogna rispettare 4 punti fondamentali:
Il Rifiuto
La
Negazione
Il Pietismo
La
Superficialità
difensiva
Approfondimenti riguardo la mia esperienza
• Avendo a mia malgrado, saltato una giornata di stage, sono
comunque riuscita a conoscere le pi importanti attività ludiche
creative che si trovano all’interno dell’Istituto. Sono stata nel
laboratorio creativo, dove mi sono rimasti molto impressi Claudio e
Alessandro, il primo vivacissimo,che non mi faceva mai smettere di
ridere!Il secondo mi ha praticamente ingaggiato come insegnante di
creta,ed era dolcissimo quando mi mostrava le sue “opere”.In
seguito, ho provato l’esperienza della musicoterapia, che è stata
personalmente, qualcosa di particolarmente emozionante.Non
abbiamo eseguito l’esperienza insieme ai pazienti,ma la
musicoterapeuta ha cercato di farci capire in cosa consiste
l’attività.Inoltre,nell’ultima giornata ho conosciuto l’onoterapia, che
però, non mi ha lasciato un granchè soddisfatta, anche se di sicuro il
contatto con gli animali, può far solo che star bene gli “ospiti”.
Laboratorio Creativo
•
Attività di espressione e manipolazione mediante colore, creta,
materiale riciclo ecc.. in piccolo gruppo e/o individuale per e con i
ragazzi con ritardo medio grave e grave.
• Utilizzare gli organi di senso per sperimentare il sentire al tatto e
ascolto.
• Intraprendere compiti singoli, focalizzare l'attenzione, interagire con
gli altri.
• Piacevolezza e serenità.
Per me,questa è stata un’esperienza divertentissima e piacevole,dove
mi sono resa conto che con l’utilizzo della creta, fuoriesce la loro
grande attitudine per la manualità.E’ stato anche un modo per
cominciare a conoscermi,aiutandoli,premiarli, cercare di farli
sentire…Bravi!
• "La creatività è un'astrazione che raggiunge forma
significativa e concreta solo nel contesto di una relazione
unica e particolare" (Clark Moustakas)
Onoterapia
• L'onoterapia è un tipo di pet therapy.
• Questo metodo di cura è attivo, non permette mai di restare passivi o di
isolarsi, e si rivolge perlopiù a un'utenza che soffre di disturbi della personalità
e in generale cardiopatici ed ipertesi, handicappati motori, bambini ed
anziani, malati psichiatrici e tossicodipendenti, detenuti, sieropositivi,
audiolesi, non vedenti, persone con problemi di ansia, stress, solitudine,
accettazione e disarmonia emotiva.
• L'onoterapia sfrutta alcune caratteristiche proprie dell'asino (taglia ridotta,
pazienza, morbidezza al tatto, lentezza di movimento e tendenza ad andature
monotone) per entrare in comunicazione con il paziente attraverso il sistema
asino-utente-operatore. L'operatore svolge le importanti funzioni di facilitare
la comunicazione e di addestratore dell'animale.
I progetti di cura prevedono: la conoscenza dell'animale tramite il tatto,
valorizzando la mano come strumento di comunicazione e affetto, esercizi in
serie e giochi che favoriscono linguaggio, responsabilità e concentrazione.
Direi che è bellissimo vedere i pazienti che si divertono e si prendono cura degli
animali! Qualcosa che fariscoprire il contatto con la natura. Bello.
Ciò di cui ha bisogno l'uomo è la memoria
dell'asino che mai scorda dove mangia.
(Sòfocle)
Musicoterapia
• Attività riabilitativa che predilige la comunione tra lo strumento musicale e
la musica
per favorire la comunicazione e la socializzazione.
Ha come obiettivi:
• Favorire la relazione, la vicinanza e l'integrazione;
• Esprimere emozioni, comunicare e condividere;
• Migliorare, mantenere e recuperare uno stato di benessere;
• Imparare ad ascoltare, improvvisare, inventare ed esercitare un insieme di
suoni che compongono una musica;
• Discutere del contenuto di un brano musicale attraverso gli stimoli verbali
del musicoterapeuta;
• Favorire vicinanza ed integrazione, attraverso l'acquisizione di
comportamenti congrui al contesto esperenzia
Sarò ripetitiva,ma questa esperienza ha lasciato grandi segni dentro
me…un’esperienza commovente,intima! Abbiamo fatto delle improvvisazioni
strumentali e vocali,che sono serviti da tramite per l’introspezione di
ognuno.Alcune improvvisazioni erano da eseguire insieme e questo ha
sviluppato un gran senso di collaborazione e reciprocità. La musica, diventa
così, uno strumento di unione e integrazione.
Penso che non esista migliore Musica, a parte quella alla quale, le parole debba
attribuirle tu.
Esse ogni giorno cambieranno, cambieranno il suo colore, cambieranno il suo calore,
cambieranno...
e tu, cambierai dietro loro, il tuo ingenuo modo di guardare quel mondo, visto da
lontano, con il tuo telescopio un po arrugginito...
-- Francesco Coppola
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Liceo James Joyce - Ariccia